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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Il Consorzio Tutela del Gavi a Vinitaly 2016 presenta Gavi Denominazione Artistica Preview di Gavi for Arts, 27-29 maggio a Gavi   Martedì 12 aprile ore 13.00 - Padiglione 10, Area Istituzionale Piemonte, Spazio Incontra Piemonte   Quando un Consorzio enologico adotta l’Arte e la Cultura come propulsori del progetto di valorizzazione della propria realtà e del territorio. Gavi for Arts è storia e cultura del proprio territorio; partecipazione degli artisti alla sua narrazione con la Mostra di Arte contemporanea ‘In principio è la Terra’; osservatorio nazionale della ‘Buona Italia’ con la seconda edizione del Premio Gavi LA BUONA ITALIA e l’inedito Rapporto “Wine, Food & Arts, in Italia”.   Partecipano alla presentazione: Maurizio Montobbio - Presidente del Consorzio Tutela del Gavi Marica Venturino - Responsabile Area Archeologica di Libarna - Soprintendenza dei Beni Culturali del Piemonte. Attilio Scienza – Facoltà di Agraria - Università degli Studi di Milano Francesco Arecco - Movimento Resilienza italiana Giuseppe Roma - Senior Advisor della Fondazione Censis, Consigliere del Touring Club Italiano Francesco Moneta – Laboratorio Gavi Luigi Pagliantini – Amici del Forte con il coordinamento di Fabio Piccoli  - Wine Meridian     Gavi for Arts e’ il progetto strategico e pluriennale con il quale  Il Consorzio Tutela del Gavi – condotto dal Presidente Maurizio Montobbio - sta costruendo un modello inedito di valorizzazione della propria filiera vitivinicola, enogastronomica, turistica e culturale. Il 30 agosto 2014 nasce al Forte di Gavi il  Laboratorio Gavi. Il symposium è seguito in streaming da migliaia di persone; grazie alla partecipazione di 25 autorevoli opinion leader, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e manager, intellettuali, comunicatori e operatori internazionali del settore, insieme a 25 rappresentanti dell’informazione, vengono fissate le Sette Regole per la Buona Italia’, con le quali valorizzare l’eccellenza enogastronomica italiana nei mercati italiano e internazionali. Questa visione genera il Premio Gavi LA BUONA ITALIA  - la cui prima edizione è del 2015 – e il progetto Gavi For Arts, che vede il Consorzio affiancare fattivamente le principali istituzioni culturali del proprio territorio.     Gavi for Arts “Valore Forte - Gavi for Arts” ha come cuore pulsante il Forte di Gavi e il Sito Archeologico di Libarna, landmark del  terroir che produce il Gavi, Il Grande Bianco Piemontese 100% Cortese. Dal 27 al 29 maggio 2016 vanno in scena tre giorni di eventi e iniziative in cui le Arti e la  Cultura – con l’esposizione di Arte contemporanea site specific ‘In principio è la Terra’ - si intrecciano all’Archeologia – con il Convegno ‘Vigne e Vini nell’archeologia dell’Italia settentrionale’ -  alla valorizzazione delle filiere e dell’imprenditoria agroalimentari in Italia, e naturalmente al Vino: in quell’occasione verranno presentate l’Annata 2015 e l’etichetta istituzionale del Consorzio Tutela del Gavi. Il Forte di Gavi e Libarna, grazie al Consorzio Tutela del Gavi, diventano così crocevia di linguaggi inediti per narrare nuove “Storie del Gavi’, icone del patrimonio culturale, artistico e vitivinicolo del territorio e infine protagonisti di un rinnovato turismo verso questa terra di confine, ancora da scoprire.   Il Premio Gavi LA BUONA ITALIA La seconda edizione del Premio Gavi LA BUONA ITALIA  è dedicata alla Filiera della Bellezza’, richiamata dalla prima regola per la Buona Italia del Laboratorio Gavi.  