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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Posted by: In: Attività 11 Set 2015 0 comments Tags: , , , ,
Uno stand “uno e trino”, con una grafica d’effetto che si rifà al mondo dei cartoon e dell’arte visiva e richiami espliciti a tre delle più importanti docg vinicole del Piemonte, Asti, Barbera e Brachetto, e al territorio che ospita vigneti e uve al centro di quell’area dei Paesaggi vitivinicoli piemontesi, dichiarata, oltre un anno fa dall’Unesco, patrimonio dell’Umanità. È questa l’oasi del vino che i Consorzi di Tutela dell’Asti, della Barbera e del Brachetto hanno allestito in occasione della Douja d’Or 2015, il concorso enologico nazionale che si svolge nel complesso dell’Enofila, ad Asti, dall’11 al 20 settembre. Una kermesse dedicata al vino, dunque, che attraverso la sinergia dei tre consorzi, celebra le denominazioni più importanti del Piemonte. «Per tutta la durata della Douja di Asti – fanno sapere i responsabili dei tre consorzi – sarà possibile per i visitatori degustare Asti e Moscato d’Asti docg, Barbera d’Asti docg e le altre doc Piemontesi, Brachetto d’Acqui docg in purezza o utilizzati in sorprendenti e gustosi cocktail». Gli assaggi saranno proposti da 2.50 euro al calice a 3,00 euro per la degustazione dei cocktail a base di frutta e serviranno a raccogliere fondi per due associazioni che si occupano di assistenza a persone ammalate: l’Astro-Pulmino amico, che si occupa del trasporto dei malati e la Lilt, la lega tumori che persegue azioni di prevenzione di questa tipologia di patologie. Negli spazi riservati ai singoli Consorzi sarà anche possibile effettuare delle mini-degustazioni guidate. «Le finalità solidali dei brindisi sono una costante della nostra presenza in manifestazioni come la Douja d’Or di Asti» annotano dai Consorzi.
Posted by: In: Attività 30 Mag 2015 0 comments Tags: , , , ,
Un brindisi docg nel cuore di Asti per “sorseggiare” il patrimonio vitivinicolo delle colline Unesco. Da sabato 30 maggio, per tutto il weekend lungo fino a martedì 2 giugno - e, a seguire, ogni weekend fino a domenica 28 giugno dalle 11 alle 19 - nell’androne del municipio di Asti, in piazza San Secondo, si “Brinda docg nel territorio patrimonio dell'Unesco”. BRINDA UNESCO PIEMONTE   E’ il benvenuto di accoglienza in città dei tre Consorzi del Brachetto d’Acqui, dell’Asti docg e della Barbera d’Asti, in collaborazione con il Comune di Asti. Un'occasione rivolta a turisti e appassionati per conoscere e degustare le docg che hanno reso l’Astigiano famoso in tutto il mondo: l’Asti e il Moscato d’Asti, il Brachetto d’Acqui e Piemonte doc Brachetto (nella versione spumante e tappo raso) e la Barbera d'Asti. La formula delle degustazioni parte da 3 euro per un bicchiere di vino, 5 euro per due e 7 euro per degustare tutte e tre le denominazioni. Accanto ai vini in purezza proposti dal Consorzio del Barbera d’Asti e dal Brachetto d'Acqui, il Consorzio di Tutela dell’Asti propone l’Asti Hour, cocktail a base di frutta fresca e Asti docg on the rocks. Il ricavato dell’evento verrà interamente devoluto a due associazioni astigiane che operano nel sociale. Si tratta dell’associazione Pulmino amico Onlus, che si occupa di trasporto pazienti verso le strutture ospedaliere, e della Lilt di Asti, la Lega italiana per la lotta contro i tumori.   