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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO
Per la terza volta, la collettiva di Piemonte Land of Perfection sarà presente a Vinexpo Hong Kong, la fiera biennale più importante dell’Asia. E’ in programma dal 24 al 26 maggio 2016 nel centro fieristico di Hong Kong. Info: www.vinexpohongkong.com.

Dal 3 al 5 maggio 2016 il Consorzio Piemonte Land of Perfection partecipa alla LONDON WINE FAIR, salone internazionale di enologia ospitato al centro espositivo di Kensigton Olympia di Londra. La fiera è all’edizione numero 36. Con Prowein, si gioca la rappresentanza dell'evento fieristico dedicato al vino per i Paesi del Nord Europa. E' una fiera dedicata a professionisti: nel 2015 ha registrato oltre 12 mila ingressi tra importatori, commercianti, agenti, ristoratori ed enotecari. Info: www.londonwinefair.com

Dal 10 al 13 aprile 2016, a Verona, va in scena il 50° Vinitaly. Quest’anno sarà il 5° per il Consorzio Piemonte Land of Perfection, a cui dal 2012 hanno affidato la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: circa 150 produttori all’interno del Padiglione 10  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende).
Posted by: In: Eventi 18 Dic 2015 0 comments Tags: , ,
La collettiva di Piemonte Land of Perfection torna al ProWein di Dusseldorf dal 13 al 15 marzo 2016. Oltre 7o aziende ricreeranno una “collina” UNESCO all’interno del più importante salone del vino della Germania, che richiama buyers e operatori da tutto il mondo. La grafica dello stand è condivisa con l'Associazione dei Paesaggi Vitivinicoli dell'Unesco. Info: www.prowein.it
  E' giunto a conclusione un anno intenso, che ha visto il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato intraprendere un percorso fatto di qualità e radicamento territoriale. Il tutto racchiuso in un nuovo logo, che tanto richiama quei filari di Barbera d’Asti che ci hanno regalato una vendemmia straordinaria. Asti, 18 dicembre 2015. È all’insegna della consapevolezza che si chiude il 2015, anno che, come poche altri nella storia, ha saputo dare alla Barbera d’Asti ed al suo Consorzio grandi soddisfazioni. Nessun migliore inizio si poteva dunque augurare a quel nuovo corso da più parti evocato e che nel prendere forma tramite l’attività di un Cda che ha fatto della crescita la propria mission principale, è stato simbolicamente espresso in un nuovo logo. “Quando parliamo di crescita ci riferiamo ad un’idea quanto più ampia possibile – afferma il Presidente del Consorzio, Filippo Mobrici -. Se verso la filiera il nostro sforzo è infatti di aprire le porte del Consorzio a tutte le aziende, verso l’esterno vogliamo rivitalizzare un brand che negli ultimi anni non è riuscito a trasmettere appieno se stesso. Perché la pianta della crescita sia però robusta – continua Mobrici – è indispensabile trovarle un terreno fertile, che a nostro avviso è rappresentato dalla qualità del prodotto. Queste sono le ragioni che ci hanno spinto a modificare il logo, oggi rappresentato da un’impronta digitale, testimone perpetuo del nostro impegno e identità territoriale”. Sono gli stessi numeri di fine anno a testimoniare quanto di buono sia stato fatto, a partire dal dato relativo alle aziende associate. Oltre 30 sono state infatti le domande di iscrizione accolte, che hanno portato il Consorzio a superare quota 200 soci. Accanto ad alcune aziende d’importanza internazionale hanno fatto il loro ingresso molte aziende familiari, vera spina dorsale del Monferrato. “La soddisfazione principale è senza dubbio quella di essere stati compresi da chi, come noi, ogni giorno si impegna a rendere la Barbera d’Asti migliore. Vedere così tante aziende varcare la porta del Consorzio non può non spingerci a continuare in modo ancor più convinto nel nostro percorso”. L’importanza della crescita numerica risiede anche nel consolidamento della rappresentatività del Consorzio, requisito indispensabile perché allo stesso siano confermati i cosiddetti poteri erga omnes, con le conseguenze che in termini di promozione e tutela ne derivano “Il nostro è un Consorzio complesso, rappresentativo di ben 10 Denominazioni di Origine che in questa struttura possono trovare un punto di mediazione. In tal senso le funzioni erga omnes sono per noi un’opportunità oltre che una responsabilizzazione, in quanto ci pongono nelle condizioni di poter pensare al bene dell’intera filiera, e non solo dei nostri associati”. L’anno che va concludendosi è stato importante anche per il rilancio della promozione,  che partendo dal blog mynameisbarbera.com è continuata, elevando la Barbera d’Asti ed il Monferrato a stelle del panorama enologico nazionale. Partendo dalla partecipazione al Vinitaly ed al Prowein, il vino astigiano ha dato bella mostra di sé durante Expo, per poi comparire tanto a Bruxelles quanto in casa propria, come indiscusso protagonista della Douja d’or. Il tutto senza scordare i confortanti risultati ottenuti nelle guide di settore, che pongono la Barbera d’Asti tra le principali Denominazioni italiane in fatto di qualità. Ultimo ma non per importanza l’apparizione del nostro vino sulle pagine della più importante rivista di settore mondiale: Wine Spectator. “Non avrei mai pensato che ci fossero tutti questi eventi – scherza il Presidente Mobrici - È stato veramente un anno impegnativo, durante il quale abbiamo voluto gettare il seme, anzi la barbatella, di Barbera d’Asti in giro per il mondo, consapevoli del ruolo centrale che la promozione riveste. Senza rinnegare l’importanza di fiere e manifestazioni, il nostro Consorzio si è aperto a nuove forme di comunicazione tra cui ricordo il blog mynameisbarbera.com, appositamente studiato per raccontare il nostro vino e la nostra terra e che vi invito a seguire, giorno dopo giorno. Grazie all’apertura degli account social posso finalmente dire che oggi la Barbera d’Asti è veramente 2.0. Vorrei ricordare infine l’impegno che abbiamo sentito di prenderci nei confronti di chi è meno fortunato di noi e che ci ha spinto a sostenere in modo deciso l’Aisla e la sua lotta contro la Sla, nell’auspicio che questa malattia venga presto sconfitta”. A coronamento di tutto questo una vendemmia come poche se ne ricordano nella storia; è opinione comune che il 2015 è una delle più grandi annate mai avutesi nel Monferrato, tanto per il suo vitigno principe quanto per tutti quelli che costituiscono la base ampelografia delle altre Denominazioni tutelate. “Non vedo l’ora di assaggiare quella che a mio avviso è la migliore Barbera d’Asti di sempre – dice Mobrici rimettendosi i panni del tecnico -. Già m’immagino un frutto rosso vivace e croccante sorretto da un nerbo acido capace di dare lunga vita al vino. Il tutto avvolto in quel rosso brillante che è un tratto identificativo della Barbera d’Asti. A proposito di grandi degustazioni non posso non ricordare come sia ormai prossima l’uscita del Nizza Docg. Sono convinto che questo sia un’ulteriore e decisivo tassello nel percorso di crescita di un territorio capace di declinare la qualità in tante forme, sempre però nell’ampio abbraccio che “mamma Barbera” riserva a tutte loro”. Grazie ai confortanti risultati riscontrati il Consorzio proseguirà in questo percorso di crescita, consapevole che solamente lo sforzo continuato può portare agli ambiziosi risultati immaginati. Perseverare nella politica di accrescimento della qualità, con un occhio di riguardo verso i prezzi della Barbera lungo l’intera filiera, consolidare la crescita di notorietà e reputazione del brand ed aumentare la coesione territoriale, sono le tre linee guida per l’anno a venire. “È giunto il momento per il nostro territorio di dare una svolta alla propria storia, uscendo da quelle tante paure che troppo a lungo lo hanno frenato. La Barbera d’Asti e tutto il mondo che attorno ad essa ruota rappresenta uno dei fiori all’occhiello non solo del Piemonte, ma dell’Italia intera. Per questo siamo fiduciosi di riuscire, con la dovuta pazienza e perseveranza, a stimolare una crescita che sia in grado, da oggi e per il futuro, di supportare il Monferrato e tutti i produttori di Barbera d’Asti, oggi più che mai desiderosi di vedere riconosciuto il frutto del proprio duro lavoro”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA   Alcuni numeri del 2015:   CONSORZIO
  • DO tutelate = 10:
    • 2 Docg: Barbera d’Asti e Ruchè di Castagnole Monferrato
    • 8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte.
  • Soci: 208 (+33 durante il 2015)
  BARBERA D’ASTI
  • Ha rivendicati (2014): 3.915
  • Hl certificati (al 31-09-15): 382
  • Hl imbottigliati: (al 31-09-15): 115.708 pari a 15.427.733 bottiglie da 0,75 lt.
  • Principali riconoscimenti guide:
    • Gambero rosso: 3 bicchieri = nr 6 vini; 2 bicchieri rossi = nr 34 vini
    • L’Espresso-I Vini d’Italia: 5 bottiglie = nr 3 vini; 4 bottiglie = nr 16 vini
    • Bibenda: 5 Grappoli = nr 6 vini; 4 grappoli = 105 vini
    • Slow Wine: 42 aziende produttrici di Barbera d’Asti recensite
    • Totale aziende recensite: nr 86
  Daniele Becchi Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it +39 328 3508294
Si brinda a Barbera d’Asti docg giovedì 10 dicembre alle 20,30, ad Asti alla cena di presentazione della Guida Osterie d'Italia 2016 di Slow Food. Il Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato è partner dell’importante evento che sarà ospitato nella splendida cornice delle Cantine Storiche della Casa del Popolo Santa Libera di Asti in Via Brofferio 129. SCARICA LA LOCANDINA "Da trent'anni Slow Food educa, promuovendo e tutelando il cibo buono, pulito e giusto. Tra le innumerevoli attività intraprese, la guida Osterie d'Italia è tra quelle di più lungo corso e ogni anni ridefinisce un pezzetto di ciò che nel nostro Paese è il "mangiarbene" proponendovi il più completo e autorevole catalogo della cucina di tradizione e di territorio." Con queste righe i curatori Eugenio Signoroni e Marco Bolasco incominciano l'introduzione di Osterie d'Italia 2016, un progetto che vede coinvolta la rete di Slow Food e i collaboratori presenti in tutti i territori che continuamente verificano, segnalano, scoprono i locali che trovate nelle pagine della guida. Locali che si caratterizzano per la loro buona cucina, fatta di tradizione e capace di raccontare il contesto in cui viene proposta utilizzando materie prime locali e coltivate in modo sostenibile; il prezzo giusto, che tiene conto del valore degli ingredienti ineccepibili e l'accoglienza calda, famigliare e capace di narrare i prodotti e i piatti senza essere didattica o ingessata ma soprattutto autentica, come solo quella di chi fa un lavoro così duro con passione può essere. Ed è quando questi elementi raggiungono l'equilibrio che incontriamo la chiocciola, il simbolo che così importante che segnala i locali che oltre a mangiare bene si "sta bene". Giovedì 10 dicembre saranno sette osterie del Piemonte che cucineranno le loro specialità: Antiche Sere da Torino con il vitello tonnato, I Cacciatori di Monteu Roero con l'Insalata Russa, L'osteria della Pace di Sambuco con il patè di fegato di agnello sambucano, il Moro di Capriata d'Orba con gli agnolotti, Il Bo Russ di Acqui Terme con la rolata di coniglio all'Acquese, Bardon di San Marzano Oliveto con la Trippa e La Trattoria del Mercato da Marurizio di Cravanzana con la torta di nocciole (euro 40 vini e Guida inclusi - tel 346 326 53 02 - il ricavato verrà devoluto ai progetto di Slow Food Piemonte). Si brinda con la Barbera d'Asti docg e l'Asti docg a cura del Consorzio della Barbera d'Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio dell'Asti. Durante la serata interverranno le Osterie del Piemonte, Eugenio Signoroni (Curatore della Guida), Carlin Petrini (fondatore di Slow Food) presenta: Pier Ottavio Daniele (coordinatore della Guida Piemonte e Valle d'Aosta). SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Ancora un'ottima edizione, la XVI, dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba svoltasi al Castello di Grinzane Cavour - prezioso scrigno storico-architettonico inserito nel novero dei siti Patrimonio dell'Unesco - per celebrare il più regale dei frutti della terra di Alba Langhe e Roero, testimone e fautore di solidarietà.   Gli 11 magnifici lotti di pregiato tuber magnatum pico in abbinamento a bottiglie di Barolo e Barbaresco (nei formati magnun e doppio magnum), sono stati contesi in collegamento satellitare tra le platee ospiti a Grinzane, a Hong Kong e, per la prima volta, sulla nuovissima nave da crociera della compagnia americana Royal Caribbean, nel corso della navigazione verso la baia di New York. Il ricavato totale dell'Asta 2015 ammonta a euro 287.500. L'enfasi dei rilanci, quest'anno, è stata amplificata dalla tripla sede dell'evento, che ha rimandato le offerte di imprenditori, chef, gourmet, da una parte all'altra del mondo, dall'estremo oriente al nord America, fino alle colline pettinate dai filari dei grandi terroir di Langa. Il lotto finale, incredibile esemplare del peso complessivo di 900 grammi, è stato conquistato da un imprenditore di Hong Kong, dopo un’appassionante competizione con Grinzane per l'iperbolica cifra di 100.000 euro.   Tomaso Zanoletti, presidente dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour: “L’Asta Mondiale del  Tartufo Bianco d’Alba si conferma appuntamento di grande valore perché attraverso un prodotto eccellente riesce a veicolare la magia di questo meraviglioso territorio nel mondo e nel contempo contribuisce concretamente a finalità di natura sociale e solidale. Anche quest’anno siamo estremamente soddisfatti dei risultati e ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla buona riuscita dell’evento”. Pietro Ratti, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: “Continua a funzionare splendidamente il connubio tra il Tartufo Bianco d’Alba e i grandi vini del territorio. Il principale mercato resta per noi quello degli Stati Uniti ma anche quello asiatico esprime un interesse in forte crescita”.   CURIOSITA' DALL'ASTA 2015   La compagnia Royal Caribbean, che ha sede a Miami (Florida, Usa), si è aggiudicata un tartufo da 360 grammi, che sarà servito nel corso di cene esclusive organizzate a bordo, come ha annunciato il vice presidente della Ristorazione della Royal Caribbean, John Suley. In sala a Grinzane, un favoloso lotto da 520 grammi è stato conquistato da Dong Zhenxiang, uno dei più originali ed innovativi chef cinesi, dell’omonimo ristorante di Pechino. Nutrita la rappresentanza cinese in sala, che ha animato la contesa con numerosi ed appassionati rilanci.    LUOGHI E PERSONAGGI DELL'ASTA 2015   Il divertimento, l'attesa gioiosa per l'offerta migliore e l'intrattenimento sono stati garantiti dai mattatori, affezionati frequentatori della manifestazione: il Gastronauta Davide Paolini, giornalista ed esperto di enogastronomia; il simpatico Enzo Iacchetti, attore comico e conduttore televisivo, uno dei volti più noti dell'Asta; la bravissima showgirl Elenoire Casalegno, gradito ritorno dopo precedenti partecipazioni all'evento; il giornalista e imitatore Andro Merkù, noto al pubblico del programma di Radio24 “La Zanzara”, con le sue spassosissime imitazioni: quest'anno ha fatto intervenire all'Asta, inframezzando le battute dei lotti di tartufo, personaggi quali il Presidente della Repubblica itailana Sergio Mattarella, l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Papa Francesco, Beppe Grillo, l’immancabile premier Matteo Renzi e molti altri, suscitando ilarità. Simpatico l’intervento di La Pina e Diego di Radio Deejay, che hanno contribuito a promuovere un lotto di tartufi tra il pubblico e sempre gradito ospite, tra gli altri, l’imprenditore Giovanni Rana.   A Hong Kong, l’Asta è stata condotta da Orlando Pecchenino del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e da Mauro Carbone direttore dell’Atl Alba Bra Langhe Roero ed ospitata nei locali del prestigioso ristorante “8 1/2 Otto e Mezzo BOMBANA” dello chef italiano tre stelle Michelin Umberto Bombana, ormai amico storico dell'evento benefico.   Numerose le autorità intervenute, gli amministratori locali, esponenti politici, rappresentanti delle Forze dell’Ordine – e figure di spicco dell’imprenditoria italiana. Presenti, l’on. Mariano Rabino e  l'assessore della Regione Piemonte Alberto Valmaggia (Sviluppo della Montagna, Foreste e Tartufi) e il Commissario generale del Padiglione U.S.A. ad Expo Milano 2015, Mr. Douglas T. Hickey.   AMBASCIATORE DEL TARTUFO 2015   L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba è ormai solita attribuire il riconoscimento speciale di “Ambasciatore del Tartufo Bianco d'Alba nel mondo”. A riceverlo quest'anno un mito della cucina mondiale, Joan Roca, del ristorante tristellato Michelin “El Celler de Can Roca” di Girona, in Catalogna. Joan Roca ed i fratelli Josep e Jordi, hanno portato il loro locale in vetta alla classifica dei “The World's 50 Best Restaurants” per il 2015, bissando il primato ottenuto già nel 2013.   L'ASTA 2015 PER IL SOCIALE   Il ricavato dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba è destinato quest'anno, per quanto riguarda il territorio patria dell'evento, alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus. A Hong Kong le risorse raccolte dal Mother's Choice verranno utilizzate per dare sostegno ai bimbi orfani e alle giovani mamme in difficoltà.   Un ringraziamento speciale allo chef Umberto Bombana e al suo staff, all’Associazione Mother’s Choice di Hong Kong e a Maria Pranzo con la sua società Arète Food & Wine SCARICA I LOTTI BATTUTI CON ABBINAMENTO VINI E PREZZI
Un’annata di grande eleganza, qualitativamente eccellente, che promette vini importanti e longevi. La vendemmia 2015 merita un 110 e lode. Dopo un 2014 avaro in sole e qualità, un bel riscatto. Se n’è discusso a Piemonte Anteprima Vendemmia 2015, l’annuale incontro promosso da Regione Piemonte, Consorzio Piemonte Land of Perfection e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia appena passata e per fare una riflessione sull’andamento del comparto vitivinicolo. Quest’anno l’evento è stato ospitato al Centro incontri della Regione Piemonte, a Torino, con la partecipazione di Giorgio Ferrero, assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Bosticco, presidente Piemonte Land of Perfection, Giulio Porzio, presidente Vignaioli Piemontesi, Gianni Marzagalli, presidente Consorzio dell’Asti, Filippo Mobrici, presidente Consorzio Barbera d’Asti Pietro Ratti, presidente Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. L’agronomo Daniele Dellavalle e il giornalista Giancarlo Montaldo, direttore di Barolo&Co, hanno illustrato i dati sulla vendemmia 2015: è stata una annata caldissima, con scarse precipitazioni e uve perfettamente sane e mature. Tra i vigneti del Piemonte, la produzione di vino è di 2,47 milioni di ettolitri, (+ 2,7% sul 2014). In Italia si stima una produzione di circa 46 milioni di ettolitri, con un aumento del 10% sul 2014. Dunque, una vendemmia di alta qualità per il Piemonte; infatti dalle analisi e valutazioni svolte tutti i vitigni sono collocati nella vetta della classifica, ovvero le 5 stelle dell’eccellenza a Barbera, Nebbiolo, Dolcetto, Grignolino, Cortese ed Erbaluce. Gli altri vitigni stanno nella sfera dell’Ottimo, con 4 Stelle. Il comparto vitivinicolo rappresenta la punta avanzata dell’agricoltura piemontese che si dimostra una realtà solida e vitale; un settore caratterizzato da fenomeni di rinnovamento, innovazione e di ricambio generazionale, soprattutto con l’inserimento di  migliaia di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile (sono 22.000 le aziende agricole condotte da donne); 1/3 dei 64.000 occupati in agricoltura sono donne. A prezzi agricoli di base, il valore del vino raggiunge i 386 milioni di euro (circa il 10% della produzione agricola regionale). Le aziende vitivinicole sono 19.100 su 67.000 totali, mentre gli ettari vitati sono circa 43.000. Sono 54 le cantine cooperative che, con circa 12.000 soci, rappresentano 1/3 della produzione vitivinicola regionale. Di grande rilievo i dati sull’ export, che continua il trend positivo, nel 2014 si attesta su 1,04 miliardi di euro su un export agroalimentare complessivo di 4,7 miliardi di euro. Il valore dell’export di vino rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.  Il Piemonte esporta circa il 60% della sua produzione, che in bottiglie sono: 56 milioni di Asti su 66 milioni totali; 23,8 milioni di Moscato d’Asti su 28 milioni totali; 10 milioni di Barolo su 13; 3 milioni di Barbaresco su 4,5 totali; 11 milioni di Barbera d’Asti su 22; 10,88 milioni di Gavi su 13,6; 2,2 milioni di Roero Arneis su 5,5; 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui su 4,4 milioni. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE. Cresce anche il sistema delle strutture cooperative (circa 200 cooperative con 30.000 soci), e dei Consorzi di tutela e Associazioni di produttori che hanno contribuito a concentrare e rafforzare l’azione di marketing e soprattutto della promozione commerciale sui mercati esteri. L’esempio è Piemonte Land of Perfection, costituito dal 2011 da: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Quest’anno hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela vini piemontesi: Il Consorzio Roero, il Consorzio Caluso Carema e Canavese, il Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio Alta Langa, il Consorzio Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte. L’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero: “Una vendemmia eccellente in un contesto virtuoso e di forti potenzialità per il comparto vitivinicolo che, per il suo peso economico-produttivo e per i suoi valori aggiunti, si conferma un elemento di punta e di traino per il Piemonte. Ogni bottiglia di vino che va all'estero porta con sé, oltre alla qualità del prodotto, l’immagine di un territorio che viene così proiettata in paesi lontani, portando nel mondo la bellezza di paesaggi modellati dalla vite. Tutto ciò lo si deve al lodevole lavoro svolto dai nostri produttori vitivinicoli e dalle loro organizzazioni economiche e professionali. Ad essi va il ringraziamento della Regione Piemonte e l’impegno nel dare continuità all’opera di sostegno del comparto vitivinicolo, in particolare con il Programma 2014-2018 dell’ OCM Vino, che anche nella campagna 2016 prevede un intervento finanziario di oltre 20 milioni di euro. Un sostegno che sarà ancor più forte con il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte, appena approvato dalla Unione Europea, con una dotazione finanziaria complessiva di 1.093 milioni di euro, dal quale si apriranno i bandi delle misure sulle quali potrà concorrere  il comparto vitivinicolo, ovvero quella sui “Regimi di qualità delle produzioni”, quella sugli “Investimenti in immobiliazioni immateriali”, quella sui “Pagamenti agro-climatici-ambientali” e quella sulla “Agricoltura biologica”. Il presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection Giorgio Bosticco: “Il vino è un comparto a più voci. Nel 2015 abbiamo ottenuto un importante risultato: tutti i Consorzi del vino riconosciuti sono entrati a far parte di Piemonte Land. È un segnale di unione importante. Chiediamo ora di assumere un ruolo di cabina di regia di tutte le risorse pubbliche spese nel campo promozione. Dal prossimo anno cambieremo anche la formula di Anteprima Vendemmia: mantenendo il fondamentale patrimonio di dati, che da vent’anni si raccolgono, vogliamo dare all’evento un respiro anche nazionale e internazionale”. Il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio: “Fare un vino è come fare un bambino: ci vogliono 9 mesi. S’inizia a gennaio con la potatura e si finisce a ottobre con la vendemmia. Bisogna tenerne conto per avere, alle fine, dei prezzi remunerativi. Non vanno dimenticati le piccole perle dell’enologia piemontesi, i vitigni minori come Grignolino Erbaluce e Ruché, che si ritagliano una loro piccola ma significativa nicchia di consumo. Negli anni abbiamo perso ettari di vigneti: dobbiamo chiederci come sarà il patrimonio di vigne UNESCO tra dieci anni e dobbiamo trovare gli strumenti da mettere in campo per creare reddito e far restare qui i giovani”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA DI PIEMONTE ANTEPRIMA VENDEMMIA 2015 SCARICA I DATI STATISTICI VITIVINICOLTURA PIEMONTE 2015 SCARICA PUBBLICAZIONE ANTEPRIMA VENDEMMIA 2015    
Il Castello di Grinzane Cavour ospiterà domenica 8 novembre 2015 la XVI edizione dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, accompagnato dai grandi vini Barolo e Barbaresco. Gli austeri spazi del maniero che appartenne al grande statista piemontese Camillo Benso Conte di Cavour – inserito tra i siti riconosciuti Patrimonio dell'Umanità Unesco – tornano ad ospitare la grande manifestazione legata al pregiato Tuber magnatum Pico, che accenderà i riflettori internazionali sulla competizione a finalità benefica tra gli appassionati del gusto che nel mondo apprezzano l'enogastronomia di Langhe e Roero. Domenica 8 novembre, il mondo dell'alta cucina, imprenditori e filantropi, disputeranno a suon di emozionanti rilanci una vera e propria gara per aggiudicarsi i migliori esemplari di Tartufo Bianco d'Alba mandati all'incanto in abbinamento a blasonati lotti di Barolo e Barbaresco. Ogni lotto dei pregiati funghi ipogei verrà battuto all'asta dinnanzi al qualificato parterre riunito presso il Castello di Grinzane Cavour. La stessa cosa avverrà sulla piazza di Hong Kong, dove in collegamento sarà il presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco Pietro Ratti. Novità di quest'anno è un secondo collegamento internazionale in diretta, quello con una nuovissima nave da crociera della Royal Caribbean, che ha sede a Miami. Un gruppo di ospiti parteciperà all'Asta durante la navigazione verso la baia di New York, fortemente intenzionati ad accaparrarsi almeno uno dei meravigliosi tartufi in palio. Con loro il vice presidente della Ristorazione della Royal Caribbean, John Suley, che l'anno scorso presenziò direttamente all'evento a Grinzane, aggiudicandosi un favoloso lotto. L'ultimo e più prezioso lotto –  quanto a pezzatura e qualità dei tartufi - sarà conteso in contemporanea, in diretta satellitare, tra le platee ospiti a Grinzane, nella megalopoli cinese e sulla nave da crociera americana. In qualità di battitori d'eccezione, l'habitué Davide Paolini – il Gastronauta, giornalista ed esperto di enogastronomia -, e la conduttrice Elenoire  Casalegno, già presente in altre edizioni dell'Asta, nonché l'attore, comico e conduttore televisivo Enzo Iacchetti. Un graditissimo ritorno sarà anche quello di Andro Merkù, giornalista e conduttore, noto al grande pubblico principalmente per le divertentissime imitazioni realizzate nel corso del programma di Radio24 “La Zanzara”, che non mancheranno di arricchire di ironia e di un pizzico di satira la competizione per i lotti battuti all'Asta Mondiale. Il ricavato dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba viene tradizionalmente destinato ad iniziative ad alto tenore sociale e solidale, nonché ad enti operanti in Italia e all'estero a favore delle persone più disagiate. I fondi dell'Asta 2015 saranno devoluti, per quanto riguarda il territorio patria dell'evento, alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus e ad altre realtà della zona. A Hong Kong le risorse andranno all'Istituto Mother's Choice che si occupa di sostenere i bimbi orfani e le giovani mamme in difficoltà. Anche quest'edizione dell'Asta potrà contare sul prezioso supporto dello chef tre stelle Michelin Umberto Bombana – che ospiterà l'evento nel suo ristorante di Hong Kong “8 1/2 Otto e Mezzo Bombana” e sulla consulenza organizzativa di Maria Pranzo e della sua società Aretè Food & Wine. L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba è ormai solita attribuire il riconoscimento speciale di “Ambasciatore del Tartufo Bianco d'Alba nel mondo”. Quest'anno sarà insignito Joan Roca, del ristorante El Celler de Can Roca di Girona, in Catalogna. Joan Roca ed i fratelli Josep e Jordi, hanno portato il loro locale in vetta alla classifica dei “The World's 50 Best Restaurants” per il 2015. Tomaso Zanoletti, presidente dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour: «L'Asta è un momento fondamentale per la promozione del territorio, la cui immagine viene veicolata nel mondo attraverso il suo più prezioso prodotto, il tartufo. I risultati in termini di visibilità internazionale sono eccezionali e tutte le eccellenze di Langhe e Roero ne traggono beneficio. Riproponiamo con piacere e orgoglio il binomio tartufo-solidarietà, anche quest'anno corroborato da un abbinamento ancora più accentuato con i grandi vini del territorio, rivelatosi molto interessante. L'auspicio è dunque di un'altra grande edizione dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, il cui fascino viene amplificato  dall'inserimento della sua sede - il Castello di Grinzane - tra i siti Patrimonio dell'Umanità Unesco, quale simbolo della cultura e della civiltà del vino».   Pietro Ratti, presidente del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani: «Abbiamo appena concluso una vendemmia eccezionale e comincia ora un autunno all’insegna di Barolo, Barbaresco e Tartufo Bianco d’Alba, ambasciatori internazionali del nostro territorio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco, del Piemonte e del made in Italy. Ci sembra sempre più importante legare queste eccellenze che da sempre sono rivolte ai grandi palcoscenici internazionali. L'Asta di Hong Kong è l’occasione per un’altra ribalta mondiale. Per dare un ulteriore valore all’evento, come ogni anno, metteremo all'incanto numerosi formati esclusivi e unici di Barolo e Barbaresco».   Liliana Allena, presidente dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba: «L'Ente Fiera non può che sostenere e valorizzare l'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, quale momento di massima visibilità internazionale per il prodotto e di conseguenza per la manifestazione ad esso dedicata. La vetrina dell'Asta è particolarmente interessante nei confronti dell'estremo oriente, area del mondo dalla quale giunge sulle nostre colline un turismo di alto livello, capace di apprezzare le eccellenze enogastronomiche e veicolarne a sua volta il messaggio di assoluto prestigio. Il fatto che questo messaggio produca anche beneficenza – sia sul nostro territorio, sia a Hong Kong – ci gratifica e ci motiva ulteriormente a perseguire, per il mondo del tartufo, i migliori risultati in termini commerciali e turistici, nel contesto di una Fiera sviluppata quest'anno sino a fine novembre, con rosee prospettive di abbondanza di prodotto proprio nel clou della stagione autunnale».   Alberto Valmaggia, Assessore allo Sviluppo della Montagna, Foreste e Tartufi Regione Piemonte: «Esistono appuntamenti capaci di caratterizzarsi, più di altri, per il loro radicamento territoriale, rispecchiando i colori, i profumi e i sapori che solamente in quel determinato luogo e quel preciso periodo dell’anno è possibile riscoprire. Il Piemonte ha la fortuna di ospitare alcuni tra i più prestigiosi di questi momenti, e la ricerca dei tartufi è sicuramente la miglior occasione di riconoscimento delle nostre colline e del lavoro incessante e sapiente conservato con preziosa sapienza dai contadini e dai cercatori di queste terre. L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba rinasce ogni anno proprio per coronare le peculiarità delle terre che custodiscono questo prezioso prodotto, promuovendolo in tutto il mondo quale ambasciatore di una regione dalle straordinarie qualità. La Regione Piemonte è impegnata, quest’anno più che mai, nel valorizzare il territorio legato al tartufo bianco, soprattutto grazie a strumenti di programmazione territoriale che si pongono l’obiettivo di tutelare e aumentare il valore di una terra che è motore di promozione economica e culturale dal valore incommensurabile. Mantenere, curare e promuovere il territorio madre delle nostre ricchezze è, e deve continuare a essere, il nostro principale obiettivo. Rivolgo il mio più sentito augurio perché la XVI Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba possa dare il suo importante contributo affinché il Piemonte parli ancora una volta di sé come solamente eventi di questo livello sanno fare».            
Una grande “collina” Piemonte che rimanda ai paesaggi vitivinicoli di Langa, Monferrato e Roero, Patrimonio dell’Umanità Unesco: è questa l’idea che accompagnerà anche quest’anno la presenza dei piemontesi alla Hong Kong International Wine & Spirits Fair, fiera in programma dal 5 al 7 novembre a Hong Kong. Dal Piemonte partecipa una collettiva del Consorzio Piemonte Land of Perfection, che riunisce i più importanti Consorzi di tutela del vino del Piemonte, nell’area Vinitaly nel Padiglione dedicato all’Italia. I piemontesi tornano dunque a Hong Kong uniti e con buone notizie che arrivano dai mercati asiatici: secondo gli ultimi dati Ismea, stanno riprendendo le vendite di vino italiano in tutta l’Asia. A inizio 2015, decisamente positiva la performance italiana con una crescita dei vini in bottiglia del 7% e un aumento del business del 15%. Giovedì 5 sono previsti due seminari sui vini del Piemonte condotti dal giornalista Ian D'Agata. Uno su Barbera d’Asti, Ruché di Castagnole Monferrato, Moscato d’Asti, Dolcetto d’Alba e altri vitigni; l’altro è un focus sul Nebbiolo. La trasferta a Hong Kong si concluderà domenica 8 novembre con l’Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba, del Barolo e del Barbaresco in collegamento con Grinzane Cavour. Saranno battuti all’asta i migliori esemplari di tartufi bianchi piemontesi e preziosi lotti di Barolo e Barbaresco. Il ricavato sarà donato in beneficenza.   CONSORZIO PIEMONTE LAND OF PERFECTION. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino. I soci fondatori sono: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Quest’anno hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela piemontesi: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   IL PIEMONTE IN NUMERI 19.100 aziende vitivinicole 43.500 ettari di vigneti 2,6 milioni ettolitri di vino la stima della produzione 2015 (+10% sul 2014) 54 cantine cooperative con circa 12.000 soci (rappresentano 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 386 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli: rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013)   PRODUZIONE DELLE PIÙ IMPORTANTI DOCG 66 milioni di bottiglie di Asti spumante (85% valore dell’export) 28 milioni di Moscato d’Asti (85% valore dell’export) 13 milioni di bottiglie di Barolo (78% valore dell’export) 4,5 milioni bottiglie di Barbaresco (70% valore dell’export) 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (51% valore dell’export) 13,6 milioni bottiglie di Gavi (80% valore dell’export) 4,4 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (40% valore dell’export) 650 mila di bottiglie di Alta Langa 680 mila bottiglie di Ruché (17% valore dell’export) 3 milioni di bottiglie di Dogliani (10% valore dell’export) 1 milione di bottiglie di Dolcetto di Diano d’Alba (30% valore dell’export) 5,5 milioni Roero Arneis (40% valore dell’export) 480 mila Roero (80% valore dell’export   Info: www.piemonte-landofperfection.org  
Posted by: In: Attività 16 Ott 2015 0 comments Tags: , , ,
Barolo Express, il confortevole ed elegante bus ispirato alle antiche atmosfere dell’Orient-Express ha garantito in questi mesi, con partenza dal Salotto del Turista di Alba, un comodo servizio di collegamento con Milano – Expo 2015, e numerosi tour alla scoperta dei vini delle nostre colline, offrendo un’esperienza di viaggio ricca di attenzioni. L’idea del Barolo Express, nata dal Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero e da Expo Turist–Ospitalità Selezionata Viaggi Tour Operator, è stata subito condivisa con l’ATL Alba Bra Langhe e Roero, con Confindustria Cuneo e con il Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco, per poi incontrare anche il coinvolgimento del Consorzio Piemonte Land of Perfection (che riunisce i principali Consorzi di tutela del vino del Piemonte), della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, della Città di Alba e della Regione Piemonte - Assessorati all’Agricoltura e Turismo. L’obiettivo del progetto espresso dallo slogan “Come on holiday in Langhe Monferrato Roero hills, we will take you to Expo2015” è stato quello di attrarre turisti che, soggiornando sul nostro territorio, tra i Paesaggi vitivinicoli patrimonio Unesco, nella FOOD & WINE VALLEY a poco più di un’ora da Expo, potessero trovare la migliore ospitalità presso hotel di charme, dimore di campagna, rustici agriturismi, ristoranti eleganti e stellati e osterie tipiche, per vivere una vacanza all’insegna dell’autenticità e delle tradizioni, in ambienti caratteristici, curati e raffinati. Da qui, gli ospiti che hanno scelto di visitare l’Expo, sono stati accompagnati dal Barolo Express, con un comodo servizio di trasporto, diretto e senza fermate, arricchito da una serie di dettagli di accoglienza e di piccoli lussi che hanno reso il viaggio un’esperienza da vivere. Il progetto ha visto un importante coinvolgimento delle strutture di accoglienza che, dopo aver partecipato ad una serie di incontri organizzati dal Consorzio Turistico per approfondire i dettagli dei tour, si sono fatti per primi promotori delle attività predisposte, con la consapevolezza che, cogliendo l’opportunità di proporre i numerosi itinerari a Milano e sul territorio, avrebbero potuto ospitare turisti per soggiorni più lunghi presso le loro strutture. Le cantine, grazie al ruolo attivo del Consorzio Tutela Barolo e Barbaresco e al Consorzio Piemonte Land of Perfection, hanno accolto con favore l’iniziativa, organizzando anche tour aziendali, dedicati ai propri clienti, con degustazioni a bordo e momenti di presentazione e conoscenza del vino sul Barolo Express, oltre ad offrire la disponibilità per visite in cantina in occasione dei Day Tours. Anche molti Comuni di Langhe e Roero hanno gradito l’idea, proponendo la giornata ad Expo con i propri compaesani ed amici. Alcune scuole hanno organizzato la gita con il Barolo Express, apprezzando l’interessante esperienza conviviale ed educativa e numerose aziende ed associazioni hanno programmato il viaggio ad Expo quale momento di incentivazione aziendale o occasione di convivialità tra associati. I giudizi positivi e gratificanti dei numerosi locali e turisti americani, canadesi, russi, svizzeri, australiani, tedeschi, danesi, belgi, norvegesi, cinesi… che hanno usufruito del servizio ci hanno incoraggiato a proporre, con sempre maggiore entusiasmo il progetto dei i tour quale grande occasione di visibilità dei nostri grandi vini e delle nostre colline.   I tre limousine-bus BaroloExpress, di diverse dimensioni (19, 33 e 44 posti), hanno accompagnato sui vari tour complessivamente circa 3.000 persone, tra locali e turisti, con oltre 160 tour a Milano e sul territorio. Un’ottima partenza, nei sei mesi, per un progetto il cui intento è di non concludersi con la fine di Expo ma di continuare, con la proposta di viaggi esclusivi, che offrano una serie di dettagli di accoglienza e viaggio in più, con personale selezionato e servizi personalizzati. Per info: www.baroloexpress.cominfo@baroloexpress.com - Tel. 0173 226555
Saranno i locali dell’Enoteca di Nizza Monferrato ad accogliere una delegazione UNESCO, giunta sul territorio per discutere con il Consorzio della Barbera d’Asti di gestione del territorio, tema centrale del Terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale. È a La signora in rosso, storico ristorante di Nizza Monferrato, che il Consorzio della Barbera d'Asti, in collaborazione con il Centro Studi Silvia Santagata di Torino, accoglierà venerdì 16 ottobre una delegazione internazionale di manager UNESCO, per confrontarsi assieme circa le politiche di valorizzazione del territorio monferrino, tema centrale del terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale, che negli stessi giorni è ospitato a Torino. "La possibilità di accogliere presso di noi una delegazione così prestigiosa, ci ripaga degli enormi sforzi che quotidianamente facciamo per preservare il nostro territorio - dice Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio di tutela -. Non dobbiamo scordarci infatti che è merito soprattutto della tenacia dei produttori di Barbera d'Asti se il fascino di queste colline è tale da elevarle al rango di patrimonio universale".  
Posted by: In: Attività 11 Set 2015 0 comments Tags: , , , ,
Uno stand “uno e trino”, con una grafica d’effetto che si rifà al mondo dei cartoon e dell’arte visiva e richiami espliciti a tre delle più importanti docg vinicole del Piemonte, Asti, Barbera e Brachetto, e al territorio che ospita vigneti e uve al centro di quell’area dei Paesaggi vitivinicoli piemontesi, dichiarata, oltre un anno fa dall’Unesco, patrimonio dell’Umanità. È questa l’oasi del vino che i Consorzi di Tutela dell’Asti, della Barbera e del Brachetto hanno allestito in occasione della Douja d’Or 2015, il concorso enologico nazionale che si svolge nel complesso dell’Enofila, ad Asti, dall’11 al 20 settembre. Una kermesse dedicata al vino, dunque, che attraverso la sinergia dei tre consorzi, celebra le denominazioni più importanti del Piemonte. «Per tutta la durata della Douja di Asti – fanno sapere i responsabili dei tre consorzi – sarà possibile per i visitatori degustare Asti e Moscato d’Asti docg, Barbera d’Asti docg e le altre doc Piemontesi, Brachetto d’Acqui docg in purezza o utilizzati in sorprendenti e gustosi cocktail». Gli assaggi saranno proposti da 2.50 euro al calice a 3,00 euro per la degustazione dei cocktail a base di frutta e serviranno a raccogliere fondi per due associazioni che si occupano di assistenza a persone ammalate: l’Astro-Pulmino amico, che si occupa del trasporto dei malati e la Lilt, la lega tumori che persegue azioni di prevenzione di questa tipologia di patologie. Negli spazi riservati ai singoli Consorzi sarà anche possibile effettuare delle mini-degustazioni guidate. «Le finalità solidali dei brindisi sono una costante della nostra presenza in manifestazioni come la Douja d’Or di Asti» annotano dai Consorzi.
Posted by: In: Attività 07 Set 2015 0 comments Tags:
