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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
La squadra di 117 vignaioli nella collettiva di Piemonte Land e Ceip al Prowein 2016
Il Consorzio per la tutela e valorizzazione dei vini docg Caluso e doc Carema e Canavese con il contributo di Banca d’Alba e del Canavese organizza il convegno "La Flavescenza Dorata della vite: un pericolo per i nostri vigneti", un’occasione di confronto sabato 19 marzo a San Giorgio Canavese nel salone pluriuso “Falconieri” dalle 9 alle 13. Verranno illustrati i risultati del primo anno di studio fatto in Canavese da parte del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali ed Alimentari dell’Università degli Studi di Torino sulla diffusione e sulla epidemiologia della Flavescenza dorata della vite e del suo vettore Scaphoideus titanus. Verrà inoltre illustrata l’attività dei progetti pilota di monitoraggio svolta nel 2015 dal Settore Fitosanitario della Regione Piemonte unitamente all'azione di vigilanza relativa alla lotta obbligatoria contro l’insetto vettore della malattia. Se ne parlerà con i docenti universitari Alberto Alma e Federico Lessio (Università degli degli Studi di Torino, DISAFA, ULF Entomologia Generale e Applicata) e Ivan Albertin del Servizio fitosanitario regionale. Esperienze a confronto e dibattito: come realizzare progetti virtuosi per la salvaguardia e lo sviluppo del nostro territorio. Paola Gotta, Regione Piemonte Servizio Fitosanitario Regionale , sarà disponibile per rispondere alle domande del pubblico.   SCARICA LA LOCANDINA DEL CONVEGNO
Per la terza volta, la collettiva di Piemonte Land of Perfection sarà presente a Vinexpo Hong Kong, la fiera biennale più importante dell’Asia. E’ in programma dal 24 al 26 maggio 2016 nel centro fieristico di Hong Kong. Info: www.vinexpohongkong.com.
Dal 10 al 13 aprile 2016, a Verona, va in scena il 50° Vinitaly. Quest’anno sarà il 5° per il Consorzio Piemonte Land of Perfection, a cui dal 2012 hanno affidato la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: circa 150 produttori all’interno del Padiglione 10  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende).
Posted by: In: Eventi 18 Dic 2015 0 comments Tags: , ,
La collettiva di Piemonte Land of Perfection torna al ProWein di Dusseldorf dal 13 al 15 marzo 2016. Oltre 7o aziende ricreeranno una “collina” UNESCO all’interno del più importante salone del vino della Germania, che richiama buyers e operatori da tutto il mondo. La grafica dello stand è condivisa con l'Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli dell'Unesco. Info: www.prowein.it
Un’annata di grande eleganza, qualitativamente eccellente, che promette vini importanti e longevi. La vendemmia 2015 merita un 110 e lode. Dopo un 2014 avaro in sole e qualità, un bel riscatto. Se n’è discusso a Piemonte Anteprima Vendemmia 2015, l’annuale incontro promosso da Regione Piemonte, Consorzio Piemonte Land of Perfection e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia appena passata e per fare una riflessione sull’andamento del comparto vitivinicolo. Quest’anno l’evento è stato ospitato al Centro incontri della Regione Piemonte, a Torino, con la partecipazione di Giorgio Ferrero, assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Bosticco, presidente Piemonte Land of Perfection, Giulio Porzio, presidente Vignaioli Piemontesi, Gianni Marzagalli, presidente Consorzio dell’Asti, Filippo Mobrici, presidente Consorzio Barbera d’Asti Pietro Ratti, presidente Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. L’agronomo Daniele Dellavalle e il giornalista Giancarlo Montaldo, direttore di Barolo&Co, hanno illustrato i dati sulla vendemmia 2015: è stata una annata caldissima, con scarse precipitazioni e uve perfettamente sane e mature. Tra i vigneti del Piemonte, la produzione di vino è di 2,47 milioni di ettolitri, (+ 2,7% sul 2014). In Italia si stima una produzione di circa 46 milioni di ettolitri, con un aumento del 10% sul 2014. Dunque, una vendemmia di alta qualità per il Piemonte; infatti dalle analisi e valutazioni svolte tutti i vitigni sono collocati nella vetta della classifica, ovvero le 5 stelle dell’eccellenza a Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Grignolino, Cortese ed Erbaluce. Gli altri vitigni stanno nella sfera dell’Ottimo, con 4 Stelle. Il comparto vitivinicolo rappresenta la punta avanzata dell’agricoltura piemontese che si dimostra una realtà solida e vitale; un settore caratterizzato da fenomeni di rinnovamento, innovazione e di ricambio generazionale, soprattutto con l’inserimento di  migliaia di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile (sono 22.000 le aziende agricole condotte da donne); 1/3 dei 64.000 occupati in agricoltura sono donne. A prezzi agricoli di base, il valore del vino raggiunge i 386 milioni di euro (circa il 10% della produzione agricola regionale). Le aziende vitivinicole sono 19.100 su 67.000 totali, mentre gli ettari vitati sono circa 43.000. Sono 54 le cantine cooperative che, con circa 12.000 soci, rappresentano 1/3 della produzione vitivinicola regionale. Di grande rilievo i dati sull’ export, che continua il trend positivo, nel 2014 si attesta su 1,04 miliardi di euro su un export agroalimentare complessivo di 4,7 miliardi di euro. Il valore dell’export di vino rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.  Il Piemonte esporta circa il 60% della sua produzione, che in bottiglie sono: 56 milioni di Asti su 66 milioni totali; 23,8 milioni di Moscato d’Asti su 28 milioni totali; 10 milioni di Barolo su 13; 3 milioni di Barbaresco su 4,5 totali; 11 milioni di Barbera d’Asti su 22; 10,88 milioni di Gavi su 13,6; 2,2 milioni di Roero Arneis su 5,5; 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui su 4,4 milioni. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE. Cresce anche il sistema delle strutture cooperative (circa 200 cooperative con 30.000 soci), e dei Consorzi di tutela e Associazioni di produttori che hanno contribuito a concentrare e rafforzare l’azione di marketing e soprattutto della promozione commerciale sui mercati esteri. L’esempio è Piemonte Land of Perfection, costituito dal 2011 da: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Quest’anno hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela vini piemontesi: Il Consorzio Roero, il Consorzio Caluso Carema e Canavese, il Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio Alta Langa, il Consorzio Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte. L’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero: “Una vendemmia eccellente in un contesto virtuoso e di forti potenzialità per il comparto vitivinicolo che, per il suo peso economico-produttivo e per i suoi valori aggiunti, si conferma un elemento di punta e di traino per il Piemonte. Ogni bottiglia di vino che va all'estero porta con sé, oltre alla qualità del prodotto, l’immagine di un territorio che viene così proiettata in paesi lontani, portando nel mondo la bellezza di paesaggi modellati dalla vite. Tutto ciò lo si deve al lodevole lavoro svolto dai nostri produttori vitivinicoli e dalle loro organizzazioni economiche e professionali. Ad essi va il ringraziamento della Regione Piemonte e l’impegno nel dare continuità all’opera di sostegno del comparto vitivinicolo, in particolare con il Programma 2014-2018 dell’ OCM Vino, che anche nella campagna 2016 prevede un intervento finanziario di oltre 20 milioni di euro. Un sostegno che sarà ancor più forte con il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte, appena approvato dalla Unione Europea, con una dotazione finanziaria complessiva di 1.093 milioni di euro, dal quale si apriranno i bandi delle misure sulle quali potrà concorrere  il comparto vitivinicolo, ovvero quella sui “Regimi di qualità delle produzioni”, quella sugli “Investimenti in immobiliazioni immateriali”, quella sui “Pagamenti agro-climatici-ambientali” e quella sulla “Agricoltura biologica”. Il presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection Giorgio Bosticco: “Il vino è un comparto a più voci. Nel 2015 abbiamo ottenuto un importante risultato: tutti i Consorzi del vino riconosciuti sono entrati a far parte di Piemonte Land. È un segnale di unione importante. Chiediamo ora di assumere un ruolo di cabina di regia di tutte le risorse pubbliche spese nel campo promozione. Dal prossimo anno cambieremo anche la formula di Anteprima Vendemmia: mantenendo il fondamentale patrimonio di dati, che da vent’anni si raccolgono, vogliamo dare all’evento un respiro anche nazionale e internazionale”. Il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio: “Fare un vino è come fare un bambino: ci vogliono 9 mesi. S’inizia a gennaio con la potatura e si finisce a ottobre con la vendemmia. Bisogna tenerne conto per avere, alle fine, dei prezzi remunerativi. Non vanno dimenticati le piccole perle dell’enologia piemontesi, i vitigni minori come Grignolino Erbaluce e Ruché, che si ritagliano una loro piccola ma significativa nicchia di consumo. Negli anni abbiamo perso ettari di vigneti: dobbiamo chiederci come sarà il patrimonio di vigne UNESCO tra dieci anni e dobbiamo trovare gli strumenti da mettere in campo per creare reddito e far restare qui i giovani”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA DI PIEMONTE ANTEPRIMA VENDEMMIA 2015 SCARICA I DATI STATISTICI VITIVINICOLTURA PIEMONTE 2015 SCARICA PUBBLICAZIONE ANTEPRIMA VENDEMMIA 2015    
  Una app gioco per scoprire tutti i colori del Piemonte all’Expo Milano 2015: è stata realizzata dalla Regione Piemonte e dal Consorzio Piemonte Land of Perfection nella “cantina web” del Piemonte nel Padiglione Vino “A Taste of Italy”. E’ una sorta di test per scoprire in modo divertente i rossi e i bianchi piemontesi e conoscere quale vino ci rappresenta di più. PADIGLIONE VINO EXPO 2015 La app, realizzata dall’agenzia Jolie di Milano, si potrà sperimentare sul tavolo touch della cantina web inaugurata a maggio all’interno del Padiglione Vino alla presenza del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina. Fino al 31 ottobre, ottanta etichette in rappresentanza delle Docg e delle Doc piemontesi più importanti andranno a ricreare un mini Piemonte vitivinicolo nel Padiglione realizzato da Vinitaly all’interno di Expo. La Regione Piemonte ha affidato il compito di orchestrare l’iniziativa a Piemonte Land of Perfection, il “Consorzio dei consorzi”. La “cantina Piemonte” racconta la storia e il futuro di quei paesaggi vitivinicoli che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell’Umanità. Vini, colline, storie di uomini e donne che si racconteranno in un percorso interattivo e multisensoriale nella Biblioteca del Vino e nell’Enoteca del futuro (primo piano Del padiglione), accanto a tutte le denominazioni italiane.  Un catalogo che non è da leggere, ma da degustare. Al posto dei libri, i vini. I visitatori potranno scegliere di degustare una delle 80 etichette che si alterneranno negli Eno-dispenser automatici. Chi volesse, può avvalersi della consulenza di un sommelier per poter conoscere in modo approfondito il vino, la provenienza, i possibili abbinamenti, la storia del vitigno e dell’azienda. “Era importante essere presenti a Expo – commenta Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Con il sostegno della Regione e unendo le forze del territorio ci siamo riusciti. Ricordo che l’export di vino piemontese è in crescita: più 4% nel 2014 con un valore pari a 1,04 miliardi di euro, circa il 20% dell’export di vino nazionale”. Aggiunge Bosticco: “Expo è stata anche uno stimolo a far crescere la nostra squadra.  Il grande evento di Milano coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri Consorzi di tutela: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Entrerà anche il Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte”. Vanno a completare la compagine del super Consorzio i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Info: www.vino2015.com, www.piemonte-landofperfection.org   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale. Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui
La collettiva di Piemonte Land of Perfection a Vinexpo Bordeaux 2015
La vera sfida non è più tra i Paesi europei produttori di vino (Italia contro Francia e Spagna), ma con i Paesi emergenti: Cile, Argentina, Australia. E’ con questo spirito che la squadra di Piemonte Land of Perfection prepara dal 14 al 18 giugno la trasferta a Vinexpo 2015, il salone biennale del vino di Bordeaux che conta 48.000 visitatori professionali provenienti da 150 Paesi e 2.400 espositori in rappresentanza di 44 Paesi produttori. Un ritorno per il super Consorzio piemontese già presente al salone 2013. Si torna forti nei numeri: “L’export di vino piemontese – ricorda il presidente Giorgio Bosticco - è in crescita: più 4% con un valore pari a 1,04 miliardi di euro. Il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale: 1 miliardo su 5”. L’uscita francese coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri cinque Consorzi di tutela piemontesi: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Vanno a completare la compagine i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte. La collettiva Piemonte occuperà le isole BD 80 03 04 nel Hall 1, nell’area di Ice-Agenzia italiana per la promozione all’estero. Info: www.vinexpo.com, www.piemonte-landofperfection.org   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.   Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui
A Expo Milano 2015, è stata inaugurata la “cantina web” del Piemonte: è accaduto nel Padiglione Vino “A Taste of Italy” alla presenza del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina. Ad accoglierlo una rappresentanza del Consorzio Piemonte Land of Perfection e della Regione Piemonte che hanno curato l’allestimento dell’area. PIEMONTE EXPO MINISTRO MARTINA Così, fino al 31 ottobre, ottanta etichette in rappresentanza delle Docg e delle Doc piemontesi più importanti andranno a ricreare un mini Piemonte vitivinicolo nel Padiglione realizzato da Vinitaly all’interno di Expo. La Regione Piemonte ha affidato il compito di orchestrare l’iniziativa a Piemonte Land of Perfection, il “Consorzio dei consorzi”. La “cantina Piemonte” racconta la storia e il futuro di quei paesaggi vitivinicoli che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell’Umanità. Vini, colline, storie di uomini e donne che si racconteranno in un percorso interattivo e multisensoriale nella Biblioteca del Vino e nell’Enoteca del futuro (primo piano Del padiglione), accanto a tutte le denominazioni italiane.  Un catalogo che non è da leggere, ma da degustare. Al posto dei libri, i vini. I visitatori potranno scegliere di degustare una delle 80 etichette che si alterneranno negli Eno-dispenser automatici. Chi volesse, può avvalersi della consulenza di un sommelier per poter conoscere in modo approfondito il vino, la provenienza, i possibili abbinamenti, la storia del vitigno e dell’azienda. “Era importante essere presenti a Expo – commenta Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Con il sostegno della Regione e unendo le forze del territorio ci siamo riusciti. Ricordo che l’export di vino piemontese è in crescita: più 4% nel 2014 con un valore pari a 1,04 miliardi di euro, circa il 20% dell’export di vino nazionale”. Aggiunge Bosticco: “Expo è stata anche uno stimolo a far crescere la nostra squadra.  Il grande evento di Milano coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri Consorzi di tutela: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Entrerà anche il Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte”. Vanno a completare la compagine del super Consorzio i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Info: www.vino2015.com, www.piemonte-landofperfection.org Nella foto, il ministro Maurizio Martina con il vice presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero, il presidente del Consorzio della Barbera d’Asti Filippo Mobrici e il responsabile comunicazione del Consorzio del Gavi Francesco Bergaglio.   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.   Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui    
  Il Piemonte del vino avrà una sua “cantina web” a Expo Milano 2015. S’inaugura domani: ottanta etichette in rappresentanza delle Docg e delle Doc piemontesi più importanti andranno a ricreare per sei mesi (dal 1° maggio al 31 ottobre 2015) un mini Piemonte vitivinicolo nel Padiglione Vino A Taste of Italy realizzato da Vinitaly all’interno di Expo. La Regione Piemonte ha affidato il compito di orchestrare l’iniziativa a Piemonte Land of Perfection, il “Consorzio dei consorzi”. La “cantina Piemonte” racconta la storia e il futuro di quei paesaggi vitivinicoli che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell’Umanità. Vini, colline, storie di uomini e donne che si racconteranno in un percorso interattivo e multisensoriale nella Biblioteca del Vino e nell’Enoteca del futuro (primo piano Del padiglione), accanto a tutte le denominazioni italiane.  Un catalogo che non è da leggere, ma da degustare. Al posto dei libri, i vini. I visitatori potranno scegliere di degustare una delle 80 etichette che si alterneranno negli Eno-dispenser automatici. Chi volesse, può avvalersi della consulenza di un sommelier, per poter conoscere in modo approfondito il vino, la provenienza, i possibili abbinamenti, la storia del vitigno e dell’azienda. “Era importante essere presenti a Expo – commenta Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Con il sostegno della Regione e unendo le forze del territorio ci siamo riusciti. Ricordo che l’export di vino piemontese è in crescita: più 4% nel 2014 con un valore pari a 1,04 miliardi di euro, circa il 20% dell’export vino nazionale”. Aggiunge Bosticco: “Expo è stata anche uno stimolo a far crescere la nostra squadra.  Il grande evento di Milano coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri Consorzi di tutela: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Entrerà anche il Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte”. Vanno a completare la compagine del super Consorzio i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Info: www.vino2015.com, www.piemonte-landofperfection.org   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.   Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui  
Posted by: In: Fotogallery 20 Apr 2015 0 comments Tags: , ,
Due giorni con i vini del Piemonte a Tokyo per incontrare la stampa locale e i buyer
Posted by: In: Attività 13 Apr 2015 0 comments Tags: , ,
Esordio in Giappone per il Consorzio Piemonte Land of Perfection: il 15 e 16 aprile con un gruppo di aziende di Langhe, Roero e Monferrato sarà a Tokyo per presentare il Piemonte del vino, le sue Docg e il territorio Langhe-Roero e Monferrato ora Patrimonio dell’Umanità Unesco. Dall’analisi de “I numeri del vino”, le importazioni di vino in Giappone nel 2014 sono cresciute del 13%, dopo essere cresciute del 23% lo scorso anno e del 20% nel 2012. Dall’Italia, le esportazioni sono cresciute del 28%, restando stabili in valore in euro e calando del 3% circa a volume. Nel 2014 il Giappone ha dunque importato vini per 154 miliardi di yen, che corrispondono a circa 1,2 miliardi di euro. In volume si tratta di circa 2.7 milioni di ettolitri. L’Italia è riuscita a mantenere le esportazioni a 161 milioni di euro. I volumi sono calati del 4%. “L’evento in Giappone – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – è un altro progetto condiviso dai principali Consorzi del vino piemontesi nell’ottica di “fare sistema”. Questo è proprio il ruolo di Piemonte Land: fare squadra ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione. Oggi il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5): dati che ci fanno capire l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo e nel cercare nuovi spazi di mercato". Due gli eventi a Tokyo organizzati da Piemonte Land of Perfection: mercoledì 15 aprile una serata con la stampa giapponese al ristorante italiano Gliese. Il vice presidente del Consorzio Andrea Ferrero racconterà ai giornalisti il Piemonte del vino, le sue docg e il territorio Langhe-Roero e Monferrato che ha ricevuto il riconoscimento Unesco Patrimonio dell’Umanità. Giovedì 16 aprile, all’Happo-En, tasting di vini rivolto agli operatori professionali: buyer, distributori, ristoratori, enotecari. EXPORT VINI PIEMONTESI. Sui mercati esteri va circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2014 è stato di circa 1,04 miliardi di euro (+ 4% sul 2014), più alta di quella nazionale. Sulle tavole del mondo, in grandi numeri, vanno 56 milioni di bottiglie d’Asti docg su una commercializzazione totale di 68 milioni  (85%), 19 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti su 27 milioni (88%), 9 milioni di bottiglie di Barolo su 12,7 milioni (75%), 2,7 milioni di Barbaresco su 4,3 milioni (65%), 12 milioni di Barbera d’Asti su 22 milioni (51%), 10,4 milioni di Gavi su 13 milioni (80%), 2,6 milioni di Roero Arneis su 5,2 milioni (50%), 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui  su 4,5 milioni (40%). PIEMONTE LAND OF PERFECTION è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grande Associazione di produttori d’Italia, la Vignaioli Piemontesi. Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale.   Produzione delle più importanti Docg: 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui
Posted by: In: Fotogallery 25 Mar 2015 0 comments Tags: , ,
Fermento e entusiasmo nella collettiva di aziende vinicole coordinate dal Consorzio Piemonte Land al Vinitaly 2015
Posted by: In: Fotogallery 15 Mar 2015 0 comments Tags: , ,
Sono 65 le aziende vinicole che partecipano alla collettiva del  Consorzio Piemonte Land of Perfection al ProWein 2015
Posted by: In: Attività 13 Mar 2015 0 comments Tags: ,
In un contesto economico e finanziario internazionale dove permangono difficoltà, il vino italiano continua a reggere bene, soprattutto sui mercati esteri, come confermano i dati sull’export che, anche nel 2014, in continuità con gli ultimi anni, seppur più ridotto, mantiene il segno positivo sul valore, raggiungendo i 5,1 miliardi di euro, con un + 1,2% sul 2013. Il Piemonte, regione vitivinicola d’eccellenza, è parte rilevante di questo processo, con i suoi grandi vini, tutelati da ben 18 DOCG e 42 DOC, che sono apprezzati in tutto il mondo. Sui mercati esteri va circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2014 è stato di circa 1,04 miliardi di euro (+ 4% sul 2014), più alta di quella nazionale. Sulle tavole del mondo, in grandi numeri, vanno 56 milioni di bottiglie d’Asti DOCG su una commercializzazione totale di 66 milioni (85%), 18,5 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, su 21 milioni (88%), 9 milioni di bottiglie di Barolo su 12,7 milioni (75%), 2,7 milioni di Barbaresco su 4,3 milioni (65%), 12 milioni di Barbera d’Asti su 23 milioni (51%), 10,4 milioni di Gavi su 13 milioni (80%), 2,6 milioni di Roero Arneis su 5,2 milioni (50%), 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui su 4,5 milioni (40%). Ma la fama e il prestigio dei vini piemontesi lo si deve anche al valore aggiunto che deriva dal loro profondo legame con i territori che lo producono e lo propongono; quei luoghi dove la vitivinicoltura ha modellato e ispirato il paesaggio agrario e rurale; in particolare i fascinosi paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, che pochi mesi fa hanno avuto il riconoscimento UNESCO come Patrimonio dell’Umanità Consapevole di questo ruolo, il Piemonte vitivinicolo rinnova la sua partecipazione alla 49° edizione del Vinitaly di Verona, la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4100 espositori, 156.000 visitatori professionali provenienti da 120 nazioni, 2.500 giornalisti da 140 nazioni. Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly. Una partecipazione, definita “la carica dei 600”: tanti sono infatti gli espositori piemontesi (circa il 14% del totale espositori), fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly questo ottimo rapporto con il mercato internazionale. I produttori piemontesi occupano l’intero padiglione 10; altre presenze, soprattutto grandi aziende, sono sparse in altri padiglioni. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 consorzi di tutela, organizzazioni professionali e numerosi enti e istituzioni. Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte che finanzia l’operazione Vinitaly con i fondi sulla promozione del Programma di Sviluppo Rurale,Unioncamere Piemonte e il Consorzio Piemonte Land of Perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino; una collaborazione che si esplicita nella organizzazione della presenza di circa 150 espositori in un’area collettiva all’interno del pad. 10 Piemonte, che comprende un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi e manifestazioni che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese; l’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; in tal senso l’immagine nasce dall’opera artistica del giovane autore Guglielmo Castelli, scelta tra il concorso di giovani artisti, promosso da Regione Piemonte e Artissima, Internazionale d’Arte contemporanea di Torino. Altro elemento di promozione del Piemonte al Vinitaly, sarà il Ristorante “Il Piemonte in 4 mani”” allestito nella Cittadella della Gastronomia, area H della fiera, curato, appunto a 4 mani, da due grandi Chef stellati del Piemonte: Maurilio Garola e Davide Palluda, che proporranno i piatti e le specialità alimentari della tradizione regionale, in abbinamento con i grandi vini piemontesi. Infine, per la medaglia Cangrande, conferita dalla fiera di Verona ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è una donna, Maria Teresa Mascarello di Barolo, piccola produttrice di grandi vini piemontesi. Con questa scelta si è voluto anche idealmente ricordare e premiare le Donne che, storicamente, sono sempre state “L’anello forte” del mondo contadino e rurale del Piemonte. Attualmente su 67.000 aziende agricole sono 22.000 quelle condotte da donne e sono donne 1/3 degli occupati in agricoltura. Con Maria Teresa, inoltre, si è voluto rendere omaggio alla grande storia della sua famiglia, ricordando in particolare Giulio e Bartolo Mascarello, grandi uomini e vitivinicoltori che hanno fortemente contribuito a costruire la ricchezza materiale e morale del Piemonte e che sono un esempio per le nuove generazioni.   L’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero ha così commentato il senso di tale partecipazione: “Continua il trend positivo dell’export dei vini piemontesi. Apprezzati in tutto il mondo, i nostri vini costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel sostegno di tale virtuoso processo; dando continuità a tale sostegno negli interventi in fase di definizione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, che si affiancherà a quello in atto con l’OCM Vino che, nel 2015 prevede investimenti per circa 20 milioni di euro sulle tre misure: promozione sui Paesi Extra UE, investimenti aziendali, ristrutturazione e riconversione vigneti. In tale contesto rientra la partecipazione al Vinitaly che è il più importante appuntamento per i nostri produttori per consolidare e sviluppare contatti e contratti con gli operatori, per presentare quello che si fa sulla tutela e valorizzazione il vino e i suoi territori, che sono una grande realtà economica produttiva e che contribuiscono fortemente ad accrescere l’immagine e l’accoglienza del Piemonte.” "La promozione dei settori produttivi del territorio è da sempre un elemento fondante della mission delle Camere di commercio, e i prodotti vitivinicoli del nostro Piemonte rappresentano una delle eccellenze più conosciute al mondo - ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. Proprio per questo, nonostante la riduzione del diritto annuale abbia costretto il sistema camerale a cancellare numerose iniziative promozionali, abbiamo voluto dare continuità alla presenza delle aziende piemontesi al Vinitaly, consapevoli dell'importanza di questa manifestazione e del ruolo di protagonisti che spetta ai nostri vini e ai nostri produttori. Quest'anno sono 150 le aziende ospitate dalla nostra collettiva nel Padiglione 10: 150 piccoli produttori che avranno l'opportunità di cogliere le straordinarie possibilità di business offerte da un evento come questo, che da anni richiama buyers e appassionati da tutto il mondo. Ancora una volta, le Camere di commercio saranno a fianco delle piccole e medie imprese piemontesi per aiutarle a competere sul mercato globale". “Dopo il Prowein, siamo pronti per Vinitaly – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Anche quest'anno ci presentiamo in una collettiva: uniti siamo un territorio e un'economia più forte. Questo è proprio il ruolo di Piemonte Land: “fare sistema” ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti comuni e condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione. Il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5): dati che ci fanno capire l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo e nel cercare nuovi spazi di mercato. Quest'anno abbiamo una carta in più da giocare: il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell'Umanità dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato".
Sono 99 le imprese di Piemonte e Valle d’Aosta - 13 della provincia di  Alessandria, 2 di Aosta, 18 di Asti, 66 di Cuneo - dal 15 al 17 marzo protagoniste, a Düsseldorf, di Prowein, la più qualificata e specializzata fiera vinicola della Germania, che quest’anno ingrandisce l’area per accogliere le richieste degli espositori in continuo aumento. Delle 99 società presenti all’interno dell’area coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico della Camera di commercio di Cuneo, 65 partecipano con il Consorzio Piemonte Land of Perfection che raggruppa i principali Consorzi di Tutela (Asti, Barbera Vini Asti e Monferrato, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Brachetto d’Acqui, Gavi) e la Vignaioli Piemontesi.

