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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Posted by: In: Attività 28 Nov 2016 0 comments Tags: ,
piemonte-a-palazzoI grandi vini del Piemonte arrivano a Roma per raccontarsi e fare il punto sulle novità e sui programmi del 2017 di Piemonte Land, espressione di un patrimonio regionale di eccellenze. Un tour mondiale che parte idealmente dalla Capitale per toccare nel 2017 numerose città, da Bordeaux a Hong Kong. Le caratteristiche, i pregi e le storie dei vini che hanno fatto la storia del patrimonio enoico italiano e che, nel rispetto della propria peculiarità, si presentano nella Capitale come una squadra blasonata e vincente. Si presenta così “Il Piemonte a Palazzo”, l’evento promosso dal Consorzio Piemonte Land e supportato dalla Regione Piemonte, mercoledì 30 novembre alle ore 11.30 a Palazzo Brancaccio a Roma. Occasione per presentare a giornalisti e invitati le eccellenze del Piemonte: dal vino alla cucina (ci sarà lo chef stellato Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento a far da ambasciatore), alla bellezza dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ma anche i risvolti socio-economici di una cultura fortemente improntata sull’agricoltura, in particolare sulla vite. Durante il dibattito, si racconterà l’ottima vendemmia 2016. Il talk show sarà condotto dalla giornalista Rai Camilla Nata. “Il vino è uno degli ambasciatori del Piemonte in tutto il mondo– dice Giorgio Ferrero, assessore all’Agricoltura Regione Piemonte – Un’eccellenza che porta con sé la storia, la tradizione, la cultura di un territorio che ha uno spazio importante nell’enogastronomia mondiale”. “Vogliamo dare al Piemonte un respiro nazionale e internazionale – dice il presidente di Piemonte Land Giorgio Bosticco - Per far conoscere le nostre colline, la loro cultura e la viticoltura a sempre più persone. Proprio il vino dà un contributo fondamentale non solo all’economia piemontese - è di circa un miliardo di euro il valore dell’export del vino piemontese - ma anche al turismo: si segnala l’arrivo di oltre un milione e seicento mila persone solo nell’area Unesco. La metà sono stranieri, ma nelle nostre attività non ci dimentichiamo degli italiani. Ci aspetta un 2017 intenso con attività, partecipazioni a fiere, eventi in tutto il mondo.  Da Piemonte a Palazzo, e dalla capitale, facciamo idealmente partire il tour 2017 delle nostre attività”. Chi è Piemonte Land of Perfection. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino.  Ne fanno parte: Consorzio dell’Asti, Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Consorzio del Brachetto d’Acqui, Consorzio del Roero, Consorzio Caluso Carema e Canavese, Consorzio della Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio dell’Alta Langa, Consorzio dei Colli Tortonesi e la Vignaioli Piemontesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 18.000 mila aziende vitivinicole 43.500 ettari di vigneto (circa il 7% del vigneto Italia) circa 1 miliardo di euro il valore dell’export di vino Il Piemonte esporta circa il 60% del vino in bottiglia. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE
Giulio Porzio è stato riconfermato presidente di Vignaioli Piemontesi. Lo ha deciso il nuovo Consiglio di amministrazione che gli ha rinnovato la fiducia per altri tre anni. Viticoltore di Rocchetta Tanaro (Asti) e presidente della Cantina Post dal Vin, 48 anni, Porzio guida la Vignaioli Piemontesi dal 1997. E’ la più grande organizzazione italiana di vitivinicoltori con 401 soci: 37 cantine cooperative (6.242 aziende vitivinicole rappresentate) e 364 aziende vinicole individuali. Per un totale di circa 6.600 aziende che rappresentano una produzione di 850.000 ettolitri, ovvero il 30% del vino piemontese. Ha sede a Castagnito, tra Asti e Alba. Porzio è anche consigliere della Banca d’Alba e presidente del settore vitivinicolo di Fedagri Piemonte. Riconfermati anche i due vice presidenti