        La città di Asti è conosciuta nel mondo anche perché ha dato il nome allo spumante dolce e aromatico ottenuto dalle uve moscato coltivate nella zona di produzione a docg. Capita però troppo spesso che l’Asti docg sia poco presente o del tutto assente dalle carte dei vini e dalla proposta di brindisi di molti locali pubblici, caffè,  bar, ristoranti proprio della sua zona di origine e produzione. Molti stranieri conoscono l’Asti docg e trovandosi a passare per la città che porta lo stesso nome cercano e gradirebbero una degustazione, ma non è sempre facile trovarla. Le ragioni che hanno portato a questo stato di cose sono molteplici e a volte un po’ stantie. Meglio guardare avanti e cercare si recuperare un rapporto tra Asti e il suo spumante che parta proprio da chi tutti i giorni è “sulla piazza” a contatto con i turisti italiani e stranieri. Ecco quindi la ragione dell’operazione “Asti mi piace Asti” che vedrà coinvolti 25 tra bar, caffè, vinerie nel centro di Asti. Il Consorzio di tutela dell’Asti docg d’intesa con il Comune di Asti, le associazioni di categoria e i singoli esercenti rilancia un’alleanza storica e naturale favorendo la presenza dell’Asti docg per tutto il periodo del Settembre Astigiano che ha nel Palio, nel Festival delle Sagre e nelle Douja i suoi richiami clou. L’operazione “Asti mi piace Asti” utilizza il simbolo del pollice alzato ampiamente usato da Facebook per indicare I Like. Il Consorzio di tutela dell’Asti docg metterà a disposizione gratuita di ogni locale aderente una fornitura di bottiglie istituzionali di Asti docg, più bicchieri calici adeguati, tovagliette da banco e altro materiale promozionale, compresa la vetrofania con il logo di “Asti mi piace Asti”. I locali si impegnano a servire due coppe gratis di Asti docg a chi si presenterà con la cartolina invito alla degustazione “Asti mi piace Asti” che contiene l’elenco dei locali aderenti. La cartolina invito alla degustazione “Asti mi piace Asti” sarà distribuita in tutti i principali alberghi dell’Astigiano a disposizione dei clienti e d’intesa con il Comune di Asti verrà allegata anche ai biglietti del Palio del 20 settembre in modo da offrire a chi viene da spettatore alla storica manifestazione un’occasione in più per conoscere da vicino un prodotto tipico dell’enologia piemontese. Obiettivi: riportare l’Asti docg, anche nella versione Asti Hour, nei locali astigiani  e rinsaldare un legame tra chi produce l’uva, il vino e chi lo propone ai consumatori.
Posted by: In: Attività 24 Ago 2015 0 comments Tags: , , ,
sld_gavi_02 Di Gavi in Gavi 2015, terza edizione di un evento noto ormai a livello regionale e nazionale, voluto dal Consorzio Tutela del Gavi per valorizzare il proprio territorio si preannuncia ricca di sorprese. Come sempre si andrà alla scoperta delle Corti di Gavi con un calice in mano, accompagnati da Alessandro Cattelan, il noto presentatore e artista televisivo, originario di Tortona, che ha accettato con entusiasmo di partecipare a questo evento. Il Consorzio ha inoltre ottenuto la collaborazione del Museo Luzzati, dedicato al celeberrimo artista e disegnatore genovese: illustrazioni e opere di Emanuele Luzzati  popoleranno i diversi  spazi-evento ricreando le suggestioni e le atmosfere magiche che tutto il mondo conosce. IL GAVI IN SCENA significa che quest’anno le ‘storie del Gavi’ verranno rappresentate nelle Corti anche grazie a brevi spettacoli teatrali che rievocano alcuni dei momenti ‘storici’ del territorio del Grande Bianco Piemontese: la leggenda della Principessa Gavia in fuga dalla Francia per amore; il Barbarossa che sceglie Gavi come rifugio dalla guerra che infuria con la Lega Lombarda, la richiesta dei viticoltori al Podestà di Gavi per rispettare i tempi di una vendemmia di qualità già nel XVI secolo. Episodi che testimoniano le antiche origini della storia del Cortese riadattati per il teatro da Luigi Pagliantini, sceneggiatore dell’Associazione “Amici del Forte” e profondo conoscitore del territorio, messi in scena da compagnie teatrali locali. Dalla storia alla attualità della comunicazione enogastronomica: a Di Gavi in Gavi sarà temporaneamente allestito un sito espositivo multimediale per presentare informazioni e strumenti divulgativi, tra cui la nuova Mappa del Gavi DOCG e la bottiglia istituzionale 2015, la cui etichetta riporta lo Shin-On realizzato dall’artista internazionale Shuhei Matsuyama un’opera pittorica nata dall’importante collaborazione tra il Consorzio del Gavi e  il mondo giapponese. Al valore della comunicazione e del marketing territoriale è riservata anche la prima edizione del Premio Gavi LA BUONA ITALIA, patrocinato da Federculture, che verrà assegnato nel pomeriggio di domenica 30 agosto nel Teatro di Gavi. Il riconoscimento è dedicato ai Progetti che hanno più efficacemente promosso l’eccellenza enogastronomica italiana nel mondo, ben interpretando le ‘7 Regole della Buona Italia’ elaborate nel corso del Laboratorio Gavi dello scorso anno, evento che ha destato forte interesse mediatico a livello nazionale. Commenta così l’evento Maurizio Montobbio, Presidente del Consorzio Tutela del Gavi: “Di Gavi in Gavi racconta la nostra terra Cortese, una terra unica come  uniche sono le storie che ne costituiscono l’appeal culturale e turistico. Con questa manifestazione mettiamo in scena il patrimonio straordinario di beni storici e ambientali, di tradizioni e abilità artigiane, di sapori e convivialità in cui ci riconosciamo e che vogliamo raccontare come elemento distintivo di qualità italiana”. L’evento previsto per domenica 30 agosto sarà anticipato da due giorni di festa e attesa: venerdì 28 e sabato 29 si aspetterà di Gavi in Gavi con concerti, cabaret e appuntamenti gastronomici.    
  Una app gioco per scoprire tutti i colori del Piemonte all’Expo Milano 2015: è stata realizzata dalla Regione Piemonte e dal Consorzio Piemonte Land of Perfection nella “cantina web” del Piemonte nel Padiglione Vino “A Taste of Italy”. E’ una sorta di test per scoprire in modo divertente i rossi e i bianchi piemontesi e conoscere quale vino ci rappresenta di più. PADIGLIONE VINO EXPO 2015 La app, realizzata dall’agenzia Jolie di Milano, si potrà sperimentare sul tavolo touch della cantina web inaugurata a maggio all’interno del Padiglione Vino alla presenza del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina. Fino al 31 ottobre, ottanta etichette in rappresentanza delle Docg e delle Doc piemontesi più importanti andranno a ricreare un mini Piemonte vitivinicolo nel Padiglione realizzato da Vinitaly all’interno di Expo. La Regione Piemonte ha affidato il compito di orchestrare l’iniziativa a Piemonte Land of Perfection, il “Consorzio dei consorzi”. La “cantina Piemonte” racconta la storia e il futuro di quei paesaggi vitivinicoli che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell’Umanità. Vini, colline, storie di uomini e donne che si racconteranno in un percorso interattivo e multisensoriale nella Biblioteca del Vino e nell’Enoteca del futuro (primo piano Del padiglione), accanto a tutte le denominazioni italiane.  Un catalogo che non è da leggere, ma da degustare. Al posto dei libri, i vini. I visitatori potranno scegliere di degustare una delle 80 etichette che si alterneranno negli Eno-dispenser automatici. Chi volesse, può avvalersi della consulenza di un sommelier per poter conoscere in modo approfondito il vino, la provenienza, i possibili abbinamenti, la storia del vitigno e dell’azienda. “Era importante essere presenti a Expo – commenta Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Con il sostegno della Regione e unendo le forze del territorio ci siamo riusciti. Ricordo che l’export di vino piemontese è in crescita: più 4% nel 2014 con un valore pari a 1,04 miliardi di euro, circa il 20% dell’export di vino nazionale”. Aggiunge Bosticco: “Expo è stata anche uno stimolo a far crescere la nostra squadra.  Il grande evento di Milano coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri Consorzi di tutela: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Entrerà anche il Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte”. Vanno a completare la compagine del super Consorzio i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Info: www.vino2015.com, www.piemonte-landofperfection.org   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale. Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui
Posted by: In: Attività 22 Lug 2015 0 comments Tags: ,
Dalla sensibilità del Consorzio Tutela del Gavi nei confronti di una viticoltura sempre più sostenibile e dalla richiesta dei viticoltori di rendere sempre più mirarti i trattamenti in vigneto  parte il Progetto di regolazione funzionale degli atomizzatori che il Consorzio ha avviato per primo in Italia. Il progetto misura come avviene l’erogazione dallo sprayer  - l’attrezzo usato in vigna per nebulizzare l’antiparassitario -  e intende verificare l’applicazione dei trattamenti fitosanitari nella zona di produzione del Gavi DOCG. L’obiettivo è tutelare l’ambiente, l’apicultura e la biodiversità locale, evidenziando gli aspetti fondamentali del trattamento – il periodo ideale, le modalità, il tipo di macchina utilizzata – con benefici tecnici e economici per le aziende. Se ne parlerà in un primo Open Day, mercoledì 29 luglio, con le aziende e i viticoltori alle ore 9,00 presso l’azienda agricola La Centuriona di GAVI (AL), per approfondire questo argomento ed effettuare diverse prove pratiche in vigneto in modo da dimostrare gli effetti e l’efficacia delle diverse regolazioni direttamente in vigneto. Davide Ferrarese – tecnico agronomo del Consorzio parla di “un progetto di sostenibilità pratica” direttamente in vigneto, per mostrare ai vignaioli cosa succede durante un trattamento e come ottimizzare l’intervento in vigna. “Abbiamo dato avvio al progetto a maggio con il posizionamento di cartine idrosensibili colorate, sulla parete vegetale dei filari e a terra, che evidenziano la bagnatura dell’anticrittogamico, ne misurano la quantità  ed il raggiungimento del bersaglio. Tutto questo sta avvenendo all’interno di un’azienda “campione”.  Si prevedono altri due incontri a fine giugno e a fine luglio/inizio agosto per lo screening successivo in relazione allo sviluppo vegetativo, a cui saranno invitati i viticoltori e le aziende che costruiscono atomizzatori” Sviluppato in collaborazione con il Cadir-Lab di Quargnento (AL), già attivo nella taratura funzionale degli atomizzatori, il progetto ha lo scopo di individuare uno standard e delle linee guida generali, per un’azione davvero efficace in vigneto. E’ forte e sentita dai produttori la volontà di rendere gli interventi mirati e calibrati, promuovendo un modello di buone pratiche nell’uso di trattamenti a favore di un territorio sempre più tutelato e di una viticoltura sempre più sostenibile.  
Posted by: In: Attività 17 Lug 2015 0 comments Tags: , , ,
IMG_20150714_181215 Si è svolta martedì 14 luglio  sulla terrazza del Padiglione dell’Angola “Top Floor Restaurant” la seconda edizione del Barbera National Day all’Expo di Milano. 6 giornate dedicate alla Barbera d’Asti nell’ambito di Expo Milano 2015 sotto la regia di ICIF, con il patrocinio della REGIONE PIEMONTE, del CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI DEL MONFERRATO del COMUNE DI COSTIGLIOLE D’ASTI e della COMUNITA’ DELLE COLLINE TRA LANGA E MONFERRATO. IMG_20150714_180734 La Barbera d’Asti rappresentata dal Sindaco Di Costigliole d’Asti Giovanni Borriero e dal Presidente del Conorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici è stata accolta al Top Floor Restaurant sulla terrazza del Padiglione dell’Angola all’’Expo di MIlano dalla Chef Elsa Viana e dal Presidente di ICIF Pierino Sassone. Elsa Viana ha proposto alcuni piatti della cucina angolana rivisti in un concept internazionale che hanno dimostrato la straordinaria capacità della Barbera d’Asti di abbinarsi a tutte le cucine del mondo anche a quelle più esotiche . Piatti di Carne, pesce, verdure, pasta con colori e profumi sorprendenti hanno regalato agli invitati una panoramica sulla cucina angolana e le oltre 20 Barbere in degustazione (sia in acciaio che in botte) hanno trovato la sintonia con tutti i piatti presentati. Il banco d’assaggi predisposto dai Sommelier di ICIF (che collabora in partnership con il Padiglione dell’Angola e con altre 5 nazioni in EXPO) ha poi accolto il pubblico del Top Floor Restaurant, che nella stessa serata ha potuto degustare la Barbera d’Asti offerta in abbinamento alla cena. Da settembre sono previsti i prossimi Barbera National Day Le aziende che hanno partecipato al BND: Colle Manora - Quargnengo Agostino Pavia & Figli - Agliano Terme La Morandina - Castiglione Tinella La Fiammenga - Penango Comune di Castagnole delle Lanze - Castagnole delle Lanze Poderi dei Bricchi Astigiani - Isola d’Asti La Ballerina - Montegrosso d’Asti Boggero Giacomo - Vaglio Serra Cantina Sant’Evasio - Nizza Monferrato Sant’Anna dei Bricchetti - Costigliole d’Asti Boeri Alfonso - Costigliole d’Asti Dezzani - Cocconato Michele Chiarlo Azienda Vitivinicola - Calamandrana Cantina Maranzana - Maranzana Cantina di Nizza - Nizza Monferrato Dogliotti 1870 - Castagnole delle Lanze Cascina del Frate - Costigliole d’Asti Cascina Castlet di Borio Maria - Costigliole d’Asti Tenuta La Graziosa - Montegrosso d’Asti Tenuta Ronzano di Ronzano Renato - Costigliole d’Asti
Posted by: In: Eventi 01 Lug 2015 0 comments Tags: ,
Il Consorzio Piemonte Land of Perfection parteciperà alla International Wine & Spirits Fair 2015, fiera internazionale del vino e delle bevande alcoliche, che si terrà a Hong Kong dal 5 al 7 novembre 2015. E’ un evento, rivolto agli importatori e operatori professionali, che sarà ospitato all’Hong Kong Convention & Exhibition Centre di Wan Chai. E’ il terzo anno di presenza per la squadra di Piemonte Land of Perfection. Domenica 8 novembre si batterà l'Asta del tartufo bianco, del Barolo e del Barbaresco contemporaneamente a Grinzane Cavour e Hong Kong.  Altre info:  www.hktdc.com
Il Brachetto protagonista sui mercati di tutto il mondo, Italia compresa? C’è questo interrogativo al centro del convegno che si svolgerà il 3 luglio, dalle 18, al Grand Hotel Nuove Terme di Acqui, capitale piemontese del Brachetto le cui uve, al cento per cento autoctone, sono coltivate tra Astigiano e Alessandrino. Lo ha voluto il Consorzio di Tutela del Brachetto, presieduto da Paolo Ricagno, imprenditore vinicolo di lungo corso, da tempo alla guida della Cantina sociale Vecchia Alice e Sessame. Spiega Ricagno: “Gli ultimi dati che giungono dai mercati pongono le basi per un rilancio della denominazione.  In questi anni  il Brachetto ha attraversato momenti non facili  riuscendo a superarli  con l’auto di tutti, parte Agricola, Case spumantiere e rappresentanze di Categoria. Il Consorzio da parte sua ha sempre tenuto la barra dritta, accettando anche di supportare sacrifici importanti pur di mantenere viva la denominazione. Ci siamo riusciti, ma c’è ancora molto da fare. Nel convegno di Acqui coglieremo segnali e cercheremo di immaginare il futuro di una delle denominazioni autoctone più importanti del Piemonte vinicolo”. Ad Acqui Terme, oltre a Ricagno che porterà gli ultimi dati consortili, parleranno Flavio Giaccardi, direttore vendite Italia per Duchessa Lia di Santo Stefano Belbo nel Cuneese; Gianni Marzagalli per il Gruppo Davide Campari, che è anche presidente del Consorzio dell’Asti, ente “gemello” di quello del Brachetto; il presidente del Consorzio della Barbera, Filippo Mobrici, agronomo per la Bersano di Nizza Monferrato; Alfeo Martini, della Cuvage di Acqui Terme; Alessandro Picchi, della F.lli Gancia di Canelli; Enrico Viglierchio della Banfi di Strevi. Infine ci saranno gli interventi  del giornalista russo Dmitry Fedotov e dell’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero. Modererà il giornalista Filippo Larganà. L’incontro è aperto a tutti i viticoltori impegnati a difesa di questa denominazione. Altre info: 0141594842 – info@brachettodacqui.com  
La collettiva di Piemonte Land of Perfection a Vinexpo Bordeaux 2015
La vera sfida non è più tra i Paesi europei produttori di vino (Italia contro Francia e Spagna), ma con i Paesi emergenti: Cile, Argentina, Australia. E’ con questo spirito che la squadra di Piemonte Land of Perfection prepara dal 14 al 18 giugno la trasferta a Vinexpo 2015, il salone biennale del vino di Bordeaux che conta 48.000 visitatori professionali provenienti da 150 Paesi e 2.400 espositori in rappresentanza di 44 Paesi produttori. Un ritorno per il super Consorzio piemontese già presente al salone 2013. Si torna forti nei numeri: “L’export di vino piemontese – ricorda il presidente Giorgio Bosticco - è in crescita: più 4% con un valore pari a 1,04 miliardi di euro. Il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale: 1 miliardo su 5”. L’uscita francese coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri cinque Consorzi di tutela piemontesi: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Vanno a completare la compagine i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte. La collettiva Piemonte occuperà le isole BD 80 03 04 nel Hall 1, nell’area di Ice-Agenzia italiana per la promozione all’estero. Info: www.vinexpo.com, www.piemonte-landofperfection.org   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.   Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui
Si svolgerà giovedì 11 giugno alle 17,30 sulla terrazza del ristorante Besame Mucho al Padiglione del Messicola prima tappa del Barbera National Day all’Expo di Milano. Sei giornate dedicate alla Barbera d’Asti che si svolgeranno nell’ambito di Expo Milano 2015 sotto la regia di Icif, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, del Comune di Costigliole d’Asti e della Comunità tra Langa e Monferrato. Sarà uno dei più titolati chef messicani, Mario Espinoza, 32 anni e un’esperienza internazionale, ad aprire la rassegna in cui venti aziende vitivinicole dell’Astigiano e del Monferrato, con due tipologie di Barbera d’Asti, saranno le protagoniste del primo appuntamento con il Barbera National Day in abbinamento alla cucina del Messico. È un momento di confronto, di integrazione, di studio, di esplorazione e di sperimentazione per nuovi abbinamenti. E’ il viaggio di un vino che ha fatto la storia dell’enologia mondiale, che gli italiani migranti hanno portato e coltivato in tante parti del mondo che oggi si confronta con i gusti e i sapori di uno scenario internazionale. Al termine della presentazione, la Barbera d’Asti sarà proposta in degustazione a tutti i clienti del ristorante Besame Mucho in abbinamento al menu della serata. I produttori presenti saranno a disposizione del pubblico per raccontare la “rossa” e il suo territorio. Il ristorante Bésame Mucho Bésame Mucho, Cucina Messicana è un concetto unico, creato specificamente per il ristorante, l’antojeria e il bar del Padiglione del Messico nella Expo Milano 2015. Sono spazi con ambienti contemporanei in cui si offrono piatti 100% messicani compatibili con il gusto italiano e internazionale. Il ristorante ha una capacità di 80 coperti. Il menu è stato ideato da 28 talentosi chef messicani con il proposito di mostrare la varietà gastronomica delle diverse regioni del Messico. Il Ristorante come il piccolo bar offrono vedute panoramiche, poiché il Padiglione ha una posizione privilegiata, sull’angolo delle due strade principali: Decumano e Cardo. Nel 2015 si giunge al 75º anniversario della canzone “Bésame Mucho”, composta dalla messicana Consuelito Velázquez. È diventata subito un successo, motivando artisti di tutto il mondo a cantarla. Durante la Seconda Guerra Mondiale, è diventata l’inno della speranza di centinaia di coppie che dovevano separarsi quando gli uomini partivano a compiere la loro missione. Il ristorante non riflette soltanto l’identità culturale, sociale e storica del Messico degli anni d’oro, ma tutta la sua cultura gastronomica, considerata oggi Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Bésame Mucho è stata tradotta in oltre 20 lingue, e nel 1999 è stata riconosciuta come la canzone più cantata, riprodotta e registrata in spagnolo. Bésame Mucho offre ai visitatori un menù con un’ampia varietà di prodotti e piatti che rappresentano l’autentica cultura gastronomica messicana, quali ad esempio mixmole con pato e tostada de salpicon de pato. Tutte le pietanze proposte sono frutto del lavoro dei migliori chef messicani, che hanno ideato e donato al padiglione le loro ricette. Alla regia dei fornelli del Besame Mucho lo chef Mario Espinosa Torre, famoso per la sua creatività, propone una cucina messicana d’avanguardia nel rispetto e nel recupero della tradizione. “Desidero far conoscere al mondo la nuova cucina messicana e quale occasione migliore di Expo Milano 2015 per offrire ai visitatori giunti da tutto il mondo, i piatti della nostra tradizione” spiega Mario Espinosa Torre, resident chef del ristorante Bésame Mucho del padiglione Messico. Le aziende del Barbera National Day Colle Manora – Quargnengo Agostino Pavia & Figli - Agliano Terme La Morandina - Castiglion Tinella La Fiammenga – Penango Comune di Castagnole delle Lanze - Castagnole delle Lanze Poderi dei Bricchi Astigiani - Isola d’Asti La Ballerina - Montegrosso d’Asti Boggero Giacomo - Vaglio Serra Cantina Sant’Evasio - Nizza Monferrato Sant’Anna dei Bricchetti - Costigliole d’Asti Boeri Alfonso - Costigliole d’Asti Dezzani – Cocconato Michele Chiarlo – Calamandrana Cantina Maranzana - Maranzana Cantina di Nizza - Nizza Monferrato Dogliotti 1870 - Castagnole delle Lanze Cascina del Frate - Costigliole d’Asti Cascina Castlèt - Costigliole d’Asti Tenuta La Graziosa - Montegrosso d’Asti Tenuta Ronzano - Costigliole d’Asti
Posted by: In: Attività 01 Giu 2015 0 comments Tags: , , , , ,
SPOSI CINESI EXPO Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la notizia di un imprenditore cinese che ha “portato in gita” in Costa Azzurra e a Parigi migliaia di dipendenti per festeggiare l’anniversario della sua azienda. All’Expo di Milano c’è stato un avvenimento più piccolo nei numeri, ma non meno significativo e curioso a conferma dell’amore e della voglia dei cinesi di scoprire l’Europa. Dodici coppie di giovani hanno avuto l’opportunità di venire all’Expo, con la mediazione dell’agenzia cinese Rose Wedding (organizza 120 mila matrimoni all’anno), e si sono sposati con una cerimonia comune celebrata nel Padiglione China Corporate. Pronunciati ventiquattro “shi” e le spose avevano tra i capelli nastri rossi in segno di buon augurio. I giovani segnano un ideale ponte tra l’Expo di Shanghai del 2010 e quello di Milano e sono la riprova della crescita dei flussi turistici cinesi verso l’Europa e l’Italia in particolare. Il legame con il nostro paese è sottolineato dalla scelta del brindisi affidato all’Asti docg, lo spumante italiano a denominazione controllata e garantita più brindato al mondo. Il Consorzio dell’Asti ha offerto una straordinaria ospitalità alle coppie di neo sposi che da Milano hanno raggiunto il ristorante del castello di Moasca per una cena in onore dei giovani sposi con maxi torta. Altri auguri e altri brindisi “kampai” con Asti docg, dolce ideale per ogni luna di miele. In Cina, il Consorzio sta portando avanti l’Operazione Lady Asti che ha già coinvolto decine di migliaia di giovani impegnati in una gara canora che ha avuto grande successo sui social media. SPOSI CINESI “In Cina abbiamo grandi potenzialità – dice Gianni Marzagalli, presidente del Consorzio – basti pensare che nel 2012 si vendevano neanche 200 mila bottiglie di Asti. Oggi, dopo l’inizio della nostra campagna di promozione, abbiamo più che raddoppiato superando le 500 mila bottiglie. Dobbiamo continuare su questa strada”. Il direttore Giorgio Bosticco tiene a rimarcare che “ai numeri fanno eco i prezzi: sul mercato cinese, una bottiglia di Asti è venduta tra i 20 euro in enoteca e i 60 del locale alla moda. Prezzi che tengono anche sui mercati affermati come la Russia, dove si vendono oltre 15 milioni di bottiglie di Asti, e negli Stati Uniti con 9 milioni di bottiglie vendute”.
Posted by: In: Attività 30 Mag 2015 0 comments Tags: , , , ,
Un brindisi docg nel cuore di Asti per “sorseggiare” il patrimonio vitivinicolo delle colline Unesco. Da sabato 30 maggio, per tutto il weekend lungo fino a martedì 2 giugno - e, a seguire, ogni weekend fino a domenica 28 giugno dalle 11 alle 19 - nell’androne del municipio di Asti, in piazza San Secondo, si “Brinda docg nel territorio patrimonio dell'Unesco”. BRINDA UNESCO PIEMONTE   E’ il benvenuto di accoglienza in città dei tre Consorzi del Brachetto d’Acqui, dell’Asti docg e della Barbera d’Asti, in collaborazione con il Comune di Asti. Un'occasione rivolta a turisti e appassionati per conoscere e degustare le docg che hanno reso l’Astigiano famoso in tutto il mondo: l’Asti e il Moscato d’Asti, il Brachetto d’Acqui e Piemonte doc Brachetto (nella versione spumante e tappo raso) e la Barbera d'Asti. La formula delle degustazioni parte da 3 euro per un bicchiere di vino, 5 euro per due e 7 euro per degustare tutte e tre le denominazioni. Accanto ai vini in purezza proposti dal Consorzio del Barbera d’Asti e dal Brachetto d'Acqui, il Consorzio di Tutela dell’Asti propone l’Asti Hour, cocktail a base di frutta fresca e Asti docg on the rocks. Il ricavato dell’evento verrà interamente devoluto a due associazioni astigiane che operano nel sociale. Si tratta dell’associazione Pulmino amico Onlus, che si occupa di trasporto pazienti verso le strutture ospedaliere, e della Lilt di Asti, la Lega italiana per la lotta contro i tumori.   Consorzio Asti Docg Piazza Roma, 10 14100 Asti +39  0141 594842 www.astidocg.it www.astidocgblog.com www.ladyasti.com   Consorzio Brachetto d’Acqui Piazza Roma, 10 14100 Asti +39  0141 594842 info@brachettodacqui.com www.brachettodacqui.com     Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Via Morelli, 15 14100 ASTI +39 0141 598998 consorzio@viniastimonferrato.it www.viniastimonferrato.it      
A Expo Milano 2015, è stata inaugurata la “cantina web” del Piemonte: è accaduto nel Padiglione Vino “A Taste of Italy” alla presenza del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina. Ad accoglierlo una rappresentanza del Consorzio Piemonte Land of Perfection e della Regione Piemonte che hanno curato l’allestimento dell’area. PIEMONTE EXPO MINISTRO MARTINA Così, fino al 31 ottobre, ottanta etichette in rappresentanza delle Docg e delle Doc piemontesi più importanti andranno a ricreare un mini Piemonte vitivinicolo nel Padiglione realizzato da Vinitaly all’interno di Expo. La Regione Piemonte ha affidato il compito di orchestrare l’iniziativa a Piemonte Land of Perfection, il “Consorzio dei consorzi”. La “cantina Piemonte” racconta la storia e il futuro di quei paesaggi vitivinicoli che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell’Umanità. Vini, colline, storie di uomini e donne che si racconteranno in un percorso interattivo e multisensoriale nella Biblioteca del Vino e nell’Enoteca del futuro (primo piano Del padiglione), accanto a tutte le denominazioni italiane.  Un catalogo che non è da leggere, ma da degustare. Al posto dei libri, i vini. I visitatori potranno scegliere di degustare una delle 80 etichette che si alterneranno negli Eno-dispenser automatici. Chi volesse, può avvalersi della consulenza di un sommelier per poter conoscere in modo approfondito il vino, la provenienza, i possibili abbinamenti, la storia del vitigno e dell’azienda. “Era importante essere presenti a Expo – commenta Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Con il sostegno della Regione e unendo le forze del territorio ci siamo riusciti. Ricordo che l’export di vino piemontese è in crescita: più 4% nel 2014 con un valore pari a 1,04 miliardi di euro, circa il 20% dell’export di vino nazionale”. Aggiunge Bosticco: “Expo è stata anche uno stimolo a far crescere la nostra squadra.  Il grande evento di Milano coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri Consorzi di tutela: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Entrerà anche il Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte”. Vanno a completare la compagine del super Consorzio i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Info: www.vino2015.com, www.piemonte-landofperfection.org Nella foto, il ministro Maurizio Martina con il vice presidente di Piemonte Land of Perfection Andrea Ferrero, il presidente del Consorzio della Barbera d’Asti Filippo Mobrici e il responsabile comunicazione del Consorzio del Gavi Francesco Bergaglio.   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.   Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui    
Posted by: In: Roero, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
Posted by: In: Langhe, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
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Posted by: In: Monferrato, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
Posted by: In: Monferrato, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
Posted by: In: Monferrato, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
  Il Piemonte del vino avrà una sua “cantina web” a Expo Milano 2015. S’inaugura domani: ottanta etichette in rappresentanza delle Docg e delle Doc piemontesi più importanti andranno a ricreare per sei mesi (dal 1° maggio al 31 ottobre 2015) un mini Piemonte vitivinicolo nel Padiglione Vino A Taste of Italy realizzato da Vinitaly all’interno di Expo. La Regione Piemonte ha affidato il compito di orchestrare l’iniziativa a Piemonte Land of Perfection, il “Consorzio dei consorzi”. La “cantina Piemonte” racconta la storia e il futuro di quei paesaggi vitivinicoli che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell’Umanità. Vini, colline, storie di uomini e donne che si racconteranno in un percorso interattivo e multisensoriale nella Biblioteca del Vino e nell’Enoteca del futuro (primo piano Del padiglione), accanto a tutte le denominazioni italiane.  Un catalogo che non è da leggere, ma da degustare. Al posto dei libri, i vini. I visitatori potranno scegliere di degustare una delle 80 etichette che si alterneranno negli Eno-dispenser automatici. Chi volesse, può avvalersi della consulenza di un sommelier, per poter conoscere in modo approfondito il vino, la provenienza, i possibili abbinamenti, la storia del vitigno e dell’azienda. “Era importante essere presenti a Expo – commenta Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Con il sostegno della Regione e unendo le forze del territorio ci siamo riusciti. Ricordo che l’export di vino piemontese è in crescita: più 4% nel 2014 con un valore pari a 1,04 miliardi di euro, circa il 20% dell’export vino nazionale”. Aggiunge Bosticco: “Expo è stata anche uno stimolo a far crescere la nostra squadra.  Il grande evento di Milano coincide con l’adesione a Piemonte Land of Perfection di altri Consorzi di tutela: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Entrerà anche il Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte”. Vanno a completare la compagine del super Consorzio i soci fondatori: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio Tutela della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio Tutela del Gavi, Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Info: www.vino2015.com, www.piemonte-landofperfection.org   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 1,04 miliardi di euro il valore dell’export di vino nel 2014 (+ 4% sul 2013); tale valore rappresenta circa il 22% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 20% dell’export vini nazionale.   Produzione delle più importanti Docg 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui  
Posted by: In: Monferrato, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
Posted by: In: Monferrato, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
Posted by: In: Fotogallery 20 Apr 2015 0 comments Tags: , ,
Due giorni con i vini del Piemonte a Tokyo per incontrare la stampa locale e i buyer
Posted by: In: Attività 13 Apr 2015 0 comments Tags: , ,
Esordio in Giappone per il Consorzio Piemonte Land of Perfection: il 15 e 16 aprile con un gruppo di aziende di Langhe, Roero e Monferrato sarà a Tokyo per presentare il Piemonte del vino, le sue Docg e il territorio Langhe-Roero e Monferrato ora Patrimonio dell’Umanità Unesco. Dall’analisi de “I numeri del vino”, le importazioni di vino in Giappone nel 2014 sono cresciute del 13%, dopo essere cresciute del 23% lo scorso anno e del 20% nel 2012. Dall’Italia, le esportazioni sono cresciute del 28%, restando stabili in valore in euro e calando del 3% circa a volume. Nel 2014 il Giappone ha dunque importato vini per 154 miliardi di yen, che corrispondono a circa 1,2 miliardi di euro. In volume si tratta di circa 2.7 milioni di ettolitri. L’Italia è riuscita a mantenere le esportazioni a 161 milioni di euro. I volumi sono calati del 4%. “L’evento in Giappone – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – è un altro progetto condiviso dai principali Consorzi del vino piemontesi nell’ottica di “fare sistema”. Questo è proprio il ruolo di Piemonte Land: fare squadra ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione. Oggi il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5): dati che ci fanno capire l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo e nel cercare nuovi spazi di mercato". Due gli eventi a Tokyo organizzati da Piemonte Land of Perfection: mercoledì 15 aprile una serata con la stampa giapponese al ristorante italiano Gliese. Il vice presidente del Consorzio Andrea Ferrero racconterà ai giornalisti il Piemonte del vino, le sue docg e il territorio Langhe-Roero e Monferrato che ha ricevuto il riconoscimento Unesco Patrimonio dell’Umanità. Giovedì 16 aprile, all’Happo-En, tasting di vini rivolto agli operatori professionali: buyer, distributori, ristoratori, enotecari. EXPORT VINI PIEMONTESI. Sui mercati esteri va circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2014 è stato di circa 1,04 miliardi di euro (+ 4% sul 2014), più alta di quella nazionale. Sulle tavole del mondo, in grandi numeri, vanno 56 milioni di bottiglie d’Asti docg su una commercializzazione totale di 68 milioni  (85%), 19 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti su 27 milioni (88%), 9 milioni di bottiglie di Barolo su 12,7 milioni (75%), 2,7 milioni di Barbaresco su 4,3 milioni (65%), 12 milioni di Barbera d’Asti su 22 milioni (51%), 10,4 milioni di Gavi su 13 milioni (80%), 2,6 milioni di Roero Arneis su 5,2 milioni (50%), 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui  su 4,5 milioni (40%). PIEMONTE LAND OF PERFECTION è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grande Associazione di produttori d’Italia, la Vignaioli Piemontesi. Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 19.068 mila aziende vitivinicole 43.893 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.401.988 ettolitri di vino prodotti del 2014 (- 6,9% sul 2013): la produzione nazionale stimata è di 44 milioni di ettolitri (- 15% sul 2013). 54 cantine cooperative con12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 369 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale.   Produzione delle più importanti Docg: 68 milioni di bottiglie di Asti spumante 27 milioni di Moscato d’Asti 12,7 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 13 milioni bottiglie di Gavi 4,5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui
Posted by: In: Fotogallery 25 Mar 2015 0 comments Tags: , ,
Fermento e entusiasmo nella collettiva di aziende vinicole coordinate dal Consorzio Piemonte Land al Vinitaly 2015
Posted by: In: Attività 23 Mar 2015 0 comments Tags: ,
Il Consorzio dei Vini d’Asti e del Monferrato cambia identità e punta tutto sui mercati internazionali dove registra una costante crescita, con una vera e propria impennata negli Usa, divenuto primo mercato d’esportazione. La parola d’ordine, anche oltre confine, sarà Barbera, con un messaggio forte e chiaro ai consumatori sin dalla scelta del nuovo nome che sarà, non a caso, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Una definizione che porta con sé il punto cardine della mission per il futuro: identificare ancor di più il territorio di Asti con il suo vino simbolo che farà ancor più da traino alle altre eccellenze di quest’area vinicola. L’annuncio del nuovo corso, a cui si accompagna l’avvio della campagna di comunicazione dal titolo “MY NAME IS BARBERA, AND I HAVE A STORY TO TELL”, è stato dato domenica 22 marzo, durante la prima giornata dell’edizione 2015 di Vinitaly, in una conferenza stampa che ha unito interventi di alto livello e degustazioni stellate. Il Consorzio ha saputo dunque cogliere i segnali giunti dai mercati: quelli stranieri, e gli Usa in testa, prediligono sempre di più la Barbera d’Asti di cui, nel 2014, sono state prodotte 22.000.000 bottiglie da 0,75 litri. A parlare sono i dati dell’analisi effettuata dallo stesso Consorzio e ricavati da un campione di 100 tra le più importanti aziende produttrici di Barbera d’Asti: le vendite interne ed estere del Barbera d’Asti sono pressoché paritarie. Dal 2008, in cui l’Italia assorbiva il 55,93% della produzione di questo vino contro il 44,07% dell’estero, si è passati ad un 2014 in cui le esportazioni hanno raggiunto quasi il 50% con il 49,42%. Il trend di crescita più significativo si è registrato negli Usa: se nel 2010 questo mercato costituiva solo il 10% del totale, nel 2014, infatti, è salito al 22%, scalando ben 4 posizioni e superando la Germania che da quattro anni era al primo posto. Da qui la decisione del Consorzio di valorizzare la sua Docg di spicco con una serie di progetti di stampo internazionale, come il lancio della nuova campagna “MY NAME IS BARBERA” che approderà anche sulle pagine dell’autorevole rivista americana Wine Spectator a partire da maggio. Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ha messo in agenda nuovi progetti anche per la comunicazione sui canali web e social: lo slogan della campagna diverrà anche un blog (mynameisbarbera.com) e profili con lo stesso nome prenderanno vita su Facebook, Twitter, Pinterest, Youtube e Instagram. L’iniziativa digitale vedrà la partecipazione della giornalista e sommelier Francesca Rosso e di un ospite americano, John Murnane, esperto di turismo culturale e ristorazione. I due blogger, che cureranno tra le altre la sezione Landscapes, andranno alla scoperta dei luoghi in cui nasce la Barbera d’Asti – un territorio nella lista Patrimonio Unesco – per raccontarne i paesaggi, i sapori e le storie, da cui emana la passione per la viticoltura. Le due sezioni del blog ─ Lifestyle e Taste ─ si dedicheranno all’aspetto gourmet, con suggerimenti enogastronomici: dall’aperitivo agli abbinamenti di vino e cibo, tutto all’insegna di una sana convivialità e di un consumo moderato e gradevole. Ai volti della Barbera e alle loro storie sarà invece dedicata l’area People. Per presentare questa serie di progetti dal respiro internazionale, domenica 22 marzo, si sono alternati gli interventi del presidente del Consorzio Filippo Mobrici, che ha illustrato i programmi che sono sul tavolo in Italia e nel mondo, e il suo vice Stefano Chiarlo che ha annunciato la volontà di rendere la comunicazione efficace in ogni canale con particolare attenzione ai giovani consumatori e al loro linguaggio. Tra i contributi quelli di professionisti del calibro dell’enologo Ezio Rivella,Stevie Kim, managing director di Vinitaly International, Cathy Huyghe, giornalista americana della rivista Forbese di figure istituzionali come il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e dell’assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero.Durante l’evento si è potuto assistere al monologo “Barbera d'Asti, una storia da raccontare”, realizzato da Federico Francesco Ferrero, vincitore di MasterChef Italia 2014. Medico chirurgo nutrizionista, autore di libri e “food-teller” con un’importante esperienza nel campo dell’alimentazione, Federico Francesco Ferrero ha raccontato le emozioni che questo vino sa suscitare, in quanto memoria di un territorio ed espressione del suo spirito di convivialità. Dalla creatività dello chef Walter Ferretto, del ristorante stellato Il Cascinalenuovo di Isola d'Asti, sono nati invece gli innovativi abbinamenti che hanno messo in luce tutta la versatilità del vino prodotto tra i saliscendi del Monferrato, area divenuta Patrimonio Unesco.  
Posted by: In: Attività 19 Mar 2015 0 comments Tags: , ,
Una nuova identità, una nuova mission: identificare ancor di più il territorio di Asti con il suo vino simbolo, la Barbera. Il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato presenta a Vinitaly i suoi progetti per il futuro in un evento unico, tra interventi di alto livello e degustazioni stellate. Domenica 22 marzo, alle ore 13, al padiglione 10, area B3, stand 24 (Collettiva Piemonte Land of Perfection/RegionePiemonte/Unioncamere Piemonte) si terrà infatti l’esclusivo appuntamento che racconterà alla stampa e al pubblico il prossimo traguardo di questo Consorzio di produttori che ha deciso di accendere i riflettori internazionali sul vino rosso simbolo dell’astigiano e del Piemonte vinicolo. Vino fruttato, dal piglio moderno ed ecclettico nella versione giovane, complesso e di carattere nelle versioni Superiore, la Barbera d’Asti si abbina perfettamente a tradizioni culinarie  diverse ma anche a differenti  target di consumatori e a più momenti della giornata, dall’aperitivo alla cena. A dare voce alle molteplici sfumature di questa Docg sarà il Consorzio, con due performance che uniranno arte ed alta cucina. Durante l’evento si potrà assistere al monologo “Barbera d'Asti, una storia da raccontare”, realizzato da Federico Francesco Ferrero, vincitore di MasterChef Italia 2014. Medico chirurgo nutrizionista, autore di libri e “food-teller” con un’importante esperienza  nel campo dell’alimentazione che lo ha portato a realizzare corsi e conferenze anche all’estero, Ferrero interpreterà in modo originale le emozioni che questo vino è capace di suscitare. Dalla creatività dello chef  Walter Ferretto, del ristorante stellato Il Cascinalenuovo  di Isola d'Asti, nasceranno invece gli innovativi abbinamenti che racconteranno tutta la versatilità  del vino prodotto tra i saliscendi del Monferrato, area divenuta Patrimonio Unesco. Durante l’appuntamento, interverranno inoltre il presidente del Consorzio  Filippo Mobrici, che illustrerà i progetti che sono sul tavolo in Italia e nel mondo, e il suo vice Stefano Chiarlo che parlerà dell’anima “social” di questa realtà che vuole rendere la sua comunicazione efficace in ogni canale. Ad essere presentata sarà anche la nuova campagna internazionale della Barbera d’Asti Docg.

