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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
E' partito da Roma il tour mondiale 2017 del Piemonte del vino che toccherà numerosi Paesi da Bordeaux a Shanghai fino agli Stati Uniti. Ecco qualche immagine di Piemonte a Palazzo, 29 e 30 novembre 2016
Posted by: In: Attività 06 Set 2016 0 comments Tags: , ,
renato-rattiIl Consorzio dell’Asti organizza, d’intesa con la famiglia Ratti una giornata dedicata al ruolo e alla figura di Renato Ratti, che è stato direttore del Consorzio dal 1976 al 1988. L’incontro intitolato “ Renato Ratti – dal Barolo all’Asti senza confini “ si terrà sabato 10 settembre – dalle ore 17 al Castello di Mango. Verrà proiettato un documentario girato da Tiziana Gaia e Fabio Muncari  e presentata la copia anastatica  del volume sull’ Asti scritto da Ratti nel 1985 . Nella ristampa ci saranno gli opportuni aggiornamenti di questi ultimi 36 anni con tabelle comparative che confrontano le superfici dell’epoca con quelle attuali, il numero di aziende viticole, l’andamento dei mercati. L’incontro, condotto da Sergio Miravalle, vedrà la partecipazione di  Angelo Gaja, Renzo Balbo, Massimo Martinelli, Piercarlo Grimaldi.  
La viticoltura del futuro tra promozione e telematizzazione: tutte le novità introdotte nella compilazione dei registri di cantina e sui fondi europei per la promozione del vino piemontese all’estero. Se ne parlerà venerdì 13 marzo a Barolo in un convegno organizzato da Sevinovà e Vignaioli Piemontesi. Appuntamento alle 15 nella cantina Terre da Vino. È atteso il vice ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero, a cui sono affidate le conclusioni. La giornata sarà aperta dai saluti del sindaco di Barolo Renata Bianco. Apre i lavori Mino Taricco, componente della XIII Commissione Agricoltura e vicepresidente della Commissione bicamerale parlamentare per la Semplificazione. Il convegno entra nel vivo con tre interventi sull’Ocm vino promozione sui mercati terzi: Emilio Gatto, direttore generale per la Promozione della qualità agroalimentare del Ministero delle Politiche Agricole; Stefano Antonio Sernia, direttore Agea - Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura; Giorgio Ferrero, assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca. A Oreste Gerini, direttore generale Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, sarà affidato il compito di affrontare il tema di attualità: la dematerializzazione dei registri di cantina. Modera gli interventi il giornalista Raffaele Minervini.   RSVP: 0173 210311 - cavassa@vignaioli.it SCARICA IL COMUNICATO STAMPA SCARICA L'INVITO AL CONVEGNO
Dall’Asia agli Stati Uniti senza dimenticare i mercati dei Paesi europei: è una primavera intensa di impegni e trasferte all’estero per Piemonte Land of Perfection, il grande Consorzio che riunisce i più importanti Consorzi del vino del Piemonte. Dopo Prowein e Vinitaly, dal 3 al 5 maggio, si prepara una nuova collettiva alla London Wine Fair, il salone di vini più importante della Gran Bretagna giunto alla 36ª edizione. Un piccolo Piemonte con i suoi paesaggi vitivinicoli dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco sarà ricreato al centro espositivo di Olympia London a Londra. Insieme a Prowein, la London Wine Fair si gioca la rappresentanza dell’evento fieristico dedicato al vino per i Paesi del Nord Europa. E’ aperta ai professionisti: nel 2015 ha registrato oltre 18 mila ingressi tra importatori, commercianti, agenti, ristoratori, sommelier ed enotecari. “L’export di vino piemontese è in crescita in molti mercati del Nord Europa – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection - e anche laddove le quantità restano costanti, il valore del vino è in aumento. Guardiamo con attenzione il Regno Unito dove nel 2015, secondo il report annuale Ismea, le esportazioni sono cresciute in quantità dell’8,6% con oltre 3 milioni di ettolitri e del 13,3% in valore con un giro d’affari complessivo per il vino italiano di 746 milioni di euro”. Dopo Londra, la squadra di Piemonte Land si prepara a partire per Vinexpo Hong Kong, la fiera biennale più importante dell’Asia. E’ in programma dal 24 al 26 maggio nel centro fieristico di Hong Kong. Per la collettiva piemontese è la terza presenza dal 2012. Si replica in autunno alla Hong Kong International Wine & Spirits Fair, in programma dal 10 al 12 novembre: alla fiera è collegata, domenica 13 novembre, l’Asta mondiale del Tartufo, Barolo e Barbaresco che viene battuta contemporaneamente a Hong Kong e Grinzane Cavour. Poco dopo, dal 13 al 15 giugno, il vino del Piemonte vola negli States: il Consorzio sta organizzando due walk around tasting tra Chicago e San Francisco in collaborazione con l’International Exhibition Management (Iem).  Gli incontri saranno divisi in due momenti: uno riservato agli importatori, distributor e stampa selezionata; l’altro aperto al trade (ristoratori, enoteche, sommelier). Chi è Piemonte Land of Perfection. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino. I soci fondatori sono: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Consorzio del Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Nel 2015 hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela piemontesi: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 19.000 mila aziende vitivinicole 42.825 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.466.919 ettolitri di vino prodotti nel 2015 (+2,7% sul 2014) 54 cantine cooperative con circa 10.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 386 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 965 milioni di euro il valore dell’export di vino nel 2015   Produzione delle più importanti Docg: 54 milioni di bottiglie di Asti spumante 29,3 milioni di Moscato d’Asti 13 milioni di bottiglie di Barolo 4,5 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,7 milioni bottiglie di Gavi 5,5 milioni di bottiglie di Roero Arneis 4,4 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui Il Piemonte esporta circa il 60% del vino in bottiglia. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA VAI ALLA FOTOGALLERY
Orlando Pecchenino è il nuovo presidente del Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Un’elezione nel segno della continuità: Pecchenino prende il testimone di Pietro Ratti (Cantina Renato Ratti), di cui è stato per tre anni vice presidente insieme ad Aldo Vacca, direttore della Produttori Barbaresco. Viticoltore di Dogliani, 54 anni, il nuovo presidente del Consorzio è chiamato a guidare un Consorzio con oltre 500 aziende vitivinicole associate che rappresentano un territorio di circa 9 mila ettari di vigneti, in gran parte riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco, e una produzione di oltre 60 milioni di bottiglie. Pecchenino è anche l’espressione di un territorio e di una denominazione, il Dogliani: “La mia elezione – dice il neo presidente – è insieme continuità con il lavoro svolto finora da Pietro Ratti e volontà di far crescere tutte le Langhe. Tutela massima al Barolo e al Barbaresco che, grazie alle capacità e professionalità dei produttori, hanno fatto grande questo territorio e grande attenzione allo sviluppo e alla crescita degli altri vini”. A breve sarà nominato il Consiglio di amministrazione che resterà in carica fino alla primavera 2019. Tra gli impegni del nuovo presidente, già in programma l’edizione numero tre di Grandi Langhe Docg, che si svolgerà da 2 al 4 aprile 2017. L’evento richiamerà in Langa, Roero e Dogliani centinaia di buyer e operatori professionali da tutto il mondo.   Il Consorzio in numeri: 508 aziende vitivinicole associate 9 mila ettari di vigneti 60 milioni di bottiglie 441.398 ettolitri di vino la produzione della vendemmia 2015 10 denominazioni tutelate (Barolo, Barbaresco, Dogliani, Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Alba) SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Oltre 170 buyer provenienti da tutto il mondo parteciperanno a “Tasting Piemonte”, nuova iniziativa a Vinitaly con la regia del Consorzio Piemonte Land of Perfection. Lunedì 11 e martedì 12 aprile, nell’area degustazione del Padiglione 10, gli operatori professionali del vino potranno partecipare a sei incontri con i vini e le eccellenze DOP e IGP del Piemonte. Ogni incontro avrà un tema e sarà guidato da un sommelier dell’AIS Piemonte. L’iniziativa vede la partecipazione di tutti i Consorzi piemontesi del food: AssoPiemonte DOP e IGP per i formaggi Dop, il Coalvi per la carne della razza bovina Piemontese, il Consorzio Salame Piemonte IGP, il consorzio Nocciola Piemonte IGP, il consorzio Prosciutto Crudo di Cuneo DOP. L’attività è inserita nel programma di incoming di Vinitaly International, con il supporto dei ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico e dell’Ice. Le delegazioni straniere arrivano da Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina.   Questo il calendario delle degustazioni nel dettaglio: LUNEDÌ 11 APRILE 2016 Ore 10-11, Focus sui vini bianchi: Timorasso, Altalanga, Gavi, Roero Arneis, Erbaluce Abbinamenti: Prosciutto crudo Cuneo Dop e Robiola di Roccaverano Dop Ore 12-13, Focus sulle sfumature del Dolcetto: Dogliani e Diano d’Alba Abbinamenti: Murazzano Dop e Bra Dop Ore 14-15, Focus sui vini rossi base Nebbiolo: Barolo, Barbaresco, Roero Abbinamenti: Salame Piemonte Igp e Castelmagno Dop   MARTEDÌ 12 APRILE 2016 Ore 10-11, Focus sugli aromatici: Asti, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui e Malvasia Colline Torinesi Abbinamenti: Robiola di Roccaverano Dop e Nocciola Piemonte Igp Ore 12-13, Focus sui vini rossi del Monferrato e della Collina Torinese: Ruché di Castagnole Monferrato e Freisa di Chieri Abbinamenti: Carne cruda di Bovina Piemontese e Toma Piemontese Dop Ore 14-15, Focus sulla Barbera d’Asti Abbinamenti: Salame Piemonte Igp e Raschera Dop SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 02 Feb 2016 0 comments Tags: , , , ,
Inizio di febbraio intenso per Alba che ha ospitato la Selezione Italiana del Bocuse d’Or, l’olimpiade mondiale della cucina, che ha visto tra i sostenitori anche il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani. Vincitore dell’edizione albese è stato Marco Acquaroli, trentenne lombardo attualmente sous chef di Saverio Sbaragli nel prestigioso ristorante Il Lago del Four Seasons di Ginevra (una stella michelin. Il vincitore dovrà ora affrontare altri venti vincitori delle varie selezioni nazionali d’Europa a Budapest il 10 e l’11 maggio 2016 e solo i migliori saranno ammessi alla finale mondiale di Lione di fine gennaio 2017. Ad Alba sono passati in due giorni grandi nomi della cucina italiana chiamati in qualità di giurati d’eccezione: tra gli altri Enrico Derflingher, Gennaro Esposito, Davide Oldani, Gianfranco Vissani. Presidente del Concorso Giancarlo Perbellini, presidente di Giuria Enrico Crippa. Ospite d’onore: Orjan Johannessen ultimo vincitore del Bocuse d’Or. WEB Vincitore_WEB sponsor_WEB Assessore Parigi_WEB 004_Bocuse_d'or_Alba_2016_WEB 002_Bocuse_d'or_Alba_2016_WEB BOCUSE06concorrenti_WEB
Posted by: In: Attività 26 Gen 2016 0 comments Tags: , , ,
I 12 concorrenti stanno mettendo ormai a punto gli ultimi dettagli. Ricordiamoli, sono: Marco Acquaroli, Lorenzo Alessio, Riccardo Bassetti, Debora Fantini, Francesco Gotti, Andrea Alfieri, Daniele Lippi, Giovanni Lorusso, Michelangelo Mammoliti, Leonardo Marongiu, Stefano Paganini, Giuseppe Raciti, e ricordiamo anche che il vincitore dovrà affrontare altri venti vincitori delle varie selezioni nazionali d’Europa a Budapest il 10 e l’11 maggio 2016 e che solo i migliori saranno ammessi alla finale mondiale di Lione di fine gennaio 2017.
Alcuni concorrenti con il direttore del Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani Andrea Ferrero

