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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Settanta anni e non sentirli. È questo lo slogan che racchiude il 2016 della Barbera d’Asti, trasferitasi nelle prestigiose sale del Castello di Costigliole d’Asti per tornare al centro della filiera, da sostenere con una crescente attività di promozione e tutela. Un nuovo ciclo dimostrato innanzitutto dall’aumento delle aziende associate, oggi 235, grazie ai 28 produttori che hanno deciso di dare fiducia alla struttura. È nei confronti di queste, tra cui ci sono anche importanti Cantine Sociali che ampliano la base produttiva, che il Consorzio indirizza il suo sforzo. Innanzitutto tramite le attività di ricerca e studio, necessarie a una crescita qualitativa finalizzata all’affermazione della Barbera d’Asti. Interflavi, Curve di maturazione, WildWine, sono solo alcuni dei progetti in essere, che dimostrano l’attenzione del Consorzio verso le necessità dei produttori. Il tutto in attesa della Zonazione della Barbera d’Asti, essenziale per una migliore comprensione dei processi di coltivazione e vinificazione che interessano il variegato territorio della Barbera. A livello promozionale l’anno trascorso ha mostrato il potenziale di quello che è stato definito il vino dell’anno da Luca Gardini, già sommelier campione del mondo. Una trama di eventi che hanno visto la Barbera d’Asti promuovere sé stessa e il Monferrato ad ogni livello: locale, nazionale e internazionale. È così che, all’interno dei festeggiamenti per il settantesimo anno dalla sua fondazione, il Consorzio ha raccolto crescenti consensi da parte di consumatori, giornalisti ed operatori commerciali. Lo sviluppo di queste attività ha inoltre stimolato l’accesso ai finanziamenti esistenti. OCM e PSR rappresentano i due principali cespiti di finanziamento, che hanno portato il Consorzio a gestire oltre 2 milioni di euro di attività programmate, che saliranno a circa 2,7 milioni nel 2017, di cui circa mezzo milione destinato ad attività proprie. Un programma quello previsto dall’OCM che in entrambi gli anni raggruppa le attività promozionali di oltre 40 aziende, a testimonianza della sinergia oggi esistente. Il tutto celebrato da una vendemmia a cinque stelle, unanimemente riconosciuta come una delle migliori di sempre. Una Barbera d’Asti che, sfruttando il clima caldo ed asciutto, è maturata perfettamente, permettendo la messa in cantina di un prodotto dalla grande carica polifenolica e la considerevole acidità. Questo consentirà di realizzare un vino capace di farsi apprezzare in gioventù e di costituire un’ottima base per lunghi invecchiamenti. “È stato un anno tanto impegnativo quanto ricco di soddisfazioni – afferma il Presidente Filippo Mobrici -. Siamo riusciti nell’intento di riaffermare la centralità del Consorzio nella vita della filiera. Per fare questo, oltre che trasferirsi nel cuore dell’area di produzione, abbiamo sfruttato le opportunità che la normativa ci assegna. Una Denominazione che vuole crescere non può infatti prescindere da un Consorzio forte, capace di dare risposte alle crescenti necessità delle aziende”. “La tutela e la promozione– continua Mobrici -, supportate dai finanziamenti esistenti, sono lo strumento per incrementare la qualità assoluta e percepita della Barbera d’Asti, a loro volta precondizioni per una sua maggiore remunerazione, a partire da chi la coltiva. Per questo non possiamo che accogliere con entusiasmo il raggiungimento di quota 1 euro nella vendita delle uve destinate a Barbera d’Asti, chiarendo fin da adesso che è solo il primo passo verso una crescita che vogliamo più decisa. “Voglio congedarmi da questo anno – conclude il Presidente -, ringraziando a nome di ciascun produttore di ognuna delle Denominazioni da noi tutelate tutti coloro che hanno contribuito a rendere il 2016 un anno ricco di soddisfazioni”.   Daniele Becchi Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it +39 328 3508294 -------------------------------------------------------------------------------------------- PROMOZIONE   Deciso l’intervento in campo promozionale, con il Consorzio impegnato a sviluppare un ampio piano di comunicazione rivolto ai mercati su cui la Denominazione interviene. Il primo passo è stato quello di identificare la Barbera d’Asti come il vino pop per eccellenza, identificando così il suo passato, l’estrazione ed il legame con le sue colline, il suo presente, la piacevolezza e la facilità di beva, il suo futuro, fatto di incontri con nuovi mercati e cucine. Partendo da qui si sono dettagliate le iniziative, che partendo dall’astigiano hanno interessato le principali piazze nazionali, rivolgendosi in ultima istanza ai mercati esteri. I principali eventi di cui possiamo rendere conto sono i seguenti: -          Vinitaly: La partecipazione, organizzata attorno ad un’enoteca in cui erano presenti oltre cinquanta etichette di Barbera d’Asti, ha visto il suo momento clou nell’evento Barbera70, dove alcuni tra i principali opinionisti nazionali hanno festeggiato i 70 anni del Consorzio, in una degustazione comparata tra Barbere provenienti da varie parti del mondo. -          Collisioni: Un incontro con Ian d’Agata e numerosi addetti al settore che caratterizzano il Progetto Vino, al cui interno si è tenuta una degustazione organizzata nelle sale di Palazzo Mazzetti ad Asti, al termine di una giornata in cui gli ospiti hanno potuto visitare il nostro territorio. -          Golosaria: Importante partnership con il duo Massobrio&Gatti, che partendo dal matrimonio tra Barbera d’Asti e Champagne si è conclusa a Milano, dove sono stati premiati i Patriarchi della Barbera, per il loro impegno nella promozione e diffusione della nostra DOCG. -          Press Tour: Una visita del territorio compiuta da dieci giornalisti internazionali, finalizzata a fargli conoscere in modo approfondito il territorio e culminata con una degustazione di 30 etichette di Barbera d’Asti. -          Blog mynameisbarbera.com: uno spazio in cui la Barbera d’Asti parla di sé stessa e del suo territorio, redatto con la collaborazione di due importanti wine blogger internazionali; Joe Roberts e Anton Moiseenko. Un blog in cui troveranno spazio racconti di vita, interpretati secondo le più attuali regole dello storytelling. Il tutto supportato da un’intensa attività social, per rivelare al mondo l’universo Barbera d’Asti. -          Wine Spectator: è proseguita la campagna pubblicitaria su Wine Spectator, rivista di settore leader mondiale, articolatasi oltre che sull’edizione cartacea anche sul sito internet, per il tramite di un banner nella home page. -          Barbera70: il ritorno della Barbera d’Asti a Torino, nelle sale del prestigioso Palazzo Barolo. Una serata iniziata con la degustazione di nove barbere provenienti da diverse zone di produzione mondiali affidata a Joe Roberts. A seguire un brindisi con un selezionato pubblico di wine lover cittadini, che hanno potuto ascoltare il racconto che Adua Villa ha fatto del nostro vino. -          Seminario Ian d’Agata: in occasione della douja d’or si è tenuto un seminario rivolto ai vitigni autoctoni del Monferrato, dove Ian d’Agata ha discusso, assieme ai produttori e ad alcuni esperti internazionali, delle potenzialità delle Denominazioni monferrine. -          Festival Spoleto: iniziativa realizzata nel piccolo ma suggestivo borgo umbro, dove Luca Gardini ha condotto una degustazione di quella che nell’occasione è stata insignita del “Vino nel mondo Awards”, assieme a nomi quali Franco Ziliani, inventore del Franciacorta, Daniele Cernilli, autorevole firma giornalistica di settore, Gianmarco Tognazzi, attore e produttore di vini. Accanto a questi eventi si è sviluppata una fitta rete di iniziative locali, che  hanno inteso sostenere lo sforzo condotto dal territorio, a dimostrazione dell’importanza che il Consorzio gli attribuisce. Nizza Mon.to, Canelli, San Damiano d’Asti, Castagnole Mon.to, Agliano Terme, Mombercelli, Costigliole d’Asti, Celle Enomondo, sono solo alcune delle località su cui il Consorzio è intervenuto a vario titolo. A quanto descritto si è poi associata una campagna pubblicitario che ha coinvolto tanto la stampa locale quanto quella nazionale, e finalizzata alla promozione di singoli eventi. Per il 2017 lo scopo è quello di continuare nella promozione delle nove Denominazioni tutelate e di tutto il Monferrato, sempre più centrale nella comunicazione che il Consorzio fa di sé. Dopo un’analisi dei risultati raggiunti dalle iniziative trascorse sarà stilato un nuovo piano di comunicazione, sostenuto dai finanziamenti PSR e OCM e capace di intervenire sui mercati. Oltre che le suddette valutazioni, esso dovrà essere in grado di recepire i desiderata delle aziende, con cui si ricercherà un crescente dialogo. Il tutto finalizzato a sostenere la diffusione del marchio Barbera d’Asti coerentemente con suoi i valori intrinseci, che come detto si rifanno ai concetti di tradizione e di qualità, che da oggettiva deve divenire anche percepita.   FINANZIAMENTI   PSR 2016/2017 Il progetto sulla misura 3.2.1 “Valorizzazione del sistema agroalimentare e tutela della qualità” è stato presentato lo scorso mese di aprile assieme al Consorzio della Robiola di Roccaverano DOP, ed è finalizzato alla valorizzazione del marchio Barbera d’Asti, con conseguenti ricadute anche sul Monferrato. Esso si articola in 14 azioni da sviluppare tanto sul territorio quanto al di fuori di esso, per un ammontare complessivo di 295.000 € e un finanziamento ammesso di oltre 200.000 €. Il progetto sulla misura 16.1 “Costituzione dei Gruppi Operativi del PEI e concretizzazione dell’idea progettuale in proposta progettuale” ha ad oggetto la viticoltura di precisione e si pone l’obiettivo di monitorare i problemi fitosanitari dei vigneti, mediante l’uso di strumenti innovativi quali ad esempio i droni. A tal proposito è stato costituito un gruppo operativo tra il Consorzio, capofila dell’iniziativa, il DISAFA dell’Università di Torino e 5 aziende interessate al monitoraggio in vigneto.   OCM Rivolti alla promozione sui mercati extraCe, i progetti OCM cumulano le attività del Consorzio con quelle delle aziende, all’interno di un quadro organico di sviluppo e promozione dei rispettivi marchi. Attualmente sono due i progetti regionali in essere: nel primo, avviatosi nell’ottobre 2015 e in conclusione con il mese di dicembre, è stato richiesto un finanziamento di oltre 1,8 milioni di euro, di cui 200.000 in azioni consortili. Hanno partecipato 41 aziende, che assieme al Consorzio hanno sviluppato le proprie attività verso 5 paesi target: Usa, Canada, Svizzera, Norvegia e Giappone. Il progetto 2016/2017, ancora non approvato in conseguenza di alcuni ricorsi a livello nazionale, contiene investimenti per circa 2,7 milioni di euro, di cui 200.000 di azioni consortili. Coinvolge 46 aziende e si rivolge a 7 paesi target: USA, Canada, Svizzera, Norvegia, Giappone, Russia, Cina. RICERCA Progetto INTERFLAVI - “Approccio integrato alla lotta contro la flavescenza dorata della vite” Visto l’impatto della Flavescenza Dorata sul vitigno Barbera, il Consorzio sostiene dal 2014 questo studio, organizzato in collaborazione con il DISAFA dell’Università di Torino e le Fondazioni delle Casse di Risparmio di Cuneo, di Torino e di Asti.  