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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Posted by: In: Attività 22 Dic 2015 0 comments Tags: , , ,
Gli acquisti di Natale ad Asti sono più dolci e profumati con una coppa di Asti docg. Stà accadendo in una cinquantina di negozi aderenti all’Ascom-Confcommercio dove è stata avviata l’operazione “Sorriso e cortesia”. I negozianti, in collaborazione con il Consorzio dell’Asti docg, offrono un dolce tipico offerto dall’Azienda Coppo di Asti e una degustazione dell’aromatico spumante astigiano, conosciuto in tutto il mondo, ai loro clienti. Un brindisi benaugurale molto gradito dagli astigiani e anche dai forestieri in città per lo shopping natalizio. Riconoscere i negozi convenzionati è facile: c’è una vetrofania all’ingresso e le bottiglie di Asti docg sono esposte vicino ai capi di abbigliamento, alle calzature, ai prodotti alimentari, ai profumi, ai libri ed altro ancora in modo da rendere l’Asti un prodotto per ogni occasione. Il Consorzio dell’Asti sottolinea il valore di “radicamento” dell’iniziativa nella città che porta il nome del vino italiano a docg più brindato nel mondo. “Visto il gradimento dell’operazione “Asti mi piace Asti” che abbiamo promosso lo scorso settembre con migliaia di cartoline valide per un brindisi nei bar e nei ristoranti della città, abbiamo pensato in occasione delle feste di fine anno di estendere l’offerta ai negozi astigiani e ai loro clienti. Ogni negozio è stato invitato dall’Ascom a creare un piccolo salotto, un angolo accogliente dove fare una breve pausa e scambiarsi gli auguri nel più classico dei modi: brindando con l’Asti docg”. Il Consorzio ha creato una situazione analoga anche al mercato coperto di piazza Libertà, dove il brindisi con la docg Asti viene offerto davanti allo spazio enoteca, ad ogni cliente che si presenti con lo scontrino di acquisto rilasciato da uno dei banchi del mercato coperto. “Vogliamo ricordare agli astigiani che durante le feste hanno la possibilità di brindare e far brindare con l’ASTI docg lo spumante delle loro terra, figlio di quelle vigne che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA