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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Posted by: In: Attività 29 Mar 2016 0 comments Tags: , ,
È fissato per mercoledì 30 marzo, alle 17,30, al Polo Universitario Asti Studi Superiori, l’incontro conclusivo del progetto WildWine, dove sarà scelto il lievito autoctono di uve Barbera destinato alla commercializzazione, per giungere a una Barbera d’Asti Docg ancor più legata al proprio terroir, Patrimonio universale dall’Unesco. Partito nel 2012 grazie ai finanziamenti comunitari e capace di coinvolgere prestigiosi soggetti europei tra cui il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il progetto WildWine è nato con lo scopo di produrre vini maggiormente caratterizzati territorialmente per il tramite di lieviti autoctoni. Per giungere a questo risultato il gruppo di ricercatori del DISAFA, Dipartimento Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, ha prima individuato dei ceppi dal potenziale enologico, e poi li ha sottoposti a una serie di ulteriori verifiche volte a valutare l’adeguatezza delle loro caratteristiche enologiche. È così che dopo quattro anni di lavoro si giunge a confrontare, per il tramite di un’approfondita analisi sensoriale, i vini ottenuti dai due lieviti utilizzati in vinificazione, per stabilire quale sarà commercializzato da L’Enotecnica di Nizza Monferrato, anch’essa partner del progetto. “Sono lieto di assistere alla conclusione di un progetto così importante per il nostro vino– dice il Presidente del Consorzio della Barbera d’Asti Filippo Mobrici -. La convinzione è che questo lievito autoctono, il primo a livello mondiale figlio di una zona vitivinicola patrimonio Unesco, sarà un ulteriore stimolo verso la caratterizzazione territoriale della Barbera, che, è bene ricordarlo, nasce sulle nostre colline prima di diventare testimone del Piemonte nel mondo intero”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 09 Dic 2014 0 comments Tags: , , ,
“La valorizzazione dei lieviti territoriali: l’approccio del progetto WildWine e i primi risultati sulla Barbera d’Asti docg”. E’ questo il titolo dell’incontro promosso dal Consorzio Barbera Vini d’Asti e del Monferrato per martedì 9 dicembre alle 15,30 nel laboratorio di analisi sensoriale dell’Università di Asti, in piazzale De André. Si tratta di una ricerca sperimentale dal nome evocativo WildWine, vino selvaggio, iniziata due anni fa per studiare la biodiversità microbica sulle uve Barbera e il successivo isolamento dei lieviti indigeni responsabili delle fermentazioni spontanee. “L’obiettivo è dare degli strumenti – spiega il docente universitario Vincenzo Gerbi, referente del progetto – che sfruttino la biodiversità naturale dei lieviti enologici e favoriscano lo sviluppo di ceppi “locali”. La ricerca è condotta insieme a Luca Cocolin e Fabio Marengo dell’Università degli Studi di Torino DISAFA(Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari).  Durante l’incontro, i tre ricercatori illustreranno gli avanzamenti tecnici del progetto e guideranno un’analisi sensoriale di Barbera d’Asti docg prodotte con lieviti autoctoni dell’uva Barbera. “Il progetto sperimentale – ricorda Filippo Mobrici, presidente del Consorzio - è finanziato dall’Agenzia Esecutiva per la Ricerca della Commissione Europea ed è nato dalla collaborazione tra il nostro Consorzio e l’Università degli Studi di Torino nell’ambito del 7° Programma Quadro che prevede azioni a supporto delle associazioni di piccole e medie imprese. WildWine raggruppa i partner di quattro Paesi europei tra i principali produttori vitivinicoli - Francia, Italia, Spagna, Grecia - e nasce con l’obiettivo di sfruttare la diversità microbica indigena per lo sviluppo di colture starter che possano essere utilizzate per la produzione di vini con una forte impronta di territorio”. “Questo progetto – prosegue Mobrici – rappresenta un’ottima occasione di partecipazione per le aziende, di confronto con il mondo della ricerca applicata, e manifesta l’attenzione che i produttori rivolgono al miglioramento qualitativo così come alla caratterizzazione territoriale della nostra Barbera”. Max 40 posti. E’ obbligatoria l’iscrizione: consorzio@viniastimonferrato.it, 0141 598998 (orari ufficio).