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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Posted by: In: Attività 19 Dic 2014 0 comments Tags: , ,
Dal 18 al 20 marzo torna Grandi Langhe Docg. Un’occasione unica ed esclusiva per degustare l’eccellenza della produzione vitivinicola nel cuore del suo territorio: 18-19-20 marzo 2015, date che i professionisti del mondo del vino non potranno fare a meno di annotare in agenda. Dopo il successo del 2013, torna infatti Grandi Langhe DOCG, manifestazione a cadenza biennale organizzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani aperta esclusivamente ad operatori professionali nazionali ed internazionali. Tre giorni di degustazioni svolte nei diversi comuni di origine, che permetteranno di conoscere i vini direttamente dai produttori e stringere nuovi accordi commerciali. Un vero e proprio “viaggio” con degustazioni itineranti sul territorio, in castelli e dimore storiche tra le più suggestive alla scoperta del paesaggio delle Langhe, un territorio unico in cui da sempre esiste un legame viscerale tra l’uomo e la vite. Protagonisti di questo imperdibile appuntamento saranno i grandi vini DOCG delle Langhe: il Barolo, il Barbaresco, il Diano d’Alba, il Dogliani e il Roero. Vini di eccellenza e qualità riconosciuta nel mondo come riconosciuto nel modo è il valore universale della regione vitivinicola da cui provengono. Infatti, la zona delle Langhe, Roero e Monferrato, è stata proclamata Patrimonio mondiale dell’umanità dal comitato dell’Unesco lo scorso 22 giugno. Su queste colline, la viticoltura è da secoli l'anima dell'economia. Il riconoscimento dell’Unesco viene quindi assegnato a un territorio di vigne ma anche al lavoro di uomini e donne. Altre info: www.grandilanghe.com
Cambio ai vertici di Piemonte Land of Perfection, il “consorzio dei consorzi” che racchiude e coordina le principali attività consortili promozionali piemontesi del comparto vino. Presidente è stato eletto Giorgio Bosticco, albese, direttore del Consorzio dell’Asti. Andrea Ferrero, direttore del consorzio del Barolo, Barbaresco e vini d’Alba rimane come vicepresidente affiancato nella gestione del sodalizio dai rappresentanti degli altri consorzi e associazioni aderenti: Vignaioli Piemontesi, Barbera (Vini d’Asti e del Monferrato),  Brachetto d’Acqui,  Gavi, Produttori Moscato d’Asti Associati. Piemonte Land of Perfection si pone come interlocutore principale della Regione Piemonte nelle gestione e sviluppo delle attività promozionali in Italia e all’estero, a cominciare dalla partecipazione nell’area istituzionale piemontese al Vinitaly di Verona. Una delegazione di produttori che fanno capo a Piemonte Land of Perfection è tornata in questi giorni dalla positiva esperienza di Vinexpo a Hong Kong e sul mercato cinese. “Desideriamo un rapporto stretto e coordinato con la  nuova governance regionale per ottimizzare l’uso delle risorse e concordare gli interventi. Oltre che sulle iniziative promozionali a favore di tutti il vino piemontese, anche delle aziende che da sole non avrebbero la forza di essere presenti sui mercati emergenti,  non dobbiamo dimenticare l’impegno sul fronte della ricerca contro le malattie della vite, prima fra tutte la flavescenza” ha commentato Bosticco. Il neo presidente avvierà un giro di consultazioni e incontri con tutte le principali realtà del mondo vitivinicolo regionale.
Posted by: In: Attività 02 Giu 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Con 1,8 miliardi di  bottiglie, dal 2013, la Cina è il primo mercato al mondo per consumi di vino rosso. Eppure il 40% del consumo di vino di tutta l’Asia avviene fuori dai confini cinesi. Così rilevava qualche giorno fa il portale winenews.it, commentando le ultime rilevazioni Oiv (Organizzazione mondiale della vite e del vino). Che sia giunta l’ora di iniziare a guardare con maggiore attenzione altri mercati d’Oriente, è opinione comune nella squadra Piemonte Land of Perfection appena tornata da Hong Kong per Vinexpo Asia Pacific, la fiera del wine & spirits che richiama buyer e operatori professionali da tutta la Cina e l’Asia. “In Giappone, ma anche in Vietnam, Filippine, Thailandia, Indonesia, Corea o Taiwan, la domanda e i consumi di vino iniziano a crescere in modo importante: occorre prendere contatti e stringere alleanze con un mercato in veloce evoluzione” conferma Andrea Ferrero, vice presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection. E’ quel che hanno fatto nei tre intensi giorni di Vinexpo le 29 aziende vitivinicole della collettiva di Piemonte Land. Tra gli stand della fiera di Hong Kong, è rimbalzata la notizia delle 30 mila bottiglie di falso Brunello sequestrate in Italia: “Un problema, quello dei falsi, che tocca da vicino molti vini del Piemonte – ricorda Ferrero – da tempo i Consorzi sono impegnati a portare avanti una campagna di azioni mirate alla tutela delle Docg più copiate al mondo, prime l’Asti spumante e il Barolo. Un’attività molto costosa, ma indispensabile per garantire il made in Italy e la qualità ai consumatori”. Queste le 29 aziende di Piemonte Land a Vinexpo Hong Kong: Da Langhe e Roero: Albino Rocca (Barbaresco), Brovia (Castiglione Falletto), Cantina del Nebbiolo (Vezza d’Alba), Deltetto (Canale), Mauro Molino (La Morra), Monchiero Carbone (Canale), Negro Angelo & Figli (Monteu Roero), Poderi Luigi Einaudi (Dogliani), Renato Ratti (La Morra), Rosoretto (Castiglione Falletto), Tenute Stefano Farina (Diano d’Alba), Viberti Giovanni (Barolo), Vigneti Luigi Oddero (La Morra), Icardi Pierino (Castiglione Tinella), Cantina di Clavesana, Nuovimondi Vignaioli Piemontesi (Castagnito), Cantina Vallebelbo (Santo Stefano Belbo) e Fontanafredda (Serralunga d’Alba). Dal Monferrato Astigiano: Col dei Venti (Vaglio Serra), Cantina di Vinchio e Vaglio Serra, Bava (Cocconato), Tenuta Olim Bauda (Incisa Scapaccino), Cascina Liuzzi (Nizza Monferrato), Borgo Isolabella (Loazzolo), Tosti (Canelli), Tenuta dei Fiori (Calosso), Cascina Castlèt (Costigliole d’Asti). Dal Monferrato Alessandrino: Magda Pedrini (Gavi) e Cantina di Alice Bel Colle. . Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg: 74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 milioni di Moscato d’Asti 13   milioni di bottiglie di Barolo 4,3  milioni bottiglie di Barbaresco 23   milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5     milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui 5     milioni di bottiglie di Dogliani Info: www.piemonte-landofperfection.org
Posted by: In: Attività 31 Mar 2014 0 comments Tags: , ,
La partecipazione del Piemonte al Vinitaly di Verona ha una lunghissima tradizione e costituisce una delle più importanti iniziative di promozione e di marketing dei produttori e delle Istituzioni piemontesi. Si tratta, infatti, della più vasta e importante fiera internazionale del comparto vini, con i suoi 4300 espositori, 153.000 visitatori, di cui 50.000 operatori provenienti da 114 Nazioni; 2500 giornalisti, provenienti da 140 Nazioni. Anche in questa 48° edizione,dunque, risulta forte e qualificata la presenza piemontese che comprende circa 600 espositori, in gran parte occupanti l’intero padiglione 10 “Piemonte”; altri espositori piemontesi, soprattutto grandi aziende e marchi, sono presenti in altri padiglioni. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende, alle quali si aggiungono una ventina di Cantine Cooperative, 5 Associazioni di Produttori, 10 Consorzi di Tutela, Organizzazioni economiche e Professionali dei produttori e numerosi Enti e Istituzioni. Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly. Una partecipazione, definita “la carica dei 600”: tanti sono i piemontesi (circa il 14% del totale espositori), fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly l’ ottimo rapporto con il mercato internazionale, come confermano i dati dell’export piemontese di vini che nel 2013 ha superato 1,4 miliardi (+ 10% sul 2012), (valore statistico di bevande alimentari composto in larghissima parte da vini e distillati). Sui mercati esteri va circa il 60% dei vini piemontesi, all’incirca: 63 milioni di bottiglie d’Asti, 20 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, 8 milioni di bottiglie di Barolo, 2,5 milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d’Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5 milioni di Brachetto d’Acqui, ecc. Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e il Consorzio Piemonte Land of Perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino; una collaborazione che si esplicita nella organizzazione della presenza di circa 200 espositori in un’area collettiva all’interno del pad. 10 Piemonte, che comprende un’area di accoglienza, un’area per le presentazioni e degustazioni guidate dei vini anche in abbinamento con altri prodotti alimentari, e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese e dei relativi territori. L’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; in tal senso l’immagine nasce dall’opera artistica di Sara Enrico, scelta da un concorso per giovani artisti promosso da Regione Piemonte e Artissima, Internazionale di Arte Contemporanea di Torino. Un altro elemento di novità è costituito dal “Ristorante Piemonte” nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato da tre grandi chef piemontesi stellati: Davide Palluda, Maurilio Garola e Christian Milone, che proporrànno i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai grandi vini DOC e DOCG. Tra le novità di quest’anno, la partecipazione dei produttori piemontesi, con le loro etichette, anche a Vinitaly and the City , il Fuori Salone che Vinitaly organizza nel cuore della città di Verona, al Palazzo della Gran Guardia, nelle serate del 6 e 7 aprile . Ricercate produzioni tipiche di qualità affiancheranno un’ampia selezione di oltre 300 etichette di vini nazionali, tra cui la selezione dei concorsi enologici seguiti dalle Camere di commercio di Novara, Torino, Alessandria e Asti, con il coordinamento di Unioncamere Piemonte . Infine, per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Giovanni Battista Marchisio: un simbolico premio alla carriera per questo uomo di Vezza d’Alba che ha dedicato la sua vita al servizio e per lo sviluppo delle terre del Roero, ricordando in particolare la sua attività nel mondo del vino come “storico” presidente della società cooperativa Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba che ha guidato dal 1986 al 2013. L’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto ha così commentato il senso della partecipazione del Piemonte al Vinitaly: “Quello del vino rappresenta uno dei comparti più importanti, vitali e attivi della nostra economia e della nostra società. I nostri vini, famosi e apprezzati in tutto il mondo, costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. Essi hanno anche quel forte valore aggiunto che gli deriva dal loro profondo legame con i territori di produzione: quei vigneti che si preparano al riconoscimento UNESCO come patrimonio dell’umanità. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel dare continuità al sostegno al comparto, soprattutto con le misure dell’OCM Vino: “Investimenti”, “Ristrutturazioni e riconversioni”,”Promozione su Paesi Terzi”, con le quali sono state impegnate risorse per 23 milioni di euro nel 2013 e 21milioni nel 2014. Altri 6 milioni di euro nel 2013-2014 sono stati impegnati sulla misura 133 del PSR, che comprende il finanziamento per la partecipazione del Piemonte al Vinitaly che rappresenta il più importante appuntamento per i nostri produttori per consolidare e sviluppare contatti e contratti con gli operatori, per presentare quello che si fa sulla tutela e valorizzazione e per promuovere, attraverso il vino, il nostro Piemonte”. “Il sistema camerale è da sempre al fianco dei piccoli produttori locali, fornendo loro supporto organizzativo, tecnico e logistico nell’ambito della partecipazione alle più importanti manifestazioni fieristiche, nella consapevolezza che la promozione dell’economia regionale passa attraverso il sostegno dei settori produttivi di eccellenza del territorio – ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. Siamo quindi orgogliosi di portare, ancora una volta, le aziende piemontesi al Vinitaly di Verona, vetrina d’eccellenza per le produzioni vitivinicole della regione, che quest’anno, con la partecipazione al Fuori Salone Vinitaly and the City avranno un’occasione in più per far conoscere al mondo le loro eccellenze e trovare nuove occasioni di business” Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection: “Dopo la partecipazione al Prodexpo a Mosca e al ProWein a Dusseldorf, siamo pronti per Vinitaly. Torniamo a presentarci uniti in una collettiva, consapevoli che la forza del brand Piemonte rende forti il territorio e la sua economia. Dobbiamo proseguire in questa direzione consapevoli delle grandi potenzialità che un territorio ha quando si trasforma in marchio, com’è successo per il Barolo, il Barbaresco, l’Asti e gli altri grandi vini del Piemonte. Un risultato questo raggiunto da una squadra di vignaioli che da anni e sempre più si muove unita sapendo che camminare insieme porta lontani. L’ho già detto e lo ripeto: anche il 2014 vedrà i produttori con la valigia in mano pronti ad andarsi a cercare nuovi spazi di mercato all’estero. Il Consorzio Piemonte Land of Perfection li sostiene con attività di promozione in tutto il mondo: dal 22 al 24 aprile saremo a Expovinis a San Paolo, in Brasile, mentre dal 27 al 29 maggio torneremo a Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong”.
Posted by: In: Attività 31 Gen 2014 0 comments Tags: , ,

La squadra Piemonte si prepara al Prodexpo, la più grande fiera del food and wine della Russia e di tutta l’Europa dell'Est in programma dal 10 al 14 febbraio a Mosca. E’ la prima uscita del 2014 del super Consorzio Piemonte Land of Perfection che allestirà un’isola Piemonte con venti aziende vinicole (Pad. 2 - Hall 3 - Stand 23E40). “Il mercato del vino italiano in Russia ha subito forti oscillazioni durante l'arco dell'ultimo anno, tra cali e riprese - ricorda Andrea Ferrero, presidente del Consorzio - il Prodexpo rappresenta una grande occasione per rilanciare e consolidare le esportazioni dei vini piemontesi”. Gli ultimi dati Ismea sull’export registrano 340 mila ettolitri di vino italiano importato in Russia tra gennaio e ottobre 2013, in calo rispetto al 2012 soprattutto a causa degli aumenti dei dazi, della nuova burocrazia e del divieto di pubblicità imposti dal governo russo su alcolici e superalcolici. Alla diminuzione del volume fa però da contrappeso l’aumento del valore del vino esportato che, in un solo anno, è passato da 81 a oltre 86 milioni di euro (+6,4%).