Lo scopo del progetto è trovare forme di convivenza del vigneto con il fitoplasma della Flavescenza. I risultati fin qui raccolti evidenziano che la velocità con cui le piante vanno in recovery, ovvero sono in grado, allorché malate, di recuperare una situazione di apparente normalità, è influenzata da alcuni dei trattamenti di stress indotti, come ad esempio lo stress idrico. Riguardo il controllo, la diffusione e l’infettività del vettore è confermato il ruolo delle fasce boscate come serbatoio dell’infezione, mentre l’epidemiologia suggerisce che la vite è meno suscettibile ad alcuni ceppi di fitoplasma. I risultati saranno presentati in un evento divulgativo nell’aprile 2017 ed in un evento scientifico a settembre 2017.   Monitoraggio di Drosophila Suzuki Nel 2016 il Consorzio ha sostenuto il lavoro di due distinti gruppi, il DISAFA – Entomologia dell’Università di Torino e lo Studio Pegaso Servizi Agroambientali di Torino, che hanno monitorato la presenza del dittero Drosophila Suzukii, in considerazione del suo possibile coinvolgimento nell’incremento dei casi di marciume acido sulle uve, che ha generato allerta nella filiera vitivinicola. Questa attività, sviluppatasi nel biennio 2015-16, si è concretizzata cofinanziando il monitoraggio di 26 vigneti negli areali viticoli del sud Piemonte ed ha riguardato i principali vitigni locali. Da tale attività è emerso come, seppur presente, l’insetto preferisca nutrirsi su piccoli frutti spontanei, e sull’uva si insidi a seguito di lacerazioni della buccia o marcescenze già esistenti, con conseguente assenza di un rapporto causale tra lo stesso e il marciume verificatosi.   Curve di maturazione Giunta nel 2016 al terzo anno, l’attività di campionamento ha coinvolto 31 unità vitate, di cui 23 coltivate a Barbera d’Asti Docg e le restanti a Nizza Docg, Ruchè di Castagnole M.to Docg e Piemonte Doc Cortese. Di queste unità vitate, selezionate tra vigneti di medie caratteristiche vegeto-produttive e dislocate nell’intera zona di produzione, si è monitorato il livello di sanità delle uve e il decorso della maturazione. I risultati dei campionamenti sono stati messi a disposizione delle aziende, per fornirgli informazioni utili alla pianificazione della raccolta. L’obiettivo futuro è di ampliare il numero di vigneti campione, introdurre altre varietà autoctone e approfondire la caratterizzazione della maturazione attraverso l’analisi del quadro polifenolico.   WILDWINE WildWine è un progetto condotto in collaborazione con il DISAFA dell’Università di Torino, con l’obiettivo specifico di isolare, caratterizzare ed infine sviluppare starter dei lieviti Saccharomyces cerevisiae ed Oenococcus oeni per la valorizzazione delle produzioni locali. Partite nel 2012, le attività di ricerca hanno mirato a isolare nelle uve Barbera delle popolazioni di lieviti indigeni con cui condurre fermentazioni, su scala pilota ed industriale. Esperita questa attività il Consorzio, durante la vendemmia 2015, ha testato, nella normale pratica di cantina, due ceppi di S. cerevisiae risultati di particolare interesse, per commercializzare il primo lievito autoctono individuato su uve Barbera coltivate nell’astigiano e alessandrino. Nel corso del 2016 sono state infine presentate quattro vinificazioni di Barbera d’Asti ottenuti con i lieviti in questione; l’incontro ha permesso di testare i vini mediante un’analisi sensoriale di confronto: il lievito codificato come BBR 38 è stato il prescelto e quindi destinato alla futura commercializzazione. TESOQUAL - “Sviluppo di Tecniche Sensoriali ed Olfattometriche per il miglioramento Qualitativo del comparto food and wine Interessato a informazioni relative alle caratteristiche sensoriali dei vini tutelati originati da vitigni autoctoni del Monferrato, il Consorzio sosterrà a partire dal 2017 un progetto del CRA-ENO - Centro di Ricerca per l’enologia di Asti, incentrato sullo studio dei composti volatili del vino. L’obiettivo del progetto è disporre delle tecniche olfattometriche necessarie a descrivere in modo compiuto l’aspetto sensoriale dei vini citati, individuando i composti d’aroma “chiave” di ciascuna tipologia e la loro relazione col bouquet complessivo del vino.   Zonazione È previsto per il 2017 un progetto di zonazione enologica dell’intera Denominazione Barbera d’Asti. Realizzato in collaborazione con il DISAFA dell’Università di Torino guidato dal Prof. Vincenzo Gerbi, il progetto si basa sull’identificazione di aree uniformi, su cui compiere analisi pedoclimatiche nonché relative all’andamento stagionale e alla maturazione delle uve. A completamento sono previste anche micro vinificazioni selettive in azienda.   VIGILANZA   Verifica prodotto commercializzato Nel 2016 è proseguita l’attività di vigilanza sulle Denominazioni verso le quali il Consorzio esercita le proprie funzioni erga omnes: Barbera d’Asti, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, alle quali si è aggiunto il Ruchè di Castagnole Monferrato. Svolta presso i punti vendita per il tramite di agenti vigilatori, tale attività ha riguardato in particolare le aree del centro e nord Italia, le città di Roma, Ancona Bologna, Trento, Verona, Milano, Torino, Asti, Alessandria, Cuneo. Le verifiche hanno interessato 50 campioni di Barbera d’Asti, e fino a 6 per le altre Denominazioni. Nessuna irregolarità è stata fin qui rilevata.   Rilascio autorizzazioni uso nome Denominazioni Anche nel 2016 il Consorzio ha rilasciato le autorizzazioni per l’utilizzo del nome delle Denominazioni tutelate nell’etichettatura, presentazione e pubblicità di prodotti alimentari. Le autorizzazioni sono state richieste da 10 aziende per un totale di 28 prodotti, quali elaborati in vasetti, aceti, formaggi, panettoni e creme di zabaione. Tra i nomi delle DO più gettonate il Piemonte Moscato e Moscato passito.   VENDEMMIA 2016   Andamento climatico e quantitativi Il 2016 ha presentato un inverno asciutto, privo di nevicate di rilievo e sostanzialmente mite, con temperature raramente scese sotto lo zero termico. Questo ha favorito un inizio di vegetazione precoce, che è stato in seguito arrestato da un ritorno a maggio di un clima più freddo. L’instabilità meteorologica dei mesi successivi, protrattasi per tutto il mese di luglio ha di fatto rallentato la maturazione. A partire dal mese di agosto, e lungo tutto settembre, in coincidenza con la fase conclusiva della maturazione, il clima si è stabilizzato, mostrandosi caldo e siccitoso, con temperature superiori ai 30°C. Ciò ha favorito un eccezionale accumulo zuccherino senza inficiare la dotazione acida del grappolo. Tali condizioni climatiche hanno inoltre favorito un ottimo stato fitosanitario delle uve, nonché un notevole accumulo di sostanze polifenoliche. Un breve periodo di piovosità, nella prima decade di settembre, ha idratato il grappolo contribuendo all’equilibrio compositivo della bacca, favorito inoltre da un’apprezzabile escursione termica settembrina tra giorno e notte. Le attuali stime sembrano confermare le impressioni post vendemmia, con una crescita compresa tra il 5 ed il 10%, eccezione fatta per il vitigno cortese, che ha manifestato un incremento maggiore.   Focus Barbera La vendemmia appena conclusa è senza dubbio una delle migliori mai avutesi, tanto per il livello qualitativo assoluto quanto per quello medio, che ha contraddistinto l’intero territorio. L’uva ha fatto segnare un titolo alcolometrico minimo naturale pari a 13,5-14 % vol., un acidità totale mediamente compresa tra gli 8,0 e i 9,0 g/l, e un pH medio prossimo ai 3,20. La Barbera raccolta quest’anno, oltre che assolutamente sana si presenta con una buccia consistente e spessa, matura. I vini, terminata la prima fermentazione, si sono mostrati ricchi di colore e brillanti, grazie alla quantità e alla qualità dei polifenoli di cui sono dotati. L’impatto olfattivo è importante, con profumi ricchi e intensi, ovviamente ancora in evoluzione. Nel complesso sembrano confermate le previsioni che vogliono questa come un’annata dalle incredibili potenzialità per la Barbera d’Asti: vini ‘gustosi’, corposi ed equilibrati che saranno già pronti in primavera ma anche splendide basi da destinare all’affinamento.   IMBOTTIGLIATO  
Denominazione Tipologia HL (dati al 15-12-2016) Bottiglie 0,75 lt (dati al 15-12-2016) Var. %
2015 2016 2015 2016
Barbera d'Asti DOCG 120.055,05 115.235,80 16.007.340 15.364.773 -4,01%
Barbera d'Asti DOCG Superiore 29.947,63 29.799,98 3.993.017 3.973.331 -0,49%
Ruchè di Castagnole M.to DOCG 4.929,34 5.606,40 657.245 747.520 13,74%
Albugnano DOC 363,31 340,46 48.441 45.395 -6,29%
Cortese dell'Alto Monferrato DOC 6.809,93 7.642,74 907.991 1.016.032 11,90%
Dolcetto d'Asti DOC 3.317,05 3.110,26 442.273 414.701 -6,23%
Freisa d'Asti DOC 3.520,00 3.983,95 469.333 531.193 13,18%
Malvasia di C.vo Don Bosco DOC 3.339,87 2.901,25 445.316 386.833 -13,13%
Monferrato DOC 37.375,63 35.482,96 4.983.417 4.731.061 -5,06%
Monferrato DOC Rosso 11.341,96 10.218,92 1.512.261 1.362.523 -9,90%
Monferrato DOC Bianco 3.499,49 3.739,34 466.599 498.579 6,85%
Monferrato DOC Dolcetto 17.158,27 16.228,79 2.287.769 2.163.839 -5,42%
Piemonte DOC 260.687,91 256.290,90 34.458.388 34.172.120 -0,83%
Piemonte DOC Barbera 138.876,08 140.583,67 18.516.811 18.744.489 1,23%
Piemonte DOC Albarossa 1.007,55 1.277,22 134.340 170.296 26,76%
Piemonte DOC Rosso 11.149,90 10.064,82 1.486.653 1.341.976 -9,73%
Piemonte DOC Bianco 7.704,61 7.424,28 1.027.281 989.904 -3,64%
Piemonte DOC Dolcetto 11.849,71 15.339,29 1.579.961 2.045.239 29,45%
Piemonte DOC Grignolino 7.497,71 6.519,15 999.695 869.220 -13,05%
Piemonte DOC Chardonnay 15.418,59 16.161,03 2.055.812 2.154.804 4,82%
Piemonte DOC Bonarda 7.183,91 7.531,00 957.855 1.004.133 4,83%
TOTALI 470.345,72 460.394,70 62.412.761 61.382.959 -1,65%
 
Il taglio del nastro è previsto per domenica 11 dicembre, alle 9, al Castello di Costigliole d’Asti alla presenza dei produttori e delle istituzioni astigiane. Uno spazio al piano nobile di questo edificio medievale, è la sede in cui il Consorzio troverà la propria casa, al centro di una delle zone più vocate alla coltivazione della Barbera. “È una giornata straordinaria quella che ci aspetta. Finalmente il Consorzio ritrova il proprio territorio, e lo fa all’interno di una struttura di assoluto prestigio, testimone della nostra storia. Stiamo compiendo un ulteriore passo verso la crescita della nostra DOCG, che è stata già capace di raccogliere ampi consensi, nella critica e nei consumatori”, così si esprime il presidente del Consorzio Filippo Mobrici. Il programma proseguirà con la presentazione del progetto “Indigena”, voluto dalla Regione Piemonte e organizzato dal gruppo Collisioni, finalizzato alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio ampelografico piemontese, di cui il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato è uno dei custodi. Le nove denominazioni tutelate testimoniano la varietà che contraddistingue il nostro territorio e la conseguente attenzione che il Consorzio pone costantemente verso di esse. “Non posso che esprimere tutta la soddisfazione per un convegno rivolto ai vitigni autoctoni del Monferrato – continua il Presidente Mobrici -, preludio di un più ampio progetto regionale che vogliamo sostenere con forza”. “L’occasione è quella giusta per ringraziare a nome di tutto il Consorzio coloro che hanno contribuito a questa giornata, partendo dall’Assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero fino ad arrivare ad Ian D’Agata, giornalista di fama internazionale sempre più innamorato della nostra realtà”, conclude il Presidente.   PROGRAMMA   H 09.00          Inaugurazione sede Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e saluti istituzionali. H 10.30          Convegno “Indigena” Introduzione al progetto Indigena: intervengono Giorgio Ferrero – Assessore Agricoltura Regione Piemonte, Ian D’Agata – Direttore progetto, Filippo Taricco – Presidente Collisioni, Filippo Mobrici – Presidente Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. Interventi: Ian D’agata, Laura DePasquale, Shelley Lindgren, Bernard Burtschy H 12.20          Buffet   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 328 3508294
