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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Posted by: In: Notizia del giorno 18 Set 2013 0 comments Tags: , ,
Ritorna Cheese, la grandiosa kermesse internazionale sui formaggi, nella sua 9° edizione biennale, in programma a Bra dal 20 al 23 Settembre 2013. Anche per questo importante appuntamento prosegue quel rapporto di collaborazione tra Regione Piemonte-Assessorato Agricoltura e le grandi organizzazioni dei produttori attuatori dei progetti di promozione agroalimentare, finanziati dal Programma di Sviluppo Rurale del Piemonte.
Un metodo, questo, sicuramente virtuoso, che nasce dagli obiettivi di fare sistema, di creare sinergie, di dare la massima ricaduta e utilità agli interventi, ancor più necessari in tempi come questi, di grave crisi economica e di scarsità di risorse pubbliche disponibili.
In tal senso a Cheese, oltre ai tanti produttori e aziende espositori nelle varie aree mercatali della città,  si realizza una partecipazione e un programma con la presenza e il ruolo promotore di Assopiemonte Dop e Igp che raggruppa i 6 formaggi piemontesi a DOP (Bra, Castelmagno, Murazzano, Raschera, Robiola di Roccaverano, Toma Piemontese), oltre che il Crudo di Cuneo dop e il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese dop, in un’area espositiva collettiva di 1800 m2 sita in piazza Spreitenbach a Bra.
Quest’anno, per la prima volta, all’evento parteciperà anche l’Assessorato Regionale all’Economia montana, con uno stand dedicato ai formaggi di alpeggio e ai margari piemontesi, in cui oltre alle tradizioni enogastronomiche saranno presenti schermi e depliant che presenteranno tutte le attività turistiche, sportive e di outdoor che le montagne piemontesi offrono.
Nell’area istituzionale, complementariamente alle attività  operative promozionali e commerciali, si inserisce l’azione di accoglienza dei visitatori  e di divulgazione, conoscenza di quello che possiamo definire il sistema lattiero-caseario piemontese, comprese le presentazioni e degustazioni delle sue eccellenti produzioni, attività che Assopiemonte  svolgerà in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, con l’Assessorato all’Economia montana e con la compartecipazione di  IMA Piemonte, ASCOM Bra, Confcooperative Fedagri Piemonte, Enoteca Regionale del Barolo, Associazione delle Casare e dei Casari, Consorzio di tutela del Gorgonzola, ONAF, Consorzio Piemonte Land  of Perfection  e con l’ARAP, la quale gestirà i box espositivi di alcuni capi delle principali razze lattifere.
Un ricco calendario di eventi e incontri che propongono i temi, i problemi, le novità del comparto lattiero-caseario zootecnico e gli appuntamenti per presentare e degustare  i  formaggi del Piemonte, anche  in abbinamento con i grandi vini e altri prodotti agroalimentari. Un programma emblematico delle peculiarità del comparto lattiero-caseario piemontese: 19.000 aziende con allevamenti, 160.000 vacche da latte, quasi 8 milioni di quintali di latte con un valore a prezzi agricoli di base che è di 340 milioni di euro, 9 formaggi DOP e 60 riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte, con  250 milioni di euro il valore dell’export di formaggi piemontesi; una grande ricchezza non solo economico-produttiva poiché questi formaggi, come tanti altri prodotti agroalimentari, sono un simbolo della nostra regione, sinonimo di bontà, genuinità, qualità, apoteosi del gusto, fino a sfiorare il mito.
Un sistema, questo, su cui la Regione Piemonte rinnova il suo impegno nell’opera di tutela, crescita e valorizzazione. Nell’ambito di tale impegno rientra il patrocinio e sostegno alla kermesse internazionale “Cheese” di Bra, lodevolmente organizzata dalla città di Bra e da Slow Food.
 
IL PIEMONTE LATTIERO CASEARIO IN CIFRE
 
  • 19.000 aziende con allevamenti
  • 160.000 le vacche da latte, su circa 900.000 capi bovini, che producono circa 7,6 milioni di quintali di latte all’anno (circa l’8% del latte prodotto in Italia). Le razze lattifere principali sono: Frisona Italiana, Piemontese, Valdostana, Bruno Alpina, Pezzata Rossa d’Oropa.
  • Dei 7,6 milioni di quintali di latte prodotto in Piemonte: il 20% circa si consuma come latte alimentare; il 20% circa si trasforma in latte in polvere; il 60% circa si trasforma in formaggi, di questa quota (circa 3 milioni di quintali di latte) si trasforma in formaggi DOP.
  • 104.000 circa i capi ovini, tra cui: 50.000 pecora Biellese, 12.000 tra le razze Frabosana, Sambucana, Delle Langhe.
  • 51.000 circa i capi caprini, in buona parte della razza Alpina Comune e circa 3.000 delle razze Roccaverano e Vallesana.
  • 340 milioni di euro, il valore del latte a prezzi di base agricoli (ex P.L.V.), corrispondente al 10% del valore dell’intera produzione agricola  piemontese.
  • 250 milioni di euro, circa, il valore dell’export di formaggi piemontesi nel 2012, corrispondente al 10% dell’export formaggi Italia e a circa il 6% dell’export agroalimentare Piemonte.
  • 75 le società agroindustiali piemontesi che raccolgono e trasformano il latte, di cui 36  cooperative agricole.
  • 500 circa i “Margari” che in estate portano circa 50.000 capi sugli alpeggi che hanno una superficie complessiva di 290.000 ettari.
  • 9 i formaggi piemontesi DOP (Denominazione d’Origine Protetta) (su 46 DOP nazionali), di cui 6 esclusivamente piemontesi (BRA prod. 8.000 Ql, CASTELMAGNO prod. 2.770 Ql, MURAZZANO prod. 160 Ql, RASCHERA prod. 8.360 Ql, ROBIOLA di ROCCAVERANO prod. 1.000 Ql, TOMA PIEMONTESE prod. 14.000 Ql), Le altre 3 (GORGONZOLA, GRANA PADANO, TALEGGIO), divise con altre regioni. Tra questi  rilevante è il peso del Gorgonzola con i suoi 465.000 quintali di prodotto, ovvero circa 4 milioni di forme (Il 60% del Gorgonzola si produce in Piemonte).
Tra i formaggi piemontesi in fase di istruttoria per il riconoscimento DOP, c’è il formaggio Ossolano
  • 60 gli altri formaggi piemontesi, riconosciuti  dalla Regione Piemonte come Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte, tra cui: Maccagno, Montebore, Ossolano, Bettelmatt, Toma Biellese, Toma della Val Sesia,  Cevrin di Coazze, Seirass del Fen, Toma di Lanzo, Tomino di Melle, Robiola d’Alba, Robiola di Cocconato, ecc.
Posted by: In: Notizia del giorno 06 Set 2013 0 comments Tags: , ,
La Bottega del Vino di Dogliani organizza venerdì 13 settembre, alle 18, una tavola rotonda per presentare il libro intitolato “Figli dei Territori” 50 anni di doc del vino, una strategia italiana”, e per parlare e confrontarsi sui problemi delle denominazioni. Un modo per porre al centro dell’attenzione questo settore, traino per molte economie locali tra le quali anche quelle di Langa. All'incontro parteciperanno esperti del mondo enoico, che si porranno a disposizione a quanti vorranno dibattere, criticare o proporre sistemi di valutazione, di controllo, di strategie aziendali e commerciali a sostegno della qualità del vino. Inteverranno: • Nicola Chionetti sindaco di Dogliani: amministrare un comune a vocazione vitivinicola • Anna Maria Abbona presidente della Bottega del Vino: la docg Dogliani e il suo legame con il territorio • Andrea Desana coordinatore del comitato promotore del cinquantenario delle doc: storia e prospettive di 50 anni di denominazioni • Ettore Ponzo già funzionario della Regione Piemonte assessorato agricoltura: il governo delle denominazioni • Andrea Ferrero direttore del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero: le funzioni di un consorzio per la tutela delle denominazioni • Giancarlo Montaldo enologo: difficoltà nella gestione delle denominazioni • Massimo Martinelli enologo: esperienze a confronto: Langhe/Borgogna • Elio Archimede editore: il ruolo dei media nelle scelte di promozione dei vini Moderatore Vittorio Camilla co-estensore del libro e già dirigente settore denominazioni di origine -ministero politiche agricole Al termine del dibattito assaggio di prodotti del territorio e degustazione verticale di Dogliani docg dei produttori della Bottega del Vino.  L’ingresso è libero Per info: www.ildogliani.it- email: info@ildogliani.it
Posted by: In: Notizia del giorno 31 Ago 2013 0 comments Tags: ,
Si svolge a Gavi domenica 1° settembre 2013 l’evento DI GAVI IN GAVI, un viaggio alla scoperta del grande Bianco piemontese e degli undici comuni della Denominazione. Il grande Bianco piemontese, il territorio, la sua gente, le sue tradizioni e le sue storie trovano la loro più alta espressione attraverso i profumi, i sapori, l’essenza dei suoi piatti e la trasparenza del suo vino. Questa prima edizione dell’evento è anchel’occasione per festeggiare i 15 anni della D.O.C.G. e i 20 anni del Consorzio Tutela del Gavi, promotore dell’evento insieme agli Esercenti gaviesi e alle Pro Loco del territorio. A partire dalle 16.00, insieme alla madrina dell’evento Benedetta Parodi, il pubblico di appassionati e curiosi sarà condotto attraverso le antiche corti del borgo di Gavi, eccezionalmente aperte per l’occasione, alla scoperta del Gavi Docg e delle prelibatezze gastronomiche degli undici comuni. I produttori faranno degustare i propri vini in abbinamento alle specialità gastronomiche, presentate dalle Pro Loco. A Benedetta Parodi sarà affidato il difficile compito di decretare il miglior abbinamento tra piatti proposti e il Gavi Docg. Il percorso attraverso i quattro cortili è stato pensato per offrire al pubblico una suggestiva esperienza che coinvolge i cinque sensi: nel “Chiostro” si potrà lasciare il segno del proprio passaggio a Gavi, la propria testimonianza del desiderio di celebrare il vino e il suo territorio; nel “Giardino di Gavia” l’albero della fortuna accoglierà i desideri del pubblico; nella ”Terrazza” si potrà lasciare un messaggio in bottiglia; infine, in un magnifico giardino privato si potrà degustare il Gavi, ascoltando le note delicate di un’arpa e passeggiando in libertà “A piedi nudi sul prato”. Il programma della giornata sarà poi caratterizzato da momenti culturali e rievocazioni storiche: primo fra tutti la cerimonia medievale per la nomina di Benedetta Parodi a “Cavaliere del Raviolo e del Gavi” da parte dell’omonimo ordine, che promuove in Italia e all’estero i natali gaviesi del raviolo. La via principale di Gavi sarà invece il palcoscenico della Principessa Gavia e della sua corte, che apriranno la festa consegnando le chiavi della città. La corte della Principessa e i suoi soldati si cimenteranno anche in danze e combattimenti medievali, mentre in un piccolo giardino la compagnia teatrale de “Gli Stregatti” reciterà canti d’amore. A partire dalle ore 19 in Corte Zerbo, verrà servita la cena di gala su prenotazione, dove i cuochi gaviesi si esprimeranno con le migliori ricette della tradizione utilizzando solo prodotti del territorio, sfidando i palati più fini con tonno di coniglio, risotto al Gavi, ravioli al tocco, guancia di fassone brasata al Gavi, amaretti e sorbetto al Gavi. Dopo cena, alle 21 nella piazza antistante il sagrato della chiesa di San Giacomo, si esibiranno in un esilarante spettacolo di cabaret i comici di Colorado Cafè: l’ironico e dissacrante sommelier Chicco D’Oliva e Giginho, fantomatico cantautore brasiliano che gioca con le parodie di celebri cantautori e sui paradossi dei loro stili compositivi.
Posted by: In: Notizia del giorno 19 Ago 2013 0 comments Tags: , ,
Proseguono gli appuntamenti estivi dell’enoteca regionale Colline del Moscato di Mango che lascia le porte aperte anche nel mese di agosto e propone alcuni appuntamenti “alla corte del Re dolce” che offrono una importante continuità verso la valorizzazione  dello splendido territorio dei vigneti di Moscato e dei loro freschi vini, particolarmente desiderabili in questi giorni di caldo estivo. Nelle sale del castello di Mango - sede dell’enoteca - ancora per due giovedì, il 22 e il 29 agosto, alle 19.30 si può partecipare all’ “Apericena al Castello” per gustare Moscato d’Asti, Asti, Alta Langa Brut e altri vini dei produttori in abbinamento a specialità gastronomiche locali. E’ consigliabile la prenotazione almeno 24 ore prima dell’evento telefonando al numero 0141.89291. Tutti gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con il caffè-vineria “Il Crutin” di Mango.
Posted by: In: Notizia del giorno 25 Lug 2013 0 comments Tags:
Paese che vai, tweet che trovi. #PaesiTuoi, il grande contest della Fondazione Cesare Pavese che questa estate impegnerà su Twitter migliaia di persone pronte a condensare in 140 caratteri l’amore per la propria terra, comincia da Santo Stefano Belbo la sua conquista dei social network.
Domenica 4 agosto, la Fondazione Cesare Pavese , in collaborazione con il portale di enoturismo Wine Pass Piemonte e il Consorzio dell’Asti DOCG , lancerà il progetto #PaesiTuoi cominciando proprio dal luogo natale di Cesare Pavese: il paese in cui crebbe e maturò la sua vocazione letteraria, amando fino alla consunzione quei paesaggi collinari aspri e selvaggi, dove «il sole brucia tutto il giorno e la terra è calcina»…In occasione della Notte dei falò, evento del Pavese Festival in calendario il 4 agosto, nella capitale dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG si raduneranno blogger e «Twitter star» da tutta Italia, per tentare di condensare in pochi caratteri l’anima e la bellezza del paese che più di ogni altro caratterizzò l’esperienza dello scrittore di Santo Stefano.
Ai blogger – molti dei quali hanno già preso parte ai progetti di twitteratura.it promossi dalla Fondazione (la riscrittura creativa su Twitter del romanzo La luna e i falò e delle poesie dei Dialoghi con Leucò, cui hanno partecipato milioni di persone) verrà proposto un tour guidato delle colline pavesiane, con tappe nelle cantine di produzione dei due vini aromatici per eccellenza del luogo, nelle strutture ricettive più prestigiose e, soprattutto, nei luoghi pavesiani. Lungo tutto l’arco della giornata, i partecipanti potranno twittare (cioè scrivere frasi di 140 caratteri sul social network di Twitter) la loro personale esperienza delle colline di Pavese.
Da quest’esperienza diretta dei luoghi di Pavese nascerà #PaesiTuoi, il concorso estivo attraverso il quale tutti gli utenti di Twitter potranno raccontare le loro radici, i loro paesi di origine, i luoghi dove davvero si sentono a casa… e perché no le loro esperienze culturali ed enogastronomiche. Il programma del 4 agosto prevede il ritrovo dei blogger alle 10.00 presso la Fondazione Cesare Pavese e il trasferimento presso l’Enoteca Regionale “Colline del Moscato” di Mango per una degustazione guidata della produzione più importante di questo territorio: l’Asti ed il Moscato d’Asti DOCG. Qui i blogger potranno non solo godere delle bellezze paesaggistiche del luogo, ma, attraverso questo Tasting, immergersi nello «scrigno» del Moscato. Inoltre, è prevista la visita ad un’azienda vitivinicola selezionata tra le aziende del luogo aderenti al Consorzio dell’Asti DOCG.
Dalle 11.30 a mezzogiorno, la giornata prevede una sosta al Relais San Maurizio, prestigiosa struttura ricettiva delle terre del dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG, che servirà ai blogger il meglio della tradizione gastronomica piemontese. Nel pomeriggio, dalle 15.30 in avanti, i blogger si uniranno alla visita guidata dei luoghi pavesiani, organizzata in collaborazione con il Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano e la Fondazione per il Libro di Torino, in compagnia dello scrittore Gianni Farinetti.  Mentre alla sera, alle 18.30, verrà ufficialmente lanciato il contest #PaesiTuoi, in collaborazione con www.twitteratura.it , che si concluderà il 6 settembre a Como in occasione del festival Parolario, con la premiazione dei migliori tweetbook (piccoli pamphlet con i tweet raccolti da un singolo utente realizzati con la piattaforma @HiTweetbook, www.trytweetbook.com ) più interessanti e un brindisi con l’Asti DOCG.
Alle 21.30, cena sotto le stelle in piazza San Rocco, di fronte alla collina di Moncucco, celebrata nella poesia Mari del Sud. E dalle 21.30 in avanti, le colline dalla valle Belbo, al rintocco della campana di Moncucco, si illumineranno di decine e decine di falò. Alle ore 22,00, infine, la lunga giornata si concluderà con lo spettacolo musicale Amemanera, canzoni della tradizione riviste in chiave rock da Marco Soria e Marica Canavese. L’intera giornata potrà essere seguita su Twitter e su Instagram attraverso gli hashtag #PaesiTuoi e #WinePass e oppure seguendo i profili di @PaveseCesare, @Wine_Pass e @astidocg1. Maggiori info:www.fondazionecesarepavese.itwww.twitteratura.itwww.winepassitaly.itwww.astidocg.it
Twitter: @PaveseCesare, @Tw_letteratura, @Wine_Pass, @astidocg1
Posted by: In: Notizia del giorno 16 Lug 2013 0 comments Tags: , ,
Un brindisi dedicato all’altra metà del cielo, naturalmente con l’Asti.  Lo spumante italiano a docg più brindato al mondo affronta il mercato cinese con l’operazione Lady Asti. Tutto è racchiuso in un’intrigante bottiglia nera satinata con etichetta e scritte dorate. “Lady Asti” ha la corona delle miss e vuole essere la regina dei brindisi. Come?  Lo sbarco in Cina  è stato preparato con meticolosità e fantasia, fuori dai consueti canoni e percorsi del mercato enologico e segna uno cambio di passo nella strategia di comunicazione del Consorzio dell’Asti che affronta il vasto mercato cinese  puntando sulle donne e i social network. All’affollatissima conferenza stampa all’hotel Ritz-Carlton di Shanghai il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco hanno illustrato il progetto partendo da una constatazione:  “Il pubblico femminile, come dimostrano le indagini di mercato nei principali Paesi, gradisce l’Asti docg per la sua dolce fragranza, i profumi, la leggerezza e la scarsa alcolicità. Il nostro vino da sempre legato a momenti di festa e di allegria troverà in Cina nuove occasioni di consumo”. Dove? In Occidente pochi sanno che nel vastissimo paese del drago sono molto popolari e frequentate le sale KEY TV dove si incontrano giovani e intere famiglie per partecipare a feste, cantare, cenare e bere. Protagoniste soprattutto le donne, vivaci interpreti di gare di karaoke dove musica e allegria sono gli ingredienti principali. In questi ambienti farà il suo ingresso “Lady Asti” con una gara canora a puntate, tutta giocata sulle web tv, dove saranno visibili e votate le migliori performance. I fratelli Angelo e Vincenzo Morano della Società Insider imprenditori italiani, con vasta esperienza del mercato cinese, sono i partner operativi del progetto che coinvolge nella sola area di Shanghai (23 milioni di abitanti) otto società di KTV, con un centinaio di locali e migliaia di spazi tecnologicamente attrezzati per le canzoni e le feste. Sono “stanze” coloratissime, molto diverse dal consueto karaoke,  arredate spesso con temi dedicati al mondo del cinema, fiabe popolari, fantascienza. Hanno tavolini, divani, piccoli palcoscenici e una  console collegata a computer con migliaia di canzoni in memoria. Per ogni brano scelto, scorrono sui video le parole del testo e il video clip correlato. Si canta da solista o in coro in un clima di grande divertimento e allegre bevute. Saranno di “Lady Asti” le bollicine ufficiali del concorso che verrà sviluppato su migliaia di micro blog e ha già un sitowww.ladyasti.com, e una piattaforma ufficiale  per raccogliere voti e preferenze. Una giuria tecnica, presieduta dal popolare  show man Harry Hui ,  darà il giudizio alla selezione finale prevista per metà ottobre. In palio anche un ambitissimo viaggio in Italia e una visita all’area di produzione dell’Asti docg. E l’Italia è stata protagonista della festa che  ha illuminato la notte di Shanghai, con un party nel più spettacolare locale della metropoli cinese, il Flair con una terrazza al 58°piano del Ritz-Carlton. Vi hanno partecipato, oltre a Miss Cina e altri protagonisti del mondo delle tv e dello spettacolo cinesi,  rappresentanti delle principali griffe della moda tricolore. Si è  brindato con l’Asti docg al successo di Lady Asti con il console generale italiano a Shanghai,  Vincenzo De Luca. “L’Asti spumante è uno dei prodotti  simbolo del lavoro e dell’impegno italiano che ci piace rappresentare e far conoscere anche in questa parte di mondo così vivace e ricettiva ” ha detto il diplomatico. L’operazione Lady Asti ha l’obiettivo di creare un nuovo spazio di mercato posizionando l’Asti docg nell’area del glamour, in un paese dove la crescita economica sta allargando i benefici a vaste fasce della popolazione, interessata a conoscere e scoprire  nuovi gusti  . L’Asti docg, forte della sua tradizione, punta a questo mercato nuovo e lo fa con “Lady Asti”. Alla bottiglia ufficiale saranno affiancate anche quelle delle case spumantiere che hanno aderito al progetto (finora sono diciannove) . Ogni bottiglia avrà uno speciale collarino di riconoscimento. L’Asti in Cina vuole cambiar musica.
Posted by: In: Notizia del giorno 10 Lug 2013 0 comments Tags: ,

