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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Settanta anni e non sentirli. È questo lo slogan che racchiude il 2016 della Barbera d’Asti, trasferitasi nelle prestigiose sale del Castello di Costigliole d’Asti per tornare al centro della filiera, da sostenere con una crescente attività di promozione e tutela. Un nuovo ciclo dimostrato innanzitutto dall’aumento delle aziende associate, oggi 235, grazie ai 28 produttori che hanno deciso di dare fiducia alla struttura. È nei confronti di queste, tra cui ci sono anche importanti Cantine Sociali che ampliano la base produttiva, che il Consorzio indirizza il suo sforzo. Innanzitutto tramite le attività di ricerca e studio, necessarie a una crescita qualitativa finalizzata all’affermazione della Barbera d’Asti. Interflavi, Curve di maturazione, WildWine, sono solo alcuni dei progetti in essere, che dimostrano l’attenzione del Consorzio verso le necessità dei produttori. Il tutto in attesa della Zonazione della Barbera d’Asti, essenziale per una migliore comprensione dei processi di coltivazione e vinificazione che interessano il variegato territorio della Barbera. A livello promozionale l’anno trascorso ha mostrato il potenziale di quello che è stato definito il vino dell’anno da Luca Gardini, già sommelier campione del mondo. Una trama di eventi che hanno visto la Barbera d’Asti promuovere sé stessa e il Monferrato ad ogni livello: locale, nazionale e internazionale. È così che, all’interno dei festeggiamenti per il settantesimo anno dalla sua fondazione, il Consorzio ha raccolto crescenti consensi da parte di consumatori, giornalisti ed operatori commerciali. Lo sviluppo di queste attività ha inoltre stimolato l’accesso ai finanziamenti esistenti. OCM e PSR rappresentano i due principali cespiti di finanziamento, che hanno portato il Consorzio a gestire oltre 2 milioni di euro di attività programmate, che saliranno a circa 2,7 milioni nel 2017, di cui circa mezzo milione destinato ad attività proprie. Un programma quello previsto dall’OCM che in entrambi gli anni raggruppa le attività promozionali di oltre 40 aziende, a testimonianza della sinergia oggi esistente. Il tutto celebrato da una vendemmia a cinque stelle, unanimemente riconosciuta come una delle migliori di sempre. Una Barbera d’Asti che, sfruttando il clima caldo ed asciutto, è maturata perfettamente, permettendo la messa in cantina di un prodotto dalla grande carica polifenolica e la considerevole acidità. Questo consentirà di realizzare un vino capace di farsi apprezzare in gioventù e di costituire un’ottima base per lunghi invecchiamenti. “È stato un anno tanto impegnativo quanto ricco di soddisfazioni – afferma il Presidente Filippo Mobrici -. Siamo riusciti nell’intento di riaffermare la centralità del Consorzio nella vita della filiera. Per fare questo, oltre che trasferirsi nel cuore dell’area di produzione, abbiamo sfruttato le opportunità che la normativa ci assegna. Una Denominazione che vuole crescere non può infatti prescindere da un Consorzio forte, capace di dare risposte alle crescenti necessità delle aziende”. “La tutela e la promozione– continua Mobrici -, supportate dai finanziamenti esistenti, sono lo strumento per incrementare la qualità assoluta e percepita della Barbera d’Asti, a loro volta precondizioni per una sua maggiore remunerazione, a partire da chi la coltiva. Per questo non possiamo che accogliere con entusiasmo il raggiungimento di quota 1 euro nella vendita delle uve destinate a Barbera d’Asti, chiarendo fin da adesso che è solo il primo passo verso una crescita che vogliamo più decisa. “Voglio congedarmi da questo anno – conclude il Presidente -, ringraziando a nome di ciascun produttore di ognuna delle Denominazioni da noi tutelate tutti coloro che hanno contribuito a rendere il 2016 un anno ricco di soddisfazioni”.   Daniele Becchi Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it +39 328 3508294 -------------------------------------------------------------------------------------------- PROMOZIONE   Deciso l’intervento in campo promozionale, con il Consorzio impegnato a sviluppare un ampio piano di comunicazione rivolto ai mercati su cui la Denominazione interviene. Il primo passo è stato quello di identificare la Barbera d’Asti come il vino pop per eccellenza, identificando così il suo passato, l’estrazione ed il legame con le sue colline, il suo presente, la piacevolezza e la facilità di beva, il suo futuro, fatto di incontri con nuovi mercati e cucine. Partendo da qui si sono dettagliate le iniziative, che partendo dall’astigiano hanno interessato le principali piazze nazionali, rivolgendosi in ultima istanza ai mercati esteri. I principali eventi di cui possiamo rendere conto sono i seguenti: -          Vinitaly: La partecipazione, organizzata attorno ad un’enoteca in cui erano presenti oltre cinquanta etichette di Barbera d’Asti, ha visto il suo momento clou nell’evento Barbera70, dove alcuni tra i principali opinionisti nazionali hanno festeggiato i 70 anni del Consorzio, in una degustazione comparata tra Barbere provenienti da varie parti del mondo. -          Collisioni: Un incontro con Ian d’Agata e numerosi addetti al settore che caratterizzano il Progetto Vino, al cui interno si è tenuta una degustazione organizzata nelle sale di Palazzo Mazzetti ad Asti, al termine di una giornata in cui gli ospiti hanno potuto visitare il nostro territorio. -          Golosaria: Importante partnership con il duo