Posted by: In: Attività 18 Ott 2016 0 comments Tags: ,
La vendemmia 2016 si chiude con la certezza che quella appena raccolta sia una delle migliori Barbera d’Asti mai messe in cantina. Il tutto senza sacrificare la quantità, stimata in crescita del 10% rispetto al 2015. Dopo un mese di giugno in cui si è completata la fase di fioritura, si è assistito alla stabilizzazione delle condizioni climatiche, eccezion fatta per alcuni fenomeni piovosi comunque indispensabili a garantire la necessaria riserva idrica. La successiva fase di maturazione è stata caratterizzata da un clima secco e da una notevole escursione termica diurna, fattori che hanno favorito l’accumulo zuccherino in grappoli dalla buona dotazione acida e polifenolica. Il tutto in un quadro di estrema salute dei vigneti.Il risultato sono state delle uve Barbera di elevato livello qualitativo, con un titolo alcolometrico minimo naturale superiore a 13,50%, accompagnato da un’acidità totale media di 8,0-9,0 g/l e un ph pari a circa 3,20. L’uva presenta una buccia consistente e spessa; i vini, una volta terminata la prima fermentazione, sono di colore brillante e profondo, con un impatto olfattivo intenso ed in evoluzione. Riguardo alle altre Denominazioni tutelate dal Consorzio, il descritto quadro climatico ha consentito un buono sviluppo delle uve, con parametri chimico fisici di assoluto rilievo, accompagnati da un leggero incremento della produzione. “Sapevamo sarebbe stato difficile ripetere una vendemmia come il 2015, che definimmo senza timore di smentita la migliore da molti anni a questa parte – dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato-. La bellezza della natura sta però nel fatto che è capace di sorprendere anche chi la vive quotidianamente, regalando a tutti i produttori di Barbera d’Asti un’uva ai limiti della perfezione”.   Ufficio stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it 0141 598998
degustazione-barbera-astiLa Barbera d’Asti saluta Torino con la consapevolezza del suo potenziale enologico, questa volta evidenziato da Joe Roberts al termine di una degustazione che ha raccolto nove diverse etichette provenienti da 4 diversi paesi. All’interno delle sale di Palazzo Barolo oltre ottanta ospiti hanno potuto assistere alla performance del prestigioso wine writer americano, che ha accompagnato la sala in un percorso sensoriale alla scoperta della varie interpretazioni della Barbera. A conclusione della serata un grande brindisi con oltre trecento invitati che hanno festeggiato assieme al Consorzio Barbera d’Asti i suoi settanta anni di vita. joe-roberts“È sempre piacevole degustare del buon vino, assieme a persone piacevoli in un ambiente affascinante come Palazzo Barolo – afferma Joe Roberts al termine della degustazione -. Ancora più speciale è prendere parte ad eventi in cui produttori e appassionati di un vitigno icona di un territorio dall’alto valore simbolico come sono la Barbera d’Asti e il Monferrato si incontrano, per comprendere come altre regioni nel mondo interpretano lo stesso vitigno”. “Attendevamo da tanto il ritorno ufficiale della Barbera d’Asti nella città di Torino – dichiara invece il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici –. Sono felice che questo momento sia coinciso con una serata come questa, dove la Barbera d’Asti si è dimostrata tanto capace di competere a livello internazionale quanto di accompagnare gli ospiti nel corso della festa. Un ringraziamento dunque a tutti i presenti, nell’auspicio che questo non sia che il primo di tanti futuri appuntamenti” filippo-mobrici   Ufficio stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it 0141 598998
L’appuntamento è per venerdì 7 ottobre a Torino, presso Palazzo Barolo, via delle Orfane 7. Spetterà alla meravigliosa dimora barocca accogliere Barbera 70, celebrazione del settantesimo anno di vita del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. La serata prenderà il via alle 19, con una degustazione di barbere internazionali condotta da Joe Roberts, tra i più influenti wine writer americani, che racconterà alla platea caratteristiche e differenze dei vini in degustazione. Alle ore 20 le porte di Palazzo Barolo si apriranno al pubblico di appassionati, che festeggeranno assieme al Consorzio il suo anniversario, accompagnando la Barbera d’Asti ad una prelibata offerta gastronomica, per una serata all’insegna del gusto e del divertimento. “La Barbera d’Asti è storicamente legata a Torino - dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -, da sempre mercato di elezione del nostro vino. Non potevamo dunque non festeggiare questo importante traguardo assieme ai torinesi, invitandoli all’interno di quello che, almeno per stasera, può considerarsi Palazzo Barbera” Per iscriversi gratuitamente alla serata, fino ad esaurimento dei posti disponibili, contattare il Consorzio (0141 598998) o visitare il sito barbera70.com.     Ufficio stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294
  ian-dagataIl Direttore Creativo del Progetto Vino di Collisoni Ian D’Agata non ha voluto mancare all’appuntamento di Asti, nonostante sia stato scelto per il prestigioso incarico di rappresentare il vino italiano all’apertura dei lavori del G20 in Cina con il Premier Renzi. E così, con uno stringente incastro di voli, ha voluto assicurare la sua presenza ad Asti domenica 11 settembre, h. 11:00, presso la sala convegni di Palazzo Mazzetti, per presiedere il seminario da lui ideato per il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato “Il Monferrato e i suoi vini: le prospettive di Ruché, Freisa, Malvasia e Grignolino”. Si tratta del secondo convegno didattico-scientifico nell’ambito del Progetto Vino di Collisioni curato da Ian D’Agata, che, dopo l’appuntamento del 6 Giugno scorso con Aubert de Villaine e Jacky Rigaux, continua la sua mission culturale e conferma l’impegno della manifestazione a creare un percorso che vuole andare al di là dell’evento festivaliero di luglio, con partnership e contatti internazionali, ma anche conferenze, workshop e programmi didattici, all’insegna della qualità, della crescita e della valorizzazione del vino di qualità, quello italiano prima di tutto, nel mondo. La conferenza dell’11 Settembre è frutto della sempre più ampia collaborazione tra Collisioni e il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, partner storico del Festival, per fare il punto sullo stato di salute dei vitigni monferrini. “Parleremo dello stato attuale e delle prospettive di alcuni vitigni e vini tipicamente piemontesi e in particolare caratteristici del Monferrato – afferma Ian D’Agata - vini e vitigni unici, espressioni irrepetibili altrove di un determinato suolo, clima e conoscenza umana, ma che sempre più attirano la curiosità di produttori e appassionati stranieri.” Il convegno vedrà un’introduzione al tema tenuta da Ian D’Agata, Senior Editor e Head of Development for Europe e Asia per Vinous, la newsletter di Antonio Galloni, nonché direttore Creativo del Progetto Vino di Collisioni e direttore scientifico della Vinitaly International Academy. D’Agata è ormai universalmente riconosciuto come il più grande esperto di vini italiani da vitigni autoctoni, un riconoscimento suggellato grazie al suo volume Native Grapes of Italy, che nel 2015 ha vinto, primo libro italiano nella storia, il Louis Roederer International Wine Awards come Libro dell’Anno. A seguire gli interventi di due produttori di vino americani che si cimentano con successo nella coltivazione e produzione vinicola di varietà autoctone italiane nei loro terroir, Mick Unti (Unti Vineyards, Caifornia) e Patrick Taylor (Cana’s Feast, Oregon). I due produttori ed esperti di vino porteranno ad Asti la loro esperienza, la loro passione per i vini italiani e si confronteranno con le espressioni dei vitigni nel loro Paese. Infine, Michaela Morris e Lingzi He porteranno il loro contributo sullo stato e le potenzialità delle Denominazioni del Monferrato e le loro prospettive su mercati mondiali. Morris e He, ambedue studentesse Master of Wine, sono chiamate regolarmente a collaborare rispettivamente con il monopolio di stato della British Columbia (Canada) e con alberghi e importatori in Cina. Al termine dell’incontro sarà allestita un’enoteca in cui sarà possibile degustare le quattro denominazioni protagoniste dell’incontro. “Nessuno deve dimenticare l’importanza che questi vitigni hanno nel nostro tessuto economico e culturale – dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti-. È grazie alla biodiversità da essi garantita se il Monferrato può vantarsi di essere un territorio unico al mondo, di recente dichiarato Patrimonio Unesco. Come Consorzio ci impegneremo sempre affinché la storia di questi vitigni non venga mai meno”. Programma dell’evento: Domenica 11 Settembre, ore: 11.00 – Palazzo Mazzini "Il Monferrato e i suoi vini. Le prospettive di Ruchè, Freisa, Malvasia e Grignolino". Saluti del Presidente del Consorzio del Barbera e vini del Monferrato Filippo Mobrici Ian D'Agata: Ruchè, Freisa, Malvasia e Grignolino in Italia e all'estero Michaela Morris: I vini del Monferrato e il mercato canadese Lingzi He: I vini del Monferrato e il mercato Cinese Mick Unti: Nuovi Mondi 1: La Barbera e la Favorita in California Patrick Taylor: Nuovi Mondi 2: I vitigni piemontesi in Oregon  
conferenza-aislaSono 12.000 le bottiglie di Barbera d’Asti che domenica 18 settembre saranno messe in vendita dall’Aisla, in occasione della IX Giornata Nazionale sulla SLA, iniziativa di raccolta fondi che coinvolgerà oltre 150 città. Un impegno che nasce dalla volontà del Consorzio e delle sue aziende associate di sostenere la missione dell’Aisla, da sempre impegnata nell’aiutare i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica. Per garantire la massima qualità delle 15 etichette di Barbera d’Asti che saranno distribuite presso le principali piazze italiane, il Consorzio di tutela ha riunito un’apposita commissione, chiamata ad esprimersi sugli oltre cinquanta campioni di vino sottoposti al suo giudizio. “Siamo orgogliosi che Asti e il Monferrato abbiano voluto sostenere in modo così convinto l’Aisla, in un progetto importante quale è la Giornata Nazionale sulla SLA - dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti -. Per questo ringrazio la Regione Piemonte, la Fondazione CRAsti e tutti i produttori associati per la disponibilità dimostrata, nella convinzione che i fondi raccolti rappresenteranno un valido aiuto ai malati di SLA”. conferenza-aisla   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
consorzio-barbera-asti-collisioniSi è chiusa la partecipazione della Barbera d’Asti al Progetto Vino, grazie al quale 50 giornalisti e operatori internazionali giunti in Piemonte in occasione del Festival Collisioni hanno potuto apprezzare Asti e la sua produzione enologica, rappresentata da 38 etichette provenienti da 29 aziende associate. L’esperienza ha preso il via giovedì 14 sul territorio astigiano per poi proseguire domenica 17, presso il castello di Barolo. In entrambe le occasioni si sono tenute due degustazioni condotte da Ian D’Agata, editorialista di Decanter, e i suoi collaboratori davanti ad una platea tra cui erano presenti tra gli altri il Master of Wine Robin Kick, il critico Davide Oltolini e la giornalista statunitense Elin McCoy. Sincero entusiasmo ha suscitato nei partecipanti il tour del giovedì, voluto dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato per presentare la città di Asti ed il suo territorio. Le vie di Nizza Monferrato, le sale degli storici Palazzi Ottolenghi e Mazzetti, il castello di Costigliole d’Asti, sono così diventate tappe di un viaggio che ha svelato ai partecipanti la bellezza del Monferrato. consorzio-barbera-asti-collisioni“Dando seguito a quanto realizzato a maggio con il mynameisbarbera tour, quando abbiamo aperto le porte del Monferrato alla stampa internazionale, il Progetto vino ci ha consentito di far apprezzare la Barbera d’Asti e il suo territorio ad un nutrito gruppo di operatori – dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, consapevole dell’importanza che simili esperienze hanno nella valorizzazione della nostra terra”     Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato +39 0141 598998 ufficiostampa@viniastimonferrato.it