Festival di idee, coraggio, passioni, vigne e vini

 CALAMANDRANA ALTA (ASTI), Borgo Storico

12 -13- 14 LUGLIO 2013

dalle 18,30 si parla, si beve, si mangia e si balla

Un festival mondano dedicato alla vite e alla sua gente, alla creatività voluta o necessaria. Sarà festa ma anche racconto, vitalità, ragionamento, novità. E’ la prima edizione di “Vite spericolata”, evento che sarà ospitato nel borgo storico di Calamandrana, nel Sud Astigiano. Calamandrana, “capitale della barbatella” tra Langa e Monferrato, detiene un interessante primato in Monferrato: la possibilità di produrre 14 tipologie di vini diversi tra doc e docg sul suo territorio comunale. Così, in occasione dei cinquant’anni delle Doc (12 luglio 1963 / 12 luglio 2013), scommette sul coraggio di coltivare la vite, la passione per la ricerca e la sperimentazione, la capacità di comunicare, creare e valorizzare per realizzare il risultato migliore. Sarà una tre giorni intensa di incontri. Ogni rubrica, un racconto, un assaggio e un'emozione. Ecco i principali eventi: Venerdì 12 luglio. Cin cin cinquanta! Si presenta il libro fresco di stampa “Figli di un territorio” sui 50 anni delle Doc: saranno presenti, tra gli altri, il giornalista e curatore del volume Elio ArchimedeAndrea Desana, figlio del senatore Paolo padre delle Doc,Gianluca Morino, presidente Produttori del Nizza, Gianluigi Biestro, direttore Vignaioli Piemontesi, Anna Errico, esperta di vivaismo, Dino Scanavino, vice presidente nazionale della Confederazione agricoltori (Cia), Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione agricoltura in Parlamento, il sindaco di Calamandrana Fabio Isnardi e i portavoce dei Consorzi dell’Asti, del Brachetto Paolo Ricagno, della Barbera Lorenzo Giordano, dell’Alta Langa Giulio Bava, Associazione produttori Moscato CanelliGiuseppe Bocchino. Seguirà pane e salame con i prodotti "clandestini" di Domenico Meco Ivaldi e una cena con pesce d'Altomare e bollicine d'Altalanga. Ospite d'onore la Docg Alta Langa e Francesco Bellocchio, il nipote del grande campione di ciclismo Fausto Coppi che a Castellania coltiva vigne e produce vino. Musiche d’autore del pianista Lorenzo Morra. Sabato 13 luglio. E’ la giornata degli “spericolati della vite” e delle degustazioni. Ospite d’onore Gad Lerner, che si racconterà a Massimo Fiorio. Si parlerà soprattutto di Monferrato e della sua scommessa di azienda vitivinicola in Val Cerrina. Si racconteranno poi le iniziative "spericolate" con i produttori come Natale Simonetta e il suo ice wine, il vino di ghiaccio prodotto in Langa; Bisson con uno spumante affinato sui fondali del golfo di Portofino; Michele Chiarlo, vignaiolo che ha scommesso nell’arte tra i filari di Barbera (da Emanuele Luzzati a Ugo Nespolo), lo spumante vinificato a 2600 metri con La Cave du vin blanc de Morgex et la Salle; i nebbioli spericolati della Cantina cooperativa produttori del Nebbiolo di CaremaSamuele Bonanini da Riomaggiore e i vini dalle terrazze delle Cinque Terrele ragazze del Grignolino Nadia Verrua e Beatrice Gaudio; il ritorno al passito di Giovanni Scaglione; la birra di vino di Lelio Bottero; il Ruché perché di Bersano e il progetto del vigneto sociale della Cantina di Alice Bel Colle. La serata prosegue con agnolotti no stop dei ristoranti Violetta, Bianca Lancia e Quartino e il concerto dell’Aura Nebiolo Jazz Quartet. Domenica 14 luglio. Vino e birra in osteria con la presentazione della Guida alle birre d'italia di Slow Food con il curatore Eugenio Signoroni, i mastri birrai piemontesi Riccardo Franzosi, Valter Loverier, Luca e Matteo Garberoglio, Gino Bardone con la grande cantina di un'osteria d'Italia e la partecipazione straordinaria degli Yo Yo Mundi. Si cena con Fass Food (hamburger di fassone proposto dall’Osteria La Cirenaica); si balla coi luppoli del Dj Margiotta. Naturalmente oltre a parlarne di vino, si gusterà'.. in compagnia dei wine bar dei Consorzi di Tutela, la Bottega del Vino di Calamandrana ed il cibo con: Agnolotto non stop dei ristoranti calamandranesi,“Fass Food” – hamburger con il Fassone protagonista in collaborazione con l'Osteria Cirenaica di Rocchetta Palafea. Durante i tre giorni si potranno gustare le fotografie di Giulio Morra e i disegni diRiccardo Guasco. Il Festival è coordinato da Pier Ottavio Daniele con Fiammetta Mussio, Mariachiara Squassino, Andrea Margiotta, Bianca Roagna, Anita Franzon, Ilaria Sandri, Viviana Battistetti, Fabio Perugini, Emanuele Moccafighe, Francesco Negro, Beppe Orsini, Carlo Lovisolo.  
Posted by: In: Notizia del giorno 08 Lug 2013 0 comments Tags: ,

E’ lotta ai wine-kit per produrre finto Barolo venduti su eBay

L’attività di controllo del Consorzio di tutela ha già portato alla cancellazione di 15 annunci nel Regno Unito

Diffidate anche due società inglesi

E’ lotta ai finti wine-making kit venduti a poche decine di euro con la promessa di portare sulla tavola un super Barolo “fai-da-te”: il Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero dice basta alle contraffazioni e all’uso improprio del nome della Docg più famosa del Piemonte. Quindici annunci di finti kit per la produzione di un vino designato come Barolo sono appena stati cancellati sul sito internet di eBay nel Regno Unito. Contemporaneamente due società inglesi sono state diffidate dall’utilizzare impropriamente sui loro portali web il nome Barolo per la vendita di wine-box contenenti del non meglio identificato mosto d’uva.

