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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Posted by: In: Attività 22 Dic 2015 0 comments Tags: , , ,
Gli acquisti di Natale ad Asti sono più dolci e profumati con una coppa di Asti docg. Stà accadendo in una cinquantina di negozi aderenti all’Ascom-Confcommercio dove è stata avviata l’operazione “Sorriso e cortesia”. I negozianti, in collaborazione con il Consorzio dell’Asti docg, offrono un dolce tipico offerto dall’Azienda Coppo di Asti e una degustazione dell’aromatico spumante astigiano, conosciuto in tutto il mondo, ai loro clienti. Un brindisi benaugurale molto gradito dagli astigiani e anche dai forestieri in città per lo shopping natalizio. Riconoscere i negozi convenzionati è facile: c’è una vetrofania all’ingresso e le bottiglie di Asti docg sono esposte vicino ai capi di abbigliamento, alle calzature, ai prodotti alimentari, ai profumi, ai libri ed altro ancora in modo da rendere l’Asti un prodotto per ogni occasione. Il Consorzio dell’Asti sottolinea il valore di “radicamento” dell’iniziativa nella città che porta il nome del vino italiano a docg più brindato nel mondo. “Visto il gradimento dell’operazione “Asti mi piace Asti” che abbiamo promosso lo scorso settembre con migliaia di cartoline valide per un brindisi nei bar e nei ristoranti della città, abbiamo pensato in occasione delle feste di fine anno di estendere l’offerta ai negozi astigiani e ai loro clienti. Ogni negozio è stato invitato dall’Ascom a creare un piccolo salotto, un angolo accogliente dove fare una breve pausa e scambiarsi gli auguri nel più classico dei modi: brindando con l’Asti docg”. Il Consorzio ha creato una situazione analoga anche al mercato coperto di piazza Libertà, dove il brindisi con la docg Asti viene offerto davanti allo spazio enoteca, ad ogni cliente che si presenti con lo scontrino di acquisto rilasciato da uno dei banchi del mercato coperto. “Vogliamo ricordare agli astigiani che durante le feste hanno la possibilità di brindare e far brindare con l’ASTI docg lo spumante delle loro terra, figlio di quelle vigne che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 11 Feb 2015 0 comments Tags: , , ,

sld_moscato_03Si torna a parlare di SORI’, dopo l’incontro di Canelli del 2013 il Consorzio di tutela dell’Asti riaccende l’attenzione su una delle realtà più suggestive della viticoltura piemontese. Le vigne che toccano il cielo, con pendenze superiori a quelle che affrontano i ciclisti del Giro d’Italia o del Tour de France, vanno salvaguardate e tutelate. I Sorì sono preziosi per mantenere un tessuto vitivinicolo e paesaggistico unico, ottenuto grazie al lavoro di generazioni di vignaioli e oggi reso ancora più prestigioso dal riconoscimento a patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Sono con i loro filari disegnati tra le nuvole e i terrazzamenti con i muretti a secco, un’affascinante meta enoturistica.  

La Commissione qualità, prevista dall’accordo interprofessionale del Moscato, ha definito come Sorì i vigneti con una pendenza di almeno il 50%, censendo 330 ettari di filari e terrazzamenti coltivati da poco più di 600 produttori di moscato con pochi o nessun supporto meccanico.

A loro si rivolge l’attenzione del Consorzio e della commissione regionale editando il volume  “Sorì, la fatica del sorriso” dove si raccolgono, ad opera del coautore Lorenzo Tablino, tredici testimonianze di vignaioli e se ne traccia la straordinaria vicenda storica e sociale.

Il volume, stampato anche con testo in inglese, è arricchito dalle fotografie di Enzo Massae dai ritratti di Riccardo Bosia e completato dagli interventi di Roberto Cerrato direttore del comitato per il riconoscimento dell’Unesco dei territori del vino e dal geologo Claudio Riccabone. In appendice una serie di interessanti elaborazioni statistiche che inseriscono i Sorì nel più vasto panorama dei diecimila ettari della viticoltura del Moscato d’Asti docg.