Oltre trenta etichette di Barbera d’Asti saranno le protagoniste di due degustazioni realizzate all’interno del Progetto Vino, momento che il Festival Collisioni, quest’anno caratterizzato dalla performance di Elton Jhon, dedica alle eccellenze enologiche italiane. Sarà compito di Ian D’Agata, prestigiosa firma della rivista Decanter e tra i principali estimatori della Barbera d’Asti, illustrare ad una platea di professionisti le caratteristiche della Denominazione. Saranno presentate tutte le tipologie previste dal disciplinare, compreso il Nizza, sottozona che dal 1 luglio è divenuta Docg. Le due degustazioni vedranno la presenza anche della Robiola di Roccaverano Dop, partner della Barbera d’Asti. “La presenza di un gruppo di operatori così qualificato è l’occasione ideale per festeggiare Asti e il suo storico rapporto con la Barbera, che nel Monferrato è nata – dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -. È per tale ragione che la prima degustazione si svolgerà presso uno dei palazzi più prestigiosi della nostra città, al termine di una giornata che gli ospiti trascorreranno sul nostro territorio, alla scoperta delle sue bellezze. Un ringraziamento anche al Consorzio della Robiola di Roccaverano Dop, un grande formaggio piemontese che merita di essere apprezzato ben oltre i nostri confini”
“Lo sviluppo agroalimentare di qualità del nostro territorio” è il titolo del convegno che si terrà sabato 18 giugno alle ore 19:00 a San Damiano d’Asti, durante il quale i protagonisti locali si confronteranno con il Viceministro all’agricoltura Olivero sul rapporto tra sviluppo territoriale e prodotti agricoli di qualità. Tra i relatori vi sarà il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Filippo Mobrici, secondo cui “È indiscutibile la centralità della Barbera su questo palco. Se da un lato la nostra Denominazione sta ottenendo crescenti riconoscimenti del proprio livello qualitativo, dall’altro è un patrimonio di tutto il Monferrato, con oltre 4000 aziende, prevalentemente a conduzione familiare, che la coltivano. Ed è per garantire ad esse un futuro migliore - conclude Mobrici - che il Consorzio si è posto l’obiettivo primario di migliorare la remunerazione del prodotto lungo l’intera filiera, partendo dalla componente agricola, che di essa rappresenta la spina dorsale“.     Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
Filippo Mobrici, attuale Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato è stato eletto Consigliere della Federdoc, organismo che raggruppa 76 Consorzi di tutela, in rappresentanza delle più importanti Denominazioni di Origine italiane. “Essere eletto consigliere della più importante associazione del vino italiano è motivo di grande orgoglio personale – dichiara Filippo Mobrici -, e testimonia il lavoro che il Consorzio della Barbera d’Asti sta portando avanti per raggiungere l’obiettivo di valorizzare e tutelare le 9 Denominazioni che rappresenta”. “Nel corso del mandato mi impegnerò per dare voce alle istanze dell’intero Monferrato e dei suoi produttori, cui cercherò di dare quelle risposte che da molto tempo essi aspettano – conclude il Presidente Mobrici”.     Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
Sarà Luca Gardini a condurre giovedì 2 giugno ore 17,30 nel chiostro di San Nicolò di Spoleto la degustazione “Barbera d’Asti il rosso dell’anno”, inserita nel palinsesto di Vini del Mondo, iniziativa che si terrà dal 2 al 5 giugno a Spoleto. Una rassegna giunta alla sua undicesima edizione dove gli appassionati potranno degustare la Barbera d’Asti, la cui enoteca sarà ospitata nel foyer di quel Teatro Caio Melisso recentemente restaurato grazie al contributo della Fondazione Carla Fendi. Grande attesa anche per la cerimonia di consegna dei Vini nel Mondo Awards di venerdì 3, dove il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato sarà premiato per i suoi settanta anni di attività a favore della Denominazione. “Siamo orgogliosi di essere i protagonisti di questa degustazione – dichiara Filippo Mobrici Presidente del Consorzio – che testimonia il grande lavoro svolto. Mi complimento dunque con le aziende del territorio, da tempo impegnate affinché la Barbera d’Asti fosse riconosciuta come un vino di assoluta qualità”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
È all’interno del container espositivo della Regione Piemonte, posizionato in Piazza della Libertà ad Asti, che il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato aprirà (venerdì – domenica; h 11–20) un corner dove degustare la Denominazione piemontese. “Siamo lieti di collaborare con la Regione Piemonte – afferma Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio -, realizzando nel loro container uno spazio in grado di raccontare la Barbera d’Asti alle migliaia di persone in arrivo. Un vino legato alla storia ed alla tradizione italiana esattamente come il corpo degli Alpini, da sempre emblema del nostro Paese” SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
Posted by: In: Attività 04 Mag 2016 0 comments Tags:
Saranno dieci i giornalisti internazionali che prenderanno parte ad un educational tour organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e dall’Associazione produttori del Nizza e finalizzato a presentare le due Denominazioni sul relativo territorio di produzione. Un calendario ricco di appuntamenti quello che dal 5 all’8 maggio coinvolgerà gli ospiti, provenienti dai quei mercati in cui i due vini astigiani stanno ottenendo un crescente successo. Partendo dalla città di Asti il gruppo giungerà infine a Nizza Monferrato, al termine di una visita caratterizzata da apposite sessioni di degustazione. “Abbiamo voluto realizzare il mynameisbarbera tour poiché solo visitando i luoghi in cui è coltivata si può cogliere appieno l’identità della Barbera d’Asti - dichiara Filippo Mobrici Presidente del Consorzio -. Con questa iniziativa vogliamo far emergere il nostro terroir, che nell’essere Patrimonio Unesco caratterizza in modo univoco la nostra Barbera”. “Anche quest’anno siamo lieti di rinnovare l’appuntamento con la stampa internazionale, per condividere con essa l’evoluzione della Denominazione Nizza”  sostiene il Presidente dell’Associazione Produttori Nizza, Gianni Bertolino. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA   Caterina Andorno Ufficio Stampa Associazione Produttori del Nizza info@fuoricasa.biz / 347 0423305 Daniele Becchi Ufficio stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it / 328 3508294
Posted by: In: Attività 03 Mag 2016 0 comments Tags: , ,
Sono stati novemila i visitatori che durante Vinum ad Alba hanno potuto degustare le cinquanta etichette presenti all’enoteca dedicata alla Barbera d’Asti, in rappresentanza di sette Denominazioni tutelate dal Consorzio. Oltre 4.000 gli assaggi serviti ad un pubblico composto prevalentemente da giovani, che hanno apprezzato quella varietà enologica che contraddistingue la produzione del Monferrato. “Vinum è ormai una manifestazione di livello nazionale, che deve impegnare tutti gli attori territoriali. Dal canto nostro contribuiremo affinché l’iniziativa cresca e sia capace di riversare benefici sull’intera filiera vitivinicola, vero motore della nostra crescita”: è con queste parole che il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici saluta la quarantesima edizione di Vinum.     Daniele Becchi Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it +39 328 3508294 SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 23 Apr 2016 0 comments Tags: ,
É in occasione di Vinum che gli appassionati potranno scoprire la produzione enologica astigiana, che vede nella Barbera la sua massima espressione. Due week end all'insegna di Asti e del Monferrato, presenti nella centrale piazza Garibaldi di Alba con oltre 600 bottiglie, in rappresentanza delle principali Denominazioni tutelate dal Consorzio. "Riteniamo Vinum una manifestazione strategica per la promozione territoriale - rimarca Filippo Mobrici Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato -  I nostri ringraziamenti vanno dunque alle aziende che ci consentono di rappresentare il Monferrato e all'Ente Fiera albese, che ha riservato questo spazio per noi".   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294 d.becchi@viniastimonferrato.it
“Barbera e Champagne”, questo l’evento che ha portato centinaia di persone all’Enoteca Barbera, spazio che Golosaria ha dedicato alla rossa piemontese nelle sale del Castello di Uviglie. Un sodalizio importante quello stretto tra Paolo Massobrio e la Barbera d’Asti, oggi capace di stare al fianco delle migliori case spumantiere nazionali ed estere. Momento clou dell’intero week-end è stata la degustazione di venti etichette di Barbera che lo stesso Massobrio e Marco Gatti hanno tenuto davanti ad un pubblico attento, tra cui spiccava Sone Kiyoko, vicedirettrice di Ryoritsushin, la principale rivista giapponese di enogastronomia. È stata questa l’occasione per rilanciare un messaggio chiaro: la Barbera d’Asti è un vino di qualità, specchio del territorio e dei suoi produttori. Altre tre degustazioni in abbinamento a formaggi, salumi locali e cioccolata hanno poi caratterizzato la domenica. “Un evento di prestigio in un luogo dal fascino storico, che ha portato nelle nostre colline un pubblico numeroso– dichiara il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti Filippo Mobrici -. Sempre più ci impegneremo affinché il nostro vino si leghi al suo territorio, quel Monferrato da cui tutto è partito molti secoli fa.”.     Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294 d.becchi@viniastimonferrato.it  
Asti, 15 aprile - É nel cartellone di eventi di Golosaria, manifestazione organizzata da Paolo Massobrio, che questo weekend (16-17 aprile) la Barbera d'Asti farà la sua comparsa nelle stanze del castello di Uviglie, a pochi chilometri da Casale Monferrato. “Barbera e Champagne”, questo il nome scelto per un percorso di gusto che, attraversando le migliori case spumantiere italiane, porterà il pubblico all'Enoteca Barbera, allestita in una delle nobili sale della struttura. É qui che gli ospiti potranno scoprire 20 etichette del grande vino piemontese, in rappresentanza delle sue tre anime; base, Superiore e Nizza, tanto diverse al gusto quanto uguali in fatto di qualità. All'interno di questo spazio saranno poi organizzate cinque degustazioni, dove la Barbera d'Asti sarà abbinata a diverse eccellenze gastronomiche. Battuta di Fassona, una selezione di formaggi e del cioccolato dimostreranno la capacità della Barbera di sposarsi con sapori tra loro molto diversi. “Siamo lieti di partecipare a questa prestigiosa iniziativa – dichiara il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Filippo Mobrici – in quanto capace di mettere in contatto la Barbera d’Asti con il suo territorio. Voglio pertanto invitare tutti a scoprire il Castello di Uviglie, in un week end all’insegna del gusto e della Barbera”. Ulteriori informazioni sul sito della manifestazione www.golosaria.it/monf2016. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA   Daniele Becchi Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it +39 328 3508294
