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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Il Dipartimento di Economia e Statistica "Cognetti de Martiis” organizza mercoledì 9 marzo a Torino (ore 17.30, Campus Luigi Einaudi, Aula A4), una tavola rotonda su “Le prospettive dell'industria italiana del vino”. La tavola rotonda prende spunto dalla presentazione del volume di Stefano Castriota Economia del Vino, EGEA, Milano, ma vuole allargare la discussione riguardo al futuro del settore vinicolo italiano. L’industria italiana del vino è considerato un esempio di successo sui mercati internazionali, in particolare rispetto ai paesi produttori tradizionali. E’ infatti quello che ha saputo reggere più brillantemente la sfida dei “nuovi paesi produttori” (Australia, Cile, Sudafrica) che, soprattutto a partire dagli anni ’90, hanno sviluppato una forte concorrenza, di qualità e di prezzo. La chiave di questo successo è stata lo spostamento verso una migliore qualità, che ha permesso di superare il ruolo tradizionale dell’Italia di esportatore prevalente di vini di basso profilo, e di collocare le esportazioni italiane su livelli di qualità (e quindi di prezzo) decisamente superiori. L’interrogativo, e la sfida futura per il settore è se avrà la capacità di continuare in questa direzione in un contesto internazionale sempre più competitivo. Rispetto a questo, numerosi argomenti sono in discussione, dalla struttura delle denominazioni alle possibili politiche in favore del settore, dal ruolo delle cooperative agli strumenti di marketing, fino alle prospettive di evoluzione dei gusti dei consumatori. A discutere di questi temi saranno: Stefano Castriota, Facoltà di Economia dell’Università di Bolzano Giorgio Ferrero, Assessore Regionale all'Agricoltura, Caccia e pesca Oscar Farinetti, Presidente di Eataly Antonello Maietta, Presidente dell'Associazione Italiana Sommelier Giulio Porzio, Fedagri-Confcooperative, Presidente dei Vignaioli Piemontesi Pietro Ratti, Presidente del Consorzio di tutela Barolo e Barbaresco   Introduce e coordina la discussione Alessandro Corsi, Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università di Torino  
Per la terza volta, la collettiva di Piemonte Land of Perfection sarà presente a Vinexpo Hong Kong, la fiera biennale più importante dell’Asia. E’ in programma dal 24 al 26 maggio 2016 nel centro fieristico di Hong Kong. Info: www.vinexpohongkong.com.
Un’annata di grande eleganza, qualitativamente eccellente, che promette vini importanti e longevi. La vendemmia 2015 merita un 110 e lode. Dopo un 2014 avaro in sole e qualità, un bel riscatto. Se n’è discusso a Piemonte Anteprima Vendemmia 2015, l’annuale incontro promosso da Regione Piemonte, Consorzio Piemonte Land of Perfection e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia appena passata e per fare una riflessione sull’andamento del comparto vitivinicolo. Quest’anno l’evento è stato ospitato al Centro incontri della Regione Piemonte, a Torino, con la partecipazione di Giorgio Ferrero, assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Bosticco, presidente Piemonte Land of Perfection, Giulio Porzio, presidente Vignaioli Piemontesi, Gianni Marzagalli, presidente Consorzio dell’Asti, Filippo Mobrici, presidente Consorzio Barbera d’Asti Pietro Ratti, presidente Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. L’agronomo Daniele Dellavalle e il giornalista Giancarlo Montaldo, direttore di Barolo&Co, hanno illustrato i dati sulla vendemmia 2015: è stata una annata caldissima, con scarse precipitazioni e uve perfettamente sane e mature. Tra i vigneti del Piemonte, la produzione di vino è di 2,47 milioni di ettolitri, (+ 2,7% sul 2014). In Italia si stima una produzione di circa 46 milioni di ettolitri, con un aumento del 10% sul 2014. Dunque, una vendemmia di alta qualità per il Piemonte; infatti dalle analisi e valutazioni svolte tutti i vitigni sono collocati nella vetta della classifica, ovvero le 5 stelle dell’eccellenza a Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Grignolino, Cortese ed Erbaluce. Gli altri vitigni stanno nella sfera dell’Ottimo, con 4 Stelle. Il comparto vitivinicolo rappresenta la punta avanzata dell’agricoltura piemontese che si dimostra una realtà solida e vitale; un settore caratterizzato da fenomeni di rinnovamento, innovazione e di ricambio generazionale, soprattutto con l’inserimento di  migliaia di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile (sono 22.000 le aziende agricole condotte da donne); 1/3 dei 64.000 occupati in agricoltura sono donne. A prezzi agricoli di base, il valore del vino raggiunge i 386 milioni di euro (circa il 10% della produzione agricola regionale). Le aziende vitivinicole sono 19.100 su 67.000 totali, mentre gli ettari vitati sono circa 43.000. Sono 54 le cantine cooperative che, con circa 12.000 soci, rappresentano 1/3 della produzione vitivinicola regionale. Di grande rilievo i dati sull’ export, che continua il trend positivo, nel 2014 si attesta su 1,04 miliardi di euro su un export agroalimentare complessivo di 4,7 miliardi di euro. Il valore dell’export di vino rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.  Il Piemonte esporta circa il 60% della sua produzione, che in bottiglie sono: 56 milioni di Asti su 66 milioni totali; 23,8 milioni di Moscato d’Asti su 28 milioni totali; 10 milioni di Barolo su 13; 3 milioni di Barbaresco su 4,5 totali; 11 milioni di Barbera d’Asti su 22; 10,88 milioni di Gavi su 13,6; 2,2 milioni di Roero Arneis su 5,5; 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui su 4,4 milioni. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE. Cresce anche il sistema delle strutture cooperative (circa 200 cooperative con 30.000 soci), e dei Consorzi di tutela e Associazioni di produttori che hanno contribuito a concentrare e rafforzare l’azione di marketing e soprattutto della promozione commerciale sui mercati esteri. L’esempio è Piemonte Land of Perfection, costituito dal 2011 da: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Quest’anno hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela vini piemontesi: Il Consorzio Roero, il Consorzio Caluso Carema e Canavese, il Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio Alta Langa, il Consorzio Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte. L’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero: “Una vendemmia eccellente in un contesto virtuoso e di forti potenzialità per il comparto vitivinicolo che, per il suo peso economico-produttivo e per i suoi valori aggiunti, si conferma un elemento di punta e di traino per il Piemonte. Ogni bottiglia di vino che va all'estero porta con sé, oltre alla qualità del prodotto, l’immagine di un territorio che viene così proiettata in paesi lontani, portando nel mondo la bellezza di paesaggi modellati dalla vite. Tutto ciò lo si deve al lodevole lavoro svolto dai nostri produttori vitivinicoli e dalle loro organizzazioni economiche e professionali. Ad essi va il ringraziamento della Regione Piemonte e l’impegno nel dare continuità all’opera di sostegno del comparto vitivinicolo, in particolare con il Programma 2014-2018 dell’ OCM Vino, che anche nella campagna 2016 prevede un intervento finanziario di oltre 20 milioni di euro. Un sostegno che sarà ancor più forte con il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte, appena approvato dalla Unione Europea, con una dotazione finanziaria complessiva di 1.093 milioni di euro, dal quale si apriranno i bandi delle misure sulle quali potrà concorrere  il comparto vitivinicolo, ovvero quella sui “Regimi di qualità delle produzioni”, quella sugli “Investimenti in immobiliazioni immateriali”, quella sui “Pagamenti agro-climatici-ambientali” e quella sulla “Agricoltura biologica”. Il presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection Giorgio Bosticco: “Il vino è un comparto a più voci. Nel 2015 abbiamo ottenuto un importante risultato: tutti i Consorzi del vino riconosciuti sono entrati a far parte di Piemonte Land. È un segnale di unione importante. Chiediamo ora di assumere un ruolo di cabina di regia di tutte le risorse pubbliche spese nel campo promozione. Dal prossimo anno cambieremo anche la formula di Anteprima Vendemmia: mantenendo il fondamentale patrimonio di dati, che da vent’anni si raccolgono, vogliamo dare all’evento un respiro anche nazionale e internazionale”. Il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio: “Fare un vino è come fare un bambino: ci vogliono 9 mesi. S’inizia a gennaio con la potatura e si finisce a ottobre con la vendemmia. Bisogna tenerne conto per avere, alle fine, dei prezzi remunerativi. Non vanno dimenticati le piccole perle dell’enologia piemontesi, i vitigni minori come Grignolino Erbaluce e Ruché, che si ritagliano una loro piccola ma significativa nicchia di consumo. Negli anni abbiamo perso ettari di vigneti: dobbiamo chiederci come sarà il patrimonio di vigne UNESCO tra dieci anni e dobbiamo trovare gli strumenti da mettere in campo per creare reddito e far restare qui i giovani”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA DI PIEMONTE ANTEPRIMA VENDEMMIA 2015 SCARICA I DATI STATISTICI VITIVINICOLTURA PIEMONTE 2015 SCARICA PUBBLICAZIONE ANTEPRIMA VENDEMMIA 2015    