Massobrio&Gatti, che partendo dal matrimonio tra Barbera d’Asti e Champagne si è conclusa a Milano, dove sono stati premiati i Patriarchi della Barbera, per il loro impegno nella promozione e diffusione della nostra DOCG. -          Press Tour: Una visita del territorio compiuta da dieci giornalisti internazionali, finalizzata a fargli conoscere in modo approfondito il territorio e culminata con una degustazione di 30 etichette di Barbera d’Asti. -          Blog mynameisbarbera.com: uno spazio in cui la Barbera d’Asti parla di sé stessa e del suo territorio, redatto con la collaborazione di due importanti wine blogger internazionali; Joe Roberts e Anton Moiseenko. Un blog in cui troveranno spazio racconti di vita, interpretati secondo le più attuali regole dello storytelling. Il tutto supportato da un’intensa attività social, per rivelare al mondo l’universo Barbera d’Asti. -          Wine Spectator: è proseguita la campagna pubblicitaria su Wine Spectator, rivista di settore leader mondiale, articolatasi oltre che sull’edizione cartacea anche sul sito internet, per il tramite di un banner nella home page. -          Barbera70: il ritorno della Barbera d’Asti a Torino, nelle sale del prestigioso Palazzo Barolo. Una serata iniziata con la degustazione di nove barbere provenienti da diverse zone di produzione mondiali affidata a Joe Roberts. A seguire un brindisi con un selezionato pubblico di wine lover cittadini, che hanno potuto ascoltare il racconto che Adua Villa ha fatto del nostro vino. -          Seminario Ian d’Agata: in occasione della douja d’or si è tenuto un seminario rivolto ai vitigni autoctoni del Monferrato, dove Ian d’Agata ha discusso, assieme ai produttori e ad alcuni esperti internazionali, delle potenzialità delle Denominazioni monferrine. -          Festival Spoleto: iniziativa realizzata nel piccolo ma suggestivo borgo umbro, dove Luca Gardini ha condotto una degustazione di quella che nell’occasione è stata insignita del “Vino nel mondo Awards”, assieme a nomi quali Franco Ziliani, inventore del Franciacorta, Daniele Cernilli, autorevole firma giornalistica di settore, Gianmarco Tognazzi, attore e produttore di vini. Accanto a questi eventi si è sviluppata una fitta rete di iniziative locali, che  hanno inteso sostenere lo sforzo condotto dal territorio, a dimostrazione dell’importanza che il Consorzio gli attribuisce. Nizza Mon.to, Canelli, San Damiano d’Asti, Castagnole Mon.to, Agliano Terme, Mombercelli, Costigliole d’Asti, Celle Enomondo, sono solo alcune delle località su cui il Consorzio è intervenuto a vario titolo. A quanto descritto si è poi associata una campagna pubblicitario che ha coinvolto tanto la stampa locale quanto quella nazionale, e finalizzata alla promozione di singoli eventi. Per il 2017 lo scopo è quello di continuare nella promozione delle nove Denominazioni tutelate e di tutto il Monferrato, sempre più centrale nella comunicazione che il Consorzio fa di sé. Dopo un’analisi dei risultati raggiunti dalle iniziative trascorse sarà stilato un nuovo piano di comunicazione, sostenuto dai finanziamenti PSR e OCM e capace di intervenire sui mercati. Oltre che le suddette valutazioni, esso dovrà essere in grado di recepire i desiderata delle aziende, con cui si ricercherà un crescente dialogo. Il tutto finalizzato a sostenere la diffusione del marchio Barbera d’Asti coerentemente con suoi i valori intrinseci, che come detto si rifanno ai concetti di tradizione e di qualità, che da oggettiva deve divenire anche percepita.   FINANZIAMENTI   PSR 2016/2017 Il progetto sulla misura 3.2.1 “Valorizzazione del sistema agroalimentare e tutela della qualità” è stato presentato lo scorso mese di aprile assieme al Consorzio della Robiola di Roccaverano DOP, ed è finalizzato alla valorizzazione del marchio Barbera d’Asti, con conseguenti ricadute anche sul Monferrato. Esso si articola in 14 azioni da sviluppare tanto sul territorio quanto al di fuori di esso, per un ammontare complessivo di 295.000 € e un finanziamento ammesso di oltre 200.000 €. Il progetto sulla misura 16.1 “Costituzione dei Gruppi Operativi del PEI e concretizzazione dell’idea progettuale in proposta progettuale” ha ad oggetto la viticoltura di precisione e si pone l’obiettivo di monitorare i problemi fitosanitari dei vigneti, mediante l’uso di strumenti innovativi quali ad esempio i droni. A tal proposito è stato costituito un gruppo operativo tra il Consorzio, capofila dell’iniziativa, il DISAFA dell’Università di Torino e 5 aziende interessate al monitoraggio in vigneto.   OCM Rivolti alla promozione sui mercati extraCe, i progetti OCM cumulano le attività del Consorzio con quelle delle aziende, all’interno di un quadro organico di sviluppo e promozione dei rispettivi marchi. Attualmente sono due i progetti regionali in essere: nel primo, avviatosi nell’ottobre 2015 e in conclusione con il mese di dicembre, è stato richiesto un finanziamento di oltre 1,8 milioni di euro, di cui 200.000 in azioni consortili. Hanno partecipato 41 aziende, che assieme al Consorzio hanno sviluppato le proprie attività verso 5 paesi target: Usa, Canada, Svizzera, Norvegia e Giappone. Il progetto 2016/2017, ancora non approvato in conseguenza di alcuni ricorsi a livello nazionale, contiene investimenti per circa 2,7 milioni di euro, di cui 200.000 di azioni consortili. Coinvolge 46 aziende e si rivolge a 7 paesi target: USA, Canada, Svizzera, Norvegia, Giappone, Russia, Cina. RICERCA Progetto INTERFLAVI - “Approccio integrato alla lotta contro la flavescenza dorata della vite” Visto l’impatto della Flavescenza Dorata sul vitigno Barbera, il Consorzio sostiene dal 2014 questo studio, organizzato in collaborazione con il DISAFA dell’Università di Torino e le Fondazioni delle Casse di Risparmio di Cuneo, di Torino e di Asti.  