Vinitaly: il consorzio tutela vini d’asti e del monferrato presenta la sua nuova identità

Tra i contributi vi saranno quelli di professionisti del calibro dell’enologo Ezio RivellaStevie Kim, managing director di Vinitaly International, e di figure istituzionali come il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l’assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero.
Posted by: In: Fotogallery 15 Mar 2015 0 comments Tags: , ,
Sono 65 le aziende vinicole che partecipano alla collettiva del  Consorzio Piemonte Land of Perfection al ProWein 2015
Posted by: In: Attività 13 Mar 2015 0 comments Tags: ,
In un contesto economico e finanziario internazionale dove permangono difficoltà, il vino italiano continua a reggere bene, soprattutto sui mercati esteri, come confermano i dati sull’export che, anche nel 2014, in continuità con gli ultimi anni, seppur più ridotto, mantiene il segno positivo sul valore, raggiungendo i 5,1 miliardi di euro, con un + 1,2% sul 2013. Il Piemonte, regione vitivinicola d’eccellenza, è parte rilevante di questo processo, con i suoi grandi vini, tutelati da ben 18 DOCG e 42 DOC, che sono apprezzati in tutto il mondo. Sui mercati esteri va circa il 60% dei vini piemontesi, per un valore che nel 2014 è stato di circa 1,04 miliardi di euro (+ 4% sul 2014), più alta di quella nazionale. Sulle tavole del mondo, in grandi numeri, vanno 56 milioni di bottiglie d’Asti DOCG su una commercializzazione totale di 66 milioni (85%), 18,5 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, su 21 milioni (88%), 9 milioni di bottiglie di Barolo su 12,7 milioni (75%), 2,7 milioni di Barbaresco su 4,3 milioni (65%), 12 milioni di Barbera d’Asti su 23 milioni (51%), 10,4 milioni di Gavi su 13 milioni (80%), 2,6 milioni di Roero Arneis su 5,2 milioni (50%), 1,8 milioni di Brachetto d’Acqui su 4,5 milioni (40%). Ma la fama e il prestigio dei vini piemontesi lo si deve anche al valore aggiunto che deriva dal loro profondo legame con i territori che lo producono e lo propongono; quei luoghi dove la vitivinicoltura ha modellato e ispirato il paesaggio agrario e rurale; in particolare i fascinosi paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, che pochi mesi fa hanno avuto il riconoscimento UNESCO come Patrimonio dell’Umanità Consapevole di questo ruolo, il Piemonte vitivinicolo rinnova la sua partecipazione alla 49° edizione del Vinitaly di Verona, la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4100 espositori, 156.000 visitatori professionali provenienti da 120 nazioni, 2.500 giornalisti da 140 nazioni. Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly. Una partecipazione, definita “la carica dei 600”: tanti sono infatti gli espositori piemontesi (circa il 14% del totale espositori), fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly questo ottimo rapporto con il mercato internazionale. I produttori piemontesi occupano l’intero padiglione 10; altre presenze, soprattutto grandi aziende, sono sparse in altri padiglioni. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende alle quali si aggiungono una ventina di cantine cooperative, 5 associazioni di produttori, 8 consorzi di tutela, organizzazioni professionali e numerosi enti e istituzioni. Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte che finanzia l’operazione Vinitaly con i fondi sulla promozione del Programma di Sviluppo Rurale,Unioncamere Piemonte e il Consorzio Piemonte Land of Perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino; una collaborazione che si esplicita nella organizzazione della presenza di circa 150 espositori in un’area collettiva all’interno del pad. 10 Piemonte, che comprende un’area accoglienza e di degustazione e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi e manifestazioni che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese; l’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; in tal senso l’immagine nasce dall’opera artistica del giovane autore Guglielmo Castelli, scelta tra il concorso di giovani artisti, promosso da Regione Piemonte e Artissima, Internazionale d’Arte contemporanea di Torino. Altro elemento di promozione del Piemonte al Vinitaly, sarà il Ristorante “Il Piemonte in 4 mani”” allestito nella Cittadella della Gastronomia, area H della fiera, curato, appunto a 4 mani, da due grandi Chef stellati del Piemonte: Maurilio Garola e Davide Palluda, che proporranno i piatti e le specialità alimentari della tradizione regionale, in abbinamento con i grandi vini piemontesi. Infine, per la medaglia Cangrande, conferita dalla fiera di Verona ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è una donna, Maria Teresa Mascarello di Barolo, piccola produttrice di grandi vini piemontesi. Con questa scelta si è voluto anche idealmente ricordare e premiare le Donne che, storicamente, sono sempre state “L’anello forte” del mondo contadino e rurale del Piemonte. Attualmente su 67.000 aziende agricole sono 22.000 quelle condotte da donne e sono donne 1/3 degli occupati in agricoltura. Con Maria Teresa, inoltre, si è voluto rendere omaggio alla grande storia della sua famiglia, ricordando in particolare Giulio e Bartolo Mascarello, grandi uomini e vitivinicoltori che hanno fortemente contribuito a costruire la ricchezza materiale e morale del Piemonte e che sono un esempio per le nuove generazioni.   L’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero ha così commentato il senso di tale partecipazione: “Continua il trend positivo dell’export dei vini piemontesi. Apprezzati in tutto il mondo, i nostri vini costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel sostegno di tale virtuoso processo; dando continuità a tale sostegno negli interventi in fase di definizione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, che si affiancherà a quello in atto con l’OCM Vino che, nel 2015 prevede investimenti per circa 20 milioni di euro sulle tre misure: promozione sui Paesi Extra UE, investimenti aziendali, ristrutturazione e riconversione vigneti. In tale contesto rientra la partecipazione al Vinitaly che è il più importante appuntamento per i nostri produttori per consolidare e sviluppare contatti e contratti con gli operatori, per presentare quello che si fa sulla tutela e valorizzazione il vino e i suoi territori, che sono una grande realtà economica produttiva e che contribuiscono fortemente ad accrescere l’immagine e l’accoglienza del Piemonte.” "La promozione dei settori produttivi del territorio è da sempre un elemento fondante della mission delle Camere di commercio, e i prodotti vitivinicoli del nostro Piemonte rappresentano una delle eccellenze più conosciute al mondo - ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. Proprio per questo, nonostante la riduzione del diritto annuale abbia costretto il sistema camerale a cancellare numerose iniziative promozionali, abbiamo voluto dare continuità alla presenza delle aziende piemontesi al Vinitaly, consapevoli dell'importanza di questa manifestazione e del ruolo di protagonisti che spetta ai nostri vini e ai nostri produttori. Quest'anno sono 150 le aziende ospitate dalla nostra collettiva nel Padiglione 10: 150 piccoli produttori che avranno l'opportunità di cogliere le straordinarie possibilità di business offerte da un evento come questo, che da anni richiama buyers e appassionati da tutto il mondo. Ancora una volta, le Camere di commercio saranno a fianco delle piccole e medie imprese piemontesi per aiutarle a competere sul mercato globale". “Dopo il Prowein, siamo pronti per Vinitaly – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – Anche quest'anno ci presentiamo in una collettiva: uniti siamo un territorio e un'economia più forte. Questo è proprio il ruolo di Piemonte Land: “fare sistema” ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti comuni e condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione. Il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5): dati che ci fanno capire l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo e nel cercare nuovi spazi di mercato. Quest'anno abbiamo una carta in più da giocare: il riconoscimento Unesco a Patrimonio dell'Umanità dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato".
Sono 99 le imprese di Piemonte e Valle d’Aosta - 13 della provincia di  Alessandria, 2 di Aosta, 18 di Asti, 66 di Cuneo - dal 15 al 17 marzo protagoniste, a Düsseldorf, di Prowein, la più qualificata e specializzata fiera vinicola della Germania, che quest’anno ingrandisce l’area per accogliere le richieste degli espositori in continuo aumento. Delle 99 società presenti all’interno dell’area coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico della Camera di commercio di Cuneo, 65 partecipano con il Consorzio Piemonte Land of Perfection che raggruppa i principali Consorzi di Tutela (Asti, Barbera Vini Asti e Monferrato, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Brachetto d’Acqui, Gavi) e la Vignaioli Piemontesi.

 

Novità di quest’anno è la presenza, all’interno della grande collettiva piemontese, di uno spazio espositivo riservato ai produttori di distillati, liquori e vermouth aderenti al progetto integrato di filiera Piemonte Food Excellence, gestito dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte, Camere di Commercio di Piemonte e Valle d’Aosta: le aziende Alpe, Giulio Cocchi e Distilleria Saint-Roch portano così a Düsseldorf alcune delle più tradizionali produzioni che contraddistinguono il territorio piemontese e valdostano. Oltre a loro alcune aziende del PIF offriranno prodotti in degustazione: Acqua Sant’Annaproporrà succhi di frutta, tè freddo e acqua, JGASCO metterà a disposizione bevande gassate abbinate a vini e liquori, Monviso offrirà prodotti da forno.

 

Il comparto agroalimentare e vitivinicolo gioca un ruolo centrale nell’economia del nostro territorio: nel primo semestre 2014 l’export alimentare, rispetto al 2013, ha visto un aumento dell’1,3% in Italia e del + 4,4% in Piemonte; quello dei vini rispettivamente del’1,5 e del 4,1% - spiega Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di commercio di Cuneo -. Al di là del valore economico, i nostri vini sono ambasciatori e simbolo delle qualità del Made in Piemonte e del Made in Italy; infatti, sulle tavole di tutto il mondo va circa il 60% del vino prodotto in Piemonte. Iniziative come questa sono quindi per noi appuntamenti strategici, come conferma anche il grande numero di adesioni da parte delle imprese”.

 

Inizia con Prowein un 2015 intenso di impegni per il Piemonte del vino – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection –.  Il valore del vino piemontese nel 2014 ha superato i 369 milioni di euro, il 10% della produzione agricola regionale.  Se consideriamo che il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5) comprendiamo l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo. La funzione e il ruolo di Piemonte Land consiste nel “fare sistema” ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti comuni e condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione”.

 

vini piemontesi vantano ora un valore aggiunto legato ai rispettivi territori: Langhe, Roero, Monferrato, dove le viti modellano il paesaggio e si traducono in caratteristiche fondamentali delle bellezze artistiche, letterarie, culturali, storiche che hanno contribuito a farli entrare nella lista dell’Unesco come patrimonio dell’umanità. Dunque un patrimonio che trova a Düsseldorf una vetrina ideale” dichiara Giuseppe Donato, presidente di Ceipiemonte.

