zh-hansjaiten
I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Posted by: In: Attività 24 Feb 2016 0 comments Tags: , , ,
E’ tutto pronto per la partecipazione del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato ad AT Chocolat (25-28 febbraio), manifestazione che da quattro anni porta nel cuore di Asti tutto il sapore della cioccolata. Una quattro giorni durante la quale i maestri cioccolatieri presenteranno le loro creazioni ad un pubblico intrattenuto da un ricco cartellone di iniziative, articolate lungo le intere giornate. Convinto della capacità dell’iniziativa di valorizzare la città di Asti ben oltre i propri confini, il Consorzio ha deciso di essere presente, in ciò accompagnato da sei aziende associate, all’interno di uno spazio completamente dedicato alla Barbera. Momento centrale della partecipazione sarà l’apericioc, un aperitivo a base di cioccolata e Barbera d’Asti, offerto durante l’inaugurazione di giovedì 25 in p.za San Secondo. “È indispensabile mantenere ben saldo il rapporto con le proprie origini - chiosa il Presidente del Consorzio, Filippo Mobrici -, contribuendo alla valorizzazione del Monferrato e di Asti, che oltre ad essere la nostra capitale putativa è anche una delle più belle città dell’intero Piemonte. Per fare questo abbiamo stavolta deciso di abbinare la Barbera d’Asti alla cioccolata, in quanto convinti della bontà di questo abbinamento. Invitiamo pertanto tutti a provare questo tanto insolito quanto goloso abbinamento". SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Per comprendere il ruolo della barbera d’Asti è sufficiente osservare i numeri della guida Vinibuoni d’Italia: 47 aziende recensite, 9 corone d’oro e 7 corone arancio assegnate, rendono la DOCG astigiana indiscussa protagonista della qualità vitivinicola piemontese. “La crescita della barbera d’Asti è sotto gli occhi di tutti – sentenzia il curatore nazionale della guida Vinibuoni d’Italia Mario Busso -, e questo lo si deve ad un grande lavoro che la filiera ha compiuto su sé stessa e sul prodotto. Credo che la strada imboccata, fatta di territorialità e qualità, non possa che rilanciare sempre di più l’immagine di questo vitigno, espressione compiuta del Piemonte da bere”. “Poichè l’attenzione posta da Vinibuoni d’Italia all’identità territoriale è la stessa che anima il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato– dichiara il Presidente Filippo Mobrici – la nostra soddisfazione per questi numeri è doppia. A tal proposito voglio ringraziare tutte le aziende che quotidianamente si impegnano affinché la barbera cresca, garantendo loro che il Consorzio farà tutto quello potrà perché a questa crescita qualitativa corrisponda un riconoscimento economico, effettivo e duraturo” “Siamo contenti di questo duplice premio – ci dice Mauro Pavia, che assieme alla propria famiglia gestisce l’azienda Agostino Pavia & Figli, una delle quattro ad aver ottenuto tanto la corona d’oro quanto quella arancio –. Il percorso per realizzare un grande vino è costellato di fatiche ed errori, per questo oggi ci godiamo questo riconoscimento,  nell’auspicio che non sia che il primo di una lunga serie”. L’evento di premiazione e la consegna dei diplomi di merito, organizzata in collaborazione anche con il Consorzio della Barbera d’Asti, si terrà giovedì 21 gennaio, presso la sala Congressi della Banca di Asti, in Piazza della Libertà 23, ad Asti, a partire dalle 17. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
Posted by: In: Attività 22 Dic 2015 0 comments Tags: , , ,
Gli acquisti di Natale ad Asti sono più dolci e profumati con una coppa di Asti docg. Stà accadendo in una cinquantina di negozi aderenti all’Ascom-Confcommercio dove è stata avviata l’operazione “Sorriso e cortesia”. I negozianti, in collaborazione con il Consorzio dell’Asti docg, offrono un dolce tipico offerto dall’Azienda Coppo di Asti e una degustazione dell’aromatico spumante astigiano, conosciuto in tutto il mondo, ai loro clienti. Un brindisi benaugurale molto gradito dagli astigiani e anche dai forestieri in città per lo shopping natalizio. Riconoscere i negozi convenzionati è facile: c’è una vetrofania all’ingresso e le bottiglie di Asti docg sono esposte vicino ai capi di abbigliamento, alle calzature, ai prodotti alimentari, ai profumi, ai libri ed altro ancora in modo da rendere l’Asti un prodotto per ogni occasione. Il Consorzio dell’Asti sottolinea il valore di “radicamento” dell’iniziativa nella città che porta il nome del vino italiano a docg più brindato nel mondo. “Visto il gradimento dell’operazione “Asti mi piace Asti” che abbiamo promosso lo scorso settembre con migliaia di cartoline valide per un brindisi nei bar e nei ristoranti della città, abbiamo pensato in occasione delle feste di fine anno di estendere l’offerta ai negozi astigiani e ai loro clienti. Ogni negozio è stato invitato dall’Ascom a creare un piccolo salotto, un angolo accogliente dove fare una breve pausa e scambiarsi gli auguri nel più classico dei modi: brindando con l’Asti docg”. Il Consorzio ha creato una situazione analoga anche al mercato coperto di piazza Libertà, dove il brindisi con la docg Asti viene offerto davanti allo spazio enoteca, ad ogni cliente che si presenti con lo scontrino di acquisto rilasciato da uno dei banchi del mercato coperto. “Vogliamo ricordare agli astigiani che durante le feste hanno la possibilità di brindare e far brindare con l’ASTI docg lo spumante delle loro terra, figlio di quelle vigne che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Si brinda a Barbera d’Asti docg giovedì 10 dicembre alle 20,30, ad Asti alla cena di presentazione della Guida Osterie d'Italia 2016 di Slow Food. Il Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato è partner dell’importante evento che sarà ospitato nella splendida cornice delle Cantine Storiche della Casa del Popolo Santa Libera di Asti in Via Brofferio 129. SCARICA LA LOCANDINA "Da trent'anni Slow Food educa, promuovendo e tutelando il cibo buono, pulito e giusto. Tra le innumerevoli attività intraprese, la guida Osterie d'Italia è tra quelle di più lungo corso e ogni anni ridefinisce un pezzetto di ciò che nel nostro Paese è il "mangiarbene" proponendovi il più completo e autorevole catalogo della cucina di tradizione e di territorio." Con queste righe i curatori Eugenio Signoroni e Marco Bolasco incominciano l'introduzione di Osterie d'Italia 2016, un progetto che vede coinvolta la rete di Slow Food e i collaboratori presenti in tutti i territori che continuamente verificano, segnalano, scoprono i locali che trovate nelle pagine della guida. Locali che si caratterizzano per la loro buona cucina, fatta di tradizione e capace di raccontare il contesto in cui viene proposta utilizzando materie prime locali e coltivate in modo sostenibile; il prezzo giusto, che tiene conto del valore degli ingredienti ineccepibili e l'accoglienza calda, famigliare e capace di narrare i prodotti e i piatti senza essere didattica o ingessata ma soprattutto autentica, come solo quella di chi fa un lavoro così duro con passione può essere. Ed è quando questi elementi raggiungono l'equilibrio che incontriamo la chiocciola, il simbolo che così importante che segnala i locali che oltre a mangiare bene si "sta bene". Giovedì 10 dicembre saranno sette osterie del Piemonte che cucineranno le loro specialità: Antiche Sere da Torino con il vitello tonnato, I Cacciatori di Monteu Roero con l'Insalata Russa, L'osteria della Pace di Sambuco con il patè di fegato di agnello sambucano, il Moro di Capriata d'Orba con gli agnolotti, Il Bo Russ di Acqui Terme con la rolata di coniglio all'Acquese, Bardon di San Marzano Oliveto con la Trippa e La Trattoria del Mercato da Marurizio di Cravanzana con la torta di nocciole (euro 40 vini e Guida inclusi - tel 346 326 53 02 - il ricavato verrà devoluto ai progetto di Slow Food Piemonte). Si brinda con la Barbera d'Asti docg e l'Asti docg a cura del Consorzio della Barbera d'Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio dell'Asti. Durante la serata interverranno le Osterie del Piemonte, Eugenio Signoroni (Curatore della Guida), Carlin Petrini (fondatore di Slow Food) presenta: Pier Ottavio Daniele (coordinatore della Guida Piemonte e Valle d'Aosta). SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 11 Set 2015 0 comments Tags: , , , ,
Uno stand “uno e trino”, con una grafica d’effetto che si rifà al mondo dei cartoon e dell’arte visiva e richiami espliciti a tre delle più importanti docg vinicole del Piemonte, Asti, Barbera e Brachetto, e al territorio che ospita vigneti e uve al centro di quell’area dei Paesaggi vitivinicoli piemontesi, dichiarata, oltre un anno fa dall’Unesco, patrimonio dell’Umanità. È questa l’oasi del vino che i Consorzi di Tutela dell’Asti, della Barbera e del Brachetto hanno allestito in occasione della Douja d’Or 2015, il concorso enologico nazionale che si svolge nel complesso dell’Enofila, ad Asti, dall’11 al 20 settembre. Una kermesse dedicata al vino, dunque, che attraverso la sinergia dei tre consorzi, celebra le denominazioni più importanti del Piemonte. «Per tutta la durata della Douja di Asti – fanno sapere i responsabili dei tre consorzi – sarà possibile per i visitatori degustare Asti e Moscato d’Asti docg, Barbera d’Asti docg e le altre doc Piemontesi, Brachetto d’Acqui docg in purezza o utilizzati in sorprendenti e gustosi cocktail». Gli assaggi saranno proposti da 2.50 euro al calice a 3,00 euro per la degustazione dei cocktail a base di frutta e serviranno a raccogliere fondi per due associazioni che si occupano di assistenza a persone ammalate: l’Astro-Pulmino amico, che si occupa del trasporto dei malati e la Lilt, la lega tumori che persegue azioni di prevenzione di questa tipologia di patologie. Negli spazi riservati ai singoli Consorzi sarà anche possibile effettuare delle mini-degustazioni guidate. «Le finalità solidali dei brindisi sono una costante della nostra presenza in manifestazioni come la Douja d’Or di Asti» annotano dai Consorzi.
Posted by: In: Attività 30 Mag 2015 0 comments Tags: , , , ,
Un brindisi docg nel cuore di Asti per “sorseggiare” il patrimonio vitivinicolo delle colline Unesco. Da sabato 30 maggio, per tutto il weekend lungo fino a martedì 2 giugno - e, a seguire, ogni weekend fino a domenica 28 giugno dalle 11 alle 19 - nell’androne del municipio di Asti, in piazza San Secondo, si “Brinda docg nel territorio patrimonio dell'Unesco”. BRINDA UNESCO PIEMONTE   E’ il benvenuto di accoglienza in città dei tre Consorzi del Brachetto d’Acqui, dell’Asti docg e della Barbera d’Asti, in collaborazione con il Comune di Asti. Un'occasione rivolta a turisti e appassionati per conoscere e degustare le docg che hanno reso l’Astigiano famoso in tutto il mondo: l’Asti e il Moscato d’Asti, il Brachetto d’Acqui e Piemonte doc Brachetto (nella versione spumante e tappo raso) e la Barbera d'Asti. La formula delle degustazioni parte da 3 euro per un bicchiere di vino, 5 euro per due e 7 euro per degustare tutte e tre le denominazioni. Accanto ai vini in purezza proposti dal Consorzio del Barbera d’Asti e dal Brachetto d'Acqui, il Consorzio di Tutela dell’Asti propone l’Asti Hour, cocktail a base di frutta fresca e Asti docg on the rocks. Il ricavato dell’evento verrà interamente devoluto a due associazioni astigiane che operano nel sociale. Si tratta dell’associazione Pulmino amico Onlus, che si occupa di trasporto pazienti verso le strutture ospedaliere, e della Lilt di Asti, la Lega italiana per la lotta contro i tumori.   Consorzio Asti Docg Piazza Roma, 10 14100 Asti +39  0141 594842 www.astidocg.it www.astidocgblog.com www.ladyasti.com   Consorzio Brachetto d’Acqui Piazza Roma, 10 14100 Asti +39  0141 594842 info@brachettodacqui.com www.brachettodacqui.com     Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Via Morelli, 15 14100 ASTI +39 0141 598998 consorzio@viniastimonferrato.it www.viniastimonferrato.it      
Posted by: In: Attività 11 Feb 2015 0 comments Tags: , , ,