 

Novità di quest’anno è la presenza, all’interno della grande collettiva piemontese, di uno spazio espositivo riservato ai produttori di distillati, liquori e vermouth aderenti al progetto integrato di filiera Piemonte Food Excellence, gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte, Camere di Commercio di Piemonte e Valle d’Aosta: le aziende Alpe, Giulio Cocchi e Distilleria Saint-Roch portano così a Düsseldorf alcune delle più tradizionali produzioni che contraddistinguono il territorio piemontese e valdostano. Oltre a loro alcune aziende del PIF offriranno prodotti in degustazione: Acqua Sant’Annaproporrà succhi di frutta, tè freddo e acqua, JGASCO metterà a disposizione bevande gassate abbinate a vini e liquori, Monviso offrirà prodotti da forno.

 

Il comparto agroalimentare e vitivinicolo gioca un ruolo centrale nell’economia del nostro territorio: nel primo semestre 2014 l’export alimentare, rispetto al 2013, ha visto un aumento dell’1,3% in Italia e del + 4,4% in Piemonte; quello dei vini rispettivamente del’1,5 e del 4,1% - spiega Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di commercio di Cuneo -. Al di là del valore economico, i nostri vini sono ambasciatori e simbolo delle qualità del Made in Piemonte e del Made in Italy; infatti, sulle tavole di tutto il mondo va circa il 60% del vino prodotto in Piemonte. Iniziative come questa sono quindi per noi appuntamenti strategici, come conferma anche il grande numero di adesioni da parte delle imprese”.