ProWein 2015
Posted by: In: Attività 27 Feb 2015 0 comments Tags: , , ,
gugliemo_castelli_pland  Artissima, la Regione Piemonte/Direzione Agricoltura, Piemonte Land of Perfection e Unioncamere rinnovano per il secondo anno la loro collaborazione nel 2015 con lo speciale progetto mirato a individuare un giovane artista contemporaneo cui affidare l’ideazione dell’immagine istituzionale della Regione Piemonte in occasione della sua partecipazione alla prossima edizione di Vinitaly. Vinitaly quest’anno si terrà a Verona da domenica 22 a mercoledì 25 marzo 2015. Il progetto è una straordinaria occasione per far dialogare in maniera innovativa e sinergica due eccellenze del Piemonte: l’arte contemporanea e il vino. La Regione Piemonte/Direzione Agricoltura, che già nelle quattro precedenti edizioni di Vinitaly aveva coinvolto degli artisti per la personalizzazione dello spazio istituzionale, anche quest’anno ha deciso di avvalersi delle competenze e del riconosciuto ruolo di Artissima per sviluppare il concorso di idee per la creazione dell’immagine coordinata 2015, assicurando così l’alta qualità artistica dei progetti in gara e del vincitore. Artissima ha nuovamente chiesto a tre giovani curatori – Lorenzo Balbi, Emanuele Catellani e Sara De Chiara – di selezionare ciascuno tre artisti emergenti (nati o attivi sul territorio piemontese) da invitare a partecipare al concorso. I progetti dei nove artisti sono stati sottoposti al giudizio di una giuria composta da: Moreno Soster, Responsabile Settore Programmazione e Valorizzazione del Sistema Agroalimentare, Regione Piemonte/Direzione Agricoltura – Annalisa D’Errico, Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione, Unioncamere Piemonte – Anna Errico, Direttore, Piemonte Land of Perfection – Sarah Cosulich, Direttore Artissima insieme a Rocco Moliterni, La Stampa e Massimiliano Tonelli, Artribune, giornalisti d’arte ed esperti di enogastronomia. Il vincitore di questa edizione è Guglielmo Castelli (Torino, 1987). L’artista è già stato finalista per il premio artistico della Fondazione VAF e per il Prix Canson ed è collaboratore per Vogue Italia dal 2011. Vive e lavora a Torino e ha esposto i suoi lavori alla Fondazione 107 di Torino e al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – nell’ambito della rassegna Artisti in residenza MACRO e ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui Amsterdam e Vienna. La giuria ha così motivato la propria decisione: “L’opera è molto elegante, gioiosa e richiama gli scenari onirici e l’ambiguità di un baccanale. Nei suoi dettagli la scena rappresenta la vita agreste e ancestrale, presentando anche riferimenti alla storia dell’arte. L’armoniosa danza dei soggetti trasmette la pacata allegria di un clima di festa primitivo ed evocativo”. Guglielmo Castelli – cui è stato assegnato un premio di 4.000 Euro – ha proposto un’opera essenziale ma di forte caratterizzazione; il disegno rappresenta per il giovane torinese il punto di partenza del processo creativo che, in un chiaro parallelismo con  quello della vinificazione, necessita di tempo, tecnica e passione per il perfezionamento del risultato finale. “L’errore diventa parte integrante di questo processo, così da poter diventare qualità ed eccellenza perché il vino non si beve, si interiorizza”. Inoltre, i giudici hanno evidenziato l’impegno e la ricerca creativa di tutti i nove artisti partecipanti al concorso e l’originalità e qualità delle proposte presentate, riservando una speciale menzione d’onore al progetto di Roberto Fassone. L’appuntamento è ora a Vinitaly, da domenica 22 a mercoledì 25 marzo 2015, allo spazio della Regione Piemonte, di Piemonte Land of Perfection e di Unioncamere Piemonte, firmato dall’artista piemontese Guglielmo Castelli.
Posted by: In: Attività 24 Feb 2015 0 comments Tags: , , ,
GRANDI LANGHE 2013 04Dal 18 al 20 marzo 2015, forte del successo della prima edizione, torna Grandi Langhe Docg, la manifestazione biennale organizzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, in collaborazione con il Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, il Consorzio Tutela del Roero, Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero e Banca Regionale Europea, aperta esclusivamente ai professionisti di settore nazionali e internazionali. Tre giorni di degustazioni itineranti nei diversi comuni di origine che permetteranno di conoscere i vini direttamente dai produttori scoprendo la ricchezza di questa terra, apprezzandone la storia, le tradizioni e il paesaggio e stringendo nuovi accordi commerciali. Un vero e proprio “viaggio” nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato, paesaggi vitivinicoli proclamati Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco.  I protagonisti indiscussi di questo appuntamento saranno i grandi vini DOCG delle Langhe: il Barolo, il Barbaresco, il Diano d’Alba, il Dogliani e il Roero. Vini di eccellenza e qualità riconosciuta nel mondo come riconosciuto è il valore universale della regione vitivinicola da cui provengono. “Già dalla prima edizione, Grandi Langhe Docg si è rivelato un evento di richiamo internazionale - dice Pietro Ratti, presidente del Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani - Abbiamo avuto nel 2013, 238 presenze di operatori altamente qualificati dall’Italia e dall’Europa, ma anche dalla Russia, dall’Asia e dall’America. Anche quest'anno inviteremo buyers da tutto il mondo per approfondire la conoscenza dei nostri importanti vini direttamente nelle colline di produzione. E' una scommessa vinta: mancava un grande evento in zona rivolto esclusivamente a operatori di settore: ora c’è". Spiega Ratti: "I numeri della prima edizione parlano chiaro: 18 Paesi rappresentati, 230 espositori, oltre 600 vini presentati e 6 eventi di degustazione. Quest'anno l'ambizione è di crescere ancora e di coinvolgere buyer, importatori, distributori, gestori di ristoranti, hotel e enoteche da tutto il mondo". Luigi Barbero, presidente Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero: “Le Langhe e Roero hanno un’offerta enologica tra le più forti in Italia. Il turismo legato al vino diventa sempre più strutturato e offre all’appassionato servizi di qualità. Accanto ad eventi di impronta turistica, anche quelli rivolti ai professionisti rappresentano un volano per lo sviluppo dell’enoturismo. Gli opinion leader con il loro contributo generano interesse verso le eccellenze territoriali. Con piacere l’Ente Turismo sostiene un evento che “esalta” il prodotto di un territorio Patrimonio dell’Umanità Unesco”. Ferruccio Ribezzo, presidente Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero: “La seconda edizione di Grandi Langhe DOCG decreta la vittoria di una grande scommessa: il sodalizio consolidato tra Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero che presenterà nuovamente una kermesse al contempo vetrina per i produttori locali ed occasione di promozione per le nostre colline come destinazione turistica. Siamo entusiasti di questa collaborazione con il mondo vitivinicolo perché rappresenta un unicum che ha già dato risultati concreti in termini di immagine per tutto il territorio. Anche quest’anno come Consorzio Turistico Langhe Monferrato e Roero ci occuperemo di tutti gli aspetti organizzativi dell’evento, dalle location alla logistica ed all’ospitalità. Gli enotecari, i ristoratori, ed i sommelier che, venendo da tutto il mondo, parteciperanno alle degustazioni saranno poi nostri diretti ambasciatori nei confronti dei loro clienti, amici e conoscenti: parleranno, oltre che dei vini, anche delle nostre colline, della qualità dei servizi, del calore dell’accoglienza, e lo faranno con la credibilità degli esperti del settore. Dovremo quindi far vivere loro un’esperienza autentica e da ricordare, che li spinga a ritornare. Ora che l’Unesco ha riconosciuto il valore della fusione tra tradizione, lavoro, natura e cultura in Langhe Monferrato e Roero, le opportunità di collaborazione tra il mondo del vino e quello del turismo saranno ancora più numerose, una bella occasione di sinergia per tutte le aziende vitivinicole e turistiche”.   IL PROGRAMMA. Il programma prevede, per ogni giornata, due diverse location dove poter accedere a degustazioni gratuite dedicate alle specifiche denominazioni DOCG presentate.   Mercoledì 18 marzo 10:00-18:00 Moda Venue – Monforte d’Alba (CN), Italia Degustazione di Barolo Docg del comune di Monforte d’Alba e degustazione di Dogliani Docg Castello di Grinzane Cavour – Grinzane Cavour (CN), Italia Degustazione di Barolo Docg dei comuni di Castiglione Falletto – Diano d’Alba – Grinzane Cavour – Serralunga d’Alba e degustazione di Diano d’Alba Docg   Giovedì 19 marzo 10:00-18:00 Castello di Guarene – Guarene (CN), Italia Degustazione di Roero Docg e Roero Arneis Docg Salone Mezzocolle – Neive (CN), Italia Degustazione di Barbaresco Docg   Venerdì 20 marzo 10:00-18:00 Castello di Barolo – Barolo (CN), Italia Degustazione di Barolo Docg dei comuni di Barolo e Novello Salone comunale – Comune di La Morra (CN), Italia Degustazione di Barolo Docg dei comuni di La Morra – Verduno – Roddi e Cherasco I professionisti possono iscriversi direttamente nelle apposite sezioni dedicate del sito www.grandilanghe.com, dove sono disponibili il programma dettagliato, l’elenco aggiornato degli espositori e tutte le informazioni utili alla partecipazione. Grazie al supporto del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero e dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, i partecipanti potranno usufruire di speciali sconti e convenzioni per soggiornare nel circuito di strutture alberghiere locali aderenti, prenotando online sul sito internet della manifestazione.  
Posted by: In: Attività 13 Feb 2015 0 comments Tags: , ,
Vincitore 1_da NapoliSi può dire che il Consorzio del Brachetto abbia lanciato il primo eno-foto-contest ai tempi dei socialmedia. Un concorso fotografico legato al vino rosso dolce, identificato con l’hashtag #‎sharethebliss (letteralmente: condividi la felicità), realizzato con la collaborazione degli instagramers Piemonte, cioè di coloro che postano foto sul web attraverso Instagram, la popolare applicazione che permette di condividere immagini. In palio ovviamente bottiglie di Brachetto con etichetta personalizzata realizzata con la foto dell’autore premiato. Sono state selezionate una cinquantina di fotografie e alla fine ne sono state scelte tre. Ha vinto @luka982  di Napoli con un’immagine di un brindisi famigliare a lui è andato un magnum di Brachetto d’Acqui docg.«Il suo scatto esprime la convivialità e la gioia dello stare insieme, emozioni che il Brachetto suscita ogni volta che lo si stappa in compagnia» è stata la motivazione dei giudici che hanno assegnato il primo premio. Al 2° e 3° posto, @sil_dede, di Asti con un’immagine fresca che potrebbe avere titolo “sul lettone”; e @mariavittoriapericucampus dalla provincia di  Sassari che ha puntato sulla moda del “selfie” cioè dell’autoscatto. Ad entrambi è andata la bottiglia di Brachetto con etichetta personalizzata. «Questo contest – fanno sapere dal Consorzio – va nel solco dell’attività di comunicazione che da tempo abbiamo avviato sui socialnetwork. Una scelta che sta dando sempre più visibilità al Brachetto e al suo territorio». Un dato per tutti: la pagina Facebook del Consorzio è tra le più visitate di quelle espressione di enti consortili con oltre 19 mila “like”. Infine, a poche ore dalla celebrazione di San Valentino, il giorno degli innamorati, ecco che il servizio con cui la Reuters Usa, una delle più importanti agenzie di informazioni del mondo (questo il link al sito: http://www.reuters.com/article/2015/02/10/us-wine-valentinesday-idUSKBN0LE1NY20150210), indica il Brachetto come vino ideale per la festa di Cupido, insieme a Champagne e altri blasonati Spumanti Italiani. Non è poco in un periodo in cui il settore sta facendo intravvedere incoraggianti segnali di ripresa in Italia e all’estero.
Posted by: In: Attività 11 Feb 2015 0 comments Tags: , , ,

sld_moscato_03Si torna a parlare di SORI’, dopo l’incontro di Canelli del 2013 il Consorzio di tutela dell’Asti riaccende l’attenzione su una delle realtà più suggestive della viticoltura piemontese. Le vigne che toccano il cielo, con pendenze superiori a quelle che affrontano i ciclisti del Giro d’Italia o del Tour de France, vanno salvaguardate e tutelate. I Sorì sono preziosi per mantenere un tessuto vitivinicolo e paesaggistico unico, ottenuto grazie al lavoro di generazioni di vignaioli e oggi reso ancora più prestigioso dal riconoscimento a patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Sono con i loro filari disegnati tra le nuvole e i terrazzamenti con i muretti a secco, un’affascinante meta enoturistica.  

La Commissione qualità, prevista dall’accordo interprofessionale del Moscato, ha definito come Sorì i vigneti con una pendenza di almeno il 50%, censendo 330 ettari di filari e terrazzamenti coltivati da poco più di 600 produttori di moscato con pochi o nessun supporto meccanico.

A loro si rivolge l’attenzione del Consorzio e della commissione regionale editando il volume  “Sorì, la fatica del sorriso” dove si raccolgono, ad opera del coautore Lorenzo Tablino, tredici testimonianze di vignaioli e se ne traccia la straordinaria vicenda storica e sociale.

Il volume, stampato anche con testo in inglese, è arricchito dalle fotografie di Enzo Massae dai ritratti di Riccardo Bosia e completato dagli interventi di Roberto Cerrato direttore del comitato per il riconoscimento dell’Unesco dei territori del vino e dal geologo Claudio Riccabone. In appendice una serie di interessanti elaborazioni statistiche che inseriscono i Sorì nel più vasto panorama dei diecimila ettari della viticoltura del Moscato d’Asti docg.

 

L’incontro di Santo Stefano Belbo, condotto dal giornalista Sergio Miravalle, oltre alla presentazione del libro, offrirà l’occasione per mettere a confronto altre esperienze di tutela di viticolture “estreme” in Italia e in Europa.

Ne parleranno vignaioli delle Cinque Terre e della Valtellina.

L’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero illustrerà le iniziative per contribuire al mantenimento dei Sorì come patrimonio vivo della viticoltura piemontese a tutela anche dell’assetto idrogeologico di territori fragili e unici. Sarà fatto il punto sulle recenti misure a sostegno delle viticolture “eroiche” elaborate dall’Arev (Associazione europea delle regioni vitivinicole).  

Enrico Zola, che ha coordinato per anni il tavolo vitivinicolo regionale mostrerà l’esempio di una nuova carta digitale che consente di individuare i vigneti con una mappatura di precisione di 25 metri per 25 metri con inserimento di parametri scientifici e orografici.

L’esperienze di altre zone europee di viticoltura eroica saranno illustrate da Gianluca Macchi, agronomo dell’Accademia della Vite e del vino. 

Giovanni Bosco, presidente del Ctm, Coordinamento terre del Moscato illustrerà la sua proposta per valorizzare il prodotto ottenuto da queste vigne.

Alberto Cirio, componente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo condividerà l’espressione del territorio viticolo nel panorama europeo.

Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio e presidente della Commissione qualità, concluderà gli interventi, con l’impegno del Consorzio per dar seguito a proposte e progetti condivisi. 

Seguirà un brindisi benaugurale con Moscato d’Asti e Asti docg e dolci tradizionali della Valle Belbo.

Posted by: In: Attività 26 Gen 2015 0 comments Tags: , , ,
Tre anni di ricerche e studi sulla flavescenza dorata, la malattia della vite sviluppatasi in Piemonte dal 1997 che ha portato alla perdita significativa di vigneti in vaste aree della regione, saranno illustrati durante un incontro organizzato ad Asti, giovedì 5 febbraio al Teatro Alfieri (ore 10) La giornata di studio e divulgazione dei risultati, significativamente intitolata “Una battaglia vitale”, vedrà la partecipazione dei ricercatori che hanno indagato sullo sviluppo dello Scaphoideus titanus l’insetto “vettore” della malattia portata con i suoi spostamenti da una vite all’altra. Il progetto di ricerca e monitoraggio della Flavescenza dorata, sostenuto dal Consorzio di tutela dell’Asti, si è concentrato su alcuni vigneti campione di moscato situati in varie aree della zona della docg e ha messo insieme professionalità ed esperienze diverse con il coordinamento del settore fitosanitario della Regione. “Abbiamo potuto constatare con approccio scientifico – anticipa Daniele Eberle, coordinatore del progetto di ricerca per conto del Consorzio – che il raggio di spostamento dell’insetto vettore è più ampio di quanto ritenuto. In alcuni casi ha superato i due chilometri il che ci deve far riflettere su nuove forme di lotta e di controllo ambientale che passano non tanto dall’estensione dell’area dei trattamenti ma piuttosto dalla corretta gestione degli incolti che si sono confermati come il principale habitat di sviluppo dello Scaphoideus e ricovero del fitoplasma”. All’incontro parteciperanno per la parte entomologica il prof. Albero Alma e il dr. Federico Lessio (Università di Torino), per il CNR di Torino Istituto di Virologia Vegetale Cristina Marzachì, per la parte di diagnostica molecolare, il centro VitEn di Calosso con Albino Morando e Simone Lavezzaro per tutte le attività di campo su vite. Lo Studio Pegaso di Torino, con Aurelio Del Vecchio e Ivan Albertin relazionerà sul rilevo dei dati di campo. Interverrà anche Paolo Camerano dell’IPLA, Istituto regionale che ricopre il ruolo di struttura tecnica di riferimento per il supporto alle politiche in campo forestale e ambientale Daniele Eberle coordinatore del progetto per conto del Consorzio, Paola Gotta e Chiara Morone del Settore Fitosanitario Regionale. “Il Consorzio dell’Asti – ribadisce il direttore Giorgio Bosticco – ritiene vitale continuare e sviluppare la ricerca unendo tutte le forze scientifiche per dare ai viticoltori, non solo dell’uva moscato, strumenti certi e concreti di lotta e di difesa contro la Flavescenza dorata che già tanti danni ha causato alla nostra viticoltura”. All’incontro del 5 febbraio, che sarà condotto dal giornalista Sergio Miravalle, sara presente ed interverrà l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero che ha inserito la difesa fitosanitaria e ambientale dei vigneti piemontesi tra le priorità d’azione della Regione. Dopo le relazioni dei ricercatori è previsto un dibattito aperto alle testimonianze e ai pareri dei viticoltori. Info: +390141594842  
Posted by: In: Attività 07 Gen 2015 0 comments Tags: , ,
L’Asti Docg incorona la sua nuova “Bubble Queen”, la reginetta cinese delle bollicine. Si chiama Wang Ni ed è la vincitrice del concorso canoro Lady Asti 2014, l’X-Factor al femminile giunto alla seconda edizione dopo il successo dello scorso anno. Wang Ni, 25 anni di Pechino, si è imposta su altre nove candidate durante la finale di gara svoltasi il 21 dicembre sul palco del prestigioso Qian Shui Wan di Shanghai, la “casa” di The Voice of China. Slanciata, dai capelli bruni e gli occhi nerissimi, la Wang ha trionfato per qualità artistiche, estensione vocale, presenza scenica e personalità «dolce e frizzante», caratteristiche fondamentali per essere eletta Lady Asti e divenire ambasciatrice dell’Asti Docg in terra cinese. «Sono felicissima», ha dichiarato Ni dopo l’incoronazione. «Tra i premi c’è un viaggio in Italia e l’opportunità di seguire uno stage di canto. Spero che questa vittoria possa aprirmi le porte del mondo dello spettacolo e farmi crescere artisticamente: finora cantavo solo per hobby pur avendo avuto un breve trascorso cinematografico. Adoro lo “spotlight”!». Tra le novità di quest’anno, oltre alla shopping card del valore commerciale di ottomila euro offerta da Fidenza Village da utilizzare durante il viaggio premio in Italia ospite del Consorzio dell’Asti la giovane Pechinese godra’ di una serie di premi di notevole spessore artistico: uno stage presso il CET School Center del Maestro Giulio Mogol offerto dal Maestro in persona, un anno di contratto con Arcobaleno Tre (casa di produzione italiana che ha nel proprio carnet artisti quali Paolo Bonolis, Roberto Benigni e Antonella Clerici) e l’apertura del concerto di una celebre cantante italiana – il cui nome è per il momento mantenuto riservato - in programma per la primavera-estate del 2015. Per giungere alla finale, Wang Ni ha dovuto superare audizioni, selezioni e sfide dirette, nonché il giudizio del popolo della Rete che ha valutato a colpi di click i video delle sue esibizioni. La finale del 21 dicembre, di fronte ad un pubblico di oltre mille persone e una giuria tecnica composta da cantanti e musicisti Cinesi, è stata trasmessa in diretta mondiale sul canale streaming PPTV che vanta oltre tre milioni di utenti giornalieri. Lady Asti è il concorso canoro ideato dal Consorzio dell’Asti e gestito da Insider International ltd dei fratelli Angelo e Vincenzo Morano. L’idea del contest nasce in seguito alle indagini del Consorzio che hanno individuato nel pubblico femminile della città di Shanghai (megalopoli da oltre 25 milioni di abitanti) un’enorme potenziale promozionale e commerciale per posizionare l’Asti Docg nell’area del glamour e del divertimento. Il concorso, una sorta di X-Factor giocato sui social network e le performance delle cantanti nelle popolari sale karaoke della città, ha visto la partecipazione di 30 mila ragazze, 5 mila sfide dirette, oltre 600 video caricati sui social network e 2 milioni di persone votanti tramite web. Quest’anno l’importante introduzione di ben 16 università e diversi centri commerciali ha permesso al brand Asti DOCG un ulteriore exposure in canali e fasce determinanti tra i “consumers” orientali. Il Consorzio dell’Asti, in considerazione delle interessanti potenzialità di consumo del mercato cinese, amplierà e diversificherà el 2015 le attività e gli investimenti con iniziative presso importanti catene di distribuzione (Carrefour – Tesco – Lotus) promuovendo “AstiHour”, un nuovo modo di bere l’Asti docg con frutta on the rocks, con la partecipazione e collaborazione di quattro importanti case spumantiere. Seguiranno eventi glamour con Asti docg insieme alle grandi griffe della nostra moda per suggellare il successo delle eccellenze “made in Italy”.  
Posted by: In: Notizia del giorno 23 Dic 2014 0 comments
MARZO 2015 15 – 17 Marzo: Prowein (Dusseldorf, Germania). La fiera, che celebra quest’anno i suoi 20 anni, riunisce i vini da tutte le zone e regioni vinicole più importanti al mondo e richiama oltre 900 giornalisti internazionali, generando un’ampia risonanza mediatica. 22-25 Marzo: Vinitaly (Verona). Per il quarto anno, Piemonte Land of Perfection sarà presente al salone internazionale di Verona con la collettiva di aziende piemontesi insieme a Unioncamere e Regione Piemonte.   APRILE 2015 16-17 Aprile: Wine tasting a Tokyo (Giappone). In occasione di Wine&Gourmet, Piemonte Land of Perfection organizza un wine tasting dei vini piemontesi a Tokyo. L’evento è rivolto esclusivamente ai trade.   GIUGNO 2015 14-18 Giugno: Vinexpo Bordeaux. Trasferta in Francia per partecipare con una collettiva al salone internazionale dei vini di Bordeaux.   NOVEMBRE 2015 5-7 Novembre: Hong Kong Wine&Spirits Fair. Il Consorzio allestisce un’area Piemonte con 20 aziende in una delle più grandi fiere del vino in Oriente. Si terrà anche l’Asta internazionale del Tartufo, del Barolo e del Barbaresco. Fine Novembre: Piemonte Anteprima Vendemmia 2015. Presentazione dei dati di produzione della vendemmia appena conclusa organizzato con la Regione Piemonte. Data e luogo da definirsi.
Posted by: In: Attività 19 Dic 2014 0 comments Tags: , ,
Dal 18 al 20 marzo torna Grandi Langhe Docg. Un’occasione unica ed esclusiva per degustare l’eccellenza della produzione vitivinicola nel cuore del suo territorio: 18-19-20 marzo 2015, date che i professionisti del mondo del vino non potranno fare a meno di annotare in agenda. Dopo il successo del 2013, torna infatti Grandi Langhe DOCG, manifestazione a cadenza biennale organizzata dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani aperta esclusivamente ad operatori professionali nazionali ed internazionali. Tre giorni di degustazioni svolte nei diversi comuni di origine, che permetteranno di conoscere i vini direttamente dai produttori e stringere nuovi accordi commerciali. Un vero e proprio “viaggio” con degustazioni itineranti sul territorio, in castelli e dimore storiche tra le più suggestive alla scoperta del paesaggio delle Langhe, un territorio unico in cui da sempre esiste un legame viscerale tra l’uomo e la vite. Protagonisti di questo imperdibile appuntamento saranno i grandi vini DOCG delle Langhe: il Barolo, il Barbaresco, il Diano d’Alba, il Dogliani e il Roero. Vini di eccellenza e qualità riconosciuta nel mondo come riconosciuto nel modo è il valore universale della regione vitivinicola da cui provengono. Infatti, la zona delle Langhe, Roero e Monferrato, è stata proclamata Patrimonio mondiale dell’umanità dal comitato dell’Unesco lo scorso 22 giugno. Su queste colline, la viticoltura è da secoli l'anima dell'economia. Il riconoscimento dell’Unesco viene quindi assegnato a un territorio di vigne ma anche al lavoro di uomini e donne. Altre info: www.grandilanghe.com
Posted by: In: Attività 18 Dic 2014 0 comments Tags: , ,
«Il Brachetto sta risalendo la china. La politica del Consorzio dà i primi frutti. Il mercato italiano risponde. Dai primi mesi del 2015 anche dall’estero arriveranno indicatori positivi». Paolo Ricagno, presidente del Consorzio del Brachetto e dei vini d’Acqui e presidente di una delle più antiche cantine sociali che operano nella zona del Brachetto a cavallo tra Acquese e Astigiano, non ha dubbi sulle proiezioni commerciali che danno le bollicine rosse dolci piemontesi in risalita dopo un “annus horribilis” segnato da segni meno. «Ora invece – dice – abbiamo invertito la tendenza e in questo ultimo scorcio di 2014 il Brachetto ha fatto segnare un benaugurante +1,5%  sul mercato Italia, quello più vicino a noi, ma anche quello più difficile a causa della crisi economica e finanziaria che ancora deprime i consumi. È la conferma che la politica del Consorzio, che ha tutelato il reddito dei vignaioli fin quando è stato possibile, ha centrato l’obiettivo di mantenere posizioni commerciali in Italia che altri vini stanno perdendo». Ma tra i motivi principali di questa lenta risalita delle quotazioni del Brachetto ci sono anche le Case spumantiere che hanno creduto e ancora credono in questo vino. Ricagno ne è consapevole: «Da alcune settimane ci sono Maison che promuovo e fanno pubblicità su importanti canali media, come tv, radio e giornali, citando esplicitamente il Brachetto come vino piemontese. È un segnale di lungimiranza e intelligenza commerciale che si unisce alla risorsa irripetibile che è il territorio del Brachetto» E per quanto riguarda l’estero? Il presidente del Consorzio di tutela del Brachetto è categorico: «I primi mesi del prossimo anno ci daranno la conferma che il Brachetto è un vino interessante anche sui mercati esteri. Merito anche di un prezzo centrato all’origine». E a chi gli chiede perché gli italiani dovrebbero brindare con le bollicine del Brachetto, Paolo Ricagno risponde senza esitazioni: «Perché il Brachetto è un vino nostro, italiano al 100%, dato da un vitigno che si coltiva solo in Italia, sulle colline del Piemonte. È, insomma, una dichiarazione di amore per il nostro Paese e di fede in un “made in Italy” che non è secondo a nessuno nel mondo». Infine un paio di iniziative natalizie. Il Brachetto d’Acqui sostiene Emergency. Regalando una bottiglia di Brachetto a Natale si darà un contributo per le cure dei bambini dell’Afghanistan. Lo si potrà fare nel negozio EMERGENCY di Milano presso la Libreria HOEPLI in Via Hoepli, 5. Per info: natale.emergency.it Da tempo il Consorzio del Brachetto ha affidato parte della sua comunicazione ai socialnetwork e ai miniblog (la pagina Facebook dell’Ente di Tutela ha poco meno di 19 mila fans). Così, a Natale, il Brachetto si promuove anche con un contest digitale. Dal 20 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 il Consorzio del Brachetto d’Acqui in collaborazione con gli Instagrammers Piemonte e gli Instagrammers Asti invita tutti gli amanti del Brachetto e gli appassionati di fotografia digitale a condividere i propri momenti di festa e di felicità su Instagram. Si potrà raccontare i propri momenti di gioia con una fotografia e una breve frase che includa l'hashtag #SHARETHEBLISS su Instagram. Altre info sul sito: www.brachettodacqui.com.  
Posted by: In: Attività 09 Dic 2014 0 comments Tags: , , ,
“La valorizzazione dei lieviti territoriali: l’approccio del progetto WildWine e i primi risultati sulla Barbera d’Asti docg”. E’ questo il titolo dell’incontro promosso dal Consorzio Barbera Vini d’Asti e del Monferrato per martedì 9 dicembre alle 15,30 nel laboratorio di analisi sensoriale dell’Università di Asti, in piazzale De André. Si tratta di una ricerca sperimentale dal nome evocativo WildWine, vino selvaggio, iniziata due anni fa per studiare la biodiversità microbica sulle uve Barbera e il successivo isolamento dei lieviti indigeni responsabili delle fermentazioni spontanee. “L’obiettivo è dare degli strumenti – spiega il docente universitario Vincenzo Gerbi, referente del progetto – che sfruttino la biodiversità naturale dei lieviti enologici e favoriscano lo sviluppo di ceppi “locali”. La ricerca è condotta insieme a Luca Cocolin e Fabio Marengo dell’Università degli Studi di Torino DISAFA(Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari).  Durante l’incontro, i tre ricercatori illustreranno gli avanzamenti tecnici del progetto e guideranno un’analisi sensoriale di Barbera d’Asti docg prodotte con lieviti autoctoni dell’uva Barbera. “Il progetto sperimentale – ricorda Filippo Mobrici, presidente del Consorzio - è finanziato dall’Agenzia Esecutiva per la Ricerca della Commissione Europea ed è nato dalla collaborazione tra il nostro Consorzio e l’Università degli Studi di Torino nell’ambito del 7° Programma Quadro che prevede azioni a supporto delle associazioni di piccole e medie imprese. WildWine raggruppa i partner di quattro Paesi europei tra i principali produttori vitivinicoli - Francia, Italia, Spagna, Grecia - e nasce con l’obiettivo di sfruttare la diversità microbica indigena per lo sviluppo di colture starter che possano essere utilizzate per la produzione di vini con una forte impronta di territorio”. “Questo progetto – prosegue Mobrici – rappresenta un’ottima occasione di partecipazione per le aziende, di confronto con il mondo della ricerca applicata, e manifesta l’attenzione che i produttori rivolgono al miglioramento qualitativo così come alla caratterizzazione territoriale della nostra Barbera”. Max 40 posti. E’ obbligatoria l’iscrizione: consorzio@viniastimonferrato.it, 0141 598998 (orari ufficio).
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Trasferta a Bordeaux per Piemonte Land of Perfection dal 14 al 18 giugno 2015 per partecipare a Vinexpo 2015, il salone del vino che ogni due anni torna a essere ospitato nella città francese. Area e partecipazione sono gestite da ICE e Ceipiemonte. Info: www.vinexpo.com  
Posted by: In: Eventi 09 Dic 2014 0 comments
Il Consorzio Piemonte Land of Perfection sta organizzando una trasferta in Giappone di vini piemontesi. Accadrà il 15 e il 16 aprile 2015 in contemporanea a Wine&Gourmet, fiera del cibo e del vino di Tokyo. L'iniziativa di Piemonte Land è un workshop "fuorisalone" con wine tasting a cui saranno invitati importatori, ristoratori e giornalisti. Info: 0141 210311.
Posted by: In: Eventi 09 Dic 2014 0 comments
La squadra di Piemonte Land of Perfection torna al ProWein di Dusseldorf dal 15 al 17 marzo 2015. Oltre 70 aziende ricreeranno una "collina" Piemonte all'interno del più importante salone del vino della Germania, che richiama buyers e operatori da tutto il mondo. Info: www.prowein.it
Posted by: In: Attività 24 Nov 2014 0 comments Tags: , ,
Il 2014 è un’annata avara d’uva in Piemonte, ma con buone notizie dall’economia agricola: nel 2013, l’export agricolo e alimentare è stato di 4,56 miliardi di euro, di cui un miliardo la quota vini; nel primo semestre 2014 l’export alimentare registra un aumento dell’1,3% in Italia e un + 4,4% in Piemonte; quello dei vini registra un + 4,1% in Piemonte e un + 1,5 in Italia. In Piemonte, i dati del fatturato complessivo dell’agroalimentare e alimentare si mantiene intorno ai 12 miliardi di euro (circa il 10% di quello nazionale). E’ quanto emerso ad Anteprima Vendemmia 2014, l’annuale incontro promosso da Regione Piemonte, Consorzio Piemonte Land of Perfection e Vignaioli Piemontesi per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia appena passata e fare una riflessione sull’andamento del comparto vitivinicolo. Quest’anno l’evento è stato ospitato a Palazzo Barolo di Torino in chiusura del congresso nazionale dell’Ais. Ha portato i saluti Fabio Gallo, presidente Ais Piemonte. L’agronomo Daniele Dellavalle e il giornalista Giancarlo Montaldo hanno presentato i primi dati sulla vendemmia 2014, annata complicata per le frequenti piogge estive. In generale, tra i vigneti del Piemonte, si segnala un calo tra il 15% e il 20%. Ma non tutti i dati sono omogenei: “La fonte più ottimista è quella della Regione – rileva Montaldo – che indica in appena un -7% il calo del vino prodotto in Piemonte nel 2014, vale a dire 2.401.988 ettolitri rispetto ai 2.579.534 del 2013. Altra fonte è Assoenologi che indica in 2.200.000 ettolitri la produzione piemontese del 2014 con un calo del 18%”. Anche la Vignaioli Piemontesi ha raccolto i dati produttivi dalle sue cantine cooperative: la produzione 2014 è stata (Moscato escuso) di 480 mila ettolitri contro i 579 mila del 2013 (-16,5% ovvero 96 mila ettolitri). “Nei prossimi mesi – chiarisce Montaldo – con la conclusione delle operazioni di denuncia della produzione, avremo un quadro più chiaro del dato produttivo”. Dellavalle ha assegnato tre Stelle (su 5) alla vendemmia 2014: “Nel complesso le uve sono buone, ma possiamo parlare di ottime nel caso del Ruché di Castagnole Monferrato e del Nebbiolo di Langhe e Roero”. Il valore del vino 2014 supera i 369 milioni di euro, il 10% della produzione agricola regionale. Le aziende vitivinicole sono 19.068, mentre gli ettari vitati sono 43.497 (-1,5% sui 44168 del 2013). Una curiosità: gli ettari erano 131.592 nel 1961, scesi a 96.891 nel 1970. In calo negli Anni 80 a 74.577. Nel 1990 erano 61.807; nel 2000 52.906, fino ai 46.606 del 2010. L’assessore regionale Giorgio Ferrero ha evidenziato come “in Piemonte è calato il numero delle aziende agricole, ma abbiamo aziende più grandi e molto più ben strutturate, grazie al fenomeno di riaccorpamenti, nuovi investimenti, un forte ricambio generazionale nella guida aziendale, ovvero l’insediamento di giovani agricoltori e una crescita della componente femminile: sono 22.000 le aziende condotte da donne su 67.000 aziende agricole; 1/3 dei 64.000 occupati in agricoltura, sono donne.  Il Piemonte è un esempio di agricoltura famigliare, di quelle aziende a conduzione famigliare, che non producono soltanto derrate agricole, ma sono anche espressione di valori, di coesione sociale, custodi di identità e tradizioni, presidio di territori”. Cresce anche il sistema delle strutture cooperative (circa 200 cooperative con 30.000 soci), e dei Consorzi di tutela e Associazioni di produttori che hanno contribuito a concentrare e rafforzare l’azione di marketing e soprattutto della promozione commerciale sui mercati esteri. L’esempio è Piemonte Land of Perfection, che riunisce i principali Consorzi e la Vignaioli Piemontesi per fare promozione del vino in Italia e nel mondo. Aggregazione e cooperazione sono stati temi della discussione orchestrata da Fernanda Roggero, giornalista del Sole24Ore. “Aggregazione e fare sistema è un elemento di indispensabile successo per tutti: territorio, denominazioni, viticoltori, Consorzi – dice Giorgio Bosticco, presidente Consorzio Piemonte Land of Perfection - L’esperienza di Piemonte Land of Perfection, nata tre anni fa, ci insegna che andando per il mondo uniti, siamo più forti e andiamo più lontano: a 10 mila chilometri dai nostri vigneti, non sanno cos’è il Piemonte. Andiamo oltre i campanili”. “Se oggi il mercato globale ci spinge sempre più su mercati lontani per commercializzare il nostro vino, tra dieci anni cosa accadrà? – si è chiesto Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi - In 40 anni abbiamo perso vigna e risorse umane. Rischiamo in futuro di avere una viticoltura di vecchi. Se invece vogliamo cambiare strada e offrire concrete possibilità di reddito e di tutela del patrimonio territoriale alle nuove generazioni dovremo continuare a unire le forze e credere nel lavoro delle organizzazioni di produttori che possono superare il limite dei campanili guardando oltre, verso un mondo che cambia in fretta”. Infine, il premio “Piemonte Anteprima Vendemmia 2014” è stato assegnato alla memoria di Luigi Veronelli nel 10° anniversario della morte. A ritirarlo Alberto Dragone, consigliere del Comitato Decennale Luigi Veronelli.
Posted by: In: Attività 22 Nov 2014 0 comments Tags: , ,
Si chiamano “Barolo Official Map” e “Barbaresco Official Map” e contengono la cartografia di tutte le 181 MeGa, ossia le Menzioni Geografiche Aggiuntive, del Barolo e delle 66 del Barbaresco. In pratica i “cru” delle due Docg che raccontano meglio la storia e le storie in quegli undici e quattro Comuni dov’è possibile produrre i due rossi di Langa molto amati nel mondo. La nuova App ufficiale delConsorzio di Tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani è stata presentata a Torino, dal palco di Teatro Carignano, durante un convegno organizzato in occasione del congresso nazionale dell’Associazione italiana sommelier. Le nuove MeGa di Barolo e Barbaresco rappresentano “la possibilità di utilizzare – spiega Aldo Vacca, vice presidente del Consorzio e direttore Produttori Barbaresco - nomi geografici corrispondenti a frazioni, comuni o zone amministrative definite, localizzate all'interno della zona di produzione delle due Docg”. Nomi che, da tempo (la prima etichetta con l’indicazione Cannubi è del 1752 dell’azienda Manzone Giovanni di Bra), sono presenti sulle etichette ma fino al 2010 per il Barolo e al 2007 per il Barbaresco, non era loro riconosciuto un valore di unicità che permettesse, tra l’altro, di evitare l’abuso del loro utilizzo. Il primo “mappatore” fu il geometra Lorenzo Fantini: a fine 800 selezionò nomi di famiglie e località. Da allora, in molti si sono dedicati a “frazionare” le colline del Barolo e Barbaresco. L’ultimo è stato il giornalista Alessandro Masnaghetti, autore delle mappe ufficiali del Consorzio: “Pochi metri di terra fanno la differenza nel carattere del vino. Con le menzioni definiamo una provenienza. Questo è il grande valore aggiunto”. Quest’anno entrano in commercio le prime bottiglie di Barolo dove la MeGa avrà un valore legislativo: “Iniziamo un percorso importantissimo – dice Pietro Ratti, presidente del Consorzio – Ci voleva uno strumento moderno e divertente per comunicare le menzioni: da qui nasce l’idea di una App che riesca a geolocalizzare il vigneto dove viene prodotta quella tale bottiglia. L’appassionato, soprattutto all’estero, ha bisogno di sapere di più: da oggi, tramite il nome che trova sull’etichetta, potrà andare a vedere dove si trova quel tale filare che ha prodotto quel tale vino”. La App è stata realizzara da Carlo Cane della Oikos di Alba. E’ compatibile con sistemi Android e Apple. La versione inglese sarà anche presentata in Usa con un ciclo di conferenze stampa per raccontare cosa sono le MeGa.  Hanno condotto Fabio Gallo, presidente AIS Piemonte, e Mauro Carosso, consigliere nazionale Ais. Le cartine-mappe con le MeGa di Barolo e Barbaresco sono scaricabili sul sitowww.langhevini.it. Intanto il Consorzio si prepara alla seconda edizione di “Grandi Langhe”, l’evento che dal 18 al 20 marzo porterà centinaia di buyer, giornalisti, ristoratori nelle terre del Barolo, Barbaresco, Dogliani, Diano d’Alba e Roero.   Curiosità sulle MeGa Barolo (totale: 181 di cui 11 comunali): la più grande è Bricco San Pietro (Monforte) con 380 ettari; la più piccola è Bricco Rocche (Castiglione Falletto) con 1,4 ettaro. Barbaresco (totale 66): Canova è la più grande con 158 ettari; Rabaja Bas è la più piccola con 1,8 ettari. Il Consorzio in numeri: 497 aziende vitivinicole associate 10 mila ettari 60 milioni di bottiglie 10 denominazioni tutelate (Barolo, Barbaresco, Dogliani, Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Roero)   I numeri del Barolo 11 Comuni dove si produce 1984 ettari di vigneti 13 milioni bottiglie 78% valore dell’export   I numeri del Barbaresco 4 Comuni dove si produce 684 ettari di vigneti 4 milioni e 300 mila bottiglie 70% valore dell’export
Posted by: In: Attività 17 Nov 2014 0 comments Tags: , ,
Anteprima vendemmia 2014, l’annuale incontro promosso da Vignaioli Piemontesi, Regione Piemonte e Piemonte Land of Perferction per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia e tracciare una previsione sull’andamento dell’annata, sarà ospitato lunedì 24 novembre aTorino, nelle sale di Palazzo Barolo, in via delle Orfane 7, in chiusura del congresso nazionale dell’Associazione nazionale sommelier. L’appuntamento è alle 10. Apre con un saluto Fabio Gallo, presidente Ais Piemonte. Intervengono l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero (“Il Piemonte vitivinicolo e il suo contesto”), il presidente Piemonte Land of PerfectionGiorgio Bosticco (“Aggregazione: fattore critico di successo del territorio e delle sue denominazioni”) e il presidente Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio (“Ruolo delle organizzazioni dei produttori fra mercato globale e campanilismo”). L’agronomo Daniele Dellavalle e il giornalista Giancarlo Montaldo presenterà l’andamento della maturazione delle uve e la previsione sulla qualità della vendemmia 2014, assegnando le tradizionali “stelline” (da 1 a 5 a seconda della qualità che si prevede). L’annuale incontro sarà l’occasione per fare una riflessione sull’andamento del comparto vitivinicolo, di quali nuove sfide attendono il vino piemontese e quali strategie mettere in campo per vincerle. A orchestrare il dibattito sarà Fernanda Roggero, Food and Wine Editor de Il Sole24Ore. Il premio Piemonte Anteprima Vendemmia andrà alla memoria di Luigi Veronelli nel 10° anniversario della morte. Il premio sarà ritirato da Alberto Dragone, consigliere del Comitato decennale Luigi Veronelli. Aperitivo al vermouth e pranzo a buffet. Info: 0173 210311, ufficiostampa@vignaioli.it
Posted by: In: Attività 10 Nov 2014 0 comments Tags: , ,

