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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO

Gavi, un nuovo progetto per la tutela della viticoltura che parte dagli atomizzatori

Posted by: In: Attività 22 Lug 2015 0 comments Tags: ,
Dalla sensibilità del Consorzio Tutela del Gavi nei confronti di una viticoltura sempre più sostenibile e dalla richiesta dei viticoltori di rendere sempre più mirarti i trattamenti in vigneto  parte il Progetto di regolazione funzionale degli atomizzatori che il Consorzio ha avviato per primo in Italia. Il progetto misura come avviene l’erogazione dallo sprayer  - l’attrezzo usato in vigna per nebulizzare l’antiparassitario -  e intende verificare l’applicazione dei trattamenti fitosanitari nella zona di produzione del Gavi DOCG. L’obiettivo è tutelare l’ambiente, l’apicultura e la biodiversità locale, evidenziando gli aspetti fondamentali del trattamento – il periodo ideale, le modalità, il tipo di macchina utilizzata – con benefici tecnici e economici per le aziende. Se ne parlerà in un primo Open Day, mercoledì 29 luglio, con le aziende e i viticoltori alle ore 9,00 presso l’azienda agricola La Centuriona di GAVI (AL), per approfondire questo argomento ed effettuare diverse prove pratiche in vigneto in modo da dimostrare gli effetti e l’efficacia delle diverse regolazioni direttamente in vigneto. Davide Ferrarese – tecnico agronomo del Consorzio parla di “un progetto di sostenibilità pratica” direttamente in vigneto, per mostrare ai vignaioli cosa succede durante un trattamento e come ottimizzare l’intervento in vigna. “Abbiamo dato avvio al progetto a maggio con il posizionamento di cartine idrosensibili colorate, sulla parete vegetale dei filari e a terra, che evidenziano la bagnatura dell’anticrittogamico, ne misurano la quantità  ed il raggiungimento del bersaglio. Tutto questo sta avvenendo all’interno di un’azienda “campione”.  Si prevedono altri due incontri a fine giugno e a fine luglio/inizio agosto per lo screening successivo in relazione allo sviluppo vegetativo, a cui saranno invitati i viticoltori e le aziende che costruiscono atomizzatori” Sviluppato in collaborazione con il Cadir-Lab di Quargnento (AL), già attivo nella taratura funzionale degli atomizzatori, il progetto ha lo scopo di individuare uno standard e delle linee guida generali, per un’azione davvero efficace in vigneto. E’ forte e sentita dai produttori la volontà di rendere gli interventi mirati e calibrati, promuovendo un modello di buone pratiche nell’uso di trattamenti a favore di un territorio sempre più tutelato e di una viticoltura sempre più sostenibile.  

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