Consorzio Asti Docg Piazza Roma, 10 14100 Asti +39  0141 594842 www.astidocg.it www.astidocgblog.com www.ladyasti.com   Consorzio Brachetto d’Acqui Piazza Roma, 10 14100 Asti +39  0141 594842 info@brachettodacqui.com www.brachettodacqui.com     Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Via Morelli, 15 14100 ASTI +39 0141 598998 consorzio@viniastimonferrato.it www.viniastimonferrato.it      
Posted by: In: Attività 13 Feb 2015 0 comments Tags: , ,
Vincitore 1_da NapoliSi può dire che il Consorzio del Brachetto abbia lanciato il primo eno-foto-contest ai tempi dei socialmedia. Un concorso fotografico legato al vino rosso dolce, identificato con l’hashtag #‎sharethebliss (letteralmente: condividi la felicità), realizzato con la collaborazione degli instagramers Piemonte, cioè di coloro che postano foto sul web attraverso Instagram, la popolare applicazione che permette di condividere immagini. In palio ovviamente bottiglie di Brachetto con etichetta personalizzata realizzata con la foto dell’autore premiato. Sono state selezionate una cinquantina di fotografie e alla fine ne sono state scelte tre. Ha vinto @luka982  di Napoli con un’immagine di un brindisi famigliare a lui è andato un magnum di Brachetto d’Acqui docg.«Il suo scatto esprime la convivialità e la gioia dello stare insieme, emozioni che il Brachetto suscita ogni volta che lo si stappa in compagnia» è stata la motivazione dei giudici che hanno assegnato il primo premio. Al 2° e 3° posto, @sil_dede, di Asti con un’immagine fresca che potrebbe avere titolo “sul lettone”; e @mariavittoriapericucampus dalla provincia di  Sassari che ha puntato sulla moda del “selfie” cioè dell’autoscatto. Ad entrambi è andata la bottiglia di Brachetto con etichetta personalizzata. «Questo contest – fanno sapere dal Consorzio – va nel solco dell’attività di comunicazione che da tempo abbiamo avviato sui socialnetwork. Una scelta che sta dando sempre più visibilità al Brachetto e al suo territorio». Un dato per tutti: la pagina Facebook del Consorzio è tra le più visitate di quelle espressione di enti consortili con oltre 19 mila “like”. Infine, a poche ore dalla celebrazione di San Valentino, il giorno degli innamorati, ecco che il servizio con cui la Reuters Usa, una delle più importanti agenzie di informazioni del mondo (questo il link al sito: http://www.reuters.com/article/2015/02/10/us-wine-valentinesday-idUSKBN0LE1NY20150210), indica il Brachetto come vino ideale per la festa di Cupido, insieme a Champagne e altri blasonati Spumanti Italiani. Non è poco in un periodo in cui il settore sta facendo intravvedere incoraggianti segnali di ripresa in Italia e all’estero.