 

Inizia con Prowein un 2015 intenso di impegni per il Piemonte del vino – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection –.  Il valore del vino piemontese nel 2014 ha superato i 369 milioni di euro, il 10% della produzione agricola regionale.  Se consideriamo che il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5) comprendiamo l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo. La funzione e il ruolo di Piemonte Land consiste nel “fare sistema” ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti comuni e condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione”.

 

vini piemontesi vantano ora un valore aggiunto legato ai rispettivi territori: Langhe, Roero, Monferrato, dove le viti modellano il paesaggio e si traducono in caratteristiche fondamentali delle bellezze artistiche, letterarie, culturali, storiche che hanno contribuito a farli entrare nella lista dell’Unesco come patrimonio dell’umanità. Dunque un patrimonio che trova a Düsseldorf una vetrina ideale” dichiara Giuseppe Donato, presidente di Ceipiemonte.

ProWein 2015
Posted by: In: Attività 27 Feb 2015 0 comments Tags: , , ,
gugliemo_castelli_pland  Artissima, la Regione Piemonte/Direzione Agricoltura, Piemonte Land of Perfection e Unioncamere rinnovano per il secondo anno la loro collaborazione nel 2015 con lo speciale progetto mirato a individuare un giovane artista contemporaneo cui affidare l’ideazione dell’immagine istituzionale della Regione Piemonte in occasione della sua partecipazione alla prossima edizione di Vinitaly. Vinitaly quest’anno si terrà a Verona da domenica 22 a mercoledì 25 marzo 2015. Il progetto è una straordinaria occasione per far dialogare in maniera innovativa e sinergica due eccellenze del Piemonte: l’arte contemporanea e il vino. La Regione Piemonte/Direzione Agricoltura, che già nelle quattro precedenti edizioni di Vinitaly aveva coinvolto degli artisti per la personalizzazione dello spazio istituzionale, anche quest’anno ha deciso di avvalersi delle competenze e del riconosciuto ruolo di Artissima per sviluppare il concorso di idee per la creazione dell’immagine coordinata 2015, assicurando così l’alta qualità artistica dei progetti in gara e del vincitore. Artissima ha nuovamente chiesto a tre giovani curatori – Lorenzo Balbi, Emanuele Catellani e Sara De Chiara – di selezionare ciascuno tre artisti emergenti (nati o attivi sul territorio piemontese) da invitare a partecipare al concorso. I progetti dei nove artisti sono stati sottoposti al giudizio di una giuria composta da: Moreno Soster, Responsabile Settore Programmazione e Valorizzazione del Sistema Agroalimentare, Regione Piemonte/Direzione Agricoltura – Annalisa D’Errico, Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione, Unioncamere Piemonte – Anna Errico, Direttore, Piemonte Land of Perfection – Sarah Cosulich, Direttore Artissima insieme a Rocco Moliterni, La Stampa e Massimiliano Tonelli, Artribune, giornalisti d’arte ed esperti di enogastronomia. Il vincitore di questa edizione è Guglielmo Castelli (Torino, 1987). L’artista è già stato finalista per il premio artistico della Fondazione VAF e per il Prix Canson ed è collaboratore per Vogue Italia dal 2011. Vive e lavora a Torino e ha esposto i suoi lavori alla Fondazione 107 di Torino e al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – nell’ambito della rassegna Artisti in residenza MACRO e ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui Amsterdam e Vienna. La giuria ha così motivato la propria decisione: “L’opera è molto elegante, gioiosa e richiama gli scenari onirici e l’ambiguità di un baccanale. Nei suoi dettagli la scena rappresenta la vita agreste e ancestrale, presentando anche riferimenti alla storia dell’arte. L’armoniosa danza dei soggetti trasmette la pacata allegria di un clima di festa primitivo ed evocativo”. Guglielmo Castelli – cui è stato assegnato un premio di 4.000 Euro – ha proposto un’opera essenziale ma di forte caratterizzazione; il disegno rappresenta per il giovane torinese il punto di partenza del processo creativo che, in un chiaro parallelismo con  quello della vinificazione, necessita di tempo, tecnica e passione per il perfezionamento del risultato finale. “L’errore diventa parte integrante di questo processo, così da poter diventare qualità ed eccellenza perché il vino non si beve, si interiorizza”. Inoltre, i giudici hanno evidenziato l’impegno e la ricerca creativa di tutti i nove artisti partecipanti al concorso e l’originalità e qualità delle proposte presentate, riservando una speciale menzione d’onore al progetto di Roberto Fassone. L’appuntamento è ora a Vinitaly, da domenica 22 a mercoledì 25 marzo 2015, allo spazio della Regione Piemonte, di Piemonte Land of Perfection e di Unioncamere Piemonte, firmato dall’artista piemontese Guglielmo Castelli.
Posted by: In: Attività 24 Nov 2014 0 comments Tags: , ,
Il 2014 è un’annata avara d’uva in Piemonte, ma con buone notizie dall’economia agricola: nel 2013, l’export agricolo e alimentare è stato di 4,56 miliardi di euro, di cui un miliardo la quota vini; nel primo semestre 2014 l’export alimentare registra un aumento dell’1,3% in Italia e un + 4,4% in Piemonte; quello dei vini registra un + 4,1% in Piemonte e un + 1,5 in Italia. In Piemonte, i dati del fatturato complessivo dell’agroalimentare e alimentare si mantiene intorno ai 12 miliardi di euro (circa il 10% di quello nazionale). E’ quanto emerso ad Anteprima Vendemmia 2014, l’annuale incontro promosso da Regione Piemonte, Consorzio Piemonte Land of Perfection e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia appena passata e fare una riflessione sull’andamento del comparto vitivinicolo. Quest’anno l’evento è stato ospitato a Palazzo Barolo di Torino in chiusura del congresso nazionale dell’Ais. Ha portato i saluti Fabio Gallo, presidente Ais Piemonte. L’agronomo Daniele Dellavalle e il giornalista Giancarlo Montaldo hanno presentato i primi dati sulla vendemmia 2014, annata complicata per le frequenti piogge estive. In generale, tra i vigneti del Piemonte, si segnala un calo tra il 15% e il 20%. Ma non tutti i dati sono omogenei: “La fonte più ottimista è quella della Regione – rileva Montaldo – che indica in appena un -7% il calo del vino prodotto in Piemonte nel 2014, vale a dire 2.401.988 ettolitri rispetto ai 2.579.534 del 2013. Altra fonte è Assoenologi che indica in 2.200.000 ettolitri la produzione piemontese del 2014 con un calo del 18%”. Anche la Vignaioli Piemontesi ha raccolto i dati produttivi dalle sue cantine cooperative: la produzione 2014 è stata (Moscato escuso) di 480 mila ettolitri contro i 579 mila del 2013 (-16,5% ovvero 96 mila ettolitri). “Nei prossimi mesi – chiarisce Montaldo – con la conclusione delle operazioni di denuncia della produzione, avremo un quadro più chiaro del dato produttivo”. Dellavalle ha assegnato tre Stelle (su 5) alla vendemmia 2014: “Nel complesso le uve sono buone, ma possiamo parlare di ottime nel caso del Ruché di Castagnole Monferrato e del Nebbiolo di Langhe e Roero”. Il valore del vino 2014 supera i 369 milioni di euro, il 10% della produzione agricola regionale. Le aziende vitivinicole sono 19.068, mentre gli ettari vitati sono 43.497 (-1,5% sui 44168 del 2013). Una curiosità: gli ettari erano 131.592 nel 1961, scesi a 96.891 nel 1970. In calo negli Anni 80 a 74.577. Nel 1990 erano 61.807; nel 2000 52.906, fino ai 46.606 del 2010. L’assessore regionale Giorgio Ferrero ha evidenziato come “in Piemonte è calato il numero delle aziende agricole, ma abbiamo aziende più grandi e molto più ben strutturate, grazie al fenomeno di riaccorpamenti, nuovi investimenti, un forte ricambio generazionale nella guida aziendale, ovvero l’insediamento di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile: sono 22.000 le aziende condotte da donne su 67.000 aziende agricole; 1/3 dei 64.000 occupati in agricoltura, sono donne.  Il Piemonte è un esempio di agricoltura famigliare, di quelle aziende a conduzione famigliare, che non producono soltanto derrate agricole, ma sono anche espressione di valori, di coesione sociale, custodi di identità e tradizioni, presidio di territori”. Cresce anche il sistema delle strutture cooperative (circa 200 cooperative con 30.000 soci), e dei Consorzi di tutela e Associazioni di produttori che hanno contribuito a concentrare e rafforzare l’azione di marketing e soprattutto della promozione commerciale sui mercati esteri. L’esempio è Piemonte Land of Perfection, che riunisce i principali Consorzi e la Vignaioli Piemontesi per fare promozione del vino in Italia e nel mondo. Aggregazione e cooperazione sono stati temi della discussione orchestrata da Fernanda Roggero, giornalista del Sole24Ore. “Aggregazione e fare sistema è un elemento di indispensabile successo per tutti: territorio, denominazioni, viticoltori, Consorzi – dice Giorgio Bosticco, presidente Consorzio Piemonte Land of Perfection - L’esperienza di Piemonte Land of Perfection, nata tre anni fa, ci insegna che andando per il mondo uniti, siamo più forti e andiamo più lontano: a 10 mila chilometri dai nostri vigneti, non sanno cos’è il Piemonte. Andiamo oltre i campanili”. “Se oggi il mercato globale ci spinge sempre più su mercati lontani per commercializzare il nostro vino, tra dieci anni cosa accadrà? – si è chiesto Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi - In 40 anni abbiamo perso vigna e risorse umane. Rischiamo in futuro di avere una viticoltura di vecchi. Se invece vogliamo cambiare strada e offrire concrete possibilità di reddito e di tutela del patrimonio territoriale alle nuove generazioni dovremo continuare a unire le forze e credere nel lavoro delle organizzazioni di produttori che possono superare il limite dei campanili guardando oltre, verso un mondo che cambia in fretta”. Infine, il premio “Piemonte Anteprima Vendemmia 2014” è stato assegnato alla memoria di Luigi Veronelli nel 10° anniversario della morte. A ritirarlo Alberto Dragone, consigliere del Comitato Decennale Luigi Veronelli.
A Doha il Comitato Unesco ha inserito i Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato tra i Siti Culturali Patrimonio dell’Umanità L’Associazione per il Patrimonio Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe- Roero e Monferrato annuncia la nomina dei Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato a Sito UNESCO- Patrimonio Mondiale dell’Umanità. In occasione della 38a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO, in corso domani domenica 22 giugno a Doha in Qatar, i paesaggi delle Langhe-Roero e Monferrato sono stati inseriti tra i siti culturali Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La candidatura dei Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato è un progetto partito nel 2003, da una prima proposta del territorio d Canelli che voleva valorizzare le Cattedrali sotterranee del Vino e che nel suo percorso ha raccolto l’adesione dei territori di Langhe-Roero, estendendosi al Monferrato. La candidatura è stata promossa e portata avanti dalla Regione Piemonte, dalle Province di Alessandria, Asti e Cuneo e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e il Paesaggio, con la supervisione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e il supporto tecnico di SiTI (Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione). Nel loro insieme le zone selezionate rappresentano la qualità eccezionale del paesaggio vitivinicolo piemontese e della sua profonda e viva cultura del vino. E’ stata definita un’ampia area tampone di circa 76.000 ettari (detta buffer zone) che racchiude le sei componenti e coinvolge oltre 100 territori comunali. Un grande coinvolgimento di territorio del vino che si estende in oltre 10.780 ettari di territorio, con 6 componenti principali. I siti Patrimonio dell’Umanità sono: - La Langa del Barolo - Le colline del Barbaresco - Il Castello di Grinzane Cavour - Canelli e l’Asti Spumante - Nizza Monferrato e il Barbera - Il Monferrato degli Infernot La notizia tanto attesa ha visto i presidenti delle tre ATL coinvolte del tutto solidali e coesi nelle valutazioni di merito. Dicono infatti Luigi Barbero, presidente Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero, Maria Teresa Armosino, presidente dell’ATL di Asti e Sergio Guglielmero, presidente della Agenzia turistica di Alessandria. “Abbiamo lavorato insieme così a lungo e intensamente - su visioni e progetti comuni - per raggiungere questo obiettivo, che oggi le nostre tre Agenzie territoriali non possono che condividere con lo stesso sentimento di soddisfazione e gioia questa designazione. Che non è un punto di arrivo, ma di partenza. Con la stessa metodologia di lavoro di squadra usato sino a qui, da qui ora partiamo, con progetti operativi e altrettanto condivisi, per fare si che la titolarità di Territori Patrimonio Unesco divenga un concreto elemento di intercettazione di nuovi mercati e flussi turistici e, cogliendo ogni opportunità utile in questo senso, prima tra tutte Expo 2015. Ma, ancor prima di questo, per trasmettere, con orgoglio e amore per i nostri luoghi (dove l’opera dell’uomo e la grande cultura del lavorare la terra e della conservazione del paesaggio hanno creato eccellenza), una visione e una proposta di fruizione sempre più sostenibile e in linea con le tendenze delle nuove generazioni di turista. Un territorio non si consuma, lo si vive: nel contatto con le sue genti, nel respiro del suo paesaggio, nel godere dei suoi sapori, nel respirare la sua storia. Noi siamo pronti” “Siamo felici di questo riconoscimento a livello mondiale. – spiegano Gianfranco Comaschi, Presidente, Annalisa Conti, Vice Presidente e Roberto Cerrato, Direttore dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato - Un sito viene iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale quando l’UNESCO riconosce la presenza di un “Eccezionale Valore Universale” (Outstanding Universal Value, OUV). Il suo valore universale è rappresentato dalla radicata cultura del vino e dallo straordinario paesaggio, modellato dal lavoro dell’uomo, in funzione della coltivazione della vite e della produzione del vino. La continua ricerca di miglioramento del ciclo produttivo ha portato, e ancora oggi porta, alla produzione di vini di eccellenza e qualità internazionale - quali il Barolo, il Barbaresco, l’Asti Spumante e il Barbera d’Asti, grazie a un ricco patrimonio di saperi e tecniche, basati sulla profonda conoscenza dei vitigni qui coltivati da secoli (Nebbiolo, Moscato Bianco, Barbera) e della loro capacità di adattamento alle condizioni ambientali.”
Posted by: In: Attività 02 Giu 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Con 1,8 miliardi di  bottiglie, dal 2013, la Cina è il primo mercato al mondo per consumi di vino rosso. Eppure il 40% del consumo di vino di tutta l’Asia avviene fuori dai confini cinesi. Così rilevava qualche giorno fa il portale winenews.it, commentando le ultime rilevazioni Oiv (Organizzazione mondiale della vite e del vino). Che sia giunta l’ora di iniziare a guardare con maggiore attenzione altri mercati d’Oriente, è opinione comune nella squadra Piemonte Land of Perfection appena tornata da Hong Kong per Vinexpo Asia Pacific, la fiera del wine & spirits che richiama buyer e operatori professionali da tutta la Cina e l’Asia. “In Giappone, ma anche in Vietnam, Filippine, Thailandia, Indonesia, Corea o Taiwan, la domanda e i consumi di vino iniziano a crescere in modo importante: occorre prendere contatti e stringere alleanze con un mercato in veloce evoluzione” conferma Andrea Ferrero, vice presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection. E’ quel che hanno fatto nei tre intensi giorni di Vinexpo le 29 aziende vitivinicole della collettiva di Piemonte Land. Tra gli stand della fiera di Hong Kong, è rimbalzata la notizia delle 30 mila bottiglie di falso Brunello sequestrate in Italia: “Un problema, quello dei falsi, che tocca da vicino molti vini del Piemonte – ricorda Ferrero – da tempo i Consorzi sono impegnati a portare avanti una campagna di azioni mirate alla tutela delle Docg più copiate al mondo, prime l’Asti spumante e il Barolo. Un’attività molto costosa, ma indispensabile per garantire il made in Italy e la qualità ai consumatori”. Queste le 29 aziende di Piemonte Land a Vinexpo Hong Kong: Da Langhe e Roero: Albino Rocca (Barbaresco), Brovia (Castiglione Falletto), Cantina del Nebbiolo (Vezza d’Alba), Deltetto (Canale), Mauro Molino (La Morra), Monchiero Carbone (Canale), Negro Angelo & Figli (Monteu Roero), Poderi Luigi Einaudi (Dogliani), Renato Ratti (La Morra), Rosoretto (Castiglione Falletto), Tenute Stefano Farina (Diano d’Alba), Viberti Giovanni (Barolo), Vigneti Luigi Oddero (La Morra), Icardi Pierino (Castiglione Tinella), Cantina di Clavesana, Nuovimondi Vignaioli Piemontesi (Castagnito), Cantina Vallebelbo (Santo Stefano Belbo) e Fontanafredda (Serralunga d’Alba). Dal Monferrato Astigiano: Col dei Venti (Vaglio Serra), Cantina di Vinchio e Vaglio Serra, Bava (Cocconato), Tenuta Olim Bauda (Incisa Scapaccino), Cascina Liuzzi (Nizza Monferrato), Borgo Isolabella (Loazzolo), Tosti (Canelli), Tenuta dei Fiori (Calosso), Cascina Castlèt (Costigliole d’Asti). Dal Monferrato Alessandrino: Magda Pedrini (Gavi) e Cantina di Alice Bel Colle. . Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg: 74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 milioni di Moscato d’Asti 13   milioni di bottiglie di Barolo 4,3  milioni bottiglie di Barbaresco 23   milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5     milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui 5     milioni di bottiglie di Dogliani Info: www.piemonte-landofperfection.org
Posted by: In: Attività 01 Apr 2014 0 comments Tags: , ,
Artissima, la Regione Piemonte/Direzione Agricoltura,  il Consorzio Piemonte Land of Perfection e Unioncamere inaugurano nel 2014 uno speciale progetto di collaborazione mirato a individuare un giovane artista contemporaneo cui affidare l’ideazione dell’immagine istituzionale della Regione Piemonte in occasione della sua partecipazione alla prossima edizione di Vinitaly, che si terrà a Verona dal 6 al 9 aprile 2014.
Una straordinaria occasione per far dialogare in maniera innovativa e sinergica due eccellenze del Piemonte: l’arte contemporanea e il vino.
La Regione Piemonte/Direzione Agricoltura, che già nelle tre precedenti edizioni di Vinitaly aveva coinvolto degli artisti per la personalizzazione dello spazio istituzionale quest’anno ha deciso di avvalersi delle competenze e del riconosciuto ruolo di Artissima per dare vita a un concorso di idee per la creazione dell’immagine coordinata 2014, assicurando così l’alta qualità artistica dei progetti in gara e del vincitore.
Artissima ha chiesto a tre curatrici del territorio – Francesca Comisso, Anna Musini, Elisa Troiano – di selezionare ciascuna tre artisti emergenti (nati o attivi sul territorio piemontese) da invitare a partecipare al concorso. I progetti dei nove artisti sono stati sottoposti al giudizio di una giuria composta da: Moreno Soster, Regione Piemonte/Direzione Agricoltura – Annalisa D’Errico, Unioncamere Piemonte – Anna Enrico, Land of Perfection – Sarah Cosulich Canarutto, Artissima unitamente a due giornalisti esperti d’arte ed enogastronomia: Rocco Moliterni, La Stampa e Massimiliano Tonelli, Artribune.
 Lo scorso 4 marzo è stato individuato il progetto vincitore, realizzato da Sara Enrico (Biella, 1979), formatasi all’Accademia di Belle Arti di Torino e specializzata in restauro di dipinti antichi all’Istituto Spinelli a Firenze. L’artista, che vive e lavora a Torino, ha esposito i suoi lavori alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino nell’ambito della rassegna Vitrine (2013) e in diverse mostre personali e collettive in Italia.
La giuria ha evidenziato l’impegno e la ricerca creativa di tutti i nove artisti partecipanti al concorso e l’originalità e qualità delle proposte presentate, riservando una speciale menzione d’onore all’opera di Laura Pugno.
 Sara Enrico – cui è stato assegnato un premio di 4.000 Euro – ha proposto un’immagine di forte impatto e allo stesso tempo molto versatile, realizzata con dei pigmenti lavorati direttamente su uno scanner per registrare le variazioni e le movimentazioni della materia al passaggio della luce. “Una sorta di flusso e di ritmo visivo dove il colore assume la connotazione di una traccia da seguire... e richiama l’intenso cromatismo del vino, e di ciò che può ricordare sia l’ambiente in cui nasce sia il suo ruolo sociale, nel quale funge da catalizzatore di incontri, scambi, intese”.
 
