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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
È il Vinitaly la sede scelta dal Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato per presentare “Barbera 70”, iniziativa nata per festeggiare i settanta anni di storia dell’ente di tutela e promozione. Un grande anniversario, quello del Consorzio, che a Verona si associa ai festeggiamenti del cinquantenario del Vinitaly presentando uno degli eventi più esclusivi in programma alla kermesse veronese (10-13 aprile). Lunedì 11 aprile alle ore 13.00 presso lo spazio istituzionale della regione Piemonte (Pad 10, Stand G2), il grande sommelier Luca Gardini, campione del mondo 2010, mostrerà i diversi volti della Barbera compiendo un excursus del gusto attraverso le peculiarità delle migliori Barbera prodotte all’estero e la complessità del vino che si produce in Italia nel suo territorio di elezione, il Sud est del Piemonte e il Monferrato. La degustazione sarà preceduta alle ore 12.00 da una tavola rotonda dove il presidente Filippo Mobrici incontrerà  i giornalisti Antonio Paolini, Marco Sabellico, Alessandro Scorsone, Paolo Massobrio, Gianni Fabrizio, Alessandro Regoli e molti altri. Esperti e critici fra i più accreditati si confronteranno con i più importanti produttori al mondo sulle ragioni della riscoperta della Barbera d’Asti in Italia e all’estero, soffermandosi sulla versatilità di un vitigno straordinario e molto caratteristico e sulla portata internazionale di un vino della tradizione in grado di entrare di diritto nelle più contemporanee occasioni di consumo assecondando con duttilità i trend del gusto. La performance di Luca Gardini sarà accompagnata dai piatti preparati dallo chef stellato Walter Ferretto cui sarà affidato il compito di rappresentare uno spaccato della più alta tradizione culinaria piemontese attraverso una straordinaria interpretazione d’autore. Riconoscibilità territoriale e prestigio internazionale rappresentano dunque l’anima di “Barbera 70” che identifica non solo un anniversario importante storicamente, ma anche un contenitore di iniziative che si snoderanno in tutto il 2016 in cui la Barbera d’Asti sarà protagonista nel suo territorio di origine, il Piemonte, ma anche in altre importanti città in Italia e all’estero dove l’interesse dei consumatori e degli operatori del settore verso questo vino è in costante crescita. Appuntamento dunque al Vinitaly lunedì 11 aprile alle ore 12.00 per celebrare i settanta anni del Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato con una grande degustazione di Barbera. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA    
Dal 10 al 13 aprile 2016, a Verona, va in scena il 50° Vinitaly. Quest’anno sarà il 5° per il Consorzio Piemonte Land of Perfection, a cui dal 2012 hanno affidato la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: circa 150 produttori all’interno del Padiglione 10  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende).
  Una app gioco per scoprire tutti i colori del Piemonte all’Expo Milano 2015: è stata realizzata dalla Regione Piemonte e dal Consorzio Piemonte Land of Perfection nella “cantina web” del Piemonte nel Padiglione Vino “A Taste of Italy”. E’ una sorta di test per scoprire in modo divertente i rossi e i bianchi piemontesi e conoscere quale vino ci rappresenta di più. PADIGLIONE VINO EXPO 2015 La app, realizzata dall’agenzia Jolie di Milano, si potrà sperimentare sul tavolo touch della cantina web inaugurata a maggio all’interno del Padiglione Vino alla presenza del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina. Fino al 31 ottobre, ottanta etichette in rappresentanza delle Docg e delle Doc piemontesi più importanti andranno a ricreare un mini Piemonte vitivinicolo nel Padiglione realizzato da Vinitaly all’interno di Expo. La Regione Piemonte ha affidato il compito di orchestrare l’iniziativa a Piemonte Land of Perfection, il “Consorzio dei consorzi”. La “cantina Piemonte” racconta la storia e il futuro di quei paesaggi vitivinicoli che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell’Umanità. Vini, colline, storie di uomini e donne che si racconteranno in un percorso interattivo e multisensoriale nella Biblioteca del Vino e nell’Enoteca del futuro (primo piano Del padiglione), accanto a tutte le denominazioni italiane.  Un catalogo che non è da leggere, ma da degustare. Al posto dei libri, i vini. I visitatori potranno scegliere di degustare una delle 80 etichette che si alterneranno negli Eno-dispenser automatici. Chi volesse, può avvalersi della consulenza di un sommelier per poter conoscere in modo approfondito il vino, la provenienza, i possibili abbinamenti, la storia del vitigno e dell’azienda. “Era importante essere presenti a Expo – commenta Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Con il sostegno della Regione e unendo le forze del territorio ci siamo riusciti. Ricordo che l’export di vino piemontese è in crescita: più 4% nel 2014 con un valore pari a 1,04 miliardi di euro, circa il 20% dell’export di vino nazionale”. Aggiunge Bosticco: “Expo è stata anche uno stimolo a far crescere la nostra squadra.  Il grande evento di Milano coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri Consorzi di tutela: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Entrerà anche il Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte”. Vanno a completare la compagine del super Consorzio i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Info: www.vino2015.com, www.piemonte-landofperfection.org   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale. Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui
  Il Piemonte del vino avrà una sua “cantina web” a Expo Milano 2015. S’inaugura domani: ottanta etichette in rappresentanza delle Docg e delle Doc piemontesi più importanti andranno a ricreare per sei mesi (dal 1° maggio al 31 ottobre 2015) un mini Piemonte vitivinicolo nel Padiglione Vino A Taste of Italy realizzato da Vinitaly all’interno di Expo. La Regione Piemonte ha affidato il compito di orchestrare l’iniziativa a Piemonte Land of Perfection, il “Consorzio dei consorzi”. La “cantina Piemonte” racconta la storia e il futuro di quei paesaggi vitivinicoli che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell’Umanità. Vini, colline, storie di uomini e donne che si racconteranno in un percorso interattivo e multisensoriale nella Biblioteca del Vino e nell’Enoteca del futuro (primo piano Del padiglione), accanto a tutte le denominazioni italiane.  Un catalogo che non è da leggere, ma da degustare. Al posto dei libri, i vini. I visitatori potranno scegliere di degustare una delle 80 etichette che si alterneranno negli Eno-dispenser automatici. Chi volesse, può avvalersi della consulenza di un sommelier, per poter conoscere in modo approfondito il vino, la provenienza, i possibili abbinamenti, la storia del vitigno e dell’azienda. “Era importante essere presenti a Expo – commenta Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Con il sostegno della Regione e unendo le forze del territorio ci siamo riusciti. Ricordo che l’export di vino piemontese è in crescita: più 4% nel 2014 con un valore pari a 1,04 miliardi di euro, circa il 20% dell’export vino nazionale”. Aggiunge Bosticco: “Expo è stata anche uno stimolo a far crescere la nostra squadra.  Il grande evento di Milano coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri Consorzi di tutela: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Entrerà anche il Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte”. Vanno a completare la compagine del super Consorzio i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Info: www.vino2015.com, www.piemonte-landofperfection.org   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.   Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui  
Posted by: In: Fotogallery 25 Mar 2015 0 comments Tags: , ,
Fermento e entusiasmo nella collettiva di aziende vinicole coordinate dal Consorzio Piemonte Land al Vinitaly 2015
Posted by: In: Attività 23 Mar 2015 0 comments Tags: ,
Il Consorzio dei Vini d’Asti e del Monferrato cambia identità e punta tutto sui mercati internazionali dove registra una costante crescita, con una vera e propria impennata negli Usa, divenuto primo mercato d’esportazione. La parola d’ordine, anche oltre confine, sarà Barbera, con un messaggio forte e chiaro ai consumatori sin dalla scelta del nuovo nome che sarà, non a caso, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Una definizione che porta con sé il punto cardine della mission per il futuro: identificare ancor di più il territorio di Asti con il suo vino simbolo che farà ancor più da traino alle altre eccellenze di quest’area vinicola. L’annuncio del nuovo corso, a cui si accompagna l’avvio della campagna di comunicazione dal titolo “MY NAME IS BARBERA, AND I HAVE A STORY TO TELL”, è stato dato domenica 22 marzo, durante la prima giornata dell’edizione 2015 di Vinitaly, in una conferenza stampa che ha unito interventi di alto livello e degustazioni stellate. Il Consorzio ha saputo dunque cogliere i segnali giunti dai mercati: quelli stranieri, e gli Usa in testa, prediligono sempre di più la Barbera d’Asti di cui, nel 2014, sono state prodotte 22.000.000 bottiglie da 0,75 litri. A parlare sono i dati dell’analisi effettuata dallo stesso Consorzio e ricavati da un campione di 100 tra le più importanti aziende produttrici di Barbera d’Asti: le vendite interne ed estere del Barbera d’Asti sono pressoché paritarie. Dal 2008, in cui l’Italia assorbiva il 55,93% della produzione di questo vino contro il 44,07% dell’estero, si è passati ad un 2014 in cui le esportazioni hanno raggiunto quasi il 50% con il 49,42%. Il trend di crescita più significativo si è registrato negli Usa: se nel 2010 questo mercato costituiva solo il 10% del totale, nel 2014, infatti, è salito al 22%, scalando ben 4 posizioni e superando la Germania che da quattro anni era al primo posto. Da qui la decisione del Consorzio di valorizzare la sua Docg di spicco con una serie di progetti di stampo internazionale, come il lancio della nuova campagna “MY NAME IS BARBERA” che approderà anche sulle pagine dell’autorevole rivista americana Wine Spectator a partire da maggio. Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha messo in agenda nuovi progetti anche per la comunicazione sui canali web e social: lo slogan della campagna diverrà anche un blog (mynameisbarbera.com) e profili con lo stesso nome prenderanno vita su Facebook, Twitter, Pinterest, Youtube e Instagram. L’iniziativa digitale vedrà la partecipazione della giornalista e sommelier Francesca Rosso e di un ospite americano, John Murnane, esperto di turismo culturale e ristorazione. I due blogger, che cureranno tra le altre la sezione Landscapes, andranno alla scoperta dei luoghi in cui nasce la Barbera d’Asti – un territorio nella lista Patrimonio Unesco – per raccontarne i paesaggi, i sapori e le storie, da cui emana la passione per la viticoltura. Le due sezioni del blog ─ Lifestyle e Taste ─ si dedicheranno all’aspetto gourmet, con suggerimenti enogastronomici: dall’aperitivo agli abbinamenti di vino e cibo, tutto all’insegna di una sana convivialità e di un consumo moderato e gradevole. Ai volti della Barbera e alle loro storie sarà invece dedicata l’area People. Per presentare questa serie di progetti dal respiro internazionale, domenica 22 marzo, si sono alternati gli interventi del presidente del Consorzio Filippo Mobrici, che ha illustrato i programmi che sono sul tavolo in Italia e nel mondo, e il suo vice Stefano Chiarlo che ha annunciato la volontà di rendere la comunicazione efficace in ogni canale con particolare attenzione ai giovani consumatori e al loro linguaggio. Tra i contributi quelli di professionisti del calibro dell’enologo Ezio Rivella,Stevie Kim, managing director di Vinitaly International, Cathy Huyghe, giornalista americana della rivista Forbese di figure istituzionali come il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e dell’assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero.Durante l’evento si è potuto assistere al monologo “Barbera d'Asti, una storia da raccontare”, realizzato da Federico Francesco Ferrero, vincitore di MasterChef Italia 2014. Medico chirurgo nutrizionista, autore di libri e “food-teller” con un’importante esperienza nel campo dell’alimentazione, Federico Francesco Ferrero ha raccontato le emozioni che questo vino sa suscitare, in quanto memoria di un territorio ed espressione del suo spirito di convivialità. Dalla creatività dello chef Walter Ferretto, del ristorante stellato Il Cascinalenuovo di Isola d'Asti, sono nati invece gli innovativi abbinamenti che hanno messo in luce tutta la versatilità del vino prodotto tra i saliscendi del Monferrato, area divenuta Patrimonio Unesco.  
Posted by: In: Attività 19 Mar 2015 0 comments Tags: , ,
Una nuova identità, una nuova mission: identificare ancor di più il territorio di Asti con il suo vino simbolo, la Barbera. Il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato presenta a Vinitaly i suoi progetti per il futuro in un evento unico, tra interventi di alto livello e degustazioni stellate. Domenica 22 marzo, alle ore 13, al padiglione 10, area B3, stand 24 (Collettiva Piemonte Land of Perfection/RegionePiemonte/Unioncamere Piemonte) si terrà infatti l’esclusivo appuntamento che racconterà alla stampa e al pubblico il prossimo traguardo di questo Consorzio di produttori che ha deciso di accendere i riflettori internazionali sul vino rosso simbolo dell’astigiano e del Piemonte vinicolo. Vino fruttato, dal piglio moderno ed ecclettico nella versione giovane, complesso e di carattere nelle versioni Superiore, la Barbera d’Asti si abbina perfettamente a tradizioni culinarie  diverse ma anche a differenti  target di consumatori e a più momenti della giornata, dall’aperitivo alla cena. A dare voce alle molteplici sfumature di questa Docg sarà il Consorzio, con due performance che uniranno arte ed alta cucina. Durante l’evento si potrà assistere al monologo “Barbera d'Asti, una storia da raccontare”, realizzato da Federico Francesco Ferrero, vincitore di MasterChef Italia 2014. Medico chirurgo nutrizionista, autore di libri e “food-teller” con un’importante esperienza  nel campo dell’alimentazione che lo ha portato a realizzare corsi e conferenze anche all’estero, Ferrero interpreterà in modo originale le emozioni che questo vino è capace di suscitare. Dalla creatività dello chef  Walter Ferretto, del ristorante stellato Il Cascinalenuovo  di Isola d'Asti, nasceranno invece gli innovativi abbinamenti che racconteranno tutta la versatilità  del vino prodotto tra i saliscendi del Monferrato, area divenuta Patrimonio Unesco. Durante l’appuntamento, interverranno inoltre il presidente del Consorzio  Filippo Mobrici, che illustrerà i progetti che sono sul tavolo in Italia e nel mondo, e il suo vice Stefano Chiarlo che parlerà dell’anima “social” di questa realtà che vuole rendere la sua comunicazione efficace in ogni canale. Ad essere presentata sarà anche la nuova campagna internazionale della Barbera d’Asti Docg.