Asti, 14 aprile 2016 – Grande soddisfazione e vivo interesse quello che la Barbera d’Asti ha fatto segnare nel corso del Vinitaly appena conclusosi. Un’edizione, la cinquantesima, che ha posto il vino astigiano all’attenzione di giornalisti ed operatori. Ruolo di protagonista è spettato certamente a Barbera70, manifestazione che il Consorzio organizzerà in autunno per riportare Asti ed il suo territorio al centro della filiera mondiale del Barbera. Il lancio dell’evento ha così permesso ai principali opinion leader nazionali, inizialmente impegnati a raccontare il proprio rapporto con la Barbera d’Asti, di confrontarla con diverse espressioni di questo vitigno diffuso in tutto il mondo, apprezzandone quella tipicità fatta di freschezza e frutti rossi. Uno dei più importanti eventi food&wine dell’intero Vinitaly, che grazie alla genialità del sommelier campione del mondo Luca Gardini e alla maestria dello chef stellato Walter Ferretto ha mostrato ai tanti presenti la qualità enogastronomica astigiana nel suo complesso. Importante il riscontro ottenuto anche da Enoteca Barbera, organizzata all’interno dello spazio consortile e capace di accogliere 55 etichette, dove le decine di operatori nazionali ed esteri che vi hanno fatto tappa hanno potuto compiere una panoramica sulla Barbera d’Asti, nella sua versione base, Superiore e Nizza. Tre diverse anime, la prima più fresca e immediata, le altre più complesse e mature, legate però dalla medesima ricerca della qualità. L’occasione è servita anche per rilanciare il blog mynameisbarbera.com, tramite cui la Barbera d’Asti vuole mostrare al pubblico internazionale le eccellenze che il Monferrato è in grado di esprimere. Un affascinante percorso fatto di cibo e di vino, di storia e cultura, di paesaggi e castelli, racchiuso nel sorridente volto di Diletta Innocenti, presente al fianco del Consorzio nel ruolo di testimonial dell’iniziativa. Poiché il Monferrato non è solo Barbera non si devono dimenticare gli eventi che hanno interessato le altre Denominazioni tutelate, espressione di quella complessità che rende questo territorio vitivinicolo unico al mondo. Freisa d’Asti, Albarossa e Ruché di Castagnole Monferrato, tre grandi vitigni protagonisti di altrettanti appuntamenti nello spazio istituzionale della Regione Piemonte. “Non posso che esprimere tutta la mia soddisfazione per questo Vinitaly – sostiene il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -. Ringrazio quindi le istituzioni per l’impegno dimostrato, tramite cui abbiamo potuto sfruttare appieno le opportunità offerte dal Vinitaly. Sono certo che il lavoro fatto, di cui Barbera70 rappresenta metaforicamente il cru, saprà dare ulteriore slancio alla Barbera d’Asti, a tutto vantaggio delle centinaia di aziende che ne compongono la filiera”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA       Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294 d.becchi@viniastimonferrato.it
Posted by: In: Attività 13 Apr 2016 0 comments Tags: ,
Verona 12 aprile – Grande successo al Vinitaly per la Barbera d’Asti, protagonista indiscussa di Barbera70, evento organizzato dal Consorzio di tutela per celebrare i suoi 70 anni di storia. Da Sabellico a Scorsone, cerimoniere di Palazzo Chigi, passando per Paolini, Fabrizio, Gardini, Regoli, Massobrio, Cernilli, una grande platea di ospiti legati alla Barbera d’Asti da un rapporto profondo. Un vino autentico, dal grande potenziale, capace di farsi largo nei mercati mondiali, grazie a doti quali facilità di beva, longevità e qualità. Questo in sintesi è stato il loro messaggio, ripreso anche da Rai, Sky e Mediaset, qui presenti con le loro telecamere. La successiva degustazione condotta da Luca Gardini ha confermato le positive impressioni ottenute in questi primi giorni di manifestazione: il nostro è un vino che piace, ed è per questo che nonostante gli assaggi di barbere provenienti da territori diversi quali Sannio, Slovenia, Sardegna e California è stata proprio la Barbera d’Asti ad ottenere i maggiori consensi. La giornata si è conclusa con lo show cooking di Walter Ferretto, chef stellato del ristorante Il Cascinalenuovo di Isola d'Asti, che ha preparato per le decine di ospiti che hanno riempito l’elegante spazio della Regione Piemonte alcune prelibatezze, tra cui meritano menzione gli agnolotti, piatto tipico piemontese. “Lo sforzo che facciamo per dare visibilità al nostro vino è stato oggi gratificato dalla contemporanea presenza di importanti mezzi di comunicazione nazionali ed opinion leader – dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -, che hanno raccontato la loro Barbera davanti ad un pubblico numeroso e appassionato. Per questo colgo l’occasione per ringraziare non solo gli intervenuti, ma anche le oltre 200 aziende che quotidianamente ci danno fiducia e ci sostengono nel nostro lavoro. Il nostro impegno è che il 2016 sia veramente l’anno della Barbera d’Asti, come dichiarato da Luca Gardini”. IMG-20160411-WA0008 IMG-20160412-WA0000 IMG-20160412-WA0003 IMG-20160412-WA0006   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294 d.becchi@viniastimonferrato.it SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 11 Apr 2016 0 comments Tags: ,
Barbera d'asti e agnello arrosto, questo l'abbinamento con cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha festeggiato l'apertura della 50 edizione del Vinitaly. Un pranzo all'insegna della tradizione italiana, di cui il vino astigiano è grande testimone. "La presenza della Barbera d'Asti al pranzo inaugurale con il Presidente Mattarella - dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici - ne testimonia l'importanza nel panorama enologico italiano, fatto di storia e tradizione, che sono gli stessi valori che animano il nostro Consorzio, di cui quest'anno si celebrano i 70 anni dalla fondazione."     Daniele Becchi (328 3508294) CONSORZIO BARBERA D'ASTI E VINI DEL MONFERRATO Via Morelli, 15 - 14100 ASTI AT Tel +39 0141 598998 - www.viniastimonferrato.it  
  Invito barbera 70Asti, 8 aprile – Si terrà lunedì 11 aprile h 12.15, al Vinitaly, nello spazio della Regione Piemonte (Pad 10 G2) la presentazione di Barbera70, evento in programma il prossimo autunno e volto a trasformare Asti e il Piemonte nella capitale mondiale della Barbera. Un qualificato parterre di ospiti, tra cui ricordiamo Luca Gardini, Alessandro Scorsone, Marco Sabellico, Paolo Massobrio, Antonio Paolini, Daniele Cernilli, Alessandro Regoli, Gianni Fabrizio, si alternerà sul palco per raccontare la Barbera d’Asti: storie e curiosità sul grande vitigno astigiano. A seguire la parola passerà a Luca Gardini, che degusterà per noi sette diverse interpretazioni di Barbera: partendo da Asti il suo viaggio giungerà fino alla Napa Valley, cuore della produzione vitivinicola americana. La terza ed ultima parte sarà dedicata ai sapori del Monferrato. Grazie alle sapienti mani dello chef stellato Walter Ferretto la Barbera d’Asti si sposerà a gustose preparazioni tipiche del suo territorio di origine, per festeggiare assieme ai presenti i 70 anni di vita del Consorzio di tutela. “Siamo ovviamente felici di questo evento – dichiara il Presidente del Consorzio della Barbera d’Asti Filippo Mobrici – in quanto porta all’interno della più importante manifestazione enologica italiana tutta la storia della Barbera d’Asti e del suo Consorzio di tutela. Il nostro auspicio è che, grazie al costante impegno della nostra filiera, questo non sia che uno dei tanti momenti importanti che le nostre Denominazioni vivranno”     PROGRAMMA BARBERA 70   12.15                    Saluti istituzionali del Presidente del Consorzio Barbera d’Asti Filippo Mobrici e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero; 12.25                    “La mia Barbera d’Asti” Gli ospiti raccontano il loro rapporto con il vino astigiano. Interverranno:
  • Paolo Massobrio,
  • Gianni Fabrizio,
  • Marco Sabellico,
  • Antonio Paolini,
  • Daniele Cernilli,
  • Luca Gardini,
  • Alessandro Regoli,
  • Alessandro Scorsone.
12.45                    “La Barbera in Tour” degustazione a cura di Luca Gardini. I vini presentati saranno:
  • Barbera d’Asti 2014
  • Barbera d’Asti Superiore 2013
  • Barbera d’Asti Superiore Nizza 2012
  • Barbera 2013, Montevina Winery (USA - California)
  • Oltrepò pavese Doc Barbera 2013, Alziati Agricola (Oltrepò)
  • Isola dei Nuraghi Igp 2013, Cantine Dolianova, (Sardegna)
  • Barbera selekcija 2011, Sveta Martin (Slovenia)
13.30                    “Buon compleanno Consorzio Barbera d’Asti”. Show cooking di Walter Ferretto   Daniele Becchi +39 328 3508294 Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Oltre 170 buyer provenienti da tutto il mondo parteciperanno a “Tasting Piemonte”, nuova iniziativa a Vinitaly con la regia del Consorzio Piemonte Land of Perfection. Lunedì 11 e martedì 12 aprile, nell’area degustazione del Padiglione 10, gli operatori professionali del vino potranno partecipare a sei incontri con i vini e le eccellenze DOP e IGP del Piemonte. Ogni incontro avrà un tema e sarà guidato da un sommelier dell’AIS Piemonte. L’iniziativa vede la partecipazione di tutti i Consorzi piemontesi del food: AssoPiemonte DOP e IGP per i formaggi Dop, il Coalvi per la carne della razza bovina Piemontese, il Consorzio Salame Piemonte IGP, il consorzio Nocciola Piemonte IGP, il consorzio Prosciutto Crudo di Cuneo DOP. L’attività è inserita nel programma di incoming di Vinitaly International, con il supporto dei ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico e dell’Ice. Le delegazioni straniere arrivano da Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina.   Questo il calendario delle degustazioni nel dettaglio: LUNEDÌ 11 APRILE 2016 Ore 10-11, Focus sui vini bianchi: Timorasso, Altalanga, Gavi, Roero Arneis, Erbaluce Abbinamenti: Prosciutto crudo Cuneo Dop e Robiola di Roccaverano Dop Ore 12-13, Focus sulle sfumature del Dolcetto: Dogliani e Diano d’Alba Abbinamenti: Murazzano Dop e Bra Dop Ore 14-15, Focus sui vini rossi base Nebbiolo: Barolo, Barbaresco, Roero Abbinamenti: Salame Piemonte Igp e Castelmagno Dop   MARTEDÌ 12 APRILE 2016 Ore 10-11, Focus sugli aromatici: Asti, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui e Malvasia Colline Torinesi Abbinamenti: Robiola di Roccaverano Dop e Nocciola Piemonte Igp Ore 12-13, Focus sui vini rossi del Monferrato e della Collina Torinese: Ruché di Castagnole Monferrato e Freisa di Chieri Abbinamenti: Carne cruda di Bovina Piemontese e Toma Piemontese Dop Ore 14-15, Focus sulla Barbera d’Asti Abbinamenti: Salame Piemonte Igp e Raschera Dop SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 29 Mar 2016 0 comments Tags: , ,
