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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Saranno i locali dell’Enoteca di Nizza Monferrato ad accogliere una delegazione UNESCO, giunta sul territorio per discutere con il Consorzio della Barbera d’Asti di gestione del territorio, tema centrale del Terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale. È a La signora in rosso, storico ristorante di Nizza Monferrato, che il Consorzio della Barbera d'Asti, in collaborazione con il Centro Studi Silvia Santagata di Torino, accoglierà venerdì 16 ottobre una delegazione internazionale di manager UNESCO, per confrontarsi assieme circa le politiche di valorizzazione del territorio monferrino, tema centrale del terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale, che negli stessi giorni è ospitato a Torino. "La possibilità di accogliere presso di noi una delegazione così prestigiosa, ci ripaga degli enormi sforzi che quotidianamente facciamo per preservare il nostro territorio - dice Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio di tutela -. Non dobbiamo scordarci infatti che è merito soprattutto della tenacia dei produttori di Barbera d'Asti se il fascino di queste colline è tale da elevarle al rango di patrimonio universale".  
Posted by: In: Attività 11 Set 2015 0 comments Tags: , , , ,
Uno stand “uno e trino”, con una grafica d’effetto che si rifà al mondo dei cartoon e dell’arte visiva e richiami espliciti a tre delle più importanti docg vinicole del Piemonte, Asti, Barbera e Brachetto, e al territorio che ospita vigneti e uve al centro di quell’area dei Paesaggi vitivinicoli piemontesi, dichiarata, oltre un anno fa dall’Unesco, patrimonio dell’Umanità. È questa l’oasi del vino che i Consorzi di Tutela dell’Asti, della Barbera e del Brachetto hanno allestito in occasione della Douja d’Or 2015, il concorso enologico nazionale che si svolge nel complesso dell’Enofila, ad Asti, dall’11 al 20 settembre. Una kermesse dedicata al vino, dunque, che attraverso la sinergia dei tre consorzi, celebra le denominazioni più importanti del Piemonte. «Per tutta la durata della Douja di Asti – fanno sapere i responsabili dei tre consorzi – sarà possibile per i visitatori degustare Asti e Moscato d’Asti docg, Barbera d’Asti docg e le altre doc Piemontesi, Brachetto d’Acqui docg in purezza o utilizzati in sorprendenti e gustosi cocktail». Gli assaggi saranno proposti da 2.50 euro al calice a 3,00 euro per la degustazione dei cocktail a base di frutta e serviranno a raccogliere fondi per due associazioni che si occupano di assistenza a persone ammalate: l’Astro-Pulmino amico, che si occupa del trasporto dei malati e la Lilt, la lega tumori che persegue azioni di prevenzione di questa tipologia di patologie. Negli spazi riservati ai singoli Consorzi sarà anche possibile effettuare delle mini-degustazioni guidate. «Le finalità solidali dei brindisi sono una costante della nostra presenza in manifestazioni come la Douja d’Or di Asti» annotano dai Consorzi.
Posted by: In: Attività 23 Mar 2015 0 comments Tags: ,
Il Consorzio dei Vini d’Asti e del Monferrato cambia identità e punta tutto sui mercati internazionali dove registra una costante crescita, con una vera e propria impennata negli Usa, divenuto primo mercato d’esportazione. La parola d’ordine, anche oltre confine, sarà Barbera, con un messaggio forte e chiaro ai consumatori sin dalla scelta del nuovo nome che sarà, non a caso, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Una definizione che porta con sé il punto cardine della mission per il futuro: identificare ancor di più il territorio di Asti con il suo vino simbolo che farà ancor più da traino alle altre eccellenze di quest’area vinicola. L’annuncio del nuovo corso, a cui si accompagna l’avvio della campagna di comunicazione dal titolo “MY NAME IS BARBERA, AND I HAVE A STORY TO TELL”, è stato dato domenica 22 marzo, durante la prima giornata dell’edizione 2015 di Vinitaly, in una conferenza stampa che ha unito interventi di alto livello e degustazioni stellate. Il Consorzio ha saputo dunque cogliere i segnali giunti dai mercati: quelli stranieri, e gli Usa in testa, prediligono sempre di più la Barbera d’Asti di cui, nel 2014, sono state prodotte 22.000.000 bottiglie da 0,75 litri. A parlare sono i dati dell’analisi effettuata dallo stesso Consorzio e ricavati da un campione di 100 tra le più importanti aziende produttrici di Barbera d’Asti: le vendite interne ed estere del Barbera d’Asti sono pressoché paritarie. Dal 2008, in cui l’Italia assorbiva il 55,93% della produzione di questo vino contro il 44,07% dell’estero, si è passati ad un 2014 in cui le esportazioni hanno raggiunto quasi il 50% con il 49,42%. Il trend di crescita più significativo si è registrato negli Usa: se nel 2010 questo mercato costituiva solo il 10% del totale, nel 2014, infatti, è salito al 22%, scalando ben 4 posizioni e superando la Germania che da quattro anni era al primo posto. Da qui la decisione del Consorzio di valorizzare la sua Docg di spicco con una serie di progetti di stampo internazionale, come il lancio della nuova campagna “MY NAME IS BARBERA” che approderà anche sulle pagine dell’autorevole rivista americana Wine Spectator a partire da maggio. Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha messo in agenda nuovi progetti anche per la comunicazione sui canali web e social: lo slogan della campagna diverrà anche un blog (mynameisbarbera.com) e profili con lo stesso nome prenderanno vita su Facebook, Twitter, Pinterest, Youtube e Instagram. L’iniziativa digitale vedrà la partecipazione della giornalista e sommelier Francesca Rosso e di un ospite americano, John Murnane, esperto di turismo culturale e ristorazione. I due blogger, che cureranno tra le altre la sezione Landscapes, andranno alla scoperta dei luoghi in cui nasce la Barbera d’Asti – un territorio nella lista Patrimonio Unesco – per raccontarne i paesaggi, i sapori e le storie, da cui emana la passione per la viticoltura. Le due sezioni del blog ─ Lifestyle e Taste ─ si dedicheranno all’aspetto gourmet, con suggerimenti enogastronomici: dall’aperitivo agli abbinamenti di vino e cibo, tutto all’insegna di una sana convivialità e di un consumo moderato e gradevole. Ai volti della Barbera e alle loro storie sarà invece dedicata l’area People. Per presentare questa serie di progetti dal respiro internazionale, domenica 22 marzo, si sono alternati gli interventi del presidente del Consorzio Filippo Mobrici, che ha illustrato i programmi che sono sul tavolo in Italia e nel mondo, e il suo vice Stefano Chiarlo che ha annunciato la volontà di rendere la comunicazione efficace in ogni canale con particolare attenzione ai giovani consumatori e al loro linguaggio. Tra i contributi quelli di professionisti del calibro dell’enologo Ezio Rivella,Stevie Kim, managing director di Vinitaly International, Cathy Huyghe, giornalista americana della rivista Forbese di figure istituzionali come il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e dell’assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero.Durante l’evento si è potuto assistere al monologo “Barbera d'Asti, una storia da raccontare”, realizzato da Federico Francesco Ferrero, vincitore di MasterChef Italia 2014. Medico chirurgo nutrizionista, autore di libri e “food-teller” con un’importante esperienza nel campo dell’alimentazione, Federico Francesco Ferrero ha raccontato le emozioni che questo vino sa suscitare, in quanto memoria di un territorio ed espressione del suo spirito di convivialità. Dalla creatività dello chef Walter Ferretto, del ristorante stellato Il Cascinalenuovo di Isola d'Asti, sono nati invece gli innovativi abbinamenti che hanno messo in luce tutta la versatilità del vino prodotto tra i saliscendi del Monferrato, area divenuta Patrimonio Unesco.  
