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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Giovedì 11 Aprile a Monforte d’Alba verrà presentata la "Guida alla Spesa in Campagna e Turismo Verde" che sarà distribuita con il quotidiano La Stampa a partire da Venerdì 12 Aprile. Interverranno i curatori della Guida, Pier Ottavio Daniele e Giovanni Ruffa, il Direttore Commerciale Iniziative Speciali del Gruppo Feltrinelli, Massimo Pellegrino e rappresentanti delle Cia del Piemonte e della Liguria. Oggi sono sempre più numerosi i consumatori che si chiedono come poter fare una "spesa intelligente", conforme veramente ai criteri della filiera corta, che è garanzia di freschezza, stagionalità dei prodotti, assenza di costi aggiuntivi e tipicità del territorio. La Guida vuole rispondere a tale richiesta e presenta le aziende agricole associate alla Cia, che in Piemonte e Liguria vendono direttamente i loro prodotti, indicando anche le loro peculiarità.   La Guida propone contemporaneamente una selezione della aziende aderenti a Turismo Verde, Associazione promossa dalla Confederazione italiana agricoltori, che offrono ospitalità a tutti coloro che intendono trascorrere una vacanza all’insegna della tranquillità e della riscoperta del territorio rurale, così ricco di cultura e di antiche tradizioni, offrendo pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri e di aziende agricole della zona.   Nella Guida sono evidenziate le caratteristiche della struttura, i servizi offerti, l'ubicazione e la collocazione di ogni azienda agrituristica nel contesto territoriale circostante, con consigli sulle attività praticabili e sui luoghi visitabili. Obiettivo della Guida è quello di veicolare e far conoscere al maggior numero di persone i prodotti tipici e le ricchezze ambientali, naturalistiche, artistiche e produttive dei diversi ambiti territoriali piemontesi e liguri, per promuovere un turismo più qualificato e consapevole.      
Si apre oggi, domenica 7 aprile, il Vinitaly.  Il Piemonte è schierato al Padiglione 9 con 600 espositori, ma ci sono piemontesi anche in altri padiglioni (così il Consorzio dell’Asti è nel Padiglione 7b). In 200 occuperanno l’area collettiva di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e Consorzio Piemonte Land of Perfection. Qui ci sarà anche un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese.  Stamani sarà assegnato la medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico di Monforte d'Alba. Lo chef stellato Davide Palluda cucinerà al Ristorante Piemonte (Cittadella della Gastronomia, Area H). Altra novità la grafica: nasce da un’idea artistica di due giovani, Hilario Isola e Matteo Norzi. E’ l’anteprima di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge a Torino. Il programma di oggi (Area istituzionale Piemonte, Padiglione 9) Ore 11,30 Presentazione e degustazione dei Nebbioli dell’Alto Piemonte, abbinati a piatti e sapori tradizionali di queste terre. Partecipano: Lorella Zoppis Antoniolo, presidente Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte e lo chef Gianluca Zanetta, Agriturismo La Capuccina di Cureggio (NO). Ore 13,30 Ricordando Beppe Fenoglio nel 50° della morte. In collaborazione con il Centro studi Beppe Fenoglio. Fenoglio e le terre del Moscato. A cura di: enoteca regionale Colline del Moscato, bottega del vino moscato di Castiglione Tinella. Partecipano: Valter Bera, presidente Enoteca regionale Colline del moscato, Alessandro Dogliotti, presidente Bottega del vino moscato di Castiglione Tinella, Lorenzo Tablino, giornalista, Bruno Penna, sindaco di Castiglione Tinella, Claudio Sacchetto, assessore agricoltura Regione Piemonte. Segue degustazione di Moscato d’Asti abbinato alle dolci “Contessine” alle Nocciole Piemonte. Ore 14,30 Alambicchi del Piemonte – Il gusto in tournèe A cura dell’ Istituto Grappa Piemonte Presentazione e degustazione di grappa da vitigni piemontesi Partecipano:Alessandro Revel Chion, presidente Istituto grappa Piemonte, Cesare Mazzetti e Alessandro Francoli, mastri distillatori.
Posted by: In: Fotogallery 02 Apr 2013 0 comments Tags: , , ,
Regione, Unioncamere e Piemonte Land of  Perfection rinnovano la partecipazione al Vinitaly dal 7 al 10 aprile
Posted by: In: Attività 19 Mar 2013 0 comments Tags: , , , ,
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Posted by: In: Eventi 14 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , , ,
La squadra Piemonte rinnova la sua partecipazione al 47° Vinitaly, in programma dal 7 al 10 aprile a Verona. Anche quest’anno il Consorzio Piemonte Land of Perfection avrà la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: 200 produttori all’interno del Padiglione 9  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende). Tanti gli eventi collaterali. I più importanti: a Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese ha una Stella Michelin dal 2000. Tra i tanti incontri uno è dedicato a Beppe Fenoglio, di cui ricorre il 50° della morte; l'altro è un convegno nazionale per il 50° della legge sulle DOC dei vini (domenica 7 aprile, alle 16, Sala Salieri, Palaexpo Centrocongressi Europa).  La Gran Medaglia Cangrande sarà conferita a Domenico Clerico,  barolista di Monforte d’Alba.