Vinitaly: il consorzio tutela vini d’asti e del monferrato presenta la sua nuova identità

Tra i contributi vi saranno quelli di professionisti del calibro dell’enologo Ezio RivellaStevie Kim, managing director di Vinitaly International, e di figure istituzionali come il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l’assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero.
Posted by: In: Attività 13 Mar 2015 0 comments Tags: ,
In un contesto economico e finanziario internazionale dove permangono difficoltà, il vino italiano continua a reggere bene, soprattutto sui mercati esteri, come confermano i dati sull’export che, anche nel 2014, in continuità con gli ultimi anni, seppur più ridotto, mantiene il segno positivo sul valore, raggiungendo i 5,1 miliardi di euro, con un + 1,2% sul 2013. Il Piemonte, regione vitivinicola d’eccellenza, è parte rilevante di questo processo, con i suoi grandi vini, tutelati da ben 18 DOCG e 42 DOC, che sono apprezzati in tutto il mondo. Sui mercati esteri va circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2014 è stato di circa 1,04 miliardi di euro (+ 4% sul 2014), più alta di quella nazionale. Sulle tavole del mondo, in grandi numeri, vanno 56 milioni di bottiglie d’Asti DOCG su una commercializzazione totale di 66 milioni (85%), 18,5 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, su 21 milioni (88%), 9 milioni di bottiglie di Barolo su 12,7 milioni (75%), 2,7 milioni di Barbaresco su 4,3 milioni (65%), 12 milioni di Barbera d’Asti su 23 milioni (51%), 10,4 milioni di Gavi su 13 milioni (80%), 2,6 milioni di Roero Arneis su 5,2 milioni (50%), 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui su 4,5 milioni (40%). Ma la fama e il prestigio dei vini piemontesi lo si deve anche al valore aggiunto che deriva dal loro profondo legame con i territori che lo producono e lo propongono; quei luoghi dove la vitivinicoltura ha modellato e ispirato il paesaggio agrario e rurale; in particolare i fascinosi paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, che pochi mesi fa hanno avuto il riconoscimento UNESCO come Patrimonio dell’Umanità Consapevole di questo ruolo, il Piemonte vitivinicolo rinnova la sua partecipazione alla 49° edizione del Vinitaly di Verona, la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4100 espositori, 156.000 visitatori professionali provenienti da 120 nazioni, 2.500 giornalisti da 140 nazioni. Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly. Una partecipazione, definita “la carica dei 600”: tanti sono infatti gli espositori piemontesi (circa il 14% del totale espositori), fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly questo ottimo rapporto con il mercato internazionale. I produttori piemontesi occupano l’intero padiglione 10; altre presenze, soprattutto grandi aziende, sono sparse in altri padiglioni. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 consorzi di tutela, organizzazioni professionali e numerosi enti e istituzioni. Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte che finanzia l’operazione Vinitaly con i fondi sulla promozione del Programma di Sviluppo Rurale,Unioncamere Piemonte e il Consorzio Piemonte Land of Perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino; una collaborazione che si esplicita nella organizzazione della presenza di circa 150 espositori in un’area collettiva all’interno del pad. 10 Piemonte, che comprende un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi e manifestazioni che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese; l’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; in tal senso l’immagine nasce dall’opera artistica del giovane autore Guglielmo Castelli, scelta tra il concorso di giovani artisti, promosso da Regione Piemonte e Artissima, Internazionale d’Arte contemporanea di Torino. Altro elemento di promozione del Piemonte al Vinitaly, sarà il Ristorante “Il Piemonte in 4 mani”” allestito nella Cittadella della Gastronomia, area H della fiera, curato, appunto a 4 mani, da due grandi Chef stellati del Piemonte: Maurilio Garola e Davide Palluda, che proporranno i piatti e le specialità alimentari della tradizione regionale, in abbinamento con i grandi vini piemontesi. Infine, per la medaglia Cangrande, conferita dalla fiera di Verona ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è una donna, Maria Teresa Mascarello di Barolo, piccola produttrice di grandi vini piemontesi. Con questa scelta si è voluto anche idealmente ricordare e premiare le Donne che, storicamente, sono sempre state “L’anello forte” del mondo contadino e rurale del Piemonte. Attualmente su 67.000 aziende agricole sono 22.000 quelle condotte da donne e sono donne 1/3 degli occupati in agricoltura. Con Maria Teresa, inoltre, si è voluto rendere omaggio alla grande storia della sua famiglia, ricordando in particolare Giulio e Bartolo Mascarello, grandi uomini e vitivinicoltori che hanno fortemente contribuito a costruire la ricchezza materiale e morale del Piemonte e che sono un esempio per le nuove generazioni.   L’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero ha così commentato il senso di tale partecipazione: “Continua il trend positivo dell’export dei vini piemontesi. Apprezzati in tutto il mondo, i nostri vini costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel sostegno di tale virtuoso processo; dando continuità a tale sostegno negli interventi in fase di definizione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, che si affiancherà a quello in atto con l’OCM Vino che, nel 2015 prevede investimenti per circa 20 milioni di euro sulle tre misure: promozione sui Paesi Extra UE, investimenti aziendali, ristrutturazione e riconversione vigneti. In tale contesto rientra la partecipazione al Vinitaly che è il più importante appuntamento per i nostri produttori per consolidare e sviluppare contatti e contratti con gli operatori, per presentare quello che si fa sulla tutela e valorizzazione il vino e i suoi territori, che sono una grande realtà economica produttiva e che contribuiscono fortemente ad accrescere l’immagine e l’accoglienza del Piemonte.” "La promozione dei settori produttivi del territorio è da sempre un elemento fondante della mission delle Camere di commercio, e i prodotti vitivinicoli del nostro Piemonte rappresentano una delle eccellenze più conosciute al mondo - ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. Proprio per questo, nonostante la riduzione del diritto annuale abbia costretto il sistema camerale a cancellare numerose iniziative promozionali, abbiamo voluto dare continuità alla presenza delle aziende piemontesi al Vinitaly, consapevoli dell'importanza di questa manifestazione e del ruolo di protagonisti che spetta ai nostri vini e ai nostri produttori. Quest'anno sono 150 le aziende ospitate dalla nostra collettiva nel Padiglione 10: 150 piccoli produttori che avranno l'opportunità di cogliere le straordinarie possibilità di business offerte da un evento come questo, che da anni richiama buyers e appassionati da tutto il mondo. Ancora una volta, le Camere di commercio saranno a fianco delle piccole e medie imprese piemontesi per aiutarle a competere sul mercato globale". “Dopo il Prowein, siamo pronti per Vinitaly – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Anche quest'anno ci presentiamo in una collettiva: uniti siamo un territorio e un'economia più forte. Questo è proprio il ruolo di Piemonte Land: “fare sistema” ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti comuni e condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione. Il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5): dati che ci fanno capire l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo e nel cercare nuovi spazi di mercato. Quest'anno abbiamo una carta in più da giocare: il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell'Umanità dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato".
Posted by: In: Attività 27 Feb 2015 0 comments Tags: , , ,
gugliemo_castelli_pland  Artissima, la Regione Piemonte/Direzione Agricoltura, Piemonte Land of Perfection e Unioncamere rinnovano per il secondo anno la loro collaborazione nel 2015 con lo speciale progetto mirato a individuare un giovane artista contemporaneo cui affidare l’ideazione dell’immagine istituzionale della Regione Piemonte in occasione della sua partecipazione alla prossima edizione di Vinitaly. Vinitaly quest’anno si terrà a Verona da domenica 22 a mercoledì 25 marzo 2015. Il progetto è una straordinaria occasione per far dialogare in maniera innovativa e sinergica due eccellenze del Piemonte: l’arte contemporanea e il vino. La Regione Piemonte/Direzione Agricoltura, che già nelle quattro precedenti edizioni di Vinitaly aveva coinvolto degli artisti per la personalizzazione dello spazio istituzionale, anche quest’anno ha deciso di avvalersi delle competenze e del riconosciuto ruolo di Artissima per sviluppare il concorso di idee per la creazione dell’immagine coordinata 2015, assicurando così l’alta qualità artistica dei progetti in gara e del vincitore. Artissima ha nuovamente chiesto a tre giovani curatori – Lorenzo Balbi, Emanuele Catellani e Sara De Chiara – di selezionare ciascuno tre artisti emergenti (nati o attivi sul territorio piemontese) da invitare a partecipare al concorso. I progetti dei nove artisti sono stati sottoposti al giudizio di una giuria composta da: Moreno Soster, Responsabile Settore Programmazione e Valorizzazione del Sistema Agroalimentare, Regione Piemonte/Direzione Agricoltura – Annalisa D’Errico, Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione, Unioncamere Piemonte – Anna Errico, Direttore, Piemonte Land of Perfection – Sarah Cosulich, Direttore Artissima insieme a Rocco Moliterni, La Stampa e Massimiliano Tonelli, Artribune, giornalisti d’arte ed esperti di enogastronomia. Il vincitore di questa edizione è Guglielmo Castelli (Torino, 1987). L’artista è già stato finalista per il premio artistico della Fondazione VAF e per il Prix Canson ed è collaboratore per Vogue Italia dal 2011. Vive e lavora a Torino e ha esposto i suoi lavori alla Fondazione 107 di Torino e al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – nell’ambito della rassegna Artisti in residenza MACRO e ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui Amsterdam e Vienna. La giuria ha così motivato la propria decisione: “L’opera è molto elegante, gioiosa e richiama gli scenari onirici e l’ambiguità di un baccanale. Nei suoi dettagli la scena rappresenta la vita agreste e ancestrale, presentando anche riferimenti alla storia dell’arte. L’armoniosa danza dei soggetti trasmette la pacata allegria di un clima di festa primitivo ed evocativo”. Guglielmo Castelli – cui è stato assegnato un premio di 4.000 Euro – ha proposto un’opera essenziale ma di forte caratterizzazione; il disegno rappresenta per il giovane torinese il punto di partenza del processo creativo che, in un chiaro parallelismo con  quello della vinificazione, necessita di tempo, tecnica e passione per il perfezionamento del risultato finale. “L’errore diventa parte integrante di questo processo, così da poter diventare qualità ed eccellenza perché il vino non si beve, si interiorizza”. Inoltre, i giudici hanno evidenziato l’impegno e la ricerca creativa di tutti i nove artisti partecipanti al concorso e l’originalità e qualità delle proposte presentate, riservando una speciale menzione d’onore al progetto di Roberto Fassone. L’appuntamento è ora a Vinitaly, da domenica 22 a mercoledì 25 marzo 2015, allo spazio della Regione Piemonte, di Piemonte Land of Perfection e di Unioncamere Piemonte, firmato dall’artista piemontese Guglielmo Castelli.
Posted by: In: Attività 01 Apr 2014 0 comments Tags: ,
La presentazione del progetto di ricerca WildWine, il #Nizza docg che è il vino più social d’Italia e un banco degustazione con 151 etichette di Barbera d’Asti:  così il Consorzio Vini d’Asti e del Monferrato sarà presente al Vinitaly di Verona dal 6 al 9 aprile. La Barbera d’Asti avrà uno stand tutto dedicato con un’area degustazione nel Padiglione 10 - area collettiva Regione-Unioncamere- Piemonte Land of Perfection (Stand 27-B3). In assaggio ci sanno 151 diverse interpretazioni delle tre tipologie Barbera d’Asti, Barbera d’Asti Superiore e Nizza. Le annate proposte vanno dal 2007 alle novità del 2013, in commercio dal 1° marzo. Il personale del Consorzio condurrà le degustazioni da domenica 6 a mercoledì 9 aprile. Due gli incontri nell’area istituzionale Regione  Piemonte, Unioncamere, Consorzio Piemonte Land of Perfection (Pad. 10): il primo lunedì 7 aprile, alle 11, dal titolo “La valorizzazione dei lieviti territoriali: l’approccio del progetto europeo WildWine” presentato da Vincenzo Gerbi e Luca Cocolin dell’ Università degli Studi di Torino – Di.Va.Fa. Interviene il presidente del Consorzio Lorenzo Giordano. Modera la giornalista Fiammetta Mussio. Si assaggiano due Barbera prodotte con due lieviti diversi selezionati ed autoctoni dell’uva. “Il progetto sperimentale – ricorda Patrizia Barreri, direttore del Consorzio - è finanziato dall’Agenzia Esecutiva per la Ricerca (REA) della Commissione Europea ed è nato dalla collaborazione  tra il nostro Consorzio e  l’Università degli Studi di Torino nell’ambito del 7° Programma Quadro (FP7) che prevede azioni a supporto delle associazioni di piccole e medie imprese. WildWine raggruppa i partner di quattro Paesi europei tra i principali produttori vitivinicoli - Francia, Italia, Spagna, Grecia - e nasce con l’obiettivo di sfruttare la diversità microbica indigena per lo sviluppo di colture starter che possano essere utilizzate per la produzione di vini con una forte impronta di territorio”.   L’altro incontro è martedì 8 aprile, alle 15, #Nizza: Progetto di territorio, chiacchierata con Lorenzo Giordano, presidente del Consorzio e Gianluca Morino, presidente dell’Associazione Produttori del Nizza, per conoscere il nuovo disciplinare e i progetti futuri dei barberisti della zona d’eccellenza. Modera la giornalista Fiammetta Mussio.  In degustazione una selezione di etichette di Nizza Docg.     “Nella vendemmia 2013 abbiamo avuto una produzione di 21 milioni di bottiglie, di cui circa la metà sono destinate all’export - dichiara Lorenzo Giordano, presidente del Consorzio –  Presenteremo le novità al Vinitaly, nell’area della Barbera d’Asti che ospita aziende associate e non: un messaggio forte e unitario lanciato dal 2010 per comunicare con maggior forza e compattezza la nostra rossa, vino che più ci identifica in Italia e nel mondo”. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione della Camera di commercio di Asti, della Provincia di Asti e con il contributo della Banca CRASTI.   La produzione della Barbera d’Asti Docg in numeri (dati vendemmia 2013):
  • 3.956 ettari
  • 169 comuni
  • 226.800 ettolitri
  • 21 milioni di bottiglie prodotte nel 2013
  • 50% l’export (Germania, USA, Gran Bretagna, Danimarca, Canada, Svizzera)
  La produzione del Nizza in numeri:
  • 78 ettari
  • 18 Comuni
  • 3.650 ettolitri
  • 190 mila bottiglie
  • 45% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
   