 

L’incontro di Santo Stefano Belbo, condotto dal giornalista Sergio Miravalle, oltre alla presentazione del libro, offrirà l’occasione per mettere a confronto altre esperienze di tutela di viticolture “estreme” in Italia e in Europa.

Ne parleranno vignaioli delle Cinque Terre e della Valtellina.

L’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero illustrerà le iniziative per contribuire al mantenimento dei Sorì come patrimonio vivo della viticoltura piemontese a tutela anche dell’assetto idrogeologico di territori fragili e unici. Sarà fatto il punto sulle recenti misure a sostegno delle viticolture “eroiche” elaborate dall’Arev (Associazione europea delle regioni vitivinicole).  

Enrico Zola, che ha coordinato per anni il tavolo vitivinicolo regionale mostrerà l’esempio di una nuova carta digitale che consente di individuare i vigneti con una mappatura di precisione di 25 metri per 25 metri con inserimento di parametri scientifici e orografici.

L’esperienze di altre zone europee di viticoltura eroica saranno illustrate da Gianluca Macchi, agronomo dell’Accademia della Vite e del vino. 

Giovanni Bosco, presidente del Ctm, Coordinamento terre del Moscato illustrerà la sua proposta per valorizzare il prodotto ottenuto da queste vigne.

Alberto Cirio, componente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo condividerà l’espressione del territorio viticolo nel panorama europeo.

Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio e presidente della Commissione qualità, concluderà gli interventi, con l’impegno del Consorzio per dar seguito a proposte e progetti condivisi. 

Seguirà un brindisi benaugurale con Moscato d’Asti e Asti docg e dolci tradizionali della Valle Belbo.

