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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Posted by: In: Attività 28 Gen 2014 0 comments Tags: ,
Il Comitato vitivinicolo regionale approva all’unanimità il nuovo disciplinare del Nizza docg. Un nuovo passo in avanti per la super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato. Patrizia Barreri, direttore del Consorzio Vini Asti e Monferrato ha relazionato al tavolo regionale sulla proposta di riconoscimento del Nizza docg. Erano presenti tra gli altri,  Paolo Guercio (Provincia di Asti), l’Istituto Sperimentale per l'Enologia di Asti, Angelo di Giacomo (ICQRF Asti), Carlo Ricagni (CIA), Pierpaolo Anziano, Valerio Scarrone e Fabrizio Rapallino (Coldiretti), Mario Berchio (Produttori Moscato), Gigi Biestro (Vignaioli Piemontesi), Giorgio Bosticco (Consorzio dell’Asti), Pietro Ratti (Consorzio del Barolo), Lamberto Vallarino Gancia (Confindustria Piemonte), Mario Sacco (Unioncamere, anche presidente della Camera di commercio di Asti). Pochi giorni prima di Natale, l’Assemblea dei soci del Consorzio dei Vini d’Asti e Monferrato aveva approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare che ora attende il sì dal Comitato vitivinicolo nazionale, prima di volare a Bruxelles per completare l’iter. L’idea dei Produttori del Nizza, associazione nata il 19 novembre 2002 e capeggiata da Gianluca Morino, è di affermare un prodotto di assoluta eccellenza a base Barbera con un nome breve, facile da ricordare, che rappresenta esplicitamente il territorio di produzione, con un legame unico ed indissolubile . Oggi si producono circa 200 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di arrivare a un milione entro il 2015. Ricordiamo le principali novità introdotte nel disciplinare: il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico nelle annate dichiarate sfavorevoli: nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza riserva che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno).   La produzione del Nizza in numeri:  
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 200 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
Posted by: In: Attività 28 Gen 2014 0 comments Tags: ,
Vertice ampliato al Consorzio di tutela dell’Asti docg per aumentare la condivisione delle scelte. Il Presidente Gianni Marzagalli, eletto per la prima volta nel 2012 è stato confermato all’unanimità alla presidenza per il triennio 2014-2016. Al suo fianco quattro vicepresidenti. Per le Case spumantiere sono stati eletti: Massimo Marasso (F.lli Martini) e Giorgio Molinari (Gruppo Bacardi Martini); per la parte agricola Felicino Bianco (cantina cooperativa Terrenostre e Stefano Ricagno dell’Antica Vineria). La riunione del Consiglio ha sancito il ritorno nel Consorzio dell’Asti di importanti marchi come Martini&Rossi, Fontanafredda, Toso che consentono al sodalizio di avere ora la rappresentanza del 93% tra i produttori di Asti docg e del 68% per il Moscato d’Asti docg. Il Cda del Consorzio è composto da 27 membri: 16 rappresentanti delle Case spumantiere, 6 della cantine cooperative, 2 dei vinificatori, 2 dei viticoltori e uno per le aziende vitivinicole. Le aziende che sono iscritte al Consorzio di tutela (risultano più di 700 in maniera diretta e 1300 in quanto soci aderenti a cantine cooperative) rappresentano oggi l’87% dell’intera denominazione. Il Presidente Marzagalli ha sottolineato il vasto fronte di impegno promozionale e di controlli del Consorzio. Il Direttore generale Giorgio Bosticco ha confermato i dati positivi emersi dalle rilevazioni di fine anno. L’imbottigliato nel 2013 è risalito a 74,2 milioni di bottiglie di Asti docg con un incremento del 10% sull’anno precedente e a 25,2 milioni per il Moscato d’Asti docg con una crescita del 6%. In totale sono stati sfiorati i cento milioni di bottiglie (99 milioni 441 mila) con un incremento del 9% su base annua. Questa ripresa del mercato ha ridotto le giacenze e indotto il C.di.A. del Consorzio a richiedere alla Regione lo “sblocco” di quei 5 quintali ad ettaro di uva raccolta la scorsa vendemmia che, se confermata dall’Assessorato, potrà essere ora rivendicata a pieno titolo come produzione a docg, portando la resa a 100 q/ettaro. Per i produttori di uva lo sblocco equivale ad un incasso in più di circa 500 euro ettaro di vigneto.
Posted by: In: Notizia del giorno 28 Gen 2014 0 comments Tags: ,
FEBBRAIO 2014 10 – 14 Febbraio: Prodexpo (Mosca). La più grande fiera del food & wine in Russia e dell’Europa dell’Est.   MARZO 2014 23 – 25 Marzo: Prowein (Dusseldorf, Germania). La fiera, che celebra quest’anno i suoi 20 anni, riunisce i vini da tutte le zone e regioni vinicole più importanti al mondo e richiama oltre 900 giornalisti internazionali, generando un’ampia risonanza mediatica.   APRILE 2014 6 – 9 Aprile: Vinitaly (Verona). Giunto alla sua 48° edizione, rappresenta il salone dei vini internazionali italiano per eccellenza. Piemonte Land of Perfection sarà presente quest’anno con la collettiva di aziende piemontesi, Unioncamere e la Regione Piemonte. 22 – 24 Aprile: Expo Vinis (San Paolo, Brasile). 11 paesi rappresentati per un totale di 432 espositori.   MAGGIO 2014 27-29 Maggio: Vinexpo (Hong Kong, Cina). Sin dal 1981 la fiera punta a rappresentare le eccellenze vinicole di tutto il mondo e quest’anno si svolgerà ad Hong Kong a testimonianza della crescita del mercato asiatico e dell’interesse orientale verso il panorama vinicolo.   OTTOBRE 2014 11 Ottobre – 16 Novembre: Fiera del Tartufo (Alba)  Asta del tartufo, Barolo e Barbaresco a Hong Kong 27-29 Ottobre: Simply Italian Wines in Usa. I produttori del Piemonte incontrano buyers, giornalisti e wine lover a New York e Chicago.   NOVEMBRE 2014 6-8 Novembre: Hong Kong Wine&Spirits Fair. Il Consorzio allestisce un'area Piemonte con 20 aziende in una delle più grandi fiere del vino in Oriente. Si terrà anche l'Asta internazionale del Tartufo, del Barolo e del Barbaresco. 24 Novembre: Anteprima Vendemmia a Palazzo Barolo, Torino. Presentazione dei dati di produzione della vendemmia appena conclusa organizzato con la Regione Piemonte in occasione del Congresso nazionale dell'Ais (Associazione italiana sommelier)
Posted by: In: Attività 23 Dic 2013 0 comments Tags: ,
E’ nato il nuovo Nizza docg. Lo ha deciso ieri l’Assemblea dei soci del Consorzio dei Vini d’Asti e Monferrato che ha approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare della super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato.  “Dopo undici anni di intenso lavoro – commentano Lorenzo Giordano e Gianluca Morino, presidenti rispettivamente di Consorzio e Associazione Produttori del Nizza – oggi si realizza un sogno: ora il Nizza può diventare davvero la punta di diamante della produzione di Barbera del Piemonte. E’ un nome breve, facile da ricordare ed è legato a un territorio. In più è un progetto condiviso da tutti che può diventare un’opportunità unica per l’area di produzione della Barbera. Oggi si producono circa 200 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di arrivare a un milione entro il 2015”. Scommessa lanciata. Intanto, molte sono le novità introdotte nel disciplinare. Il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico nelle annate dichiarate sfavorevoli: nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza riserva che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno). Concludono Giordano e Morino: “Si è chiuso un percorso di confronto, discussione e crescita che è iniziato negli Anni 90, poi consolidato il 19 novembre 2002 con la nascita dell’Associazione Produttori del Nizza. Un grande merito va a Michele Chiarlo, primo presidente che è riuscito ad aggregare il gruppo, all’enologo Giuliano Noé, padre del disciplinare, e a Sandro Gioanola, che è stato tra i primi a credere nel Nizza. Oggi vogliamo ricordare anche Tullio Mussa, che fu direttore dell’ex Bottega del vino di Nizza, ora Enoteca regionale. E’ anche grazie a lui se oggi il Nizza ha raggiunto l’obiettivo dell’eccellenza e se può puntare alto”. Novità anche sul fronte tappo: se per la denominazione Nizza, come per le sottozone e la menzione vigna, resta l’obbligo del sughero, viene invece liberalizzata la chiusura delle bottiglie di Barbera d’Asti docg (il disciplinare esclude solo il tappo a corona). “La scelta di poter utilizzare tappi alternativi al sughero – dice Stefano Chiarlo, produttore vinicolo - è un’apertura verso nuovi mercati come quelli del Sud Est Asiatico, dove il tappo in sughero  rappresenta un ostacolo al consumo. Non tutti i popoli hanno dimestichezza ad usare il cavatappi. Inoltre tappi più moderni portano vantaggi per nuove occasioni di consumo a bicchiere nei bar e locali per giovani, facilitando la chiusura della bottiglia e quindi la conservazione del vino”. Stesso discorso per il Ruché di Castagnole Monferrato, il cui nuovo disciplinare esclude solo la possibilità di utilizzare i tappi sintetici e tappo a corona.   La produzione del Nizza in numeri:  
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 200 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
 
Posted by: In: Attività 22 Dic 2013 0 comments Tags: , ,
Doveva essere una festa per il ritorno nell’ambito del Consorzio di importanti Case spumantiere come la Martini&Rossi, Fontanafredda, Toso, ma è diventata una festa con il “botto” quando in “in diretta” durante la conferenza stampa è arrivata la notizia che anche la Gancia tornerà ad aderire all’organismo compattando definitivamente la compagine consortile. Sul cavallo di San Secondo, (il marchio del Consorzio) sono tornati a salire e a galoppare tutti i grandi marchi. La diaspora degli anni scorsi è finita. Sorrisi e strette di mano hanno suggellato l’intesa. Molto soddisfatto il presidente Gianni Marzagalli che ha dato il benvenuto alle aziende neo iscritte: “Sin dall’inizio del mio mandato nel maggio 2012 mi sono prodigato affinché il Consorzio ritornasse ad essere la casa di tutti, una casa di vetro con l’adeguata rappresentanza di ogni categoria della filiera agro-industriale. Si afferma così anche il ruolo centrale del Consorzio nel governo della Denominazione Asti e Moscato d’Asti docg”. La separazione del gruppo Martini&Rossi durava da 5 anni, così come quella di Gancia. Giorgio Molinari, country manager della Martini&Rossi (gruppo Bacardi) ha confermato la nuova strategia con significativi investimenti a favore degli spumanti con il brand Martini. Ha ribadito “l’obiettivo di far salire l’immagine dell’Asti come leader delle bollicine dolci, unico al mondo”. Roberto Bruno, direttore commerciale di Fontanafredda ha spiegato le ragioni dell’adesione dopo la fuoriuscita degli anni scorsi “con il ritorno ad una politica di qualità e di valorizzazione del territorio e dei vigneti di Moscato”. Anche Gianfranco Toso di Cossano Belbo ritiene strategica la nuova linea unitaria del Consorzio. Con le nuove adesioni, che comprendono anche la Cantina cooperativa La Torre di Castel Rocchero, Cevim di Nizza Monferrato la rappresentatività del Consorzio arriva ora a oltre il 96% dell’intera produzione imbottigliata di Asti e Moscato d’Asti docg, una quota che dà forza alle iniziative a sostegno della promozione e valorizzazione della denominazione. Marzagalli con metafora calcistica ha detto che “l’Asti ha ora una squadra rafforzata dai nuovi acquisti in grado di vincere le delicate sfide future”. Il presidente ha sollecitato anche maggiore adesioni dal mondo agricolo dei produttori di uva moscato “per equilibrare e rafforzare la presenza e la titolarità della parte agricola”. Durante la conferenza stampa è stata presentata l’operazione “Lady Asti”, che punta alla conquista del pubblico femminile in Cina, attraverso una gara canora diffusa nei Ktv-karaoke e il progetto Asti Hour, il nuovo modo di bere l’Asti in versione miscelata, abbinata alla frutta. Momenti di consumo nuovi e rinnovata attenzione al territorio di origine dell’uva. Trenta chef della grande ristorazione della zona docg sono divenuti testimonial di una campagna stampa “Brinda con l’Asti insieme a noi” che ha usato i richiami del fumetto. Il direttore generale Giorgio Bosticco ha fornito un panorama completo dell’Asti nel mondo partendo da un dato positivo: “i dati di imbottigliamento dal 1° gennaio al 19 dicembre 2013 evidenziano una crescita del 11% sull’anno precedente con 74,2 milioni di bottiglie di Asti docg e 25,2 di Moscato d’Asti docg”. Il totale torna a sfiorare il tetto dei cento milioni di bottiglie (99 milioni 443 mila) a conferma dell’importanza di questo vino nel panorama dell’enologia italiana, soprattutto se si considera che l’86% della vendite deriva dall’export. La vocazione e il successo internazionale dell’Asti e del Moscato sono confermate dai dati dell’Istat. I principali mercati, pur con andamenti altalenanti sono la Germania, Russia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Austria, Giappone , Danimarca Belgio. Tutta da conquistare la Cina salita in un anno del 288%, ma con cifra assoluta ancora al di sotto del mezzo milione di bottiglie. Interessante il confronto con i dati del Prosecco a conferma che la spumantistica italiana può vantare due grandi e storici capisaldi. Si è confermato l’impegno del Consorzio nell’attività di ricerca e lotta alla flavescenza dorata dei vigneti, la creazione di un protocollo di difesa integrata per ridurre l’impatto ambientale e dare all’intero vigneto del Moscato una marcata impronta ecologica. Infine il Consorzio ha classificato, in termini di altitudine, esposizione e pendenza, i 10.000 ettari di vigneto della zona a docg, individuandone circa 300 con pendenze uguali o superiori al 50%, coltivati senza l’impiego di macchine agricole da 800 viticoltori, per i quali la Commissione Paritetica ha riconosciuto un contributo di solidarietà di quasi 1.000 euro/ettaro. Sono i famosi “Sorì” le vigne più vicine al cielo.
Posted by: In: Attività 16 Dic 2013 0 comments Tags: , ,
Sarà protagonista, insieme a grandi marchi francesi di Champagne, di una “notte delle bollicine” che si svolgerà a Chicago negli Usa, ed è al centro di performance commerciali incoraggianti, sia sul mercato italiano che su importanti mercati esteri. In questo ultimo scorcio di 2013 il Brachetto d'Acqui docg vive un momento positivo. Non è poco nel quadro ancora fluido di una crisi economica mondiale che colpisce duro in alcuni Paesi, Italia compresa. Dunque un evento negli Stati Uniti d'America accomuna il rosso dolce a docg, vinificato da un vitigno al 100% italiano, alle bollicine francesi più blasonate al mondo. La data è quella del 20 dicembre 2013. Il Brachetto d'Acqui docg, grazie al Consorzio di Tutela presieduto da Paolo Ricagno, parteciperà al “Bubbles, Sparkles & Wishes”. La location è quella dell'Underground di Chicago (http://www.theundergroundchicago.com), uno dei locali più trendy della città del vento. Nel corso di una maratona enologica, che dalle 22 del 20 dicembre alle 12 del giorno dopo prevede anche momenti fashion con sfilate di moda, Brachetto e Champagne saranno proposti in degustazioni insieme a piatti unici. Ogni azienda partecipante, infatti, avrà una propria stazione di degustazione e 5 ristoranti di Chicago saranno impegnati nel proporre piatti unici "vini spumanti e cibo". Il Brachetto d'Acqui sarà abbinato a gamberi e pizza, secondo le ultime indicazioni che hanno fornito blogger e giornalisti americani che hanno visitato la zona di produzione compresa in una ristretta zona tra Astigiano e Acquese. Commenta Paolo Ricagno: «Siamo orgogliosi dell'accostamento del Brachetto d'Acqui docg con grandi brand di Champagne. È il giusto riconoscimento ad un vino che ha ancora moltissime potenzialità ancora inespresse». E i dati di questo ultimo periodo sembrano confermare la tendenza positiva facendo segnare un +11% delle vendite del Brachetto d'Acqui rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «È un segnale incoraggiante che Consorzio e Case spumantiere non faranno cadere nel vuoto - annota Ricagno -. D'altra parte – aggiunge – la continua attività di promozione, tutela e valorizzazione dell'ente consortile, portata avanti sempre d'intesa con le Case spumantiere, è stata ed è uno formidabile strumento a favore del Brachetto d'Acqui» Commenti positivi anche di alcune aziende del comparto che stanno investendo sul Brachetto d'Acqui docg. Alberto Lazzarino, della Vigne Regali di Strevi (Alessandria) che fa parte della eno-galassia Banfi, conferma i buoni segnali dagli Usa, Paese dove l'azienda e leader con l'etichetta di Brachetto d'Acqui docg Rosa Regale. «È vero – dice – negli Stai Uniti c'è molta attenzione e interesse attorno al Brachetto. È il risultato di investimenti massicci a favore di un vino in cui crediamo molto. I motivi del gradimento da parte dei consumatori sono vari: il Brachetto è un vino dolce ma non stucchevole, è un rosso, ha le bollicine, una bassa gradazione alcolica, un'ottima bevibilità. Caratteristiche che incontrano il gusto moderno». In Italia l'economia in recessione non aiuta. «Ma noi abbiamo tenuto. Non è poco» dice Lazzarino. Anche Paolo Lovisolo della Bersano Vini di Nizza Monferrato (Asti) la prima, negli Anni Cinquanta, a puntare sul Brachetto d'Acqui, parla di segnali incoraggianti che arrivano dai mercati più evoluti, come quello degli Stati Uniti. «Stiamo registrando indicazioni positive – dice -. Il Brachetto d'Acqui docg è sempre più gradito, non solo come vino da dessert, ma anche come vino da bere in ogni momento della giornata. In questo senso, anche grazie alle iniziative messe in campo dal Consorzio, abbiamo rilevato un crescente interesse dei nuovi media americani che promuovono il Brachetto d'Acqui docg come vino di tendenza. Ma il lavoro da fare è ancora molto. Al Brachetto d'Acqui, però, non mancano le caratteristiche di successo. Un vino “dolce non dolce” che gli americani, e gli stranieri in generale, percepiscono come una assoluta novità. Lo dimostrano le 58mila visualizzazioni all'intervista sul Brachetto realizzata da noi in azienda, qualche tempo fa, da un canale web Usa». Riccardo Capetta è a capo dell'azienda di famiglia a Santo Stefano Belbo. La Capetta è leader nella Gdo per quanto riguarda il Brachetto d'Acqui docg e crede tanto in questo vino che ha inserito anche in uno spot in programmazione in questo periodo sulle maggiori reti tv e radio italiane. Dice Riccardo Capetta: «Il Brachetto d’Acqui è per noi doppiamente strategico: perché è un vino che identifica una precisa area del Piemonte, regione in cui operiamo e di cui produciamo molti vini, e perché è una denominazione importante la cui qualità è ben nota in Italia dove Grande Distribuzione e Distribuzione Organizzata sono uno dei tanti canali per far arrivare il Brachetto d’Acqui al consumatore finale. Con la campagna istituzionale “E tu con chi lo bevi”, realizzata dal Consorzio pochi anni fa con buoni risultati – aggiunge l'industriale -, abbiamo avuto la conferma, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che comunicare il prodotto è essenziale per tenere viva l’attenzione dei consumatori sul Brachetto, come su qualsiasi altro vino. È per questo motivo che abbiamo deciso di abbinare anche un certo numero di spot con citazioni di prodotto alla nostra campagna di promozione del marchio Duchessa Lia». E su come i mercati stiano accogliendo il Brachetto d'Acqui Capetta afferma: «È un vino che viene accolto positivamente ovunque. Chiunque lo assaggi ne resta affascinato e stupito per le caratteristiche di aromaticità e freschezza. Tuttavia trasformare questo impatto positivo in buone performance commerciali è spesso difficoltoso per tre motivi principali: un nome difficile da pronunciare per molte culture non aiuta in certi potenziali mercati: semplicità e musicalità del nome hanno la loro importanza soprattutto in certe aree. Lo spumante, la versione di cui noi siamo leader, è penalizzato in molti mercati da tariffe doganali molto alte. C'è poi anche il luogo comune, sul quale bisognerebbe concentrare gli sforzi di tutti, secondo il quale un prodotto dolce non può essere di eccellenza e di qualità alta». Quanto ai mercati esteri dice Capetta: «Gli Stati Uniti sono sicuramente il mercato dove abbiamo riscontrato un interesse e un successo crescente per il Brachetto d’Acqui e dal quale ci aspettiamo buone soddisfazioni. Stesso discorso per alcune aree del Centro/Sud America dove i vini dolci sono molto apprezzati». www.brachettodacqui.com info@brachettodacqui.com Tel 0141/594842
Posted by: In: Eventi 11 Dic 2013 0 comments
Il 2014 si aprirà per Piemonte Land of Perfection con la partecipazione a Prodexpo Mosca, la più importante fiera del food and wine della Russia e dell’Europa dell’Est. L’evento è in programma dal 10 al 14 febbraio all’Expocenter di Mosca. All’interno della fiera verrà ricreata un’isola Piemonte per promuovere le eccellenze del territorio e le principali Docg e Doc dalle Langhe al Monferrato, dall’Acquese a Gavi. www.prod-expo.ru
Posted by: In: Fotogallery 03 Dic 2013 0 comments
Le immagini di Piemonte Anteprima Vendemmia
Posted by: In: Notizia del giorno 02 Dic 2013 0 comments Tags: , , ,

Venerdì 29 novembre 2013, a Cascina Cuccagna in Milano, si è tenuta la manifestazione di “Piemonte Anteprima Vendemmia”, nel corso della quale sono stati presentati i risultati della vendemmia 2013 e i dati economico-produttivi della vitivinicoltura piemontese.

Presenti, tra le altre autorità, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto, il presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero, il presidente della Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio, il direttore marketing territoriale Padiglione Italia Expo 2015 Fabrizio Grillo. Sono stati sollecitati da un conduttore d’eccezione, Tinto (Nicola Prudente) di Radio Decanter. Inoltre Andrea Desana, il coordinatore del Comitato per la celebrazione del 50° anniversario della prima legge sulle doc, il quale ha illustrato un progetto di riorganizzazione del sistema doc-docg del Piemonte. La scelta del capoluogo lombardo - per la prima volta il tradizionale appuntamento ha varcato i confini regionali - è, in prospettiva, un messaggio importante nell’ottica dell’Expo 2015, l’esposizione universale emblematicamente dedicata al cibo e all’agricoltura, in programma a Milano: il Piemonte, insieme alle sue produzioni di eccellenza, sarà presente e vivrà la rassegna da protagonista. Dai dati emersi nel corso dell’incontro si delinea l’immagine di un comparto vitivinicolo che, pur fronteggiando l’attuale momento economicamente delicato, resiste rispetto a molti altri settori, confermando come la strategia volta a puntare sulla qualità e l’eccellenza paghi nel medio-lungo periodo. Su un totale di 67 mila aziende agricole piemontesi, sono 20 mila quelle dedite alla vitivinicoltura (45.343 gli ettari a vigneto, circa il 7% del vigneto Italia). A seguito di un’annata produttiva 2012 decisamente ridotta in termini quantitativi, tanto da guadagnarsi l’etichetta di “vendemmia più scarsa del secolo”, il 2013 è ritornato su livelli maggiormente vicini alla media degli ultimi anni: se l’Italia passa dai 41,07 milioni di ettolitri del 2012 ai 47,4 milioni di ettolitri stimati del 2013 -con una crescita del 15%- il Piemonte, seppur con valori meno incisivi, registra un incremento non trascurabile mediante una produzione stimata 2013 di 3.658.640 quintali di uva da cui sono derivati  2.579.534  ettolitri di vini (+ 9% sul 2012), una produzione che rappresenta il 5,5% della produzione nazionale. Suddividendo la produzione per Province, troviamo in ordine decrescente Asti con 906.000 ettolitri, Cuneo con 847.000 ettolitri, Alessandria con 697.000 ettolitri, Torino con 72.000 ettolitri, Novara con 28.000, Biella con 21.000 ettolitri, Vercelli con 7.000, VCO con quasi 2.000 ettolitri. Contraddistinta da una peculiare stagione climatica, la vendemmia 2013 non ne ha risentito dal punto di vista qualitativo, si può a tal proposito definirla una “Ottima Annata”, che merita le 4 stelle per tutte le varietà con alcune punte di eccellenza. L’aspetto qualitativo dei vini piemontesi rappresenta l’elemento distintivo che consente un’importante azione di mercato in termini di esportazione: nel 2012  l’export agroalimentare dell’Italia ha raggiunto i 25 miliardi di euro (+ 8% sul 2011, di cui 4,7 miliardi di euro è la quota vino). I dati del primo semestre 2013 dell’export agroalimentare italiano registra un andamento quasi uguale allo stesso periodo 2012, mentre risulta un incremento del vino (+8,4%). Il Piemonte è parte importante di tale export: nel 2012 ha contribuito con una quota di 4,3 miliardi di euro, di cui 1,39 miliardi è la quota bevande, in gran parte composta da vini e distillati. Sempre per quanto concerne la nostra Regione i dati del primo semestre 2013, rispetto allo stesso periodo 2012, registrano un aumento in valore del 7% dell’export agroalimentare e un +10% sul vino. Possiamo così rimarcare che in Piemonte l’export agroalimentare (composto per un terzo dal vino) conferma il trend positivo ininterrotto negli anni, con un valore che rappresenta circa il 10% dell’export totale piemontese (al terzo posto dopo Macchine e Apparecchiature e Mezzi di Trasporto). Varca i confini italiani il 60% del vino prodotto in Piemonte e in particolare: 58 milioni di bottiglie di Asti (85% della produzione), 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione), 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione), 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione), 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione), 8 milioni di bottiglie di Gavi (70% della produzione), 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione). I principali paesi importatori, in ordine decrescente, sono: Germania, Gran Bretagna, USA, Francia, Russia, Spagna, Svizzera, Giappone.   Non solo dati, numeri ed economia: “Piemonte Anteprima Vendemmia 2013” è la conferma di come il comparto vitivinicolo piemontese sia un condensato di tradizione, valori, cultura e territorio, una miscela vincente che ha portato alla candidatura dei paesaggi vitivinicoli piemontesi nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. In tale contesto si colloca l’assegnazione dell’annuale premio “Piemonte Anteprima Vendemmia” nella duplice versione: il primo -rivolto alla memoria- è stato dedicato a Beppe Fenoglio, nel 50° della morte, il secondo, improntato al futuro, è stato assegnato a Enrico Remmert e Luca Ragagnin, scrittori della nuova generazione, cantori delle terre piemontesi del vino. La giornata milanese si è aperta con una degustazione delle migliori vendemmie dal 2004 rivolta a giornalisti, enotecari e ristoratori. E’ stata guidata dal giovane enologo Gianpiero Gerbi.   Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “Pur non trascurando le difficoltà del momento, ritengo che gli ottimi risultati che si stanno ottenendo nell’ambito del comparto vino non siano frutto del caso: in primo luogo vanno ricordate le aziende vitivinicole sul territorio, le quali coniugano al duro e faticoso lavoro in vigna, una professionalità di alto livello indispensabile per risultare competitivi sul mercato, in particolare quello estero. In seguito non va trascurata l’attività sinergica operata su più livelli da enti e organismi differenti. La Regione Piemonte, e in particolare l’Assessorato Agricoltura, ha proseguito nel sostegno al settore mediante il programma  finanziato dall’OCM vino che ha previsto un intervento superiore ai 20 milioni di euro sulle misure Promozione sui mercati dei Paesi terzi, Investimenti, Ristrutturazione e riconversione vigneti. Sempre nel solco dell’OCM vino, per il 2014, sono previste nuovamente risorse per circa 20 milioni di euro. L’Assessorato, inoltre, ha supportato il settore mediante la misura 133 -promozione sui mercati Ue- del Psr 2007-2013. I buoni risultati non devono distoglierci dagli impegni che ci aspettano per il futuro: a cominciare dall’Expo 2015 e ancor più nella predisposizione del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, una sfida dalla quale dipende buona parte del futuro non solo del comparto vino, ma dell’intera agricoltura piemontese”.   Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi: “Siamo a Milano, cuore pulsante dell’economia italiana, della moda, del design, della cultura. Da qui voglio far partire la mia proposta di creare una Nazionale Azzurra del Made in Italy. Noi Piemontesi ci candidiamo ad essere uno degli undici. E’ ormai una necessità, un imperativo, per affrontare i nuovi mercati ed essere incisivi e vincenti, fare squadra, fare sistema e presentarsi in modo organizzato superando i campanilismi e gli individualismi. Il mondo della cooperazione ha appena creato una sinergia su una nuova linea di vini imbottigliati pensati per i mercati esteri che verranno commercializzati con il marchio “Nuovi Mondi”. Questa è una scelta coraggiosa. Sul fronte promozione, lo abbiamo già fatto con Piemonte Land of Perfection, ora ci vuole una sinergia a livello nazionale”   Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection: “Piemonte Land of Perfection nasce per armonizzare le strategie di promozione dei principali Consorzi di tutela del vino e le più grandi Associazioni di produttori. La novità è che per la prima volta la squadra Piemonte si muove unita. E l’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e  funziona. I tempi sono cambiati: le aziende hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune sui mercati internazionali. Se vogliamo confrontarci sul mercato globale con i grandi del vino dobbiamo promuovere non solo il prodotto, ma tutto il territorio. Noi continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”.   Andrea Desana, coordinatore del Comitato per la celebrazione del 50° anniversario della prima legge sulle denominazioni d’origine: “E’ sempre più urgente una riforma del sistema delle denominazioni, perché oggi le doc e docg del Piemonte, comprese le sottodenominazioni e menzioni di legge superano le cento diciture previste in etichetta. La nostra proposta porta ad una grande semplificazione, basata su una ventina di denominazioni e soprattutto dando finalmente sviluppo alla doc Piemonte, di elevato valore strategico. Essenziale è prendere coscienza che a dettare le norme per le denominazioni in etichetta deve essere il marketing (dato che il vino si produce per essere venduto) e non i cultori e gli appassionati di ogni singolo vitigno. Di conseguenza bisogna distinguere tra vini-terroir o vini da collezione per amatori, dai vini-premium, capaci di fare business all’estero”.  
Posted by: In: Attività 02 Dic 2013 0 comments Tags: , , ,