Il commercio via Internet (e-commerce) è attualmente in grande sviluppo. I vini e in genere i prodotti soggetti ad accisa sono molto frenati a causa delle oggettive difficoltà per predisporre delle transazioni corrette da un punto di vista normativo. Entrare nel commercio elettronico non è una impresa semplice per i produttori italiani di vino. Molte problematiche si presentano a volte troppo tardi per venire adeguatamente risolte. Se ne parlerà il 26 novembre alle 15,30 nella Sala Rossa - Complesso di Re Carlo Alberto di Savoia - a Pollenzo - Bra (CN).

Questo congresso suggerirà accortezze da praticare, fornirà consigli da tenere presenti, illustrerà il contesto con il quale devono misurarsi le cantine che desiderano affrontare il mercato elettronico. I diversi punti saranno trattati da illustri relatori specializzati in questo settore. Questo convegno segue idealmente il convegno dell’OICCE del 2013 sul commercio internazionale del vino, tenutosi sempre a Pollenzo, che aveva focalizzato l’attenzione sulla tutela dei marchi.

PROGRAMMA ore 15,30 - Apertura del Congresso CLAUDIO MEINARDI Responsabile mercato small business Banca Sella MARIO UBIGLI Presidente OICCE SILVIO BARBERO Vice Presidente Slow Food Italia - Vice Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche FRANCO LETRARI Direttore Interregionale dell’Agenzia delle Dogane per la Liguria, il Piemonte e la Valle d’Aosta ore 16,00 - Problemi e soluzioni pratiche per l’e-commerce Moderatore: PIERSTEFANO BERTA Direttore OICCE ALBERTO BORDIGA Vice Responsabile Sistemi di pagamento - Banca Sella “Le potenzialità del digitale per lo sviluppo dell’economia del territorio e del vino. Una prospettiva diversa dello scenario attuale: i nuovi sistemi di pagamento digitale.” ANGELO DI GIACOMO ICQRF - Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali “Possibili problematiche e avvertenze nella creazione di un sito internet per il vino.” DOMENICO MAIO Direttore dell'Ufficio Dogane Alessandria “Le accise e l’Europa. Il quadro delle vendite a distanza.” ANNA MARIA RASTA Area Accise Direzione Interregionale Dogane per la Liguria , il Piemonte e la Valle d'Aosta “Accise. Circolazione e documenti nella cornice dell’e-commerce.” PIERO PORCU Responsabile Uffico Relazioni con il Pubblico per l'Ufficio Dogane di Alessandria “E-commmerce, vendita a distanza e accise. Possibili soluzioni pratiche per problemi complessi.” ore 17,30 - A cura di ICE: Il vino italiano sui mercati mondiali. E sul mercato elettronico? Un Case History. ore 18,30 - Discussione e chiusura dei lavori
Qui si può scaricare il programma della giornata http://www.oicce.it/sito/pagina05.htmlMODALITÀ DI PARTECIPAZIONE La partecipazione al convegno è gratuita Per ragioni organizzative è gradita l’iscrizione preventiva, entro il 21 novembre 2014 presso la Segreteria: Segreteria OICCE Tel: 0141.822607 - Fax: 0141.829314 - e-mail: info@oicce.it Sarà a disposizione per le automobili il parcheggio esterno dell'Albergo dell'Agenzia: Via Fossano 21 - 12042 Pollenzo - Bra (CN) tel. +39 0172 458600.
Posted by: In: Attività 10 Nov 2014 0 comments Tags: , , , ,
L’Asta internazionale del tartufo bianco d’Alba e dei grandi formati di Barolo e Barbaresco si è svolta contemporaneamente ad Alba, nel Castello di Grinzane Enoteca Regionale Piemontese Cavour e a Hong Kong, nell’elegante ristorante tre stelle Michelin 8½ Otto e Mezzo BOMBANA. Il ricavato totale dell’asta che si è svolta a Hong Kong è di 319,000 euro.  142,000 euro sono stati raggiunti con i cinque lotti composti dai preziosi tartufi e da Magnum di Barolo e Barbaresco battuti a HK ai quali si aggiungono 100,000 euro per il lotto finale conteso tra Hong Kong e Grinzane. L’ultimo lotto, aggiudicato a Hong Kong, era composto da 1 kg di tartufo e da due magnum (Cavallotto Barolo Docg Riserva Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 2004, 3000ml e Bersano Vini Barbaresco 1964, 5000ml). A 20,000 euro ammonta il ricavato del pladge finale dedicato ai vini offerti dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero. Al grande risultato dell’asta si aggiunge la somma di 57,000 euro, ricavata della cena offerta dal ristorante 8 ½ Otto e Mezzo BOMBANA. Tutti i proventi raccolti nel ristorante  8½ Otto e Mezzo BOMBANA Hong Kong vanno all’associazione di beneficenza Mother’s Choice, organizzatrice dell’evento insieme allo staff di Bombana e a arete food and wine consulting HK di Maria Pranzo. Un ringraziamento speciale va al Direttore del gruppo Danilo Nicoletti, a Maxime Ejoff, Restaurant Manager e a Marino Braccu, sommelier del ristorante, che hanno organizzato la serata con professionalità ed entusiasmo. Il grande risultato è stato raggiunto anche grazie alla partecipazione speciale del wine critic James Suckling, che ha presentato i vini offerti dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e da Robert Sleigh, direttore vini Sotheby's Asia, un banditore d’eccellenza che ha presentato i lotti incoraggiando i presenti ad aggiudicarsi il prezioso fungo e i formati rari e preziosi di Barolo e Barbaresco. Come succede ogni anno, gli ospiti del ristorante 8½ Otto e Mezzo BOMBANA hanno partecipato alla cena di Gala pensata dallo Chef Umberto Bombana nel suo ristorante, l’unico fuori dai confini del bel paese, che vanta tre stelle Michelin da ben quattro anni. Riportiamo il menu presentato dallo Chef Bombana, Ambasciatore del Tartufo Bianco d’Alba dal 2006.  

Astice

Insalata tiepida d’autunno, agrumi, tartufo bianco d'Alba

Langhe Gaia & Rey 2005, Gaja

Vitello “Fassone”