uscenti Giovanni Bracco (Cantina di Clavesana) e Claudio Negrino (Cantina Nuova Alice di Alice Bel Colle). Nominati altri due vice: Eugenio Arlunno (Ghemme) e Stefano Ricagno (Vecchia Cantina di Alice Bel Colle). Con loro, nel nuovo Consiglio siedono altri 14 consiglieri: Franco Bussi (Cantina Nizza Monferrato), Antonino Casalinuovo (Cantina Tortona), Elio Demaria (Cantina Sei Castelli Agliano Terme), Valerio Falletti (Canale), Lorenzo Giordano (Cantina Vinchio e Vaglio Serra), Marcello Maggiora (Cantina Castagnole Monferrato), Italo Ollearo (Cantina La Serra, Piverone), Carlo Ricagni (Cremolino) e Claudio Rivoira (Bricherasio) e i cinque nuovi: Vittorio Bergamasco (Cantina di TreSecoli), Ferruccio Cantamessa (Produttori di Govone), Alberto Drago (Vignaioli di Treiso), Elio Fenocchio (Terre del Barolo), Stefano Rossi (Cantina di Rivalta Bormida). Collegio sindacale: presidente Carlo Durando, sindaci effettivi Terenzio RavottoMario Viazzi. Un incremento delle vendite di vino sfuso (+14% sul 2015), l’avvio di nuovi contatti con mercati esteri per i vini della linea NuoviMondi, la presentazione di nuovi progetti per la promozione e la ricerca: sono solo alcuni delle novità di inizio 2016 di Vignaioli Piemontesi. Ha presentato il suo bilancio all’Assemblea generale dei soci a Castagnito: il 2015 si chiude con un fatturato di 15.085.539 milioni di euro (era di 12,3 milioni di euro nel 2014 e di 10,2 milioni nel 2012). Crescono le vendite del 34% (13.581.000 milioni di euro). Molto bene le vendite di vino sfuso che passano dai 49 mila ettolitri del 2011 agli attuali 69 mila: in fatturato da 4 milioni a 11 milioni di euro con un aumento in cinque anni del 40% in quantità e del 163% in valore. “Stiamo affrontato anni di cambiamento e di nuove sfide, non sempre facili – dice Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi – vediamo nuove opportunità ma il nostro primo obiettivo resta garantire un adeguato reddito a chi continua a fare il viticoltore. Una sfida che ci vede da sempre impegnati, e ancora di più oggi, tra le colline vitate di Langa, Roero e Monferrato, Patrimonio dell’Umanità Unesco”.   LA VIGNAIOLI PIEMONTESI IN NUMERI:
  • 401 soci:
 
  • 37 cantine cooperative con 6.242 aziende vitivinicole
  • 364 aziende individuali
 
  • Rappresentano una produzione di 850.000 ettolitri, ovvero il 30% del vino piemontese
 
  • 16 dipendenti
 
  • 085.539 milioni di euro il fatturato al 31 dicembre 2015
 
  • 912 euro spesi per un progetto promozionale in Paesi extra Ue in collaborazione con le cantine cooperative e le aziende associate
  LE 37 CANTINE COOPERATIVE ASSOCIATE IN PIEMONTE:  
  • 15 ad Asti (Antica Cantina di Calosso, Antica Vineria di Castel Rocchero, Araldica Castelvero di Castel Boglione, Cantina di Maranzana, Cantina di Nizza, Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro, Barbera Sei Castelli di Agliano Terme, Cantine sociali di Canelli, Castagnole Monferrato, Fontanile, Mombercelli, Vinchio e Vaglio Serra, Terre dei Santi, Tre Secoli, La Torre di CastelRocchero)
  • 9 ad Alessandria (Cantina di Alice Bel Colle, Cantina Caroglio, Cantina Produttori del Gavi, Cantina Colli di Crea, Cantine sociali di Mantovana, Cassine, Rivalta Bormida, Viticoltori del Tortonese, Vecchia Cantina di Alice Bel Colle)
  • 1 a Novara (Cantine dei Colli Novaresi)
  • 3 a Torino (Cantina sociale della Serra, Produttori Erbaluce di Caluso, Produttori Nebbiolo di Carema)
  • 9 a Cuneo (Cantina Clavesana, Cantina del Dolcetto Dogliani, Terre del Barolo, Produttori del Barbaresco, Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba, Vignaioli Pertinace, Produttori di Govone, Terrenostre, Cantina Vallebelbo)
    LE 364 AZIENDE VITIVINICOLE ASSOCIATE IN PIEMONTE:
  • 162 a Cuneo
  • 50 ad Asti
  • 2 ad Aosta
  • 39 ad Alessandria
  • 94 a Torino
  • 15 a Novara
  • 1 a Pavia
  • 1 a Imperia