L’appuntamento è ora a Vinitaly, dal 6 al 9 aprile 2014, allo spazio della Regione Piemonte firmato dall’artista piemontese Sara Enrico.
Posted by: In: Attività 31 Mar 2014 0 comments Tags: ,
In questa 48° edizione del Vinitaly di Verona, per il Piemonte, protagonista con circa 600 espositori, la Gran Medaglia Cangrande sarà conferita a Giovanni Battista Marchisio, “storico” presidente della società cooperativa Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba (CN). Si tratta del prestigioso riconoscimento che, in ogni edizione del Vinitaly, la Fiera di Verona assegna ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni Italiane. La cerimonia di consegna si svolgerà domenica 6 Aprile 2014 presso l’auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Giovanni Battista Marchisio è nato a Vezza d’Alba nel 1926. In questo paese del Roero, in provincia di Cuneo, terre di grandi vini, Marchisio ha profuso tutto il suo grande e lodevole impegno umano e professionale al servizio e per lo sviluppo di questi territori, esplicitato anche come consigliere comunale di Vezza d’Alba e da sindaco del paese dal 1956 al 1970 e dal 1975 al 1980. La sua è stata una lunga e ininterrotta attività svolta nel settore agricolo. Conseguito nel 1951 il diploma di Perito Agrario e di Enotecnico specializzato, nel 1952, e fino al 1956, svolge l’attività di Insegnante Tecnico alla Scuola Enologica di Alba. Dal maggio 1956 è assunto come tecnico agricolo presso l’Ispettorato Agrario di Cuneo, poi nella sede di Alba; passando, con l’avvento delle Regioni, nel ruolo del Servizio regionale decentrato dell’agricoltura di Cuneo, da cui cessa il servizio nel 1991. In questo periodo conclude il dottorato in Scienze Religiose con una tesi sul “Vino nella Bibbia” e pubblica il libro”La Vite, la vigna e il vino nella Bibbia”. La sua attività diretta e operativa nel mondo del vino inizia quale vice presidente, e continua ininterrottamente con quella di Sindaco della Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba e si conclude con la carica di Presidente che ricopre dal 1986 fino a dicembre 2013. Quella di Vezza è una cantina sociale ricostituita nel 1959, ma le cui origini risalgono addirittura al 1901, a quell’epoca citata unicamente come produttrice di vino bianco “Favorita”, garantito purissimo per la Santa Messa.. La Cantina del Nebbiolo, come tantissime altre cantine sociali, in quegli anni ha svolto una preziosa attività in difesa delle dure condizioni di vita, di lavoro e di reddito della miriade di piccoli produttori bistrattati e con scarsissimo potere contrattuale. E stiamo parlando del Roero: un territorio, fino agli anni ’80 del secolo scorso, caratterizzato da una vitivinicoltura marginalizzata, anche frutto di una rassegnata, diffusa opinione che il Roero non avrebbe mai potuto dare grandi vini. E in quegli anni difficili, l’attività della Cantina del Nebbiolo si inserisce nel solco virtuoso tracciato da quel grandioso personaggio definito la “Cometa del Roero”: Matteo Correggia, eccelso artefice e protagonista della rinascita vitivinicola del Roero, produttore e creatore di quei grandi vini che danno fama e riconoscimenti internazionali ai quei vini e al Roero. Infatti, l’impegno e la passione di Matteo Correggia contagia e trascina gli altri produttori e le Istituzioni del Roero in quello che diventa un grande processo di rinascimento vitivinicolo, rurale, enogastronomico di questo territorio. Processo che porta, tra l’altro, alla creazione, nel 1996, della Enoteca Regionale del Roero (una delle più attive che promuove, con lo chef stellato Davide Palluda, anche il prestigioso ristorante che ha esaltato la cucina tradizionale Roerina), e ad una sempre maggiore evoluzione della qualità vitivinicola che culmina nel 2004 con il riconoscimento della DOCG per il Roero e il Roero Arneis. La Cantina del Nebbiolo, sotto la guida di Marchisio, ha svolto una parte importante in questo virtuoso processo storico del Roero. Oggi essa unisce quasi 180 soci produttori, provenienti da 13 Comuni del Roero e 4 comuni di Langa, che rappresentano 270 ettari di vigneti, e una produzione di eccellenti vini, in prevalenza Roero, Roero Arneis, Barolo, Barbaresco e Moscato d’Asti DOCG, Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Dolcetto d’Alba, Langhe Favorita, Langhe Dolcetto e Langhe Nascetta DOC. “Designando Giovanni Battista Marchisio, classe 1926, per la Gran Medaglia di Cangrande di questo 48° Vinitaly, abbiamo voluto rendere omaggio ad un uomo che ha dedicato la sua vita alla agricoltura e al servizio degli agricoltori, che è stato anche un protagonista della straordinaria evoluzione della vitivinicoltura piemontese”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Marchisio è il simbolo di quegli uomini piemontesi, profondamente legati alla propria terra, che con la loro proverbiale tenacia, laboriosità, senso del sacrificio e del dovere, hanno costruito la ricchezza materiale e morale del nostro Piemonte, e che costituiscono un esempio per le nuove generazioni”.
Posted by: In: Attività 22 Dic 2013 0 comments Tags: , ,
Doveva essere una festa per il ritorno nell’ambito del Consorzio di importanti Case spumantiere come la Martini&Rossi, Fontanafredda, Toso, ma è diventata una festa con il “botto” quando in “in diretta” durante la conferenza stampa è arrivata la notizia che anche la Gancia tornerà ad aderire all’organismo compattando definitivamente la compagine consortile. Sul cavallo di San Secondo, (il marchio del Consorzio) sono tornati a salire e a galoppare tutti i grandi marchi. La diaspora degli anni scorsi è finita. Sorrisi e strette di mano hanno suggellato l’intesa. Molto soddisfatto il presidente Gianni Marzagalli che ha dato il benvenuto alle aziende neo iscritte: “Sin dall’inizio del mio mandato nel maggio 2012 mi sono prodigato affinché il Consorzio ritornasse ad essere la casa di tutti, una casa di vetro con l’adeguata rappresentanza di ogni categoria della filiera agro-industriale. Si afferma così anche il ruolo centrale del Consorzio nel governo della Denominazione Asti e Moscato d’Asti docg”. La separazione del gruppo Martini&Rossi durava da 5 anni, così come quella di Gancia. Giorgio Molinari, country manager della Martini&Rossi (gruppo Bacardi) ha confermato la nuova strategia con significativi investimenti a favore degli spumanti con il brand Martini. Ha ribadito “l’obiettivo di far salire l’immagine dell’Asti come leader delle bollicine dolci, unico al mondo”. Roberto Bruno, direttore commerciale di Fontanafredda ha spiegato le ragioni dell’adesione dopo la fuoriuscita degli anni scorsi “con il ritorno ad una politica di qualità e di valorizzazione del territorio e dei vigneti di Moscato”. Anche Gianfranco Toso di Cossano Belbo ritiene strategica la nuova linea unitaria del Consorzio. Con le nuove adesioni, che comprendono anche la Cantina cooperativa La Torre di Castel Rocchero, Cevim di Nizza Monferrato la rappresentatività del Consorzio arriva ora a oltre il 96% dell’intera produzione imbottigliata di Asti e Moscato d’Asti docg, una quota che dà forza alle iniziative a sostegno della promozione e valorizzazione della denominazione. Marzagalli con metafora calcistica ha detto che “l’Asti ha ora una squadra rafforzata dai nuovi acquisti in grado di vincere le delicate sfide future”. Il presidente ha sollecitato anche maggiore adesioni dal mondo agricolo dei produttori di uva moscato “per equilibrare e rafforzare la presenza e la titolarità della parte agricola”. Durante la conferenza stampa è stata presentata l’operazione “Lady Asti”, che punta alla conquista del pubblico femminile in Cina, attraverso una gara canora diffusa nei Ktv-karaoke e il progetto Asti Hour, il nuovo modo di bere l’Asti in versione miscelata, abbinata alla frutta. Momenti di consumo nuovi e rinnovata attenzione al territorio di origine dell’uva. Trenta chef della grande ristorazione della zona docg sono divenuti testimonial di una campagna stampa “Brinda con l’Asti insieme a noi” che ha usato i richiami del fumetto. Il direttore generale Giorgio Bosticco ha fornito un panorama completo dell’Asti nel mondo partendo da un dato positivo: “i dati di imbottigliamento dal 1° gennaio al 19 dicembre 2013 evidenziano una crescita del 11% sull’anno precedente con 74,2 milioni di bottiglie di Asti docg e 25,2 di Moscato d’Asti docg”. Il totale torna a sfiorare il tetto dei cento milioni di bottiglie (99 milioni 443 mila) a conferma dell’importanza di questo vino nel panorama dell’enologia italiana, soprattutto se si considera che l’86% della vendite deriva dall’export. La vocazione e il successo internazionale dell’Asti e del Moscato sono confermate dai dati dell’Istat. I principali mercati, pur con andamenti altalenanti sono la Germania, Russia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Austria, Giappone , Danimarca Belgio. Tutta da conquistare la Cina salita in un anno del 288%, ma con cifra assoluta ancora al di sotto del mezzo milione di bottiglie. Interessante il confronto con i dati del Prosecco a conferma che la spumantistica italiana può vantare due grandi e storici capisaldi. Si è confermato l’impegno del Consorzio nell’attività di ricerca e lotta alla flavescenza dorata dei vigneti, la creazione di un protocollo di difesa integrata per ridurre l’impatto ambientale e dare all’intero vigneto del Moscato una marcata impronta ecologica. Infine il Consorzio ha classificato, in termini di altitudine, esposizione e pendenza, i 10.000 ettari di vigneto della zona a docg, individuandone circa 300 con pendenze uguali o superiori al 50%, coltivati senza l’impiego di macchine agricole da 800 viticoltori, per i quali la Commissione Paritetica ha riconosciuto un contributo di solidarietà di quasi 1.000 euro/ettaro. Sono i famosi “Sorì” le vigne più vicine al cielo.
Posted by: In: Notizia del giorno 02 Dic 2013 0 comments Tags: , , ,

Venerdì 29 novembre 2013, a Cascina Cuccagna in Milano, si è tenuta la manifestazione di “Piemonte Anteprima Vendemmia”, nel corso della quale sono stati presentati i risultati della vendemmia 2013 e i dati economico-produttivi della vitivinicoltura piemontese.