Una grande “collina” Piemonte che rimanda ai paesaggi vitivinicoli di Langa, Monferrato e Roero, Patrimonio dell’Umanità Unesco: è questa l’idea che accompagnerà anche quest’anno la presenza dei piemontesi alla Hong Kong International Wine & Spirits Fair, fiera in programma dal 5 al 7 novembre a Hong Kong. Dal Piemonte partecipa una collettiva del Consorzio Piemonte Land of Perfection, che riunisce i più importanti Consorzi di tutela del vino del Piemonte, nell’area Vinitaly nel Padiglione dedicato all’Italia. I piemontesi tornano dunque a Hong Kong uniti e con buone notizie che arrivano dai mercati asiatici: secondo gli ultimi dati Ismea, stanno riprendendo le vendite di vino italiano in tutta l’Asia. A inizio 2015, decisamente positiva la performance italiana con una crescita dei vini in bottiglia del 7% e un aumento del business del 15%. Giovedì 5 sono previsti due seminari sui vini del Piemonte condotti dal giornalista Ian D'Agata. Uno su Barbera d’Asti, Ruché di Castagnole Monferrato, Moscato d’Asti, Dolcetto d’Alba e altri vitigni; l’altro è un focus sul Nebbiolo. La trasferta a Hong Kong si concluderà domenica 8 novembre con l’Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba, del Barolo e del Barbaresco in collegamento con Grinzane Cavour. Saranno battuti all’asta i migliori esemplari di tartufi bianchi piemontesi e preziosi lotti di Barolo e Barbaresco. Il ricavato sarà donato in beneficenza.   CONSORZIO PIEMONTE LAND OF PERFECTION. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino. I soci fondatori sono: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Quest’anno hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela piemontesi: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   IL PIEMONTE IN NUMERI 19.100 aziende vitivinicole 43.500 ettari di vigneti 2,6 milioni ettolitri di vino la stima della produzione 2015 (+10% sul 2014) 54 cantine cooperative con circa 12.000 soci (rappresentano 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 386 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli: rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013)   PRODUZIONE DELLE PIÙ IMPORTANTI DOCG 66 milioni di bottiglie di Asti spumante (85% valore dell’export) 28 milioni di Moscato d’Asti (85% valore dell’export) 13 milioni di bottiglie di Barolo (78% valore dell’export) 4,5 milioni bottiglie di Barbaresco (70% valore dell’export) 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (51% valore dell’export) 13,6 milioni bottiglie di Gavi (80% valore dell’export) 4,4 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (40% valore dell’export) 650 mila di bottiglie di Alta Langa 680 mila bottiglie di Ruché (17% valore dell’export) 3 milioni di bottiglie di Dogliani (10% valore dell’export) 1 milione di bottiglie di Dolcetto di Diano d’Alba (30% valore dell’export) 5,5 milioni Roero Arneis (40% valore dell’export) 480 mila Roero (80% valore dell’export   Info: www.piemonte-landofperfection.org  
Posted by: In: Attività 24 Ago 2015 0 comments Tags: , , ,
sld_gavi_02 Di Gavi in Gavi 2015, terza edizione di un evento noto ormai a livello regionale e nazionale, voluto dal Consorzio Tutela del Gavi per valorizzare il proprio territorio si preannuncia ricca di sorprese. Come sempre si andrà alla scoperta delle Corti di Gavi con un calice in mano, accompagnati da Alessandro Cattelan, il noto presentatore e artista televisivo, originario di Tortona, che ha accettato con entusiasmo di partecipare a questo evento. Il Consorzio ha inoltre ottenuto la collaborazione del Museo Luzzati, dedicato al celeberrimo artista e disegnatore genovese: illustrazioni e opere di Emanuele Luzzati  popoleranno i diversi  spazi-evento ricreando le suggestioni e le atmosfere magiche che tutto il mondo conosce. IL GAVI IN SCENA significa che quest’anno le ‘storie del Gavi’ verranno rappresentate nelle Corti anche grazie a brevi spettacoli teatrali che rievocano alcuni dei momenti ‘storici’ del territorio del Grande Bianco Piemontese: la leggenda della Principessa Gavia in fuga dalla Francia per amore; il Barbarossa che sceglie Gavi come rifugio dalla guerra che infuria con la Lega Lombarda, la richiesta dei viticoltori al Podestà di Gavi per rispettare i tempi di una vendemmia di qualità già nel XVI secolo. Episodi che testimoniano le antiche origini della storia del Cortese riadattati per il teatro da Luigi Pagliantini, sceneggiatore dell’Associazione “Amici del Forte” e profondo conoscitore del territorio, messi in scena da compagnie teatrali locali. Dalla storia alla attualità della comunicazione enogastronomica: a Di Gavi in Gavi sarà temporaneamente allestito un sito espositivo multimediale per presentare informazioni e strumenti divulgativi, tra cui la nuova Mappa del Gavi DOCG e la bottiglia istituzionale 2015, la cui etichetta riporta lo Shin-On realizzato dall’artista internazionale Shuhei Matsuyama un’opera pittorica nata dall’importante collaborazione tra il Consorzio del Gavi e  il mondo giapponese. Al valore della comunicazione e del marketing territoriale è riservata anche la prima edizione del Premio Gavi LA BUONA ITALIA, patrocinato da Federculture, che verrà assegnato nel pomeriggio di domenica 30 agosto nel Teatro di Gavi. Il riconoscimento è dedicato ai Progetti che hanno più efficacemente promosso l’eccellenza enogastronomica italiana nel mondo, ben interpretando le ‘7 Regole della Buona Italia’ elaborate nel corso del Laboratorio Gavi dello scorso anno, evento che ha destato forte interesse mediatico a livello nazionale. Commenta così l’evento Maurizio Montobbio, Presidente del Consorzio Tutela del Gavi: “Di Gavi in Gavi racconta la nostra terra Cortese, una terra unica come  uniche sono le storie che ne costituiscono l’appeal culturale e turistico. Con questa manifestazione mettiamo in scena il patrimonio straordinario di beni storici e ambientali, di tradizioni e abilità artigiane, di sapori e convivialità in cui ci riconosciamo e che vogliamo raccontare come elemento distintivo di qualità italiana”. L’evento previsto per domenica 30 agosto sarà anticipato da due giorni di festa e attesa: venerdì 28 e sabato 29 si aspetterà di Gavi in Gavi con concerti, cabaret e appuntamenti gastronomici.    
La collettiva di Piemonte Land of Perfection a Vinexpo Bordeaux 2015
La vera sfida non è più tra i Paesi europei produttori di vino (Italia contro Francia e Spagna), ma con i Paesi emergenti: Cile, Argentina, Australia. E’ con questo spirito che la squadra di Piemonte Land of Perfection prepara dal 14 al 18 giugno la trasferta a Vinexpo 2015, il salone biennale del vino di Bordeaux che conta 48.000 visitatori professionali provenienti da 150 Paesi e 2.400 espositori in rappresentanza di 44 Paesi produttori. Un ritorno per il super Consorzio piemontese già presente al salone 2013. Si torna forti nei numeri: “L’export di vino piemontese – ricorda il presidente Giorgio Bosticco - è in crescita: più 4% con un valore pari a 1,04 miliardi di euro. Il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale: 1 miliardo su 5”. L’uscita francese coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri cinque Consorzi di tutela piemontesi: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Vanno a completare la compagine i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte. La collettiva Piemonte occuperà le isole BD 80 03 04 nel Hall 1, nell’area di Ice-Agenzia italiana per la promozione all’estero. Info: www.vinexpo.com, www.piemonte-landofperfection.org   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.   Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui
Posted by: In: Fotogallery 20 Apr 2015 0 comments Tags: , ,
Due giorni con i vini del Piemonte a Tokyo per incontrare la stampa locale e i buyer
Posted by: In: Attività 13 Apr 2015 0 comments Tags: , ,
Esordio in Giappone per il Consorzio Piemonte Land of Perfection: il 15 e 16 aprile con un gruppo di aziende di Langhe, Roero e Monferrato sarà a Tokyo per presentare il Piemonte del vino, le sue Docg e il territorio Langhe-Roero e Monferrato ora Patrimonio dell’Umanità Unesco. Dall’analisi de “I numeri del vino”, le importazioni di vino in Giappone nel 2014 sono cresciute del 13%, dopo essere cresciute del 23% lo scorso anno e del 20% nel 2012. Dall’Italia, le esportazioni sono cresciute del 28%, restando stabili in valore in euro e calando del 3% circa a volume. Nel 2014 il Giappone ha dunque importato vini per 154 miliardi di yen, che corrispondono a circa 1,2 miliardi di euro. In volume si tratta di circa 2.7 milioni di ettolitri. L’Italia è riuscita a mantenere le esportazioni a 161 milioni di euro. I volumi sono calati del 4%. “L’evento in Giappone – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – è un altro progetto condiviso dai principali Consorzi del vino piemontesi nell’ottica di “fare sistema”. Questo è proprio il ruolo di Piemonte Land: fare squadra ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione. Oggi il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5): dati che ci fanno capire l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo e nel cercare nuovi spazi di mercato". Due gli eventi a Tokyo organizzati da Piemonte Land of Perfection: mercoledì 15 aprile una serata con la stampa giapponese al ristorante italiano Gliese. Il vice presidente del Consorzio Andrea Ferrero racconterà ai giornalisti il Piemonte del vino, le sue docg e il territorio Langhe-Roero e Monferrato che ha ricevuto il riconoscimento Unesco Patrimonio dell’Umanità. Giovedì 16 aprile, all’Happo-En, tasting di vini rivolto agli operatori professionali: buyer, distributori, ristoratori, enotecari. EXPORT VINI PIEMONTESI. Sui mercati esteri va circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2014 è stato di circa 1,04 miliardi di euro (+ 4% sul 2014), più alta di quella nazionale. Sulle tavole del mondo, in grandi numeri, vanno 56 milioni di bottiglie d’Asti docg su una commercializzazione totale di 68 milioni  (85%), 19 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti su 27 milioni (88%), 9 milioni di bottiglie di Barolo su 12,7 milioni (75%), 2,7 milioni di Barbaresco su 4,3 milioni (65%), 12 milioni di Barbera d’Asti su 22 milioni (51%), 10,4 milioni di Gavi su 13 milioni (80%), 2,6 milioni di Roero Arneis su 5,2 milioni (50%), 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui  su 4,5 milioni (40%). PIEMONTE LAND OF PERFECTION è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grande Associazione di produttori d’Italia, la Vignaioli Piemontesi. Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale.   Produzione delle più importanti Docg: 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui
Posted by: In: Fotogallery 15 Mar 2015 0 comments Tags: , ,
Sono 65 le aziende vinicole che partecipano alla collettiva del  Consorzio Piemonte Land of Perfection al ProWein 2015
Sono 99 le imprese di Piemonte e Valle d’Aosta - 13 della provincia di  Alessandria, 2 di Aosta, 18 di Asti, 66 di Cuneo - dal 15 al 17 marzo protagoniste, a Düsseldorf, di Prowein, la più qualificata e specializzata fiera vinicola della Germania, che quest’anno ingrandisce l’area per accogliere le richieste degli espositori in continuo aumento. Delle 99 società presenti all’interno dell’area coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico della Camera di commercio di Cuneo, 65 partecipano con il Consorzio Piemonte Land of Perfection che raggruppa i principali Consorzi di Tutela (Asti, Barbera Vini Asti e Monferrato, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Brachetto d’Acqui, Gavi) e la Vignaioli Piemontesi.