“Un’attività di controllo – ricorda Pietro Ratti, presidente del Consorzio – iniziata molti anni fa che sta dando ottimi risultati. Dal 2009 abbiamo fatto un passo in più registrando i marchi Barolo e Barbaresco in tutto il mondo. E ora siamo riusciti a far cancellare alcuni annunci di kit per la produzione di un finto Barolo, in vendita nel Regno Unito: sono box che contengono tutto il necessario, così promettono, per farsi un vino casalingo. Vengono venduti  a poche decine di euro, alcuni arrivano anche fino a 50 euro l’uno”. Spiega Ratti: “Il Consorzio intende proseguire con serietà questa azione di monitoraggio per tutelare la denominazione. Non bisogna abbassare la guardia: ad esempio, abbiamo diffidato alcuni siti inglesi ad utilizzare il nome Barolo. Lo hanno sì cambiato ma con Barolla, che giocando su un’assonanza, induce in inganno il consumatore”. E ora al Consorzio albese si sta anche valutando la possibilità di richiedere l’intervento della Defra (Department for Environment, Food and Rural Affairs), il dipartimento del Governo britannico responsabile delle questioni ambientali, agricole e alimentari. L’ente, competente in materia di tutela delle produzioni DOP, potrebbe intervenire d’ufficio per contrastare la promozione e la circolazione dei kit di Barolo fasullo. Il Consorzio ha affidato l’attività di controllo agli avvocati della Sib, la Società italiana brevetti che ha sede a Roma. Già l’anno scorso i barolisti vinsero una causa in Brasile contro una multinazionale di cosmesi che produceva il profumo “Barolo reserva especial”, confezionato dentro a delle piccole ed eleganti barrique: “Abbiamo ottenuto la cancellazione del nome registrato – dice Andrea Ferrero, direttore del Consorzio – e anche un risarcimento in denaro che è stato utilizzato per la difesa della denominazione.  I costi per questa attività di controllo sono molto elevati – ricorda il direttore – e interamente a carico dei nostri associati, che sono circa 450”. Dal 2009 il Consorzio ha investito oltre 300 mila euro. “Essendo questa un’iniziativa che coinvolge l’intero comparto – annunciano Ratti e Ferrero – il Consorzio sta valutando la possibilità di avvalersi dei poteri conferiti dall’erga omnes per far pagare la quota per l’attività di controllo anche ai produttori non associati”. Si tratta di pochi centesimi a bottiglia prodotta per difendere un’importante comparto dell’economia agricola delle Langhe (10 mila ettari di filari e circa 60 milioni di bottiglie).   I NUMERI DEL BAROLO
  • 11 Comuni dove si produce
  • 1977 ettari di vigneti
  • 13 milioni di bottiglie
Posted by: In: Notizia del giorno 02 Lug 2013 0 comments Tags: ,
  Il Parco Artistico Orme su La Court compie dieci anni e si regala una nuova “Porta sulle colline”, realizzata dal grande artista Ugo Nespolo. Un compleanno speciale annunciato anche dagli auguri del Premio Pulitzer Michael Cunningham, che, da grande appassionato e intenditore di vino, ha molto apprezzato il cadeau donatagli dalla famiglia Chiarlo in occasione della sua partecipazione al festival della Milanesiana: una magnum di Barbera Superiore Cipressi della Court La ricorrenza dei 10 anni del Parco Orme su La Court è ormai alle porte. La collina della migliore Barbera di Michele Chiarlo è vestita a festa, felice di accogliere amici, ospiti e giornalisti per celebrare un decennio prestigioso di storie, eventi e personaggi che hanno segnato un luogo diventato simbolo del territorio piemontese. Un nobile antipasto dei festeggiamenti lo si è vissuto in occasione del festival della Milanesiana (http://www.provincia.milano.it/cultura/progetti/la_milanesiana/), importante evento culturale milanese a cui Chiarlo ha partecipato, nella serata inaugurale, insieme a famosi ospiti internazionali, tra cui alcuni premi Nobel. L’azienda piemontese ha consegnato agli artisti un magnum di Barbera Superiore Cipressi de la  Court, prezioso cadeau pensato per celebrare l’evento e sottolineare l’importanza del vino di qualità come simbolo dell’italianità nel mondo. In un’ulteriore serata del festival, una confezione speciale della bottiglia è stata donata allo scrittore americano Michael Cunningham (www.michaelcunninghamwriter.com), vincitore del premio Pulitzer per la narrativa con il libro Le ore. Conoscendo l’amore dello scrittore per il vino, la famiglia Chiarlo è stata particolarmente felice per questa occasione, mentre Cunningham, da parte sua, ha dimostrato, da buon intenditore, di conoscere le etichette della Michele Chiarlo e di apprezzare in modo particolare il dono, approfittando dell’occasione per fare i suoi personali auguri per l’importante ricorrenza dei 10 anni del Parco Artistico. Con un viatico del genere, la festa ufficiale prevista per il 6 luglio si annuncia spettacolare, specie se si considera che l’evento clou della serata sarà l’inaugurazione della “Porta sulle colline”, l’opera d’arte firmata dal noto artista Ugo Nespolo (www.nespolo.com) che ha aderito con entusiasmo alla proposta di Michele Chiarlo, mettendo il suo indiscusso talento e tutto l’amore per la terra piemontese nell’opera che segnerà, d’ora in avanti, l’ingresso del parco artistico. Sarà dunque questo nuovo e accogliente scenario a introdurre gli ospiti, dalle 21, tra i filari della collina La Court, guidandoli tra le tante iniziative che animeranno la festa significativamente battezzata, per quest’anno: “The best of… arte e vino”. Naturalmente ci saranno gli stand gastronomici con i salumi di Vittorio e Loredana e tanti prodotti  tipici come la Focaccia di Novi, la Farinata, l’Aspic e gli Agnolotti. Per finire con i gelati artigianali di Giovine. Per i più piccoli, a partire dalle 21, ci saranno tre ore di “pazze animazioni” con giochi e divertimenti. I più grandi, che non rinunciano a tornare un po’ bambini anche loro, potranno, invece, farsi fare un “trucco da star” grazie alle truccatrici professioniste e le modelle da cinema presenti per tutta la serata. Alle 22,15 i riflettori si accenderanno sull’inaugurazione ufficiale dell’opera di Ugo Nespolo, alla presenza dello stesso autore. Per celebrare nel migliore dei modi il prestigio dell’artista, nel fienile della Cascina La Court si potrà visitare anche una mostra personale di Ugo Nespolo, a fianco della quale ci sarà anche un’esposizione dedicata ai 10 anni del Parco in mostra. Alle 22,45 sarà la volta della presentazione delle Orme 2013, mentre alle 23 si accenderanno i riflettori del teatro con il recital dell’attore Andrea Bosco. Grande spazio sarò dato anche al cinema: subito dopo l’inaugurazione della “Porta sulle Colline”, verrà proiettato “Orme Story”, un cortometraggio artistico che documenta tutto il lavoro, la passione e la dedizione che hanno segnato la storia decennale dal Parco: dai primi progetti alle ultime collaborazioni con i grandi artisti internazionali. Realizzato con la collaborazione di Nugae srl - Museo Luzzati a Porta Siberia, a Genova e del Museo Nazionale del Cinema di Torino – Mole Antonelliana,lo studio Ugo Nespolo di Torino, il cortometraggio, dopo l’anteprima in esclusiva per la festa de La Court, verrà presentato come film fuori concorso al prestigioso Festival International du Court Métrage di Clermont Ferrand. Sempre in tema cinema, alle 23, verrà proiettato il film “Cibo e Cinema”: un ulteriore omaggio alle proiezioni che, nel corso di questi 10 anni, hanno hanno sempre accompagnato le feste nel Parco Artistico. Per concludere la serata, riscalderà l’atmosfera la musica dal vivo degli Zero in condotta e, dalle 24, il DJ Set by Andrea Margiotta a Cascina La Court.  
Posted by: In: Notizia del giorno 28 Giu 2013 0 comments Tags:

Monica Sigillito, 30 anni, di Cellarengo (Asti), ha conseguito con 110 e lode il master in Mediazione e promozione per l’internazionalizzazione di impresa. Ieri, nella sede Enaip di Torino, ha discusso una tesi sul wine marketing e il caso di Piemonte Land of Perfection, il super Consorzio piemontese che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti e Vini Monferrato, Gavi) e le più grandi associazioni di produttori: Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi. La tesi, seguita dal docente Aldo Viapiana, ha spiegato come le aziende vitivinicole piemontesi affrontano le nuove sfide sui mercati mondiali, dagli Usa alla Cina. La neo laureata ha fatto lo stage nello staff del Consorzio, presieduto da Andrea Ferrero.

Posted by: In: Notizia del giorno 21 Mag 2013 0 comments Tags:
In Piemonte si riciclano tappi di sughero usati per finanziare “Cascina Graziella”, una casa per donne maltrattate a Moncalvo (Asti). E’ il progetto Etico, promosso da Amorim Cork Italia, colosso portoghese leader nel mercato del sughero, con partner l’associazione Libera Piemonte e Vignaioli Piemontesi. Se ne parlerà venerdì 24 maggio, alle 17, nell’ambito di Vinissage 2013, la rassegna di vini biologici, biodinamici e naturali, che si terrà sabato 25 e domenica 26 maggio a Palazzo Gazzelli, nel cuore storico di Asti. Intevengono Maria Josè Fava, referente regionale di Libera Piemonte, Maurizio Gily, direttore rivista Millevigne, Carlos Santos di Amorim Cork. Modera la giornalista Fiammetta Mussio, ufficio stampa Vignaioli Piemontesi. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Asti (Assessorato alla Legalità e Assessorato al Turismo), che ha adottato il progetto di Libera, Amorim Cork e Vignaioli Piemontesi e lo rilancia per Vinissage. Durante il “salone” dei vini naturali, saranno collocati appositi contenitori per sostenere la raccolta dei tappi in sughero e contribuire così alla ristrutturazione di Cascina Graziella. “La campagna dei tappi  - dice l’assessore al turismo Andrea Cerrato - lanciata da Libera a livello nazionale, sta avendo un grande impatto culturale su tutti i territori del Piemonte e nasce dall’idea del riuso sociale dei beni confiscati, come rivincita della società civile nei confronti del furto sistematico di risorse, libertà e speranze attuato dalle mafie nel loro perverso gioco economico-criminale”. Aggiunge l’assessore alla Legalità Alberto Pasta: “Sarà un’occasione importante per sottolineare un impegno concreto e per analizzare la situazione attuale sulle norme di contrasto alla criminalità organizzata”. Sono oltre trenta i punti di raccolta tra cantine vinicole, enoteche e i due negozi Eataly a Torino e Pinerolo. Avviato nel giugno 2011, il progetto ha coinvolto dapprima le cantine del Veneto e quelle toscane aderenti al Consorzio Chianti Classico, in seguito ha visto l’adesione entusiastica di numerosi altri attori e nel 2012 è partita la raccolta in Piemonte. Il progetto si chiama “etico” non solo perché promuove una sensibilità ecologica ma anche perché prevede una destinazione benefica del ricavato dalla vendita dei tappi usati, che Amorim non riutilizza, ma cede a titolo oneroso ad aziende del settore edile per la realizzazione di malte speciali, atte alla coibentazione termoacustica dei muri. Tutto il ricavato viene destinato ad associazioni operanti nel sociale senza fini di lucro. In Piemonte si è scelto di raccogliere fondi per vedere realizzato il sogno di Cascina Graziella, una cascina nelle campagne del Monferrato Astigiano, a Moncalvo, che la magistratura ha confiscato alla mafia e dato in gestione a Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti. Una volta finiti i lavori di ristrutturazione, Cascina Graziella è destinata a diventare un centro di accoglienza per donne in difficoltà, in fuga da maltrattamenti e dipendenze, e una cooperativa di lavoro (si pensa anche a un pastificio artigianale). La cascina è dedicata a Graziella Campagna, una ragazza di 17 anni ammazzata con cinque colpi di lupara. Era nata il 3 luglio 1968 e faceva la stiratrice in una lavanderia di Villafranca Tirrena (Messina). Qualche giorno prima della sua esecuzione Graziella aveva tirato fuori un’agendina dalla camicia che Gerlando Alberti jr., mafioso e nipote latitante del boss Gerlando Alberti senior, le aveva consegnato in lavanderia. Tra le mani di Graziella passarono i segreti che nessuno doveva sapere. Nel 2004 i colpevoli dell’omicidio di Graziella vennero condannati all’ergastolo. Ora anche Vignaioli Piemontesi è partner del progetto “Etico”. Fondamentale è il contributo della Cooperativa del carcere di Bollate (MI) che vede i carcerati impegnati nello smistamento dei tappi raccolti. Ecco punti di raccolta del sughero Vignaioli Piemontesi: Vecchia Cantina Sociale di Alice Bel Colle e Sessame, Cantina Sociale di Rivalta Bormida, Cantina dei Colli di Crea, Cantina Produttori del Gavi, Viticoltori del Tortonese (Tortona), Cantina Alice Bel Colle, Cantina Sociale di Mantovana, Cantina Sociale di Mombercelli, Cantina di Maranzana, Cantina di Nizza Monferrato, Cantina di Vinchio e Vaglio Serra, Cantina Barbera dei Sei Castelli di Agliano, Cantine Post Dal Vin – Terre del Barbera di Rocchetta Tanaro, Antica Contea di Castelvero (Castelboglione), La Torre di Castelrocchero Viticoltori, Cantina Tre Secoli di Ricaldone e Mombaruzzo, Produttori del Barbaresco, Cantina del Nebbiolo di Vezza D’Alba, Produttori di Govone, Cantine dei Colli Novaresi (Fara), Cantina Sociale della Serra (Piverone), Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema, Cantina Terre dei Santi (Castelnuovo Don Bosco), Cantina Sociale di Fontanile, Cantina Clavesana, Enoteca Vignaioli Piemontesi di Castagnito, Laboratorio Enocontrol (Alba), Terre da Vino (Barolo), Eataly Torino e Eataly Pinerolo.
Posted by: In: Notizia del giorno 16 Mag 2013 0 comments Tags:
Nato da un’idea del giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli, la prima edizione del pellegrinaggio artusiano ha celebrato il centenario della morte di Pellegrino Artusi (Forlimpopoli, 1820 – Firenze, 1911) con la “camminata” compiuta da un gruppo di appassionati e di giornalisti lungo il percorso che nel 1852 condusse l’Artusi, autore del celeberrimo ricettario “La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene” e considerato il “padre” della gastronomia italiana, dalla città natale al capoluogo toscano, dove trascorse il resto della sua vita e fu sepolto. Il pellegrinaggio 2013 si svolgerà dal 15 al 20 maggio 2013 per unire le Langhe alle Valli alpine occitane. E per la precisione da Monforte d’Alba (CN) a Marmora (CN), minuscolo paese dove ha sede l’omonima biblioteca, fondata dall’eremita benedettino padre Sergio, che vi ha accumulato, catalogato e sistemato, da solo, 60mila volumi, dei quali molti rarissimi. Il monaco sta lavorando per l’ampliamento della struttura e la sua istituzionalizzazione, i pellegrini gli porteranno la loro solidarietà e ciascuno, a simbolico contributo, un libro, qualcosa da mangiare della propria terra di origine e una bottiglia di Dolcetto, il vino prodotto nelle vigne di Langa che i camminatori attraverseranno avvicinandosi a Marmora. Nel corso del viaggio il pellegrinaggio passerà e sosterà nei luoghi più significativi del territorio, originando ad ogni tappa incontri, eventi conviviali ed esperienze sensoriali. IL PATROCINIO DI CLAVESANA. Clavesana è il più grande produttore italiano di Dolcetto, il vitigno per eccellenza della Langa meridionale, e il soggetto che, con i suoi 350 associati, garantisce sul territorio la permanenza di una viticoltura a misura d’uomo  con i benefici che questo comporta: mantenimento del paesaggio, cura del suolo, consolidamento delle tradizioni. In quanto protagonista non solo economico ma anche sociale del comprensorio, nonché punto di riferimento a 360° per la comunità, con i suoi 520 ettari di vigneti – tutti toccati dal pellegrinaggio - Clavesana costituisce il naturale tessuto connettivo tra le Langhe e le Valli Occitane. Per questo ha deciso di offrire all’iniziativa il proprio patrocinio e il proprio appoggio logistico, mettendosi a disposizione dei pellegrini. IL BLOG “ARTUSIAPIEDI”. E’ il blog ufficiale (http://artusiapiedi.wordpress.com/ ) del pellegrinaggio artusiano, sul quale quotidianamente saranno pubblicati, da parte di tutti i protagonisti della spediaione, reportage, foto, filmati, battute, impressioni e aneddoti dalla scarpinata. Liberamente visitabile e commentabile, farà il paio con la pagina facebook che sarà aperta ad hoc per accompagnare in tempo reale i passi e le bevute dei camminatori. LE TAPPE 15/5, mercoledì: -         Ore 14: ritrovo dei partecipanti a Firenze Certosa e partenza -         Ore 19: arrivo a Cascina Amalia a Monforte d’Alba, cena di socializzazione e pernotto. 16/5, giovedì: 1° tappa, da Monforte d’Alba a Clavesana San Martino via Dogliani e Belvedere Langhe. Cena artusiana, aperta agli ospiti, nell’ex scuola elementare delle Surie, oggi sede di rappresentanza di Clavesana, con piatti tipici e presentazione del pellegrinaggio. -         Ore 9.00: partenza -         Ore 12.30: Monforte / Dogliani ( km 9,8) sosta-pranzo veloce in loc. Borgata San Luigi 19, presso il socio di Clavesana n° 477 Raviola Mauro -         Ore 16.00: Dogliani / San Martino Clavesana (km 19,6) arrivo all’agriturismo San Martino, alloggio e relax -         Ore 20.00: cena artusiana alle Surie.   Percorso totale tappa km 29,40   17/5, venerdì: 2° tappa, da Clavesana al Monastero di San Biagio a Mondovì, via Palazzetto, Oasi Lipu e Carrù.  Visita al monastero e al frutteto sperimentale, segue cena con piatti tipici cucinati da uno chef artusiano. Ore 9.00: partenza Ore 12.30: San Martino Clavesana / Carrù (km 5,6) sosta-pranzo al vascello d’Oro di Carrù con spuntino e il tradizionale brodo corroborante di bollito Ore 16.00:Carrù / Oasi Lipu / S. Biagio (km 17) arrivo al monastero, alloggio e relax Ore 19.00: visita al monastero e al frutteto Ore 20.00: cena artusiana nel monastero di San Biagio. Percorso totale tappa km 22,60     18/5, sabato: 3° tappa, parte a) da San Biagio a Dronero in pulmino, parte b) da Dronero a Morinesio, con inizio dell’ascesa nella bellissima Val Maira e alloggio finale in agriturismo con cena. Ore 8.30: partenza in pullman per n. 42,3 km ( 1 ora ) Ore 9.00: arrivo a Dronero e inizio della camminata Ore 12.30: Dronero / S. Damiano Macra (km 9) sosta-pranzo presso La Maison della Valle Maira Ore 17.00: S. Damiano Macra / Morinesio (km 16,3) arrivo al B&B Casa dei Fiori. Alloggio e relax Ore 20.00: cena riservata ai pellegrini. Percorso totale tappa km 25,3.     19/5, domenica: 4° e ultima tappa, da Morinesio a San Michele a Prazzo, con sosta e pranzo a Marmora, per l’incontro con Padre Sergio e mangiare la “bistecca” piemontese, e prosecuzione fino alla meta finale. Ore 9.00: partenza Ore 12.00:Morinesio / La Parrocchiale Marmora ( km 18 di cui gli ultimi 8 in salita) arrivo a Marmora, incontro con Padre Sergio, scambio degli omaggi, visita alla Biblioteca di Marmora e bistecca “eretica” alla brace (cucinata da uno chef piemontese con carne di razza piemontese). Ore 18.00:La Parrocchiale Marmora /  San Michele di Prazzo (km 13,2)   alloggio e relax alla pensione “La tana di Grich” Ore 20.00: cena finale di commiato e fine del pellegrinaggio. Percorso Totale Tappa km 31,20   20/5 lunedì: Ore 9.00: partenza Ore 15.00: arrivo a Firenze Certosa.  
Posted by: In: Notizia del giorno 15 Mag 2013 0 comments Tags:
Tappe enogastronomiche, ma anche florovivaismo e mostre d’arte sabato e domenica per «Riso & Rose» nel Monferrato casalese, kermesse curata da Mon.D.O. (Monferrato Domanda e Offerta), consorzio che si occupa della promozione dei vari Comuni. Nel weekend - il secondo della rassegna 2013, intitolato «Biodiversità e paesaggio con attenzione all’arte e alla storia» - il tour toccherà Casale Monferrato (mostre di orchidee e d’arte), Coniolo («Coniolo Fiori»), Camino («Il Riso in... Rosa! Dedicato alle donne»), Pontestura («Vivi Riso & Rose»), Parco Fluviale del Po e dell’Orba a Pobietto di Morano Po («Insetti, farfalle e libellule: forme e colori della biodiversità»), Treville («Amarcord... in Monferrato»), Grana (nell’Astigiano, «Riso per Riso»), Mirabello Monferrato («Domenica del villaggio»), Giarole («Festa di primavera»), San Salvatore Monferrato («Primafesta» e «Rose e Madonne») e Alessandria («Festa di Borgo Rovereto»). Gli itinerari tracciati dal Consorzio Mon.D.O. prevedono «soste guidate» che consentiranno di degustare i prodotti tipici luogo per luogo e conoscere le offerte per i turisti.Una delle novità di quest’anno è il servizio navetta che collegherà i vari eventi. I percorsi e gli orari sono pubblicati sul sito www.monferrato.org. «Riso & Rose» proseguirà nel prossimo weekend, sabato 25 e domenica 26 maggio. Sponsor della manifestazione: Regione, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Altre info: 0142/457789, 335-5620428,ufficiostampa@monferrato.org.
Posted by: In: Notizia del giorno 13 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Paolo Ricagno, presidente della Cantina sociale Vecchia Alice e Sessame, è stato riconfermato alla guida del Consorzio di Tutela del Brachetto di cui è presidente da cinque mandati. Resterà in carica per il triennio 2013/2015. Con lui, in seno al Consiglio direttivo dell’ente, sono stati eletti Elio Pescarmona, vice presidente di parte agricola e direttore della Cantina Tre Secoli di Mombaruzzo; e Alberto Lazzarino, vicepresidente di parte industriale, direttore di Vigne Regali di Strevi che fa parte del gruppo Banfi. Per quanto riguarda i consiglieri sono risultati eletti: per la parte agricola in rappresentanza dei produttori di uva: Giovanni Chiarle (Cantina Sociale di Nizza Monferrato), Evasio Polidoro Marabese (Cantina Sociale di Maranzana), Gianpaolo Menotti (Cantina Sociale La Torre di Castel Rocchero), Silvano Marchetti (Cascina Bastieri). Per i vinificatori: Filippo Mobrici (Bersano Vini di Nizza Monferrato), Elio Pescarmona (Tre Secoli), Paolo Ricagno (Vecchia Alice Sessame), Alberto Lazzarino (Vigne Regali), Giovanni Frola (Cantine di Fontanile), Piero Cane (F.lli Gancia di Canelli), Andrea Maccario (Cantina Sociale di Cassine), Michela Marenco (Marenco Vini di Strevi). Per gli imbottigliatori: Germano Bosio (Capetta di Santo Stefano Belbo), Alberto Canino (Giovanni Bosca-Tosti di Canelli), Mauro Arione (Arione di Canelli), Giovanni Marzagalli (Campari), Massimo Marasso (F.lli Martini di Cossano Belbo).
Posted by: In: Notizia del giorno 09 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Il simposio per gli antichi greci e romani era quella pratica conviviale durante la quale i commensali bevevano vino, intonavano canti e si divertivano. A distanza di tempo il vino conserva la sua centralità spostando l’accento anche sul suo aspetto più immateriale. Questo l’obiettivo che si pone l’iniziativa di venerdì 10 maggio 2013, all'Enoteca regionale di Canelli (alle 15,30), "I valori immateriali del vino" in occasione dell'Assemblea annuale dell’OICCE (Organizzazione interprofessionale per la comunicazione delle conoscenze in enologia). Che cosa rende affascinante, attraente, prestigiosa una bottiglia di vino? Perché un consumatore è disposto ad acquistarla anche a prezzi molto alti?: si parte da queste domande come spunto per trattare i molti aspetti che influenzano ed incrementano il valore di un vino, in particolare il marchio, la denominazione, il territorio, il packaging, il turismo del vino, la storia e le tradizioni.  Introducono il sindaco di Canelli Marco Gabusi, il presidente Oicce Moreno Soster e Giuseppe Bocchino, presidente Associazione Produttori Moscato di Canelli. Interverranno Giusi Mainardi docente di storia del vino nell’alimentazione - Università di Torino, Donatella Colombini Cinelli, presidente commissione valorizzazione Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Gianluca Macchi, direttore CERVIM, Fabio Gallo, presidente regionale Associazione italiana sommelier  Piemonte, Giacomo Bersanetti SGA Corporate & Packaging Design e Maria Cristina Baldini (Studio Torta) e il produttore Michele Chiarlo. L’incontro terminerà con un brindisi nel ristorante dell’Enoteca, offerto dall'Associazione produttori Moscato di Canelli.
Posted by: In: Notizia del giorno 08 Mag 2013 0 comments Tags: , ,

