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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Posted by: In: Attività 17 Lug 2014 0 comments Tags: , ,
Ormai è certo: il Nizza docg ci sarà già dalla vendemmia 2014. Dovrebbe entrare in vigore da quest’anno il nuovo disciplinare della super Barbera prodotta nella zona d’eccellenza di 18 comuni del Sud Astigiano attorno alla città di Nizza Monferrato. Ad annunciarlo è Filippo Mobrici, eletto da poche settimane al vertice del Consorzio di Tutela Vini d’Asti e del Monferrato: “Entro fine luglio – dice il presidente - il Comitato nazionale vini esaminerà la pratica del pubblico accertamento per il nuovo disciplinare del Nizza, dopodiché aspetteremo il via libera di Bruxelles. Senza creare illusioni, possiamo ben dire che la strada è ora tracciata per avere il nuovo disciplinare”.   L’iter per la “nuova” Nizza docg è cominciato pochi giorni prima del Natale 2013, quando  l’Assemblea dei soci del Consorzio  aveva approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare. Poche settimane dopo era arrivato il sì anche dal Comitato vitivinicolo nazionale. Ora è fatto anche il pubblico accertamento, convocato dal Ministero delle Politiche agricole il 7 luglio a Isola d’Asti. Il sogno di legare il nome di una Barbera al suo territorio di produzione  è ormai realtà: l’Associazione Produttori del Nizza(presidente Gianluca Morino) ci crede dal novembre 2002, quando si costituì. Oggi ha vinto la sua scommessa.   Le principali novità introdotte nel disciplinare: il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico. Nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza riserva che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno).   La produzione del Nizza docg in numeri:
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 250 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
Posted by: In: Attività 01 Lug 2014 0 comments Tags: , ,
Il Ministero delle Politiche agricole ha convocato per lunedì 7 luglio il pubblico accertamento per il nuovo disciplinare delNizza docg e la conseguente modifica al disciplinare della Barbera d’Asti docg. I produttori vinicoli sono convocati alle 15,30, nella sede di Isola del Consorzio dell’Asti, in strada Valtiglione 78.  Saranno presenti Paolo Castelletti, rappresentante del Comitato Vini, Filippo Mobrici e Patrizia Barreri, presidente e direttore del Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, un funzionario della Regione Piemonte. Il riconoscimento del Nizza docg comporta l’adeguamento del disciplinare Barbera d’Asti docg dal quale verrà tolta la parte che riguarda la sottozona Nizza. Un altro passo avanti per la super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato. Pochi giorni prima dello scorso Natale, l’Assemblea dei soci del Consorzio  aveva approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare. Poche settimane dopo è arrivato il sì anche dal Comitato vitivinicolo nazionale. Ora un nuovo passo prima del completamento dell’iter a Bruxelles. L’idea dei Produttori del Nizza, associazione nata il 19 novembre 2002 e capeggiata dal presidente Gianluca Morino, è di affermare un prodotto di assoluta eccellenza a base Barbera con un nome breve, facile da ricordare, che rappresenta esplicitamente il territorio di produzione, con un legame unico e indissolubile . Oggi si producono circa 200 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di crescere.   La produzione del Nizza docg in numeri:  
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 200 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
Posted by: In: Attività 28 Gen 2014 0 comments Tags: ,
Il Comitato vitivinicolo regionale approva all’unanimità il nuovo disciplinare del Nizza docg. Un nuovo passo in avanti per la super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato. Patrizia Barreri, direttore del Consorzio Vini Asti e Monferrato ha relazionato al tavolo regionale sulla proposta di riconoscimento del Nizza docg. Erano presenti tra gli altri,  Paolo Guercio (Provincia di Asti), l’Istituto Sperimentale per l'Enologia di Asti, Angelo di Giacomo (ICQRF Asti), Carlo Ricagni (CIA), Pierpaolo Anziano, Valerio Scarrone e Fabrizio Rapallino (Coldiretti), Mario Berchio (Produttori Moscato), Gigi Biestro (Vignaioli Piemontesi), Giorgio Bosticco (Consorzio dell’Asti), Pietro Ratti (Consorzio del Barolo), Lamberto Vallarino Gancia (Confindustria Piemonte), Mario Sacco (Unioncamere, anche presidente della