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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Il Premio Giornalistico intitolato “Il Roero, i suoi prodotti e le sue tradizioni” festeggia quest’anno la sua XXV edizione. Lo promuove L’Associazione Premio Giornalistico del Roero. Cinque sono le Sezioni di Premio, due dedicate alle testate italiane cartacee, radiofoniche e televisive (le generaliste e le enogastronomiche e turistiche). Una sezione è riservata alle testate estere. Delle ultime due, una a quelle locali e l’altra alle pubblicazioni sul web. Il periodo di realizzazione degli articoli va dal 1° giugno 2012 al 31 maggio 2013 e la data di scadenza per la consegna degli elaborati è il 10 giugno 2013. La Giuria si riunirà entro il 5 luglio 2013, mentre la cerimonia di consegna resta fissata nella terza decade di luglio. Per ogni esigenza di ulteriori informazioni o di materiali specifici relativi al mondo del Roero, è possibile consultare il sito del Premio stesso (www.premiodelroero.it) oppure contattare lo Studio Montaldo, che è a disposizione degli interessati per inviare ulteriori materiali, coordinare contatti ed organizzare incontri con esperti, produttori e tecnici nei diversi ambiti. SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Giancarlo Montaldo Teresa Enrica Baccini Via Roma 38, 12050 Castagnito (CN) Tel. 0173/213520 - Cell. 335/456104 info@premiodelroero.it
Sono 85 le aziende vitivinicole piemontesi al Prowein nella collettiva di Piemonte Land of Perfection e Ceipiemonte
La squadra Piemonte è al Prowein, il salone enologico di Düsseldorf in programma fino a martedì 26 marzo. Molte le aziende vitivinicole, 61 su 85, che fanno capo al super Consorzio Piemonte Land of Perfection. Si ricreerà un piccolo Piemonte nei 300 metri quadri del Padiglione Italia (PAD 3 /AREA C11 B11 C06). La trasferta è coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte), su incarico della Camera di commercio di Cuneo e in collaborazione con il Centro Estero Alpi del Mare “L’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e funziona – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – lo dimostra l'adesione delle aziende, 61 al Prowein, che hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune contro l'agguerrita presenza delle grandi enologie sui mercati internazionali. Una strada che abbiamo cominciato a percorrere nel 2012 e che sta cominciando a dare i primi risultati: continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”. Claudio Sacchetto, Assessore Regionale all'Agricoltura: "Il Piemonte vitivinicolo è attivo e lo dimostra con fatti e numeri, nonostante le difficoltà di un periodo economicamente delicato. I numeri della partecipazione a Prowein da parte delle aziende è un risultato importante per una regione, quella piemontese, che più di altre ha creduto e crede ancora oggi nella promozione. La qualità dei nostri vini, unita a una progettualità concreta che abbiamo sempre supportato con ogni mezzo, permettono di mantenere il comparto ad altissimi livelli". L’Italia è il primo fornitore di vino della Germania, con il 36% del volume, seguita dalla Francia con il 27%. Solo il Piemonte esporta all’estero circa il 60% del suo vino. Il Piemonte in numeri
  •  20 mila aziende vitivinicole
  • 45.000 ettari di vigneti
  • 2.400.000 ettolitri di vino prodotto nel 2012
  Il 60% del vino prodotto in Piemonte è destinato ai mercati esteri:
  •  66 milioni di bottiglie di Asti (81% della produzione)
  • 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione)
  • 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione)
  • 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione)
  • 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione)
  • 8 milioni bottiglie di Gavi (70% della produzione)
  • 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione).
Posted by: In: Video 23 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , ,

La nuova iniziativa di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta per passeggiare tra colline, cibi e ottimi vini

Sette manifestazioni legate da un unico fil rouge: i vini del territorio, alla scoperta di cantine e piatti tradizionali. Questo è Cantine a Nord Ovest, il nuovo progetto di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta volto a promuovere la bellezza e le specialità gastronomiche del nostro territorio. «Per la prima volta appuntamenti storici come andar per Gavi e di grignolino ..in grignolino si uniscono a nuove iniziative in un percorso ideale tra le nostre colline, in cui chiacchierare con i produttori, passeggiando tra le vigne e ammirando le loro cantine, spesso chiuse al pubblico», racconta Bruno Boveri, presidente di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta. «Molte le comunità del cibo coinvolte, dai casari agli chef, dai salumai ai produttori agricoli». La prima data da segnare in agenda è domenica 24 marzo, con la grande novità di quest’anno: Erbaluce, l’Oro del Canavese, ma si continua poi fino al 6 ottobre, chiudendo con Sulle strade del Dogliani. «Vino, ma non solo. Un’ottima occasione per entrare in contatto con luoghi poco conosciuti e cibi deliziosi, con un ottimo bicchiere di vino alla mano», continua Boveri. I partecipanti costruiscono liberamente i loro percorsi tra le aziende coinvolte, selezionano gli appuntamenti che stanno loro più a cuore e vedono con i loro occhi l’ambiente in cui tutto nasce, condividendo la passione e il prezioso lavoro dei produttori. Il programma completo e i moduli di iscrizione sono disponibili su http://www.slowfoodpiemonte.com
Venerdì 22 marzo a Canelli Teatro Balbo Festa dedicata agli 800 vignaioli del Moscato che coltivano i sorì: filari più ripidi delle grandi scalate di Giro e Tour Ci sono vigne dove è perfino difficile stare in piedi, i trattori non possono entrare perché il terreno è troppo ripido. Sono i sorì, sui versanti meglio esposti delle colline e solo la tenacia degli uomini continua a mantenervi la coltivazione della vite ed in particolare del Moscato d'Asti, l'uva che fa nascere l'Asti docg. E' dedicata ai vignaioli dei sorì la festa-incontro che si terrà venerdì 22 marzo dalla 17,30 al cinema-teatro Balbo di Canelli. Sarà un momento speciale di riflessione e riconoscimento che arriva al termine di una ricerca condivisa da tutte le componenti della filiera del Moscato d'Asti. E' un territorio dove operano oltre quattromila aziende che coltivano 9700 ettari di filari nei 52 comuni della zona a docg, lungo la fascia sud delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L'accordo interprofessionale, che regola i rapporti tra le storiche Case spumantiere dell'Asti e i produttori di uva, con il ruolo di mediatore dell'assessore regionale all'Agricoltura, all'articolo 9 impegna le parti alla valorizzazione della qualità. Detta così, potrebbe apparire una promessa generica. Come valutare la qualità e l'impegno di chi fatica tra i filari? Grazie al lavoro della commissione qualità, presieduta dal direttore del Consorzio dell'Asti docg, Giorgio Bosticco, che aprirà l'incontro di Canelli, sentite e valutate le relazioni di un geologo (Claudio Riccabone), di un paesaggista (Roberto Cerrato) e uno storico della viticoltura (Lorenzo Tablino), è stata proposta e approvata una norma destinata a segnare una piccola concreta rivoluzione nel modo di riconoscere il lavoro dei vignaioli. Per la prima volta, si è deciso che coloro che coltivano vigne con pendenza superiore al 50% avranno un premio di produzione extra, circa mille euro ad ettaro in più. Per capire che cosa significa tale pendenza basti pensare che le mitiche scalate del Giro d'Italia o del Tour de France, quelle dai nomi epici dal Mortirolo al Colle dell'Agnello, dall'Alpe d'Huez al Galibier, che hanno visto le imprese dei grandi campioni, hanno salite con pendenze tra il 20 e il tra il 25%. La festa di Canelli è dedicata ai tanti vignaioli che nelle loro vigne, sotto il sole, al vento, con la macchina del verderame in spalla, lavorano tutto l'anno per arrivare al momento della vendemmia: quelle ceste di Moscato portate in cantina diventano un trofeo alla tenacia. Sono i grappoli dei sorì, un nome che in piemontese significa "soleggiato" e che ricorda il sorriso: "dove la vigna sorride al cielo". L'accordo ha stabilito il principio che una vigna in forte pendenza, dove è impossibile o quasi entrare con mezzi agricoli meccanici, è un patrimonio da tutelare e salvare. La commissione, composta dai rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle associazioni e dagli esponenti delle filiera del moscato, ha individuato 323 ettari di queste vigne epiche, suddivise in 1600 particelle catastali. Il 61% sono in provincia di Cuneo, il 35% in quella di Asti e il 4% nell'Alessandrino. Alla festa di Canelli ogni coltivatore di "sorì del Moscato" riceverà un attestato e saranno premiati anche i "patriarchi" cioè i vignaioli con oltre 90 anni di età. Sono 802 i coltivatori che si sono visti riconoscere dalla scorsa vendemmia il quid extra al prezzo dell'uva raccolta nelle loro vigne più ripide. Il premio a questi acrobati dei filari sarà complessivamente di 300 mila euro, una cifra che equivale ad un incoraggiamento a non mollare: tutto il mondo del Moscato ha bisogno di quelle vigne. Ne ha bisogno perché contribuiscono al fascino del paesaggio, alla salvaguardia del delicato equilibrio idrogeologico delle colline più alte e scoscese, alla storia della viticoltura che parte proprio da quei filari così difficili da coltivare, ma in grado di dare grappoli eccezionali per aromi e rese zuccherine. Alcuni dei premiati saliranno sul palco del Balbo, intervistati dal giornalista Sergio Miravalle: racconteranno le loro storie e la loro vita di vignaioli. Seguiranno gli interventi di tecnici ed esponenti del mondo del moscato, tra i quali Giovanni Bosco del Ctm, fra i primi a volere fortemente un premio alla qualità dei sorì. I vignaioli saranno premiati dall'assessore regionale all'Agricoltura della Regione Piemonte, Claudio Sacchetto e dal presidente del Consorzio dell'Asti docg Gianni Marzagalli e dal sindaco di Canelli Mario Gabusi. Al termine grande brindisi con l'Asti docg e il Moscato d'Asti docg che portano nel mondo il nome e l'immagine di questa terra.