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L’Italia è il paese ospite di Vinexpo Hong Kong 2016, la fiera biennale più importante dell’Asia. Si prepara dunque a essere protagonista la squadra di Piemonte Land of Perfection, il grande Consorzio che riunisce i più importanti Consorzi del vino del Piemonte: dal 24 al 26 maggio, nel centro fieristico di Hong Kong, si ricrea un piccolo Piemonte con i suoi territori e i paesaggi vitivinicoli dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco (Level 1 -  Stand 1-EF 63). Per la collettiva piemontese è la terza presenza dal 2012. La fiera di Hong Kong è un po’ il punto di riferimento per buyer e operatori del settore da tutta l’Asia. “Dopo gli impegni a Prowein, Vinitaly e London Wine Fair, ora Hong Kong – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – il vino italiano continua ad avere grande appeal sui consumatori asiatici: l’export del 2015 si chiude in positivo sul mercato di Hong Kong con un +2,1% in valore pari a 26 milioni di euro”. Secondo il report annuale sulle esportazioni fatto da Ismea, anche la Cina cresce del 5,4% in volumi e del 17,7% in valore con un giro d’affari di quasi 90 milioni di euro. Piemonte Land tornerà a Hong Kong in autunno per la International Wine & Spirits Fair, in programma dal 10 al 12 novembre: alla fiera è collegata, domenica 13 novembre, l’Asta mondiale del Tartufo, Barolo e Barbaresco che viene battuta contemporaneamente a Hong Kong e Grinzane Cavour. Chi è Piemonte Land of Perfection. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino.  Ne fanno parte: Consorzio dell’Asti, Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Consorzio del Brachetto d’Acqui, Consorzio del Roero, Consorzio Caluso Carema e Canavese, Consorzio della Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio dell’Alta Langa, Consorzio dei Colli Tortonesi e la Vignaioli Piemontesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 19.000 mila aziende vitivinicole 42.825 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.466.919 ettolitri di vino prodotti nel 2015 (+2,7% sul 2014) 54 cantine cooperative con circa 10.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 386 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 965 milioni di euro il valore dell’export di vino nel 2015   Produzione delle più importanti Docg: 54 milioni di bottiglie di Asti spumante 29,3 milioni di Moscato d’Asti 13 milioni di bottiglie di Barolo 4,5 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,7 milioni bottiglie di Gavi 5,5 milioni di bottiglie di Roero Arneis 4,4 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui Il Piemonte esporta circa il 60% del vino in bottiglia. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Paolo Ricagno, presidente della Cantina sociale Vecchia Alice e Sessame, è stato riconfermato alla guida del Consorzio di Tutela del Brachetto di cui è presidente da sei mandati. Resterà in carica fino alla primavera 2019. Con lui, in seno al consiglio direttivo dell’ente, sono stati eletti: Elio Pescarmona, vice presidente di parte agricola e direttore della Cantina Tre Secoli di Mombaruzzo e Alberto Lazzarino, vicepresidente di parte industriale, direttore di Banfi srl con distaccamento a Strevi. Il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per il triennio 2016-2018, è composto per la  parte agricola in rappresentanza dei Produttori di uva da Giovanni Chiarle (Cantina Sociale di Nizza Monferrato), Evasio Polidoro Marabese (Cantina Sociale di Maranzana), Gianpaolo Menotti (Cantina Sociale La Torre di Castel Rocchero), Silvano Marchetti (Cascina Bastieri) Pier Luigi Botto (az. Agr. Convento Cappuccini). Per i Vinificatori: Filippo Mobrici (Bersano Vini di Nizza Monferrato), Elio Pescarmona (Tre Secoli), Paolo Ricagno (Vecchia Alice Sessame), Giovanni Frola (Cantine di Fontanile), Pier Giorgio Cane (F.lli Gancia di Canelli), Andrea Maccario (Cantina Sociale di Cassine). Per le Case spumantiere sono consiglieri: Germano Bosio (Capetta di Santo Stefano Belbo), Alberto Canino (Giovanni Bosca Tosti