Il 27 maggio al Forte di Gavi verranno premiati i migliori progetti che associano il mondo del Vino e del Cibo italiani alle Arti e alla Cultura: il 12 aprile al Vinitaly verrà presentata la Short List dei 20 Progetti in fase di votazione da parte della Giuria del Premio, dopo la mappatura di 184 ‘casi’ raccolti dall’Osservatorio del Laboratorio Gavi.   Il primo Rapporto ‘Wine, Food & Arts, in Italia’ Le interconnessioni tra le Arti, la Cultura e il settore Agroalimentare nazionale – aziende e consorzi -  sono al centro dell’indagine inedita promossa dal Consorzio tutela del Gavi attraverso il Laboratorio Gavi e in collaborazione con il CeSTIT, Centro Studi per il Turismo dell’Università di Bergamo. Il Rapporto sarà presentato il 27 maggio al Forte di Gavi, in occasione del workshop di premiazione del Premio Gavi LA BUONA ITALIA.   Gavi e il suo Forte : da naturale skyline a cuore pulsante e simbolo della dinamicità di una comunità, sostenuta e valorizzata anche grazie al Consorzio Tutela del Gavi Il Consorzio Tutela del Gavi si riconosce nel Forte di Gavi, il simbolo più rappresentativo del suo territorio, emblema della terra del Grande Bianco Piemontese: 11 comuni compresi tra la pianura e il mare Ligure all’interno della provincia di Alessandria, in cui si sviluppa un terroir dalle caratteristiche geologiche e atmosferiche uniche. Il Forte è quindi simbolo di un patrimonio collettivo riconosciuto per le sue antiche tradizioni agroalimentari e gastronomiche e per la ricchezza storica, artistica e culturale.     L’appuntamento è al Vinitaly  2016 per scoprire i dettagli delle iniziative di Gavi For Arts #gaviforarts #happygavi     RSVP:  veronique.enderlin@theroundtable.it - selvaggia.stefanelli@theroundtable.it SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 24 Ago 2015 0 comments Tags: , , ,
sld_gavi_02 Di Gavi in Gavi 2015, terza edizione di un evento noto ormai a livello regionale e nazionale, voluto dal Consorzio Tutela del Gavi per valorizzare il proprio territorio si preannuncia ricca di sorprese. Come sempre si andrà alla scoperta delle Corti di Gavi con un calice in mano, accompagnati da Alessandro Cattelan, il noto presentatore e artista televisivo, originario di Tortona, che ha accettato con entusiasmo di partecipare a questo evento. Il Consorzio ha inoltre ottenuto la collaborazione del Museo Luzzati, dedicato al celeberrimo artista e disegnatore genovese: illustrazioni e opere di Emanuele Luzzati  popoleranno i diversi  spazi-evento ricreando le suggestioni e le atmosfere magiche che tutto il mondo conosce. IL GAVI IN SCENA significa che quest’anno le ‘storie del Gavi’ verranno rappresentate nelle Corti anche grazie a brevi spettacoli teatrali che rievocano alcuni dei momenti ‘storici’ del territorio del Grande Bianco Piemontese: la leggenda della Principessa Gavia in fuga dalla Francia per amore; il Barbarossa che sceglie Gavi come rifugio dalla guerra che infuria con la Lega Lombarda, la richiesta dei viticoltori al Podestà di Gavi per rispettare i tempi di una vendemmia di qualità già nel XVI secolo. Episodi che testimoniano le antiche origini della storia del Cortese riadattati per il teatro da Luigi Pagliantini, sceneggiatore dell’Associazione “Amici del Forte” e profondo conoscitore del territorio, messi in scena da compagnie teatrali locali. Dalla storia alla attualità della comunicazione enogastronomica: a Di Gavi in Gavi sarà temporaneamente allestito un sito espositivo multimediale per presentare informazioni e strumenti divulgativi, tra cui la nuova Mappa del Gavi DOCG e la bottiglia istituzionale 2015, la cui etichetta riporta lo Shin-On realizzato dall’artista internazionale Shuhei Matsuyama un’opera pittorica nata dall’importante collaborazione tra il Consorzio del Gavi