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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO

Il più alto numero di aziende piemontesi riunito in un area espositiva collettiva su territorio internazionale.

  Torino, 16 marzo 2017. Sono 148 le aziende che rappresenteranno dal 19 al 21 marzo il patrimonio enoico piemontese al Prowein di Düsseldorf una delle principali manifestazioni a livello internazionale dedicata al vino. All’interno di una area espositiva di ben 470 mq nel padiglione 15 - gestito direttamente per la prima volta dal Consorzio Piemonte Land of Perfection con il supporto di Unioncamere Piemonte - le aziende partecipanti, espressioni dei vitigni piemontesi che, nel rispetto delle loro peculiarità, potranno presentare le loro eccellenze agli innumerevoli visitatori (ben 55.000 nella precedente edizione). Le aziende presenti saranno: 93 della provincia di Cuneo, 31 di Asti, 21 di Alessandria, 1 di Novara, 1 di Vercelli e 1 di Torino. L’area della collettiva piemontese, completamente rivisitata, avrà un layout grafico aggiornato, più lineare e luminoso che permetterà una nuova visibilità alle aziende, valorizzando, al contempo, i loro territori di provenienza Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Inoltre, da quest’anno, tutte le collettive organizzate da Piemonte Land saranno in misura ancora maggiore promotrici dei prodotti enogastronomici piemontesi. A Prowein verrà inaugurata questa formula volta a formare e aggiornare appassionati e addetti ai lavori: un bancone d’assaggio, gestito da sommelier professionisti, a cui sarà affidato il compito di raccontare le principali denominazioni del vino piemontese e i prodotti DOP e IGP del nostro territorio. Un investimento per sostenere le eccellenze che ci rendono unici nel mondo. Inizia con il Prowein l’intenso tour mondiale 2017 del Piemonte che era stato presentato a Roma nel novembre scorso - dice il Presidente di Piemonte Land  Giorgio Bosticco-. Quest’anno ci presentiamo con un ottimo numero di produttori; una squadra espressione di un patrimonio regionale di eccellenze, che porta con se la storia, la tradizione e la cultura del vino. Il Piemonte, forte anche di circa il 7% del vigneto Italia e di un miliardo di valore in termini di export, è da tutti riconosciuto come uno dei grandi ambasciatori italiani nel mondo”. Il Consorzio Piemonte Land of Perfection fondato nel 2011, armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali consorzi del vino. I soci fondatori sono: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Nel 2015 hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela piemontesi: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Ufficio Stampa Piemonte Land of Perfection press@piemonteland.it +39 3669108203
La collettiva di Piemonte Land of Perfection partecipa a Prowein con 148 aziende provenienti da tutta la regione
Settanta anni e non sentirli. È questo lo slogan che racchiude il 2016 della Barbera d’Asti, trasferitasi nelle prestigiose sale del Castello di Costigliole d’Asti per tornare al centro della filiera, da sostenere con una crescente attività di promozione e tutela. Un nuovo ciclo dimostrato innanzitutto dall’aumento delle aziende associate, oggi 235, grazie ai 28 produttori che hanno deciso di dare fiducia alla struttura. È nei confronti di queste, tra cui ci sono anche importanti Cantine Sociali che ampliano la base produttiva, che il Consorzio indirizza il suo sforzo. Innanzitutto tramite le attività di ricerca e studio, necessarie a una crescita qualitativa finalizzata all’affermazione della Barbera d’Asti. Interflavi, Curve di maturazione, WildWine, sono solo alcuni dei progetti in essere, che dimostrano l’attenzione del Consorzio verso le necessità dei produttori. Il tutto in attesa della Zonazione della Barbera d’Asti, essenziale per una migliore comprensione dei processi di coltivazione e vinificazione che interessano il variegato territorio della Barbera. A livello promozionale l’anno trascorso ha mostrato il potenziale di quello che è stato definito il vino dell’anno da Luca Gardini, già sommelier campione del mondo. Una trama di eventi che hanno visto la Barbera d’Asti promuovere sé stessa e il Monferrato ad ogni livello: locale, nazionale e internazionale. È così che, all’interno dei festeggiamenti per il settantesimo