Dal 5 al 7 maggio debutta Grandi Langhe Docg.

L'invito a degustare l’eccellenza della produzione vitivinicola nel cuore del suo territorio

5-6-7 Maggio 2013, tre date che i professionisti del mondo del vino non potranno fare a meno di segnare in agenda. Debutta infatti la prima edizione di Grande Langhe Docg, manifestazione a cadenza biennale promossa dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e aperta esclusivamente al pubblico professionale a livello internazionale. Un’occasione imperdibile per gli operatori di settore di degustare i grandi vini Docg delle Langhe Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis – direttamente nei diversi comuni di origine, di incontrare i produttori e stringere nuovi accordi commerciali. Un vero e proprio viaggio con degustazioni itineranti sul territorio, in castelli e dimore storiche tra le più suggestive alla scoperta del paesaggio delle Langhe, un territorio unico in cui da sempre esiste un legame viscerale tra l’uomo e la vite. Le colline di Langhe e Roero, situate nel Piemonte meridionale, sono infatti una delle zone tra le più vocate al mondo alla viticoltura grazie alla particolare collocazione geografica, al clima e alla ricchezza del sottosuolo da cui deriva un’eccezionale qualità e varietà di produzione. Questo territorio, destinazione turistica alternativa ed emergente, si distingue anche per le sue eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche e culturali e accoglie con calore i visitatori alla ricerca di esperienze autentiche. Grandi Langhe Docgappuntamento unico nel suo genere e il primo organizzato in Piemonte, è dunque un’occasione imperdibile per scoprire la ricchezza di questa terra, apprezzarne la storia, le tradizioni e il paesaggio racchiusi in un bicchiere e conoscere da vicino le persone che con la loro passione rendono i vini qui prodotti così speciali. Vai al sito web
Posted by: In: Video 20 Mar 2013 0 comments Tags: , , , ,
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Quattro giorni dal 7 al 10 aprile con i piatti dello chef stellato dell’Enoteca regionale del Roero in trasferta a Verona

Manca poco al Vinitaly. Il Piemonte si prepara alla trasferta veronese: accanto ai suoi grandi vini e paesaggi magici (candidati a diventare Patrimonio dell’umanità Unesco), quest’anno scommette sulle sue “mani stellate”.  A Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese, una Stella Michelin dal 2000, è stato scelto come portavoce della tradizione culinaria delle terre del vino e del tartufo bianco dal Consorzio Piemonte Land of Perfection. Per il secondo anno, il “big” Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), è il direttore d’orchestra dell’area collettiva Piemonte del Padiglione 9, insieme a Regione e Unioncamere.  La novità è la regia del ristorante. Parola d’ordine: “Rinnovare, scommettendo sulle nostre giovani “stelle”, che credono in questa terra e la fanno splendere nel mondo” dicono Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection, l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello. “Ho accettato con grande entusiasmo – dice Davide Palluda - E’ una dichiarazione d’amore alla mia terra, all’Enoteca regionale del Roero, che ha scommesso su nel 1995, e al suo presidente Luciano Bertello”. Palluda, 42 anni, sarà in trasferta con tutto il suo staff, capeggiato dalla sorella Ivana, dal secondo chef Enrico Marmo di Canelli (Asti) e dal sommelier Giuliano Revello.  I visitatori del Vinitaly potranno assaggiare i piatti proposti dallo chef di Canale per quattro giorni, dal 7 al 10 aprile. Piatti della tradizione culinaria piemontese (dalla carne cruda battuta al coltello ai ravioli del “plin”, fino al “bunet”, dolce di cioccolato), si alterneranno “ad altri estratti dal mio personale repertorio” promette Palluda, che nel 2000 è stato eletto anche miglior giovane chef dell’anno dall’Espresso. Il ristorante avrà circa ottanta coperti. Il menù costa 35 euro e sarà accompagnato dai vini Docg del Piemonte.  

Il Ristorante Piemonte in mani stellate: quattro giorni dal 7 al 10 aprile con i piatti dello chef Davide Palluda dell’Enoteca regionale del Roero in trasferta a Verona

