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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO

Barbera d’Asti Docg

Posted by: In: Monferrato, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
Barbera d’Asti Docg

A partire dalla vendemmia 2008 i vini Barbera d’Asti possono fregiarsi della d.o.c.g., ovvero la denominazione di origine controllata e garantita, il più importante riconoscimento ottenibile da un vino, a testimonianza di un percorso evolutivo che ha decisamente imboccato la strada della qualità. L’inizio della riscossa è segnato dalle scelte di alcuni produttori che trasformano il nostro vino più tradizionale in un vino rosso corposo, morbido e stabile, come si può ottenere dalle uve Barbera quando sono perfettamente mature. Il vitigno Barbera e' quindi, più di altri, in grado di esaltare i migliori vigneti per esposizione ed equilibrio fisiologico delle piante.


Il territorio di produzione della Barbera d’Asti si estende tra 116 comuni della provincia Asti e 51 della provincia di Alessandria, è abbastanza ampio e variegato per consentire la produzione di vini che, pur appartenendo alla stessa famiglia comune, possono avere sfumature diverse.


Freschezza , frutto, piacevolezza, digeribilità, caratterizzano la Barbera d’Asti giovane. Alla tipologia "Superiore” , con affinamento in botte di rovere grande o piccola, sono poi destinate alcune partite di uve particolarmente selezionate e provenienti da vigneti ad alta vocazione e poco produttivi. All’interno di questa tipologia sono riconosciute tre denominazioni specifiche, che si riferiscono a zone di produzione più ristrette: Colli Astiani, Nizza e Tinella. Vini ricchi di colore e potenza, ma mai scontrosi e difficili: un’orchestra di profumi e sapori in cui il frutto sempre prevale.


Nella nostra cultura mediterranea il vino è considerato il naturale complemento del pasto. Sono stati proprio i critici, i consumatori e i giornalisti stranieri a insegnarci che la Barbera d’Asti è la regina dei “food wine”, cioè quei vini che meglio si accompagnano al cibo. La sua buona struttura acida, la sua tannicità moderata, il suo frutto maturo ma non invasivo, la sua grande presenza nel “centro bocca” come dicono gli esperti, la rendono effettivamente compagna ideale del cibo. Versatile negli abbinamenti, accompagna con la stessa naturalezza i piatti tipici piemontesi e nazionali come quelli delle altre tradizioni culinarie del mondo, compresi i piatti più difficili da sposare con il vino come quelli esotici e speziati, perché non crea interferenze negative. E’ perfetto anche su pesci saporiti come tonno e salmone alla griglia. Ma non ci sono regole assolute e ognuno deve sentirsi libero di bere la Barbera d’Asti come, quando e con cosa vuole. E con chi: nella tradizione piemontese è il vino dell’amicizia e della famiglia, ma ogni tanto è piacevole centellinarne un buon bicchiere anche da soli.

Scheda tecnica

Uve:Barbera da 90 a 100%; eventuali altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella Regione Piemonte,massimo 10%.
Comuni:116 comuni della provincia Asti e 51 della provincia di Alessandria.
Tipologie:Barbera d’Asti, Barbera d’Asti Superiore, Barbera d’Asti Superiore Nizza, Barbera d’Asti Superiore Tinella, Barbera d’Asti Superiore Colli Astiani.
Invecchiamento minimo:4 mesi per Barbera d’Asti, 14 mesi di cui almeno 6 in botti di rovere per Barbera d’Asti Superiore, 18 mesi di cui almeno 6 in botti di rovere per Barbera d’Asti Superiore Nizza, 24 mesi di cui almeno 6 in botti di rovere per Barbera d’Asti Superiore Tinella e Colli Astiani.
Gradazione alcolica minima:12% vol. per Barbera d’Asti - 12,5% per Barbera d’Asti Superiore – 13% vol. per Barbera d’Asti Superiore Nizza, Barbera d’Asti Superiore Tinella e Barbera d’Asti Superiore Colli Astiani.
Uva

Il Barbera è senza dubbio un sinonimo di Piemonte vitivinicolo e di Astigiano in particolare. Se si usa definire il Nebbiolo come il re dei vitigni, il Barbera ne rappresenta il popolo, forte, tenace, generoso, duttile e, come nelle migliori democrazie, in grado di insegnare molto anche alla più distinta nobiltà.


Già nel 1200 gli estensori di un contratto d’affitto nel Casalese si riferivano al Barbera scrivendo dell’impegno a piantare “de bonis vitibus berbexinis”. La prima citazione sicura, tuttavia, è quella del conte Nuvolone in una sua “istruzione” alla Società Agraria di Torino del 1799. Il Gallesio, nella sua Pomona Italiana (1817-1839), scrive di un Barbera che occupa i primi posti fra le uve del basso Monferrato, arrivando a definirlo Vitis vinifera Montisferratensis: “è coltivata in grande nei mandamenti di Porta-Comaro, di Moncalvo, e in tutte le belle colline che uniscono l’Astigiana al Casalasco”. Poi ancora il Conte Leopoldo Incisa della Rocchetta (1852) che del Barbera cita Portacomaro e Scurzolengo quali terre d’elezione e l’ottimo suo vino, in grado di correggere quelli di minor pregio e di spuntare sul mercato di Asti i migliori prezzi.


Vitigno autoctono di grandi potenzialità enologiche, il Barbera è in grado di coniugare caratteri organolettici originali e costi di produzione che consentono di ottimizzare il rapporto qualità/prezzo dei suoi prodotti. La superficie a Barbera è ben distribuita in tutto il Piemonte, e diffusamente anche oltre i confini regionali, ma le “radici” del vitigno si trovano negli oltre 4.000 ettari oggi destinati alla d.o.c.g. Barbera d’Asti. “Radici” che proprio sui terreni collinari ricchi di marne argillo-sabbiose e di arenarie stratificate tipiche di questo ambiente forniscono i frutti migliori.


Coltivato in aree vocate e gestito correttamente in vigneto (con un diradamento dei grappoli nelle annate di ‘carica’), questo vitigno ci regala vini di grande struttura e spiccata personalità adatti anche all’invecchiamento. Altro grande pregio della cultivar è la ricchezza delle bucce in sostanze coloranti (gli antociani) che consente l’ottenimento di vini di un bel colore violaceo brillante, quando giovani, o un elegante granato se invecchiati.

Consorzio di tutela

Consorzio della Barbera d'Asti e Vini del Monferrato
Via Morelli, 15
14100 Asti
Tel: +39 0141 598998
Fax: +39 0141 598984
Email: consorzio@viniastimonferrato.it
www.viniastimonferrato.it

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