Posted by: In: Attività 19 Mar 2015 0 comments Tags: , ,
Una nuova identità, una nuova mission: identificare ancor di più il territorio di Asti con il suo vino simbolo, la Barbera. Il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato presenta a Vinitaly i suoi progetti per il futuro in un evento unico, tra interventi di alto livello e degustazioni stellate. Domenica 22 marzo, alle ore 13, al padiglione 10, area B3, stand 24 (Collettiva Piemonte Land of Perfection/RegionePiemonte/Unioncamere Piemonte) si terrà infatti l’esclusivo appuntamento che racconterà alla stampa e al pubblico il prossimo traguardo di questo Consorzio di produttori che ha deciso di accendere i riflettori internazionali sul vino rosso simbolo dell’astigiano e del Piemonte vinicolo. Vino fruttato, dal piglio moderno ed ecclettico nella versione giovane, complesso e di carattere nelle versioni Superiore, la Barbera d’Asti si abbina perfettamente a tradizioni culinarie  diverse ma anche a differenti  target di consumatori e a più momenti della giornata, dall’aperitivo alla cena. A dare voce alle molteplici sfumature di questa Docg sarà il Consorzio, con due performance che uniranno arte ed alta cucina. Durante l’evento si potrà assistere al monologo “Barbera d'Asti, una storia da raccontare”, realizzato da Federico Francesco Ferrero, vincitore di MasterChef Italia 2014. Medico chirurgo nutrizionista, autore di libri e “food-teller” con un’importante esperienza  nel campo dell’alimentazione che lo ha portato a realizzare corsi e conferenze anche all’estero, Ferrero interpreterà in modo originale le emozioni che questo vino è capace di suscitare. Dalla creatività dello chef  Walter Ferretto, del ristorante stellato Il Cascinalenuovo  di Isola d'Asti, nasceranno invece gli innovativi abbinamenti che racconteranno tutta la versatilità  del vino prodotto tra i saliscendi del Monferrato, area divenuta Patrimonio Unesco. Durante l’appuntamento, interverranno inoltre il presidente del Consorzio  Filippo Mobrici, che illustrerà i progetti che sono sul tavolo in Italia e nel mondo, e il suo vice Stefano Chiarlo che parlerà dell’anima “social” di questa realtà che vuole rendere la sua comunicazione efficace in ogni canale. Ad essere presentata sarà anche la nuova campagna internazionale della Barbera d’Asti Docg.

Vinitaly: il consorzio tutela vini d’asti e del monferrato presenta la sua nuova identità

Tra i contributi vi saranno quelli di professionisti del calibro dell’enologo Ezio RivellaStevie Kim, managing director di Vinitaly International, e di figure istituzionali come il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l’assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero.
Posted by: In: Attività 09 Dic 2014 0 comments Tags: , , ,
“La valorizzazione dei lieviti territoriali: l’approccio del progetto WildWine e i primi risultati sulla Barbera d’Asti docg”. E’ questo il titolo dell’incontro promosso dal Consorzio Barbera Vini d’Asti e del Monferrato per martedì 9 dicembre alle 15,30 nel laboratorio di analisi sensoriale dell’Università di Asti, in piazzale De André. Si tratta di una ricerca sperimentale dal nome evocativo WildWine, vino selvaggio, iniziata due anni fa per studiare la biodiversità microbica sulle uve Barbera e il successivo isolamento dei lieviti indigeni responsabili delle fermentazioni spontanee. “L’obiettivo è dare degli strumenti – spiega il docente universitario Vincenzo Gerbi, referente del progetto – che sfruttino la biodiversità naturale dei lieviti enologici e favoriscano lo sviluppo di ceppi “locali”. La ricerca è condotta insieme a Luca Cocolin e Fabio Marengo dell’Università degli Studi di Torino DISAFA(Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari).  Durante l’incontro, i tre ricercatori illustreranno gli avanzamenti tecnici del progetto e guideranno un’analisi sensoriale di Barbera d’Asti docg prodotte con lieviti autoctoni dell’uva Barbera. “Il progetto sperimentale – ricorda Filippo Mobrici, presidente del Consorzio - è finanziato dall’Agenzia Esecutiva per la Ricerca della Commissione Europea ed è nato dalla collaborazione tra il nostro Consorzio e l’Università degli Studi di Torino nell’ambito del 7° Programma Quadro che prevede azioni a supporto delle associazioni di piccole e medie imprese. WildWine raggruppa i partner di quattro Paesi europei tra i principali produttori vitivinicoli - Francia, Italia, Spagna, Grecia - e nasce con l’obiettivo di sfruttare la diversità microbica indigena per lo sviluppo di colture starter che possano essere utilizzate per la produzione di vini con una forte impronta di territorio”. “Questo progetto – prosegue Mobrici – rappresenta un’ottima occasione di partecipazione per le aziende, di confronto con il mondo della ricerca applicata, e manifesta l’attenzione che i produttori rivolgono al miglioramento qualitativo così come alla caratterizzazione territoriale della nostra Barbera”. Max 40 posti. E’ obbligatoria l’iscrizione: consorzio@viniastimonferrato.it, 0141 598998 (orari ufficio).
Posted by: In: Attività 21 Ott 2014 0 comments Tags: ,
Sfiora i 17 milioni l’imbottigliato di Barbera d’Asti docg dei primi nove mesi del 2014 con una crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Più 21% sul 2013 per il Ruché di Castagnole Monferrato: da gennaio a settembre 2014 sono state imbottigliate 587.185 bottiglie. Ottimismo anche dai mercati internazionali: secondo i dati elaborati dal Consorzio Tutela Barbera Vini d’Asti e del Monferrato (su un campione di 100 aziende), sono in lieve crescita le vendite di Barbera d’Asti docg nel primo semestre 2014 con +3% sui mercati esteri.   Tutti segnali positivi che arrivano in un momento importante e delicato della vita del Consorzio: l’applicazione dell’erga omnes (tradotto significa “nei confronti di tutti”), norma prevista dal decreto legislativo 61 del 2010. Lo hanno annunciato il presidente del ConsorzioFilippo Mobrici con i suoi vice Stefano Chiarlo e Lorenzo Giordano. Sono cinque le denominazioni su cui, dal 1° gennaio 2015, verrà esercitato: Barbera d’AstiRuché di Castagnole MonferratoCortese dell’Alto MonferratoDolcetto d’Asti e Freisa d’Asti. Il Consorzio avrà piena gestione di tutela, vigilanza, promozione delle denominazioni. Tutte le aziende vinicole, consorziate o meno, dovranno dare il loro contributo: in tutto sono 2.456. “Le aziende dovranno versare pochi millesimi a bottiglia prodotta – annuncia Mobrici - che serviranno a sostenere le attività di tutela, vigilanza e promozione delle cinque denominazioni. E’ un’iniziativa che coinvolge l’intero comparto: per questo, si è deciso di avvalersi dei poteri conferiti dall’erga omnes per far pagare la quota anche ai produttori non associati”. L’attività di vigilanza è già stata avviata nel 2014 in sinergia con il Consorzio di tutela del Barolo: “Condividiamo un agente vigilatore munito di tesserino ministeriale – precisa il direttore del Consorzio Patrizia Barreri - che va a verificare il prodotto sul mercato, nella grande distribuzione e nel settore Horeca. I controlli vengono fatti anche sui prodotti che fanno uso della denominazione che è protetta e va autorizzata dal Consorzio di tutela: ad esempio le pesche alla Barbera d’Asti o il salame aromatizzato al Ruché di Castagnole Monferrato”. Non solo: la quota dell’erga omnes andrà a finanziare anche tutte le attività di promozione e valorizzazione delle denominazioni in Italia e all’estero e la ricerca. “Ci sarà un erga omnes più importante per il progetto Barbera d’Asti e Nizza – dice il presidente del Consorzio - ma anche per il Ruché di Castagnole Monferrato dove i produttori hanno voglia di fare ed emergere”.   Sul fronte promozione, ci sono un progetto negli Stati Uniti e la partecipazione a fiere ed eventi internazionali: “Investiremo – annuncia Stefano Chiarlo - oltre 200 mila euro per promuovere la Barbera d’Asti, il Nizza e il Ruché negli Usa, mercato con potenzialità di crescita nel consumo dei nostri vini. Collaboreremo con Wine Spectator, la più importante rivista di settore, realizzeremo una app sui nostri vini e un video con un giornalista americano che dovrebbe girare sui circuiti tv e sui social network”. Altra voce, la ricerca sperimentale sulla Flavescenza dorata: “Il vitigno Barbera è particolarmente colpito – ricorda Lorenzo Giordano - Occorre investire sulla ricerca anche se non dà risultati immediati. Oggi bisogna trovare una soluzione per contenere il problema della diffusione del vettore, lo Scaphoideus titanus. La strada giusta è di creare un tavolo comune di esperti: lo stiamo già facendo ad Alba con capofila la Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo”.   