Dopo Prodexpo, la squadra Piemonte ha in calendario altre iniziative per il 2014: 23 - 25 Marzo. Prowein (Dusseldorf, Germania). Settantacinque aziende vinicole in trasferta per ricreare un piccolo Piemonte nel Padiglione Italia in collaborazione con il Ceip Piemonte. 6 - 9 Aprile: Vinitaly (Verona). Per il terzo anno, Piemonte Land of Perfection curerà la regia della collettiva di oltre cento aziende piemontesi insieme a Unioncamere e Regione Piemonte. 22 - 24 Aprile: Expo Vinis (San Paolo, Brasile). E’ il debutto del Consorzio in Sudamerica: una ventina di aziende si preparano ad affrontare le nuove sfide del vino nei Paesi emergenti. 27-29 Maggio: Vinexpo (Hong Kong, Cina). Si torna a Hong Kong con trenta aziende per la fiera biennale più importante dell’Asia. Novembre:  Asta del tartufo, del Barolo e del Barbaresco a Hong Kong; Anteprima Vendemmia   Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg:   74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 Moscato d’Asti 13 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 23 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui   Info: www.piemonte-landofperfection.org  
Posted by: In: Attività 19 Ago 2013 0 comments Tags: ,
Si svolge a Gavi domenica 1° settembre 2013 l’evento DI GAVI IN GAVI, un viaggio alla scoperta del grande Bianco piemontese e degli undici comuni della Denominazione. Il grande Bianco piemontese, il territorio, la sua gente, le sue tradizioni e le sue storie trovano la loro più alta espressione attraverso i profumi, i sapori, l’essenza dei suoi piatti e la trasparenza del suo vino. Questa prima edizione dell’evento è anchel’occasione per festeggiare i 15 anni della D.O.C.G. e i 20 anni del Consorzio Tutela del Gavi, promotore dell’evento insieme agli Esercenti gaviesi e alle Pro Loco del territorio. A partire dalle 16.00, insieme alla madrina dell’evento Benedetta Parodi, il pubblico di appassionati e curiosi sarà condotto attraverso le antiche corti del borgo di Gavi, eccezionalmente aperte per l’occasione, alla scoperta del Gavi Docg e delle prelibatezze gastronomiche degli undici comuni. I produttori faranno degustare i propri vini in abbinamento alle specialità gastronomiche, presentate dalle Pro Loco. A Benedetta Parodi sarà affidato il difficile compito di decretare il miglior abbinamento tra piatti proposti e il Gavi Docg. Il percorso attraverso i quattro cortili è stato pensato per offrire al pubblico una suggestiva esperienza che coinvolge i cinque sensi: nel “Chiostro” si potrà lasciare il segno del proprio passaggio a Gavi, la propria testimonianza del desiderio di celebrare il vino e il suo territorio; nel “Giardino di Gavia” l’albero della fortuna accoglierà i desideri del pubblico; nella ”Terrazza” si potrà lasciare un messaggio in bottiglia; infine, in un magnifico giardino privato si potrà degustare il Gavi, ascoltando le note delicate di un’arpa e passeggiando in libertà “A piedi nudi sul prato”. Il programma della giornata sarà poi caratterizzato da momenti culturali e rievocazioni storiche: primo fra tutti la cerimonia medievale per la nomina di Benedetta Parodi a “Cavaliere del Raviolo e del Gavi” da parte dell’omonimo ordine, che promuove in Italia e all’estero i natali gaviesi del raviolo. La via principale di Gavi sarà invece il palcoscenico della Principessa Gavia e della sua corte, che apriranno la festa consegnando le chiavi della città. La corte della Principessa e i suoi soldati si cimenteranno anche in danze e combattimenti medievali, mentre in un piccolo giardino la compagnia teatrale de “Gli Stregatti” reciterà canti d’amore. A partire dalle ore 19 in Corte Zerbo, verrà servita la cena di gala su prenotazione, dove i cuochi gaviesi si esprimeranno con le migliori ricette della tradizione utilizzando solo prodotti del territorio, sfidando i palati più fini con tonno di coniglio, risotto al Gavi, ravioli al tocco, guancia di fassone brasata al Gavi, amaretti e sorbetto al Gavi. Dopo cena, alle 21 nella piazza antistante il sagrato della chiesa di San Giacomo, si esibiranno in un esilarante spettacolo di cabaret i comici di Colorado Cafè: l’ironico e dissacrante sommelier Chicco D’Oliva e Giginho, fantomatico cantautore brasiliano che gioca con le parodie di celebri cantautori e sui paradossi dei loro stili compositivi.
Posted by: In: Attività 19 Ago 2013 0 comments Tags: ,
«Amo il Moscato e spero di far brindare tutti gli italiani». Così diceva, a maggio 2012, l’alessandrina Valeria Straneo, 37 anni, maratoneta, in vista delle Olimpiadi di Londra. In Inghilterra non ci fu podio, ma un anno dopo, il 10 agosto 2013, Valeria s’è presa la rinvincita ed è medaglia d’argento della maratona nel Mondiale di atletica che si svolge a Mosca. Un’atleta piemontese, dell’Alessandrino che è terra di moscato, un motivo d’orgoglio in più per il Consorzio dell’Asti docg, che ha avuto Valeria tra i testimonial di Bollicinews, la pagina di notizie sul mondo dell’Asti e del Moscato d’Asti docg curata dall’ente di piazza Roma e pubblicata sui più importanti giornali del Piemonte. Con gli auguri a Valeria, campionessa nello sport e nella vita a cui il Consorzio omaggerà un Magnum di Asti docg, ricordiamo l’intervista che fu pubblicata in quel Bollicinews del maggio 2012, in occasione dei giochi olimpici di Londra, quasi un prologo di quello che è accaduto a Mosca una città dove l’Asti docg è già simbolo del made in Italy. Allora dicemmo di avere un magnum in fresco. C’è ancora ed è per lei. Brava Valeria e cin cin.
Posted by: In: Attività 26 Lug 2013 0 comments Tags:
Gli americani bevono in media 9,5 litri di vino all’anno. Ancora pochi rispetto agli oltre 45 di italiani e francesi, ma i consumi stanno crescendo. La conferma arriva dall’Italian Wine and Food Istitute, che fotografa per il 2013 una situazione positiva delle esportazioni di vino italiano negli Stati Uniti: tra gennaio e aprile 2013, sono aumentate del 24,9 % in quantità e del 32,1% in valore. L’export ha registrato 825 mila ettolitri di vino italiano, per un valore di 415 milioni di dollari, contro i 799 mila ettolitri, per un valore di 390 milioni del 2012. Dai dati parziali dell’anno, l’Italia vola al primo posto tra i Paesi esportatori di vino negli Stati Uniti, un primato detenuto finora dall’Australia (ora a quota 699 mila ettolitri esportati, pari a un valore di 162 milioni di dollari). Il direttore dell’Italian Wine & Food Lucio Caputo lo ha ribadito in una “lezione” sul mercato del vino ai 25 vignaioli del Piemonte volati a New York per trovare l’importatore americano. Un’iniziativa promossa dal Consorzio Piemonte Land of Perfection in accordo con Wine Enthusiast, una delle più importanti riviste del settore vino negli Usa che ha ideato “Importer Connection”, un programma per mettere in contatto i buyers con le cantine vinicole che non hanno l’importatore ma sono interessate a importare negli Stati Uniti. I degustatori della rivista hanno assaggiato, assegnato punteggi e selezionato i vini: le 76 etichette delle aziende piemontesi (dal Gavi al Barolo, dal Barbaresco alla Barbera, dal Ruché al Grignolino, dal Moscato al Brachetto) hanno ottenuto voti molto alti, tutti sopra gli 80, attirando l’interesse di quei buyers che volevano ampliare il loro portfolio sui vini italiani. “Stavolta abbiamo pensato a un evento  – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – rivolto alle aziende più piccole che, da sole, non avrebbero la forza per arrivare sul mercato americano, pur essendo una peculiarità del Piemonte. Molte di queste cantine coltivano e custodiscono quel patrimonio prezioso di vitigni autoctoni piemontesi, forse meno conosciuti ma che sempre più hanno appeal sui consumatori esteri, in particolare negli Stati Uniti. Piccole realtà che vanno protette e agevolate nelle politiche dell’export”. Il Consorzio Piemonte Land of Perfection è nato per armonizzare le strategie promozionali dei principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Altre info sul sito www.piemonte-landofperfection.org.
Posted by: In: Attività 25 Lug 2013 0 comments Tags: , , ,
Paese che vai, tweet che trovi. #PaesiTuoi, il grande contest della Fondazione Cesare Pavese che questa estate impegnerà su Twitter migliaia di persone pronte a condensare in 140 caratteri l’amore per la propria terra, comincia da Santo Stefano Belbo la sua conquista dei social network.
Domenica 4 agosto, la Fondazione Cesare Pavese , in collaborazione con il portale di enoturismo Wine Pass Piemonte e il Consorzio dell’Asti DOCG , lancerà il progetto #PaesiTuoi cominciando proprio dal luogo natale di Cesare Pavese: il paese in cui crebbe e maturò la sua vocazione letteraria, amando fino alla consunzione quei paesaggi collinari aspri e selvaggi, dove «il sole brucia tutto il giorno e la terra è calcina»…In occasione della Notte dei falò, evento del Pavese Festival in calendario il 4 agosto, nella capitale dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG si raduneranno blogger e «Twitter star» da tutta Italia, per tentare di condensare in pochi caratteri l’anima e la bellezza del paese che più di ogni altro caratterizzò l’esperienza dello scrittore di Santo Stefano.
Ai blogger – molti dei quali hanno già preso parte ai progetti di twitteratura.it promossi dalla Fondazione (la riscrittura creativa su Twitter del romanzo La luna e i falò e delle poesie dei Dialoghi con Leucò, cui hanno partecipato milioni di persone) verrà proposto un tour guidato delle colline pavesiane, con tappe nelle cantine di produzione dei due vini aromatici per eccellenza del luogo, nelle strutture ricettive più prestigiose e, soprattutto, nei luoghi pavesiani. Lungo tutto l’arco della giornata, i partecipanti potranno twittare (cioè scrivere frasi di 140 caratteri sul social network di Twitter) la loro personale esperienza delle colline di Pavese.
Da quest’esperienza diretta dei luoghi di Pavese nascerà #PaesiTuoi, il concorso estivo attraverso il quale tutti gli utenti di Twitter potranno raccontare le loro radici, i loro paesi di origine, i luoghi dove davvero si sentono a casa… e perché no le loro esperienze culturali ed enogastronomiche. Il programma del 4 agosto prevede il ritrovo dei blogger alle 10.00 presso la Fondazione Cesare Pavese e il trasferimento presso l’Enoteca Regionale “Colline del Moscato” di Mango per una degustazione guidata della produzione più importante di questo territorio: l’Asti ed il Moscato d’Asti DOCG. Qui i blogger potranno non solo godere delle bellezze paesaggistiche del luogo, ma, attraverso questo Tasting, immergersi nello «scrigno» del Moscato. Inoltre, è prevista la visita ad un’azienda vitivinicola selezionata tra le aziende del luogo aderenti al Consorzio dell’Asti DOCG.
Dalle 11.30 a mezzogiorno, la giornata prevede una sosta al Relais San Maurizio, prestigiosa struttura ricettiva delle terre del dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG, che servirà ai blogger il meglio della tradizione gastronomica piemontese. Nel pomeriggio, dalle 15.30 in avanti, i blogger si uniranno alla visita guidata dei luoghi pavesiani, organizzata in collaborazione con il Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano e la Fondazione per il Libro di Torino, in compagnia dello scrittore Gianni Farinetti.  Mentre alla sera, alle 18.30, verrà ufficialmente lanciato il contest #PaesiTuoi, in collaborazione con www.twitteratura.it , che si concluderà il 6 settembre a Como in occasione del festival Parolario, con la premiazione dei migliori tweetbook (piccoli pamphlet con i tweet raccolti da un singolo utente realizzati con la piattaforma @HiTweetbook, www.trytweetbook.com ) più interessanti e un brindisi con l’Asti DOCG.
Alle 21.30, cena sotto le stelle in piazza San Rocco, di fronte alla collina di Moncucco, celebrata nella poesia Mari del Sud. E dalle 21.30 in avanti, le colline dalla valle Belbo, al rintocco della campana di Moncucco, si illumineranno di decine e decine di falò. Alle ore 22,00, infine, la lunga giornata si concluderà con lo spettacolo musicale Amemanera, canzoni della tradizione riviste in chiave rock da Marco Soria e Marica Canavese. L’intera giornata potrà essere seguita su Twitter e su Instagram attraverso gli hashtag #PaesiTuoi e #WinePass e oppure seguendo i profili di @PaveseCesare, @Wine_Pass e @astidocg1. Maggiori info:www.fondazionecesarepavese.itwww.twitteratura.itwww.winepassitaly.itwww.astidocg.it
Twitter: @PaveseCesare, @Tw_letteratura, @Wine_Pass, @astidocg1
Posted by: In: Attività 16 Lug 2013 0 comments Tags: , ,
Un brindisi dedicato all’altra metà del cielo, naturalmente con l’”Asti”.  Lo spumante italiano a docg più brindato al mondo affronta il mercato cinese con l’operazione “Lady Asti”. Tutto è racchiuso in un’intrigante bottiglia nera satinata con etichetta e scritte dorate. “Lady Asti” ha la corona delle miss e vuole essere la regina dei brindisi. Come?  Lo sbarco in Cina  è stato preparato con meticolosità e fantasia, fuori dai consueti canoni e percorsi del mercato enologico e segna uno cambio di passo nella strategia di comunicazione del Consorzio dell’Asti che affronta il vasto mercato cinese  puntando sulle donne e i social network. All’affollatissima conferenza stampa all’hotel Ritz-Carlton di Shanghai il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco hanno illustrato il progetto partendo da una constatazione:  “Il pubblico femminile, come dimostrano le indagini di mercato nei principali Paesi, gradisce l’Asti docg per la sua dolce fragranza, i profumi, la leggerezza e la scarsa alcolicità. Il nostro vino da sempre legato a momenti di festa e di allegria troverà in Cina nuove occasioni di consumo”. Dove? In Occidente pochi sanno che nel vastissimo paese del drago sono molto popolari e frequentate le sale KEY TV dove si incontrano giovani e intere famiglie per partecipare a feste, cantare, cenare e bere. Protagoniste soprattutto le donne, vivaci interpreti di gare di karaoke dove musica e allegria sono gli ingredienti principali. In questi ambienti farà il suo ingresso “Lady Asti” con una gara canora a puntate, tutta giocata sulle web tv, dove saranno visibili e votate le migliori performance. I fratelli Angelo e Vincenzo Morano della Società Insider imprenditori italiani, con vasta esperienza del mercato cinese, sono i partner operativi del progetto che coinvolge nella sola area di Shanghai (23 milioni di abitanti) otto società di KTV, con un centinaio di locali e migliaia di spazi tecnologicamente attrezzati per le canzoni e le feste. Sono “stanze” coloratissime, molto diverse dal consueto karaoke,  arredate spesso con temi dedicati al mondo del cinema, fiabe popolari, fantascienza. Hanno tavolini, divani, piccoli palcoscenici e una  console collegata a computer con migliaia di canzoni in memoria. Per ogni brano scelto, scorrono sui video le parole del testo e il video clip correlato. Si canta da solista o in coro in un clima di grande divertimento e allegre bevute. Saranno di “Lady Asti” le bollicine ufficiali del concorso che verrà sviluppato su migliaia di micro blog e ha già un sitowww.ladyasti.com, e una piattaforma ufficiale  per raccogliere voti e preferenze. Una giuria tecnica, presieduta dal popolare  show man Harry Hui ,  darà il giudizio alla selezione finale prevista per metà ottobre. In palio anche un ambitissimo viaggio in Italia e una visita all’area di produzione dell’Asti docg. E l’Italia è stata protagonista della festa che  ha illuminato la notte di Shanghai, con un party nel più spettacolare locale della metropoli cinese, il Flair con una terrazza al 58°piano del Ritz-Carlton. Vi hanno partecipato, oltre a Miss Cina e altri protagonisti del mondo delle tv e dello spettacolo cinesi,  rappresentanti delle principali griffe della moda tricolore. Si è  brindato con l’Asti docg al successo di Lady Asti con il console generale italiano a Shanghai,  Vincenzo De Luca. “L’Asti spumante è uno dei prodotti  simbolo del lavoro e dell’impegno italiano che ci piace rappresentare e far conoscere anche in questa parte di mondo così vivace e ricettiva ” ha detto il diplomatico. L’operazione Lady Asti ha l’obiettivo di creare un nuovo spazio di mercato posizionando l’Asti docg nell’area del glamour, in un paese dove la crescita economica sta allargando i benefici a vaste fasce della popolazione, interessata a conoscere e scoprire  nuovi gusti  . L’Asti docg, forte della sua tradizione, punta a questo mercato nuovo e lo fa con “Lady Asti”. Alla bottiglia ufficiale saranno affiancate anche quelle delle case spumantiere che hanno aderito al progetto (finora sono diciannove) . Ogni bottiglia avrà uno speciale collarino di riconoscimento. L’Asti in Cina vuole cambiar musica.
Posted by: In: Attività 08 Lug 2013 0 comments Tags: ,

L’attività di controllo del Consorzio di tutela ha già portato alla cancellazione di 15 annunci nel Regno Unito. Diffidate anche due società inglesi 

E’ lotta ai finti wine-making kit venduti a poche decine di euro con la promessa di portare sulla tavola un super Barolo “fai-da-te”: il Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero dice basta alle contraffazioni e all’uso improprio del nome della Docg più famosa del Piemonte. Quindici annunci di finti kit per la produzione di un vino designato come Barolo sono appena stati cancellati sul sito internet di eBay nel Regno Unito. Contemporaneamente due società inglesi sono state diffidate dall’utilizzare impropriamente sui loro portali web il nome Barolo per la vendita di wine-box contenenti del non meglio identificato mosto d’uva. “Un’attività di controllo – ricorda Pietro Ratti, presidente del Consorzio – iniziata molti anni fa che sta dando ottimi risultati. Dal 2009 abbiamo fatto un passo in più registrando i marchi Barolo e Barbaresco in tutto il mondo. E ora siamo riusciti a far cancellare alcuni annunci di kit per la produzione di un finto Barolo, in vendita nel Regno Unito: sono box che contengono tutto il necessario, così promettono, per farsi un vino casalingo. Vengono venduti  a poche decine di euro, alcuni arrivano anche fino a 50 euro l’uno”. Spiega Ratti: “Il Consorzio intende proseguire con serietà questa azione di monitoraggio per tutelare la denominazione. Non bisogna abbassare la guardia: ad esempio, abbiamo diffidato alcuni siti inglesi ad utilizzare il nome Barolo. Lo hanno sì cambiato ma con Barolla, che giocando su un’assonanza, induce in inganno il consumatore”. E ora al Consorzio albese si sta anche valutando la possibilità di richiedere l’intervento della Defra (Department for Environment, Food and Rural Affairs), il dipartimento del Governo britannico responsabile delle questioni ambientali, agricole e alimentari. L’ente, competente in materia di tutela delle produzioni DOP, potrebbe intervenire d’ufficio per contrastare la promozione e la circolazione dei kit di Barolo fasullo. Il Consorzio ha affidato l’attività di controllo agli avvocati della Sib, la Società italiana brevetti che ha sede a Roma. Già l’anno scorso i barolisti vinsero una causa in Brasile contro una multinazionale di cosmesi che produceva il profumo “Barolo reserva especial”, confezionato dentro a delle piccole ed eleganti barrique: “Abbiamo ottenuto la cancellazione del nome registrato – dice Andrea Ferrero, direttore del Consorzio – e anche un risarcimento in denaro che è stato utilizzato per la difesa della denominazione.  I costi per questa attività di controllo sono molto elevati – ricorda il direttore – e interamente a carico dei nostri associati, che sono circa 450”. Dal 2009 il Consorzio ha investito oltre 300 mila euro. “Essendo questa un’iniziativa che coinvolge l’intero comparto – annunciano Ratti e Ferrero – il Consorzio sta valutando la possibilità di avvalersi dei poteri conferiti dall’erga omnes per far pagare la quota per l’attività di controllo anche ai produttori non associati”. Si tratta di pochi centesimi a bottiglia prodotta per difendere un’importante comparto dell’economia agricola delle Langhe (10 mila ettari di filari e circa 60 milioni di bottiglie). I NUMERI DEL BAROLO
  • 11 Comuni dove si produce
  • 1977 ettari di vigneti
  • 13 milioni di bottiglie
Posted by: In: Attività 28 Giu 2013 0 comments Tags:
Monica Sigillito, 30 anni, di Cellarengo (Asti), ha conseguito con 110 e lode il master in Mediazione e promozione per l’internazionalizzazione di impresa. Ieri, nella sede Enaip di Torino, ha discusso una tesi sul wine marketing e il caso di Piemonte Land of Perfection, il super Consorzio piemontese che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti e Vini Monferrato, Gavi) e le più grandi associazioni di produttori: Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi. La tesi, seguita dal docente Aldo Viapiana, ha spiegato come le aziende vitivinicole piemontesi affrontano le nuove sfide sui mercati mondiali, dagli Usa alla Cina. La neo laureata ha fatto lo stage nello staff del Consorzio, presieduto da Andrea Ferrero.
Posted by: In: Attività 10 Giu 2013 0 comments Tags:

Sul vino, un tempo la competizione era tra Italia e Francia, oggi è tra l’Europa e i Paesi emergenti. Gli italiani devono ragionare da europei se vogliono vincere i nuovi colossi del vino (Cile, Argentina, Australia), sempre più aggressivi sui mercati mondiali.

E’ con questo spirito che il Piemonte partecipa a Vinexpo, il salone biennale del vino in programma a Bordeaux dal 16 al 20 giugno. Partecipano alla collettiva 42 aziende vitivinicole, di cui 31 sotto l’ala di Piemonte Land of Perfection, super Consorzio che riunisce i principali Consorzi piemontesi dei vini. La squadra è coordinata dal Centro Estero per l’internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico della Camera di commercio di Cuneo, con l’assistenza tecnica del Centro Estero Alpi del Mare (CEAM). La presenza piemontese (Isole AB 101, AB 107 e BD 100) nel Padiglione 1, per un totale di quasi 300 mq, è collocata all’interno della grande area espositiva organizzata dall’ICE-Agenzia italiana per la promozione all’estero, e annovera anche uno stand coordinato dalla Vignaioli Piemontesi e uno della Camera di commercio di Asti “La partecipazione organizzata dei produttori piemontesi al Vinexpo di Bordeaux  - dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto - fa parte di quei programmi di promozione del vino sui mercati UE e sui Paesi terzi, sostenuti dalla Regione Piemonte, con un investimento, nell’ultimo biennio, di 15 milioni di euro tra fondi PSR e OCM Vino . Grazie a queste iniziative e alla grandi qualità delle nostre produzioni, il Piemonte consolida e sviluppa il suo importante ruolo nel processo virtuoso che ha portato l’Italia a diventare leader mondiale sul vino”. “Tornati dalla missione in Cina, ci attende l’aria internazionale che si respira a Vinexpo – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection –  siamo pronti alla nuova sfida di Bordeaux con la collaudata squadra Piemonte che si muove unita con al seguito aziende di fama internazionale. Tutti insieme con un unico obiettivo: riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune sui mercati d’Europa e del mondo”.  L’impegno trova conforto anche dagli ultimi dati ufficiali sull’export del vino italiano, che mantiene il trend positivo, in continuità con i dati del 2012 che avevano registrato un export di quasi 5 miliardi di euro, e in controtendenza rispetto al resto dell’economia che continua a soffrire la crisi. In tale processo il Piemonte resta un elemento di punta, come dimostrano i suoi dati dell’export di vino che nel 2012 sono stati di 1.390 milioni di euro. Info: www.vinexpo.com   Il Piemonte vitivinicolo in numeri  20 mila aziende vitivinicole 46.000 ettari di vigneti 2.400.000 ettolitri di vino prodotto nel 2012 18 vini a DOCG e 42 a DOC   Vini piemontesi che vanno sui mercati esteri (circa il 60% della produzione):
  • 66 milioni di bottiglie di Asti (81% della produzione)
  • 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione)
  • 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione)
  • 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione)
  • 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione)
  • 8 milioni bottiglie di Gavi (70% della produzione)
  • 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione).
 
  • Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.
  Espositori piemontesi a Vinexpo 2013  
Piemonte Land of Perfection:    
1. BARALE FRATELLI CN www.baralefratelli.it
2. BERA di BERA VALTER CN www.bera.it
3. BOROLI VINI CN www.boroli.com
4. CANTINA CLAVESANA CN www.inclavesana.it
5. CASETTA FRATELLI CN www.flli-casetta.it
6. DOSIO VIGNETI CN www.dosiovigneti.com
7. GIORDANO LUIGI CN www.luigigiordano.it
8. MANZONE GIOVANNI CN www.manzonegiovanni.com
9. MAURO MOLINO CN www.mauromolino.com
10. MOSCONE CN www.cantinamoscone.com
11. PECCHENINO CN www.pecchenino.it
12. PRODUTTORI DI GOVONE CN www.produttorigovone.com
13. RENATO RATTI CN www.renatoratti.com
14. TENUTE STEFANO FARINA CN www.stefanofarinavini.it
15. VIBERTI GIOVANNI CN www.buon-padre.com
16. AZ. AGR MORGASSI SUPERIORE AL www.morgassisuperiore.it
17. PRODUTTORI DEL GAVI SCA AL www.produttoridelgavi.com
18. LA MESMA SS AL www.lamesma.it
19. MARENCO CASA VINICOLA AL www.marencovini.com
20. CANTINE VEGLIO-CASCINA BRUNI CN www.cascinabruni.it - www.asticantineveglio.it
21. CUVAGE srl AL www.cuvage.com
22. BERSANO AT www.bersano.it
23. BRAIDA di Giacomo Bologna AT www.braida.it
24. BOSIO srl CN www.bosiovini.com
25. TENUTA OLIM BAUDA AT www.tenutaolimbauda.it
26. SCRIMAGLIO AT www.scrimaglio.it
27. AZ. AGR. MASSIMO PASTURA - CASCINA LA GHERSA AT www.laghersa.it
28. AZ. AGR. STROPPIANA CN www.cantinastroppiana.com
29. AZ. AGR. CAUDRINA DI ROMANO DOGLIOTTI AT www.caudrina.it
30. CASTION PRODUTTORI MOSCATO AT www.sanmartinoagriturismo.com
31. BROGLIA GIAN PIERO AZ. VITIVINICOLA AL www.broglia.it
Consorzio Piedmontop: CN www.piedmontop.com
32. BRIC CENCIURIO CN www.briccenciurio.com
33. DOGLIOTTI 1870 AT www.dogliotti1870.com
34. RIZIERI CN www.rizieri.com
35. TENUTA MONTEMAGNO AT www.tenutamontemagno.it
Wine Selection Sebastiano Ramello: CN  
36. VEGLIO MICHELINO E FIGLIO DI VEGLIO OSVALDO CN www.vegliomichelinoefiglio.com
37. AZIENDA AGRICOLA FRATELLI MASSUCCO CN www.massuccovini.com
38. AZIENDA AGRICOLA PALAZZO ROSSO CN www.palazzorosso.it
Espositori individuali:    
39. CASA VINICOLA ABBAZIA DI S. GAUDENZIO s.r.l. CN www.abbazia.com
40. T.C.S. di BORGOGNO P. & C. CN www.borgognopaul.com
41. CANTINA TERRE DEL BAROLO CN www.terredelbarolo.com
42. MAZZETTI D’ALTAVILLA AL www.mazzetti.it  
Posted by: In: Attività 10 Giu 2013 0 comments Tags: ,

Si è conclusa positivamente la missione del Consorzio Piemonte Land of Perfection con 27 aziende vitivinicole tra Canton, Chengdu e Shanghai

 E’ un popolo che ha sete di vino, anche se bere vino non è una tradizione consolidata, ma una novità degli ultimi anni che sta rapidamente contagiando milioni di wine lovers. Accade a 10 mila chilometri dall'Italia, in Cina, dove ogni anno continuano a crescere vertiginosamente i tappi saltati: nel 2012 i cinesi hanno comprato 1,58 miliardi di dollari di vino pari a 4 milioni di ettolitri. L’Italia è partita con un po’ di ritardo rispetto ad altri Paesi importatori (Francia, Australia, Cile) ma sta riprendendo terreno. Va in questa direzione la missione appena conclusa della squadra Piemonte Land of Perfection: 27 aziende vitivinicole, al seguito del super consorzio piemontese, hanno portato i vini di Langhe, Monferrato e Roero da un capo all'altro del grande continente asiatico. Tornano a casa stanchi, ma soddisfatti con centinaia di nuovi contatti con importatori, ristoratori e distributori. Un altro passo per fare conoscere l'eccellenza della viticoltura del Piemonte oltre la Grande Muraglia. Un'impresa non facile: da una parte, bisogna fare i conti con la presenza di grandi e agguerrite potenze enologiche sul mercato asiatico; dall'altra, pesano le incertezze sugli accordi sull'export tra l'Europa e la Cina. In questi giorni, i principali giornali cinesi dedicavano titoli e prime pagine alla guerra dei pannelli solari: l'Europa ha imposto dazi sui pannelli fotovoltaici importati dalla Cina. Da Pechino, il governo cinese ha risposto per le rime aprendo un’indagine sul vino in arrivo dai Paesi europeri, minacciando una brusca frenata delle importazioni. In attesa di capire quali saranno le evoluzioni della politica, la delegazione piemontese ha portato a termine la sua missione. Il viaggio è partito da Sud, dalla città di Canton (10 milioni di abitanti), che ha ospitato “Interwine”, salone enologico rivolto agli operatori professionali. La squadra Piemonte si è presentata unita nel Padiglione "Italian Good Wines".  Si è poi diretta verso Nord con un workshop a Chengdu (11 milioni di abitanti), la patria del banjiu, un forte distillato di cereali che i cinesi consumano abitualmente a pasto facendo il famoso "campei" ovvero un brindisi che prevede di bere tutto d'un fiato il contenuto del bicchiere. Anche il vino si beve ancora "campei", ma le nuove generazioni stanno cominciando a interessarsi a un modo diverso di bere. Lo si capisce spostandosi in una città più internazionale come Shanghai (23 milioni di abitanti), ultima tappa del viaggio con il secondo workshop organizzato insieme all'Enoteca di Siena. Le differenze comunque restano: "Abbiamo imparato - dice Andrea Ferrero, presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection - che, almeno per il momento, il consumo del vino è più associato a uno stile di vita che al cibo. Aprire una bottiglia, è oltre a uno status symbol, condividere un momento bello con gli amici". Aggiunge Ferrero: "L’Italia è partita con un po’ di ritardo rispetto ad altri Paesi, ma la vendita di vini italiani continua a crescere”. Nel 2012 i volumi sono saliti del 4%, toccando i 325 mila ettolitri, venduti per quasi 90 milioni di euro. “Gli investitori cinesi sono ora anche interessanti a comprare tenute e vigneti nelle Langhe – continua Ferrero - Stiamo a vedere cosa accadrà e come si concluderà la diatriba sull'export tra Europa e Cina: noi intanto continuiamo a credere che muoverci uniti come Piemonte sia la strada giusta. In Asia, abbiamo iniziato nel 2012 con la partecipazione a Vinexpo di Hong Kong e alcuni eventi tra Canton e Shanghai; ora aggiungiamo un altro tassello importante alla promozione del vino piemontese. In programma - anticipa il presidente di Piemonte Land of Perfection - ci sono già altre missioni: in autunno la master of wine Jeannie Cho Lee terrà una Masterclass sui vini piemontesi a Hong Kong ed è già sicura la partecipazione del Piemonte a Vinexpo Asia Pacific 2014. Stiamo anche valutando la possibilità di utilizzare i social network cinesi per fare promozione". Anche il Consorzio dell’Asti sta lavorando a “Lady Asti”, un progetto per promuovere le dolci bollicine piemontesi sul mercato cinese:  si tratta di una serie di brindisi ed eventi rivolti ai giovani wine lovers cinesi e in particolare alle donne, che si avvicinano più facilmente al consumo di vino con le aromatiche bollicine, a bassa gradazione, di Asti spumante. Il progetto sarà presentato a breve. Gli impegni per il Consorzio Piemonte Land of Perfection  non sono finiti: dal 16 al 20 giugno, sarà a Vinexpo Bordeaux con una collettiva di 31 aziende vinicole, mentre il 25 e 26 luglio a New York coordina un evento realizzato dalla rivista Wine Enthusiast per far incontrare buyers interessati a importare vini dal Piemonte a 25 aziende che ancora non hanno l’importatore negli Usa.  
Posted by: In: Attività 15 Mag 2013 0 comments Tags: ,

Il Consorzio Piemonte Land of Perfection organizza la trasferta in Cina dal 30 maggio al 5 giugno

Una trentina di aziende vinicole faranno tappa a Canton (fiera Interwine), Chengdu e Shanghai

Nel 2016 la Cina è destinata a diventare uno dei Paesi leader per il consumo del vino.  Lo dicono i dati di una ricerca condotta da Vinexpo e Iwsr, International Wine and Spirits Research. I numeri parlano chiaro: in meno di tre anni, si prevede una crescita dell’export del 40%. E in meno di dieci anni, la Cina sarà il primo mercato al mondo con più di 300 milioni di consumatori. Anche il Piemonte si prepara a conquistare i nuovi wine lovers della Grande Muraglia: così la squadra del Consorzio Piemonte Land of Perfection si muoverà a fine maggio per partecipare all’Interwine di Canton, una delle più importanti fiere del vino in Cina (oltre 20 mila visitatori professionali). Al seguito avrà 22 aziende vinicole piemontesi che, dal 30 maggio al 1° giugno, presenteranno l’eccellenza dei vini piemontesi nel padiglione “Good Italian Wines”. In collaborazione con la rivista “Il mio Vino”, saranno anche organizzati dei seminari per “educare” i nuovi consumatori cinesi su come si producono e come si bevono i vini del Piemonte. La missione in Estremo Oriente di Piemonte Land of Perfection proseguirà con due workshop nelle città di Chengdu e Shanghai. Partecipano 25 aziende vitivinicole. Sono incontri riservati agli operatori professionali: buyers, ristoratori, enotecari e giornalisti. Il primo appuntamento sarà ospitato lunedì 3 giugno, dalle 15,30, nell’elegante Kempinski Hotel nel centro di Chengdu. Ultima tappa mercoledì 5 giugno a Shanghai con il secondo workshop al Langham Xintiandi Hotel (dalle 15,30). L’organizzazione dei due eventi è a cura di Yishang Wine Business Consulting, braccio operativo dell’Enoteca di Siena in Cina. “I mercati asiatici sono in continua crescita – conferma Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – c’è molta curiosità tra i nuovi wine lovers cinesi: voglio conoscere i vini, sapere da dove vengono, come si bevono. E’ il momento per i nostri vignaioli di crederci, fare le valigie e volare in Estremo Oriente a raccontare le loro storie”.