sld_moscato_03Si torna a parlare di SORI’, dopo l’incontro di Canelli del 2013 il Consorzio di tutela dell’Asti riaccende l’attenzione su una delle realtà più suggestive della viticoltura piemontese. Le vigne che toccano il cielo, con pendenze superiori a quelle che affrontano i ciclisti del Giro d’Italia o del Tour de France, vanno salvaguardate e tutelate. I Sorì sono preziosi per mantenere un tessuto vitivinicolo e paesaggistico unico, ottenuto grazie al lavoro di generazioni di vignaioli e oggi reso ancora più prestigioso dal riconoscimento a patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Sono con i loro filari disegnati tra le nuvole e i terrazzamenti con i muretti a secco, un’affascinante meta enoturistica.  

La Commissione qualità, prevista dall’accordo interprofessionale del Moscato, ha definito come Sorì i vigneti con una pendenza di almeno il 50%, censendo 330 ettari di filari e terrazzamenti coltivati da poco più di 600 produttori di moscato con pochi o nessun supporto meccanico.

A loro si rivolge l’attenzione del Consorzio e della commissione regionale editando il volume  “Sorì, la fatica del sorriso” dove si raccolgono, ad opera del coautore Lorenzo Tablino, tredici testimonianze di vignaioli e se ne traccia la straordinaria vicenda storica e sociale.

Il volume, stampato anche con testo in inglese, è arricchito dalle fotografie di Enzo Massae dai ritratti di Riccardo Bosia e completato dagli interventi di Roberto Cerrato direttore del comitato per il riconoscimento dell’Unesco dei territori del vino e dal geologo Claudio Riccabone. In appendice una serie di interessanti elaborazioni statistiche che inseriscono i Sorì nel più vasto panorama dei diecimila ettari della viticoltura del Moscato d’Asti docg.

 

L’incontro di Santo Stefano Belbo, condotto dal giornalista Sergio Miravalle, oltre alla presentazione del libro, offrirà l’occasione per mettere a confronto altre esperienze di tutela di viticolture “estreme” in Italia e in Europa.

Ne parleranno vignaioli delle Cinque Terre e della Valtellina.

L’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero illustrerà le iniziative per contribuire al mantenimento dei Sorì come patrimonio vivo della viticoltura piemontese a tutela anche dell’assetto idrogeologico di territori fragili e unici. Sarà fatto il punto sulle recenti misure a sostegno delle viticolture “eroiche” elaborate dall’Arev (Associazione europea delle regioni vitivinicole).  

Enrico Zola, che ha coordinato per anni il tavolo vitivinicolo regionale mostrerà l’esempio di una nuova carta digitale che consente di individuare i vigneti con una mappatura di precisione di 25 metri per 25 metri con inserimento di parametri scientifici e orografici.

L’esperienze di altre zone europee di viticoltura eroica saranno illustrate da Gianluca Macchi, agronomo dell’Accademia della Vite e del vino. 

Giovanni Bosco, presidente del Ctm, Coordinamento terre del Moscato illustrerà la sua proposta per valorizzare il prodotto ottenuto da queste vigne.

Alberto Cirio, componente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo condividerà l’espressione del territorio viticolo nel panorama europeo.

Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio e presidente della Commissione qualità, concluderà gli interventi, con l’impegno del Consorzio per dar seguito a proposte e progetti condivisi. 

Seguirà un brindisi benaugurale con Moscato d’Asti e Asti docg e dolci tradizionali della Valle Belbo.

