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Coppie di cinesi si sposano all’Expo, brindano con l’Asti docg e festeggiano nel Monferrato

Posted by: In: Attività 01 Giu 2015 0 comments Tags: , , , , ,
SPOSI CINESI EXPO Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la notizia di un imprenditore cinese che ha “portato in gita” in Costa Azzurra e a Parigi migliaia di dipendenti per festeggiare l’anniversario della sua azienda. All’Expo di Milano c’è stato un avvenimento più piccolo nei numeri, ma non meno significativo e curioso a conferma dell’amore e della voglia dei cinesi di scoprire l’Europa. Dodici coppie di giovani hanno avuto l’opportunità di venire all’Expo, con la mediazione dell’agenzia cinese Rose Wedding (organizza 120 mila matrimoni all’anno), e si sono sposati con una cerimonia comune celebrata nel Padiglione China Corporate. Pronunciati ventiquattro “shi” e le spose avevano tra i capelli nastri rossi in segno di buon augurio. I giovani segnano un ideale ponte tra l’Expo di Shanghai del 2010 e quello di Milano e sono la riprova della crescita dei flussi turistici cinesi verso l’Europa e l’Italia in particolare. Il legame con il nostro paese è sottolineato dalla scelta del brindisi affidato all’Asti docg, lo spumante italiano a denominazione controllata e garantita più brindato al mondo. Il Consorzio dell’Asti ha offerto una straordinaria ospitalità alle coppie di neo sposi che da Milano hanno raggiunto il ristorante del castello di Moasca per una cena in onore dei giovani sposi con maxi torta. Altri auguri e altri brindisi “kampai” con Asti docg, dolce ideale per ogni luna di miele. In Cina, il Consorzio sta portando avanti l’Operazione Lady Asti che ha già coinvolto decine di migliaia di giovani impegnati in una gara canora che ha avuto grande successo sui social media. SPOSI CINESI “In Cina abbiamo grandi potenzialità – dice Gianni Marzagalli, presidente del Consorzio – basti pensare che nel 2012 si vendevano neanche 200 mila bottiglie di Asti. Oggi, dopo l’inizio della nostra campagna di promozione, abbiamo più che raddoppiato superando le 500 mila bottiglie. Dobbiamo continuare su questa strada”. Il direttore Giorgio Bosticco tiene a rimarcare che “ai numeri fanno eco i prezzi: sul mercato cinese, una bottiglia di Asti è venduta tra i 20 euro in enoteca e i 60 del locale alla moda. Prezzi che tengono anche sui mercati affermati come la Russia, dove si vendono oltre 15 milioni di bottiglie di Asti, e negli Stati Uniti con 9 milioni di bottiglie vendute”.

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