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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO

Nizza docg, il Comitato vitivinicolo regionale approva il nuovo disciplinare: ora andrà a Roma, poi a Bruxelles

Posted by: In: Attività 28 Gen 2014 0 comments Tags: ,
Il Comitato vitivinicolo regionale approva all’unanimità il nuovo disciplinare del Nizza docg. Un nuovo passo in avanti per la super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato. Patrizia Barreri, direttore del Consorzio Vini Asti e Monferrato ha relazionato al tavolo regionale sulla proposta di riconoscimento del Nizza docg. Erano presenti tra gli altri,  Paolo Guercio (Provincia di Asti), l’Istituto Sperimentale per l'Enologia di Asti, Angelo di Giacomo (ICQRF Asti), Carlo Ricagni (CIA), Pierpaolo Anziano, Valerio Scarrone e Fabrizio Rapallino (Coldiretti), Mario Berchio (Produttori Moscato), Gigi Biestro (Vignaioli Piemontesi), Giorgio Bosticco (Consorzio dell’Asti), Pietro Ratti (Consorzio del Barolo), Lamberto Vallarino Gancia (Confindustria Piemonte), Mario Sacco (Unioncamere, anche presidente della Camera di commercio di Asti). Pochi giorni prima di Natale, l’Assemblea dei soci del Consorzio dei Vini d’Asti e Monferrato aveva approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare che ora attende il sì dal Comitato vitivinicolo nazionale, prima di volare a Bruxelles per completare l’iter. L’idea dei Produttori del Nizza, associazione nata il 19 novembre 2002 e capeggiata da Gianluca Morino, è di affermare un prodotto di assoluta eccellenza a base Barbera con un nome breve, facile da ricordare, che rappresenta esplicitamente il territorio di produzione, con un legame unico ed indissolubile . Oggi si producono circa 200 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di arrivare a un milione entro il 2015. Ricordiamo le principali novità introdotte nel disciplinare: il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico nelle annate dichiarate sfavorevoli: nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza riserva che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno).   La produzione del Nizza in numeri:  
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 200 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza

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