Per il 2015, il Consorzio ha in programma anche fiere e manifestazioni: sarà al Prowein di Dusseldorf (15-17 marzo), al Vinitaly (22-25 marzo), a Tokyo (metà aprile) e Vinexpo (14-18 giugno) con gli altri Consorzi di Piemonte Land of Perfection. Il 2014 si chiude con molte partnership di territorio: dal Festival Fuoriluogo di San Damiano, alBarbera Fish Festival di Agliano Terme, al Bagna Cauda Day che si terrà ad Asti e provincia dal 21al 23 novembre.   Il Consorzio in numeri: 1946   anno di nascita 10       denominazioni tutelate (su 5 esercita l’Erga Omnes):            2 Docg: Barbera d’Asti e Ruché di Castagnole Monferrato           8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte. 11.200 ettari di vigneto vendemmia 2013 685.000 ettolitri circa produzione totale vendemmia 2013 67.400.000 bottiglie anno solare 2013   Focus Barbera d’Asti docg (dati 2013): •                         3.956 ettari •                         169 comuni •                         226.800 ettolitri •                         2.456 aziende vinicole (di cui 30 cantine sociali) •                         21 milioni di bottiglie (anno solare 2013) •                         50% l’export •                         I primi 6 mercati esteri: Germania (18%), Usa (16%), Gran Bretagna •                         (15%), Danimarca (14%), Canada (9%), Svizzera (6%)     Focus Nizza docg (dati 2013): •             78 ettari •             18 Comuni  •             190 mila bottiglie •             3.650 ettolitri •             90 aziende vinicole (di cui 4 cantine sociali) •             46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca) •             2000 prima vendemmia della zona di particolare pregio •             2014 prima vendemmia del Nizza docg •             19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza   Focus Ruché di Castagnole Monferrato docg (dati 2013) •             123 ettari •             7 Comuni •             624 mila bottiglie •             6.400 ettolitri •             78 aziende vinicole (di cui 2 cantine sociali) •             2010 arriva la docg
Posted by: In: Attività 08 Ott 2014 0 comments Tags: , ,
Una vendemmia in cui al lieve calo delle uve fa da contraltare la sorpresa della qualità: così Filippo Mobrici, presidente del Consorzio di tutela della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato descrive l’annata 2014. “Mai come quest’anno è vero il detto che il vino si fa in vigna – spiega Mobrici -. Siamo convinti che verrà premiata la professionalità dei vignaioli. Sono stati determinanti il diradamento e la selezione delle uve fatti in vigna molto prima della raccolta. Tanto che nei vigneti meglio esposti possiamo parlare di una Barbera ottima”. “Al di là di ogni previsione questa sarà una buona annata. Ce lo confermano anche i dati di controllo della maturazione delle uve che diventeranno Barbera d’Asti docg 2014. I controlli sono stati attivati proprio quest’anno dal Consorzio su un’area campione che comprende 20 vigneti tra Asti, Alessandria e le zone di Nizza Monferrato e Costigliole fino a San Damiano e al Monferrato Casalese”.  I dati attestano l’accumulo zuccherino: si attendono gradazioni medie tra i 13 e i 13,5 gradi alcolici, al di sopra delle aspettative. “Altra caratteristica dell’annata è una tipica e consistente acidità che si attenuerà dopo le fermentazioni, garantendo freschezza ed equilibrio nel tempo. Si parla di un’annata da vini giovani ma io sono pronto a scommettere che molte di queste Barbere avranno lunga vita. Lo vedremo tra qualche anno” dice ancora Mobrici.  Intanto, dai mercati esteri arrivano notizie positive per il comparto Barbera d’Asti docg: nel 2014, sono cresciuti i numeri dell’imbottigliato e delle vendite. Il Consorzio sta preparando una conferenza stampa di fine vendemmia dove saranno presentati i primi dati sull’annata 2014, i dati di imbottigliamento e l’andamento dei mercati al primo semestre 2014.
Posted by: In: Attività 17 Lug 2014 0 comments Tags: , ,
Ormai è certo: il Nizza docg ci sarà già dalla vendemmia 2014. Dovrebbe entrare in vigore da quest’anno il nuovo disciplinare della super Barbera prodotta nella zona d’eccellenza di 18 comuni del Sud Astigiano attorno alla città di Nizza Monferrato. Ad annunciarlo è Filippo Mobrici, eletto da poche settimane al vertice del Consorzio di Tutela Vini d’Asti e del Monferrato: “Entro fine luglio – dice il presidente - il Comitato nazionale vini esaminerà la pratica del pubblico accertamento per il nuovo disciplinare del Nizza, dopodiché aspetteremo il via libera di Bruxelles. Senza creare illusioni, possiamo ben dire che la strada è ora tracciata per avere il nuovo disciplinare”.   L’iter per la “nuova” Nizza docg è cominciato pochi giorni prima del Natale 2013, quando  l’Assemblea dei soci del Consorzio  aveva approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare. Poche settimane dopo era arrivato il sì anche dal Comitato vitivinicolo nazionale. Ora è fatto anche il pubblico accertamento, convocato dal Ministero delle Politiche agricole il 7 luglio a Isola d’Asti. Il sogno di legare il nome di una Barbera al suo territorio di produzione  è ormai realtà: l’Associazione Produttori del Nizza(presidente Gianluca Morino) ci crede dal novembre 2002, quando si costituì. Oggi ha vinto la sua scommessa.   Le principali novità introdotte nel disciplinare: il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico. Nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza riserva che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno).   La produzione del Nizza docg in numeri:
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 250 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
Posted by: In: Attività 01 Lug 2014 0 comments Tags: , ,
Il Ministero delle Politiche agricole ha convocato per lunedì 7 luglio il pubblico accertamento per il nuovo disciplinare delNizza docg e la conseguente modifica al disciplinare della Barbera d’Asti docg. I produttori vinicoli sono convocati alle 15,30, nella sede di Isola del Consorzio dell’Asti, in strada Valtiglione 78.  Saranno presenti Paolo Castelletti, rappresentante del Comitato Vini, Filippo Mobrici e Patrizia Barreri, presidente e direttore del Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, un funzionario della Regione Piemonte. Il riconoscimento del Nizza docg comporta l’adeguamento del disciplinare Barbera d’Asti docg dal quale verrà tolta la parte che riguarda la sottozona Nizza. Un altro passo avanti per la super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato. Pochi giorni prima dello scorso Natale, l’Assemblea dei soci del Consorzio  aveva approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare. Poche settimane dopo è arrivato il sì anche dal Comitato vitivinicolo nazionale. Ora un nuovo passo prima del completamento dell’iter a Bruxelles. L’idea dei Produttori del Nizza, associazione nata il 19 novembre 2002 e capeggiata dal presidente Gianluca Morino, è di affermare un prodotto di assoluta eccellenza a base Barbera con un nome breve, facile da ricordare, che rappresenta esplicitamente il territorio di produzione, con un legame unico e indissolubile . Oggi si producono circa 200 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di crescere.   La produzione del Nizza docg in numeri:  
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 200 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
Posted by: In: Attività 10 Giu 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Tanti gli appuntamenti che vedono protagonista il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato al Fuoriluogo Festival di San Damiano d’Asti, terra di Barbera, in programma da venerdì 13 a domenica 15 giugno. Dagli incontri con gli artisti norvegesi ai brindisi azzurri per tifare Italia ai Mondiali. In Piazzetta Giroldi ci sarà la “Barbera Lounge”, spazio aperto e area relax dove degustare un calice di Barbera d’Asti docg dalle 16,30 fino a notte inoltrata, respirando arte, cultura, letteratura e sport. Il Festival, ideato e organizzato dall’Associazione culturale Officine Carabà, ha nel Consorzio un convinto sostenitore sin dalla sua prima edizione. Un Consorzio che vuole raccontare la Barbera e le sue sfumature a un pubblico più allargato e giovane, in un contesto adeguato ma inconsueto. In programma incontri con artisti norvegesi provenienti dalla scena culturale fra le più vivaci in Europa, ex atleti plurititolati italiani, giornalisti e scrittori nazionali ed internazionali.

“A San Damiano la Barbera incontra gli artisti norvegesi – dice Filippo Mobrici, nuovo presidente del Consorzio – E la Norvegia, paese ospite di questa edizione, è uno dei dieci mercati più importanti per la Barbera: dal 2010, le vendite sono in crescita, i consumatori sono ricettivi e interessati. Ora la Barbera incontra la musica, l’arte e la letteratura, in una parola la cultura della Norvegia”.