di Canelli), Alberto Lazzarino (Banfi), Mauro Arione (Arione di Canelli), Giovanni Marzagalli (Campari), Massimo Marasso (F.lli Martini di Cossano Belbo). Tra le giovani leve “riserve” che potrebbero subentrare al Consiglio di Amministrazione sono stati eletti: Silvio Bragagnolo (Az. Bragagnolo vini passiti di Strevi); Bianca Viotti (Az. Agr. Viotti Vini di Castel Rocchero), Stefano Ricagno (Az. Cuvage di Acqui Terme) e Massimo Lovisolo (So.Vi.Pi di Calamandrana). Ha detto Paolo Ricagno: «La mia rielezione è il segnale esplicito, visibile e forte di quella continuità che è necessaria al rilancio di un vino che ha ancora enormi margini di promozione e che deve ritornare tra i prodotti italiani che rappresentano al meglio il “Made in Italy” nel mondo». Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui, con 60 aziende associate, nasce nel 1992 ad Acqui Terme con lo scopo di controllare e regolamentare la crescita del Brachetto e tutelarne il territorio (circa 1.300 ha tra doc e docg), programmando la produzione, incentivandone la commercializzazione con un forte impegno di promozione e valorizzazione sui mercati nazionale ed internazionale. L’ente è stato il principale promotore del conferimento della docg al Brachetto d’Acqui, ottenuta nel 1996 e che ha definito con maggiore precisione anche dal punto di vista legale e amministrativo le peculiarità di questo vino distinguendolo nettamente dalle altre produzioni. Ad oggi la commercializzazione tra doc e docg è di 4.400.000 bottiglie vendute principalmente in Italia e Stati Uniti. www.brachettodacqui.com *** info@brachettodacqui.com SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Dall’Asia agli Stati Uniti senza dimenticare i mercati dei Paesi europei: è una primavera intensa di impegni e trasferte all’estero per Piemonte Land of Perfection, il grande Consorzio che riunisce i più importanti Consorzi del vino del Piemonte. Dopo Prowein e Vinitaly, dal 3 al 5 maggio, si prepara una nuova collettiva alla London Wine Fair, il salone di vini più importante della Gran Bretagna giunto alla 36ª edizione. Un piccolo Piemonte con i suoi paesaggi vitivinicoli dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco sarà ricreato al centro espositivo di Olympia London a Londra. Insieme a Prowein, la London Wine Fair si gioca la rappresentanza dell’evento fieristico dedicato al vino per i Paesi del Nord Europa. E’ aperta ai professionisti: nel 2015 ha registrato oltre 18 mila ingressi tra importatori, commercianti, agenti, ristoratori, sommelier ed enotecari. “L’export di vino piemontese è in crescita in molti mercati del Nord Europa – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection - e anche laddove le quantità restano costanti, il valore del vino è in aumento. Guardiamo con attenzione il Regno Unito dove nel 2015, secondo il report annuale Ismea, le esportazioni sono cresciute in quantità dell’8,6% con oltre 3 milioni di ettolitri e del 13,3% in valore con un giro d’affari complessivo per il vino italiano di 746 milioni di euro”. Dopo Londra, la squadra di Piemonte Land si prepara a partire per Vinexpo Hong Kong, la fiera biennale più importante dell’Asia. E’ in programma dal 24 al 26 maggio nel centro fieristico di Hong Kong. Per la collettiva piemontese è la terza presenza dal 2012. Si replica in autunno alla Hong Kong International Wine & Spirits Fair, in programma dal 10 al 12 novembre: alla fiera è collegata, domenica 13 novembre, l’Asta mondiale del Tartufo, Barolo e Barbaresco che viene battuta contemporaneamente a Hong Kong e Grinzane Cavour. Poco dopo, dal 13 al 15 giugno, il vino del Piemonte vola negli States: il Consorzio sta organizzando due walk around tasting tra Chicago e San Francisco in collaborazione con l’International Exhibition Management (Iem).  Gli incontri saranno divisi in due momenti: uno riservato agli importatori, distributor e stampa selezionata; l’altro aperto al trade (ristoratori, enoteche, sommelier). Chi è Piemonte Land of Perfection. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino. I soci fondatori sono: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Consorzio del Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Nel 2015 hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela piemontesi: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 19.000 mila aziende vitivinicole 42.825 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.466.919 ettolitri di vino prodotti nel 2015 (+2,7% sul 2014) 54 cantine cooperative con circa 10.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 386 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 965 milioni di euro il valore dell’export di vino nel 2015   Produzione delle più importanti Docg: 54 milioni di bottiglie di Asti spumante 29,3 milioni di Moscato d’Asti 13 milioni di bottiglie di Barolo 4,5 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,7 milioni bottiglie di Gavi 5,5 milioni di bottiglie di Roero Arneis 4,4 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui Il Piemonte esporta circa il 60% del vino in bottiglia. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA VAI ALLA FOTOGALLERY
Oltre 170 buyer provenienti da tutto il mondo parteciperanno a “Tasting Piemonte”, nuova iniziativa a Vinitaly con la regia del Consorzio Piemonte Land of Perfection. Lunedì 11 e martedì 12 aprile, nell’area degustazione del Padiglione 10, gli operatori professionali del vino potranno partecipare a sei incontri con i vini e le eccellenze DOP e IGP del Piemonte. Ogni incontro avrà un tema e sarà guidato da un sommelier dell’AIS Piemonte. L’iniziativa vede la partecipazione di tutti i Consorzi piemontesi del food: AssoPiemonte DOP e IGP per i formaggi Dop, il Coalvi per la carne della razza bovina Piemontese, il Consorzio Salame Piemonte IGP, il consorzio Nocciola Piemonte IGP, il consorzio Prosciutto Crudo di Cuneo DOP. L’attività è inserita nel programma di incoming di Vinitaly International, con il supporto dei ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico e dell’Ice. Le delegazioni straniere arrivano da Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina.   Questo il calendario delle degustazioni nel dettaglio: LUNEDÌ 11 APRILE 2016 Ore 10-11, Focus sui vini bianchi: Timorasso, Altalanga, Gavi, Roero Arneis, Erbaluce Abbinamenti: Prosciutto crudo Cuneo Dop e Robiola di Roccaverano Dop Ore 12-13, Focus sulle sfumature del Dolcetto: Dogliani e Diano d’Alba Abbinamenti: Murazzano Dop e Bra Dop Ore 14-15, Focus sui vini rossi base Nebbiolo: Barolo, Barbaresco, Roero Abbinamenti: Salame Piemonte Igp e Castelmagno Dop   MARTEDÌ 12 APRILE 2016 Ore 10-11, Focus sugli aromatici: Asti, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui e Malvasia Colline Torinesi Abbinamenti: Robiola di Roccaverano Dop e Nocciola Piemonte Igp Ore 12-13, Focus sui vini rossi del Monferrato e della Collina Torinese: Ruché di Castagnole Monferrato e Freisa di Chieri Abbinamenti: Carne cruda di Bovina Piemontese e Toma Piemontese Dop Ore 14-15, Focus sulla Barbera d’Asti Abbinamenti: Salame Piemonte Igp e Raschera Dop SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
La partecipazione del Piemonte al Vinitaly di Verona ha una lunghissima tradizione e costituisce una delle più importanti iniziative di promozione e di marketing dei produttori e delle Istituzioni piemontesi. Una partecipazione ininterrotta, forte e autorevole, quella piemontese che ha contribuito fortemente a costruire la storia del Vinitaly che, proprio in questo 2016, celebra le sue 50 edizioni, e si conferma la più importante fiera internazionale del comparto vini, con i suoi 4300 espositori, 150.000 visitatori, di cui 50.000 operatori e 2.500 giornalisti provenienti da 140 nazioni. Ancor più in questa edizione, dunque, risulta forte e qualificata la presenza piemontese che comprende quasi 600 espositori, (circa il 14% del totale espositori) in gran parte occupanti