 

Novità di quest’anno è la presenza, all’interno della grande collettiva piemontese, di uno spazio espositivo riservato ai produttori di distillati, liquori e vermouth aderenti al progetto integrato di filiera Piemonte Food Excellence, gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte, Camere di Commercio di Piemonte e Valle d’Aosta: le aziende Alpe, Giulio Cocchi e Distilleria Saint-Roch portano così a Düsseldorf alcune delle più tradizionali produzioni che contraddistinguono il territorio piemontese e valdostano. Oltre a loro alcune aziende del PIF offriranno prodotti in degustazione: Acqua Sant’Annaproporrà succhi di frutta, tè freddo e acqua, JGASCO metterà a disposizione bevande gassate abbinate a vini e liquori, Monviso offrirà prodotti da forno.

 

Il comparto agroalimentare e vitivinicolo gioca un ruolo centrale nell’economia del nostro territorio: nel primo semestre 2014 l’export alimentare, rispetto al 2013, ha visto un aumento dell’1,3% in Italia e del + 4,4% in Piemonte; quello dei vini rispettivamente del’1,5 e del 4,1% - spiega Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di commercio di Cuneo -. Al di là del valore economico, i nostri vini sono ambasciatori e simbolo delle qualità del Made in Piemonte e del Made in Italy; infatti, sulle tavole di tutto il mondo va circa il 60% del vino prodotto in Piemonte. Iniziative come questa sono quindi per noi appuntamenti strategici, come conferma anche il grande numero di adesioni da parte delle imprese”.

 

Inizia con Prowein un 2015 intenso di impegni per il Piemonte del vino – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection –.  Il valore del vino piemontese nel 2014 ha superato i 369 milioni di euro, il 10% della produzione agricola regionale.  Se consideriamo che il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5) comprendiamo l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo. La funzione e il ruolo di Piemonte Land consiste nel “fare sistema” ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti comuni e condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione”.

 

vini piemontesi vantano ora un valore aggiunto legato ai rispettivi territori: Langhe, Roero, Monferrato, dove le viti modellano il paesaggio e si traducono in caratteristiche fondamentali delle bellezze artistiche, letterarie, culturali, storiche che hanno contribuito a farli entrare nella lista dell’Unesco come patrimonio dell’umanità. Dunque un patrimonio che trova a Düsseldorf una vetrina ideale” dichiara Giuseppe Donato, presidente di Ceipiemonte.