Lo scopo del progetto è trovare forme di convivenza del vigneto con il fitoplasma della Flavescenza. I risultati fin qui raccolti evidenziano che la velocità con cui le piante vanno in recovery, ovvero sono in grado, allorché malate, di recuperare una situazione di apparente normalità, è influenzata da alcuni dei trattamenti di stress indotti, come ad esempio lo stress idrico. Riguardo il controllo, la diffusione e l’infettività del vettore è confermato il ruolo delle fasce boscate come serbatoio dell’infezione, mentre l’epidemiologia suggerisce che la vite è meno suscettibile ad alcuni ceppi di fitoplasma. I risultati saranno presentati in un evento divulgativo nell’aprile 2017 ed in un evento scientifico a settembre 2017.   Monitoraggio di Drosophila Suzuki Nel 2016 il Consorzio ha sostenuto il lavoro di due distinti gruppi, il DISAFA – Entomologia dell’Università di Torino e lo Studio Pegaso Servizi Agroambientali di Torino, che hanno monitorato la presenza del dittero Drosophila Suzukii, in considerazione del suo possibile coinvolgimento nell’incremento dei casi di marciume acido sulle uve, che ha generato allerta nella filiera vitivinicola. Questa attività, sviluppatasi nel biennio 2015-16, si è concretizzata cofinanziando il monitoraggio di 26 vigneti negli areali viticoli del sud Piemonte ed ha riguardato i principali vitigni locali. Da tale attività è emerso come, seppur presente, l’insetto preferisca nutrirsi su piccoli frutti spontanei, e sull’uva si insidi a seguito di lacerazioni della buccia o marcescenze già esistenti, con conseguente assenza di un rapporto causale tra lo stesso e il marciume verificatosi.   Curve di maturazione Giunta nel 2016 al terzo anno, l’attività di campionamento ha coinvolto 31 unità vitate, di cui 23 coltivate a Barbera d’Asti Docg e le restanti a Nizza Docg, Ruchè di Castagnole M.to Docg e Piemonte Doc Cortese. Di queste unità vitate, selezionate tra vigneti di medie caratteristiche vegeto-produttive e dislocate nell’intera zona di produzione, si è monitorato il livello di sanità delle uve e il decorso della maturazione. I risultati dei campionamenti sono stati messi a disposizione delle aziende, per fornirgli informazioni utili alla pianificazione della raccolta. L’obiettivo futuro è di ampliare il numero di vigneti campione, introdurre altre varietà autoctone e approfondire la caratterizzazione della maturazione attraverso l’analisi del quadro polifenolico.   WILDWINE WildWine è un progetto condotto in collaborazione con il DISAFA dell’Università di Torino, con l’obiettivo specifico di isolare, caratterizzare ed infine sviluppare starter dei lieviti Saccharomyces cerevisiae ed Oenococcus oeni per la valorizzazione delle produzioni locali. Partite nel 2012, le attività di ricerca hanno mirato a isolare nelle uve Barbera delle popolazioni di lieviti indigeni con cui condurre fermentazioni, su scala pilota ed industriale. Esperita questa attività il Consorzio, durante la vendemmia 2015, ha testato, nella normale pratica di cantina, due ceppi di S. cerevisiae risultati di particolare interesse, per commercializzare il primo lievito autoctono individuato su uve Barbera coltivate nell’astigiano e alessandrino. Nel corso del 2016 sono state infine presentate quattro vinificazioni di Barbera d’Asti ottenuti con i lieviti in questione; l’incontro ha permesso di testare i vini mediante un’analisi sensoriale di confronto: il lievito codificato come BBR 38 è stato il prescelto e quindi destinato alla futura commercializzazione. TESOQUAL - “Sviluppo di Tecniche Sensoriali ed Olfattometriche per il miglioramento Qualitativo del comparto food and wine Interessato a informazioni relative alle caratteristiche sensoriali dei vini tutelati originati da vitigni autoctoni del Monferrato, il Consorzio sosterrà a partire dal 2017 un progetto del CRA-ENO - Centro di Ricerca per l’enologia di Asti, incentrato sullo studio dei composti volatili del vino. L’obiettivo del progetto è disporre delle tecniche olfattometriche necessarie a descrivere in modo compiuto l’aspetto sensoriale dei vini citati, individuando i composti d’aroma “chiave” di ciascuna tipologia e la loro relazione col bouquet complessivo del vino.   Zonazione È previsto per il 2017 un progetto di zonazione enologica dell’intera Denominazione Barbera d’Asti. Realizzato in collaborazione con il DISAFA dell’Università di Torino guidato dal Prof. Vincenzo Gerbi, il progetto si basa sull’identificazione di aree uniformi, su cui compiere analisi pedoclimatiche nonché relative all’andamento stagionale e alla maturazione delle uve. A completamento sono previste anche micro vinificazioni selettive in azienda.   VIGILANZA   Verifica prodotto commercializzato Nel 2016 è proseguita l’attività di vigilanza sulle Denominazioni verso le quali il Consorzio esercita le proprie funzioni erga omnes: Barbera d’Asti, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, alle quali si è aggiunto il Ruchè di Castagnole Monferrato. Svolta presso i punti vendita per il tramite di agenti vigilatori, tale attività ha riguardato in particolare le aree del centro e nord Italia, le città di Roma, Ancona Bologna, Trento, Verona, Milano, Torino, Asti, Alessandria, Cuneo. Le verifiche hanno interessato 50 campioni di Barbera d’Asti, e fino a 6 per le altre Denominazioni. Nessuna irregolarità è stata fin qui rilevata.   