Presenti, tra le altre autorità, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto, il presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero, il presidente della Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio, il direttore marketing territoriale Padiglione Italia Expo 2015 Fabrizio Grillo. Sono stati sollecitati da un conduttore d’eccezione, Tinto (Nicola Prudente) di Radio Decanter. Inoltre Andrea Desana, il coordinatore del Comitato per la celebrazione del 50° anniversario della prima legge sulle doc, il quale ha illustrato un progetto di riorganizzazione del sistema doc-docg del Piemonte. La scelta del capoluogo lombardo - per la prima volta il tradizionale appuntamento ha varcato i confini regionali - è, in prospettiva, un messaggio importante nell’ottica dell’Expo 2015, l’esposizione universale emblematicamente dedicata al cibo e all’agricoltura, in programma a Milano: il Piemonte, insieme alle sue produzioni di eccellenza, sarà presente e vivrà la rassegna da protagonista. Dai dati emersi nel corso dell’incontro si delinea l’immagine di un comparto vitivinicolo che, pur fronteggiando l’attuale momento economicamente delicato, resiste rispetto a molti altri settori, confermando come la strategia volta a puntare sulla qualità e l’eccellenza paghi nel medio-lungo periodo. Su un totale di 67 mila aziende agricole piemontesi, sono 20 mila quelle dedite alla vitivinicoltura (45.343 gli ettari a vigneto, circa il 7% del vigneto Italia). A seguito di un’annata produttiva 2012 decisamente ridotta in termini quantitativi, tanto da guadagnarsi l’etichetta di “vendemmia più scarsa del secolo”, il 2013 è ritornato su livelli maggiormente vicini alla media degli ultimi anni: se l’Italia passa dai 41,07 milioni di ettolitri del 2012 ai 47,4 milioni di ettolitri stimati del 2013 -con una crescita del 15%- il Piemonte, seppur con valori meno incisivi, registra un incremento non trascurabile mediante una produzione stimata 2013 di 3.658.640 quintali di uva da cui sono derivati  2.579.534  ettolitri di vini (+ 9% sul 2012), una produzione che rappresenta il 5,5% della produzione nazionale. Suddividendo la produzione per Province, troviamo in ordine decrescente Asti con 906.000 ettolitri, Cuneo con 847.000 ettolitri, Alessandria con 697.000 ettolitri, Torino con 72.000 ettolitri, Novara con 28.000, Biella con 21.000 ettolitri, Vercelli con 7.000, VCO con quasi 2.000 ettolitri. Contraddistinta da una peculiare stagione climatica, la vendemmia 2013 non ne ha risentito dal punto di vista qualitativo, si può a tal proposito definirla una “Ottima Annata”, che merita le 4 stelle per tutte le varietà con alcune punte di eccellenza. L’aspetto qualitativo dei vini piemontesi rappresenta l’elemento distintivo che consente un’importante azione di mercato in termini di esportazione: nel 2012  l’export agroalimentare dell’Italia ha raggiunto i 25 miliardi di euro (+ 8% sul 2011, di cui 4,7 miliardi di euro è la quota vino). I dati del primo semestre 2013 dell’export agroalimentare italiano registra un andamento quasi uguale allo stesso periodo 2012, mentre risulta un incremento del vino (+8,4%). Il Piemonte è parte importante di tale export: nel 2012 ha contribuito con una quota di 4,3 miliardi di euro, di cui 1,39 miliardi è la quota bevande, in gran parte composta da vini e distillati. Sempre per quanto concerne la nostra Regione i dati del primo semestre 2013, rispetto allo stesso periodo 2012, registrano un aumento in valore del 7% dell’export agroalimentare e un +10% sul vino. Possiamo così rimarcare che in Piemonte l’export agroalimentare (composto per un terzo dal vino) conferma il trend positivo ininterrotto negli anni, con un valore che rappresenta circa il 10% dell’export totale piemontese (al terzo posto dopo Macchine e Apparecchiature e Mezzi di Trasporto). Varca i confini italiani il 60% del vino prodotto in Piemonte e in particolare: 58 milioni di bottiglie di Asti (85% della produzione), 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione), 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione), 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione), 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione), 8 milioni di bottiglie di Gavi (70% della produzione), 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione). I principali paesi importatori, in ordine decrescente, sono: Germania, Gran Bretagna, USA, Francia, Russia, Spagna, Svizzera, Giappone.   Non solo dati, numeri ed economia: “Piemonte Anteprima Vendemmia 2013” è la conferma di come il comparto vitivinicolo piemontese sia un condensato di tradizione, valori, cultura e territorio, una miscela vincente che ha portato alla candidatura dei paesaggi vitivinicoli piemontesi nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. In tale contesto si colloca l’assegnazione dell’annuale premio “Piemonte Anteprima Vendemmia” nella duplice versione: il primo -rivolto alla memoria- è stato dedicato a Beppe Fenoglio, nel 50° della morte, il secondo, improntato al futuro, è stato assegnato a Enrico Remmert e Luca Ragagnin, scrittori della nuova generazione, cantori delle terre piemontesi del vino. La giornata milanese si è aperta con una degustazione delle migliori vendemmie dal 2004 rivolta a giornalisti, enotecari e ristoratori. E’ stata guidata dal giovane enologo Gianpiero Gerbi.   Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “Pur non trascurando le difficoltà del momento, ritengo che gli ottimi risultati che si stanno ottenendo nell’ambito del comparto vino non siano frutto del caso: in primo luogo vanno ricordate le aziende vitivinicole sul territorio, le quali coniugano al duro e faticoso lavoro in vigna, una professionalità di alto livello indispensabile per risultare competitivi sul mercato, in particolare quello estero. In seguito non va trascurata l’attività sinergica operata su più livelli da enti e organismi differenti. La Regione Piemonte, e in particolare l’Assessorato Agricoltura, ha proseguito nel sostegno al settore mediante il programma  finanziato dall’OCM vino che ha previsto un intervento superiore ai 20 milioni di euro sulle misure Promozione sui mercati dei Paesi terzi, Investimenti, Ristrutturazione e riconversione vigneti. Sempre nel solco dell’OCM vino, per il 2014, sono previste nuovamente risorse per circa 20 milioni di euro. L’Assessorato, inoltre, ha supportato il settore mediante la misura 133 -promozione sui mercati Ue- del Psr 2007-2013. I buoni risultati non devono distoglierci dagli impegni che ci aspettano per il futuro: a cominciare dall’Expo 2015 e ancor più nella predisposizione del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, una sfida dalla quale dipende buona parte del futuro non solo del comparto vino, ma dell’intera agricoltura piemontese”.   Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi: “Siamo a Milano, cuore pulsante dell’economia italiana, della moda, del design, della cultura. Da qui voglio far partire la mia proposta di creare una Nazionale Azzurra del Made in Italy. Noi Piemontesi ci candidiamo ad essere uno degli undici. E’ ormai una necessità, un imperativo, per affrontare i nuovi mercati ed essere incisivi e vincenti, fare squadra, fare sistema e presentarsi in modo organizzato superando i campanilismi e gli individualismi. Il mondo della cooperazione ha appena creato una sinergia su una nuova linea di vini imbottigliati pensati per i mercati esteri che verranno commercializzati con il marchio “Nuovi Mondi”. Questa è una scelta coraggiosa. Sul fronte promozione, lo abbiamo già fatto con Piemonte Land of Perfection, ora ci vuole una sinergia a livello nazionale”   Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection: “Piemonte Land of Perfection nasce per armonizzare le strategie di promozione dei principali Consorzi di tutela del vino e le più grandi Associazioni di produttori. La novità è che per la prima volta la squadra Piemonte si muove unita. E l’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e  funziona. I tempi sono cambiati: le aziende hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune sui mercati internazionali. Se vogliamo confrontarci sul mercato globale con i grandi del vino dobbiamo promuovere non solo il prodotto, ma tutto il territorio. Noi continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”.   Andrea Desana, coordinatore del Comitato per la celebrazione del 50° anniversario della prima legge sulle denominazioni d’origine: “E’ sempre più urgente una riforma del sistema delle denominazioni, perché oggi le doc e docg del Piemonte, comprese le sottodenominazioni e menzioni di legge superano le cento diciture previste in etichetta. La nostra proposta porta ad una grande semplificazione, basata su una ventina di denominazioni e soprattutto dando finalmente sviluppo alla doc Piemonte, di elevato valore strategico. Essenziale è prendere coscienza che a dettare le norme per le denominazioni in etichetta deve essere il marketing (dato che il vino si produce per essere venduto) e non i cultori e gli appassionati di ogni singolo vitigno. Di conseguenza bisogna distinguere tra vini-terroir o vini da collezione per amatori, dai vini-premium, capaci di fare business all’estero”.  
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Venerdì 29 novembre 2013, a Cascina Cuccagna in Milano, si è tenuta la manifestazione di “Piemonte Anteprima Vendemmia”, nel corso della quale sono stati presentati i risultati della vendemmia 2013 e i dati economico-produttivi della vitivinicoltura piemontese.