ProWein 2015
Posted by: In: Attività 24 Nov 2014 0 comments Tags: , ,
Il 2014 è un’annata avara d’uva in Piemonte, ma con buone notizie dall’economia agricola: nel 2013, l’export agricolo e alimentare è stato di 4,56 miliardi di euro, di cui un miliardo la quota vini; nel primo semestre 2014 l’export alimentare registra un aumento dell’1,3% in Italia e un + 4,4% in Piemonte; quello dei vini registra un + 4,1% in Piemonte e un + 1,5 in Italia. In Piemonte, i dati del fatturato complessivo dell’agroalimentare e alimentare si mantiene intorno ai 12 miliardi di euro (circa il 10% di quello nazionale). E’ quanto emerso ad Anteprima Vendemmia 2014, l’annuale incontro promosso da Regione Piemonte, Consorzio Piemonte Land of Perfection e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia appena passata e fare una riflessione sull’andamento del comparto vitivinicolo. Quest’anno l’evento è stato ospitato a Palazzo Barolo di Torino in chiusura del congresso nazionale dell’Ais. Ha portato i saluti Fabio Gallo, presidente Ais Piemonte. L’agronomo Daniele Dellavalle e il giornalista Giancarlo Montaldo hanno presentato i primi dati sulla vendemmia 2014, annata complicata per le frequenti piogge estive. In generale, tra i vigneti del Piemonte, si segnala un calo tra il 15% e il 20%. Ma non tutti i dati sono omogenei: “La fonte più ottimista è quella della Regione – rileva Montaldo – che indica in appena un -7% il calo del vino prodotto in Piemonte nel 2014, vale a dire 2.401.988 ettolitri rispetto ai 2.579.534 del 2013. Altra fonte è Assoenologi che indica in 2.200.000 ettolitri la produzione piemontese del 2014 con un calo del 18%”. Anche la Vignaioli Piemontesi ha raccolto i dati produttivi dalle sue cantine cooperative: la produzione 2014 è stata (Moscato escuso) di 480 mila ettolitri contro i 579 mila del 2013 (-16,5% ovvero 96 mila ettolitri). “Nei prossimi mesi – chiarisce Montaldo – con la conclusione delle operazioni di denuncia della produzione, avremo un quadro più chiaro del dato produttivo”. Dellavalle ha assegnato tre Stelle (su 5) alla vendemmia 2014: “Nel complesso le uve sono buone, ma possiamo parlare di ottime nel caso del Ruché di Castagnole Monferrato e del Nebbiolo di Langhe e Roero”. Il valore del vino 2014 supera i 369 milioni di euro, il 10% della produzione agricola regionale. Le aziende vitivinicole sono 19.068, mentre gli ettari vitati sono 43.497 (-1,5% sui 44168 del 2013). Una curiosità: gli ettari erano 131.592 nel 1961, scesi a 96.891 nel 1970. In calo negli Anni 80 a 74.577. Nel 1990 erano 61.807; nel 2000 52.906, fino ai 46.606 del 2010. L’assessore regionale Giorgio Ferrero ha evidenziato come “in Piemonte è calato il numero delle aziende agricole, ma abbiamo aziende più grandi e molto più ben strutturate, grazie al fenomeno di riaccorpamenti, nuovi investimenti, un forte ricambio generazionale nella guida aziendale, ovvero l’insediamento di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile: sono 22.000 le aziende condotte da donne su 67.000 aziende agricole; 1/3 dei 64.000 occupati in agricoltura, sono donne.  Il Piemonte è un esempio di agricoltura famigliare, di quelle aziende a conduzione famigliare, che non producono soltanto derrate agricole, ma sono anche espressione di valori, di coesione sociale, custodi di identità e tradizioni, presidio di territori”. Cresce anche il sistema delle strutture cooperative (circa 200 cooperative con 30.000 soci), e dei Consorzi di tutela e Associazioni di produttori che hanno contribuito a concentrare e rafforzare l’azione di marketing e soprattutto della promozione commerciale sui mercati esteri. L’esempio è Piemonte Land of Perfection, che riunisce i principali Consorzi e la Vignaioli Piemontesi per fare promozione del vino in Italia e nel mondo. Aggregazione e cooperazione sono stati temi della discussione orchestrata da Fernanda Roggero, giornalista del Sole24Ore. “Aggregazione e fare sistema è un elemento di indispensabile successo per tutti: territorio, denominazioni, viticoltori, Consorzi – dice Giorgio Bosticco, presidente Consorzio Piemonte Land of Perfection - L’esperienza di Piemonte Land of Perfection, nata tre anni fa, ci insegna che andando per il mondo uniti, siamo più forti e andiamo più lontano: a 10 mila chilometri dai nostri vigneti, non sanno cos’è il Piemonte. Andiamo oltre i campanili”. “Se oggi il mercato globale ci spinge sempre più su mercati lontani per commercializzare il nostro vino, tra dieci anni cosa accadrà? – si è chiesto Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi - In 40 anni abbiamo perso vigna e risorse umane. Rischiamo in futuro di avere una viticoltura di vecchi. Se invece vogliamo cambiare strada e offrire concrete possibilità di reddito e di tutela del patrimonio territoriale alle nuove generazioni dovremo continuare a unire le forze e credere nel lavoro delle organizzazioni di produttori che possono superare il limite dei campanili guardando oltre, verso un mondo che cambia in fretta”. Infine, il premio “Piemonte Anteprima Vendemmia 2014” è stato assegnato alla memoria di Luigi Veronelli nel 10° anniversario della morte. A ritirarlo Alberto Dragone, consigliere del Comitato Decennale Luigi Veronelli.
Cambio ai vertici di Piemonte Land of Perfection, il “consorzio dei consorzi” che racchiude e coordina le principali attività consortili promozionali piemontesi del comparto vino. Presidente è stato eletto Giorgio Bosticco, albese, direttore del Consorzio dell’Asti. Andrea Ferrero, direttore del consorzio del Barolo, Barbaresco e vini d’Alba rimane come vicepresidente affiancato nella gestione del sodalizio dai rappresentanti degli altri consorzi e associazioni aderenti: Vignaioli Piemontesi, Barbera (Vini d’Asti e del Monferrato),  Brachetto d’Acqui,  Gavi, Produttori Moscato d’Asti Associati. Piemonte Land of Perfection si pone come interlocutore principale della Regione Piemonte nelle gestione e sviluppo delle attività promozionali in Italia e all’estero, a cominciare dalla partecipazione nell’area istituzionale piemontese al Vinitaly di Verona. Una delegazione di produttori che fanno capo a Piemonte Land of Perfection è tornata in questi giorni dalla positiva esperienza di Vinexpo a Hong Kong e sul mercato cinese. “Desideriamo un rapporto stretto e coordinato con la  nuova governance regionale per ottimizzare l’uso delle risorse e concordare gli interventi. Oltre che sulle iniziative promozionali a favore di tutti il vino piemontese, anche delle aziende che da sole non avrebbero la forza di essere presenti sui mercati emergenti,  non dobbiamo dimenticare l’impegno sul fronte della ricerca contro le malattie della vite, prima fra tutte la flavescenza” ha commentato Bosticco. Il neo presidente avvierà un giro di consultazioni e incontri con tutte le principali realtà del mondo vitivinicolo regionale.
Posted by: In: Attività 20 Mag 2014 0 comments Tags: , , , ,
La squadra Piemonte si prepara a volare a Hong Kong per Vinexpo Asia Pacific, la più grande fiera del wine & spirits d’Oriente che richiama buyer e operatori professionali da tutta la Cina e l’Asia. Tre giorni, dal 27 al 29 maggio, per prendere contatti e stringere alleanze con un mercato in continua crescita. L’ultimo report Ismea fotografa una situazione positiva sui consumi a Hong Kong: nel 2013 sono stati importati oltre 16 mila ettolitri (+16%) di vino dall’Italia per un volume d’affari che supera i 14 milioni di euro. La contrazione delle vendite di bottiglie italiane in Cina non ha sostanzialmente inciso sul valore del fatturato che rimane stabile a 35 milioni di euro. Per il Consorzio Piemonte Land of Perfection si tratta di un ritorno a Hong Kong: nel 2012, il super consorzio piemontese aveva debuttato fuori dal territorio Ue proprio a Vinexpo Asia Pacific. Un esordio fortunato sul fronte promozione: “Due anni fa siamo tornati a casa con più di 1200 contatti da metter a frutto– ricorda Andrea Ferrero, presidente uscente di Piemonte Land of Perfection –  ora rinnoviamo la nostra presenza a Hong Kong con 29 aziende schierate nella squadra Piemonte, ancora più convinti che uniti andremo più lontano”.  All’interno dei Padiglioni sarà creata un’isola Piemonte: le coordinate sono Hall 1 Stand FG 54. Intanto il gruppo di Consorzi del Piemonte si prepara a giocare un ruolo importante in casa in occasione dell’Expo 2015 di Milano. Una serie di attività propedeutiche saranno messe in capo nei prossimi mesi aspettando il grande evento milanese che porterà in Italia milioni di persone da tutto il mondo. .   Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri   20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg:   74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 milioni di Moscato d’Asti 13   milioni di bottiglie di Barolo 4,3  milioni bottiglie di Barbaresco 23   milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5     milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui   Info: www.piemonte-landofperfection.org    
Posted by: In: Attività 18 Apr 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Con quasi 25 mila ettolitri e un volume d’affari di oltre 11 milioni di euro, l’Italia si conferma anche nel 2013 al terzo posto come Paese esportatore di vino in Brasile, dopo Cile (39%) e Argentina (20%). I consumatori continuano a crescere insieme allo stile di vita e agli stipendi dei giovani brasiliani. “Del Piemonte amano in particolare i rossi: Barolo e Barbera sono i più conosciuti” raccontava a Vinitaly Crebil Ferman, direttore della Global wine, azienda d’importazione che oltre 20 anni naviga i mercati mondiali del vino. Ci sarà anche lui a Expovinis Brasile 2014, in programma dal 22 al 24 aprile a San Paolo. E’ la più grande fiera del vino del Sudamerica e ci sarà anche un’isola di Piemonte Land of Perfection: quindici aziende vinicole ricreeranno un piccolo Piemonte all’interno del Blue Pavilion (D067) dell’Expo Center Norte. “E’ la nostra prima volta in America Latina – ricorda Andrea Ferrero, presidente del Consorzio – un mercato che sta crescendo di pari passo con lo sviluppo economico: i vini piemontesi stanno cercando il loro spazio. Non aiuta l’ultima decisione del governo brasiliano di aumentare le tasse sui beni importati per tutelare le produzioni nazionali, ma crediamo che il Brasile diventerà uno dei mercati più interessanti nei prossimi anni”. Il Consorzio ha aperto il 2014 al Prodexpo di Mosca, poi al Prowein di Dusseldorf. Ultimo impegno a Vinitaly con una collettiva di 200 aziende vitivinicole. Valigia in mano, si riparte a fine maggio per affrontare i mercati asiatici: con una trentina di aziende, si partecipa a Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong, la fiera biennale più importante dell’Asia in programma dal 27 al 29 maggio. Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg: 74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 Moscato d’Asti 13 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 23 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui   Info: www.piemonte-landofperfection.org    
Posted by: In: Attività 17 Mar 2014 0 comments Tags: , ,

Cuneo con 67 imprese, Asti con 22, Alessandria con 5 e 2 società di Torino e Vercelli, sono i protagonisti piemontesi di Prowein, la più qualificata fiera enologica della Germania che Düsseldorf ospita dal 23 al 25 marzo.