Crema di uova e tartufo bianco d’Alba

Barbaresco Bricco Asili 2004, Ceretto

Barbaresco Suran 2004, Rizzi

Tortello

Fonduta di formaggi piemontesi, sugo ai funghi e tartufo bianco d’Alba

Barolo Cascina Francia 1996, Giacomo Conterno

Barolo Cannubi Boschis 1999, Luciano Sandrone

Poularde de Bresse

Verza ripiena, patate viola e tartufo bianco d’Alba

Barolo Bric del Fiasc 2000, Paolo Scavino 1500 ml

Barolo Ornato 2004, Pio Cesare 1500 ml

Gelato al tartufo

Castagne, panettone e tartufo bianco d’Alba

Moscato d’Asti 2014, Paolo Saracco 1500 ml

Special Pouring: Barbaresco 2008, Produttori del Barbaresco 3000 ml

 
Posted by: In: Attività 31 Ott 2014 0 comments Tags: , ,
Dal 6 all’8 novembre i Consorzi Piemonte Land of Perfection e I Vini del Piemonte parteciperanno con 40 aziende vinicole. Domenica 9 novembre Asta mondiale del Tartufo, del Barolo e del Barbaresco in diretta da Hong Kong e Grinzane Cavour Una grande “collina” Piemonte che rimanda ai paesaggi vitivinicoli di Langa, Monferrato e Roero, ora Patrimonio dell’Umanità Unesco: è questa l’idea che accompagnerà quest’anno la presenza dei piemontesi alla Hong Kong International Wine & Spirits Fair, fiera in programma dal 6 all’8 novembre a Hong Kong che richiama oltre 20 mila buyers e operatori professionali da oltre 80 paesi. Dal Piemonte, ci saranno 40 aziende vinicole in un’unica isola creata insieme dal Consorzio Piemonte Land of Perfection (riunisce i più importanti Consorzi di tutela del vino del Piemonte) e dal Consorzio “i Vini del Piemonte” (oltre 150 aziende unite dall’idea di “fare squadra” per conquistare i vari mercati esteri), nell’area Vinitaly del Padiglione dedicato all’Italia.   I piemontesi tornano dunque a Hong Kong uniti e con buone notizie che arrivano dai mercati asiatici: secondo gli ultimi dati Ismea, stanno riprendendo le vendite di vino italiano in tutta l’Asia. Solo nel primo semestre del 2014, la Cina ha segnato un +12,8% con oltre 116 mila ettolitri di vino venduti. Cresce anche il valore dei commerci di vino: sul mercato di Hong Kong è a +2,6% tra gennaio e giugno 2014. Numerose anche le attività collaterali organizzate per i diversi target di visitatori: seminari tecnici e conferenze a carattere formativo per i professionisti, concorsi e competizioni per il pubblico (l’ultimo giorno di fiera è aperto a tutti i winelover). La trasferta a Hong Kong si concluderà domenica 9 novembre con l’Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba, del Barolo e del Barbaresco in collegamento con Grinzane Cavour. Saranno battuti all’asta i migliori esemplari di tartufi bianchi piemontesi e preziosi lotti di Barolo e Barbaresco. Il ricavato sarà donato in beneficenza.   PROGRAMMA DELL’EVENTO: 6-7 novembre 2014,ore 10.30 - 19.30
  • Sessioni rivolte ai professionisti: esposizione dei prodotti, seminari a carattere tecnico su tematiche specifiche, con l'intervento di esperti o con presentazioni mirate sui prodotti e Paesi, conferenze e seminari a carattere formativo rivolti agli operatori di settore.
  • Due Masterclass dei vini del Piemonte condotte dal giornalista Ian D'Agata e dal Master of Wine JC Viens.
8 novembre 2014, ore 10.30 - 18
  • Sessione aperta al pubblico: degustazioni e approfondimenti sulle diverse produzioni, anche attraverso competizioni che coinvolgono direttamente i visitatori. Viene infatti attribuita una particolare attenzione alla formazione dei consumatori sui temi legati al vino e alla conoscenza delle regioni vitivinicole del mondo.
SEDE: Hong Kong Convention and Exhibition Centre 1 Expo Drive Wan Chai, Hong Kong (Harbour Road Entrance)   INIZIATIVE COLLATERALI PER I PRODUTTORI DEL PIEMONTE Considerata l’importanza strategica dell’International Wine & Spirits Fair e al fine di rendere ancora più efficace la partecipazione dei produttori piemontesi, saranno organizzate alcune iniziative collaterali, avvalendosi anche quest’anno della preziosa collaborazione dell’agenzia Michèle Shah srl:
  • Prima dell’evento, si terrà una cena rivolta al trade (su invito) al  ristorante Hong Kong Jockey Club, alla quale prenderà parte anche un rinomato professionista del settore.
  • La cena sarà preceduta da un workshop esclusivo aperto ai soli produttori piemontesi che potranno incontrare alcuni professionisti del settore selezionati.
  • Durante l’evento sono previste due Masterclass rivolte agli importatori e condotte da un esperto sommelier locale, che si terranno in una sala dell’area Vinitaly.
   Il Piemonte in numeri   20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg:  74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 milioni di Moscato d’Asti 13   milioni di bottiglie di Barolo 4,3  milioni bottiglie di Barbaresco 23   milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5     milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui   Info: www.piemonte-landofperfection.org - www.ivinidelpiemonte.it
Posted by: In: Attività 26 Ott 2014 0 comments Tags: , , ,
Il Castello di Grinzane Cavour (Cuneo) ospiterà domenica 9 novembre 2014 la XV edizione dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, del Barolo e Barbaresco. Dalle 13, le sale del castello che appartenne al grande statista piemontese, oggi tra i siti riconosciuti dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità, ospiteranno l’importante manifestazione dedicata al pregiato “tuber magnatum pico”. Si accenderanno i riflettori  internazionali sulla competizione a finalità benefica tra gli appassionati del gusto che nel mondo apprezzano l'enogastronomia di Langhe e Roero. Il mondo dell'alta cucina, imprenditori e filantropi, si contenderanno a suon di rilanci concitati i migliori esemplari di Tartufo bianco d'Alba che saranno mandati all'incanto insieme a pregiati lotti di Barolo e Barbaresco. Ogni lotto di tartufi verrà battuto all’asta dinnanzi alla platea di gourmet riunita al Castello di Grinzane Cavour. La stessa cosa avverrà sulla piazza di Hong Kong, dove in trasferta sarà il presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco Pietro Ratti. Il gran finale, con l'ultimo e più prezioso lotto – da sempre sorprendente per la pezzatura e la qualità dei tartufi – sarà disputato in contemporanea, in diretta satellitare, tra le platee ospiti a Grinzane e a Hong Kong. A condurre l'evento, e in qualità di battitori d'eccezione, saranno il Gastronauta Davide Paolini, giornalista ed esperto di enogastronomia, amico e habitué dell'Asta, la presentatrice Rai Elisa Isoardi, che non tradisce le sue origini cuneesi partecipando con entusiasmo per la seconda volta alla manifestazione, l'istrionico Enzo Iacchetti, attore, comico, conduttore televisivo e formidabile intrattenitore e Andro Merkù, giornalista e conduttore, noto al grande pubblico principalmente per le divertentissime imitazioni realizzate nel corso del programma radiofonico “La Zanzara” di Radio24. Il ricavato dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba viene tradizionalmente destinato a iniziative ad alto tenore sociale e solidale, nonché a enti operanti in Italia e all'estero a favore delle persone più disagiate. I fondi dell'Asta 2014 saranno devoluti alla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro Onlus di Candiolo (To) e ad altre realtà della zona. A Hong Kong le risorse andranno all'Istituto Mother's Choice che si occupa di sostenere i bimbi orfani e le giovani mamme in difficoltà. L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba è ormai solita attribuire il riconoscimento speciale di “Ambasciatore del Tartufo Bianco d'Alba nel mondo”. Quest'anno saranno insigniti Enrico Crippa, lo chef del ristorante Piazza Duomo della famiglia Ceretto di Alba, 3 stelle Michelin, 39º nella classifica “World's 50 Best Restaurants 2014” e a François Troisgros, anch'egli premiato con 3 stelle Michelin, titolare del ristorante Maison Troisgros a Roanne, sulle rive della Loira. Tomaso Zanoletti, presidente dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour«L'Asta è un momento importantissimo per la promozione del territorio, la cui immagine viene veicolata nel mondo attraverso il suo più prezioso prodotto, il tartufo. I risultati in termini di visibilità internazionale sono eccezionali, poiché tutte le eccellenze di Langhe e Roero ne traggono beneficio. Riproponiamo con piacere e orgoglio, dunque, il binomio tartufo-solidarietà, quest'anno corroborato da un abbinamento ancora più accentuato con i grandi vini del territorio, rivelatosi molto interessante. L'auspicio è dunque di una grande edizione dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba, il cui fascino da quest'anno è ancora maggiore grazie all'inserimento del Castello di Grinzane tra i siti Patrimonio dell'Umanità Unesco». Pietro Ratti, presidente del Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco«C'è molta attesa per questo secondo appuntamento nel quale i grandi vini sono protagonisti insieme al tartufo, ambasciatori internazionali del nostro territorio, del Piemonte e del made in Italy.  L'abbinamento è affascinante e per valorizzarlo ulteriormente, metteremo all'incanto numerosi formati esclusivi come Magnum (1,5 litri), doppio Magnun (3 litri) e Jéroboam (5 litri), che sono convinto susciteranno interesse sia tra la platea di Grinzane che in quella di Hong Kong. Il mercato orientale è molto attratto dalle nostre eccellenze e ci aspettiamo ottimi risultati per l'Asta 2014».
Posted by: In: Attività 21 Ott 2014 0 comments Tags: ,
Sfiora i 17 milioni l’imbottigliato di Barbera d’Asti docg dei primi nove mesi del 2014 con una crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Più 21% sul 2013 per il Ruché di Castagnole Monferrato: da gennaio a settembre 2014 sono state imbottigliate 587.185 bottiglie. Ottimismo anche dai mercati internazionali: secondo i dati elaborati dal Consorzio Tutela Barbera Vini d’Asti e del Monferrato (su un campione di 100 aziende), sono in lieve crescita le vendite di Barbera d’Asti docg nel primo semestre 2014 con +3% sui mercati esteri.   Tutti segnali positivi che arrivano in un momento importante e delicato della vita del Consorzio: l’applicazione dell’erga omnes (tradotto significa “nei confronti di tutti”), norma prevista dal decreto legislativo 61 del 2010. Lo hanno annunciato il presidente del ConsorzioFilippo Mobrici con i suoi vice Stefano Chiarlo e Lorenzo Giordano. Sono cinque le denominazioni su cui, dal 1° gennaio 2015, verrà esercitato: Barbera d’AstiRuché di Castagnole MonferratoCortese dell’Alto MonferratoDolcetto d’Asti e Freisa d’Asti. Il Consorzio avrà piena gestione di tutela, vigilanza, promozione delle denominazioni. Tutte le aziende vinicole, consorziate o meno, dovranno dare il loro contributo: in tutto sono 2.456. “Le aziende dovranno versare pochi millesimi a bottiglia prodotta – annuncia Mobrici - che serviranno a sostenere le attività di tutela, vigilanza e promozione delle cinque denominazioni. E’ un’iniziativa che coinvolge l’intero comparto: per questo, si è deciso di avvalersi dei poteri conferiti dall’erga omnes per far pagare la quota anche ai produttori non associati”. L’attività di vigilanza è già stata avviata nel 2014 in sinergia con il Consorzio di tutela del Barolo: “Condividiamo un agente vigilatore munito di tesserino ministeriale – precisa il direttore del Consorzio Patrizia Barreri - che va a verificare il prodotto sul mercato, nella grande distribuzione e nel settore Horeca. I controlli vengono fatti anche sui prodotti che fanno uso della denominazione che è protetta e va autorizzata dal Consorzio di tutela: ad esempio le pesche alla Barbera d’Asti o il salame aromatizzato al Ruché di Castagnole Monferrato”. Non solo: la quota dell’erga omnes andrà a finanziare anche tutte le attività di promozione e valorizzazione delle denominazioni in Italia e all’estero e la ricerca. “Ci sarà un erga omnes più importante per il progetto Barbera d’Asti e Nizza – dice il presidente del Consorzio - ma anche per il Ruché di Castagnole Monferrato dove i produttori hanno voglia di fare ed emergere”.   Sul fronte promozione, ci sono un progetto negli Stati Uniti e la partecipazione a fiere ed eventi internazionali: “Investiremo – annuncia Stefano Chiarlo - oltre 200 mila euro per promuovere la Barbera d’Asti, il Nizza e il Ruché negli Usa, mercato con potenzialità di crescita nel consumo dei nostri vini. Collaboreremo con Wine Spectator, la più importante rivista di settore, realizzeremo una app sui nostri vini e un video con un giornalista americano che dovrebbe girare sui circuiti tv e sui social network”. Altra voce, la ricerca sperimentale sulla Flavescenza dorata: “Il vitigno Barbera è particolarmente colpito – ricorda Lorenzo Giordano - Occorre investire sulla ricerca anche se non dà risultati immediati. Oggi bisogna trovare una soluzione per contenere il problema della diffusione del vettore, lo Scaphoideus titanus. La strada giusta è di creare un tavolo comune di esperti: lo stiamo già facendo ad Alba con capofila la Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo”.   Per il 2015, il Consorzio ha in programma anche fiere e manifestazioni: sarà al Prowein di Dusseldorf (15-17 marzo), al Vinitaly (22-25 marzo), a Tokyo (metà aprile) e Vinexpo (14-18 giugno) con gli altri Consorzi di Piemonte Land of Perfection. Il 2014 si chiude con molte partnership di territorio: dal Festival Fuoriluogo di San Damiano, alBarbera Fish Festival di Agliano Terme, al Bagna Cauda Day che si terrà ad Asti e provincia dal 21al 23 novembre.   Il Consorzio in numeri: 1946   anno di nascita 10       denominazioni tutelate (su 5 esercita l’Erga Omnes):            2 Docg: Barbera d’Asti e Ruché di Castagnole Monferrato           8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte. 11.200 ettari di vigneto vendemmia 2013 685.000 ettolitri circa produzione totale vendemmia 2013 67.400.000 bottiglie anno solare 2013   Focus Barbera d’Asti docg (dati 2013): •                         3.956 ettari •                         169 comuni •                         226.800 ettolitri •                         2.456 aziende vinicole (di cui 30 cantine sociali) •                         21 milioni di bottiglie (anno solare 2013) •                         50% l’export •                         I primi 6 mercati esteri: Germania (18%), Usa (16%), Gran Bretagna •                         (15%), Danimarca (14%), Canada (9%), Svizzera (6%)     Focus Nizza docg (dati 2013): •             78 ettari •             18 Comuni  •             190 mila bottiglie •             3.650 ettolitri •             90 aziende vinicole (di cui 4 cantine sociali) •             46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca) •             2000 prima vendemmia della zona di particolare pregio •             2014 prima vendemmia del Nizza docg •             19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza   Focus Ruché di Castagnole Monferrato docg (dati 2013) •             123 ettari •             7 Comuni •             624 mila bottiglie •             6.400 ettolitri •             78 aziende vinicole (di cui 2 cantine sociali) •             2010 arriva la docg
Posted by: In: Attività 08 Ott 2014 0 comments Tags: , ,
Una vendemmia in cui al lieve calo delle uve fa da contraltare la sorpresa della qualità: così Filippo Mobrici, presidente del Consorzio di tutela della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato descrive l’annata 2014. “Mai come quest’anno è vero il detto che il vino si fa in vigna – spiega Mobrici -. Siamo convinti che verrà premiata la professionalità dei vignaioli. Sono stati determinanti il diradamento e la selezione delle uve fatti in vigna molto prima della raccolta. Tanto che nei vigneti meglio esposti possiamo parlare di una Barbera ottima”. “Al di là di ogni previsione questa sarà una buona annata. Ce lo confermano anche i dati di controllo della maturazione delle uve che diventeranno Barbera d’Asti docg 2014. I controlli sono stati attivati proprio quest’anno dal Consorzio su un’area campione che comprende 20 vigneti tra Asti, Alessandria e le zone di Nizza Monferrato e Costigliole fino a San Damiano e al Monferrato Casalese”.  I dati attestano l’accumulo zuccherino: si attendono gradazioni medie tra i 13 e i 13,5 gradi alcolici, al di sopra delle aspettative. “Altra caratteristica dell’annata è una tipica e consistente acidità che si attenuerà dopo le fermentazioni, garantendo freschezza ed equilibrio nel tempo. Si parla di un’annata da vini giovani ma io sono pronto a scommettere che molte di queste Barbere avranno lunga vita. Lo vedremo tra qualche anno” dice ancora Mobrici.  Intanto, dai mercati esteri arrivano notizie positive per il comparto Barbera d’Asti docg: nel 2014, sono cresciuti i numeri dell’imbottigliato e delle vendite. Il Consorzio sta preparando una conferenza stampa di fine vendemmia dove saranno presentati i primi dati sull’annata 2014, i dati di imbottigliamento e l’andamento dei mercati al primo semestre 2014.
Posted by: In: Attività 28 Ago 2014 0 comments Tags:
Due giorni nel Gavi per festeggiare i 40 anni della DOC del Grande Bianco Piemontese. Prima il Laboratorio al Forte di Gavi, con esperti di enogastronomia, cultura, marketing e comunicazione; poi la grande Festa nelle vie e nei cortili del Borgo. Dopo il successo dell’edizione del 2013, quest’anno, in occasione dei 40 anni della DOC Gavi, la manifestazione DI GAVI IN GAVI raddoppia, con un programma che tra il 30 e il 31 agosto si apre prima alle tematiche del marketing e della promozione dei territori enogastronomici italiani, per poi trasformare il Borgo di Gavi in una esperienza polisensoriale. Gian Piero Broglia, Presidente del Consorzio di Gavi commenta “E’ una singolare due giorni che il prossimo fine settimana animerà Gavi, e quindi l’intero nostro Territorio. Sabato è in programma il Laboratorio La Buona Italia per valorizzare le “miniere” italiane dell’agroalimentare, che si integrano con la cultura dei propri territori: Gavi diventa un paradigma per confrontarsi su metodi e strumenti di narrazione e promozione delle eccellenze enogastronomiche italiane nel mondo. La grande Festa della domenica Di Gavi in Gavi nel segno del vino cortese, Grande Bianco piemontese, mette in scena l’accoglienza e lo stile di vita di un territorio che è esempio di cultura, bellezza, qualità’ LABORATORIO GAVI ‘ LA BUONA ITALIA’ – Sabato 30 agosto, Forte di Gavi Sabato 30 al Forte di Gavi si terrà il Laboratorio “La Buona Italia - Storie del Gavi: Agricoltura, Cultura, Turismo intorno al Grande Bianco Piemontese”. Una inedita e straordinaria occasione di confronto tra alcuni dei più autorevoli esponenti del comparto agroalimentare italiano e operatori eccellenti della cultura, del marketing e della comunicazione. Alla presenza di un selezionato novero di operatori dell’informazione, insieme definiranno le regole virtuose della promozione internazionale dell’identità di prodotti e territori italiani, a partire dalla case-history del Consorzio Tutela del Gavi. Il pubblico potrà seguire l’evento in diretta streaming sul sito www.gavi972.it e prendere parte ai lavori in corso aggiungendo post e hashtag in tempo reale alle pagine dedicate su twitter - #LabGavi - grazie all’attivazione di una vera e propria regia digitale dall’interno del Forte, trasformato in una lounge multimediale. Anche la pagina Facebook Gavi972 seguirà l'evento postando curiosità ed aggiornamenti.  Alcuni degli ospiti attesi a Gavi, moderati dalla giornalista e scrittrice Roberta Schira: Philippe Daverio, critico d’arte; Davide Rampello, Direttore Artistico del Padiglione Zero di Expo 2015; Françoise Roure direttore del Bureau Interprofessionel Vin de Bourgogne; Claudio Bocci Direttore di Federculture; Federico Quaranta, conduttore della trasmissione Decanter – Radio 2; Andrea Ferrero Vicepresidente di Piemonte Land of Perfection; Maria Sebregondi, Vicepresident Brand Equity and Communications di Moleskine; Giovanna Maggioni, Direttore Generale dell’UPA; Barbara Santoro, co-autrice de ‘Italian Factor’ In occasione del primo Laboratorio Gavi si presenteranno due inediti strumenti di comunicazione del Territorio, entrambi titolati ‘Storie del Gavi’: un video realizzato con la collaborazione di Philippe Daverio e la pubblicazione realizzata in collaborazione con Moleskine. Sono inoltre previsti i reading di Luigi Pagliantini - che ha raccolto passaggi narrativi di Giuseppe Marotta, Cesare Pavese, Mario Soldati, Mario Tobino e Luigi Veronelli, dedicati al vino, alla vigna e al Gavi – mentre Gaddo Della Gherardesca, John Law e Vittorio Sgarbi contribuiranno ai lavori con un videointervento. Il succo degli interventi e le 7 ‘regole del gioco’ saranno visualizzati dalla ‘Piece of Art’ La Buona Italia realizzata live dall’artista scriber Arianna Ruffinengo. DI GAVI IN GAVI, la festa del Grande Bianco piemontese – domenica 31 agosto, nel Borgo di Gavi Dopo il successo della prima edizione alla quale hanno partecipato oltre 5000 persone, l’evento Di Gavi in Gavi sarà ancora più ricco e sorprendente, tra tradizione e fantasia. Dalle 16.00 fino a notte fonda, Gavi diventa città magica in onore del Grande Bianco Piemontese, uno dei vini bianchi italiani più famosi nel mondo. Nell’atmosfera romantica dei cortili del centro storico e nel Chiostro, allestiti di bianco ed ispirati al Piccolo Principe di Saint Exupéry, il pubblico andrà di sorpresa in meraviglia, tra la magia di migliaia di bolle di sapone e installazioni di fiori e origami; dall’attesissimo lancio dei palloncini alle infinite e golose proposte enogastronomiche; dal Cabaret di Zelig alle battute del comico Paolo Ruffini che accompagnerà la festa e giudicherà il migliore abbinamento il Gavi DOCG e i prodotti tipici degli 11 Comuni della Denominazione. Ancora festa con il corteo storico della Principessa Gavia, lo spettacolo teatrale degli Stregatti e il formato innovativo del Light Box in Corte Zerbo con cocktails inediti. DI GAVI IN GAVI inizia già sabato alle 17.00 con l’inaugurazione della Mostra fotografica “Cartoline da Gavi” che raccoglie le immagine scattate da foto amatoriali durante la scorsa edizione dell’evento. La domenica mattina, propedeutica alle manifestazioni del pomeriggio, è possibile visitare la Mostra di Arte contemporanea ‘NotAzioni – quando l’arte cambia scena”, già allestita con successo al Serravalle Designer Outlet dal 19 luglio ed eccezionalmente prorogata al 31 agosto per arricchire la festa de DI GAVI IN GAVI. I visitatori potranno ammirare le opere di 14 artisti eccellenti dell’Alessandrino che sono stati invitati a dialogare con il tema della Musica, prima di recarsi al Borgo dove alle 16 inizierà DI GAVI IN GAVI 2014 Il Forte di Gavi In occasione della manifestazione "DI GAVI IN GAVI", il Forte di Gavi sarà aperto al pubblico per visite guidate con i seguenti orari: sabato 30 agosto: visite ogni ora con partenza dalle 8,30 alle 16,30; domenica 31 agosto: visite ogni ora con partenza dalle 9,30 alle 17,30.
Posted by: In: Eventi 18 Ago 2014 0 comments Tags: , , ,
Anteprima vendemmia 2014 quest’anno sarà ospitata lunedì 24 novembre a Torino, nelle sale di Palazzo Barolo, durante il Congresso nazionale dell’Ais (Associazione italiana sommelier).  L’annuale incontro, promosso da Regione Piemonte, Piemonte Land of Perfection e Vignaioli Piemontesi, sarà l’occasione per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia e parlare dell’ andamento del comparto vitivinicolo. E' in programma anche una degustazione di Vermouth.
Posted by: In: Eventi 18 Ago 2014 0 comments Tags: ,
Venti aziende vinicole al seguito del Consorzio Piemonte Land of Perfection parteciperanno alla 7° International Wine & Spirits Fair 2014, fiera internazionale del vino e delle bevande alcoliche, che si terrà a Hong Kong dal 6 al 9 novembre 2014. E’ un evento, rivolto agli importatori e operatori professionali, che sarà ospitato all’Hong Kong Convention & Exhibition Centre di Wan Chai. E’ il secondo anno di presenza per la squadra di Piemonte Land of Perfection. Il giornalista Ian D'Agata e il Master of wine JC Viens condurranno due Masterclass con i vini del Piemonte dal titolo “The many interpretations of Piedmont’s great native grape varieties”. Nel 2013 la fiera contava 8.700 espositori e più di 200.000 operatori/buyers provenienti da 80 paesi. Altre info:  www.hktdc.com
Posted by: In: Attività 23 Lug 2014 0 comments Tags: , ,
Mango dedicherà la giornata di sabato 26 luglio 2014 alla rassegna «Coltiviamo Bollicine». Sarà anche l’occasione per fare il punto sui mercati internazionali dell’Asti docg e del Moscato e sulle strategie delle principali Case spumantiere. Il programma della giornata è intenso. A partire dalle 9.00 il paese di Langa ai confini tra l’Albese e il Canellese ospiterà una mostra mercato di attrezzature specializzate per la coltivazione delle vigne di collina. Patrocinato dal Comune di Mango e organizzato dalla Pro loco, dall’Enoteca Regionale Colline del Moscato e dal Consorzio di Tutela dell’Asti, «Coltiviamo bollicine» sarà una riflessione a 360° sul mondo delle bollicine dolci piemontesi, sulle novità tecnologiche in vigna e le pratiche per aumentare il valore ecologico del lavoro tra i filari. La giornata vedrà una fitta serie di incontri e dimostrazioni pratiche e vuole diventare un importante momento di incontro professionale dedicato a tutti gli operatori vitivinicoli del mondo del Moscato d’Asti. A partire dalle 9.00 verrà inaugurata l’area esposizione con oltre 60 standisti che esporranno attrezzature viticole dedicate ai vigneti in collina e prodotti ad alta innovazione tecnologica per l’agricoltura. Alle ore 10.00 è prevista la prima dimostrazione in vigna di macchinari in grado di agevolare le lavorazioni di fila e interfila, sfogliatura e cimatura. Allee 11.00, nell’area espositiva si terrà una dimostrazione sulle modalità di distribuzione di agrofarmaci in vigneto con taratura della macchine per concentrare le irrorazioni e limitare la dispersione dei prodotti. Interveranno ricercatori della Facoltà Agraria di Torino. Alle 14,30 nel salone dell’Enoteca regionale Colline del Moscato si discuterà del “Fascicolo aziendale come strumento di gestione aziendale”a cura ei tecnici delle Regione Piemonte. Alle 17.00, seconda prova pratica nei vigneti con dimostrazioni di nuove attrezzature, in particolari atomizzatori. Alle 19.30, nell’area espositiva, si aprirà l’attesa tavola rotonda “L’Asti e le sfide del futuro” che vedrà a confronto alcuni degli esponenti di spicco delle principali Case spumantiere ed affermati produttori di Moscato d’Asti docg. Sono previsti gli interventi di Lorenzo Barbero (Gruppo Davide Campari), Massimo Marasso (Fratelli Martini), Roberto Bruno (Fontanafredda), Alessandro Picchi (Gancia), Valter Bera di Neviglie, Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo), Romano Dogliotti di Castiglione Tinella. Interverrà il direttore generale del Consorzio dell’Asti Giorgio Bosticco. Modera l’incontro il giornalista Sergio Miravalle. In serata “Quattro salti con lo chef....risotto e bollicine”. Per tutta la giornata sarà disponibile un punto ristoro e dal pomeriggio nel cortile delle scuole di Mango (Via Beppe Fenoglio) si potrà provare anche l’AstiHour, il nuovo modo di gustare l'Asti Docg, in abbinamento con estratti di frutta fresca.  
Posted by: In: Attività 17 Lug 2014 0 comments Tags: , ,
Ormai è certo: il Nizza docg ci sarà già dalla vendemmia 2014. Dovrebbe entrare in vigore da quest’anno il nuovo disciplinare della super Barbera prodotta nella zona d’eccellenza di 18 comuni del Sud Astigiano attorno alla città di Nizza Monferrato. Ad annunciarlo è Filippo Mobrici, eletto da poche settimane al vertice del Consorzio di Tutela Vini d’Asti e del Monferrato: “Entro fine luglio – dice il presidente - il Comitato nazionale vini esaminerà la pratica del pubblico accertamento per il nuovo disciplinare del Nizza, dopodiché aspetteremo il via libera di Bruxelles. Senza creare illusioni, possiamo ben dire che la strada è ora tracciata per avere il nuovo disciplinare”.   L’iter per la “nuova” Nizza docg è cominciato pochi giorni prima del Natale 2013, quando  l’Assemblea dei soci del Consorzio  aveva approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare. Poche settimane dopo era arrivato il sì anche dal Comitato vitivinicolo nazionale. Ora è fatto anche il pubblico accertamento, convocato dal Ministero delle Politiche agricole il 7 luglio a Isola d’Asti. Il sogno di legare il nome di una Barbera al suo territorio di produzione  è ormai realtà: l’Associazione Produttori del Nizza(presidente Gianluca Morino) ci crede dal novembre 2002, quando si costituì. Oggi ha vinto la sua scommessa.   Le principali novità introdotte nel disciplinare: il nuovo Nizza sarà 100% Barbera. Non è consentito l’arricchimento del grado alcolico. Nelle annate difficili non si produrrà Nizza. Inoltre nasce un Nizza riserva che deve essere affinato in cantina almeno 30 mesi (minimo 12 mesi in botti di legno).   La produzione del Nizza docg in numeri:
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 250 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
Posted by: In: Attività 15 Lug 2014 0 comments Tags: , ,
Il sogno di Rebekah Li Lu si è avverato. La giovane cantante cinese, eletta Lady Asti, vincitrice di un contest televisivo a Shanghai che l’ha vista prevalere su 27 mila concorrenti, si è esibita sabato sera sul palco della rassegna Asti Musica, nella suggestiva cornice di piazza Cattedrale. Tre brani accolti dai calorosi applausi del pubblico. Un saluto musicale cui Rebekah teneva moltissimo e che valgono come portafortuna per la sua carriera. Rebekah è in questi giorni in Italia accompagnata dal manager Angelo Morano che sta seguendo in Cina l’operazione Lady Asti d’intesa con Consorzio di tutela dell’Asti docg. “Sono felice ed emozionata di essere qui ad Asti, una città che conoscevo solo per aver dato il nome al vostro dolce spumante che anche noi in Cina stiamo cominciando a conoscere” ha detto Rebekah, il cui vero nome è Li Lu La sua storia merita di essere raccontata. Ci sono storie che iniziano con il botto. Una di queste è quella di Li Lu, in arte Rebekah Lee, la “Cenerentola cinese” di 21 anni che, grazie ad una bottiglia di Asti Docg, ha coronato il suo sogno di celebrità vincendo il contest canoro Lady Asti 2013 e guadagnandosi un posto nello showbiz di Shanghai. Rebekah, ospite del Consorzio dell’Asti, è stata in Italia dal 3 al 12 luglio dove ha trascorso un soggiorno nel Belpaese, partecipando alla trasmissione RaiRadio Due Decanter, ad interviste di radio e Tv locali e nazionali ha partecipato con una breve apparizione allo slow di Emma Marrone a Lucca(con ampi servizi sui social network istituzionali e cinesi. Nelle terre dove nasce il vino che l’ha trasformata in Qibao Nuwang, la «regina della bollicine» è stata accolta con ampi consensi di pubblico soprattutto sabato 12 luglio che l’ha vista protagonista dell’apertura della serata musicale di AstiMusica. «Il mio viaggio in Italia è un sogno dentro un sogno», ha commentato Rebekah, «per la prima volta ho visto luoghi che finora avevo visto solo in cartolina, sono felicissima ed emozionata». Un’avventura, quella di Rebekah, che comincia dall’Anhui, una provincia della Cina Orientale. Nata da una famiglia di origini modeste, si iscrive all’Università di Nanchino dove comincia a studiare canto e danza. Il suo obbiettivo è quello di trovare un posto nella rutilante industria dello spettacolo cinese. La svolta alla sua carriera arriva nel luglio del 2013, con il lancio del concorso Lady Asti, il contest canoro che attraverso le sale karaoke della città di Shanghai e l’utilizzo dei social network seleziona le migliori cantanti e showgirl per trovare la reginetta dell’Asti Docg. Dopo essere stata selezionata tra oltre 25 mila candidate e dopo aver sfidato le 5 mila partecipanti alla gare nei KTV (le sale karaoke), Rebekah ha avuto accesso alle fasi finali del concorso. Prima superando il giudizio popolare dei social network e poi trionfando sulle 12 finaliste durante lo show conclusivo: «Ha vinto il mio modo  di interpretare la musica in chiave frizzante, fresca e pop», ha dichiarato, «proprio come le bollicine dell’Asti». L’incoronazione di Rebekah, avvenuta nella prima settimana di dicembre, è stato l’atto conclusivo del progetto Lady Asti 2013, il contest canoro sponsorizzato dal Consorzio dell’Asti e gestito da Insider International dei fratelli Angelo e Vincenzo Morano. L’idea del concorso nasce in seguito alle indagini del Consorzio che hanno individuato nel pubblico femminile della città di Shanghai (una megalopoli da oltre 25 milioni di abitanti) un’enorme potenziale promozionale e commerciale, l’occasione di creare un nuovo spazio di mercato posizionando l’Asti docg nell’area del glamour e del divertimento. Il concorso, una sorta di X-Factor giocato sui social network e le performance delle cantanti nelle popolari sale karaoke della città (assiduamente frequentate dal donne, ma anche da business men cinesi), ha visto la partecipazione di 25 mila ragazze, 5 mila sfide dirette, oltre 600 video caricati sui social network e 2 milioni di persone votanti tramite web.
Ci sono storie che iniziano con il botto. Una di queste è quella di Li Lu, in arte Rebekah Lee, la “Cenerentola  cinese” di 21 anni che, grazie ad una bottiglia di Asti Docg, ha coronato il suo sogno di celebrità vincendo il contest canoro Lady Asti 2013 e guadagnandosi un posto nello showbiz di Shanghai. Rebekah, ospite del Consorzio dell’Asti, sarà in Italia dal 3 all’8 luglio per trascorrere un soggiorno nel Belpaese, partecipare a eventi media e conoscere le terre dove nasce il vino che l’ha trasformata in Qibao Nuwang, la «regina della bollicine». «Il mio viaggio in Italia è un sogno dentro un sogno», ha commentato Rebekah, «vedrò per la prima volta luoghi che finora avevo visto solo in cartolina, sono felicissima ed emozionata». Un’avventura, quella di Rebekah, che comincia dall’Anhui, una provincia della Cina Orientale. Nata da una famiglia di origini modeste, si iscrive all’Università di Nanchino dove comincia a studiare canto e danza. Il suo obbiettivo è quello di trovare un posto nella rutilante industria dello spettacolo cinese. La svolta alla sua carriera arriva nel luglio del 2013, con il lancio del concorso Lady Asti, il contest canoro che attraverso le sale karaoke della città di Shanghai e l’utilizzo dei social network seleziona le migliori cantanti e showgirl per trovare la reginetta dell’Asti Docg. Dopo essere stata selezionata tra oltre 25 mila candidate e dopo aver sfidato le 5 mila partecipanti alla gare nei KTV (le sale karaoke), Rebekah ha avuto accesso alle fasi finali del concorso. Prima superando il giudizio popolare dei social network e poi trionfando sulle 12 finaliste durante lo show conclusivo: «Ha vinto il mio modo di interpretare la musica in chiave frizzante, fresca e pop», ha dichiarato, «proprio come le bollicine dell’Asti». L’incoronazione di Rebekah, avvenuta nella prima settimana di dicembre, è stato l’atto conclusivo del progetto Lady Asti 2013, il contest canoro sponsorizzato dal Consorzio dell’Asti e gestito da Insider International dei fratelli Angelo e Vincenzo Morano. L’idea del concorso nasce in seguito alle indagini del Consorzio che hanno individuato nel pubblico femminile della città di Shanghai (una megalopoli da oltre 25 milioni di abitanti) un’enorme potenziale promozionale e commerciale, l’occasione di creare un nuovo spazio di mercato posizionando l’Asti docg nell’area del glamour e del divertimento. Il concorso, una sorta di X-Factor giocato sui social network e le performance delle cantanti nelle popolari sale karaoke della città (assiduamente frequentate dal donne, ma anche da business men cinesi), ha visto la partecipazione di 25 mila ragazze, 5 mila sfide dirette, oltre 600 video caricati sui social network e 2 milioni di persone votanti tramite web. «I numeri di Lady Asti hanno dimostrato il successo di un’operazione che mira ad aumentare i volumi di Asti importati Cina: tutto ci fa presupporre che si possa creare un format da esportare in altre città», ha dichiarato Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio dell’Asti. Il presidente, Gianni Marzagalli a aggiunto: «Nel frattempo, il Consorzio ha deciso di riconfermare il progetto Lady Asti per il 2014. Sul sito cinese del contest è già possibile candidarsi per la nuova edizione, che si prospetta più ricca, scoppiettante e partecipata della precedente. Il tutto con un focus commerciale ben preciso, conquistare il grande mercato dei karaoke e della vita notturna cinese, settore di importanza strategica per il numero di bottiglie consumate».   Rebekah Lee sarà presente giovedì il 3 luglio, alle ore 18.30, nella sede del Consorzio di Isola d’Asti per incontrare i media e raccontare la sua storia.   Si stà anche organizzando una sua esibizione all’Asti Musica 2014.
Posted by: In: Attività 01 Lug 2014 0 comments Tags: , ,
Il Ministero delle Politiche agricole ha convocato per lunedì 7 luglio il pubblico accertamento per il nuovo disciplinare delNizza docg e la conseguente modifica al disciplinare della Barbera d’Asti docg. I produttori vinicoli sono convocati alle 15,30, nella sede di Isola del Consorzio dell’Asti, in strada Valtiglione 78.  Saranno presenti Paolo Castelletti, rappresentante del Comitato Vini, Filippo Mobrici e Patrizia Barreri, presidente e direttore del Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, un funzionario della Regione Piemonte. Il riconoscimento del Nizza docg comporta l’adeguamento del disciplinare Barbera d’Asti docg dal quale verrà tolta la parte che riguarda la sottozona Nizza. Un altro passo avanti per la super Barbera che, dal 2000, viene prodotta in 18 comuni del Sud Astigiano, attorno alla città di Nizza Monferrato. Pochi giorni prima dello scorso Natale, l’Assemblea dei soci del Consorzio  aveva approvato all’unanimità il rinnovato disciplinare. Poche settimane dopo è arrivato il sì anche dal Comitato vitivinicolo nazionale. Ora un nuovo passo prima del completamento dell’iter a Bruxelles. L’idea dei Produttori del Nizza, associazione nata il 19 novembre 2002 e capeggiata dal presidente Gianluca Morino, è di affermare un prodotto di assoluta eccellenza a base Barbera con un nome breve, facile da ricordare, che rappresenta esplicitamente il territorio di produzione, con un legame unico e indissolubile . Oggi si producono circa 200 mila bottiglie in 44 aziende vitivinicole, ma l’ambizione è di crescere.   La produzione del Nizza docg in numeri:  
  • 160 ettari
  • 18 Comuni
  • 200 mila bottiglie
  • 44 aziende vinicole
  • 46% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
A Doha il Comitato Unesco ha inserito i Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato tra i Siti Culturali Patrimonio dell’Umanità L’Associazione per il Patrimonio Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe- Roero e Monferrato annuncia la nomina dei Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato a Sito UNESCO- Patrimonio Mondiale dell’Umanità. In occasione della 38a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO, in corso domani domenica 22 giugno a Doha in Qatar, i paesaggi delle Langhe-Roero e Monferrato sono stati inseriti tra i siti culturali Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La candidatura dei Paesaggi Vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato è un progetto partito nel 2003, da una prima proposta del territorio d Canelli che voleva valorizzare le Cattedrali sotterranee del Vino e che nel suo percorso ha raccolto l’adesione dei territori di Langhe-Roero, estendendosi al Monferrato. La candidatura è stata promossa e portata avanti dalla Regione Piemonte, dalle Province di Alessandria, Asti e Cuneo e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e il Paesaggio, con la supervisione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e il supporto tecnico di SiTI (Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione). Nel loro insieme le zone selezionate rappresentano la qualità eccezionale del paesaggio vitivinicolo piemontese e della sua profonda e viva cultura del vino. E’ stata definita un’ampia area tampone di circa 76.000 ettari (detta buffer zone) che racchiude le sei componenti e coinvolge oltre 100 territori comunali. Un grande coinvolgimento di territorio del vino che si estende in oltre 10.780 ettari di territorio, con 6 componenti principali. I siti Patrimonio dell’Umanità sono: - La Langa del Barolo - Le colline del Barbaresco - Il Castello di Grinzane Cavour - Canelli e l’Asti Spumante - Nizza Monferrato e il Barbera - Il Monferrato degli Infernot La notizia tanto attesa ha visto i presidenti delle tre ATL coinvolte del tutto solidali e coesi nelle valutazioni di merito. Dicono infatti Luigi Barbero, presidente Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero, Maria Teresa Armosino, presidente dell’ATL di Asti e Sergio Guglielmero, presidente della Agenzia turistica di Alessandria. “Abbiamo lavorato insieme così a lungo e intensamente - su visioni e progetti comuni - per raggiungere questo obiettivo, che oggi le nostre tre Agenzie territoriali non possono che condividere con lo stesso sentimento di soddisfazione e gioia questa designazione. Che non è un punto di arrivo, ma di partenza. Con la stessa metodologia di lavoro di squadra usato sino a qui, da qui ora partiamo, con progetti operativi e altrettanto condivisi, per fare si che la titolarità di Territori Patrimonio Unesco divenga un concreto elemento di intercettazione di nuovi mercati e flussi turistici e, cogliendo ogni opportunità utile in questo senso, prima tra tutte Expo 2015. Ma, ancor prima di questo, per trasmettere, con orgoglio e amore per i nostri luoghi (dove l’opera dell’uomo e la grande cultura del lavorare la terra e della conservazione del paesaggio hanno creato eccellenza), una visione e una proposta di fruizione sempre più sostenibile e in linea con le tendenze delle nuove generazioni di turista. Un territorio non si consuma, lo si vive: nel contatto con le sue genti, nel respiro del suo paesaggio, nel godere dei suoi sapori, nel respirare la sua storia. Noi siamo pronti” “Siamo felici di questo riconoscimento a livello mondiale. – spiegano Gianfranco Comaschi, Presidente, Annalisa Conti, Vice Presidente e Roberto Cerrato, Direttore dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato - Un sito viene iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale quando l’UNESCO riconosce la presenza di un “Eccezionale Valore Universale” (Outstanding Universal Value, OUV). Il suo valore universale è rappresentato dalla radicata cultura del vino e dallo straordinario paesaggio, modellato dal lavoro dell’uomo, in funzione della coltivazione della vite e della produzione del vino. La continua ricerca di miglioramento del ciclo produttivo ha portato, e ancora oggi porta, alla produzione di vini di eccellenza e qualità internazionale - quali il Barolo, il Barbaresco, l’Asti Spumante e il Barbera d’Asti, grazie a un ricco patrimonio di saperi e tecniche, basati sulla profonda conoscenza dei vitigni qui coltivati da secoli (Nebbiolo, Moscato Bianco, Barbera) e della loro capacità di adattamento alle condizioni ambientali.”
Posted by: In: Attività 10 Giu 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Tanti gli appuntamenti che vedono protagonista il Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato al Fuoriluogo Festival di San Damiano d’Asti, terra di Barbera, in programma da venerdì 13 a domenica 15 giugno. Dagli incontri con gli artisti norvegesi ai brindisi azzurri per tifare Italia ai Mondiali. In Piazzetta Giroldi ci sarà la “Barbera Lounge”, spazio aperto e area relax dove degustare un calice di Barbera d’Asti docg dalle 16,30 fino a notte inoltrata, respirando arte, cultura, letteratura e sport. Il Festival, ideato e organizzato dall’Associazione culturale Officine Carabà, ha nel Consorzio un convinto sostenitore sin dalla sua prima edizione. Un Consorzio che vuole raccontare la Barbera e le sue sfumature a un pubblico più allargato e giovane, in un contesto adeguato ma inconsueto. In programma incontri con artisti norvegesi provenienti dalla scena culturale fra le più vivaci in Europa, ex atleti plurititolati italiani, giornalisti e scrittori nazionali ed internazionali.

“A San Damiano la Barbera incontra gli artisti norvegesi – dice Filippo Mobrici, nuovo presidente del Consorzio – E la Norvegia, paese ospite di questa edizione, è uno dei dieci mercati più importanti per la Barbera: dal 2010, le vendite sono in crescita, i consumatori sono ricettivi e interessati. Ora la Barbera incontra la musica, l’arte e la letteratura, in una parola la cultura della Norvegia”.