Alcuni concorrenti con il direttore del Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani Andrea Ferrero

A giudicare le loro due ricette, una di pesce e una di carne, saranno dei giurati d’eccezione: Matteo Baronetto, Enrico Bartolini, Andrea Berton, Francesco Bracali, Riccardo Camanini, Filippo Chiappini, Giovanni Ciresa, Enrico Derflingher, Nino Di Costanzo, Gennaro Esposito, Anthony Genovese, Oliver Glowig, Antonio Guida, Giuseppe Mancino, Valentino Marcattilii, Riccardo Monco, Alessandro Negrini, Martin Obermarzoner, Davide Oldani, Piergiorgio Parini, Valeria Piccini, Marco Sacco, Claudio Sadler, Emanuele Scarello, Maurizio Serva, Massimo Spigaroli, Mauro Uliassi, Luisa Valazza, Gianfranco Vissani, Gian Piero Vivalda.   Ed inoltre: Presidente del Concorso è Giancarlo Perbellini, presidente di Giuria Enrico Crippa, giuria backstage Fabio Tacchella, assistenti giuria Paolo Lopriore e Luciano Tona. Ospite d’onore: Orjan Johannessen ultimo vincitore del Bocuse d’Or. L’evento avrà luogo nella splendida cornice della città di Alba, presso il Teatro Sociale “G. Busca”, sito in  Piazza Vittorio Veneto 3, 12051 Alba (CN), in collaborazione con la Città di Alba, la Regione Piemonte e l’ Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, nelle giornate della domenica 31 gennaio 2016 dalle ore 10:00 alle ore 20:00 e del lunedì 1 febbraio 2016 dalle ore 10:00 alle ore 17:00. Club dei Supporter: Aromi Creativi, Bragard, Calvisius Caviar, Caraiba Luxury, Ceretto, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani e Consorzio Tutela Roero,  Food Design Advisor & Management, Lavazza, Mepra, Metro Italia Cash and Carry, Olio Roi, Pastificio dei Campi, Pentole Agnelli, Pietro Mollo & C Zanussi Professional, Sagna, San Pellegrino, Tartuflanghe, Valrhona, Villeroy & Boch. L’ingresso in platea è libero. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Ancora un'ottima edizione, la XVI, dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba svoltasi al Castello di Grinzane Cavour - prezioso scrigno storico-architettonico inserito nel novero dei siti Patrimonio dell'Unesco - per celebrare il più regale dei frutti della terra di Alba Langhe e Roero, testimone e fautore di solidarietà.   Gli 11 magnifici lotti di pregiato tuber magnatum pico in abbinamento a bottiglie di Barolo e Barbaresco (nei formati magnun e doppio magnum), sono stati contesi in collegamento satellitare tra le platee ospiti a Grinzane, a Hong Kong e, per la prima volta, sulla nuovissima nave da crociera della compagnia americana Royal Caribbean, nel corso della navigazione verso la baia di New York. Il ricavato totale dell'Asta 2015 ammonta a euro 287.500. L'enfasi dei rilanci, quest'anno, è stata amplificata dalla tripla sede dell'evento, che ha rimandato le offerte di imprenditori, chef, gourmet, da una parte all'altra del mondo, dall'estremo oriente al nord America, fino alle colline pettinate dai filari dei grandi terroir di Langa. Il lotto finale, incredibile esemplare del peso complessivo di 900 grammi, è stato conquistato da un imprenditore di Hong Kong, dopo un’appassionante competizione con Grinzane per l'iperbolica cifra di 100.000 euro.   Tomaso Zanoletti, presidente dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour: “L’Asta Mondiale del  Tartufo Bianco d’Alba si conferma appuntamento di grande valore perché attraverso un prodotto eccellente riesce a veicolare la magia di questo meraviglioso territorio nel mondo e nel contempo contribuisce concretamente a finalità di natura sociale e solidale. Anche quest’anno siamo estremamente soddisfatti dei risultati e ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla buona riuscita dell’evento”. Pietro Ratti, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: “Continua a funzionare splendidamente il connubio tra il Tartufo Bianco d’Alba e i grandi vini del territorio. Il principale mercato resta per noi quello degli Stati Uniti ma anche quello asiatico esprime un interesse in forte crescita”.   CURIOSITA' DALL'ASTA 2015   La compagnia Royal Caribbean, che ha sede a Miami (Florida, Usa), si è aggiudicata un tartufo da 360 grammi, che sarà servito nel corso di cene esclusive organizzate a bordo, come ha annunciato il vice presidente della Ristorazione della Royal Caribbean, John Suley. In sala a Grinzane, un favoloso lotto da 520 grammi è stato conquistato da Dong Zhenxiang, uno dei più originali ed innovativi chef cinesi, dell’omonimo ristorante di Pechino. Nutrita la rappresentanza cinese in sala, che ha animato la contesa con numerosi ed appassionati rilanci.    LUOGHI E PERSONAGGI DELL'ASTA 2015   Il divertimento, l'attesa gioiosa per l'offerta migliore e l'intrattenimento sono stati garantiti dai mattatori, affezionati frequentatori della manifestazione: il Gastronauta Davide Paolini, giornalista ed esperto di enogastronomia; il simpatico Enzo Iacchetti, attore comico e conduttore televisivo, uno dei volti più noti dell'Asta; la bravissima showgirl Elenoire Casalegno, gradito ritorno dopo precedenti partecipazioni all'evento; il giornalista e imitatore Andro Merkù, noto al pubblico del programma di Radio24 “La Zanzara”, con le sue spassosissime imitazioni: quest'anno ha fatto intervenire all'Asta, inframezzando le battute dei lotti di tartufo, personaggi quali il Presidente della Repubblica itailana Sergio Mattarella, l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Papa Francesco, Beppe Grillo, l’immancabile premier Matteo Renzi e molti altri, suscitando ilarità. Simpatico l’intervento di La Pina e Diego di Radio Deejay, che hanno contribuito a promuovere un lotto di tartufi tra il pubblico e sempre gradito ospite, tra gli altri, l’imprenditore Giovanni Rana.   A Hong Kong, l’Asta è stata condotta da Orlando Pecchenino del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e da Mauro Carbone direttore dell’Atl Alba Bra Langhe Roero ed ospitata nei locali del prestigioso ristorante “8 1/2 Otto e Mezzo BOMBANA” dello chef italiano tre stelle Michelin Umberto Bombana, ormai amico storico dell'evento benefico.   Numerose le autorità intervenute, gli amministratori locali, esponenti politici, rappresentanti delle Forze dell’Ordine – e figure di spicco dell’imprenditoria italiana. Presenti, l’on. Mariano Rabino e  l'assessore della Regione Piemonte Alberto Valmaggia (Sviluppo della Montagna, Foreste e Tartufi) e il Commissario generale del Padiglione U.S.A. ad Expo Milano 2015, Mr. Douglas T. Hickey.   AMBASCIATORE DEL TARTUFO 2015   L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba è ormai solita attribuire il riconoscimento speciale di “Ambasciatore del Tartufo Bianco d'Alba nel mondo”. A riceverlo quest'anno un mito della cucina mondiale, Joan Roca, del ristorante tristellato Michelin “El Celler de Can Roca” di Girona, in Catalogna. Joan Roca ed i fratelli Josep e Jordi, hanno portato il loro locale in vetta alla classifica dei “The World's 50 Best Restaurants” per il 2015, bissando il primato ottenuto già nel 2013.   L'ASTA 2015 PER IL SOCIALE   Il ricavato dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba è destinato quest'anno, per quanto riguarda il territorio patria dell'evento, alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus. A Hong Kong le risorse raccolte dal Mother's Choice verranno utilizzate per dare sostegno ai bimbi orfani e alle giovani mamme in difficoltà.   Un ringraziamento speciale allo chef Umberto Bombana e al suo staff, all’Associazione Mother’s Choice di Hong Kong e a Maria Pranzo con la sua società Arète Food & Wine SCARICA I LOTTI BATTUTI CON ABBINAMENTO VINI E PREZZI
Un’annata di grande eleganza, qualitativamente eccellente, che promette vini importanti e longevi. La vendemmia 2015 merita un 110 e lode. Dopo un 2014 avaro in sole e qualità, un bel riscatto. Se n’è discusso a Piemonte Anteprima Vendemmia 2015, l’annuale incontro promosso da Regione Piemonte, Consorzio Piemonte Land of Perfection e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia appena passata e per fare una riflessione sull’andamento del comparto vitivinicolo. Quest’anno l’evento è stato ospitato al Centro incontri della Regione Piemonte, a Torino, con la partecipazione di Giorgio Ferrero, assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Bosticco, presidente Piemonte Land of Perfection, Giulio Porzio, presidente Vignaioli Piemontesi, Gianni Marzagalli, presidente Consorzio dell’Asti, Filippo Mobrici, presidente Consorzio Barbera d’Asti Pietro Ratti, presidente Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. L’agronomo Daniele Dellavalle e il giornalista Giancarlo Montaldo, direttore di Barolo&Co, hanno illustrato i dati sulla vendemmia 2015: è stata una annata caldissima, con scarse precipitazioni e uve perfettamente sane e mature. Tra i vigneti del Piemonte, la produzione di vino è di 2,47 milioni di ettolitri, (+ 2,7% sul 2014). In Italia si stima una produzione di circa 46 milioni di ettolitri, con un aumento del 10% sul 2014. Dunque, una vendemmia di alta qualità per il Piemonte; infatti dalle analisi e valutazioni svolte tutti i vitigni sono collocati nella vetta della classifica, ovvero le 5 stelle dell’eccellenza a Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Grignolino, Cortese ed Erbaluce. Gli altri vitigni stanno nella sfera dell’Ottimo, con 4 Stelle. Il comparto vitivinicolo rappresenta la punta avanzata dell’agricoltura piemontese che si dimostra una realtà solida e vitale; un settore caratterizzato da fenomeni di rinnovamento, innovazione e di ricambio generazionale, soprattutto con l’inserimento di  migliaia di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile (sono 22.000 le aziende agricole condotte da donne); 1/3 dei 64.000 occupati in agricoltura sono donne. A prezzi agricoli di base, il valore del vino raggiunge i 386 milioni di euro (circa il 10% della produzione agricola regionale). Le aziende vitivinicole sono 19.100 su 67.000 totali, mentre gli ettari vitati sono circa 43.000. Sono 54 le cantine cooperative che, con circa 12.000 soci, rappresentano 1/3 della produzione vitivinicola regionale. Di grande rilievo i dati sull’ export, che continua il trend positivo, nel 2014 si attesta su 1,04 miliardi di euro su un export agroalimentare complessivo di 4,7 miliardi di euro. Il valore dell’export di vino rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.  Il Piemonte esporta circa il 60% della sua produzione, che in bottiglie sono: 56 milioni di Asti su 66 milioni totali; 23,8 milioni di Moscato d’Asti su 28 milioni totali; 10 milioni di Barolo su 13; 3 milioni di Barbaresco su 4,5 totali; 11 milioni di Barbera d’Asti su 22; 10,88 milioni di Gavi su 13,6; 2,2 milioni di Roero Arneis su 5,5; 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui su 4,4 milioni. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE. Cresce anche il sistema delle strutture cooperative (circa 200 cooperative con 30.000 soci), e dei Consorzi di tutela e Associazioni di produttori che hanno contribuito a concentrare e rafforzare l’azione di marketing e soprattutto della promozione commerciale sui mercati esteri. L’esempio è Piemonte Land of Perfection, costituito dal 2011 da: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Quest’anno hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela vini piemontesi: Il Consorzio Roero, il Consorzio Caluso Carema e Canavese, il Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio Alta Langa, il Consorzio Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte. L’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero: “Una vendemmia eccellente in un contesto virtuoso e di forti potenzialità per il comparto vitivinicolo che, per il suo peso economico-produttivo e per i suoi valori aggiunti, si conferma un elemento di punta e di traino per il Piemonte. Ogni bottiglia di vino che va all'estero porta con sé, oltre alla qualità del prodotto, l’immagine di un territorio che viene così proiettata in paesi lontani, portando nel mondo la bellezza di paesaggi modellati dalla vite. Tutto ciò lo si deve al lodevole lavoro svolto dai nostri produttori vitivinicoli e dalle loro organizzazioni economiche e professionali. Ad essi va il ringraziamento della Regione Piemonte e l’impegno nel dare continuità all’opera di sostegno del comparto vitivinicolo, in particolare con il Programma 2014-2018 dell’ OCM Vino, che anche nella campagna 2016 prevede un intervento finanziario di oltre 20 milioni di euro. Un sostegno che sarà ancor più forte con il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte, appena approvato dalla Unione Europea, con una dotazione finanziaria complessiva di 1.093 milioni di euro, dal quale si apriranno i bandi delle misure sulle quali potrà concorrere  il comparto vitivinicolo, ovvero quella sui “Regimi di qualità delle produzioni”, quella sugli “Investimenti in immobiliazioni immateriali”, quella sui “Pagamenti agro-climatici-ambientali” e quella sulla “Agricoltura biologica”. Il presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection Giorgio Bosticco: “Il vino è un comparto a più voci. Nel 2015 abbiamo ottenuto un importante risultato: tutti i Consorzi del vino riconosciuti sono entrati a far parte di Piemonte Land. È un segnale di unione importante. Chiediamo ora di assumere un ruolo di cabina di regia di tutte le risorse pubbliche spese nel campo promozione. Dal prossimo anno cambieremo anche la formula di Anteprima Vendemmia: mantenendo il fondamentale patrimonio di dati, che da vent’anni si raccolgono, vogliamo dare all’evento un respiro anche nazionale e internazionale”. Il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio: “Fare un vino è come fare un bambino: ci vogliono 9 mesi. S’inizia a gennaio con la potatura e si finisce a ottobre con la vendemmia. Bisogna tenerne conto per avere, alle fine, dei prezzi remunerativi. Non vanno dimenticati le piccole perle dell’enologia piemontesi, i vitigni minori come Grignolino Erbaluce e Ruché, che si ritagliano una loro piccola ma significativa nicchia di consumo. Negli anni abbiamo perso ettari di vigneti: dobbiamo chiederci come sarà il patrimonio di vigne UNESCO tra dieci anni e dobbiamo trovare gli strumenti da mettere in campo per creare reddito e far restare qui i giovani”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA DI PIEMONTE ANTEPRIMA VENDEMMIA 2015 SCARICA I DATI STATISTICI VITIVINICOLTURA PIEMONTE 2015 SCARICA PUBBLICAZIONE ANTEPRIMA VENDEMMIA 2015    
Il Castello di Grinzane Cavour ospiterà domenica 8 novembre 2015 la XVI edizione dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, accompagnato dai grandi vini Barolo e Barbaresco. Gli austeri spazi del maniero che appartenne al grande statista piemontese Camillo Benso Conte di Cavour – inserito tra i siti riconosciuti Patrimonio dell'Umanità Unesco – tornano ad ospitare la grande manifestazione legata al pregiato Tuber magnatum Pico, che accenderà i riflettori internazionali sulla competizione a finalità benefica tra gli appassionati del gusto che nel mondo apprezzano l'enogastronomia di Langhe e Roero. Domenica 8 novembre, il mondo dell'alta cucina, imprenditori e filantropi, disputeranno a suon di emozionanti rilanci una vera e propria gara per aggiudicarsi i migliori esemplari di Tartufo Bianco d'Alba mandati all'incanto in abbinamento a blasonati lotti di Barolo e Barbaresco. Ogni lotto dei pregiati funghi ipogei verrà battuto all'asta dinnanzi al qualificato parterre riunito presso il Castello di Grinzane Cavour. La stessa cosa avverrà sulla piazza di Hong Kong, dove in collegamento sarà il presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco Pietro Ratti. Novità di quest'anno è un secondo collegamento internazionale in diretta, quello con una nuovissima nave da crociera della Royal Caribbean, che ha sede a Miami. Un gruppo di ospiti parteciperà all'Asta durante la navigazione verso la baia di New York, fortemente intenzionati ad accaparrarsi almeno uno dei meravigliosi tartufi in palio. Con loro il vice presidente della Ristorazione della Royal Caribbean, John Suley, che l'anno scorso presenziò direttamente all'evento a Grinzane, aggiudicandosi un favoloso lotto. L'ultimo e più prezioso lotto –  quanto a pezzatura e qualità dei tartufi - sarà conteso in contemporanea, in diretta satellitare, tra le platee ospiti a Grinzane, nella megalopoli cinese e sulla nave da crociera americana. In qualità di battitori d'eccezione, l'habitué Davide Paolini – il Gastronauta, giornalista ed esperto di enogastronomia -, e la conduttrice Elenoire  Casalegno, già presente in altre edizioni dell'Asta, nonché l'attore, comico e conduttore televisivo Enzo Iacchetti. Un graditissimo ritorno sarà anche quello di Andro Merkù, giornalista e conduttore, noto al grande pubblico principalmente per le divertentissime imitazioni realizzate nel corso del programma di Radio24 “La Zanzara”, che non mancheranno di arricchire di ironia e di un pizzico di satira la competizione per i lotti battuti all'Asta Mondiale. Il ricavato dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba viene tradizionalmente destinato ad iniziative ad alto tenore sociale e solidale, nonché ad enti operanti in Italia e all'estero a favore delle persone più disagiate. I fondi dell'Asta 2015 saranno devoluti, per quanto riguarda il territorio patria dell'evento, alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus e ad altre realtà della zona. A Hong Kong le risorse andranno all'Istituto Mother's Choice che si occupa di sostenere i bimbi orfani e le giovani mamme in difficoltà. Anche quest'edizione dell'Asta potrà contare sul prezioso supporto dello chef tre stelle Michelin Umberto Bombana – che ospiterà l'evento nel suo ristorante di Hong Kong “8 1/2 Otto e Mezzo Bombana” e sulla consulenza organizzativa di Maria Pranzo e della sua società Aretè Food & Wine. L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba è ormai solita attribuire il riconoscimento speciale di “Ambasciatore del Tartufo Bianco d'Alba nel mondo”. Quest'anno sarà insignito Joan Roca, del ristorante El Celler de Can Roca di Girona, in Catalogna. Joan Roca ed i fratelli Josep e Jordi, hanno portato il loro locale in vetta alla classifica dei “The World's 50 Best Restaurants” per il 2015. Tomaso Zanoletti, presidente dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour: «L'Asta è un momento fondamentale per la promozione del territorio, la cui immagine viene veicolata nel mondo attraverso il suo più prezioso prodotto, il tartufo. I risultati in termini di visibilità internazionale sono eccezionali e tutte le eccellenze di Langhe e Roero ne traggono beneficio. Riproponiamo con piacere e orgoglio il binomio tartufo-solidarietà, anche quest'anno corroborato da un abbinamento ancora più accentuato con i grandi vini del territorio, rivelatosi molto interessante. L'auspicio è dunque di un'altra grande edizione dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, il cui fascino viene amplificato  dall'inserimento della sua sede - il Castello di Grinzane - tra i siti Patrimonio dell'Umanità Unesco, quale simbolo della cultura e della civiltà del vino».   Pietro Ratti, presidente del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani: «Abbiamo appena concluso una vendemmia eccezionale e comincia ora un autunno all’insegna di Barolo, Barbaresco e Tartufo Bianco d’Alba, ambasciatori internazionali del nostro territorio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco, del Piemonte e del made in Italy. Ci sembra sempre più importante legare queste eccellenze che da sempre sono rivolte ai grandi palcoscenici internazionali. L'Asta di Hong Kong è l’occasione per un’altra ribalta mondiale. Per dare un ulteriore valore all’evento, come ogni anno, metteremo all'incanto numerosi formati esclusivi e unici di Barolo e Barbaresco».   