73 aziende piemontesi presenti sono di Piemonte Land of Perfection (il super Consorzio che armonizza le strategie promozionali dei principali Consorzi del vino e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi) e fruiscono del contributo della Regione Piemonte per la promozione dei prodotti a denominazione d’origine sui mercati europei. La presenza piemontese al salone è coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) in collaborazione con il Centro Estero Alpi del Mare. “L’Italia è il primo fornitore di vino della Germania, seguita dalla Gran Bretagna - spiega Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di commercio di Cuneo -. Non a caso il salone dedica un intero padiglione, il 3, alla presenza italiana, uno spazio che tuttavia non è ancora sufficiente per accogliere le richieste delle aziende del Bel Paese. Al suo interno si colloca anche la collettiva piemontese, anch’essa in continua crescita: 85 imprese nel 2013, 96 quest’anno, la percentuale maggiore è sempre cuneese, ma il numero avrebbe potuto essere stato a 3 cifre se l’area espositiva disponibile fosse stata maggiore, un obiettivo quindi che ci prefiggiamo per il 2015”.Il salone di Düsseldorf rappresenta una vetrina irrinunciabile per le nostre imprese, consentendo loro di consolidare rapporti d’affari e avviarne di nuovi con controparti tedesche, ma anche di intercettare i più importanti interlocutori internazionali che partecipano regolarmente all’evento, come confermano in numeri del 2013: oltre 4.700 espositori provenienti da 48 Paesi e 44.000 visitatori, in aumento del 10% rispetto all’’edizione precedente” commenta Giuseppe Donato, presidente di Ceipiemonte. “La nostra squadra  – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection –  ha già partecipato a Prodexpo di Mosca, ora ci prepariamo alla nuova edizione di Prowein, fiera che diventa sempre più importante per la qualità di buyers e professionisti presenti da tutto il mondo. Anche il 2014 sarà per i vignaioli piemontesi un anno con la valigia in mano: i nostri vini hanno bisogno di andarsi a cercare all’estero nuovi spazi di mercato. Ormai da anni si corre insieme, non in ordine sparso. Così, dopo Prowein e Vinitaly,  la nuova scommessa sarà Expovinis a San Paolo, in Brasile, mentre a fine maggio torneremo a Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong”. Con 20 mila aziende vitivinicole, oltre 45.000 ettari di vigneti e più di 2.500.000 ettolitri di vino prodotti nel 2013 (+6,3% sul 2012), il Piemonte è uno dei territori di eccellenza della produzione nazionale e denota una straordinaria vocazione all’export, contribuendo per circa il 20% alle esportazioni italiane che nel 2013 hanno raggiunto il traguardo dei 5 miliardi di euro. Il 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero: è di 1.390 milioni di euro il valore dell’export di vino nel 2013  (+ 7% sul 2012). Tale valore rappresenta circa il 30% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 16% dell’export vitivinicolo nazionale. In ordine decrescente i principali paesi di destinazione sono: Germania, Gran Bretagna, USA, Francia, Russia, Spagna, Svizzera, Giappone.   Produzione delle più importanti Docg
  • 74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante (58 milioni vendute all’estero)
  • 25,2 Moscato d’Asti (20 milioni vendute all’estero)
  • 13 milioni di bottiglie di Barolo (8 milioni vendute all’estero)
  • 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco (2,5 milioni vendute all’estero)
  • 23 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (10 milioni vendute all’estero)
  • 12,2 milioni bottiglie di Gavi (8 milioni vendute all’estero)
  • 5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (1,5 milioni vendute all’estero)
  Partecipanti piemontesi a Prowein 2014 – Düsseldorf
Azienda Provincia website
Az. Agr. GAGGINO Soc. Agr. Srl Alessandria www.gaggino.it
Colle Manora Alessandria www.collemanora.it
Consorzio GAVI Alessandria www.consorziogavi.com
La Chiara Alessandria www.lachiara.it
Tacchino Luigi Alessandria www.luigitacchino.it
Antica Casa Vinicola Scarpa Asti www.scarpavini.it
Azienda Agricola Franco Roero Asti  
Azienda Agricola Mario Torelli Di G. Torelli Asti www.trimillii.it
Azienda Agricola Poggio Di Poggio Matteo Asti www.vinipoggio.it
Bocchino Giuseppe Az.Agr. di Bocchino Annalisa Asti www.vinibocchino.it
Cantina Mosparone Asti www.cantinamosparone.it
Cantina Sant'evasio Asti www.santevasiovini.com
Cantina Sociale di Casorzo e Zone Limitrofe Asti www.casorzodoc.it
Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra E Z.L. Asti www.vinchio.com
Cantine Bava Asti www.bava.com
Carlindepaolo Asti www.carlindepaolo.it
Col dei Venti Asti www.coldeiventi.com
Dezzani Srl Asti www.dezzani.it
Erredierre Srl Asti www.dacapo.it
F.Lli Rovero Asti www.rovero.it
Francomondo Di Mondo Valerio Asti www.francomondo.net
Guasti Clemente E Figli Spa Asti www.clemente.guasti.it
La Fiammenga Asti www.fiammenga.it
Macario Giovanna Asti www.macariovini.it
Peyrani Di Peyrani Stefano Società Semplice Agricola Asti www.peyrani-vini.it
Tenuta Santa Caterina Asti www.tenuta-santa-caterina.it
V.N.P Valsa Nuova Perlino Asti www.perlino.com
Agricola Marco Porello S.S.A. Cuneo www.porellovini.it
Agricola Molino Cuneo www.molinovini.com
Alario Claudio Azienda Agricola Cuneo www.alarioclaudio.it
Amalia Cascina In Langa Cuneo www.cascinaamalia.it
Anselma Giacomo Azienda Agricola Cuneo www.anselmagiacomo.it
Antica Cascina dei Conti di Roero di Olivero Daniela Cuneo www.oliveropietro.it
Az .Agricola Nizza Silvano Cuneo www.nizzasilvano.com
Az Ag Addari Loredana Podere Ruggeri Corsini Cuneo www.ruggericorsini.it
Az. Agr. Antichi Poderi dei Gallina di Francone Marco Cuneo www.franconevini.com
Az. Agr. Oberto Marco (Ciabot Berton) Cuneo www.ciabotberton.it
Az.Vit.Tenuta Langasco.It Cuneo www.tenutalangasco.it
Azienda Agricola Cornarea Cuneo www.cornarea.com
Azienda Agricola Drocco Luigi Cuneo www.vinidrocco.it
Azienda Agricola Erbaluna Cuneo www.erbaluna.it
Azienda Agricola Sanmarco Cuneo www.vinisanmarco.com
Azienda Vinicola Palladino Cuneo www.palladinovini.com
Azienda Vitivinicola "Cascina Albano" di Natale Vacca Cuneo www.cascinalbano.com
Bel Colle Cuneo www.belcolle.eu
Bonifacio Società Agricola A.R.L. Cuneo www.bonifaciovini.it
Cantina Clavesana Cuneo www.inclavesana.it
Cantina Gigi Rosso Cuneo www.gigirosso.com
Cantina 'L Cavis S.C.A Cuneo www.cantinalcavis.it
Cantina Vallebelbo Sca Cuneo www.vallebelbo.it
Capetta Ivip Spa Cuneo www.cantinecapetta.it
Caraglio Gianfranco Cuneo www.aziendaagricolacaraglio.191.it
Cascina Del Monastero Cuneo www.cascinadelmonastero.it
Cascina Sassi di Davide Carniel Cuneo www.sassisancristoforo.com
Casetta Cuneo www.flli-casetta.it
Ceste Franco Cuneo www.cestevini.com
Consorzio Langa Style Cuneo www.langastyle.com
Costa di Bussia Azienda Agricola Cuneo www.costadibussia.com
Eraldo Revelli Az. Agr. Cuneo www.eraldorevelli.com
Francesco Rinaldi & Figli Cuneo www.francescorinaldi.it
Fratelli Giacosa Cuneo www.giacosa.it
Ghiga Giovanni Cuneo www.ghiga.it
Giordano Luigi Giuseppe Cuneo www.luigigiordano.it
Grasso Massimo (Cascina Tiole) Cuneo www.cascina-tiole.com
Lano Gianluigi Azienda Agricola Cuneo www.lanovini.it
Le Cecche Cuneo www.lececche.com
Marengo Diego (Ca' Brusa) Cuneo www.cabrusa.com
Monchiero F.Lli Cuneo www.monchierovini.it
Mossio Cuneo www.mossio.com
Negro Angelo Cuneo www.negroangelo.it
Nuovi Mondi Cuneo www.nuovimondiwine.com
Pecchenino Cuneo www.pecchenino.com
Pelassa Daniele Cuneo www.pelassa.com
Penna Luigi & Figli Cuneo www.pennaluigi-figli.it
Pertinace Cuneo www.pertinace.com
Piccole Vigne Cuneo  
Podere Gallo Di Rapalino Federico Cuneo www.cascinarapalino.com
Poderi La Collina Az.Agricola di Marengo Piergiorgio Cuneo www.poderilacollina.it
Reale Daniele Azienda Vitivinicola Blengio Cuneo  
Renzo Seghesio- Pajana Cuneo www.renzoseghesio.com
Revello F.Lli Cuneo www.revellofratelli.com
Rivetti Mario S.S.Agr. Cuneo www.mariorivetti.it
Rocca Giovanni Cuneo www.roccagiovanni.it
Ronchi Di Giancarlo Rocca Cuneo www.aziendaagricolaronchi.it
Rossello Cav. Bernardino Cuneo www.rossellovini.it
Rosso Francesco Cuneo www.francescorosso.org
San Biagio Az. Agricola Cuneo www.barolosanbiagio.com
Simone Scaletta Viticoltore Insieme a Conti del Roero Cuneo www.viniscaletta.com
Tenuta Montanello Cuneo www.tenutamontanello.it
Tenute Stefano Farina Cuneo www.stefanofarinavini.it
Terre da Vino Cuneo www.terredavino.it
Viberti Giovanni Cuneo www.viberti-barolo.com
Vigneti Luigi Oddero & Figli S.S.A. Cuneo www.vignetiluigioddero.it
Zabaldano Marco (Cascina Chiese) Cuneo  
Azienda Vitivinicola Balbiano Melchiorre S.N.C. Torino www.balbiano.com
Travaglini Giancarlo S.A. Vercelli www.travaglini.com
   