Posted by: In: Attività 18 Dic 2014 0 comments Tags: , ,
«Il Brachetto sta risalendo la china. La politica del Consorzio dà i primi frutti. Il mercato italiano risponde. Dai primi mesi del 2015 anche dall’estero arriveranno indicatori positivi». Paolo Ricagno, presidente del Consorzio del Brachetto e dei vini d’Acqui e presidente di una delle più antiche cantine sociali che operano nella zona del Brachetto a cavallo tra Acquese e Astigiano, non ha dubbi sulle proiezioni commerciali che danno le bollicine rosse dolci piemontesi in risalita dopo un “annus horribilis” segnato da segni meno. «Ora invece – dice – abbiamo invertito la tendenza e in questo ultimo scorcio di 2014 il Brachetto ha fatto segnare un benaugurante +1,5%  sul mercato Italia, quello più vicino a noi, ma anche quello più difficile a causa della crisi economica e finanziaria che ancora deprime i consumi. È la conferma che la politica del Consorzio, che ha tutelato il reddito dei vignaioli fin quando è stato possibile, ha centrato l’obiettivo di mantenere posizioni commerciali in Italia che altri vini stanno perdendo». Ma tra i motivi principali di questa lenta risalita delle quotazioni del Brachetto ci sono anche le Case spumantiere che hanno creduto e ancora credono in questo vino. Ricagno ne è consapevole: «Da alcune settimane ci sono Maison che promuovo e fanno pubblicità su importanti canali media, come tv, radio e giornali, citando esplicitamente il Brachetto come vino piemontese. È un segnale di lungimiranza e intelligenza commerciale che si unisce alla risorsa irripetibile che è il territorio del Brachetto» E per quanto riguarda l’estero? Il presidente del Consorzio di tutela del Brachetto è categorico: «I primi mesi del prossimo anno ci daranno la conferma che il Brachetto è un vino interessante anche sui mercati esteri. Merito anche di un prezzo centrato all’origine». E a chi gli chiede perché gli italiani dovrebbero brindare con le bollicine del Brachetto, Paolo Ricagno risponde senza esitazioni: «Perché il Brachetto è un vino nostro, italiano al 100%, dato da un vitigno che si coltiva solo in Italia, sulle colline del Piemonte. È, insomma, una dichiarazione di amore per il nostro Paese e di fede in un “made in Italy” che non è secondo a nessuno nel mondo». Infine un paio di iniziative natalizie. Il Brachetto d’Acqui sostiene Emergency. Regalando una bottiglia di Brachetto a Natale si darà un contributo per le cure dei bambini dell’Afghanistan. Lo si potrà fare nel negozio EMERGENCY di Milano presso la Libreria HOEPLI in Via Hoepli, 5. Per info: natale.emergency.it Da tempo il Consorzio del Brachetto ha affidato parte della sua comunicazione ai socialnetwork e ai miniblog (la pagina Facebook dell’Ente di Tutela ha poco meno di 19 mila fans). Così, a Natale, il Brachetto si promuove anche con un contest digitale. Dal 20 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 il Consorzio del Brachetto d’Acqui in collaborazione con gli Instagrammers Piemonte e gli Instagrammers Asti invita tutti gli amanti del Brachetto e gli appassionati di fotografia digitale a condividere i propri momenti di festa e di felicità su Instagram. Si potrà raccontare i propri momenti di gioia con una fotografia e una breve frase che includa l'hashtag #SHARETHEBLISS su Instagram. Altre info sul sito: www.brachettodacqui.com.  
Posted by: In: Attività 30 Mag 2014 0 comments Tags: ,
