zh-hansjaiten
I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Si è tenuta venerdì la cena che il gruppo Collisioni ha organizzato presso il Casinò di Sanremo in occasione dell’imminente festival della musica italiana, per far conoscere ad una selezionata platea le produzioni agroalimentari piemontesi, tra cui non poteva non spiccare la Barbera d’Asti, vera e propria star della serata. Anche grazie all’arte culinaria di Walter Ferretto, il vino astigiano è stato valorizzato appieno durante questa cena che si è svolta all’insegna della grande musica. “Siamo fieri di riportare la barbera d’Asti sui palchi che le competono – sostiene il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Filippo Mobrici -. È infatti grazie ad eventi come quello di stasera che il nostro rosso potrà tornare ad esibirsi con i grandi vini italiani, per stupire chi ancora oggi non ne conosce il valore. Un ringraziamento va dunque tanto allo staff di Collisioni quanto alle aziende associate, che assieme hanno contribuito alla buona riuscita della serata”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Si brinda a Barbera d’Asti docg giovedì 10 dicembre alle 20,30, ad Asti alla cena di presentazione della Guida Osterie d'Italia 2016 di Slow Food. Il Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato è partner dell’importante evento che sarà ospitato nella splendida cornice delle Cantine Storiche della Casa del Popolo Santa Libera di Asti in Via Brofferio 129. SCARICA LA LOCANDINA "Da trent'anni Slow Food educa, promuovendo e tutelando il cibo buono, pulito e giusto. Tra le innumerevoli attività intraprese, la guida Osterie d'Italia è tra quelle di più lungo corso e ogni anni ridefinisce un pezzetto di ciò che nel nostro Paese è il "mangiarbene" proponendovi il più completo e autorevole catalogo della cucina di tradizione e di territorio." Con queste righe i curatori Eugenio Signoroni e Marco Bolasco incominciano l'introduzione di Osterie d'Italia 2016, un progetto che vede coinvolta la rete di Slow Food e i collaboratori presenti in tutti i territori che continuamente verificano, segnalano, scoprono i locali che trovate nelle pagine della guida. Locali che si caratterizzano per la loro buona cucina, fatta di tradizione e capace di raccontare il contesto in cui viene proposta utilizzando materie prime locali e coltivate in modo sostenibile; il prezzo giusto, che tiene conto del valore degli ingredienti ineccepibili e l'accoglienza calda, famigliare e capace di narrare i prodotti e i piatti senza essere didattica o ingessata ma soprattutto autentica, come solo quella di chi fa un lavoro così duro con passione può essere. Ed è quando questi elementi raggiungono l'equilibrio che incontriamo la chiocciola, il simbolo che così importante che segnala i locali che oltre a mangiare bene si "sta bene". Giovedì 10 dicembre saranno sette osterie del Piemonte che cucineranno le loro specialità: Antiche Sere da Torino con il vitello tonnato, I Cacciatori di Monteu Roero con l'Insalata Russa, L'osteria della Pace di Sambuco con il patè di fegato di agnello sambucano, il Moro di Capriata d'Orba con gli agnolotti, Il Bo Russ di Acqui Terme con la rolata di coniglio all'Acquese, Bardon di San Marzano Oliveto con la Trippa e La Trattoria del Mercato da Marurizio di Cravanzana con la torta di nocciole (euro 40 vini e Guida inclusi - tel 346 326 53 02 - il ricavato verrà devoluto ai progetto di Slow Food Piemonte). Si brinda con la Barbera d'Asti docg e l'Asti docg a cura del Consorzio della Barbera d'Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio dell'Asti. Durante la serata interverranno le Osterie del Piemonte, Eugenio Signoroni (Curatore della Guida), Carlin Petrini (fondatore di Slow Food) presenta: Pier Ottavio Daniele (coordinatore della Guida Piemonte e Valle d'Aosta). SCARICA IL COMUNICATO STAMPA