Accadrà nella “Barbera Lounge” VENERDI 13 GIUGNO: alle 17.30 con Kjersti Annesdatter Skomsvold, classe 1979, che presenta Più corro veloce più sono piccola, romanzo di debutto della scrittrice norvegese tradotto in più di 20 lingue. Alle 18.30 il vino d’eccellenza incontra un collega fuori classe, Francesco Arese, ex atleta mezzofondista, Campione d’Europa dei 1.500 metri a Helsinki nel 1971 e vincitore di ben 12 titoli nazionali. Alle 19.30 per “trappola per topos” i vini del Consorzio incontrano Giuseppe Culicchia e Federica Mafucci, torinesi, giornalista e scrittore il primo, attrice la seconda. Un viaggio eno-culturale alla scoperta di letteratura e comicità. Mezzanotte con Dj Aladyn, uomo in regia per Cattelan e Nikki di Radio Deejay, accompagna Barbera Lounge con Selecta Vision un viaggio nella musica nel XX secolo da Elvis a Skrillex, un’esperienza audiovisiva imperdibile, che abbina scratching (arte del graffito) a performance video. SABATO 14 GIUGNO: alle 16.30 il matrimonio eno-letterario continua con Paul Lynch, autore irlandese di spicco, che presenta “Un mattino dal cielo rosso”, romanzo d’esordio, in uscita in Italia. Alle 17.30 si torna in Norvegia con Erlend Loe, sceneggiatore e scrittore dallo stile ludico e naif, oggi una vera icona della letteratura nordica. Alle 18.30 per la sezione “Fuori Classe” scambio di battute su terra rossa tra Barbera e tennis. A Barbera Lounge rispondonoRaffaella Reggi e Elena Pero, rispettivamente ex tennista e giornalista sportiva. La prima tennista italiana a vincere il Grande Slam e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles al fianco di una delle giornaliste della redazione sportiva di Sky Sport. Alle 19.30 il Consorzio finisce sotto i riflettori in compagnia di Sveva Sagramola, autrice e conduttrice di programmi televisivi e volto storico della Rai. Per “Pesce fuor d’acqua” presenta Secondo Natura accompagnata dal giornalista astigiano Sergio Miravalle. Mezzanotte si chiude la serata all’insegna dei mondiali di calcio con Italia-Inghilterra. Occasione unica per degustare un calice di Barbera d’Asti accompagnato da fish&chips, tifando il tricolore. DOMENICA 15 GIUGNO: le etichette del Consorzio accompagneranno diversi eventi. Si parte alle 16.30 con Che n’è stato di te, Buzz Aldrin? primo romanzo di Johan Harstad, scrittore, musicista e autore di cortometraggi e fotografie noto per il suo eclettismo. Alle 17.30 Elisa Isoardi, conduttrice tv, e Giorgio Calabrese, nutrizionista, membro del Comitato Nazionale della Sicurezza Alimentare del Ministero della salute e Presidente Nazionale ONAV presentano “Mangia la tua arte”. Alle 18.30 nuovo matrimonio eno-letterario con Fabio Geda, autore torinese tradotto in oltre 30 paesi, e Hamid Ziarati, scrittore iraniano dalla spiccata sensibilità e introspezione. Alle 19.30 ultimo imperdibile appuntamento con la Barbera d’Asti DOCG che per il suo show conclusivo incontra Fabio Ongaro e Francesco Pierantozzi. Uno tra i più titolati giocatori di rugby italiano il primo, giornalista sportivo il secondo.   Gli appuntamenti con Barbera Lounge sono tanti: il programma completo del Festival, inclusi i concerti live, si può scaricare su www.fuoriluogofestival.com. Fuoriluogo Festival Giunto alla sua terza edizione affonda le radici nella filosofia che fin dal primo anno lo anima: pensare alla cultura come a uno strumento generatore di stimoli e curiosità, elemento indispensabile per migliorare lo stile di vita delle persone, contrapponendo ai cliché e ai luoghi comuni suggestioni della mente. San Damiano diventa palcoscenico naturale dove musica, letteratura, arti visive ed infinite forme artistiche animano piazze, cortili e vie del paese fino al calar del sole.  
Posted by: In: Attività 24 Mag 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Filippo Mobrici è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato. Lo ha eletto all’unanimità il Consiglio di Amministrazione appena insediato. Resterà in carica per il trienno 2014-2016. Prende il posto di Lorenzo Giordano, presidente della Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra, che resta suo vice. Agronomo, 47 anni, due figli, Mobrici è il responsabile viticolo dei poderi della Bersano Vini, storica azienda con sede a Nizza Monferrato. Un incarico che ricopre dal 1997. Alla conoscenza del vigneto affianca una pluriennale esperienza come degustatore di vino, che mette a frutto partecipando alle commissioni di certificazione per l’idoneità a doc e docg. “La mia sarà una presidenza di continuità – dice il neo presidente - riprenderemo il discorso dell’erga omnes, applicandolo in un’ottica di tutela e vigilanza delle denominazioni, come nelle attività di promozione. In questi tre anni, primo obiettivo sarà lavorare a favore della Barbera d’Asti alla quale si affiancherà presto la nuova realtà del Nizza: bisognerà gestire lo sviluppo della denominazione e  cercare nuove strategie di comunicazione e promozione. Ho un’ottima squadra, volenterosa e giovane: produciamo tutti Barbera e ci crediamo. Così come crediamo nel Ruché, numeri più piccoli, ma il vino piace e incuriosisce. Tutti possono dare un grande contributo per fare della viticoltura e dei vini astigiani e monferrini un’eccellenza che ci invidiano in tutto il mondo”. Del nuovo Comitato di Presidenza, oltre a Mobrici e Giordano, fanno parte l’altro vice presidente Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo), Enzo Gerbi  (Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli), Luigi Dezzani (Dezzani), Giorgio Gozzellino (Cascina Castlèt), Elio Pescarmona (Cantina Tre Secoli), Giovanni Marchisio (Manfredi Aldo & C.) e Vitaliano Maccario (Pico Maccario). Gli altri componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione sono: Giulio Bava (Bava), Luigi Bersano (Mgm), Gianni Bertolino (Olim Bauda), Pierluigi Borgna (Ca’ Bianca), Pietro Brillado (Cantina sociale di Mombercelli), Pierfranco Casavecchia (Cassinelli Maria), Daniele Chiappone (Erede di Chiappone Armando), Giovanni Chiarle (Cantina di Nizza), Luca Ferraris (Ferraris Agricola), Marcello Maggiora (Cantina sociale di Castagnole Monferrato), Claudio Manera (Araldica Castelvero), Polidoro Marabese Evasio  (Cantina sociale di Maranzana), Massimo Marasso (F.lli Martini Secondo Luigi), Giovanni Marchisio (Manfredi A.&C.), Maria Chiara Martinotti (Cascina Gilli), Gianluca Morino (Cascina Garitina), Roberto Olivieri (Cossetti Clemente), Giulio Porzio (Vignaioli Piemontesi e Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro), Renato Reggio (Cantina sociale di Rivalta Bormida), Stefano Ricagno (Vecchia cantina sociale di Alice Bel Colle), Sergio Rossotto (Terre dei Santi), Mario Scrimaglio (Scrimaglio) e Alessandro Tartaglino (Tartaglino Alessandro). . Il Consorzio in numeri:   1946   anno di nascita 180     aziende associate 10      denominazioni tutelate (su 5 esercita l’Erga Omnes)
  • 2 Docg: Barbera d’Asti e Ruché di Castagnole Monferrato
  • 8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte.
11.200    ettari di vigneto (7.000 di Barbera pari al 63%) vendemmia 2013 684.600 ettolitri circa produzione totale (436.200 di Barbera pari al 64%) vendemmia 2013 67.400.000 bottiglie (46.000.000 di Barbera pari al 68%) anno solare 2013   Focus Barbera d’Asti docg (dati 2013):  
  • 3.950 ettari
  • 169 comuni
  • 226.800 ettolitri
  • 21 milioni di bottiglie (anno solare 2013)
  • 50% l’export
  • I primi 6 mercati esteri: Germania (18%), Usa (16%), Gran Bretagna (15%), Danimarca (14%), Canada (9%), Svizzera (6%).