Un vino che fa bene al cuore e alla solidarietà. Il Brachetto sceglie Golosaria, la rassegna enogastronomica ideata dal giornalista gastronomo Paolo Massobrio, per lanciare un progetto solidale e, nel contempo, proporsi non solo “in purezza”, cioè con assaggi del solo vino nelle tipologie spumante e “tappo raso”, ma anche con gustosi e sorprendenti cocktail e long drink estivi che diventeranno un must per la prossima stagione vacanziera. L’occasione sarà la tappa che Golosaria farà a Riccione dal 31 maggio al 2 giugno. Per tre giorni, nel Palazzo dei Congressi della città di mare tra le più famose località di villeggiatura italiane, al quinto piano della terrazza “lounge”, il Consorzio di Tutela allestirà un tast-point dove saranno proposti freschi calici di Brachetto con frutta di stagione, ma anche miscelato in leggeri cocktail estivi. Sarà l’occasione non solo per gustare il vino rosso dolce più apprezzato del Piemonte, ma anche di partecipare alla raccolta fondi a favore dell’istituto di ricerca per il cancro Romagnolo (IOR). Ogni calice, infatti, costerà 3 euro e il ricavato andrà all’Istituto. «L’evento di Riccione ha un duplice scopo – annota Paolo Ricagno, presidente del Consorzio del Brachetto – partecipare ad un progetto di vita che doni speranza e salute, e far conoscere il nostro vino, ideale anche nel caldo dell’estate, in un territorio che si prepara alla stagione estiva ricca di turisti italiani e soprattutto stranieri».  Mario Pretolani, consigliere delegato dello IOR, ringrazia di cuore il Consorzio di Tutela del Brachetto d’Acqui per il sostegno allo IOR in questa importante manifestazione. E dice: «L’impegno e la passione del Consorzio del Brachetto impreziosisce il nostro lavoro e dimostra la sensibilità e lungimiranza di quell’ente enologico nei confronti di chi soffre la malattia oncologica. Il ricavato sosterrà il servizio di accompagnamento gratuito dei pazienti che hanno difficoltà a raggiungere i propri luoghi di cura. Un’attività operativa da tanti anni a Riccione»  
Posted by: In: Attività 16 Dic 2013 0 comments Tags: , ,
Sarà protagonista, insieme a grandi marchi francesi di Champagne, di una “notte delle bollicine” che si svolgerà a Chicago negli Usa, ed è al centro di performance commerciali incoraggianti, sia sul mercato italiano che su importanti mercati esteri. In questo ultimo scorcio di 2013 il Brachetto d'Acqui docg vive un momento positivo. Non è poco nel quadro ancora fluido di una crisi economica mondiale che colpisce duro in alcuni Paesi, Italia compresa. Dunque un evento negli Stati Uniti d'America accomuna il rosso dolce a docg, vinificato da un vitigno al 100% italiano, alle bollicine francesi più blasonate al mondo. La data è quella del 20 dicembre 2013. Il Brachetto d'Acqui docg, grazie al Consorzio di Tutela presieduto da Paolo Ricagno, parteciperà al “Bubbles, Sparkles & Wishes”. La location è quella dell'Underground di Chicago (http://www.theundergroundchicago.com), uno dei locali più trendy della città del vento. Nel corso di una maratona enologica, che dalle 22 del 20 dicembre alle 12 del giorno dopo prevede anche momenti fashion con sfilate di moda, Brachetto e Champagne saranno proposti in degustazioni insieme a piatti unici. Ogni azienda partecipante, infatti, avrà una propria stazione di degustazione e 5 ristoranti di Chicago saranno impegnati nel proporre piatti unici "vini spumanti e cibo". Il Brachetto d'Acqui sarà abbinato a gamberi e pizza, secondo le ultime indicazioni che hanno fornito blogger e giornalisti americani che hanno visitato la zona di produzione compresa in una ristretta zona tra Astigiano e Acquese. Commenta Paolo Ricagno: «Siamo orgogliosi dell'accostamento del Brachetto d'Acqui docg con grandi brand di Champagne. È il giusto riconoscimento ad un vino che ha ancora moltissime potenzialità ancora inespresse». E i dati di questo ultimo periodo sembrano confermare la tendenza positiva facendo segnare un +11% delle vendite del Brachetto d'Acqui rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «È un segnale incoraggiante che Consorzio e Case spumantiere non faranno cadere nel vuoto - annota Ricagno -. D'altra parte – aggiunge – la continua attività di promozione, tutela e valorizzazione dell'ente consortile, portata avanti sempre d'intesa con le Case spumantiere, è stata ed è uno formidabile strumento a favore del Brachetto d'Acqui» Commenti positivi anche di alcune aziende del comparto che stanno investendo sul Brachetto d'Acqui