Posted by: In: Attività 26 Gen 2015 0 comments Tags: , , ,
Tre anni di ricerche e studi sulla flavescenza dorata, la malattia della vite sviluppatasi in Piemonte dal 1997 che ha portato alla perdita significativa di vigneti in vaste aree della regione, saranno illustrati durante un incontro organizzato ad Asti, giovedì 5 febbraio al Teatro Alfieri (ore 10) La giornata di studio e divulgazione dei risultati, significativamente intitolata “Una battaglia vitale”, vedrà la partecipazione dei ricercatori che hanno indagato sullo sviluppo dello Scaphoideus titanus l’insetto “vettore” della malattia portata con i suoi spostamenti da una vite all’altra. Il progetto di ricerca e monitoraggio della Flavescenza dorata, sostenuto dal Consorzio di tutela dell’Asti, si è concentrato su alcuni vigneti campione di moscato situati in varie aree della zona della docg e ha messo insieme professionalità ed esperienze diverse con il coordinamento del settore fitosanitario della Regione. “Abbiamo potuto constatare con approccio scientifico – anticipa Daniele Eberle, coordinatore del progetto di ricerca per conto del Consorzio – che il raggio di spostamento dell’insetto vettore è più ampio di quanto ritenuto. In alcuni casi ha superato i due chilometri il che ci deve far riflettere su nuove forme di lotta e di controllo ambientale che passano non tanto dall’estensione dell’area dei trattamenti ma piuttosto dalla corretta gestione degli incolti che si sono confermati come il principale habitat di sviluppo dello Scaphoideus e ricovero del fitoplasma”. All’incontro parteciperanno per la parte entomologica il prof. Albero Alma e il dr. Federico Lessio (Università di Torino), per il CNR di Torino Istituto di Virologia Vegetale Cristina Marzachì, per la parte di diagnostica molecolare, il centro VitEn di Calosso con Albino Morando e Simone Lavezzaro per tutte le attività di campo su vite. Lo Studio Pegaso di Torino, con Aurelio Del Vecchio e Ivan Albertin relazionerà sul rilevo dei dati di campo. Interverrà anche Paolo Camerano dell’IPLA, Istituto regionale che ricopre il ruolo di struttura tecnica di riferimento per il supporto alle politiche in campo forestale e ambientale Daniele Eberle coordinatore del progetto per conto del Consorzio, Paola Gotta e Chiara Morone del Settore Fitosanitario Regionale. “Il Consorzio dell’Asti – ribadisce il direttore Giorgio Bosticco – ritiene vitale continuare e sviluppare la ricerca unendo tutte le forze scientifiche per dare ai viticoltori, non solo dell’uva moscato, strumenti certi e concreti di lotta e di difesa contro la Flavescenza dorata che già tanti danni ha causato alla nostra viticoltura”. All’incontro del 5 febbraio, che sarà condotto dal giornalista Sergio Miravalle, sara presente ed interverrà l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero che ha inserito la difesa fitosanitaria e ambientale dei vigneti piemontesi tra le priorità d’azione della Regione. Dopo le relazioni dei ricercatori è previsto un dibattito aperto alle testimonianze e ai pareri dei viticoltori. Info: +390141594842  
Posted by: In: Attività 21 Ott 2014 0 comments Tags: ,
Sfiora i 17 milioni l’imbottigliato di Barbera d’Asti docg dei primi nove mesi del 2014 con una crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Più 21% sul 2013 per il Ruché di Castagnole Monferrato: da gennaio a settembre 2014 sono state imbottigliate 587.185 bottiglie. Ottimismo anche dai mercati internazionali: secondo i dati elaborati dal Consorzio Tutela Barbera Vini d’Asti e del Monferrato (su un campione di 100 aziende), sono in lieve crescita le vendite di Barbera d’Asti docg nel primo semestre 2014 con +3% sui mercati esteri.   Tutti segnali positivi che arrivano in un momento importante e delicato della vita del Consorzio: l’applicazione dell’erga omnes (tradotto significa “nei confronti di tutti”), norma prevista dal decreto legislativo 61 del 2010. Lo hanno annunciato il presidente del ConsorzioFilippo Mobrici con i suoi vice Stefano Chiarlo e Lorenzo Giordano. Sono cinque le denominazioni su cui, dal 1° gennaio 2015, verrà esercitato: Barbera d’AstiRuché di Castagnole MonferratoCortese dell’Alto MonferratoDolcetto d’Asti e Freisa d’Asti. Il Consorzio avrà piena gestione di tutela, vigilanza, promozione delle denominazioni. Tutte le aziende vinicole, consorziate o meno, dovranno dare il loro contributo: in tutto sono 2.456. “Le aziende dovranno versare pochi millesimi a bottiglia prodotta – annuncia Mobrici - che serviranno a sostenere le attività di tutela, vigilanza e promozione delle cinque denominazioni. E’ un’iniziativa che coinvolge l’intero comparto: per questo, si è deciso di avvalersi dei poteri conferiti dall’erga omnes per far pagare la quota anche ai produttori non associati”. L’attività di vigilanza è già stata avviata nel 2014 in sinergia con il Consorzio di tutela del Barolo: “Condividiamo un agente vigilatore munito di tesserino ministeriale – precisa il direttore del Consorzio Patrizia Barreri - che va a verificare il prodotto sul mercato, nella grande distribuzione e nel settore Horeca. I controlli vengono fatti anche sui prodotti che fanno uso della denominazione che è protetta e va autorizzata dal Consorzio di tutela: ad esempio le pesche alla Barbera d’Asti o il salame aromatizzato al Ruché di Castagnole Monferrato”. Non solo: la quota dell’erga omnes andrà a finanziare anche tutte le attività di promozione e valorizzazione delle denominazioni in Italia e all’estero e la ricerca. “Ci sarà un erga omnes più importante per il progetto Barbera d’Asti e Nizza – dice il presidente del Consorzio - ma anche per il Ruché di Castagnole Monferrato dove i produttori hanno voglia di fare ed emergere”.   Sul fronte promozione, ci sono un progetto negli Stati Uniti e la partecipazione a fiere ed eventi internazionali: “Investiremo – annuncia Stefano Chiarlo - oltre 200 mila euro per promuovere la Barbera d’Asti, il Nizza e il Ruché negli Usa, mercato con potenzialità di crescita nel consumo dei nostri vini. Collaboreremo con Wine Spectator, la più importante rivista di settore, realizzeremo una app sui nostri vini e un video con un giornalista americano che dovrebbe girare sui circuiti tv e sui social network”. Altra voce, la ricerca sperimentale sulla Flavescenza dorata: “Il vitigno Barbera è particolarmente colpito – ricorda Lorenzo Giordano - Occorre investire sulla ricerca anche se non dà risultati immediati. Oggi bisogna trovare una soluzione per contenere il problema della diffusione del vettore, lo Scaphoideus titanus. La strada giusta è di creare un tavolo comune di esperti: lo stiamo già facendo ad Alba con capofila la Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo”.   Per il 2015, il Consorzio ha in programma anche fiere e manifestazioni: sarà al Prowein di Dusseldorf (15-17 marzo), al Vinitaly (22-25 marzo), a Tokyo (metà aprile) e Vinexpo (14-18 giugno) con gli altri Consorzi di Piemonte Land of Perfection. Il 2014 si chiude con molte partnership di territorio: dal Festival Fuoriluogo di San Damiano, alBarbera Fish Festival di Agliano Terme, al Bagna Cauda Day che si terrà ad Asti e provincia dal 21al 23 novembre.   Il Consorzio in numeri: 1946   anno di nascita 10       denominazioni tutelate (su 5 esercita l’Erga Omnes):            2 Docg: Barbera d’Asti e Ruché di Castagnole Monferrato           8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte. 11.200 ettari di vigneto vendemmia 2013 685.000 ettolitri circa produzione totale vendemmia 2013 67.400.000 bottiglie anno solare 2013   Focus Barbera d’Asti docg (dati 2013): •                         3.956 ettari •                         169 comuni •                         226.800 ettolitri •                         2.456 aziende vinicole (di cui 30 cantine sociali) •                         21 milioni di bottiglie (anno solare 2013) •                         50% l’export •                         I primi 6 mercati esteri: Germania (18%), Usa (16%), Gran Bretagna •                         (15%), Danimarca (14%), Canada (9%), Svizzera (6%)     Focus Nizza docg (dati 2013): •             78 ettari •             18 Comuni  •             190 mila bottiglie •             3.650 ettolitri •             90 aziende vinicole (di cui 4 cantine sociali) •             46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca) •             2000 prima vendemmia della zona di particolare pregio •             2014 prima vendemmia del Nizza docg •             19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza   Focus Ruché di Castagnole Monferrato docg (dati 2013) •             123 ettari •             7 Comuni •             624 mila bottiglie •             6.400 ettolitri •             78 aziende vinicole (di cui 2 cantine sociali) •             2010 arriva la docg
Posted by: In: Attività 08 Ott 2014 0 comments Tags: , ,
Una vendemmia in cui al lieve calo delle uve fa da contraltare la sorpresa della qualità: così Filippo Mobrici, presidente del Consorzio di tutela della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato descrive l’annata 2014. “Mai come quest’anno è vero il detto che il vino si fa in vigna – spiega Mobrici -. Siamo convinti che verrà premiata la professionalità dei vignaioli. Sono stati determinanti il diradamento e la selezione delle uve fatti in vigna molto prima della raccolta. Tanto che nei vigneti meglio esposti possiamo parlare di una Barbera ottima”. “Al di là di ogni previsione questa sarà una buona annata. Ce lo confermano anche i dati di controllo della maturazione delle uve che diventeranno Barbera d’Asti docg 2014. I controlli sono stati attivati proprio quest’anno dal Consorzio su un’area campione che comprende 20 vigneti tra Asti, Alessandria e le zone di Nizza Monferrato e Costigliole fino a San Damiano e al Monferrato Casalese”.  I dati attestano l’accumulo zuccherino: si attendono gradazioni medie tra i 13 e i 13,5 gradi alcolici, al di sopra delle aspettative. “Altra caratteristica dell’annata è una tipica e consistente acidità che si attenuerà dopo le fermentazioni, garantendo freschezza ed equilibrio nel tempo. Si parla di un’annata da vini giovani ma io sono pronto a scommettere che molte di queste Barbere avranno lunga vita. Lo vedremo tra qualche anno” dice ancora Mobrici.  Intanto, dai mercati esteri arrivano notizie positive per il comparto Barbera d’Asti docg: nel 2014, sono cresciuti i numeri dell’imbottigliato e delle vendite. Il Consorzio sta preparando una conferenza stampa di fine vendemmia dove saranno presentati i primi dati sull’annata 2014, i dati di imbottigliamento e l’andamento dei mercati al primo semestre 2014.
Posted by: In: Attività 23 Lug 2014 0 comments Tags: , ,