e  il mondo giapponese. Al valore della comunicazione e del marketing territoriale è riservata anche la prima edizione del Premio Gavi LA BUONA ITALIA, patrocinato da Federculture, che verrà assegnato nel pomeriggio di domenica 30 agosto nel Teatro di Gavi. Il riconoscimento è dedicato ai Progetti che hanno più efficacemente promosso l’eccellenza enogastronomica italiana nel mondo, ben interpretando le ‘7 Regole della Buona Italia’ elaborate nel corso del Laboratorio Gavi dello scorso anno, evento che ha destato forte interesse mediatico a livello nazionale. Commenta così l’evento Maurizio Montobbio, Presidente del Consorzio Tutela del Gavi: “Di Gavi in Gavi racconta la nostra terra Cortese, una terra unica come  uniche sono le storie che ne costituiscono l’appeal culturale e turistico. Con questa manifestazione mettiamo in scena il patrimonio straordinario di beni storici e ambientali, di tradizioni e abilità artigiane, di sapori e convivialità in cui ci riconosciamo e che vogliamo raccontare come elemento distintivo di qualità italiana”. L’evento previsto per domenica 30 agosto sarà anticipato da due giorni di festa e attesa: venerdì 28 e sabato 29 si aspetterà di Gavi in Gavi con concerti, cabaret e appuntamenti gastronomici.    
Posted by: In: Attività 22 Lug 2015 0 comments Tags: ,
Dalla sensibilità del Consorzio Tutela del Gavi nei confronti di una viticoltura sempre più sostenibile e dalla richiesta dei viticoltori di rendere sempre più mirarti i trattamenti in vigneto  parte il Progetto di regolazione funzionale degli atomizzatori che il Consorzio ha avviato per primo in Italia. Il progetto misura come avviene l’erogazione dallo sprayer  - l’attrezzo usato in vigna per nebulizzare l’antiparassitario -  e intende verificare l’applicazione dei trattamenti fitosanitari nella zona di produzione del Gavi DOCG. L’obiettivo è tutelare l’ambiente, l’apicultura e la biodiversità locale, evidenziando gli aspetti fondamentali del trattamento – il periodo ideale, le modalità, il tipo di macchina utilizzata – con benefici tecnici e economici per le aziende. Se ne parlerà in un primo Open Day, mercoledì 29 luglio, con le aziende e i viticoltori alle ore 9,00 presso l’azienda agricola La Centuriona di GAVI (AL), per approfondire questo argomento ed effettuare diverse prove pratiche in vigneto in modo da dimostrare gli effetti e l’efficacia delle diverse regolazioni direttamente in vigneto. Davide Ferrarese – tecnico agronomo del Consorzio parla di “un progetto di sostenibilità pratica” direttamente in vigneto, per mostrare ai vignaioli cosa succede durante un trattamento e come ottimizzare l’intervento in vigna. “Abbiamo dato avvio al progetto a maggio con il posizionamento di cartine idrosensibili colorate, sulla parete vegetale dei filari e a terra, che evidenziano la bagnatura dell’anticrittogamico, ne misurano la quantità  ed il raggiungimento del bersaglio. Tutto questo sta avvenendo all’interno di un’azienda “campione”.  Si prevedono altri due incontri a fine giugno e a fine luglio/inizio agosto per lo screening successivo in relazione allo sviluppo vegetativo, a cui saranno invitati i viticoltori e le aziende che costruiscono atomizzatori” Sviluppato in collaborazione con il Cadir-Lab di Quargnento (AL), già attivo nella taratura funzionale degli atomizzatori, il progetto ha lo scopo di individuare uno standard e delle linee guida generali, per un’azione davvero efficace in vigneto. E’ forte e sentita dai produttori la volontà di rendere gli interventi mirati e calibrati, promuovendo un modello di buone pratiche nell’uso di trattamenti a favore di un territorio sempre più tutelato e di una viticoltura sempre più sostenibile.