docg. Alberto Lazzarino, della Vigne Regali di Strevi (Alessandria) che fa parte della eno-galassia Banfi, conferma i buoni segnali dagli Usa, Paese dove l'azienda e leader con l'etichetta di Brachetto d'Acqui docg Rosa Regale. «È vero – dice – negli Stai Uniti c'è molta attenzione e interesse attorno al Brachetto. È il risultato di investimenti massicci a favore di un vino in cui crediamo molto. I motivi del gradimento da parte dei consumatori sono vari: il Brachetto è un vino dolce ma non stucchevole, è un rosso, ha le bollicine, una bassa gradazione alcolica, un'ottima bevibilità. Caratteristiche che incontrano il gusto moderno». In Italia l'economia in recessione non aiuta. «Ma noi abbiamo tenuto. Non è poco» dice Lazzarino. Anche Paolo Lovisolo della Bersano Vini di Nizza Monferrato (Asti) la prima, negli Anni Cinquanta, a puntare sul Brachetto d'Acqui, parla di segnali incoraggianti che arrivano dai mercati più evoluti, come quello degli Stati Uniti. «Stiamo registrando indicazioni positive – dice -. Il Brachetto d'Acqui docg è sempre più gradito, non solo come vino da dessert, ma anche come vino da bere in ogni momento della giornata. In questo senso, anche grazie alle iniziative messe in campo dal Consorzio, abbiamo rilevato un crescente interesse dei nuovi media americani che promuovono il Brachetto d'Acqui docg come vino di tendenza. Ma il lavoro da fare è ancora molto. Al Brachetto d'Acqui, però, non mancano le caratteristiche di successo. Un vino “dolce non dolce” che gli americani, e gli stranieri in generale, percepiscono come una assoluta novità. Lo dimostrano le 58mila visualizzazioni all'intervista sul Brachetto realizzata da noi in azienda, qualche tempo fa, da un canale web Usa». Riccardo Capetta è a capo dell'azienda di famiglia a Santo Stefano Belbo. La Capetta è leader nella Gdo per quanto riguarda il Brachetto d'Acqui docg e crede tanto in questo vino che ha inserito anche in uno spot in programmazione in questo periodo sulle maggiori reti tv e radio italiane. Dice Riccardo Capetta: «Il Brachetto d’Acqui è per noi doppiamente strategico: perché è un vino che identifica una precisa area del Piemonte, regione in cui operiamo e di cui produciamo molti vini, e perché è una denominazione importante la cui qualità è ben nota in Italia dove Grande Distribuzione e Distribuzione Organizzata sono uno dei tanti canali per far arrivare il Brachetto d’Acqui al consumatore finale. Con la campagna istituzionale “E tu con chi lo bevi”, realizzata dal Consorzio pochi anni fa con buoni risultati – aggiunge l'industriale -, abbiamo avuto la conferma, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che comunicare il prodotto è essenziale per tenere viva l’attenzione dei consumatori sul Brachetto, come su qualsiasi altro vino. È per questo motivo che abbiamo deciso di abbinare anche un certo numero di spot con citazioni di prodotto alla nostra campagna di promozione del marchio Duchessa Lia». E su come i mercati stiano accogliendo il Brachetto d'Acqui Capetta afferma: «È un vino che viene accolto positivamente ovunque. Chiunque lo assaggi ne resta affascinato e stupito per le caratteristiche di aromaticità e freschezza. Tuttavia trasformare questo impatto positivo in buone performance commerciali è spesso difficoltoso per tre motivi principali: un nome difficile da pronunciare per molte culture non aiuta in certi potenziali mercati: semplicità e musicalità del nome hanno la loro importanza soprattutto in certe aree. Lo spumante, la versione di cui noi siamo leader, è penalizzato in molti mercati da tariffe doganali molto alte. C'è poi anche il luogo comune, sul quale bisognerebbe concentrare gli sforzi di tutti, secondo il quale un prodotto dolce non può essere di eccellenza e di qualità alta». Quanto ai mercati esteri dice Capetta: «Gli Stati Uniti sono sicuramente il mercato dove abbiamo riscontrato un interesse e un successo crescente per il Brachetto d’Acqui e dal quale ci aspettiamo buone soddisfazioni. Stesso discorso per alcune aree del Centro/Sud America dove i vini dolci sono molto apprezzati». www.brachettodacqui.com info@brachettodacqui.com Tel 0141/594842