È fissato per mercoledì 30 marzo, alle 17,30, al Polo Universitario Asti Studi Superiori, l’incontro conclusivo del progetto WildWine, dove sarà scelto il lievito autoctono di uve Barbera destinato alla commercializzazione, per giungere a una Barbera d’Asti Docg ancor più legata al proprio terroir, Patrimonio universale dall’Unesco. Partito nel 2012 grazie ai finanziamenti comunitari e capace di coinvolgere prestigiosi soggetti europei tra cui il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il progetto WildWine è nato con lo scopo di produrre vini maggiormente caratterizzati territorialmente per il tramite di lieviti autoctoni. Per giungere a questo risultato il gruppo di ricercatori del DISAFA, Dipartimento Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, ha prima individuato dei ceppi dal potenziale enologico, e poi li ha sottoposti a una serie di ulteriori verifiche volte a valutare l’adeguatezza delle loro caratteristiche enologiche. È così che dopo quattro anni di lavoro si giunge a confrontare, per il tramite di un’approfondita analisi sensoriale, i vini ottenuti dai due lieviti utilizzati in vinificazione, per stabilire quale sarà commercializzato da L’Enotecnica di Nizza Monferrato, anch’essa partner del progetto. “Sono lieto di assistere alla conclusione di un progetto così importante per il nostro vino– dice il Presidente del Consorzio della Barbera d’Asti Filippo Mobrici -. La convinzione è che questo lievito autoctono, il primo a livello mondiale figlio di una zona vitivinicola patrimonio Unesco, sarà un ulteriore stimolo verso la caratterizzazione territoriale della Barbera, che, è bene ricordarlo, nasce sulle nostre colline prima di diventare testimone del Piemonte nel mondo intero”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
È il Vinitaly la sede scelta dal Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato per presentare “Barbera 70”, iniziativa nata per festeggiare i settanta anni di storia dell’ente di tutela e promozione. Un grande anniversario, quello del Consorzio, che a Verona si associa ai festeggiamenti del cinquantenario del Vinitaly presentando uno degli eventi più esclusivi in programma alla kermesse veronese (10-13 aprile). Lunedì 11 aprile alle ore 13.00 presso lo spazio istituzionale della regione Piemonte (Pad 10, Stand G2), il grande sommelier Luca Gardini, campione del mondo 2010, mostrerà i diversi volti della Barbera compiendo un excursus del gusto attraverso le peculiarità delle migliori Barbera prodotte all’estero e la complessità del vino che si produce in Italia nel suo territorio di elezione, il Sud est del Piemonte e il Monferrato. La degustazione sarà preceduta alle ore 12.00 da una tavola rotonda dove il presidente Filippo Mobrici incontrerà  i giornalisti Antonio Paolini, Marco Sabellico, Alessandro Scorsone, Paolo Massobrio, Gianni Fabrizio, Alessandro Regoli e molti altri. Esperti e critici fra i più accreditati si confronteranno con i più importanti produttori al mondo sulle ragioni della riscoperta della Barbera d’Asti in Italia e all’estero, soffermandosi sulla versatilità di un vitigno straordinario e molto caratteristico e sulla portata internazionale di un vino della tradizione in grado di entrare di diritto nelle più contemporanee occasioni di consumo assecondando con duttilità i trend del gusto. La performance di Luca Gardini sarà accompagnata dai piatti preparati dallo chef stellato Walter Ferretto cui sarà affidato il compito di rappresentare uno spaccato della più alta tradizione culinaria piemontese attraverso una straordinaria interpretazione d’autore. Riconoscibilità territoriale e prestigio internazionale rappresentano dunque l’anima di “Barbera 70” che identifica non solo un anniversario importante storicamente, ma anche un contenitore di iniziative che si snoderanno in tutto il 2016 in cui la Barbera d’Asti sarà protagonista nel suo territorio di origine, il Piemonte, ma anche in altre importanti città in Italia e all’estero dove l’interesse dei consumatori e degli operatori del settore verso questo vino è in costante crescita. Appuntamento dunque al Vinitaly lunedì 11 aprile alle ore 12.00 per celebrare i settanta anni del Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato con una grande degustazione di Barbera. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA    
È previsto per domani 26 febbraio, al Castello di Grinzane Cavour, un convegno internazionale organizzato dall’Arev, l’associazione delle regioni europee vitivinicole capace di raggruppare ben 75 regioni produttrici del vecchio continente. Grazie alla presidenza di turno affidata al Presidente Sergio Chiamparino, il Piemonte vitivinicolo ospita una delegazione di assoluto prestigio e caratura internazionale. Forte del proprio ruolo storico e dei numeri attuali, che lo pongono tra i principali territori di produzione nazionali con oltre 70 milioni di bottiglie prodotte, il Monferrato e la sua Barbera d’Asti diventano protagonisti dell’evento, preparandosi ad accogliere ben due tappe del tour che porterà gli ospiti a visitare le sue colline patrimonio dell’Unesco. È così che lo splendido palazzo Alfieri di Asti ospiterà la cena di gala del venerdì sera dove gli ospiti potranno conoscere la cucina locale in abbinamento ai grandi vini piemontesi. La giornata del sabato sarà poi dedicata a un vero e proprio tour del territorio della Barbera d’Asti, che partendo dagli Infernot del Basso Monferrato, anch’essi patrimonio Unesco, terminerà con una visita all’azienda Bersano. “Non può che essere un onore diventare protagonisti di un evento di simile importanza – afferma Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato - . Ospitare una delegazione internazionale che ricomprenda tanto il ministro Martina quanto il Presidente dell’OIV Aurand è motivo di prestigio, per il quale dobbiamo ringraziare il Presidente Sergio Chiamparino, che si è speso perché tutto ciò fosse possibile. Dal canto nostro ci siamo impegnati affinché nella delegazione rimanga chiaro l’impegno quotidiano che a livello di Consorzio e di singoli produttori riversiamo, perché le nostre colline Unesco siano veramente un patrimonio universale del quale andare fieri. È per consentire a tutti i nostri ospiti di portare con sé un pezzo di Monferrato che abbiamo concordato con la Regione Piemonte di omaggiarli di una bottiglia di Barbera d’Asti, a testimonianza di quello che vorremmo fosse per loro un piacevole momento speso assieme a noi. Un ultimo ma non meno importante ringraziamento anche alla Camera di commercio di Asti, stasera impegnata in un aperitivo di benvenuto, dove saranno presentate le specialità locali”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
Posted by: In: Attività 24 Feb 2016 0 comments Tags: , , ,
E’ tutto pronto per la partecipazione del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato ad AT Chocolat (25-28 febbraio), manifestazione che da quattro anni porta nel cuore di Asti tutto il sapore della cioccolata. Una quattro giorni durante la quale i maestri cioccolatieri presenteranno le loro creazioni ad un pubblico intrattenuto da un ricco cartellone di iniziative, articolate lungo le intere giornate. Convinto della capacità dell’iniziativa di valorizzare la città di Asti ben oltre i propri confini, il Consorzio ha deciso di essere presente, in ciò accompagnato da sei aziende associate, all’interno di uno spazio completamente dedicato alla Barbera. Momento centrale della partecipazione sarà l’apericioc, un aperitivo a base di cioccolata e Barbera d’Asti, offerto durante l’inaugurazione di giovedì 25 in p.za San Secondo. “È indispensabile mantenere ben saldo il rapporto con le proprie origini - chiosa il Presidente del Consorzio, Filippo Mobrici -, contribuendo alla valorizzazione del Monferrato e di Asti, che oltre ad essere la nostra capitale putativa è anche una delle più belle città dell’intero Piemonte. Per fare questo abbiamo stavolta deciso di abbinare la Barbera d’Asti alla cioccolata, in quanto convinti della bontà di questo abbinamento. Invitiamo pertanto tutti a provare questo tanto insolito quanto goloso abbinamento". SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 18 Feb 2016 0 comments Tags: , ,
L’appuntamento è per venerdì 19 febbraio, all'Ampelion ad Alba (CN). Sarà questa l’occasione per il gruppo di lavoro impegnato sul progetto “INTEFLAVI - Un approccio integrato alla lotta contro la Flavescenza dorata della vite” di presentare i primi risultati di questa ricerca sulla flavescenza dorata, che vede il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato impegnato in prima linea. È lo stesso Prof. Schubert, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, che del progetto è uno dei referenti, ad indicare come “questo progetto si basa su approcci diversi ed integrati, finendo per unire competenze molecolari e lavoro sul campo. Il tutto per dare un contributo importante contro la flavescenza dorata, malattia che da anni affligge la viticoltura piemontese” “In quanto custodi del territorio e titolari delle funzioni erga omnes di tutela della Denominazione – gli fa eco il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Filippo Mobrici – dobbiamo assolutamente sostenere progetti come questo. È importante difatti essere al fianco a tutti i nostri produttori nella lotta a questa malattia che rischia di compromettere un patrimonio viticolo unico come il nostro”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Si è tenuta venerdì la cena che il gruppo Collisioni ha organizzato presso il Casinò di Sanremo in occasione dell’imminente festival della musica italiana, per far conoscere ad una selezionata platea le produzioni agroalimentari piemontesi, tra cui non poteva non spiccare la Barbera d’Asti, vera e propria star della serata. Anche grazie all’arte culinaria di Walter Ferretto, il vino astigiano è stato valorizzato appieno durante questa cena che si è svolta all’insegna della grande musica. “Siamo fieri di riportare la barbera d’Asti sui palchi che le competono – sostiene il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Filippo Mobrici -. È infatti grazie ad eventi come quello di stasera che il nostro rosso potrà tornare ad esibirsi con i grandi vini italiani, per stupire chi ancora oggi non ne conosce il valore. Un ringraziamento va dunque tanto allo staff di Collisioni quanto alle aziende associate, che assieme hanno contribuito alla buona riuscita della serata”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Per comprendere il ruolo della barbera d’Asti è sufficiente osservare i numeri della guida Vinibuoni d’Italia: 47 aziende recensite, 9 corone d’oro e 7 corone arancio assegnate, rendono la DOCG astigiana indiscussa protagonista della qualità vitivinicola piemontese. “La crescita della barbera d’Asti è sotto gli occhi di tutti – sentenzia il curatore nazionale della guida Vinibuoni d’Italia Mario Busso -, e questo lo si deve ad un grande lavoro che la filiera ha compiuto su sé stessa e sul prodotto. Credo che la strada imboccata, fatta di territorialità e qualità, non possa che rilanciare sempre di più l’immagine di questo vitigno, espressione compiuta del Piemonte da bere”. “Poichè l’attenzione posta da Vinibuoni d’Italia all’identità territoriale è la stessa che anima il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato– dichiara il Presidente Filippo Mobrici – la nostra soddisfazione per questi numeri è doppia. A tal proposito voglio ringraziare tutte le aziende che quotidianamente si impegnano affinché la barbera cresca, garantendo loro che il Consorzio farà tutto quello potrà perché a questa crescita qualitativa corrisponda un riconoscimento economico, effettivo e duraturo” “Siamo contenti di questo duplice premio – ci dice Mauro Pavia, che assieme alla propria famiglia gestisce l’azienda Agostino Pavia & Figli, una delle quattro ad aver ottenuto tanto la corona d’oro quanto quella arancio –. Il percorso per realizzare un grande vino è costellato di fatiche ed errori, per questo oggi ci godiamo questo riconoscimento,  nell’auspicio che non sia che il primo di una lunga serie”. L’evento di premiazione e la consegna dei diplomi di merito, organizzata in collaborazione anche con il Consorzio della Barbera d’Asti, si terrà giovedì 21 gennaio, presso la sala Congressi della Banca di Asti, in Piazza della Libertà 23, ad Asti, a partire dalle 17. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