Manca poco al Vinitaly. Il Piemonte si prepara alla trasferta veronese: accanto ai suoi grandi vini e paesaggi magici (candidati a diventare Patrimonio dell’umanità Unesco), quest’anno scommette sulle sue “mani stellate”.  A Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese, una Stella Michelin dal 2000, è stato scelto come portavoce della tradizione culinaria delle terre del vino e del tartufo bianco dal Consorzio Piemonte Land of Perfection. Per il secondo anno, il “big” Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), è il direttore d’orchestra dell’area collettiva Piemonte del Padiglione 9, insieme a Regione e Unioncamere.  La novità è la regia del ristorante. Parola d’ordine: “Rinnovare, scommettendo sulle nostre giovani “stelle”, che credono in questa terra e la fanno splendere nel mondo” dicono Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection, l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto e il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello. “Ho accettato con grande entusiasmo – dice Davide Palluda - E’ una dichiarazione d’amore alla mia terra, all’Enoteca regionale del Roero, che ha scommesso su nel 1995, e al suo presidente Luciano Bertello”. Palluda, 42 anni, sarà in trasferta con tutto il suo staff, capeggiato dalla sorella Ivana, dal secondo chef Enrico Marmo di Canelli (Asti) e dal sommelier Giuliano Revello.  I visitatori del Vinitaly potranno assaggiare i piatti proposti dallo chef di Canale per quattro giorni, dal 7 al 10 aprile. Piatti della tradizione culinaria piemontese (dalla carne cruda battuta al coltello ai ravioli del “plin”, fino al “bunet”, dolce di cioccolato), si alterneranno “ad altri estratti dal mio personale repertorio” promette Palluda, che nel 2000 è stato eletto anche miglior giovane chef dell’anno dall’Espresso. Il ristorante avrà circa ottanta coperti. Il menù costa 35 euro e sarà accompagnato dai vini Docg del Piemonte.  
Posted by: In: Attività 19 Mar 2013 0 comments Tags: , , , ,
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Successo a Tipicità, festival delle Marche, per Asti e il Monferrato. Oltre 15.000 gli ingressi e cena di gala "Monferrato, fantastica sorpresa!" con 184 operatori e giornalisti. Testimonial d'eccezione per il Monferrato un frizzante Philippe Daverio che ha parlato dei grandi vini del Monferrato, ricordando il Grignolino del Papa, e la candidatura UNESCO di Langhe Monferrato Roero.  Erano presenti, tra gli altri, Angelo Serri, direttore di Tipicità, l'assessore del Comune di Asti Andrea Cerrato e Massimo Caniggia in rappresentanza della Provincia di Asti.  Cena curata da Luigi Pero con i prodotti di Confartigianato Asti e Paniere di Alessandria. Vini del Consorzio del Barbera e brindisi con i magnum di Asti del Consorzio Asti docg.
Posted by: In: Attività 18 Mar 2013 0 comments Tags: ,
La squadra Piemonte si prepara al Prowein, il salone enologico di Düsseldorf in programma dal 24 al 26 marzo. Molte le aziende vitivinicole, 61 su 85, che fanno capo al super Consorzio Piemonte Land of Perfection, nato per armonizzare le strategie promozionali dei principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Si ricreerà un piccolo Piemonte nei 300 metri quadri del Padiglione Italia (PAD 3 /AREA C11 B11 C06). La trasferta è coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte), su incarico della Camera di commercio di Cuneo e in collaborazione con il Centro Estero Alpi del Mare “L’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e funziona – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – lo dimostra l'adesione delle aziende, 61 al Prowein, che hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune contro l'agguerrita presenza delle grandi enologie sui mercati internazionali. Una strada che abbiamo cominciato a percorrere nel 2012 e che sta cominciando a dare i primi risultati: continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”. L’Italia è il primo fornitore di vino della Germania, con il 36% del volume, seguita dalla Francia con il 27%. Solo il Piemonte esporta all’estero circa il 60% del suo vino. Il Piemonte in numeri
  •  20 mila aziende vitivinicole
  • 45.000 ettari di vigneti
  • 2.400.000 ettolitri di vino prodotto nel 2012
  Il 60% del vino prodotto in Piemonte è destinato ai mercati esteri:
  •  66 milioni di bottiglie di Asti (81% della produzione)
  • 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione)
  • 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione)
  • 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione)
  • 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione)
  • 8 milioni bottiglie di Gavi (70% della produzione)
  • 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione).
Al Vinitaly, il Piemonte consegna la Gran Medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico, vignaiolo a Monforte d'Alba con la moglie Giuliana.  La cerimonia di consegna si svolgerà  domenica 7 Aprile 2013 all’Auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Domenico Clerico, nato nel 1950 a Monforte d’Alba, nel 1977 lascia la professione di rappresentante e ritorna alle origini prendendo in mano la piccola azienda agricola paterna di Monforte d’Alba. Vi si dedica, anima e corpo, con grande passione, caparbietà, con quel senso del dovere e responsabilità che contraddistingue i piemontesi, i langhetti in particolare, ispirandosi idealmente a quelli che per lui sono stati dei grandi maestri, come Angelo Gaja. Curioso, intraprendente, innovativo nel lavoro in vigna e in cantina, Clerico amplia l’azienda, attualmente composta da 22 ettari di vigneti, tutti a Monforte d’Alba, e  dà vita a eccellenti vini, tra cui alcuni grandi Cru di Barolo. Domenico Clerico è uno dei protagonisti del rinascimento e del successo della vitivinicoltura piemontese e italiana, con il suo lavoro, i suoi grandi vini e anche per l’opera, in quel tempo pionieristica, di promozione e di marketing, partecipando a quelle che erano le prime edizioni di fiere e manifestazioni in Italia e all’estero; non a caso è anche un veterano del Vinitaly. Domenico Clerico, oltre che un grande uomo del vino, rappresenta un grande personaggio di quella Langa mitica, ancestrale, misteriosa, come possiamo anche dedurre emblematicamente dal libro “Canti eno-notturni di Langa”, dove troviamo il brevissimo racconto- favola “La leggenda dell’aeroplano servaj” (selvatico) che gli autori Gianni Viberti e Vincenzo Zappalà hanno dedicato  a Domenico Clerico; di questo racconto ne riportiamo qualche frase: “ … Credo che tra le vigne aleggi davvero uno spirito libero, capace di volteggiare sopra le piccolezze umane … Uno spirito che conosce le fatiche e che ama la sua terra anche quando le mani si screpolano e la schiena si piega dolorante … Un bambino cresciuto fisicamente, ma rimasto ingenuo, capace di sopportare la tragedia con rassegnazione e le fortune con umiltà … I suoi piedi sono fortemente radicati al suolo … ma quando è solo e nessuno può vederlo si alza e comincia a volare … come un aeroplano selvatico e libero …”. E “Aeroplan Servaj” è il nome dell’ultimissimo Cru  di Barolo creato da Clerico in omaggio al papà Clemente. “Designando Domenico Clerico per la Gran Medaglia di Cangrande, abbiamo voluto rendere omaggio ad un piccolo produttore di grandi vini piemontesi”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Con Clerico, vogliamo anche idealmente ricordare e premiare quella che possiamo definire la “Meglio Gioventù” di quell’epoca (i Dogliotti, Roagna, Rovero, Rivetti, Damonte, Conterno, Grasso), che intorno agli anni ’70 del secolo scorso, anni di fuga dalle campagne, compirono la scelta di vita di dedicarsi all’agricoltura, prendendo in mano le piccole aziende di famiglia, o collaborandovi attivamente. Con il loro duro lavoro quotidiano, producendo eccellenti vini e promuovendoli in giro per il mondo, essi  hanno onorato il Piemonte e hanno fortemente contribuito all’umanesimo e al rinascimento di questa nostra Regione diventata un simbolo delle eccellenze vitivinicole e agroalimentari nel mondo.”
Se festa dev’essere, festa sia. Una festa a tutto tondo come il Dolcetto, il vino che più di tutti rappresenta Clavesana. Ed è Clavesana che al Dolcetto dedica una festa-evento in cui al piacere del bere bene si abbinano l’autenticità, i peccati di gola, la musica, le arti visive e la “gente di peso”, cioè i finalisti del primo concorso “DiRazza”, il premio più originale dell’anno: alla “lei” (Venus) e al “lui” (Baccus) con più personalità andrà infatti tanto vino (naturalmente Dolcetto) quanto pesano. E scusate se è poco. L’appuntamento, aperto a tutti, è per domenica 17 marzo alla cantina di Clavesana, nel cuneese, in Frazione Madonna della Neve, 19. Alle 9.30 si parte con le degustazioni di “DOGLIANI docg” a cura degli allievi della Scuola Alberghiera di Mondovì. Alle 11.00 si inaugura la mostra “Colpe di immagini” dell’artista e fotografo Giuliano Grittini: toccò a lui fotografare nuda, tra gli altri, la grande poetessa Alda Merini (“Niente è più deleterio dell’immagine e niente è più resistente”, come lei ebbe a dire) provocante e dissacrante nella sua voluta imperfezione. Alle 12.30 tutti a tavola: il Dolcetto “Clavesana” Dogliani docg e “DIRAZZA” Dogliani Superiore docg vanno in abbinamento ai piatti di carne di razza piemontese preparati dagli allievi della Scuola Alberghiera di Mondovì. Per tutto il pomeriggio proseguono le degustazioni di dolcetto “DOGLIANI” accompagnate dalla musica dei “SGT Pepper”, tribute-band italiana ai Beatles. Alle 15.00 Giuliano Grittini racconta al pubblico, con parole e immagini, le storie di una vita passata dietro l’obbiettivo a ritrarre donne, dive e poetesse. E alle 17.00 il gran finale con l’attesissima premiazione dei due vincitori del premio “DiRazza”, quello per “chi fa razza a sé”: dopo le nominations del pubblico e la selezione dei finalisti, si alzerà finalmente il velo sui premiati. I quali saranno protagonisti di una speciale session fotografica sotto la direzione di Giuliano Grittini, per diventare non solo simboli del cambiamento, ma anche gli agenti del cambiamento – di chi fa razza a sé contro il peso dei pregiudizi, per dissiparli. Tutte le info su www.siamodolcetto.it,  siamodolcetto@inclavesana.it oppure chiamando Clavesana al numero 0173 790451.    
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L’opera di promozione del Consorzio Piemonte Land of Perfection proseguirà in Estremo Oriente: ventidue  aziende vinicole piemontesi saranno dal 30 maggio al 1° giugno a Canton (China Import & Export Fair Complex, Area B, Guangzhou), in Cina, per presentare l’eccellenza dei vini piemontesi a Interwine,  la più antica fiera del vino cinese con oltre 20 mila visitatori professionali. La squadra Piemonte sarà nel padiglione “Good Italian Wines” (Hall 9.3), che ha la regia della rivista "Il mio Vino", co-organizer della fiera. L'invito si può scaricare cliccando qui. Tutte le aziende italiane possono utilizzarlo o trasmetterlo ai proprio importatori e rappresentanti in Cina. È sufficiente stamparlo e presentarlo al banco registrazione accompagnato dal biglietto da visita per ottenere il pass gratuito. Altre info: www.interwine.org/english/
Posted by: In: Notizia del giorno 15 Mar 2013 0 comments Tags: , ,
Il cantautore Francesco Guccini sarà ad Alba  sabato 16 marzo, alle 10,30, al Teatro Sociale per la premiazione di “Bere il Territorio”, il concorso letterario di Go Wine.  Sarà insignito del titolo di  “Maestro”, riconoscimento istituito a partire dalla terza edizione che si propone di premiare importanti figure della cultura italiana, che possano essere di riferimento per i più giovani o testimoni di un particolare rapporto con l’identità dei luoghi e della civiltà materiale che li caratterizza. La scelta della Giuria è stata dettata proprio da questi principi: Francesco Guccini è, oltre che cantautore, anche uno scrittore di successo che ha saputo appassionare migliaia di italiani di diverse generazioni. Gli adolescenti, gli adulti e gli anziani, ognuno è alla ricerca di qualcosa di diverso e trova all’interno delle sue parole e della sua musica un proprio privato e sottile spazio identificativo. Egli ama infatti considerarsi appartenente alla famiglia dei cantastorie dai quali ha ereditato una tecnica raffinata nella costruzione dei versi delle sue canzoni, unica nel suo genere. Conversando con la Giuria e con i giovani studenti delle scuole albesi presenti alla cerimonia, Guccini saprà proporre spunti e idee per un vero e proprio “confronto generazionale” unico e forse irripetibile. Il riconoscimento de “Il Maestro” è stato nelle precedenti edizioni attribuito a Luigi Meneghello, Niccolò Ammaniti, Claudio Magris, Lorenzo Mondo e Gianmaria Testa,  Sebastiano Vassalli, Dacia Maraini, Alberto Arbasino, Enzo Bettiza, Franco Loi. Il programma completo sul sito www.gowinet.org  
Posted by: In: Eventi 14 Mar 2013 0 comments Tags: , , , , , , ,
La squadra Piemonte rinnova la sua partecipazione al 47° Vinitaly, in programma dal 7 al 10 aprile a Verona. Anche quest’anno il Consorzio Piemonte Land of Perfection avrà la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: 200 produttori all’interno del Padiglione 9  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende). Tanti gli eventi collaterali. I più importanti: a Davide Palluda, chef dell’Enoteca regionale del Roero di Canale, a due passi da Alba (Cn), è affidata la gestione del Ristorante Piemonte. Il giovane cuoco piemontese ha una Stella Michelin dal 2000. Tra i tanti incontri uno è dedicato a Beppe Fenoglio, di cui ricorre il 50° della morte; l'altro è un convegno nazionale per il 50° della legge sulle DOC dei vini (domenica 7 aprile, alle 16, Sala Salieri, Palaexpo Centrocongressi Europa).  La Gran Medaglia Cangrande sarà conferita a Domenico Clerico,  barolista di Monforte d’Alba.
Habemus papam. E’ Jorge Mario Bergoglio, Francesco I. Un Papa anche un poco vignaiolo. Nato in Argentina, l’ormai ex cardinale Bergoglio non ha mai dimenticato le sue origini astigiane: la sua famiglia era di una piccola frazione di Portacomaro d’Asti, un comune di 2 mila anime nel cuore del Monferrato. Il cardinale Bergoglio tornava ogni tanto in quella cascina di località Bricco Marmorito, “dove il nonno produceva il miglior Grignolino della zona” ricorda Idalo Raso, storico sindaco del paese. C’è chi racconta che l’ultima volta che tornò in paese, nel 2005, prese con sè un pugno di terra di Portacomaro e se la portò a Buenos Aires. Una curiosità: nel suo stemma da cardinale, c’è un grappolo d’uva. Prosit al nuovo papa
Posted by: In: Notizia del giorno 13 Mar 2013 0 comments Tags: ,