Camera di commercio di Asti). Pochi giorni prima di Natale, l’Assemblea dei soci del Consorzio dei Vini d’Asti e Monferrato aveva approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare che ora attende il sì dal Comitato vitivinicolo nazionale, prima di volare a Bruxelles per completare l’iter. L’idea dei Produttori del Nizza, associazione nata il 19 novembre 2002 e capeggiata da Gianluca Morino, è di affermare un prodotto di assoluta eccellenza a base Barbera con un nome breve, facile da ricordare, che rappresenta esplicitamente il territorio di produzione, con un legame unico ed indissolubile . Oggi si producono circa 200 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di arrivare a un milione entro il 2015. Ricordiamo le principali novità introdotte nel disciplinare: il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico nelle annate dichiarate sfavorevoli: nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza riserva che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno).   La produzione del Nizza in numeri:  
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 200 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
Posted by: In: Attività 23 Dic 2013 0 comments Tags: ,
E’ nato il nuovo Nizza docg. Lo ha deciso ieri l’Assemblea dei soci del Consorzio dei Vini d’Asti e Monferrato che ha approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare della super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato.  “Dopo undici anni di intenso lavoro – commentano Lorenzo Giordano e Gianluca Morino, presidenti rispettivamente di Consorzio e Associazione Produttori del Nizza – oggi si realizza un sogno: ora il Nizza può diventare davvero la punta di diamante della produzione di Barbera del Piemonte. E’ un nome breve, facile da ricordare ed è legato a un territorio. In più è un progetto condiviso da tutti che può diventare un’opportunità unica per l’area di produzione della Barbera. Oggi si producono circa 200 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di arrivare a un milione entro il 2015”. Scommessa lanciata. Intanto, molte sono le novità introdotte nel disciplinare. Il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico nelle annate dichiarate sfavorevoli: nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza riserva che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno). Concludono Giordano e Morino: “Si è chiuso un percorso di confronto, discussione e crescita che è iniziato negli Anni 90, poi consolidato il 19 novembre 2002 con la nascita dell’Associazione Produttori del Nizza. Un grande merito va a Michele Chiarlo, primo presidente che è riuscito ad aggregare il gruppo, all’enologo Giuliano Noé, padre del disciplinare, e a Sandro Gioanola, che è stato tra i primi a credere nel Nizza. Oggi vogliamo ricordare anche Tullio Mussa, che fu direttore dell’ex Bottega del vino di Nizza, ora Enoteca regionale. E’ anche grazie a lui se oggi il Nizza ha raggiunto l’obiettivo dell’eccellenza e se può puntare alto”. Novità anche sul fronte tappo: se per la denominazione Nizza, come per le sottozone e la menzione vigna, resta l’obbligo del sughero, viene invece liberalizzata la chiusura delle bottiglie di Barbera d’Asti docg (il disciplinare esclude solo il tappo a corona). “La scelta di poter utilizzare tappi alternativi al sughero – dice Stefano Chiarlo, produttore vinicolo - è un’apertura verso nuovi mercati come quelli del Sud Est Asiatico, dove il tappo in sughero  rappresenta un ostacolo al consumo. Non tutti i popoli hanno dimestichezza ad usare il cavatappi. Inoltre tappi più moderni portano vantaggi per nuove occasioni di consumo a bicchiere nei bar e locali per giovani, facilitando la chiusura della bottiglia e quindi la conservazione del vino”. Stesso discorso per il Ruché di Castagnole Monferrato, il cui nuovo disciplinare esclude solo la possibilità di utilizzare i tappi sintetici e tappo a corona.   La produzione del Nizza in numeri:  
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 200 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
 
Posted by: In: Fotogallery 13 Mag 2013 0 comments Tags: , ,
La degustazione di Nizza Barbera  annate 2007 e 2009
Posted by: In: Notizia del giorno 08 Mag 2013 0 comments Tags: , ,

Negli ultimi dieci anni si sono verificati cambiamenti importanti nel modo di promuovere e comunicare il vino, anche grazie ai nuovi strumenti e alle opportunità resi disponibili da internet e connessi all’uso del digitale.