l’intero padiglione 10 “Piemonte”; altri espositori piemontesi, soprattutto grandi aziende e marchi, sono presenti in altri padiglioni. Sono in gran parte piccole e medie aziende, alle quali si aggiungono una ventina di Cantine Cooperative, 5 Associazioni di Produttori, 10 Consorzi di Tutela, Organizzazioni economiche e Professionali dei produttori e numerosi Enti e Istituzioni. Una partecipazione, quella piemontese, che si rinnova dando continuità a  quel proficuo rapporto di collaborazione tra Regione Piemonte e le  Organizzazioni dei produttori, attuatori dei progetti di promozione delle produzioni agroalimentari di qualità finanziati con il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte, che al Vinitaly è rappresentato dal Consorzio Piemonte Land of Perfection che  raggruppa i seguenti Consorzi di tutela: il Consorzi  dell’Asti, il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, il Consorzio Brachetto d’Acqui, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio del Gavi e la Vignaioli Piemontesi. E da quest’anno entrano il  Consorzio Alta Langa, il Consorzio Vini Doc Caluso Carema Canavese, il Consorzio Vini Colli Tortonesi, il Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio vini del Roero. Al Vinitaly il progetto si esplicita nella collaborazione tra Regione Piemonte, Piemonte Land of Perfection e Unioncamere Piemonte, per organizzare la partecipazione di circa 200 produttori in un’area espositiva collettiva, per valorizzare e promuovere l’immagine unitaria e coordinata del sistema Piemonte. In tale ambito, in una rinnovata e più grande area istituzionale si svolgerà un programma di attività collaterali, di incontri, di degustazioni, che vedranno protagonisti i grandi vini del Piemonte: ben 18 DOCG e 42 DOC che coprono circa l’80% della produzione totale. Vini di grandi qualità che sono diventati simboli e ambasciatori delle qualità del Piemonte e del Made in Italy; vini che, con un valore di quasi 1 miliardo di euro, contribuiscono fortemente alla straordinaria e ininterrotta performance dell’export nazionale di vino che ha raggiunto nel 2015 i 5,4 miliardi di euro. Nell’area istituzionale, allestita e decorata con le immagini artistiche declinate dall’opera di Ambra Pittoni, vincitrice del concorso per il Piemonte al Vinitaly, per giovani artisti, indetto dalla Regione Piemonte e Artissima, Internazionale d’Arte contemporanea di Torino, accoglierà  la mostra  su “I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti dall’UNESCO patrimonio dell’umanità”, che sarà inaugurata domenica 10 aprile alla presenza del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. In quest’area si svolgerà il progetto Tasting Piemonte, ovvero un programma organizzato con le delegazioni di operatori e giornalisti per presentare e far degustare i vini abbinati alle eccellenti produzioni agrolimentari piemontesi DOP e IGP: formaggi, salumi, ecc. Nello Spazio Incontri dell’area istituzionale si svolgerà un fitto programma di eventi  con le novità, le curiosità, i progetti, le iniziative per tutelare e valorizzare il comparto: dal Barbera 70 al Gavi for Arts, dalla festa del Ruché alla Freisa della Vigna di Don Bosco, dall’Albarossa al Vermouth di Torino; ed ancora, l’omaggio a grandi personaggi del vino come Renato Ratti, Gianni Gallo con le sue etichette artistiche; la presentazione degli appuntamenti in Piemonte la Douja d’Or e Festival delle Sagre, Vinissage, Palio di Asti ,Vinum di Alba; la presentazione di libri e della nuova rivista dell’Onav; il programma Casale capitale della DOC, il progetto WIDE, il progetto torinese su Design Vino e Territorio, il progetto del Politecnico di Torino sul controllo dei vigneti, l’UNCEM che presenta i “Vini di Montagna nella Bottega dell’Alpe”.   