Posted by: In: Notizia del giorno 25 Set 2013 0 comments Tags: ,
Langa e Roero saranno i protagonisti alla Festa del Vino  domenica 29 settembre ad Alba. Gli amanti, gli estimatori, i cultori ma anche i semplici curiosi,  potranno percorrere il centro della città godendo di una scenografia gioiosa e inedita, oltre che della presenza indegustazione di più di 700 diverse etichette. I produttori e le botteghe del vino del territorio, organizzati attraverso i Comuni partecipanti, presenteranno in degustazione dalle ore 14 alle 20 le loro produzioni e promuoveranno la loro realtà territoriale e le loro manifestazioni. Il percorso si snoderà, partendo da Piazza Duomo, lungo tutta la Via Maestra – che per un giorno diventerà una specialissima “Via del Vino” cittadina - e si concluderà in Piazza Savona. La disposizione dei banchi d’assaggio sarà organizzata per aree omogenee affinché tutti possano idealmente percorrere le varie aree di produzione degustandone i vini. Ogni visitatore potrà effettuare le degustazioni acquistando un calice di vetro, con la possibilità poi di scegliere e confrontare i vini proposti in degustazione. Info: http://www.gowinet.org
Posted by: In: Notizia del giorno 10 Lug 2013 0 comments Tags: ,