“L’Innovazione per lo sviluppo del settore vitivinicolo. Comunicare e vendere il vino nell’era digitale”, è il titolo della tavola rotonda che si terrà giovedì 9 maggio 2013, alle ore 9,30, nel Foro Boario di Nizza Monferrato e che si propone di osservare come il digitale possa aprire nuove opportunità alle aziende del settore vitivinicolo e del turismo, con ricadute positive per l’intero territorio di appartenenza. Cosa può fare il web per aiutare i produttori vitivinicoli e il settore turistico (in particolare quello enogastronomico) a farsi conoscere e a vendere di più? Come sfruttare i nuovi strumenti per far scoprire il territorio ai turisti? Quali vantaggi concreti può portare l’innovazione digitale a supporto della viticoltura e per migliorare la qualità del vino? Web, social media, app, guide e recensioni online, cosa sono e che ruolo hanno per far conoscere vini, territori e produttori sui mercati internazionali?   Ne parleranno esponenti delle istituzioni e produttori vitivinicoli, enologi e giornalisti, esperti di comunicazione e di innovazione provenienti da esperienze in diverse regioni d’Italia, con l’obiettivo di creare un luogo di scambio di informazioni e di best practice da cui trarre spunto. Sarà il primo di una serie di incontri annualidedicati all’innovazione, che si svilupperà nel prossimo triennio, lo stesso che condurrà il territorio verso la grande sfida-opportunità dell’Expo 2015 “Siamo convinti che innovazione e digitale possano rappresentare una grande opportunità di rilancio e di sviluppo economico per tutto il nostro territorio. Stiamo lavorando ad un concetto di Rinascita legata al digitale che, soprattutto in questo contesto di crisi, riteniamo possa diventare fattore chiave di sviluppo e di crescita per le aziende agricole, i produttori vitivinicoli ed il territorio che sappiano cogliere questa opportunità”, afferma Gianluca Morino, produttore e promotore della Tavola Rotonda e organizzatore insieme alla giornalista Monica Pisciella, che verrà comunicata in tempo reale su twitter con l’hashtag #digitalbarbera.   “Dopo questo primo appuntamento vorremo seguire gli sviluppi, osservare il territorio e stimolare aziende e istituzioni ad accogliere, promuovere e favorire l’innovazione. Al termine dell’incontro ci daremo appuntamento l’anno prossimo per fare insieme il punto sulla situazione e valutare i progressi. Invito a partecipare tutti i produttori di vino, i protagonisti del settore turistico e della ristorazione, le istituzioni, i cittadini, gli appassionati, chi ha le nostre colline nel cuore. E’ importante il coinvolgimento di tutto il territorio” spiega Morino. #digitalbarbera è stata fortemente voluta da Gianluca Morino, proprietario di Cascina Garitina e Presidente dell’Associazione dei Produttori del Nizza, che grazie a internet ha conosciuto e conquistato la fiducia di importatori e clienti in tutto il mondo. Realizzata e organizzata in collaborazione con Monica Pisciella, giornalista e professionista in Comunicazione Digitale e Presidente della sezione Piemontese del network internazionale dedicato alla tecnologia delle Girl Geek Dinners.   Nel 2011 Morino era già stato promotore e organizzatore di #barbera2, l’evento web dedicato alla valorizzazione della barbera, che grazie a twitter aveva coinvolto appassionati, blogger e produttori internazionali, accorsi a Nizza per una degustazione di barbera trasmessa in livestream in tutto il mondo. Il tema della Rinascita, tra l’altro, si sposa perfettamente con quanto accade in natura e tra i filari proprio in questi giorni: le viti, incuranti del maltempo e di una primavera un po’ particolare, stanno rinascendo per una nuova annata.  