Posted by: In: Attività 01 Apr 2014 0 comments Tags: , ,
Artissima, la Regione Piemonte/Direzione Agricoltura,  il Consorzio Piemonte Land of Perfection e Unioncamere inaugurano nel 2014 uno speciale progetto di collaborazione mirato a individuare un giovane artista contemporaneo cui affidare l’ideazione dell’immagine istituzionale della Regione Piemonte in occasione della sua partecipazione alla prossima edizione di Vinitaly, che si terrà a Verona dal 6 al 9 aprile 2014.
Una straordinaria occasione per far dialogare in maniera innovativa e sinergica due eccellenze del Piemonte: l’arte contemporanea e il vino.
La Regione Piemonte/Direzione Agricoltura, che già nelle tre precedenti edizioni di Vinitaly aveva coinvolto degli artisti per la personalizzazione dello spazio istituzionale quest’anno ha deciso di avvalersi delle competenze e del riconosciuto ruolo di Artissima per dare vita a un concorso di idee per la creazione dell’immagine coordinata 2014, assicurando così l’alta qualità artistica dei progetti in gara e del vincitore.
Artissima ha chiesto a tre curatrici del territorio – Francesca Comisso, Anna Musini, Elisa Troiano – di selezionare ciascuna tre artisti emergenti (nati o attivi sul territorio piemontese) da invitare a partecipare al concorso. I progetti dei nove artisti sono stati sottoposti al giudizio di una giuria composta da: Moreno Soster, Regione Piemonte/Direzione Agricoltura – Annalisa D’Errico, Unioncamere Piemonte – Anna Enrico, Land of Perfection – Sarah Cosulich Canarutto, Artissima unitamente a due giornalisti esperti d’arte ed enogastronomia: Rocco Moliterni, La Stampa e Massimiliano Tonelli, Artribune.
 Lo scorso 4 marzo è stato individuato il progetto vincitore, realizzato da Sara Enrico (Biella, 1979), formatasi all’Accademia di Belle Arti di Torino e specializzata in restauro di dipinti antichi all’Istituto Spinelli a Firenze. L’artista, che vive e lavora a Torino, ha esposito i suoi lavori alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino nell’ambito della rassegna Vitrine (2013) e in diverse mostre personali e collettive in Italia.
La giuria ha evidenziato l’impegno e la ricerca creativa di tutti i nove artisti partecipanti al concorso e l’originalità e qualità delle proposte presentate, riservando una speciale menzione d’onore all’opera di Laura Pugno.
 Sara Enrico – cui è stato assegnato un premio di 4.000 Euro – ha proposto un’immagine di forte impatto e allo stesso tempo molto versatile, realizzata con dei pigmenti lavorati direttamente su uno scanner per registrare le variazioni e le movimentazioni della materia al passaggio della luce. “Una sorta di flusso e di ritmo visivo dove il colore assume la connotazione di una traccia da seguire... e richiama l’intenso cromatismo del vino, e di ciò che può ricordare sia l’ambiente in cui nasce sia il suo ruolo sociale, nel quale funge da catalizzatore di incontri, scambi, intese”.
 