Negli ultimi dieci anni si sono verificati cambiamenti importanti nel modo di promuovere e comunicare il vino, anche grazie ai nuovi strumenti e alle opportunità resi disponibili da internet e connessi all’uso del digitale.

“L’Innovazione per lo sviluppo del settore vitivinicolo. Comunicare e vendere il vino nell’era digitale”, è il titolo della tavola rotonda che si terrà giovedì 9 maggio 2013, alle ore 9,30, nel Foro Boario di Nizza Monferrato e che si propone di osservare come il digitale possa aprire nuove opportunità alle aziende del settore vitivinicolo e del turismo, con ricadute positive per l’intero territorio di appartenenza. Cosa può fare il web per aiutare i produttori vitivinicoli e il settore turistico (in particolare quello enogastronomico) a farsi conoscere e a vendere di più? Come sfruttare i nuovi strumenti per far scoprire il territorio ai turisti? Quali vantaggi concreti può portare l’innovazione digitale a supporto della viticoltura e per migliorare la qualità del vino? Web, social media, app, guide e recensioni online, cosa sono e che ruolo hanno per far conoscere vini, territori e produttori sui mercati internazionali?   Ne parleranno esponenti delle istituzioni e produttori vitivinicoli, enologi e giornalisti, esperti di comunicazione e di innovazione provenienti da esperienze in diverse regioni d’Italia, con l’obiettivo di creare un luogo di scambio di informazioni e di best practice da cui trarre spunto. Sarà il primo di una serie di incontri annualidedicati all’innovazione, che si svilupperà nel prossimo triennio, lo stesso che condurrà il territorio verso la grande sfida-opportunità dell’Expo 2015 “Siamo convinti che innovazione e digitale possano rappresentare una grande opportunità di rilancio e di sviluppo economico per tutto il nostro territorio. Stiamo lavorando ad un concetto di Rinascita legata al digitale che, soprattutto in questo contesto di crisi, riteniamo possa diventare fattore chiave di sviluppo e di crescita per le aziende agricole, i produttori vitivinicoli ed il territorio che sappiano cogliere questa opportunità”, afferma Gianluca Morino, produttore e promotore della Tavola Rotonda e organizzatore insieme alla giornalista Monica Pisciella, che verrà comunicata in tempo reale su twitter con l’hashtag #digitalbarbera.   “Dopo questo primo appuntamento vorremo seguire gli sviluppi, osservare il territorio e stimolare aziende e istituzioni ad accogliere, promuovere e favorire l’innovazione. Al termine dell’incontro ci daremo appuntamento l’anno prossimo per fare insieme il punto sulla situazione e valutare i progressi. Invito a partecipare tutti i produttori di vino, i protagonisti del settore turistico e della ristorazione, le istituzioni, i cittadini, gli appassionati, chi ha le nostre colline nel cuore. E’ importante il coinvolgimento di tutto il territorio” spiega Morino. #digitalbarbera è stata fortemente voluta da Gianluca Morino, proprietario di Cascina Garitina e Presidente dell’Associazione dei Produttori del Nizza, che grazie a internet ha conosciuto e conquistato la fiducia di importatori e clienti in tutto il mondo. Realizzata e organizzata in collaborazione con Monica Pisciella, giornalista e professionista in Comunicazione Digitale e Presidente della sezione Piemontese del network internazionale dedicato alla tecnologia delle Girl Geek Dinners.   Nel 2011 Morino era già stato promotore e organizzatore di #barbera2, l’evento web dedicato alla valorizzazione della barbera, che grazie a twitter aveva coinvolto appassionati, blogger e produttori internazionali, accorsi a Nizza per una degustazione di barbera trasmessa in livestream in tutto il mondo. Il tema della Rinascita, tra l’altro, si sposa perfettamente con quanto accade in natura e tra i filari proprio in questi giorni: le viti, incuranti del maltempo e di una primavera un po’ particolare, stanno rinascendo per una nuova annata.  

#DIGITALBARBERA

TAVOLA ROTONDA

9 maggio 2013, ore 9,30, Foro Boario di Nizza Monferrato

  Programma Ore 9,30 Apertura lavori Interventi e Relatori -         Fosca Nomis, Consigliere Comunale, Torino Innovazione e digitale come fattori di sviluppo per il territorio -         Fabio Malagnino, giornalista, Consiglio Regionale Piemonte. Il wi-fi libero e le opportunità per il moderno turismo enogastronomico -         Andrea Faustini, enologo, Responsabile Progetto PICA, Cavit L’innovazione digitale al servizio delle pratiche agronomiche, per migliorare la qualità del prodotto e ottimizzare i fattori della produzione -         Antonello Biancalana, wine writer, editore di DiWineTaste Informazione e cultura del vino al tempo del digitale. Il caso Diwinetaste: WebTV, app per dispositivi mobili, canale podcast per l’E-Magazine internazionale del vino italiano -         Gianluca Morino, produttore, Cascina Garitina. Case history: come le cantine possono usare i social media e il digitale per comunicare il brand e vendere il vino in Italia e all’estero -         Gregory Dal Piaz, editore, ideatore della community dedicata al vino e al cibo Snooth. Intervista. (Testimonianza in video). Moderatore Stefano Labate, giornalista e Responsabile Sezione Web, La Nuova Provincia Promotori e organizzatori -         Cascina Garitina -         Wineup -         GGD Piemonte   Media partner -         La Nuova Provincia Asti -         Millevigne   Ufficio stampa e Pubbliche Relazioni Monica Pisciella – Wineup Ph.: +39 3358001861 E-mail: monica@wineup.it www.wineup.it          
Si conclude oggi, 7 maggio 2013, la prima edizione di Grandi langhe Docg, manifestazione a cadenza biennale promossa dal Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e rivolta a un pubblico di professionisti (buyers, ristoratori, enotecari) Ecco il programma dell'ultimo giorno (dalle 10 alle 18):  
  • Degustazione di Barolo Docg.
Comune di La Morra,  salone polifunzionale
  • Degustazione di Barolo Docg e Dolcetto di Diano d’Alba Docg
Castello di Barolo in piazza Falletti Info: www.grandilanghe.com
Prosegue oggi, lunedì 6 maggio, "Grandi Langhe Docg", l'evento novità che ha come capofila il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe Roero. E' pensata come una degustazione itinerante nei comuni delle Langhe rivolta a un pubblico di operatori professionali. Sono 340 gli accreditati tra buyers, ristoratori ed enotecari. Due oggi le location delle degustazioni (dalle 10 alle 18):
  1.  Enoteca regionale del Roero in via Roma, 57- 12043- Canale (Cn), Italia: degustazione di Roero Docg e Roero Arneis Docg
 