#DIGITALBARBERA

TAVOLA ROTONDA

9 maggio 2013, ore 9,30, Foro Boario di Nizza Monferrato

  Programma Ore 9,30 Apertura lavori Interventi e Relatori -         Fosca Nomis, Consigliere Comunale, Torino Innovazione e digitale come fattori di sviluppo per il territorio -         Fabio Malagnino, giornalista, Consiglio Regionale Piemonte. Il wi-fi libero e le opportunità per il moderno turismo enogastronomico -         Andrea Faustini, enologo, Responsabile Progetto PICA, Cavit L’innovazione digitale al servizio delle pratiche agronomiche, per migliorare la qualità del prodotto e ottimizzare i fattori della produzione -         Antonello Biancalana, wine writer, editore di DiWineTaste Informazione e cultura del vino al tempo del digitale. Il caso Diwinetaste: WebTV, app per dispositivi mobili, canale podcast per l’E-Magazine internazionale del vino italiano -         Gianluca Morino, produttore, Cascina Garitina. Case history: come le cantine possono usare i social media e il digitale per comunicare il brand e vendere il vino in Italia e all’estero -         Gregory Dal Piaz, editore, ideatore della community dedicata al vino e al cibo Snooth. Intervista. (Testimonianza in video). Moderatore Stefano Labate, giornalista e Responsabile Sezione Web, La Nuova Provincia Promotori e organizzatori -         Cascina Garitina -         Wineup -         GGD Piemonte   Media partner -         La Nuova Provincia Asti -         Millevigne   Ufficio stampa e Pubbliche Relazioni Monica Pisciella – Wineup Ph.: +39 3358001861 E-mail: monica@wineup.it www.wineup.it          
Posted by: In: Notizia del giorno 04 Mag 2013 0 comments Tags: , ,
Torna oggi, sabato 4 maggio, Orizzonte Nizza con due annate a confronto, il 2007 e il 2009, al Foro Boario di Nizza Monferrato. Per questa nuova edizione di Orizzonte Nizza l'Associazione ha pensato di mettere a confronto due annate: la 2009, ossia quella attualmente in commercio e la 2007, che dopo alcuni anni in bottiglia dimostra la capacità di evoluzione e di affinamento del Nizza. Saranno 36 i vini in degustazione, 18 per ognuna delle due annate, selezionati anche in base alla diverse caratteristiche pedoclimatiche che si possono riscontrare all'interno del territorio di produzione. La degustazione si aprirà alle 10 al Foro Boario di Nizza Monferrato, diventato da alcuni anni il luogo deputato per le manifestazioni indette dall'Associazione. Novità assoluta di questa edizione è anche il premio per l'Ambasciatore del Nizza, un prestigioso riconoscimento che l'Associazione ha deciso di dare anno dopo anno a un operatore che apprezzi il territorio e i vini e che si sia distinto per la promozione della denominazione. Per questa prima edizione del premio è stato scelto il ristoratore Arnaldo Conti della Trattoria Il Quinto Quarto di Bosisio Parini in provincia di Lecco. Arnaldo Conti, dopo una visita nella zona di produzione del Nizza, si è talmente innamorato dei vini prodotti in zona da dedicare una intera carta alla denominazione. Un vero e proprio ambasciatore in terra lombarda dei vini prodotti in questo lembo dell'astigiano, e i produttori dell'Associazione sperano che l'esempio di Arnaldo Conti venga seguito da tanti altri ristoratori italiani e stranieri. L'Associazione Produttori del Nizza, costituitasi il 19 novembre 2002 per tutelare e promuovere la denominazione Barbera d'Asti Superiore Nizza, vanta oggi 38 soci e una grande presenza di giovani conduttori di azienda, fortemente motivati a promuovere e far apprezzare in Italia e nel mondo questa denominazione di origine che si accinge a ottenere una Docg singola con disciplinare proprio, diventando dunque Nizza Docg e non più Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg. E' infatti già partito l'iter per la richiesta del riconoscimento Nizza Docg, che il presidente dell'Associazione Gianluca Morino spera possa arrivare entro due anni. “L'ottenimento della Docg – dichiara il presidente– sarà il coronamento di un percorso svolto unitariamente da tutti noi produttori, che da sempre abbiamo creduto nell'unicità dei nostri vini e nella necessità di dar loro un nome preciso, che facesse riferimento appunto a questa importante zona di produzione”. L'appuntamento con Orizzonte Nizza è ormai atteso da giornalisti e operatori, e quest'anno si avvale anche della collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier, che segue con attenzione i passi compiuti dai produttori del Nizza e svolge un compito importante nella valorizzazione dei vini e del territorio.