Venerdì 29 novembre 2013, a Cascina Cuccagna in Milano, si è tenuta la manifestazione di “Piemonte Anteprima Vendemmia”, nel corso della quale sono stati presentati i risultati della vendemmia 2013 e i dati economico-produttivi della vitivinicoltura piemontese.

Presenti, tra le altre autorità, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto, il presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero, il presidente della Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio, il direttore marketing territoriale Padiglione Italia Expo 2015 Fabrizio Grillo. Sono stati sollecitati da un conduttore d’eccezione, Tinto (Nicola Prudente) di Radio Decanter. Inoltre Andrea Desana, il coordinatore del Comitato per la celebrazione del 50° anniversario della prima legge sulle doc, il quale ha illustrato un progetto di riorganizzazione del sistema doc-docg del Piemonte. La scelta del capoluogo lombardo - per la prima volta il tradizionale appuntamento ha varcato i confini regionali - è, in prospettiva, un messaggio importante nell’ottica dell’Expo 2015, l’esposizione universale emblematicamente dedicata al cibo e all’agricoltura, in programma a Milano: il Piemonte, insieme alle sue produzioni di eccellenza, sarà presente e vivrà la rassegna da protagonista. Dai dati emersi nel corso dell’incontro si delinea l’immagine di un comparto vitivinicolo che, pur fronteggiando l’attuale momento economicamente delicato, resiste rispetto a molti altri settori, confermando come la strategia volta a puntare sulla qualità e l’eccellenza paghi nel medio-lungo periodo. Su un totale di 67 mila aziende agricole piemontesi, sono 20 mila quelle dedite alla vitivinicoltura (45.343 gli ettari a vigneto, circa il 7% del vigneto Italia). A seguito di un’annata produttiva 2012 decisamente ridotta in termini quantitativi, tanto da guadagnarsi l’etichetta di “vendemmia più scarsa del secolo”, il 2013 è ritornato su livelli maggiormente vicini alla media degli ultimi anni: se l’Italia passa dai 41,07 milioni di ettolitri del 2012 ai 47,4 milioni di ettolitri stimati del 2013 -con una crescita del 15%- il Piemonte, seppur con valori meno incisivi, registra un incremento non trascurabile mediante una produzione stimata 2013 di 3.658.640 quintali di uva da cui sono derivati  2.579.534  ettolitri di vini (+ 9% sul 2012), una produzione che rappresenta il 5,5% della produzione nazionale. Suddividendo la produzione per Province, troviamo in ordine decrescente Asti con 906.000 ettolitri, Cuneo con 847.000 ettolitri, Alessandria con 697.000 ettolitri, Torino con 72.000 ettolitri, Novara con 28.000, Biella con 21.000 ettolitri, Vercelli con 7.000, VCO con quasi 2.000 ettolitri. Contraddistinta da una peculiare stagione climatica, la vendemmia 2013 non ne ha risentito dal punto di vista qualitativo, si può a tal proposito definirla una “Ottima Annata”, che merita le 4 stelle per tutte le varietà con alcune punte di eccellenza. L’aspetto qualitativo dei vini piemontesi rappresenta l’elemento distintivo che consente un’importante azione di mercato in termini di esportazione: nel 2012  l’export agroalimentare dell’Italia ha raggiunto i 25 miliardi di euro (+ 8% sul 2011, di cui 4,7 miliardi di euro è la quota vino). I dati del primo semestre 2013 dell’export agroalimentare italiano registra un andamento quasi uguale allo stesso periodo 2012, mentre risulta un incremento del vino (+8,4%). Il Piemonte è parte importante di tale export: nel 2012 ha contribuito con una quota di 4,3 miliardi di euro, di cui 1,39 miliardi è la quota bevande, in gran parte composta da vini e distillati. Sempre per quanto concerne la nostra Regione i dati del primo semestre 2013, rispetto allo stesso periodo 2012, registrano un aumento in valore del 7% dell’export agroalimentare e un +10% sul vino. Possiamo così rimarcare che in Piemonte l’export agroalimentare (composto per un terzo dal vino) conferma il trend positivo ininterrotto negli anni, con un valore che rappresenta circa il 10% dell’export totale piemontese (al terzo posto dopo Macchine e Apparecchiature e Mezzi di Trasporto). Varca i confini italiani il 60% del vino prodotto in Piemonte e in particolare: 58 milioni di bottiglie di Asti (85% della produzione), 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione), 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione), 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione), 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione), 8 milioni di bottiglie di Gavi (70% della produzione), 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione). I principali paesi importatori, in ordine decrescente, sono: Germania, Gran Bretagna, USA, Francia, Russia, Spagna, Svizzera, Giappone.   Non solo dati, numeri ed economia: “Piemonte Anteprima Vendemmia 2013” è la conferma di come il comparto vitivinicolo piemontese sia un condensato di tradizione, valori, cultura e territorio, una miscela vincente che ha portato alla candidatura dei paesaggi vitivinicoli piemontesi nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. In tale contesto si colloca l’assegnazione dell’annuale premio “Piemonte Anteprima Vendemmia” nella duplice versione: il primo -rivolto alla memoria- è stato dedicato a Beppe Fenoglio, nel 50° della morte, il secondo, improntato al futuro, è stato assegnato a Enrico Remmert e Luca Ragagnin, scrittori della nuova generazione, cantori delle terre piemontesi del vino. La giornata milanese si è aperta con una degustazione delle migliori vendemmie dal 2004 rivolta a giornalisti, enotecari e ristoratori. E’ stata guidata dal giovane enologo Gianpiero Gerbi.   Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “Pur non trascurando le difficoltà del momento, ritengo che gli ottimi risultati che si stanno ottenendo nell’ambito del comparto vino non siano frutto del caso: in primo luogo vanno ricordate le aziende vitivinicole sul territorio, le quali coniugano al duro e faticoso lavoro in vigna, una professionalità di alto livello indispensabile per risultare competitivi sul mercato, in particolare quello estero. In seguito non va trascurata l’attività sinergica operata su più livelli da enti e organismi differenti. La Regione Piemonte, e in particolare l’Assessorato Agricoltura, ha proseguito nel sostegno al settore mediante il programma  finanziato dall’OCM vino che ha previsto un intervento superiore ai 20 milioni di euro sulle misure Promozione sui mercati dei Paesi terzi, Investimenti, Ristrutturazione e riconversione vigneti. Sempre nel solco dell’OCM vino, per il 2014, sono previste nuovamente risorse per circa 20 milioni di euro. L’Assessorato, inoltre, ha supportato il settore mediante la misura 133 -promozione sui mercati Ue- del Psr 2007-2013. I buoni risultati non devono distoglierci dagli impegni che ci aspettano per il futuro: a cominciare dall’Expo 2015 e ancor più nella predisposizione del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, una sfida dalla quale dipende buona parte del futuro non solo del comparto vino, ma dell’intera agricoltura piemontese”.   Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi: “Siamo a Milano, cuore pulsante dell’economia italiana, della moda, del design, della cultura. Da qui voglio far partire la mia proposta di creare una Nazionale Azzurra del Made in Italy. Noi Piemontesi ci candidiamo ad essere uno degli undici. E’ ormai una necessità, un imperativo, per affrontare i nuovi mercati ed essere incisivi e vincenti, fare squadra, fare sistema e presentarsi in modo organizzato superando i campanilismi e gli individualismi. Il mondo della cooperazione ha appena creato una sinergia su una nuova linea di vini imbottigliati pensati per i mercati esteri che verranno commercializzati con il marchio “Nuovi Mondi”. Questa è una scelta coraggiosa. Sul fronte promozione, lo abbiamo già fatto con Piemonte Land of Perfection, ora ci vuole una sinergia a livello nazionale”   Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection: “Piemonte Land of Perfection nasce per armonizzare le strategie di promozione dei principali Consorzi di tutela del vino e le più grandi Associazioni di produttori. La novità è che per la prima volta la squadra Piemonte si muove unita. E l’idea di fare squadra e presentarsi uniti sotto la bandiera Piemonte convince e  funziona. I tempi sono cambiati: le aziende hanno capito che non si può più andare per il mondo a vendere e fare promozione in ordine sparso, ma occorre riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune sui mercati internazionali. Se vogliamo confrontarci sul mercato globale con i grandi del vino dobbiamo promuovere non solo il prodotto, ma tutto il territorio. Noi continuiamo a crederci anche quest’anno convinti che sia la giusta via per il futuro del Piemonte”.   Andrea Desana, coordinatore del Comitato per la celebrazione del 50° anniversario della prima legge sulle denominazioni d’origine: “E’ sempre più urgente una riforma del sistema delle denominazioni, perché oggi le doc e docg del Piemonte, comprese le sottodenominazioni e menzioni di legge superano le cento diciture previste in etichetta. La nostra proposta porta ad una grande semplificazione, basata su una ventina di denominazioni e soprattutto dando finalmente sviluppo alla doc Piemonte, di elevato valore strategico. Essenziale è prendere coscienza che a dettare le norme per le denominazioni in etichetta deve essere il marketing (dato che il vino si produce per essere venduto) e non i cultori e gli appassionati di ogni singolo vitigno. Di conseguenza bisogna distinguere tra vini-terroir o vini da collezione per amatori, dai vini-premium, capaci di fare business all’estero”.  
Posted by: In: Eventi 11 Nov 2013 0 comments Tags: , ,
Storie che viaggiano in bottiglia: è questo il messaggio scelto per Piemonte Anteprima Vendemmia 2013. E’ in programma venerdì 29 novembre, alle 15,30, a Milano. Quest’anno sono molte le novità: Regione Piemonte, Vignaioli Piemontesi e i Consorzi del vino riuniti in Piemonte Land of Perfection scelgono Milano per presentare dati e previsioni sulla qualità della vendemmia 2013 negli oltre 46 mila ettari vitati della regione. Accade per la prima volta dal 1994, anno in cui è stata organizzata la prima edizione di Piemonte Anteprima Vendemmia. L’evento sarà ospitato a Cascina Cuccagna, antica cascina ristrutturata in centro città luogo che ci ricorda il valore della terra e dell’agricoltura nel cuore di Milano, città che ospiterà l’Expo 2015 dedicato al cibo, alla terra, alla vita. La location è in via Cuccagna 2 (angolo via Muratori); è a 5 minuti a piedi dalla fermata della metro M3 Piazzale Lodi. Interverrà Tinto (Nicola Prudente) di Decanter Rai Radio2 con un collegamento in diretta con i vignaioli storici del Piemonte. L’evento può essere seguito anche su Facebook e Twitter #piemonte13   Questo il programma:   ore 13.00 · Collegamento in diretta con Decanter Rai Radio2 ore 15.30 · Presentazione “Anteprima Vendemmia 2013” · Saluti a cura di: Fabrizio Grillo (Direttore marketing territoriale Padiglione Italia Expo 2015) · Il Piemonte vitivinicolo e il suo contesto Claudio Sacchetto (Assessore Agricoltura Regione Piemonte) · La scommessa di un Piemonte forte e unito Andrea Ferrero (Presidente Piemonte Land of Perfection) · Il coraggio delle scelte dalle vigne all’expo 2015 Giulio Porzio (Presidente Vignaioli Piemontesi) · L’andamento della maturazione delle uve e previsione sulla qualità Daniele Dellavalle (agronomo e tecnico della Vignaioli Piemontesi) Giancarlo Montaldo (giornalista)   Sono stati invitati i Presidenti delle Regioni Piemonte e Lombardia on. Roberto Cota e on. Roberto Maroni   · Tra memoria e futuro consegna del premio “Piemonte Anteprima Vendemmia 2013” Alla memoria dello scrittore Beppe Fenoglio nel 50° della morte Agli scrittori amanti e cantori del vino e delle terre piemontesi: Enrico Remmert e Luca Ragagnin Conduce Tinto (Nicola Prudente) di Decanter Rai Radio2     Ore18.30-20-30 · Merenda sinoira con le docg del Piemonte nel ristorante di Cascina Cuccagna “Un posto a Milano” 
Posted by: In: Notizia del giorno 07 Ott 2013 0 comments Tags: , ,
Ad Alba è tempo di Fiera del Tartufo bianco. Ogni sabato e domenica dal 12 ottobre al 17 Novembre (ore 9-20), tutti gli appassionati del tartufo avranno la possibilità di vedere, toccare, annusare e acquistare tanti e tanti tartufi. Inoltre enogastronomia, folklore, manifestazioni di Piazza, mostre, cultura, musica, sport e mercati. Tutti gli appuntamenti su http://www.fieradeltartufo.org  
Posted by: In: Notizia del giorno 25 Set 2013 0 comments Tags: ,
Langa e Roero saranno i protagonisti alla Festa del Vino  domenica 29 settembre ad Alba. Gli amanti, gli estimatori, i cultori ma anche i semplici curiosi,  potranno percorrere il centro della città godendo di una scenografia gioiosa e inedita, oltre che della presenza indegustazione di più di 700 diverse etichette. I produttori e le botteghe del vino del territorio, organizzati attraverso i Comuni partecipanti, presenteranno in degustazione dalle ore 14 alle 20 le loro produzioni e promuoveranno la loro realtà territoriale e le loro manifestazioni. Il percorso si snoderà, partendo da Piazza Duomo, lungo tutta la Via Maestra – che per un giorno diventerà una specialissima “Via del Vino” cittadina - e si concluderà in Piazza Savona. La disposizione dei banchi d’assaggio sarà organizzata per aree omogenee affinché tutti possano idealmente percorrere le varie aree di produzione degustandone i vini. Ogni visitatore potrà effettuare le degustazioni acquistando un calice di vetro, con la possibilità poi di scegliere e confrontare i vini proposti in degustazione. Info: http://www.gowinet.org
Posted by: In: Notizia del giorno 18 Set 2013 0 comments Tags: , ,
Ritorna Cheese, la grandiosa kermesse internazionale sui formaggi, nella sua 9° edizione biennale, in programma a Bra dal 20 al 23 Settembre 2013. Anche per questo importante appuntamento prosegue quel rapporto di collaborazione tra Regione Piemonte-Assessorato Agricoltura e le grandi organizzazioni dei produttori attuatori dei progetti di promozione agroalimentare, finanziati dal Programma di Sviluppo Rurale del Piemonte.
Un metodo, questo, sicuramente virtuoso, che nasce dagli obiettivi di fare sistema, di creare sinergie, di dare la massima ricaduta e utilità agli interventi, ancor più necessari in tempi come questi, di grave crisi economica e di scarsità di risorse pubbliche disponibili.
In tal senso a Cheese, oltre ai tanti produttori e aziende espositori nelle varie aree mercatali della città,  si realizza una partecipazione e un programma con la presenza e il ruolo promotore di Assopiemonte Dop e Igp che raggruppa i 6 formaggi piemontesi a DOP (Bra, Castelmagno, Murazzano, Raschera, Robiola di Roccaverano, Toma Piemontese), oltre che il Crudo di Cuneo dop e il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese dop, in un’area espositiva collettiva di 1800 m2 sita in piazza Spreitenbach a Bra.
Quest’anno, per la prima volta, all’evento parteciperà anche l’Assessorato Regionale all’Economia montana, con uno stand dedicato ai formaggi di alpeggio e ai margari piemontesi, in cui oltre alle tradizioni enogastronomiche saranno presenti schermi e depliant che presenteranno tutte le attività turistiche, sportive e di outdoor che le montagne piemontesi offrono.
Nell’area istituzionale, complementariamente alle attività  operative promozionali e commerciali, si inserisce l’azione di accoglienza dei visitatori  e di divulgazione, conoscenza di quello che possiamo definire il sistema lattiero-caseario piemontese, comprese le presentazioni e degustazioni delle sue eccellenti produzioni, attività che Assopiemonte  svolgerà in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, con l’Assessorato all’Economia montana e con la compartecipazione di  IMA Piemonte, ASCOM Bra, Confcooperative Fedagri Piemonte, Enoteca Regionale del Barolo, Associazione delle Casare e dei Casari, Consorzio di tutela del Gorgonzola, ONAF, Consorzio Piemonte Land  of Perfection  e con l’ARAP, la quale gestirà i box espositivi di alcuni capi delle principali razze lattifere.
Un ricco calendario di eventi e incontri che propongono i temi, i problemi, le novità del comparto lattiero-caseario zootecnico e gli appuntamenti per presentare e degustare  i  formaggi del Piemonte, anche  in abbinamento con i grandi vini e altri prodotti agroalimentari. Un programma emblematico delle peculiarità del comparto lattiero-caseario piemontese: 19.000 aziende con allevamenti, 160.000 vacche da latte, quasi 8 milioni di quintali di latte con un valore a prezzi agricoli di base che è di 340 milioni di euro, 9 formaggi DOP e 60 riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte, con  250 milioni di euro il valore dell’export di formaggi piemontesi; una grande ricchezza non solo economico-produttiva poiché questi formaggi, come tanti altri prodotti agroalimentari, sono un simbolo della nostra regione, sinonimo di bontà, genuinità, qualità, apoteosi del gusto, fino a sfiorare il mito.
Un sistema, questo, su cui la Regione Piemonte rinnova il suo impegno nell’opera di tutela, crescita e valorizzazione. Nell’ambito di tale impegno rientra il patrocinio e sostegno alla kermesse internazionale “Cheese” di Bra, lodevolmente organizzata dalla città di Bra e da Slow Food.
 