Per il super Consorzio piemontese che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti e Vini Monferrato, Gavi) e le più grandi associazioni di produttori (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi), si tratta di un ritorno in terra asiatica: il debutto avvenne nella scorsa primavera al Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong, a cui seguirono due workshop e un party wine tra Canton e Shanghai. In cabina di regia l’Enoteca Italiana di Siena. Sempre l’Enoteca senese ha curato l’iniziativa “Matrimonio tra vini piemontesi e cucina cinese” che da agosto a dicembre, ha coinvolto oltre 2 mila commensali in otto ristoranti di Shanghai. Tipici piatti cinesi (dal tempura ai ravioli, dagli involtini primavera al manzo al profumo di loto) sono stati abbinati a etichette di Barbera d’Asti e d’Alba, Langhe rosso, Roero Arneis, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto di Dogliani, Piemonte Chardonnay, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Barolo, Moscato d’Asti. In tutto sono state stappate oltre 500 bottiglie. “Un’operazione culturale e promozionale – dice Gianluigi Biestro, vice presidente di Piemonte Land of Perfection – che ha avuto come obiettivo quello di far conoscere il vino piemontese ai ristoratori e ai consumatori di Shanghai. Intanto abbiamo sperimentato che l’abbinamento tra i nostri vini e la cucina cinese funziona”. L’iniziativa ha avuto partner la rivista “Restaurant review” che ha raccontato tutti gli abbinamenti ricetta-vino. L’evento si è concluso a “It’s Italy”, il Padiglione costruito in occasione dell’Expo 2010, con una grande festa e la premiazione della miglior giornalista del vino (è la freelance Sophie Liu) e della miglior pubblicazione 2012 (la guida del Gambero Rosso in cinese). Sempre in Cina, il Consorzio dell’Asti Docg porterà “Lady Asti”, una serie di brindisi ed eventi rivolti ai giovani wine lovers cinesi e in particolare alle donne cinesi, che si avvicinano più facilmente al consumo di vino con le aromatiche bollicine, a bassa gradazione, di Asti spumante. Il progetto sarà presentato a giugno.   CALENDARIO INIZIATIVE 2013:  
  • VINEXPO BORDEAUX 16-20 GIUGNO
L’attività di promozione all’estero del Consorzio Piemonte Land of Perfection continuerà dal 16 al 20 giugno a  Vinexpo 2013, il salone del vino di Bordeaux (Francia). Saranno 31 le aziende vitivinicole che occuperanno l’area collettiva nelle isole AB 101 e AB 107 del Padiglione 1. In collaborazione con ICE e Ceipiemonte
  • NEW YORK, 25-26 LUGLIO
Il 25 e 26 luglio, altra iniziativa a New York per le cantine piemontesi che non hanno l’importatore negli Stati Uniti: 25 aziende incontrano i buyers interessati a importare vini dal Piemonte. L’evento è organizzato con Sopexa e Wine Enthusiast, una delle più importanti riviste sul vino degli Usa, che ha assaggiato, assegnato punteggi e selezionato i vini.
  • ORLANDO, 2 AGOSTO
I vitigni autoctoni del Piemonte saranno protagonisti in una conferenza-lezione della Society of Wine Educators, in occasione dell’assemblea annuale che quest’anno si terrà a Orlando, in Florida. Il sommelier Charlie Arturaola racconterà delle uve Barbera, Ruché, Grignolino, Cortese, Brachetto, Nebbiolo. Guiderà anche una degustazione.
  • HONK KONG, 12 SETTEMBRE
La Master of wine Jeanne Cho Lee sarà l’anima di un evento-masterclass sui vini piemontesi. E’ una collaborazione collaudata dal Vinexpo Asia Pacific 2012.      
Posted by: In: Attività 29 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Arrivano da tutta l’Europa, ma anche da Cina, Usa, Australia e Brasile: sono i 270 (ma l’idea è di arrivare a trecento) operatori professionali che parteciperanno dal 5 al 7 maggio alla prima di “Grandi Langhe Docg”. Dalla terra Piemonte, una novità di primavera presentata questa mattina nella cornice del castello di Grinzane Cavour. La scommessa è del Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero (400 aziende associate) con partner il Consorzio turistico Langhe Monferrato Roero, l’Ente Turismo e la Regione che ha finanziato l’evento:  “Una scommessa vinta  – dice il presidente Pietro Ratti – mancava un grande evento rivolto a importatori, ristoratori ed enotecari: ora c’è”.  Una tre giorni con due degustazioni quotidiane itineranti (dalle 10 alle 18) tra vigne e castelli della Langa. Dal castello di Barolo all’Enoteca del Roero di Canale ai palazzi storici di Monforte d’Alba, Neive, Dogliani, La Morra. Le location si potranno raggiungere con un servizio navetta. Partecipano 230 produttori: ciascuno presenta 3 vini Docg, in tutto quindi oltre 300 etichette di Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis. “Oltre ad essere un evento rivolto ai buyers – aggiunge Ratti – la novità è che stavolta non andiamo noi da loro, ma li portiamo a vedere le colline e presentiamo i vini e il territorio di produzione”. Luigi Barbero (presidente Atl) e Ferruccio Ribezzo (Consorzio turistico) ricordano il trend positivo del turismo in Langa nel 2012: “Nonostante il periodo di crisi, sono aumentate le presenze del 3 per cento. Ora si superano i 700 mila turisti all’anno. Tanti sono stranieri e spendono mediamente da 120 a 170 euro al giorno”. Molti arrivano attratti dal mondo vino che in Langa conta 10 mila ettari di filari e circa 60 milioni di bottiglie. Daniela Scarzello, dirigente della Regione, si è fatta portavoce dell’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “La Regione crede nello sviluppo di un’economia legata al turismo, al vino e al territorio. E’ modo efficace di investire risorse pubbliche”. Per “Grandi Langhe” sono stati messi a disposizione fondi comunitari per 210 mila euro. “Chi arriva, avrà anche la possibilità di visitare cantine vinicole, castelli, musei” ricorda il presidente dell’Enoteca regionale di Grinzane Tomaso Zanoletti. La manifestazione tornerà ogni due anni, a metà tra Vinum (fiera di Alba aperta al pubblico e quest’anno in programma dal 27 aprile al 1° maggio) e “Nebbiolo Prima”, degustazione en primeur rivolta alla stampa di settore (12-17 maggio 2013). Info sul programma, degustazioni e dove dormire: www.grandilanghe.com
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , ,

Il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, in collaborazione con la Provincia di Asti e la Camera di Commercio di Asti, partecipa al Vinitaly, il Salone Internazionale dei vini e dei distillati di qualità, in scena a Verona dal 7 al 10 Aprile 2013.

All’interno del Padiglione 9 - Area Collettiva Piemonte Land of Perfection, Stand 2 B3 - è allestito uno spazio espositivo completamente dedicato alla Barbera d’Asti che, con il riconoscimento della d.o.c.g. nel 2008, si è confermata come punta di eccellenza nel panorama vinicolo italiano e internazionale. Nella cornice di un’area espositiva accogliente e di grande impatto scenografico, è possibile scoprire 139 diverse interpretazioni del vino simbolo della tradizione piemontese, spaziando dalla vendemmia 2005 fino alle novità 2012, in commercio a partire dal 1° marzo di quest’anno. Per tutta la durata della Fiera, evento principe nel panorama degli appuntamenti enologici internazionali, i visitatori potranno scoprire, attraverso degustazioni guidate, il capostipite dei rossi piemontesi e il più rilevante per quantità e varietà prodotte. «Anche quest’anno siamo orgogliosi di partecipare a un appuntamento di prestigio come il Vinitaly - dichiara Lorenzo Giordano, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato - con un impegno comune: valorizzare le eccellenze del nostro territorio, attraverso il suo prodotto più rappresentativo, la Barbera d’Asti, considerata oggi a pieno titolo tra i più importanti vini rossi italiani».
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , , ,
Un grappolo d’uva di moscato, fresco di vendemmia , sarà la dolce sorpresa da assaporare riservata  ai visitatori dello stand del Consorzio dell’ASTI – padiglione 7B E’ a disposizione dei giornalisti e degli operatori della comunicazione uno spazio stampa dove potersi collegare al Web. Nello stand del Consorzio non mancheranno spunti e notizie con storie interessanti e originali da raccontare. I numeri che fanno grandi l’’Asti e il Moscato d’Asti docg:
  • Superficie vigneti docg 9.700 ettari
  • 52 comuni delle province di Asti, Cuneo e Alessandria
  • Aziende agricole produttrici di uva n.4.200
  • Aziende imbottigliatrici di Asti docg n. 72
  • Aziende imbottigliatrici di Moscato d’Asti docg n. 185
  • Produzione media annua 100 milioni di bottiglie di cui:
75 milioni di Asti e 25 milioni di Moscato d’Asti
  • Quota export: Asti 85%, Moscato d’Asti 75%
Aree tematiche dello stand:
  • Arriva l’”Asti Hour”, proposta ideale per l’Ho.Re.Ca  in bar con l’Asti docg miscelato con frutta, in quattro diversi abbinamenti, per un consumo giovane e leggero delle bollicine dolci piemontesi più brindate al mondo. Un modo nuovo per scoprire la versatilità della naturale dolcezza dell’Asti. “Asti hour” sarà al centro di una campagna di promozione nelle principali stazioni balneari italiane collegate al mondo della vela.
  • L’Asti docg valorizza le sue origini. Sarà raccontato il territorio, ambientato tra vere viti di moscato mediante la proiezione di un inedito filmato in 3D con le immagini suggestive di tutte le stagioni, dalla vendemmia alla vinificazione al brindisi, che ha come protagonista il paesaggio candidato a diventare patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
  • Verrà raccontata la storia dei sorì, le vigne epiche e quasi inaccessibili in cima alle colline del moscato dove ancora oggi più di 800 vignaioli-scalatori (recentemente premiati dal Consorzio e dalla Regione Piemonte) coltivano filari aggrappati ad una terra aspra e generosa. Con la vendemmia 2012 l’intera filiera darà loro un tangibile riconoscimento grazie alla costituzione di un Fondo specifico inserito nell’Accordo Interprofessionale.
  • Al termine della proiezione in 3D i visitatori potranno assaggiare acini di moscato conservati inalterati per oltre 7 mesi grazie ad uno speciale procedimento di abbattimento della temperatura.
  • Il Consorzio ha avviato l’utilizzo di nuovi media: socialnetwork (Facebook e Twitter su tutti), blog e il sito oggetto di un profondo restyling in corso, ma già visibile online.
  • All’interno del sito è disponibile consultare una sezione dedicata alla Tracciabilità, una carta di identità enologica che, dalla lettura del codice alfanumerico stampato sul contrassegno di stato, permette di avere le informazioni inerenti il produttore, la certificazione, l’annata vendemmiale e molte altre indicazioni utili per il consumatore.
  • Il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco saranno a disposizione per illustrare ai giornalisti le linee guida e le strategie future.
Per contatti Sig.ra Ornella Franco Consorzio dell’Asti tel.0141594842 gsm 3357186470 ornella.franco@astidocg.it
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , ,

La fortunata partnership, conclusa a fine marzo, con la trasmissione Mediaset di cabaret “Zelig Circus”; una campagna promozionale e di comunicazione che comprende tv e socialnetowork; cocktail freschi che coniugano un vino piemontese al 100% con le più recenti tendenze in fatto di bere giovane. Il Brachetto, nella versione d’Acqui docg e Piemonte doc, in questi mesi ha fatto parlare molto di sé e continuerà a farlo al Vinitaly 2013, il salone italiano del vino che dal 7 al 10 aprile porterà a Verona buyers e operatori, giornalisti e appassionati di “cose di vino”.