Rilascio autorizzazioni uso nome Denominazioni Anche nel 2016 il Consorzio ha rilasciato le autorizzazioni per l’utilizzo del nome delle Denominazioni tutelate nell’etichettatura, presentazione e pubblicità di prodotti alimentari. Le autorizzazioni sono state richieste da 10 aziende per un totale di 28 prodotti, quali elaborati in vasetti, aceti, formaggi, panettoni e creme di zabaione. Tra i nomi delle DO più gettonate il Piemonte Moscato e Moscato passito.   VENDEMMIA 2016   Andamento climatico e quantitativi Il 2016 ha presentato un inverno asciutto, privo di nevicate di rilievo e sostanzialmente mite, con temperature raramente scese sotto lo zero termico. Questo ha favorito un inizio di vegetazione precoce, che è stato in seguito arrestato da un ritorno a maggio di un clima più freddo. L’instabilità meteorologica dei mesi successivi, protrattasi per tutto il mese di luglio ha di fatto rallentato la maturazione. A partire dal mese di agosto, e lungo tutto settembre, in coincidenza con la fase conclusiva della maturazione, il clima si è stabilizzato, mostrandosi caldo e siccitoso, con temperature superiori ai 30°C. Ciò ha favorito un eccezionale accumulo zuccherino senza inficiare la dotazione acida del grappolo. Tali condizioni climatiche hanno inoltre favorito un ottimo stato fitosanitario delle uve, nonché un notevole accumulo di sostanze polifenoliche. Un breve periodo di piovosità, nella prima decade di settembre, ha idratato il grappolo contribuendo all’equilibrio compositivo della bacca, favorito inoltre da un’apprezzabile escursione termica settembrina tra giorno e notte. Le attuali stime sembrano confermare le impressioni post vendemmia, con una crescita compresa tra il 5 ed il 10%, eccezione fatta per il vitigno cortese, che ha manifestato un incremento maggiore.   Focus Barbera La vendemmia appena conclusa è senza dubbio una delle migliori mai avutesi, tanto per il livello qualitativo assoluto quanto per quello medio, che ha contraddistinto l’intero territorio. L’uva ha fatto segnare un titolo alcolometrico minimo naturale pari a 13,5-14 % vol., un acidità totale mediamente compresa tra gli 8,0 e i 9,0 g/l, e un pH medio prossimo ai 3,20. La Barbera raccolta quest’anno, oltre che assolutamente sana si presenta con una buccia consistente e spessa, matura. I vini, terminata la prima fermentazione, si sono mostrati ricchi di colore e brillanti, grazie alla quantità e alla qualità dei polifenoli di cui sono dotati. L’impatto olfattivo è importante, con profumi ricchi e intensi, ovviamente ancora in evoluzione. Nel complesso sembrano confermate le previsioni che vogliono questa come un’annata dalle incredibili potenzialità per la Barbera d’Asti: vini ‘gustosi’, corposi ed equilibrati che saranno già pronti in primavera ma anche splendide basi da destinare all’affinamento.   IMBOTTIGLIATO  
Denominazione Tipologia HL (dati al 15-12-2016) Bottiglie 0,75 lt (dati al 15-12-2016) Var. %
2015 2016 2015 2016
Barbera d'Asti DOCG 120.055,05 115.235,80 16.007.340 15.364.773 -4,01%
Barbera d'Asti DOCG Superiore 29.947,63 29.799,98 3.993.017 3.973.331 -0,49%
Ruchè di Castagnole M.to DOCG 4.929,34 5.606,40 657.245 747.520 13,74%
Albugnano DOC 363,31 340,46 48.441 45.395 -6,29%
Cortese dell'Alto Monferrato DOC 6.809,93 7.642,74 907.991 1.016.032 11,90%
Dolcetto d'Asti DOC 3.317,05 3.110,26 442.273 414.701 -6,23%
Freisa d'Asti DOC 3.520,00 3.983,95 469.333 531.193 13,18%
Malvasia di C.vo Don Bosco DOC 3.339,87 2.901,25 445.316 386.833 -13,13%
Monferrato DOC 37.375,63 35.482,96 4.983.417 4.731.061 -5,06%
Monferrato DOC Rosso 11.341,96 10.218,92 1.512.261 1.362.523 -9,90%
Monferrato DOC Bianco 3.499,49 3.739,34 466.599 498.579 6,85%
Monferrato DOC Dolcetto 17.158,27 16.228,79 2.287.769 2.163.839 -5,42%
Piemonte DOC 260.687,91 256.290,90 34.458.388 34.172.120 -0,83%
Piemonte DOC Barbera 138.876,08 140.583,67 18.516.811 18.744.489 1,23%
Piemonte DOC Albarossa 1.007,55 1.277,22 134.340 170.296 26,76%
Piemonte DOC Rosso 11.149,90 10.064,82 1.486.653 1.341.976 -9,73%
Piemonte DOC Bianco 7.704,61 7.424,28 1.027.281 989.904 -3,64%
Piemonte DOC Dolcetto 11.849,71 15.339,29 1.579.961 2.045.239 29,45%
Piemonte DOC Grignolino 7.497,71 6.519,15 999.695 869.220 -13,05%
Piemonte DOC Chardonnay 15.418,59 16.161,03 2.055.812 2.154.804 4,82%
Piemonte DOC Bonarda 7.183,91 7.531,00 957.855 1.004.133 4,83%
TOTALI 470.345,72 460.394,70 62.412.761 61.382.959 -1,65%
 
Posted by: In: Attività 21 Ott 2016 0 comments Tags: , ,
Il Consorzio Barbera d’Asti sarà tra gli espositori della prossima edizione di Golosaria, che si svolgerà a Milano dal 05 al 07 novembre presso il MiCo, in P.le Carlo Magno 1. Un’ampia enoteca in cui saranno presentate le diverse interpretazioni di Barbera prodotte nell’astigiano. Un’occasione per riportare la Barbera d’Asti in uno dei suoi mercati principali, dando la possibilità alle migliaia di appassionati che ogni anno visitano questo evento, a cui prendono parte le eccellenze enogastronomiche selezionate da Paolo Massobrio. “Dopo l’appuntamento dello scorso aprile, in cui abbiamo incontrato Golosaria e le sue eccellenze sul nostro territorio – dichiara Filippo Mobrici -, ci è sembrato importante proseguire questa partnership. L’appassionato milanese è uno storico consumatore di Barbera d’Asti, e dunque a lui ci rivolgiamo, convinti che saprà apprezzare la qualità di un vino familiare ma di sicuro prestigio”.