Festival di idee, coraggio, passioni, vigne e vini

 CALAMANDRANA ALTA (ASTI), Borgo Storico

12 -13- 14 LUGLIO 2013

dalle 18,30 si parla, si beve, si mangia e si balla

Un festival mondano dedicato alla vite e alla sua gente, alla creatività voluta o necessaria. Sarà festa ma anche racconto, vitalità, ragionamento, novità. E’ la prima edizione di “Vite spericolata”, evento che sarà ospitato nel borgo storico di Calamandrana, nel Sud Astigiano. Calamandrana, “capitale della barbatella” tra Langa e Monferrato, detiene un interessante primato in Monferrato: la possibilità di produrre 14 tipologie di vini diversi tra doc e docg sul suo territorio comunale. Così, in occasione dei cinquant’anni delle Doc (12 luglio 1963 / 12 luglio 2013), scommette sul coraggio di coltivare la vite, la passione per la ricerca e la sperimentazione, la capacità di comunicare, creare e valorizzare per realizzare il risultato migliore. Sarà una tre giorni intensa di incontri. Ogni rubrica, un racconto, un assaggio e un'emozione. Ecco i principali eventi: Venerdì 12 luglio. Cin cin cinquanta! Si presenta il libro fresco di stampa “Figli di un territorio” sui 50 anni delle Doc: saranno presenti, tra gli altri, il giornalista e curatore del volume Elio ArchimedeAndrea Desana, figlio del senatore Paolo padre delle Doc,Gianluca Morino, presidente Produttori del Nizza, Gianluigi Biestro, direttore Vignaioli Piemontesi, Anna Errico, esperta di vivaismo, Dino Scanavino, vice presidente nazionale della Confederazione agricoltori (Cia), Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione agricoltura in Parlamento, il sindaco di Calamandrana Fabio Isnardi e i portavoce dei Consorzi dell’Asti, del Brachetto Paolo Ricagno, della Barbera Lorenzo Giordano, dell’Alta Langa Giulio Bava, Associazione produttori Moscato CanelliGiuseppe Bocchino. Seguirà pane e salame con i prodotti "clandestini" di Domenico Meco Ivaldi e una cena con pesce d'Altomare e bollicine d'Altalanga. Ospite d'onore la Docg Alta Langa e Francesco Bellocchio, il nipote del grande campione di ciclismo Fausto Coppi che a Castellania coltiva vigne e produce vino. Musiche d’autore del pianista Lorenzo Morra. Sabato 13 luglio. E’ la giornata degli “spericolati della vite” e delle degustazioni. Ospite d’onore Gad Lerner, che si racconterà a Massimo Fiorio. Si parlerà soprattutto di Monferrato e della sua scommessa di azienda vitivinicola in Val Cerrina. Si racconteranno poi le iniziative "spericolate" con i produttori come Natale Simonetta e il suo ice wine, il vino di ghiaccio prodotto in Langa; Bisson con uno spumante affinato sui fondali del golfo di Portofino; Michele Chiarlo, vignaiolo che ha scommesso nell’arte tra i filari di Barbera (da Emanuele Luzzati a Ugo Nespolo), lo spumante vinificato a 2600 metri con La Cave du vin blanc de Morgex et la Salle; i nebbioli spericolati della Cantina cooperativa produttori del Nebbiolo di CaremaSamuele Bonanini da Riomaggiore e i vini dalle terrazze delle Cinque Terrele ragazze del Grignolino Nadia Verrua e Beatrice Gaudio; il ritorno al passito di Giovanni Scaglione; la birra di vino di Lelio Bottero; il Ruché perché di Bersano e il progetto del vigneto sociale della Cantina di Alice Bel Colle. La serata prosegue con agnolotti no stop dei ristoranti Violetta, Bianca Lancia e Quartino e il concerto dell’Aura Nebiolo Jazz Quartet. Domenica 14 luglio. Vino e birra in osteria con la presentazione della Guida alle birre d'italia di Slow Food con il curatore Eugenio Signoroni, i mastri birrai piemontesi Riccardo Franzosi, Valter Loverier, Luca e Matteo Garberoglio, Gino Bardone con la grande cantina di un'osteria d'Italia e la partecipazione straordinaria degli Yo Yo Mundi. Si cena con Fass Food (hamburger di fassone proposto dall’Osteria La Cirenaica); si balla coi luppoli del Dj Margiotta. Naturalmente oltre a parlarne di vino, si gusterà'.. in compagnia dei wine bar dei Consorzi di Tutela, la Bottega del Vino di Calamandrana ed il cibo con: Agnolotto non stop dei ristoranti calamandranesi,“Fass Food” – hamburger con il Fassone protagonista in collaborazione con l'Osteria Cirenaica di Rocchetta Palafea. Durante i tre giorni si potranno gustare le fotografie di Giulio Morra e i disegni diRiccardo Guasco. Il Festival è coordinato da Pier Ottavio Daniele con Fiammetta Mussio, Mariachiara Squassino, Andrea Margiotta, Bianca Roagna, Anita Franzon, Ilaria Sandri, Viviana Battistetti, Fabio Perugini, Emanuele Moccafighe, Francesco Negro, Beppe Orsini, Carlo Lovisolo.  
Posted by: In: Notizia del giorno 09 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Il simposio per gli antichi greci e romani era quella pratica conviviale durante la quale i commensali bevevano vino, intonavano canti e si divertivano. A distanza di tempo il vino conserva la sua centralità spostando l’accento anche sul suo aspetto più immateriale. Questo l’obiettivo che si pone l’iniziativa di venerdì 10 maggio 2013, all'Enoteca regionale di Canelli (alle 15,30), "I valori immateriali del vino" in occasione dell'Assemblea annuale dell’OICCE (Organizzazione interprofessionale per la comunicazione delle conoscenze in enologia). Che cosa rende affascinante, attraente, prestigiosa una bottiglia di vino? Perché un consumatore è disposto ad acquistarla anche a prezzi molto alti?: si parte da queste domande come spunto per trattare i molti aspetti che influenzano ed incrementano il valore di un vino, in particolare il marchio, la denominazione, il territorio, il packaging, il turismo del vino, la storia e le tradizioni.  Introducono il sindaco di Canelli Marco Gabusi, il presidente Oicce Moreno Soster e Giuseppe Bocchino, presidente Associazione Produttori Moscato di Canelli. Interverranno Giusi Mainardi docente di storia del vino nell’alimentazione - Università di Torino, Donatella Colombini Cinelli, presidente commissione valorizzazione Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Gianluca Macchi, direttore CERVIM, Fabio Gallo, presidente regionale Associazione italiana sommelier  Piemonte, Giacomo Bersanetti SGA Corporate & Packaging Design e Maria Cristina Baldini (Studio Torta) e il produttore Michele Chiarlo. L’incontro terminerà con un brindisi nel ristorante dell’Enoteca, offerto dall'Associazione produttori Moscato di Canelli.
Posted by: In: Notizia del giorno 15 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Slow Food Editore organizza oggi, lunedì 15 aprile, alle 18, la presentazione di "Vino (al) naturale" di Alice Feiring al Circolo dei Lettori - 
via Bogino 9, Torino. Intervengono l'autrice, Marco Bolasco, direttore di Slow Food Editore eDavide Panzieri, curatore del testo. Alice Feiring, giornalista e scrittrice, esperta di vino, collabora, tra gli altri, con Time e New York Magazine, New York Times e San Francisco Chronicle. Nel libro documenta il suo viaggio intorno al mondo, tra mille peripezie, alla ricerca del “vino naturale”. Strada facendo, dalla Francia alla California, dalla Spagna all’Italia, mette in scena un formidabile cast di vigneron, scrittori, scienziati, contadini e pionieri dell’enologia, raccontando una lunga serie di affascinanti e divertenti avventure. Spiritosa, intelligente, autoironica, schietta, autoreferenziale, la Feiring è tutto tranne neutrale e obiettiva. Ma è proprio questo atteggiamento provocatorio che rende godibile la sua testimonianza.    
Casorzo, paese della Malvasia, prepara due gioni di festa per la fioritura del Bialbero della felicità,  un grande ciliegio che fiorisce a quattro metri di altezza sopra il tronco di un gelso nella piana verso Grana. Il piccolo miracolo della natura fu scoperto anni fa da Adriano Fracchia, primo presidente del Consorzio della Malvasia di Casorzo. Chi vuole potrà vederlo tra Pasqua e Pasquetta, raccogliendo l'invito della cantina sociale (60 conferitori, presieduti da Stefano Carlo Bruno ). Attorno al bialbero saranno allestiti tavoli da pic nic e se farà bello si brinderà.
Open door alla cantina comunale di Diano d'Alba nel weekend di Pasqua con una degustazione di tutte le sue 53 etichette di Dolcetto presenti in enoteca. Un'occasione unica per approfondire e conoscere le diverse sfumature di questa docg. Da sabato 30 marzo a lunedì 1° aprile, pagando 5 euro il visitatore potrà scegliere di degustare 5 dei 53 dolcetti esposti in enoteca e alcuni prodotti artigianali del territorio. Orario di apertura: sabato e lunedì 10-13; 14-18,30; domenica di Pasqua 10-12,30 e 16-19. Info: 0173 468022, 366 1343780, info@soridiano.it, www.soridiano.it.
 Sabato 30 marzo alle 17,  al Museo del vino di Barolo,  ritornano le Wine Tasting Experience, l’originale formula di degustazione che la Strada del Barolo e il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco propongono ai winelover di tutta Europa. Il primo sarà un «Viaggio tra i cru del Re Barolo». Sull’esempio delle «Ecole Du Vin» francesi, gli incontri vanno oltre la tradizionale degustazione in cantina, classica tappa di ogni enoturista, soprattutto per la possibilità di degustare etichette di produttori diversi in un unico appuntamento. Valore aggiunto per i wine-lover, poi, la presenza di esperti e sommelier del territorio in grado di illustrare i segreti dei vini e pronti a soddisfare ogni curiosità, grazie all’utilizzo di presentazioni multimediali, mappe del territorio e materiali d’approfondimento. Info: 0173/386697, www.winetastingexperience.it.
Il Premio Giornalistico intitolato “Il Roero, i suoi prodotti e le sue tradizioni” festeggia quest’anno la sua XXV edizione. Lo promuove L’Associazione Premio Giornalistico del Roero. Cinque sono le Sezioni di Premio, due dedicate alle testate italiane cartacee, radiofoniche e televisive (le generaliste e le enogastronomiche e turistiche). Una sezione è riservata alle testate estere. Delle ultime due, una a quelle locali e l’altra alle pubblicazioni sul web. Il periodo di realizzazione degli articoli va dal 1° giugno 2012 al 31 maggio 2013 e la data di scadenza per la consegna degli elaborati è il 10 giugno 2013. La Giuria si riunirà entro il 5 luglio 2013, mentre la cerimonia di consegna resta fissata nella terza decade di luglio. Per ogni esigenza di ulteriori informazioni o di materiali specifici relativi al mondo del Roero, è possibile consultare il sito del Premio stesso (www.premiodelroero.it) oppure contattare lo Studio Montaldo, che è a disposizione degli interessati per inviare ulteriori materiali, coordinare contatti ed organizzare incontri con esperti, produttori e tecnici nei diversi ambiti. SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Giancarlo Montaldo Teresa Enrica Baccini Via Roma 38, 12050 Castagnito (CN) Tel. 0173/213520 - Cell. 335/456104 info@premiodelroero.it
Sono 85 le aziende vitivinicole piemontesi al Prowein nella collettiva di Piemonte Land of Perfection e Ceipiemonte
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La nuova iniziativa di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta per passeggiare tra colline, cibi e ottimi vini