 
Posted by: In: Attività 01 Apr 2014 0 comments Tags: ,
La presentazione del progetto di ricerca WildWine, il #Nizza docg che è il vino più social d’Italia e un banco degustazione con 151 etichette di Barbera d’Asti:  così il Consorzio Vini d’Asti e del Monferrato sarà presente al Vinitaly di Verona dal 6 al 9 aprile. La Barbera d’Asti avrà uno stand tutto dedicato con un’area degustazione nel Padiglione 10 - area collettiva Regione-Unioncamere- Piemonte Land of Perfection (Stand 27-B3). In assaggio ci sanno 151 diverse interpretazioni delle tre tipologie Barbera d’Asti, Barbera d’Asti Superiore e Nizza. Le annate proposte vanno dal 2007 alle novità del 2013, in commercio dal 1° marzo. Il personale del Consorzio condurrà le degustazioni da domenica 6 a mercoledì 9 aprile. Due gli incontri nell’area istituzionale Regione  Piemonte, Unioncamere, Consorzio Piemonte Land of Perfection (Pad. 10): il primo lunedì 7 aprile, alle 11, dal titolo “La valorizzazione dei lieviti territoriali: l’approccio del progetto europeo WildWine” presentato da Vincenzo Gerbi e Luca Cocolin dell’ Università degli Studi di Torino – Di.Va.Fa. Interviene il presidente del Consorzio Lorenzo Giordano. Modera la giornalista Fiammetta Mussio. Si assaggiano due Barbera prodotte con due lieviti diversi selezionati ed autoctoni dell’uva. “Il progetto sperimentale – ricorda Patrizia Barreri, direttore del Consorzio - è finanziato dall’Agenzia Esecutiva per la Ricerca (REA) della Commissione Europea ed è nato dalla collaborazione  tra il nostro Consorzio e  l’Università degli Studi di Torino nell’ambito del 7° Programma Quadro (FP7) che prevede azioni a supporto delle associazioni di piccole e medie imprese. WildWine raggruppa i partner di quattro Paesi europei tra i principali produttori vitivinicoli - Francia, Italia, Spagna, Grecia - e nasce con l’obiettivo di sfruttare la diversità microbica indigena per lo sviluppo di colture starter che possano essere utilizzate per la produzione di vini con una forte impronta di territorio”.   L’altro incontro è martedì 8 aprile, alle 15, #Nizza: Progetto di territorio, chiacchierata con Lorenzo Giordano, presidente del Consorzio e Gianluca Morino, presidente dell’Associazione Produttori del Nizza, per conoscere il nuovo disciplinare e i progetti futuri dei barberisti della zona d’eccellenza. Modera la giornalista Fiammetta Mussio.  In degustazione una selezione di etichette di Nizza Docg.     “Nella vendemmia 2013 abbiamo avuto una produzione di 21 milioni di bottiglie, di cui circa la metà sono destinate all’export - dichiara Lorenzo Giordano, presidente del Consorzio –  Presenteremo le novità al Vinitaly, nell’area della Barbera d’Asti che ospita aziende associate e non: un messaggio forte e unitario lanciato dal 2010 per comunicare con maggior forza e compattezza la nostra rossa, vino che più ci identifica in Italia e nel mondo”. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione della Camera di commercio di Asti, della Provincia di Asti e con il contributo della Banca CRASTI.   La produzione della Barbera d’Asti Docg in numeri (dati vendemmia 2013):
  • 3.956 ettari
  • 169 comuni
  • 226.800 ettolitri
  • 21 milioni di bottiglie prodotte nel 2013
  • 50% l’export (Germania, USA, Gran Bretagna, Danimarca, Canada, Svizzera)
  La produzione del Nizza in numeri:
  • 78 ettari
  • 18 Comuni
  • 3.650 ettolitri
  • 190 mila bottiglie
  • 45% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
   
Posted by: In: Attività 28 Gen 2014 0 comments Tags: ,
Il Comitato vitivinicolo regionale approva all’unanimità il nuovo disciplinare del Nizza docg. Un nuovo passo in avanti per la super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato. Patrizia Barreri, direttore del Consorzio Vini Asti e Monferrato ha relazionato al tavolo regionale sulla proposta di riconoscimento del Nizza docg. Erano presenti tra gli altri,  Paolo Guercio (Provincia di Asti), l’Istituto Sperimentale per l'Enologia di Asti, Angelo di Giacomo (ICQRF Asti), Carlo Ricagni (CIA), Pierpaolo Anziano, Valerio Scarrone e Fabrizio Rapallino (Coldiretti), Mario Berchio (Produttori Moscato), Gigi Biestro (Vignaioli Piemontesi), Giorgio Bosticco (Consorzio dell’Asti), Pietro Ratti (Consorzio del Barolo), Lamberto Vallarino Gancia (Confindustria Piemonte), Mario Sacco (Unioncamere, anche presidente della Camera di commercio di Asti). Pochi giorni prima di Natale, l’Assemblea dei soci del Consorzio dei Vini d’Asti e Monferrato aveva approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare che ora attende il sì dal Comitato vitivinicolo nazionale, prima di volare a Bruxelles per completare l’iter. L’idea dei Produttori del Nizza, associazione nata il 19 novembre 2002 e capeggiata da Gianluca Morino, è di affermare un prodotto di assoluta eccellenza a base Barbera con un nome breve, facile da ricordare, che rappresenta esplicitamente il territorio di produzione, con un legame unico ed indissolubile . Oggi si producono circa 200 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di arrivare a un milione entro il 2015. Ricordiamo le principali novità introdotte nel disciplinare: il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico nelle annate dichiarate sfavorevoli: nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza riserva che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno).   La produzione del Nizza in numeri:  
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 200 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
Posted by: In: Attività 23 Dic 2013 0 comments Tags: ,
E’ nato il nuovo Nizza docg. Lo ha deciso ieri l’Assemblea dei soci del Consorzio dei Vini d’Asti e Monferrato che ha approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare della super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato.  “Dopo undici anni di intenso lavoro – commentano Lorenzo Giordano e Gianluca Morino, presidenti rispettivamente di Consorzio e Associazione Produttori del Nizza – oggi si realizza un sogno: ora il Nizza può diventare davvero la punta di diamante della produzione di Barbera del Piemonte. E’ un nome breve, facile da ricordare ed è legato a un territorio. In più è un progetto condiviso da tutti che può diventare un’opportunità unica per l’area di produzione della Barbera. Oggi si producono circa 200 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di arrivare a un milione entro il 2015”. Scommessa lanciata. Intanto, molte sono le novità introdotte nel disciplinare. Il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico nelle annate dichiarate sfavorevoli: nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza riserva che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno). Concludono Giordano e Morino: “Si è chiuso un percorso di confronto, discussione e crescita che è iniziato negli Anni 90, poi consolidato il 19 novembre 2002 con la nascita dell’Associazione Produttori del Nizza. Un grande merito va a Michele Chiarlo, primo presidente che è riuscito ad aggregare il gruppo, all’enologo Giuliano Noé, padre del disciplinare, e a Sandro Gioanola, che è stato tra i primi a credere nel Nizza. Oggi vogliamo ricordare anche Tullio Mussa, che fu direttore dell’ex Bottega del vino di Nizza, ora Enoteca regionale. E’ anche grazie a lui se oggi il Nizza ha raggiunto l’obiettivo dell’eccellenza e se può puntare alto”. Novità anche sul fronte tappo: se per la denominazione Nizza, come per le sottozone e la menzione vigna, resta l’obbligo del sughero, viene invece liberalizzata la chiusura delle bottiglie di Barbera d’Asti docg (il disciplinare esclude solo il tappo a corona). “La scelta di poter utilizzare tappi alternativi al sughero – dice Stefano Chiarlo, produttore vinicolo - è un’apertura verso nuovi mercati come quelli del Sud Est Asiatico, dove il tappo in sughero  rappresenta un ostacolo al consumo. Non tutti i popoli hanno dimestichezza ad usare il cavatappi. Inoltre tappi più moderni portano vantaggi per nuove occasioni di consumo a bicchiere nei bar e locali per giovani, facilitando la chiusura della bottiglia e quindi la conservazione del vino”. Stesso discorso per il Ruché di Castagnole Monferrato, il cui nuovo disciplinare esclude solo la possibilità di utilizzare i tappi sintetici e tappo a corona.   La produzione del Nizza in numeri:  
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 200 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
 
Posted by: In: Notizia del giorno 02 Lug 2013 0 comments Tags: ,