Mango dedicherà la giornata di sabato 26 luglio 2014 alla rassegna «Coltiviamo Bollicine». Sarà anche l’occasione per fare il punto sui mercati internazionali dell’Asti docg e del Moscato e sulle strategie delle principali Case spumantiere. Il programma della giornata è intenso. A partire dalle 9.00 il paese di Langa ai confini tra l’Albese e il Canellese ospiterà una mostra mercato di attrezzature specializzate per la coltivazione delle vigne di collina. Patrocinato dal Comune di Mango e organizzato dalla Pro loco, dall’Enoteca Regionale Colline del Moscato e dal Consorzio di Tutela dell’Asti, «Coltiviamo bollicine» sarà una riflessione a 360° sul mondo delle bollicine dolci piemontesi, sulle novità tecnologiche in vigna e le pratiche per aumentare il valore ecologico del lavoro tra i filari. La giornata vedrà una fitta serie di incontri e dimostrazioni pratiche e vuole diventare un importante momento di incontro professionale dedicato a tutti gli operatori vitivinicoli del mondo del Moscato d’Asti. A partire dalle 9.00 verrà inaugurata l’area esposizione con oltre 60 standisti che esporranno attrezzature viticole dedicate ai vigneti in collina e prodotti ad alta innovazione tecnologica per l’agricoltura. Alle ore 10.00 è prevista la prima dimostrazione in vigna di macchinari in grado di agevolare le lavorazioni di fila e interfila, sfogliatura e cimatura. Allee 11.00, nell’area espositiva si terrà una dimostrazione sulle modalità di distribuzione di agrofarmaci in vigneto con taratura della macchine per concentrare le irrorazioni e limitare la dispersione dei prodotti. Interveranno ricercatori della Facoltà Agraria di Torino. Alle 14,30 nel salone dell’Enoteca regionale Colline del Moscato si discuterà del “Fascicolo aziendale come strumento di gestione aziendale”a cura ei tecnici delle Regione Piemonte. Alle 17.00, seconda prova pratica nei vigneti con dimostrazioni di nuove attrezzature, in particolari atomizzatori. Alle 19.30, nell’area espositiva, si aprirà l’attesa tavola rotonda “L’Asti e le sfide del futuro” che vedrà a confronto alcuni degli esponenti di spicco delle principali Case spumantiere ed affermati produttori di Moscato d’Asti docg. Sono previsti gli interventi di Lorenzo Barbero (Gruppo Davide Campari), Massimo Marasso (Fratelli Martini), Roberto Bruno (Fontanafredda), Alessandro Picchi (Gancia), Valter Bera di Neviglie, Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo), Romano Dogliotti di Castiglione Tinella. Interverrà il direttore generale del Consorzio dell’Asti Giorgio Bosticco. Modera l’incontro il giornalista Sergio Miravalle. In serata “Quattro salti con lo chef....risotto e bollicine”. Per tutta la giornata sarà disponibile un punto ristoro e dal pomeriggio nel cortile delle scuole di Mango (Via Beppe Fenoglio) si potrà provare anche l’AstiHour, il nuovo modo di gustare l'Asti Docg, in abbinamento con estratti di frutta fresca.  
Posted by: In: Attività 15 Lug 2014 0 comments Tags: , ,
Il sogno di Rebekah Li Lu si è avverato. La giovane cantante cinese, eletta Lady Asti, vincitrice di un contest televisivo a Shanghai che l’ha vista prevalere su 27 mila concorrenti, si è esibita sabato sera sul palco della rassegna Asti Musica, nella suggestiva cornice di piazza Cattedrale. Tre brani accolti dai calorosi applausi del pubblico. Un saluto musicale cui Rebekah teneva moltissimo e che valgono come portafortuna per la sua carriera. Rebekah è in questi giorni in Italia accompagnata dal manager Angelo Morano che sta seguendo in Cina l’operazione Lady Asti d’intesa con Consorzio di tutela dell’Asti docg. “Sono felice ed emozionata di essere qui ad Asti, una città che conoscevo solo per aver dato il nome al vostro dolce spumante che anche noi in Cina stiamo cominciando a conoscere” ha detto Rebekah, il cui vero nome è Li Lu La sua storia merita di essere raccontata. Ci sono storie che iniziano con il botto. Una di queste è quella di Li Lu, in arte Rebekah Lee, la “Cenerentola cinese” di 21 anni che, grazie ad una bottiglia di Asti Docg, ha coronato il suo sogno di celebrità vincendo il contest canoro Lady Asti 2013 e guadagnandosi un posto nello showbiz di Shanghai. Rebekah, ospite del Consorzio dell’Asti, è stata in Italia dal 3 al 12 luglio dove ha trascorso un soggiorno nel Belpaese, partecipando alla trasmissione RaiRadio Due Decanter, ad interviste di radio e Tv locali e nazionali ha partecipato con una breve apparizione allo slow di Emma Marrone a Lucca(con ampi servizi sui social network istituzionali e cinesi. Nelle terre dove nasce il vino che l’ha trasformata in Qibao Nuwang, la «regina della bollicine» è stata accolta con ampi consensi di pubblico soprattutto sabato 12 luglio che l’ha vista protagonista dell’apertura della serata musicale di AstiMusica. «Il mio viaggio in Italia è un sogno dentro un sogno», ha commentato Rebekah, «per la prima volta ho visto luoghi che finora avevo visto solo in cartolina, sono felicissima ed emozionata». Un’avventura, quella di Rebekah, che comincia dall’Anhui, una provincia della Cina Orientale. Nata da una famiglia di origini modeste, si iscrive all’Università di Nanchino dove comincia a studiare canto e danza. Il suo obbiettivo è quello di trovare un posto nella rutilante industria dello spettacolo cinese. La svolta alla sua carriera arriva nel luglio del 2013, con il lancio del concorso Lady Asti, il contest canoro che attraverso le sale karaoke della città di Shanghai e l’utilizzo dei social network seleziona le migliori cantanti e showgirl per trovare la reginetta dell’Asti Docg. Dopo essere stata selezionata tra oltre 25 mila candidate e dopo aver sfidato le 5 mila partecipanti alla gare nei KTV (le sale karaoke), Rebekah ha avuto accesso alle fasi finali del concorso. Prima superando il giudizio popolare dei social network e poi trionfando sulle 12 finaliste durante lo show conclusivo: «Ha vinto il mio modo  di interpretare la musica in chiave frizzante, fresca e pop», ha dichiarato, «proprio come le bollicine dell’Asti». L’incoronazione di Rebekah, avvenuta nella prima settimana di dicembre, è stato l’atto conclusivo del progetto Lady Asti 2013, il contest canoro sponsorizzato dal Consorzio dell’Asti e gestito da Insider International dei fratelli Angelo e Vincenzo Morano. L’idea del concorso nasce in seguito alle indagini del Consorzio che hanno individuato nel pubblico femminile della città di Shanghai (una megalopoli da oltre 25 milioni di abitanti) un’enorme potenziale promozionale e commerciale, l’occasione di creare un nuovo spazio di mercato posizionando l’Asti docg nell’area del glamour e del divertimento. Il concorso, una sorta di X-Factor giocato sui social network e le performance delle cantanti nelle popolari sale karaoke della città (assiduamente frequentate dal donne, ma anche da business men cinesi), ha visto la partecipazione di 25 mila ragazze, 5 mila sfide dirette, oltre 600 video caricati sui social network e 2 milioni di persone votanti tramite web.
Ci sono storie che iniziano con il botto. Una di queste è quella di Li Lu, in arte Rebekah Lee, la “Cenerentola  cinese” di 21 anni che, grazie ad una bottiglia di Asti Docg, ha coronato il suo sogno di celebrità vincendo il contest canoro Lady Asti 2013 e guadagnandosi un posto nello showbiz di Shanghai. Rebekah, ospite del Consorzio dell’Asti, sarà in Italia dal 3 all’8 luglio per trascorrere un soggiorno nel Belpaese, partecipare a eventi media e conoscere le terre dove nasce il vino che l’ha trasformata in Qibao Nuwang, la «regina della bollicine». «Il mio viaggio in Italia è un sogno dentro un sogno», ha commentato Rebekah, «vedrò per la prima volta luoghi che finora avevo visto solo in cartolina, sono felicissima ed emozionata». Un’avventura, quella di Rebekah, che comincia dall’Anhui, una provincia della Cina Orientale. Nata da una famiglia di origini modeste, si iscrive all’Università di Nanchino dove comincia a studiare canto e danza. Il suo obbiettivo è quello di trovare un posto nella rutilante industria dello spettacolo cinese. La svolta alla sua carriera arriva nel luglio del 2013, con il lancio del concorso Lady Asti, il contest canoro che attraverso le sale karaoke della città di Shanghai e l’utilizzo dei social network seleziona le migliori cantanti e showgirl per trovare la reginetta dell’Asti Docg. Dopo essere stata selezionata tra oltre 25 mila candidate e dopo aver sfidato le 5 mila partecipanti alla gare nei KTV (le sale karaoke), Rebekah ha avuto accesso alle fasi finali del concorso. Prima superando il giudizio popolare dei social network e poi trionfando sulle 12 finaliste durante lo show conclusivo: «Ha vinto il mio modo di interpretare la musica in chiave frizzante, fresca e pop», ha dichiarato, «proprio come le bollicine dell’Asti». L’incoronazione di Rebekah, avvenuta nella prima settimana di dicembre, è stato l’atto conclusivo del progetto Lady Asti 2013, il contest canoro sponsorizzato dal Consorzio dell’Asti e gestito da Insider International dei fratelli Angelo e Vincenzo Morano. L’idea del concorso nasce in seguito alle indagini del Consorzio che hanno individuato nel pubblico femminile della città di Shanghai (una megalopoli da oltre 25 milioni di abitanti) un’enorme potenziale promozionale e commerciale, l’occasione di creare un nuovo spazio di mercato posizionando l’Asti docg nell’area del glamour e del divertimento. Il concorso, una sorta di X-Factor giocato sui social network e le performance delle cantanti nelle popolari sale karaoke della città (assiduamente frequentate dal donne, ma anche da business men cinesi), ha visto la partecipazione di 25 mila ragazze, 5 mila sfide dirette, oltre 600 video caricati sui social network e 2 milioni di persone votanti tramite web. «I numeri di Lady Asti hanno dimostrato il successo di un’operazione che mira ad aumentare i volumi di Asti importati Cina: tutto ci fa presupporre che si possa creare un format da esportare in altre città», ha dichiarato Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio dell’Asti. Il presidente, Gianni Marzagalli a aggiunto: «Nel frattempo, il Consorzio ha deciso di riconfermare il progetto Lady Asti per il 2014. Sul sito cinese del contest è già possibile candidarsi per la nuova edizione, che si prospetta più ricca, scoppiettante e partecipata della precedente. Il tutto con un focus commerciale ben preciso, conquistare il grande mercato dei karaoke e della vita notturna cinese, settore di importanza strategica per il numero di bottiglie consumate».   Rebekah Lee sarà presente giovedì il 3 luglio, alle ore 18.30, nella sede del Consorzio di Isola d’Asti per incontrare i media e raccontare la sua storia.   Si stà anche organizzando una sua esibizione all’Asti Musica 2014.
Posted by: In: Attività 10 Giu 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Tanti gli appuntamenti che vedono protagonista il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato al Fuoriluogo Festival di San Damiano d’Asti, terra di Barbera, in programma da venerdì 13 a domenica 15 giugno. Dagli incontri con gli artisti norvegesi ai brindisi azzurri per tifare Italia ai Mondiali. In Piazzetta Giroldi ci sarà la “Barbera Lounge”, spazio aperto e area relax dove degustare un calice di Barbera d’Asti docg dalle 16,30 fino a notte inoltrata, respirando arte, cultura, letteratura e sport. Il Festival, ideato e organizzato dall’Associazione culturale Officine Carabà, ha nel Consorzio un convinto sostenitore sin dalla sua prima edizione. Un Consorzio che vuole raccontare la Barbera e le sue sfumature a un pubblico più allargato e giovane, in un contesto adeguato ma inconsueto. In programma incontri con artisti norvegesi provenienti dalla scena culturale fra le più vivaci in Europa, ex atleti plurititolati italiani, giornalisti e scrittori nazionali ed internazionali.

