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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO

Gavi Docg

Posted by: In: Monferrato, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
Gavi Docg

Il Gavi, inteso come territorio e come vino, presenta delle diversità che ne aumentano il fascino, ma anche la ricchezza di gusto e profumi che la terra trasferisce. La vocazione vitivinicola del Gaviese ha origini antiche, come testimonia un antico documento notarile, datato 3 giugno 972 e conservato nell’Archivio di Stato di Genova.


La parola “cortese” si rintraccia per la prima volta in una lettera del fattore del castello di Montaldeo al marchese Doria del 1659. I primi impiantamenti specializzati a cortese, di grandi dimensioni, si ebbero a partire dal 1856 nelle tenute di proprietà del marchese Cambiaso, La Centuriona e La Toledana di Gavi. Nell’800 sorsero importanti aziende vitivinicole di proprietà delle famiglie Lomellini, Serra, Sartorio, Spinola che accompagnarono l’ascesa del Cortese a vino di caratura internazionale. Il prestigio crescente di questo vino fece aumentare la produzione e il valore del prodotto nell’economia locale, che crebbe ancor più nel finire del secolo, in risposta alla crescente domanda da parte della vicina Liguria.


Prodotto in purezza con uve da vitigno cortese, autoctono, deve essere vinificato entro il territorio degli 11 comuni della Denominazione. Sinteticamente le caratteristiche del Gavi docg sono le seguenti: colore paglierino più o meno tenue con riflessi verdognoli, profumo elegante e delicato, con sentori di frutta fresca e fiori bianchi, con note di agrume e mandorle amare, che si arricchisce con l’invecchiamento di profumi minerali e complessità; il sapore è asciutto, pieno, gradevolmente fresco e armonico, di grande eleganza e finezza.


L’eleganza e la finezza del Gavi docg, associate alla freschezza garantita dalla buona vena acida propria delle uve cortese, si abbinano perfettamente agli aperitivi o agli antipasti e piatti di pesce, mentre le versioni più longeve, che uniscono caratteristiche di buona struttura e grado alcolico a intensi profumi minerali, con ampiezza di naso e gusto pieno e persistente, sono in grado di esaltare il lavoro “a tagliere” e la ricerca di finezza dei migliori chef.


Il Gavi è inoltre il primo vino al mondo Ogm free, ovvero non modificato geneticamente, per preservare l’unicità del vitigno e tutelare il consumatore e il territorio che lo produce.

Scheda tecnica

Uve:cortese 100%
Comuni:Bosio, Carrosio, Capriata d'Orba, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia, Tassarolo.
Tipologie:Tranquillo, Frizzante, Spumante, Riserva e Riserva Spumante Metodo Classico.
Invecchiamento minimo:Riserva 12 mesi di cui 6 in bottiglia Riserva Spumante M.C. 24 mesi di cui 18 sui lieviti in bottiglia.
Gradazione alcolica minima:10,50 % vol. 11,00% vol. per le Riserve.
Uva

Il Gavi docg è ottenuto in purezza dal Cortese, vitigno autoctono di millenario stanziamento negli undici comuni dell’estremo lembo sudorientale del Piemonte; in questa zona prevalentemente collinare la tradizione enologica affonda le sue radici nella cultura e raffinatezza della nobiltà rinascimentale genovese, che elesse il cortese a bacca di corte, diffondendone la coltura specializzata. Si hanno descrizioni dettagliate del Cortese di Gavi dal Conte Nuvolone con pubblicazioni ampelografiche già dal 1798.


La complessa orografia e il singolare microclima pedemontano mitigato dal mare concorrono a conferire al “Cortese di Gavi” la sua peculiare ricchezza di sfumature che vanno dai sentori di frutta fresca alle note agrumate e alle mandorle amare. Un fattore climatico di caratterizzazione dell’area è il vento, di tipica matrice marina, data la vicinanza al Mar Ligure, e il vario succedersi ed alternarsi dei rilievi delle valli che le rende particolarmente soggette alle correnti più o meno forti.


In particolare, l’alternanza tra marne argillose - dette localmente “terre bianche”-, e “terre rosse” determinano la ricchezza pedologica che arricchisce di sfumature l’espressione del vitigno cortese. Trattasi di terre che mal si prestano all’utilizzazione intensiva di altre colture agrarie; ma proprio in virtù di tali caratteristiche sono idonee a una vitivinicoltura di qualità, con basse rese produttive, conferendo ai vini particolare vigore e complessità.


Il Gavi è indissolubilmente legato al territorio di cui esprime ed esalta la varietà pedoclimatica e la storica ambivalenza tra terra contesa e ameno luogo di svago, tra caparbio arroccamento alla tradizione e sapiente savoir faire esportato nel mondo, che ne conosce e apprezza le sfaccettature da oltre cent’anni.

Consorzio di tutela

Consorzio Tutela del Gavi
Corte Zerbo 27 – 15066 Gavi (Al)
Tel: +39 0143 645068
Fax: +39 0143 682814
Email: info@consorziogavi.com
www.consorziogavi.com
www.gavi972.it

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