Posted by: In: Attività 22 Dic 2013 0 comments Tags: , ,
Doveva essere una festa per il ritorno nell’ambito del Consorzio di importanti Case spumantiere come la Martini&Rossi, Fontanafredda, Toso, ma è diventata una festa con il “botto” quando in “in diretta” durante la conferenza stampa è arrivata la notizia che anche la Gancia tornerà ad aderire all’organismo compattando definitivamente la compagine consortile. Sul cavallo di San Secondo, (il marchio del Consorzio) sono tornati a salire e a galoppare tutti i grandi marchi. La diaspora degli anni scorsi è finita. Sorrisi e strette di mano hanno suggellato l’intesa. Molto soddisfatto il presidente Gianni Marzagalli che ha dato il benvenuto alle aziende neo iscritte: “Sin dall’inizio del mio mandato nel maggio 2012 mi sono prodigato affinché il Consorzio ritornasse ad essere la casa di tutti, una casa di vetro con l’adeguata rappresentanza di ogni categoria della filiera agro-industriale. Si afferma così anche il ruolo centrale del Consorzio nel governo della Denominazione Asti e Moscato d’Asti docg”. La separazione del gruppo Martini&Rossi durava da 5 anni, così come quella di Gancia. Giorgio Molinari, country manager della Martini&Rossi (gruppo Bacardi) ha confermato la nuova strategia con significativi investimenti a favore degli spumanti con il brand Martini. Ha ribadito “l’obiettivo di far salire l’immagine dell’Asti come leader delle bollicine dolci, unico al mondo”. Roberto Bruno, direttore commerciale di Fontanafredda ha spiegato le ragioni dell’adesione dopo la fuoriuscita degli anni scorsi “con il ritorno ad una politica di qualità e di valorizzazione del territorio e dei vigneti di Moscato”. Anche Gianfranco Toso di Cossano Belbo ritiene strategica la nuova linea unitaria del Consorzio. Con le nuove adesioni, che comprendono anche la Cantina cooperativa La Torre di Castel Rocchero, Cevim di Nizza Monferrato la rappresentatività del Consorzio arriva ora a oltre il 96% dell’intera produzione imbottigliata di Asti e Moscato d’Asti docg, una quota che dà forza alle iniziative a sostegno della promozione e valorizzazione della denominazione. Marzagalli con metafora calcistica ha detto che “l’Asti ha ora una squadra rafforzata dai nuovi acquisti in grado di vincere le delicate sfide future”. Il presidente ha sollecitato anche maggiore adesioni dal mondo agricolo dei produttori di uva moscato “per equilibrare e rafforzare la presenza e la titolarità della parte agricola”. Durante la conferenza stampa è stata presentata l’operazione “Lady Asti”, che punta alla conquista del pubblico femminile in Cina, attraverso una gara canora diffusa nei Ktv-karaoke e il progetto Asti Hour, il nuovo modo di bere l’Asti in versione miscelata, abbinata alla frutta. Momenti di consumo nuovi e rinnovata attenzione al territorio di origine dell’uva. Trenta chef della grande ristorazione della zona docg sono divenuti testimonial di una campagna stampa “Brinda con l’Asti insieme a noi” che ha usato i richiami del fumetto. Il direttore generale Giorgio Bosticco ha fornito un panorama completo dell’Asti nel mondo partendo da un dato positivo: “i dati di imbottigliamento dal 1° gennaio al 19 dicembre 2013 evidenziano una crescita del 11% sull’anno precedente con 74,2 milioni di bottiglie di Asti docg e 25,2 di Moscato d’Asti docg”. Il totale torna a sfiorare il tetto dei cento milioni di bottiglie (99 milioni 443 mila) a conferma dell’importanza di questo vino nel panorama dell’enologia italiana, soprattutto se si considera che l’86% della vendite deriva dall’export. La vocazione e il successo internazionale dell’Asti e del Moscato sono confermate dai dati dell’Istat. I principali mercati, pur con andamenti altalenanti sono la Germania, Russia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Austria, Giappone , Danimarca Belgio. Tutta da conquistare la Cina salita in un anno del 288%, ma con cifra assoluta ancora al di sotto del mezzo milione di bottiglie. Interessante il confronto con i dati del Prosecco a conferma che la spumantistica italiana può vantare due grandi e storici capisaldi. Si è confermato l’impegno del Consorzio nell’attività di ricerca e lotta alla flavescenza dorata dei vigneti, la creazione di un protocollo di difesa integrata per ridurre l’impatto ambientale e dare all’intero vigneto del Moscato una marcata impronta ecologica. Infine il Consorzio ha classificato, in termini di altitudine, esposizione e pendenza, i 10.000 ettari di vigneto della zona a docg, individuandone circa 300 con pendenze uguali o superiori al 50%, coltivati senza l’impiego di macchine agricole da 800 viticoltori, per i quali la Commissione Paritetica ha riconosciuto un contributo di solidarietà di quasi 1.000 euro/ettaro. Sono i famosi “Sorì” le vigne più vicine al cielo.