Il Consorzio di Tutela, presieduto da Paolo Ricagno, avrà lo stand nell’area L3 nel padiglione 9, quello che ospita il Piemonte. Tra le iniziative che saranno presentate al Vinitaly, oltre a degustazioni guidate e wine-educational, anche il “Brizz”, il nuovo cocktail di tendenza fresco e leggero a base Brachetto. Non mancheranno le proiezioni delle gags “brachettose” di Shine, l’improbabile barman interpretato da Gianni Cinelli, scritte e realizzate appositamente per il Consorzio. Cinelli è attore e comico noto per la sua partecipazione alla trasmissione Mediaset “Zelig Circus” in scena, fino a qualche settimana fa, nel teatro-tenda di piazzale Cuoco a Milano. Lì, per tutta la durata del recite-registrazioni, il Consorzio ha curato un proprio punto degustazione, con Brachetto offerto in purezza, frequentatissimo da spettatori, tecnici e attori del “circo” di Zelig. Spiega Ricagno: «Quest’anno abbiamo investito molto nel rilancio del Brachetto. E a livello di immagine i primi risultati stanno già arrivando. Oggi il Brachetto è conosciuto anche dai giovani che lo apprezzano per la sua freschezza e versatilità». Non è poco in un periodo non certo facile per l’economia e l’enologia italiane. E intanto il Consorzio non abbassa la guardia, d’intesa con le Case vinicole, nuove iniziative di valorizzazione e promozione del Brachetto. Un segnale di vitalità e di fiducia nella filiera. I dettagli, com’è ovvio, sono ancora “top secret” ma si sanno già i tempi di realizzazione che dovrebbero essere l’inizio dell’estate e le prime settimane d’autunno.    
Posted by: In: Notizia del giorno 02 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
E' stato presentato oggi, a Torino, il programma del Piemonte al Vinitaly.  Saranno 600 gli espositori piemontesi nel Padiglione 9; il Consorzio dell’Asti è nel Padiglione 7b. In 200 occuperanno l'area collettiva di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e Consorzio Piemonte Land of Perfection. Qui ci sarà anche un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese.  Alla conferenza stampa c'erano anche il barolista Domenico Clerico di Monforte, a cui verrà assegnata la medaglia Cangrande, e lo chef stellato Davide Palluda, a cui è affidato il Ristorante Piemonte (Cittadella della Gastronomia, Area H). La grafica di quest'anno nasce da un'idea artistica di due giovani, Hilario Isola e Matteo Norzi. E' l'anteprima di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge a Torino. L'approfondimento nell'area PRESS.
Posted by: In: Attività 02 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Il mondo del vino getta qualche squarcio di luce nel fosco panorama economico internazionale. Il vino italiano continua a reggere bene , soprattutto sui mercati esteri, come confermano i dati sull’export che, anche nel 2012, pur diminuendo in volume, mantiene il trend positivo sul valore, raggiungendo i 4,7 miliardi di euro, con un + 6% sul 2011. Il Piemonte, regione vitivinicola d’eccellenza, è parte rilevante di questo processo, con i suoi grandi vini che sono apprezzati in tutto il mondo. Va sui mercati esteri circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2012 è stato di quasi 1,4 miliardi di euro (valore statistico delle bevande alimentari,composto in buona parte dai vini). Sulle tavole del mondo vanno 66 milioni di bottiglie d’Asti, 20 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, 8 milioni di bottiglie di Barolo, 2,5 milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d’Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5 milioni di Brachetto d’Acqui, ecc. Consapevole di questo ruolo, il Piemonte vitivinicolo rinnova la sua partecipazione alla 47° edizione  del Vinitaly di Verona, la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4300 espositori, 150.000 visitatori professionali provenienti da 114 nazioni, 2.500 giornalisti da 140 nazioni. Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly. Una partecipazione, definita “la carica dei 600”: tanti sono infatti gli espositori piemontesi (circa il 14% del totale espositori), fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly questo ottimo rapporto con il mercato internazionale. I produttori piemontesi occupano l’intero padiglione 9; altre presenze, soprattutto grandi aziende, sono sparse in altri padiglioni e tra queste spicca la grande area espositiva del Consorzio dell’Asti nel pad. 7b. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 consorzi di tutela, organizzazioni professionali e numerosi enti e istituzioni come le Province. Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e il consorzio Piemonte Land of perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino; una collaborazione che si esplicita nella organizzazione della presenza di circa 200 espositori in un’area collettiva all’interno del pad. 9 Piemonte, che comprende un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese; l’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; in tal senso l’immagine nasce da una idea artistica  di due giovani autori: Hilario Isola e Matteo Norzi e come preludio di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge annualmente a Torino. Un altro elemento di novità è costituito dal ristorante Piemonte nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato dallo chef stellato Davide Palluda che proporrà i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai vini DOCG. Infine, per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Domenico Clerico, vitivinicoltore di Monforte d’Alba, produttore di grandi cru di Barolo, espressione di quella “meglio gioventù”, quei giovani che negli anni ’70 del secolo scorso fecero la scelta di vita del lavoro in agricoltura; e sono quelli che, come Clerico, hanno lavorato con grande caparbietà e intelligenza, producendo grandi vini e promuovendoli nel mondo, contribuendo al rinascimento del vino piemontese e italiano. Dunque, un Piemonte al Vinitaly con tante novità e con tante iniziative collaterali, tra le quali un convegno nazionale per celebrare il 50° della legge sulle DOC dei vini, “una storia molto piemontese”, pensando al sen. Paolo Desana, “padre” del DPR 930 del 1963 e della successiva legge, la 164 del 1992 che ebbe come protagonista l’on. Giovanni Goria, allora ministro dell’agricoltura. E al Vinitaly, ricorderemo anche un grande scrittore di fama internazionale, Beppe Fenoglio di cui ricorre il 50° della morte, che ha saputo magistralmente raccontare quel mondo contadino e rurale delle Langhe.   L’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto ha così commentato il senso di tale partecipazione: “Continua il trend positivo dell’export dei vini piemontesi. Apprezzati in tutto il mondo, i nostri vini costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel sostegno di tale virtuoso processo; basti pensare che sulla promozione vitivinicola, nel programma 2012-2013, sono state impegnate risorse per 5 milioni di euro sulla misura 133 del PSR e circa 10 milioni di euro sulla misura promozione nei Paesi terzi dell’OCM Vino. In tale contesto rientra la partecipazione al Vinitaly che è il più importante appuntamento per i nostri produttori per consolidare e sviluppare contatti e contratti con gli operatori, per presentare quello che si fa sulla tutela e valorizzazione ed anche per raccontare, attraverso il vino,”quel futuro del Piemonte che ha sempre un cuore antico”.   “Il sistema camerale piemontese è da sempre molto attento alla promozione e valorizzazione dei prodotti tipici e, in particolare, di quelli vitivinicoli: le produzioni a denominazione d’origine della nostra regione sono tra i nostri migliori ambasciatori nel mondo, perché testimoniano la qualità e la passione del lavoro dei tanti produttori locali - ha commentato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. È quindi con orgoglio che, ancora una volta, portiamo queste realtà al Vinitaly di Verona,  coordinando all’interno della collettiva regionale circa 200 imprese, a cui si aggiungono nel resto della fiera le singole presenze di altre aziende per un totale di circa 600 espositori, che possono contare tutto l’anno e in tutte le fasi della loro attività produttiva sul sostegno del sistema camerale piemontese”.   Il presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero aggiunge: “Sarà un anno con le valigie in mano per i vignaioli del Piemonte: appena tornati dalla Germania per ProWein, si preparano al Vinitaly. Anche a Verona, come a Dusseldorf, molti produttori credono, insieme a noi, nella scommessa della squadra Piemonte che si muove unita per affrontare le nuove e difficili sfide dei mercati. Dalle colline del vino si aspetta il Vinitaly con un certo interesse per il clima politico d’incertezza, ma anche con uno spirito nuovo: non è più come in passato che la partecipazione alle fiere voleva dire tornare a casa con gli ordini sicuri; oggi i produttori sanno che devono investire, viaggiare e crederci. C’è una nuova spinta ad andarsi a cercare i contatti, a provare a scegliere strade anche poco battute, a tentare nuove sfide. In questo senso il Vinitaly di quest’anno si annuncia interessante per l’imponente presenza di buyers dai Paesi asiatici. Per i produttori sarà un campo di prova, prima della partenza per la Cina: a fine maggio, Piemonte Land of Perfection coordina la partecipazione a “Interwine”, la più antica fiera del vino cinese che si svolge a Canton. Al Vinitaly presentiamo una brochure sul Piemonte e una versione del sito www.piemonte-landofperfection.org in lingua cinese. Noi siamo pronti”.
Posted by: In: Attività 19 Mar 2013 0 comments Tags: , , , ,
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Posted by: In: Attività 18 Mar 2013 0 comments Tags: ,
La squadra Piemonte si prepara al Prowein, il salone enologico di Düsseldorf in programma dal 24 al 26 marzo. Molte le aziende vitivinicole, 61 su 85, che fanno capo al super Consorzio Piemonte Land of Perfection, nato per armonizzare le strategie promozionali dei principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Si ricreerà un piccolo Piemonte nei 300 metri quadri del Padiglione Italia (PAD 3 /AREA C11 B11 C06). La trasferta è coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte), su incarico della Camera di commercio di Cuneo e in collaborazione con il Centro Estero Alpi del Mare “L’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e funziona – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – lo dimostra l'adesione delle aziende, 61 al Prowein, che hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune contro l'agguerrita presenza delle grandi enologie sui mercati internazionali. Una strada che abbiamo cominciato a percorrere nel 2012 e che sta cominciando a dare i primi risultati: continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”. L’Italia è il primo fornitore di vino della Germania, con il 36% del volume, seguita dalla Francia con il 27%. Solo il Piemonte esporta all’estero circa il 60% del suo vino. Il Piemonte in numeri
  •  20 mila aziende vitivinicole
  • 45.000 ettari di vigneti
  • 2.400.000 ettolitri di vino prodotto nel 2012
  Il 60% del vino prodotto in Piemonte è destinato ai mercati esteri:
  •  66 milioni di bottiglie di Asti (81% della produzione)
  • 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione)
  • 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione)
  • 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione)
  • 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione)
  • 8 milioni bottiglie di Gavi (70% della produzione)
  • 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione).
Posted by: In: Attività 11 Mar 2013 0 comments Tags:

Ha preso il via oggi, lunedì 11 marzo, a Castagnito (Cuneo) il ciclo di convegni che IEM - International Exhibition Management - ha organizzato in tre città italiane con lo scopo di incontrare le aziende del settore vitivinicolo e analizzare le dinamiche dell'export negli Stati Uniti, Paese che ancora oggi rappresenta il principale mercato per la produzione made in Italy.