Liliana Allena, presidente dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba: «L'Ente Fiera non può che sostenere e valorizzare l'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, quale momento di massima visibilità internazionale per il prodotto e di conseguenza per la manifestazione ad esso dedicata. La vetrina dell'Asta è particolarmente interessante nei confronti dell'estremo oriente, area del mondo dalla quale giunge sulle nostre colline un turismo di alto livello, capace di apprezzare le eccellenze enogastronomiche e veicolarne a sua volta il messaggio di assoluto prestigio. Il fatto che questo messaggio produca anche beneficenza – sia sul nostro territorio, sia a Hong Kong – ci gratifica e ci motiva ulteriormente a perseguire, per il mondo del tartufo, i migliori risultati in termini commerciali e turistici, nel contesto di una Fiera sviluppata quest'anno sino a fine novembre, con rosee prospettive di abbondanza di prodotto proprio nel clou della stagione autunnale».   Alberto Valmaggia, Assessore allo Sviluppo della Montagna, Foreste e Tartufi Regione Piemonte: «Esistono appuntamenti capaci di caratterizzarsi, più di altri, per il loro radicamento territoriale, rispecchiando i colori, i profumi e i sapori che solamente in quel determinato luogo e quel preciso periodo dell’anno è possibile riscoprire. Il Piemonte ha la fortuna di ospitare alcuni tra i più prestigiosi di questi momenti, e la ricerca dei tartufi è sicuramente la miglior occasione di riconoscimento delle nostre colline e del lavoro incessante e sapiente conservato con preziosa sapienza dai contadini e dai cercatori di queste terre. L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba rinasce ogni anno proprio per coronare le peculiarità delle terre che custodiscono questo prezioso prodotto, promuovendolo in tutto il mondo quale ambasciatore di una regione dalle straordinarie qualità. La Regione Piemonte è impegnata, quest’anno più che mai, nel valorizzare il territorio legato al tartufo bianco, soprattutto grazie a strumenti di programmazione territoriale che si pongono l’obiettivo di tutelare e aumentare il valore di una terra che è motore di promozione economica e culturale dal valore incommensurabile. Mantenere, curare e promuovere il territorio madre delle nostre ricchezze è, e deve continuare a essere, il nostro principale obiettivo. Rivolgo il mio più sentito augurio perché la XVI Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba possa dare il suo importante contributo affinché il Piemonte parli ancora una volta di sé come solamente eventi di questo livello sanno fare».            
Posted by: In: Attività 16 Ott 2015 0 comments Tags: , , ,
Barolo Express, il confortevole ed elegante bus ispirato alle antiche atmosfere dell’Orient-Express ha garantito in questi mesi, con partenza dal Salotto del Turista di Alba, un comodo servizio di collegamento con Milano – Expo 2015, e numerosi tour alla scoperta dei vini delle nostre colline, offrendo un’esperienza di viaggio ricca di attenzioni. L’idea del Barolo Express, nata dal Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero e da Expo Turist–Ospitalità Selezionata Viaggi Tour Operator, è stata subito condivisa con l’ATL Alba Bra Langhe e Roero, con Confindustria Cuneo e con il Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco, per poi incontrare anche il coinvolgimento del Consorzio Piemonte Land of Perfection (che riunisce i principali Consorzi di tutela del vino del Piemonte), della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, della Città di Alba e della Regione Piemonte - Assessorati all’Agricoltura e Turismo. L’obiettivo del progetto espresso dallo slogan “Come on holiday in Langhe Monferrato Roero hills, we will take you to Expo2015” è stato quello di attrarre turisti che, soggiornando sul nostro territorio, tra i Paesaggi vitivinicoli patrimonio Unesco, nella FOOD & WINE VALLEY a poco più di un’ora da Expo, potessero trovare la migliore ospitalità presso hotel di charme, dimore di campagna, rustici agriturismi, ristoranti eleganti e stellati e osterie tipiche, per vivere una vacanza all’insegna dell’autenticità e delle tradizioni, in ambienti caratteristici, curati e raffinati. Da qui, gli ospiti che hanno scelto di visitare l’Expo, sono stati accompagnati dal Barolo Express, con un comodo servizio di trasporto, diretto e senza fermate, arricchito da una serie di dettagli di accoglienza e di piccoli lussi che hanno reso il viaggio un’esperienza da vivere. Il progetto ha visto un importante coinvolgimento delle strutture di accoglienza che, dopo aver partecipato ad una serie di incontri organizzati dal Consorzio Turistico per approfondire i dettagli dei tour, si sono fatti per primi promotori delle attività predisposte, con la consapevolezza che, cogliendo l’opportunità di proporre i numerosi itinerari a Milano e sul territorio, avrebbero potuto ospitare turisti per soggiorni più lunghi presso le loro strutture. Le cantine, grazie al ruolo attivo del Consorzio Tutela Barolo e Barbaresco e al Consorzio Piemonte Land of Perfection, hanno accolto con favore l’iniziativa, organizzando anche tour aziendali, dedicati ai propri clienti, con degustazioni a bordo e momenti di presentazione e conoscenza del vino sul Barolo Express, oltre ad offrire la disponibilità per visite in cantina in occasione dei Day Tours. Anche molti Comuni di Langhe e Roero hanno gradito l’idea, proponendo la giornata ad Expo con i propri compaesani ed amici. Alcune scuole hanno organizzato la gita con il Barolo Express, apprezzando l’interessante esperienza conviviale ed educativa e numerose aziende ed associazioni hanno programmato il viaggio ad Expo quale momento di incentivazione aziendale o occasione di convivialità tra associati. I giudizi positivi e gratificanti dei numerosi locali e turisti americani, canadesi, russi, svizzeri, australiani, tedeschi, danesi, belgi, norvegesi, cinesi… che hanno usufruito del servizio ci hanno incoraggiato a proporre, con sempre maggiore entusiasmo il progetto dei i tour quale grande occasione di visibilità dei nostri grandi vini e delle nostre colline.   I tre limousine-bus BaroloExpress, di diverse dimensioni (19, 33 e 44 posti), hanno accompagnato sui vari tour complessivamente circa 3.000 persone, tra locali e turisti, con oltre 160 tour a Milano e sul territorio. Un’ottima partenza, nei sei mesi, per un progetto il cui intento è di non concludersi con la fine di Expo ma di continuare, con la proposta di viaggi esclusivi, che offrano una serie di dettagli di accoglienza e viaggio in più, con personale selezionato e servizi personalizzati. Per info: www.baroloexpress.cominfo@baroloexpress.com - Tel. 0173 226555
Posted by: In: Attività 24 Feb 2015 0 comments Tags: , , ,
GRANDI LANGHE 2013 04Dal 18 al 20 marzo 2015, forte del successo della prima edizione, torna Grandi Langhe Docg, la manifestazione biennale organizzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, in collaborazione con il Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, il Consorzio Tutela del Roero, Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero e Banca Regionale Europea, aperta esclusivamente ai professionisti di settore nazionali e internazionali. Tre giorni di degustazioni itineranti nei diversi comuni di origine che permetteranno di conoscere i vini direttamente dai produttori scoprendo la ricchezza di questa terra, apprezzandone la storia, le tradizioni e il paesaggio e stringendo nuovi accordi commerciali. Un vero e proprio “viaggio” nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato, paesaggi vitivinicoli proclamati Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.  I protagonisti indiscussi di questo appuntamento saranno i grandi vini DOCG delle Langhe: il Barolo, il Barbaresco, il Diano d’Alba, il Dogliani e il Roero. Vini di eccellenza e qualità riconosciuta nel mondo come riconosciuto è il valore universale della regione vitivinicola da cui provengono. “Già dalla prima edizione, Grandi Langhe Docg si è rivelato un evento di richiamo internazionale - dice Pietro Ratti, presidente del Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani - Abbiamo avuto nel 2013, 238 presenze di operatori altamente qualificati dall’Italia e dall’Europa, ma anche dalla Russia, dall’Asia e dall’America. Anche quest'anno inviteremo buyers da tutto il mondo per approfondire la conoscenza dei nostri importanti vini direttamente nelle colline di produzione. E' una scommessa vinta: mancava un grande evento in zona rivolto esclusivamente a operatori di settore: ora c’è". Spiega Ratti: "I numeri della prima edizione parlano chiaro: 18 Paesi rappresentati, 230 espositori, oltre 600 vini presentati e 6 eventi di degustazione. Quest'anno l'ambizione è di crescere ancora e di coinvolgere buyer, importatori, distributori, gestori di ristoranti, hotel e enoteche da tutto il mondo". Luigi Barbero, presidente Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero: “Le Langhe e Roero hanno un’offerta enologica tra le più forti in Italia. Il turismo legato al vino diventa sempre più strutturato e offre all’appassionato servizi di qualità. Accanto ad eventi di impronta turistica, anche quelli rivolti ai professionisti rappresentano un volano per lo sviluppo dell’enoturismo. Gli opinion leader con il loro contributo generano interesse verso le eccellenze territoriali. Con piacere l’Ente Turismo sostiene un evento che “esalta” il prodotto di un territorio Patrimonio dell’Umanità Unesco”. Ferruccio Ribezzo, presidente Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero: “La seconda edizione di Grandi Langhe DOCG decreta la vittoria di una grande scommessa: il sodalizio consolidato tra Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero che presenterà nuovamente una kermesse al contempo vetrina per i produttori locali ed occasione di promozione per le nostre colline come destinazione turistica. Siamo entusiasti di questa collaborazione con il mondo vitivinicolo perché rappresenta un unicum che ha già dato risultati concreti in termini di immagine per tutto il territorio. Anche quest’anno come Consorzio Turistico Langhe Monferrato e Roero ci occuperemo di tutti gli aspetti organizzativi dell’evento, dalle location alla logistica ed all’ospitalità. Gli enotecari, i ristoratori, ed i sommelier che, venendo da tutto il mondo, parteciperanno alle degustazioni saranno poi nostri diretti ambasciatori nei confronti dei loro clienti, amici e conoscenti: parleranno, oltre che dei vini, anche delle nostre colline, della qualità dei servizi, del calore dell’accoglienza, e lo faranno con la credibilità degli esperti del settore. Dovremo quindi far vivere loro un’esperienza autentica e da ricordare, che li spinga a ritornare. Ora che l’Unesco ha riconosciuto il valore della fusione tra tradizione, lavoro, natura e cultura in Langhe Monferrato e Roero, le opportunità di collaborazione tra il mondo del vino e quello del turismo saranno ancora più numerose, una bella occasione di sinergia per tutte le aziende vitivinicole e turistiche”.   