Posted by: In: Notizia del giorno 19 Ago 2013 0 comments Tags: , ,
Proseguono gli appuntamenti estivi dell’enoteca regionale Colline del Moscato di Mango che lascia le porte aperte anche nel mese di agosto e propone alcuni appuntamenti “alla corte del Re dolce” che offrono una importante continuità verso la valorizzazione  dello splendido territorio dei vigneti di Moscato e dei loro freschi vini, particolarmente desiderabili in questi giorni di caldo estivo. Nelle sale del castello di Mango - sede dell’enoteca - ancora per due giovedì, il 22 e il 29 agosto, alle 19.30 si può partecipare all’ “Apericena al Castello” per gustare Moscato d’Asti, Asti, Alta Langa Brut e altri vini dei produttori in abbinamento a specialità gastronomiche locali. E’ consigliabile la prenotazione almeno 24 ore prima dell’evento telefonando al numero 0141.89291. Tutti gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con il caffè-vineria “Il Crutin” di Mango.
Posted by: In: Attività 25 Lug 2013 0 comments Tags: , , ,
Paese che vai, tweet che trovi. #PaesiTuoi, il grande contest della Fondazione Cesare Pavese che questa estate impegnerà su Twitter migliaia di persone pronte a condensare in 140 caratteri l’amore per la propria terra, comincia da Santo Stefano Belbo la sua conquista dei social network.
Domenica 4 agosto, la Fondazione Cesare Pavese , in collaborazione con il portale di enoturismo Wine Pass Piemonte e il Consorzio dell’Asti DOCG , lancerà il progetto #PaesiTuoi cominciando proprio dal luogo natale di Cesare Pavese: il paese in cui crebbe e maturò la sua vocazione letteraria, amando fino alla consunzione quei paesaggi collinari aspri e selvaggi, dove «il sole brucia tutto il giorno e la terra è calcina»…In occasione della Notte dei falò, evento del Pavese Festival in calendario il 4 agosto, nella capitale dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG si raduneranno blogger e «Twitter star» da tutta Italia, per tentare di condensare in pochi caratteri l’anima e la bellezza del paese che più di ogni altro caratterizzò l’esperienza dello scrittore di Santo Stefano.
Ai blogger – molti dei quali hanno già preso parte ai progetti di twitteratura.it promossi dalla Fondazione (la riscrittura creativa su Twitter del romanzo La luna e i falò e delle poesie dei Dialoghi con Leucò, cui hanno partecipato milioni di persone) verrà proposto un tour guidato delle colline pavesiane, con tappe nelle cantine di produzione dei due vini aromatici per eccellenza del luogo, nelle strutture ricettive più prestigiose e, soprattutto, nei luoghi pavesiani. Lungo tutto l’arco della giornata, i partecipanti potranno twittare (cioè scrivere frasi di 140 caratteri sul social network di Twitter) la loro personale esperienza delle colline di Pavese.
Da quest’esperienza diretta dei luoghi di Pavese nascerà #PaesiTuoi, il concorso estivo attraverso il quale tutti gli utenti di Twitter potranno raccontare le loro radici, i loro paesi di origine, i luoghi dove davvero si sentono a casa… e perché no le loro esperienze culturali ed enogastronomiche. Il programma del 4 agosto prevede il ritrovo dei blogger alle 10.00 presso la Fondazione Cesare Pavese e il trasferimento presso l’Enoteca Regionale “Colline del Moscato” di Mango per una degustazione guidata della produzione più importante di questo territorio: l’Asti ed il Moscato d’Asti DOCG. Qui i blogger potranno non solo godere delle bellezze paesaggistiche del luogo, ma, attraverso questo Tasting, immergersi nello «scrigno» del Moscato. Inoltre, è prevista la visita ad un’azienda vitivinicola selezionata tra le aziende del luogo aderenti al Consorzio dell’Asti DOCG.
Dalle 11.30 a mezzogiorno, la giornata prevede una sosta al Relais San Maurizio, prestigiosa struttura ricettiva delle terre del dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG, che servirà ai blogger il meglio della tradizione gastronomica piemontese. Nel pomeriggio, dalle 15.30 in avanti, i blogger si uniranno alla visita guidata dei luoghi pavesiani, organizzata in collaborazione con il Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano e la Fondazione per il Libro di Torino, in compagnia dello scrittore Gianni Farinetti.  Mentre alla sera, alle 18.30, verrà ufficialmente lanciato il contest #PaesiTuoi, in collaborazione con www.twitteratura.it , che si concluderà il 6 settembre a Como in occasione del festival Parolario, con la premiazione dei migliori tweetbook (piccoli pamphlet con i tweet raccolti da un singolo utente realizzati con la piattaforma @HiTweetbook, www.trytweetbook.com ) più interessanti e un brindisi con l’Asti DOCG.