  E' giunto a conclusione un anno intenso, che ha visto il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato intraprendere un percorso fatto di qualità e radicamento territoriale. Il tutto racchiuso in un nuovo logo, che tanto richiama quei filari di Barbera d’Asti che ci hanno regalato una vendemmia straordinaria. Asti, 18 dicembre 2015. È all’insegna della consapevolezza che si chiude il 2015, anno che, come poche altri nella storia, ha saputo dare alla Barbera d’Asti ed al suo Consorzio grandi soddisfazioni. Nessun migliore inizio si poteva dunque augurare a quel nuovo corso da più parti evocato e che nel prendere forma tramite l’attività di un Cda che ha fatto della crescita la propria mission principale, è stato simbolicamente espresso in un nuovo logo. “Quando parliamo di crescita ci riferiamo ad un’idea quanto più ampia possibile – afferma il Presidente del Consorzio, Filippo Mobrici -. Se verso la filiera il nostro sforzo è infatti di aprire le porte del Consorzio a tutte le aziende, verso l’esterno vogliamo rivitalizzare un brand che negli ultimi anni non è riuscito a trasmettere appieno se stesso. Perché la pianta della crescita sia però robusta – continua Mobrici – è indispensabile trovarle un terreno fertile, che a nostro avviso è rappresentato dalla qualità del prodotto. Queste sono le ragioni che ci hanno spinto a modificare il logo, oggi rappresentato da un’impronta digitale, testimone perpetuo del nostro impegno e identità territoriale”. Sono gli stessi numeri di fine anno a testimoniare quanto di buono sia stato fatto, a partire dal dato relativo alle aziende associate. Oltre 30 sono state infatti le domande di iscrizione accolte, che hanno portato il Consorzio a superare quota 200 soci. Accanto ad alcune aziende d’importanza internazionale hanno fatto il loro ingresso molte aziende familiari, vera spina dorsale del Monferrato. “La soddisfazione principale è senza dubbio quella di essere stati compresi da chi, come noi, ogni giorno si impegna a rendere la Barbera d’Asti migliore. Vedere così tante aziende varcare la porta del Consorzio non può non spingerci a continuare in modo ancor più convinto nel nostro percorso”. L’importanza della crescita numerica risiede anche nel consolidamento della rappresentatività del Consorzio, requisito indispensabile perché allo stesso siano confermati i cosiddetti poteri erga omnes, con le conseguenze che in termini di promozione e tutela ne derivano “Il nostro è un Consorzio complesso, rappresentativo di ben 10 Denominazioni di Origine che in questa struttura possono trovare un punto di mediazione. In tal senso le funzioni erga omnes sono per noi un’opportunità oltre che una responsabilizzazione, in quanto ci pongono nelle condizioni di poter pensare al bene dell’intera filiera, e non solo dei nostri associati”. L’anno che va concludendosi è stato importante anche per il rilancio della promozione,  che partendo dal blog mynameisbarbera.com è continuata, elevando la Barbera d’Asti ed il Monferrato a stelle del panorama enologico nazionale. Partendo dalla partecipazione al Vinitaly ed al Prowein, il vino astigiano ha dato bella mostra di sé durante Expo, per poi comparire tanto a Bruxelles quanto in casa propria, come indiscusso protagonista della Douja d’or. Il tutto senza scordare i confortanti risultati ottenuti nelle guide di settore, che pongono la Barbera d’Asti tra le principali Denominazioni italiane in fatto di qualità. Ultimo ma non per importanza l’apparizione del nostro vino sulle pagine della più importante rivista di settore mondiale: Wine Spectator. “Non avrei mai pensato che ci fossero tutti questi eventi – scherza il Presidente Mobrici - È stato veramente un anno impegnativo, durante il quale abbiamo voluto gettare il seme, anzi la barbatella, di Barbera d’Asti in giro per il mondo, consapevoli del ruolo centrale che la promozione riveste. Senza rinnegare l’importanza di fiere e manifestazioni, il nostro Consorzio si è aperto a nuove forme di comunicazione tra cui ricordo il blog mynameisbarbera.com, appositamente studiato per raccontare il nostro vino e la nostra terra e che vi invito a seguire, giorno dopo giorno. Grazie all’apertura degli account social posso finalmente dire che oggi la Barbera d’Asti è veramente 2.0. Vorrei ricordare infine l’impegno che abbiamo sentito di prenderci nei confronti di chi è meno fortunato di noi e che ci ha spinto a sostenere in modo deciso l’Aisla e la sua lotta contro la Sla, nell’auspicio che questa malattia venga presto sconfitta”. A coronamento di tutto questo una vendemmia come poche se ne ricordano nella storia; è opinione comune che il 2015 è una delle più grandi annate mai avutesi nel Monferrato, tanto per il suo vitigno principe quanto per tutti quelli che costituiscono la base ampelografia delle altre Denominazioni tutelate. “Non vedo l’ora di assaggiare quella che a mio avviso è la migliore Barbera d’Asti di sempre – dice Mobrici rimettendosi i panni del tecnico -. Già m’immagino un frutto rosso vivace e croccante sorretto da un nerbo acido capace di dare lunga vita al vino. Il tutto avvolto in quel rosso brillante che è un tratto identificativo della Barbera d’Asti. A proposito di grandi degustazioni non posso non ricordare come sia ormai prossima l’uscita del Nizza Docg. Sono convinto che questo sia un’ulteriore e decisivo tassello nel percorso di crescita di un territorio capace di declinare la qualità in tante forme, sempre però nell’ampio abbraccio che “mamma Barbera” riserva a tutte loro”. Grazie ai confortanti risultati riscontrati il Consorzio proseguirà in questo percorso di crescita, consapevole che solamente lo sforzo continuato può portare agli ambiziosi risultati immaginati. Perseverare nella politica di accrescimento della qualità, con un occhio di riguardo verso i prezzi della Barbera lungo l’intera filiera, consolidare la crescita di notorietà e reputazione del brand ed aumentare la coesione territoriale, sono le tre linee guida per l’anno a venire. “È giunto il momento per il nostro territorio di dare una svolta alla propria storia, uscendo da quelle tante paure che troppo a lungo lo hanno frenato. La Barbera d’Asti e tutto il mondo che attorno ad essa ruota rappresenta uno dei fiori all’occhiello non solo del Piemonte, ma dell’Italia intera. Per questo siamo fiduciosi di riuscire, con la dovuta pazienza e perseveranza, a stimolare una crescita che sia in grado, da oggi e per il futuro, di supportare il Monferrato e tutti i produttori di Barbera d’Asti, oggi più che mai desiderosi di vedere riconosciuto il frutto del proprio duro lavoro”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA   Alcuni numeri del 2015:   CONSORZIO
  • DO tutelate = 10:
    • 2 Docg: Barbera d’Asti e Ruchè di Castagnole Monferrato
    • 8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte.
  • Soci: 208 (+33 durante il 2015)
  BARBERA D’ASTI
  • Ha rivendicati (2014): 3.915
  • Hl certificati (al 31-09-15): 382
  • Hl imbottigliati: (al 31-09-15): 115.708 pari a 15.427.733 bottiglie da 0,75 lt.
  • Principali riconoscimenti guide:
    • Gambero rosso: 3 bicchieri = nr 6 vini; 2 bicchieri rossi = nr 34 vini
    • L’Espresso-I Vini d’Italia: 5 bottiglie = nr 3 vini; 4 bottiglie = nr 16 vini
    • Bibenda: 5 Grappoli = nr 6 vini; 4 grappoli = 105 vini
    • Slow Wine: 42 aziende produttrici di Barbera d’Asti recensite
    • Totale aziende recensite: nr 86
  Daniele Becchi Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it +39 328 3508294
Un’annata di grande eleganza, qualitativamente eccellente, che promette vini importanti e longevi. La vendemmia 2015 merita un 110 e lode. Dopo un 2014 avaro in sole e qualità, un bel riscatto. Se n’è discusso a Piemonte Anteprima Vendemmia 2015, l’annuale incontro promosso da Regione Piemonte, Consorzio Piemonte Land of Perfection e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia appena passata e per fare una riflessione sull’andamento del comparto vitivinicolo. Quest’anno l’evento è stato ospitato al Centro incontri della Regione Piemonte, a Torino, con la partecipazione di Giorgio Ferrero, assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Bosticco, presidente Piemonte Land of Perfection, Giulio Porzio, presidente Vignaioli Piemontesi, Gianni Marzagalli, presidente Consorzio dell’Asti, Filippo Mobrici, presidente Consorzio Barbera d’Asti Pietro Ratti, presidente Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. L’agronomo Daniele Dellavalle e il giornalista Giancarlo Montaldo, direttore di Barolo&Co, hanno illustrato i dati sulla vendemmia 2015: è stata una annata caldissima, con scarse precipitazioni e uve perfettamente sane e mature. Tra i vigneti del Piemonte, la produzione di vino è di 2,47 milioni di ettolitri, (+ 2,7% sul 2014). In Italia si stima una produzione di circa 46 milioni di ettolitri, con un aumento del 10% sul 2014. Dunque, una vendemmia di alta qualità per il Piemonte; infatti dalle analisi e valutazioni svolte tutti i vitigni sono collocati nella vetta della classifica, ovvero le 5 stelle dell’eccellenza a Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Grignolino, Cortese ed Erbaluce. Gli altri vitigni stanno nella sfera dell’Ottimo, con 4 Stelle. Il comparto vitivinicolo rappresenta la punta avanzata dell’agricoltura piemontese che si dimostra una realtà solida e vitale; un settore caratterizzato da fenomeni di rinnovamento, innovazione e di ricambio generazionale, soprattutto con l’inserimento di  migliaia di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile (sono 22.000 le aziende agricole condotte da donne); 1/3 dei 64.000 occupati in agricoltura sono donne. A prezzi agricoli di base, il valore del vino raggiunge i 386 milioni di euro (circa il 10% della produzione agricola regionale). Le aziende vitivinicole sono 19.100 su 67.000 totali, mentre gli ettari vitati sono circa 43.000. Sono 54 le cantine cooperative che, con circa 12.000 soci, rappresentano 1/3 della produzione vitivinicola regionale. Di grande rilievo i dati sull’ export, che continua il trend positivo, nel 2014 si attesta su 1,04 miliardi di euro su un export agroalimentare complessivo di 4,7 miliardi di euro. Il valore dell’export di vino rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.  Il Piemonte esporta circa il 60% della sua produzione, che in bottiglie sono: 56 milioni di Asti su 66 milioni totali; 23,8 milioni di Moscato d’Asti su 28 milioni totali; 10 milioni di Barolo su 13; 3 milioni di Barbaresco su 4,5 totali; 11 milioni di Barbera d’Asti su 22; 10,88 milioni di Gavi su 13,6; 2,2 milioni di Roero Arneis su 5,5; 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui su 4,4 milioni. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE. Cresce anche il sistema delle strutture cooperative (circa 200 cooperative con 30.000 soci), e dei Consorzi di tutela e Associazioni di produttori che hanno contribuito a concentrare e rafforzare l’azione di marketing e soprattutto della promozione commerciale sui mercati esteri. L’esempio è Piemonte Land of Perfection, costituito dal 2011 da: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Quest’anno hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela vini piemontesi: Il Consorzio Roero, il Consorzio Caluso Carema e Canavese, il Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio Alta Langa, il Consorzio Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte. L’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero: “Una vendemmia eccellente in un contesto virtuoso e di forti potenzialità per il comparto vitivinicolo che, per il suo peso economico-produttivo e per i suoi valori aggiunti, si conferma un elemento di punta e di traino per il Piemonte. Ogni bottiglia di vino che va all'estero porta con sé, oltre alla qualità del prodotto, l’immagine di un territorio che viene così proiettata in paesi lontani, portando nel mondo la bellezza di paesaggi modellati dalla vite. Tutto ciò lo si deve al lodevole lavoro svolto dai nostri produttori vitivinicoli e dalle loro organizzazioni economiche e professionali. Ad essi va il ringraziamento della Regione Piemonte e l’impegno nel dare continuità all’opera di sostegno del comparto vitivinicolo, in particolare con il Programma 2014-2018 dell’ OCM Vino, che anche nella campagna 2016 prevede un intervento finanziario di oltre 20 milioni di euro. Un sostegno che sarà ancor più forte con il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte, appena approvato dalla Unione Europea, con una dotazione finanziaria complessiva di 1.093 milioni di euro, dal quale si apriranno i bandi delle misure sulle quali potrà concorrere  il comparto vitivinicolo, ovvero quella sui “Regimi di qualità delle produzioni”, quella sugli “Investimenti in immobiliazioni immateriali”, quella sui “Pagamenti agro-climatici-ambientali” e quella sulla “Agricoltura biologica”. Il presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection Giorgio Bosticco: “Il vino è un comparto a più voci. Nel 2015 abbiamo ottenuto un importante risultato: tutti i Consorzi del vino riconosciuti sono entrati a far parte di Piemonte Land. È un segnale di unione importante. Chiediamo ora di assumere un ruolo di cabina di regia di tutte le risorse pubbliche spese nel campo promozione. Dal prossimo anno cambieremo anche la formula di Anteprima Vendemmia: mantenendo il fondamentale patrimonio di dati, che da vent’anni si raccolgono, vogliamo dare all’evento un respiro anche nazionale e internazionale”. Il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio: “Fare un vino è come fare un bambino: ci vogliono 9 mesi. S’inizia a gennaio con la potatura e si finisce a ottobre con la vendemmia. Bisogna tenerne conto per avere, alle fine, dei prezzi remunerativi. Non vanno dimenticati le piccole perle dell’enologia piemontesi, i vitigni minori come Grignolino Erbaluce e Ruché, che si ritagliano una loro piccola ma significativa nicchia di consumo. Negli anni abbiamo perso ettari di vigneti: dobbiamo chiederci come sarà il patrimonio di vigne UNESCO tra dieci anni e dobbiamo trovare gli strumenti da mettere in campo per creare reddito e far restare qui i giovani”. 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Posted by: In: Attività 17 Lug 2015 0 comments Tags: , , ,
IMG_20150714_181215 Si è svolta martedì 14 luglio  sulla terrazza del Padiglione dell’Angola “Top Floor Restaurant” la seconda edizione del Barbera National Day all’Expo di Milano. 6 giornate dedicate alla Barbera d’Asti nell’ambito di Expo Milano 2015 sotto la regia di ICIF, con il patrocinio della REGIONE PIEMONTE, del CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO del COMUNE DI COSTIGLIOLE D’ASTI e della COMUNITA’ DELLE COLLINE TRA LANGA E MONFERRATO. IMG_20150714_180734 La Barbera d’Asti rappresentata dal Sindaco Di Costigliole d’Asti Giovanni Borriero e dal Presidente del Conorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici è stata accolta al Top Floor Restaurant sulla terrazza del Padiglione dell’Angola all’’Expo di MIlano dalla Chef Elsa Viana e dal Presidente di ICIF Pierino Sassone. Elsa Viana ha proposto alcuni piatti della cucina angolana rivisti in un concept internazionale che hanno dimostrato la straordinaria capacità della Barbera d’Asti di abbinarsi a tutte le cucine del mondo anche a quelle più esotiche . Piatti di Carne, pesce, verdure, pasta con colori e profumi sorprendenti hanno regalato agli invitati una panoramica sulla cucina angolana e le oltre 20 Barbere in degustazione (sia in acciaio che in botte) hanno trovato la sintonia con tutti i piatti presentati. Il banco d’assaggi predisposto dai Sommelier di ICIF (che collabora in partnership con il Padiglione dell’Angola e con altre 5 nazioni in EXPO) ha poi accolto il pubblico del Top Floor Restaurant, che nella stessa serata ha potuto degustare la Barbera d’Asti offerta in abbinamento alla cena. Da settembre sono previsti i prossimi Barbera National Day Le aziende che hanno partecipato al BND: Colle Manora - Quargnengo Agostino Pavia & Figli - Agliano Terme La Morandina - Castiglione Tinella La Fiammenga - Penango Comune di Castagnole delle Lanze - Castagnole delle Lanze Poderi dei Bricchi Astigiani - Isola d’Asti La Ballerina - Montegrosso d’Asti Boggero Giacomo - Vaglio Serra Cantina Sant’Evasio - Nizza Monferrato Sant’Anna dei Bricchetti - Costigliole d’Asti Boeri Alfonso - Costigliole d’Asti Dezzani - Cocconato Michele Chiarlo Azienda Vitivinicola - Calamandrana Cantina Maranzana - Maranzana Cantina di Nizza - Nizza Monferrato Dogliotti 1870 - Castagnole delle Lanze Cascina del Frate - Costigliole d’Asti Cascina Castlet di Borio Maria - Costigliole d’Asti Tenuta La Graziosa - Montegrosso d’Asti Tenuta Ronzano di Ronzano Renato - Costigliole d’Asti
Si svolgerà giovedì 11 giugno alle 17,30 sulla terrazza del ristorante Besame Mucho al Padiglione del Messicola prima tappa del Barbera National Day all’Expo di Milano. Sei giornate dedicate alla Barbera d’Asti che si svolgeranno nell’ambito di Expo Milano 2015 sotto la regia di Icif, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, del Comune di Costigliole d’Asti e della Comunità tra Langa e Monferrato. Sarà uno dei più titolati chef messicani, Mario Espinoza, 32 anni e un’esperienza internazionale, ad aprire la rassegna in cui venti aziende vitivinicole dell’Astigiano e del Monferrato, con due tipologie di Barbera d’Asti, saranno le protagoniste del primo appuntamento con il Barbera National Day in abbinamento alla cucina del Messico. È un momento di confronto, di integrazione, di studio, di esplorazione e di sperimentazione per nuovi abbinamenti. E’ il viaggio di un vino che ha fatto la storia dell’enologia mondiale, che gli italiani migranti hanno portato e coltivato in tante parti del mondo che oggi si confronta con i gusti e i sapori di uno scenario internazionale. Al termine della presentazione, la Barbera d’Asti sarà proposta in degustazione a tutti i clienti del ristorante Besame Mucho in abbinamento al menu della serata. I produttori presenti saranno a disposizione del pubblico per raccontare la “rossa” e il suo territorio. Il ristorante Bésame Mucho Bésame Mucho, Cucina Messicana è un concetto unico, creato specificamente per il ristorante, l’antojeria e il bar del Padiglione del Messico nella Expo Milano 2015. Sono spazi con ambienti contemporanei in cui si offrono piatti 100% messicani compatibili con il gusto italiano e internazionale. Il ristorante ha una capacità di 80 coperti. Il menu è stato ideato da 28 talentosi chef messicani con il proposito di mostrare la varietà gastronomica delle diverse regioni del Messico. Il Ristorante come il piccolo bar offrono vedute panoramiche, poiché il Padiglione ha una posizione privilegiata, sull’angolo delle due strade principali: Decumano e Cardo. Nel 2015 si giunge al 75º anniversario della canzone “Bésame Mucho”, composta dalla messicana Consuelito Velázquez. È diventata subito un successo, motivando artisti di tutto il mondo a cantarla. Durante la Seconda Guerra Mondiale, è diventata l’inno della speranza di centinaia di coppie che dovevano separarsi quando gli uomini partivano a compiere la loro missione. Il ristorante non riflette soltanto l’identità culturale, sociale e storica del Messico degli anni d’oro, ma tutta la sua cultura gastronomica, considerata oggi Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Bésame Mucho è stata tradotta in oltre 20 lingue, e nel 1999 è stata riconosciuta come la canzone più cantata, riprodotta e registrata in spagnolo. Bésame Mucho offre ai visitatori un menù con un’ampia varietà di prodotti e piatti che rappresentano l’autentica cultura gastronomica messicana, quali ad esempio mixmole con pato e tostada de salpicon de pato. Tutte le pietanze proposte sono frutto del lavoro dei migliori chef messicani, che hanno ideato e donato al padiglione le loro ricette. Alla regia dei fornelli del Besame Mucho lo chef Mario Espinosa Torre, famoso per la sua creatività, propone una cucina messicana d’avanguardia nel rispetto e nel recupero della tradizione. “Desidero far conoscere al mondo la nuova cucina messicana e quale occasione migliore di Expo Milano 2015 per offrire ai visitatori giunti da tutto il mondo, i piatti della nostra tradizione” spiega Mario Espinosa Torre, resident chef del ristorante Bésame Mucho del padiglione Messico. Le aziende del Barbera National Day Colle Manora – Quargnengo Agostino Pavia & Figli - Agliano Terme La Morandina - Castiglion Tinella La Fiammenga – Penango Comune di Castagnole delle Lanze - Castagnole delle Lanze Poderi dei Bricchi Astigiani - Isola d’Asti La Ballerina - Montegrosso d’Asti Boggero Giacomo - Vaglio Serra Cantina Sant’Evasio - Nizza Monferrato Sant’Anna dei Bricchetti - Costigliole d’Asti Boeri Alfonso - Costigliole d’Asti Dezzani – Cocconato Michele Chiarlo – Calamandrana Cantina Maranzana - Maranzana Cantina di Nizza - Nizza Monferrato Dogliotti 1870 - Castagnole delle Lanze Cascina del Frate - Costigliole d’Asti Cascina Castlèt - Costigliole d’Asti Tenuta La Graziosa - Montegrosso d’Asti Tenuta Ronzano - Costigliole d’Asti
Posted by: In: Attività 30 Mag 2015 0 comments Tags: , , , ,
Un brindisi docg nel cuore di Asti per “sorseggiare” il patrimonio vitivinicolo delle colline Unesco. Da sabato 30 maggio, per tutto il weekend lungo fino a martedì 2 giugno - e, a seguire, ogni weekend fino a domenica 28 giugno dalle 11 alle 19 - nell’androne del municipio di Asti, in piazza San Secondo, si “Brinda docg nel territorio patrimonio dell'Unesco”. BRINDA UNESCO PIEMONTE   E’ il benvenuto di accoglienza in città dei tre Consorzi del Brachetto d’Acqui, dell’Asti docg e della Barbera d’Asti, in collaborazione con il Comune di Asti. Un'occasione rivolta a turisti e appassionati per conoscere e degustare le docg che hanno reso l’Astigiano famoso in tutto il mondo: l’Asti e il Moscato d’Asti, il Brachetto d’Acqui e Piemonte doc Brachetto (nella versione spumante e tappo raso) e la Barbera d'Asti. La formula delle degustazioni parte da 3 euro per un bicchiere di vino, 5 euro per due e 7 euro per degustare tutte e tre le denominazioni. Accanto ai vini in purezza proposti dal Consorzio del Barbera d’Asti e dal Brachetto d'Acqui, il Consorzio di Tutela dell’Asti propone l’Asti Hour, cocktail a base di frutta fresca e Asti docg on the rocks. Il ricavato dell’evento verrà interamente devoluto a due associazioni astigiane che operano nel sociale. Si tratta dell’associazione Pulmino amico Onlus, che si occupa di trasporto pazienti verso le strutture ospedaliere, e della Lilt di Asti, la Lega italiana per la lotta contro i tumori.   Consorzio Asti Docg Piazza Roma, 10 14100 Asti +39  0141 594842 www.astidocg.it www.astidocgblog.com www.ladyasti.com   Consorzio Brachetto d’Acqui Piazza Roma, 10 14100 Asti +39  0141 594842 info@brachettodacqui.com www.brachettodacqui.com     Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Via Morelli, 15 14100 ASTI +39 0141 598998 consorzio@viniastimonferrato.it www.viniastimonferrato.it      
Posted by: In: Fotogallery 25 Mar 2015 0 comments Tags: , ,
Fermento e entusiasmo nella collettiva di aziende vinicole coordinate dal Consorzio Piemonte Land al Vinitaly 2015