IL PROGRAMMA. Il programma prevede, per ogni giornata, due diverse location dove poter accedere a degustazioni gratuite dedicate alle specifiche denominazioni DOCG presentate.   Mercoledì 18 marzo 10:00-18:00 Moda Venue – Monforte d’Alba (CN), Italia Degustazione di Barolo Docg del comune di Monforte d’Alba e degustazione di Dogliani Docg Castello di Grinzane Cavour – Grinzane Cavour (CN), Italia Degustazione di Barolo Docg dei comuni di Castiglione Falletto – Diano d’Alba – Grinzane Cavour – Serralunga d’Alba e degustazione di Diano d’Alba Docg   Giovedì 19 marzo 10:00-18:00 Castello di Guarene – Guarene (CN), Italia Degustazione di Roero Docg e Roero Arneis Docg Salone Mezzocolle – Neive (CN), Italia Degustazione di Barbaresco Docg   Venerdì 20 marzo 10:00-18:00 Castello di Barolo – Barolo (CN), Italia Degustazione di Barolo Docg dei comuni di Barolo e Novello Salone comunale – Comune di La Morra (CN), Italia Degustazione di Barolo Docg dei comuni di La Morra – Verduno – Roddi e Cherasco I professionisti possono iscriversi direttamente nelle apposite sezioni dedicate del sito www.grandilanghe.com, dove sono disponibili il programma dettagliato, l’elenco aggiornato degli espositori e tutte le informazioni utili alla partecipazione. Grazie al supporto del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero e dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, i partecipanti potranno usufruire di speciali sconti e convenzioni per soggiornare nel circuito di strutture alberghiere locali aderenti, prenotando online sul sito internet della manifestazione.  
Posted by: In: Attività 19 Dic 2014 0 comments Tags: , ,
Dal 18 al 20 marzo torna Grandi Langhe Docg. Un’occasione unica ed esclusiva per degustare l’eccellenza della produzione vitivinicola nel cuore del suo territorio: 18-19-20 marzo 2015, date che i professionisti del mondo del vino non potranno fare a meno di annotare in agenda. Dopo il successo del 2013, torna infatti Grandi Langhe DOCG, manifestazione a cadenza biennale organizzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani aperta esclusivamente ad operatori professionali nazionali ed internazionali. Tre giorni di degustazioni svolte nei diversi comuni di origine, che permetteranno di conoscere i vini direttamente dai produttori e stringere nuovi accordi commerciali. Un vero e proprio “viaggio” con degustazioni itineranti sul territorio, in castelli e dimore storiche tra le più suggestive alla scoperta del paesaggio delle Langhe, un territorio unico in cui da sempre esiste un legame viscerale tra l’uomo e la vite. Protagonisti di questo imperdibile appuntamento saranno i grandi vini DOCG delle Langhe: il Barolo, il Barbaresco, il Diano d’Alba, il Dogliani e il Roero. Vini di eccellenza e qualità riconosciuta nel mondo come riconosciuto nel modo è il valore universale della regione vitivinicola da cui provengono. Infatti, la zona delle Langhe, Roero e Monferrato, è stata proclamata Patrimonio mondiale dell’umanità dal comitato dell’Unesco lo scorso 22 giugno. Su queste colline, la viticoltura è da secoli l'anima dell'economia. Il riconoscimento dell’Unesco viene quindi assegnato a un territorio di vigne ma anche al lavoro di uomini e donne. Altre info: www.grandilanghe.com
Posted by: In: Attività 22 Nov 2014 0 comments Tags: , ,
Si chiamano “Barolo Official Map” e “Barbaresco Official Map” e contengono la cartografia di tutte le 181 MeGa, ossia le Menzioni Geografiche Aggiuntive, del Barolo e delle 66 del Barbaresco. In pratica i “cru” delle due Docg che raccontano meglio la storia e le storie in quegli undici e quattro Comuni dov’è possibile produrre i due rossi di Langa molto amati nel mondo. La nuova App ufficiale delConsorzio di Tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani è stata presentata a Torino, dal palco di Teatro Carignano, durante un convegno organizzato in occasione del congresso nazionale dell’Associazione italiana sommelier. Le nuove MeGa di Barolo e Barbaresco rappresentano “la possibilità di utilizzare – spiega Aldo Vacca, vice presidente del Consorzio e direttore Produttori Barbaresco - nomi geografici corrispondenti a frazioni, comuni o zone amministrative definite, localizzate all'interno della zona di produzione delle due Docg”. Nomi che, da tempo (la prima etichetta con l’indicazione Cannubi è del 1752 dell’azienda Manzone Giovanni di Bra), sono presenti sulle etichette ma fino al 2010 per il Barolo e al 2007 per il Barbaresco, non era loro riconosciuto un valore di unicità che permettesse, tra l’altro, di evitare l’abuso del loro utilizzo. Il primo “mappatore” fu il geometra Lorenzo Fantini: a fine 800 selezionò nomi di famiglie e località. Da allora, in molti si sono dedicati a “frazionare” le colline del Barolo e Barbaresco. L’ultimo è stato il giornalista Alessandro Masnaghetti, autore delle mappe ufficiali del Consorzio: “Pochi metri di terra fanno la differenza nel carattere del vino. Con le menzioni definiamo una provenienza. Questo è il grande valore aggiunto”. Quest’anno entrano in commercio le prime bottiglie di Barolo dove la MeGa avrà un valore legislativo: “Iniziamo un percorso importantissimo – dice Pietro Ratti, presidente del Consorzio – Ci voleva uno strumento moderno e divertente per comunicare le menzioni: da qui nasce l’idea di una App che riesca a geolocalizzare il vigneto dove viene prodotta quella tale bottiglia. L’appassionato, soprattutto all’estero, ha bisogno di sapere di più: da oggi, tramite il nome che trova sull’etichetta, potrà andare a vedere dove si trova quel tale filare che ha prodotto quel tale vino”. La App è stata realizzara da Carlo Cane della Oikos di Alba. E’ compatibile con sistemi Android e Apple. La versione inglese sarà anche presentata in Usa con un ciclo di conferenze stampa per raccontare cosa sono le MeGa.  Hanno condotto Fabio Gallo, presidente AIS Piemonte, e Mauro Carosso, consigliere nazionale Ais. Le cartine-mappe con le MeGa di Barolo e Barbaresco sono scaricabili sul sitowww.langhevini.it. Intanto il Consorzio si prepara alla seconda edizione di “Grandi Langhe”, l’evento che dal 18 al 20 marzo porterà centinaia di buyer, giornalisti, ristoratori nelle terre del Barolo, Barbaresco, Dogliani, Diano d’Alba e Roero.   Curiosità sulle MeGa Barolo (totale: 181 di cui 11 comunali): la più grande è Bricco San Pietro (Monforte) con 380 ettari; la più piccola è Bricco Rocche (Castiglione Falletto) con 1,4 ettaro. Barbaresco (totale 66): Canova è la più grande con 158 ettari; Rabaja Bas è la più piccola con 1,8 ettari. Il Consorzio in numeri: 497 aziende vitivinicole associate 10 mila ettari 60 milioni di bottiglie 10 denominazioni tutelate (Barolo, Barbaresco, Dogliani, Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Roero)   I numeri del Barolo 11 Comuni dove si produce 1984 ettari di vigneti 13 milioni bottiglie 78% valore dell’export   I numeri del Barbaresco 4 Comuni dove si produce 684 ettari di vigneti 4 milioni e 300 mila bottiglie 70% valore dell’export
Posted by: In: Attività 10 Nov 2014 0 comments Tags: , , , ,
L’Asta internazionale del tartufo bianco d’Alba e dei grandi formati di Barolo e Barbaresco si è svolta contemporaneamente ad Alba, nel Castello di Grinzane Enoteca Regionale Piemontese Cavour e a Hong Kong, nell’elegante ristorante tre stelle Michelin 8½ Otto e Mezzo BOMBANA. Il ricavato totale dell’asta che si è svolta a Hong Kong è di 319,000 euro.  142,000 euro sono stati raggiunti con i cinque lotti composti dai preziosi tartufi e da Magnum di Barolo e Barbaresco battuti a HK ai quali si aggiungono 100,000 euro per il lotto finale conteso tra Hong Kong e Grinzane. L’ultimo lotto, aggiudicato a Hong Kong, era composto da 1 kg di tartufo e da due magnum (Cavallotto Barolo Docg Riserva Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 2004, 3000ml e Bersano Vini Barbaresco 1964, 5000ml). A 20,000 euro ammonta il ricavato del pladge finale dedicato ai vini offerti dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero. Al grande risultato dell’asta si aggiunge la somma di 57,000 euro, ricavata della cena offerta dal ristorante 8 ½ Otto e Mezzo BOMBANA. Tutti i proventi raccolti nel ristorante  8½ Otto e Mezzo BOMBANA Hong Kong vanno all’associazione di beneficenza Mother’s Choice, organizzatrice dell’evento insieme allo staff di Bombana e a arete food and wine consulting HK di Maria Pranzo. Un ringraziamento speciale va al Direttore del gruppo Danilo Nicoletti, a Maxime Ejoff, Restaurant Manager e a Marino Braccu, sommelier del ristorante, che hanno organizzato la serata con professionalità ed entusiasmo. Il grande risultato è stato raggiunto anche grazie alla partecipazione speciale del wine critic James Suckling, che ha presentato i vini offerti dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e da Robert Sleigh, direttore vini Sotheby's Asia, un banditore d’eccellenza che ha presentato i lotti incoraggiando i presenti ad aggiudicarsi il prezioso fungo e i formati rari e preziosi di Barolo e Barbaresco. Come succede ogni anno, gli ospiti del ristorante 8½ Otto e Mezzo BOMBANA hanno partecipato alla cena di Gala pensata dallo Chef Umberto Bombana nel suo ristorante, l’unico fuori dai confini del bel paese, che vanta tre stelle Michelin da ben quattro anni. Riportiamo il menu presentato dallo Chef Bombana, Ambasciatore del Tartufo Bianco d’Alba dal 2006.  

