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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
È previsto per domani 26 febbraio, al Castello di Grinzane Cavour, un convegno internazionale organizzato dall’Arev, l’associazione delle regioni europee vitivinicole capace di raggruppare ben 75 regioni produttrici del vecchio continente. Grazie alla presidenza di turno affidata al Presidente Sergio Chiamparino, il Piemonte vitivinicolo ospita una delegazione di assoluto prestigio e caratura internazionale. Forte del proprio ruolo storico e dei numeri attuali, che lo pongono tra i principali territori di produzione nazionali con oltre 70 milioni di bottiglie prodotte, il Monferrato e la sua Barbera d’Asti diventano protagonisti dell’evento, preparandosi ad accogliere ben due tappe del tour che porterà gli ospiti a visitare le sue colline patrimonio dell’Unesco. È così che lo splendido palazzo Alfieri di Asti ospiterà la cena di gala del venerdì sera dove gli ospiti potranno conoscere la cucina locale in abbinamento ai grandi vini piemontesi. La giornata del sabato sarà poi dedicata a un vero e proprio tour del territorio della Barbera d’Asti, che partendo dagli Infernot del Basso Monferrato, anch’essi patrimonio Unesco, terminerà con una visita all’azienda Bersano. “Non può che essere un onore diventare protagonisti di un evento di simile importanza – afferma Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato - . Ospitare una delegazione internazionale che ricomprenda tanto il ministro Martina quanto il Presidente dell’OIV Aurand è motivo di prestigio, per il quale dobbiamo ringraziare il Presidente Sergio Chiamparino, che si è speso perché tutto ciò fosse possibile. Dal canto nostro ci siamo impegnati affinché nella delegazione rimanga chiaro l’impegno quotidiano che a livello di Consorzio e di singoli produttori riversiamo, perché le nostre colline Unesco siano veramente un patrimonio universale del quale andare fieri. È per consentire a tutti i nostri ospiti di portare con sé un pezzo di Monferrato che abbiamo concordato con la Regione Piemonte di omaggiarli di una bottiglia di Barbera d’Asti, a testimonianza di quello che vorremmo fosse per loro un piacevole momento speso assieme a noi. Un ultimo ma non meno importante ringraziamento anche alla Camera di commercio di Asti, stasera impegnata in un aperitivo di benvenuto, dove saranno presentate le specialità locali”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
Posted by: In: Attività 01 Giu 2015 0 comments Tags: , , , , ,
SPOSI CINESI EXPO Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la notizia di un imprenditore cinese che ha “portato in gita” in Costa Azzurra e a Parigi migliaia di dipendenti per festeggiare l’anniversario della sua azienda. All’Expo di Milano c’è stato un avvenimento più piccolo nei numeri, ma non meno significativo e curioso a conferma dell’amore e della voglia dei cinesi di scoprire l’Europa. Dodici coppie di giovani hanno avuto l’opportunità di venire all’Expo, con la mediazione dell’agenzia cinese Rose Wedding (organizza 120 mila matrimoni all’anno), e si sono sposati con una cerimonia comune celebrata nel Padiglione China Corporate. Pronunciati ventiquattro “shi” e le spose avevano tra i capelli nastri rossi in segno di buon augurio. I giovani segnano un ideale ponte tra l’Expo di Shanghai del 2010 e quello di Milano e sono la riprova della crescita dei flussi turistici cinesi verso l’Europa e l’Italia in particolare. Il legame con il nostro paese è sottolineato dalla scelta del brindisi affidato all’Asti docg, lo spumante italiano a denominazione controllata e garantita più brindato al mondo. Il Consorzio dell’Asti ha offerto una straordinaria ospitalità alle coppie di neo sposi che da Milano hanno raggiunto il ristorante del castello di Moasca per una cena in onore dei giovani sposi con maxi torta. Altri auguri e altri brindisi “kampai” con Asti docg, dolce ideale per ogni luna di miele. In Cina, il Consorzio sta portando avanti l’Operazione Lady Asti che ha già coinvolto decine di migliaia di giovani impegnati in una gara canora che ha avuto grande successo sui social media. SPOSI CINESI “In Cina abbiamo grandi potenzialità – dice Gianni Marzagalli, presidente del Consorzio – basti pensare che nel 2012 si vendevano neanche 200 mila bottiglie di Asti. Oggi, dopo l’inizio della nostra campagna di promozione, abbiamo più che raddoppiato superando le 500 mila bottiglie. Dobbiamo continuare su questa strada”. Il direttore Giorgio Bosticco tiene a rimarcare che “ai numeri fanno eco i prezzi: sul mercato cinese, una bottiglia di Asti è venduta tra i 20 euro in enoteca e i 60 del locale alla moda. Prezzi che tengono anche sui mercati affermati come la Russia, dove si vendono oltre 15 milioni di bottiglie di Asti, e negli Stati Uniti con 9 milioni di bottiglie vendute”.
A Doha il Comitato Unesco ha inserito i Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato tra i Siti Culturali Patrimonio dell’Umanità L’Associazione per il Patrimonio Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe- Roero e Monferrato annuncia la nomina dei Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato a Sito UNESCO- Patrimonio Mondiale dell’Umanità. In occasione della 38a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO, in corso domani domenica 22 giugno a Doha in Qatar, i paesaggi delle Langhe-Roero e Monferrato sono stati inseriti tra i siti culturali Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La candidatura dei Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato è un progetto partito nel 2003, da una prima proposta del territorio d Canelli che voleva valorizzare le Cattedrali sotterranee del Vino e che nel suo percorso ha raccolto l’adesione dei territori di Langhe-Roero, estendendosi al Monferrato. La candidatura è stata promossa e portata avanti dalla Regione Piemonte, dalle Province di Alessandria, Asti e Cuneo e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e il Paesaggio, con la supervisione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e il supporto tecnico di SiTI (Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione). Nel loro insieme le zone selezionate rappresentano la qualità eccezionale del paesaggio vitivinicolo piemontese e della sua profonda e viva cultura del vino. E’ stata definita un’ampia area tampone di circa 76.000 ettari (detta buffer zone) che racchiude le sei componenti e coinvolge oltre 100 territori comunali. Un grande coinvolgimento di territorio del vino che si estende in oltre 10.780 ettari di territorio, con 6 componenti principali. I siti Patrimonio dell’Umanità sono: - La Langa del Barolo - Le colline del Barbaresco - Il Castello di Grinzane Cavour - Canelli e l’Asti Spumante - Nizza Monferrato e il Barbera - Il Monferrato degli Infernot La notizia tanto attesa ha visto i presidenti delle tre ATL coinvolte del tutto solidali e coesi nelle valutazioni di merito. Dicono infatti Luigi Barbero, presidente Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero, Maria Teresa Armosino, presidente dell’ATL di Asti e Sergio Guglielmero, presidente della Agenzia turistica di Alessandria. “Abbiamo lavorato insieme così a lungo e intensamente - su visioni e progetti comuni - per raggiungere questo obiettivo, che oggi le nostre tre Agenzie territoriali non possono che condividere con lo stesso sentimento di soddisfazione e gioia questa designazione. Che non è un punto di arrivo, ma di partenza. Con la stessa metodologia di lavoro di squadra usato sino a qui, da qui ora partiamo, con progetti operativi e altrettanto condivisi, per fare si che la titolarità di Territori Patrimonio Unesco divenga un concreto elemento di intercettazione di nuovi mercati e flussi turistici e, cogliendo ogni opportunità utile in questo senso, prima tra tutte Expo 2015. Ma, ancor prima di questo, per trasmettere, con orgoglio e amore per i nostri luoghi (dove l’opera dell’uomo e la grande cultura del lavorare la terra e della conservazione del paesaggio hanno creato eccellenza), una visione e una proposta di fruizione sempre più sostenibile e in linea con le tendenze delle nuove generazioni di turista. Un territorio non si consuma, lo si vive: nel contatto con le sue genti, nel respiro del suo paesaggio, nel godere dei suoi sapori, nel respirare la sua storia. Noi siamo pronti” “Siamo felici di questo riconoscimento a livello mondiale. – spiegano Gianfranco Comaschi, Presidente, Annalisa Conti, Vice Presidente e Roberto Cerrato, Direttore dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato - Un sito viene iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale quando l’UNESCO riconosce la presenza di un “Eccezionale Valore Universale” (Outstanding Universal Value, OUV). Il suo valore universale è rappresentato dalla radicata cultura del vino e dallo straordinario paesaggio, modellato dal lavoro dell’uomo, in funzione della coltivazione della vite e della produzione del vino. La continua ricerca di miglioramento del ciclo produttivo ha portato, e ancora oggi porta, alla produzione di vini di eccellenza e qualità internazionale - quali il Barolo, il Barbaresco, l’Asti Spumante e il Barbera d’Asti, grazie a un ricco patrimonio di saperi e tecniche, basati sulla profonda conoscenza dei vitigni qui coltivati da secoli (Nebbiolo, Moscato Bianco, Barbera) e della loro capacità di adattamento alle condizioni ambientali.”
Successo a Tipicità, festival delle Marche, per Asti e il Monferrato. Oltre 15.000 gli ingressi e cena di gala "Monferrato, fantastica sorpresa!" con 184 operatori e giornalisti. Testimonial d'eccezione per il Monferrato un frizzante Philippe Daverio che ha parlato dei grandi vini del Monferrato, ricordando il Grignolino del Papa, e la candidatura UNESCO di Langhe Monferrato Roero.  Erano presenti, tra gli altri, Angelo Serri, direttore di Tipicità, l'assessore del Comune di Asti Andrea Cerrato e Massimo Caniggia in rappresentanza della Provincia di Asti.  Cena curata da Luigi Pero con i prodotti di Confartigianato Asti e Paniere di Alessandria. Vini del Consorzio del Barbera e brindisi con i magnum di Asti del Consorzio Asti docg.