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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO

Terreni, conchiglie e fossili: quando in Piemonte c’era il mare

Fra 5 e 2 milioni di anni fa il mare si estendeva fino alle pendici delle Alpi. Questa antica presenza è ancora viva oggi in Piemonte attraverso i resti fossili degli animali che lo popolavano: conchiglie, balenottere e altri animali acquatici sono stati rinvenuti in molte località, in particolare sulle colline vitate del Roero, dell’Astigiano, dell’Alessandrino e della Langa.
Il mare del Pliocene ha inciso anche sulle tipologie di terreni, marne calcaree che si differenziano a seconda dell’era geologica: più sabbiosi nel Roero e nel Monferrato Astigiano (“sabbie astiane”), più ricchi di limo e argilla tra le Langhe e la zona di Acqui Terme. Più varie le tipologie nell’area intorno a Gavi dove si alternano terre rosse e bianche con sabbia e pietra. Tutti terreni molto adatti alla coltivazione della vite.