degustazione-barbera-astiLa Barbera d’Asti saluta Torino con la consapevolezza del suo potenziale enologico, questa volta evidenziato da Joe Roberts al termine di una degustazione che ha raccolto nove diverse etichette provenienti da 4 diversi paesi. All’interno delle sale di Palazzo Barolo oltre ottanta ospiti hanno potuto assistere alla performance del prestigioso wine writer americano, che ha accompagnato la sala in un percorso sensoriale alla scoperta della varie interpretazioni della Barbera. A conclusione della serata un grande brindisi con oltre trecento invitati che hanno festeggiato assieme al Consorzio Barbera d’Asti i suoi settanta anni di vita. joe-roberts“È sempre piacevole degustare del buon vino, assieme a persone piacevoli in un ambiente affascinante come Palazzo Barolo – afferma Joe Roberts al termine della degustazione -. Ancora più speciale è prendere parte ad eventi in cui produttori e appassionati di un vitigno icona di un territorio dall’alto valore simbolico come sono la Barbera d’Asti e il Monferrato si incontrano, per comprendere come altre regioni nel mondo interpretano lo stesso vitigno”. “Attendevamo da tanto il ritorno ufficiale della Barbera d’Asti nella città di Torino – dichiara invece il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici –. Sono felice che questo momento sia coinciso con una serata come questa, dove la Barbera d’Asti si è dimostrata tanto capace di competere a livello internazionale quanto di accompagnare gli ospiti nel corso della festa. Un ringraziamento dunque a tutti i presenti, nell’auspicio che questo non sia che il primo di tanti futuri appuntamenti” filippo-mobrici   Ufficio stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it 0141 598998
L’appuntamento è per venerdì 7 ottobre a Torino, presso Palazzo Barolo, via delle Orfane 7. Spetterà alla meravigliosa dimora barocca accogliere Barbera 70, celebrazione del settantesimo anno di vita del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. La serata prenderà il via alle 19, con una degustazione di barbere internazionali condotta da Joe Roberts, tra i più influenti wine writer americani, che racconterà alla platea caratteristiche e differenze dei vini in degustazione. Alle ore 20 le porte di Palazzo Barolo si apriranno al pubblico di appassionati, che festeggeranno assieme al Consorzio il suo anniversario, accompagnando la Barbera d’Asti ad una prelibata offerta gastronomica, per una serata all’insegna del gusto e del divertimento. “La Barbera d’Asti è storicamente legata a Torino - dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -, da sempre mercato di elezione del nostro vino. Non potevamo dunque non festeggiare questo importante traguardo assieme ai torinesi, invitandoli all’interno di quello che, almeno per stasera, può considerarsi Palazzo Barbera” Per iscriversi gratuitamente alla serata, fino ad esaurimento dei posti disponibili, contattare il Consorzio (0141 598998) o visitare il sito barbera70.com.     Ufficio stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294
  ian-dagataIl Direttore Creativo del Progetto Vino di Collisoni Ian D’Agata non ha voluto mancare all’appuntamento di Asti, nonostante sia stato scelto per il prestigioso incarico di rappresentare il vino italiano all’apertura dei lavori del G20 in Cina con il Premier Renzi. E così, con uno stringente incastro di voli, ha voluto assicurare la sua presenza ad Asti domenica 11 settembre, h. 11:00, presso la sala convegni di Palazzo Mazzetti, per presiedere il seminario da lui ideato per il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato “Il Monferrato e i suoi vini: le prospettive di Ruché, Freisa, Malvasia e Grignolino”. Si tratta del secondo convegno didattico-scientifico nell’ambito del Progetto Vino di Collisioni curato da Ian D’Agata, che, dopo l’appuntamento del 6 Giugno scorso con Aubert de Villaine e Jacky Rigaux, continua la sua mission culturale e conferma l’impegno della manifestazione a creare un percorso che vuole andare al di là dell’evento festivaliero di luglio, con partnership e contatti internazionali, ma anche conferenze, workshop e programmi didattici, all’insegna della qualità, della crescita e della valorizzazione del vino di qualità, quello italiano prima di tutto, nel mondo. La conferenza dell’11 Settembre è frutto della sempre più ampia collaborazione tra Collisioni e il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, partner storico del Festival, per fare il punto sullo stato di salute dei vitigni monferrini. “Parleremo dello stato attuale e delle prospettive di alcuni vitigni e vini tipicamente piemontesi e in particolare caratteristici del Monferrato – afferma Ian D’Agata - vini e vitigni unici, espressioni irrepetibili altrove di un determinato suolo, clima e conoscenza umana, ma che sempre più attirano la curiosità di produttori e appassionati stranieri.” Il convegno vedrà un’introduzione al tema tenuta da Ian D’Agata, Senior Editor e Head of Development for Europe e Asia per Vinous, la newsletter di Antonio Galloni, nonché direttore Creativo del Progetto Vino di Collisioni e direttore scientifico della Vinitaly International Academy. D’Agata è ormai universalmente riconosciuto come il più grande esperto di vini italiani da vitigni autoctoni, un riconoscimento suggellato grazie al suo volume Native Grapes of Italy, che nel 2015 ha vinto, primo libro italiano nella storia, il Louis Roederer International Wine Awards come Libro dell’Anno. A seguire gli interventi di due produttori di vino americani che si cimentano con successo nella coltivazione e produzione vinicola di varietà autoctone italiane nei loro terroir, Mick Unti (Unti Vineyards, Caifornia) e Patrick Taylor (Cana’s Feast, Oregon). I due produttori ed esperti di vino porteranno ad Asti la loro esperienza, la loro passione per i vini italiani e si confronteranno con le espressioni dei vitigni nel loro Paese. Infine, Michaela Morris e Lingzi He porteranno il loro contributo sullo stato e le potenzialità delle Denominazioni del Monferrato e le loro prospettive su mercati mondiali. Morris e He, ambedue studentesse Master of Wine, sono chiamate regolarmente a collaborare rispettivamente con il monopolio di stato della British Columbia (Canada) e con alberghi e importatori in Cina. Al termine dell’incontro sarà allestita un’enoteca in cui sarà possibile degustare le quattro denominazioni protagoniste dell’incontro. “Nessuno deve dimenticare l’importanza che questi vitigni hanno nel nostro tessuto economico e culturale – dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti-. È grazie alla biodiversità da essi garantita se il Monferrato può vantarsi di essere un territorio unico al mondo, di recente dichiarato Patrimonio Unesco. Come Consorzio ci impegneremo sempre affinché la storia di questi vitigni non venga mai meno”. Programma dell’evento: Domenica 11 Settembre, ore: 11.00 – Palazzo Mazzini "Il Monferrato e i suoi vini. Le prospettive di Ruchè, Freisa, Malvasia e Grignolino". Saluti del Presidente del Consorzio del Barbera e vini del Monferrato Filippo Mobrici Ian D'Agata: Ruchè, Freisa, Malvasia e Grignolino in Italia e all'estero Michaela Morris: I vini del Monferrato e il mercato canadese Lingzi He: I vini del Monferrato e il mercato Cinese Mick Unti: Nuovi Mondi 1: La Barbera e la Favorita in California Patrick Taylor: Nuovi Mondi 2: I vitigni piemontesi in Oregon  
