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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO

Barolo Docg

Posted by: In: Langhe, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
Barolo Docg

È il grande vino italiano per eccellenza, ottenuto da uve nebbiolo in purezza. Nasce nel cuore delle colline di Langa, a pochi chilometri a sud della città di Alba, nel territorio di 11 Comuni che si inseguono in un suggestivo itinerario di colline, cesellate dalla mano esperta dell’uomo e sorvegliate da imponenti castelli medioevali, fra cui proprio quello di Barolo, che ha dato il nome al vino oggi celebre in tutto il mondo. Grazie alla caparbietà di Camillo Benso Conte di Cavour e di Giulia Colbert Falletti, ultima marchesa di Barolo, si cominciò a produrre, a metà dell’Ottocento, un vino eccezionalmente ricco e armonioso, destinato a diventare l’ambasciatore del Piemonte dei Savoia nelle corti di tutta Europa.


A rendere importante il Barolo è la sua struttura che esprime un bouquet complesso e avvolgente, in grado di svilupparsi nel tempo senza perdere le sue affascinanti caratteristiche organolettiche. Dallo stretto legame fra le caratteristiche intrinseche del vino e i gusti nobiliari del XIX secolo è nato il detto “il re dei vini, il vino dei re”. Ha colore granato pieno e intenso, profumo al contempo fruttato e speziato; sia al naso, sia in bocca ricorda i piccoli frutti rossi, le ciliegie sotto spirito e la confettura, ma regala anche suggestioni di rosa e viola appassita, cannella e pepe, noce moscata, vaniglia e talvolta liquirizia, cacao, tabacco e cuoio. Deve invecchiare almeno tre anni, di cui uno e mezzo in legno di rovere, e solo dopo cinque può fregiarsi della “Riserva”.


Già piacevole dopo 4-6 anni arriva al culmine dopo 10 anni di invecchiamento e resta ottimo anche dopo 20 o più anni. Ovviamente dipende dall’annata che può essere perfetta ma anche sfortunata come il famoso 1977 in cui si decise di non produrre Barolo o il 2002 quando le piogge e le grandinate misero a dura prova l’esperienza degli enologi. Per degustare il Barolo nella sua terra ci sono molte possibilità; la “Strada del Barolo” tocca diversi produttori ma ci sono anche le Botteghe Comunali di Serralunga, Diano d’Alba, Castiglion Falletto, la Cantina comunale di La Morra, l’Enoteca di Grinzane Cavour e l’Enoteca di Barolo con il suo Museo del Vino.

Scheda tecnica

Uva:nebbiolo 100%
Comuni:Barolo, La Morra, Monforte, Serralunga d’Alba, Castiglione Falletto, Novello, Grinzane Cavour. Verduno, Diano d’Alba, Cherasco e Roddi.
Tipologie:Barolo, Barolo Riserva, Barolo e Barolo Riserva con Menzione Geografica Aggiuntiva.
Invecchiamento minimo:38 mesi di cui 18 in legno (62 mesi la Riserva)
Gradazione alcolica minima:12,5% vol.
Nebbiolo

È il più antico vitigno autoctono a bacca nera del Piemonte, uno tra i più nobili d’Italia. Il suo nome deriverebbe da “nebbia”: secondo alcuni perché i suoi acini danno l’impressione di essere “annebbiati”, ricoperti dalla pruina abbondante; secondo altri, invece, perché la maturazione tardiva dell’uva spinge la vendemmia al sorgere delle prime nebbie d’autunno.
Conosciuto anche come la “regina delle uve nere”, ha bisogno di cure attente e laboriose, giunge a maturazione piuttosto tardi rispetto ad altri, nella prima metà di ottobre. Abbastanza sensibile agli sbalzi improvvisi di temperatura si avvantaggia delle oscillazioni tra giorno e notte in fase di maturazione ma la ricchezza di tannini della sua buccia richiede posizioni collinari ben esposte al sole, preferibilmente sud-ovest, fra i 200 e i 450 m. s.l.m., al riparo dalle gelate e dai freddi di primavera.
Se ne ricavano vini forti e potenti, molto ricchi di alcol che spesso esprimono al meglio le loro caratteristiche in seguito a un lento invecchiamento. A seconda della zona di coltivazione, il Nebbiolo dà origine a una serie di grandi vini rossi orgoglio del Piemonte vitivinicolo.

Consorzio di tutela

Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero
Corso Enotria, 2/c - Ampelion - 12051 Alba (Cn)
Tel.: +39 0173 441074
Fax: +39 0173 240112
Email: consorzio.vini@langhevini.it
www.langhevini.it

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