Presenti, tra le altre autorità, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto, il presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero, il presidente della Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio, il direttore marketing territoriale Padiglione Italia Expo 2015 Fabrizio Grillo. Sono stati sollecitati da un conduttore d’eccezione, Tinto (Nicola Prudente) di Radio Decanter. Inoltre Andrea Desana, il coordinatore del Comitato per la celebrazione del 50° anniversario della prima legge sulle doc, il quale ha illustrato un progetto di riorganizzazione del sistema doc-docg del Piemonte. La scelta del capoluogo lombardo - per la prima volta il tradizionale appuntamento ha varcato i confini regionali - è, in prospettiva, un messaggio importante nell’ottica dell’Expo 2015, l’esposizione universale emblematicamente dedicata al cibo e all’agricoltura, in programma a Milano: il Piemonte, insieme alle sue produzioni di eccellenza, sarà presente e vivrà la rassegna da protagonista. Dai dati emersi nel corso dell’incontro si delinea l’immagine di un comparto vitivinicolo che, pur fronteggiando l’attuale momento economicamente delicato, resiste rispetto a molti altri settori, confermando come la strategia volta a puntare sulla qualità e l’eccellenza paghi nel medio-lungo periodo. Su un totale di 67 mila aziende agricole piemontesi, sono 20 mila quelle dedite alla vitivinicoltura (45.343 gli ettari a vigneto, circa il 7% del vigneto Italia). A seguito di un’annata produttiva 2012 decisamente ridotta in termini quantitativi, tanto da guadagnarsi l’etichetta di “vendemmia più scarsa del secolo”, il 2013 è ritornato su livelli maggiormente vicini alla media degli ultimi anni: se l’Italia passa dai 41,07 milioni di ettolitri del 2012 ai 47,4 milioni di ettolitri stimati del 2013 -con una crescita del 15%- il Piemonte, seppur con valori meno incisivi, registra un incremento non trascurabile mediante una produzione stimata 2013 di 3.658.640 quintali di uva da cui sono derivati  2.579.534  ettolitri di vini (+ 9% sul 2012), una produzione che rappresenta il 5,5% della produzione nazionale. Suddividendo la produzione per Province, troviamo in ordine decrescente Asti con 906.000 ettolitri, Cuneo con 847.000 ettolitri, Alessandria con 697.000 ettolitri, Torino con 72.000 ettolitri, Novara con 28.000, Biella con 21.000 ettolitri, Vercelli con 7.000, VCO con quasi 2.000 ettolitri. Contraddistinta da una peculiare stagione climatica, la vendemmia 2013 non ne ha risentito dal punto di vista qualitativo, si può a tal proposito definirla una “Ottima Annata”, che merita le 4 stelle per tutte le varietà con alcune punte di eccellenza. L’aspetto qualitativo dei vini piemontesi rappresenta l’elemento distintivo che consente un’importante azione di mercato in termini di esportazione: nel 2012  l’export agroalimentare dell’Italia ha raggiunto i 25 miliardi di euro (+ 8% sul 2011, di cui 4,7 miliardi di euro è la quota vino). I dati del primo semestre 2013 dell’export agroalimentare italiano registra un andamento quasi uguale allo stesso periodo 2012, mentre risulta un incremento del vino (+8,4%). Il Piemonte è parte importante di tale export: nel 2012 ha contribuito con una quota di 4,3 miliardi di euro, di cui 1,39 miliardi è la quota bevande, in gran parte composta da vini e distillati. Sempre per quanto concerne la nostra Regione i dati del primo semestre 2013, rispetto allo stesso periodo 2012, registrano un aumento in valore del 7% dell’export agroalimentare e un +10% sul vino. Possiamo così rimarcare che in Piemonte l’export agroalimentare (composto per un terzo dal vino) conferma il trend positivo ininterrotto negli anni, con un valore che rappresenta circa il 10% dell’export totale piemontese (al terzo posto dopo Macchine e Apparecchiature e Mezzi di Trasporto). Varca i confini italiani il 60% del vino prodotto in Piemonte e in particolare: 58 milioni di bottiglie di Asti (85% della produzione), 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione), 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione), 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione), 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione), 8 milioni di bottiglie di Gavi (70% della produzione), 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione). I principali paesi importatori, in ordine decrescente, sono: Germania, Gran Bretagna, USA, Francia, Russia, Spagna, Svizzera, Giappone.   Non solo dati, numeri ed economia: “Piemonte Anteprima Vendemmia 2013” è la conferma di come il comparto vitivinicolo piemontese sia un condensato di tradizione, valori, cultura e territorio, una miscela vincente che ha portato alla candidatura dei paesaggi vitivinicoli piemontesi nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. In tale contesto si colloca l’assegnazione dell’annuale premio “Piemonte Anteprima Vendemmia” nella duplice versione: il primo -rivolto alla memoria- è stato dedicato a Beppe Fenoglio, nel 50° della morte, il secondo, improntato al futuro, è stato assegnato a Enrico Remmert e Luca Ragagnin, scrittori della nuova generazione, cantori delle terre piemontesi del vino. La giornata milanese si è aperta con una degustazione delle migliori vendemmie dal 2004 rivolta a giornalisti, enotecari e ristoratori. E’ stata guidata dal giovane enologo Gianpiero Gerbi.   Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “Pur non trascurando le difficoltà del momento, ritengo che gli ottimi risultati che si stanno ottenendo nell’ambito del comparto vino non siano frutto del caso: in primo luogo vanno ricordate le aziende vitivinicole sul territorio, le quali coniugano al duro e faticoso lavoro in vigna, una professionalità di alto livello indispensabile per risultare competitivi sul mercato, in particolare quello estero. In seguito non va trascurata l’attività sinergica operata su più livelli da enti e organismi differenti. La Regione Piemonte, e in particolare l’Assessorato Agricoltura, ha proseguito nel sostegno al settore mediante il programma  finanziato dall’OCM vino che ha previsto un intervento superiore ai 20 milioni di euro sulle misure Promozione sui mercati dei Paesi terzi, Investimenti, Ristrutturazione e riconversione vigneti. Sempre nel solco dell’OCM vino, per il 2014, sono previste nuovamente risorse per circa 20 milioni di euro. L’Assessorato, inoltre, ha supportato il settore mediante la misura 133 -promozione sui mercati Ue- del Psr 2007-2013. I buoni risultati non devono distoglierci dagli impegni che ci aspettano per il futuro: a cominciare dall’Expo 2015 e ancor più nella predisposizione del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, una sfida dalla quale dipende buona parte del futuro non solo del comparto vino, ma dell’intera agricoltura piemontese”.   Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi: “Siamo a Milano, cuore pulsante dell’economia italiana, della moda, del design, della cultura. Da qui voglio far partire la mia proposta di creare una Nazionale Azzurra del Made in Italy. Noi Piemontesi ci candidiamo ad essere uno degli undici. E’ ormai una necessità, un imperativo, per affrontare i nuovi mercati ed essere incisivi e vincenti, fare squadra, fare sistema e presentarsi in modo organizzato superando i campanilismi e gli individualismi. Il mondo della cooperazione ha appena creato una sinergia su una nuova linea di vini imbottigliati pensati per i mercati esteri che verranno commercializzati con il marchio “Nuovi Mondi”. Questa è una scelta coraggiosa. Sul fronte promozione, lo abbiamo già fatto con Piemonte Land of Perfection, ora ci vuole una sinergia a livello nazionale”   Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection: “Piemonte Land of Perfection nasce per armonizzare le strategie di promozione dei principali Consorzi di tutela del vino e le più grandi Associazioni di produttori. La novità è che per la prima volta la squadra Piemonte si muove unita. E l’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e  funziona. I tempi sono cambiati: le aziende hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune sui mercati internazionali. Se vogliamo confrontarci sul mercato globale con i grandi del vino dobbiamo promuovere non solo il prodotto, ma tutto il territorio. Noi continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”.   Andrea Desana, coordinatore del Comitato per la celebrazione del 50° anniversario della prima legge sulle denominazioni d’origine: “E’ sempre più urgente una riforma del sistema delle denominazioni, perché oggi le doc e docg del Piemonte, comprese le sottodenominazioni e menzioni di legge superano le cento diciture previste in etichetta. La nostra proposta porta ad una grande semplificazione, basata su una ventina di denominazioni e soprattutto dando finalmente sviluppo alla doc Piemonte, di elevato valore strategico. Essenziale è prendere coscienza che a dettare le norme per le denominazioni in etichetta deve essere il marketing (dato che il vino si produce per essere venduto) e non i cultori e gli appassionati di ogni singolo vitigno. Di conseguenza bisogna distinguere tra vini-terroir o vini da collezione per amatori, dai vini-premium, capaci di fare business all’estero”.  
Posted by: In: Eventi 11 Nov 2013 0 comments Tags: , ,
Storie che viaggiano in bottiglia: è questo il messaggio scelto per Piemonte Anteprima Vendemmia 2013. E’ in programma venerdì 29 novembre, alle 15,30, a Milano. Quest’anno sono molte le novità: Regione Piemonte, Vignaioli Piemontesi e i Consorzi del vino riuniti in Piemonte Land of Perfection scelgono Milano per presentare dati e previsioni sulla qualità della vendemmia 2013 negli oltre 46 mila ettari vitati della regione. Accade per la prima volta dal 1994, anno in cui è stata organizzata la prima edizione di Piemonte Anteprima Vendemmia. L’evento sarà ospitato a Cascina Cuccagna, antica cascina ristrutturata in centro città luogo che ci ricorda il valore della terra e dell’agricoltura nel cuore di Milano, città che ospiterà l’Expo 2015 dedicato al cibo, alla terra, alla vita. La location è in via Cuccagna 2 (angolo via Muratori); è a 5 minuti a piedi dalla fermata della metro M3 Piazzale Lodi. Interverrà Tinto (Nicola Prudente) di Decanter Rai Radio2 con un collegamento in diretta con i vignaioli storici del Piemonte. L’evento può essere seguito anche su Facebook e Twitter #piemonte13   Questo il programma:   ore 13.00 · Collegamento in diretta con Decanter Rai Radio2 ore 15.30 · Presentazione “Anteprima Vendemmia 2013” · Saluti a cura di: Fabrizio Grillo (Direttore marketing territoriale Padiglione Italia Expo 2015) · Il Piemonte vitivinicolo e il suo contesto Claudio Sacchetto (Assessore Agricoltura Regione Piemonte) · La scommessa di un Piemonte forte e unito Andrea Ferrero (Presidente Piemonte Land of Perfection) · Il coraggio delle scelte dalle vigne all’expo 2015 Giulio Porzio (Presidente Vignaioli Piemontesi) · L’andamento della maturazione delle uve e previsione sulla qualità Daniele Dellavalle (agronomo e tecnico della Vignaioli Piemontesi) Giancarlo Montaldo (giornalista)   Sono stati invitati i Presidenti delle Regioni Piemonte e Lombardia on. Roberto Cota e on. Roberto Maroni   · Tra memoria e futuro consegna del premio “Piemonte Anteprima Vendemmia 2013” Alla memoria dello scrittore Beppe Fenoglio nel 50° della morte Agli scrittori amanti e cantori del vino e delle terre piemontesi: Enrico Remmert e Luca Ragagnin Conduce Tinto (Nicola Prudente) di Decanter Rai Radio2     Ore18.30-20-30 · Merenda sinoira con le docg del Piemonte nel ristorante di Cascina Cuccagna “Un posto a Milano” 
Posted by: In: Eventi 06 Set 2013 0 comments Tags: ,
Quindici aziende vitivinicole al seguito del Consorzio Piemonte Land of Perfection parteciperanno alla 6° edizione dell’Hong Kong International Wine & Spirits Fair 2013, fiera internazionale del vino e delle bevande alcoliche, che si terrà a Hong Kong dal 7 al 9 novembre 2013. E’ un evento, rivolto agli importatori e operatori professionali, che sarà ospitato all’Hong Kong Convention & Exhibition Centre di Wan Chai, su una superficie che nel 2012 è stata di 21.582 mq (+2,5% rispetto al 2011 e +33,8% sul 2010), con 957 espositori (+2,5% sul 2011 e +40% sul 2010) provenienti da 36 paesi. L’ultima edizione è stata visitata da 20.369 operatori/buyers provenienti da 80 paesi. La squadra del Piemonte partecipa con il progetto Vinitaly tour. Altre info: http://hkwinefair.hktdc.com/index.htm.
Posted by: In: Notizia del giorno 06 Set 2013 0 comments Tags: , ,
La Bottega del Vino di Dogliani organizza venerdì 13 settembre, alle 18, una tavola rotonda per presentare il libro intitolato “Figli dei Territori” 50 anni di doc del vino, una strategia italiana”, e per parlare e confrontarsi sui problemi delle denominazioni. Un modo per porre al centro dell’attenzione questo settore, traino per molte economie locali tra le quali anche quelle di Langa. All'incontro parteciperanno esperti del mondo enoico, che si porranno a disposizione a quanti vorranno dibattere, criticare o proporre sistemi di valutazione, di controllo, di strategie aziendali e commerciali a sostegno della qualità del vino. Inteverranno: • Nicola Chionetti sindaco di Dogliani: amministrare un comune a vocazione vitivinicola • Anna Maria Abbona presidente della Bottega del Vino: la docg Dogliani e il suo legame con il territorio • Andrea Desana coordinatore del comitato promotore del cinquantenario delle doc: storia e prospettive di 50 anni di denominazioni • Ettore Ponzo già funzionario della Regione Piemonte assessorato agricoltura: il governo delle denominazioni • Andrea Ferrero direttore del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero: le funzioni di un consorzio per la tutela delle denominazioni • Giancarlo Montaldo enologo: difficoltà nella gestione delle denominazioni • Massimo Martinelli enologo: esperienze a confronto: Langhe/Borgogna • Elio Archimede editore: il ruolo dei media nelle scelte di promozione dei vini Moderatore Vittorio Camilla co-estensore del libro e già dirigente settore denominazioni di origine -ministero politiche agricole Al termine del dibattito assaggio di prodotti del territorio e degustazione verticale di Dogliani docg dei produttori della Bottega del Vino.  L’ingresso è libero Per info: www.ildogliani.it- email: info@ildogliani.it
Posted by: In: Fotogallery 26 Lug 2013 0 comments Tags: , ,
Importer Connection è un'iniziativa orchestrata da Piemonte Land of Perfection con Wine Enthusiast rivolta alle piccole cantine vitivinicole senza importatore negli Usa
Posted by: In: Fotogallery 28 Giu 2013 0 comments Tags: , ,
Backstage del film che Mattia Plazio e Fulvio Montano (AzulFilm di Torino) stanno girando sul Piemonte per conto della Regione. Il protagonista è il giornalista Luca Iaccarino. Attore "del vino" Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection e direttore del Consorzio del Barolo
Posted by: In: Eventi 24 Giu 2013 0 comments Tags: , ,
Il 25 e 26 luglio 2013 Piemonte Land of Perfection promuove un'iniziativa a New York per le cantine piemontesi che non hanno l’importatore negli Stati Uniti: 25 aziende incontrano i buyers interessati a importare vini dal Piemonte. L’evento è organizzato con Wine Enthusiast, una delle più importanti riviste sul vino degli Usa, che ha assaggiato, assegnato punteggi e selezionato i vini.
Posted by: In: Notizia del giorno 18 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Ecco il circuito delle antiche Fiere storiche nei Comuni del Monferrato Astigiano: 21 aprile 2013 – Cocconato, antica fiera di San Marco, “Riviera in Fiera” 1° maggio 2013 - Buttigliera d’Asti, la fiera “Contrade del Freisa” 18 e 19 maggio 2013 - Villafranca d’Asti, la fiera “Maiale d’autore” 25 e 26 maggio 2013 – Montemagno, fiera “Pane al pane” 9 giugno 2013 – Tigliole, fiera “Stelle in stalla” 25 agosto 2013 - Cinaglio, fiera “Dolci e Colline” 29 settembre 2013 – Piea, fiera “La zucca delle meraviglie” 5 e 6 ottobre 2013 – Villanova, fiera “Elogio della Bionda” 12 e 13 ottobre 2013 – Castellero, fiera “Città della nocciola” 19 e 20 ottobre 2013 – Calliano, fiera “L’Asino Vola” 8 dicembre 2013 – San Damiano, “Fiera storica del cappone” 11 dicembre 2013 – Moncalvo, fiera “Sua maestà il bue grasso” Parallelamente a ogni evento fieristico WELCOME PIEMONTE, la cooperativa “La Pervinca” - Agenzia viaggi “Turismo e Territorio”, proporrà a tutti coloro che lo desiderano un percorso di visita e approfondimento del patrimonio storico e artistico del territorio, con interessanti escursioni anche di tipo enogastronomico, naturalmente suggellate dal precorso in Fiera. Per coloro che desiderano trascorrere un weekend nel Monferrato è possibile richiedere il catalogo “Emozioni in Monferrato”. In aggiunta sarà possibile seguire gli eventi fieristici tramite la pagina Facebook “Fiere Storiche Monferrato” e i principali social network come Twitter e Instagram che, attraverso l’account di Welcome Piemonte, racconteranno ogni singola fiera. Info: info@welcomepiemonte.it – www.welcomepiemonte.itgalbma.montechiaro@atlink.it - www.monferratoastigiano.it  
Posted by: In: Video 15 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Posted by: In: Fotogallery 10 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Il Piemonte del vino al Vinitaly 2013 (foto di Giulio Morra e Fiammetta Mussio)
Il vignaiolo Oscar Bosio dell'azienda vinicola La Bruciata di Santo Stefano Belbo si impegna in un Progetto verso l’infanzia che soffre “La Bruciata – Adotta un filare per la vita”. Sarà presentato al Vinitaly: è una sorta di patto di adozione che prevede il versamento di una quota annuale di 60 euro e l'affidamento di dieci metri di un filare, da cui nasceranno sei bottiglie di Moscato etico. Il ricavato andrà all'associazione Giovani sorrisi di Reggio Emilia che si occupa dei bambini malati di tumore. "Considerare il vino come moneta di scambio per fare sorridere un bambino, solo sorridere, equivale a patrimonializzare e consolidare il valore della propria opera - dice Oscar Bosio - e costituisce l’ultimo passo da compiere nel percorso di creazione che porta un vino ad essere davvero un progetto compiuto, un capolavoro della terra". Altre info: http://www.la-bruciata.com/adotta.pdf  
Le mappe delle Docg del Piemonte  
Posted by: In: Area download 02 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Tutti i comunicati stampa sulla partecipazione del Piemonte al 47° Vinitaly (Verona, 7-10 aprile 2013)
Posted by: In: Fotogallery 02 Apr 2013 0 comments Tags: , , ,
Regione, Unioncamere e Piemonte Land of  Perfection rinnovano la partecipazione al Vinitaly dal 7 al 10 aprile
Posted by: In: Notizia del giorno 02 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
E' stato presentato oggi, a Torino, il programma del Piemonte al Vinitaly.  Saranno 600 gli espositori piemontesi nel Padiglione 9; il Consorzio dell’Asti è nel Padiglione 7b. In 200 occuperanno l'area collettiva di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e Consorzio Piemonte Land of Perfection. Qui ci sarà anche un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese.  Alla conferenza stampa c'erano anche il barolista Domenico Clerico di Monforte, a cui verrà assegnata la medaglia Cangrande, e lo chef stellato Davide Palluda, a cui è affidato il Ristorante Piemonte (Cittadella della Gastronomia, Area H). La grafica di quest'anno nasce da un'idea artistica di due giovani, Hilario Isola e Matteo Norzi. E' l'anteprima di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge a Torino. L'approfondimento nell'area PRESS.
Posted by: In: Attività 02 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Il mondo del vino getta qualche squarcio di luce nel fosco panorama economico internazionale. Il vino italiano continua a reggere bene , soprattutto sui mercati esteri, come confermano i dati sull’export che, anche nel 2012, pur diminuendo in volume, mantiene il trend positivo sul valore, raggiungendo i 4,7 miliardi di euro, con un + 6% sul 2011. Il Piemonte, regione vitivinicola d’eccellenza, è parte rilevante di questo processo, con i suoi grandi vini che sono apprezzati in tutto il mondo. Va sui mercati esteri circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2012 è stato di quasi 1,4 miliardi di euro (valore statistico delle bevande alimentari,composto in buona parte dai vini). Sulle tavole del mondo vanno 66 milioni di bottiglie d’Asti, 20 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, 8 milioni di bottiglie di Barolo, 2,5 milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d’Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5 milioni di Brachetto d’Acqui, ecc. Consapevole di questo ruolo, il Piemonte vitivinicolo rinnova la sua partecipazione alla 47° edizione  del Vinitaly di Verona, la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4300 espositori, 150.000 visitatori professionali provenienti da 114 nazioni, 2.500 giornalisti da 140 nazioni. Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly. Una partecipazione, definita “la carica dei 600”: tanti sono infatti gli espositori piemontesi (circa il 14% del totale espositori), fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly questo ottimo rapporto con il mercato internazionale. I produttori piemontesi occupano l’intero padiglione 9; altre presenze, soprattutto grandi aziende, sono sparse in altri padiglioni e tra queste spicca la grande area espositiva del Consorzio dell’Asti nel pad. 7b. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 consorzi di tutela, organizzazioni professionali e numerosi enti e istituzioni come le Province. Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e il consorzio Piemonte Land of perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino; una collaborazione che si esplicita nella organizzazione della presenza di circa 200 espositori in un’area collettiva all’interno del pad. 9 Piemonte, che comprende un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese; l’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; in tal senso l’immagine nasce da una idea artistica  di due giovani autori: Hilario Isola e Matteo Norzi e come preludio di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge annualmente a Torino. Un altro elemento di novità è costituito dal ristorante Piemonte nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato dallo chef stellato Davide Palluda che proporrà i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai vini DOCG. Infine, per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Domenico Clerico, vitivinicoltore di Monforte d’Alba, produttore di grandi cru di Barolo, espressione di quella “meglio gioventù”, quei giovani che negli anni ’70 del secolo scorso fecero la scelta di vita del lavoro in agricoltura; e sono quelli che, come Clerico, hanno lavorato con grande caparbietà e intelligenza, producendo grandi vini e promuovendoli nel mondo, contribuendo al rinascimento del vino piemontese e italiano. Dunque, un Piemonte al Vinitaly con tante novità e con tante iniziative collaterali, tra le quali un convegno nazionale per celebrare il 50° della legge sulle DOC dei vini, “una storia molto piemontese”, pensando al sen. Paolo Desana, “padre” del DPR 930 del 1963 e della successiva legge, la 164 del 1992 che ebbe come protagonista l’on. Giovanni Goria, allora ministro dell’agricoltura. E al Vinitaly, ricorderemo anche un grande scrittore di fama internazionale, Beppe Fenoglio di cui ricorre il 50° della morte, che ha saputo magistralmente raccontare quel mondo contadino e rurale delle Langhe.   L’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto ha così commentato il senso di tale partecipazione: “Continua il trend positivo dell’export dei vini piemontesi. Apprezzati in tutto il mondo, i nostri vini costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel sostegno di tale virtuoso processo; basti pensare che sulla promozione vitivinicola, nel programma 2012-2013, sono state impegnate risorse per 5 milioni di euro sulla misura 133 del PSR e circa 10 milioni di euro sulla misura promozione nei Paesi terzi dell’OCM Vino. In tale contesto rientra la partecipazione al Vinitaly che è il più importante appuntamento per i nostri produttori per consolidare e sviluppare contatti e contratti con gli operatori, per presentare quello che si fa sulla tutela e valorizzazione ed anche per raccontare, attraverso il vino,”quel futuro del Piemonte che ha sempre un cuore antico”.   “Il sistema camerale piemontese è da sempre molto attento alla promozione e valorizzazione dei prodotti tipici e, in particolare, di quelli vitivinicoli: le produzioni a denominazione d’origine della nostra regione sono tra i nostri migliori ambasciatori nel mondo, perché testimoniano la qualità e la passione del lavoro dei tanti produttori locali - ha commentato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. È quindi con orgoglio che, ancora una volta, portiamo queste realtà al Vinitaly di Verona,  coordinando all’interno della collettiva regionale circa 200 imprese, a cui si aggiungono nel resto della fiera le singole presenze di altre aziende per un totale di circa 600 espositori, che possono contare tutto l’anno e in tutte le fasi della loro attività produttiva sul sostegno del sistema camerale piemontese”.   Il presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero aggiunge: “Sarà un anno con le valigie in mano per i vignaioli del Piemonte: appena tornati dalla Germania per ProWein, si preparano al Vinitaly. Anche a Verona, come a Dusseldorf, molti produttori credono, insieme a noi, nella scommessa della squadra Piemonte che si muove unita per affrontare le nuove e difficili sfide dei mercati. Dalle colline del vino si aspetta il Vinitaly con un certo interesse per il clima politico d’incertezza, ma anche con uno spirito nuovo: non è più come in passato che la partecipazione alle fiere voleva dire tornare a casa con gli ordini sicuri; oggi i produttori sanno che devono investire, viaggiare e crederci. C’è una nuova spinta ad andarsi a cercare i contatti, a provare a scegliere strade anche poco battute, a tentare nuove sfide. In questo senso il Vinitaly di quest’anno si annuncia interessante per l’imponente presenza di buyers dai Paesi asiatici. Per i produttori sarà un campo di prova, prima della partenza per la Cina: a fine maggio, Piemonte Land of Perfection coordina la partecipazione a “Interwine”, la più antica fiera del vino cinese che si svolge a Canton. Al Vinitaly presentiamo una brochure sul Piemonte e una versione del sito www.piemonte-landofperfection.org in lingua cinese. Noi siamo pronti”.