conferenza-aislaSono 12.000 le bottiglie di Barbera d’Asti che domenica 18 settembre saranno messe in vendita dall’Aisla, in occasione della IX Giornata Nazionale sulla SLA, iniziativa di raccolta fondi che coinvolgerà oltre 150 città. Un impegno che nasce dalla volontà del Consorzio e delle sue aziende associate di sostenere la missione dell’Aisla, da sempre impegnata nell’aiutare i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica. Per garantire la massima qualità delle 15 etichette di Barbera d’Asti che saranno distribuite presso le principali piazze italiane, il Consorzio di tutela ha riunito un’apposita commissione, chiamata ad esprimersi sugli oltre cinquanta campioni di vino sottoposti al suo giudizio. “Siamo orgogliosi che Asti e il Monferrato abbiano voluto sostenere in modo così convinto l’Aisla, in un progetto importante quale è la Giornata Nazionale sulla SLA - dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti -. Per questo ringrazio la Regione Piemonte, la Fondazione CRAsti e tutti i produttori associati per la disponibilità dimostrata, nella convinzione che i fondi raccolti rappresenteranno un valido aiuto ai malati di SLA”. conferenza-aisla   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
Oltre trenta etichette di Barbera d’Asti saranno le protagoniste di due degustazioni realizzate all’interno del Progetto Vino, momento che il Festival Collisioni, quest’anno caratterizzato dalla performance di Elton Jhon, dedica alle eccellenze enologiche italiane. Sarà compito di Ian D’Agata, prestigiosa firma della rivista Decanter e tra i principali estimatori della Barbera d’Asti, illustrare ad una platea di professionisti le caratteristiche della Denominazione. Saranno presentate tutte le tipologie previste dal disciplinare, compreso il Nizza, sottozona che dal 1 luglio è divenuta Docg. Le due degustazioni vedranno la presenza anche della Robiola di Roccaverano Dop, partner della Barbera d’Asti. “La presenza di un gruppo di operatori così qualificato è l’occasione ideale per festeggiare Asti e il suo storico rapporto con la Barbera, che nel Monferrato è nata – dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -. È per tale ragione che la prima degustazione si svolgerà presso uno dei palazzi più prestigiosi della nostra città, al termine di una giornata che gli ospiti trascorreranno sul nostro territorio, alla scoperta delle sue bellezze. Un ringraziamento anche al Consorzio della Robiola di Roccaverano Dop, un grande formaggio piemontese che merita di essere apprezzato ben oltre i nostri confini”
“Lo sviluppo agroalimentare di qualità del nostro territorio” è il titolo del convegno che si terrà sabato 18 giugno alle ore 19:00 a San Damiano d’Asti, durante il quale i protagonisti locali si confronteranno con il Viceministro all’agricoltura Olivero sul rapporto tra sviluppo territoriale e prodotti agricoli di qualità. Tra i relatori vi sarà il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Filippo Mobrici, secondo cui “È indiscutibile la centralità della Barbera su questo palco. Se da un lato la nostra Denominazione sta ottenendo crescenti riconoscimenti del proprio livello qualitativo, dall’altro è un patrimonio di tutto il Monferrato, con oltre 4000 aziende, prevalentemente a conduzione familiare, che la coltivano. Ed è per garantire ad esse un futuro migliore - conclude Mobrici - che il Consorzio si è posto l’obiettivo primario di migliorare la remunerazione del prodotto lungo l’intera filiera, partendo dalla componente agricola, che di essa rappresenta la spina dorsale“.     Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
Filippo Mobrici, attuale Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato è stato eletto Consigliere della Federdoc, organismo che raggruppa 76 Consorzi di tutela, in rappresentanza delle più importanti Denominazioni di Origine italiane. “Essere eletto consigliere della più importante associazione del vino italiano è motivo di grande orgoglio personale – dichiara Filippo Mobrici -, e testimonia il lavoro che il Consorzio della Barbera d’Asti sta portando avanti per raggiungere l’obiettivo di valorizzare e tutelare le 9 Denominazioni che rappresenta”. “Nel corso del mandato mi impegnerò per dare voce alle istanze dell’intero Monferrato e dei suoi produttori, cui cercherò di dare quelle risposte che da molto tempo essi aspettano – conclude il Presidente Mobrici”.     Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
Posted by: In: Attività 29 Mar 2016 0 comments Tags: , ,
È fissato per mercoledì 30 marzo, alle 17,30, al Polo Universitario Asti Studi Superiori, l’incontro conclusivo del progetto WildWine, dove sarà scelto il lievito autoctono di uve Barbera destinato alla commercializzazione, per giungere a una Barbera d’Asti Docg ancor più legata al proprio terroir, Patrimonio universale dall’Unesco. Partito nel 2012 grazie ai finanziamenti comunitari e capace di coinvolgere prestigiosi soggetti europei tra cui il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il progetto WildWine è nato con lo scopo di produrre vini maggiormente caratterizzati territorialmente per il tramite di lieviti autoctoni. Per giungere a questo risultato il gruppo di ricercatori del DISAFA, Dipartimento Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, ha prima individuato dei ceppi dal potenziale enologico, e poi li ha sottoposti a una serie di ulteriori verifiche volte a valutare l’adeguatezza delle loro caratteristiche enologiche. È così che dopo quattro anni di lavoro si giunge a confrontare, per il tramite di un’approfondita analisi sensoriale, i vini ottenuti dai due lieviti utilizzati in vinificazione, per stabilire quale sarà commercializzato da L’Enotecnica di Nizza Monferrato, anch’essa partner del progetto. “Sono lieto di assistere alla conclusione di un progetto così importante per il nostro vino– dice il Presidente del Consorzio della Barbera d’Asti Filippo Mobrici -. La convinzione è che questo lievito autoctono, il primo a livello mondiale figlio di una zona vitivinicola patrimonio Unesco, sarà un ulteriore stimolo verso la caratterizzazione territoriale della Barbera, che, è bene ricordarlo, nasce sulle nostre colline prima di diventare testimone del Piemonte nel mondo intero”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