Posted by: In: Notizia del giorno 13 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Paolo Ricagno, presidente della Cantina sociale Vecchia Alice e Sessame, è stato riconfermato alla guida del Consorzio di Tutela del Brachetto di cui è presidente da cinque mandati. Resterà in carica per il triennio 2013/2015. Con lui, in seno al Consiglio direttivo dell’ente, sono stati eletti Elio Pescarmona, vice presidente di parte agricola e direttore della Cantina Tre Secoli di Mombaruzzo; e Alberto Lazzarino, vicepresidente di parte industriale, direttore di Vigne Regali di Strevi che fa parte del gruppo Banfi. Per quanto riguarda i consiglieri sono risultati eletti: per la parte agricola in rappresentanza dei produttori di uva: Giovanni Chiarle (Cantina Sociale di Nizza Monferrato), Evasio Polidoro Marabese (Cantina Sociale di Maranzana), Gianpaolo Menotti (Cantina Sociale La Torre di Castel Rocchero), Silvano Marchetti (Cascina Bastieri). Per i vinificatori: Filippo Mobrici (Bersano Vini di Nizza Monferrato), Elio Pescarmona (Tre Secoli), Paolo Ricagno (Vecchia Alice Sessame), Alberto Lazzarino (Vigne Regali), Giovanni Frola (Cantine di Fontanile), Piero Cane (F.lli Gancia di Canelli), Andrea Maccario (Cantina Sociale di Cassine), Michela Marenco (Marenco Vini di Strevi). Per gli imbottigliatori: Germano Bosio (Capetta di Santo Stefano Belbo), Alberto Canino (Giovanni Bosca-Tosti di Canelli), Mauro Arione (Arione di Canelli), Giovanni Marzagalli (Campari), Massimo Marasso (F.lli Martini di Cossano Belbo).
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , ,

La fortunata partnership, conclusa a fine marzo, con la trasmissione Mediaset di cabaret “Zelig Circus”; una campagna promozionale e di comunicazione che comprende tv e socialnetowork; cocktail freschi che coniugano un vino piemontese al 100% con le più recenti tendenze in fatto di bere giovane. Il Brachetto, nella versione d’Acqui docg e Piemonte doc, in questi mesi ha fatto parlare molto di sé e continuerà a farlo al Vinitaly 2013, il salone italiano del vino che dal 7 al 10 aprile porterà a Verona buyers e operatori, giornalisti e appassionati di “cose di vino”.

Il Consorzio di Tutela, presieduto da Paolo Ricagno, avrà lo stand nell’area L3 nel padiglione 9, quello che ospita il Piemonte. Tra le iniziative che saranno presentate al Vinitaly, oltre a degustazioni guidate e wine-educational, anche il “Brizz”, il nuovo cocktail di tendenza fresco e leggero a base Brachetto. Non mancheranno le proiezioni delle gags “brachettose” di Shine, l’improbabile barman interpretato da Gianni Cinelli, scritte e realizzate appositamente per il Consorzio. Cinelli è attore e comico noto per la sua partecipazione alla trasmissione Mediaset “Zelig Circus” in scena, fino a qualche settimana fa, nel teatro-tenda di piazzale Cuoco a Milano. Lì, per tutta la durata del recite-registrazioni, il Consorzio ha curato un proprio punto degustazione, con Brachetto offerto in purezza, frequentatissimo da spettatori, tecnici e attori del “circo” di Zelig. Spiega Ricagno: «Quest’anno abbiamo investito molto nel rilancio del Brachetto. E a livello di immagine i primi risultati stanno già arrivando. Oggi il Brachetto è conosciuto anche dai giovani che lo apprezzano per la sua freschezza e versatilità». Non è poco in un periodo non certo facile per l’economia e l’enologia italiane. E intanto il Consorzio non abbassa la guardia, d’intesa con le Case vinicole, nuove iniziative di valorizzazione e promozione del Brachetto. Un segnale di vitalità e di fiducia nella filiera. I dettagli, com’è ovvio, sono ancora “top secret” ma si sanno già i tempi di realizzazione che dovrebbero essere l’inizio dell’estate e le prime settimane d’autunno.    