  Il Parco Artistico Orme su La Court compie dieci anni e si regala una nuova “Porta sulle colline”, realizzata dal grande artista Ugo Nespolo. Un compleanno speciale annunciato anche dagli auguri del Premio Pulitzer Michael Cunningham, che, da grande appassionato e intenditore di vino, ha molto apprezzato il cadeau donatagli dalla famiglia Chiarlo in occasione della sua partecipazione al festival della Milanesiana: una magnum di Barbera Superiore Cipressi della Court La ricorrenza dei 10 anni del Parco Orme su La Court è ormai alle porte. La collina della migliore Barbera di Michele Chiarlo è vestita a festa, felice di accogliere amici, ospiti e giornalisti per celebrare un decennio prestigioso di storie, eventi e personaggi che hanno segnato un luogo diventato simbolo del territorio piemontese. Un nobile antipasto dei festeggiamenti lo si è vissuto in occasione del festival della Milanesiana (http://www.provincia.milano.it/cultura/progetti/la_milanesiana/), importante evento culturale milanese a cui Chiarlo ha partecipato, nella serata inaugurale, insieme a famosi ospiti internazionali, tra cui alcuni premi Nobel. L’azienda piemontese ha consegnato agli artisti un magnum di Barbera Superiore Cipressi de la  Court, prezioso cadeau pensato per celebrare l’evento e sottolineare l’importanza del vino di qualità come simbolo dell’italianità nel mondo. In un’ulteriore serata del festival, una confezione speciale della bottiglia è stata donata allo scrittore americano Michael Cunningham (www.michaelcunninghamwriter.com), vincitore del premio Pulitzer per la narrativa con il libro Le ore. Conoscendo l’amore dello scrittore per il vino, la famiglia Chiarlo è stata particolarmente felice per questa occasione, mentre Cunningham, da parte sua, ha dimostrato, da buon intenditore, di conoscere le etichette della Michele Chiarlo e di apprezzare in modo particolare il dono, approfittando dell’occasione per fare i suoi personali auguri per l’importante ricorrenza dei 10 anni del Parco Artistico. Con un viatico del genere, la festa ufficiale prevista per il 6 luglio si annuncia spettacolare, specie se si considera che l’evento clou della serata sarà l’inaugurazione della “Porta sulle colline”, l’opera d’arte firmata dal noto artista Ugo Nespolo (www.nespolo.com) che ha aderito con entusiasmo alla proposta di Michele Chiarlo, mettendo il suo indiscusso talento e tutto l’amore per la terra piemontese nell’opera che segnerà, d’ora in avanti, l’ingresso del parco artistico. Sarà dunque questo nuovo e accogliente scenario a introdurre gli ospiti, dalle 21, tra i filari della collina La Court, guidandoli tra le tante iniziative che animeranno la festa significativamente battezzata, per quest’anno: “The best of… arte e vino”. Naturalmente ci saranno gli stand gastronomici con i salumi di Vittorio e Loredana e tanti prodotti  tipici come la Focaccia di Novi, la Farinata, l’Aspic e gli Agnolotti. Per finire con i gelati artigianali di Giovine. Per i più piccoli, a partire dalle 21, ci saranno tre ore di “pazze animazioni” con giochi e divertimenti. I più grandi, che non rinunciano a tornare un po’ bambini anche loro, potranno, invece, farsi fare un “trucco da star” grazie alle truccatrici professioniste e le modelle da cinema presenti per tutta la serata. Alle 22,15 i riflettori si accenderanno sull’inaugurazione ufficiale dell’opera di Ugo Nespolo, alla presenza dello stesso autore. Per celebrare nel migliore dei modi il prestigio dell’artista, nel fienile della Cascina La Court si potrà visitare anche una mostra personale di Ugo Nespolo, a fianco della quale ci sarà anche un’esposizione dedicata ai 10 anni del Parco in mostra. Alle 22,45 sarà la volta della presentazione delle Orme 2013, mentre alle 23 si accenderanno i riflettori del teatro con il recital dell’attore Andrea Bosco. Grande spazio sarò dato anche al cinema: subito dopo l’inaugurazione della “Porta sulle Colline”, verrà proiettato “Orme Story”, un cortometraggio artistico che documenta tutto il lavoro, la passione e la dedizione che hanno segnato la storia decennale dal Parco: dai primi progetti alle ultime collaborazioni con i grandi artisti internazionali. Realizzato con la collaborazione di Nugae srl - Museo Luzzati a Porta Siberia, a Genova e del Museo Nazionale del Cinema di Torino – Mole Antonelliana,lo studio Ugo Nespolo di Torino, il cortometraggio, dopo l’anteprima in esclusiva per la festa de La Court, verrà presentato come film fuori concorso al prestigioso Festival International du Court Métrage di Clermont Ferrand. Sempre in tema cinema, alle 23, verrà proiettato il film “Cibo e Cinema”: un ulteriore omaggio alle proiezioni che, nel corso di questi 10 anni, hanno hanno sempre accompagnato le feste nel Parco Artistico. Per concludere la serata, riscalderà l’atmosfera la musica dal vivo degli Zero in condotta e, dalle 24, il DJ Set by Andrea Margiotta a Cascina La Court.  
Posted by: In: Fotogallery 13 Mag 2013 0 comments Tags: , ,
La degustazione di Nizza Barbera  annate 2007 e 2009
Posted by: In: Notizia del giorno 08 Mag 2013 0 comments Tags: , ,

Negli ultimi dieci anni si sono verificati cambiamenti importanti nel modo di promuovere e comunicare il vino, anche grazie ai nuovi strumenti e alle opportunità resi disponibili da internet e connessi all’uso del digitale.

“L’Innovazione per lo sviluppo del settore vitivinicolo. Comunicare e vendere il vino nell’era digitale”, è il titolo della tavola rotonda che si terrà giovedì 9 maggio 2013, alle ore 9,30, nel Foro Boario di Nizza Monferrato e che si propone di osservare come il digitale possa aprire nuove opportunità alle aziende del settore vitivinicolo e del turismo, con ricadute positive per l’intero territorio di appartenenza. Cosa può fare il web per aiutare i produttori vitivinicoli e il settore turistico (in particolare quello enogastronomico) a farsi conoscere e a vendere di più? Come sfruttare i nuovi strumenti per far scoprire il territorio ai turisti? Quali vantaggi concreti può portare l’innovazione digitale a supporto della viticoltura e per migliorare la qualità del vino? Web, social media, app, guide e recensioni online, cosa sono e che ruolo hanno per far conoscere vini, territori e produttori sui mercati internazionali?   Ne parleranno esponenti delle istituzioni e produttori vitivinicoli, enologi e giornalisti, esperti di comunicazione e di innovazione provenienti da esperienze in diverse regioni d’Italia, con l’obiettivo di creare un luogo di scambio di informazioni e di best practice da cui trarre spunto. Sarà il primo di una serie di incontri annualidedicati all’innovazione, che si svilupperà nel prossimo triennio, lo stesso che condurrà il territorio verso la grande sfida-opportunità dell’Expo 2015 “Siamo convinti che innovazione e digitale possano rappresentare una grande opportunità di rilancio e di sviluppo economico per tutto il nostro territorio. Stiamo lavorando ad un concetto di Rinascita legata al digitale che, soprattutto in questo contesto di crisi, riteniamo possa diventare fattore chiave di sviluppo e di crescita per le aziende agricole, i produttori vitivinicoli ed il territorio che sappiano cogliere questa opportunità”, afferma Gianluca Morino, produttore e promotore della Tavola Rotonda e organizzatore insieme alla giornalista Monica Pisciella, che verrà comunicata in tempo reale su twitter con l’hashtag #digitalbarbera.   “Dopo questo primo appuntamento vorremo seguire gli sviluppi, osservare il territorio e stimolare aziende e istituzioni ad accogliere, promuovere e favorire l’innovazione. Al termine dell’incontro ci daremo appuntamento l’anno prossimo per fare insieme il punto sulla situazione e valutare i progressi. Invito a partecipare tutti i produttori di vino, i protagonisti del settore turistico e della ristorazione, le istituzioni, i cittadini, gli appassionati, chi ha le nostre colline nel cuore. E’ importante il coinvolgimento di tutto il territorio” spiega Morino. #digitalbarbera è stata fortemente voluta da Gianluca Morino, proprietario di Cascina Garitina e Presidente dell’Associazione dei Produttori del Nizza, che grazie a internet ha conosciuto e conquistato la fiducia di importatori e clienti in tutto il mondo. Realizzata e organizzata in collaborazione con Monica Pisciella, giornalista e professionista in Comunicazione Digitale e Presidente della sezione Piemontese del network internazionale dedicato alla tecnologia delle Girl Geek Dinners.   Nel 2011 Morino era già stato promotore e organizzatore di #barbera2, l’evento web dedicato alla valorizzazione della barbera, che grazie a twitter aveva coinvolto appassionati, blogger e produttori internazionali, accorsi a Nizza per una degustazione di barbera trasmessa in livestream in tutto il mondo. Il tema della Rinascita, tra l’altro, si sposa perfettamente con quanto accade in natura e tra i filari proprio in questi giorni: le viti, incuranti del maltempo e di una primavera un po’ particolare, stanno rinascendo per una nuova annata.  

#DIGITALBARBERA

TAVOLA ROTONDA

9 maggio 2013, ore 9,30, Foro Boario di Nizza Monferrato

  Programma Ore 9,30 Apertura lavori Interventi e Relatori -         Fosca Nomis, Consigliere Comunale, Torino Innovazione e digitale come fattori di sviluppo per il territorio -         Fabio Malagnino, giornalista, Consiglio Regionale Piemonte. Il wi-fi libero e le opportunità per il moderno turismo enogastronomico -         Andrea Faustini, enologo, Responsabile Progetto PICA, Cavit L’innovazione digitale al servizio delle pratiche agronomiche, per migliorare la qualità del prodotto e ottimizzare i fattori della produzione -         Antonello Biancalana, wine writer, editore di DiWineTaste Informazione e cultura del vino al tempo del digitale. Il caso Diwinetaste: WebTV, app per dispositivi mobili, canale podcast per l’E-Magazine internazionale del vino italiano -         Gianluca Morino, produttore, Cascina Garitina. Case history: come le cantine possono usare i social media e il digitale per comunicare il brand e vendere il vino in Italia e all’estero -         Gregory Dal Piaz, editore, ideatore della community dedicata al vino e al cibo Snooth. Intervista. (Testimonianza in video). Moderatore Stefano Labate, giornalista e Responsabile Sezione Web, La Nuova Provincia Promotori e organizzatori -         Cascina Garitina -         Wineup -         GGD Piemonte   Media partner -         La Nuova Provincia Asti -         Millevigne   Ufficio stampa e Pubbliche Relazioni Monica Pisciella – Wineup Ph.: +39 3358001861 E-mail: monica@wineup.it www.wineup.it          
Posted by: In: Notizia del giorno 04 Mag 2013 0 comments Tags: , ,
Torna oggi, sabato 4 maggio, Orizzonte Nizza con due annate a confronto, il 2007 e il 2009, al Foro Boario di Nizza Monferrato. Per questa nuova edizione di Orizzonte Nizza l'Associazione ha pensato di mettere a confronto due annate: la 2009, ossia quella attualmente in commercio e la 2007, che dopo alcuni anni in bottiglia dimostra la capacità di evoluzione e di affinamento del Nizza. Saranno 36 i vini in degustazione, 18 per ognuna delle due annate, selezionati anche in base alla diverse caratteristiche pedoclimatiche che si possono riscontrare all'interno del territorio di produzione. La degustazione si aprirà alle 10 al Foro Boario di Nizza Monferrato, diventato da alcuni anni il luogo deputato per le manifestazioni indette dall'Associazione. Novità assoluta di questa edizione è anche il premio per l'Ambasciatore del Nizza, un prestigioso riconoscimento che l'Associazione ha deciso di dare anno dopo anno a un operatore che apprezzi il territorio e i vini e che si sia distinto per la promozione della denominazione. Per questa prima edizione del premio è stato scelto il ristoratore Arnaldo Conti della Trattoria Il Quinto Quarto di Bosisio Parini in provincia di Lecco. Arnaldo Conti, dopo una visita nella zona di produzione del Nizza, si è talmente innamorato dei vini prodotti in zona da dedicare una intera carta alla denominazione. Un vero e proprio ambasciatore in terra lombarda dei vini prodotti in questo lembo dell'astigiano, e i produttori dell'Associazione sperano che l'esempio di Arnaldo Conti venga seguito da tanti altri ristoratori italiani e stranieri. L'Associazione Produttori del Nizza, costituitasi il 19 novembre 2002 per tutelare e promuovere la denominazione Barbera d'Asti Superiore Nizza, vanta oggi 38 soci e una grande presenza di giovani conduttori di azienda, fortemente motivati a promuovere e far apprezzare in Italia e nel mondo questa denominazione di origine che si accinge a ottenere una Docg singola con disciplinare proprio, diventando dunque Nizza Docg e non più Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg. E' infatti già partito l'iter per la richiesta del riconoscimento Nizza Docg, che il presidente dell'Associazione Gianluca Morino spera possa arrivare entro due anni. “L'ottenimento della Docg – dichiara il presidente– sarà il coronamento di un percorso svolto unitariamente da tutti noi produttori, che da sempre abbiamo creduto nell'unicità dei nostri vini e nella necessità di dar loro un nome preciso, che facesse riferimento appunto a questa importante zona di produzione”. L'appuntamento con Orizzonte Nizza è ormai atteso da giornalisti e operatori, e quest'anno si avvale anche della collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier, che segue con attenzione i passi compiuti dai produttori del Nizza e svolge un compito importante nella valorizzazione dei vini e del territorio.
Posted by: In: Notizia del giorno 03 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Oggi, venerdì 3 maggio, doppio appuntamento per gli appassionati di vino: a Coazzolo, all’interno dell’iniziativa “Monferrato, il mondo ci beve”, alle 15  passeggiata tra i vigneti della Barbera e del Moscato, dalle 18 alle 23 nel Castello di Coazzolo, aperitivo di benvenuto e apertura delle degustazioni guidate della Barbera. Alle 20 cena di gala a cura dei ristoratori del paese con intrattenimento musicale. A Castagnole Lanze, si apre  “La Barbera nelle Lanze accorcia le distanze”: alle 16 arrivo autorità e delegazione delle città gemellate, poi apertura delle giornate dell’Amicizia Europea con le squadre internazionali di Volley femminile e alle 18 nella ex Chiesa dei Battuti Bianchi, apertura Lanze Point  per l’ accoglienza “adotta un filare”. Alle 21 al Palabarbera, quinta edizione del “Divin- Concerto” con brindisi offerto dalla Bottega del Vino. Sabato 4 e domenica 5 maggio protagonisti i “cortili”. Cortili che, inaugurati per la prima volta nel 2010, saranno ancora, insieme alla Barbera, i protagonisti della festa. Nei “cortili”, si potranno assaporare i piatti tipici della tradizione contadina.  Anche quest’anno, poi, non mancheranno le novità: in un terreno vicino al municipio saranno impiantati alcuni filari, affidati alla “cura” degli studenti e, sotto i portici “colorati”, si potranno degustare le barbere delle colline “fra Langa e Monferrato”. Info: www.festadellabarbera.it
Posted by: In: Notizia del giorno 01 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Al via da oggi, 1° maggio, la Festa della Barbera di Castagnole Lanze, 35ª edizione.  L'inaugurazione alle 9, con la partenza della Barbera Ecomarathon Memorial "Luigi Bianco": maratona a staffetta (3x14Km) lungo i colli castagnolesi. La manifestazione è organizzata dalla Polisportiva di Castagnole delle Lanze e da "U.S. Giordano" di Costigliole d'Asti. Riservata a tesserati FIDAL. Alle 13 pranzo della maratona. Il 3 maggio tappa itinerante a Coazzolo con passeggiata tra i vigneti di Moscato (alle 15), degustazioni di Barbera e cena nel castello. Il 4 e 5 maggio protagonisti i “cortili”. Cortili che, inaugurati per la prima volta nel 2010, saranno ancora, insieme alla Barbera, i protagonisti della festa. Nei “cortili”, si potranno assaporare i piatti tipici della tradizione contadina.  Anche quest’anno, poi, non mancheranno le novità: in un terreno vicino al municipio saranno impiantati alcuni filari, affidati alla “cura” degli studenti e, sotto i portici “colorati”, si potranno degustare le barbere delle colline “fra Langa e Monferrato”. Info: www.festadellabarbera.it
Montegrosso d'Asti ospita oggi, martedì 30 aprile (dalle 18 alle 23), la Barbera al Castello. Questo il programma: Ore 18, nella Chiesa dell’Annunziata (Chiesa dei Battuti), tavola rotonda “La Barbera e il territorio” intervengono relatori legati alla vinificazione ed al territorio vitivinicolo. Ore 19 in Piazza del Castello, aperitivo di benvenuto; apertura delle degustazioni guidate della Barbera della Comunità Tra Langa e Monferrato con un menu della Pro loco di Montegrosso d’Asti e dei ristoratori d’eccellenza  locali, con rivisitazione internazionale, della migliore tradizione della Comunità abbinati alla Barbera d’Asti Docg e al Moscato d’Asti. -Ore 21, Concerto della Barbera, con Danilo Sacco, Andrea Mei e Valerio Giambelli. Degustazioni guidate della Barbera: € 5,00 , compresi taschina porta bicchiere e bicchiere. Collegamento navetta da piazza della Stazione al centro storico del paese