È il Vinitaly la sede scelta dal Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato per presentare “Barbera 70”, iniziativa nata per festeggiare i settanta anni di storia dell’ente di tutela e promozione. Un grande anniversario, quello del Consorzio, che a Verona si associa ai festeggiamenti del cinquantenario del Vinitaly presentando uno degli eventi più esclusivi in programma alla kermesse veronese (10-13 aprile). Lunedì 11 aprile alle ore 13.00 presso lo spazio istituzionale della regione Piemonte (Pad 10, Stand G2), il grande sommelier Luca Gardini, campione del mondo 2010, mostrerà i diversi volti della Barbera compiendo un excursus del gusto attraverso le peculiarità delle migliori Barbera prodotte all’estero e la complessità del vino che si produce in Italia nel suo territorio di elezione, il Sud est del Piemonte e il Monferrato. La degustazione sarà preceduta alle ore 12.00 da una tavola rotonda dove il presidente Filippo Mobrici incontrerà  i giornalisti Antonio Paolini, Marco Sabellico, Alessandro Scorsone, Paolo Massobrio, Gianni Fabrizio, Alessandro Regoli e molti altri. Esperti e critici fra i più accreditati si confronteranno con i più importanti produttori al mondo sulle ragioni della riscoperta della Barbera d’Asti in Italia e all’estero, soffermandosi sulla versatilità di un vitigno straordinario e molto caratteristico e sulla portata internazionale di un vino della tradizione in grado di entrare di diritto nelle più contemporanee occasioni di consumo assecondando con duttilità i trend del gusto. La performance di Luca Gardini sarà accompagnata dai piatti preparati dallo chef stellato Walter Ferretto cui sarà affidato il compito di rappresentare uno spaccato della più alta tradizione culinaria piemontese attraverso una straordinaria interpretazione d’autore. Riconoscibilità territoriale e prestigio internazionale rappresentano dunque l’anima di “Barbera 70” che identifica non solo un anniversario importante storicamente, ma anche un contenitore di iniziative che si snoderanno in tutto il 2016 in cui la Barbera d’Asti sarà protagonista nel suo territorio di origine, il Piemonte, ma anche in altre importanti città in Italia e all’estero dove l’interesse dei consumatori e degli operatori del settore verso questo vino è in costante crescita. Appuntamento dunque al Vinitaly lunedì 11 aprile alle ore 12.00 per celebrare i settanta anni del Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato con una grande degustazione di Barbera. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA    
È previsto per domani 26 febbraio, al Castello di Grinzane Cavour, un convegno internazionale organizzato dall’Arev, l’associazione delle regioni europee vitivinicole capace di raggruppare ben 75 regioni produttrici del vecchio continente. Grazie alla presidenza di turno affidata al Presidente Sergio Chiamparino, il Piemonte vitivinicolo ospita una delegazione di assoluto prestigio e caratura internazionale. Forte del proprio ruolo storico e dei numeri attuali, che lo pongono tra i principali territori di produzione nazionali con oltre 70 milioni di bottiglie prodotte, il Monferrato e la sua Barbera d’Asti diventano protagonisti dell’evento, preparandosi ad accogliere ben due tappe del tour che porterà gli ospiti a visitare le sue colline patrimonio dell’Unesco. È così che lo splendido palazzo Alfieri di Asti ospiterà la cena di gala del venerdì sera dove gli ospiti potranno conoscere la cucina locale in abbinamento ai grandi vini piemontesi. La giornata del sabato sarà poi dedicata a un vero e proprio tour del territorio della Barbera d’Asti, che partendo dagli Infernot del Basso Monferrato, anch’essi patrimonio Unesco, terminerà con una visita all’azienda Bersano. “Non può che essere un onore diventare protagonisti di un evento di simile importanza – afferma Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato - . Ospitare una delegazione internazionale che ricomprenda tanto il ministro Martina quanto il Presidente dell’OIV Aurand è motivo di prestigio, per il quale dobbiamo ringraziare il Presidente Sergio Chiamparino, che si è speso perché tutto ciò fosse possibile. Dal canto nostro ci siamo impegnati affinché nella delegazione rimanga chiaro l’impegno quotidiano che a livello di Consorzio e di singoli produttori riversiamo, perché le nostre colline Unesco siano veramente un patrimonio universale del quale andare fieri. È per consentire a tutti i nostri ospiti di portare con sé un pezzo di Monferrato che abbiamo concordato con la Regione Piemonte di omaggiarli di una bottiglia di Barbera d’Asti, a testimonianza di quello che vorremmo fosse per loro un piacevole momento speso assieme a noi. Un ultimo ma non meno importante ringraziamento anche alla Camera di commercio di Asti, stasera impegnata in un aperitivo di benvenuto, dove saranno presentate le specialità locali”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