Astice

Insalata tiepida d’autunno, agrumi, tartufo bianco d'Alba

Langhe Gaia & Rey 2005, Gaja

Vitello “Fassone”

Crema di uova e tartufo bianco d’Alba

Barbaresco Bricco Asili 2004, Ceretto

Barbaresco Suran 2004, Rizzi

Tortello

Fonduta di formaggi piemontesi, sugo ai funghi e tartufo bianco d’Alba

Barolo Cascina Francia 1996, Giacomo Conterno

Barolo Cannubi Boschis 1999, Luciano Sandrone

Poularde de Bresse

Verza ripiena, patate viola e tartufo bianco d’Alba

Barolo Bric del Fiasc 2000, Paolo Scavino 1500 ml

Barolo Ornato 2004, Pio Cesare 1500 ml

Gelato al tartufo

Castagne, panettone e tartufo bianco d’Alba

Moscato d’Asti 2014, Paolo Saracco 1500 ml

Special Pouring: Barbaresco 2008, Produttori del Barbaresco 3000 ml

 
Posted by: In: Attività 26 Ott 2014 0 comments Tags: , , ,
Il Castello di Grinzane Cavour (Cuneo) ospiterà domenica 9 novembre 2014 la XV edizione dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, del Barolo e Barbaresco. Dalle 13, le sale del castello che appartenne al grande statista piemontese, oggi tra i siti riconosciuti dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità, ospiteranno l’importante manifestazione dedicata al pregiato “tuber magnatum pico”. Si accenderanno i riflettori  internazionali sulla competizione a finalità benefica tra gli appassionati del gusto che nel mondo apprezzano l'enogastronomia di Langhe e Roero. Il mondo dell'alta cucina, imprenditori e filantropi, si contenderanno a suon di rilanci concitati i migliori esemplari di Tartufo bianco d'Alba che saranno mandati all'incanto insieme a pregiati lotti di Barolo e Barbaresco. Ogni lotto di tartufi verrà battuto all’asta dinnanzi alla platea di gourmet riunita al Castello di Grinzane Cavour. La stessa cosa avverrà sulla piazza di Hong Kong, dove in trasferta sarà il presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco Pietro Ratti. Il gran finale, con l'ultimo e più prezioso lotto – da sempre sorprendente per la pezzatura e la qualità dei tartufi – sarà disputato in contemporanea, in diretta satellitare, tra le platee ospiti a Grinzane e a Hong Kong. A condurre l'evento, e in qualità di battitori d'eccezione, saranno il Gastronauta Davide Paolini, giornalista ed esperto di enogastronomia, amico e habitué dell'Asta, la presentatrice Rai Elisa Isoardi, che non tradisce le sue origini cuneesi partecipando con entusiasmo per la seconda volta alla manifestazione, l'istrionico Enzo Iacchetti, attore, comico, conduttore televisivo e formidabile intrattenitore e Andro Merkù, giornalista e conduttore, noto al grande pubblico principalmente per le divertentissime imitazioni realizzate nel corso del programma radiofonico “La Zanzara” di Radio24. Il ricavato dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba viene tradizionalmente destinato a iniziative ad alto tenore sociale e solidale, nonché a enti operanti in Italia e all'estero a favore delle persone più disagiate. I fondi dell'Asta 2014 saranno devoluti alla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro Onlus di Candiolo (To) e ad altre realtà della zona. A Hong Kong le risorse andranno all'Istituto Mother's Choice che si occupa di sostenere i bimbi orfani e le giovani mamme in difficoltà. L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba è ormai solita attribuire il riconoscimento speciale di “Ambasciatore del Tartufo Bianco d'Alba nel mondo”. Quest'anno saranno insigniti Enrico Crippa, lo chef del ristorante Piazza Duomo della famiglia Ceretto di Alba, 3 stelle Michelin, 39º nella classifica “World's 50 Best Restaurants 2014” e a François Troisgros, anch'egli premiato con 3 stelle Michelin, titolare del ristorante Maison Troisgros a Roanne, sulle rive della Loira. Tomaso Zanoletti, presidente dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour«L'Asta è un momento importantissimo per la promozione del territorio, la cui immagine viene veicolata nel mondo attraverso il suo più prezioso prodotto, il tartufo. I risultati in termini di visibilità internazionale sono eccezionali, poiché tutte le eccellenze di Langhe e Roero ne traggono beneficio. Riproponiamo con piacere e orgoglio, dunque, il binomio tartufo-solidarietà, quest'anno corroborato da un abbinamento ancora più accentuato con i grandi vini del territorio, rivelatosi molto interessante. L'auspicio è dunque di una grande edizione dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, il cui fascino da quest'anno è ancora maggiore grazie all'inserimento del Castello di Grinzane tra i siti Patrimonio dell'Umanità Unesco». Pietro Ratti, presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco«C'è molta attesa per questo secondo appuntamento nel quale i grandi vini sono protagonisti insieme al tartufo, ambasciatori internazionali del nostro territorio, del Piemonte e del made in Italy.  L'abbinamento è affascinante e per valorizzarlo ulteriormente, metteremo all'incanto numerosi formati esclusivi come Magnum (1,5 litri), doppio Magnun (3 litri) e Jéroboam (5 litri), che sono convinto susciteranno interesse sia tra la platea di Grinzane che in quella di Hong Kong. Il mercato orientale è molto attratto dalle nostre eccellenze e ci aspettiamo ottimi risultati per l'Asta 2014».
Posted by: In: Attività 02 Giu 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Con 1,8 miliardi di  bottiglie, dal 2013, la Cina è il primo mercato al mondo per consumi di vino rosso. Eppure il 40% del consumo di vino di tutta l’Asia avviene fuori dai confini cinesi. Così rilevava qualche giorno fa il portale winenews.it, commentando le ultime rilevazioni Oiv (Organizzazione mondiale della vite e del vino). Che sia giunta l’ora di iniziare a guardare con maggiore attenzione altri mercati d’Oriente, è opinione comune nella squadra Piemonte Land of Perfection appena tornata da Hong Kong per Vinexpo Asia Pacific, la fiera del wine & spirits che richiama buyer e operatori professionali da tutta la Cina e l’Asia. “In Giappone, ma anche in Vietnam, Filippine, Thailandia, Indonesia, Corea o Taiwan, la domanda e i consumi di vino iniziano a crescere in modo importante: occorre prendere contatti e stringere alleanze con un mercato in veloce evoluzione” conferma Andrea Ferrero, vice presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection. E’ quel che hanno fatto nei tre intensi giorni di Vinexpo le 29 aziende vitivinicole della collettiva di Piemonte Land. Tra gli stand della fiera di Hong Kong, è rimbalzata la notizia delle 30 mila bottiglie di falso Brunello sequestrate in Italia: “Un problema, quello dei falsi, che tocca da vicino molti vini del Piemonte – ricorda Ferrero – da tempo i Consorzi sono impegnati a portare avanti una campagna di azioni mirate alla tutela delle Docg più copiate al mondo, prime l’Asti spumante e il Barolo. Un’attività molto costosa, ma indispensabile per garantire il made in Italy e la qualità ai consumatori”. Queste le 29 aziende di Piemonte Land a Vinexpo Hong Kong: Da Langhe e Roero: Albino Rocca (Barbaresco), Brovia (Castiglione Falletto), Cantina del Nebbiolo (Vezza d’Alba), Deltetto (Canale), Mauro Molino (La Morra), Monchiero Carbone (Canale), Negro Angelo & Figli (Monteu Roero), Poderi Luigi Einaudi (Dogliani), Renato Ratti (La Morra), Rosoretto (Castiglione Falletto), Tenute Stefano Farina (Diano d’Alba), Viberti Giovanni (Barolo), Vigneti Luigi Oddero (La Morra), Icardi Pierino (Castiglione Tinella), Cantina di Clavesana, Nuovimondi Vignaioli Piemontesi (Castagnito), Cantina Vallebelbo (Santo Stefano Belbo) e Fontanafredda (Serralunga d’Alba). Dal Monferrato Astigiano: Col dei Venti (Vaglio Serra), Cantina di Vinchio e Vaglio Serra, Bava (Cocconato), Tenuta Olim Bauda (Incisa Scapaccino), Cascina Liuzzi (Nizza Monferrato), Borgo Isolabella (Loazzolo), Tosti (Canelli), Tenuta dei Fiori (Calosso), Cascina Castlèt (Costigliole d’Asti). Dal Monferrato Alessandrino: Magda Pedrini (Gavi) e Cantina di Alice Bel Colle. . Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg: 74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 milioni di Moscato d’Asti 13   milioni di bottiglie di Barolo 4,3  milioni bottiglie di Barbaresco 23   milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5     milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui 5     milioni di bottiglie di Dogliani Info: www.piemonte-landofperfection.org
Posted by: In: Fotogallery 28 Mag 2014 0 comments Tags: , , , ,
Vini e vignaioli del Piemonte al Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong dal 27 al 29 maggio 2014
Posted by: In: Attività 14 Apr 2014 0 comments Tags: , , ,
“Bio……logico dalla vigna alla cantina. Modalità di gestione e opportunità di crescita” è il titolo del convegno-dibattito che sarà ospitato mercoledì 16 aprile, alle 17, nell’aula magna dell’Ampelion in corso Enotria 2/C ad Alba. Lo organizzano il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e Valoritalia. S’inizia con il saluto del presidente del Consorzio Pietro Ratti. Intervengono poi Ruggero Mazzilli (La gestione del vigneto biologico - aspetti agronomici e fitoiatrici) e Cristina Micheloni (La vinificazione biologica e le tendenze di mercato). Seguirà il dibattito. Alla fine brindisi offerto dal Consorzio. Info: Valoritalia (0173 689990; sop04@valoritalia.it);  Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero (0173 441074; segreteria@langhevini.it).   Chi sono i relatori  Cristina Micheloni: laureata in scienze agrarie presso l’Università di Udine e Master of Science  in Agricoltura Ecologica presso l’Università di Wageningen (Olanda). Dal 1993 al 2013 responsabile del Comitato Scientifico dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (A.I.A.B) per la quale coordina diversi progetti di ricerca nazionali e comunitari tra cui ORWINE (www.orwine.org) Ruggero Mazzilli: agronomo specialista in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Torino, da trent’anni svolge l’attività di consulente in numerose aziende italiane. Dopo una lunga esperienza in Piemonte si è trasferito in Toscana dove ha fondato la stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile (struttura privata per la sperimentazione in viticoltura bio) che con AIAB ha coordinato la nascita dei tre Bio-distretto toscani (a Panzano e Greve in Chianti, a San Gimignano e quello del Chianti Storico a Gaiole in Chianti).
Posted by: In: Attività 08 Apr 2014 0 comments Tags: , , ,

Il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero sta intervenendo con decisione contro il commercio online dei falsi Barolo wine kit nel Regno Unito, mercato in cui sono particolarmente diffusi i kit contenenti concentrato di succo d’uva, lieviti, enzimi, solfiti e altre sostanze utili a preparare in velocità un vino “fai-da-te” spacciato per Barolo.

 Tramite lo studio di consulenza SIB (Società Italiana Brevetti), il Consorzio sta portando avanti da tempo una campagna di azioni mirate alla tutela della denominazione Barolo, a partire dalla rimozione dai siti e-commerce eBay e Amazon degli annunci per la vendita dei “wine making kit” recanti la dicitura Barolo o “Barolla”, storpiatura del nome Barolo per trarre in inganno i consumatori meno esperti.