“A San Damiano la Barbera incontra gli artisti norvegesi – dice Filippo Mobrici, nuovo presidente del Consorzio – E la Norvegia, paese ospite di questa edizione, è uno dei dieci mercati più importanti per la Barbera: dal 2010, le vendite sono in crescita, i consumatori sono ricettivi e interessati. Ora la Barbera incontra la musica, l’arte e la letteratura, in una parola la cultura della Norvegia”.

Accadrà nella “Barbera Lounge” VENERDI 13 GIUGNO: alle 17.30 con Kjersti Annesdatter Skomsvold, classe 1979, che presenta Più corro veloce più sono piccola, romanzo di debutto della scrittrice norvegese tradotto in più di 20 lingue. Alle 18.30 il vino d’eccellenza incontra un collega fuori classe, Francesco Arese, ex atleta mezzofondista, Campione d’Europa dei 1.500 metri a Helsinki nel 1971 e vincitore di ben 12 titoli nazionali. Alle 19.30 per “trappola per topos” i vini del Consorzio incontrano Giuseppe Culicchia e Federica Mafucci, torinesi, giornalista e scrittore il primo, attrice la seconda. Un viaggio eno-culturale alla scoperta di letteratura e comicità. Mezzanotte con Dj Aladyn, uomo in regia per Cattelan e Nikki di Radio Deejay, accompagna Barbera Lounge con Selecta Vision un viaggio nella musica nel XX secolo da Elvis a Skrillex, un’esperienza audiovisiva imperdibile, che abbina scratching (arte del graffito) a performance video. SABATO 14 GIUGNO: alle 16.30 il matrimonio eno-letterario continua con Paul Lynch, autore irlandese di spicco, che presenta “Un mattino dal cielo rosso”, romanzo d’esordio, in uscita in Italia. Alle 17.30 si torna in Norvegia con Erlend Loe, sceneggiatore e scrittore dallo stile ludico e naif, oggi una vera icona della letteratura nordica. Alle 18.30 per la sezione “Fuori Classe” scambio di battute su terra rossa tra Barbera e tennis. A Barbera Lounge rispondonoRaffaella Reggi e Elena Pero, rispettivamente ex tennista e giornalista sportiva. La prima tennista italiana a vincere il Grande Slam e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles al fianco di una delle giornaliste della redazione sportiva di Sky Sport. Alle 19.30 il Consorzio finisce sotto i riflettori in compagnia di Sveva Sagramola, autrice e conduttrice di programmi televisivi e volto storico della Rai. Per “Pesce fuor d’acqua” presenta Secondo Natura accompagnata dal giornalista astigiano Sergio Miravalle. Mezzanotte si chiude la serata all’insegna dei mondiali di calcio con Italia-Inghilterra. Occasione unica per degustare un calice di Barbera d’Asti accompagnato da fish&chips, tifando il tricolore. DOMENICA 15 GIUGNO: le etichette del Consorzio accompagneranno diversi eventi. Si parte alle 16.30 con Che n’è stato di te, Buzz Aldrin? primo romanzo di Johan Harstad, scrittore, musicista e autore di cortometraggi e fotografie noto per il suo eclettismo. Alle 17.30 Elisa Isoardi, conduttrice tv, e Giorgio Calabrese, nutrizionista, membro del Comitato Nazionale della Sicurezza Alimentare del Ministero della salute e Presidente Nazionale ONAV presentano “Mangia la tua arte”. Alle 18.30 nuovo matrimonio eno-letterario con Fabio Geda, autore torinese tradotto in oltre 30 paesi, e Hamid Ziarati, scrittore iraniano dalla spiccata sensibilità e introspezione. Alle 19.30 ultimo imperdibile appuntamento con la Barbera d’Asti DOCG che per il suo show conclusivo incontra Fabio Ongaro e Francesco Pierantozzi. Uno tra i più titolati giocatori di rugby italiano il primo, giornalista sportivo il secondo.   Gli appuntamenti con Barbera Lounge sono tanti: il programma completo del Festival, inclusi i concerti live, si può scaricare su www.fuoriluogofestival.com. Fuoriluogo Festival Giunto alla sua terza edizione affonda le radici nella filosofia che fin dal primo anno lo anima: pensare alla cultura come a uno strumento generatore di stimoli e curiosità, elemento indispensabile per migliorare lo stile di vita delle persone, contrapponendo ai cliché e ai luoghi comuni suggestioni della mente. San Damiano diventa palcoscenico naturale dove musica, letteratura, arti visive ed infinite forme artistiche animano piazze, cortili e vie del paese fino al calar del sole.  
Cambio ai vertici di Piemonte Land of Perfection, il “consorzio dei consorzi” che racchiude e coordina le principali attività consortili promozionali piemontesi del comparto vino. Presidente è stato eletto Giorgio Bosticco, albese, direttore del Consorzio dell’Asti. Andrea Ferrero, direttore del consorzio del Barolo, Barbaresco e vini d’Alba rimane come vicepresidente affiancato nella gestione del sodalizio dai rappresentanti degli altri consorzi e associazioni aderenti: Vignaioli Piemontesi, Barbera (Vini d’Asti e del Monferrato),  Brachetto d’Acqui,  Gavi, Produttori Moscato d’Asti Associati. Piemonte Land of Perfection si pone come interlocutore principale della Regione Piemonte nelle gestione e sviluppo delle attività promozionali in Italia e all’estero, a cominciare dalla partecipazione nell’area istituzionale piemontese al Vinitaly di Verona. Una delegazione di produttori che fanno capo a Piemonte Land of Perfection è tornata in questi giorni dalla positiva esperienza di Vinexpo a Hong Kong e sul mercato cinese. “Desideriamo un rapporto stretto e coordinato con la  nuova governance regionale per ottimizzare l’uso delle risorse e concordare gli interventi. Oltre che sulle iniziative promozionali a favore di tutti il vino piemontese, anche delle aziende che da sole non avrebbero la forza di essere presenti sui mercati emergenti,  non dobbiamo dimenticare l’impegno sul fronte della ricerca contro le malattie della vite, prima fra tutte la flavescenza” ha commentato Bosticco. Il neo presidente avvierà un giro di consultazioni e incontri con tutte le principali realtà del mondo vitivinicolo regionale.
Posted by: In: Attività 24 Mag 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Filippo Mobrici è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato. Lo ha eletto all’unanimità il Consiglio di Amministrazione appena insediato. Resterà in carica per il trienno 2014-2016. Prende il posto di Lorenzo Giordano, presidente della Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra, che resta suo vice. Agronomo, 47 anni, due figli, Mobrici è il responsabile viticolo dei poderi della Bersano Vini, storica azienda con sede a Nizza Monferrato. Un incarico che ricopre dal 1997. Alla conoscenza del vigneto affianca una pluriennale esperienza come degustatore di vino, che mette a frutto partecipando alle commissioni di certificazione per l’idoneità a doc e docg. “La mia sarà una presidenza di continuità – dice il neo presidente - riprenderemo il discorso dell’erga omnes, applicandolo in un’ottica di tutela e vigilanza delle denominazioni, come nelle attività di promozione. In questi tre anni, primo obiettivo sarà lavorare a favore della Barbera d’Asti alla quale si affiancherà presto la nuova realtà del Nizza: bisognerà gestire lo sviluppo della denominazione e  cercare nuove strategie di comunicazione e promozione. Ho un’ottima squadra, volenterosa e giovane: produciamo tutti Barbera e ci crediamo. Così come crediamo nel Ruché, numeri più piccoli, ma il vino piace e incuriosisce. Tutti possono dare un grande contributo per fare della viticoltura e dei vini astigiani e monferrini un’eccellenza che ci invidiano in tutto il mondo”. Del nuovo Comitato di Presidenza, oltre a Mobrici e Giordano, fanno parte l’altro vice presidente Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo), Enzo Gerbi  (Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli), Luigi Dezzani (Dezzani), Giorgio Gozzellino (Cascina Castlèt), Elio Pescarmona (Cantina Tre Secoli), Giovanni Marchisio (Manfredi Aldo & C.) e Vitaliano Maccario (Pico Maccario). Gli altri componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione sono: Giulio Bava (Bava), Luigi Bersano (Mgm), Gianni Bertolino (Olim Bauda), Pierluigi Borgna (Ca’ Bianca), Pietro Brillado (Cantina sociale di Mombercelli), Pierfranco Casavecchia (Cassinelli Maria), Daniele Chiappone (Erede di Chiappone Armando), Giovanni Chiarle (Cantina di Nizza), Luca Ferraris (Ferraris Agricola), Marcello Maggiora (Cantina sociale di Castagnole Monferrato), Claudio Manera (Araldica Castelvero), Polidoro Marabese Evasio  (Cantina sociale di Maranzana), Massimo Marasso (F.lli Martini Secondo Luigi), Giovanni Marchisio (Manfredi A.&C.), Maria Chiara Martinotti (Cascina Gilli), Gianluca Morino (Cascina Garitina), Roberto Olivieri (Cossetti Clemente), Giulio Porzio (Vignaioli Piemontesi e Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro), Renato Reggio (Cantina sociale di Rivalta Bormida), Stefano Ricagno (Vecchia cantina sociale di Alice Bel Colle), Sergio Rossotto (Terre dei Santi), Mario Scrimaglio (Scrimaglio) e Alessandro Tartaglino (Tartaglino Alessandro). . Il Consorzio in numeri:   1946   anno di nascita 180     aziende associate 10      denominazioni tutelate (su 5 esercita l’Erga Omnes)
  • 2 Docg: Barbera d’Asti e Ruché di Castagnole Monferrato
  • 8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte.
11.200    ettari di vigneto (7.000 di Barbera pari al 63%) vendemmia 2013 684.600 ettolitri circa produzione totale (436.200 di Barbera pari al 64%) vendemmia 2013 67.400.000 bottiglie (46.000.000 di Barbera pari al 68%) anno solare 2013   Focus Barbera d’Asti docg (dati 2013):  
  • 3.950 ettari
  • 169 comuni
  • 226.800 ettolitri
  • 21 milioni di bottiglie (anno solare 2013)
  • 50% l’export
  • I primi 6 mercati esteri: Germania (18%), Usa (16%), Gran Bretagna (15%), Danimarca (14%), Canada (9%), Svizzera (6%).
 