Posted by: In: Notizia del giorno 23 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Migliaia di enoappassionati, 50 aziende vitivinicole, tre giorni di manifestazione: sono i numeri della tredicesima edizione di Nizza è Barbera. Tutto è pronto, a Nizza Monferrato, per la manifestazione dedicata alla Signora in rosso per eccellenza del Piemonte, organizzata dall’Enoteca Regionale di Nizza e dal Comune di Nizza Monferrato con il supporto della Regione Piemonte, del Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e del Monferrato, della Camera di Commercio di Asti. Da venerdì 10 a domenica 12 maggio il Foro Boario di piazza Garibaldi diverrà l’epicentro di una serie di appuntamenti che trasformeranno la città in un’autentica capitale del vino. A fare gli onori di casa, la Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg, che accoglierà alla sua corte le Aziende Vinicole e le Cantine Sociali produttrici di tutte le tipologie piemontesi di Barbera della regione Piemonte. Come da tradizione, a dare il via alla kermesse sarà l’appuntamento – alle ore 17.00 – con “Barbera&Bicchieri”, la premiazione dei produttori di Barbera d’Asti Docg citati con i Tre Bicchieri sulla guida “Vini d’Italia 2013” edita da Gambero Rosso, segnalati come Grandi Vini sulla guida “Slow Wine 2013” edita da Slow Food e insigniti dei Cinque Grappoli dalla guida “Bibenda 2013”, realizzata dall’Ais, l’Associazione Italiana Sommelier. A seguire, la consegna del Premio Tullio Mussa, a cura della Condotta Slow Food Colline Nicesi. Ospite d’onore di quest’anno, riproponendo la collaudata formula del gemellaggio con altre importanti realtà vinicole, sarà il Barolo, in virtù della collaborazione avviata con l’Enoteca regionale del Barolo, che nella giornata di venerdì proporrà più di 100 etichette del nobile rosso a base nebbiolo. Dalle ore 18.00 alle 21.00 sarà possibile acquistare il carnet per le degustazioni di Barolo (3 etichette a 5 euro, 7 etichette a 10 euro, compreso il calice da degustazione). L’accesso al pubblico chiuderà alle 20.30, per consentire una migliore fruizione dei vini in degustazione presso le isole da meditazione allestite all’interno del Foro Boario. Alle 19.00, inoltre, scatterà il Barbera Hour, aperitivo presso i locali del Centro storico aderenti, che proporranno cocktail a base Barbera partecipando al concorso per il miglior drink, con una commissione che decreterà il vincitore. A chiudere la serata, lo spettacolo di Ivana Bertoletti “Oltre il buio”, giallo con sfumature rosse, per la rassegna Teatro a Colori, presso il Teatro dell’Oratorio Don Bosco, alle 21.30. Da sabato, dunque, Nizza è Barbera entrerà nel vivo, e per un intero weekend i wine lovers avranno la possibilità di scoprire i gusti, i sapori e le bellezze paesaggistiche del territorio che rivendica con orgoglio la propria appartenenza al mondo della Barbera. Il cuore della manifestazione sarà il Foro Boario, presso cui dalle 17.00 alle 21.00 saranno in degustazione i vini di 50 produttori delle varie Barbera Docg e della Barbera d’Asti Superiore “Nizza”. A soli 5 euro si potrà acquistare un bicchiere in vetro serigrafato con il logo della manifestazione, per