Il primo appuntamento, organizzato in collaborazione con il Consorzio Piemonte Land of Perfection, si è svolto presso la Vignaioli Piemontesi: un'occasione per riflettere sull'andamento di uno dei comparti di eccellenza del nostro Paese, ma soprattutto per approfondire con le oltre 50 aziende piemontesi presenti lo sviluppo del mercato americano e gli strumenti esistenti a supporto dell'export e della promozione dei propri prodotti nel Nuovo Continente. "Il settore vinicolo rappresenta una parte importante dell'industria agroalimentare italiana" - ricorda Giancarlo Voglino, Managing Director di IEM - "e non è purtroppo immune alla crisi. Con un mercato interno i cui consumi sono in forte contrazione, sono le esportazioni - con gli Stati Uniti in testa - a trainare il fatturato". Con un consumo pro-capite in costante crescita negli ultimi 15 anni e oltre 100 milioni di bevitori attivi, gli Stati Uniti sono il primo mercato mondiale per il consumo di vino. In termini quantitativi l'Italia da qualche anno è divenuto il principale paese esportatore superando la Francia, la quale ancora detiene il primato per valore. "Oggi più che mai" - continua Voglino - "dobbiamo intensificare gli sforzi e le attività promozionali sul territorio americano per sostenere il nostro prodotto. L'Italia - con 41 milioni di ettolitri - è il primo produttore di vino al mondo. Ma la geografia delle nostre imprese è costellata soprattutto da aziende di piccole e medie dimensioni che devono unirsi per fare sistema, acquisendo massa critica che permetta loro di creare una rete in grado di utilizzare in modo costruttivo i fondi e gli strumenti a disposizione". Primi fra tutti i fondi della Comunità Europea OCM Vino, su cui si è concentrato l'intervento di Moreno Soster, Assessorato Agricoltura della Regione Piemonte. Ma anche i tour Simply Italian Great Wines, organizzati da IEM e accreditati presso gli operatori internazionali del settore come le più autorevoli ed efficaci occasioni per mettere in contatto aziende produttrici con addetti ed esperti locali secondo una formula di seminari e walk around tasting che ha decisamente incrementato non solo l’offerta dei prodotti italiani sui vari mercati, ma anche la domanda stessa. “A differenza dei mercati asiatici, un mondo ancora da scoprire per il vino piemontese" – dice Andrea Ferrero, presidente Piemonte Land of Perfection - "i consumatori americani da anni conoscono, amano e bevono i nostri vini. Gli Stati Uniti restano uno dei mercati più importanti per l’export del vino italiano fuori dall’Europa. E’ importante dunque non andare in ordine sparso e capire come muoversi. Con Piemonte Land, per la prima volta, ci presentiamo uniti. Ma non basta: al mondo del vino servono, ora, ricerche di mercato e dati di marketing per capire quali strategie mettere in campo. Le risorse a disposizione dei singoli Consorzi non sono sufficienti a compiere questo tipo di analisi: occorre uno sforzo in più da parte degli enti e maggiori risorse da investire”. L'appello lanciato da Ferrero trova riscontro nella relazione presentata nel corso del convegno da Geralyn Brostrom, esperta del mercato vinicolo USA e autrice del volume The Business of Wine: "Gli Stati Uniti sono un Paese complesso e frammentato. Dai tempi del Proibizionismo la regolamentazione per la produzione e vendita di alcolici è molto rigida. In aggiunta, ogni Stato possiede leggi e normative differenti, che talvolta vincolano la distribuzione del vino. Per le aziende straniere che si affacciano al mercato americano solo comprendendo le dinamiche e studiando in modo approfondito il territorio è possibile operare con successo, scegliendo con attenzione il partner locale". Negli USA si è assistito a una costante crescita del consumo di vino negli ultimi 20 anni, dai circa 16 milioni di ettolitri nel 1991 agli oltre 30 milioni stimati per il 2016. Un dato nettamente in controtendenza rispetto ad altri mercati come Francia e Italia, caratterizzati in passato da elevati consumi, ora invece in calo. Gli USA assorbono circa il 13% del consumo globale di vino. Su 230 milioni di adulti, il 44% beve vino e il 25% (ossia circa 57 milioni di persone) lo consuma regolarmente. Si tratta soprattutto dei cosiddetti "baby boomer" - di età compresa tra i 49 e 67 - e dei "millennial" - tra i 21 e i 36 anni - che rappresentano la fascia in prospettiva più interessante per la continuità di crescita futura. Sebbene gli USA siano la quarta nazione produttrice di vino, almeno un quarto del prodotto venduto nel Paese è importato. "Come detto" - precisa la Brostrom "il primato spetta all'Italia, soprattutto grazie al vino bianco, tra cui spiccano Pinot Grigio e Prosecco". Nel corso del suo intervento la Brostrom ha inoltre evidenziato le tipologie di aziende che meglio di altre riescono a sfruttare le opportunità del mercato. "In un momento in cui le aziende cercano di superare la crisi puntando all'export" - precisa - "se da un lato le grandi possono assicurarsi la distribuzione per i grandi volumi prodotti e quelle di nicchia puntano su un prodotto esclusivo, per tutte le altre - di dimensione medio/piccola - è fondamentale raggrupparsi in reti d'impresa per affrontare il mercato americano così frammentato ma soprattutto per sfruttare gli strumenti a disposizione, quali appunto OCM o Simply Italian Great Wines". Tra i relatori anche Giancarlo Montaldo, giornalista e stimato esperto del settore che ha aperto il convegno con un approfondimento sulle dinamiche dell'export vinicolo. Il secondo appuntamento, organizzato con Uvive (Unione Consorzi Vini Veneti DOC), è in programma per domani, martedì 12 marzo, a Verona, mentre il terzo incontro si svolgerà mercoledì 13 a Roma.
Posted by: In: Attività 20 Feb 2013 0 comments Tags:
I vini italiani continuano a essere i più amati dagli americani, nonostante si registri nei primi mesi del 2013 un lieve calo dell’export negli Stati Uniti (-0,7% in quantità e -3,2% in valore). Per le etichette italiane si tratta dunque di mantenere il primato sul mercato Usa, cercando di fare squadra e di salvaguardare l’immagine dei vini, ma anche di pensare nuove strategie di mercato. E’ questo l’obiettivo del super Consorzio Piemonte Land of Perfection che organizza per lunedì 11 marzo un Focus sul mercato Usa in collaborazione con la Iem (International Exhibition Management), società di Verona che si occupa della promozione del vino italiano all’estero. Ospiti della Vignaioli Piemontesi a Castagnito, dalle 14,30, si parlerà delle strategie di leadership per il vino italiano in Usa con l’esperta del mercato vinicolo americano Geralyn Brostrom, il funzionario della Regione Piemonte Moreno Soster, il managing director Iem Giancarlo Voglino, il giornalista Giancarlo Montaldo e il presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero. Info: ufficiostampa@vignaioli.it, +39 335 646 8666
Posted by: In: Attività 07 Feb 2013 0 comments Tags: ,
Sarà un anno intenso per la squadra di Piemonte Land of Perfection, il super consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi) e le associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Il calendario 2013 è fitto di fiere, workshop ed eventi in tutto il mondo: dagli Stati Uniti alla Cina, passando per l’Europa. La prima “uscita” sarà in primavera per partecipare al ProWein, il salone enologico di Dusseldorf in programma dal 24 al 26 marzo: saranno 60 le aziende vinicole in trasferta per ricreare un piccolo Piemonte nei 300 metri quadri del Padiglione Italia (PAD 3 /AREA C11 B11 C06). “L’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e funziona – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – le aziende hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune contro l’agguerrita presenza delle grandi enologie sui mercati internazionali”. Una strada che, come ricorda il vice presidente Gianluigi Biestro, “abbiamo cominciato a percorrere nel 2012 e che sta cominciando a dare i primi risultati: continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”. Altre info: www.prowein.com. Dopo l’esordio enologico in Germania, la squadra Piemonte tornerà dal 7 al 10 aprile al Vinitaly di Verona: anche quest’anno il Consorzio Piemonte Land of Perfection avrà la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte. L’opera di promozione proseguirà in Estremo Oriente: le aziende di Piemonte Land of Perfection saranno dal 30 maggio al 1° giugno in Cina per presentare l’eccellenza dei vini piemontesi al “Good Italian Wines”, la prima fiera del vino italiano di Canton. E’ la novità 2013 di “Interwine”, la più antica fiera del vino cinese (20 mila visitatori professionali). Ancora insieme il Piemonte sarà nei padiglioni del Vinexpo, la storica fiera di Bordeaux (16-20 giugno). Le attività del super Consorzio continueranno con altri eventi: eventi, degustazioni e workshop tra le principali città americane e Hong Kong.
Posted by: In: Attività 23 Ott 2012 0 comments Tags: ,
Un brindisi con l’attrice Maria Grazia Cucinotta ha chiuso Piemonte Grandi Vini, una due giorni con l'eccellenza della produzione vitivinicola piemontese ospitata a Villa Miani a Roma. Abito nero e sorriso, accompagnata dal marito Giulio Violati, la bella attrice romana è stata accolta tra alzate di calici e strette di mano. L'invito a fare da testimonial ai vini piemontesi in trasferta nella capitale è stato di Piemonte Land of Perfection, il super Consorzio regista della kermesse (raggruppa i principali Consorzi di tutela del vino e le più grandi associazioni di produttori del Piemonte). Un’iniziativa per "riavvicinare i consumatori romani ai grandi vini che vengono prodotti sulle colline di Langa, Monferrato, Roero e Gavi" hanno detto il presidente Andrea Ferrero e il vice Gianluigi Biestro. Maria Grazia Cucinotta ha ricordato "l'importanza di salvaguardare vini e prodotti made in Italy, tra i più imitati nel mondo, e il Piemonte occupa in questo settore un posto d'eccellenza". Chiacchierando con il presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero, l'attrice ha poi raccontato il suo viaggio in terra piemontese nel 2008 per ricevere in regalo un tartufo bianco alla fiera di Montechiaro d'Asti. La Cucinotta ha anche premiato il vincitore del concorso artistico indetto da Piemonte Land of Perfection: è la pittrice Alessia Callegati che, con il suo quadro, ha saputo esprimere al meglio i concetti della classicità e della vite. Vince un weekend per due persone in un resort tra le vigne del Piemonte, una degustazione di vini e una visita alla Fiera del tartufo di Alba. La prima edizione di Piemonte Grandi Vini si chiude con più di 1.000 visitatori: ristoratori, enotecari, giovani titolari di locali e wine bar che hanno assaggiato per due giorni le oltre 250 etichette presentate da una cinquantina di aziende e cantine vinicole. Le principali Docg (Gavi, Roero Arneis, Ruché di Castagnole Monferrato, Dogliani, Barbera d'Asti, Barbaresco, Barolo, Asti spumante, Moscato d'Asti e Brachetto d'Acqui) sono state anche protagoniste dei partecipati workshop organizzati dai docenti dell'Associazione italiana sommelier. Soddisfatti gli organizzatori: "Ripartire da Roma - conclude il presidente Ferrero - è fondamentale affinché si possa riscoprire il mercato interno e stimolare il consumatore. I nostri vini destano grande interesse all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Cina, tuttavia per noi resta importantissimo il mercato interno perché, essere forti, significa anche esserlo nel proprio Paese”. Forti anche del fatto, come ha ricordato il direttore del Consorzio per la tutela dell’Asti Giorgio Bosticco, che "tutti i vini del Piemonte sono Doc e Docg, di sola produzione collinare e di altissima qualità, anche in annate non generose in quantità come la vendemmia che si è appena conclusa". I dati della produzione vitivinicola piemontese saranno presentati giovedì 22 novembre al Castello di Roppolo (Biella): è “Anteprima Vendemmia” iniziativa della Vignaioli Piemontesi con partner la Regione.
Posted by: In: Attività 10 Ott 2012 0 comments Tags: ,
A Roma, l’autunno profuma di brindisi piemontesi. A Villa Miani il 22 e il 23 ottobre 2012 sarà “Piemonte Grandi Vini”, la prima edizione di un salone enologico tutto dedicato ai vini e alla cultura del bere made in Piemonte. In trasferta una cinquantina di cantine e aziende vitivinicole da Langa, Roero, Monferrato, Astigiano e Gavi che, dalle 16 a mezzanotte, proporranno in degustazione i loro vini e porteranno nella capitale la cultura di un territorio. La due giorni è organizzata da “Piemonte Land of Perfection”, il super Consorzio che riunisce i principali Consorzi di tutela (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi) e le più due più grandi associazioni di viticoltori: Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi. A far da madrina all’evento sarà l’attrice Maria Grazia Cucinotta, che nel 2008 fu anche premiata in terra piemontese con un grande tartufo bianco alla fiera di Montechiaro d’Asti. Stavolta sarà lei a premiare il giovane artista che vincerà il concorso su classicità e vite abbinato alla manifestazione. L’evento è atteso martedì 23 ottobre poco dopo le 21. “Piemonte Land of Perfection nasce nel 2011 per far conoscere i vini e le eccellenze del Piemonte soprattutto all’estero e nei mercati emergenti come quello asiatico – dice Andrea Ferrero, presidente del Consorzio – ma nella nostra politica di promozione non dimentichiamo i consumatori italiani e ripartiamo così dalla nostra capitale, dove rivivrà un angolo di Piemonte con i suoi paesaggi e le sue vigne, che aspirano a diventare patrimonio dell’umanità Unesco”. Aggiunge il vice presidente Gianluigi Biestro: “E’ passato un anno, ma siamo ancora nello spirito dei 150 anni dell’Unità d’Italia e vogliamo riaffermare la presenza del Piemonte nelle carte dei vini dei ristoranti, locali ed enoteche di Roma, con un attenzione in più per i giovani consumatori”. Il 22 ottobre l'ingresso è riservato agli operatori; il 23 ottobre il salone è aperto anche al pubblico. Il programma completo, l’elenco delle cantine e altre info: www.piemontegrandivini.it
Posted by: In: Attività 24 Set 2012 0 comments Tags: ,

Dopo un viaggio tra i vigneti di Langa Monferrato Roero e Gavi, parlano la presidente dell’International Wine Center di New York e altre autorevoli voci dalla California a Shanghai

“Un tempo la sfida era tra Italia e Francia, oggi è l'Europa contro i Paesi emergenti. Gli italiani devono cominciare a ragionare da europei se vogliono vincere i nuovi colossi del vino sempre piu aggressivi sui mercati mondiali. Mi viene in mente, ad esempio, il Cile, dove la produzione sta aumentando in quantità e qualità”. Parola di Mary Ewing-Mulligan, master of wine, giornalista e presidente dell’International Wine Center di New York, che è stata ospite nei giorni scorsi di Piemonte Land of Perfection. Il big Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), ha diretto la regia del primo incoming di giornalisti, sommelier e buyers da Stati Uniti e Cina. Ventinove professionisti che, in una settimana, hanno visitato cantine e vigneti di Langa Monferrato Roero e Gavi.

E’ stata anche un’occasione di confronto e di riflessione. L’incoming ha confermato come la Cina guardi con grande interesse al vino made in Italy, soprattutto ai rossi: “I cinesi amano i rossi importanti - conferma Su Lancat, autorevole firma di Fine Drink – il Piemonte con il Barolo e il Barbaresco può competere con la Francia, ma si sta aprendo anche una porta al femminile per i vini dolci: il Moscato d’Asti e l’Asti docg, ma anche il Brachetto d’Acqui, devono avere il coraggio di osare abbinamenti con altre culture del cibo”. Brachetto e pizza, ad esempio, come sta accadendo in Usa. Anche se c’è chi preferisce l’abbinamento “pizza e Grignolino”, come scrive Patricia Savoie, giornalista di Icon Magazine. Non ne fa una questione di distinzione di consumi al maschile o femminile, Joanie Karapetian, importatrice e blogger della California del Sud: “In Usa non occorre fare un marketing rivolto alle donne, anche se sempre più sono loro a scegliere il vino. E' invece fondamentale spiegare cosa fate in cantina, come fate il vino: gli americani sono curiosi, vogliono sapere”. E aggiunge: “Il barolo, il vostro vino più conosciuto, deve essere un traino per gli altri vini: non tutti gli americani possono permettersi di spendere in Barolo, ma possono farlo per comprare una barbera d’Asti o un dolcetto”. O anche un Moscato d’Asti, “il cui appeal negli Stati Uniti è in continua crescita – conferma Ted Glennon, blogger e firma di Food&Wine Magazine di San Diego -  è un vino che appassiona a ogni età, ma oggi più che mai è un bere giovane, trendy ed è pure cantato dai rapper come uno scherzoso “panty dropper” (letteralmente “strappa-mutande” ndr)”. Anche Ray Johnson, direttore della Wine Business Istitute di Sonoma (California) invita “a puntare sulla barbera come vino quotidiano, da bere tutti i giorni: ci crediamo noi in California, perché non dovreste voi in Piemonte?”. Per Charlie Arturaola, giornalista e wine-trotter tra New York e Mendoza, “è stata una sorpresa scoprire il Gavi: un territorio che ha capito che per crescere occorre fare squadra”.

La delegazione di americani e cinesi ha visitato, tra l’altro, il museo del vino e delle contadinerie Bersano a Nizza Monferrato, le cattedrali sotterranee di Canelli (cantine storiche in cui è nato lo spumante, oggi candidate a diventare patrimonio mondiale Unesco), il Wimu Museo del Vino di Barolo, il Forte di Gavi e l’abbazia di San Remigio a Parodi Ligure. E’ questo il primo incoming curato da Piemonte Land of Perfection: “Vorremmo  che diventasse - dice Andrea Ferrero, presidente del Consorzio - un incontro annuale con la stampa e i buyers internazionali, così che si possa conoscere direttamente il territorio e le cantine dove si produce il vino. Un appuntamento che si aggiungerà all’opera di promozione in Italia e all’estero con la partecipazione anche nel 2013 a fiere ed eventi in Cina e Stati Uniti”.