Posted by: In: Attività 11 Mar 2014 0 comments Tags:
Il legame tra a la Città di Asti e il Consorzio di tutela dell’Asti docg è un fatto storico incontrovertibile e non solo perché il Consorzio vi fu fondato nel 1932 e da allora ha sede nella città di Alfieri. Animati dalla volontà di collaborare si è avviato ieri mattina l’incontro, nella sede di piazza Roma, tra i vertici del Consorzio, rappresentati dal presidente Gianni Marzagalli e dal direttore Giorgio Bosticco con il sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e l’Assessore al commercio, turismo e agricoltura Andrea Cerrato. “Asti e lo spumante che porta il nome di Asti nel mondo devono di più e meglio che in passato, trovare forme comuni e sinergiche di promozione e valorizzazione sul territorio e sui mercati internazionali” hanno convenuto il sindaco Brignolo e il presidente Marzagalli. Si è parlato anche dei flussi turistici in città e nel territorio che devono incontrare l’Asti docg nei bar, ristoranti e alberghi nuove occasioni di consumo come l’Astihour. E’ stata quindi rinnovata l’intesa che metterà a disposizione del Comune astigiano bottiglie e magnum di Asti docg, nella nuova elegante livrea istituzionale, destinate ad essere donate alle personalità che incontreranno il sindaco Brignolo  nella sua veste ufficiale di rappresentante della città. In un clima costruttivo e senza nascondersi le difficoltà, si è anche analizzata la complessa vicenda che ha tenuto finora fuori il territorio del Comune di Asti dalla zona a docg che storicamente comprende 52 comuni a Sud del Tanaro. Il sindaco Brignolo ha ribadito l’interesse del Comune ad essere compreso nell’area a docg. “Lo testimonia la nascita di una associazione di produttori che hanno vigne nel nostro comune e anche la scelta del Consiglio comunale di conferire la cittadina onoraria all’imprenditore Gianni Zonin per gli investimenti viticoli ed enologici che ha compiuto a Castello del Poggio. Una cittadinanza onoraria che non è da leggersi contro qualcuno ma a favore di un imprenditore italiano che ha investito e creato occupazione locale.”. “Il Consorzio dell’Asti su questa delicata questione ha fatto e farà la sua parte, nel rispetto dei ruoli, delle normative vigenti e nell’interesse della denominazione, monitorando la vicenda anche a livello europeo e lavorando per arrivare a soluzioni condivisibili e giuste”.
Posted by: In: Attività 28 Gen 2014 0 comments Tags: ,
Vertice ampliato al Consorzio di tutela dell’Asti docg per aumentare la condivisione delle scelte. Il Presidente Gianni Marzagalli, eletto per la prima volta nel 2012 è stato confermato all’unanimità alla presidenza per il triennio 2014-2016. Al suo fianco quattro vicepresidenti. Per le Case spumantiere sono stati eletti: Massimo Marasso (F.lli Martini) e Giorgio Molinari (Gruppo Bacardi Martini); per la parte agricola Felicino Bianco (cantina cooperativa Terrenostre e Stefano Ricagno dell’Antica Vineria). La riunione del Consiglio ha sancito il ritorno nel Consorzio dell’Asti di importanti marchi come Martini&Rossi, Fontanafredda, Toso che consentono al sodalizio di avere ora la rappresentanza del 93% tra i produttori di Asti docg e del 68% per il Moscato d’Asti docg. Il Cda del Consorzio è composto da 27 membri: 16 rappresentanti delle Case spumantiere, 6 della cantine cooperative, 2 dei vinificatori, 2 dei viticoltori e uno per le aziende vitivinicole. Le aziende che sono iscritte al Consorzio di tutela (risultano più di 700 in maniera diretta e 1300 in quanto soci aderenti a cantine cooperative) rappresentano oggi l’87% dell’intera denominazione. Il Presidente Marzagalli ha sottolineato il vasto fronte di impegno promozionale e di controlli del Consorzio. Il Direttore generale Giorgio Bosticco ha confermato i dati positivi emersi dalle rilevazioni di fine anno. L’imbottigliato nel 2013 è risalito a 74,2 milioni di bottiglie di Asti docg con un incremento del 10% sull’anno precedente e a 25,2 milioni per il Moscato d’Asti docg con una crescita del 6%. In totale sono stati sfiorati i cento milioni di bottiglie (99 milioni 441 mila) con un incremento del 9% su base annua. Questa ripresa del mercato ha ridotto le giacenze e indotto il C.di.A. del Consorzio a richiedere alla Regione lo “sblocco” di quei 5 quintali ad ettaro di uva raccolta la scorsa vendemmia che, se confermata dall’Assessorato, potrà essere ora rivendicata a pieno titolo come produzione a docg, portando la resa a 100 q/ettaro. Per i produttori di uva lo sblocco equivale ad un incasso in più di circa 500 euro ettaro di vigneto.
Posted by: In: Attività 22 Dic 2013 0 comments Tags: , ,
Doveva essere una festa per il ritorno nell’ambito del Consorzio di importanti Case spumantiere come la Martini&Rossi, Fontanafredda, Toso, ma è diventata una festa con il “botto” quando in “in diretta” durante la conferenza stampa è arrivata la notizia che anche la Gancia tornerà ad aderire all’organismo compattando definitivamente la compagine consortile. Sul cavallo di San Secondo, (il marchio del Consorzio) sono tornati a salire e a galoppare tutti i grandi marchi. La diaspora degli anni scorsi è finita. Sorrisi e strette di mano hanno suggellato l’intesa. Molto soddisfatto il presidente Gianni Marzagalli che ha dato il benvenuto alle aziende neo iscritte: “Sin dall’inizio del mio mandato nel maggio 2012 mi sono prodigato affinché il Consorzio ritornasse ad essere la casa di tutti, una casa di vetro con l’adeguata rappresentanza di ogni categoria della filiera agro-industriale. Si afferma così anche il ruolo centrale del Consorzio nel governo della Denominazione Asti e Moscato d’Asti docg”. La separazione del gruppo Martini&Rossi durava da 5 anni, così come quella di Gancia. Giorgio Molinari, country manager della Martini&Rossi (gruppo Bacardi) ha confermato la nuova strategia con significativi investimenti a favore degli spumanti con il brand Martini. Ha ribadito “l’obiettivo di far salire l’immagine dell’Asti come leader delle bollicine dolci, unico al mondo”. Roberto Bruno, direttore commerciale di Fontanafredda ha spiegato le ragioni dell’adesione dopo la fuoriuscita degli anni scorsi “con il ritorno ad una politica di qualità e di valorizzazione del territorio e dei vigneti di Moscato”. Anche Gianfranco Toso di Cossano Belbo ritiene strategica la nuova linea unitaria del Consorzio. Con le nuove adesioni, che comprendono anche la Cantina cooperativa La Torre di Castel Rocchero, Cevim di Nizza Monferrato la rappresentatività del Consorzio arriva ora a oltre il 96% dell’intera produzione imbottigliata di Asti e Moscato d’Asti docg, una quota che dà forza alle iniziative a sostegno della promozione e valorizzazione della denominazione. Marzagalli con metafora calcistica ha detto che “l’Asti ha ora una squadra rafforzata dai nuovi acquisti in grado di vincere le delicate sfide future”. Il presidente ha sollecitato anche maggiore adesioni dal mondo agricolo dei produttori di uva moscato “per equilibrare e rafforzare la presenza e la titolarità della parte agricola”. Durante la conferenza stampa è stata presentata l’operazione “Lady Asti”, che punta alla conquista del pubblico femminile in Cina, attraverso una gara canora diffusa nei Ktv-karaoke e il progetto Asti Hour, il nuovo modo di bere l’Asti in versione miscelata, abbinata alla frutta. Momenti di consumo nuovi e rinnovata attenzione al territorio di origine dell’uva. Trenta chef della grande ristorazione della zona docg sono divenuti testimonial di una campagna stampa “Brinda con l’Asti insieme a noi” che ha usato i richiami del fumetto. Il direttore generale Giorgio Bosticco ha fornito un panorama completo dell’Asti nel mondo partendo da un dato positivo: “i dati di imbottigliamento dal 1° gennaio al 19 dicembre 2013 evidenziano una crescita del 11% sull’anno precedente con 74,2 milioni di bottiglie di Asti docg e 25,2 di Moscato d’Asti docg”. Il totale torna a sfiorare il tetto dei cento milioni di bottiglie (99 milioni 443 mila) a conferma dell’importanza di questo vino nel panorama dell’enologia italiana, soprattutto se si considera che l’86% della vendite deriva dall’export. La vocazione e il successo internazionale dell’Asti e del Moscato sono confermate dai dati dell’Istat. I principali mercati, pur con andamenti altalenanti sono la Germania, Russia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Austria, Giappone , Danimarca Belgio. Tutta da conquistare la Cina salita in un anno del 288%, ma con cifra assoluta ancora al di sotto del mezzo milione di bottiglie. Interessante il confronto con i dati del Prosecco a conferma che la spumantistica italiana può vantare due grandi e storici capisaldi. Si è confermato l’impegno del Consorzio nell’attività di ricerca e lotta alla flavescenza dorata dei vigneti, la creazione di un protocollo di difesa integrata per ridurre l’impatto ambientale e dare all’intero vigneto del Moscato una marcata impronta ecologica. Infine il Consorzio ha classificato, in termini di altitudine, esposizione e pendenza, i 10.000 ettari di vigneto della zona a docg, individuandone circa 300 con pendenze uguali o superiori al 50%, coltivati senza l’impiego di macchine agricole da 800 viticoltori, per i quali la Commissione Paritetica ha riconosciuto un contributo di solidarietà di quasi 1.000 euro/ettaro. Sono i famosi “Sorì” le vigne più vicine al cielo.
Posted by: In: Notizia del giorno 19 Ago 2013 0 comments Tags: , ,
Proseguono gli appuntamenti estivi dell’enoteca regionale Colline del Moscato di Mango che lascia le porte aperte anche nel mese di agosto e propone alcuni appuntamenti “alla corte del Re dolce” che offrono una importante continuità verso la valorizzazione  dello splendido territorio dei vigneti di Moscato e dei loro freschi vini, particolarmente desiderabili in questi giorni di caldo estivo. Nelle sale del castello di Mango - sede dell’enoteca - ancora per due giovedì, il 22 e il 29 agosto, alle 19.30 si può partecipare all’ “Apericena al Castello” per gustare Moscato d’Asti, Asti, Alta Langa Brut e altri vini dei produttori in abbinamento a specialità gastronomiche locali. E’ consigliabile la prenotazione almeno 24 ore prima dell’evento telefonando al numero 0141.89291. Tutti gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con il caffè-vineria “Il Crutin” di Mango.
Posted by: In: Attività 19 Ago 2013 0 comments Tags: ,
«Amo il Moscato e spero di far brindare tutti gli italiani». Così diceva, a maggio 2012, l’alessandrina Valeria Straneo, 37 anni, maratoneta, in vista delle Olimpiadi di Londra. In Inghilterra non ci fu podio, ma un anno dopo, il 10 agosto 2013, Valeria s’è presa la rinvincita ed è medaglia d’argento della maratona nel Mondiale di atletica che si svolge a Mosca. Un’atleta piemontese, dell’Alessandrino che è terra di moscato, un motivo d’orgoglio in più per il Consorzio dell’Asti docg, che ha avuto Valeria tra i testimonial di Bollicinews, la pagina di notizie sul mondo dell’Asti e del Moscato d’Asti docg curata dall’ente di piazza Roma e pubblicata sui più importanti giornali del Piemonte. Con gli auguri a Valeria, campionessa nello sport e nella vita a cui il Consorzio omaggerà un Magnum di Asti docg, ricordiamo l’intervista che fu pubblicata in quel Bollicinews del maggio 2012, in occasione dei giochi olimpici di Londra, quasi un prologo di quello che è accaduto a Mosca una città dove l’Asti docg è già simbolo del made in Italy. Allora dicemmo di avere un magnum in fresco. C’è ancora ed è per lei. Brava Valeria e cin cin.
Posted by: In: Attività 25 Lug 2013 0 comments Tags: , , ,
Paese che vai, tweet che trovi. #PaesiTuoi, il grande contest della Fondazione Cesare Pavese che questa estate impegnerà su Twitter migliaia di persone pronte a condensare in 140 caratteri l’amore per la propria terra, comincia da Santo Stefano Belbo la sua conquista dei social network.
Domenica 4 agosto, la Fondazione Cesare Pavese , in collaborazione con il portale di enoturismo Wine Pass Piemonte e il Consorzio dell’Asti DOCG , lancerà il progetto #PaesiTuoi cominciando proprio dal luogo natale di Cesare Pavese: il paese in cui crebbe e maturò la sua vocazione letteraria, amando fino alla consunzione quei paesaggi collinari aspri e selvaggi, dove «il sole brucia tutto il giorno e la terra è calcina»…In occasione della Notte dei falò, evento del Pavese Festival in calendario il 4 agosto, nella capitale dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG si raduneranno blogger e «Twitter star» da tutta Italia, per tentare di condensare in pochi caratteri l’anima e la bellezza del paese che più di ogni altro caratterizzò l’esperienza dello scrittore di Santo Stefano.