  1. Comune di Neive,  Bottega dei quattro vini. Aula magna istituto prof. Arte Bianca in piazza Italia, 12052- Neive (Cn), Italia: degustazione di Barbaresco Docg.
Posted by: In: Notizia del giorno 06 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Il 6 maggio 2013, approda ad Alba, per il suo sedicesimo viaggio, la carovana internazionale antimafie, che quest’anno porta il titolo di “Se sai contare inizia anche a camminare”, promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Cigl, Cisl, Uil e la Lingue dell’Enseignement. Dalle 8,30 alle 13, nell’aula magna della Scuola Enologica in corso Enotria 2, ci sarà un incontro con gli studenti per la presentazione del primo rapporto CGIL su caporalato e agromafie a cura dell'Osservatorio Placido Rizzotto, pubblicato a dicembre 2012.
Arrivano da tutta l’Europa, ma anche da Cina, Usa, Australia e Brasile: sono i 340 operatori professionali che parteciperanno dal oggi, 5 maggio, fino a martedì 7 alla prima di “Grandi Langhe Docg”. Dalla terra Piemonte, una novità di primavera. La scommessa è del Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero (400 aziende associate) con partner il Consorzio turistico Langhe Monferrato Roero, l’Ente Turismo e la Regione che ha finanziato l’evento:  “Una scommessa vinta  – dice il presidente Pietro Ratti – mancava un grande evento rivolto a importatori, ristoratori ed enotecari: ora c’è”.  Una tre giorni con due degustazioni quotidiane itineranti (dalle 10 alle 18) tra vigne e castelli della Langa. Dal castello di Barolo all’Enoteca del Roero di Canale ai palazzi storici di Monforte d’Alba, Neive, Dogliani, La Morra. Le location si potranno raggiungere con un servizio navetta. Partecipano 230 produttori: ciascuno presenta 3 vini Docg, in tutto quindi oltre 300 etichette di Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis. “Oltre ad essere un evento rivolto ai buyers – aggiunge Ratti – la novità è che stavolta non andiamo noi da loro, ma li portiamo a vedere le colline e presentiamo i vini e il territorio di produzione”.  La manifestazione tornerà ogni due anni, a metà tra Vinum (fiera di Alba aperta al pubblico e quest’anno in programma dal 27 aprile al 1° maggio) e “Nebbiolo Prima”, degustazione en primeur rivolta alla stampa di settore (12-17 maggio 2013). Info sul programma, degustazioni e dove dormire: www.grandilanghe.com
Posted by: In: Notizia del giorno 04 Mag 2013 0 comments Tags: , ,
Torna oggi, sabato 4 maggio, Orizzonte Nizza con due annate a confronto, il 2007 e il 2009, al Foro Boario di Nizza Monferrato. Per questa nuova edizione di Orizzonte Nizza l'Associazione ha pensato di mettere a confronto due annate: la 2009, ossia quella attualmente in commercio e la 2007, che dopo alcuni anni in bottiglia dimostra la capacità di evoluzione e di affinamento del Nizza. Saranno 36 i vini in degustazione, 18 per ognuna delle due annate, selezionati anche in base alla diverse caratteristiche pedoclimatiche che si possono riscontrare all'interno del territorio di produzione. La degustazione si aprirà alle 10 al Foro Boario di Nizza Monferrato, diventato da alcuni anni il luogo deputato per le manifestazioni indette dall'Associazione. Novità assoluta di questa edizione è anche il premio per l'Ambasciatore del Nizza, un prestigioso riconoscimento che l'Associazione ha deciso di dare anno dopo anno a un operatore che apprezzi il territorio e i vini e che si sia distinto per la promozione della denominazione. Per questa prima edizione del premio è stato scelto il ristoratore Arnaldo Conti della Trattoria Il Quinto Quarto di Bosisio Parini in provincia di Lecco. Arnaldo Conti, dopo una visita nella zona di produzione del Nizza, si è talmente innamorato dei vini prodotti in zona da dedicare una intera carta alla denominazione. Un vero e proprio ambasciatore in terra lombarda dei vini prodotti in questo lembo dell'astigiano, e i produttori dell'Associazione sperano che l'esempio di Arnaldo Conti venga seguito da tanti altri ristoratori italiani e stranieri. L'Associazione Produttori del Nizza, costituitasi il 19 novembre 2002 per tutelare e promuovere la denominazione Barbera d'Asti Superiore Nizza, vanta oggi 38 soci e una grande presenza di giovani conduttori di azienda, fortemente motivati a promuovere e far apprezzare in Italia e nel mondo questa denominazione di origine che si accinge a ottenere una Docg singola con disciplinare proprio, diventando dunque Nizza Docg e non più Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg. E' infatti già partito l'iter per la richiesta del riconoscimento Nizza Docg, che il presidente dell'Associazione Gianluca Morino spera possa arrivare entro due anni. “L'ottenimento della Docg – dichiara il presidente– sarà il coronamento di un percorso svolto unitariamente da tutti noi produttori, che da sempre abbiamo creduto nell'unicità dei nostri vini e nella necessità di dar loro un nome preciso, che facesse riferimento appunto a questa importante zona di produzione”. L'appuntamento con Orizzonte Nizza è ormai atteso da giornalisti e operatori, e quest'anno si avvale anche della collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier, che segue con attenzione i passi compiuti dai produttori del Nizza e svolge un compito importante nella valorizzazione dei vini e del territorio.
Posted by: In: Notizia del giorno 03 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Oggi, venerdì 3 maggio, doppio appuntamento per gli appassionati di vino: a Coazzolo, all’interno dell’iniziativa “Monferrato, il mondo ci beve”, alle 15  passeggiata tra i vigneti della Barbera e del Moscato, dalle 18 alle 23 nel Castello di Coazzolo, aperitivo di benvenuto e apertura delle degustazioni guidate della Barbera. Alle 20 cena di gala a cura dei ristoratori del paese con intrattenimento musicale. A Castagnole Lanze, si apre  “La Barbera nelle Lanze accorcia le distanze”: alle 16 arrivo autorità e delegazione delle città gemellate, poi apertura delle giornate dell’Amicizia Europea con le squadre internazionali di Volley femminile e alle 18 nella ex Chiesa dei Battuti Bianchi, apertura Lanze Point  per l’ accoglienza “adotta un filare”. Alle 21 al Palabarbera, quinta edizione del “Divin- Concerto” con brindisi offerto dalla Bottega del Vino. Sabato 4 e domenica 5 maggio protagonisti i “cortili”. Cortili che, inaugurati per la prima volta nel 2010, saranno ancora, insieme alla Barbera, i protagonisti della festa. Nei “cortili”, si potranno assaporare i piatti tipici della tradizione contadina.  Anche quest’anno, poi, non mancheranno le novità: in un terreno vicino al municipio saranno impiantati alcuni filari, affidati alla “cura” degli studenti e, sotto i portici “colorati”, si potranno degustare le barbere delle colline “fra Langa e Monferrato”. Info: www.festadellabarbera.it
Ricorre, in questo 2013, il 50esimo del D.p.r. n.930 del 12 Luglio 1963 che istituì le Denominazioni di Origine dei Vini: una legge fondamentale che ha segnato il rinascimento della vitivinicoltura italiana. Artefice di questa legge, tanto da esserne considerato il “padre”, fu il piemontese senatore Paolo Desana. La vicenda delle Doc dei vini sarà al centro del convegno 1963-2013. Il vino, la memoria, il futuro. La legge delle Doc dei vini compie 50 anni. Una storia molto piemontese, che si svolgerà domani, venerdì 3 maggio, alle 10, nella sala Viglione di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale. Questa sarà l’occasione per la simbolica cerimonia di consegna delle targhe alla memoria dei due protagonisti piemontesi: il senatore Paolo Desana e l’onorevole Giovanni Goria. La manifestazione, promossa da Regione Piemonte e Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con il comitato promotore del 50esimo della legge sulle Doc dei vini e con la Vignaioli Piemontesi, prevede anche la presentazione del libro, fresco di stampa, Figli dei territori. Il testo nasce per celebrare la ricorrenza ed emblematicamente sintetizza gli scopi del 50esimo, ovvero rievocarne la storia, ricordare i protagonisti e offrire una serie di opinioni e di elementi per stimolare il confronto e le proposte per rafforzare e far crescere la nostra vitivinicoltura. Il libro contiene anche la documentazione completa e aggiornata, regione per regione, di tutti i vini Doc riconosciuti e attualmente rappresentati da 330 Doc, 73 Docg, 119 Igt.  Oltre all’assessore regionale all'Agricoltura Claudio Sacchetto e al presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, al convegno interverranno: Ferruccio Dardanello, presidente Uniocamere Piemonte, Giuseppe Martelli, presidente Comitato nazionale Vini –Ministero Politiche agricole, Andrea Desana (in foto), coordinatore comitato promotore 50° legge Doc, Elio Archimede, coordinatore editoriale del libro, Luigi Biestro, direttore Vignaioli Piemontesi, Vittorio Camilla, coautore del libro, Marco Goria, presidente Fondazione Giovanni Goria. A condurre sarà la giornalista Fiammetta Mussio.
Posted by: In: Notizia del giorno 01 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Al via da oggi, 1° maggio, la Festa della Barbera di Castagnole Lanze, 35ª edizione.  L'inaugurazione alle 9, con la partenza della Barbera Ecomarathon Memorial "Luigi Bianco": maratona a staffetta (3x14Km) lungo i colli castagnolesi. La manifestazione è organizzata dalla Polisportiva di Castagnole delle Lanze e da "U.S. Giordano" di Costigliole d'Asti. Riservata a tesserati FIDAL. Alle 13 pranzo della maratona. Il 3 maggio tappa itinerante a Coazzolo con passeggiata tra i vigneti di Moscato (alle 15), degustazioni di Barbera e cena nel castello. Il 4 e 5 maggio protagonisti i “cortili”. Cortili che, inaugurati per la prima volta nel 2010, saranno ancora, insieme alla Barbera, i protagonisti della festa. Nei “cortili”, si potranno assaporare i piatti tipici della tradizione contadina.  Anche quest’anno, poi, non mancheranno le novità: in un terreno vicino al municipio saranno impiantati alcuni filari, affidati alla “cura” degli studenti e, sotto i portici “colorati”, si potranno degustare le barbere delle colline “fra Langa e Monferrato”. Info: www.festadellabarbera.it
Montegrosso d'Asti ospita oggi, martedì 30 aprile (dalle 18 alle 23), la Barbera al Castello. Questo il programma: Ore 18, nella Chiesa dell’Annunziata (Chiesa dei Battuti), tavola rotonda “La Barbera e il territorio” intervengono relatori legati alla vinificazione ed al territorio vitivinicolo. Ore 19 in Piazza del Castello, aperitivo di benvenuto; apertura delle degustazioni guidate della Barbera della Comunità Tra Langa e Monferrato con un menu della Pro loco di Montegrosso d’Asti e dei ristoratori d’eccellenza  locali, con rivisitazione internazionale, della migliore tradizione della Comunità abbinati alla Barbera d’Asti Docg e al Moscato d’Asti. -Ore 21, Concerto della Barbera, con Danilo Sacco, Andrea Mei e Valerio Giambelli. Degustazioni guidate della Barbera: € 5,00 , compresi taschina porta bicchiere e bicchiere. Collegamento navetta da piazza della Stazione al centro storico del paese
Posted by: In: Notizia del giorno 29 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Terzo giorno ad Alba per VINUM, la grande kermesse dedicata al vino che continua fino al 1 maggio. Un fitto programma di eventi tra cultura, gusto e vino inseriti nella "Primavera di bellezza" della città si aggiungono alle degustazioni di oltre 400 etichette provenienti da 130 produttori alla Grande Enoteca di Piazza Medford. Per la giornata di oggi - lunedì 29 aprile - oltre alla Grande Enoteca di Langhe e Roero (aperta tutti i giorni fino al 1 maggio dalle 11 alle 20 presso il Palazzo Mostre e Congressi di Piazza Medford 3) un altro appuntamento con i "dibattiti di Vinum"; alle 18  si parla di "La carta delle annate del Barbaresco dal 1966 al 2012". Intervengono Giancarlo Montaldo, Aldo Vacca e Sergio Miravalle. Il Palazzo Mostre e Congressi ospita inoltre le Wine Tasting Experience® (su prenotazione alle ore 16) e la postazione di Piemonte on Wine, il servizio gratuito rivolto agli enoturisti. Per chi vorrà aggiungere cibi sfiziosi alle degustazioni in Piazza Medford potrà degustare le golosità "mordi e fuggi" di Streetfood, cibi poveri e “di strada” delle antiche tradizioni italiane, insieme alle golosità a base di pesce di Streetfish. Nel Palazzo Banca d'Alba in Via Cavour continua fino al 26 maggio la mostra “L’Architettura del Vino: work in progress” che offre un'interessante approfondimento su alcune delle più rappresentative cantine del territorio albese mentre presso Palazzo Mostre e Congressi nei giorni di Vinum sarà visitabile la mostra fotografica di Enzo Massa “Il tempo del vigneto”. Il Civico Museo Eusebio dà appuntamento con Alba Sotterranea e con la mostra I Tesori del Tanaro oltre che con Il secondo appuntamento di Il Vino degli Antichi: il favoloso viaggio di Dioniso.  
Posted by: In: Notizia del giorno 24 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Tutto pronto per l'edizione 2013 de “I grandi terroir del Barolo”, evento ideato da Go Wine nel 2010 e promosso in collaborazione con la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e la Bottega del Vino di Serralunga d’Alba: anche per questa edizione sarà possibile trascorrere un week-end unico e ricco di appuntamenti che porterà il pubblico a conoscere “sul campo” la nuova annata di uno dei più grandi vini del mondo. I giorni sono quelli di giovedì 25, sabato 27 e domenica 28 aprile: le due botteghe ospiteranno ognuna il banco d’assaggio dei diversi cru che caratterizzano i Comuni di produzione, confermando il format di un evento che esalta la ricchezza e l’articolazione dei terroir del Barolo di due importanti Comuni del disciplinare, individuando momenti di promozione e approfondimento della nuova annata. Venerdì 26 aprile spazio al turismo in cantina, per visitare le cantine protagoniste della manifestazione. E’ una vera e propria anteprima, un’occasione unica per gli enoappassionati che possono approfondire le loro conoscenze durante i momenti di degustazione, ma anche per i curiosi che vogliono conoscere meglio segreti e caratteristiche di un grande vino come il Barolo, apprezzare la ricchezza e unicità dei terroir del vitigno nebbiolo. Il programma prevede banco d’assaggio, degustazioni di approfondimento, possibilità di visite in cantina, camminate nei vigneti attraverso i diversi terroir, abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona. Inoltre, le strutture ricettive dei singoli paesi realizzeranno proposte mirate per l’occasione e per fornire un’accoglienza indimenticabile nella Langa del Barolo. Il programma nel dettaglio: clicca qui