L’appuntamento è ora a Vinitaly, dal 6 al 9 aprile 2014, allo spazio della Regione Piemonte firmato dall’artista piemontese Sara Enrico.
Posted by: In: Attività 31 Mar 2014 0 comments Tags: ,
In questa 48° edizione del Vinitaly di Verona, per il Piemonte, protagonista con circa 600 espositori, la Gran Medaglia Cangrande sarà conferita a Giovanni Battista Marchisio, “storico” presidente della società cooperativa Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba (CN). Si tratta del prestigioso riconoscimento che, in ogni edizione del Vinitaly, la Fiera di Verona assegna ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni Italiane. La cerimonia di consegna si svolgerà domenica 6 Aprile 2014 presso l’auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Giovanni Battista Marchisio è nato a Vezza d’Alba nel 1926. In questo paese del Roero, in provincia di Cuneo, terre di grandi vini, Marchisio ha profuso tutto il suo grande e lodevole impegno umano e professionale al servizio e per lo sviluppo di questi territori, esplicitato anche come consigliere comunale di Vezza d’Alba e da sindaco del paese dal 1956 al 1970 e dal 1975 al 1980. La sua è stata una lunga e ininterrotta attività svolta nel settore agricolo. Conseguito nel 1951 il diploma di Perito Agrario e di Enotecnico specializzato, nel 1952, e fino al 1956, svolge l’attività di Insegnante Tecnico alla Scuola Enologica di Alba. Dal maggio 1956 è assunto come tecnico agricolo presso l’Ispettorato Agrario di Cuneo, poi nella sede di Alba; passando, con l’avvento delle Regioni, nel ruolo del Servizio regionale decentrato dell’agricoltura di Cuneo, da cui cessa il servizio nel 1991. In questo periodo conclude il dottorato in Scienze Religiose con una tesi sul “Vino nella Bibbia” e pubblica il libro”La Vite, la vigna e il vino nella Bibbia”. La sua attività diretta e operativa nel mondo del vino inizia quale vice presidente, e continua ininterrottamente con quella di Sindaco della Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba e si conclude con la carica di Presidente che ricopre dal 1986 fino a dicembre 2013. Quella di Vezza è una cantina sociale ricostituita nel 1959, ma le cui origini risalgono addirittura al 1901, a quell’epoca citata unicamente come produttrice di vino bianco “Favorita”, garantito purissimo per la Santa Messa.. La Cantina del Nebbiolo, come tantissime altre cantine sociali, in quegli anni ha svolto una preziosa attività in difesa delle dure condizioni di vita, di lavoro e di reddito della miriade di piccoli produttori bistrattati e con scarsissimo potere contrattuale. E stiamo parlando del Roero: un territorio, fino agli anni ’80 del secolo scorso, caratterizzato da una vitivinicoltura marginalizzata, anche frutto di una rassegnata, diffusa opinione che il Roero non avrebbe mai potuto dare grandi vini. E in quegli anni difficili, l’attività della Cantina del Nebbiolo si inserisce nel solco virtuoso tracciato da quel grandioso personaggio definito la “Cometa del Roero”: Matteo Correggia, eccelso artefice e protagonista della rinascita vitivinicola del Roero, produttore e creatore di quei grandi vini che danno fama e riconoscimenti internazionali ai quei vini e al Roero. Infatti, l’impegno e la passione di Matteo Correggia contagia e trascina gli altri produttori e le Istituzioni del Roero in quello che diventa un grande processo di rinascimento vitivinicolo, rurale, enogastronomico di questo territorio. Processo che porta, tra l’altro, alla creazione, nel 1996, della Enoteca Regionale del Roero (una delle più attive che promuove, con lo chef stellato Davide Palluda, anche il prestigioso ristorante che ha esaltato la cucina tradizionale Roerina), e ad una sempre maggiore evoluzione della qualità vitivinicola che culmina nel 2004 con il riconoscimento della DOCG per il Roero e il Roero Arneis. La Cantina del Nebbiolo, sotto la guida di Marchisio, ha svolto una parte importante in questo virtuoso processo storico del Roero. Oggi essa unisce quasi 180 soci produttori, provenienti da 13 Comuni del Roero e 4 comuni di Langa, che rappresentano 270 ettari di vigneti, e una produzione di eccellenti vini, in prevalenza Roero, Roero Arneis, Barolo, Barbaresco e Moscato d’Asti DOCG, Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Dolcetto d’Alba, Langhe Favorita, Langhe Dolcetto e Langhe Nascetta DOC. “Designando Giovanni Battista Marchisio, classe 1926, per la Gran Medaglia di Cangrande di questo 48° Vinitaly, abbiamo voluto rendere omaggio ad un uomo che ha dedicato la sua vita alla agricoltura e al servizio degli agricoltori, che è stato anche un protagonista della straordinaria evoluzione della vitivinicoltura piemontese”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Marchisio è il simbolo di quegli uomini piemontesi, profondamente legati alla propria terra, che con la loro proverbiale tenacia, laboriosità, senso del sacrificio e del dovere, hanno costruito la ricchezza materiale e morale del nostro Piemonte, e che costituiscono un esempio per le nuove generazioni”.
Posted by: In: Attività 31 Mar 2014 0 comments Tags: , ,
La partecipazione del Piemonte al Vinitaly di Verona ha una lunghissima tradizione e costituisce una delle più importanti iniziative di promozione e di marketing dei produttori e delle Istituzioni piemontesi. Si tratta, infatti, della più vasta e importante fiera internazionale del comparto vini, con i suoi 4300 espositori, 153.000 visitatori, di cui 50.000 operatori provenienti da 114 Nazioni; 2500 giornalisti, provenienti da 140 Nazioni. Anche in questa 48° edizione,dunque, risulta forte e qualificata la presenza piemontese che comprende circa 600 espositori, in gran parte occupanti l’intero padiglione 10 “Piemonte”; altri espositori piemontesi, soprattutto grandi aziende e marchi, sono presenti in altri padiglioni. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende, alle quali si aggiungono una ventina di Cantine Cooperative, 5 Associazioni di Produttori, 10 Consorzi di Tutela, Organizzazioni economiche e Professionali dei produttori e numerosi Enti e Istituzioni. Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly. Una partecipazione, definita “la carica dei 600”: tanti sono i piemontesi (circa il 14% del totale espositori), fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly l’ ottimo rapporto con il mercato internazionale, come confermano i dati dell’export piemontese di vini che nel 2013 ha superato 1,4 miliardi (+ 10% sul 2012), (valore statistico di bevande alimentari composto in larghissima parte da vini e distillati). Sui mercati esteri va circa il 60% dei vini piemontesi, all’incirca: 63 milioni di bottiglie d’Asti, 20 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, 8 milioni di bottiglie di Barolo, 2,5 milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d’Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5 milioni di Brachetto d’Acqui, ecc. Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e il Consorzio Piemonte Land of Perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino; una collaborazione che si esplicita nella organizzazione della presenza di circa 200 espositori in un’area collettiva all’interno del pad. 10 Piemonte, che comprende un’area di accoglienza, un’area per le presentazioni e degustazioni guidate dei vini anche in abbinamento con altri prodotti alimentari, e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese e dei relativi territori. L’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; in tal senso l’immagine nasce dall’opera artistica di Sara Enrico, scelta da un concorso per giovani artisti promosso da Regione Piemonte e Artissima, Internazionale di Arte Contemporanea di Torino. Un altro elemento di novità è costituito dal “Ristorante Piemonte” nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato da tre grandi chef piemontesi stellati: Davide Palluda, Maurilio Garola e Christian Milone, che proporrànno i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai grandi vini DOC e DOCG. Tra le novità di quest’anno, la partecipazione dei produttori piemontesi, con le loro etichette, anche a Vinitaly and the City , il Fuori Salone che Vinitaly organizza nel cuore della città di Verona, al Palazzo della Gran Guardia, nelle serate del 6 e 7 aprile . Ricercate produzioni tipiche di qualità affiancheranno un’ampia selezione di oltre 300 etichette di vini nazionali, tra cui la selezione dei concorsi enologici seguiti dalle Camere di commercio di Novara, Torino, Alessandria e Asti, con il coordinamento di Unioncamere Piemonte . Infine, per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Giovanni Battista Marchisio: un simbolico premio alla carriera per questo uomo di Vezza d’Alba che ha dedicato la sua vita al servizio e per lo sviluppo delle terre del Roero, ricordando in particolare la sua attività nel mondo del vino come “storico” presidente della società cooperativa Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba che ha guidato dal 1986 al 2013. L’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto ha così commentato il senso della partecipazione del Piemonte al Vinitaly: “Quello del vino rappresenta uno dei comparti più importanti, vitali e attivi della nostra economia e della nostra società. I nostri vini, famosi e apprezzati in tutto il mondo, costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. Essi hanno anche quel forte valore aggiunto che gli deriva dal loro profondo legame con i territori di produzione: quei vigneti che si preparano al riconoscimento UNESCO come patrimonio dell’umanità. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel dare continuità al sostegno al comparto, soprattutto con le misure dell’OCM Vino: “Investimenti”, “Ristrutturazioni e riconversioni”,”Promozione su Paesi Terzi”, con le quali sono state impegnate risorse per 23 milioni di euro nel 2013 e 21milioni nel 2014. Altri 6 milioni di euro nel 2013-2014 sono stati impegnati sulla misura 133 del PSR, che comprende il finanziamento per la partecipazione del Piemonte al Vinitaly che rappresenta il più importante appuntamento per i nostri produttori per consolidare e sviluppare contatti e contratti con gli operatori, per presentare quello che si fa sulla tutela e valorizzazione e per promuovere, attraverso il vino, il nostro Piemonte”. “Il sistema camerale è da sempre al fianco dei piccoli produttori locali, fornendo loro supporto organizzativo, tecnico e logistico nell’ambito della partecipazione alle più importanti manifestazioni fieristiche, nella consapevolezza che la promozione dell’economia regionale passa attraverso il sostegno dei settori produttivi di eccellenza del territorio – ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. Siamo quindi orgogliosi di portare, ancora una volta, le aziende piemontesi al Vinitaly di Verona, vetrina d’eccellenza per le produzioni vitivinicole della regione, che quest’anno, con la partecipazione al Fuori Salone Vinitaly and the City avranno un’occasione in più per far conoscere al mondo le loro eccellenze e trovare nuove occasioni di business” Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection: “Dopo la partecipazione al Prodexpo a Mosca e al ProWein a Dusseldorf, siamo pronti per Vinitaly. Torniamo a presentarci uniti in una collettiva, consapevoli che la forza del brand Piemonte rende forti il territorio e la sua economia. Dobbiamo proseguire in questa direzione consapevoli delle grandi potenzialità che un territorio ha quando si trasforma in marchio, com’è successo per il Barolo, il Barbaresco, l’Asti e gli altri grandi vini del Piemonte. Un risultato questo raggiunto da una squadra di vignaioli che da anni e sempre più si muove unita sapendo che camminare insieme porta lontani. L’ho già detto e lo ripeto: anche il 2014 vedrà i produttori con la valigia in mano pronti ad andarsi a cercare nuovi spazi di mercato all’estero. Il Consorzio Piemonte Land of Perfection li sostiene con attività di promozione in tutto il mondo: dal 22 al 24 aprile saremo a Expovinis a San Paolo, in Brasile, mentre dal 27 al 29 maggio torneremo a Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong”.
Posted by: In: Eventi 28 Feb 2014 0 comments Tags:
La squadra Piemonte rinnova la sua partecipazione al 48° Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile a Verona. Anche quest’anno il Consorzio Piemonte Land of Perfection avrà la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: 200 produttori all’interno del Padiglione 10  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende).
Posted by: In: Video 23 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
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Posted by: In: Video 15 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Posted by: In: Notizia del giorno 09 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Ecco il programma di martedì 9 aprile nell'Area istituzionale del Piemonte: Ore 11 Convegno sul tema: Vino e Grande distribuzione – Analisi del fenomeno, possibili barriere di ingresso e strumenti per valorizzare il prodotto. A cura di Agroqualità e Consultmarketing. Intervengono: Stefano Fina, direttore commerciale Consultmarketing, Enrico De Micheli, direttore Agroqualità, Paolo Rovellotti, presidente CCIAA Novara, Paolo Galassi, Cevico, Samantha Di Laura, direttore commerciale cantine Settesoli, Achille Tonani, general manager Health & Food gruppo Rina. Modera: Armando Garosci, giornalista. Ore 12,30 Presentazione e degustazione dei Nebbioli dell’Alto Piemonte, abbinati a piatti e sapori tradizionali di queste terre. Partecipano: Lorella Zoppis Antoniolo, presidente Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte e lo chef Lucia Guglielmetti, Ristorante Alla Torre di Romagnano Sesia (NO). Ore 13,30 Il marchio “Borghi Sostenibili” del Piemonte e la valorizzazione turistica dell’enogastronomia a chilometri zero. Intervengono: Mauro Chianale, presidente Environment Park e l’A.D. Fabio Grimaldi. Ore 14,15 Montagne, alte colline, uomini e vini in provincia di Torino: le alleanze fra territori come chiave di successo. Conduce: Sergio Miravalle, giornalista. Partecipano: Marco Balagna, assessore agricoltura Provincia di Torino, Guido Bolatto, segretario generale Camera di commercio Torino, Mauro Chianale, presidente enoteca regionale vini della provincia di Torino. Programma: - ore 14.30 Presentazione Progetto Vin’alp. A cura della Provincia di Torino. Ne parlano: Elena Di Bella, dirigente Servizio Sviluppo Montano Rurale e Valorizzazione produzioni tipiche della Provincia di Torino, Luca Rolle, Università degli Studi di Torino, Francesco Beccaria, Scuola teorico pratica Malva Araldi, Lionel Mithieux, Vice-président du Conseil Général de Savoie. A seguire degustazione dei vini DOC delle montagne torinesi Carema, Pinerolese Ramìe e Valsusa. - ore 15.30 Torino DOC: la qualità al servizio del consumatore. Indagine sulla sicurezza alimentare dei vini torinesi. A cura della Camera di commercio di Torino. Ne parlano: Sergio Arnoldi, Camera di commercio di Torino, Vincenzo Gerbi, Università degli Studi di Torino - ore 16.00 La DOC Freisa di Chieri festeggia 40 anni. A cura del Consorzio Tutela e valorizzazione delle D.O.C. Freisa di Chieri e Collina Torinese. Ne parlano: Stefano Rossotto, presidente del Consorzio, Vincenzo Gerbi, Università degli Studi di Torino, Rachele Sacco, assessorato attività produttive Comune di Chieri - ore 17.00 Freisa di Chieri DOC “Vigna della Regina”: un sogno diventato realtà. Lo illustra Luca Balbiano, produttore del vino Villa della Regina. A seguire degustazione di diverse tipologie di vini Freisa di Chieri DOC e, in anteprima, del vino Freisa di Chieri DOC "Vigna della Regina”.
Si apre oggi, domenica 7 aprile, il Vinitaly.  Il Piemonte è schierato al Padiglione 9 con 600 espositori, ma ci sono piemontesi anche in altri padiglioni (così il Consorzio dell’Asti è nel Padiglione 7b). In 200 occuperanno l’area collettiva di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e Consorzio Piemonte Land of Perfection. Qui ci sarà anche un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese.  Stamani sarà assegnato la medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico di Monforte d'Alba. Lo chef stellato Davide Palluda cucinerà al Ristorante Piemonte (Cittadella della Gastronomia, Area H). Altra novità la grafica: nasce da un’idea artistica di due giovani, Hilario Isola e Matteo Norzi. E’ l’anteprima di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge a Torino. Il programma di oggi (Area istituzionale Piemonte, Padiglione 9) Ore 11,30 Presentazione e degustazione dei Nebbioli dell’Alto Piemonte, abbinati a piatti e sapori tradizionali di queste terre. Partecipano: Lorella Zoppis Antoniolo, presidente Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte e lo chef Gianluca Zanetta, Agriturismo La Capuccina di Cureggio (NO). Ore 13,30 Ricordando Beppe Fenoglio nel 50° della morte. In collaborazione con il Centro studi Beppe Fenoglio. Fenoglio e le terre del Moscato. A cura di: enoteca regionale Colline del Moscato, bottega del vino moscato di Castiglione Tinella. Partecipano: Valter Bera, presidente Enoteca regionale Colline del moscato, Alessandro Dogliotti, presidente Bottega del vino moscato di Castiglione Tinella, Lorenzo Tablino, giornalista, Bruno Penna, sindaco di Castiglione Tinella, Claudio Sacchetto, assessore agricoltura Regione Piemonte. Segue degustazione di Moscato d’Asti abbinato alle dolci “Contessine” alle Nocciole Piemonte. Ore 14,30 Alambicchi del Piemonte – Il gusto in tournèe A cura dell’ Istituto Grappa Piemonte Presentazione e degustazione di grappa da vitigni piemontesi Partecipano:Alessandro Revel Chion, presidente Istituto grappa Piemonte, Cesare Mazzetti e Alessandro Francoli, mastri distillatori.
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , ,