Sette manifestazioni legate da un unico fil rouge: i vini del territorio, alla scoperta di cantine e piatti tradizionali. Questo è Cantine a Nord Ovest, il nuovo progetto di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta volto a promuovere la bellezza e le specialità gastronomiche del nostro territorio. «Per la prima volta appuntamenti storici come andar per Gavi e di grignolino ..in grignolino si uniscono a nuove iniziative in un percorso ideale tra le nostre colline, in cui chiacchierare con i produttori, passeggiando tra le vigne e ammirando le loro cantine, spesso chiuse al pubblico», racconta Bruno Boveri, presidente di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta. «Molte le comunità del cibo coinvolte, dai casari agli chef, dai salumai ai produttori agricoli». La prima data da segnare in agenda è domenica 24 marzo, con la grande novità di quest’anno: Erbaluce, l’Oro del Canavese, ma si continua poi fino al 6 ottobre, chiudendo con Sulle strade del Dogliani. «Vino, ma non solo. Un’ottima occasione per entrare in contatto con luoghi poco conosciuti e cibi deliziosi, con un ottimo bicchiere di vino alla mano», continua Boveri. I partecipanti costruiscono liberamente i loro percorsi tra le aziende coinvolte, selezionano gli appuntamenti che stanno loro più a cuore e vedono con i loro occhi l’ambiente in cui tutto nasce, condividendo la passione e il prezioso lavoro dei produttori. Il programma completo e i moduli di iscrizione sono disponibili su http://www.slowfoodpiemonte.com
Venerdì 22 marzo a Canelli Teatro Balbo Festa dedicata agli 800 vignaioli del Moscato che coltivano i sorì: filari più ripidi delle grandi scalate di Giro e Tour Ci sono vigne dove è perfino difficile stare in piedi, i trattori non possono entrare perché il terreno è troppo ripido. Sono i sorì, sui versanti meglio esposti delle colline e solo la tenacia degli uomini continua a mantenervi la coltivazione della vite ed in particolare del Moscato d'Asti, l'uva che fa nascere l'Asti docg. E' dedicata ai vignaioli dei sorì la festa-incontro che si terrà venerdì 22 marzo dalla 17,30 al cinema-teatro Balbo di Canelli. Sarà un momento speciale di riflessione e riconoscimento che arriva al termine di una ricerca condivisa da tutte le componenti della filiera del Moscato d'Asti. E' un territorio dove operano oltre quattromila aziende che coltivano 9700 ettari di filari nei 52 comuni della zona a docg, lungo la fascia sud delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L'accordo interprofessionale, che regola i rapporti tra le storiche Case spumantiere dell'Asti e i produttori di uva, con il ruolo di mediatore dell'assessore regionale all'Agricoltura, all'articolo 9 impegna le parti alla valorizzazione della qualità. Detta così, potrebbe apparire una promessa generica. Come valutare la qualità e l'impegno di chi fatica tra i filari? Grazie al lavoro della commissione qualità, presieduta dal direttore del Consorzio dell'Asti docg, Giorgio Bosticco, che aprirà l'incontro di Canelli, sentite e valutate le relazioni di un geologo (Claudio Riccabone), di un paesaggista (Roberto Cerrato) e uno storico della viticoltura (Lorenzo Tablino), è stata proposta e approvata una norma destinata a segnare una piccola concreta rivoluzione nel modo di riconoscere il lavoro dei vignaioli. Per la prima volta, si è deciso che coloro che coltivano vigne con pendenza superiore al 50% avranno un premio di produzione extra, circa mille euro ad ettaro in più. Per capire che cosa significa tale pendenza basti pensare che le mitiche scalate del Giro d'Italia o del Tour de France, quelle dai nomi epici dal Mortirolo al Colle dell'Agnello, dall'Alpe d'Huez al Galibier, che hanno visto le imprese dei grandi campioni, hanno salite con pendenze tra il 20 e il tra il 25%. La festa di Canelli è dedicata ai tanti vignaioli che nelle loro vigne, sotto il sole, al vento, con la macchina del verderame in spalla, lavorano tutto l'anno per arrivare al momento della vendemmia: quelle ceste di Moscato portate in cantina diventano un trofeo alla tenacia. Sono i grappoli dei sorì, un nome che in piemontese significa "soleggiato" e che ricorda il sorriso: "dove la vigna sorride al cielo". L'accordo ha stabilito il principio che una vigna in forte pendenza, dove è impossibile o quasi entrare con mezzi agricoli meccanici, è un patrimonio da tutelare e salvare. La commissione, composta dai rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle associazioni e dagli esponenti delle filiera del moscato, ha individuato 323 ettari di queste vigne epiche, suddivise in 1600 particelle catastali. Il 61% sono in provincia di Cuneo, il 35% in quella di Asti e il 4% nell'Alessandrino. Alla festa di Canelli ogni coltivatore di "sorì del Moscato" riceverà un attestato e saranno premiati anche i "patriarchi" cioè i vignaioli con oltre 90 anni di età. Sono 802 i coltivatori che si sono visti riconoscere dalla scorsa vendemmia il quid extra al prezzo dell'uva raccolta nelle loro vigne più ripide. Il premio a questi acrobati dei filari sarà complessivamente di 300 mila euro, una cifra che equivale ad un incoraggiamento a non mollare: tutto il mondo del Moscato ha bisogno di quelle vigne. Ne ha bisogno perché contribuiscono al fascino del paesaggio, alla salvaguardia del delicato equilibrio idrogeologico delle colline più alte e scoscese, alla storia della viticoltura che parte proprio da quei filari così difficili da coltivare, ma in grado di dare grappoli eccezionali per aromi e rese zuccherine. Alcuni dei premiati saliranno sul palco del Balbo, intervistati dal giornalista Sergio Miravalle: racconteranno le loro storie e la loro vita di vignaioli. Seguiranno gli interventi di tecnici ed esponenti del mondo del moscato, tra i quali Giovanni Bosco del Ctm, fra i primi a volere fortemente un premio alla qualità dei sorì. I vignaioli saranno premiati dall'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Piemonte, Claudio Sacchetto e dal presidente del Consorzio dell'Asti docg Gianni Marzagalli e dal sindaco di Canelli Mario Gabusi. Al termine grande brindisi con l'Asti docg e il Moscato d'Asti docg che portano nel mondo il nome e l'immagine di questa terra.

Dal 5 al 7 maggio debutta Grandi Langhe Docg.

L'invito a degustare l’eccellenza della produzione vitivinicola nel cuore del suo territorio

5-6-7 Maggio 2013, tre date che i professionisti del mondo del vino non potranno fare a meno di segnare in agenda. Debutta infatti la prima edizione di Grande Langhe Docg, manifestazione a cadenza biennale promossa dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e aperta esclusivamente al pubblico professionale a livello internazionale. Un’occasione imperdibile per gli operatori di settore di degustare i grandi vini Docg delle Langhe Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis – direttamente nei diversi comuni di origine, di incontrare i produttori e stringere nuovi accordi commerciali. Un vero e proprio viaggio con degustazioni itineranti sul territorio, in castelli e dimore storiche tra le più suggestive alla scoperta del paesaggio delle Langhe, un territorio unico in cui da sempre esiste un legame viscerale tra l’uomo e la vite. Le colline di Langhe e Roero, situate nel Piemonte meridionale, sono infatti una delle zone tra le più vocate al mondo alla viticoltura grazie alla particolare collocazione geografica, al clima e alla ricchezza del sottosuolo da cui deriva un’eccezionale qualità e varietà di produzione. Questo territorio, destinazione turistica alternativa ed emergente, si distingue anche per le sue eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche e culturali e accoglie con calore i visitatori alla ricerca di esperienze autentiche. Grandi Langhe Docgappuntamento unico nel suo genere e il primo organizzato in Piemonte, è dunque un’occasione imperdibile per scoprire la ricchezza di questa terra, apprezzarne la storia, le tradizioni e il paesaggio racchiusi in un bicchiere e conoscere da vicino le persone che con la loro passione rendono i vini qui prodotti così speciali. Vai al sito web
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Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Se festa dev’essere, festa sia. Una festa a tutto tondo come il Dolcetto, il vino che più di tutti rappresenta Clavesana. Ed è Clavesana che al Dolcetto dedica una festa-evento in cui al piacere del bere bene si abbinano l’autenticità, i peccati di gola, la musica, le arti visive e la “gente di peso”, cioè i finalisti del primo concorso “DiRazza”, il premio più originale dell’anno: alla “lei” (Venus) e al “lui” (Baccus) con più personalità andrà infatti tanto vino (naturalmente Dolcetto) quanto pesano. E scusate se è poco. L’appuntamento, aperto a tutti, è per domenica 17 marzo alla cantina di Clavesana, nel cuneese, in Frazione Madonna della Neve, 19. Alle 9.30 si parte con le degustazioni di “DOGLIANI docg” a cura degli allievi della Scuola Alberghiera di Mondovì. Alle 11.00 si inaugura la mostra “Colpe di immagini” dell’artista e fotografo Giuliano Grittini: toccò a lui fotografare nuda, tra gli altri, la grande poetessa Alda Merini (“Niente è più deleterio dell’immagine e niente è più resistente”, come lei ebbe a dire) provocante e dissacrante nella sua voluta imperfezione. Alle 12.30 tutti a tavola: il Dolcetto “Clavesana” Dogliani docg e “DIRAZZA” Dogliani Superiore docg vanno in abbinamento ai piatti di carne di razza piemontese preparati dagli allievi della Scuola Alberghiera di Mondovì. Per tutto il pomeriggio proseguono le degustazioni di dolcetto “DOGLIANI” accompagnate dalla musica dei “SGT Pepper”, tribute-band italiana ai Beatles. Alle 15.00 Giuliano Grittini racconta al pubblico, con parole e immagini, le storie di una vita passata dietro l’obbiettivo a ritrarre donne, dive e poetesse. E alle 17.00 il gran finale con l’attesissima premiazione dei due vincitori del premio “DiRazza”, quello per “chi fa razza a sé”: dopo le nominations del pubblico e la selezione dei finalisti, si alzerà finalmente il velo sui premiati. I quali saranno protagonisti di una speciale session fotografica sotto la direzione di Giuliano Grittini, per diventare non solo simboli del cambiamento, ma anche gli agenti del cambiamento – di chi fa razza a sé contro il peso dei pregiudizi, per dissiparli. Tutte le info su www.siamodolcetto.it,  siamodolcetto@inclavesana.it oppure chiamando Clavesana al numero 0173 790451.    
Posted by: In: Eventi 14 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , , ,
La squadra Piemonte rinnova la sua partecipazione al 47° Vinitaly, in programma dal 7 al 10 aprile a Verona. Anche quest’anno il Consorzio Piemonte Land of Perfection avrà la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: 200 produttori all’interno del Padiglione 9  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende). Tanti gli eventi collaterali. I più importanti: a Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese ha una Stella Michelin dal 2000. Tra i tanti incontri uno è dedicato a Beppe Fenoglio, di cui ricorre il 50° della morte; l'altro è un convegno nazionale per il 50° della legge sulle DOC dei vini (domenica 7 aprile, alle 16, Sala Salieri, Palaexpo Centrocongressi Europa).  La Gran Medaglia Cangrande sarà conferita a Domenico Clerico,  barolista di Monforte d’Alba.