Posted by: In: Attività 22 Set 2012 0 comments Tags: ,

Da Usa e Cina nei vigneti di Monferrato, Langa e Roero: si è concluso il tour astigiano di venticinque giornalisti e buyers americani e cinesi, invitati da Piemonte Land of Perfection (Consorzi di tutela Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi, Produttori Moscato, Vignaioli Piemontesi). Dopo la partecipazione al Palio di Asti, la delegazione di ospiti stranieri esperti del settore vino è stata accolta al Consorzio dell’Asti alla Douja d’or. Alla sera cena istituzionle con protagonista la Barbera d'Asti.

Nelle terre d’Asti, gli ospiti hanno visitato il museo del vino e delle contadinerie dell’azienda Bersano di Nizza Monferrato, accompagnati dal direttore Paolo Lovisolo e dall'agronomo Filippo Mobrici. A Canelli, la Gancia ha aperto le sue cattedrali sotterranee, le cantine storiche che aspirano a diventare Patrimonio Unesco. Qui, gli stranieri hanno assaggiato anche un piatto originale: i “tajarin” al Brachetto d'Acqui, da un’idea della chef Mariuccia Ferrero che, con il marito Piercarlo, gestisce il ristorante San Marco. Occasione per una rivelazione della master del vino Mary Ewing Mulligan, prestigiosa firma americana, al blog Sapori del Piemonte: “In Usa piace molto l’abbinamento Brachetto e pizza”. La Cina è, invece, un mercato nuovo e in continua crescita soprattutto per il consumo dei vini rossi piemontesi (per i cinesi, il rosso è il colore della fortuna), dalla Barbera al Brachetto, ma anche Barolo, Barbaresco e Dolcetto.   Dopo un tour tra i vigneti di Moscato, giornalisti e importatori hanno concluso la due giorni astigiana con una degustazione sensoriale di Asti docg e Moscato d'Asti docg alla Casa dell’Asti di piazza Roma. Un viaggio tra sensazioni e profumi, accompagnati dal responsabile del laboratorio Guido Bezzo, partendo dagli acini di Moscato bianco passando per il mosto, fino alla bottiglia. Fine giornata al ristorante La Piola di Alba dove lo chef stellato Enrico Crippa ha interpretato un originale risotto all'Asti e Castelmagno. L’incoming prosegue oggi tra i vigneti di Langa (La Morra, Serralunga d'Alba e Barolo); domani mattinata a Monteu Roero, poi trasferta tra i filari del Gavi.
Posted by: In: Attività 15 Set 2012 0 comments Tags: ,

Venticinque giornalisti dagli Stati Uniti e dalla Cina assisteranno domenica 16 settembre al Palio di Asti dalle tribune di piazza Alfieri. E’ una delegazione di ospiti stranieri esperti del settore vinicolo, invitati dal Consorzio Piemonte Land of Perfection a scoprire paesaggi, eventi ed economia di un territorio. Alla sera è previsto un brindisi di benvenuto nello stand del Consorzio dell’Asti alla Douja d’or. Il gruppo sarà accolto dai presidenti dei Consorzi di tutela (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi), Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi.

Anche il lunedì sarà dedicato all’Astigiano: alle 9,30, il gruppo sarà accolto all’azienda Bersano di Nizza Monferrato. Gli ospiti visiteranno il museo che custodisce la memoria della vita in campagna e del lavoro dei contadini. Poi, trasferta a Canelli per visitare le Cantine storiche della Gancia, che fanno parte di quell’intreccio di cunicoli, ribattezzati per la loro bellezza cattedrali sotterranee, che corrono sotto la città dello spumante e aspirano a diventare Patrimonio mondiale dell’Unesco. Dopo un tour tra i vigneti di Moscato, alle 16, degustazione guidata alla Casa dell’Asti in piazza Roma. Il viaggio alla scoperta del Sud Piemonte proseguirà in Langa, con un tour tra i vigneti e la visita al Museo del vino di Barolo. Martedì i giornalisti conosceranno cantine e vigne del Barbaresco. Mercoledì tour tra La Morra, Serralunga d’Alba e Barolo, dove si terrà un wine tasting nel castello che ospita il WIMU (Museo del vino). Giovedì mattina si passeggia tra i vigneti del Roero. Il soggiorno si concluderà sabato 22 settembre dopo una due giorni tra i filari del Gavi. “Un’altra tessera – commenta Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – che si aggiunge all’opera di promozione avviata in primavera dal Consorzio con la partecipazione a fiere ed eventi in Cina e Stati Uniti. Dai primi contatti, durante i tasting e i workshop all’estero, abbiamo colto l’esigenza di conoscere direttamente il territorio dove si producono i vini piemontesi. Nasce così l’idea di ospitare giornalisti e operatori in Langa, Roero e Monferrato. L’ambizione è di farlo diventare un incontro annuale con la stampa e i buyers internazionali”.
Posted by: In: Attività 01 Set 2012 0 comments Tags: ,
Un nuovo socio per Piemonte Land of Perfection: anche il Consorzio di tutela del Gavi (190 associati) ha aderito al super Consorzio nato nell’estate del 2011 per valorizzare e far conoscere il patrimonio di eccellenze e paesaggi del Piemonte. L’ingresso ufficiale è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione guidato dal presidente Andrea Ferrero e dal vice Gianluigi Biestro. Presente anche Gian Piero Broglia, presidente del Consorzio del Gavi. La zona di produzione del “cortese nobile” si estende in 11 comuni dell’Alessandrino con circa 1.100 ettari di vigneti. Piemonte Land of Perfection si occupa della promozione di vini e tipicità piemontesi in particolare sui mercati esteri. Con l’entrata del Consorzio del Gavi, salgono a otto i soci. Gli altri sette sono i fondatori: il Consorzio dell’Asti, il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, il Consorzio del Brachetto d’Acqui, il Consorzio della Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, l’Associazione Produttori Moscato, la Vignaioli Piemontesi e la Cantina sociale di Canelli.
Posted by: In: Attività 25 Ago 2012 0 comments Tags: ,
Partirà a giorni una cantinetta con una selezione dei migliori vini made in Piemonte. Destinazione: casa di Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli, i tre Robin Hood che hanno regalato all’Italia il primo oro olimpico a Londra 2012. L’omaggio agli arcieri azzurri è del Consorzio Piemonte Land of Perfection, una realtà nuova che unisce le forze dei più rappresentativi Consorzi di tutela e delle associazioni di viticoltori piemontesi. Al rientro in Italia, i tre campioni potranno così brindare piemontese al successo olimpico. Nella wine bag una selezione di bottiglie di Barolo, Barbaresco, Barbera d’Asti, Dolcetto Dogliani, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui, Asti spumante, Roero Arneis, Gavi, Ruché di Castagnole Monferrato e Grignolino. “Stiamo seguendo con passione ed entusiasmo le imprese dei nostri atleti alle Olimpiadi di Londra – dicono Andrea Ferrero e Gianluigi Biestro, presidente e vice di Piemonte Land –  abbiamo scelto di omaggiare con i nostri vini tre sportivi che rappresentano bene l’italianità: con tenacia e semplicità, hanno fatto centro, regalandoci una bellissima vittoria”.  
Posted by: In: Attività 20 Lug 2012 0 comments Tags: ,

In 300 tra giornalisti, ristoratori e buyers anche da Florida, Texas e California per assaggiare i vini piemontesi al Tribeca 360

Ha destato curiosità e non solo a New York. L’evento sul vino piemontese, orchestrato da Piemonte Land of Perfection (nato per armonizzare le strategie promozionali dei Consorzi di tutela, Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi), ha avuto un’eco anche in Florida, Texas, Massachusetts e California. Sono arrivati in più di 300 tra giornalisti, ristoratori e buyers per brindare all’undicesimo piano del Tribeca 360, storico palazzo che si affaccia sulla Grande Mela.

Ad accoglierli c'erano i più grandi vini del Piemonte: Barolo, Barbaresco, Barbera, Dogliani, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui e Asti spumante.

 E se da una parte, l’Italian Wine&Food Institute diffondeva gli ultimi dati sul calo delle importazioni di vino italiano negli States con un -5,6% in volume (quasi 800 mila ettolitri) e -3,8% in valore (390 milioni di dollari) nei primi quattro mesi del 2012, dall’altra tra i piemontesi in trasferta si respirava un clima di effervescente buonumore: “Dopo la crisi – conferma Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land – c’è una gran voglia di ripartire e non dimentichiamo che gli Stati Uniti restano pur sempre il terzo mercato per i vini italiani”. I dati 2011 parlano di 2,5 milioni di ettolitri di vino tricolore importato negli States, con un più 13 per cento sull’anno prima. In valore circa un miliardo e 250 milioni di dollari. Alle degustazioni, giornalisti e importatori hanno dimostrato interesse e curiosità sui vitigni autoctoni del Piemonte, “la nostra forza per affrontare la grande sfida enologica dei prossimi anni” dice Ferrero, che capeggiava la spedizione con i presidenti dei Consorzi Paolo Ricagno (Brachetto) e Gianni Marzagalli (Asti). Ai grandi numeri di giganti enologici (quali Australia, Cile e Argentina) si risponde dunque con la qualità. E la scommessa è vinta almeno in parte: “Parlo spesso di vini in giro per il mondo: da Londra a Sofia, da Hong Kong a Chicago, ma non mi è mai successo di dover rispondere a così tante domande sui vini, uve e denominazioni” confessa la master of wine Christy Canterbury, che ha condotto i seminari di degustazione. Tra gli altri, hanno partecipato wine reporter di illustri testate del settore (Wine Enthusiast, Beverage Media, Wine Spectator, iSanté Magazine, Sommelier News). Il Piemonte day si è concluso al ristorante “I tre Merli” con le ricette dello chef Maurizio Marfoglia che accompagnavano in un viaggio nel terroir dei vini piemontesi. C’è chi è tornato, chi è volato in California: oggi, 20 luglio, le bollicine di Asti e il Moscato saranno protagonisti a Laguna Beach. Un ideale coast to coast di brindisi, che promettono un arrivederci negli States.
Posted by: In: Attività 10 Lug 2012 0 comments Tags: ,

New York loves Piemonte. E viceversa. Un amore reciproco che sarà rinnovato mercoledì 18 luglio quando l’elegante location del Three Sixty, nel quartiere Tribeca, ospiterà un grande evento dedicato ai vini piemontesi e riservato a buyers, ristoratori, giornalisti. Un’iniziativa promossa da Piemonte Land of Perfection, che da New York punta a far ripartire la sfida dei brindisi piemontesi negli Stati Uniti. E’ anche il battesimo negli Usa del super Consorzio che raggruppa i principali Consorzi di tutela e le associazioni di viticoltori più rappresentative.

“Per la prima volta la squadra Piemonte si muove unita, anche se con una proposta variegata – spiega Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection - Siamo appena tornati da un’importante missione in Cina che ha visto i vini piemontesi protagonisti a Hong Kong, Shanghai e Canton. Se quello asiatico per noi è un mercato nuovo,  gli Stati Uniti da anni conoscono, amano e bevono i nostri vini”. La giornata newyorkese inizia con un Grand Tasting dove sarà proposta una selezione delle migliori etichette: dal dolce dell’Asti spumante alla più strutturata Barbera, ai grandi vini di Langa, Barolo e Barbaresco, che nel mondo si confrontano a testa alta con i francesi. Senza dimenticare la moscatomania che negli ultimi anni sta contagiando i consumatori degli States. Un boom di brindisi di Moscato d’Asti che trascina con sé anche il Brachetto d´Acqui e le altre piccole doc e docg. La Master of Wine Christy Canterbury accompagnerà poi, in un seminario-viaggio alla scoperta dei “Big Reds and Aromatic Wines”. Alla sera la cena di gala nel ristorante “I Tre Merli”: le etichette in trasferta saranno abbinate ai piatti dello chef Maurizio Marfoglia. “New York è l’anima degli Stati Uniti – continua Ferrero - Da sempre la metropoli ha accolto generazioni di piemontesi, che hanno importato la cultura gastronomica ed enologica delle loro terre. Penso alla ristorazione che è stata capace di conquistare cuori e palati degli americani. Sono tantissimi i ristoranti che propongono i nostri prodotti, i vini, le ricette. Eataly New York è solo l’ultimo esempio”. E conclude: “Ricorderemo che il Piemonte è sì una terra di grandi vini, ma anche di grandi uomini e grandi donne che coltivano le vigne e custodiscono il territorio. Ai grandi numeri rispondiamo così, con la forza di aver creduto nei vitigni autoctoni e nella qualità”.