Alle 21.30, cena sotto le stelle in piazza San Rocco, di fronte alla collina di Moncucco, celebrata nella poesia Mari del Sud. E dalle 21.30 in avanti, le colline dalla valle Belbo, al rintocco della campana di Moncucco, si illumineranno di decine e decine di falò. Alle ore 22,00, infine, la lunga giornata si concluderà con lo spettacolo musicale Amemanera, canzoni della tradizione riviste in chiave rock da Marco Soria e Marica Canavese. L’intera giornata potrà essere seguita su Twitter e su Instagram attraverso gli hashtag #PaesiTuoi e #WinePass e oppure seguendo i profili di @PaveseCesare, @Wine_Pass e @astidocg1. Maggiori info:www.fondazionecesarepavese.itwww.twitteratura.itwww.winepassitaly.itwww.astidocg.it
Twitter: @PaveseCesare, @Tw_letteratura, @Wine_Pass, @astidocg1
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , , ,
Un grappolo d’uva di moscato, fresco di vendemmia , sarà la dolce sorpresa da assaporare riservata  ai visitatori dello stand del Consorzio dell’ASTI – padiglione 7B E’ a disposizione dei giornalisti e degli operatori della comunicazione uno spazio stampa dove potersi collegare al Web. Nello stand del Consorzio non mancheranno spunti e notizie con storie interessanti e originali da raccontare. I numeri che fanno grandi l’’Asti e il Moscato d’Asti docg:
  • Superficie vigneti docg 9.700 ettari
  • 52 comuni delle province di Asti, Cuneo e Alessandria
  • Aziende agricole produttrici di uva n.4.200
  • Aziende imbottigliatrici di Asti docg n. 72
  • Aziende imbottigliatrici di Moscato d’Asti docg n. 185
  • Produzione media annua 100 milioni di bottiglie di cui:
75 milioni di Asti e 25 milioni di Moscato d’Asti
  • Quota export: Asti 85%, Moscato d’Asti 75%
Aree tematiche dello stand:
  • Arriva l’”Asti Hour”, proposta ideale per l’Ho.Re.Ca  in bar con l’Asti docg miscelato con frutta, in quattro diversi abbinamenti, per un consumo giovane e leggero delle bollicine dolci piemontesi più brindate al mondo. Un modo nuovo per scoprire la versatilità della naturale dolcezza dell’Asti. “Asti hour” sarà al centro di una campagna di promozione nelle principali stazioni balneari italiane collegate al mondo della vela.
  • L’Asti docg valorizza le sue origini. Sarà raccontato il territorio, ambientato tra vere viti di moscato mediante la proiezione di un inedito filmato in 3D con le immagini suggestive di tutte le stagioni, dalla vendemmia alla vinificazione al brindisi, che ha come protagonista il paesaggio candidato a diventare patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
  • Verrà raccontata la storia dei sorì, le vigne epiche e quasi inaccessibili in cima alle colline del moscato dove ancora oggi più di 800 vignaioli-scalatori (recentemente premiati dal Consorzio e dalla Regione Piemonte) coltivano filari aggrappati ad una terra aspra e generosa. Con la vendemmia 2012 l’intera filiera darà loro un tangibile riconoscimento grazie alla costituzione di un Fondo specifico inserito nell’Accordo Interprofessionale.
  • Al termine della proiezione in 3D i visitatori potranno assaggiare acini di moscato conservati inalterati per oltre 7 mesi grazie ad uno speciale procedimento di abbattimento della temperatura.
  • Il Consorzio ha avviato l’utilizzo di nuovi media: socialnetwork (Facebook e Twitter su tutti), blog e il sito oggetto di un profondo restyling in corso, ma già visibile online.
  • All’interno del sito è disponibile consultare una sezione dedicata alla Tracciabilità, una carta di identità enologica che, dalla lettura del codice alfanumerico stampato sul contrassegno di stato, permette di avere le informazioni inerenti il produttore, la certificazione, l’annata vendemmiale e molte altre indicazioni utili per il consumatore.
  • Il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco saranno a disposizione per illustrare ai giornalisti le linee guida e le strategie future.
Per contatti Sig.ra Ornella Franco Consorzio dell’Asti tel.0141594842 gsm 3357186470 ornella.franco@astidocg.it
Le mappe delle Docg del Piemonte  
Posted by: In: Video 23 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , ,