L’operazione Piemonte al Vinitaly, proporrà anche il “Ristorante Piemonte” nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato da due grandi chef piemontesi stellati: Walter Ferretto e Maurilio Garola, che proporranno i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai grandi vini DOC e DOCG. Infine, per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Franco Roero, titolare dell’omonima azienda vitivinicola di Montegrosso d’Asti, uno dei luoghi più vocati per il Barbera. Franco Roero  ha contribuito molto nell’opera di consolidamento e crescita di questo vino: quel  Barbera che, pur continuando a mantenere il suo carattere popolare, da vino quotidiano, è anche  quello che ha saputo, più di altri, interpretare l’evoluzione del gusto e delle tecniche di produzione in vigneto e in cantina, che hanno dato vita a grandi vini ben strutturati, di altissimo livello qualitativo, come il Barbera d’Asti e il Barbera del Monferrato Superiore che hanno ottenuto negli anni scorsi la DOCG, entrando nell’olimpo dei grandi vini piemontesi e nazionali.   L’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero ha così commentato il senso della partecipazione del Piemonte al Vinitaly: “Quello del vino rappresenta uno dei comparti  più importanti, vitali e attivi della nostra economia e della nostra società. I nostri vini, famosi e apprezzati in tutto il mondo, costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. Essi hanno anche quel forte valore aggiunto che gli deriva dal loro profondo legame con i territori di produzione, tra questi i vigneti che non a caso hanno avuto il riconoscimento UNESCO come patrimonio dell’umanità. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel dare continuità al sostegno al comparto, soprattutto con le misure dell’OCM Vino: “Investimenti”, “Ristrutturazioni e riconversioni”, ”Promozione su Paesi Terzi”, con le quali attualmente sono  impegnate risorse per oltre 20 milioni di euro, ed ancora le diverse misure del nuovo PSR 2014-2020, tra cui la misura sulla Promozione agroalimentare, che nel 2016 prevede finanziamenti per 4 milioni di euro, dai quali  deriva anche la partecipazione a questo Vinitaly 2016.” “È un piacere rinnovare, anno dopo anno, questo appuntamento, e confermare la presenza del 'sistema Piemonte' al 50° Vinitaly di Verona, che in questa edizione, grazie all'impegno coordinato di Unioncamere Piemonte, Regione Piemonte e Piemonte Land of Perfection, vedrà protagonisti 200 produttori all'interno del Padiglione 10 - commenta il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. Come Sistema camerale, il nostro ruolo è quello di promuovere lo sviluppo dell'economia regionale e dare sostegno ai settori produttivi di eccellenza del territorio, e la vitivinicoltura è senza dubbio una delle nostre eccellenze: nel 2015 l'export piemontese di vini ha superato i 964 milioni di euro, cifra che colloca il Piemonte al secondo posto nella classifica delle regioni italiane esportatrici di vini, con una quota che sfiora il 18% del totale nazionale. È quindi particolarmente strategico fornire ai piccoli produttori locali un supporto organizzativo alla partecipazione ad eventi come il Vinitaly, che rappresenta un'impareggiabile vetrina e un'occasione unica per ampliare il loro business anche oltre confine". “I Consorzi di tutela del vino arrivano a Vinitaly dopo un anno di grande lavoro per fare crescere squadra e forze – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – nel 2015 Piemonte Land ha visto l’ingresso anche dei Consorzi più piccoli. Tutti uniti con la stesso obiettivo: insieme per fare meglio e di più. Continuiamo a investire sulla promozione all’estero e a sostenere le aziende vinicole che portano il nome Piemonte nel mondo. Anche a Vinitaly siamo pronti a ricevere decine di buyer stranieri che, in accordo con Verona Fiere, guideremo alla scoperta delle nostre terre Unesco e delle nostre aziende, il nostro patrimonio più grande. Intanto ci prepariamo a una primavera di attività: dal London Wine Fair a Vinexpo Hong Kong fino a incontri con buyer in Usa, tra Chicago e San Francisco”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA