zh-hansjaiten
I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Il Consorzio per la tutela e valorizzazione dei vini docg Caluso e doc Carema e Canavese con il contributo di Banca d’Alba e del Canavese organizza il convegno "La Flavescenza Dorata della vite: un pericolo per i nostri vigneti", un’occasione di confronto sabato 19 marzo a San Giorgio Canavese nel salone pluriuso “Falconieri” dalle 9 alle 13. Verranno illustrati i risultati del primo anno di studio fatto in Canavese da parte del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali ed Alimentari dell’Università degli Studi di Torino sulla diffusione e sulla epidemiologia della Flavescenza dorata della vite e del suo vettore Scaphoideus titanus. Verrà inoltre illustrata l’attività dei progetti pilota di monitoraggio svolta nel 2015 dal Settore Fitosanitario della Regione Piemonte unitamente all'azione di vigilanza relativa alla lotta obbligatoria contro l’insetto vettore della malattia. Se ne parlerà con i docenti universitari Alberto Alma e Federico Lessio (Università degli degli Studi di Torino, DISAFA, ULF Entomologia Generale e Applicata) e Ivan Albertin del Servizio fitosanitario regionale. Esperienze a confronto e dibattito: come realizzare progetti virtuosi per la salvaguardia e lo sviluppo del nostro territorio. Paola Gotta, Regione Piemonte Servizio Fitosanitario Regionale , sarà disponibile per rispondere alle domande del pubblico.   SCARICA LA LOCANDINA DEL CONVEGNO
Posted by: In: Attività 18 Feb 2016 0 comments Tags: , ,
L’appuntamento è per venerdì 19 febbraio, all'Ampelion ad Alba (CN). Sarà questa l’occasione per il gruppo di lavoro impegnato sul progetto “INTEFLAVI - Un approccio integrato alla lotta contro la Flavescenza dorata della vite” di presentare i primi risultati di questa ricerca sulla flavescenza dorata, che vede il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato impegnato in prima linea. È lo stesso Prof. Schubert, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, che del progetto è uno dei referenti, ad indicare come “questo progetto si basa su approcci diversi ed integrati, finendo per unire competenze molecolari e lavoro sul campo. Il tutto per dare un contributo importante contro la flavescenza dorata, malattia che da anni affligge la viticoltura piemontese” “In quanto custodi del territorio e titolari delle funzioni erga omnes di tutela della Denominazione – gli fa eco il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Filippo Mobrici – dobbiamo assolutamente sostenere progetti come questo. È importante difatti essere al fianco a tutti i nostri produttori nella lotta a questa malattia che rischia di compromettere un patrimonio viticolo unico come il nostro”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 26 Gen 2015 0 comments Tags: , , ,
Tre anni di ricerche e studi sulla flavescenza dorata, la malattia della vite sviluppatasi in Piemonte dal 1997 che ha portato alla perdita significativa di vigneti in vaste aree della regione, saranno illustrati durante un incontro organizzato ad Asti, giovedì 5 febbraio al Teatro Alfieri (ore 10) La giornata di studio e divulgazione dei risultati, significativamente intitolata “Una battaglia vitale”, vedrà la partecipazione dei ricercatori che hanno indagato sullo sviluppo dello Scaphoideus titanus l’insetto “vettore” della malattia portata con i suoi spostamenti da una vite all’altra. Il progetto di ricerca e monitoraggio della Flavescenza dorata, sostenuto dal Consorzio di tutela dell’Asti, si è concentrato su alcuni vigneti campione di moscato situati in varie aree della zona della docg e ha messo insieme professionalità ed esperienze diverse con il coordinamento del settore fitosanitario della Regione. “Abbiamo potuto constatare con approccio scientifico – anticipa Daniele Eberle, coordinatore del progetto di ricerca per conto del Consorzio – che il raggio di spostamento dell’insetto vettore è più ampio di quanto ritenuto. In alcuni casi ha superato i due chilometri il che ci deve far riflettere su nuove forme di lotta e di controllo ambientale che passano non tanto dall’estensione dell’area dei trattamenti ma piuttosto dalla corretta gestione degli incolti che si sono confermati come il principale habitat di sviluppo dello Scaphoideus e ricovero del fitoplasma”. All’incontro parteciperanno per la parte entomologica il prof. Albero Alma e il dr. Federico Lessio (Università di Torino), per il CNR di Torino Istituto di Virologia Vegetale Cristina Marzachì, per la parte di diagnostica molecolare, il centro VitEn di Calosso con Albino Morando e Simone Lavezzaro per tutte le attività di campo su vite. Lo Studio Pegaso di Torino, con Aurelio Del Vecchio e Ivan Albertin relazionerà sul rilevo dei dati di campo. Interverrà anche Paolo Camerano dell’IPLA, Istituto regionale che ricopre il ruolo di struttura tecnica di riferimento per il supporto alle politiche in campo forestale e ambientale Daniele Eberle coordinatore del progetto per conto del Consorzio, Paola Gotta e Chiara Morone del Settore Fitosanitario Regionale. “Il Consorzio dell’Asti – ribadisce il direttore Giorgio Bosticco – ritiene vitale continuare e sviluppare la ricerca unendo tutte le forze scientifiche per dare ai viticoltori, non solo dell’uva moscato, strumenti certi e concreti di lotta e di difesa contro la Flavescenza dorata che già tanti danni ha causato alla nostra viticoltura”. All’incontro del 5 febbraio, che sarà condotto dal giornalista Sergio Miravalle, sara presente ed interverrà l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero che ha inserito la difesa fitosanitaria e ambientale dei vigneti piemontesi tra le priorità d’azione della Regione. Dopo le relazioni dei ricercatori è previsto un dibattito aperto alle testimonianze e ai pareri dei viticoltori. Info: +390141594842