IL PIEMONTE LATTIERO CASEARIO IN CIFRE
 
  • 19.000 aziende con allevamenti
  • 160.000 le vacche da latte, su circa 900.000 capi bovini, che producono circa 7,6 milioni di quintali di latte all’anno (circa l’8% del latte prodotto in Italia). Le razze lattifere principali sono: Frisona Italiana, Piemontese, Valdostana, Bruno Alpina, Pezzata Rossa d’Oropa.
  • Dei 7,6 milioni di quintali di latte prodotto in Piemonte: il 20% circa si consuma come latte alimentare; il 20% circa si trasforma in latte in polvere; il 60% circa si trasforma in formaggi, di questa quota (circa 3 milioni di quintali di latte) si trasforma in formaggi DOP.
  • 104.000 circa i capi ovini, tra cui: 50.000 pecora Biellese, 12.000 tra le razze Frabosana, Sambucana, Delle Langhe.
  • 51.000 circa i capi caprini, in buona parte della razza Alpina Comune e circa 3.000 delle razze Roccaverano e Vallesana.
  • 340 milioni di euro, il valore del latte a prezzi di base agricoli (ex P.L.V.), corrispondente al 10% del valore dell’intera produzione agricola  piemontese.
  • 250 milioni di euro, circa, il valore dell’export di formaggi piemontesi nel 2012, corrispondente al 10% dell’export formaggi Italia e a circa il 6% dell’export agroalimentare Piemonte.
  • 75 le società agroindustiali piemontesi che raccolgono e trasformano il latte, di cui 36  cooperative agricole.
  • 500 circa i “Margari” che in estate portano circa 50.000 capi sugli alpeggi che hanno una superficie complessiva di 290.000 ettari.
  • 9 i formaggi piemontesi DOP (Denominazione d’Origine Protetta) (su 46 DOP nazionali), di cui 6 esclusivamente piemontesi (BRA prod. 8.000 Ql, CASTELMAGNO prod. 2.770 Ql, MURAZZANO prod. 160 Ql, RASCHERA prod. 8.360 Ql, ROBIOLA di ROCCAVERANO prod. 1.000 Ql, TOMA PIEMONTESE prod. 14.000 Ql), Le altre 3 (GORGONZOLA, GRANA PADANO, TALEGGIO), divise con altre regioni. Tra questi  rilevante è il peso del Gorgonzola con i suoi 465.000 quintali di prodotto, ovvero circa 4 milioni di forme (Il 60% del Gorgonzola si produce in Piemonte).
Tra i formaggi piemontesi in fase di istruttoria per il riconoscimento DOP, c’è il formaggio Ossolano
  • 60 gli altri formaggi piemontesi, riconosciuti  dalla Regione Piemonte come Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Piemonte, tra cui: Maccagno, Montebore, Ossolano, Bettelmatt, Toma Biellese, Toma della Val Sesia,  Cevrin di Coazze, Seirass del Fen, Toma di Lanzo, Tomino di Melle, Robiola d’Alba, Robiola di Cocconato, ecc.
Posted by: In: Eventi 06 Set 2013 0 comments Tags: ,
Quindici aziende vitivinicole al seguito del Consorzio Piemonte Land of Perfection parteciperanno alla 6° edizione dell’Hong Kong International Wine & Spirits Fair 2013, fiera internazionale del vino e delle bevande alcoliche, che si terrà a Hong Kong dal 7 al 9 novembre 2013. E’ un evento, rivolto agli importatori e operatori professionali, che sarà ospitato all’Hong Kong Convention & Exhibition Centre di Wan Chai, su una superficie che nel 2012 è stata di 21.582 mq (+2,5% rispetto al 2011 e +33,8% sul 2010), con 957 espositori (+2,5% sul 2011 e +40% sul 2010) provenienti da 36 paesi. L’ultima edizione è stata visitata da 20.369 operatori/buyers provenienti da 80 paesi. La squadra del Piemonte partecipa con il progetto Vinitaly tour. Altre info: http://hkwinefair.hktdc.com/index.htm.
Posted by: In: Notizia del giorno 06 Set 2013 0 comments Tags: , ,
La Bottega del Vino di Dogliani organizza venerdì 13 settembre, alle 18, una tavola rotonda per presentare il libro intitolato “Figli dei Territori” 50 anni di doc del vino, una strategia italiana”, e per parlare e confrontarsi sui problemi delle denominazioni. Un modo per porre al centro dell’attenzione questo settore, traino per molte economie locali tra le quali anche quelle di Langa. All'incontro parteciperanno esperti del mondo enoico, che si porranno a disposizione a quanti vorranno dibattere, criticare o proporre sistemi di valutazione, di controllo, di strategie aziendali e commerciali a sostegno della qualità del vino. Inteverranno: • Nicola Chionetti sindaco di Dogliani: amministrare un comune a vocazione vitivinicola • Anna Maria Abbona presidente della Bottega del Vino: la docg Dogliani e il suo legame con il territorio • Andrea Desana coordinatore del comitato promotore del cinquantenario delle doc: storia e prospettive di 50 anni di denominazioni • Ettore Ponzo già funzionario della Regione Piemonte assessorato agricoltura: il governo delle denominazioni • Andrea Ferrero direttore del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero: le funzioni di un consorzio per la tutela delle denominazioni • Giancarlo Montaldo enologo: difficoltà nella gestione delle denominazioni • Massimo Martinelli enologo: esperienze a confronto: Langhe/Borgogna • Elio Archimede editore: il ruolo dei media nelle scelte di promozione dei vini Moderatore Vittorio Camilla co-estensore del libro e già dirigente settore denominazioni di origine -ministero politiche agricole Al termine del dibattito assaggio di prodotti del territorio e degustazione verticale di Dogliani docg dei produttori della Bottega del Vino.  L’ingresso è libero Per info: www.ildogliani.it- email: info@ildogliani.it
Posted by: In: Notizia del giorno 31 Ago 2013 0 comments Tags: ,
Si svolge a Gavi domenica 1° settembre 2013 l’evento DI GAVI IN GAVI, un viaggio alla scoperta del grande Bianco piemontese e degli undici comuni della Denominazione. Il grande Bianco piemontese, il territorio, la sua gente, le sue tradizioni e le sue storie trovano la loro più alta espressione attraverso i profumi, i sapori, l’essenza dei suoi piatti e la trasparenza del suo vino. Questa prima edizione dell’evento è anchel’occasione per festeggiare i 15 anni della D.O.C.G. e i 20 anni del Consorzio Tutela del Gavi, promotore dell’evento insieme agli Esercenti gaviesi e alle Pro Loco del territorio. A partire dalle 16.00, insieme alla madrina dell’evento Benedetta Parodi, il pubblico di appassionati e curiosi sarà condotto attraverso le antiche corti del borgo di Gavi, eccezionalmente aperte per l’occasione, alla scoperta del Gavi Docg e delle prelibatezze gastronomiche degli undici comuni. I produttori faranno degustare i propri vini in abbinamento alle specialità gastronomiche, presentate dalle Pro Loco. A Benedetta Parodi sarà affidato il difficile compito di decretare il miglior abbinamento tra piatti proposti e il Gavi Docg. Il percorso attraverso i quattro cortili è stato pensato per offrire al pubblico una suggestiva esperienza che coinvolge i cinque sensi: nel “Chiostro” si potrà lasciare il segno del proprio passaggio a Gavi, la propria testimonianza del desiderio di celebrare il vino e il suo territorio; nel “Giardino di Gavia” l’albero della fortuna accoglierà i desideri del pubblico; nella ”Terrazza” si potrà lasciare un messaggio in bottiglia; infine, in un magnifico giardino privato si potrà degustare il Gavi, ascoltando le note delicate di un’arpa e passeggiando in libertà “A piedi nudi sul prato”. Il programma della giornata sarà poi caratterizzato da momenti culturali e rievocazioni storiche: primo fra tutti la cerimonia medievale per la nomina di Benedetta Parodi a “Cavaliere del Raviolo e del Gavi” da parte dell’omonimo ordine, che promuove in Italia e all’estero i natali gaviesi del raviolo. La via principale di Gavi sarà invece il palcoscenico della Principessa Gavia e della sua corte, che apriranno la festa consegnando le chiavi della città. La corte della Principessa e i suoi soldati si cimenteranno anche in danze e combattimenti medievali, mentre in un piccolo giardino la compagnia teatrale de “Gli Stregatti” reciterà canti d’amore. A partire dalle ore 19 in Corte Zerbo, verrà servita la cena di gala su prenotazione, dove i cuochi gaviesi si esprimeranno con le migliori ricette della tradizione utilizzando solo prodotti del territorio, sfidando i palati più fini con tonno di coniglio, risotto al Gavi, ravioli al tocco, guancia di fassone brasata al Gavi, amaretti e sorbetto al Gavi. Dopo cena, alle 21 nella piazza antistante il sagrato della chiesa di San Giacomo, si esibiranno in un esilarante spettacolo di cabaret i comici di Colorado Cafè: l’ironico e dissacrante sommelier Chicco D’Oliva e Giginho, fantomatico cantautore brasiliano che gioca con le parodie di celebri cantautori e sui paradossi dei loro stili compositivi.
Posted by: In: Attività 19 Ago 2013 0 comments Tags: ,
Si svolge a Gavi domenica 1° settembre 2013 l’evento DI GAVI IN GAVI, un viaggio alla scoperta del grande Bianco piemontese e degli undici comuni della Denominazione. Il grande Bianco piemontese, il territorio, la sua gente, le sue tradizioni e le sue storie trovano la loro più alta espressione attraverso i profumi, i sapori, l’essenza dei suoi piatti e la trasparenza del suo vino. Questa prima edizione dell’evento è anchel’occasione per festeggiare i 15 anni della D.O.C.G. e i 20 anni del Consorzio Tutela del Gavi, promotore dell’evento insieme agli Esercenti gaviesi e alle Pro Loco del territorio. A partire dalle 16.00, insieme alla madrina dell’evento Benedetta Parodi, il pubblico di appassionati e curiosi sarà condotto attraverso le antiche corti del borgo di Gavi, eccezionalmente aperte per l’occasione, alla scoperta del Gavi Docg e delle prelibatezze gastronomiche degli undici comuni. I produttori faranno degustare i propri vini in abbinamento alle specialità gastronomiche, presentate dalle Pro Loco. A Benedetta Parodi sarà affidato il difficile compito di decretare il miglior abbinamento tra piatti proposti e il Gavi Docg. Il percorso attraverso i quattro cortili è stato pensato per offrire al pubblico una suggestiva esperienza che coinvolge i cinque sensi: nel “Chiostro” si potrà lasciare il segno del proprio passaggio a Gavi, la propria testimonianza del desiderio di celebrare il vino e il suo territorio; nel “Giardino di Gavia” l’albero della fortuna accoglierà i desideri del pubblico; nella ”Terrazza” si potrà lasciare un messaggio in bottiglia; infine, in un magnifico giardino privato si potrà degustare il Gavi, ascoltando le note delicate di un’arpa e passeggiando in libertà “A piedi nudi sul prato”. Il programma della giornata sarà poi caratterizzato da momenti culturali e rievocazioni storiche: primo fra tutti la cerimonia medievale per la nomina di Benedetta Parodi a “Cavaliere del Raviolo e del Gavi” da parte dell’omonimo ordine, che promuove in Italia e all’estero i natali gaviesi del raviolo. La via principale di Gavi sarà invece il palcoscenico della Principessa Gavia e della sua corte, che apriranno la festa consegnando le chiavi della città. La corte della Principessa e i suoi soldati si cimenteranno anche in danze e combattimenti medievali, mentre in un piccolo giardino la compagnia teatrale de “Gli Stregatti” reciterà canti d’amore. A partire dalle ore 19 in Corte Zerbo, verrà servita la cena di gala su prenotazione, dove i cuochi gaviesi si esprimeranno con le migliori ricette della tradizione utilizzando solo prodotti del territorio, sfidando i palati più fini con tonno di coniglio, risotto al Gavi, ravioli al tocco, guancia di fassone brasata al Gavi, amaretti e sorbetto al Gavi. Dopo cena, alle 21 nella piazza antistante il sagrato della chiesa di San Giacomo, si esibiranno in un esilarante spettacolo di cabaret i comici di Colorado Cafè: l’ironico e dissacrante sommelier Chicco D’Oliva e Giginho, fantomatico cantautore brasiliano che gioca con le parodie di celebri cantautori e sui paradossi dei loro stili compositivi.
Posted by: In: Notizia del giorno 19 Ago 2013 0 comments Tags: , ,
Proseguono gli appuntamenti estivi dell’enoteca regionale Colline del Moscato di Mango che lascia le porte aperte anche nel mese di agosto e propone alcuni appuntamenti “alla corte del Re dolce” che offrono una importante continuità verso la valorizzazione  dello splendido territorio dei vigneti di Moscato e dei loro freschi vini, particolarmente desiderabili in questi giorni di caldo estivo. Nelle sale del castello di Mango - sede dell’enoteca - ancora per due giovedì, il 22 e il 29 agosto, alle 19.30 si può partecipare all’ “Apericena al Castello” per gustare Moscato d’Asti, Asti, Alta Langa Brut e altri vini dei produttori in abbinamento a specialità gastronomiche locali. E’ consigliabile la prenotazione almeno 24 ore prima dell’evento telefonando al numero 0141.89291. Tutti gli appuntamenti sono realizzati in collaborazione con il caffè-vineria “Il Crutin” di Mango.
Posted by: In: Attività 19 Ago 2013 0 comments Tags: ,
«Amo il Moscato e spero di far brindare tutti gli italiani». Così diceva, a maggio 2012, l’alessandrina Valeria Straneo, 37 anni, maratoneta, in vista delle Olimpiadi di Londra. In Inghilterra non ci fu podio, ma un anno dopo, il 10 agosto 2013, Valeria s’è presa la rinvincita ed è medaglia d’argento della maratona nel Mondiale di atletica che si svolge a Mosca. Un’atleta piemontese, dell’Alessandrino che è terra di moscato, un motivo d’orgoglio in più per il Consorzio dell’Asti docg, che ha avuto Valeria tra i testimonial di Bollicinews, la pagina di notizie sul mondo dell’Asti e del Moscato d’Asti docg curata dall’ente di piazza Roma e pubblicata sui più importanti giornali del Piemonte. Con gli auguri a Valeria, campionessa nello sport e nella vita a cui il Consorzio omaggerà un Magnum di Asti docg, ricordiamo l’intervista che fu pubblicata in quel Bollicinews del maggio 2012, in occasione dei giochi olimpici di Londra, quasi un prologo di quello che è accaduto a Mosca una città dove l’Asti docg è già simbolo del made in Italy. Allora dicemmo di avere un magnum in fresco. C’è ancora ed è per lei. Brava Valeria e cin cin.
Posted by: In: Fotogallery 26 Lug 2013 0 comments Tags: , ,
Importer Connection è un'iniziativa orchestrata da Piemonte Land of Perfection con Wine Enthusiast rivolta alle piccole cantine vitivinicole senza importatore negli Usa
Posted by: In: Attività 26 Lug 2013 0 comments Tags:
Gli americani bevono in media 9,5 litri di vino all’anno. Ancora pochi rispetto agli oltre 45 di italiani e francesi, ma i consumi stanno crescendo. La conferma arriva dall’Italian Wine and Food Istitute, che fotografa per il 2013 una situazione positiva delle esportazioni di vino italiano negli Stati Uniti: tra gennaio e aprile 2013, sono aumentate del 24,9 % in quantità e del 32,1% in valore. L’export ha registrato 825 mila ettolitri di vino italiano, per un valore di 415 milioni di dollari, contro i 799 mila ettolitri, per un valore di 390 milioni del 2012. Dai dati parziali dell’anno, l’Italia vola al primo posto tra i Paesi esportatori di vino negli Stati Uniti, un primato detenuto finora dall’Australia (ora a quota 699 mila ettolitri esportati, pari a un valore di 162 milioni di dollari). Il direttore dell’Italian Wine & Food Lucio Caputo lo ha ribadito in una “lezione” sul mercato del vino ai 25 vignaioli del Piemonte volati a New York per trovare l’importatore americano. Un’iniziativa promossa dal Consorzio Piemonte Land of Perfection in accordo con Wine Enthusiast, una delle più importanti riviste del settore vino negli Usa che ha ideato “Importer Connection”, un programma per mettere in contatto i buyers con le cantine vinicole che non hanno l’importatore ma sono interessate a importare negli Stati Uniti. I degustatori della rivista hanno assaggiato, assegnato punteggi e selezionato i vini: le 76 etichette delle aziende piemontesi (dal Gavi al Barolo, dal Barbaresco alla Barbera, dal Ruché al Grignolino, dal Moscato al Brachetto) hanno ottenuto voti molto alti, tutti sopra gli 80, attirando l’interesse di quei buyers che volevano ampliare il loro portfolio sui vini italiani. “Stavolta abbiamo pensato a un evento  – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – rivolto alle aziende più piccole che, da sole, non avrebbero la forza per arrivare sul mercato americano, pur essendo una peculiarità del Piemonte. Molte di queste cantine coltivano e custodiscono quel patrimonio prezioso di vitigni autoctoni piemontesi, forse meno conosciuti ma che sempre più hanno appeal sui consumatori esteri, in particolare negli Stati Uniti. Piccole realtà che vanno protette e agevolate nelle politiche dell’export”. Il Consorzio Piemonte Land of Perfection è nato per armonizzare le strategie promozionali dei principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera Vini d’Asti e del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Altre info sul sito www.piemonte-landofperfection.org.
Posted by: In: Attività 25 Lug 2013 0 comments Tags: , , ,
Paese che vai, tweet che trovi. #PaesiTuoi, il grande contest della Fondazione Cesare Pavese che questa estate impegnerà su Twitter migliaia di persone pronte a condensare in 140 caratteri l’amore per la propria terra, comincia da Santo Stefano Belbo la sua conquista dei social network.
Domenica 4 agosto, la Fondazione Cesare Pavese , in collaborazione con il portale di enoturismo Wine Pass Piemonte e il Consorzio dell’Asti DOCG , lancerà il progetto #PaesiTuoi cominciando proprio dal luogo natale di Cesare Pavese: il paese in cui crebbe e maturò la sua vocazione letteraria, amando fino alla consunzione quei paesaggi collinari aspri e selvaggi, dove «il sole brucia tutto il giorno e la terra è calcina»…In occasione della Notte dei falò, evento del Pavese Festival in calendario il 4 agosto, nella capitale dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG si raduneranno blogger e «Twitter star» da tutta Italia, per tentare di condensare in pochi caratteri l’anima e la bellezza del paese che più di ogni altro caratterizzò l’esperienza dello scrittore di Santo Stefano.
Ai blogger – molti dei quali hanno già preso parte ai progetti di twitteratura.it promossi dalla Fondazione (la riscrittura creativa su Twitter del romanzo La luna e i falò e delle poesie dei Dialoghi con Leucò, cui hanno partecipato milioni di persone) verrà proposto un tour guidato delle colline pavesiane, con tappe nelle cantine di produzione dei due vini aromatici per eccellenza del luogo, nelle strutture ricettive più prestigiose e, soprattutto, nei luoghi pavesiani. Lungo tutto l’arco della giornata, i partecipanti potranno twittare (cioè scrivere frasi di 140 caratteri sul social network di Twitter) la loro personale esperienza delle colline di Pavese.
Da quest’esperienza diretta dei luoghi di Pavese nascerà #PaesiTuoi, il concorso estivo attraverso il quale tutti gli utenti di Twitter potranno raccontare le loro radici, i loro paesi di origine, i luoghi dove davvero si sentono a casa… e perché no le loro esperienze culturali ed enogastronomiche. Il programma del 4 agosto prevede il ritrovo dei blogger alle 10.00 presso la Fondazione Cesare Pavese e il trasferimento presso l’Enoteca Regionale “Colline del Moscato” di Mango per una degustazione guidata della produzione più importante di questo territorio: l’Asti ed il Moscato d’Asti DOCG. Qui i blogger potranno non solo godere delle bellezze paesaggistiche del luogo, ma, attraverso questo Tasting, immergersi nello «scrigno» del Moscato. Inoltre, è prevista la visita ad un’azienda vitivinicola selezionata tra le aziende del luogo aderenti al Consorzio dell’Asti DOCG.
Dalle 11.30 a mezzogiorno, la giornata prevede una sosta al Relais San Maurizio, prestigiosa struttura ricettiva delle terre del dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG, che servirà ai blogger il meglio della tradizione gastronomica piemontese. Nel pomeriggio, dalle 15.30 in avanti, i blogger si uniranno alla visita guidata dei luoghi pavesiani, organizzata in collaborazione con il Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano e la Fondazione per il Libro di Torino, in compagnia dello scrittore Gianni Farinetti.  Mentre alla sera, alle 18.30, verrà ufficialmente lanciato il contest #PaesiTuoi, in collaborazione con www.twitteratura.it , che si concluderà il 6 settembre a Como in occasione del festival Parolario, con la premiazione dei migliori tweetbook (piccoli pamphlet con i tweet raccolti da un singolo utente realizzati con la piattaforma @HiTweetbook, www.trytweetbook.com ) più interessanti e un brindisi con l’Asti DOCG.
Alle 21.30, cena sotto le stelle in piazza San Rocco, di fronte alla collina di Moncucco, celebrata nella poesia Mari del Sud. E dalle 21.30 in avanti, le colline dalla valle Belbo, al rintocco della campana di Moncucco, si illumineranno di decine e decine di falò. Alle ore 22,00, infine, la lunga giornata si concluderà con lo spettacolo musicale Amemanera, canzoni della tradizione riviste in chiave rock da Marco Soria e Marica Canavese. L’intera giornata potrà essere seguita su Twitter e su Instagram attraverso gli hashtag #PaesiTuoi e #WinePass e oppure seguendo i profili di @PaveseCesare, @Wine_Pass e @astidocg1. Maggiori info:www.fondazionecesarepavese.itwww.twitteratura.itwww.winepassitaly.itwww.astidocg.it
Twitter: @PaveseCesare, @Tw_letteratura, @Wine_Pass, @astidocg1
Posted by: In: Notizia del giorno 25 Lug 2013 0 comments Tags:
Paese che vai, tweet che trovi. #PaesiTuoi, il grande contest della Fondazione Cesare Pavese che questa estate impegnerà su Twitter migliaia di persone pronte a condensare in 140 caratteri l’amore per la propria terra, comincia da Santo Stefano Belbo la sua conquista dei social network.
Domenica 4 agosto, la Fondazione Cesare Pavese , in collaborazione con il portale di enoturismo Wine Pass Piemonte e il Consorzio dell’Asti DOCG , lancerà il progetto #PaesiTuoi cominciando proprio dal luogo natale di Cesare Pavese: il paese in cui crebbe e maturò la sua vocazione letteraria, amando fino alla consunzione quei paesaggi collinari aspri e selvaggi, dove «il sole brucia tutto il giorno e la terra è calcina»…In occasione della Notte dei falò, evento del Pavese Festival in calendario il 4 agosto, nella capitale dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG si raduneranno blogger e «Twitter star» da tutta Italia, per tentare di condensare in pochi caratteri l’anima e la bellezza del paese che più di ogni altro caratterizzò l’esperienza dello scrittore di Santo Stefano.
Ai blogger – molti dei quali hanno già preso parte ai progetti di twitteratura.it promossi dalla Fondazione (la riscrittura creativa su Twitter del romanzo La luna e i falò e delle poesie dei Dialoghi con Leucò, cui hanno partecipato milioni di persone) verrà proposto un tour guidato delle colline pavesiane, con tappe nelle cantine di produzione dei due vini aromatici per eccellenza del luogo, nelle strutture ricettive più prestigiose e, soprattutto, nei luoghi pavesiani. Lungo tutto l’arco della giornata, i partecipanti potranno twittare (cioè scrivere frasi di 140 caratteri sul social network di Twitter) la loro personale esperienza delle colline di Pavese.
Da quest’esperienza diretta dei luoghi di Pavese nascerà #PaesiTuoi, il concorso estivo attraverso il quale tutti gli utenti di Twitter potranno raccontare le loro radici, i loro paesi di origine, i luoghi dove davvero si sentono a casa… e perché no le loro esperienze culturali ed enogastronomiche. Il programma del 4 agosto prevede il ritrovo dei blogger alle 10.00 presso la Fondazione Cesare Pavese e il trasferimento presso l’Enoteca Regionale “Colline del Moscato” di Mango per una degustazione guidata della produzione più importante di questo territorio: l’Asti ed il Moscato d’Asti DOCG. Qui i blogger potranno non solo godere delle bellezze paesaggistiche del luogo, ma, attraverso questo Tasting, immergersi nello «scrigno» del Moscato. Inoltre, è prevista la visita ad un’azienda vitivinicola selezionata tra le aziende del luogo aderenti al Consorzio dell’Asti DOCG.
Dalle 11.30 a mezzogiorno, la giornata prevede una sosta al Relais San Maurizio, prestigiosa struttura ricettiva delle terre del dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG, che servirà ai blogger il meglio della tradizione gastronomica piemontese. Nel pomeriggio, dalle 15.30 in avanti, i blogger si uniranno alla visita guidata dei luoghi pavesiani, organizzata in collaborazione con il Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano e la Fondazione per il Libro di Torino, in compagnia dello scrittore Gianni Farinetti.  Mentre alla sera, alle 18.30, verrà ufficialmente lanciato il contest #PaesiTuoi, in collaborazione con www.twitteratura.it , che si concluderà il 6 settembre a Como in occasione del festival Parolario, con la premiazione dei migliori tweetbook (piccoli pamphlet con i tweet raccolti da un singolo utente realizzati con la piattaforma @HiTweetbook, www.trytweetbook.com ) più interessanti e un brindisi con l’Asti DOCG.
Alle 21.30, cena sotto le stelle in piazza San Rocco, di fronte alla collina di Moncucco, celebrata nella poesia Mari del Sud. E dalle 21.30 in avanti, le colline dalla valle Belbo, al rintocco della campana di Moncucco, si illumineranno di decine e decine di falò. Alle ore 22,00, infine, la lunga giornata si concluderà con lo spettacolo musicale Amemanera, canzoni della tradizione riviste in chiave rock da Marco Soria e Marica Canavese. L’intera giornata potrà essere seguita su Twitter e su Instagram attraverso gli hashtag #PaesiTuoi e #WinePass e oppure seguendo i profili di @PaveseCesare, @Wine_Pass e @astidocg1. Maggiori info:www.fondazionecesarepavese.itwww.twitteratura.itwww.winepassitaly.itwww.astidocg.it
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Posted by: In: Notizia del giorno 16 Lug 2013 0 comments Tags: , ,
Un brindisi dedicato all’altra metà del cielo, naturalmente con l’Asti.  Lo spumante italiano a docg più brindato al mondo affronta il mercato cinese con l’operazione Lady Asti. Tutto è racchiuso in un’intrigante bottiglia nera satinata con etichetta e scritte dorate. “Lady Asti” ha la corona delle miss e vuole essere la regina dei brindisi. Come?  Lo sbarco in Cina  è stato preparato con meticolosità e fantasia, fuori dai consueti canoni e percorsi del mercato enologico e segna uno cambio di passo nella strategia di comunicazione del Consorzio dell’Asti che affronta il vasto mercato cinese  puntando sulle donne e i social network. All’affollatissima conferenza stampa all’hotel Ritz-Carlton di Shanghai il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco hanno illustrato il progetto partendo da una constatazione:  “Il pubblico femminile, come dimostrano le indagini di mercato nei principali Paesi, gradisce l’Asti docg per la sua dolce fragranza, i profumi, la leggerezza e la scarsa alcolicità. Il nostro vino da sempre legato a momenti di festa e di allegria troverà in Cina nuove occasioni di consumo”. Dove? In Occidente pochi sanno che nel vastissimo paese del drago sono molto popolari e frequentate le sale KEY TV dove si incontrano giovani e intere famiglie per partecipare a feste, cantare, cenare e bere. Protagoniste soprattutto le donne, vivaci interpreti di gare di karaoke dove musica e allegria sono gli ingredienti principali. In questi ambienti farà il suo ingresso “Lady Asti” con una gara canora a puntate, tutta giocata sulle web tv, dove saranno visibili e votate le migliori performance. I fratelli Angelo e Vincenzo Morano della Società Insider imprenditori italiani, con vasta esperienza del mercato cinese, sono i partner operativi del progetto che coinvolge nella sola area di Shanghai (23 milioni di abitanti) otto società di KTV, con un centinaio di locali e migliaia di spazi tecnologicamente attrezzati per le canzoni e le feste. Sono “stanze” coloratissime, molto diverse dal consueto karaoke,  arredate spesso con temi dedicati al mondo del cinema, fiabe popolari, fantascienza. Hanno tavolini, divani, piccoli palcoscenici e una  console collegata a computer con migliaia di canzoni in memoria. Per ogni brano scelto, scorrono sui video le parole del testo e il video clip correlato. Si canta da solista o in coro in un clima di grande divertimento e allegre bevute. Saranno di “Lady Asti” le bollicine ufficiali del concorso che verrà sviluppato su migliaia di micro blog e ha già un sitowww.ladyasti.com, e una piattaforma ufficiale  per raccogliere voti e preferenze. Una giuria tecnica, presieduta dal popolare  show man Harry Hui ,  darà il giudizio alla selezione finale prevista per metà ottobre. In palio anche un ambitissimo viaggio in Italia e una visita all’area di produzione dell’Asti docg. E l’Italia è stata protagonista della festa che  ha illuminato la notte di Shanghai, con un party nel più spettacolare locale della metropoli cinese, il Flair con una terrazza al 58°piano del Ritz-Carlton. Vi hanno partecipato, oltre a Miss Cina e altri protagonisti del mondo delle tv e dello spettacolo cinesi,  rappresentanti delle principali griffe della moda tricolore. Si è  brindato con l’Asti docg al successo di Lady Asti con il console generale italiano a Shanghai,  Vincenzo De Luca. “L’Asti spumante è uno dei prodotti  simbolo del lavoro e dell’impegno italiano che ci piace rappresentare e far conoscere anche in questa parte di mondo così vivace e ricettiva ” ha detto il diplomatico. L’operazione Lady Asti ha l’obiettivo di creare un nuovo spazio di mercato posizionando l’Asti docg nell’area del glamour, in un paese dove la crescita economica sta allargando i benefici a vaste fasce della popolazione, interessata a conoscere e scoprire  nuovi gusti  . L’Asti docg, forte della sua tradizione, punta a questo mercato nuovo e lo fa con “Lady Asti”. Alla bottiglia ufficiale saranno affiancate anche quelle delle case spumantiere che hanno aderito al progetto (finora sono diciannove) . Ogni bottiglia avrà uno speciale collarino di riconoscimento. L’Asti in Cina vuole cambiar musica.
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Un brindisi dedicato all’altra metà del cielo, naturalmente con l’”Asti”.  Lo spumante italiano a docg più brindato al mondo affronta il mercato cinese con l’operazione “Lady Asti”. Tutto è racchiuso in un’intrigante bottiglia nera satinata con etichetta e scritte dorate. “Lady Asti” ha la corona delle miss e vuole essere la regina dei brindisi. Come?  Lo sbarco in Cina  è stato preparato con meticolosità e fantasia, fuori dai consueti canoni e percorsi del mercato enologico e segna uno cambio di passo nella strategia di comunicazione del Consorzio dell’Asti che affronta il vasto mercato cinese  puntando sulle donne e i social network. All’affollatissima conferenza stampa all’hotel Ritz-Carlton di Shanghai il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco hanno illustrato il progetto partendo da una constatazione:  “Il pubblico femminile, come dimostrano le indagini di mercato nei principali Paesi, gradisce l’Asti docg per la sua dolce fragranza, i profumi, la leggerezza e la scarsa alcolicità. Il nostro vino da sempre legato a momenti di festa e di allegria troverà in Cina nuove occasioni di consumo”. Dove? In Occidente pochi sanno che nel vastissimo paese del drago sono molto popolari e frequentate le sale KEY TV dove si incontrano giovani e intere famiglie per partecipare a feste, cantare, cenare e bere. Protagoniste soprattutto le donne, vivaci interpreti di gare di karaoke dove musica e allegria sono gli ingredienti principali. In questi ambienti farà il suo ingresso “Lady Asti” con una gara canora a puntate, tutta giocata sulle web tv, dove saranno visibili e votate le migliori performance. I fratelli Angelo e Vincenzo Morano della Società Insider imprenditori italiani, con vasta esperienza del mercato cinese, sono i partner operativi del progetto che coinvolge nella sola area di Shanghai (23 milioni di abitanti) otto società di KTV, con un centinaio di locali e migliaia di spazi tecnologicamente attrezzati per le canzoni e le feste. Sono “stanze” coloratissime, molto diverse dal consueto karaoke,  arredate spesso con temi dedicati al mondo del cinema, fiabe popolari, fantascienza. Hanno tavolini, divani, piccoli palcoscenici e una  console collegata a computer con migliaia di canzoni in memoria. Per ogni brano scelto, scorrono sui video le parole del testo e il video clip correlato. Si canta da solista o in coro in un clima di grande divertimento e allegre bevute. Saranno di “Lady Asti” le bollicine ufficiali del concorso che verrà sviluppato su migliaia di micro blog e ha già un sitowww.ladyasti.com, e una piattaforma ufficiale  per raccogliere voti e preferenze. Una giuria tecnica, presieduta dal popolare  show man Harry Hui ,  darà il giudizio alla selezione finale prevista per metà ottobre. In palio anche un ambitissimo viaggio in Italia e una visita all’area di produzione dell’Asti docg. E l’Italia è stata protagonista della festa che  ha illuminato la notte di Shanghai, con un party nel più spettacolare locale della metropoli cinese, il Flair con una terrazza al 58°piano del Ritz-Carlton. Vi hanno partecipato, oltre a Miss Cina e altri protagonisti del mondo delle tv e dello spettacolo cinesi,  rappresentanti delle principali griffe della moda tricolore. Si è  brindato con l’Asti docg al successo di Lady Asti con il console generale italiano a Shanghai,  Vincenzo De Luca. “L’Asti spumante è uno dei prodotti  simbolo del lavoro e dell’impegno italiano che ci piace rappresentare e far conoscere anche in questa parte di mondo così vivace e ricettiva ” ha detto il diplomatico. L’operazione Lady Asti ha l’obiettivo di creare un nuovo spazio di mercato posizionando l’Asti docg nell’area del glamour, in un paese dove la crescita economica sta allargando i benefici a vaste fasce della popolazione, interessata a conoscere e scoprire  nuovi gusti  . L’Asti docg, forte della sua tradizione, punta a questo mercato nuovo e lo fa con “Lady Asti”. Alla bottiglia ufficiale saranno affiancate anche quelle delle case spumantiere che hanno aderito al progetto (finora sono diciannove) . Ogni bottiglia avrà uno speciale collarino di riconoscimento. L’Asti in Cina vuole cambiar musica.
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Festival di idee, coraggio, passioni, vigne e vini