 Regione PiemonteUnioncamere Piemonte e Consozio Piemonte Land of Perfection saranno presenti con i produttori piemontesi, come da tradizione, al Vinitaly – Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma dal 7 al 10 aprile 2013 a Verona.

 Tutte le novità della 47° presenza piemontese a Verona saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa che si terrà

 Martedì 2 aprile 2013, h. 11.30

Centro incontri della Regione Piemonte

Corso Stati Uniti 23, Torino

 Interverranno:

  • Claudio Sacchetto, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte
  • Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte
  • Andrea Ferrero, Presidente Piemonte Land of Perfection

Casorzo, paese della Malvasia, prepara due gioni di festa per la fioritura del Bialbero della felicità,  un grande ciliegio che fiorisce a quattro metri di altezza sopra il tronco di un gelso nella piana verso Grana. Il piccolo miracolo della natura fu scoperto anni fa da Adriano Fracchia, primo presidente del Consorzio della Malvasia di Casorzo. Chi vuole potrà vederlo tra Pasqua e Pasquetta, raccogliendo l'invito della cantina sociale (60 conferitori, presieduti da Stefano Carlo Bruno ). Attorno al bialbero saranno allestiti tavoli da pic nic e se farà bello si brinderà.
Open door alla cantina comunale di Diano d'Alba nel weekend di Pasqua con una degustazione di tutte le sue 53 etichette di Dolcetto presenti in enoteca. Un'occasione unica per approfondire e conoscere le diverse sfumature di questa docg. Da sabato 30 marzo a lunedì 1° aprile, pagando 5 euro il visitatore potrà scegliere di degustare 5 dei 53 dolcetti esposti in enoteca e alcuni prodotti artigianali del territorio. Orario di apertura: sabato e lunedì 10-13; 14-18,30; domenica di Pasqua 10-12,30 e 16-19. Info: 0173 468022, 366 1343780, info@soridiano.it, www.soridiano.it.
 Sabato 30 marzo alle 17,  al Museo del vino di Barolo,  ritornano le Wine Tasting Experience, l’originale formula di degustazione che la Strada del Barolo e il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco propongono ai winelover di tutta Europa. Il primo sarà un «Viaggio tra i cru del Re Barolo». Sull’esempio delle «Ecole Du Vin» francesi, gli incontri vanno oltre la tradizionale degustazione in cantina, classica tappa di ogni enoturista, soprattutto per la possibilità di degustare etichette di produttori diversi in un unico appuntamento. Valore aggiunto per i wine-lover, poi, la presenza di esperti e sommelier del territorio in grado di illustrare i segreti dei vini e pronti a soddisfare ogni curiosità, grazie all’utilizzo di presentazioni multimediali, mappe del territorio e materiali d’approfondimento. Info: 0173/386697, www.winetastingexperience.it.
Il Premio Giornalistico intitolato “Il Roero, i suoi prodotti e le sue tradizioni” festeggia quest’anno la sua XXV edizione. Lo promuove L’Associazione Premio Giornalistico del Roero. Cinque sono le Sezioni di Premio, due dedicate alle testate italiane cartacee, radiofoniche e televisive (le generaliste e le enogastronomiche e turistiche). Una sezione è riservata alle testate estere. Delle ultime due, una a quelle locali e l’altra alle pubblicazioni sul web. Il periodo di realizzazione degli articoli va dal 1° giugno 2012 al 31 maggio 2013 e la data di scadenza per la consegna degli elaborati è il 10 giugno 2013. La Giuria si riunirà entro il 5 luglio 2013, mentre la cerimonia di consegna resta fissata nella terza decade di luglio. Per ogni esigenza di ulteriori informazioni o di materiali specifici relativi al mondo del Roero, è possibile consultare il sito del Premio stesso (www.premiodelroero.it) oppure contattare lo Studio Montaldo, che è a disposizione degli interessati per inviare ulteriori materiali, coordinare contatti ed organizzare incontri con esperti, produttori e tecnici nei diversi ambiti. SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Giancarlo Montaldo Teresa Enrica Baccini Via Roma 38, 12050 Castagnito (CN) Tel. 0173/213520 - Cell. 335/456104 info@premiodelroero.it
Sono 85 le aziende vitivinicole piemontesi al Prowein nella collettiva di Piemonte Land of Perfection e Ceipiemonte
La squadra Piemonte è al Prowein, il salone enologico di Düsseldorf in programma fino a martedì 26 marzo. Molte le aziende vitivinicole, 61 su 85, che fanno capo al super Consorzio Piemonte Land of Perfection. Si ricreerà un piccolo Piemonte nei 300 metri quadri del Padiglione Italia (PAD 3 /AREA C11 B11 C06). La trasferta è coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte), su incarico della Camera di commercio di Cuneo e in collaborazione con il Centro Estero Alpi del Mare “L’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e funziona – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – lo dimostra l'adesione delle aziende, 61 al Prowein, che hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune contro l'agguerrita presenza delle grandi enologie sui mercati internazionali. Una strada che abbiamo cominciato a percorrere nel 2012 e che sta cominciando a dare i primi risultati: continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”. Claudio Sacchetto, Assessore Regionale all'Agricoltura: "Il Piemonte vitivinicolo è attivo e lo dimostra con fatti e numeri, nonostante le difficoltà di un periodo economicamente delicato. I numeri della partecipazione a Prowein da parte delle aziende è un risultato importante per una regione, quella piemontese, che più di altre ha creduto e crede ancora oggi nella promozione. La qualità dei nostri vini, unita a una progettualità concreta che abbiamo sempre supportato con ogni mezzo, permettono di mantenere il comparto ad altissimi livelli". L’Italia è il primo fornitore di vino della Germania, con il 36% del volume, seguita dalla Francia con il 27%. Solo il Piemonte esporta all’estero circa il 60% del suo vino. Il Piemonte in numeri
  •  20 mila aziende vitivinicole
  • 45.000 ettari di vigneti
  • 2.400.000 ettolitri di vino prodotto nel 2012
  Il 60% del vino prodotto in Piemonte è destinato ai mercati esteri:
  •  66 milioni di bottiglie di Asti (81% della produzione)
  • 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione)
  • 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione)
  • 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione)
  • 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione)
  • 8 milioni bottiglie di Gavi (70% della produzione)
  • 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione).
Posted by: In: Video 23 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , ,

La nuova iniziativa di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta per passeggiare tra colline, cibi e ottimi vini