Brachetto d'Acqui: continua la promozione tra TV, Zelig e social network.

 Ricagno (Consorzio):«È la nostra arma anti-crisi. Il nostro vino ha ancora forti potenzialità»

Continua la campagna istituzionale del Consorzio del Brachetto. Da Natale ad oggi l’Ente non ha mai interrotto le iniziative di comunicazione a favore del vino rosso dolce piemontese più conosciuto al mondo. L’ultimo progetto riguarda l’avvio di una campagna di spot tv a ridosso della Pasqua che, dal 17 al 30 marzo, andranno in onda sulle maggiori reti Mediaset “in chiaro”, Canale5, Rete4 e ItaliaUno, e sui canali Digitalia accanto ai  programmi di sport e intrattenimento. Si tratta di circa 300 clip “E tu con chi lo bevi” dove una serie di personaggi testimonial giovani e adulti esprimono in pochi secondi la  versatilità e freschezza del Brachetto. «È la prosecuzione della campagna pubblicitaria cominciata a Natale – spiega il presidente del Consorzio, Paolo Ricagno -. Nonostante questi siano tempi di congiuntura e i consumi siano calati in molti settori – aggiunge – restiamo convinti che il Brachetto abbia potenzialità ancora inespresse e faremo del nostro meglio, con l’aiuto di tutta la filiera, per valorizzarlo sempre di più e farlo conoscere in Italia e all’estero». Che il Brachetto sia vino da far conoscere e che incontra il favore di un pubblico giovane ed eterogeneo lo dimostra anche il successo della partnership che il Consorzio ha messo in atto con Zelig, la famosa trasmissione comica in onda sulle reti Mediaset. Fino al 21 marzo, in piazza Cuoco a Milano, sotto il tendone di Zelig Circus il Consorzio ha il suo punto di assaggio. Che ha riscosso un grande successo. «Ogni sera – fanno sapere dal Consorzio – abbiamo servito tra le 500 e le 700 degustazioni. Tutti entusiasti. Molti hanno chiesto informazioni sul vino, sui processi di produzione, sia nella versione spumantizzata che “tappo raso”, e sul territorio dove si coltivano i vigneti di brachetto. C’è molto interesse verso l’Astigiano e l’Acquese che sono considerate mete ambite in fatto di eno-turismo». Ma la collaborazione con Zelig continuerà a Zelig Off, il locale di viale Monza a Milano, dove i comici di Zelig si esibiscono tutte le sere. Anche lì ci sarà un tast-point dove si potrà gustare il brachetto in purezza ed assaggiare long drink a base Brachetto come il nuovo nato “Brizz”!. E che l’interesse verso il Brachetto stia aumentando lo dimostrano anche i contatti attraverso i socialnetwork: in pochi giorni la pagina Facebook del Consorzio è schizzata a quasi 19 mila fans che interagiscono direttamente con l’account sul socialnetwork più seguito al mondo. Ma, come sanno bene al Consorzio, un web non fa primavera, anche se aiuta. Ai successi nella comunicazione, infatti, devono corrispondere quelli sul campo, sui mercati. Gli innovatori non mancano e saranno loro, anche in campo enologico, a portare fuori l’economia dalle secche della crisi. Il Consorzio del Brachetto, in questo senso, è in prima fila. www.brachettodacqui.com https://www.facebook.com/brachettodacqui
Posted by: In: Area download 12 Mar 2013 0 comments Tags:
Relazioni del convegno "Strategie di leadership del vino italiano sul mercato USA" Castagnito, 11 marzo 2013  
Posted by: In: Fotogallery 12 Mar 2013 0 comments Tags: , ,
L’esperta Geralyn Brostrom spiega ai vignaioli del Piemonte come ci si muove sui mercati americani
Posted by: In: Attività 11 Mar 2013 0 comments Tags:

Ha preso il via oggi, lunedì 11 marzo, a Castagnito (Cuneo) il ciclo di convegni che IEM - International Exhibition Management - ha organizzato in tre città italiane con lo scopo di incontrare le aziende del settore vitivinicolo e analizzare le dinamiche dell'export negli Stati Uniti, Paese che ancora oggi rappresenta il principale mercato per la produzione made in Italy.