Ai blogger – molti dei quali hanno già preso parte ai progetti di twitteratura.it promossi dalla Fondazione (la riscrittura creativa su Twitter del romanzo La luna e i falò e delle poesie dei Dialoghi con Leucò, cui hanno partecipato milioni di persone) verrà proposto un tour guidato delle colline pavesiane, con tappe nelle cantine di produzione dei due vini aromatici per eccellenza del luogo, nelle strutture ricettive più prestigiose e, soprattutto, nei luoghi pavesiani. Lungo tutto l’arco della giornata, i partecipanti potranno twittare (cioè scrivere frasi di 140 caratteri sul social network di Twitter) la loro personale esperienza delle colline di Pavese.
Da quest’esperienza diretta dei luoghi di Pavese nascerà #PaesiTuoi, il concorso estivo attraverso il quale tutti gli utenti di Twitter potranno raccontare le loro radici, i loro paesi di origine, i luoghi dove davvero si sentono a casa… e perché no le loro esperienze culturali ed enogastronomiche. Il programma del 4 agosto prevede il ritrovo dei blogger alle 10.00 presso la Fondazione Cesare Pavese e il trasferimento presso l’Enoteca Regionale “Colline del Moscato” di Mango per una degustazione guidata della produzione più importante di questo territorio: l’Asti ed il Moscato d’Asti DOCG. Qui i blogger potranno non solo godere delle bellezze paesaggistiche del luogo, ma, attraverso questo Tasting, immergersi nello «scrigno» del Moscato. Inoltre, è prevista la visita ad un’azienda vitivinicola selezionata tra le aziende del luogo aderenti al Consorzio dell’Asti DOCG.
Dalle 11.30 a mezzogiorno, la giornata prevede una sosta al Relais San Maurizio, prestigiosa struttura ricettiva delle terre del dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG, che servirà ai blogger il meglio della tradizione gastronomica piemontese. Nel pomeriggio, dalle 15.30 in avanti, i blogger si uniranno alla visita guidata dei luoghi pavesiani, organizzata in collaborazione con il Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano e la Fondazione per il Libro di Torino, in compagnia dello scrittore Gianni Farinetti.  Mentre alla sera, alle 18.30, verrà ufficialmente lanciato il contest #PaesiTuoi, in collaborazione con www.twitteratura.it , che si concluderà il 6 settembre a Como in occasione del festival Parolario, con la premiazione dei migliori tweetbook (piccoli pamphlet con i tweet raccolti da un singolo utente realizzati con la piattaforma @HiTweetbook, www.trytweetbook.com ) più interessanti e un brindisi con l’Asti DOCG.
Alle 21.30, cena sotto le stelle in piazza San Rocco, di fronte alla collina di Moncucco, celebrata nella poesia Mari del Sud. E dalle 21.30 in avanti, le colline dalla valle Belbo, al rintocco della campana di Moncucco, si illumineranno di decine e decine di falò. Alle ore 22,00, infine, la lunga giornata si concluderà con lo spettacolo musicale Amemanera, canzoni della tradizione riviste in chiave rock da Marco Soria e Marica Canavese. L’intera giornata potrà essere seguita su Twitter e su Instagram attraverso gli hashtag #PaesiTuoi e #WinePass e oppure seguendo i profili di @PaveseCesare, @Wine_Pass e @astidocg1. Maggiori info:www.fondazionecesarepavese.itwww.twitteratura.itwww.winepassitaly.itwww.astidocg.it
Twitter: @PaveseCesare, @Tw_letteratura, @Wine_Pass, @astidocg1
Posted by: In: Notizia del giorno 16 Lug 2013 0 comments Tags: , ,
Un brindisi dedicato all’altra metà del cielo, naturalmente con l’Asti.  Lo spumante italiano a docg più brindato al mondo affronta il mercato cinese con l’operazione Lady Asti. Tutto è racchiuso in un’intrigante bottiglia nera satinata con etichetta e scritte dorate. “Lady Asti” ha la corona delle miss e vuole essere la regina dei brindisi. Come?  Lo sbarco in Cina  è stato preparato con meticolosità e fantasia, fuori dai consueti canoni e percorsi del mercato enologico e segna uno cambio di passo nella strategia di comunicazione del Consorzio dell’Asti che affronta il vasto mercato cinese  puntando sulle donne e i social network. All’affollatissima conferenza stampa all’hotel Ritz-Carlton di Shanghai il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco hanno illustrato il progetto partendo da una constatazione:  “Il pubblico femminile, come dimostrano le indagini di mercato nei principali Paesi, gradisce l’Asti docg per la sua dolce fragranza, i profumi, la leggerezza e la scarsa alcolicità. Il nostro vino da sempre legato a momenti di festa e di allegria troverà in Cina nuove occasioni di consumo”. Dove? In Occidente pochi sanno che nel vastissimo paese del drago sono molto popolari e frequentate le sale KEY TV dove si incontrano giovani e intere famiglie per partecipare a feste, cantare, cenare e bere. Protagoniste soprattutto le donne, vivaci interpreti di gare di karaoke dove musica e allegria sono gli ingredienti principali. In questi ambienti farà il suo ingresso “Lady Asti” con una gara canora a puntate, tutta giocata sulle web tv, dove saranno visibili e votate le migliori performance. I fratelli Angelo e Vincenzo Morano della Società Insider imprenditori italiani, con vasta esperienza del mercato cinese, sono i partner operativi del progetto che coinvolge nella sola area di Shanghai (23 milioni di abitanti) otto società di KTV, con un centinaio di locali e migliaia di spazi tecnologicamente attrezzati per le canzoni e le feste. Sono “stanze” coloratissime, molto diverse dal consueto karaoke,  arredate spesso con temi dedicati al mondo del cinema, fiabe popolari, fantascienza. Hanno tavolini, divani, piccoli palcoscenici e una  console collegata a computer con migliaia di canzoni in memoria. Per ogni brano scelto, scorrono sui video le parole del testo e il video clip correlato. Si canta da solista o in coro in un clima di grande divertimento e allegre bevute. Saranno di “Lady Asti” le bollicine ufficiali del concorso che verrà sviluppato su migliaia di micro blog e ha già un sitowww.ladyasti.com, e una piattaforma ufficiale  per raccogliere voti e preferenze. Una giuria tecnica, presieduta dal popolare  show man Harry Hui ,  darà il giudizio alla selezione finale prevista per metà ottobre. In palio anche un ambitissimo viaggio in Italia e una visita all’area di produzione dell’Asti docg. E l’Italia è stata protagonista della festa che  ha illuminato la notte di Shanghai, con un party nel più spettacolare locale della metropoli cinese, il Flair con una terrazza al 58°piano del Ritz-Carlton. Vi hanno partecipato, oltre a Miss Cina e altri protagonisti del mondo delle tv e dello spettacolo cinesi,  rappresentanti delle principali griffe della moda tricolore. Si è  brindato con l’Asti docg al successo di Lady Asti con il console generale italiano a Shanghai,  Vincenzo De Luca. “L’Asti spumante è uno dei prodotti  simbolo del lavoro e dell’impegno italiano che ci piace rappresentare e far conoscere anche in questa parte di mondo così vivace e ricettiva ” ha detto il diplomatico. L’operazione Lady Asti ha l’obiettivo di creare un nuovo spazio di mercato posizionando l’Asti docg nell’area del glamour, in un paese dove la crescita economica sta allargando i benefici a vaste fasce della popolazione, interessata a conoscere e scoprire  nuovi gusti  . L’Asti docg, forte della sua tradizione, punta a questo mercato nuovo e lo fa con “Lady Asti”. Alla bottiglia ufficiale saranno affiancate anche quelle delle case spumantiere che hanno aderito al progetto (finora sono diciannove) . Ogni bottiglia avrà uno speciale collarino di riconoscimento. L’Asti in Cina vuole cambiar musica.
Posted by: In: Attività 16 Lug 2013 0 comments Tags: , ,
Un brindisi dedicato all’altra metà del cielo, naturalmente con l’”Asti”.  Lo spumante italiano a docg più brindato al mondo affronta il mercato cinese con l’operazione “Lady Asti”. Tutto è racchiuso in un’intrigante bottiglia nera satinata con etichetta e scritte dorate. “Lady Asti” ha la corona delle miss e vuole essere la regina dei brindisi. Come?  Lo sbarco in Cina  è stato preparato con meticolosità e fantasia, fuori dai consueti canoni e percorsi del mercato enologico e segna uno cambio di passo nella strategia di comunicazione del Consorzio dell’Asti che affronta il vasto mercato cinese  puntando sulle donne e i social network. All’affollatissima conferenza stampa all’hotel Ritz-Carlton di Shanghai il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco hanno illustrato il progetto partendo da una constatazione:  “Il pubblico femminile, come dimostrano le indagini di mercato nei principali Paesi, gradisce l’Asti docg per la sua dolce fragranza, i profumi, la leggerezza e la scarsa alcolicità. Il nostro vino da sempre legato a momenti di festa e di allegria troverà in Cina nuove occasioni di consumo”. Dove? In Occidente pochi sanno che nel vastissimo paese del drago sono molto popolari e frequentate le sale KEY TV dove si incontrano giovani e intere famiglie per partecipare a feste, cantare, cenare e bere. Protagoniste soprattutto le donne, vivaci interpreti di gare di karaoke dove musica e allegria sono gli ingredienti principali. In questi ambienti farà il suo ingresso “Lady Asti” con una gara canora a puntate, tutta giocata sulle web tv, dove saranno visibili e votate le migliori performance. I fratelli Angelo e Vincenzo Morano della Società Insider imprenditori italiani, con vasta esperienza del mercato cinese, sono i partner operativi del progetto che coinvolge nella sola area di Shanghai (23 milioni di abitanti) otto società di KTV, con un centinaio di locali e migliaia di spazi tecnologicamente attrezzati per le canzoni e le feste. Sono “stanze” coloratissime, molto diverse dal consueto karaoke,  arredate spesso con temi dedicati al mondo del cinema, fiabe popolari, fantascienza. Hanno tavolini, divani, piccoli palcoscenici e una  console collegata a computer con migliaia di canzoni in memoria. Per ogni brano scelto, scorrono sui video le parole del testo e il video clip correlato. Si canta da solista o in coro in un clima di grande divertimento e allegre bevute. Saranno di “Lady Asti” le bollicine ufficiali del concorso che verrà sviluppato su migliaia di micro blog e ha già un sitowww.ladyasti.com, e una piattaforma ufficiale  per raccogliere voti e preferenze. Una giuria tecnica, presieduta dal popolare  show man Harry Hui ,  darà il giudizio alla selezione finale prevista per metà ottobre. In palio anche un ambitissimo viaggio in Italia e una visita all’area di produzione dell’Asti docg. E l’Italia è stata protagonista della festa che  ha illuminato la notte di Shanghai, con un party nel più spettacolare locale della metropoli cinese, il Flair con una terrazza al 58°piano del Ritz-Carlton. Vi hanno partecipato, oltre a Miss Cina e altri protagonisti del mondo delle tv e dello spettacolo cinesi,  rappresentanti delle principali griffe della moda tricolore. Si è  brindato con l’Asti docg al successo di Lady Asti con il console generale italiano a Shanghai,  Vincenzo De Luca. “L’Asti spumante è uno dei prodotti  simbolo del lavoro e dell’impegno italiano che ci piace rappresentare e far conoscere anche in questa parte di mondo così vivace e ricettiva ” ha detto il diplomatico. L’operazione Lady Asti ha l’obiettivo di creare un nuovo spazio di mercato posizionando l’Asti docg nell’area del glamour, in un paese dove la crescita economica sta allargando i benefici a vaste fasce della popolazione, interessata a conoscere e scoprire  nuovi gusti  . L’Asti docg, forte della sua tradizione, punta a questo mercato nuovo e lo fa con “Lady Asti”. Alla bottiglia ufficiale saranno affiancate anche quelle delle case spumantiere che hanno aderito al progetto (finora sono diciannove) . Ogni bottiglia avrà uno speciale collarino di riconoscimento. L’Asti in Cina vuole cambiar musica.