Il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, in collaborazione con la Provincia di Asti e la Camera di Commercio di Asti, partecipa al Vinitaly, il Salone Internazionale dei vini e dei distillati di qualità, in scena a Verona dal 7 al 10 Aprile 2013.

All’interno del Padiglione 9 - Area Collettiva Piemonte Land of Perfection, Stand 2 B3 - è allestito uno spazio espositivo completamente dedicato alla Barbera d’Asti che, con il riconoscimento della d.o.c.g. nel 2008, si è confermata come punta di eccellenza nel panorama vinicolo italiano e internazionale. Nella cornice di un’area espositiva accogliente e di grande impatto scenografico, è possibile scoprire 139 diverse interpretazioni del vino simbolo della tradizione piemontese, spaziando dalla vendemmia 2005 fino alle novità 2012, in commercio a partire dal 1° marzo di quest’anno. Per tutta la durata della Fiera, evento principe nel panorama degli appuntamenti enologici internazionali, i visitatori potranno scoprire, attraverso degustazioni guidate, il capostipite dei rossi piemontesi e il più rilevante per quantità e varietà prodotte. «Anche quest’anno siamo orgogliosi di partecipare a un appuntamento di prestigio come il Vinitaly - dichiara Lorenzo Giordano, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato - con un impegno comune: valorizzare le eccellenze del nostro territorio, attraverso il suo prodotto più rappresentativo, la Barbera d’Asti, considerata oggi a pieno titolo tra i più importanti vini rossi italiani».
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , , ,
Un grappolo d’uva di moscato, fresco di vendemmia , sarà la dolce sorpresa da assaporare riservata  ai visitatori dello stand del Consorzio dell’ASTI – padiglione 7B E’ a disposizione dei giornalisti e degli operatori della comunicazione uno spazio stampa dove potersi collegare al Web. Nello stand del Consorzio non mancheranno spunti e notizie con storie interessanti e originali da raccontare. I numeri che fanno grandi l’’Asti e il Moscato d’Asti docg:
  • Superficie vigneti docg 9.700 ettari
  • 52 comuni delle province di Asti, Cuneo e Alessandria
  • Aziende agricole produttrici di uva n.4.200
  • Aziende imbottigliatrici di Asti docg n. 72
  • Aziende imbottigliatrici di Moscato d’Asti docg n. 185
  • Produzione media annua 100 milioni di bottiglie di cui:
75 milioni di Asti e 25 milioni di Moscato d’Asti
  • Quota export: Asti 85%, Moscato d’Asti 75%
Aree tematiche dello stand:
  • Arriva l’”Asti Hour”, proposta ideale per l’Ho.Re.Ca  in bar con l’Asti docg miscelato con frutta, in quattro diversi abbinamenti, per un consumo giovane e leggero delle bollicine dolci piemontesi più brindate al mondo. Un modo nuovo per scoprire la versatilità della naturale dolcezza dell’Asti. “Asti hour” sarà al centro di una campagna di promozione nelle principali stazioni balneari italiane collegate al mondo della vela.
  • L’Asti docg valorizza le sue origini. Sarà raccontato il territorio, ambientato tra vere viti di moscato mediante la proiezione di un inedito filmato in 3D con le immagini suggestive di tutte le stagioni, dalla vendemmia alla vinificazione al brindisi, che ha come protagonista il paesaggio candidato a diventare patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
  • Verrà raccontata la storia dei sorì, le vigne epiche e quasi inaccessibili in cima alle colline del moscato dove ancora oggi più di 800 vignaioli-scalatori (recentemente premiati dal Consorzio e dalla Regione Piemonte) coltivano filari aggrappati ad una terra aspra e generosa. Con la vendemmia 2012 l’intera filiera darà loro un tangibile riconoscimento grazie alla costituzione di un Fondo specifico inserito nell’Accordo Interprofessionale.
  • Al termine della proiezione in 3D i visitatori potranno assaggiare acini di moscato conservati inalterati per oltre 7 mesi grazie ad uno speciale procedimento di abbattimento della temperatura.
  • Il Consorzio ha avviato l’utilizzo di nuovi media: socialnetwork (Facebook e Twitter su tutti), blog e il sito oggetto di un profondo restyling in corso, ma già visibile online.
  • All’interno del sito è disponibile consultare una sezione dedicata alla Tracciabilità, una carta di identità enologica che, dalla lettura del codice alfanumerico stampato sul contrassegno di stato, permette di avere le informazioni inerenti il produttore, la certificazione, l’annata vendemmiale e molte altre indicazioni utili per il consumatore.
  • Il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco saranno a disposizione per illustrare ai giornalisti le linee guida e le strategie future.
Per contatti Sig.ra Ornella Franco Consorzio dell’Asti tel.0141594842 gsm 3357186470 ornella.franco@astidocg.it
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , ,

La fortunata partnership, conclusa a fine marzo, con la trasmissione Mediaset di cabaret “Zelig Circus”; una campagna promozionale e di comunicazione che comprende tv e socialnetowork; cocktail freschi che coniugano un vino piemontese al 100% con le più recenti tendenze in fatto di bere giovane. Il Brachetto, nella versione d’Acqui docg e Piemonte doc, in questi mesi ha fatto parlare molto di sé e continuerà a farlo al Vinitaly 2013, il salone italiano del vino che dal 7 al 10 aprile porterà a Verona buyers e operatori, giornalisti e appassionati di “cose di vino”.