 CALAMANDRANA ALTA (ASTI), Borgo Storico

12 -13- 14 LUGLIO 2013

dalle 18,30 si parla, si beve, si mangia e si balla

Un festival mondano dedicato alla vite e alla sua gente, alla creatività voluta o necessaria. Sarà festa ma anche racconto, vitalità, ragionamento, novità. E’ la prima edizione di “Vite spericolata”, evento che sarà ospitato nel borgo storico di Calamandrana, nel Sud Astigiano. Calamandrana, “capitale della barbatella” tra Langa e Monferrato, detiene un interessante primato in Monferrato: la possibilità di produrre 14 tipologie di vini diversi tra doc e docg sul suo territorio comunale. Così, in occasione dei cinquant’anni delle Doc (12 luglio 1963 / 12 luglio 2013), scommette sul coraggio di coltivare la vite, la passione per la ricerca e la sperimentazione, la capacità di comunicare, creare e valorizzare per realizzare il risultato migliore. Sarà una tre giorni intensa di incontri. Ogni rubrica, un racconto, un assaggio e un'emozione. Ecco i principali eventi: Venerdì 12 luglio. Cin cin cinquanta! Si presenta il libro fresco di stampa “Figli di un territorio” sui 50 anni delle Doc: saranno presenti, tra gli altri, il giornalista e curatore del volume Elio ArchimedeAndrea Desana, figlio del senatore Paolo padre delle Doc,Gianluca Morino, presidente Produttori del Nizza, Gianluigi Biestro, direttore Vignaioli Piemontesi, Anna Errico, esperta di vivaismo, Dino Scanavino, vice presidente nazionale della Confederazione agricoltori (Cia), Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione agricoltura in Parlamento, il sindaco di Calamandrana Fabio Isnardi e i portavoce dei Consorzi dell’Asti, del Brachetto Paolo Ricagno, della Barbera Lorenzo Giordano, dell’Alta Langa Giulio Bava, Associazione produttori Moscato CanelliGiuseppe Bocchino. Seguirà pane e salame con i prodotti "clandestini" di Domenico Meco Ivaldi e una cena con pesce d'Altomare e bollicine d'Altalanga. Ospite d'onore la Docg Alta Langa e Francesco Bellocchio, il nipote del grande campione di ciclismo Fausto Coppi che a Castellania coltiva vigne e produce vino. Musiche d’autore del pianista Lorenzo Morra. Sabato 13 luglio. E’ la giornata degli “spericolati della vite” e delle degustazioni. Ospite d’onore Gad Lerner, che si racconterà a Massimo Fiorio. Si parlerà soprattutto di Monferrato e della sua scommessa di azienda vitivinicola in Val Cerrina. Si racconteranno poi le iniziative "spericolate" con i produttori come Natale Simonetta e il suo ice wine, il vino di ghiaccio prodotto in Langa; Bisson con uno spumante affinato sui fondali del golfo di Portofino; Michele Chiarlo, vignaiolo che ha scommesso nell’arte tra i filari di Barbera (da Emanuele Luzzati a Ugo Nespolo), lo spumante vinificato a 2600 metri con La Cave du vin blanc de Morgex et la Salle; i nebbioli spericolati della Cantina cooperativa produttori del Nebbiolo di CaremaSamuele Bonanini da Riomaggiore e i vini dalle terrazze delle Cinque Terrele ragazze del Grignolino Nadia Verrua e Beatrice Gaudio; il ritorno al passito di Giovanni Scaglione; la birra di vino di Lelio Bottero; il Ruché perché di Bersano e il progetto del vigneto sociale della Cantina di Alice Bel Colle. La serata prosegue con agnolotti no stop dei ristoranti Violetta, Bianca Lancia e Quartino e il concerto dell’Aura Nebiolo Jazz Quartet. Domenica 14 luglio. Vino e birra in osteria con la presentazione della Guida alle birre d'italia di Slow Food con il curatore Eugenio Signoroni, i mastri birrai piemontesi Riccardo Franzosi, Valter Loverier, Luca e Matteo Garberoglio, Gino Bardone con la grande cantina di un'osteria d'Italia e la partecipazione straordinaria degli Yo Yo Mundi. Si cena con Fass Food (hamburger di fassone proposto dall’Osteria La Cirenaica); si balla coi luppoli del Dj Margiotta. Naturalmente oltre a parlarne di vino, si gusterà'.. in compagnia dei wine bar dei Consorzi di Tutela, la Bottega del Vino di Calamandrana ed il cibo con: Agnolotto non stop dei ristoranti calamandranesi,“Fass Food” – hamburger con il Fassone protagonista in collaborazione con l'Osteria Cirenaica di Rocchetta Palafea. Durante i tre giorni si potranno gustare le fotografie di Giulio Morra e i disegni diRiccardo Guasco. Il Festival è coordinato da Pier Ottavio Daniele con Fiammetta Mussio, Mariachiara Squassino, Andrea Margiotta, Bianca Roagna, Anita Franzon, Ilaria Sandri, Viviana Battistetti, Fabio Perugini, Emanuele Moccafighe, Francesco Negro, Beppe Orsini, Carlo Lovisolo.  
Posted by: In: Attività 08 Lug 2013 0 comments Tags: ,

L’attività di controllo del Consorzio di tutela ha già portato alla cancellazione di 15 annunci nel Regno Unito. Diffidate anche due società inglesi 

E’ lotta ai finti wine-making kit venduti a poche decine di euro con la promessa di portare sulla tavola un super Barolo “fai-da-te”: il Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero dice basta alle contraffazioni e all’uso improprio del nome della Docg più famosa del Piemonte. Quindici annunci di finti kit per la produzione di un vino designato come Barolo sono appena stati cancellati sul sito internet di eBay nel Regno Unito. Contemporaneamente due società inglesi sono state diffidate dall’utilizzare impropriamente sui loro portali web il nome Barolo per la vendita di wine-box contenenti del non meglio identificato mosto d’uva. “Un’attività di controllo – ricorda Pietro Ratti, presidente del Consorzio – iniziata molti anni fa che sta dando ottimi risultati. Dal 2009 abbiamo fatto un passo in più registrando i marchi Barolo e Barbaresco in tutto il mondo. E ora siamo riusciti a far cancellare alcuni annunci di kit per la produzione di un finto Barolo, in vendita nel Regno Unito: sono box che contengono tutto il necessario, così promettono, per farsi un vino casalingo. Vengono venduti  a poche decine di euro, alcuni arrivano anche fino a 50 euro l’uno”. Spiega Ratti: “Il Consorzio intende proseguire con serietà questa azione di monitoraggio per tutelare la denominazione. Non bisogna abbassare la guardia: ad esempio, abbiamo diffidato alcuni siti inglesi ad utilizzare il nome Barolo. Lo hanno sì cambiato ma con Barolla, che giocando su un’assonanza, induce in inganno il consumatore”. E ora al Consorzio albese si sta anche valutando la possibilità di richiedere l’intervento della Defra (Department for Environment, Food and Rural Affairs), il dipartimento del Governo britannico responsabile delle questioni ambientali, agricole e alimentari. L’ente, competente in materia di tutela delle produzioni DOP, potrebbe intervenire d’ufficio per contrastare la promozione e la circolazione dei kit di Barolo fasullo. Il Consorzio ha affidato l’attività di controllo agli avvocati della Sib, la Società italiana brevetti che ha sede a Roma. Già l’anno scorso i barolisti vinsero una causa in Brasile contro una multinazionale di cosmesi che produceva il profumo “Barolo reserva especial”, confezionato dentro a delle piccole ed eleganti barrique: “Abbiamo ottenuto la cancellazione del nome registrato – dice Andrea Ferrero, direttore del Consorzio – e anche un risarcimento in denaro che è stato utilizzato per la difesa della denominazione.  I costi per questa attività di controllo sono molto elevati – ricorda il direttore – e interamente a carico dei nostri associati, che sono circa 450”. Dal 2009 il Consorzio ha investito oltre 300 mila euro. “Essendo questa un’iniziativa che coinvolge l’intero comparto – annunciano Ratti e Ferrero – il Consorzio sta valutando la possibilità di avvalersi dei poteri conferiti dall’erga omnes per far pagare la quota per l’attività di controllo anche ai produttori non associati”. Si tratta di pochi centesimi a bottiglia prodotta per difendere un’importante comparto dell’economia agricola delle Langhe (10 mila ettari di filari e circa 60 milioni di bottiglie). I NUMERI DEL BAROLO
  • 11 Comuni dove si produce
  • 1977 ettari di vigneti
  • 13 milioni di bottiglie
Posted by: In: Notizia del giorno 08 Lug 2013 0 comments Tags: ,

E’ lotta ai wine-kit per produrre finto Barolo venduti su eBay

L’attività di controllo del Consorzio di tutela ha già portato alla cancellazione di 15 annunci nel Regno Unito

Diffidate anche due società inglesi

E’ lotta ai finti wine-making kit venduti a poche decine di euro con la promessa di portare sulla tavola un super Barolo “fai-da-te”: il Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero dice basta alle contraffazioni e all’uso improprio del nome della Docg più famosa del Piemonte. Quindici annunci di finti kit per la produzione di un vino designato come Barolo sono appena stati cancellati sul sito internet di eBay nel Regno Unito. Contemporaneamente due società inglesi sono state diffidate dall’utilizzare impropriamente sui loro portali web il nome Barolo per la vendita di wine-box contenenti del non meglio identificato mosto d’uva.

“Un’attività di controllo – ricorda Pietro Ratti, presidente del Consorzio – iniziata molti anni fa che sta dando ottimi risultati. Dal 2009 abbiamo fatto un passo in più registrando i marchi Barolo e Barbaresco in tutto il mondo. E ora siamo riusciti a far cancellare alcuni annunci di kit per la produzione di un finto Barolo, in vendita nel Regno Unito: sono box che contengono tutto il necessario, così promettono, per farsi un vino casalingo. Vengono venduti  a poche decine di euro, alcuni arrivano anche fino a 50 euro l’uno”. Spiega Ratti: “Il Consorzio intende proseguire con serietà questa azione di monitoraggio per tutelare la denominazione. Non bisogna abbassare la guardia: ad esempio, abbiamo diffidato alcuni siti inglesi ad utilizzare il nome Barolo. Lo hanno sì cambiato ma con Barolla, che giocando su un’assonanza, induce in inganno il consumatore”. E ora al Consorzio albese si sta anche valutando la possibilità di richiedere l’intervento della Defra (Department for Environment, Food and Rural Affairs), il dipartimento del Governo britannico responsabile delle questioni ambientali, agricole e alimentari. L’ente, competente in materia di tutela delle produzioni DOP, potrebbe intervenire d’ufficio per contrastare la promozione e la circolazione dei kit di Barolo fasullo. Il Consorzio ha affidato l’attività di controllo agli avvocati della Sib, la Società italiana brevetti che ha sede a Roma. Già l’anno scorso i barolisti vinsero una causa in Brasile contro una multinazionale di cosmesi che produceva il profumo “Barolo reserva especial”, confezionato dentro a delle piccole ed eleganti barrique: “Abbiamo ottenuto la cancellazione del nome registrato – dice Andrea Ferrero, direttore del Consorzio – e anche un risarcimento in denaro che è stato utilizzato per la difesa della denominazione.  I costi per questa attività di controllo sono molto elevati – ricorda il direttore – e interamente a carico dei nostri associati, che sono circa 450”. Dal 2009 il Consorzio ha investito oltre 300 mila euro. “Essendo questa un’iniziativa che coinvolge l’intero comparto – annunciano Ratti e Ferrero – il Consorzio sta valutando la possibilità di avvalersi dei poteri conferiti dall’erga omnes per far pagare la quota per l’attività di controllo anche ai produttori non associati”. Si tratta di pochi centesimi a bottiglia prodotta per difendere un’importante comparto dell’economia agricola delle Langhe (10 mila ettari di filari e circa 60 milioni di bottiglie).   I NUMERI DEL BAROLO
  • 11 Comuni dove si produce
  • 1977 ettari di vigneti
  • 13 milioni di bottiglie
Posted by: In: Eventi 02 Lug 2013 0 comments Tags:
I vitigni autoctoni del Piemonte saranno protagonisti in una conferenza-lezione della Society of Wine Educators, in occasione dell’assemblea annuale che quest’anno si terrà a Orlando, in Florida. Venerdì 2 agosto il sommelier Charlie Arturaola (nel 2012 ha ricevuto il prestigioso titolo di  IWSC - International Wine And Spirit Competition - Communicators’ of the year, racconterà delle uve Barbera, Ruché, Grignolino, Cortese, Brachetto, Nebbiolo. Guiderà anche una degustazione.  
Posted by: In: Notizia del giorno 02 Lug 2013 0 comments Tags: ,
  Il Parco Artistico Orme su La Court compie dieci anni e si regala una nuova “Porta sulle colline”, realizzata dal grande artista Ugo Nespolo. Un compleanno speciale annunciato anche dagli auguri del Premio Pulitzer Michael Cunningham, che, da grande appassionato e intenditore di vino, ha molto apprezzato il cadeau donatagli dalla famiglia Chiarlo in occasione della sua partecipazione al festival della Milanesiana: una magnum di Barbera Superiore Cipressi della Court La ricorrenza dei 10 anni del Parco Orme su La Court è ormai alle porte. La collina della migliore Barbera di Michele Chiarlo è vestita a festa, felice di accogliere amici, ospiti e giornalisti per celebrare un decennio prestigioso di storie, eventi e personaggi che hanno segnato un luogo diventato simbolo del territorio piemontese. Un nobile antipasto dei festeggiamenti lo si è vissuto in occasione del festival della Milanesiana (http://www.provincia.milano.it/cultura/progetti/la_milanesiana/), importante evento culturale milanese a cui Chiarlo ha partecipato, nella serata inaugurale, insieme a famosi ospiti internazionali, tra cui alcuni premi Nobel. L’azienda piemontese ha consegnato agli artisti un magnum di Barbera Superiore Cipressi de la  Court, prezioso cadeau pensato per celebrare l’evento e sottolineare l’importanza del vino di qualità come simbolo dell’italianità nel mondo. In un’ulteriore serata del festival, una confezione speciale della bottiglia è stata donata allo scrittore americano Michael Cunningham (www.michaelcunninghamwriter.com), vincitore del premio Pulitzer per la narrativa con il libro Le ore. Conoscendo l’amore dello scrittore per il vino, la famiglia Chiarlo è stata particolarmente felice per questa occasione, mentre Cunningham, da parte sua, ha dimostrato, da buon intenditore, di conoscere le etichette della Michele Chiarlo e di apprezzare in modo particolare il dono, approfittando dell’occasione per fare i suoi personali auguri per l’importante ricorrenza dei 10 anni del Parco Artistico. Con un viatico del genere, la festa ufficiale prevista per il 6 luglio si annuncia spettacolare, specie se si considera che l’evento clou della serata sarà l’inaugurazione della “Porta sulle colline”, l’opera d’arte firmata dal noto artista Ugo Nespolo (www.nespolo.com) che ha aderito con entusiasmo alla proposta di Michele Chiarlo, mettendo il suo indiscusso talento e tutto l’amore per la terra piemontese nell’opera che segnerà, d’ora in avanti, l’ingresso del parco artistico. Sarà dunque questo nuovo e accogliente scenario a introdurre gli ospiti, dalle 21, tra i filari della collina La Court, guidandoli tra le tante iniziative che animeranno la festa significativamente battezzata, per quest’anno: “The best of… arte e vino”. Naturalmente ci saranno gli stand gastronomici con i salumi di Vittorio e Loredana e tanti prodotti  tipici come la Focaccia di Novi, la Farinata, l’Aspic e gli Agnolotti. Per finire con i gelati artigianali di Giovine. Per i più piccoli, a partire dalle 21, ci saranno tre ore di “pazze animazioni” con giochi e divertimenti. I più grandi, che non rinunciano a tornare un po’ bambini anche loro, potranno, invece, farsi fare un “trucco da star” grazie alle truccatrici professioniste e le modelle da cinema presenti per tutta la serata. Alle 22,15 i riflettori si accenderanno sull’inaugurazione ufficiale dell’opera di Ugo Nespolo, alla presenza dello stesso autore. Per celebrare nel migliore dei modi il prestigio dell’artista, nel fienile della Cascina La Court si potrà visitare anche una mostra personale di Ugo Nespolo, a fianco della quale ci sarà anche un’esposizione dedicata ai 10 anni del Parco in mostra. Alle 22,45 sarà la volta della presentazione delle Orme 2013, mentre alle 23 si accenderanno i riflettori del teatro con il recital dell’attore Andrea Bosco. Grande spazio sarò dato anche al cinema: subito dopo l’inaugurazione della “Porta sulle Colline”, verrà proiettato “Orme Story”, un cortometraggio artistico che documenta tutto il lavoro, la passione e la dedizione che hanno segnato la storia decennale dal Parco: dai primi progetti alle ultime collaborazioni con i grandi artisti internazionali. Realizzato con la collaborazione di Nugae srl - Museo Luzzati a Porta Siberia, a Genova e del Museo Nazionale del Cinema di Torino – Mole Antonelliana,lo studio Ugo Nespolo di Torino, il cortometraggio, dopo l’anteprima in esclusiva per la festa de La Court, verrà presentato come film fuori concorso al prestigioso Festival International du Court Métrage di Clermont Ferrand. Sempre in tema cinema, alle 23, verrà proiettato il film “Cibo e Cinema”: un ulteriore omaggio alle proiezioni che, nel corso di questi 10 anni, hanno hanno sempre accompagnato le feste nel Parco Artistico. Per concludere la serata, riscalderà l’atmosfera la musica dal vivo degli Zero in condotta e, dalle 24, il DJ Set by Andrea Margiotta a Cascina La Court.  
Posted by: In: Fotogallery 28 Giu 2013 0 comments Tags: , ,
Backstage del film che Mattia Plazio e Fulvio Montano (AzulFilm di Torino) stanno girando sul Piemonte per conto della Regione. Il protagonista è il giornalista Luca Iaccarino. Attore "del vino" Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection e direttore del Consorzio del Barolo
Posted by: In: Attività 28 Giu 2013 0 comments Tags:
Monica Sigillito, 30 anni, di Cellarengo (Asti), ha conseguito con 110 e lode il master in Mediazione e promozione per l’internazionalizzazione di impresa. Ieri, nella sede Enaip di Torino, ha discusso una tesi sul wine marketing e il caso di Piemonte Land of Perfection, il super Consorzio piemontese che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti e Vini Monferrato, Gavi) e le più grandi associazioni di produttori: Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi. La tesi, seguita dal docente Aldo Viapiana, ha spiegato come le aziende vitivinicole piemontesi affrontano le nuove sfide sui mercati mondiali, dagli Usa alla Cina. La neo laureata ha fatto lo stage nello staff del Consorzio, presieduto da Andrea Ferrero.
Posted by: In: Notizia del giorno 28 Giu 2013 0 comments Tags:

Monica Sigillito, 30 anni, di Cellarengo (Asti), ha conseguito con 110 e lode il master in Mediazione e promozione per l’internazionalizzazione di impresa. Ieri, nella sede Enaip di Torino, ha discusso una tesi sul wine marketing e il caso di Piemonte Land of Perfection, il super Consorzio piemontese che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti e Vini Monferrato, Gavi) e le più grandi associazioni di produttori: Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi. La tesi, seguita dal docente Aldo Viapiana, ha spiegato come le aziende vitivinicole piemontesi affrontano le nuove sfide sui mercati mondiali, dagli Usa alla Cina. La neo laureata ha fatto lo stage nello staff del Consorzio, presieduto da Andrea Ferrero.

Posted by: In: Eventi 24 Giu 2013 0 comments Tags: , ,
Il 25 e 26 luglio 2013 Piemonte Land of Perfection promuove un'iniziativa a New York per le cantine piemontesi che non hanno l’importatore negli Stati Uniti: 25 aziende incontrano i buyers interessati a importare vini dal Piemonte. L’evento è organizzato con Wine Enthusiast, una delle più importanti riviste sul vino degli Usa, che ha assaggiato, assegnato punteggi e selezionato i vini.
Posted by: In: Fotogallery 18 Giu 2013 0 comments Tags: ,
Ecco alcuni scatti della collettiva di Piemonte Land of Perfection al Vinexpo Bordeaux 2013
Posted by: In: Fotogallery 10 Giu 2013 0 comments
La missione in Cina si è conclusa con due workshop a Chengdu e Shanghai
Posted by: In: Attività 10 Giu 2013 0 comments Tags:

Sul vino, un tempo la competizione era tra Italia e Francia, oggi è tra l’Europa e i Paesi emergenti. Gli italiani devono ragionare da europei se vogliono vincere i nuovi colossi del vino (Cile, Argentina, Australia), sempre più aggressivi sui mercati mondiali.

E’ con questo spirito che il Piemonte partecipa a Vinexpo, il salone biennale del vino in programma a Bordeaux dal 16 al 20 giugno. Partecipano alla collettiva 42 aziende vitivinicole, di cui 31 sotto l’ala di Piemonte Land of Perfection, super Consorzio che riunisce i principali Consorzi piemontesi dei vini. La squadra è coordinata dal Centro Estero per l’internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico della Camera di commercio di Cuneo, con l’assistenza tecnica del Centro Estero Alpi del Mare (CEAM). La presenza piemontese (Isole AB 101, AB 107 e BD 100) nel Padiglione 1, per un totale di quasi 300 mq, è collocata all’interno della grande area espositiva organizzata dall’ICE-Agenzia italiana per la promozione all’estero, e annovera anche uno stand coordinato dalla Vignaioli Piemontesi e uno della Camera di commercio di Asti “La partecipazione organizzata dei produttori piemontesi al Vinexpo di Bordeaux  - dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto - fa parte di quei programmi di promozione del vino sui mercati UE e sui Paesi terzi, sostenuti dalla Regione Piemonte, con un investimento, nell’ultimo biennio, di 15 milioni di euro tra fondi PSR e OCM Vino . Grazie a queste iniziative e alla grandi qualità delle nostre produzioni, il Piemonte consolida e sviluppa il suo importante ruolo nel processo virtuoso che ha portato l’Italia a diventare leader mondiale sul vino”. “Tornati dalla missione in Cina, ci attende l’aria internazionale che si respira a Vinexpo – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection –  siamo pronti alla nuova sfida di Bordeaux con la collaudata squadra Piemonte che si muove unita con al seguito aziende di fama internazionale. Tutti insieme con un unico obiettivo: riunire le forze della viticoltura piemontese per fare fronte comune sui mercati d’Europa e del mondo”.  L’impegno trova conforto anche dagli ultimi dati ufficiali sull’export del vino italiano, che mantiene il trend positivo, in continuità con i dati del 2012 che avevano registrato un export di quasi 5 miliardi di euro, e in controtendenza rispetto al resto dell’economia che continua a soffrire la crisi. In tale processo il Piemonte resta un elemento di punta, come dimostrano i suoi dati dell’export di vino che nel 2012 sono stati di 1.390 milioni di euro. Info: www.vinexpo.com   Il Piemonte vitivinicolo in numeri  20 mila aziende vitivinicole 46.000 ettari di vigneti 2.400.000 ettolitri di vino prodotto nel 2012 18 vini a DOCG e 42 a DOC   Vini piemontesi che vanno sui mercati esteri (circa il 60% della produzione):
  • 66 milioni di bottiglie di Asti (81% della produzione)
  • 20 di Moscato d’Asti (78% della produzione)
  • 8 milioni di bottiglie di Barolo (65% della produzione)
  • 2,5 milioni bottiglie di Barbaresco (55% della produzione)
  • 10 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (40% della produzione)
  • 8 milioni bottiglie di Gavi (70% della produzione)
  • 1,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (30% della produzione).
 
  • Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.
  Espositori piemontesi a Vinexpo 2013  
Piemonte Land of Perfection:    
1. BARALE FRATELLI CN www.baralefratelli.it
2. BERA di BERA VALTER CN www.bera.it
3. BOROLI VINI CN www.boroli.com
4. CANTINA CLAVESANA CN www.inclavesana.it
5. CASETTA FRATELLI CN www.flli-casetta.it
6. DOSIO VIGNETI CN www.dosiovigneti.com
7. GIORDANO LUIGI CN www.luigigiordano.it
8. MANZONE GIOVANNI CN www.manzonegiovanni.com
9. MAURO MOLINO CN www.mauromolino.com
10. MOSCONE CN www.cantinamoscone.com
11. PECCHENINO CN www.pecchenino.it
12. PRODUTTORI DI GOVONE CN www.produttorigovone.com
13. RENATO RATTI CN www.renatoratti.com
14. TENUTE STEFANO FARINA CN www.stefanofarinavini.it
15. VIBERTI GIOVANNI CN www.buon-padre.com
16. AZ. AGR MORGASSI SUPERIORE AL www.morgassisuperiore.it
17. PRODUTTORI DEL GAVI SCA AL www.produttoridelgavi.com
18. LA MESMA SS AL www.lamesma.it
19. MARENCO CASA VINICOLA AL www.marencovini.com
20. CANTINE VEGLIO-CASCINA BRUNI CN www.cascinabruni.it - www.asticantineveglio.it
21. CUVAGE srl AL www.cuvage.com
22. BERSANO AT www.bersano.it
23. BRAIDA di Giacomo Bologna AT www.braida.it
24. BOSIO srl CN www.bosiovini.com
25. TENUTA OLIM BAUDA AT www.tenutaolimbauda.it
26. SCRIMAGLIO AT www.scrimaglio.it
27. AZ. AGR. MASSIMO PASTURA - CASCINA LA GHERSA AT www.laghersa.it
28. AZ. AGR. STROPPIANA CN www.cantinastroppiana.com
29. AZ. AGR. CAUDRINA DI ROMANO DOGLIOTTI AT www.caudrina.it
30. CASTION PRODUTTORI MOSCATO AT www.sanmartinoagriturismo.com
31. BROGLIA GIAN PIERO AZ. VITIVINICOLA AL www.broglia.it
Consorzio Piedmontop: CN www.piedmontop.com
32. BRIC CENCIURIO CN www.briccenciurio.com
33. DOGLIOTTI 1870 AT www.dogliotti1870.com
34. RIZIERI CN www.rizieri.com
35. TENUTA MONTEMAGNO AT www.tenutamontemagno.it
Wine Selection Sebastiano Ramello: CN  
36. VEGLIO MICHELINO E FIGLIO DI VEGLIO OSVALDO CN www.vegliomichelinoefiglio.com
37. AZIENDA AGRICOLA FRATELLI MASSUCCO CN www.massuccovini.com
38. AZIENDA AGRICOLA PALAZZO ROSSO CN www.palazzorosso.it
Espositori individuali:    
39. CASA VINICOLA ABBAZIA DI S. GAUDENZIO s.r.l. CN www.abbazia.com
40. T.C.S. di BORGOGNO P. & C. CN www.borgognopaul.com
41. CANTINA TERRE DEL BAROLO CN www.terredelbarolo.com
42. MAZZETTI D’ALTAVILLA AL www.mazzetti.it  
Posted by: In: Attività 10 Giu 2013 0 comments Tags: ,

Si è conclusa positivamente la missione del Consorzio Piemonte Land of Perfection con 27 aziende vitivinicole tra Canton, Chengdu e Shanghai

 E’ un popolo che ha sete di vino, anche se bere vino non è una tradizione consolidata, ma una novità degli ultimi anni che sta rapidamente contagiando milioni di wine lovers. Accade a 10 mila chilometri dall'Italia, in Cina, dove ogni anno continuano a crescere vertiginosamente i tappi saltati: nel 2012 i cinesi hanno comprato 1,58 miliardi di dollari di vino pari a 4 milioni di ettolitri. L’Italia è partita con un po’ di ritardo rispetto ad altri Paesi importatori (Francia, Australia, Cile) ma sta riprendendo terreno. Va in questa direzione la missione appena conclusa della squadra Piemonte Land of Perfection: 27 aziende vitivinicole, al seguito del super consorzio piemontese, hanno portato i vini di Langhe, Monferrato e Roero da un capo all'altro del grande continente asiatico. Tornano a casa stanchi, ma soddisfatti con centinaia di nuovi contatti con importatori, ristoratori e distributori. Un altro passo per fare conoscere l'eccellenza della viticoltura del Piemonte oltre la Grande Muraglia. Un'impresa non facile: da una parte, bisogna fare i conti con la presenza di grandi e agguerrite potenze enologiche sul mercato asiatico; dall'altra, pesano le incertezze sugli accordi sull'export tra l'Europa e la Cina. In questi giorni, i principali giornali cinesi dedicavano titoli e prime pagine alla guerra dei pannelli solari: l'Europa ha imposto dazi sui pannelli fotovoltaici importati dalla Cina. Da Pechino, il governo cinese ha risposto per le rime aprendo un’indagine sul vino in arrivo dai Paesi europeri, minacciando una brusca frenata delle importazioni. In attesa di capire quali saranno le evoluzioni della politica, la delegazione piemontese ha portato a termine la sua missione. Il viaggio è partito da Sud, dalla città di Canton (10 milioni di abitanti), che ha ospitato “Interwine”, salone enologico rivolto agli operatori professionali. La squadra Piemonte si è presentata unita nel Padiglione "Italian Good Wines".  Si è poi diretta verso Nord con un workshop a Chengdu (11 milioni di abitanti), la patria del banjiu, un forte distillato di cereali che i cinesi consumano abitualmente a pasto facendo il famoso "campei" ovvero un brindisi che prevede di bere tutto d'un fiato il contenuto del bicchiere. Anche il vino si beve ancora "campei", ma le nuove generazioni stanno cominciando a interessarsi a un modo diverso di bere. Lo si capisce spostandosi in una città più internazionale come Shanghai (23 milioni di abitanti), ultima tappa del viaggio con il secondo workshop organizzato insieme all'Enoteca di Siena. Le differenze comunque restano: "Abbiamo imparato - dice Andrea Ferrero, presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection - che, almeno per il momento, il consumo del vino è più associato a uno stile di vita che al cibo. Aprire una bottiglia, è oltre a uno status symbol, condividere un momento bello con gli amici". Aggiunge Ferrero: "L’Italia è partita con un po’ di ritardo rispetto ad altri Paesi, ma la vendita di vini italiani continua a crescere”. Nel 2012 i volumi sono saliti del 4%, toccando i 325 mila ettolitri, venduti per quasi 90 milioni di euro. “Gli investitori cinesi sono ora anche interessanti a comprare tenute e vigneti nelle Langhe – continua Ferrero - Stiamo a vedere cosa accadrà e come si concluderà la diatriba sull'export tra Europa e Cina: noi intanto continuiamo a credere che muoverci uniti come Piemonte sia la strada giusta. In Asia, abbiamo iniziato nel 2012 con la partecipazione a Vinexpo di Hong Kong e alcuni eventi tra Canton e Shanghai; ora aggiungiamo un altro tassello importante alla promozione del vino piemontese. In programma - anticipa il presidente di Piemonte Land of Perfection - ci sono già altre missioni: in autunno la master of wine Jeannie Cho Lee terrà una Masterclass sui vini piemontesi a Hong Kong ed è già sicura la partecipazione del Piemonte a Vinexpo Asia Pacific 2014. Stiamo anche valutando la possibilità di utilizzare i social network cinesi per fare promozione". Anche il Consorzio dell’Asti sta lavorando a “Lady Asti”, un progetto per promuovere le dolci bollicine piemontesi sul mercato cinese:  si tratta di una serie di brindisi ed eventi rivolti ai giovani wine lovers cinesi e in particolare alle donne, che si avvicinano più facilmente al consumo di vino con le aromatiche bollicine, a bassa gradazione, di Asti spumante. Il progetto sarà presentato a breve. Gli impegni per il Consorzio Piemonte Land of Perfection  non sono finiti: dal 16 al 20 giugno, sarà a Vinexpo Bordeaux con una collettiva di 31 aziende vinicole, mentre il 25 e 26 luglio a New York coordina un evento realizzato dalla rivista Wine Enthusiast per far incontrare buyers interessati a importare vini dal Piemonte a 25 aziende che ancora non hanno l’importatore negli Usa.  
Posted by: In: Fotogallery 02 Giu 2013 0 comments Tags: , ,
Ventidue aziende vitivinicole hanno partecipato a Interwine 2013 a Canton nel Padiglione "Good Italian Wines"
Posted by: In: Notizia del giorno 27 Mag 2013 0 comments

Nasce Wine Square, il primo social network dedicato ai produttori di vino presentato ad Alba il portale creato da Whynet in collaborazione con il consorzio tutela barolo barbaresco: una piazza virtuale per rispondere ai problemi reali delle aziende vitivinicole

Una piazza dove incontrarsi, un luogo sempre aperto dove confrontarsi, un aggregatore di servizi immediatamente accessibile dove trovare soluzioni operative ai problemi del lavoro quotidiano. Wine Square è il primo social network dedicato esclusivamente ai produttori di vino: una piazza “virtuale” per problemi “reali”, che trasporta sul web quello che un tempo erano i mercati. Luoghi dove idee, discussioni, problemi, nuove soluzioni e innovazioni affiancavano il commercio delle uve e del vino e favorivano il confronto e l’arricchimento tra produttori, portando un inestimabile valore aggiunto al territorio: la circolazione delle notizie, la rete tra esperienze diverse e la ricerca di soluzioni pratiche ed intuitive ai problemi delle singole aziende.

L’indagine Wine Square, creata da WhyNet in collaborazione con il Consorzio Tutela Barolo Barbaresco, nasce dal basso, dalle stesse esigenze dei produttori di vino. Dopo un’indagine condotta su oltre 100 aziende vitivinicole, i risultati hanno evidenziato la mancanza di un luogo collaborativo e partecipativo, dove i produttori potessero condividere le esperienze professionali, aggiornarsi, fare rete e, soprattutto, trovare soluzioni efficaci per massimizzare i propri investimenti dedicati all’export. L’idea L’idea di Wine Square prende il via da questa indagine sviluppa su tre piani le richieste scaturite dai produttori.
  • È un portale di notizie
  • È un social network
  • È un aggregatore di servizi
Il portale crea una piazza virtuale che apre una finestra sul mondo del vino: news, eventi, tendenze di mercato e di consumo, innovazione tecnologica in vigna e in cantina. Il social network favorisce la collaborazione e la partecipazione dei produttori. L’aggregatore di servizi risponde alle domande e alle necessità dei produttori e opera una sintesi dei servizi loro dedicati: facilita le aziende nella ricerca di partner affidabili per i problemi del lavoro quotidiano, con un focus ben preciso sulle azioni di promozione ed esportazione. Gli obiettivi Informare, favorire l’interazione e guidare la ricerca di soluzioni, sono questi gli obiettivi di Wine Square. In poche parole, il portale punta ad offrire un nuovo approccio partecipativo e social al mondo del vino, creando una rete di relazioni e interazioni che, direttamente dal basso, abbiano effetti positivi sull’intero sistema produttivo. Non solo permettendo una circolazione efficace del know how, ma facilitando l’aggregazione tra soggetti diversi per ridurre i costi dell’accesso ai servizi professionali. Come è organizzato Wine Square? Il portale si struttura su due livelli, profondamente interconnessi fra loro. LA PIAZZA INTERNA Il cuore pulsante del progetto. È la parte di portale dedicata unicamente ai produttori vitivinicoli, attraverso l’accesso tramite password personali. Offre la possibilità di dialogare secondo i principi dei più diffusi social network: possibilità di scrivere post, redigere note ed articoli, porre domande, segnalare eventi, notizie, novità, iniziare discussioni e contattare direttamente gli utenti. I dibattiti più interessanti di questa sezione saranno rilanciati a tutta la piazza dei produttori attraverso la creazione di contenuti editoriali prodotti ad hoc. Inoltre, tutti gli utenti registrati potranno accedere a una serie di servizi convenzionati, erogati da fornitori selezionati. Ogni servizio risponde si modella sulle specifiche esigenze emerse direttamente dalla piazza. Wine Square non percepisce alcuna tassa di transazione sui servizi offerti, ma è una piattaforma di facilitazione alla collaborazione tra produttori e un hub di raccolta per servizi dedicati. LA PIAZZA ESTERNA Mentre la piazza interna sarà accessibile solo agli utenti registrati, i contenuti della piazza esterna saranno visibili a tutti. La piazza esterna si configurerà come un grande news hub, un collettore di notizie dove, attraverso il monitoraggio quotidiano delle più importanti testate di settore, siti internet e blog della stampa specializzata, verranno pubblicati gli articoli riguardanti i temi del momento divisi in quattro categorie: Vino e Territorio, Eventi e Fiere, Viticoltura ed Enologia, Dati e Mercati. Inoltre, la redazione di Wine Square produrrà contenuti editoriali specificamente ideati per i produttori per favorire il dibattito fra loro e orientarli fra i servizi. A chi si rivolge? Wine Square è il portale dei produttori di vino per i produttori di vino. Uno strumento dinamico e innovativo dove la domanda e l’offerta di servizi verranno formulati e si modelleranno sulle stesse richieste degli utenti. Una grande agorà del vino studiata per superare la frammentazione della realtà produttiva vitivinicola, nel tentativo di agevolare i produttori aiutandoli a fare ciò che è davvero essenziale: produrre grandi vini e capitalizzare le opportunità commerciali.
Posted by: In: Notizia del giorno 21 Mag 2013 0 comments Tags:
In Piemonte si riciclano tappi di sughero usati per finanziare “Cascina Graziella”, una casa per donne maltrattate a Moncalvo (Asti). E’ il progetto Etico, promosso da Amorim Cork Italia, colosso portoghese leader nel mercato del sughero, con partner l’associazione Libera Piemonte e Vignaioli Piemontesi. Se ne parlerà venerdì 24 maggio, alle 17, nell’ambito di Vinissage 2013, la rassegna di vini biologici, biodinamici e naturali, che si terrà sabato 25 e domenica 26 maggio a Palazzo Gazzelli, nel cuore storico di Asti. Intevengono Maria Josè Fava, referente regionale di Libera Piemonte, Maurizio Gily, direttore rivista Millevigne, Carlos Santos di Amorim Cork. Modera la giornalista Fiammetta Mussio, ufficio stampa Vignaioli Piemontesi. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Asti (Assessorato alla Legalità e Assessorato al Turismo), che ha adottato il progetto di Libera, Amorim Cork e Vignaioli Piemontesi e lo rilancia per Vinissage. Durante il “salone” dei vini naturali, saranno collocati appositi contenitori per sostenere la raccolta dei tappi in sughero e contribuire così alla ristrutturazione di Cascina Graziella. “La campagna dei tappi  - dice l’assessore al turismo Andrea Cerrato - lanciata da Libera a livello nazionale, sta avendo un grande impatto culturale su tutti i territori del Piemonte e nasce dall’idea del riuso sociale dei beni confiscati, come rivincita della società civile nei confronti del furto sistematico di risorse, libertà e speranze attuato dalle mafie nel loro perverso gioco economico-criminale”. Aggiunge l’assessore alla Legalità Alberto Pasta: “Sarà un’occasione importante per sottolineare un impegno concreto e per analizzare la situazione attuale sulle norme di contrasto alla criminalità organizzata”. Sono oltre trenta i punti di raccolta tra cantine vinicole, enoteche e i due negozi Eataly a Torino e Pinerolo. Avviato nel giugno 2011, il progetto ha coinvolto dapprima le cantine del Veneto e quelle toscane aderenti al Consorzio Chianti Classico, in seguito ha visto l’adesione entusiastica di numerosi altri attori e nel 2012 è partita la raccolta in Piemonte. Il progetto si chiama “etico” non solo perché promuove una sensibilità ecologica ma anche perché prevede una destinazione benefica del ricavato dalla vendita dei tappi usati, che Amorim non riutilizza, ma cede a titolo oneroso ad aziende del settore edile per la realizzazione di malte speciali, atte alla coibentazione termoacustica dei muri. Tutto il ricavato viene destinato ad associazioni operanti nel sociale senza fini di lucro. In Piemonte si è scelto di raccogliere fondi per vedere realizzato il sogno di Cascina Graziella, una cascina nelle campagne del Monferrato Astigiano, a Moncalvo, che la magistratura ha confiscato alla mafia e dato in gestione a Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti. Una volta finiti i lavori di ristrutturazione, Cascina Graziella è destinata a diventare un centro di accoglienza per donne in difficoltà, in fuga da maltrattamenti e dipendenze, e una cooperativa di lavoro (si pensa anche a un pastificio artigianale). La cascina è dedicata a Graziella Campagna, una ragazza di 17 anni ammazzata con cinque colpi di lupara. Era nata il 3 luglio 1968 e faceva la stiratrice in una lavanderia di Villafranca Tirrena (Messina). Qualche giorno prima della sua esecuzione Graziella aveva tirato fuori un’agendina dalla camicia che Gerlando Alberti jr., mafioso e nipote latitante del boss Gerlando Alberti senior, le aveva consegnato in lavanderia. Tra le mani di Graziella passarono i segreti che nessuno doveva sapere. Nel 2004 i colpevoli dell’omicidio di Graziella vennero condannati all’ergastolo. Ora anche Vignaioli Piemontesi è partner del progetto “Etico”. Fondamentale è il contributo della Cooperativa del carcere di Bollate (MI) che vede i carcerati impegnati nello smistamento dei tappi raccolti. Ecco punti di raccolta del sughero Vignaioli Piemontesi: Vecchia Cantina Sociale di Alice Bel Colle e Sessame, Cantina Sociale di Rivalta Bormida, Cantina dei Colli di Crea, Cantina Produttori del Gavi, Viticoltori del Tortonese (Tortona), Cantina Alice Bel Colle, Cantina Sociale di Mantovana, Cantina Sociale di Mombercelli, Cantina di Maranzana, Cantina di Nizza Monferrato, Cantina di Vinchio e Vaglio Serra, Cantina Barbera dei Sei Castelli di Agliano, Cantine Post Dal Vin – Terre del Barbera di Rocchetta Tanaro, Antica Contea di Castelvero (Castelboglione), La Torre di Castelrocchero Viticoltori, Cantina Tre Secoli di Ricaldone e Mombaruzzo, Produttori del Barbaresco, Cantina del Nebbiolo di Vezza D’Alba, Produttori di Govone, Cantine dei Colli Novaresi (Fara), Cantina Sociale della Serra (Piverone), Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema, Cantina Terre dei Santi (Castelnuovo Don Bosco), Cantina Sociale di Fontanile, Cantina Clavesana, Enoteca Vignaioli Piemontesi di Castagnito, Laboratorio Enocontrol (Alba), Terre da Vino (Barolo), Eataly Torino e Eataly Pinerolo.
Posted by: In: Notizia del giorno 16 Mag 2013 0 comments Tags:
Nato da un’idea del giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli, la prima edizione del pellegrinaggio artusiano ha celebrato il centenario della morte di Pellegrino Artusi (Forlimpopoli, 1820 – Firenze, 1911) con la “camminata” compiuta da un gruppo di appassionati e di giornalisti lungo il percorso che nel 1852 condusse l’Artusi, autore del celeberrimo ricettario “La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene” e considerato il “padre” della gastronomia italiana, dalla città natale al capoluogo toscano, dove trascorse il resto della sua vita e fu sepolto. Il pellegrinaggio 2013 si svolgerà dal 15 al 20 maggio 2013 per unire le Langhe alle Valli alpine occitane. E per la precisione da Monforte d’Alba (CN) a Marmora (CN), minuscolo paese dove ha sede l’omonima biblioteca, fondata dall’eremita benedettino padre Sergio, che vi ha accumulato, catalogato e sistemato, da solo, 60mila volumi, dei quali molti rarissimi. Il monaco sta lavorando per l’ampliamento della struttura e la sua istituzionalizzazione, i pellegrini gli porteranno la loro solidarietà e ciascuno, a simbolico contributo, un libro, qualcosa da mangiare della propria terra di origine e una bottiglia di Dolcetto, il vino prodotto nelle vigne di Langa che i camminatori attraverseranno avvicinandosi a Marmora. Nel corso del viaggio il pellegrinaggio passerà e sosterà nei luoghi più significativi del territorio, originando ad ogni tappa incontri, eventi conviviali ed esperienze sensoriali. IL PATROCINIO DI CLAVESANA. Clavesana è il più grande produttore italiano di Dolcetto, il vitigno per eccellenza della Langa meridionale, e il soggetto che, con i suoi 350 associati, garantisce sul territorio la permanenza di una viticoltura a misura d’uomo  con i benefici che questo comporta: mantenimento del paesaggio, cura del suolo, consolidamento delle tradizioni. In quanto protagonista non solo economico ma anche sociale del comprensorio, nonché punto di riferimento a 360° per la comunità, con i suoi 520 ettari di vigneti – tutti toccati dal pellegrinaggio - Clavesana costituisce il naturale tessuto connettivo tra le Langhe e le Valli Occitane. Per questo ha deciso di offrire all’iniziativa il proprio patrocinio e il proprio appoggio logistico, mettendosi a disposizione dei pellegrini. IL BLOG “ARTUSIAPIEDI”. E’ il blog ufficiale (http://artusiapiedi.wordpress.com/ ) del pellegrinaggio artusiano, sul quale quotidianamente saranno pubblicati, da parte di tutti i protagonisti della spediaione, reportage, foto, filmati, battute, impressioni e aneddoti dalla scarpinata. Liberamente visitabile e commentabile, farà il paio con la pagina facebook che sarà aperta ad hoc per accompagnare in tempo reale i passi e le bevute dei camminatori. LE TAPPE 15/5, mercoledì: -         Ore 14: ritrovo dei partecipanti a Firenze Certosa e partenza -         Ore 19: arrivo a Cascina Amalia a Monforte d’Alba, cena di socializzazione e pernotto. 16/5, giovedì: 1° tappa, da Monforte d’Alba a Clavesana San Martino via Dogliani e Belvedere Langhe. Cena artusiana, aperta agli ospiti, nell’ex scuola elementare delle Surie, oggi sede di rappresentanza di Clavesana, con piatti tipici e presentazione del pellegrinaggio. -         Ore 9.00: partenza -         Ore 12.30: Monforte / Dogliani ( km 9,8) sosta-pranzo veloce in loc. Borgata San Luigi 19, presso il socio di Clavesana n° 477 Raviola Mauro -         Ore 16.00: Dogliani / San Martino Clavesana (km 19,6) arrivo all’agriturismo San Martino, alloggio e relax -         Ore 20.00: cena artusiana alle Surie.   Percorso totale tappa km 29,40   17/5, venerdì: 2° tappa, da Clavesana al Monastero di San Biagio a Mondovì, via Palazzetto, Oasi Lipu e Carrù.  Visita al monastero e al frutteto sperimentale, segue cena con piatti tipici cucinati da uno chef artusiano. Ore 9.00: partenza Ore 12.30: San Martino Clavesana / Carrù (km 5,6) sosta-pranzo al vascello d’Oro di Carrù con spuntino e il tradizionale brodo corroborante di bollito Ore 16.00:Carrù / Oasi Lipu / S. Biagio (km 17) arrivo al monastero, alloggio e relax Ore 19.00: visita al monastero e al frutteto Ore 20.00: cena artusiana nel monastero di San Biagio. Percorso totale tappa km 22,60     18/5, sabato: 3° tappa, parte a) da San Biagio a Dronero in pulmino, parte b) da Dronero a Morinesio, con inizio dell’ascesa nella bellissima Val Maira e alloggio finale in agriturismo con cena. Ore 8.30: partenza in pullman per n. 42,3 km ( 1 ora ) Ore 9.00: arrivo a Dronero e inizio della camminata Ore 12.30: Dronero / S. Damiano Macra (km 9) sosta-pranzo presso La Maison della Valle Maira Ore 17.00: S. Damiano Macra / Morinesio (km 16,3) arrivo al B&B Casa dei Fiori. Alloggio e relax Ore 20.00: cena riservata ai pellegrini. Percorso totale tappa km 25,3.     19/5, domenica: 4° e ultima tappa, da Morinesio a San Michele a Prazzo, con sosta e pranzo a Marmora, per l’incontro con Padre Sergio e mangiare la “bistecca” piemontese, e prosecuzione fino alla meta finale. Ore 9.00: partenza Ore 12.00:Morinesio / La Parrocchiale Marmora ( km 18 di cui gli ultimi 8 in salita) arrivo a Marmora, incontro con Padre Sergio, scambio degli omaggi, visita alla Biblioteca di Marmora e bistecca “eretica” alla brace (cucinata da uno chef piemontese con carne di razza piemontese). Ore 18.00:La Parrocchiale Marmora /  San Michele di Prazzo (km 13,2)   alloggio e relax alla pensione “La tana di Grich” Ore 20.00: cena finale di commiato e fine del pellegrinaggio. Percorso Totale Tappa km 31,20   20/5 lunedì: Ore 9.00: partenza Ore 15.00: arrivo a Firenze Certosa.  
Posted by: In: Eventi 16 Mag 2013 0 comments Tags: , ,
Trasferta a Bordeaux per Piemonte Land of Perfection dal 16 al 20 giugno per partecipare a Vinexpo 2013, il salone del vino che ogni due anni torna a essere ospitato nella città francese. Saranno 31 le aziende vitivinicole che occuperanno le isole AB 101 e AB 107 nel Padiglione 1. Vignaioli Piemontesi occupa lo stand BD 100/3. Area e partecipazione sono gestite in collaborazione con ICE e Ceipiemonte. Info: www.vinexpo.com
Posted by: In: Eventi 16 Mag 2013 0 comments Tags: ,
La missione in Estremo Oriente di Piemonte Land of Perfection proseguirà con due workshop nelle città di Chengdu e Shanghai. Partecipano 25 aziende vitivinicole. Sono incontri riservati agli operatori professionali: buyers, ristoratori, enotecari e giornalisti. Il primo appuntamento sarà ospitato lunedì 3 giugno, dalle 15,30, nell’elegante Kempinski Hotel nel centro di Chengdu. Ultima tappa mercoledì 5 giugno a Shanghai con il secondo workshop al Langham Xintiandi Hotel (dalle 15,30). L’organizzazione dei due eventi è a cura di Yishang Wine Business Consulting, braccio operativo dell’Enoteca di Siena in Cina.
Posted by: In: Attività 15 Mag 2013 0 comments Tags: ,

Il Consorzio Piemonte Land of Perfection organizza la trasferta in Cina dal 30 maggio al 5 giugno

Una trentina di aziende vinicole faranno tappa a Canton (fiera Interwine), Chengdu e Shanghai

Nel 2016 la Cina è destinata a diventare uno dei Paesi leader per il consumo del vino.  Lo dicono i dati di una ricerca condotta da Vinexpo e Iwsr, International Wine and Spirits Research. I numeri parlano chiaro: in meno di tre anni, si prevede una crescita dell’export del 40%. E in meno di dieci anni, la Cina sarà il primo mercato al mondo con più di 300 milioni di consumatori. Anche il Piemonte si prepara a conquistare i nuovi wine lovers della Grande Muraglia: così la squadra del Consorzio Piemonte Land of Perfection si muoverà a fine maggio per partecipare all’Interwine di Canton, una delle più importanti fiere del vino in Cina (oltre 20 mila visitatori professionali). Al seguito avrà 22 aziende vinicole piemontesi che, dal 30 maggio al 1° giugno, presenteranno l’eccellenza dei vini piemontesi nel padiglione “Good Italian Wines”. In collaborazione con la rivista “Il mio Vino”, saranno anche organizzati dei seminari per “educare” i nuovi consumatori cinesi su come si producono e come si bevono i vini del Piemonte. La missione in Estremo Oriente di Piemonte Land of Perfection proseguirà con due workshop nelle città di Chengdu e Shanghai. Partecipano 25 aziende vitivinicole. Sono incontri riservati agli operatori professionali: buyers, ristoratori, enotecari e giornalisti. Il primo appuntamento sarà ospitato lunedì 3 giugno, dalle 15,30, nell’elegante Kempinski Hotel nel centro di Chengdu. Ultima tappa mercoledì 5 giugno a Shanghai con il secondo workshop al Langham Xintiandi Hotel (dalle 15,30). L’organizzazione dei due eventi è a cura di Yishang Wine Business Consulting, braccio operativo dell’Enoteca di Siena in Cina. “I mercati asiatici sono in continua crescita – conferma Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection – c’è molta curiosità tra i nuovi wine lovers cinesi: voglio conoscere i vini, sapere da dove vengono, come si bevono. E’ il momento per i nostri vignaioli di crederci, fare le valigie e volare in Estremo Oriente a raccontare le loro storie”.

Per il super Consorzio piemontese che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti e Vini Monferrato, Gavi) e le più grandi associazioni di produttori (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi), si tratta di un ritorno in terra asiatica: il debutto avvenne nella scorsa primavera al Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong, a cui seguirono due workshop e un party wine tra Canton e Shanghai. In cabina di regia l’Enoteca Italiana di Siena. Sempre l’Enoteca senese ha curato l’iniziativa “Matrimonio tra vini piemontesi e cucina cinese” che da agosto a dicembre, ha coinvolto oltre 2 mila commensali in otto ristoranti di Shanghai. Tipici piatti cinesi (dal tempura ai ravioli, dagli involtini primavera al manzo al profumo di loto) sono stati abbinati a etichette di Barbera d’Asti e d’Alba, Langhe rosso, Roero Arneis, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto di Dogliani, Piemonte Chardonnay, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Barolo, Moscato d’Asti. In tutto sono state stappate oltre 500 bottiglie. “Un’operazione culturale e promozionale – dice Gianluigi Biestro, vice presidente di Piemonte Land of Perfection – che ha avuto come obiettivo quello di far conoscere il vino piemontese ai ristoratori e ai consumatori di Shanghai. Intanto abbiamo sperimentato che l’abbinamento tra i nostri vini e la cucina cinese funziona”. L’iniziativa ha avuto partner la rivista “Restaurant review” che ha raccontato tutti gli abbinamenti ricetta-vino. L’evento si è concluso a “It’s Italy”, il Padiglione costruito in occasione dell’Expo 2010, con una grande festa e la premiazione della miglior giornalista del vino (è la freelance Sophie Liu) e della miglior pubblicazione 2012 (la guida del Gambero Rosso in cinese). Sempre in Cina, il Consorzio dell’Asti Docg porterà “Lady Asti”, una serie di brindisi ed eventi rivolti ai giovani wine lovers cinesi e in particolare alle donne cinesi, che si avvicinano più facilmente al consumo di vino con le aromatiche bollicine, a bassa gradazione, di Asti spumante. Il progetto sarà presentato a giugno.   CALENDARIO INIZIATIVE 2013:  
  • VINEXPO BORDEAUX 16-20 GIUGNO
L’attività di promozione all’estero del Consorzio Piemonte Land of Perfection continuerà dal 16 al 20 giugno a  Vinexpo 2013, il salone del vino di Bordeaux (Francia). Saranno 31 le aziende vitivinicole che occuperanno l’area collettiva nelle isole AB 101 e AB 107 del Padiglione 1. In collaborazione con ICE e Ceipiemonte
  • NEW YORK, 25-26 LUGLIO
Il 25 e 26 luglio, altra iniziativa a New York per le cantine piemontesi che non hanno l’importatore negli Stati Uniti: 25 aziende incontrano i buyers interessati a importare vini dal Piemonte. L’evento è organizzato con Sopexa e Wine Enthusiast, una delle più importanti riviste sul vino degli Usa, che ha assaggiato, assegnato punteggi e selezionato i vini.
  • ORLANDO, 2 AGOSTO
I vitigni autoctoni del Piemonte saranno protagonisti in una conferenza-lezione della Society of Wine Educators, in occasione dell’assemblea annuale che quest’anno si terrà a Orlando, in Florida. Il sommelier Charlie Arturaola racconterà delle uve Barbera, Ruché, Grignolino, Cortese, Brachetto, Nebbiolo. Guiderà anche una degustazione.
  • HONK KONG, 12 SETTEMBRE
La Master of wine Jeanne Cho Lee sarà l’anima di un evento-masterclass sui vini piemontesi. E’ una collaborazione collaudata dal Vinexpo Asia Pacific 2012.      
Posted by: In: Notizia del giorno 15 Mag 2013 0 comments Tags:
Tappe enogastronomiche, ma anche florovivaismo e mostre d’arte sabato e domenica per «Riso & Rose» nel Monferrato casalese, kermesse curata da Mon.D.O. (Monferrato Domanda e Offerta), consorzio che si occupa della promozione dei vari Comuni. Nel weekend - il secondo della rassegna 2013, intitolato «Biodiversità e paesaggio con attenzione all’arte e alla storia» - il tour toccherà Casale Monferrato (mostre di orchidee e d’arte), Coniolo («Coniolo Fiori»), Camino («Il Riso in... Rosa! Dedicato alle donne»), Pontestura («Vivi Riso & Rose»), Parco Fluviale del Po e dell’Orba a Pobietto di Morano Po («Insetti, farfalle e libellule: forme e colori della biodiversità»), Treville («Amarcord... in Monferrato»), Grana (nell’Astigiano, «Riso per Riso»), Mirabello Monferrato («Domenica del villaggio»), Giarole («Festa di primavera»), San Salvatore Monferrato («Primafesta» e «Rose e Madonne») e Alessandria («Festa di Borgo Rovereto»). Gli itinerari tracciati dal Consorzio Mon.D.O. prevedono «soste guidate» che consentiranno di degustare i prodotti tipici luogo per luogo e conoscere le offerte per i turisti.Una delle novità di quest’anno è il servizio navetta che collegherà i vari eventi. I percorsi e gli orari sono pubblicati sul sito www.monferrato.org. «Riso & Rose» proseguirà nel prossimo weekend, sabato 25 e domenica 26 maggio. Sponsor della manifestazione: Regione, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Altre info: 0142/457789, 335-5620428,ufficiostampa@monferrato.org.
Posted by: In: Fotogallery 13 Mag 2013 0 comments Tags: , ,
La degustazione di Nizza Barbera  annate 2007 e 2009
Posted by: In: Notizia del giorno 13 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Paolo Ricagno, presidente della Cantina sociale Vecchia Alice e Sessame, è stato riconfermato alla guida del Consorzio di Tutela del Brachetto di cui è presidente da cinque mandati. Resterà in carica per il triennio 2013/2015. Con lui, in seno al Consiglio direttivo dell’ente, sono stati eletti Elio Pescarmona, vice presidente di parte agricola e direttore della Cantina Tre Secoli di Mombaruzzo; e Alberto Lazzarino, vicepresidente di parte industriale, direttore di Vigne Regali di Strevi che fa parte del gruppo Banfi. Per quanto riguarda i consiglieri sono risultati eletti: per la parte agricola in rappresentanza dei produttori di uva: Giovanni Chiarle (Cantina Sociale di Nizza Monferrato), Evasio Polidoro Marabese (Cantina Sociale di Maranzana), Gianpaolo Menotti (Cantina Sociale La Torre di Castel Rocchero), Silvano Marchetti (Cascina Bastieri). Per i vinificatori: Filippo Mobrici (Bersano Vini di Nizza Monferrato), Elio Pescarmona (Tre Secoli), Paolo Ricagno (Vecchia Alice Sessame), Alberto Lazzarino (Vigne Regali), Giovanni Frola (Cantine di Fontanile), Piero Cane (F.lli Gancia di Canelli), Andrea Maccario (Cantina Sociale di Cassine), Michela Marenco (Marenco Vini di Strevi). Per gli imbottigliatori: Germano Bosio (Capetta di Santo Stefano Belbo), Alberto Canino (Giovanni Bosca-Tosti di Canelli), Mauro Arione (Arione di Canelli), Giovanni Marzagalli (Campari), Massimo Marasso (F.lli Martini di Cossano Belbo).
Posted by: In: Notizia del giorno 09 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Il simposio per gli antichi greci e romani era quella pratica conviviale durante la quale i commensali bevevano vino, intonavano canti e si divertivano. A distanza di tempo il vino conserva la sua centralità spostando l’accento anche sul suo aspetto più immateriale. Questo l’obiettivo che si pone l’iniziativa di venerdì 10 maggio 2013, all'Enoteca regionale di Canelli (alle 15,30), "I valori immateriali del vino" in occasione dell'Assemblea annuale dell’OICCE (Organizzazione interprofessionale per la comunicazione delle conoscenze in enologia). Che cosa rende affascinante, attraente, prestigiosa una bottiglia di vino? Perché un consumatore è disposto ad acquistarla anche a prezzi molto alti?: si parte da queste domande come spunto per trattare i molti aspetti che influenzano ed incrementano il valore di un vino, in particolare il marchio, la denominazione, il territorio, il packaging, il turismo del vino, la storia e le tradizioni.  Introducono il sindaco di Canelli Marco Gabusi, il presidente Oicce Moreno Soster e Giuseppe Bocchino, presidente Associazione Produttori Moscato di Canelli. Interverranno Giusi Mainardi docente di storia del vino nell’alimentazione - Università di Torino, Donatella Colombini Cinelli, presidente commissione valorizzazione Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Gianluca Macchi, direttore CERVIM, Fabio Gallo, presidente regionale Associazione italiana sommelier  Piemonte, Giacomo Bersanetti SGA Corporate & Packaging Design e Maria Cristina Baldini (Studio Torta) e il produttore Michele Chiarlo. L’incontro terminerà con un brindisi nel ristorante dell’Enoteca, offerto dall'Associazione produttori Moscato di Canelli.
Posted by: In: Notizia del giorno 08 Mag 2013 0 comments Tags: , ,

Negli ultimi dieci anni si sono verificati cambiamenti importanti nel modo di promuovere e comunicare il vino, anche grazie ai nuovi strumenti e alle opportunità resi disponibili da internet e connessi all’uso del digitale.

“L’Innovazione per lo sviluppo del settore vitivinicolo. Comunicare e vendere il vino nell’era digitale”, è il titolo della tavola rotonda che si terrà giovedì 9 maggio 2013, alle ore 9,30, nel Foro Boario di Nizza Monferrato e che si propone di osservare come il digitale possa aprire nuove opportunità alle aziende del settore vitivinicolo e del turismo, con ricadute positive per l’intero territorio di appartenenza. Cosa può fare il web per aiutare i produttori vitivinicoli e il settore turistico (in particolare quello enogastronomico) a farsi conoscere e a vendere di più? Come sfruttare i nuovi strumenti per far scoprire il territorio ai turisti? Quali vantaggi concreti può portare l’innovazione digitale a supporto della viticoltura e per migliorare la qualità del vino? Web, social media, app, guide e recensioni online, cosa sono e che ruolo hanno per far conoscere vini, territori e produttori sui mercati internazionali?   Ne parleranno esponenti delle istituzioni e produttori vitivinicoli, enologi e giornalisti, esperti di comunicazione e di innovazione provenienti da esperienze in diverse regioni d’Italia, con l’obiettivo di creare un luogo di scambio di informazioni e di best practice da cui trarre spunto. Sarà il primo di una serie di incontri annualidedicati all’innovazione, che si svilupperà nel prossimo triennio, lo stesso che condurrà il territorio verso la grande sfida-opportunità dell’Expo 2015 “Siamo convinti che innovazione e digitale possano rappresentare una grande opportunità di rilancio e di sviluppo economico per tutto il nostro territorio. Stiamo lavorando ad un concetto di Rinascita legata al digitale che, soprattutto in questo contesto di crisi, riteniamo possa diventare fattore chiave di sviluppo e di crescita per le aziende agricole, i produttori vitivinicoli ed il territorio che sappiano cogliere questa opportunità”, afferma Gianluca Morino, produttore e promotore della Tavola Rotonda e organizzatore insieme alla giornalista Monica Pisciella, che verrà comunicata in tempo reale su twitter con l’hashtag #digitalbarbera.   “Dopo questo primo appuntamento vorremo seguire gli sviluppi, osservare il territorio e stimolare aziende e istituzioni ad accogliere, promuovere e favorire l’innovazione. Al termine dell’incontro ci daremo appuntamento l’anno prossimo per fare insieme il punto sulla situazione e valutare i progressi. Invito a partecipare tutti i produttori di vino, i protagonisti del settore turistico e della ristorazione, le istituzioni, i cittadini, gli appassionati, chi ha le nostre colline nel cuore. E’ importante il coinvolgimento di tutto il territorio” spiega Morino. #digitalbarbera è stata fortemente voluta da Gianluca Morino, proprietario di Cascina Garitina e Presidente dell’Associazione dei Produttori del Nizza, che grazie a internet ha conosciuto e conquistato la fiducia di importatori e clienti in tutto il mondo. Realizzata e organizzata in collaborazione con Monica Pisciella, giornalista e professionista in Comunicazione Digitale e Presidente della sezione Piemontese del network internazionale dedicato alla tecnologia delle Girl Geek Dinners.   Nel 2011 Morino era già stato promotore e organizzatore di #barbera2, l’evento web dedicato alla valorizzazione della barbera, che grazie a twitter aveva coinvolto appassionati, blogger e produttori internazionali, accorsi a Nizza per una degustazione di barbera trasmessa in livestream in tutto il mondo. Il tema della Rinascita, tra l’altro, si sposa perfettamente con quanto accade in natura e tra i filari proprio in questi giorni: le viti, incuranti del maltempo e di una primavera un po’ particolare, stanno rinascendo per una nuova annata.  

#DIGITALBARBERA

TAVOLA ROTONDA

9 maggio 2013, ore 9,30, Foro Boario di Nizza Monferrato

  Programma Ore 9,30 Apertura lavori Interventi e Relatori -         Fosca Nomis, Consigliere Comunale, Torino Innovazione e digitale come fattori di sviluppo per il territorio -         Fabio Malagnino, giornalista, Consiglio Regionale Piemonte. Il wi-fi libero e le opportunità per il moderno turismo enogastronomico -         Andrea Faustini, enologo, Responsabile Progetto PICA, Cavit L’innovazione digitale al servizio delle pratiche agronomiche, per migliorare la qualità del prodotto e ottimizzare i fattori della produzione -         Antonello Biancalana, wine writer, editore di DiWineTaste Informazione e cultura del vino al tempo del digitale. Il caso Diwinetaste: WebTV, app per dispositivi mobili, canale podcast per l’E-Magazine internazionale del vino italiano -         Gianluca Morino, produttore, Cascina Garitina. Case history: come le cantine possono usare i social media e il digitale per comunicare il brand e vendere il vino in Italia e all’estero -         Gregory Dal Piaz, editore, ideatore della community dedicata al vino e al cibo Snooth. Intervista. (Testimonianza in video). Moderatore Stefano Labate, giornalista e Responsabile Sezione Web, La Nuova Provincia Promotori e organizzatori -         Cascina Garitina -         Wineup -         GGD Piemonte   Media partner -         La Nuova Provincia Asti -         Millevigne   Ufficio stampa e Pubbliche Relazioni Monica Pisciella – Wineup Ph.: +39 3358001861 E-mail: monica@wineup.it www.wineup.it          
Si conclude oggi, 7 maggio 2013, la prima edizione di Grandi langhe Docg, manifestazione a cadenza biennale promossa dal Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e rivolta a un pubblico di professionisti (buyers, ristoratori, enotecari) Ecco il programma dell'ultimo giorno (dalle 10 alle 18):  
  • Degustazione di Barolo Docg.
Comune di La Morra,  salone polifunzionale
  • Degustazione di Barolo Docg e Dolcetto di Diano d’Alba Docg
Castello di Barolo in piazza Falletti Info: www.grandilanghe.com
Prosegue oggi, lunedì 6 maggio, "Grandi Langhe Docg", l'evento novità che ha come capofila il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe Roero. E' pensata come una degustazione itinerante nei comuni delle Langhe rivolta a un pubblico di operatori professionali. Sono 340 gli accreditati tra buyers, ristoratori ed enotecari. Due oggi le location delle degustazioni (dalle 10 alle 18):
  1.  Enoteca regionale del Roero in via Roma, 57- 12043- Canale (Cn), Italia: degustazione di Roero Docg e Roero Arneis Docg
 