Il primo appuntamento, organizzato in collaborazione con il Consorzio Piemonte Land of Perfection, si è svolto presso la Vignaioli Piemontesi: un'occasione per riflettere sull'andamento di uno dei comparti di eccellenza del nostro Paese, ma soprattutto per approfondire con le oltre 50 aziende piemontesi presenti lo sviluppo del mercato americano e gli strumenti esistenti a supporto dell'export e della promozione dei propri prodotti nel Nuovo Continente. "Il settore vinicolo rappresenta una parte importante dell'industria agroalimentare italiana" - ricorda Giancarlo Voglino, Managing Director di IEM - "e non è purtroppo immune alla crisi. Con un mercato interno i cui consumi sono in forte contrazione, sono le esportazioni - con gli Stati Uniti in testa - a trainare il fatturato". Con un consumo pro-capite in costante crescita negli ultimi 15 anni e oltre 100 milioni di bevitori attivi, gli Stati Uniti sono il primo mercato mondiale per il consumo di vino. In termini quantitativi l'Italia da qualche anno è divenuto il principale paese esportatore superando la Francia, la quale ancora detiene il primato per valore. "Oggi più che mai" - continua Voglino - "dobbiamo intensificare gli sforzi e le attività promozionali sul territorio americano per sostenere il nostro prodotto. L'Italia - con 41 milioni di ettolitri - è il primo produttore di vino al mondo. Ma la geografia delle nostre imprese è costellata soprattutto da aziende di piccole e medie dimensioni che devono unirsi per fare sistema, acquisendo massa critica che permetta loro di creare una rete in grado di utilizzare in modo costruttivo i fondi e gli strumenti a disposizione". Primi fra tutti i fondi della Comunità Europea OCM Vino, su cui si è concentrato l'intervento di Moreno Soster, Assessorato Agricoltura della Regione Piemonte. Ma anche i tour Simply Italian Great Wines, organizzati da IEM e accreditati presso gli operatori internazionali del settore come le più autorevoli ed efficaci occasioni per mettere in contatto aziende produttrici con addetti ed esperti locali secondo una formula di seminari e walk around tasting che ha decisamente incrementato non solo l’offerta dei prodotti italiani sui vari mercati, ma anche la domanda stessa. “A differenza dei mercati asiatici, un mondo ancora da scoprire per il vino piemontese" – dice Andrea Ferrero, presidente Piemonte Land of Perfection - "i consumatori americani da anni conoscono, amano e bevono i nostri vini. Gli Stati Uniti restano uno dei mercati più importanti per l’export del vino italiano fuori dall’Europa. E’ importante dunque non andare in ordine sparso e capire come muoversi. Con Piemonte Land, per la prima volta, ci presentiamo uniti. Ma non basta: al mondo del vino servono, ora, ricerche di mercato e dati di marketing per capire quali strategie mettere in campo. Le risorse a disposizione dei singoli Consorzi non sono sufficienti a compiere questo tipo di analisi: occorre uno sforzo in più da parte degli enti e maggiori risorse da investire”. L'appello lanciato da Ferrero trova riscontro nella relazione presentata nel corso del convegno da Geralyn Brostrom, esperta del mercato vinicolo USA e autrice del volume The Business of Wine: "Gli Stati Uniti sono un Paese complesso e frammentato. Dai tempi del Proibizionismo la regolamentazione per la produzione e vendita di alcolici è molto rigida. In aggiunta, ogni Stato possiede leggi e normative differenti, che talvolta vincolano la distribuzione del vino. Per le aziende straniere che si affacciano al mercato americano solo comprendendo le dinamiche e studiando in modo approfondito il territorio è possibile operare con successo, scegliendo con attenzione il partner locale". Negli USA si è assistito a una costante crescita del consumo di vino negli ultimi 20 anni, dai circa 16 milioni di ettolitri nel 1991 agli oltre 30 milioni stimati per il 2016. Un dato nettamente in controtendenza rispetto ad altri mercati come Francia e Italia, caratterizzati in passato da elevati consumi, ora invece in calo. Gli USA assorbono circa il 13% del consumo globale di vino. Su 230 milioni di adulti, il 44% beve vino e il 25% (ossia circa 57 milioni di persone) lo consuma regolarmente. Si tratta soprattutto dei cosiddetti "baby boomer" - di età compresa tra i 49 e 67 - e dei "millennial" - tra i 21 e i 36 anni - che rappresentano la fascia in prospettiva più interessante per la continuità di crescita futura. Sebbene gli USA siano la quarta nazione produttrice di vino, almeno un quarto del prodotto venduto nel Paese è importato. "Come detto" - precisa la Brostrom "il primato spetta all'Italia, soprattutto grazie al vino bianco, tra cui spiccano Pinot Grigio e Prosecco". Nel corso del suo intervento la Brostrom ha inoltre evidenziato le tipologie di aziende che meglio di altre riescono a sfruttare le opportunità del mercato. "In un momento in cui le aziende cercano di superare la crisi puntando all'export" - precisa - "se da un lato le grandi possono assicurarsi la distribuzione per i grandi volumi prodotti e quelle di nicchia puntano su un prodotto esclusivo, per tutte le altre - di dimensione medio/piccola - è fondamentale raggrupparsi in reti d'impresa per affrontare il mercato americano così frammentato ma soprattutto per sfruttare gli strumenti a disposizione, quali appunto OCM o Simply Italian Great Wines". Tra i relatori anche Giancarlo Montaldo, giornalista e stimato esperto del settore che ha aperto il convegno con un approfondimento sulle dinamiche dell'export vinicolo. Il secondo appuntamento, organizzato con Uvive (Unione Consorzi Vini Veneti DOC), è in programma per domani, martedì 12 marzo, a Verona, mentre il terzo incontro si svolgerà mercoledì 13 a Roma.
Posted by: In: Eventi 04 Mar 2013 0 comments Tags: ,
La prima “uscita” del 2013 della squadra Piemonte Land of Perfection sarà in primavera per partecipare al ProWein, il salone enologico di Dusseldorf in programma dal 24 al 26 marzo: saranno 60 le aziende vinicole in trasferta per ricreare un piccolo Piemonte nei 300 metri quadri del Padiglione Italia. La collettiva occupa gli stand del Padiglione 3 - Area C11 B11 C06. Altre info: www.prowein.com
Posted by: In: Attività 20 Feb 2013 0 comments Tags:
I vini italiani continuano a essere i più amati dagli americani, nonostante si registri nei primi mesi del 2013 un lieve calo dell’export negli Stati Uniti (-0,7% in quantità e -3,2% in valore). Per le etichette italiane si tratta dunque di mantenere il primato sul mercato Usa, cercando di fare squadra e di salvaguardare l’immagine dei vini, ma anche di pensare nuove strategie di mercato. E’ questo l’obiettivo del super Consorzio Piemonte Land of Perfection che organizza per lunedì 11 marzo un Focus sul mercato Usa in collaborazione con la Iem (International Exhibition Management), società di Verona che si occupa della promozione del vino italiano all’estero. Ospiti della Vignaioli Piemontesi a Castagnito, dalle 14,30, si parlerà delle strategie di leadership per il vino italiano in Usa con l’esperta del mercato vinicolo americano Geralyn Brostrom, il funzionario della Regione Piemonte Moreno Soster, il managing director Iem Giancarlo Voglino, il giornalista Giancarlo Montaldo e il presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero. Info: ufficiostampa@vignaioli.it, +39 335 646 8666
Posted by: In: Eventi 20 Feb 2013 0 comments Tags:
Lunedì 11 marzo 2013 si terrà un Focus sul mercato del vino negli Stati Uniti organizzato in collaborazione con la Iem (International Exhibition Management), società di Verona che si occupa della promozione del vino italiano all’estero. Ospiti della Vignaioli Piemontesi a Castagnito (CN), dalle 14,30, si parlerà delle strategie di leadership per il vino italiano in Usa con l’esperta del mercato vinicolo americano Geralyn Brostrom, il funzionario della Regione Piemonte Moreno Soster, il managing director Iem Giancarlo Voglino, il giornalista Giancarlo Montaldo e il presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero. Per confermare la propria presenza: ufficiostampa@vignaioli.it, +39 335 6468666
Posted by: In: Attività 07 Feb 2013 0 comments Tags: ,
Sarà un anno intenso per la squadra di Piemonte Land of Perfection, il super consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi) e le associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Il calendario 2013 è fitto di fiere, workshop ed eventi in tutto il mondo: dagli Stati Uniti alla Cina, passando per l’Europa. La prima “uscita” sarà in primavera per partecipare al ProWein, il salone enologico di Dusseldorf in programma dal 24 al 26 marzo: saranno 60 le aziende vinicole in trasferta per ricreare un piccolo Piemonte nei 300 metri quadri del Padiglione Italia (PAD 3 /AREA C11 B11 C06). “L’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e funziona – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – le aziende hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune contro l’agguerrita presenza delle grandi enologie sui mercati internazionali”. Una strada che, come ricorda il vice presidente Gianluigi Biestro, “abbiamo cominciato a percorrere nel 2012 e che sta cominciando a dare i primi risultati: continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”. Altre info: www.prowein.com. Dopo l’esordio enologico in Germania, la squadra Piemonte tornerà dal 7 al 10 aprile al Vinitaly di Verona: anche quest’anno il Consorzio Piemonte Land of Perfection avrà la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte. L’opera di promozione proseguirà in Estremo Oriente: le aziende di Piemonte Land of Perfection saranno dal 30 maggio al 1° giugno in Cina per presentare l’eccellenza dei vini piemontesi al “Good Italian Wines”, la prima fiera del vino italiano di Canton. E’ la novità 2013 di “Interwine”, la più antica fiera del vino cinese (20 mila visitatori professionali). Ancora insieme il Piemonte sarà nei padiglioni del Vinexpo, la storica fiera di Bordeaux (16-20 giugno). Le attività del super Consorzio continueranno con altri eventi: eventi, degustazioni e workshop tra le principali città americane e Hong Kong.