 Solo nelle ultime tre settimane sono stati rimossi oltre 40 annunci online di oltre 20 venditori diversi di falsi kit. Lo annuncia da Vinitaly il presidente del Consorzio Pietro Ratti: “Un’attività di controllo iniziata molti anni fa  – ricorda Ratti – Continuamo a credere che sia un’azione importate da portare avanti per tutelare la nostra docg. I costi sono molto elevati interamente a carico dei nostri associati, che sono 450: dal 2009, anno in cui abbiamo tra l’altro registrato i marchi Barolo e Barbaresco in tutto il mondo, il Consorzio ha investito oltre 300 mila euro”. Un impegno gravoso non solo dal lato economico: se è vero che sia Amazon che eBay sono dotati di una specifica procedura per la segnalazione di prodotti contraffatti, occorre considerare che per ogni richiesta di rimozione è necessario presentare la documentazione comprovante l’esistenza di diritti esclusivi. Altra finalità perseguita durante la campagna contro la vendita dei “Barolo kit” è quella di sensibilizzare e coinvolgere le autorità preposte alla tutela delle denominazioni e della qualità dei prodotti agroalimentari affinché le azioni a contrasto del commercio di prodotti agroalimentari contraffatti o ingannevoli siano avviate anche d’ufficio. A questo proposito stanno dando riscontro positivo i contatti con il Department for Environment Food and Rural Affairs (DEFRA) e la Food Standards Agency (FSA), enti britannici per la vigilanza sulla produzione e il commercio di prodotti alimentari. Alla luce di questi risultati, l’intenzione è di proseguire con determinazione nelle azioni di tutela della denominazione Barolo in altri paesi europei ed extraeuropei, in collaborazione con le istituzioni nazionali ed estere competenti per la difesa delle produzioni agroalimentari di eccellenza.   I NUMERI DEL BAROLO                                                         
  • 11 Comuni dove si produce
  • 1977 ettari di vigneti
  • 13 milioni bottiglie
  • 78% valore dell’export
           
Posted by: In: Attività 08 Lug 2013 0 comments Tags: ,

L’attività di controllo del Consorzio di tutela ha già portato alla cancellazione di 15 annunci nel Regno Unito. Diffidate anche due società inglesi 

E’ lotta ai finti wine-making kit venduti a poche decine di euro con la promessa di portare sulla tavola un super Barolo “fai-da-te”: il Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero dice basta alle contraffazioni e all’uso improprio del nome della Docg più famosa del Piemonte. Quindici annunci di finti kit per la produzione di un vino designato come Barolo sono appena stati cancellati sul sito internet di eBay nel Regno Unito. Contemporaneamente due società inglesi sono state diffidate dall’utilizzare impropriamente sui loro portali web il nome Barolo per la vendita di wine-box contenenti del non meglio identificato mosto d’uva. “Un’attività di controllo – ricorda Pietro Ratti, presidente del Consorzio – iniziata molti anni fa che sta dando ottimi risultati. Dal 2009 abbiamo fatto un passo in più registrando i marchi Barolo e Barbaresco in tutto il mondo. E ora siamo riusciti a far cancellare alcuni annunci di kit per la produzione di un finto Barolo, in vendita nel Regno Unito: sono box che contengono tutto il necessario, così promettono, per farsi un vino casalingo. Vengono venduti  a poche decine di euro, alcuni arrivano anche fino a 50 euro l’uno”. Spiega Ratti: “Il Consorzio intende proseguire con serietà questa azione di monitoraggio per tutelare la denominazione. Non bisogna abbassare la guardia: ad esempio, abbiamo diffidato alcuni siti inglesi ad utilizzare il nome Barolo. Lo hanno sì cambiato ma con Barolla, che giocando su un’assonanza, induce in inganno il consumatore”. E ora al Consorzio albese si sta anche valutando la possibilità di richiedere l’intervento della Defra (Department for Environment, Food and Rural Affairs), il dipartimento del Governo britannico responsabile delle questioni ambientali, agricole e alimentari. L’ente, competente in materia di tutela delle produzioni DOP, potrebbe intervenire d’ufficio per contrastare la promozione e la circolazione dei kit di Barolo fasullo. Il Consorzio ha affidato l’attività di controllo agli avvocati della Sib, la Società italiana brevetti che ha sede a Roma. Già l’anno scorso i barolisti vinsero una causa in Brasile contro una multinazionale di cosmesi che produceva il profumo “Barolo reserva especial”, confezionato dentro a delle piccole ed eleganti barrique: “Abbiamo ottenuto la cancellazione del nome registrato – dice Andrea Ferrero, direttore del Consorzio – e anche un risarcimento in denaro che è stato utilizzato per la difesa della denominazione.  I costi per questa attività di controllo sono molto elevati – ricorda il direttore – e interamente a carico dei nostri associati, che sono circa 450”. Dal 2009 il Consorzio ha investito oltre 300 mila euro. “Essendo questa un’iniziativa che coinvolge l’intero comparto – annunciano Ratti e Ferrero – il Consorzio sta valutando la possibilità di avvalersi dei poteri conferiti dall’erga omnes per far pagare la quota per l’attività di controllo anche ai produttori non associati”. Si tratta di pochi centesimi a bottiglia prodotta per difendere un’importante comparto dell’economia agricola delle Langhe (10 mila ettari di filari e circa 60 milioni di bottiglie). I NUMERI DEL BAROLO
  • 11 Comuni dove si produce
  • 1977 ettari di vigneti
  • 13 milioni di bottiglie
Posted by: In: Notizia del giorno 08 Lug 2013 0 comments Tags: ,

E’ lotta ai wine-kit per produrre finto Barolo venduti su eBay

L’attività di controllo del Consorzio di tutela ha già portato alla cancellazione di 15 annunci nel Regno Unito

Diffidate anche due società inglesi

E’ lotta ai finti wine-making kit venduti a poche decine di euro con la promessa di portare sulla tavola un super Barolo “fai-da-te”: il Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero dice basta alle contraffazioni e all’uso improprio del nome della Docg più famosa del Piemonte. Quindici annunci di finti kit per la produzione di un vino designato come Barolo sono appena stati cancellati sul sito internet di eBay nel Regno Unito. Contemporaneamente due società inglesi sono state diffidate dall’utilizzare impropriamente sui loro portali web il nome Barolo per la vendita di wine-box contenenti del non meglio identificato mosto d’uva.