  1. Comune di Neive,  Bottega dei quattro vini. Aula magna istituto prof. Arte Bianca in piazza Italia, 12052- Neive (Cn), Italia: degustazione di Barbaresco Docg.
Posted by: In: Notizia del giorno 06 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Il 6 maggio 2013, approda ad Alba, per il suo sedicesimo viaggio, la carovana internazionale antimafie, che quest’anno porta il titolo di “Se sai contare inizia anche a camminare”, promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Cigl, Cisl, Uil e la Lingue dell’Enseignement. Dalle 8,30 alle 13, nell’aula magna della Scuola Enologica in corso Enotria 2, ci sarà un incontro con gli studenti per la presentazione del primo rapporto CGIL su caporalato e agromafie a cura dell'Osservatorio Placido Rizzotto, pubblicato a dicembre 2012.
Arrivano da tutta l’Europa, ma anche da Cina, Usa, Australia e Brasile: sono i 340 operatori professionali che parteciperanno dal oggi, 5 maggio, fino a martedì 7 alla prima di “Grandi Langhe Docg”. Dalla terra Piemonte, una novità di primavera. La scommessa è del Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero (400 aziende associate) con partner il Consorzio turistico Langhe Monferrato Roero, l’Ente Turismo e la Regione che ha finanziato l’evento:  “Una scommessa vinta  – dice il presidente Pietro Ratti – mancava un grande evento rivolto a importatori, ristoratori ed enotecari: ora c’è”.  Una tre giorni con due degustazioni quotidiane itineranti (dalle 10 alle 18) tra vigne e castelli della Langa. Dal castello di Barolo all’Enoteca del Roero di Canale ai palazzi storici di Monforte d’Alba, Neive, Dogliani, La Morra. Le location si potranno raggiungere con un servizio navetta. Partecipano 230 produttori: ciascuno presenta 3 vini Docg, in tutto quindi oltre 300 etichette di Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis. “Oltre ad essere un evento rivolto ai buyers – aggiunge Ratti – la novità è che stavolta non andiamo noi da loro, ma li portiamo a vedere le colline e presentiamo i vini e il territorio di produzione”.  La manifestazione tornerà ogni due anni, a metà tra Vinum (fiera di Alba aperta al pubblico e quest’anno in programma dal 27 aprile al 1° maggio) e “Nebbiolo Prima”, degustazione en primeur rivolta alla stampa di settore (12-17 maggio 2013). Info sul programma, degustazioni e dove dormire: www.grandilanghe.com
Posted by: In: Notizia del giorno 04 Mag 2013 0 comments Tags: , ,
Torna oggi, sabato 4 maggio, Orizzonte Nizza con due annate a confronto, il 2007 e il 2009, al Foro Boario di Nizza Monferrato. Per questa nuova edizione di Orizzonte Nizza l'Associazione ha pensato di mettere a confronto due annate: la 2009, ossia quella attualmente in commercio e la 2007, che dopo alcuni anni in bottiglia dimostra la capacità di evoluzione e di affinamento del Nizza. Saranno 36 i vini in degustazione, 18 per ognuna delle due annate, selezionati anche in base alla diverse caratteristiche pedoclimatiche che si possono riscontrare all'interno del territorio di produzione. La degustazione si aprirà alle 10 al Foro Boario di Nizza Monferrato, diventato da alcuni anni il luogo deputato per le manifestazioni indette dall'Associazione. Novità assoluta di questa edizione è anche il premio per l'Ambasciatore del Nizza, un prestigioso riconoscimento che l'Associazione ha deciso di dare anno dopo anno a un operatore che apprezzi il territorio e i vini e che si sia distinto per la promozione della denominazione. Per questa prima edizione del premio è stato scelto il ristoratore Arnaldo Conti della Trattoria Il Quinto Quarto di Bosisio Parini in provincia di Lecco. Arnaldo Conti, dopo una visita nella zona di produzione del Nizza, si è talmente innamorato dei vini prodotti in zona da dedicare una intera carta alla denominazione. Un vero e proprio ambasciatore in terra lombarda dei vini prodotti in questo lembo dell'astigiano, e i produttori dell'Associazione sperano che l'esempio di Arnaldo Conti venga seguito da tanti altri ristoratori italiani e stranieri. L'Associazione Produttori del Nizza, costituitasi il 19 novembre 2002 per tutelare e promuovere la denominazione Barbera d'Asti Superiore Nizza, vanta oggi 38 soci e una grande presenza di giovani conduttori di azienda, fortemente motivati a promuovere e far apprezzare in Italia e nel mondo questa denominazione di origine che si accinge a ottenere una Docg singola con disciplinare proprio, diventando dunque Nizza Docg e non più Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg. E' infatti già partito l'iter per la richiesta del riconoscimento Nizza Docg, che il presidente dell'Associazione Gianluca Morino spera possa arrivare entro due anni. “L'ottenimento della Docg – dichiara il presidente– sarà il coronamento di un percorso svolto unitariamente da tutti noi produttori, che da sempre abbiamo creduto nell'unicità dei nostri vini e nella necessità di dar loro un nome preciso, che facesse riferimento appunto a questa importante zona di produzione”. L'appuntamento con Orizzonte Nizza è ormai atteso da giornalisti e operatori, e quest'anno si avvale anche della collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier, che segue con attenzione i passi compiuti dai produttori del Nizza e svolge un compito importante nella valorizzazione dei vini e del territorio.
Posted by: In: Fotogallery 03 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Il convegno "1963-2013 Il vino, la memoria, il futuro. La legge delle Doc compie 50 anni" ospitato a Palazzo Lascaris a Torino (foto di Monica Sigillito)
Posted by: In: Notizia del giorno 03 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Oggi, venerdì 3 maggio, doppio appuntamento per gli appassionati di vino: a Coazzolo, all’interno dell’iniziativa “Monferrato, il mondo ci beve”, alle 15  passeggiata tra i vigneti della Barbera e del Moscato, dalle 18 alle 23 nel Castello di Coazzolo, aperitivo di benvenuto e apertura delle degustazioni guidate della Barbera. Alle 20 cena di gala a cura dei ristoratori del paese con intrattenimento musicale. A Castagnole Lanze, si apre  “La Barbera nelle Lanze accorcia le distanze”: alle 16 arrivo autorità e delegazione delle città gemellate, poi apertura delle giornate dell’Amicizia Europea con le squadre internazionali di Volley femminile e alle 18 nella ex Chiesa dei Battuti Bianchi, apertura Lanze Point  per l’ accoglienza “adotta un filare”. Alle 21 al Palabarbera, quinta edizione del “Divin- Concerto” con brindisi offerto dalla Bottega del Vino. Sabato 4 e domenica 5 maggio protagonisti i “cortili”. Cortili che, inaugurati per la prima volta nel 2010, saranno ancora, insieme alla Barbera, i protagonisti della festa. Nei “cortili”, si potranno assaporare i piatti tipici della tradizione contadina.  Anche quest’anno, poi, non mancheranno le novità: in un terreno vicino al municipio saranno impiantati alcuni filari, affidati alla “cura” degli studenti e, sotto i portici “colorati”, si potranno degustare le barbere delle colline “fra Langa e Monferrato”. Info: www.festadellabarbera.it
Ricorre, in questo 2013, il 50esimo del D.p.r. n.930 del 12 Luglio 1963 che istituì le Denominazioni di Origine dei Vini: una legge fondamentale che ha segnato il rinascimento della vitivinicoltura italiana. Artefice di questa legge, tanto da esserne considerato il “padre”, fu il piemontese senatore Paolo Desana. La vicenda delle Doc dei vini sarà al centro del convegno 1963-2013. Il vino, la memoria, il futuro. La legge delle Doc dei vini compie 50 anni. Una storia molto piemontese, che si svolgerà domani, venerdì 3 maggio, alle 10, nella sala Viglione di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale. Questa sarà l’occasione per la simbolica cerimonia di consegna delle targhe alla memoria dei due protagonisti piemontesi: il senatore Paolo Desana e l’onorevole Giovanni Goria. La manifestazione, promossa da Regione Piemonte e Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con il comitato promotore del 50esimo della legge sulle Doc dei vini e con la Vignaioli Piemontesi, prevede anche la presentazione del libro, fresco di stampa, Figli dei territori. Il testo nasce per celebrare la ricorrenza ed emblematicamente sintetizza gli scopi del 50esimo, ovvero rievocarne la storia, ricordare i protagonisti e offrire una serie di opinioni e di elementi per stimolare il confronto e le proposte per rafforzare e far crescere la nostra vitivinicoltura. Il libro contiene anche la documentazione completa e aggiornata, regione per regione, di tutti i vini Doc riconosciuti e attualmente rappresentati da 330 Doc, 73 Docg, 119 Igt.  Oltre all’assessore regionale all'Agricoltura Claudio Sacchetto e al presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, al convegno interverranno: Ferruccio Dardanello, presidente Uniocamere Piemonte, Giuseppe Martelli, presidente Comitato nazionale Vini –Ministero Politiche agricole, Andrea Desana (in foto), coordinatore comitato promotore 50° legge Doc, Elio Archimede, coordinatore editoriale del libro, Luigi Biestro, direttore Vignaioli Piemontesi, Vittorio Camilla, coautore del libro, Marco Goria, presidente Fondazione Giovanni Goria. A condurre sarà la giornalista Fiammetta Mussio.
Posted by: In: Notizia del giorno 01 Mag 2013 0 comments Tags: ,
Al via da oggi, 1° maggio, la Festa della Barbera di Castagnole Lanze, 35ª edizione.  L'inaugurazione alle 9, con la partenza della Barbera Ecomarathon Memorial "Luigi Bianco": maratona a staffetta (3x14Km) lungo i colli castagnolesi. La manifestazione è organizzata dalla Polisportiva di Castagnole delle Lanze e da "U.S. Giordano" di Costigliole d'Asti. Riservata a tesserati FIDAL. Alle 13 pranzo della maratona. Il 3 maggio tappa itinerante a Coazzolo con passeggiata tra i vigneti di Moscato (alle 15), degustazioni di Barbera e cena nel castello. Il 4 e 5 maggio protagonisti i “cortili”. Cortili che, inaugurati per la prima volta nel 2010, saranno ancora, insieme alla Barbera, i protagonisti della festa. Nei “cortili”, si potranno assaporare i piatti tipici della tradizione contadina.  Anche quest’anno, poi, non mancheranno le novità: in un terreno vicino al municipio saranno impiantati alcuni filari, affidati alla “cura” degli studenti e, sotto i portici “colorati”, si potranno degustare le barbere delle colline “fra Langa e Monferrato”. Info: www.festadellabarbera.it
Montegrosso d'Asti ospita oggi, martedì 30 aprile (dalle 18 alle 23), la Barbera al Castello. Questo il programma: Ore 18, nella Chiesa dell’Annunziata (Chiesa dei Battuti), tavola rotonda “La Barbera e il territorio” intervengono relatori legati alla vinificazione ed al territorio vitivinicolo. Ore 19 in Piazza del Castello, aperitivo di benvenuto; apertura delle degustazioni guidate della Barbera della Comunità Tra Langa e Monferrato con un menu della Pro loco di Montegrosso d’Asti e dei ristoratori d’eccellenza  locali, con rivisitazione internazionale, della migliore tradizione della Comunità abbinati alla Barbera d’Asti Docg e al Moscato d’Asti. -Ore 21, Concerto della Barbera, con Danilo Sacco, Andrea Mei e Valerio Giambelli. Degustazioni guidate della Barbera: € 5,00 , compresi taschina porta bicchiere e bicchiere. Collegamento navetta da piazza della Stazione al centro storico del paese
Posted by: In: Attività 29 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Arrivano da tutta l’Europa, ma anche da Cina, Usa, Australia e Brasile: sono i 270 (ma l’idea è di arrivare a trecento) operatori professionali che parteciperanno dal 5 al 7 maggio alla prima di “Grandi Langhe Docg”. Dalla terra Piemonte, una novità di primavera presentata questa mattina nella cornice del castello di Grinzane Cavour. La scommessa è del Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero (400 aziende associate) con partner il Consorzio turistico Langhe Monferrato Roero, l’Ente Turismo e la Regione che ha finanziato l’evento:  “Una scommessa vinta  – dice il presidente Pietro Ratti – mancava un grande evento rivolto a importatori, ristoratori ed enotecari: ora c’è”.  Una tre giorni con due degustazioni quotidiane itineranti (dalle 10 alle 18) tra vigne e castelli della Langa. Dal castello di Barolo all’Enoteca del Roero di Canale ai palazzi storici di Monforte d’Alba, Neive, Dogliani, La Morra. Le location si potranno raggiungere con un servizio navetta. Partecipano 230 produttori: ciascuno presenta 3 vini Docg, in tutto quindi oltre 300 etichette di Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba, Dogliani, Roero, Roero Arneis. “Oltre ad essere un evento rivolto ai buyers – aggiunge Ratti – la novità è che stavolta non andiamo noi da loro, ma li portiamo a vedere le colline e presentiamo i vini e il territorio di produzione”. Luigi Barbero (presidente Atl) e Ferruccio Ribezzo (Consorzio turistico) ricordano il trend positivo del turismo in Langa nel 2012: “Nonostante il periodo di crisi, sono aumentate le presenze del 3 per cento. Ora si superano i 700 mila turisti all’anno. Tanti sono stranieri e spendono mediamente da 120 a 170 euro al giorno”. Molti arrivano attratti dal mondo vino che in Langa conta 10 mila ettari di filari e circa 60 milioni di bottiglie. Daniela Scarzello, dirigente della Regione, si è fatta portavoce dell’assessore all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “La Regione crede nello sviluppo di un’economia legata al turismo, al vino e al territorio. E’ modo efficace di investire risorse pubbliche”. Per “Grandi Langhe” sono stati messi a disposizione fondi comunitari per 210 mila euro. “Chi arriva, avrà anche la possibilità di visitare cantine vinicole, castelli, musei” ricorda il presidente dell’Enoteca regionale di Grinzane Tomaso Zanoletti. La manifestazione tornerà ogni due anni, a metà tra Vinum (fiera di Alba aperta al pubblico e quest’anno in programma dal 27 aprile al 1° maggio) e “Nebbiolo Prima”, degustazione en primeur rivolta alla stampa di settore (12-17 maggio 2013). Info sul programma, degustazioni e dove dormire: www.grandilanghe.com
Posted by: In: Notizia del giorno 29 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Terzo giorno ad Alba per VINUM, la grande kermesse dedicata al vino che continua fino al 1 maggio. Un fitto programma di eventi tra cultura, gusto e vino inseriti nella "Primavera di bellezza" della città si aggiungono alle degustazioni di oltre 400 etichette provenienti da 130 produttori alla Grande Enoteca di Piazza Medford. Per la giornata di oggi - lunedì 29 aprile - oltre alla Grande Enoteca di Langhe e Roero (aperta tutti i giorni fino al 1 maggio dalle 11 alle 20 presso il Palazzo Mostre e Congressi di Piazza Medford 3) un altro appuntamento con i "dibattiti di Vinum"; alle 18  si parla di "La carta delle annate del Barbaresco dal 1966 al 2012". Intervengono Giancarlo Montaldo, Aldo Vacca e Sergio Miravalle. Il Palazzo Mostre e Congressi ospita inoltre le Wine Tasting Experience® (su prenotazione alle ore 16) e la postazione di Piemonte on Wine, il servizio gratuito rivolto agli enoturisti. Per chi vorrà aggiungere cibi sfiziosi alle degustazioni in Piazza Medford potrà degustare le golosità "mordi e fuggi" di Streetfood, cibi poveri e “di strada” delle antiche tradizioni italiane, insieme alle golosità a base di pesce di Streetfish. Nel Palazzo Banca d'Alba in Via Cavour continua fino al 26 maggio la mostra “L’Architettura del Vino: work in progress” che offre un'interessante approfondimento su alcune delle più rappresentative cantine del territorio albese mentre presso Palazzo Mostre e Congressi nei giorni di Vinum sarà visitabile la mostra fotografica di Enzo Massa “Il tempo del vigneto”. Il Civico Museo Eusebio dà appuntamento con Alba Sotterranea e con la mostra I Tesori del Tanaro oltre che con Il secondo appuntamento di Il Vino degli Antichi: il favoloso viaggio di Dioniso.  
Posted by: In: Notizia del giorno 24 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Tutto pronto per l'edizione 2013 de “I grandi terroir del Barolo”, evento ideato da Go Wine nel 2010 e promosso in collaborazione con la Cantina Comunale di Castiglione Falletto e la Bottega del Vino di Serralunga d’Alba: anche per questa edizione sarà possibile trascorrere un week-end unico e ricco di appuntamenti che porterà il pubblico a conoscere “sul campo” la nuova annata di uno dei più grandi vini del mondo. I giorni sono quelli di giovedì 25, sabato 27 e domenica 28 aprile: le due botteghe ospiteranno ognuna il banco d’assaggio dei diversi cru che caratterizzano i Comuni di produzione, confermando il format di un evento che esalta la ricchezza e l’articolazione dei terroir del Barolo di due importanti Comuni del disciplinare, individuando momenti di promozione e approfondimento della nuova annata. Venerdì 26 aprile spazio al turismo in cantina, per visitare le cantine protagoniste della manifestazione. E’ una vera e propria anteprima, un’occasione unica per gli enoappassionati che possono approfondire le loro conoscenze durante i momenti di degustazione, ma anche per i curiosi che vogliono conoscere meglio segreti e caratteristiche di un grande vino come il Barolo, apprezzare la ricchezza e unicità dei terroir del vitigno nebbiolo. Il programma prevede banco d’assaggio, degustazioni di approfondimento, possibilità di visite in cantina, camminate nei vigneti attraverso i diversi terroir, abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona. Inoltre, le strutture ricettive dei singoli paesi realizzeranno proposte mirate per l’occasione e per fornire un’accoglienza indimenticabile nella Langa del Barolo. Il programma nel dettaglio: clicca qui
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Migliaia di enoappassionati, 50 aziende vitivinicole, tre giorni di manifestazione: sono i numeri della tredicesima edizione di Nizza è Barbera. Tutto è pronto, a Nizza Monferrato, per la manifestazione dedicata alla Signora in rosso per eccellenza del Piemonte, organizzata dall’Enoteca Regionale di Nizza e dal Comune di Nizza Monferrato con il supporto della Regione Piemonte, del Consorzio di Tutela dei Vini d’Asti e del Monferrato, della Camera di Commercio di Asti. Da venerdì 10 a domenica 12 maggio il Foro Boario di piazza Garibaldi diverrà l’epicentro di una serie di appuntamenti che trasformeranno la città in un’autentica capitale del vino. A fare gli onori di casa, la Barbera d’Asti Superiore Nizza Docg, che accoglierà alla sua corte le Aziende Vinicole e le Cantine Sociali produttrici di tutte le tipologie piemontesi di Barbera della regione Piemonte. Come da tradizione, a dare il via alla kermesse sarà l’appuntamento – alle ore 17.00 – con “Barbera&Bicchieri”, la premiazione dei produttori di Barbera d’Asti Docg citati con i Tre Bicchieri sulla guida “Vini d’Italia 2013” edita da Gambero Rosso, segnalati come Grandi Vini sulla guida “Slow Wine 2013” edita da Slow Food e insigniti dei Cinque Grappoli dalla guida “Bibenda 2013”, realizzata dall’Ais, l’Associazione Italiana Sommelier. A seguire, la consegna del Premio Tullio Mussa, a cura della Condotta Slow Food Colline Nicesi. Ospite d’onore di quest’anno, riproponendo la collaudata formula del gemellaggio con altre importanti realtà vinicole, sarà il Barolo, in virtù della collaborazione avviata con l’Enoteca regionale del Barolo, che nella giornata di venerdì proporrà più di 100 etichette del nobile rosso a base nebbiolo. Dalle ore 18.00 alle 21.00 sarà possibile acquistare il carnet per le degustazioni di Barolo (3 etichette a 5 euro, 7 etichette a 10 euro, compreso il calice da degustazione). L’accesso al pubblico chiuderà alle 20.30, per consentire una migliore fruizione dei vini in degustazione presso le isole da meditazione allestite all’interno del Foro Boario. Alle 19.00, inoltre, scatterà il Barbera Hour, aperitivo presso i locali del Centro storico aderenti, che proporranno cocktail a base Barbera partecipando al concorso per il miglior drink, con una commissione che decreterà il vincitore. A chiudere la serata, lo spettacolo di Ivana Bertoletti “Oltre il buio”, giallo con sfumature rosse, per la rassegna Teatro a Colori, presso il Teatro dell’Oratorio Don Bosco, alle 21.30. Da sabato, dunque, Nizza è Barbera entrerà nel vivo, e per un intero weekend i wine lovers avranno la possibilità di scoprire i gusti, i sapori e le bellezze paesaggistiche del territorio che rivendica con orgoglio la propria appartenenza al mondo della Barbera. Il cuore della manifestazione sarà il Foro Boario, presso cui dalle 17.00 alle 21.00 saranno in degustazione i vini di 50 produttori delle varie Barbera Docg e della Barbera d’Asti Superiore “Nizza”. A soli 5 euro si potrà acquistare un bicchiere in vetro serigrafato con il logo della manifestazione, per degustare i vini delle 50 aziende partecipanti. Stessa formula anche per la domenica, dalle 10.00 alle 20.00. Presso il Foro Boario, inoltre, si potrà godere dell’allestimento d’autore realizzato in collaborazione con l’Associazione CRE[AT]IVE, che ha dato vita a un progetto che si pone l’obiettivo di unire “arte” e “territorio”. Distinti e complementari al contempo, questi due elementi, se uniti, divengono fonte di stimolo, di arricchimento sociale e culturale. In questo contesto si sviluppa l’idea alla base di “Bottiglie d’artista”, interpretazioni d’autore (attraverso il coinvolgimento di artisti sia emergenti che affermati provenienti dal panorama artistico italiano  e internazionale: Giorgio Conte, Mario De Leo, Giorgio Faletti, Paolo Fresu, Giacomo Ghiazza, Guido Giordano, Marcello Giovannone, Antonio Guarene, Gianluigi Del Pin – Mac, Renato Missaglia, Luigi Piccatto, Yarno Piras) con la bottiglia che diviene una forma totemica, una presenza costante, forte e quasi ingombrante, viste le sue dimensioni di 2.50 metri di altezza. Anche quest’anno, dalle 19 alle 24 del sabato e dalle 12 alle 22 della domenica, verrà riproposto il sodalizio con l’associazione Streetfood, volta alla ricerca e alla promozione delle tradizioni culturali enogastronomiche e artigianali italiane: un vero e proprio villaggio di cucine e cibi di strada provenienti da varie regioni, dagli arrosticini dall'Abruzzo alle specialità siciliane, dal fritto piemontese alla piada romagnola, dal lampredotto fiorentino con porchetta di Monte San Savino alle olive ripiene da Ascoli, dalla pizza fritta napoletana alle bombette alla brace da Alberobello, solo per citarne alcuni, con un tocco di internazionalità grazie alle specialità messicane, ai dolci della Transilvania, alla paella catalana e alle Jacket Potatoes, specialità londinese a base di patate al vapore condite, riproposta dai titolari del ristorante torinese Poor Manger. In abbinamento ai vini in degustazione presso il Foro Boario, oltre a quelle di Streetfood, anche le proposte liguri dell’associazione Mare e Mestieri di Laigueglia, le specialità offerte dalla Pro Loco di Nizza Monferrato e – dalle 10 alle 20 di domenica – i mercatini di prodotti agricoli a km zero e provenienti dai presidi Slow Food. Ad impreziosire ulteriormente il programma della giornata di sabato, il “Barbera Party”, notte bianca con festa nei bar e nei locali del centro storico, e negozi ed esercizi commerciali aperti per l’occasione, mentre domenica, alle 17.30, Nizza celebrerà il 400° anniversario dell’Assedio della Città ad opera delle truppe savoiarde dal 12 al 24 maggio 1613, con la rievocazione storica e il corteo di figuranti, armigeri e damigelle per le vie del centro storico cittadino. Alle 20.00, infine, la Cena dell’Assedio chiuderà l’intensa tre giorni.     Per informazioni e prenotazioni: Enoteca Regionale di Nizza Monferrato Aperta da martedì a domenica 9,30/13 – 15/19,30 Wine Shop: Via Carlo Alberto 58 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Sede legale e Uffici: Via Crova 2 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Tel. 0141 793350 Fax 0141 724683 Mail: info@enotecanizza.it
Posted by: In: Fotogallery 19 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Volti e momenti dell'affollata assemblea dei soci della Vignaioli Piemontesi (foto di Giulio Morra)
Posted by: In: Notizia del giorno 18 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Ecco il circuito delle antiche Fiere storiche nei Comuni del Monferrato Astigiano: 21 aprile 2013 – Cocconato, antica fiera di San Marco, “Riviera in Fiera” 1° maggio 2013 - Buttigliera d’Asti, la fiera “Contrade del Freisa” 18 e 19 maggio 2013 - Villafranca d’Asti, la fiera “Maiale d’autore” 25 e 26 maggio 2013 – Montemagno, fiera “Pane al pane” 9 giugno 2013 – Tigliole, fiera “Stelle in stalla” 25 agosto 2013 - Cinaglio, fiera “Dolci e Colline” 29 settembre 2013 – Piea, fiera “La zucca delle meraviglie” 5 e 6 ottobre 2013 – Villanova, fiera “Elogio della Bionda” 12 e 13 ottobre 2013 – Castellero, fiera “Città della nocciola” 19 e 20 ottobre 2013 – Calliano, fiera “L’Asino Vola” 8 dicembre 2013 – San Damiano, “Fiera storica del cappone” 11 dicembre 2013 – Moncalvo, fiera “Sua maestà il bue grasso” Parallelamente a ogni evento fieristico WELCOME PIEMONTE, la cooperativa “La Pervinca” - Agenzia viaggi “Turismo e Territorio”, proporrà a tutti coloro che lo desiderano un percorso di visita e approfondimento del patrimonio storico e artistico del territorio, con interessanti escursioni anche di tipo enogastronomico, naturalmente suggellate dal precorso in Fiera. Per coloro che desiderano trascorrere un weekend nel Monferrato è possibile richiedere il catalogo “Emozioni in Monferrato”. In aggiunta sarà possibile seguire gli eventi fieristici tramite la pagina Facebook “Fiere Storiche Monferrato” e i principali social network come Twitter e Instagram che, attraverso l’account di Welcome Piemonte, racconteranno ogni singola fiera. Info: info@welcomepiemonte.it – www.welcomepiemonte.itgalbma.montechiaro@atlink.it - www.monferratoastigiano.it  
Mercoledì 17 aprile, alle 11,  al Castello di Grinzane Cavour il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, il Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero e l’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero  presentano la prima edizione di Grandi Langhe Docg in programma dal 5 al 7 maggio. Interverranno: Pietro Ratti (presidente Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero), Luigi Barbero (presidente Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero), Ferruccio Ribezzo (presidente Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero) e Claudio Sacchetto (Assessore regionale all'Agricoltura).
Posted by: In: Video 15 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Posted by: In: Notizia del giorno 15 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Slow Food Editore organizza oggi, lunedì 15 aprile, alle 18, la presentazione di "Vino (al) naturale" di Alice Feiring al Circolo dei Lettori - 
via Bogino 9, Torino. Intervengono l'autrice, Marco Bolasco, direttore di Slow Food Editore eDavide Panzieri, curatore del testo. Alice Feiring, giornalista e scrittrice, esperta di vino, collabora, tra gli altri, con Time e New York Magazine, New York Times e San Francisco Chronicle. Nel libro documenta il suo viaggio intorno al mondo, tra mille peripezie, alla ricerca del “vino naturale”. Strada facendo, dalla Francia alla California, dalla Spagna all’Italia, mette in scena un formidabile cast di vigneron, scrittori, scienziati, contadini e pionieri dell’enologia, raccontando una lunga serie di affascinanti e divertenti avventure. Spiritosa, intelligente, autoironica, schietta, autoreferenziale, la Feiring è tutto tranne neutrale e obiettiva. Ma è proprio questo atteggiamento provocatorio che rende godibile la sua testimonianza.    
Posted by: In: Fotogallery 10 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Il Piemonte del vino al Vinitaly 2013 (foto di Giulio Morra e Fiammetta Mussio)
Giovedì 11 Aprile a Monforte d’Alba verrà presentata la "Guida alla Spesa in Campagna e Turismo Verde" che sarà distribuita con il quotidiano La Stampa a partire da Venerdì 12 Aprile. Interverranno i curatori della Guida, Pier Ottavio Daniele e Giovanni Ruffa, il Direttore Commerciale Iniziative Speciali del Gruppo Feltrinelli, Massimo Pellegrino e rappresentanti delle Cia del Piemonte e della Liguria. Oggi sono sempre più numerosi i consumatori che si chiedono come poter fare una "spesa intelligente", conforme veramente ai criteri della filiera corta, che è garanzia di freschezza, stagionalità dei prodotti, assenza di costi aggiuntivi e tipicità del territorio. La Guida vuole rispondere a tale richiesta e presenta le aziende agricole associate alla Cia, che in Piemonte e Liguria vendono direttamente i loro prodotti, indicando anche le loro peculiarità.   La Guida propone contemporaneamente una selezione della aziende aderenti a Turismo Verde, Associazione promossa dalla Confederazione italiana agricoltori, che offrono ospitalità a tutti coloro che intendono trascorrere una vacanza all’insegna della tranquillità e della riscoperta del territorio rurale, così ricco di cultura e di antiche tradizioni, offrendo pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri e di aziende agricole della zona.   Nella Guida sono evidenziate le caratteristiche della struttura, i servizi offerti, l'ubicazione e la collocazione di ogni azienda agrituristica nel contesto territoriale circostante, con consigli sulle attività praticabili e sui luoghi visitabili. Obiettivo della Guida è quello di veicolare e far conoscere al maggior numero di persone i prodotti tipici e le ricchezze ambientali, naturalistiche, artistiche e produttive dei diversi ambiti territoriali piemontesi e liguri, per promuovere un turismo più qualificato e consapevole.      
Posted by: In: Notizia del giorno 09 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Ecco il programma di martedì 9 aprile nell'Area istituzionale del Piemonte: Ore 11 Convegno sul tema: Vino e Grande distribuzione – Analisi del fenomeno, possibili barriere di ingresso e strumenti per valorizzare il prodotto. A cura di Agroqualità e Consultmarketing. Intervengono: Stefano Fina, direttore commerciale Consultmarketing, Enrico De Micheli, direttore Agroqualità, Paolo Rovellotti, presidente CCIAA Novara, Paolo Galassi, Cevico, Samantha Di Laura, direttore commerciale cantine Settesoli, Achille Tonani, general manager Health & Food gruppo Rina. Modera: Armando Garosci, giornalista. Ore 12,30 Presentazione e degustazione dei Nebbioli dell’Alto Piemonte, abbinati a piatti e sapori tradizionali di queste terre. Partecipano: Lorella Zoppis Antoniolo, presidente Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte e lo chef Lucia Guglielmetti, Ristorante Alla Torre di Romagnano Sesia (NO). Ore 13,30 Il marchio “Borghi Sostenibili” del Piemonte e la valorizzazione turistica dell’enogastronomia a chilometri zero. Intervengono: Mauro Chianale, presidente Environment Park e l’A.D. Fabio Grimaldi. Ore 14,15 Montagne, alte colline, uomini e vini in provincia di Torino: le alleanze fra territori come chiave di successo. Conduce: Sergio Miravalle, giornalista. Partecipano: Marco Balagna, assessore agricoltura Provincia di Torino, Guido Bolatto, segretario generale Camera di commercio Torino, Mauro Chianale, presidente enoteca regionale vini della provincia di Torino. Programma: - ore 14.30 Presentazione Progetto Vin’alp. A cura della Provincia di Torino. Ne parlano: Elena Di Bella, dirigente Servizio Sviluppo Montano Rurale e Valorizzazione produzioni tipiche della Provincia di Torino, Luca Rolle, Università degli Studi di Torino, Francesco Beccaria, Scuola teorico pratica Malva Araldi, Lionel Mithieux, Vice-président du Conseil Général de Savoie. A seguire degustazione dei vini DOC delle montagne torinesi Carema, Pinerolese Ramìe e Valsusa. - ore 15.30 Torino DOC: la qualità al servizio del consumatore. Indagine sulla sicurezza alimentare dei vini torinesi. A cura della Camera di commercio di Torino. Ne parlano: Sergio Arnoldi, Camera di commercio di Torino, Vincenzo Gerbi, Università degli Studi di Torino - ore 16.00 La DOC Freisa di Chieri festeggia 40 anni. A cura del Consorzio Tutela e valorizzazione delle D.O.C. Freisa di Chieri e Collina Torinese. Ne parlano: Stefano Rossotto, presidente del Consorzio, Vincenzo Gerbi, Università degli Studi di Torino, Rachele Sacco, assessorato attività produttive Comune di Chieri - ore 17.00 Freisa di Chieri DOC “Vigna della Regina”: un sogno diventato realtà. Lo illustra Luca Balbiano, produttore del vino Villa della Regina. A seguire degustazione di diverse tipologie di vini Freisa di Chieri DOC e, in anteprima, del vino Freisa di Chieri DOC "Vigna della Regina”.
Si apre oggi, domenica 7 aprile, il Vinitaly.  Il Piemonte è schierato al Padiglione 9 con 600 espositori, ma ci sono piemontesi anche in altri padiglioni (così il Consorzio dell’Asti è nel Padiglione 7b). In 200 occuperanno l’area collettiva di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e Consorzio Piemonte Land of Perfection. Qui ci sarà anche un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese.  Stamani sarà assegnato la medaglia Cangrande al barolista Domenico Clerico di Monforte d'Alba. Lo chef stellato Davide Palluda cucinerà al Ristorante Piemonte (Cittadella della Gastronomia, Area H). Altra novità la grafica: nasce da un’idea artistica di due giovani, Hilario Isola e Matteo Norzi. E’ l’anteprima di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge a Torino. Il programma di oggi (Area istituzionale Piemonte, Padiglione 9) Ore 11,30 Presentazione e degustazione dei Nebbioli dell’Alto Piemonte, abbinati a piatti e sapori tradizionali di queste terre. Partecipano: Lorella Zoppis Antoniolo, presidente Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte e lo chef Gianluca Zanetta, Agriturismo La Capuccina di Cureggio (NO). Ore 13,30 Ricordando Beppe Fenoglio nel 50° della morte. In collaborazione con il Centro studi Beppe Fenoglio. Fenoglio e le terre del Moscato. A cura di: enoteca regionale Colline del Moscato, bottega del vino moscato di Castiglione Tinella. Partecipano: Valter Bera, presidente Enoteca regionale Colline del moscato, Alessandro Dogliotti, presidente Bottega del vino moscato di Castiglione Tinella, Lorenzo Tablino, giornalista, Bruno Penna, sindaco di Castiglione Tinella, Claudio Sacchetto, assessore agricoltura Regione Piemonte. Segue degustazione di Moscato d’Asti abbinato alle dolci “Contessine” alle Nocciole Piemonte. Ore 14,30 Alambicchi del Piemonte – Il gusto in tournèe A cura dell’ Istituto Grappa Piemonte Presentazione e degustazione di grappa da vitigni piemontesi Partecipano:Alessandro Revel Chion, presidente Istituto grappa Piemonte, Cesare Mazzetti e Alessandro Francoli, mastri distillatori.
Il vignaiolo Oscar Bosio dell'azienda vinicola La Bruciata di Santo Stefano Belbo si impegna in un Progetto verso l’infanzia che soffre “La Bruciata – Adotta un filare per la vita”. Sarà presentato al Vinitaly: è una sorta di patto di adozione che prevede il versamento di una quota annuale di 60 euro e l'affidamento di dieci metri di un filare, da cui nasceranno sei bottiglie di Moscato etico. Il ricavato andrà all'associazione Giovani sorrisi di Reggio Emilia che si occupa dei bambini malati di tumore. "Considerare il vino come moneta di scambio per fare sorridere un bambino, solo sorridere, equivale a patrimonializzare e consolidare il valore della propria opera - dice Oscar Bosio - e costituisce l’ultimo passo da compiere nel percorso di creazione che porta un vino ad essere davvero un progetto compiuto, un capolavoro della terra". Altre info: http://www.la-bruciata.com/adotta.pdf  
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , ,

Il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, in collaborazione con la Provincia di Asti e la Camera di Commercio di Asti, partecipa al Vinitaly, il Salone Internazionale dei vini e dei distillati di qualità, in scena a Verona dal 7 al 10 Aprile 2013.