Posted by: In: Video 05 Feb 2013 0 comments Tags: ,
Posted by: In: Eventi 06 Gen 2013 0 comments Tags: ,
Oltre 2 mila gourmets sono stati coinvolti in “Matrimonio tra vini piemontesi e cucina cinese”, ospitata da agosto a dicembre in otto ristoranti di Shanghai. Tipici piatti cinesi (dal tempura ai ravioli, dagli involtini primavera al manzo al profumo di loto) sono stati abbinati a etichette di Barbera d’Asti e d’Alba, Langhe rosso, Roero Arneis, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto di Dogliani, Piemonte Chardonnay, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Barolo, Moscato d’Asti. In tutto sono state stappate oltre 500 bottiglie. L’iniziativa ha avuto partner la rivista “Restaurant review” che ha raccontato tutti gli abbinamenti ricetta-vino. L’evento si è concluso a “It’s Italy”, il Padiglione costruito in occasione dell’Expo 2010, con una grande festa e la premiazione della miglior giornalista del vino (è la freelance Sophie Liu) e della miglior pubblicazione 2012 (la guida del Gambero Rosso in cinese). L’iniziativa è stata curata dall’Enoteca Italiana di Siena.
Posted by: In: Attività 23 Ott 2012 0 comments Tags: ,
Un brindisi con l’attrice Maria Grazia Cucinotta ha chiuso Piemonte Grandi Vini, una due giorni con l'eccellenza della produzione vitivinicola piemontese ospitata a Villa Miani a Roma. Abito nero e sorriso, accompagnata dal marito Giulio Violati, la bella attrice romana è stata accolta tra alzate di calici e strette di mano. L'invito a fare da testimonial ai vini piemontesi in trasferta nella capitale è stato di Piemonte Land of Perfection, il super Consorzio regista della kermesse (raggruppa i principali Consorzi di tutela del vino e le più grandi associazioni di produttori del Piemonte). Un’iniziativa per "riavvicinare i consumatori romani ai grandi vini che vengono prodotti sulle colline di Langa, Monferrato, Roero e Gavi" hanno detto il presidente Andrea Ferrero e il vice Gianluigi Biestro. Maria Grazia Cucinotta ha ricordato "l'importanza di salvaguardare vini e prodotti made in Italy, tra i più imitati nel mondo, e il Piemonte occupa in questo settore un posto d'eccellenza". Chiacchierando con il presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero, l'attrice ha poi raccontato il suo viaggio in terra piemontese nel 2008 per ricevere in regalo un tartufo bianco alla fiera di Montechiaro d'Asti. La Cucinotta ha anche premiato il vincitore del concorso artistico indetto da Piemonte Land of Perfection: è la pittrice Alessia Callegati che, con il suo quadro, ha saputo esprimere al meglio i concetti della classicità e della vite. Vince un weekend per due persone in un resort tra le vigne del Piemonte, una degustazione di vini e una visita alla Fiera del tartufo di Alba. La prima edizione di Piemonte Grandi Vini si chiude con più di 1.000 visitatori: ristoratori, enotecari, giovani titolari di locali e wine bar che hanno assaggiato per due giorni le oltre 250 etichette presentate da una cinquantina di aziende e cantine vinicole. Le principali Docg (Gavi, Roero Arneis, Ruché di Castagnole Monferrato, Dogliani, Barbera d'Asti, Barbaresco, Barolo, Asti spumante, Moscato d'Asti e Brachetto d'Acqui) sono state anche protagoniste dei partecipati workshop organizzati dai docenti dell'Associazione italiana sommelier. Soddisfatti gli organizzatori: "Ripartire da Roma - conclude il presidente Ferrero - è fondamentale affinché si possa riscoprire il mercato interno e stimolare il consumatore. I nostri vini destano grande interesse all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Cina, tuttavia per noi resta importantissimo il mercato interno perché, essere forti, significa anche esserlo nel proprio Paese”. Forti anche del fatto, come ha ricordato il direttore del Consorzio per la tutela dell’Asti Giorgio Bosticco, che "tutti i vini del Piemonte sono Doc e Docg, di sola produzione collinare e di altissima qualità, anche in annate non generose in quantità come la vendemmia che si è appena conclusa". I dati della produzione vitivinicola piemontese saranno presentati giovedì 22 novembre al Castello di Roppolo (Biella): è “Anteprima Vendemmia” iniziativa della Vignaioli Piemontesi con partner la Regione.
Posted by: In: Attività 10 Ott 2012 0 comments Tags: ,
A Roma, l’autunno profuma di brindisi piemontesi. A Villa Miani il 22 e il 23 ottobre 2012 sarà “Piemonte Grandi Vini”, la prima edizione di un salone enologico tutto dedicato ai vini e alla cultura del bere made in Piemonte. In trasferta una cinquantina di cantine e aziende vitivinicole da Langa, Roero, Monferrato, Astigiano e Gavi che, dalle 16 a mezzanotte, proporranno in degustazione i loro vini e porteranno nella capitale la cultura di un territorio. La due giorni è organizzata da “Piemonte Land of Perfection”, il super Consorzio che riunisce i principali Consorzi di tutela (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi) e le più due più grandi associazioni di viticoltori: Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi. A far da madrina all’evento sarà l’attrice Maria Grazia Cucinotta, che nel 2008 fu anche premiata in terra piemontese con un grande tartufo bianco alla fiera di Montechiaro d’Asti. Stavolta sarà lei a premiare il giovane artista che vincerà il concorso su classicità e vite abbinato alla manifestazione. L’evento è atteso martedì 23 ottobre poco dopo le 21. “Piemonte Land of Perfection nasce nel 2011 per far conoscere i vini e le eccellenze del Piemonte soprattutto all’estero e nei mercati emergenti come quello asiatico – dice Andrea Ferrero, presidente del Consorzio – ma nella nostra politica di promozione non dimentichiamo i consumatori italiani e ripartiamo così dalla nostra capitale, dove rivivrà un angolo di Piemonte con i suoi paesaggi e le sue vigne, che aspirano a diventare patrimonio dell’umanità Unesco”. Aggiunge il vice presidente Gianluigi Biestro: “E’ passato un anno, ma siamo ancora nello spirito dei 150 anni dell’Unità d’Italia e vogliamo riaffermare la presenza del Piemonte nelle carte dei vini dei ristoranti, locali ed enoteche di Roma, con un attenzione in più per i giovani consumatori”. Il 22 ottobre l'ingresso è riservato agli operatori; il 23 ottobre il salone è aperto anche al pubblico. Il programma completo, l’elenco delle cantine e altre info: www.piemontegrandivini.it
Posted by: In: Eventi 06 Ott 2012 0 comments Tags: ,
A Roma, l’autunno profuma di brindisi piemontesi. A Villa Miani il 22 e il 23 ottobre sarà “Piemonte Grandi Vini”, la prima edizione di un salone enologico tutto dedicato ai vini e alla cultura del bere made in Piemonte. In trasferta una cinquantina di cantine e aziende vitivinicole da Langa, Roero, Monferrato, Astigiano e Gavi che, dalle 16 a mezzanotte, proporranno in degustazione i loro vini e porteranno nella capitale la cultura di un territorio. A far da madrina all’evento l’attrice Maria Grazia Cucinotta. Il 22 ottobre l'ingresso è riservato agli operatori; il 23 ottobre il salone è aperto anche al pubblico. Il programma completo, l’elenco delle cantine e altre info: www.piemontegrandivini.it
Posted by: In: Eventi 01 Ott 2012 0 comments Tags: ,
I vini piemontesi sbarcano nelle aule delle università americane con sei educational rivolti agli studenti delle più prestigiose università e accademie del vino degli States: da New York a Miami, da San Francisco a Las Vegas fino a Chicago.  In aula, le principali DOCG: Barolo, Barbaresco, Barbera d’Asti, Dogliani docg, Asti docg, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui, Roero Arneis e Gavi. Nel progetto, sono coinvolti tra l’altro, l’International Wine Center, la Society of Wine Educators, il Culinary Institute of America, la Court of Master Sommeliers. In regia la Iem (International Exhibition Management), società di Verona che si occupa di far conoscere il vino italiano sui mercati del mondo. Info: www.ieemusa.com.   Ecco il calendario: September 11 – New York Vareli Restaurant 2869 Broadway (between 111 & 112 Street) New York, NY 10025   October 2/4 – Miami Florida International University Chaplin School of Hospitality & Tourism Management 3000 NE 151 Street, KCC 337 North Miami, Fl 33181   October 2 – San Francisco Grand Hyatt San Francisco 345 Stockton Street San Francisco, CA94108   October 3 – Napa Avia Hotel 1450 First Street Napa, CA94559     October 9 – Chicago Spiaggia Restaurant 980 N. Michigan Avenue , Floor 3 Chicago ,  IL   60611   October 11 – Las Vegas Ferraro's Italian Restaurant & Wine Bar 4480 Paradise Rd. Suite 200 Las Vegas, NV 89169  
Posted by: In: Fotogallery 25 Set 2012 0 comments Tags: ,
Ventinove giornalisti e buyers da Usa e Cina sono stati ospiti a settembre tra le vigne del Sud Piemonte
Posted by: In: Attività 24 Set 2012 0 comments Tags: ,