Posted by: In: Notizia del giorno 18 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Ecco il circuito delle antiche Fiere storiche nei Comuni del Monferrato Astigiano: 21 aprile 2013 – Cocconato, antica fiera di San Marco, “Riviera in Fiera” 1° maggio 2013 - Buttigliera d’Asti, la fiera “Contrade del Freisa” 18 e 19 maggio 2013 - Villafranca d’Asti, la fiera “Maiale d’autore” 25 e 26 maggio 2013 – Montemagno, fiera “Pane al pane” 9 giugno 2013 – Tigliole, fiera “Stelle in stalla” 25 agosto 2013 - Cinaglio, fiera “Dolci e Colline” 29 settembre 2013 – Piea, fiera “La zucca delle meraviglie” 5 e 6 ottobre 2013 – Villanova, fiera “Elogio della Bionda” 12 e 13 ottobre 2013 – Castellero, fiera “Città della nocciola” 19 e 20 ottobre 2013 – Calliano, fiera “L’Asino Vola” 8 dicembre 2013 – San Damiano, “Fiera storica del cappone” 11 dicembre 2013 – Moncalvo, fiera “Sua maestà il bue grasso” Parallelamente a ogni evento fieristico WELCOME PIEMONTE, la cooperativa “La Pervinca” - Agenzia viaggi “Turismo e Territorio”, proporrà a tutti coloro che lo desiderano un percorso di visita e approfondimento del patrimonio storico e artistico del territorio, con interessanti escursioni anche di tipo enogastronomico, naturalmente suggellate dal precorso in Fiera. Per coloro che desiderano trascorrere un weekend nel Monferrato è possibile richiedere il catalogo “Emozioni in Monferrato”. In aggiunta sarà possibile seguire gli eventi fieristici tramite la pagina Facebook “Fiere Storiche Monferrato” e i principali social network come Twitter e Instagram che, attraverso l’account di Welcome Piemonte, racconteranno ogni singola fiera. Info: info@welcomepiemonte.it – www.welcomepiemonte.itgalbma.montechiaro@atlink.it - www.monferratoastigiano.it  
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , , ,
Un grappolo d’uva di moscato, fresco di vendemmia , sarà la dolce sorpresa da assaporare riservata  ai visitatori dello stand del Consorzio dell’ASTI – padiglione 7B E’ a disposizione dei giornalisti e degli operatori della comunicazione uno spazio stampa dove potersi collegare al Web. Nello stand del Consorzio non mancheranno spunti e notizie con storie interessanti e originali da raccontare. I numeri che fanno grandi l’’Asti e il Moscato d’Asti docg:
  • Superficie vigneti docg 9.700 ettari
  • 52 comuni delle province di Asti, Cuneo e Alessandria
  • Aziende agricole produttrici di uva n.4.200
  • Aziende imbottigliatrici di Asti docg n. 72
  • Aziende imbottigliatrici di Moscato d’Asti docg n. 185
  • Produzione media annua 100 milioni di bottiglie di cui:
75 milioni di Asti e 25 milioni di Moscato d’Asti
  • Quota export: Asti 85%, Moscato d’Asti 75%
Aree tematiche dello stand:
  • Arriva l’”Asti Hour”, proposta ideale per l’Ho.Re.Ca  in bar con l’Asti docg miscelato con frutta, in quattro diversi abbinamenti, per un consumo giovane e leggero delle bollicine dolci piemontesi più brindate al mondo. Un modo nuovo per scoprire la versatilità della naturale dolcezza dell’Asti. “Asti hour” sarà al centro di una campagna di promozione nelle principali stazioni balneari italiane collegate al mondo della vela.
  • L’Asti docg valorizza le sue origini. Sarà raccontato il territorio, ambientato tra vere viti di moscato mediante la proiezione di un inedito filmato in 3D con le immagini suggestive di tutte le stagioni, dalla vendemmia alla vinificazione al brindisi, che ha come protagonista il paesaggio candidato a diventare patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
  • Verrà raccontata la storia dei sorì, le vigne epiche e quasi inaccessibili in cima alle colline del moscato dove ancora oggi più di 800 vignaioli-scalatori (recentemente premiati dal Consorzio e dalla Regione Piemonte) coltivano filari aggrappati ad una terra aspra e generosa. Con la vendemmia 2012 l’intera filiera darà loro un tangibile riconoscimento grazie alla costituzione di un Fondo specifico inserito nell’Accordo Interprofessionale.
  • Al termine della proiezione in 3D i visitatori potranno assaggiare acini di moscato conservati inalterati per oltre 7 mesi grazie ad uno speciale procedimento di abbattimento della temperatura.
  • Il Consorzio ha avviato l’utilizzo di nuovi media: socialnetwork (Facebook e Twitter su tutti), blog e il sito oggetto di un profondo restyling in corso, ma già visibile online.
  • All’interno del sito è disponibile consultare una sezione dedicata alla Tracciabilità, una carta di identità enologica che, dalla lettura del codice alfanumerico stampato sul contrassegno di stato, permette di avere le informazioni inerenti il produttore, la certificazione, l’annata vendemmiale e molte altre indicazioni utili per il consumatore.
  • Il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco saranno a disposizione per illustrare ai giornalisti le linee guida e le strategie future.
Per contatti Sig.ra Ornella Franco Consorzio dell’Asti tel.0141594842 gsm 3357186470 ornella.franco@astidocg.it
Le mappe delle Docg del Piemonte  
Go Wine, Associazione Nazionale di consumatori-turisti del vino, promuove ad Asti una nuova e sfiziosa serata di degustazione in programma per giovedì 28 marzo, aprendo un nuovo ciclo di incontri in città. L’appuntamento si svolgerà al Circolo dei Sapori di corso Torino 283: dalle 20, verranno proposti 10 grandi vini selezionati tra i Vini Top delle aziende presenti sulla guida “Cantine d’Italia 2013”, edita dalla nostra Associazione e che sarà presentata in questa occasione. L’intento dell’incontro è quello di illustrare al pubblico partecipante il progetto e la filosofia di Go Wine, con tutte le idee di cui si fa portavoce, e che al meglio si esprimono nel progetto della guida “Cantine d’Italia”. Auspichiamo che la serata possa essere la prima di una serie di incontri firmati Go Wine in città: occasioni per conoscere nuovi territori, per incontrare uomini e donne del vino italiano, o semplicemente per parlare “di vino”… Ecco i vini in degustazione (da nord a sud):
  • Piemonte - Barolo Gattera 2006, Bovio Gianfranco
  • Lombardia - Lugana Hamsa 2011, Cascina Le Preseglie
  • Veneto - Soave Classico Monte Carbonare 2010, Suavia
  • Friuli Venezia Giulia - Collio Pinot Bianco Riserva 2007, Russiz Superiore
  • Toscana - Poggio Bestiale 2009, Fattoria di Magliano
  • Umbria - Montefalco Rosso Riserva 2007, Antonelli San Marco
  • Abruzzo - Clematis 2007, Zaccagnini
  • Campania - Ambruco 2009, Terre del Principe
  • Calabria - Gravello 2010, Librandi
  • Sicilia - Etna Bianco Superiore 2011, Barone di Villagrande
Il costo della degustazione è di € 15,00. L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine per l’anno 2013 direttamente alla serata. Per una migliore accoglienza è consigliabile confermare la presenza alla serata ed il numero degli eventuali accompagnatori all’Ufficio Soci Go Wine (tel. 0173 364631 e-mail ufficio.soci@gowinet.it)
Posted by: In: Video 23 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , ,
Venerdì 22 marzo a Canelli Teatro Balbo Festa dedicata agli 800 vignaioli del Moscato che coltivano i sorì: filari più ripidi delle grandi scalate di Giro e Tour Ci sono vigne dove è perfino difficile stare in piedi, i trattori non possono entrare perché il terreno è troppo ripido. Sono i sorì, sui versanti meglio esposti delle colline e solo la tenacia degli uomini continua a mantenervi la coltivazione della vite ed in particolare del Moscato d'Asti, l'uva che fa nascere l'Asti docg. E' dedicata ai vignaioli dei sorì la festa-incontro che si terrà venerdì 22 marzo dalla 17,30 al cinema-teatro Balbo di Canelli. Sarà un momento speciale di riflessione e riconoscimento che arriva al termine di una ricerca condivisa da tutte le componenti della filiera del Moscato d'Asti. E' un territorio dove operano oltre quattromila aziende che coltivano 9700 ettari di filari nei 52 comuni della zona a docg, lungo la fascia sud delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L'accordo interprofessionale, che regola i rapporti tra le storiche Case spumantiere dell'Asti e i produttori di uva, con il ruolo di mediatore dell'assessore regionale all'Agricoltura, all'articolo 9 impegna le parti alla valorizzazione della qualità. Detta così, potrebbe apparire una promessa generica. Come valutare la qualità e l'impegno di chi fatica tra i filari? Grazie al lavoro della commissione qualità, presieduta dal direttore del Consorzio dell'Asti docg, Giorgio Bosticco, che aprirà l'incontro di Canelli, sentite e valutate le relazioni di un geologo (Claudio Riccabone), di un paesaggista (Roberto Cerrato) e uno storico della viticoltura (Lorenzo Tablino), è stata proposta e approvata una norma destinata a segnare una piccola concreta rivoluzione nel modo di riconoscere il lavoro dei vignaioli. Per la prima volta, si è deciso che coloro che coltivano vigne con pendenza superiore al 50% avranno un premio di produzione extra, circa mille euro ad ettaro in più. Per capire che cosa significa tale pendenza basti pensare che le mitiche scalate del Giro d'Italia o del Tour de France, quelle dai nomi epici dal Mortirolo al Colle dell'Agnello, dall'Alpe d'Huez al Galibier, che hanno visto le imprese dei grandi campioni, hanno salite con pendenze tra il 20 e il tra il 25%. La festa di Canelli è dedicata ai tanti vignaioli che nelle loro vigne, sotto il sole, al vento, con la macchina del verderame in spalla, lavorano tutto l'anno per arrivare al momento della vendemmia: quelle ceste di Moscato portate in cantina diventano un trofeo alla tenacia. Sono i grappoli dei sorì, un nome che in piemontese significa "soleggiato" e che ricorda il sorriso: "dove la vigna sorride al cielo". L'accordo ha stabilito il principio che una vigna in forte pendenza, dove è impossibile o quasi entrare con mezzi agricoli meccanici, è un patrimonio da tutelare e salvare. La commissione, composta dai rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle associazioni e dagli esponenti delle filiera del moscato, ha individuato 323 ettari di queste vigne epiche, suddivise in 1600 particelle catastali. Il 61% sono in provincia di Cuneo, il 35% in quella di Asti e il 4% nell'Alessandrino. Alla festa di Canelli ogni coltivatore di "sorì del Moscato" riceverà un attestato e saranno premiati anche i "patriarchi" cioè i vignaioli con oltre 90 anni di età. Sono 802 i coltivatori che si sono visti riconoscere dalla scorsa vendemmia il quid extra al prezzo dell'uva raccolta nelle loro vigne più ripide. Il premio a questi acrobati dei filari sarà complessivamente di 300 mila euro, una cifra che equivale ad un incoraggiamento a non mollare: tutto il mondo del Moscato ha bisogno di quelle vigne. Ne ha bisogno perché contribuiscono al fascino del paesaggio, alla salvaguardia del delicato equilibrio idrogeologico delle colline più alte e scoscese, alla storia della viticoltura che parte proprio da quei filari così difficili da coltivare, ma in grado di dare grappoli eccezionali per aromi e rese zuccherine. Alcuni dei premiati saliranno sul palco del Balbo, intervistati dal giornalista Sergio Miravalle: racconteranno le loro storie e la loro vita di vignaioli. Seguiranno gli interventi di tecnici ed esponenti del mondo del moscato, tra i quali Giovanni Bosco del Ctm, fra i primi a volere fortemente un premio alla qualità dei sorì. I vignaioli saranno premiati dall'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Piemonte, Claudio Sacchetto e dal presidente del Consorzio dell'Asti docg Gianni Marzagalli e dal sindaco di Canelli Mario Gabusi. Al termine grande brindisi con l'Asti docg e il Moscato d'Asti docg che portano nel mondo il nome e l'immagine di questa terra.
Posted by: In: Video 20 Mar 2013 0 comments Tags: , , , ,
Posted by: In: Video 20 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , , ,
Posted by: In: Video 20 Mar 2013 0 comments Tags: , , , ,
Successo a Tipicità, festival delle Marche, per Asti e il Monferrato. Oltre 15.000 gli ingressi e cena di gala "Monferrato, fantastica sorpresa!" con 184 operatori e giornalisti. Testimonial d'eccezione per il Monferrato un frizzante Philippe Daverio che ha parlato dei grandi vini del Monferrato, ricordando il Grignolino del Papa, e la candidatura UNESCO di Langhe Monferrato Roero.  Erano presenti, tra gli altri, Angelo Serri, direttore di Tipicità, l'assessore del Comune di Asti Andrea Cerrato e Massimo Caniggia in rappresentanza della Provincia di Asti.  Cena curata da Luigi Pero con i prodotti di Confartigianato Asti e Paniere di Alessandria. Vini del Consorzio del Barbera e brindisi con i magnum di Asti del Consorzio Asti docg.