Il Consorzio di Tutela, presieduto da Paolo Ricagno, avrà lo stand nell’area L3 nel padiglione 9, quello che ospita il Piemonte. Tra le iniziative che saranno presentate al Vinitaly, oltre a degustazioni guidate e wine-educational, anche il “Brizz”, il nuovo cocktail di tendenza fresco e leggero a base Brachetto. Non mancheranno le proiezioni delle gags “brachettose” di Shine, l’improbabile barman interpretato da Gianni Cinelli, scritte e realizzate appositamente per il Consorzio. Cinelli è attore e comico noto per la sua partecipazione alla trasmissione Mediaset “Zelig Circus” in scena, fino a qualche settimana fa, nel teatro-tenda di piazzale Cuoco a Milano. Lì, per tutta la durata del recite-registrazioni, il Consorzio ha curato un proprio punto degustazione, con Brachetto offerto in purezza, frequentatissimo da spettatori, tecnici e attori del “circo” di Zelig. Spiega Ricagno: «Quest’anno abbiamo investito molto nel rilancio del Brachetto. E a livello di immagine i primi risultati stanno già arrivando. Oggi il Brachetto è conosciuto anche dai giovani che lo apprezzano per la sua freschezza e versatilità». Non è poco in un periodo non certo facile per l’economia e l’enologia italiane. E intanto il Consorzio non abbassa la guardia, d’intesa con le Case vinicole, nuove iniziative di valorizzazione e promozione del Brachetto. Un segnale di vitalità e di fiducia nella filiera. I dettagli, com’è ovvio, sono ancora “top secret” ma si sanno già i tempi di realizzazione che dovrebbero essere l’inizio dell’estate e le prime settimane d’autunno.    

Il trailer del nuovo film verrà presentato a Vinitaly

Il sequel di "El camino del vino" parla non solo del nettare di Bacco ma anche della buona cucina e dei suoi protagonisti. Un "assaggio" del nuovo film di Nicolás Carreras avrà luogo, in esclusiva per l'Italia, domenica 7 aprile alle 16.30 a Verona, nella cornice di Vinitaly. L’evento fa parte della sezione "Wine Film Series" e a raccontarlo sarà presente anche l’attore protagonista e sommelier Charlie Arturaola 

Dopo “El camino del vino”, che ha ottenuto riconoscimenti alla Berlinale, a Mar del Plata (premio FIPRESCI), a San Sebastian e in Napa Valley, il regista argentino Nicolás Carreras, torna sulle scene con il sequel "The duel of wine". Il film vede nuovamente protagonisti il vino e le sue zone di produzione ma anche illustri personaggi del panorama enogastronomico internazionale, su tutti Charlie Arturaola, grande degustatore di origine uruguaiana che tra gli altri ha avuto il prestigioso riconoscimento "Comunicatore del Vino al Mondo Vinitaly 2012" (www.charlieswines.com). Il trailer verrà presentato per la prima volta nel nostro Paese domenica 7 aprile alle 16.30 a Verona, in occasione di Vinitaly (nella Press Room). A parlare del progetto, oltre ad Arturaola, interverrannoGabriel Pujia (produttore), Frances Horder (Direttrice IWSC), Donatella Tesei (sindaco di Montefalco), Luca Gardini (sommelier), Adua Villa (sommelier), Marco Caprai (produttore vinicolo) e Diana Rulli (avvocato). La trama: dopo la premiere di “El Camino del Vino” la carriera di Charlie è in rovina. Gli rimane una sola scelta: tornare ad essere un “ghost taster” e assaggiare vini senza apparire in pubblico. Ma Charlie non è contento di questo suo nuovo ruolo e organizza un piano: per riconquistare il suo onore e il suo pubblico ma anche la moglie, parteciperà alla competizione “The great wine duel” sotto pseudonimo di “Conte Misterioso” e inizia ad allenarsi per vincere sfidando i più grandi sommeliers del mondo. Le location della pellicola sono l'ambientazione naturale del nuovo viaggio di Charlie in un ruolo al confine tra la finzione e la realtà, con esperti del vino che interpretano loro stessi. Vengono visitati  i migliori vigneti del mondo, partecipando alla raccolta dell'uva e scendendo nelle profondità delle cantine. Produttori e viticoltori svelano i segreti dell’uva, delle sue diversità e della sua lavorazione, per farci poi scoprire insieme a Charlie che il buon vino contiene qualcosa che deve essere vissuto e raccontato per essere apprezzato davvero. Un'altra grande pellicola di viaggio che parte da Montefalco in Umbria, per giungere in Napa Valley, California. Un intrigante racconto di vino e buona tavola, viaggiando attraverso le splendide regioni italiane di Toscana, Piemonte, quindi Spagna, Francia e Argentina. Un percorso che diventa pretesto per mostrare i migliori marchi e i loro vigneti: località diverse, importanti per le loro tipicità, che ne fanno territori unici: in questo sta la loro ricchezza. Scheda film: Titolo: “The duel of wine” Regia: Nicolás Carreras Cast: Charlie Arturaola, Luca Gardini, Michel Rolland, Christian Roger, Cesare Casella e  Celestino Drago. Prodotto da: Gabriel Pujia e Cristoph Behl Durata: 100' c/a Uscita: 2014
Posted by: In: Area download 02 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Tutti i comunicati stampa sulla partecipazione del Piemonte al 47° Vinitaly (Verona, 7-10 aprile 2013)
Posted by: In: Fotogallery 02 Apr 2013 0 comments Tags: , , ,
Regione, Unioncamere e Piemonte Land of  Perfection rinnovano la partecipazione al Vinitaly dal 7 al 10 aprile
Posted by: In: Notizia del giorno 02 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
E' stato presentato oggi, a Torino, il programma del Piemonte al Vinitaly.  Saranno 600 gli espositori piemontesi nel Padiglione 9; il Consorzio dell’Asti è nel Padiglione 7b. In 200 occuperanno l'area collettiva di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e Consorzio Piemonte Land of Perfection. Qui ci sarà anche un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese.  Alla conferenza stampa c'erano anche il barolista Domenico Clerico di Monforte, a cui verrà assegnata la medaglia Cangrande, e lo chef stellato Davide Palluda, a cui è affidato il Ristorante Piemonte (Cittadella della Gastronomia, Area H). La grafica di quest'anno nasce da un'idea artistica di due giovani, Hilario Isola e Matteo Norzi. E' l'anteprima di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge a Torino. L'approfondimento nell'area PRESS.
Posted by: In: Attività 02 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Il mondo del vino getta qualche squarcio di luce nel fosco panorama economico internazionale. Il vino italiano continua a reggere bene , soprattutto sui mercati esteri, come confermano i dati sull’export che, anche nel 2012, pur diminuendo in volume, mantiene il trend positivo sul valore, raggiungendo i 4,7 miliardi di euro, con un + 6% sul 2011. Il Piemonte, regione vitivinicola d’eccellenza, è parte rilevante di questo processo, con i suoi grandi vini che sono apprezzati in tutto il mondo. Va sui mercati esteri circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2012 è stato di quasi 1,4 miliardi di euro (valore statistico delle bevande alimentari,composto in buona parte dai vini). Sulle tavole del mondo vanno 66 milioni di bottiglie d’Asti, 20 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, 8 milioni di bottiglie di Barolo, 2,5 milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d’Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5 milioni di Brachetto d’Acqui, ecc. Consapevole di questo ruolo, il Piemonte vitivinicolo rinnova la sua partecipazione alla 47° edizione  del Vinitaly di Verona, la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4300 espositori, 150.000 visitatori professionali provenienti da 114 nazioni, 2.500 giornalisti da 140 nazioni. Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly. Una partecipazione, definita “la carica dei 600”: tanti sono infatti gli espositori piemontesi (circa il 14% del totale espositori), fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly questo ottimo rapporto con il mercato internazionale. I produttori piemontesi occupano l’intero padiglione 9; altre presenze, soprattutto grandi aziende, sono sparse in altri padiglioni e tra queste spicca la grande area espositiva del Consorzio dell’Asti nel pad. 7b. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 consorzi di tutela, organizzazioni professionali e numerosi enti e istituzioni come le Province. Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e il consorzio Piemonte Land of perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino; una collaborazione che si esplicita nella organizzazione della presenza di circa 200 espositori in un’area collettiva all’interno del pad. 9 Piemonte, che comprende un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese; l’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; in tal senso l’immagine nasce da una idea artistica  di due giovani autori: Hilario Isola e Matteo Norzi e come preludio di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge annualmente a Torino. Un altro elemento di novità è costituito dal ristorante Piemonte nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato dallo chef stellato Davide Palluda che proporrà i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai vini DOCG. Infine, per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Domenico Clerico, vitivinicoltore di Monforte d’Alba, produttore di grandi cru di Barolo, espressione di quella “meglio gioventù”, quei giovani che negli anni ’70 del secolo scorso fecero la scelta di vita del lavoro in agricoltura; e sono quelli che, come Clerico, hanno lavorato con grande caparbietà e intelligenza, producendo grandi vini e promuovendoli nel mondo, contribuendo al rinascimento del vino piemontese e italiano. Dunque, un Piemonte al Vinitaly con tante novità e con tante iniziative collaterali, tra le quali un convegno nazionale per celebrare il 50° della legge sulle DOC dei vini, “una storia molto piemontese”, pensando al sen. Paolo Desana, “padre” del DPR 930 del 1963 e della successiva legge, la 164 del 1992 che ebbe come protagonista l’on. Giovanni Goria, allora ministro dell’agricoltura. E al Vinitaly, ricorderemo anche un grande scrittore di fama internazionale, Beppe Fenoglio di cui ricorre il 50° della morte, che ha saputo magistralmente raccontare quel mondo contadino e rurale delle Langhe.   L’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto ha così commentato il senso di tale partecipazione: “Continua il trend positivo dell’export dei vini piemontesi. Apprezzati in tutto il mondo, i nostri vini costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel sostegno di tale virtuoso processo; basti pensare che sulla promozione vitivinicola, nel programma 2012-2013, sono state impegnate risorse per 5 milioni di euro sulla misura 133 del PSR e circa 10 milioni di euro sulla misura promozione nei Paesi terzi dell’OCM Vino. In tale contesto rientra la partecipazione al Vinitaly che è il più importante appuntamento per i nostri produttori per consolidare e sviluppare contatti e contratti con gli operatori, per presentare quello che si fa sulla tutela e valorizzazione ed anche per raccontare, attraverso il vino,”quel futuro del Piemonte che ha sempre un cuore antico”.   “Il sistema camerale piemontese è da sempre molto attento alla promozione e valorizzazione dei prodotti tipici e, in particolare, di quelli vitivinicoli: le produzioni a denominazione d’origine della nostra regione sono tra i nostri migliori ambasciatori nel mondo, perché testimoniano la qualità e la passione del lavoro dei tanti produttori locali - ha commentato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. È quindi con orgoglio che, ancora una volta, portiamo queste realtà al Vinitaly di Verona,  coordinando all’interno della collettiva regionale circa 200 imprese, a cui si aggiungono nel resto della fiera le singole presenze di altre aziende per un totale di circa 600 espositori, che possono contare tutto l’anno e in tutte le fasi della loro attività produttiva sul sostegno del sistema camerale piemontese”.   Il presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero aggiunge: “Sarà un anno con le valigie in mano per i vignaioli del Piemonte: appena tornati dalla Germania per ProWein, si preparano al Vinitaly. Anche a Verona, come a Dusseldorf, molti produttori credono, insieme a noi, nella scommessa della squadra Piemonte che si muove unita per affrontare le nuove e difficili sfide dei mercati. Dalle colline del vino si aspetta il Vinitaly con un certo interesse per il clima politico d’incertezza, ma anche con uno spirito nuovo: non è più come in passato che la partecipazione alle fiere voleva dire tornare a casa con gli ordini sicuri; oggi i produttori sanno che devono investire, viaggiare e crederci. C’è una nuova spinta ad andarsi a cercare i contatti, a provare a scegliere strade anche poco battute, a tentare nuove sfide. In questo senso il Vinitaly di quest’anno si annuncia interessante per l’imponente presenza di buyers dai Paesi asiatici. Per i produttori sarà un campo di prova, prima della partenza per la Cina: a fine maggio, Piemonte Land of Perfection coordina la partecipazione a “Interwine”, la più antica fiera del vino cinese che si svolge a Canton. Al Vinitaly presentiamo una brochure sul Piemonte e una versione del sito www.piemonte-landofperfection.org in lingua cinese. Noi siamo pronti”.