degustare i vini delle 50 aziende partecipanti. Stessa formula anche per la domenica, dalle 10.00 alle 20.00. Presso il Foro Boario, inoltre, si potrà godere dell’allestimento d’autore realizzato in collaborazione con l’Associazione CRE[AT]IVE, che ha dato vita a un progetto che si pone l’obiettivo di unire “arte” e “territorio”. Distinti e complementari al contempo, questi due elementi, se uniti, divengono fonte di stimolo, di arricchimento sociale e culturale. In questo contesto si sviluppa l’idea alla base di “Bottiglie d’artista”, interpretazioni d’autore (attraverso il coinvolgimento di artisti sia emergenti che affermati provenienti dal panorama artistico italiano  e internazionale: Giorgio Conte, Mario De Leo, Giorgio Faletti, Paolo Fresu, Giacomo Ghiazza, Guido Giordano, Marcello Giovannone, Antonio Guarene, Gianluigi Del Pin – Mac, Renato Missaglia, Luigi Piccatto, Yarno Piras) con la bottiglia che diviene una forma totemica, una presenza costante, forte e quasi ingombrante, viste le sue dimensioni di 2.50 metri di altezza. Anche quest’anno, dalle 19 alle 24 del sabato e dalle 12 alle 22 della domenica, verrà riproposto il sodalizio con l’associazione Streetfood, volta alla ricerca e alla promozione delle tradizioni culturali enogastronomiche e artigianali italiane: un vero e proprio villaggio di cucine e cibi di strada provenienti da varie regioni, dagli arrosticini dall'Abruzzo alle specialità siciliane, dal fritto piemontese alla piada romagnola, dal lampredotto fiorentino con porchetta di Monte San Savino alle olive ripiene da Ascoli, dalla pizza fritta napoletana alle bombette alla brace da Alberobello, solo per citarne alcuni, con un tocco di internazionalità grazie alle specialità messicane, ai dolci della Transilvania, alla paella catalana e alle Jacket Potatoes, specialità londinese a base di patate al vapore condite, riproposta dai titolari del ristorante torinese Poor Manger. In abbinamento ai vini in degustazione presso il Foro Boario, oltre a quelle di Streetfood, anche le proposte liguri dell’associazione Mare e Mestieri di Laigueglia, le specialità offerte dalla Pro Loco di Nizza Monferrato e – dalle 10 alle 20 di domenica – i mercatini di prodotti agricoli a km zero e provenienti dai presidi Slow Food. Ad impreziosire ulteriormente il programma della giornata di sabato, il “Barbera Party”, notte bianca con festa nei bar e nei locali del centro storico, e negozi ed esercizi commerciali aperti per l’occasione, mentre domenica, alle 17.30, Nizza celebrerà il 400° anniversario dell’Assedio della Città ad opera delle truppe savoiarde dal 12 al 24 maggio 1613, con la rievocazione storica e il corteo di figuranti, armigeri e damigelle per le vie del centro storico cittadino. Alle 20.00, infine, la Cena dell’Assedio chiuderà l’intensa tre giorni.     Per informazioni e prenotazioni: Enoteca Regionale di Nizza Monferrato Aperta da martedì a domenica 9,30/13 – 15/19,30 Wine Shop: Via Carlo Alberto 58 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Sede legale e Uffici: Via Crova 2 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Tel. 0141 793350 Fax 0141 724683 Mail: info@enotecanizza.it