Le mappe delle Docg del Piemonte  
Posted by: In: Video 23 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , ,
Posted by: In: Notizia del giorno 13 Mar 2013 0 comments Tags: ,

Brachetto d'Acqui: continua la promozione tra TV, Zelig e social network.

 Ricagno (Consorzio):«È la nostra arma anti-crisi. Il nostro vino ha ancora forti potenzialità»

Continua la campagna istituzionale del Consorzio del Brachetto. Da Natale ad oggi l’Ente non ha mai interrotto le iniziative di comunicazione a favore del vino rosso dolce piemontese più conosciuto al mondo. L’ultimo progetto riguarda l’avvio di una campagna di spot tv a ridosso della Pasqua che, dal 17 al 30 marzo, andranno in onda sulle maggiori reti Mediaset “in chiaro”, Canale5, Rete4 e ItaliaUno, e sui canali Digitalia accanto ai  programmi di sport e intrattenimento. Si tratta di circa 300 clip “E tu con chi lo bevi” dove una serie di personaggi testimonial giovani e adulti esprimono in pochi secondi la  versatilità e freschezza del Brachetto. «È la prosecuzione della campagna pubblicitaria cominciata a Natale – spiega il presidente del Consorzio, Paolo Ricagno -. Nonostante questi siano tempi di congiuntura e i consumi siano calati in molti settori – aggiunge – restiamo convinti che il Brachetto abbia potenzialità ancora inespresse e faremo del nostro meglio, con l’aiuto di tutta la filiera, per valorizzarlo sempre di più e farlo conoscere in Italia e all’estero». Che il Brachetto sia vino da far conoscere e che incontra il favore di un pubblico giovane ed eterogeneo lo dimostra anche il successo della partnership che il Consorzio ha messo in atto con Zelig, la famosa trasmissione comica in onda sulle reti Mediaset. Fino al 21 marzo, in piazza Cuoco a Milano, sotto il tendone di Zelig Circus il Consorzio ha il suo punto di assaggio. Che ha riscosso un grande successo. «Ogni sera – fanno sapere dal Consorzio – abbiamo servito tra le 500 e le 700 degustazioni. Tutti entusiasti. Molti hanno chiesto informazioni sul vino, sui processi di produzione, sia nella versione spumantizzata che “tappo raso”, e sul territorio dove si coltivano i vigneti di brachetto. C’è molto interesse verso l’Astigiano e l’Acquese che sono considerate mete ambite in fatto di eno-turismo». Ma la collaborazione con Zelig continuerà a Zelig Off, il locale di viale Monza a Milano, dove i comici di Zelig si esibiscono tutte le sere. Anche lì ci sarà un tast-point dove si potrà gustare il brachetto in purezza ed assaggiare long drink a base Brachetto come il nuovo nato “Brizz”!. E che l’interesse verso il Brachetto stia aumentando lo dimostrano anche i contatti attraverso i socialnetwork: in pochi giorni la pagina Facebook del Consorzio è schizzata a quasi 19 mila fans che interagiscono direttamente con l’account sul socialnetwork più seguito al mondo. Ma, come sanno bene al Consorzio, un web non fa primavera, anche se aiuta. Ai successi nella comunicazione, infatti, devono corrispondere quelli sul campo, sui mercati. Gli innovatori non mancano e saranno loro, anche in campo enologico, a portare fuori l’economia dalle secche della crisi. Il Consorzio del Brachetto, in questo senso, è in prima fila. www.brachettodacqui.com https://www.facebook.com/brachettodacqui
Posted by: In: Video 05 Feb 2013 0 comments Tags: ,