Accadrà nella “Barbera Lounge” VENERDI 13 GIUGNO: alle 17.30 con Kjersti Annesdatter Skomsvold, classe 1979, che presenta Più corro veloce più sono piccola, romanzo di debutto della scrittrice norvegese tradotto in più di 20 lingue. Alle 18.30 il vino d’eccellenza incontra un collega fuori classe, Francesco Arese, ex atleta mezzofondista, Campione d’Europa dei 1.500 metri a Helsinki nel 1971 e vincitore di ben 12 titoli nazionali. Alle 19.30 per “trappola per topos” i vini del Consorzio incontrano Giuseppe Culicchia e Federica Mafucci, torinesi, giornalista e scrittore il primo, attrice la seconda. Un viaggio eno-culturale alla scoperta di letteratura e comicità. Mezzanotte con Dj Aladyn, uomo in regia per Cattelan e Nikki di Radio Deejay, accompagna Barbera Lounge con Selecta Vision un viaggio nella musica nel XX secolo da Elvis a Skrillex, un’esperienza audiovisiva imperdibile, che abbina scratching (arte del graffito) a performance video. SABATO 14 GIUGNO: alle 16.30 il matrimonio eno-letterario continua con Paul Lynch, autore irlandese di spicco, che presenta “Un mattino dal cielo rosso”, romanzo d’esordio, in uscita in Italia. Alle 17.30 si torna in Norvegia con Erlend Loe, sceneggiatore e scrittore dallo stile ludico e naif, oggi una vera icona della letteratura nordica. Alle 18.30 per la sezione “Fuori Classe” scambio di battute su terra rossa tra Barbera e tennis. A Barbera Lounge rispondonoRaffaella Reggi e Elena Pero, rispettivamente ex tennista e giornalista sportiva. La prima tennista italiana a vincere il Grande Slam e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles al fianco di una delle giornaliste della redazione sportiva di Sky Sport. Alle 19.30 il Consorzio finisce sotto i riflettori in compagnia di Sveva Sagramola, autrice e conduttrice di programmi televisivi e volto storico della Rai. Per “Pesce fuor d’acqua” presenta Secondo Natura accompagnata dal giornalista astigiano Sergio Miravalle. Mezzanotte si chiude la serata all’insegna dei mondiali di calcio con Italia-Inghilterra. Occasione unica per degustare un calice di Barbera d’Asti accompagnato da fish&chips, tifando il tricolore. DOMENICA 15 GIUGNO: le etichette del Consorzio accompagneranno diversi eventi. Si parte alle 16.30 con Che n’è stato di te, Buzz Aldrin? primo romanzo di Johan Harstad, scrittore, musicista e autore di cortometraggi e fotografie noto per il suo eclettismo. Alle 17.30 Elisa Isoardi, conduttrice tv, e Giorgio Calabrese, nutrizionista, membro del Comitato Nazionale della Sicurezza Alimentare del Ministero della salute e Presidente Nazionale ONAV presentano “Mangia la tua arte”. Alle 18.30 nuovo matrimonio eno-letterario con Fabio Geda, autore torinese tradotto in oltre 30 paesi, e Hamid Ziarati, scrittore iraniano dalla spiccata sensibilità e introspezione. Alle 19.30 ultimo imperdibile appuntamento con la Barbera d’Asti DOCG che per il suo show conclusivo incontra Fabio Ongaro e Francesco Pierantozzi. Uno tra i più titolati giocatori di rugby italiano il primo, giornalista sportivo il secondo.   Gli appuntamenti con Barbera Lounge sono tanti: il programma completo del Festival, inclusi i concerti live, si può scaricare su www.fuoriluogofestival.com. Fuoriluogo Festival Giunto alla sua terza edizione affonda le radici nella filosofia che fin dal primo anno lo anima: pensare alla cultura come a uno strumento generatore di stimoli e curiosità, elemento indispensabile per migliorare lo stile di vita delle persone, contrapponendo ai cliché e ai luoghi comuni suggestioni della mente. San Damiano diventa palcoscenico naturale dove musica, letteratura, arti visive ed infinite forme artistiche animano piazze, cortili e vie del paese fino al calar del sole.  
Cambio ai vertici di Piemonte Land of Perfection, il “consorzio dei consorzi” che racchiude e coordina le principali attività consortili promozionali piemontesi del comparto vino. Presidente è stato eletto Giorgio Bosticco, albese, direttore del Consorzio dell’Asti. Andrea Ferrero, direttore del consorzio del Barolo, Barbaresco e vini d’Alba rimane come vicepresidente affiancato nella gestione del sodalizio dai rappresentanti degli altri consorzi e associazioni aderenti: Vignaioli Piemontesi, Barbera (Vini d’Asti e del Monferrato),  Brachetto d’Acqui,  Gavi, Produttori Moscato d’Asti Associati. Piemonte Land of Perfection si pone come interlocutore principale della Regione Piemonte nelle gestione e sviluppo delle attività promozionali in Italia e all’estero, a cominciare dalla partecipazione nell’area istituzionale piemontese al Vinitaly di Verona. Una delegazione di produttori che fanno capo a Piemonte Land of Perfection è tornata in questi giorni dalla positiva esperienza di Vinexpo a Hong Kong e sul mercato cinese. “Desideriamo un rapporto stretto e coordinato con la  nuova governance regionale per ottimizzare l’uso delle risorse e concordare gli interventi. Oltre che sulle iniziative promozionali a favore di tutti il vino piemontese, anche delle aziende che da sole non avrebbero la forza di essere presenti sui mercati emergenti,  non dobbiamo dimenticare l’impegno sul fronte della ricerca contro le malattie della vite, prima fra tutte la flavescenza” ha commentato Bosticco. Il neo presidente avvierà un giro di consultazioni e incontri con tutte le principali realtà del mondo vitivinicolo regionale.
Posted by: In: Attività 02 Giu 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Con 1,8 miliardi di  bottiglie, dal 2013, la Cina è il primo mercato al mondo per consumi di vino rosso. Eppure il 40% del consumo di vino di tutta l’Asia avviene fuori dai confini cinesi. Così rilevava qualche giorno fa il portale winenews.it, commentando le ultime rilevazioni Oiv (Organizzazione mondiale della vite e del vino). Che sia giunta l’ora di iniziare a guardare con maggiore attenzione altri mercati d’Oriente, è opinione comune nella squadra Piemonte Land of Perfection appena tornata da Hong Kong per Vinexpo Asia Pacific, la fiera del wine & spirits che richiama buyer e operatori professionali da tutta la Cina e l’Asia. “In Giappone, ma anche in Vietnam, Filippine, Thailandia, Indonesia, Corea o Taiwan, la domanda e i consumi di vino iniziano a crescere in modo importante: occorre prendere contatti e stringere alleanze con un mercato in veloce evoluzione” conferma Andrea Ferrero, vice presidente del Consorzio Piemonte Land of Perfection. E’ quel che hanno fatto nei tre intensi giorni di Vinexpo le 29 aziende vitivinicole della collettiva di Piemonte Land. Tra gli stand della fiera di Hong Kong, è rimbalzata la notizia delle 30 mila bottiglie di falso Brunello sequestrate in Italia: “Un problema, quello dei falsi, che tocca da vicino molti vini del Piemonte – ricorda Ferrero – da tempo i Consorzi sono impegnati a portare avanti una campagna di azioni mirate alla tutela delle Docg più copiate al mondo, prime l’Asti spumante e il Barolo. Un’attività molto costosa, ma indispensabile per garantire il made in Italy e la qualità ai consumatori”. Queste le 29 aziende di Piemonte Land a Vinexpo Hong Kong: Da Langhe e Roero: Albino Rocca (Barbaresco), Brovia (Castiglione Falletto), Cantina del Nebbiolo (Vezza d’Alba), Deltetto (Canale), Mauro Molino (La Morra), Monchiero Carbone (Canale), Negro Angelo & Figli (Monteu Roero), Poderi Luigi Einaudi (Dogliani), Renato Ratti (La Morra), Rosoretto (Castiglione Falletto), Tenute Stefano Farina (Diano d’Alba), Viberti Giovanni (Barolo), Vigneti Luigi Oddero (La Morra), Icardi Pierino (Castiglione Tinella), Cantina di Clavesana, Nuovimondi Vignaioli Piemontesi (Castagnito), Cantina Vallebelbo (Santo Stefano Belbo) e Fontanafredda (Serralunga d’Alba). Dal Monferrato Astigiano: Col dei Venti (Vaglio Serra), Cantina di Vinchio e Vaglio Serra, Bava (Cocconato), Tenuta Olim Bauda (Incisa Scapaccino), Cascina Liuzzi (Nizza Monferrato), Borgo Isolabella (Loazzolo), Tosti (Canelli), Tenuta dei Fiori (Calosso), Cascina Castlèt (Costigliole d’Asti). Dal Monferrato Alessandrino: Magda Pedrini (Gavi) e Cantina di Alice Bel Colle. . Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg: 74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 milioni di Moscato d’Asti 13   milioni di bottiglie di Barolo 4,3  milioni bottiglie di Barbaresco 23   milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5     milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui 5     milioni di bottiglie di Dogliani Info: www.piemonte-landofperfection.org
Posted by: In: Attività 30 Mag 2014 0 comments Tags: ,
Un vino che fa bene al cuore e alla solidarietà. Il Brachetto sceglie Golosaria, la rassegna enogastronomica ideata dal giornalista gastronomo Paolo Massobrio, per lanciare un progetto solidale e, nel contempo, proporsi non solo “in purezza”, cioè con assaggi del solo vino nelle tipologie spumante e “tappo raso”, ma anche con gustosi e sorprendenti cocktail e long drink estivi che diventeranno un must per la prossima stagione vacanziera. L’occasione sarà la tappa che Golosaria farà a Riccione dal 31 maggio al 2 giugno. Per tre giorni, nel Palazzo dei Congressi della città di mare tra le più famose località di villeggiatura italiane, al quinto piano della terrazza “lounge”, il Consorzio di Tutela allestirà un tast-point dove saranno proposti freschi calici di Brachetto con frutta di stagione, ma anche miscelato in leggeri cocktail estivi. Sarà l’occasione non solo per gustare il vino rosso dolce più apprezzato del Piemonte, ma anche di partecipare alla raccolta fondi a favore dell’istituto di ricerca per il cancro Romagnolo (IOR). Ogni calice, infatti, costerà 3 euro e il ricavato andrà all’Istituto. «L’evento di Riccione ha un duplice scopo – annota Paolo Ricagno, presidente del Consorzio del Brachetto – partecipare ad un progetto di vita che doni speranza e salute, e far conoscere il nostro vino, ideale anche nel caldo dell’estate, in un territorio che si prepara alla stagione estiva ricca di turisti italiani e soprattutto stranieri».  Mario Pretolani, consigliere delegato dello IOR, ringrazia di cuore il Consorzio di Tutela del Brachetto d’Acqui per il sostegno allo IOR in questa importante manifestazione. E dice: «L’impegno e la passione del Consorzio del Brachetto impreziosisce il nostro lavoro e dimostra la sensibilità e lungimiranza di quell’ente enologico nei confronti di chi soffre la malattia oncologica. Il ricavato sosterrà il servizio di accompagnamento gratuito dei pazienti che hanno difficoltà a raggiungere i propri luoghi di cura. Un’attività operativa da tanti anni a Riccione»  
Posted by: In: Fotogallery 28 Mag 2014 0 comments Tags: , , , ,
Vini e vignaioli del Piemonte al Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong dal 27 al 29 maggio 2014
Posted by: In: Attività 24 Mag 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Filippo Mobrici è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela della Barbera, Vini d’Asti e del Monferrato. Lo ha eletto all’unanimità il Consiglio di Amministrazione appena insediato. Resterà in carica per il trienno 2014-2016. Prende il posto di Lorenzo Giordano, presidente della Cantina sociale di Vinchio e Vaglio Serra, che resta suo vice. Agronomo, 47 anni, due figli, Mobrici è il responsabile viticolo dei poderi della Bersano Vini, storica azienda con sede a Nizza Monferrato. Un incarico che ricopre dal 1997. Alla conoscenza del vigneto affianca una pluriennale esperienza come degustatore di vino, che mette a frutto partecipando alle commissioni di certificazione per l’idoneità a doc e docg. “La mia sarà una presidenza di continuità – dice il neo presidente - riprenderemo il discorso dell’erga omnes, applicandolo in un’ottica di tutela e vigilanza delle denominazioni, come nelle attività di promozione. In questi tre anni, primo obiettivo sarà lavorare a favore della Barbera d’Asti alla quale si affiancherà presto la nuova realtà del Nizza: bisognerà gestire lo sviluppo della denominazione e  cercare nuove strategie di comunicazione e promozione. Ho un’ottima squadra, volenterosa e giovane: produciamo tutti Barbera e ci crediamo. Così come crediamo nel Ruché, numeri più piccoli, ma il vino piace e incuriosisce. Tutti possono dare un grande contributo per fare della viticoltura e dei vini astigiani e monferrini un’eccellenza che ci invidiano in tutto il mondo”. Del nuovo Comitato di Presidenza, oltre a Mobrici e Giordano, fanno parte l’altro vice presidente Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo), Enzo Gerbi  (Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli), Luigi Dezzani (Dezzani), Giorgio Gozzellino (Cascina Castlèt), Elio Pescarmona (Cantina Tre Secoli), Giovanni Marchisio (Manfredi Aldo & C.) e Vitaliano Maccario (Pico Maccario). Gli altri componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione sono: Giulio Bava (Bava), Luigi Bersano (Mgm), Gianni Bertolino (Olim Bauda), Pierluigi Borgna (Ca’ Bianca), Pietro Brillado (Cantina sociale di Mombercelli), Pierfranco Casavecchia (Cassinelli Maria), Daniele Chiappone (Erede di Chiappone Armando), Giovanni Chiarle (Cantina di Nizza), Luca Ferraris (Ferraris Agricola), Marcello Maggiora (Cantina sociale di Castagnole Monferrato), Claudio Manera (Araldica Castelvero), Polidoro Marabese Evasio  (Cantina sociale di Maranzana), Massimo Marasso (F.lli Martini Secondo Luigi), Giovanni Marchisio (Manfredi A.&C.), Maria Chiara Martinotti (Cascina Gilli), Gianluca Morino (Cascina Garitina), Roberto Olivieri (Cossetti Clemente), Giulio Porzio (Vignaioli Piemontesi e Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro), Renato Reggio (Cantina sociale di Rivalta Bormida), Stefano Ricagno (Vecchia cantina sociale di Alice Bel Colle), Sergio Rossotto (Terre dei Santi), Mario Scrimaglio (Scrimaglio) e Alessandro Tartaglino (Tartaglino Alessandro). . Il Consorzio in numeri:   1946   anno di nascita 180     aziende associate 10      denominazioni tutelate (su 5 esercita l’Erga Omnes)
  • 2 Docg: Barbera d’Asti e Ruché di Castagnole Monferrato
  • 8 Doc: Albugnano, Barbera del Monferrato, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte.
11.200    ettari di vigneto (7.000 di Barbera pari al 63%) vendemmia 2013 684.600 ettolitri circa produzione totale (436.200 di Barbera pari al 64%) vendemmia 2013 67.400.000 bottiglie (46.000.000 di Barbera pari al 68%) anno solare 2013   Focus Barbera d’Asti docg (dati 2013):  
  • 3.950 ettari
  • 169 comuni
  • 226.800 ettolitri
  • 21 milioni di bottiglie (anno solare 2013)
  • 50% l’export
  • I primi 6 mercati esteri: Germania (18%), Usa (16%), Gran Bretagna (15%), Danimarca (14%), Canada (9%), Svizzera (6%).
 
Posted by: In: Attività 20 Mag 2014 0 comments Tags: , , , ,
La squadra Piemonte si prepara a volare a Hong Kong per Vinexpo Asia Pacific, la più grande fiera del wine & spirits d’Oriente che richiama buyer e operatori professionali da tutta la Cina e l’Asia. Tre giorni, dal 27 al 29 maggio, per prendere contatti e stringere alleanze con un mercato in continua crescita. L’ultimo report Ismea fotografa una situazione positiva sui consumi a Hong Kong: nel 2013 sono stati importati oltre 16 mila ettolitri (+16%) di vino dall’Italia per un volume d’affari che supera i 14 milioni di euro. La contrazione delle vendite di bottiglie italiane in Cina non ha sostanzialmente inciso sul valore del fatturato che rimane stabile a 35 milioni di euro. Per il Consorzio Piemonte Land of Perfection si tratta di un ritorno a Hong Kong: nel 2012, il super consorzio piemontese aveva debuttato fuori dal territorio Ue proprio a Vinexpo Asia Pacific. Un esordio fortunato sul fronte promozione: “Due anni fa siamo tornati a casa con più di 1200 contatti da metter a frutto– ricorda Andrea Ferrero, presidente uscente di Piemonte Land of Perfection –  ora rinnoviamo la nostra presenza a Hong Kong con 29 aziende schierate nella squadra Piemonte, ancora più convinti che uniti andremo più lontano”.  All’interno dei Padiglioni sarà creata un’isola Piemonte: le coordinate sono Hall 1 Stand FG 54. Intanto il gruppo di Consorzi del Piemonte si prepara a giocare un ruolo importante in casa in occasione dell’Expo 2015 di Milano. Una serie di attività propedeutiche saranno messe in capo nei prossimi mesi aspettando il grande evento milanese che porterà in Italia milioni di persone da tutto il mondo. .   Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri   20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg:   74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 milioni di Moscato d’Asti 13   milioni di bottiglie di Barolo 4,3  milioni bottiglie di Barbaresco 23   milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5     milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui   Info: www.piemonte-landofperfection.org    
Posted by: In: Attività 06 Mag 2014 0 comments Tags: , ,
Grande successo per la 38^ edizione della Fiera Nazionale Vinum. Successo ottenuto da grande sforzi organizzativi del Comune di Alba, dell’Ente Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, della Giostra delle Cento Torri con la collaborazione dei vari consorzi: quello del Barolo, Barbaresco, in primis, nostro partner organizzativo della manifestazione, Alta Langa Metodo Classico, Asti Spumante e anche complice il bel tempo che ha accompagnato la manifestazione, regalandoci 5 giorni di sole, su 7. Di particolare rilevanza è stata la promozione tramite il web che ha dato luogo a circa 36.000 contatti tramite il sito www.vinumalba.com, oltre al traffico tramite i social network. Oltre 120 produttori e circa 400 etichette in degustazione tra vini rossi, bianchi, dolci e bollicine, 60.000 assaggi e circa 4.500 bottiglie degustate. Circa 6.000 enoturisti provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia con gruppi di americani, tedeschi, nordeuropei, bulgari, giapponesi che, durante i due lunghi week end della manifestazione (25, 26, 27 aprile e 1, 2, 3, 4 maggio), hanno potuto degustare i grandi rossi di Langhe e Roero presso il Palazzo Mostre e Congressi, i bianchi del territorio in Piazza Garibaldi e l’Asti Spumante DOCG e il Moscato d’Asti DOCG in Piazza Savona (500 bottiglie, 600 cocktail). Oltre 4.500 le persone che sono transitate presso l’Ufficio turistico di Alba, come anche un considerevole numero ha visitato il vicino Centro Studi Beppe Fenoglio. Circa 500 le persone che hanno visitato la mostra Il Vino nell’antico Egitto. Il passato nel bicchiere. La Caccia al tesoro nella Langa del Barolo, organizzato da Turismo in Langa, ha registrato il record della manifestazione: oltre 400 equipaggi. Sempre frequentate le visite ad Alba Sotterranea. Viaggio al centro della Città. Circa 1.000 i visitatori che hanno invaso i bar del centro storico di Alba consumando gli aperitivi di Vinum con l’Alta Langa DOCG Metodo Classico, grazie alla collaborazione dell’ACA - Associazione Commercianti Albesi. Un centinaio i partecipanti ai workshop di approfondimento su Barolo e Barbaresco, che si sono tenuti presso il Palazzo Mostre e Congressi, con i giornalisti Giancarlo Montaldo e Alessandro Masnaghetti e circa 280 partecipanti ai microseminari sull’Asti DOCG di Lorenzo Tablino. Hanno suscitato interesse il servizio per la visita alle cantine fornito da Piemonte on Wine e gli approfondimenti tematici della rivista telematica Wine Pass. Non calcolabili le persone che hanno invaso il centro storico della città in occasione della Beatificazione di Padre Girotti di sabato 26 Aprile; 947 i vespisti che hanno raggiunto Alba da varie zone del Piemonte, ma anche dalla Svizzera. Il Club Vespa italiano che ci ha raggiunto da più lontano è quello di Recanati, il più numeroso il Vespa Club di Carmagnola. Di contorno, grande successo per lo Street Food ed Langa, organizzato dai Borghi della Città di Alba e dalla Giostra delle Cento Torri, e anche per il Dolcetto d’Alba DOC dei produttori del Comune di Alba. Analogo successo anche per i formaggi proposti dall’Onaf – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi (in abbinamento ai bianchi, in piazza Garibaldi) e per la Nocciola Piemonte IGP, proposta dalla Confraternita della Nocciola di Cortemilia (in abbinamento a Moscato e Asti spumante in piazza Savona). “Un bilancio decisamente positivo per questi 7 giorni di Vinum che si sta finalmente confermando come la manifestazione di punta della Primavera albese, frequentata da turisti stranieri e italiani, amanti del buon vino, ma anche dei nostri paesaggi e del nostro stile di vita. Il lavoro di investimento su una nuova stagione turistica che abbiamo avviato in questi anni sta dando i primi frutti.  Sette giorni di una città in festa, rallegrata dalla musica, dal teatro da strada, dai borghi impegnati con lo street food e da macellai e panettieri. Una città aperta sia all’enoturista esperto a cui abbiamo offerto workshop di approfondimento sia ai semplici amatori sia ai tanti giovani che sono stati la rivelazione assoluta di questa fortunata edizione”, dicono il Sindaco Maurizio Marello e l’Assessore al Turismo e alla Cultura, Paola Farinetti. Commenta Antonio Degiacomi, Presidente dell’Ente Fiera del Tartufo, “Un clima sereno, allegro, un bere responsabile. Uno speciale ringraziamento, oltre che ai produttori e ai loro consorzi, ai Borghi, macellai e panettieri va a tutti quelli che hanno partecipato attivamente alla manifestazione, collaborando in vari modi alla riuscita della Fiera: grazie all’Asproflor per il bell’allestimento del Palazzo Mostre con le piante, al viticultore Mario Sandri per la splendida uva moscato (circa 40 kg) che pareva appena raccolta, a Diego Bongiovanni di Mani in Pasta, che nei due appuntamenti ha saputo, con oltre 150 bambini rendere partecipi anche i più piccoli alla Fiera, grazie a Burattinarte, al Mercato della Terra, agli organizzatori di ¼ di Vinum Maratona, a Bandiere per un amico e a tutte le manifestazioni  presenti in città organizzate dal Comune di Alba.” Commenta Giulio Bava del Consorzio Alta Langa Metodo Classico: “E’ stato un’interessante inizio di collaborazione tra il nostro Consorzio e Vinum, che certamente potrà dare luogo a nuove e positive sinergie.” Secondo il Direttore del Consorzio dell’Asti Giorgio Bosticco: “E’ molto positivo che l’Asti e il Moscato d’Asti siano presentati ed abbiano successo anche nella zona d’origine. Positiva anche la curiosità e il riscontro attorno all’Asti Hour.” Afferma Pietro Ratti, Presidente del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero: “Grande edizione di Vinum, anche grazie alla grande qualità dei vini offerti dai produttori che da anni sostengono questa manifestazione. Finita un'edizione si comincia già a lavorare sulla prossima al fine di migliorare ulteriormente l'offerta per un pubblico sempre più variegato”.  
Posted by: In: Attività 18 Apr 2014 0 comments Tags: , , , , ,
Con quasi 25 mila ettolitri e un volume d’affari di oltre 11 milioni di euro, l’Italia si conferma anche nel 2013 al terzo posto come Paese esportatore di vino in Brasile, dopo Cile (39%) e Argentina (20%). I consumatori continuano a crescere insieme allo stile di vita e agli stipendi dei giovani brasiliani. “Del Piemonte amano in particolare i rossi: Barolo e Barbera sono i più conosciuti” raccontava a Vinitaly Crebil Ferman, direttore della Global wine, azienda d’importazione che oltre 20 anni naviga i mercati mondiali del vino. Ci sarà anche lui a Expovinis Brasile 2014, in programma dal 22 al 24 aprile a San Paolo. E’ la più grande fiera del vino del Sudamerica e ci sarà anche un’isola di Piemonte Land of Perfection: quindici aziende vinicole ricreeranno un piccolo Piemonte all’interno del Blue Pavilion (D067) dell’Expo Center Norte. “E’ la nostra prima volta in America Latina – ricorda Andrea Ferrero, presidente del Consorzio – un mercato che sta crescendo di pari passo con lo sviluppo economico: i vini piemontesi stanno cercando il loro spazio. Non aiuta l’ultima decisione del governo brasiliano di aumentare le tasse sui beni importati per tutelare le produzioni nazionali, ma crediamo che il Brasile diventerà uno dei mercati più interessanti nei prossimi anni”. Il Consorzio ha aperto il 2014 al Prodexpo di Mosca, poi al Prowein di Dusseldorf. Ultimo impegno a Vinitaly con una collettiva di 200 aziende vitivinicole. Valigia in mano, si riparte a fine maggio per affrontare i mercati asiatici: con una trentina di aziende, si partecipa a Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong, la fiera biennale più importante dell’Asia in programma dal 27 al 29 maggio. Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg: 74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 Moscato d’Asti 13 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 23 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui   Info: www.piemonte-landofperfection.org    
Posted by: In: Attività 14 Apr 2014 0 comments Tags: , , ,
“Bio……logico dalla vigna alla cantina. Modalità di gestione e opportunità di crescita” è il titolo del convegno-dibattito che sarà ospitato mercoledì 16 aprile, alle 17, nell’aula magna dell’Ampelion in corso Enotria 2/C ad Alba. Lo organizzano il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero e Valoritalia. S’inizia con il saluto del presidente del Consorzio Pietro Ratti. Intervengono poi Ruggero Mazzilli (La gestione del vigneto biologico - aspetti agronomici e fitoiatrici) e Cristina Micheloni (La vinificazione biologica e le tendenze di mercato). Seguirà il dibattito. Alla fine brindisi offerto dal Consorzio. Info: Valoritalia (0173 689990; sop04@valoritalia.it);  Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero (0173 441074; segreteria@langhevini.it).   Chi sono i relatori  Cristina Micheloni: laureata in scienze agrarie presso l’Università di Udine e Master of Science  in Agricoltura Ecologica presso l’Università di Wageningen (Olanda). Dal 1993 al 2013 responsabile del Comitato Scientifico dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (A.I.A.B) per la quale coordina diversi progetti di ricerca nazionali e comunitari tra cui ORWINE (www.orwine.org) Ruggero Mazzilli: agronomo specialista in Viticoltura ed Enologia presso l’Università di Torino, da trent’anni svolge l’attività di consulente in numerose aziende italiane. Dopo una lunga esperienza in Piemonte si è trasferito in Toscana dove ha fondato la stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile (struttura privata per la sperimentazione in viticoltura bio) che con AIAB ha coordinato la nascita dei tre Bio-distretto toscani (a Panzano e Greve in Chianti, a San Gimignano e quello del Chianti Storico a Gaiole in Chianti).
Posted by: In: Attività 08 Apr 2014 0 comments Tags: , , ,

Il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero sta intervenendo con decisione contro il commercio online dei falsi Barolo wine kit nel Regno Unito, mercato in cui sono particolarmente diffusi i kit contenenti concentrato di succo d’uva, lieviti, enzimi, solfiti e altre sostanze utili a preparare in velocità un vino “fai-da-te” spacciato per Barolo.

 Tramite lo studio di consulenza SIB (Società Italiana Brevetti), il Consorzio sta portando avanti da tempo una campagna di azioni mirate alla tutela della denominazione Barolo, a partire dalla rimozione dai siti e-commerce eBay e Amazon degli annunci per la vendita dei “wine making kit” recanti la dicitura Barolo o “Barolla”, storpiatura del nome Barolo per trarre in inganno i consumatori meno esperti.

 Solo nelle ultime tre settimane sono stati rimossi oltre 40 annunci online di oltre 20 venditori diversi di falsi kit. Lo annuncia da Vinitaly il presidente del Consorzio Pietro Ratti: “Un’attività di controllo iniziata molti anni fa  – ricorda Ratti – Continuamo a credere che sia un’azione importate da portare avanti per tutelare la nostra docg. I costi sono molto elevati interamente a carico dei nostri associati, che sono 450: dal 2009, anno in cui abbiamo tra l’altro registrato i marchi Barolo e Barbaresco in tutto il mondo, il Consorzio ha investito oltre 300 mila euro”. Un impegno gravoso non solo dal lato economico: se è vero che sia Amazon che eBay sono dotati di una specifica procedura per la segnalazione di prodotti contraffatti, occorre considerare che per ogni richiesta di rimozione è necessario presentare la documentazione comprovante l’esistenza di diritti esclusivi. Altra finalità perseguita durante la campagna contro la vendita dei “Barolo kit” è quella di sensibilizzare e coinvolgere le autorità preposte alla tutela delle denominazioni e della qualità dei prodotti agroalimentari affinché le azioni a contrasto del commercio di prodotti agroalimentari contraffatti o ingannevoli siano avviate anche d’ufficio. A questo proposito stanno dando riscontro positivo i contatti con il Department for Environment Food and Rural Affairs (DEFRA) e la Food Standards Agency (FSA), enti britannici per la vigilanza sulla produzione e il commercio di prodotti alimentari. Alla luce di questi risultati, l’intenzione è di proseguire con determinazione nelle azioni di tutela della denominazione Barolo in altri paesi europei ed extraeuropei, in collaborazione con le istituzioni nazionali ed estere competenti per la difesa delle produzioni agroalimentari di eccellenza.   I NUMERI DEL BAROLO                                                         
  • 11 Comuni dove si produce
  • 1977 ettari di vigneti
  • 13 milioni bottiglie
  • 78% valore dell’export
           
Posted by: In: Attività 01 Apr 2014 0 comments Tags: ,
La presentazione del progetto di ricerca WildWine, il #Nizza docg che è il vino più social d’Italia e un banco degustazione con 151 etichette di Barbera d’Asti:  così il Consorzio Vini d’Asti e del Monferrato sarà presente al Vinitaly di Verona dal 6 al 9 aprile. La Barbera d’Asti avrà uno stand tutto dedicato con un’area degustazione nel Padiglione 10 - area collettiva Regione-Unioncamere- Piemonte Land of Perfection (Stand 27-B3). In assaggio ci sanno 151 diverse interpretazioni delle tre tipologie Barbera d’Asti, Barbera d’Asti Superiore e Nizza. Le annate proposte vanno dal 2007 alle novità del 2013, in commercio dal 1° marzo. Il personale del Consorzio condurrà le degustazioni da domenica 6 a mercoledì 9 aprile. Due gli incontri nell’area istituzionale Regione  Piemonte, Unioncamere, Consorzio Piemonte Land of Perfection (Pad. 10): il primo lunedì 7 aprile, alle 11, dal titolo “La valorizzazione dei lieviti territoriali: l’approccio del progetto europeo WildWine” presentato da Vincenzo Gerbi e Luca Cocolin dell’ Università degli Studi di Torino – Di.Va.Fa. Interviene il presidente del Consorzio Lorenzo Giordano. Modera la giornalista Fiammetta Mussio. Si assaggiano due Barbera prodotte con due lieviti diversi selezionati ed autoctoni dell’uva. “Il progetto sperimentale – ricorda Patrizia Barreri, direttore del Consorzio - è finanziato dall’Agenzia Esecutiva per la Ricerca (REA) della Commissione Europea ed è nato dalla collaborazione  tra il nostro Consorzio e  l’Università degli Studi di Torino nell’ambito del 7° Programma Quadro (FP7) che prevede azioni a supporto delle associazioni di piccole e medie imprese. WildWine raggruppa i partner di quattro Paesi europei tra i principali produttori vitivinicoli - Francia, Italia, Spagna, Grecia - e nasce con l’obiettivo di sfruttare la diversità microbica indigena per lo sviluppo di colture starter che possano essere utilizzate per la produzione di vini con una forte impronta di territorio”.   L’altro incontro è martedì 8 aprile, alle 15, #Nizza: Progetto di territorio, chiacchierata con Lorenzo Giordano, presidente del Consorzio e Gianluca Morino, presidente dell’Associazione Produttori del Nizza, per conoscere il nuovo disciplinare e i progetti futuri dei barberisti della zona d’eccellenza. Modera la giornalista Fiammetta Mussio.  In degustazione una selezione di etichette di Nizza Docg.     “Nella vendemmia 2013 abbiamo avuto una produzione di 21 milioni di bottiglie, di cui circa la metà sono destinate all’export - dichiara Lorenzo Giordano, presidente del Consorzio –  Presenteremo le novità al Vinitaly, nell’area della Barbera d’Asti che ospita aziende associate e non: un messaggio forte e unitario lanciato dal 2010 per comunicare con maggior forza e compattezza la nostra rossa, vino che più ci identifica in Italia e nel mondo”. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione della Camera di commercio di Asti, della Provincia di Asti e con il contributo della Banca CRASTI.   La produzione della Barbera d’Asti Docg in numeri (dati vendemmia 2013):
  • 3.956 ettari
  • 169 comuni
  • 226.800 ettolitri
  • 21 milioni di bottiglie prodotte nel 2013
  • 50% l’export (Germania, USA, Gran Bretagna, Danimarca, Canada, Svizzera)
  La produzione del Nizza in numeri:
  • 78 ettari
  • 18 Comuni
  • 3.650 ettolitri
  • 190 mila bottiglie
  • 45% export (Germania, Svizzera, Usa, Cina, Olanda, Danimarca)
  • 2000 primo anno di produzione
  • 19 novembre 2002 nasce l’associazione Produttori del Nizza
   
Posted by: In: Attività 01 Apr 2014 0 comments Tags: , ,
Artissima, la Regione Piemonte/Direzione Agricoltura,  il Consorzio Piemonte Land of Perfection e Unioncamere inaugurano nel 2014 uno speciale progetto di collaborazione mirato a individuare un giovane artista contemporaneo cui affidare l’ideazione dell’immagine istituzionale della Regione Piemonte in occasione della sua partecipazione alla prossima edizione di Vinitaly, che si terrà a Verona dal 6 al 9 aprile 2014.
Una straordinaria occasione per far dialogare in maniera innovativa e sinergica due eccellenze del Piemonte: l’arte contemporanea e il vino.
La Regione Piemonte/Direzione Agricoltura, che già nelle tre precedenti edizioni di Vinitaly aveva coinvolto degli artisti per la personalizzazione dello spazio istituzionale quest’anno ha deciso di avvalersi delle competenze e del riconosciuto ruolo di Artissima per dare vita a un concorso di idee per la creazione dell’immagine coordinata 2014, assicurando così l’alta qualità artistica dei progetti in gara e del vincitore.
Artissima ha chiesto a tre curatrici del territorio – Francesca Comisso, Anna Musini, Elisa Troiano – di selezionare ciascuna tre artisti emergenti (nati o attivi sul territorio piemontese) da invitare a partecipare al concorso. I progetti dei nove artisti sono stati sottoposti al giudizio di una giuria composta da: Moreno Soster, Regione Piemonte/Direzione Agricoltura – Annalisa D’Errico, Unioncamere Piemonte – Anna Enrico, Land of Perfection – Sarah Cosulich Canarutto, Artissima unitamente a due giornalisti esperti d’arte ed enogastronomia: Rocco Moliterni, La Stampa e Massimiliano Tonelli, Artribune.
 Lo scorso 4 marzo è stato individuato il progetto vincitore, realizzato da Sara Enrico (Biella, 1979), formatasi all’Accademia di Belle Arti di Torino e specializzata in restauro di dipinti antichi all’Istituto Spinelli a Firenze. L’artista, che vive e lavora a Torino, ha esposito i suoi lavori alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino nell’ambito della rassegna Vitrine (2013) e in diverse mostre personali e collettive in Italia.
La giuria ha evidenziato l’impegno e la ricerca creativa di tutti i nove artisti partecipanti al concorso e l’originalità e qualità delle proposte presentate, riservando una speciale menzione d’onore all’opera di Laura Pugno.
 Sara Enrico – cui è stato assegnato un premio di 4.000 Euro – ha proposto un’immagine di forte impatto e allo stesso tempo molto versatile, realizzata con dei pigmenti lavorati direttamente su uno scanner per registrare le variazioni e le movimentazioni della materia al passaggio della luce. “Una sorta di flusso e di ritmo visivo dove il colore assume la connotazione di una traccia da seguire... e richiama l’intenso cromatismo del vino, e di ciò che può ricordare sia l’ambiente in cui nasce sia il suo ruolo sociale, nel quale funge da catalizzatore di incontri, scambi, intese”.
 