All’interno del Padiglione 9 - Area Collettiva Piemonte Land of Perfection, Stand 2 B3 - è allestito uno spazio espositivo completamente dedicato alla Barbera d’Asti che, con il riconoscimento della d.o.c.g. nel 2008, si è confermata come punta di eccellenza nel panorama vinicolo italiano e internazionale. Nella cornice di un’area espositiva accogliente e di grande impatto scenografico, è possibile scoprire 139 diverse interpretazioni del vino simbolo della tradizione piemontese, spaziando dalla vendemmia 2005 fino alle novità 2012, in commercio a partire dal 1° marzo di quest’anno. Per tutta la durata della Fiera, evento principe nel panorama degli appuntamenti enologici internazionali, i visitatori potranno scoprire, attraverso degustazioni guidate, il capostipite dei rossi piemontesi e il più rilevante per quantità e varietà prodotte. «Anche quest’anno siamo orgogliosi di partecipare a un appuntamento di prestigio come il Vinitaly - dichiara Lorenzo Giordano, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato - con un impegno comune: valorizzare le eccellenze del nostro territorio, attraverso il suo prodotto più rappresentativo, la Barbera d’Asti, considerata oggi a pieno titolo tra i più importanti vini rossi italiani».
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , , ,
Un grappolo d’uva di moscato, fresco di vendemmia , sarà la dolce sorpresa da assaporare riservata  ai visitatori dello stand del Consorzio dell’ASTI – padiglione 7B E’ a disposizione dei giornalisti e degli operatori della comunicazione uno spazio stampa dove potersi collegare al Web. Nello stand del Consorzio non mancheranno spunti e notizie con storie interessanti e originali da raccontare. I numeri che fanno grandi l’’Asti e il Moscato d’Asti docg:
  • Superficie vigneti docg 9.700 ettari
  • 52 comuni delle province di Asti, Cuneo e Alessandria
  • Aziende agricole produttrici di uva n.4.200
  • Aziende imbottigliatrici di Asti docg n. 72
  • Aziende imbottigliatrici di Moscato d’Asti docg n. 185
  • Produzione media annua 100 milioni di bottiglie di cui:
75 milioni di Asti e 25 milioni di Moscato d’Asti
  • Quota export: Asti 85%, Moscato d’Asti 75%
Aree tematiche dello stand:
  • Arriva l’”Asti Hour”, proposta ideale per l’Ho.Re.Ca  in bar con l’Asti docg miscelato con frutta, in quattro diversi abbinamenti, per un consumo giovane e leggero delle bollicine dolci piemontesi più brindate al mondo. Un modo nuovo per scoprire la versatilità della naturale dolcezza dell’Asti. “Asti hour” sarà al centro di una campagna di promozione nelle principali stazioni balneari italiane collegate al mondo della vela.
  • L’Asti docg valorizza le sue origini. Sarà raccontato il territorio, ambientato tra vere viti di moscato mediante la proiezione di un inedito filmato in 3D con le immagini suggestive di tutte le stagioni, dalla vendemmia alla vinificazione al brindisi, che ha come protagonista il paesaggio candidato a diventare patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
  • Verrà raccontata la storia dei sorì, le vigne epiche e quasi inaccessibili in cima alle colline del moscato dove ancora oggi più di 800 vignaioli-scalatori (recentemente premiati dal Consorzio e dalla Regione Piemonte) coltivano filari aggrappati ad una terra aspra e generosa. Con la vendemmia 2012 l’intera filiera darà loro un tangibile riconoscimento grazie alla costituzione di un Fondo specifico inserito nell’Accordo Interprofessionale.
  • Al termine della proiezione in 3D i visitatori potranno assaggiare acini di moscato conservati inalterati per oltre 7 mesi grazie ad uno speciale procedimento di abbattimento della temperatura.
  • Il Consorzio ha avviato l’utilizzo di nuovi media: socialnetwork (Facebook e Twitter su tutti), blog e il sito oggetto di un profondo restyling in corso, ma già visibile online.
  • All’interno del sito è disponibile consultare una sezione dedicata alla Tracciabilità, una carta di identità enologica che, dalla lettura del codice alfanumerico stampato sul contrassegno di stato, permette di avere le informazioni inerenti il produttore, la certificazione, l’annata vendemmiale e molte altre indicazioni utili per il consumatore.
  • Il presidente del Consorzio dell’Asti Gianni Marzagalli e il direttore generale Giorgio Bosticco saranno a disposizione per illustrare ai giornalisti le linee guida e le strategie future.
Per contatti Sig.ra Ornella Franco Consorzio dell’Asti tel.0141594842 gsm 3357186470 ornella.franco@astidocg.it
Posted by: In: Attività 05 Apr 2013 0 comments Tags: , ,

La fortunata partnership, conclusa a fine marzo, con la trasmissione Mediaset di cabaret “Zelig Circus”; una campagna promozionale e di comunicazione che comprende tv e socialnetowork; cocktail freschi che coniugano un vino piemontese al 100% con le più recenti tendenze in fatto di bere giovane. Il Brachetto, nella versione d’Acqui docg e Piemonte doc, in questi mesi ha fatto parlare molto di sé e continuerà a farlo al Vinitaly 2013, il salone italiano del vino che dal 7 al 10 aprile porterà a Verona buyers e operatori, giornalisti e appassionati di “cose di vino”.

Il Consorzio di Tutela, presieduto da Paolo Ricagno, avrà lo stand nell’area L3 nel padiglione 9, quello che ospita il Piemonte. Tra le iniziative che saranno presentate al Vinitaly, oltre a degustazioni guidate e wine-educational, anche il “Brizz”, il nuovo cocktail di tendenza fresco e leggero a base Brachetto. Non mancheranno le proiezioni delle gags “brachettose” di Shine, l’improbabile barman interpretato da Gianni Cinelli, scritte e realizzate appositamente per il Consorzio. Cinelli è attore e comico noto per la sua partecipazione alla trasmissione Mediaset “Zelig Circus” in scena, fino a qualche settimana fa, nel teatro-tenda di piazzale Cuoco a Milano. Lì, per tutta la durata del recite-registrazioni, il Consorzio ha curato un proprio punto degustazione, con Brachetto offerto in purezza, frequentatissimo da spettatori, tecnici e attori del “circo” di Zelig. Spiega Ricagno: «Quest’anno abbiamo investito molto nel rilancio del Brachetto. E a livello di immagine i primi risultati stanno già arrivando. Oggi il Brachetto è conosciuto anche dai giovani che lo apprezzano per la sua freschezza e versatilità». Non è poco in un periodo non certo facile per l’economia e l’enologia italiane. E intanto il Consorzio non abbassa la guardia, d’intesa con le Case vinicole, nuove iniziative di valorizzazione e promozione del Brachetto. Un segnale di vitalità e di fiducia nella filiera. I dettagli, com’è ovvio, sono ancora “top secret” ma si sanno già i tempi di realizzazione che dovrebbero essere l’inizio dell’estate e le prime settimane d’autunno.    
Posted by: In: Notizia del giorno 05 Apr 2013 0 comments Tags:
Legambiente di Asti organizza un ciclo di incontri sulla viticoltura sostenibile. Le serate si terranno in Comune a Castagnole Lanze. Si comincia stasera, venerdì 5 aprile, alle 21: si parlerà degli effetti dei fitofarmaci sulla salute umana con Celestino Panizza dell'associazione "Medici per l'ambiente" di Brescia. Altri appuntamenti venerdì 12 con "Il biodistretto vitivinicolo di Greve in Chianti" e venerdì 19 con "Fitofarmaci e territorio".
Le mappe delle Docg del Piemonte  
Posted by: In: Area download 03 Apr 2013 0 comments

Il trailer del nuovo film verrà presentato a Vinitaly

Il sequel di "El camino del vino" parla non solo del nettare di Bacco ma anche della buona cucina e dei suoi protagonisti. Un "assaggio" del nuovo film di Nicolás Carreras avrà luogo, in esclusiva per l'Italia, domenica 7 aprile alle 16.30 a Verona, nella cornice di Vinitaly. L’evento fa parte della sezione "Wine Film Series" e a raccontarlo sarà presente anche l’attore protagonista e sommelier Charlie Arturaola 

Dopo “El camino del vino”, che ha ottenuto riconoscimenti alla Berlinale, a Mar del Plata (premio FIPRESCI), a San Sebastian e in Napa Valley, il regista argentino Nicolás Carreras, torna sulle scene con il sequel "The duel of wine". Il film vede nuovamente protagonisti il vino e le sue zone di produzione ma anche illustri personaggi del panorama enogastronomico internazionale, su tutti Charlie Arturaola, grande degustatore di origine uruguaiana che tra gli altri ha avuto il prestigioso riconoscimento "Comunicatore del Vino al Mondo Vinitaly 2012" (www.charlieswines.com). Il trailer verrà presentato per la prima volta nel nostro Paese domenica 7 aprile alle 16.30 a Verona, in occasione di Vinitaly (nella Press Room). A parlare del progetto, oltre ad Arturaola, interverrannoGabriel Pujia (produttore), Frances Horder (Direttrice IWSC), Donatella Tesei (sindaco di Montefalco), Luca Gardini (sommelier), Adua Villa (sommelier), Marco Caprai (produttore vinicolo) e Diana Rulli (avvocato). La trama: dopo la premiere di “El Camino del Vino” la carriera di Charlie è in rovina. Gli rimane una sola scelta: tornare ad essere un “ghost taster” e assaggiare vini senza apparire in pubblico. Ma Charlie non è contento di questo suo nuovo ruolo e organizza un piano: per riconquistare il suo onore e il suo pubblico ma anche la moglie, parteciperà alla competizione “The great wine duel” sotto pseudonimo di “Conte Misterioso” e inizia ad allenarsi per vincere sfidando i più grandi sommeliers del mondo. Le location della pellicola sono l'ambientazione naturale del nuovo viaggio di Charlie in un ruolo al confine tra la finzione e la realtà, con esperti del vino che interpretano loro stessi. Vengono visitati  i migliori vigneti del mondo, partecipando alla raccolta dell'uva e scendendo nelle profondità delle cantine. Produttori e viticoltori svelano i segreti dell’uva, delle sue diversità e della sua lavorazione, per farci poi scoprire insieme a Charlie che il buon vino contiene qualcosa che deve essere vissuto e raccontato per essere apprezzato davvero. Un'altra grande pellicola di viaggio che parte da Montefalco in Umbria, per giungere in Napa Valley, California. Un intrigante racconto di vino e buona tavola, viaggiando attraverso le splendide regioni italiane di Toscana, Piemonte, quindi Spagna, Francia e Argentina. Un percorso che diventa pretesto per mostrare i migliori marchi e i loro vigneti: località diverse, importanti per le loro tipicità, che ne fanno territori unici: in questo sta la loro ricchezza. Scheda film: Titolo: “The duel of wine” Regia: Nicolás Carreras Cast: Charlie Arturaola, Luca Gardini, Michel Rolland, Christian Roger, Cesare Casella e  Celestino Drago. Prodotto da: Gabriel Pujia e Cristoph Behl Durata: 100' c/a Uscita: 2014
Posted by: In: Area download 02 Apr 2013 0 comments Tags: ,
Tutti i comunicati stampa sulla partecipazione del Piemonte al 47° Vinitaly (Verona, 7-10 aprile 2013)
Posted by: In: Fotogallery 02 Apr 2013 0 comments Tags: , , ,
Regione, Unioncamere e Piemonte Land of  Perfection rinnovano la partecipazione al Vinitaly dal 7 al 10 aprile
Posted by: In: Notizia del giorno 02 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
E' stato presentato oggi, a Torino, il programma del Piemonte al Vinitaly.  Saranno 600 gli espositori piemontesi nel Padiglione 9; il Consorzio dell’Asti è nel Padiglione 7b. In 200 occuperanno l'area collettiva di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e Consorzio Piemonte Land of Perfection. Qui ci sarà anche un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese.  Alla conferenza stampa c'erano anche il barolista Domenico Clerico di Monforte, a cui verrà assegnata la medaglia Cangrande, e lo chef stellato Davide Palluda, a cui è affidato il Ristorante Piemonte (Cittadella della Gastronomia, Area H). La grafica di quest'anno nasce da un'idea artistica di due giovani, Hilario Isola e Matteo Norzi. E' l'anteprima di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge a Torino. L'approfondimento nell'area PRESS.
Posted by: In: Attività 02 Apr 2013 0 comments Tags: , ,
Il mondo del vino getta qualche squarcio di luce nel fosco panorama economico internazionale. Il vino italiano continua a reggere bene , soprattutto sui mercati esteri, come confermano i dati sull’export che, anche nel 2012, pur diminuendo in volume, mantiene il trend positivo sul valore, raggiungendo i 4,7 miliardi di euro, con un + 6% sul 2011. Il Piemonte, regione vitivinicola d’eccellenza, è parte rilevante di questo processo, con i suoi grandi vini che sono apprezzati in tutto il mondo. Va sui mercati esteri circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2012 è stato di quasi 1,4 miliardi di euro (valore statistico delle bevande alimentari,composto in buona parte dai vini). Sulle tavole del mondo vanno 66 milioni di bottiglie d’Asti, 20 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, 8 milioni di bottiglie di Barolo, 2,5 milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d’Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5 milioni di Brachetto d’Acqui, ecc. Consapevole di questo ruolo, il Piemonte vitivinicolo rinnova la sua partecipazione alla 47° edizione  del Vinitaly di Verona, la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4300 espositori, 150.000 visitatori professionali provenienti da 114 nazioni, 2.500 giornalisti da 140 nazioni. Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly. Una partecipazione, definita “la carica dei 600”: tanti sono infatti gli espositori piemontesi (circa il 14% del totale espositori), fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly questo ottimo rapporto con il mercato internazionale. I produttori piemontesi occupano l’intero padiglione 9; altre presenze, soprattutto grandi aziende, sono sparse in altri padiglioni e tra queste spicca la grande area espositiva del Consorzio dell’Asti nel pad. 7b. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 consorzi di tutela, organizzazioni professionali e numerosi enti e istituzioni come le Province. Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e il consorzio Piemonte Land of perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino; una collaborazione che si esplicita nella organizzazione della presenza di circa 200 espositori in un’area collettiva all’interno del pad. 9 Piemonte, che comprende un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese; l’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; in tal senso l’immagine nasce da una idea artistica  di due giovani autori: Hilario Isola e Matteo Norzi e come preludio di una futura collaborazione con Artissima, fiera d’arte internazionale che si svolge annualmente a Torino. Un altro elemento di novità è costituito dal ristorante Piemonte nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato dallo chef stellato Davide Palluda che proporrà i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai vini DOCG. Infine, per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Domenico Clerico, vitivinicoltore di Monforte d’Alba, produttore di grandi cru di Barolo, espressione di quella “meglio gioventù”, quei giovani che negli anni ’70 del secolo scorso fecero la scelta di vita del lavoro in agricoltura; e sono quelli che, come Clerico, hanno lavorato con grande caparbietà e intelligenza, producendo grandi vini e promuovendoli nel mondo, contribuendo al rinascimento del vino piemontese e italiano. Dunque, un Piemonte al Vinitaly con tante novità e con tante iniziative collaterali, tra le quali un convegno nazionale per celebrare il 50° della legge sulle DOC dei vini, “una storia molto piemontese”, pensando al sen. Paolo Desana, “padre” del DPR 930 del 1963 e della successiva legge, la 164 del 1992 che ebbe come protagonista l’on. Giovanni Goria, allora ministro dell’agricoltura. E al Vinitaly, ricorderemo anche un grande scrittore di fama internazionale, Beppe Fenoglio di cui ricorre il 50° della morte, che ha saputo magistralmente raccontare quel mondo contadino e rurale delle Langhe.   L’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto ha così commentato il senso di tale partecipazione: “Continua il trend positivo dell’export dei vini piemontesi. Apprezzati in tutto il mondo, i nostri vini costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel sostegno di tale virtuoso processo; basti pensare che sulla promozione vitivinicola, nel programma 2012-2013, sono state impegnate risorse per 5 milioni di euro sulla misura 133 del PSR e circa 10 milioni di euro sulla misura promozione nei Paesi terzi dell’OCM Vino. In tale contesto rientra la partecipazione al Vinitaly che è il più importante appuntamento per i nostri produttori per consolidare e sviluppare contatti e contratti con gli operatori, per presentare quello che si fa sulla tutela e valorizzazione ed anche per raccontare, attraverso il vino,”quel futuro del Piemonte che ha sempre un cuore antico”.   “Il sistema camerale piemontese è da sempre molto attento alla promozione e valorizzazione dei prodotti tipici e, in particolare, di quelli vitivinicoli: le produzioni a denominazione d’origine della nostra regione sono tra i nostri migliori ambasciatori nel mondo, perché testimoniano la qualità e la passione del lavoro dei tanti produttori locali - ha commentato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. È quindi con orgoglio che, ancora una volta, portiamo queste realtà al Vinitaly di Verona,  coordinando all’interno della collettiva regionale circa 200 imprese, a cui si aggiungono nel resto della fiera le singole presenze di altre aziende per un totale di circa 600 espositori, che possono contare tutto l’anno e in tutte le fasi della loro attività produttiva sul sostegno del sistema camerale piemontese”.   Il presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero aggiunge: “Sarà un anno con le valigie in mano per i vignaioli del Piemonte: appena tornati dalla Germania per ProWein, si preparano al Vinitaly. Anche a Verona, come a Dusseldorf, molti produttori credono, insieme a noi, nella scommessa della squadra Piemonte che si muove unita per affrontare le nuove e difficili sfide dei mercati. Dalle colline del vino si aspetta il Vinitaly con un certo interesse per il clima politico d’incertezza, ma anche con uno spirito nuovo: non è più come in passato che la partecipazione alle fiere voleva dire tornare a casa con gli ordini sicuri; oggi i produttori sanno che devono investire, viaggiare e crederci. C’è una nuova spinta ad andarsi a cercare i contatti, a provare a scegliere strade anche poco battute, a tentare nuove sfide. In questo senso il Vinitaly di quest’anno si annuncia interessante per l’imponente presenza di buyers dai Paesi asiatici. Per i produttori sarà un campo di prova, prima della partenza per la Cina: a fine maggio, Piemonte Land of Perfection coordina la partecipazione a “Interwine”, la più antica fiera del vino cinese che si svolge a Canton. Al Vinitaly presentiamo una brochure sul Piemonte e una versione del sito www.piemonte-landofperfection.org in lingua cinese. Noi siamo pronti”.

 Regione PiemonteUnioncamere Piemonte e Consozio Piemonte Land of Perfection saranno presenti con i produttori piemontesi, come da tradizione, al Vinitaly – Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma dal 7 al 10 aprile 2013 a Verona.

 Tutte le novità della 47° presenza piemontese a Verona saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa che si terrà

 Martedì 2 aprile 2013, h. 11.30

Centro incontri della Regione Piemonte

Corso Stati Uniti 23, Torino

 Interverranno:

  • Claudio Sacchetto, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte
  • Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte
  • Andrea Ferrero, Presidente Piemonte Land of Perfection

Casorzo, paese della Malvasia, prepara due gioni di festa per la fioritura del Bialbero della felicità,  un grande ciliegio che fiorisce a quattro metri di altezza sopra il tronco di un gelso nella piana verso Grana. Il piccolo miracolo della natura fu scoperto anni fa da Adriano Fracchia, primo presidente del Consorzio della Malvasia di Casorzo. Chi vuole potrà vederlo tra Pasqua e Pasquetta, raccogliendo l'invito della cantina sociale (60 conferitori, presieduti da Stefano Carlo Bruno ). Attorno al bialbero saranno allestiti tavoli da pic nic e se farà bello si brinderà.
Open door alla cantina comunale di Diano d'Alba nel weekend di Pasqua con una degustazione di tutte le sue 53 etichette di Dolcetto presenti in enoteca. Un'occasione unica per approfondire e conoscere le diverse sfumature di questa docg. Da sabato 30 marzo a lunedì 1° aprile, pagando 5 euro il visitatore potrà scegliere di degustare 5 dei 53 dolcetti esposti in enoteca e alcuni prodotti artigianali del territorio. Orario di apertura: sabato e lunedì 10-13; 14-18,30; domenica di Pasqua 10-12,30 e 16-19. Info: 0173 468022, 366 1343780, info@soridiano.it, www.soridiano.it.
 Sabato 30 marzo alle 17,  al Museo del vino di Barolo,  ritornano le Wine Tasting Experience, l’originale formula di degustazione che la Strada del Barolo e il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco propongono ai winelover di tutta Europa. Il primo sarà un «Viaggio tra i cru del Re Barolo». Sull’esempio delle «Ecole Du Vin» francesi, gli incontri vanno oltre la tradizionale degustazione in cantina, classica tappa di ogni enoturista, soprattutto per la possibilità di degustare etichette di produttori diversi in un unico appuntamento. Valore aggiunto per i wine-lover, poi, la presenza di esperti e sommelier del territorio in grado di illustrare i segreti dei vini e pronti a soddisfare ogni curiosità, grazie all’utilizzo di presentazioni multimediali, mappe del territorio e materiali d’approfondimento. Info: 0173/386697, www.winetastingexperience.it.
Go Wine, Associazione Nazionale di consumatori-turisti del vino, promuove ad Asti una nuova e sfiziosa serata di degustazione in programma per giovedì 28 marzo, aprendo un nuovo ciclo di incontri in città. L’appuntamento si svolgerà al Circolo dei Sapori di corso Torino 283: dalle 20, verranno proposti 10 grandi vini selezionati tra i Vini Top delle aziende presenti sulla guida “Cantine d’Italia 2013”, edita dalla nostra Associazione e che sarà presentata in questa occasione. L’intento dell’incontro è quello di illustrare al pubblico partecipante il progetto e la filosofia di Go Wine, con tutte le idee di cui si fa portavoce, e che al meglio si esprimono nel progetto della guida “Cantine d’Italia”. Auspichiamo che la serata possa essere la prima di una serie di incontri firmati Go Wine in città: occasioni per conoscere nuovi territori, per incontrare uomini e donne del vino italiano, o semplicemente per parlare “di vino”… Ecco i vini in degustazione (da nord a sud):
  • Piemonte - Barolo Gattera 2006, Bovio Gianfranco
  • Lombardia - Lugana Hamsa 2011, Cascina Le Preseglie
  • Veneto - Soave Classico Monte Carbonare 2010, Suavia
  • Friuli Venezia Giulia - Collio Pinot Bianco Riserva 2007, Russiz Superiore
  • Toscana - Poggio Bestiale 2009, Fattoria di Magliano
  • Umbria - Montefalco Rosso Riserva 2007, Antonelli San Marco
  • Abruzzo - Clematis 2007, Zaccagnini
  • Campania - Ambruco 2009, Terre del Principe
  • Calabria - Gravello 2010, Librandi
  • Sicilia - Etna Bianco Superiore 2011, Barone di Villagrande
Il costo della degustazione è di € 15,00. L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine per l’anno 2013 direttamente alla serata. Per una migliore accoglienza è consigliabile confermare la presenza alla serata ed il numero degli eventuali accompagnatori all’Ufficio Soci Go Wine (tel. 0173 364631 e-mail ufficio.soci@gowinet.it)