Venerdì 22 marzo a Canelli Teatro Balbo Festa dedicata agli 800 vignaioli del Moscato che coltivano i sorì: filari più ripidi delle grandi scalate di Giro e Tour Ci sono vigne dove è perfino difficile stare in piedi, i trattori non possono entrare perché il terreno è troppo ripido. Sono i sorì, sui versanti meglio esposti delle colline e solo la tenacia degli uomini continua a mantenervi la coltivazione della vite ed in particolare del Moscato d'Asti, l'uva che fa nascere l'Asti docg. E' dedicata ai vignaioli dei sorì la festa-incontro che si terrà venerdì 22 marzo dalla 17,30 al cinema-teatro Balbo di Canelli. Sarà un momento speciale di riflessione e riconoscimento che arriva al termine di una ricerca condivisa da tutte le componenti della filiera del Moscato d'Asti. E' un territorio dove operano oltre quattromila aziende che coltivano 9700 ettari di filari nei 52 comuni della zona a docg, lungo la fascia sud delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L'accordo interprofessionale, che regola i rapporti tra le storiche Case spumantiere dell'Asti e i produttori di uva, con il ruolo di mediatore dell'assessore regionale all'Agricoltura, all'articolo 9 impegna le parti alla valorizzazione della qualità. Detta così, potrebbe apparire una promessa generica. Come valutare la qualità e l'impegno di chi fatica tra i filari? Grazie al lavoro della commissione qualità, presieduta dal direttore del Consorzio dell'Asti docg, Giorgio Bosticco, che aprirà l'incontro di Canelli, sentite e valutate le relazioni di un geologo (Claudio Riccabone), di un paesaggista (Roberto Cerrato) e uno storico della viticoltura (Lorenzo Tablino), è stata proposta e approvata una norma destinata a segnare una piccola concreta rivoluzione nel modo di riconoscere il lavoro dei vignaioli. Per la prima volta, si è deciso che coloro che coltivano vigne con pendenza superiore al 50% avranno un premio di produzione extra, circa mille euro ad ettaro in più. Per capire che cosa significa tale pendenza basti pensare che le mitiche scalate del Giro d'Italia o del Tour de France, quelle dai nomi epici dal Mortirolo al Colle dell'Agnello, dall'Alpe d'Huez al Galibier, che hanno visto le imprese dei grandi campioni, hanno salite con pendenze tra il 20 e il tra il 25%. La festa di Canelli è dedicata ai tanti vignaioli che nelle loro vigne, sotto il sole, al vento, con la macchina del verderame in spalla, lavorano tutto l'anno per arrivare al momento della vendemmia: quelle ceste di Moscato portate in cantina diventano un trofeo alla tenacia. Sono i grappoli dei sorì, un nome che in piemontese significa "soleggiato" e che ricorda il sorriso: "dove la vigna sorride al cielo". L'accordo ha stabilito il principio che una vigna in forte pendenza, dove è impossibile o quasi entrare con mezzi agricoli meccanici, è un patrimonio da tutelare e salvare. La commissione, composta dai rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle associazioni e dagli esponenti delle filiera del moscato, ha individuato 323 ettari di queste vigne epiche, suddivise in 1600 particelle catastali. Il 61% sono in provincia di Cuneo, il 35% in quella di Asti e il 4% nell'Alessandrino. Alla festa di Canelli ogni coltivatore di "sorì del Moscato" riceverà un attestato e saranno premiati anche i "patriarchi" cioè i vignaioli con oltre 90 anni di età. Sono 802 i coltivatori che si sono visti riconoscere dalla scorsa vendemmia il quid extra al prezzo dell'uva raccolta nelle loro vigne più ripide. Il premio a questi acrobati dei filari sarà complessivamente di 300 mila euro, una cifra che equivale ad un incoraggiamento a non mollare: tutto il mondo del Moscato ha bisogno di quelle vigne. Ne ha bisogno perché contribuiscono al fascino del paesaggio, alla salvaguardia del delicato equilibrio idrogeologico delle colline più alte e scoscese, alla storia della viticoltura che parte proprio da quei filari così difficili da coltivare, ma in grado di dare grappoli eccezionali per aromi e rese zuccherine. Alcuni dei premiati saliranno sul palco del Balbo, intervistati dal giornalista Sergio Miravalle: racconteranno le loro storie e la loro vita di vignaioli. Seguiranno gli interventi di tecnici ed esponenti del mondo del moscato, tra i quali Giovanni Bosco del Ctm, fra i primi a volere fortemente un premio alla qualità dei sorì. I vignaioli saranno premiati dall'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Piemonte, Claudio Sacchetto e dal presidente del Consorzio dell'Asti docg Gianni Marzagalli e dal sindaco di Canelli Mario Gabusi. Al termine grande brindisi con l'Asti docg e il Moscato d'Asti docg che portano nel mondo il nome e l'immagine di questa terra.
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