Sette manifestazioni legate da un unico fil rouge: i vini del territorio, alla scoperta di cantine e piatti tradizionali. Questo è Cantine a Nord Ovest, il nuovo progetto di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta volto a promuovere la bellezza e le specialità gastronomiche del nostro territorio. «Per la prima volta appuntamenti storici come andar per Gavi e di grignolino ..in grignolino si uniscono a nuove iniziative in un percorso ideale tra le nostre colline, in cui chiacchierare con i produttori, passeggiando tra le vigne e ammirando le loro cantine, spesso chiuse al pubblico», racconta Bruno Boveri, presidente di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta. «Molte le comunità del cibo coinvolte, dai casari agli chef, dai salumai ai produttori agricoli». La prima data da segnare in agenda è domenica 24 marzo, con la grande novità di quest’anno: Erbaluce, l’Oro del Canavese, ma si continua poi fino al 6 ottobre, chiudendo con Sulle strade del Dogliani. «Vino, ma non solo. Un’ottima occasione per entrare in contatto con luoghi poco conosciuti e cibi deliziosi, con un ottimo bicchiere di vino alla mano», continua Boveri. I partecipanti costruiscono liberamente i loro percorsi tra le aziende coinvolte, selezionano gli appuntamenti che stanno loro più a cuore e vedono con i loro occhi l’ambiente in cui tutto nasce, condividendo la passione e il prezioso lavoro dei produttori. Il programma completo e i moduli di iscrizione sono disponibili su http://www.slowfoodpiemonte.com
Venerdì 22 marzo a Canelli Teatro Balbo Festa dedicata agli 800 vignaioli del Moscato che coltivano i sorì: filari più ripidi delle grandi scalate di Giro e Tour Ci sono vigne dove è perfino difficile stare in piedi, i trattori non possono entrare perché il terreno è troppo ripido. Sono i sorì, sui versanti meglio esposti delle colline e solo la tenacia degli uomini continua a mantenervi la coltivazione della vite ed in particolare del Moscato d'Asti, l'uva che fa nascere l'Asti docg. E' dedicata ai vignaioli dei sorì la festa-incontro che si terrà venerdì 22 marzo dalla 17,30 al cinema-teatro Balbo di Canelli. Sarà un momento speciale di riflessione e riconoscimento che arriva al termine di una ricerca condivisa da tutte le componenti della filiera del Moscato d'Asti. E' un territorio dove operano oltre quattromila aziende che coltivano 9700 ettari di filari nei 52 comuni della zona a docg, lungo la fascia sud delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L'accordo interprofessionale, che regola i rapporti tra le storiche Case spumantiere dell'Asti e i produttori di uva, con il ruolo di mediatore dell'assessore regionale all'Agricoltura, all'articolo 9 impegna le parti alla valorizzazione della qualità. Detta così, potrebbe apparire una promessa generica. Come valutare la qualità e l'impegno di chi fatica tra i filari? Grazie al lavoro della commissione qualità, presieduta dal direttore del Consorzio dell'Asti docg, Giorgio Bosticco, che aprirà l'incontro di Canelli, sentite e valutate le relazioni di un geologo (Claudio Riccabone), di un paesaggista (Roberto Cerrato) e uno storico della viticoltura (Lorenzo Tablino), è stata proposta e approvata una norma destinata a segnare una piccola concreta rivoluzione nel modo di riconoscere il lavoro dei vignaioli. Per la prima volta, si è deciso che coloro che coltivano vigne con pendenza superiore al 50% avranno un premio di produzione extra, circa mille euro ad ettaro in più. Per capire che cosa significa tale pendenza basti pensare che le mitiche scalate del Giro d'Italia o del Tour de France, quelle dai nomi epici dal Mortirolo al Colle dell'Agnello, dall'Alpe d'Huez al Galibier, che hanno visto le imprese dei grandi campioni, hanno salite con pendenze tra il 20 e il tra il 25%. La festa di Canelli è dedicata ai tanti vignaioli che nelle loro vigne, sotto il sole, al vento, con la macchina del verderame in spalla, lavorano tutto l'anno per arrivare al momento della vendemmia: quelle ceste di Moscato portate in cantina diventano un trofeo alla tenacia. Sono i grappoli dei sorì, un nome che in piemontese significa "soleggiato" e che ricorda il sorriso: "dove la vigna sorride al cielo". L'accordo ha stabilito il principio che una vigna in forte pendenza, dove è impossibile o quasi entrare con mezzi agricoli meccanici, è un patrimonio da tutelare e salvare. La commissione, composta dai rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle associazioni e dagli esponenti delle filiera del moscato, ha individuato 323 ettari di queste vigne epiche, suddivise in 1600 particelle catastali. Il 61% sono in provincia di Cuneo, il 35% in quella di Asti e il 4% nell'Alessandrino. Alla festa di Canelli ogni coltivatore di "sorì del Moscato" riceverà un attestato e saranno premiati anche i "patriarchi" cioè i vignaioli con oltre 90 anni di età. Sono 802 i coltivatori che si sono visti riconoscere dalla scorsa vendemmia il quid extra al prezzo dell'uva raccolta nelle loro vigne più ripide. Il premio a questi acrobati dei filari sarà complessivamente di 300 mila euro, una cifra che equivale ad un incoraggiamento a non mollare: tutto il mondo del Moscato ha bisogno di quelle vigne. Ne ha bisogno perché contribuiscono al fascino del paesaggio, alla salvaguardia del delicato equilibrio idrogeologico delle colline più alte e scoscese, alla storia della viticoltura che parte proprio da quei filari così difficili da coltivare, ma in grado di dare grappoli eccezionali per aromi e rese zuccherine. Alcuni dei premiati saliranno sul palco del Balbo, intervistati dal giornalista Sergio Miravalle: racconteranno le loro storie e la loro vita di vignaioli. Seguiranno gli interventi di tecnici ed esponenti del mondo del moscato, tra i quali Giovanni Bosco del Ctm, fra i primi a volere fortemente un premio alla qualità dei sorì. I vignaioli saranno premiati dall'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Piemonte, Claudio Sacchetto e dal presidente del Consorzio dell'Asti docg Gianni Marzagalli e dal sindaco di Canelli Mario Gabusi. Al termine grande brindisi con l'Asti docg e il Moscato d'Asti docg che portano nel mondo il nome e l'immagine di questa terra.

Dal 5 al 7 maggio debutta Grandi Langhe Docg.

L'invito a degustare l’eccellenza della produzione vitivinicola nel cuore del suo territorio

5-6-7 Maggio 2013, tre date che i professionisti del mondo del vino non potranno fare a meno di segnare in agenda. Debutta infatti la prima edizione di Grande Langhe Docg, manifestazione a cadenza biennale promossa dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e aperta esclusivamente al pubblico professionale a livello internazionale. Un’occasione imperdibile per gli operatori di settore di degustare i grandi vini Docg delle Langhe Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis – direttamente nei diversi comuni di origine, di incontrare i produttori e stringere nuovi accordi commerciali. Un vero e proprio viaggio con degustazioni itineranti sul territorio, in castelli e dimore storiche tra le più suggestive alla scoperta del paesaggio delle Langhe, un territorio unico in cui da sempre esiste un legame viscerale tra l’uomo e la vite. Le colline di Langhe e Roero, situate nel Piemonte meridionale, sono infatti una delle zone tra le più vocate al mondo alla viticoltura grazie alla particolare collocazione geografica, al clima e alla ricchezza del sottosuolo da cui deriva un’eccezionale qualità e varietà di produzione. Questo territorio, destinazione turistica alternativa ed emergente, si distingue anche per le sue eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche e culturali e accoglie con calore i visitatori alla ricerca di esperienze autentiche. Grandi Langhe Docgappuntamento unico nel suo genere e il primo organizzato in Piemonte, è dunque un’occasione imperdibile per scoprire la ricchezza di questa terra, apprezzarne la storia, le tradizioni e il paesaggio racchiusi in un bicchiere e conoscere da vicino le persone che con la loro passione rendono i vini qui prodotti così speciali. Vai al sito web
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Quattro giorni dal 7 al 10 aprile con i piatti dello chef stellato dell’Enoteca regionale del Roero in trasferta a Verona

Manca poco al Vinitaly. Il Piemonte si prepara alla trasferta veronese: accanto ai suoi grandi vini e paesaggi magici (candidati a diventare Patrimonio dell’umanità Unesco), quest’anno scommette sulle sue “mani stellate”.  A Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese, una Stella Michelin dal 2000, è stato scelto come portavoce della tradizione culinaria delle terre del vino e del tartufo bianco dal Consorzio Piemonte Land of Perfection. Per il secondo anno, il “big” Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), è il direttore d’orchestra dell’area collettiva Piemonte del Padiglione 9, insieme a Regione e Unioncamere.  La novità è la regia del ristorante. Parola d’ordine: “Rinnovare, scommettendo sulle nostre giovani “stelle”, che credono in questa terra e la fanno splendere nel mondo” dicono Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection, l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello. “Ho accettato con grande entusiasmo – dice Davide Palluda - E’ una dichiarazione d’amore alla mia terra, all’Enoteca regionale del Roero, che ha scommesso su nel 1995, e al suo presidente Luciano Bertello”. Palluda, 42 anni, sarà in trasferta con tutto il suo staff, capeggiato dalla sorella Ivana, dal secondo chef Enrico Marmo di Canelli (Asti) e dal sommelier Giuliano Revello.  I visitatori del Vinitaly potranno assaggiare i piatti proposti dallo chef di Canale per quattro giorni, dal 7 al 10 aprile. Piatti della tradizione culinaria piemontese (dalla carne cruda battuta al coltello ai ravioli del “plin”, fino al “bunet”, dolce di cioccolato), si alterneranno “ad altri estratti dal mio personale repertorio” promette Palluda, che nel 2000 è stato eletto anche miglior giovane chef dell’anno dall’Espresso. Il ristorante avrà circa ottanta coperti. Il menù costa 35 euro e sarà accompagnato dai vini Docg del Piemonte.  

Il Ristorante Piemonte in mani stellate: quattro giorni dal 7 al 10 aprile con i piatti dello chef Davide Palluda dell’Enoteca regionale del Roero in trasferta a Verona

Manca poco al Vinitaly. Il Piemonte si prepara alla trasferta veronese: accanto ai suoi grandi vini e paesaggi magici (candidati a diventare Patrimonio dell’umanità Unesco), quest’anno scommette sulle sue “mani stellate”.  A Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese, una Stella Michelin dal 2000, è stato scelto come portavoce della tradizione culinaria delle terre del vino e del tartufo bianco dal Consorzio Piemonte Land of Perfection. Per il secondo anno, il “big” Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), è il direttore d’orchestra dell’area collettiva Piemonte del Padiglione 9, insieme a Regione e Unioncamere.  La novità è la regia del ristorante. Parola d’ordine: “Rinnovare, scommettendo sulle nostre giovani “stelle”, che credono in questa terra e la fanno splendere nel mondo” dicono Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection, l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello. “Ho accettato con grande entusiasmo – dice Davide Palluda - E’ una dichiarazione d’amore alla mia terra, all’Enoteca regionale del Roero, che ha scommesso su nel 1995, e al suo presidente Luciano Bertello”. Palluda, 42 anni, sarà in trasferta con tutto il suo staff, capeggiato dalla sorella Ivana, dal secondo chef Enrico Marmo di Canelli (Asti) e dal sommelier Giuliano Revello.  I visitatori del Vinitaly potranno assaggiare i piatti proposti dallo chef di Canale per quattro giorni, dal 7 al 10 aprile. Piatti della tradizione culinaria piemontese (dalla carne cruda battuta al coltello ai ravioli del “plin”, fino al “bunet”, dolce di cioccolato), si alterneranno “ad altri estratti dal mio personale repertorio” promette Palluda, che nel 2000 è stato eletto anche miglior giovane chef dell’anno dall’Espresso. Il ristorante avrà circa ottanta coperti. Il menù costa 35 euro e sarà accompagnato dai vini Docg del Piemonte.  
Posted by: In: Attività 19 Mar 2013 0 comments Tags: , , , ,
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Se festa dev’essere, festa sia. Una festa a tutto tondo come il Dolcetto, il vino che più di tutti rappresenta Clavesana. Ed è Clavesana che al Dolcetto dedica una festa-evento in cui al piacere del bere bene si abbinano l’autenticità, i peccati di gola, la musica, le arti visive e la “gente di peso”, cioè i finalisti del primo concorso “DiRazza”, il premio più originale dell’anno: alla “lei” (Venus) e al “lui” (Baccus) con più personalità andrà infatti tanto vino (naturalmente Dolcetto) quanto pesano. E scusate se è poco. L’appuntamento, aperto a tutti, è per domenica 17 marzo alla cantina di Clavesana, nel cuneese, in Frazione Madonna della Neve, 19. Alle 9.30 si parte con le degustazioni di “DOGLIANI docg” a cura degli allievi della Scuola Alberghiera di Mondovì. Alle 11.00 si inaugura la mostra “Colpe di immagini” dell’artista e fotografo Giuliano Grittini: toccò a lui fotografare nuda, tra gli altri, la grande poetessa Alda Merini (“Niente è più deleterio dell’immagine e niente è più resistente”, come lei ebbe a dire) provocante e dissacrante nella sua voluta imperfezione. Alle 12.30 tutti a tavola: il Dolcetto “Clavesana” Dogliani docg e “DIRAZZA” Dogliani Superiore docg vanno in abbinamento ai piatti di carne di razza piemontese preparati dagli allievi della Scuola Alberghiera di Mondovì. Per tutto il pomeriggio proseguono le degustazioni di dolcetto “DOGLIANI” accompagnate dalla musica dei “SGT Pepper”, tribute-band italiana ai Beatles. Alle 15.00 Giuliano Grittini racconta al pubblico, con parole e immagini, le storie di una vita passata dietro l’obbiettivo a ritrarre donne, dive e poetesse. E alle 17.00 il gran finale con l’attesissima premiazione dei due vincitori del premio “DiRazza”, quello per “chi fa razza a sé”: dopo le nominations del pubblico e la selezione dei finalisti, si alzerà finalmente il velo sui premiati. I quali saranno protagonisti di una speciale session fotografica sotto la direzione di Giuliano Grittini, per diventare non solo simboli del cambiamento, ma anche gli agenti del cambiamento – di chi fa razza a sé contro il peso dei pregiudizi, per dissiparli. Tutte le info su www.siamodolcetto.it,  siamodolcetto@inclavesana.it oppure chiamando Clavesana al numero 0173 790451.    
Posted by: In: Eventi 14 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , , ,
La squadra Piemonte rinnova la sua partecipazione al 47° Vinitaly, in programma dal 7 al 10 aprile a Verona. Anche quest’anno il Consorzio Piemonte Land of Perfection avrà la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: 200 produttori all’interno del Padiglione 9  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende). Tanti gli eventi collaterali. I più importanti: a Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese ha una Stella Michelin dal 2000. Tra i tanti incontri uno è dedicato a Beppe Fenoglio, di cui ricorre il 50° della morte; l'altro è un convegno nazionale per il 50° della legge sulle DOC dei vini (domenica 7 aprile, alle 16, Sala Salieri, Palaexpo Centrocongressi Europa).  La Gran Medaglia Cangrande sarà conferita a Domenico Clerico,  barolista di Monforte d’Alba.