Dopo un viaggio tra i vigneti di Langa Monferrato Roero e Gavi, parlano la presidente dell’International Wine Center di New York e altre autorevoli voci dalla California a Shanghai

“Un tempo la sfida era tra Italia e Francia, oggi è l'Europa contro i Paesi emergenti. Gli italiani devono cominciare a ragionare da europei se vogliono vincere i nuovi colossi del vino sempre piu aggressivi sui mercati mondiali. Mi viene in mente, ad esempio, il Cile, dove la produzione sta aumentando in quantità e qualità”. Parola di Mary Ewing-Mulligan, master of wine, giornalista e presidente dell’International Wine Center di New York, che è stata ospite nei giorni scorsi di Piemonte Land of Perfection. Il big Consorzio del vino (raggruppa i principali Consorzi di tutela e associazioni di produttori piemontesi), ha diretto la regia del primo incoming di giornalisti, sommelier e buyers da Stati Uniti e Cina. Ventinove professionisti che, in una settimana, hanno visitato cantine e vigneti di Langa Monferrato Roero e Gavi.

E’ stata anche un’occasione di confronto e di riflessione. L’incoming ha confermato come la Cina guardi con grande interesse al vino made in Italy, soprattutto ai rossi: “I cinesi amano i rossi importanti - conferma Su Lancat, autorevole firma di Fine Drink – il Piemonte con il Barolo e il Barbaresco può competere con la Francia, ma si sta aprendo anche una porta al femminile per i vini dolci: il Moscato d’Asti e l’Asti docg, ma anche il Brachetto d’Acqui, devono avere il coraggio di osare abbinamenti con altre culture del cibo”. Brachetto e pizza, ad esempio, come sta accadendo in Usa. Anche se c’è chi preferisce l’abbinamento “pizza e Grignolino”, come scrive Patricia Savoie, giornalista di Icon Magazine. Non ne fa una questione di distinzione di consumi al maschile o femminile, Joanie Karapetian, importatrice e blogger della California del Sud: “In Usa non occorre fare un marketing rivolto alle donne, anche se sempre più sono loro a scegliere il vino. E' invece fondamentale spiegare cosa fate in cantina, come fate il vino: gli americani sono curiosi, vogliono sapere”. E aggiunge: “Il barolo, il vostro vino più conosciuto, deve essere un traino per gli altri vini: non tutti gli americani possono permettersi di spendere in Barolo, ma possono farlo per comprare una barbera d’Asti o un dolcetto”. O anche un Moscato d’Asti, “il cui appeal negli Stati Uniti è in continua crescita – conferma Ted Glennon, blogger e firma di Food&Wine Magazine di San Diego -  è un vino che appassiona a ogni età, ma oggi più che mai è un bere giovane, trendy ed è pure cantato dai rapper come uno scherzoso “panty dropper” (letteralmente “strappa-mutande” ndr)”. Anche Ray Johnson, direttore della Wine Business Istitute di Sonoma (California) invita “a puntare sulla barbera come vino quotidiano, da bere tutti i giorni: ci crediamo noi in California, perché non dovreste voi in Piemonte?”. Per Charlie Arturaola, giornalista e wine-trotter tra New York e Mendoza, “è stata una sorpresa scoprire il Gavi: un territorio che ha capito che per crescere occorre fare squadra”.

La delegazione di americani e cinesi ha visitato, tra l’altro, il museo del vino e delle contadinerie Bersano a Nizza Monferrato, le cattedrali sotterranee di Canelli (cantine storiche in cui è nato lo spumante, oggi candidate a diventare patrimonio mondiale Unesco), il Wimu Museo del Vino di Barolo, il Forte di Gavi e l’abbazia di San Remigio a Parodi Ligure. E’ questo il primo incoming curato da Piemonte Land of Perfection: “Vorremmo  che diventasse - dice Andrea Ferrero, presidente del Consorzio - un incontro annuale con la stampa e i buyers internazionali, così che si possa conoscere direttamente il territorio e le cantine dove si produce il vino. Un appuntamento che si aggiungerà all’opera di promozione in Italia e all’estero con la partecipazione anche nel 2013 a fiere ed eventi in Cina e Stati Uniti”.

Posted by: In: Attività 22 Set 2012 0 comments Tags: ,

Da Usa e Cina nei vigneti di Monferrato, Langa e Roero: si è concluso il tour astigiano di venticinque giornalisti e buyers americani e cinesi, invitati da Piemonte Land of Perfection (Consorzi di tutela Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi, Produttori Moscato, Vignaioli Piemontesi). Dopo la partecipazione al Palio di Asti, la delegazione di ospiti stranieri esperti del settore vino è stata accolta al Consorzio dell’Asti alla Douja d’or. Alla sera cena istituzionle con protagonista la Barbera d'Asti.

Nelle terre d’Asti, gli ospiti hanno visitato il museo del vino e delle contadinerie dell’azienda Bersano di Nizza Monferrato, accompagnati dal direttore Paolo Lovisolo e dall'agronomo Filippo Mobrici. A Canelli, la Gancia ha aperto le sue cattedrali sotterranee, le cantine storiche che aspirano a diventare Patrimonio Unesco. Qui, gli stranieri hanno assaggiato anche un piatto originale: i “tajarin” al Brachetto d'Acqui, da un’idea della chef Mariuccia Ferrero che, con il marito Piercarlo, gestisce il ristorante San Marco. Occasione per una rivelazione della master del vino Mary Ewing Mulligan, prestigiosa firma americana, al blog Sapori del Piemonte: “In Usa piace molto l’abbinamento Brachetto e pizza”. La Cina è, invece, un mercato nuovo e in continua crescita soprattutto per il consumo dei vini rossi piemontesi (per i cinesi, il rosso è il colore della fortuna), dalla Barbera al Brachetto, ma anche Barolo, Barbaresco e Dolcetto.   Dopo un tour tra i vigneti di Moscato, giornalisti e importatori hanno concluso la due giorni astigiana con una degustazione sensoriale di Asti docg e Moscato d'Asti docg alla Casa dell’Asti di piazza Roma. Un viaggio tra sensazioni e profumi, accompagnati dal responsabile del laboratorio Guido Bezzo, partendo dagli acini di Moscato bianco passando per il mosto, fino alla bottiglia. Fine giornata al ristorante La Piola di Alba dove lo chef stellato Enrico Crippa ha interpretato un originale risotto all'Asti e Castelmagno. L’incoming prosegue oggi tra i vigneti di Langa (La Morra, Serralunga d'Alba e Barolo); domani mattinata a Monteu Roero, poi trasferta tra i filari del Gavi.
Posted by: In: Eventi 22 Set 2012 0 comments Tags: ,
Giornalisti e buyers dagli Stati Uniti e dalla Cina tra vigne e colline del Piemonte alla scoperta di Langa, Monferrato, Roero e zona del Gavi. La delegazione (sono una trentina) arriverà domenica 16 settembre per assistere al Palio di Asti. Sono ospiti stranieri esperti del settore vinicolo, invitati dal Consorzio Piemonte Land of Perfection a scoprire paesaggi, eventi ed economia di un territorio.  Il soggiorno si concluderà sabato 22 settembre.
Posted by: In: Attività 15 Set 2012 0 comments Tags: ,

Venticinque giornalisti dagli Stati Uniti e dalla Cina assisteranno domenica 16 settembre al Palio di Asti dalle tribune di piazza Alfieri. E’ una delegazione di ospiti stranieri esperti del settore vinicolo, invitati dal Consorzio Piemonte Land of Perfection a scoprire paesaggi, eventi ed economia di un territorio. Alla sera è previsto un brindisi di benvenuto nello stand del Consorzio dell’Asti alla Douja d’or. Il gruppo sarà accolto dai presidenti dei Consorzi di tutela (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi), Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi.

Anche il lunedì sarà dedicato all’Astigiano: alle 9,30, il gruppo sarà accolto all’azienda Bersano di Nizza Monferrato. Gli ospiti visiteranno il museo che custodisce la memoria della vita in campagna e del lavoro dei contadini. Poi, trasferta a Canelli per visitare le Cantine storiche della Gancia, che fanno parte di quell’intreccio di cunicoli, ribattezzati per la loro bellezza cattedrali sotterranee, che corrono sotto la città dello spumante e aspirano a diventare Patrimonio mondiale dell’Unesco. Dopo un tour tra i vigneti di Moscato, alle 16, degustazione guidata alla Casa dell’Asti in piazza Roma. Il viaggio alla scoperta del Sud Piemonte proseguirà in Langa, con un tour tra i vigneti e la visita al Museo del vino di Barolo. Martedì i giornalisti conosceranno cantine e vigne del Barbaresco. Mercoledì tour tra La Morra, Serralunga d’Alba e Barolo, dove si terrà un wine tasting nel castello che ospita il WIMU (Museo del vino). Giovedì mattina si passeggia tra i vigneti del Roero. Il soggiorno si concluderà sabato 22 settembre dopo una due giorni tra i filari del Gavi. “Un’altra tessera – commenta Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – che si aggiunge all’opera di promozione avviata in primavera dal Consorzio con la partecipazione a fiere ed eventi in Cina e Stati Uniti. Dai primi contatti, durante i tasting e i workshop all’estero, abbiamo colto l’esigenza di conoscere direttamente il territorio dove si producono i vini piemontesi. Nasce così l’idea di ospitare giornalisti e operatori in Langa, Roero e Monferrato. L’ambizione è di farlo diventare un incontro annuale con la stampa e i buyers internazionali”.
Posted by: In: Attività 01 Set 2012 0 comments Tags: ,
Un nuovo socio per Piemonte Land of Perfection: anche il Consorzio di tutela del Gavi (190 associati) ha aderito al super Consorzio nato nell’estate del 2011 per valorizzare e far conoscere il patrimonio di eccellenze e paesaggi del Piemonte. L’ingresso ufficiale è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione guidato dal presidente Andrea Ferrero e dal vice Gianluigi Biestro. Presente anche Gian Piero Broglia, presidente del Consorzio del Gavi. La zona di produzione del “cortese nobile” si estende in 11 comuni dell’Alessandrino con circa 1.100 ettari di vigneti. Piemonte Land of Perfection si occupa della promozione di vini e tipicità piemontesi in particolare sui mercati esteri. Con l’entrata del Consorzio del Gavi, salgono a otto i soci. Gli altri sette sono i fondatori: il Consorzio dell’Asti, il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, il Consorzio del Brachetto d’Acqui, il Consorzio della Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, l’Associazione Produttori Moscato, la Vignaioli Piemontesi e la Cantina sociale di Canelli.
Posted by: In: Attività 25 Ago 2012 0 comments Tags: ,
Partirà a giorni una cantinetta con una selezione dei migliori vini made in Piemonte. Destinazione: casa di Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli, i tre Robin Hood che hanno regalato all’Italia il primo oro olimpico a Londra 2012. L’omaggio agli arcieri azzurri è del Consorzio Piemonte Land of Perfection, una realtà nuova che unisce le forze dei più rappresentativi Consorzi di tutela e delle associazioni di viticoltori piemontesi. Al rientro in Italia, i tre campioni potranno così brindare piemontese al successo olimpico. Nella wine bag una selezione di bottiglie di Barolo, Barbaresco, Barbera d’Asti, Dolcetto Dogliani, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui, Asti spumante, Roero Arneis, Gavi, Ruché di Castagnole Monferrato e Grignolino. “Stiamo seguendo con passione ed entusiasmo le imprese dei nostri atleti alle Olimpiadi di Londra – dicono Andrea Ferrero e Gianluigi Biestro, presidente e vice di Piemonte Land –  abbiamo scelto di omaggiare con i nostri vini tre sportivi che rappresentano bene l’italianità: con tenacia e semplicità, hanno fatto centro, regalandoci una bellissima vittoria”.  
Posted by: In: Attività 20 Lug 2012 0 comments Tags: ,