Posted by: In: Notizia del giorno 23 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Migliaia di enoappassionati, 50 aziende vitivinicole, tre giorni di manifestazione: sono i numeri della tredicesima edizione di Nizza è Barbera. Tutto è pronto, a Nizza Monferrato, per la manifestazione dedicata alla Signora in rosso per eccellenza del Piemonte, organizzata dall’Enoteca Regionale di Nizza e dal Comune di Nizza Monferrato con il supporto della Regione Piemonte, del Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e del Monferrato, della Camera di Commercio di Asti. Da venerdì 10 a domenica 12 maggio il Foro Boario di piazza Garibaldi diverrà l’epicentro di una serie di appuntamenti che trasformeranno la città in un’autentica capitale del vino. A fare gli onori di casa, la Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg, che accoglierà alla sua corte le Aziende Vinicole e le Cantine Sociali produttrici di tutte le tipologie piemontesi di Barbera della regione Piemonte. Come da tradizione, a dare il via alla kermesse sarà l’appuntamento – alle ore 17.00 – con “Barbera&Bicchieri”, la premiazione dei produttori di Barbera d’Asti Docg citati con i Tre Bicchieri sulla guida “Vini d’Italia 2013” edita da Gambero Rosso, segnalati come Grandi Vini sulla guida “Slow Wine 2013” edita da Slow Food e insigniti dei Cinque Grappoli dalla guida “Bibenda 2013”, realizzata dall’Ais, l’Associazione Italiana Sommelier. A seguire, la consegna del Premio Tullio Mussa, a cura della Condotta Slow Food Colline Nicesi. Ospite d’onore di quest’anno, riproponendo la collaudata formula del gemellaggio con altre importanti realtà vinicole, sarà il Barolo, in virtù della collaborazione avviata con l’Enoteca regionale del Barolo, che nella giornata di venerdì proporrà più di 100 etichette del nobile rosso a base nebbiolo. Dalle ore 18.00 alle 21.00 sarà possibile acquistare il carnet per le degustazioni di Barolo (3 etichette a 5 euro, 7 etichette a 10 euro, compreso il calice da degustazione). L’accesso al pubblico chiuderà alle 20.30, per consentire una migliore fruizione dei vini in degustazione presso le isole da meditazione allestite all’interno del Foro Boario. Alle 19.00, inoltre, scatterà il Barbera Hour, aperitivo presso i locali del Centro storico aderenti, che proporranno cocktail a base Barbera partecipando al concorso per il miglior drink, con una commissione che decreterà il vincitore. A chiudere la serata, lo spettacolo di Ivana Bertoletti “Oltre il buio”, giallo con sfumature rosse, per la rassegna Teatro a Colori, presso il Teatro dell’Oratorio Don Bosco, alle 21.30. Da sabato, dunque, Nizza è Barbera entrerà nel vivo, e per un intero weekend i wine lovers avranno la possibilità di scoprire i gusti, i sapori e le bellezze paesaggistiche del territorio che rivendica con orgoglio la propria appartenenza al mondo della Barbera. Il cuore della manifestazione sarà il Foro Boario, presso cui dalle 17.00 alle 21.00 saranno in degustazione i vini di 50 produttori delle varie Barbera Docg e della Barbera d’Asti Superiore “Nizza”. A soli 5 euro si potrà acquistare un bicchiere in vetro serigrafato con il logo della manifestazione, per degustare i vini delle 50 aziende partecipanti. Stessa formula anche per la domenica, dalle 10.00 alle 20.00. Presso il Foro Boario, inoltre, si potrà godere dell’allestimento d’autore realizzato in collaborazione con l’Associazione CRE[AT]IVE, che ha dato vita a un progetto che si pone l’obiettivo di unire “arte” e “territorio”. Distinti e complementari al contempo, questi due elementi, se uniti, divengono fonte di stimolo, di arricchimento sociale e culturale. In questo contesto si sviluppa l’idea alla base di “Bottiglie d’artista”, interpretazioni d’autore (attraverso il coinvolgimento di artisti sia emergenti che affermati provenienti dal panorama artistico italiano  e internazionale: Giorgio Conte, Mario De Leo, Giorgio Faletti, Paolo Fresu, Giacomo Ghiazza, Guido Giordano, Marcello Giovannone, Antonio Guarene, Gianluigi Del Pin – Mac, Renato Missaglia, Luigi Piccatto, Yarno Piras) con la bottiglia che diviene una forma totemica, una presenza costante, forte e quasi ingombrante, viste le sue dimensioni di 2.50 metri di altezza. Anche quest’anno, dalle 19 alle 24 del sabato e dalle 12 alle 22 della domenica, verrà riproposto il sodalizio con l’associazione Streetfood, volta alla ricerca e alla promozione delle tradizioni culturali enogastronomiche e artigianali italiane: un vero e proprio villaggio di cucine e cibi di strada provenienti da varie regioni, dagli arrosticini dall'Abruzzo alle specialità siciliane, dal fritto piemontese alla piada romagnola, dal lampredotto fiorentino con porchetta di Monte San Savino alle olive ripiene da Ascoli, dalla pizza fritta napoletana alle bombette alla brace da Alberobello, solo per citarne alcuni, con un tocco di internazionalità grazie alle specialità messicane, ai dolci della Transilvania, alla paella catalana e alle Jacket Potatoes, specialità londinese a base di patate al vapore condite, riproposta dai titolari del ristorante torinese Poor Manger. In abbinamento ai vini in degustazione presso il Foro Boario, oltre a quelle di Streetfood, anche le proposte liguri dell’associazione Mare e Mestieri di Laigueglia, le specialità offerte dalla Pro Loco di Nizza Monferrato e – dalle 10 alle 20 di domenica – i mercatini di prodotti agricoli a km zero e provenienti dai presidi Slow Food. Ad impreziosire ulteriormente il programma della giornata di sabato, il “Barbera Party”, notte bianca con festa nei bar e nei locali del centro storico, e negozi ed esercizi commerciali aperti per l’occasione, mentre domenica, alle 17.30, Nizza celebrerà il 400° anniversario dell’Assedio della Città ad opera delle truppe savoiarde dal 12 al 24 maggio 1613, con la rievocazione storica e il corteo di figuranti, armigeri e damigelle per le vie del centro storico cittadino. Alle 20.00, infine, la Cena dell’Assedio chiuderà l’intensa tre giorni.     Per informazioni e prenotazioni: Enoteca Regionale di Nizza Monferrato Aperta da martedì a domenica 9,30/13 – 15/19,30 Wine Shop: Via Carlo Alberto 58 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Sede legale e Uffici: Via Crova 2 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Tel. 0141 793350 Fax 0141 724683 Mail: info@enotecanizza.it
Posted by: In: Notizia del giorno 18 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Ecco il circuito delle antiche Fiere storiche nei Comuni del Monferrato Astigiano: 21 aprile 2013 – Cocconato, antica fiera di San Marco, “Riviera in Fiera” 1° maggio 2013 - Buttigliera d’Asti, la fiera “Contrade del Freisa” 18 e 19 maggio 2013 - Villafranca d’Asti, la fiera “Maiale d’autore” 25 e 26 maggio 2013 – Montemagno, fiera “Pane al pane” 9 giugno 2013 – Tigliole, fiera “Stelle in stalla” 25 agosto 2013 - Cinaglio, fiera “Dolci e Colline” 29 settembre 2013 – Piea, fiera “La zucca delle meraviglie” 5 e 6 ottobre 2013 – Villanova, fiera “Elogio della Bionda” 12 e 13 ottobre 2013 – Castellero, fiera “Città della nocciola” 19 e 20 ottobre 2013 – Calliano, fiera “L’Asino Vola” 8 dicembre 2013 – San Damiano, “Fiera storica del cappone” 11 dicembre 2013 – Moncalvo, fiera “Sua maestà il bue grasso” Parallelamente a ogni evento fieristico WELCOME PIEMONTE, la cooperativa “La Pervinca” - Agenzia viaggi “Turismo e Territorio”, proporrà a tutti coloro che lo desiderano un percorso di visita e approfondimento del patrimonio storico e artistico del territorio, con interessanti escursioni anche di tipo enogastronomico, naturalmente suggellate dal precorso in Fiera. Per coloro che desiderano trascorrere un weekend nel Monferrato è possibile richiedere il catalogo “Emozioni in Monferrato”. In aggiunta sarà possibile seguire gli eventi fieristici tramite la pagina Facebook “Fiere Storiche Monferrato” e i principali social network come Twitter e Instagram che, attraverso l’account di Welcome Piemonte, racconteranno ogni singola fiera. Info: info@welcomepiemonte.it – www.welcomepiemonte.itgalbma.montechiaro@atlink.it - www.monferratoastigiano.it  
Mercoledì 17 aprile, alle 11,  al Castello di Grinzane Cavour il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, il Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero e l’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero  presentano la prima edizione di Grandi Langhe Docg in programma dal 5 al 7 maggio. Interverranno: Pietro Ratti (presidente Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero), Luigi Barbero (presidente Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero), Ferruccio Ribezzo (presidente Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero) e Claudio Sacchetto (Assessore regionale all'Agricoltura).
Posted by: In: Notizia del giorno 15 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Slow Food Editore organizza oggi, lunedì 15 aprile, alle 18, la presentazione di "Vino (al) naturale" di Alice Feiring al Circolo dei Lettori - 
via Bogino 9, Torino. Intervengono l'autrice, Marco Bolasco, direttore di Slow Food Editore eDavide Panzieri, curatore del testo. Alice Feiring, giornalista e scrittrice, esperta di vino, collabora, tra gli altri, con Time e New York Magazine, New York Times e San Francisco Chronicle. Nel libro documenta il suo viaggio intorno al mondo, tra mille peripezie, alla ricerca del “vino naturale”. Strada facendo, dalla Francia alla California, dalla Spagna all’Italia, mette in scena un formidabile cast di vigneron, scrittori, scienziati, contadini e pionieri dell’enologia, raccontando una lunga serie di affascinanti e divertenti avventure. Spiritosa, intelligente, autoironica, schietta, autoreferenziale, la Feiring è tutto tranne neutrale e obiettiva. Ma è proprio questo atteggiamento provocatorio che rende godibile la sua testimonianza.    
Giovedì 11 Aprile a Monforte d’Alba verrà presentata la "Guida alla Spesa in Campagna e Turismo Verde" che sarà distribuita con il quotidiano La Stampa a partire da Venerdì 12 Aprile. Interverranno i curatori della Guida, Pier Ottavio Daniele e Giovanni Ruffa, il Direttore Commerciale Iniziative Speciali del Gruppo Feltrinelli, Massimo Pellegrino e rappresentanti delle Cia del Piemonte e della Liguria. Oggi sono sempre più numerosi i consumatori che si chiedono come poter fare una "spesa intelligente", conforme veramente ai criteri della filiera corta, che è garanzia di freschezza, stagionalità dei prodotti, assenza di costi aggiuntivi e tipicità del territorio. La Guida vuole rispondere a tale richiesta e presenta le aziende agricole associate alla Cia, che in Piemonte e Liguria vendono direttamente i loro prodotti, indicando anche le loro peculiarità.   La Guida propone contemporaneamente una selezione della aziende aderenti a Turismo Verde, Associazione promossa dalla Confederazione italiana agricoltori, che offrono ospitalità a tutti coloro che intendono trascorrere una vacanza all’insegna della tranquillità e della riscoperta del territorio rurale, così ricco di cultura e di antiche tradizioni, offrendo pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri e di aziende agricole della zona.   Nella Guida sono evidenziate le caratteristiche della struttura, i servizi offerti, l'ubicazione e la collocazione di ogni azienda agrituristica nel contesto territoriale circostante, con consigli sulle attività praticabili e sui luoghi visitabili. Obiettivo della Guida è quello di veicolare e far conoscere al maggior numero di persone i prodotti tipici e le ricchezze ambientali, naturalistiche, artistiche e produttive dei diversi ambiti territoriali piemontesi e liguri, per promuovere un turismo più qualificato e consapevole.      
Posted by: In: Notizia del giorno 09 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Ecco il programma di martedì 9 aprile nell'Area istituzionale del Piemonte: Ore 11 Convegno sul tema: Vino e Grande distribuzione – Analisi del fenomeno, possibili barriere di ingresso e strumenti per valorizzare il prodotto. A cura di Agroqualità e Consultmarketing. Intervengono: Stefano Fina, direttore commerciale Consultmarketing, Enrico De Micheli, direttore Agroqualità, Paolo Rovellotti, presidente CCIAA Novara, Paolo Galassi, Cevico, Samantha Di Laura, direttore commerciale cantine Settesoli, Achille Tonani, general manager Health & Food gruppo Rina. Modera: Armando Garosci, giornalista. Ore 12,30 Presentazione e degustazione dei Nebbioli dell’Alto Piemonte, abbinati a piatti e sapori tradizionali di queste terre. Partecipano: Lorella Zoppis Antoniolo, presidente Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte e lo chef Lucia Guglielmetti, Ristorante Alla Torre di Romagnano Sesia (NO). Ore 13,30 Il marchio “Borghi Sostenibili” del Piemonte e la valorizzazione turistica dell’enogastronomia a chilometri zero. Intervengono: Mauro Chianale, presidente Environment Park e l’A.D. Fabio Grimaldi. Ore 14,15 Montagne, alte colline, uomini e vini in provincia di Torino: le alleanze fra territori come chiave di successo. Conduce: Sergio Miravalle, giornalista. Partecipano: Marco Balagna, assessore agricoltura Provincia di Torino, Guido Bolatto, segretario generale Camera di commercio Torino, Mauro Chianale, presidente enoteca regionale vini della provincia di Torino. Programma: - ore 14.30 Presentazione Progetto Vin’alp. A cura della Provincia di Torino. Ne parlano: Elena Di Bella, dirigente Servizio Sviluppo Montano Rurale e Valorizzazione produzioni tipiche della Provincia di Torino, Luca Rolle, Università degli Studi di Torino, Francesco Beccaria, Scuola teorico pratica Malva Araldi, Lionel Mithieux, Vice-président du Conseil Général de Savoie. A seguire degustazione dei vini DOC delle montagne torinesi Carema, Pinerolese Ramìe e Valsusa. - ore 15.30 Torino DOC: la qualità al servizio del consumatore. Indagine sulla sicurezza alimentare dei vini torinesi. A cura della Camera di commercio di Torino. Ne parlano: Sergio Arnoldi, Camera di commercio di Torino, Vincenzo Gerbi, Università degli Studi di Torino - ore 16.00 La DOC Freisa di Chieri festeggia 40 anni. A cura del Consorzio Tutela e valorizzazione delle D.O.C. Freisa di Chieri e Collina Torinese. Ne parlano: Stefano Rossotto, presidente del Consorzio, Vincenzo Gerbi, Università degli Studi di Torino, Rachele Sacco, assessorato attività produttive Comune di Chieri - ore 17.00 Freisa di Chieri DOC “Vigna della Regina”: un sogno diventato realtà. Lo illustra Luca Balbiano, produttore del vino Villa della Regina. A seguire degustazione di diverse tipologie di vini Freisa di Chieri DOC e, in anteprima, del vino Freisa di Chieri DOC "Vigna della Regina”.
Si apre oggi, domenica 7 aprile, il Vinitaly.  Il Piemonte è schierato al Padiglione 9 con 600 espositori, ma ci sono piemontesi anche in altri padiglioni (così il Consorzio dell’Asti è nel Padiglione 7b). In 200 occuperanno l’area collettiva di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e Consorzio Piemonte Land of Perfection. Qui ci sarà anche un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese.  Stamani sarà assegnato la medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico di Monforte d'Alba. Lo chef stellato Davide Palluda cucinerà al Ristorante Piemonte (Cittadella della Gastronomia, Area H). Altra novità la grafica: nasce da un’idea artistica di due giovani, Hilario Isola e Matteo Norzi. E’ l’anteprima di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge a Torino. Il programma di oggi (Area istituzionale Piemonte, Padiglione 9) Ore 11,30 Presentazione e degustazione dei Nebbioli dell’Alto Piemonte, abbinati a piatti e sapori tradizionali di queste terre. Partecipano: Lorella Zoppis Antoniolo, presidente Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte e lo chef Gianluca Zanetta, Agriturismo La Capuccina di Cureggio (NO). Ore 13,30 Ricordando Beppe Fenoglio nel 50° della morte. In collaborazione con il Centro studi Beppe Fenoglio. Fenoglio e le terre del Moscato. A cura di: enoteca regionale Colline del Moscato, bottega del vino moscato di Castiglione Tinella. Partecipano: Valter Bera, presidente Enoteca regionale Colline del moscato, Alessandro Dogliotti, presidente Bottega del vino moscato di Castiglione Tinella, Lorenzo Tablino, giornalista, Bruno Penna, sindaco di Castiglione Tinella, Claudio Sacchetto, assessore agricoltura Regione Piemonte. Segue degustazione di Moscato d’Asti abbinato alle dolci “Contessine” alle Nocciole Piemonte. Ore 14,30 Alambicchi del Piemonte – Il gusto in tournèe A cura dell’ Istituto Grappa Piemonte Presentazione e degustazione di grappa da vitigni piemontesi Partecipano:Alessandro Revel Chion, presidente Istituto grappa Piemonte, Cesare Mazzetti e Alessandro Francoli, mastri distillatori.
Il vignaiolo Oscar Bosio dell'azienda vinicola La Bruciata di Santo Stefano Belbo si impegna in un Progetto verso l’infanzia che soffre “La Bruciata – Adotta un filare per la vita”. Sarà presentato al Vinitaly: è una sorta di patto di adozione che prevede il versamento di una quota annuale di 60 euro e l'affidamento di dieci metri di un filare, da cui nasceranno sei bottiglie di Moscato etico. Il ricavato andrà all'associazione Giovani sorrisi di Reggio Emilia che si occupa dei bambini malati di tumore. "Considerare il vino come moneta di scambio per fare sorridere un bambino, solo sorridere, equivale a patrimonializzare e consolidare il valore della propria opera - dice Oscar Bosio - e costituisce l’ultimo passo da compiere nel percorso di creazione che porta un vino ad essere davvero un progetto compiuto, un capolavoro della terra". Altre info: http://www.la-bruciata.com/adotta.pdf  
Posted by: In: Notizia del giorno 05 Apr 2013 0 comments Tags:
Legambiente di Asti organizza un ciclo di incontri sulla viticoltura sostenibile. Le serate si terranno in Comune a Castagnole Lanze. Si comincia stasera, venerdì 5 aprile, alle 21: si parlerà degli effetti dei fitofarmaci sulla salute umana con Celestino Panizza dell'associazione "Medici per l'ambiente" di Brescia. Altri appuntamenti venerdì 12 con "Il biodistretto vitivinicolo di Greve in Chianti" e venerdì 19 con "Fitofarmaci e territorio".