L’appuntamento è ora a Vinitaly, dal 6 al 9 aprile 2014, allo spazio della Regione Piemonte firmato dall’artista piemontese Sara Enrico.
Posted by: In: Eventi 31 Mar 2014 0 comments Tags: , , ,
Si torna a Hong Kong per Vinexpo Asia Pacific, la fiera biennale più importante dell’Asia. E' in programma dal 27 al 29 maggio. La collettiva di Piemonte Land of Perfection conta trenta aziende vitivinicole nella Hall 1 Stand FG 54
Posted by: In: Attività 31 Mar 2014 0 comments Tags: ,
In questa 48° edizione del Vinitaly di Verona, per il Piemonte, protagonista con circa 600 espositori, la Gran Medaglia Cangrande sarà conferita a Giovanni Battista Marchisio, “storico” presidente della società cooperativa Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba (CN). Si tratta del prestigioso riconoscimento che, in ogni edizione del Vinitaly, la Fiera di Verona assegna ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni Italiane. La cerimonia di consegna si svolgerà domenica 6 Aprile 2014 presso l’auditorium della fiera, a seguire la cerimonia di inaugurazione di quella che è la più importante fiera internazionale del vino. Giovanni Battista Marchisio è nato a Vezza d’Alba nel 1926. In questo paese del Roero, in provincia di Cuneo, terre di grandi vini, Marchisio ha profuso tutto il suo grande e lodevole impegno umano e professionale al servizio e per lo sviluppo di questi territori, esplicitato anche come consigliere comunale di Vezza d’Alba e da sindaco del paese dal 1956 al 1970 e dal 1975 al 1980. La sua è stata una lunga e ininterrotta attività svolta nel settore agricolo. Conseguito nel 1951 il diploma di Perito Agrario e di Enotecnico specializzato, nel 1952, e fino al 1956, svolge l’attività di Insegnante Tecnico alla Scuola Enologica di Alba. Dal maggio 1956 è assunto come tecnico agricolo presso l’Ispettorato Agrario di Cuneo, poi nella sede di Alba; passando, con l’avvento delle Regioni, nel ruolo del Servizio regionale decentrato dell’agricoltura di Cuneo, da cui cessa il servizio nel 1991. In questo periodo conclude il dottorato in Scienze Religiose con una tesi sul “Vino nella Bibbia” e pubblica il libro”La Vite, la vigna e il vino nella Bibbia”. La sua attività diretta e operativa nel mondo del vino inizia quale vice presidente, e continua ininterrottamente con quella di Sindaco della Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba e si conclude con la carica di Presidente che ricopre dal 1986 fino a dicembre 2013. Quella di Vezza è una cantina sociale ricostituita nel 1959, ma le cui origini risalgono addirittura al 1901, a quell’epoca citata unicamente come produttrice di vino bianco “Favorita”, garantito purissimo per la Santa Messa.. La Cantina del Nebbiolo, come tantissime altre cantine sociali, in quegli anni ha svolto una preziosa attività in difesa delle dure condizioni di vita, di lavoro e di reddito della miriade di piccoli produttori bistrattati e con scarsissimo potere contrattuale. E stiamo parlando del Roero: un territorio, fino agli anni ’80 del secolo scorso, caratterizzato da una vitivinicoltura marginalizzata, anche frutto di una rassegnata, diffusa opinione che il Roero non avrebbe mai potuto dare grandi vini. E in quegli anni difficili, l’attività della Cantina del Nebbiolo si inserisce nel solco virtuoso tracciato da quel grandioso personaggio definito la “Cometa del Roero”: Matteo Correggia, eccelso artefice e protagonista della rinascita vitivinicola del Roero, produttore e creatore di quei grandi vini che danno fama e riconoscimenti internazionali ai quei vini e al Roero. Infatti, l’impegno e la passione di Matteo Correggia contagia e trascina gli altri produttori e le Istituzioni del Roero in quello che diventa un grande processo di rinascimento vitivinicolo, rurale, enogastronomico di questo territorio. Processo che porta, tra l’altro, alla creazione, nel 1996, della Enoteca Regionale del Roero (una delle più attive che promuove, con lo chef stellato Davide Palluda, anche il prestigioso ristorante che ha esaltato la cucina tradizionale Roerina), e ad una sempre maggiore evoluzione della qualità vitivinicola che culmina nel 2004 con il riconoscimento della DOCG per il Roero e il Roero Arneis. La Cantina del Nebbiolo, sotto la guida di Marchisio, ha svolto una parte importante in questo virtuoso processo storico del Roero. Oggi essa unisce quasi 180 soci produttori, provenienti da 13 Comuni del Roero e 4 comuni di Langa, che rappresentano 270 ettari di vigneti, e una produzione di eccellenti vini, in prevalenza Roero, Roero Arneis, Barolo, Barbaresco e Moscato d’Asti DOCG, Barbera d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Dolcetto d’Alba, Langhe Favorita, Langhe Dolcetto e Langhe Nascetta DOC. “Designando Giovanni Battista Marchisio, classe 1926, per la Gran Medaglia di Cangrande di questo 48° Vinitaly, abbiamo voluto rendere omaggio ad un uomo che ha dedicato la sua vita alla agricoltura e al servizio degli agricoltori, che è stato anche un protagonista della straordinaria evoluzione della vitivinicoltura piemontese”, ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto,“ Marchisio è il simbolo di quegli uomini piemontesi, profondamente legati alla propria terra, che con la loro proverbiale tenacia, laboriosità, senso del sacrificio e del dovere, hanno costruito la ricchezza materiale e morale del nostro Piemonte, e che costituiscono un esempio per le nuove generazioni”.
Posted by: In: Attività 31 Mar 2014 0 comments Tags: , ,
La partecipazione del Piemonte al Vinitaly di Verona ha una lunghissima tradizione e costituisce una delle più importanti iniziative di promozione e di marketing dei produttori e delle Istituzioni piemontesi. Si tratta, infatti, della più vasta e importante fiera internazionale del comparto vini, con i suoi 4300 espositori, 153.000 visitatori, di cui 50.000 operatori provenienti da 114 Nazioni; 2500 giornalisti, provenienti da 140 Nazioni. Anche in questa 48° edizione,dunque, risulta forte e qualificata la presenza piemontese che comprende circa 600 espositori, in gran parte occupanti l’intero padiglione 10 “Piemonte”; altri espositori piemontesi, soprattutto grandi aziende e marchi, sono presenti in altri padiglioni. Gli espositori piemontesi sono in gran parte piccole e medie aziende, alle quali si aggiungono una ventina di Cantine Cooperative, 5 Associazioni di Produttori, 10 Consorzi di Tutela, Organizzazioni economiche e Professionali dei produttori e numerosi Enti e Istituzioni. Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly. Una partecipazione, definita “la carica dei 600”: tanti sono i piemontesi (circa il 14% del totale espositori), fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly l’ ottimo rapporto con il mercato internazionale, come confermano i dati dell’export piemontese di vini che nel 2013 ha superato 1,4 miliardi (+ 10% sul 2012), (valore statistico di bevande alimentari composto in larghissima parte da vini e distillati). Sui mercati esteri va circa il 60% dei vini piemontesi, all’incirca: 63 milioni di bottiglie d’Asti, 20 milioni di bottiglie di Moscato d’Asti, 8 milioni di bottiglie di Barolo, 2,5 milioni di Barbaresco, 10 milioni di Barbera d’Asti, 8 milioni di Gavi, 1,5 milioni di Brachetto d’Acqui, ecc. Tale partecipazione consolida la collaborazione tra Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e il Consorzio Piemonte Land of Perfection, l’organismo per la promozione che raggruppa i principali consorzi e associazioni piemontesi del vino; una collaborazione che si esplicita nella organizzazione della presenza di circa 200 espositori in un’area collettiva all’interno del pad. 10 Piemonte, che comprende un’area di accoglienza, un’area per le presentazioni e degustazioni guidate dei vini anche in abbinamento con altri prodotti alimentari, e uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi che rappresentano le novità, le iniziative e progetti sulla vitivinicoltura piemontese e dei relativi territori. L’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; in tal senso l’immagine nasce dall’opera artistica di Sara Enrico, scelta da un concorso per giovani artisti promosso da Regione Piemonte e Artissima, Internazionale di Arte Contemporanea di Torino. Un altro elemento di novità è costituito dal “Ristorante Piemonte” nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato da tre grandi chef piemontesi stellati: Davide Palluda, Maurilio Garola e Christian Milone, che proporrànno i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai grandi vini DOC e DOCG. Tra le novità di quest’anno, la partecipazione dei produttori piemontesi, con le loro etichette, anche a Vinitaly and the City , il Fuori Salone che Vinitaly organizza nel cuore della città di Verona, al Palazzo della Gran Guardia, nelle serate del 6 e 7 aprile . Ricercate produzioni tipiche di qualità affiancheranno un’ampia selezione di oltre 300 etichette di vini nazionali, tra cui la selezione dei concorsi enologici seguiti dalle Camere di commercio di Novara, Torino, Alessandria e Asti, con il coordinamento di Unioncamere Piemonte . Infine, per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Giovanni Battista Marchisio: un simbolico premio alla carriera per questo uomo di Vezza d’Alba che ha dedicato la sua vita al servizio e per lo sviluppo delle terre del Roero, ricordando in particolare la sua attività nel mondo del vino come “storico” presidente della società cooperativa Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba che ha guidato dal 1986 al 2013. L’assessore all’agricoltura della Regione Piemonte Claudio Sacchetto ha così commentato il senso della partecipazione del Piemonte al Vinitaly: “Quello del vino rappresenta uno dei comparti più importanti, vitali e attivi della nostra economia e della nostra società. I nostri vini, famosi e apprezzati in tutto il mondo, costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. Essi hanno anche quel forte valore aggiunto che gli deriva dal loro profondo legame con i territori di produzione: quei vigneti che si preparano al riconoscimento UNESCO come patrimonio dell’umanità. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel dare continuità al sostegno al comparto, soprattutto con le misure dell’OCM Vino: “Investimenti”, “Ristrutturazioni e riconversioni”,”Promozione su Paesi Terzi”, con le quali sono state impegnate risorse per 23 milioni di euro nel 2013 e 21milioni nel 2014. Altri 6 milioni di euro nel 2013-2014 sono stati impegnati sulla misura 133 del PSR, che comprende il finanziamento per la partecipazione del Piemonte al Vinitaly che rappresenta il più importante appuntamento per i nostri produttori per consolidare e sviluppare contatti e contratti con gli operatori, per presentare quello che si fa sulla tutela e valorizzazione e per promuovere, attraverso il vino, il nostro Piemonte”. “Il sistema camerale è da sempre al fianco dei piccoli produttori locali, fornendo loro supporto organizzativo, tecnico e logistico nell’ambito della partecipazione alle più importanti manifestazioni fieristiche, nella consapevolezza che la promozione dell’economia regionale passa attraverso il sostegno dei settori produttivi di eccellenza del territorio – ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. Siamo quindi orgogliosi di portare, ancora una volta, le aziende piemontesi al Vinitaly di Verona, vetrina d’eccellenza per le produzioni vitivinicole della regione, che quest’anno, con la partecipazione al Fuori Salone Vinitaly and the City avranno un’occasione in più per far conoscere al mondo le loro eccellenze e trovare nuove occasioni di business” Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection: “Dopo la partecipazione al Prodexpo a Mosca e al ProWein a Dusseldorf, siamo pronti per Vinitaly. Torniamo a presentarci uniti in una collettiva, consapevoli che la forza del brand Piemonte rende forti il territorio e la sua economia. Dobbiamo proseguire in questa direzione consapevoli delle grandi potenzialità che un territorio ha quando si trasforma in marchio, com’è successo per il Barolo, il Barbaresco, l’Asti e gli altri grandi vini del Piemonte. Un risultato questo raggiunto da una squadra di vignaioli che da anni e sempre più si muove unita sapendo che camminare insieme porta lontani. L’ho già detto e lo ripeto: anche il 2014 vedrà i produttori con la valigia in mano pronti ad andarsi a cercare nuovi spazi di mercato all’estero. Il Consorzio Piemonte Land of Perfection li sostiene con attività di promozione in tutto il mondo: dal 22 al 24 aprile saremo a Expovinis a San Paolo, in Brasile, mentre dal 27 al 29 maggio torneremo a Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong”.
Posted by: In: Fotogallery 24 Mar 2014 0 comments Tags: , ,
73 aziende vinicole con il Consorzio Piemonte Land of Perfection al Prowein di Dusseldorf
Posted by: In: Attività 17 Mar 2014 0 comments Tags: , ,

Cuneo con 67 imprese, Asti con 22, Alessandria con 5 e 2 società di Torino e Vercelli, sono i protagonisti piemontesi di Prowein, la più qualificata fiera enologica della Germania che Düsseldorf ospita dal 23 al 25 marzo.

73 aziende piemontesi presenti sono di Piemonte Land of Perfection (il super Consorzio che armonizza le strategie promozionali dei principali Consorzi del vino e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi) e fruiscono del contributo della Regione Piemonte per la promozione dei prodotti a denominazione d’origine sui mercati europei. La presenza piemontese al salone è coordinata dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) in collaborazione con il Centro Estero Alpi del Mare. “L’Italia è il primo fornitore di vino della Germania, seguita dalla Gran Bretagna - spiega Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di commercio di Cuneo -. Non a caso il salone dedica un intero padiglione, il 3, alla presenza italiana, uno spazio che tuttavia non è ancora sufficiente per accogliere le richieste delle aziende del Bel Paese. Al suo interno si colloca anche la collettiva piemontese, anch’essa in continua crescita: 85 imprese nel 2013, 96 quest’anno, la percentuale maggiore è sempre cuneese, ma il numero avrebbe potuto essere stato a 3 cifre se l’area espositiva disponibile fosse stata maggiore, un obiettivo quindi che ci prefiggiamo per il 2015”.Il salone di Düsseldorf rappresenta una vetrina irrinunciabile per le nostre imprese, consentendo loro di consolidare rapporti d’affari e avviarne di nuovi con controparti tedesche, ma anche di intercettare i più importanti interlocutori internazionali che partecipano regolarmente all’evento, come confermano in numeri del 2013: oltre 4.700 espositori provenienti da 48 Paesi e 44.000 visitatori, in aumento del 10% rispetto all’’edizione precedente” commenta Giuseppe Donato, presidente di Ceipiemonte. “La nostra squadra  – dice Andrea Ferrero, presidente di Piemonte Land of Perfection –  ha già partecipato a Prodexpo di Mosca, ora ci prepariamo alla nuova edizione di Prowein, fiera che diventa sempre più importante per la qualità di buyers e professionisti presenti da tutto il mondo. Anche il 2014 sarà per i vignaioli piemontesi un anno con la valigia in mano: i nostri vini hanno bisogno di andarsi a cercare all’estero nuovi spazi di mercato. Ormai da anni si corre insieme, non in ordine sparso. Così, dopo Prowein e Vinitaly,  la nuova scommessa sarà Expovinis a San Paolo, in Brasile, mentre a fine maggio torneremo a Vinexpo Asia Pacific di Hong Kong”. Con 20 mila aziende vitivinicole, oltre 45.000 ettari di vigneti e più di 2.500.000 ettolitri di vino prodotti nel 2013 (+6,3% sul 2012), il Piemonte è uno dei territori di eccellenza della produzione nazionale e denota una straordinaria vocazione all’export, contribuendo per circa il 20% alle esportazioni italiane che nel 2013 hanno raggiunto il traguardo dei 5 miliardi di euro. Il 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero: è di 1.390 milioni di euro il valore dell’export di vino nel 2013  (+ 7% sul 2012). Tale valore rappresenta circa il 30% dell’export agroalimentare piemontese e circa il 16% dell’export vitivinicolo nazionale. In ordine decrescente i principali paesi di destinazione sono: Germania, Gran Bretagna, USA, Francia, Russia, Spagna, Svizzera, Giappone.   Produzione delle più importanti Docg
  • 74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante (58 milioni vendute all’estero)
  • 25,2 Moscato d’Asti (20 milioni vendute all’estero)
  • 13 milioni di bottiglie di Barolo (8 milioni vendute all’estero)
  • 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco (2,5 milioni vendute all’estero)
  • 23 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti (10 milioni vendute all’estero)
  • 12,2 milioni bottiglie di Gavi (8 milioni vendute all’estero)
  • 5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui (1,5 milioni vendute all’estero)
  Partecipanti piemontesi a Prowein 2014 – Düsseldorf
Azienda Provincia website
Az. Agr. GAGGINO Soc. Agr. Srl Alessandria www.gaggino.it
Colle Manora Alessandria www.collemanora.it
Consorzio GAVI Alessandria www.consorziogavi.com
La Chiara Alessandria www.lachiara.it
Tacchino Luigi Alessandria www.luigitacchino.it
Antica Casa Vinicola Scarpa Asti www.scarpavini.it
Azienda Agricola Franco Roero Asti  
Azienda Agricola Mario Torelli Di G. Torelli Asti www.trimillii.it
Azienda Agricola Poggio Di Poggio Matteo Asti www.vinipoggio.it
Bocchino Giuseppe Az.Agr. di Bocchino Annalisa Asti www.vinibocchino.it
Cantina Mosparone Asti www.cantinamosparone.it
Cantina Sant'evasio Asti www.santevasiovini.com
Cantina Sociale di Casorzo e Zone Limitrofe Asti www.casorzodoc.it
Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio Serra E Z.L. Asti www.vinchio.com
Cantine Bava Asti www.bava.com
Carlindepaolo Asti www.carlindepaolo.it
Col dei Venti Asti www.coldeiventi.com
Dezzani Srl Asti www.dezzani.it
Erredierre Srl Asti www.dacapo.it
F.Lli Rovero Asti www.rovero.it
Francomondo Di Mondo Valerio Asti www.francomondo.net
Guasti Clemente E Figli Spa Asti www.clemente.guasti.it
La Fiammenga Asti www.fiammenga.it
Macario Giovanna Asti www.macariovini.it
Peyrani Di Peyrani Stefano Società Semplice Agricola Asti www.peyrani-vini.it
Tenuta Santa Caterina Asti www.tenuta-santa-caterina.it
V.N.P Valsa Nuova Perlino Asti www.perlino.com
Agricola Marco Porello S.S.A. Cuneo www.porellovini.it
Agricola Molino Cuneo www.molinovini.com
Alario Claudio Azienda Agricola Cuneo www.alarioclaudio.it
Amalia Cascina In Langa Cuneo www.cascinaamalia.it
Anselma Giacomo Azienda Agricola Cuneo www.anselmagiacomo.it
Antica Cascina dei Conti di Roero di Olivero Daniela Cuneo www.oliveropietro.it
Az .Agricola Nizza Silvano Cuneo www.nizzasilvano.com
Az Ag Addari Loredana Podere Ruggeri Corsini Cuneo www.ruggericorsini.it
Az. Agr. Antichi Poderi dei Gallina di Francone Marco Cuneo www.franconevini.com
Az. Agr. Oberto Marco (Ciabot Berton) Cuneo www.ciabotberton.it
Az.Vit.Tenuta Langasco.It Cuneo www.tenutalangasco.it
Azienda Agricola Cornarea Cuneo www.cornarea.com
Azienda Agricola Drocco Luigi Cuneo www.vinidrocco.it
Azienda Agricola Erbaluna Cuneo www.erbaluna.it
Azienda Agricola Sanmarco Cuneo www.vinisanmarco.com
Azienda Vinicola Palladino Cuneo www.palladinovini.com
Azienda Vitivinicola "Cascina Albano" di Natale Vacca Cuneo www.cascinalbano.com
Bel Colle Cuneo www.belcolle.eu
Bonifacio Società Agricola A.R.L. Cuneo www.bonifaciovini.it
Cantina Clavesana Cuneo www.inclavesana.it
Cantina Gigi Rosso Cuneo www.gigirosso.com
Cantina 'L Cavis S.C.A Cuneo www.cantinalcavis.it
Cantina Vallebelbo Sca Cuneo www.vallebelbo.it
Capetta Ivip Spa Cuneo www.cantinecapetta.it
Caraglio Gianfranco Cuneo www.aziendaagricolacaraglio.191.it
Cascina Del Monastero Cuneo www.cascinadelmonastero.it
Cascina Sassi di Davide Carniel Cuneo www.sassisancristoforo.com
Casetta Cuneo www.flli-casetta.it
Ceste Franco Cuneo www.cestevini.com
Consorzio Langa Style Cuneo www.langastyle.com
Costa di Bussia Azienda Agricola Cuneo www.costadibussia.com
Eraldo Revelli Az. Agr. Cuneo www.eraldorevelli.com
Francesco Rinaldi & Figli Cuneo www.francescorinaldi.it
Fratelli Giacosa Cuneo www.giacosa.it
Ghiga Giovanni Cuneo www.ghiga.it
Giordano Luigi Giuseppe Cuneo www.luigigiordano.it
Grasso Massimo (Cascina Tiole) Cuneo www.cascina-tiole.com
Lano Gianluigi Azienda Agricola Cuneo www.lanovini.it
Le Cecche Cuneo www.lececche.com
Marengo Diego (Ca' Brusa) Cuneo www.cabrusa.com
Monchiero F.Lli Cuneo www.monchierovini.it
Mossio Cuneo www.mossio.com
Negro Angelo Cuneo www.negroangelo.it
Nuovi Mondi Cuneo www.nuovimondiwine.com
Pecchenino Cuneo www.pecchenino.com
Pelassa Daniele Cuneo www.pelassa.com
Penna Luigi & Figli Cuneo www.pennaluigi-figli.it
Pertinace Cuneo www.pertinace.com
Piccole Vigne Cuneo  
Podere Gallo Di Rapalino Federico Cuneo www.cascinarapalino.com
Poderi La Collina Az.Agricola di Marengo Piergiorgio Cuneo www.poderilacollina.it
Reale Daniele Azienda Vitivinicola Blengio Cuneo  
Renzo Seghesio- Pajana Cuneo www.renzoseghesio.com
Revello F.Lli Cuneo www.revellofratelli.com
Rivetti Mario S.S.Agr. Cuneo www.mariorivetti.it
Rocca Giovanni Cuneo www.roccagiovanni.it
Ronchi Di Giancarlo Rocca Cuneo www.aziendaagricolaronchi.it
Rossello Cav. Bernardino Cuneo www.rossellovini.it
Rosso Francesco Cuneo www.francescorosso.org
San Biagio Az. Agricola Cuneo www.barolosanbiagio.com
Simone Scaletta Viticoltore Insieme a Conti del Roero Cuneo www.viniscaletta.com
Tenuta Montanello Cuneo www.tenutamontanello.it
Tenute Stefano Farina Cuneo www.stefanofarinavini.it
Terre da Vino Cuneo www.terredavino.it
Viberti Giovanni Cuneo www.viberti-barolo.com
Vigneti Luigi Oddero & Figli S.S.A. Cuneo www.vignetiluigioddero.it
Zabaldano Marco (Cascina Chiese) Cuneo  
Azienda Vitivinicola Balbiano Melchiorre S.N.C. Torino www.balbiano.com
Travaglini Giancarlo S.A. Vercelli www.travaglini.com
   
Posted by: In: Attività 16 Mar 2014 0 comments Tags: , , ,
Ecco “Noi”, la nuova enoteca vineria di Vignaioli Piemontesi: è stato inaugurato sabato il nuovo locale a Castagnito, in località Baraccone, sulla statale tra Asti e Alba. Nuovo look interno ed esterno, ma anche una nuova identità con il marchio “Noi e..il vino” (che sostituisce lo storico “Millevigne”). Un coro di voci unito da una sola filosofia che nasce dalle oltre 6 mila aziende vitivinicole associate alla Vignaioli Piemontesi: “"Siamo andati in controtendenza – dice Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi -  Mi viene in mente ciò che diceva mio nonno, che a fare come fanno gli altri c'è sempre tempo. Mentre tutti quanti chiudono noi apriamo, spendiamo, investiamo e speriamo di crescere e sicuramente cresceremo perché abbiamo lo spirito del Noi: viticoltori, vignaioli, gente che lavora e che vive per il vino e collabora con la Vignaioli”. “Ventitre anni dopo l’apertura dell’enoteca Millevigne nasce Noi – aggiunge Gianluigi Biestro, direttore di Vignaioli Piemontesi - per dare un’immagine nuova, espressione di una rinnovata filosofia.  Noi mette in evidenza l’attività dei viticoltori, di coloro che lavorano la terra e producono le oltre 700 etichette unite nell’enoteca di Vignaioli Piemontesi, rappresentanti quasi tutti i vini del territorio. Noi sarà anche un luogo d’incontro e di confronto”. Accanto all’enoteca tradizionale che continuerà a fare vendita diretta di vini, prodotti tipici e tartufi (si potrà scegliere tra 700 etichette di vino, 160 grappe e distillati, 180 prodotti), “Noi” sarà vineria dove tutti i venerdì sera fino alle 21 si rinnova il rito dell’aperitivo. L’enoteca diventerà anche un salotto per la presentazione di libri, degustazioni, incontri con giovani talenti e personalità del mondo del vino e della gastronomia. Già tre gli eventi in programma in primavera:  venerdì 11 aprile alle 18,30, “Altro che Champagne”, bollicine italiane a confronto; venerdì 23 maggio (ore 18,30) “La sapienza dell’artigiano”, il vino naturale, poesia in bottiglia; venerdì 6 giugno (ore 18,30), “Aperitivo d’altri tempi”, la tradizione piemontese del Vermouth. Tutti gli eventi su Facebook https://www.facebook.com/noienoteca e su twitter @NoiEnoteca  ORARI DI APERTURA. Gennaio-agosto: martedì-sabato 10,30-19; settembre-dicembre: lunedì-sabato 10,30-19; domenica 9,30-12; 15-19; Tutto l’anno venerdì 10,30-21.   La Vignaioli Piemontesi in numeri:  
  • 416 soci:
  ü  39 cantine cooperative con 5.740 aziende vitivinicole ü  377 aziende individuali  
  • rappresentano una produzione di 850.000 ettolitri, ovvero il 30% del vino piemontese
 
  • 12 milioni di euro  il fatturato al 31 dicembre 2013
 
  • 1,4 milioni di euro investiti in promozione nel 2013
   
Posted by: In: Attività 11 Mar 2014 0 comments Tags:
Il legame tra a la Città di Asti e il Consorzio di tutela dell’Asti docg è un fatto storico incontrovertibile e non solo perché il Consorzio vi fu fondato nel 1932 e da allora ha sede nella città di Alfieri. Animati dalla volontà di collaborare si è avviato ieri mattina l’incontro, nella sede di piazza Roma, tra i vertici del Consorzio, rappresentati dal presidente Gianni Marzagalli e dal direttore Giorgio Bosticco con il sindaco di Asti Fabrizio Brignolo e l’Assessore al commercio, turismo e agricoltura Andrea Cerrato. “Asti e lo spumante che porta il nome di Asti nel mondo devono di più e meglio che in passato, trovare forme comuni e sinergiche di promozione e valorizzazione sul territorio e sui mercati internazionali” hanno convenuto il sindaco Brignolo e il presidente Marzagalli. Si è parlato anche dei flussi turistici in città e nel territorio che devono incontrare l’Asti docg nei bar, ristoranti e alberghi nuove occasioni di consumo come l’Astihour. E’ stata quindi rinnovata l’intesa che metterà a disposizione del Comune astigiano bottiglie e magnum di Asti docg, nella nuova elegante livrea istituzionale, destinate ad essere donate alle personalità che incontreranno il sindaco Brignolo  nella sua veste ufficiale di rappresentante della città. In un clima costruttivo e senza nascondersi le difficoltà, si è anche analizzata la complessa vicenda che ha tenuto finora fuori il territorio del Comune di Asti dalla zona a docg che storicamente comprende 52 comuni a Sud del Tanaro. Il sindaco Brignolo ha ribadito l’interesse del Comune ad essere compreso nell’area a docg. “Lo testimonia la nascita di una associazione di produttori che hanno vigne nel nostro comune e anche la scelta del Consiglio comunale di conferire la cittadina onoraria all’imprenditore Gianni Zonin per gli investimenti viticoli ed enologici che ha compiuto a Castello del Poggio. Una cittadinanza onoraria che non è da leggersi contro qualcuno ma a favore di un imprenditore italiano che ha investito e creato occupazione locale.”. “Il Consorzio dell’Asti su questa delicata questione ha fatto e farà la sua parte, nel rispetto dei ruoli, delle normative vigenti e nell’interesse della denominazione, monitorando la vicenda anche a livello europeo e lavorando per arrivare a soluzioni condivisibili e giuste”.
Posted by: In: Eventi 28 Feb 2014 0 comments Tags: , ,
Debutto in America Latina di Piemonte Land of  Perfection a ExpoVinis Brasil, il salone del vino più importante del Sudamerica in programma a San Paolo dal 22 al 24 aprile. Quindici aziende vinicole ricreeranno un piccolo Piemonte all'interno del Blue Pavilion (D067) dell'Expo Center Norte.
Posted by: In: Eventi 28 Feb 2014 0 comments Tags:
La squadra Piemonte rinnova la sua partecipazione al 48° Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile a Verona. Anche quest’anno il Consorzio Piemonte Land of Perfection avrà la regia della collettiva piemontese di Unioncamere e Regione Piemonte: 200 produttori all’interno del Padiglione 10  (in tutto dal Piemonte arrivano 600 aziende).
Posted by: In: Eventi 28 Feb 2014 0 comments Tags: ,
Pronti al ProWein, il salone enologico di Dusseldorf in programma dal 23 al 25  marzo: saranno 73 le aziende vinicole in trasferta da Langhe, Monferrato, Roero e Gavi per ricreare un piccolo Piemonte nel Padiglione Italia. La collettiva di Piemonte Land occupa gli stand del Padiglione 3 – Area D21  C21 D07 Altre info: www.prowein.com
Posted by: In: Fotogallery 17 Feb 2014 0 comments
Vini e cibo protagonisti a Mosca in un'isola Piemonte creata a Prodexpo, la più grande fiera del food&wine della Russia
Posted by: In: Attività 31 Gen 2014 0 comments Tags: , ,

La squadra Piemonte si prepara al Prodexpo, la più grande fiera del food and wine della Russia e di tutta l’Europa dell'Est in programma dal 10 al 14 febbraio a Mosca. E’ la prima uscita del 2014 del super Consorzio Piemonte Land of Perfection che allestirà un’isola Piemonte con venti aziende vinicole (Pad. 2 - Hall 3 - Stand 23E40). “Il mercato del vino italiano in Russia ha subito forti oscillazioni durante l'arco dell'ultimo anno, tra cali e riprese - ricorda Andrea Ferrero, presidente del Consorzio - il Prodexpo rappresenta una grande occasione per rilanciare e consolidare le esportazioni dei vini piemontesi”. Gli ultimi dati Ismea sull’export registrano 340 mila ettolitri di vino italiano importato in Russia tra gennaio e ottobre 2013, in calo rispetto al 2012 soprattutto a causa degli aumenti dei dazi, della nuova burocrazia e del divieto di pubblicità imposti dal governo russo su alcolici e superalcolici. Alla diminuzione del volume fa però da contrappeso l’aumento del valore del vino esportato che, in un solo anno, è passato da 81 a oltre 86 milioni di euro (+6,4%).

Dopo Prodexpo, la squadra Piemonte ha in calendario altre iniziative per il 2014: 23 - 25 Marzo. Prowein (Dusseldorf, Germania). Settantacinque aziende vinicole in trasferta per ricreare un piccolo Piemonte nel Padiglione Italia in collaborazione con il Ceip Piemonte. 6 - 9 Aprile: Vinitaly (Verona). Per il terzo anno, Piemonte Land of Perfection curerà la regia della collettiva di oltre cento aziende piemontesi insieme a Unioncamere e Regione Piemonte. 22 - 24 Aprile: Expo Vinis (San Paolo, Brasile). E’ il debutto del Consorzio in Sudamerica: una ventina di aziende si preparano ad affrontare le nuove sfide del vino nei Paesi emergenti. 27-29 Maggio: Vinexpo (Hong Kong, Cina). Si torna a Hong Kong con trenta aziende per la fiera biennale più importante dell’Asia. Novembre:  Asta del tartufo, del Barolo e del Barbaresco a Hong Kong; Anteprima Vendemmia   Piemonte Land of Perfection è un super Consorzio che riunisce i principali Consorzi del vino (Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti Vini del Monferrato, Gavi) e delle più grandi Associazioni di produttori piemontesi (Produttori Moscato e Vignaioli Piemontesi). Rappresenta il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 20,406  mila aziende vitivinicole 45,579  ettari di vigneti 2,562,878 ettolitri di vino prodotti del 2013 (+6,3% sul 2012) 60% del vino prodotto in Piemonte viene venduto all’estero   Produzione delle più importanti Docg:   74,2 milioni di bottiglie di Asti spumante 25,2 Moscato d’Asti 13 milioni di bottiglie di Barolo 4,3 milioni bottiglie di Barbaresco 23 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,2 milioni bottiglie di Gavi 5 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui   Info: www.piemonte-landofperfection.org