In 300 tra giornalisti, ristoratori e buyers anche da Florida, Texas e California per assaggiare i vini piemontesi al Tribeca 360

Ha destato curiosità e non solo a New York. L’evento sul vino piemontese, orchestrato da Piemonte Land of Perfection (nato per armonizzare le strategie promozionali dei Consorzi di tutela, Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi), ha avuto un’eco anche in Florida, Texas, Massachusetts e California. Sono arrivati in più di 300 tra giornalisti, ristoratori e buyers per brindare all’undicesimo piano del Tribeca 360, storico palazzo che si affaccia sulla Grande Mela.

Ad accoglierli c'erano i più grandi vini del Piemonte: Barolo, Barbaresco, Barbera, Dogliani, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui e Asti spumante.

 E se da una parte, l’Italian Wine&Food Institute diffondeva gli ultimi dati sul calo delle importazioni di vino italiano negli States con un -5,6% in volume (quasi 800 mila ettolitri) e -3,8% in valore (390 milioni di dollari) nei primi quattro mesi del 2012, dall’altra tra i piemontesi in trasferta si respirava un clima di effervescente buonumore: “Dopo la crisi – conferma Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land – c’è una gran voglia di ripartire e non dimentichiamo che gli Stati Uniti restano pur sempre il terzo mercato per i vini italiani”. I dati 2011 parlano di 2,5 milioni di ettolitri di vino tricolore importato negli States, con un più 13 per cento sull’anno prima. In valore circa un miliardo e 250 milioni di dollari. Alle degustazioni, giornalisti e importatori hanno dimostrato interesse e curiosità sui vitigni autoctoni del Piemonte, “la nostra forza per affrontare la grande sfida enologica dei prossimi anni” dice Ferrero, che capeggiava la spedizione con i presidenti dei Consorzi Paolo Ricagno (Brachetto) e Gianni Marzagalli (Asti). Ai grandi numeri di giganti enologici (quali Australia, Cile e Argentina) si risponde dunque con la qualità. E la scommessa è vinta almeno in parte: “Parlo spesso di vini in giro per il mondo: da Londra a Sofia, da Hong Kong a Chicago, ma non mi è mai successo di dover rispondere a così tante domande sui vini, uve e denominazioni” confessa la master of wine Christy Canterbury, che ha condotto i seminari di degustazione. Tra gli altri, hanno partecipato wine reporter di illustri testate del settore (Wine Enthusiast, Beverage Media, Wine Spectator, iSanté Magazine, Sommelier News). Il Piemonte day si è concluso al ristorante “I tre Merli” con le ricette dello chef Maurizio Marfoglia che accompagnavano in un viaggio nel terroir dei vini piemontesi. C’è chi è tornato, chi è volato in California: oggi, 20 luglio, le bollicine di Asti e il Moscato saranno protagonisti a Laguna Beach. Un ideale coast to coast di brindisi, che promettono un arrivederci negli States.
Posted by: In: Eventi 18 Lug 2012 0 comments Tags: ,
New York loves Piemonte. E viceversa. Un amore reciproco che sarà rinnovato mercoledì 18 luglio 2012 quando l’elegante location del Three Sixty, nel quartiere Tribeca, ospiterà un grande evento dedicato ai vini piemontesi e riservato a buyers, ristoratori, giornalisti. La giornata newyorkese inizia con un Grand Tasting dove sarà proposta una selezione delle migliori etichette. La Master of Wine Christy Canterbury accompagnerà poi, in un seminario-viaggio alla scoperta dei “Big Reds and Aromatic Wines”. Alla sera la cena di gala nel ristorante “I Tre Merli”: le etichette in trasferta saranno abbinate ai piatti dello chef Maurizio Marfoglia.  
Posted by: In: Attività 10 Lug 2012 0 comments Tags: ,

New York loves Piemonte. E viceversa. Un amore reciproco che sarà rinnovato mercoledì 18 luglio quando l’elegante location del Three Sixty, nel quartiere Tribeca, ospiterà un grande evento dedicato ai vini piemontesi e riservato a buyers, ristoratori, giornalisti. Un’iniziativa promossa da Piemonte Land of Perfection, che da New York punta a far ripartire la sfida dei brindisi piemontesi negli Stati Uniti. E’ anche il battesimo negli Usa del super Consorzio che raggruppa i principali Consorzi di tutela e le associazioni di viticoltori più rappresentative.

“Per la prima volta la squadra Piemonte si muove unita, anche se con una proposta variegata – spiega Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection - Siamo appena tornati da un’importante missione in Cina che ha visto i vini piemontesi protagonisti a Hong Kong, Shanghai e Canton. Se quello asiatico per noi è un mercato nuovo,  gli Stati Uniti da anni conoscono, amano e bevono i nostri vini”. La giornata newyorkese inizia con un Grand Tasting dove sarà proposta una selezione delle migliori etichette: dal dolce dell’Asti spumante alla più strutturata Barbera, ai grandi vini di Langa, Barolo e Barbaresco, che nel mondo si confrontano a testa alta con i francesi. Senza dimenticare la moscatomania che negli ultimi anni sta contagiando i consumatori degli States. Un boom di brindisi di Moscato d’Asti che trascina con sé anche il Brachetto d´Acqui e le altre piccole doc e docg. La Master of Wine Christy Canterbury accompagnerà poi, in un seminario-viaggio alla scoperta dei “Big Reds and Aromatic Wines”. Alla sera la cena di gala nel ristorante “I Tre Merli”: le etichette in trasferta saranno abbinate ai piatti dello chef Maurizio Marfoglia. “New York è l’anima degli Stati Uniti – continua Ferrero - Da sempre la metropoli ha accolto generazioni di piemontesi, che hanno importato la cultura gastronomica ed enologica delle loro terre. Penso alla ristorazione che è stata capace di conquistare cuori e palati degli americani. Sono tantissimi i ristoranti che propongono i nostri prodotti, i vini, le ricette. Eataly New York è solo l’ultimo esempio”. E conclude: “Ricorderemo che il Piemonte è sì una terra di grandi vini, ma anche di grandi uomini e grandi donne che coltivano le vigne e custodiscono il territorio. Ai grandi numeri rispondiamo così, con la forza di aver creduto nei vitigni autoctoni e nella qualità”.
Posted by: In: Video 03 Giu 2012 0 comments Tags: , , ,
Posted by: In: Eventi 13 Mag 2012 0 comments Tags:
Il Piemonte del vino si prepara a conquistare la Cina:  Piemonte Land of Perfection partecipa al Vinexpo Asian Pacific di Hong Kong dal 29 al 31 maggio. E’ la prima uscita all’estero della nuova realtà consortile piemontese.  Nei tre giorni di fiera, sarà la master of wine e blogger (www.asianpalate.com) Jaennie Cho Lee ad accompagnare i visitatori in un viaggio dentro il calice alla scoperta delle varietà dei territori piemontesi. La blogger propone anche una curiosa degustazione parallela di vini piemontesi abbinati a the cinesi. L’alleanza continuerà con workshop (dal 2 al 5 giugno) e un’innovativa “contaminazione” col cibo: è “Marriage of piedmontese wine and chinese cuisine”, iniziativa orchestrata dall’Enoteca di Siena e dalla rivista gastronomica “Restaurant review”. Fino all’autunno nei ristoranti più rinomati di Shanghai e Canton, il vino piemontese accompagnerà le ricette tipiche della cucina cinese. La miglior “contaminazione” sarà poi premiata al Shanghai Italian Center (ex Padiglione italiano).