Il trailer del nuovo film verrà presentato a Vinitaly

Il sequel di "El camino del vino" parla non solo del nettare di Bacco ma anche della buona cucina e dei suoi protagonisti. Un "assaggio" del nuovo film di Nicolás Carreras avrà luogo, in esclusiva per l'Italia, domenica 7 aprile alle 16.30 a Verona, nella cornice di Vinitaly. L’evento fa parte della sezione "Wine Film Series" e a raccontarlo sarà presente anche l’attore protagonista e sommelier Charlie Arturaola 

Dopo “El camino del vino”, che ha ottenuto riconoscimenti alla Berlinale, a Mar del Plata (premio FIPRESCI), a San Sebastian e in Napa Valley, il regista argentino Nicolás Carreras, torna sulle scene con il sequel "The duel of wine". Il film vede nuovamente protagonisti il vino e le sue zone di produzione ma anche illustri personaggi del panorama enogastronomico internazionale, su tutti Charlie Arturaola, grande degustatore di origine uruguaiana che tra gli altri ha avuto il prestigioso riconoscimento "Comunicatore del Vino al Mondo Vinitaly 2012" (www.charlieswines.com). Il trailer verrà presentato per la prima volta nel nostro Paese domenica 7 aprile alle 16.30 a Verona, in occasione di Vinitaly (nella Press Room). A parlare del progetto, oltre ad Arturaola, interverrannoGabriel Pujia (produttore), Frances Horder (Direttrice IWSC), Donatella Tesei (sindaco di Montefalco), Luca Gardini (sommelier), Adua Villa (sommelier), Marco Caprai (produttore vinicolo) e Diana Rulli (avvocato). La trama: dopo la premiere di “El Camino del Vino” la carriera di Charlie è in rovina. Gli rimane una sola scelta: tornare ad essere un “ghost taster” e assaggiare vini senza apparire in pubblico. Ma Charlie non è contento di questo suo nuovo ruolo e organizza un piano: per riconquistare il suo onore e il suo pubblico ma anche la moglie, parteciperà alla competizione “The great wine duel” sotto pseudonimo di “Conte Misterioso” e inizia ad allenarsi per vincere sfidando i più grandi sommeliers del mondo. Le location della pellicola sono l'ambientazione naturale del nuovo viaggio di Charlie in un ruolo al confine tra la finzione e la realtà, con esperti del vino che interpretano loro stessi. Vengono visitati  i migliori vigneti del mondo, partecipando alla raccolta dell'uva e scendendo nelle profondità delle cantine. Produttori e viticoltori svelano i segreti dell’uva, delle sue diversità e della sua lavorazione, per farci poi scoprire insieme a Charlie che il buon vino contiene qualcosa che deve essere vissuto e raccontato per essere apprezzato davvero. Un'altra grande pellicola di viaggio che parte da Montefalco in Umbria, per giungere in Napa Valley, California. Un intrigante racconto di vino e buona tavola, viaggiando attraverso le splendide regioni italiane di Toscana, Piemonte, quindi Spagna, Francia e Argentina. Un percorso che diventa pretesto per mostrare i migliori marchi e i loro vigneti: località diverse, importanti per le loro tipicità, che ne fanno territori unici: in questo sta la loro ricchezza. Scheda film: Titolo: “The duel of wine” Regia: Nicolás Carreras Cast: Charlie Arturaola, Luca Gardini, Michel Rolland, Christian Roger, Cesare Casella e  Celestino Drago. Prodotto da: Gabriel Pujia e Cristoph Behl Durata: 100' c/a Uscita: 2014

 Regione PiemonteUnioncamere Piemonte e Consozio Piemonte Land of Perfection saranno presenti con i produttori piemontesi, come da tradizione, al Vinitaly – Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma dal 7 al 10 aprile 2013 a Verona.

 Tutte le novità della 47° presenza piemontese a Verona saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa che si terrà

 Martedì 2 aprile 2013, h. 11.30

Centro incontri della Regione Piemonte

Corso Stati Uniti 23, Torino

 Interverranno:

  • Claudio Sacchetto, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte
  • Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte
  • Andrea Ferrero, Presidente Piemonte Land of Perfection

Casorzo, paese della Malvasia, prepara due gioni di festa per la fioritura del Bialbero della felicità,  un grande ciliegio che fiorisce a quattro metri di altezza sopra il tronco di un gelso nella piana verso Grana. Il piccolo miracolo della natura fu scoperto anni fa da Adriano Fracchia, primo presidente del Consorzio della Malvasia di Casorzo. Chi vuole potrà vederlo tra Pasqua e Pasquetta, raccogliendo l'invito della cantina sociale (60 conferitori, presieduti da Stefano Carlo Bruno ). Attorno al bialbero saranno allestiti tavoli da pic nic e se farà bello si brinderà.
Open door alla cantina comunale di Diano d'Alba nel weekend di Pasqua con una degustazione di tutte le sue 53 etichette di Dolcetto presenti in enoteca. Un'occasione unica per approfondire e conoscere le diverse sfumature di questa docg. Da sabato 30 marzo a lunedì 1° aprile, pagando 5 euro il visitatore potrà scegliere di degustare 5 dei 53 dolcetti esposti in enoteca e alcuni prodotti artigianali del territorio. Orario di apertura: sabato e lunedì 10-13; 14-18,30; domenica di Pasqua 10-12,30 e 16-19. Info: 0173 468022, 366 1343780, info@soridiano.it, www.soridiano.it.
 Sabato 30 marzo alle 17,  al Museo del vino di Barolo,  ritornano le Wine Tasting Experience, l’originale formula di degustazione che la Strada del Barolo e il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco propongono ai winelover di tutta Europa. Il primo sarà un «Viaggio tra i cru del Re Barolo». Sull’esempio delle «Ecole Du Vin» francesi, gli incontri vanno oltre la tradizionale degustazione in cantina, classica tappa di ogni enoturista, soprattutto per la possibilità di degustare etichette di produttori diversi in un unico appuntamento. Valore aggiunto per i wine-lover, poi, la presenza di esperti e sommelier del territorio in grado di illustrare i segreti dei vini e pronti a soddisfare ogni curiosità, grazie all’utilizzo di presentazioni multimediali, mappe del territorio e materiali d’approfondimento. Info: 0173/386697, www.winetastingexperience.it.
Go Wine, Associazione Nazionale di consumatori-turisti del vino, promuove ad Asti una nuova e sfiziosa serata di degustazione in programma per giovedì 28 marzo, aprendo un nuovo ciclo di incontri in città. L’appuntamento si svolgerà al Circolo dei Sapori di corso Torino 283: dalle 20, verranno proposti 10 grandi vini selezionati tra i Vini Top delle aziende presenti sulla guida “Cantine d’Italia 2013”, edita dalla nostra Associazione e che sarà presentata in questa occasione. L’intento dell’incontro è quello di illustrare al pubblico partecipante il progetto e la filosofia di Go Wine, con tutte le idee di cui si fa portavoce, e che al meglio si esprimono nel progetto della guida “Cantine d’Italia”. Auspichiamo che la serata possa essere la prima di una serie di incontri firmati Go Wine in città: occasioni per conoscere nuovi territori, per incontrare uomini e donne del vino italiano, o semplicemente per parlare “di vino”… Ecco i vini in degustazione (da nord a sud):
  • Piemonte - Barolo Gattera 2006, Bovio Gianfranco
  • Lombardia - Lugana Hamsa 2011, Cascina Le Preseglie
  • Veneto - Soave Classico Monte Carbonare 2010, Suavia
  • Friuli Venezia Giulia - Collio Pinot Bianco Riserva 2007, Russiz Superiore
  • Toscana - Poggio Bestiale 2009, Fattoria di Magliano
  • Umbria - Montefalco Rosso Riserva 2007, Antonelli San Marco
  • Abruzzo - Clematis 2007, Zaccagnini
  • Campania - Ambruco 2009, Terre del Principe
  • Calabria - Gravello 2010, Librandi
  • Sicilia - Etna Bianco Superiore 2011, Barone di Villagrande
Il costo della degustazione è di € 15,00. L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine per l’anno 2013 direttamente alla serata. Per una migliore accoglienza è consigliabile confermare la presenza alla serata ed il numero degli eventuali accompagnatori all’Ufficio Soci Go Wine (tel. 0173 364631 e-mail ufficio.soci@gowinet.it)
Il Premio Giornalistico intitolato “Il Roero, i suoi prodotti e le sue tradizioni” festeggia quest’anno la sua XXV edizione. Lo promuove L’Associazione Premio Giornalistico del Roero. Cinque sono le Sezioni di Premio, due dedicate alle testate italiane cartacee, radiofoniche e televisive (le generaliste e le enogastronomiche e turistiche). Una sezione è riservata alle testate estere. Delle ultime due, una a quelle locali e l’altra alle pubblicazioni sul web. Il periodo di realizzazione degli articoli va dal 1° giugno 2012 al 31 maggio 2013 e la data di scadenza per la consegna degli elaborati è il 10 giugno 2013. La Giuria si riunirà entro il 5 luglio 2013, mentre la cerimonia di consegna resta fissata nella terza decade di luglio. Per ogni esigenza di ulteriori informazioni o di materiali specifici relativi al mondo del Roero, è possibile consultare il sito del Premio stesso (www.premiodelroero.it) oppure contattare lo Studio Montaldo, che è a disposizione degli interessati per inviare ulteriori materiali, coordinare contatti ed organizzare incontri con esperti, produttori e tecnici nei diversi ambiti. SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Giancarlo Montaldo Teresa Enrica Baccini Via Roma 38, 12050 Castagnito (CN) Tel. 0173/213520 - Cell. 335/456104 info@premiodelroero.it
La squadra Piemonte è al Prowein, il salone enologico di Düsseldorf in programma fino a martedì 26 marzo. Molte le aziende vitivinicole, 61 su 85, che fanno capo al super Consorzio Piemonte Land of Perfection. Si ricreerà un piccolo Piemonte nei 300 metri quadri del Padiglione Italia (PAD 3 /AREA C11 B11 C06). La trasferta è coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte), su incarico della Camera di commercio di Cuneo e in collaborazione con il Centro Estero Alpi del Mare “L’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e funziona – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – lo dimostra l'adesione delle aziende, 61 al Prowein, che hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune contro l'agguerrita presenza delle grandi enologie sui mercati internazionali. Una strada che abbiamo cominciato a percorrere nel 2012 e che sta cominciando a dare i primi risultati: continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”. Claudio Sacchetto, Assessore Regionale all'Agricoltura: "Il Piemonte vitivinicolo è attivo e lo dimostra con fatti e numeri, nonostante le difficoltà di un periodo economicamente delicato. I numeri della partecipazione a Prowein da parte delle aziende è un risultato importante per una regione, quella piemontese, che più di altre ha creduto e crede ancora oggi nella promozione. La qualità dei nostri vini, unita a una progettualità concreta che abbiamo sempre supportato con ogni mezzo, permettono di mantenere il comparto ad altissimi livelli". L’Italia è il primo fornitore di vino della Germania, con il 36% del volume, seguita dalla Francia con il 27%. Solo il Piemonte esporta all’estero circa il 60% del suo vino. Il Piemonte in numeri
  •  20 mila aziende vitivinicole
  • 45.000 ettari di vigneti
  • 2.400.000 ettolitri di vino prodotto nel 2012
  Il 60% del vino prodotto in Piemonte è destinato ai mercati esteri:
  •  66 milioni di bottiglie di Asti (81% della produzione)
  • 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione)
  • 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione)
  • 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione)
  • 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione)
  • 8 milioni bottiglie di Gavi (70% della produzione)
  • 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione).

La nuova iniziativa di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta per passeggiare tra colline, cibi e ottimi vini

Sette manifestazioni legate da un unico fil rouge: i vini del territorio, alla scoperta di cantine e piatti tradizionali. Questo è Cantine a Nord Ovest, il nuovo progetto di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta volto a promuovere la bellezza e le specialità gastronomiche del nostro territorio. «Per la prima volta appuntamenti storici come andar per Gavi e di grignolino ..in grignolino si uniscono a nuove iniziative in un percorso ideale tra le nostre colline, in cui chiacchierare con i produttori, passeggiando tra le vigne e ammirando le loro cantine, spesso chiuse al pubblico», racconta Bruno Boveri, presidente di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta. «Molte le comunità del cibo coinvolte, dai casari agli chef, dai salumai ai produttori agricoli». La prima data da segnare in agenda è domenica 24 marzo, con la grande novità di quest’anno: Erbaluce, l’Oro del Canavese, ma si continua poi fino al 6 ottobre, chiudendo con Sulle strade del Dogliani. «Vino, ma non solo. Un’ottima occasione per entrare in contatto con luoghi poco conosciuti e cibi deliziosi, con un ottimo bicchiere di vino alla mano», continua Boveri. I partecipanti costruiscono liberamente i loro percorsi tra le aziende coinvolte, selezionano gli appuntamenti che stanno loro più a cuore e vedono con i loro occhi l’ambiente in cui tutto nasce, condividendo la passione e il prezioso lavoro dei produttori. Il programma completo e i moduli di iscrizione sono disponibili su http://www.slowfoodpiemonte.com
Venerdì 22 marzo a Canelli Teatro Balbo Festa dedicata agli 800 vignaioli del Moscato che coltivano i sorì: filari più ripidi delle grandi scalate di Giro e Tour Ci sono vigne dove è perfino difficile stare in piedi, i trattori non possono entrare perché il terreno è troppo ripido. Sono i sorì, sui versanti meglio esposti delle colline e solo la tenacia degli uomini continua a mantenervi la coltivazione della vite ed in particolare del Moscato d'Asti, l'uva che fa nascere l'Asti docg. E' dedicata ai vignaioli dei sorì la festa-incontro che si terrà venerdì 22 marzo dalla 17,30 al cinema-teatro Balbo di Canelli. Sarà un momento speciale di riflessione e riconoscimento che arriva al termine di una ricerca condivisa da tutte le componenti della filiera del Moscato d'Asti. E' un territorio dove operano oltre quattromila aziende che coltivano 9700 ettari di filari nei 52 comuni della zona a docg, lungo la fascia sud delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L'accordo interprofessionale, che regola i rapporti tra le storiche Case spumantiere dell'Asti e i produttori di uva, con il ruolo di mediatore dell'assessore regionale all'Agricoltura, all'articolo 9 impegna le parti alla valorizzazione della qualità. Detta così, potrebbe apparire una promessa generica. Come valutare la qualità e l'impegno di chi fatica tra i filari? Grazie al lavoro della commissione qualità, presieduta dal direttore del Consorzio dell'Asti docg, Giorgio Bosticco, che aprirà l'incontro di Canelli, sentite e valutate le relazioni di un geologo (Claudio Riccabone), di un paesaggista (Roberto Cerrato) e uno storico della viticoltura (Lorenzo Tablino), è stata proposta e approvata una norma destinata a segnare una piccola concreta rivoluzione nel modo di riconoscere il lavoro dei vignaioli. Per la prima volta, si è deciso che coloro che coltivano vigne con pendenza superiore al 50% avranno un premio di produzione extra, circa mille euro ad ettaro in più. Per capire che cosa significa tale pendenza basti pensare che le mitiche scalate del Giro d'Italia o del Tour de France, quelle dai nomi epici dal Mortirolo al Colle dell'Agnello, dall'Alpe d'Huez al Galibier, che hanno visto le imprese dei grandi campioni, hanno salite con pendenze tra il 20 e il tra il 25%. La festa di Canelli è dedicata ai tanti vignaioli che nelle loro vigne, sotto il sole, al vento, con la macchina del verderame in spalla, lavorano tutto l'anno per arrivare al momento della vendemmia: quelle ceste di Moscato portate in cantina diventano un trofeo alla tenacia. Sono i grappoli dei sorì, un nome che in piemontese significa "soleggiato" e che ricorda il sorriso: "dove la vigna sorride al cielo". L'accordo ha stabilito il principio che una vigna in forte pendenza, dove è impossibile o quasi entrare con mezzi agricoli meccanici, è un patrimonio da tutelare e salvare. La commissione, composta dai rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle associazioni e dagli esponenti delle filiera del moscato, ha individuato 323 ettari di queste vigne epiche, suddivise in 1600 particelle catastali. Il 61% sono in provincia di Cuneo, il 35% in quella di Asti e il 4% nell'Alessandrino. Alla festa di Canelli ogni coltivatore di "sorì del Moscato" riceverà un attestato e saranno premiati anche i "patriarchi" cioè i vignaioli con oltre 90 anni di età. Sono 802 i coltivatori che si sono visti riconoscere dalla scorsa vendemmia il quid extra al prezzo dell'uva raccolta nelle loro vigne più ripide. Il premio a questi acrobati dei filari sarà complessivamente di 300 mila euro, una cifra che equivale ad un incoraggiamento a non mollare: tutto il mondo del Moscato ha bisogno di quelle vigne. Ne ha bisogno perché contribuiscono al fascino del paesaggio, alla salvaguardia del delicato equilibrio idrogeologico delle colline più alte e scoscese, alla storia della viticoltura che parte proprio da quei filari così difficili da coltivare, ma in grado di dare grappoli eccezionali per aromi e rese zuccherine. Alcuni dei premiati saliranno sul palco del Balbo, intervistati dal giornalista Sergio Miravalle: racconteranno le loro storie e la loro vita di vignaioli. Seguiranno gli interventi di tecnici ed esponenti del mondo del moscato, tra i quali Giovanni Bosco del Ctm, fra i primi a volere fortemente un premio alla qualità dei sorì. I vignaioli saranno premiati dall'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Piemonte, Claudio Sacchetto e dal presidente del Consorzio dell'Asti docg Gianni Marzagalli e dal sindaco di Canelli Mario Gabusi. Al termine grande brindisi con l'Asti docg e il Moscato d'Asti docg che portano nel mondo il nome e l'immagine di questa terra.

