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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO

Il Ristorante Piemonte in mani stellate: quattro giorni dal 7 al 10 aprile con i piatti dello chef Davide Palluda dell’Enoteca regionale del Roero in trasferta a Verona

Manca poco al Vinitaly. Il Piemonte si prepara alla trasferta veronese: accanto ai suoi grandi vini e paesaggi magici (candidati a diventare Patrimonio dell’umanità Unesco), quest’anno scommette sulle sue “mani stellate”.  A Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese, una Stella Michelin dal 2000, è stato scelto come portavoce della tradizione culinaria delle terre del vino e del tartufo bianco dal Consorzio Piemonte Land of Perfection. Per il secondo anno, il “big” Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), è il direttore d’orchestra dell’area collettiva Piemonte del Padiglione 9, insieme a Regione e Unioncamere.  La novità è la regia del ristorante. Parola d’ordine: “Rinnovare, scommettendo sulle nostre giovani “stelle”, che credono in questa terra e la fanno splendere nel mondo” dicono Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection, l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello. “Ho accettato con grande entusiasmo – dice Davide Palluda - E’ una dichiarazione d’amore alla mia terra, all’Enoteca regionale del Roero, che ha scommesso su nel 1995, e al suo presidente Luciano Bertello”. Palluda, 42 anni, sarà in trasferta con tutto il suo staff, capeggiato dalla sorella Ivana, dal secondo chef Enrico Marmo di Canelli (Asti) e dal sommelier Giuliano Revello.  I visitatori del Vinitaly potranno assaggiare i piatti proposti dallo chef di Canale per quattro giorni, dal 7 al 10 aprile. Piatti della tradizione culinaria piemontese (dalla carne cruda battuta al coltello ai ravioli del “plin”, fino al “bunet”, dolce di cioccolato), si alterneranno “ad altri estratti dal mio personale repertorio” promette Palluda, che nel 2000 è stato eletto anche miglior giovane chef dell’anno dall’Espresso. Il ristorante avrà circa ottanta coperti. Il menù costa 35 euro e sarà accompagnato dai vini Docg del Piemonte.