  E' giunto a conclusione un anno intenso, che ha visto il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato intraprendere un percorso fatto di qualità e radicamento territoriale. Il tutto racchiuso in un nuovo logo, che tanto richiama quei filari di Barbera d’Asti che ci hanno regalato una vendemmia straordinaria. Asti, 18 dicembre 2015. È all’insegna della consapevolezza che si chiude il 2015, anno che, come poche altri nella storia, ha saputo dare alla Barbera d’Asti ed al suo Consorzio grandi soddisfazioni. Nessun migliore inizio si poteva dunque augurare a quel nuovo corso da più parti evocato e che nel prendere forma tramite l’attività di un Cda che ha fatto della crescita la propria mission principale, è stato simbolicamente espresso in un nuovo logo. “Quando parliamo di crescita ci riferiamo ad un’idea quanto più ampia possibile – afferma il Presidente del Consorzio, Filippo Mobrici -. Se verso la filiera il nostro sforzo è infatti di aprire le porte del Consorzio a tutte le aziende, verso l’esterno vogliamo rivitalizzare un brand che negli ultimi anni non è riuscito a trasmettere appieno se stesso. Perché la pianta della crescita sia però robusta – continua Mobrici – è indispensabile trovarle un terreno fertile, che a nostro avviso è rappresentato dalla qualità del prodotto. Queste sono le ragioni che ci hanno spinto a modificare il logo, oggi rappresentato da un’impronta digitale, testimone perpetuo del nostro impegno e identità territoriale”. Sono gli stessi numeri di fine anno a testimoniare quanto di buono sia stato fatto, a partire dal dato relativo alle aziende associate. Oltre 30 sono state infatti le domande di iscrizione accolte, che hanno portato il Consorzio a superare quota 200 soci. Accanto ad alcune aziende d’importanza internazionale hanno fatto il loro ingresso molte aziende familiari, vera spina dorsale del Monferrato. “La soddisfazione principale è senza dubbio quella di essere stati compresi da chi, come noi, ogni giorno si impegna a rendere la Barbera d’Asti migliore. Vedere così tante aziende varcare la porta del Consorzio non può non spingerci a continuare in modo ancor più convinto nel nostro percorso”. L’importanza della crescita numerica risiede anche nel consolidamento della rappresentatività del Consorzio, requisito indispensabile perché allo stesso siano confermati i cosiddetti poteri erga omnes, con le conseguenze che in termini di promozione e tutela ne derivano “Il nostro è un Consorzio complesso, rappresentativo di ben 10 Denominazioni di Origine che in questa struttura possono trovare un punto di mediazione. In tal senso le funzioni erga omnes sono per noi un’opportunità oltre che una responsabilizzazione, in quanto ci pongono nelle condizioni di poter pensare al bene dell’intera filiera, e non solo dei nostri associati”. L’anno che va concludendosi è stato importante anche per il rilancio della promozione,  che partendo dal blog mynameisbarbera.com è continuata, elevando la Barbera d’Asti ed il Monferrato a stelle del panorama enologico nazionale. Partendo dalla partecipazione al Vinitaly ed al Prowein, il vino astigiano ha dato bella mostra di sé durante Expo, per poi comparire tanto a Bruxelles quanto in casa propria, come indiscusso protagonista della Douja d’or. Il tutto senza scordare i confortanti risultati ottenuti nelle guide di settore, che pongono la Barbera d’Asti tra le principali Denominazioni italiane in fatto di qualità. Ultimo ma non per importanza l’apparizione del nostro vino sulle pagine della più importante rivista di settore mondiale: Wine Spectator. “Non avrei mai pensato che ci fossero tutti questi eventi – scherza il Presidente Mobrici - È stato veramente un anno impegnativo, durante il quale abbiamo voluto gettare il seme, anzi la barbatella, di Barbera d’Asti in giro per il mondo, consapevoli del ruolo centrale che la promozione riveste. Senza rinnegare l’importanza di fiere e manifestazioni, il nostro Consorzio si è aperto a nuove forme di comunicazione tra cui ricordo il blog mynameisbarbera.com, appositamente studiato per raccontare il nostro vino e la nostra terra e che vi invito a seguire, giorno dopo giorno. Grazie all’apertura degli account social posso finalmente dire che oggi la Barbera d’Asti è veramente 2.0. Vorrei ricordare infine l’impegno che abbiamo sentito di prenderci nei confronti di chi è meno fortunato di noi e che ci ha spinto a sostenere in modo deciso l’Aisla e la sua lotta contro la Sla, nell’auspicio che questa malattia venga presto sconfitta”. A coronamento di tutto questo una vendemmia come poche se ne ricordano nella storia; è opinione comune che il 2015 è una delle più grandi annate mai avutesi nel Monferrato, tanto per il suo vitigno principe quanto per tutti quelli che costituiscono la base ampelografia delle altre Denominazioni tutelate. “Non vedo l’ora di assaggiare quella che a mio avviso è la migliore Barbera d’Asti di sempre – dice Mobrici rimettendosi i panni del tecnico -. Già m’immagino un frutto rosso vivace e croccante sorretto da un nerbo acido capace di dare lunga vita al vino. Il tutto avvolto in quel rosso brillante che è un tratto identificativo della Barbera d’Asti. A proposito di grandi degustazioni non posso non ricordare come sia ormai prossima l’uscita del Nizza Docg. Sono convinto che questo sia un’ulteriore e decisivo tassello nel percorso di crescita di un territorio capace di declinare la qualità in tante forme, sempre però nell’ampio abbraccio che “mamma Barbera” riserva a tutte loro”. Grazie ai confortanti risultati riscontrati il Consorzio proseguirà in questo percorso di crescita, consapevole che solamente lo sforzo continuato può portare agli ambiziosi risultati immaginati. Perseverare nella politica di accrescimento della qualità, con un occhio di riguardo verso i prezzi della Barbera lungo l’intera filiera, consolidare la crescita di notorietà e reputazione del brand ed aumentare la coesione territoriale, sono le tre linee guida per l’anno a venire. “È giunto il momento per il nostro territorio di dare una svolta alla propria storia, uscendo da quelle tante paure che troppo a lungo lo hanno frenato. La Barbera d’Asti e tutto il mondo che attorno ad essa ruota rappresenta uno dei fiori all’occhiello non solo del Piemonte, ma dell’Italia intera. Per questo siamo fiduciosi di riuscire, con la dovuta pazienza e perseveranza, a stimolare una crescita che sia in grado, da oggi e per il futuro, di supportare il Monferrato e tutti i produttori di Barbera d’Asti, oggi più che mai desiderosi di vedere riconosciuto il frutto del proprio duro lavoro”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA   Alcuni numeri del 2015:   CONSORZIO
  • DO tutelate = 10:
    • 2 Docg: Barbera d’Asti e Ruchè di Castagnole Monferrato
    • 8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte.
  • Soci: 208 (+33 durante il 2015)
  BARBERA D’ASTI
  • Ha rivendicati (2014): 3.915
  • Hl certificati (al 31-09-15): 382
  • Hl imbottigliati: (al 31-09-15): 115.708 pari a 15.427.733 bottiglie da 0,75 lt.
  • Principali riconoscimenti guide:
    • Gambero rosso: 3 bicchieri = nr 6 vini; 2 bicchieri rossi = nr 34 vini
    • L’Espresso-I Vini d’Italia: 5 bottiglie = nr 3 vini; 4 bottiglie = nr 16 vini
    • Bibenda: 5 Grappoli = nr 6 vini; 4 grappoli = 105 vini
    • Slow Wine: 42 aziende produttrici di Barbera d’Asti recensite
    • Totale aziende recensite: nr 86
  Daniele Becchi Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it +39 328 3508294