Dal 5 al 7 maggio debutta Grandi Langhe Docg.

L'invito a degustare l’eccellenza della produzione vitivinicola nel cuore del suo territorio

5-6-7 Maggio 2013, tre date che i professionisti del mondo del vino non potranno fare a meno di segnare in agenda. Debutta infatti la prima edizione di Grande Langhe Docg, manifestazione a cadenza biennale promossa dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e aperta esclusivamente al pubblico professionale a livello internazionale. Un’occasione imperdibile per gli operatori di settore di degustare i grandi vini Docg delle Langhe Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis – direttamente nei diversi comuni di origine, di incontrare i produttori e stringere nuovi accordi commerciali. Un vero e proprio viaggio con degustazioni itineranti sul territorio, in castelli e dimore storiche tra le più suggestive alla scoperta del paesaggio delle Langhe, un territorio unico in cui da sempre esiste un legame viscerale tra l’uomo e la vite. Le colline di Langhe e Roero, situate nel Piemonte meridionale, sono infatti una delle zone tra le più vocate al mondo alla viticoltura grazie alla particolare collocazione geografica, al clima e alla ricchezza del sottosuolo da cui deriva un’eccezionale qualità e varietà di produzione. Questo territorio, destinazione turistica alternativa ed emergente, si distingue anche per le sue eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche e culturali e accoglie con calore i visitatori alla ricerca di esperienze autentiche. Grandi Langhe Docgappuntamento unico nel suo genere e il primo organizzato in Piemonte, è dunque un’occasione imperdibile per scoprire la ricchezza di questa terra, apprezzarne la storia, le tradizioni e il paesaggio racchiusi in un bicchiere e conoscere da vicino le persone che con la loro passione rendono i vini qui prodotti così speciali. Vai al sito web

Quattro giorni dal 7 al 10 aprile con i piatti dello chef stellato dell’Enoteca regionale del Roero in trasferta a Verona

Manca poco al Vinitaly. Il Piemonte si prepara alla trasferta veronese: accanto ai suoi grandi vini e paesaggi magici (candidati a diventare Patrimonio dell’umanità Unesco), quest’anno scommette sulle sue “mani stellate”.  A Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese, una Stella Michelin dal 2000, è stato scelto come portavoce della tradizione culinaria delle terre del vino e del tartufo bianco dal Consorzio Piemonte Land of Perfection. Per il secondo anno, il “big” Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), è il direttore d’orchestra dell’area collettiva Piemonte del Padiglione 9, insieme a Regione e Unioncamere.  La novità è la regia del ristorante. Parola d’ordine: “Rinnovare, scommettendo sulle nostre giovani “stelle”, che credono in questa terra e la fanno splendere nel mondo” dicono Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection, l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello. “Ho accettato con grande entusiasmo – dice Davide Palluda - E’ una dichiarazione d’amore alla mia terra, all’Enoteca regionale del Roero, che ha scommesso su nel 1995, e al suo presidente Luciano Bertello”. Palluda, 42 anni, sarà in trasferta con tutto il suo staff, capeggiato dalla sorella Ivana, dal secondo chef Enrico Marmo di Canelli (Asti) e dal sommelier Giuliano Revello.  I visitatori del Vinitaly potranno assaggiare i piatti proposti dallo chef di Canale per quattro giorni, dal 7 al 10 aprile. Piatti della tradizione culinaria piemontese (dalla carne cruda battuta al coltello ai ravioli del “plin”, fino al “bunet”, dolce di cioccolato), si alterneranno “ad altri estratti dal mio personale repertorio” promette Palluda, che nel 2000 è stato eletto anche miglior giovane chef dell’anno dall’Espresso. Il ristorante avrà circa ottanta coperti. Il menù costa 35 euro e sarà accompagnato dai vini Docg del Piemonte.  

Il Ristorante Piemonte in mani stellate: quattro giorni dal 7 al 10 aprile con i piatti dello chef Davide Palluda dell’Enoteca regionale del Roero in trasferta a Verona

Manca poco al Vinitaly. Il Piemonte si prepara alla trasferta veronese: accanto ai suoi grandi vini e paesaggi magici (candidati a diventare Patrimonio dell’umanità Unesco), quest’anno scommette sulle sue “mani stellate”.  A Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese, una Stella Michelin dal 2000, è stato scelto come portavoce della tradizione culinaria delle terre del vino e del tartufo bianco dal Consorzio Piemonte Land of Perfection. Per il secondo anno, il “big” Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), è il direttore d’orchestra dell’area collettiva Piemonte del Padiglione 9, insieme a Regione e Unioncamere.  La novità è la regia del ristorante. Parola d’ordine: “Rinnovare, scommettendo sulle nostre giovani “stelle”, che credono in questa terra e la fanno splendere nel mondo” dicono Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection, l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello. “Ho accettato con grande entusiasmo – dice Davide Palluda - E’ una dichiarazione d’amore alla mia terra, all’Enoteca regionale del Roero, che ha scommesso su nel 1995, e al suo presidente Luciano Bertello”. Palluda, 42 anni, sarà in trasferta con tutto il suo staff, capeggiato dalla sorella Ivana, dal secondo chef Enrico Marmo di Canelli (Asti) e dal sommelier Giuliano Revello.  I visitatori del Vinitaly potranno assaggiare i piatti proposti dallo chef di Canale per quattro giorni, dal 7 al 10 aprile. Piatti della tradizione culinaria piemontese (dalla carne cruda battuta al coltello ai ravioli del “plin”, fino al “bunet”, dolce di cioccolato), si alterneranno “ad altri estratti dal mio personale repertorio” promette Palluda, che nel 2000 è stato eletto anche miglior giovane chef dell’anno dall’Espresso. Il ristorante avrà circa ottanta coperti. Il menù costa 35 euro e sarà accompagnato dai vini Docg del Piemonte.  
Successo a Tipicità, festival delle Marche, per Asti e il Monferrato. Oltre 15.000 gli ingressi e cena di gala "Monferrato, fantastica sorpresa!" con 184 operatori e giornalisti. Testimonial d'eccezione per il Monferrato un frizzante Philippe Daverio che ha parlato dei grandi vini del Monferrato, ricordando il Grignolino del Papa, e la candidatura UNESCO di Langhe Monferrato Roero.  Erano presenti, tra gli altri, Angelo Serri, direttore di Tipicità, l'assessore del Comune di Asti Andrea Cerrato e Massimo Caniggia in rappresentanza della Provincia di Asti.  Cena curata da Luigi Pero con i prodotti di Confartigianato Asti e Paniere di Alessandria. Vini del Consorzio del Barbera e brindisi con i magnum di Asti del Consorzio Asti docg.
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Se festa dev’essere, festa sia. Una festa a tutto tondo come il Dolcetto, il vino che più di tutti rappresenta Clavesana. Ed è Clavesana che al Dolcetto dedica una festa-evento in cui al piacere del bere bene si abbinano l’autenticità, i peccati di gola, la musica, le arti visive e la “gente di peso”, cioè i finalisti del primo concorso “DiRazza”, il premio più originale dell’anno: alla “lei” (Venus) e al “lui” (Baccus) con più personalità andrà infatti tanto vino (naturalmente Dolcetto) quanto pesano. E scusate se è poco. L’appuntamento, aperto a tutti, è per domenica 17 marzo alla cantina di Clavesana, nel cuneese, in Frazione Madonna della Neve, 19. Alle 9.30 si parte con le degustazioni di “DOGLIANI docg” a cura degli allievi della Scuola Alberghiera di Mondovì. Alle 11.00 si inaugura la mostra “Colpe di immagini” dell’artista e fotografo Giuliano Grittini: toccò a lui fotografare nuda, tra gli altri, la grande poetessa Alda Merini (“Niente è più deleterio dell’immagine e niente è più resistente”, come lei ebbe a dire) provocante e dissacrante nella sua voluta imperfezione. Alle 12.30 tutti a tavola: il Dolcetto “Clavesana” Dogliani docg e “DIRAZZA” Dogliani Superiore docg vanno in abbinamento ai piatti di carne di razza piemontese preparati dagli allievi della Scuola Alberghiera di Mondovì. Per tutto il pomeriggio proseguono le degustazioni di dolcetto “DOGLIANI” accompagnate dalla musica dei “SGT Pepper”, tribute-band italiana ai Beatles. Alle 15.00 Giuliano Grittini racconta al pubblico, con parole e immagini, le storie di una vita passata dietro l’obbiettivo a ritrarre donne, dive e poetesse. E alle 17.00 il gran finale con l’attesissima premiazione dei due vincitori del premio “DiRazza”, quello per “chi fa razza a sé”: dopo le nominations del pubblico e la selezione dei finalisti, si alzerà finalmente il velo sui premiati. I quali saranno protagonisti di una speciale session fotografica sotto la direzione di Giuliano Grittini, per diventare non solo simboli del cambiamento, ma anche gli agenti del cambiamento – di chi fa razza a sé contro il peso dei pregiudizi, per dissiparli. Tutte le info su www.siamodolcetto.it,  siamodolcetto@inclavesana.it oppure chiamando Clavesana al numero 0173 790451.    
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Il cantautore Francesco Guccini sarà ad Alba  sabato 16 marzo, alle 10,30, al Teatro Sociale per la premiazione di “Bere il Territorio”, il concorso letterario di Go Wine.  Sarà insignito del titolo di  “Maestro”, riconoscimento istituito a partire dalla terza edizione che si propone di premiare importanti figure della cultura italiana, che possano essere di riferimento per i più giovani o testimoni di un particolare rapporto con l’identità dei luoghi e della civiltà materiale che li caratterizza. La scelta della Giuria è stata dettata proprio da questi principi: Francesco Guccini è, oltre che cantautore, anche uno scrittore di successo che ha saputo appassionare migliaia di italiani di diverse generazioni. Gli adolescenti, gli adulti e gli anziani, ognuno è alla ricerca di qualcosa di diverso e trova all’interno delle sue parole e della sua musica un proprio privato e sottile spazio identificativo. Egli ama infatti considerarsi appartenente alla famiglia dei cantastorie dai quali ha ereditato una tecnica raffinata nella costruzione dei versi delle sue canzoni, unica nel suo genere. Conversando con la Giuria e con i giovani studenti delle scuole albesi presenti alla cerimonia, Guccini saprà proporre spunti e idee per un vero e proprio “confronto generazionale” unico e forse irripetibile. Il riconoscimento de “Il Maestro” è stato nelle precedenti edizioni attribuito a Luigi Meneghello, Niccolò Ammaniti, Claudio Magris, Lorenzo Mondo e Gianmaria Testa,  Sebastiano Vassalli, Dacia Maraini, Alberto Arbasino, Enzo Bettiza, Franco Loi. Il programma completo sul sito www.gowinet.org  
Habemus papam. E’ Jorge Mario Bergoglio, Francesco I. Un Papa anche un poco vignaiolo. Nato in Argentina, l’ormai ex cardinale Bergoglio non ha mai dimenticato le sue origini astigiane: la sua famiglia era di una piccola frazione di Portacomaro d’Asti, un comune di 2 mila anime nel cuore del Monferrato. Il cardinale Bergoglio tornava ogni tanto in quella cascina di località Bricco Marmorito, “dove il nonno produceva il miglior Grignolino della zona” ricorda Idalo Raso, storico sindaco del paese. C’è chi racconta che l’ultima volta che tornò in paese, nel 2005, prese con sè un pugno di terra di Portacomaro e se la portò a Buenos Aires. Una curiosità: nel suo stemma da cardinale, c’è un grappolo d’uva. Prosit al nuovo papa
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Brachetto d'Acqui: continua la promozione tra TV, Zelig e social network.

 Ricagno (Consorzio):«È la nostra arma anti-crisi. Il nostro vino ha ancora forti potenzialità»

Continua la campagna istituzionale del Consorzio del Brachetto. Da Natale ad oggi l’Ente non ha mai interrotto le iniziative di comunicazione a favore del vino rosso dolce piemontese più conosciuto al mondo. L’ultimo progetto riguarda l’avvio di una campagna di spot tv a ridosso della Pasqua che, dal 17 al 30 marzo, andranno in onda sulle maggiori reti Mediaset “in chiaro”, Canale5, Rete4 e ItaliaUno, e sui canali Digitalia accanto ai  programmi di sport e intrattenimento. Si tratta di circa 300 clip “E tu con chi lo bevi” dove una serie di personaggi testimonial giovani e adulti esprimono in pochi secondi la  versatilità e freschezza del Brachetto. «È la prosecuzione della campagna pubblicitaria cominciata a Natale – spiega il presidente del Consorzio, Paolo Ricagno -. Nonostante questi siano tempi di congiuntura e i consumi siano calati in molti settori – aggiunge – restiamo convinti che il Brachetto abbia potenzialità ancora inespresse e faremo del nostro meglio, con l’aiuto di tutta la filiera, per valorizzarlo sempre di più e farlo conoscere in Italia e all’estero». Che il Brachetto sia vino da far conoscere e che incontra il favore di un pubblico giovane ed eterogeneo lo dimostra anche il successo della partnership che il Consorzio ha messo in atto con Zelig, la famosa trasmissione comica in onda sulle reti Mediaset. Fino al 21 marzo, in piazza Cuoco a Milano, sotto il tendone di Zelig Circus il Consorzio ha il suo punto di assaggio. Che ha riscosso un grande successo. «Ogni sera – fanno sapere dal Consorzio – abbiamo servito tra le 500 e le 700 degustazioni. Tutti entusiasti. Molti hanno chiesto informazioni sul vino, sui processi di produzione, sia nella versione spumantizzata che “tappo raso”, e sul territorio dove si coltivano i vigneti di brachetto. C’è molto interesse verso l’Astigiano e l’Acquese che sono considerate mete ambite in fatto di eno-turismo». Ma la collaborazione con Zelig continuerà a Zelig Off, il locale di viale Monza a Milano, dove i comici di Zelig si esibiscono tutte le sere. Anche lì ci sarà un tast-point dove si potrà gustare il brachetto in purezza ed assaggiare long drink a base Brachetto come il nuovo nato “Brizz”!. E che l’interesse verso il Brachetto stia aumentando lo dimostrano anche i contatti attraverso i socialnetwork: in pochi giorni la pagina Facebook del Consorzio è schizzata a quasi 19 mila fans che interagiscono direttamente con l’account sul socialnetwork più seguito al mondo. Ma, come sanno bene al Consorzio, un web non fa primavera, anche se aiuta. Ai successi nella comunicazione, infatti, devono corrispondere quelli sul campo, sui mercati. Gli innovatori non mancano e saranno loro, anche in campo enologico, a portare fuori l’economia dalle secche della crisi. Il Consorzio del Brachetto, in questo senso, è in prima fila. www.brachettodacqui.com https://www.facebook.com/brachettodacqui