Posted by: In: Notizia del giorno 23 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Migliaia di enoappassionati, 50 aziende vitivinicole, tre giorni di manifestazione: sono i numeri della tredicesima edizione di Nizza è Barbera. Tutto è pronto, a Nizza Monferrato, per la manifestazione dedicata alla Signora in rosso per eccellenza del Piemonte, organizzata dall’Enoteca Regionale di Nizza e dal Comune di Nizza Monferrato con il supporto della Regione Piemonte, del Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e del Monferrato, della Camera di Commercio di Asti. Da venerdì 10 a domenica 12 maggio il Foro Boario di piazza Garibaldi diverrà l’epicentro di una serie di appuntamenti che trasformeranno la città in un’autentica capitale del vino. A fare gli onori di casa, la Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg, che accoglierà alla sua corte le Aziende Vinicole e le Cantine Sociali produttrici di tutte le tipologie piemontesi di Barbera della regione Piemonte. Come da tradizione, a dare il via alla kermesse sarà l’appuntamento – alle ore 17.00 – con “Barbera&Bicchieri”, la premiazione dei produttori di Barbera d’Asti Docg citati con i Tre Bicchieri sulla guida “Vini d’Italia 2013” edita da Gambero Rosso, segnalati come Grandi Vini sulla guida “Slow Wine 2013” edita da Slow Food e insigniti dei Cinque Grappoli dalla guida “Bibenda 2013”, realizzata dall’Ais, l’Associazione Italiana Sommelier. A seguire, la consegna del Premio Tullio Mussa, a cura della Condotta Slow Food Colline Nicesi. Ospite d’onore di quest’anno, riproponendo la collaudata formula del gemellaggio con altre importanti realtà vinicole, sarà il Barolo, in virtù della collaborazione avviata con l’Enoteca regionale del Barolo, che nella giornata di venerdì proporrà più di 100 etichette del nobile rosso a base nebbiolo. Dalle ore 18.00 alle 21.00 sarà possibile acquistare il carnet per le degustazioni di Barolo (3 etichette a 5 euro, 7 etichette a 10 euro, compreso il calice da degustazione). L’accesso al pubblico chiuderà alle 20.30, per consentire una migliore fruizione dei vini in degustazione presso le isole da meditazione allestite all’interno del Foro Boario. Alle 19.00, inoltre, scatterà il Barbera Hour, aperitivo presso i locali del Centro storico aderenti, che proporranno cocktail a base Barbera partecipando al concorso per il miglior drink, con una commissione che decreterà il vincitore. A chiudere la serata, lo spettacolo di Ivana Bertoletti “Oltre il buio”, giallo con sfumature rosse, per la rassegna Teatro a Colori, presso il Teatro dell’Oratorio Don Bosco, alle 21.30. Da sabato, dunque, Nizza è Barbera entrerà nel vivo, e per un intero weekend i wine lovers avranno la possibilità di scoprire i gusti, i sapori e le bellezze paesaggistiche del territorio che rivendica con orgoglio la propria appartenenza al mondo della Barbera. Il cuore della manifestazione sarà il Foro Boario, presso cui dalle 17.00 alle 21.00 saranno in degustazione i vini di 50 produttori delle varie Barbera Docg e della Barbera d’Asti Superiore “Nizza”. A soli 5 euro si potrà acquistare un bicchiere in vetro serigrafato con il logo della manifestazione, per degustare i vini delle 50 aziende partecipanti. Stessa formula anche per la domenica, dalle 10.00 alle 20.00. Presso il Foro Boario, inoltre, si potrà godere dell’allestimento d’autore realizzato in collaborazione con l’Associazione CRE[AT]IVE, che ha dato vita a un progetto che si pone l’obiettivo di unire “arte” e “territorio”. Distinti e complementari al contempo, questi due elementi, se uniti, divengono fonte di stimolo, di arricchimento sociale e culturale. In questo contesto si sviluppa l’idea alla base di “Bottiglie d’artista”, interpretazioni d’autore (attraverso il coinvolgimento di artisti sia emergenti che affermati provenienti dal panorama artistico italiano  e internazionale: Giorgio Conte, Mario De Leo, Giorgio Faletti, Paolo Fresu, Giacomo Ghiazza, Guido Giordano, Marcello Giovannone, Antonio Guarene, Gianluigi Del Pin – Mac, Renato Missaglia, Luigi Piccatto, Yarno Piras) con la bottiglia che diviene una forma totemica, una presenza costante, forte e quasi ingombrante, viste le sue dimensioni di 2.50 metri di altezza. Anche quest’anno, dalle 19 alle 24 del sabato e dalle 12 alle 22 della domenica, verrà riproposto il sodalizio con l’associazione Streetfood, volta alla ricerca e alla promozione delle tradizioni culturali enogastronomiche e artigianali italiane: un vero e proprio villaggio di cucine e cibi di strada provenienti da varie regioni, dagli arrosticini dall'Abruzzo alle specialità siciliane, dal fritto piemontese alla piada romagnola, dal lampredotto fiorentino con porchetta di Monte San Savino alle olive ripiene da Ascoli, dalla pizza fritta napoletana alle bombette alla brace da Alberobello, solo per citarne alcuni, con un tocco di internazionalità grazie alle specialità messicane, ai dolci della Transilvania, alla paella catalana e alle Jacket Potatoes, specialità londinese a base di patate al vapore condite, riproposta dai titolari del ristorante torinese Poor Manger. In abbinamento ai vini in degustazione presso il Foro Boario, oltre a quelle di Streetfood, anche le proposte liguri dell’associazione Mare e Mestieri di Laigueglia, le specialità offerte dalla Pro Loco di Nizza Monferrato e – dalle 10 alle 20 di domenica – i mercatini di prodotti agricoli a km zero e provenienti dai presidi Slow Food. Ad impreziosire ulteriormente il programma della giornata di sabato, il “Barbera Party”, notte bianca con festa nei bar e nei locali del centro storico, e negozi ed esercizi commerciali aperti per l’occasione, mentre domenica, alle 17.30, Nizza celebrerà il 400° anniversario dell’Assedio della Città ad opera delle truppe savoiarde dal 12 al 24 maggio 1613, con la rievocazione storica e il corteo di figuranti, armigeri e damigelle per le vie del centro storico cittadino. Alle 20.00, infine, la Cena dell’Assedio chiuderà l’intensa tre giorni.     Per informazioni e prenotazioni: Enoteca Regionale di Nizza Monferrato Aperta da martedì a domenica 9,30/13 – 15/19,30 Wine Shop: Via Carlo Alberto 58 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Sede legale e Uffici: Via Crova 2 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Tel. 0141 793350 Fax 0141 724683 Mail: info@enotecanizza.it
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Il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, in collaborazione con la Provincia di Asti e la Camera di Commercio di Asti, partecipa al Vinitaly, il Salone Internazionale dei vini e dei distillati di qualità, in scena a Verona dal 7 al 10 Aprile 2013.

All’interno del Padiglione 9 - Area Collettiva Piemonte Land of Perfection, Stand 2 B3 - è allestito uno spazio espositivo completamente dedicato alla Barbera d’Asti che, con il riconoscimento della d.o.c.g. nel 2008, si è confermata come punta di eccellenza nel panorama vinicolo italiano e internazionale. Nella cornice di un’area espositiva accogliente e di grande impatto scenografico, è possibile scoprire 139 diverse interpretazioni del vino simbolo della tradizione piemontese, spaziando dalla vendemmia 2005 fino alle novità 2012, in commercio a partire dal 1° marzo di quest’anno. Per tutta la durata della Fiera, evento principe nel panorama degli appuntamenti enologici internazionali, i visitatori potranno scoprire, attraverso degustazioni guidate, il capostipite dei rossi piemontesi e il più rilevante per quantità e varietà prodotte. «Anche quest’anno siamo orgogliosi di partecipare a un appuntamento di prestigio come il Vinitaly - dichiara Lorenzo Giordano, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato - con un impegno comune: valorizzare le eccellenze del nostro territorio, attraverso il suo prodotto più rappresentativo, la Barbera d’Asti, considerata oggi a pieno titolo tra i più importanti vini rossi italiani».
Le mappe delle Docg del Piemonte  
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Posted by: In: Video 20 Mar 2013 0 comments Tags: , , , ,
Successo a Tipicità, festival delle Marche, per Asti e il Monferrato. Oltre 15.000 gli ingressi e cena di gala "Monferrato, fantastica sorpresa!" con 184 operatori e giornalisti. Testimonial d'eccezione per il Monferrato un frizzante Philippe Daverio che ha parlato dei grandi vini del Monferrato, ricordando il Grignolino del Papa, e la candidatura UNESCO di Langhe Monferrato Roero.  Erano presenti, tra gli altri, Angelo Serri, direttore di Tipicità, l'assessore del Comune di Asti Andrea Cerrato e Massimo Caniggia in rappresentanza della Provincia di Asti.  Cena curata da Luigi Pero con i prodotti di Confartigianato Asti e Paniere di Alessandria. Vini del Consorzio del Barbera e brindisi con i magnum di Asti del Consorzio Asti docg.