 Regione PiemonteUnioncamere Piemonte e Consozio Piemonte Land of Perfection saranno presenti con i produttori piemontesi, come da tradizione, al Vinitaly – Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma dal 7 al 10 aprile 2013 a Verona.

 Tutte le novità della 47° presenza piemontese a Verona saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa che si terrà

 Martedì 2 aprile 2013, h. 11.30

Centro incontri della Regione Piemonte

Corso Stati Uniti 23, Torino

 Interverranno:

  • Claudio Sacchetto, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte
  • Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte
  • Andrea Ferrero, Presidente Piemonte Land of Perfection

Quattro giorni dal 7 al 10 aprile con i piatti dello chef stellato dell’Enoteca regionale del Roero in trasferta a Verona

Manca poco al Vinitaly. Il Piemonte si prepara alla trasferta veronese: accanto ai suoi grandi vini e paesaggi magici (candidati a diventare Patrimonio dell’umanità Unesco), quest’anno scommette sulle sue “mani stellate”.  A Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese, una Stella Michelin dal 2000, è stato scelto come portavoce della tradizione culinaria delle terre del vino e del tartufo bianco dal Consorzio Piemonte Land of Perfection. Per il secondo anno, il “big” Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), è il direttore d’orchestra dell’area collettiva Piemonte del Padiglione 9, insieme a Regione e Unioncamere.  La novità è la regia del ristorante. Parola d’ordine: “Rinnovare, scommettendo sulle nostre giovani “stelle”, che credono in questa terra e la fanno splendere nel mondo” dicono Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection, l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello. “Ho accettato con grande entusiasmo – dice Davide Palluda - E’ una dichiarazione d’amore alla mia terra, all’Enoteca regionale del Roero, che ha scommesso su nel 1995, e al suo presidente Luciano Bertello”. Palluda, 42 anni, sarà in trasferta con tutto il suo staff, capeggiato dalla sorella Ivana, dal secondo chef Enrico Marmo di Canelli (Asti) e dal sommelier Giuliano Revello.  I visitatori del Vinitaly potranno assaggiare i piatti proposti dallo chef di Canale per quattro giorni, dal 7 al 10 aprile. Piatti della tradizione culinaria piemontese (dalla carne cruda battuta al coltello ai ravioli del “plin”, fino al “bunet”, dolce di cioccolato), si alterneranno “ad altri estratti dal mio personale repertorio” promette Palluda, che nel 2000 è stato eletto anche miglior giovane chef dell’anno dall’Espresso. Il ristorante avrà circa ottanta coperti. Il menù costa 35 euro e sarà accompagnato dai vini Docg del Piemonte.  

Il Ristorante Piemonte in mani stellate: quattro giorni dal 7 al 10 aprile con i piatti dello chef Davide Palluda dell’Enoteca regionale del Roero in trasferta a Verona

Manca poco al Vinitaly. Il Piemonte si prepara alla trasferta veronese: accanto ai suoi grandi vini e paesaggi magici (candidati a diventare Patrimonio dell’umanità Unesco), quest’anno scommette sulle sue “mani stellate”.  A Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese, una Stella Michelin dal 2000, è stato scelto come portavoce della tradizione culinaria delle terre del vino e del tartufo bianco dal Consorzio Piemonte Land of Perfection. Per il secondo anno, il “big” Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), è il direttore d’orchestra dell’area collettiva Piemonte del Padiglione 9, insieme a Regione e Unioncamere.  La novità è la regia del ristorante. Parola d’ordine: “Rinnovare, scommettendo sulle nostre giovani “stelle”, che credono in questa terra e la fanno splendere nel mondo” dicono Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection, l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello. “Ho accettato con grande entusiasmo – dice Davide Palluda - E’ una dichiarazione d’amore alla mia terra, all’Enoteca regionale del Roero, che ha scommesso su nel 1995, e al suo presidente Luciano Bertello”. Palluda, 42 anni, sarà in trasferta con tutto il suo staff, capeggiato dalla sorella Ivana, dal secondo chef Enrico Marmo di Canelli (Asti) e dal sommelier Giuliano Revello.  I visitatori del Vinitaly potranno assaggiare i piatti proposti dallo chef di Canale per quattro giorni, dal 7 al 10 aprile. Piatti della tradizione culinaria piemontese (dalla carne cruda battuta al coltello ai ravioli del “plin”, fino al “bunet”, dolce di cioccolato), si alterneranno “ad altri estratti dal mio personale repertorio” promette Palluda, che nel 2000 è stato eletto anche miglior giovane chef dell’anno dall’Espresso. Il ristorante avrà circa ottanta coperti. Il menù costa 35 euro e sarà accompagnato dai vini Docg del Piemonte.  
Posted by: In: Eventi 14 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , , ,
La squadra Piemonte rinnova la sua partecipazione al 47° Vinitaly, in programma dal 7 al 10 aprile a Verona. Anche quest’anno il Consorzio Piemonte Land of Perfection avrà la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: 200 produttori all’interno del Padiglione 9  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende). Tanti gli eventi collaterali. I più importanti: a Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese ha una Stella Michelin dal 2000. Tra i tanti incontri uno è dedicato a Beppe Fenoglio, di cui ricorre il 50° della morte; l'altro è un convegno nazionale per il 50° della legge sulle DOC dei vini (domenica 7 aprile, alle 16, Sala Salieri, Palaexpo Centrocongressi Europa).  La Gran Medaglia Cangrande sarà conferita a Domenico Clerico,  barolista di Monforte d’Alba.