“Un’attività di controllo – ricorda Pietro Ratti, presidente del Consorzio – iniziata molti anni fa che sta dando ottimi risultati. Dal 2009 abbiamo fatto un passo in più registrando i marchi Barolo e Barbaresco in tutto il mondo. E ora siamo riusciti a far cancellare alcuni annunci di kit per la produzione di un finto Barolo, in vendita nel Regno Unito: sono box che contengono tutto il necessario, così promettono, per farsi un vino casalingo. Vengono venduti  a poche decine di euro, alcuni arrivano anche fino a 50 euro l’uno”. Spiega Ratti: “Il Consorzio intende proseguire con serietà questa azione di monitoraggio per tutelare la denominazione. Non bisogna abbassare la guardia: ad esempio, abbiamo diffidato alcuni siti inglesi ad utilizzare il nome Barolo. Lo hanno sì cambiato ma con Barolla, che giocando su un’assonanza, induce in inganno il consumatore”. E ora al Consorzio albese si sta anche valutando la possibilità di richiedere l’intervento della Defra (Department for Environment, Food and Rural Affairs), il dipartimento del Governo britannico responsabile delle questioni ambientali, agricole e alimentari. L’ente, competente in materia di tutela delle produzioni DOP, potrebbe intervenire d’ufficio per contrastare la promozione e la circolazione dei kit di Barolo fasullo. Il Consorzio ha affidato l’attività di controllo agli avvocati della Sib, la Società italiana brevetti che ha sede a Roma. Già l’anno scorso i barolisti vinsero una causa in Brasile contro una multinazionale di cosmesi che produceva il profumo “Barolo reserva especial”, confezionato dentro a delle piccole ed eleganti barrique: “Abbiamo ottenuto la cancellazione del nome registrato – dice Andrea Ferrero, direttore del Consorzio – e anche un risarcimento in denaro che è stato utilizzato per la difesa della denominazione.  I costi per questa attività di controllo sono molto elevati – ricorda il direttore – e interamente a carico dei nostri associati, che sono circa 450”. Dal 2009 il Consorzio ha investito oltre 300 mila euro. “Essendo questa un’iniziativa che coinvolge l’intero comparto – annunciano Ratti e Ferrero – il Consorzio sta valutando la possibilità di avvalersi dei poteri conferiti dall’erga omnes per far pagare la quota per l’attività di controllo anche ai produttori non associati”. Si tratta di pochi centesimi a bottiglia prodotta per difendere un’importante comparto dell’economia agricola delle Langhe (10 mila ettari di filari e circa 60 milioni di bottiglie).   I NUMERI DEL BAROLO
  • 11 Comuni dove si produce
  • 1977 ettari di vigneti
  • 13 milioni di bottiglie
Posted by: In: Fotogallery 28 Giu 2013 0 comments Tags: , ,
Backstage del film che Mattia Plazio e Fulvio Montano (AzulFilm di Torino) stanno girando sul Piemonte per conto della Regione. Il protagonista è il giornalista Luca Iaccarino. Attore "del vino" Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection e direttore del Consorzio del Barolo
Si conclude oggi, 7 maggio 2013, la prima edizione di Grandi langhe Docg, manifestazione a cadenza biennale promossa dal Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e rivolta a un pubblico di professionisti (buyers, ristoratori, enotecari) Ecco il programma dell'ultimo giorno (dalle 10 alle 18):  
  • Degustazione di Barolo Docg.
Comune di La Morra,  salone polifunzionale
  • Degustazione di Barolo Docg e Dolcetto di Diano d’Alba Docg
Castello di Barolo in piazza Falletti Info: www.grandilanghe.com
Arrivano da tutta l’Europa, ma anche da Cina, Usa, Australia e Brasile: sono i 340 operatori professionali che parteciperanno dal oggi, 5 maggio, fino a martedì 7 alla prima di “Grandi Langhe Docg”. Dalla terra Piemonte, una novità di primavera. La scommessa è del Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero (400 aziende associate) con partner il Consorzio turistico Langhe Monferrato Roero, l’Ente Turismo e la Regione che ha finanziato l’evento:  “Una scommessa vinta  – dice il presidente Pietro Ratti – mancava un grande evento rivolto a importatori, ristoratori ed enotecari: ora c’è”.  Una tre giorni con due degustazioni quotidiane itineranti (dalle 10 alle 18) tra vigne e castelli della Langa. Dal castello di Barolo all’Enoteca del Roero di Canale ai palazzi storici di Monforte d’Alba, Neive, Dogliani, La Morra. Le location si potranno raggiungere con un servizio navetta. Partecipano 230 produttori: ciascuno presenta 3 vini Docg, in tutto quindi oltre 300 etichette di Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis. “Oltre ad essere un evento rivolto ai buyers – aggiunge Ratti – la novità è che stavolta non andiamo noi da loro, ma li portiamo a vedere le colline e presentiamo i vini e il territorio di produzione”.  La manifestazione tornerà ogni due anni, a metà tra Vinum (fiera di Alba aperta al pubblico e quest’anno in programma dal 27 aprile al 1° maggio) e “Nebbiolo Prima”, degustazione en primeur rivolta alla stampa di settore (12-17 maggio 2013). Info sul programma, degustazioni e dove dormire: www.grandilanghe.com
Posted by: In: Attività 29 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Arrivano da tutta l’Europa, ma anche da Cina, Usa, Australia e Brasile: sono i 270 (ma l’idea è di arrivare a trecento) operatori professionali che parteciperanno dal 5 al 7 maggio alla prima di “Grandi Langhe Docg”. Dalla terra Piemonte, una novità di primavera presentata questa mattina nella cornice del castello di Grinzane Cavour. La scommessa è del Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero (400 aziende associate) con partner il Consorzio turistico Langhe Monferrato Roero, l’Ente Turismo e la Regione che ha finanziato l’evento:  “Una scommessa vinta  – dice il presidente Pietro Ratti – mancava un grande evento rivolto a importatori, ristoratori ed enotecari: ora c’è”.  Una tre giorni con due degustazioni quotidiane itineranti (dalle 10 alle 18) tra vigne e castelli della Langa. Dal castello di Barolo all’Enoteca del Roero di Canale ai palazzi storici di Monforte d’Alba, Neive, Dogliani, La Morra. Le location si potranno raggiungere con un servizio navetta. Partecipano 230 produttori: ciascuno presenta 3 vini Docg, in tutto quindi oltre 300 etichette di Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis. “Oltre ad essere un evento rivolto ai buyers – aggiunge Ratti – la novità è che stavolta non andiamo noi da loro, ma li portiamo a vedere le colline e presentiamo i vini e il territorio di produzione”. Luigi Barbero (presidente Atl) e Ferruccio Ribezzo (Consorzio turistico) ricordano il trend positivo del turismo in Langa nel 2012: “Nonostante il periodo di crisi, sono aumentate le presenze del 3 per cento. Ora si superano i 700 mila turisti all’anno. Tanti sono stranieri e spendono mediamente da 120 a 170 euro al giorno”. Molti arrivano attratti dal mondo vino che in Langa conta 10 mila ettari di filari e circa 60 milioni di bottiglie. Daniela Scarzello, dirigente della Regione, si è fatta portavoce dell’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “La Regione crede nello sviluppo di un’economia legata al turismo, al vino e al territorio. E’ modo efficace di investire risorse pubbliche”. Per “Grandi Langhe” sono stati messi a disposizione fondi comunitari per 210 mila euro. “Chi arriva, avrà anche la possibilità di visitare cantine vinicole, castelli, musei” ricorda il presidente dell’Enoteca regionale di Grinzane Tomaso Zanoletti. La manifestazione tornerà ogni due anni, a metà tra Vinum (fiera di Alba aperta al pubblico e quest’anno in programma dal 27 aprile al 1° maggio) e “Nebbiolo Prima”, degustazione en primeur rivolta alla stampa di settore (12-17 maggio 2013). Info sul programma, degustazioni e dove dormire: www.grandilanghe.com
Posted by: In: Notizia del giorno 24 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Tutto pronto per l'edizione 2013 de “I grandi terroir del Barolo”, evento ideato da Go Wine nel 2010 e promosso in collaborazione con la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e la Bottega del Vino di Serralunga d’Alba: anche per questa edizione sarà possibile trascorrere un week-end unico e ricco di appuntamenti che porterà il pubblico a conoscere “sul campo” la nuova annata di uno dei più grandi vini del mondo. I giorni sono quelli di giovedì 25, sabato 27 e domenica 28 aprile: le due botteghe ospiteranno ognuna il banco d’assaggio dei diversi cru che caratterizzano i Comuni di produzione, confermando il format di un evento che esalta la ricchezza e l’articolazione dei terroir del Barolo di due importanti Comuni del disciplinare, individuando momenti di promozione e approfondimento della nuova annata. Venerdì 26 aprile spazio al turismo in cantina, per visitare le cantine protagoniste della manifestazione. E’ una vera e propria anteprima, un’occasione unica per gli enoappassionati che possono approfondire le loro conoscenze durante i momenti di degustazione, ma anche per i curiosi che vogliono conoscere meglio segreti e caratteristiche di un grande vino come il Barolo, apprezzare la ricchezza e unicità dei terroir del vitigno nebbiolo. Il programma prevede banco d’assaggio, degustazioni di approfondimento, possibilità di visite in cantina, camminate nei vigneti attraverso i diversi terroir, abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona. Inoltre, le strutture ricettive dei singoli paesi realizzeranno proposte mirate per l’occasione e per fornire un’accoglienza indimenticabile nella Langa del Barolo. Il programma nel dettaglio: clicca qui
Posted by: In: Video 23 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Posted by: In: Video 23 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Le mappe delle Docg del Piemonte  
 Sabato 30 marzo alle 17,  al Museo del vino di Barolo,  ritornano le Wine Tasting Experience, l’originale formula di degustazione che la Strada del Barolo e il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco propongono ai winelover di tutta Europa. Il primo sarà un «Viaggio tra i cru del Re Barolo». Sull’esempio delle «Ecole Du Vin» francesi, gli incontri vanno oltre la tradizionale degustazione in cantina, classica tappa di ogni enoturista, soprattutto per la possibilità di degustare etichette di produttori diversi in un unico appuntamento. Valore aggiunto per i wine-lover, poi, la presenza di esperti e sommelier del territorio in grado di illustrare i segreti dei vini e pronti a soddisfare ogni curiosità, grazie all’utilizzo di presentazioni multimediali, mappe del territorio e materiali d’approfondimento. Info: 0173/386697, www.winetastingexperience.it.
La squadra Piemonte è al Prowein, il salone enologico di Düsseldorf in programma fino a martedì 26 marzo. Molte le aziende vitivinicole, 61 su 85, che fanno capo al super Consorzio Piemonte Land of Perfection. Si ricreerà un piccolo Piemonte nei 300 metri quadri del Padiglione Italia (PAD 3 /AREA C11 B11 C06). La trasferta è coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte), su incarico della Camera di commercio di Cuneo e in collaborazione con il Centro Estero Alpi del Mare “L’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e funziona – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – lo dimostra l'adesione delle aziende, 61 al Prowein, che hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune contro l'agguerrita presenza delle grandi enologie sui mercati internazionali. Una strada che abbiamo cominciato a percorrere nel 2012 e che sta cominciando a dare i primi risultati: continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”. Claudio Sacchetto, Assessore Regionale all'Agricoltura: "Il Piemonte vitivinicolo è attivo e lo dimostra con fatti e numeri, nonostante le difficoltà di un periodo economicamente delicato. I numeri della partecipazione a Prowein da parte delle aziende è un risultato importante per una regione, quella piemontese, che più di altre ha creduto e crede ancora oggi nella promozione. La qualità dei nostri vini, unita a una progettualità concreta che abbiamo sempre supportato con ogni mezzo, permettono di mantenere il comparto ad altissimi livelli". L’Italia è il primo fornitore di vino della Germania, con il 36% del volume, seguita dalla Francia con il 27%. Solo il Piemonte esporta all’estero circa il 60% del suo vino. Il Piemonte in numeri
  •  20 mila aziende vitivinicole
  • 45.000 ettari di vigneti
  • 2.400.000 ettolitri di vino prodotto nel 2012
  Il 60% del vino prodotto in Piemonte è destinato ai mercati esteri:
  •  66 milioni di bottiglie di Asti (81% della produzione)
  • 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione)
  • 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione)
  • 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione)
  • 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione)
  • 8 milioni bottiglie di Gavi (70% della produzione)
  • 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione).

Dal 5 al 7 maggio debutta Grandi Langhe Docg.

L'invito a degustare l’eccellenza della produzione vitivinicola nel cuore del suo territorio

5-6-7 Maggio 2013, tre date che i professionisti del mondo del vino non potranno fare a meno di segnare in agenda. Debutta infatti la prima edizione di Grande Langhe Docg, manifestazione a cadenza biennale promossa dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e aperta esclusivamente al pubblico professionale a livello internazionale. Un’occasione imperdibile per gli operatori di settore di degustare i grandi vini Docg delle Langhe Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis – direttamente nei diversi comuni di origine, di incontrare i produttori e stringere nuovi accordi commerciali. Un vero e proprio viaggio con degustazioni itineranti sul territorio, in castelli e dimore storiche tra le più suggestive alla scoperta del paesaggio delle Langhe, un territorio unico in cui da sempre esiste un legame viscerale tra l’uomo e la vite. Le colline di Langhe e Roero, situate nel Piemonte meridionale, sono infatti una delle zone tra le più vocate al mondo alla viticoltura grazie alla particolare collocazione geografica, al clima e alla ricchezza del sottosuolo da cui deriva un’eccezionale qualità e varietà di produzione. Questo territorio, destinazione turistica alternativa ed emergente, si distingue anche per le sue eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche e culturali e accoglie con calore i visitatori alla ricerca di esperienze autentiche. Grandi Langhe Docgappuntamento unico nel suo genere e il primo organizzato in Piemonte, è dunque un’occasione imperdibile per scoprire la ricchezza di questa terra, apprezzarne la storia, le tradizioni e il paesaggio racchiusi in un bicchiere e conoscere da vicino le persone che con la loro passione rendono i vini qui prodotti così speciali. Vai al sito web
Posted by: In: Attività 19 Mar 2013 0 comments Tags: , , , ,
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Posted by: In: Eventi 14 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , , ,
La squadra Piemonte rinnova la sua partecipazione al 47° Vinitaly, in programma dal 7 al 10 aprile a Verona. Anche quest’anno il Consorzio Piemonte Land of Perfection avrà la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: 200 produttori all’interno del Padiglione 9  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende). Tanti gli eventi collaterali. I più importanti: a Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese ha una Stella Michelin dal 2000. Tra i tanti incontri uno è dedicato a Beppe Fenoglio, di cui ricorre il 50° della morte; l'altro è un convegno nazionale per il 50° della legge sulle DOC dei vini (domenica 7 aprile, alle 16, Sala Salieri, Palaexpo Centrocongressi Europa).  La Gran Medaglia Cangrande sarà conferita a Domenico Clerico,  barolista di Monforte d’Alba.