anno dalla sua fondazione, il Consorzio ha raccolto crescenti consensi da parte di consumatori, giornalisti ed operatori commerciali. Lo sviluppo di queste attività ha inoltre stimolato l’accesso ai finanziamenti esistenti. OCM e PSR rappresentano i due principali cespiti di finanziamento, che hanno portato il Consorzio a gestire oltre 2 milioni di euro di attività programmate, che saliranno a circa 2,7 milioni nel 2017, di cui circa mezzo milione destinato ad attività proprie. Un programma quello previsto dall’OCM che in entrambi gli anni raggruppa le attività promozionali di oltre 40 aziende, a testimonianza della sinergia oggi esistente. Il tutto celebrato da una vendemmia a cinque stelle, unanimemente riconosciuta come una delle migliori di sempre. Una Barbera d’Asti che, sfruttando il clima caldo ed asciutto, è maturata perfettamente, permettendo la messa in cantina di un prodotto dalla grande carica polifenolica e la considerevole acidità. Questo consentirà di realizzare un vino capace di farsi apprezzare in gioventù e di costituire un’ottima base per lunghi invecchiamenti. “È stato un anno tanto impegnativo quanto ricco di soddisfazioni – afferma il Presidente Filippo Mobrici -. Siamo riusciti nell’intento di riaffermare la centralità del Consorzio nella vita della filiera. Per fare questo, oltre che trasferirsi nel cuore dell’area di produzione, abbiamo sfruttato le opportunità che la normativa ci assegna. Una Denominazione che vuole crescere non può infatti prescindere da un Consorzio forte, capace di dare risposte alle crescenti necessità delle aziende”. “La tutela e la promozione– continua Mobrici -, supportate dai finanziamenti esistenti, sono lo strumento per incrementare la qualità assoluta e percepita della Barbera d’Asti, a loro volta precondizioni per una sua maggiore remunerazione, a partire da chi la coltiva. Per questo non possiamo che accogliere con entusiasmo il raggiungimento di quota 1 euro nella vendita delle uve destinate a Barbera d’Asti, chiarendo fin da adesso che è solo il primo passo verso una crescita che vogliamo più decisa. “Voglio congedarmi da questo anno – conclude il Presidente -, ringraziando a nome di ciascun produttore di ognuna delle Denominazioni da noi tutelate tutti coloro che hanno contribuito a rendere il 2016 un anno ricco di soddisfazioni”.   Daniele Becchi Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it +39 328 3508294 -------------------------------------------------------------------------------------------- PROMOZIONE   Deciso l’intervento in campo promozionale, con il Consorzio impegnato a sviluppare un ampio piano di comunicazione rivolto ai mercati su cui la Denominazione interviene. Il primo passo è stato quello di identificare la Barbera d’Asti come il vino pop per eccellenza, identificando così il suo passato, l’estrazione ed il legame con le sue colline, il suo presente, la piacevolezza e la facilità di beva, il suo futuro, fatto di incontri con nuovi mercati e cucine. Partendo da qui si sono dettagliate le iniziative, che partendo dall’astigiano hanno interessato le principali piazze nazionali, rivolgendosi in ultima istanza ai mercati esteri. I principali eventi di cui possiamo rendere conto sono i seguenti: -          Vinitaly: La partecipazione, organizzata attorno ad un’enoteca in cui erano presenti oltre cinquanta etichette di Barbera d’Asti, ha visto il suo momento clou nell’evento Barbera70, dove alcuni tra i principali opinionisti nazionali hanno festeggiato i 70 anni del Consorzio, in una degustazione comparata tra Barbere provenienti da varie parti del mondo. -          Collisioni: Un incontro con Ian d’Agata e numerosi addetti al settore che caratterizzano il Progetto Vino, al cui interno si è tenuta una degustazione organizzata nelle sale di Palazzo Mazzetti ad Asti, al termine di una giornata in cui gli ospiti hanno potuto visitare il nostro territorio. -          Golosaria: Importante partnership con il duo Massobrio&Gatti, che partendo dal matrimonio tra Barbera d’Asti e Champagne si è conclusa a Milano, dove sono stati premiati i Patriarchi della Barbera, per il loro impegno nella promozione e diffusione della nostra DOCG. -          Press Tour: Una visita del territorio compiuta da dieci giornalisti internazionali, finalizzata a fargli conoscere in modo approfondito il territorio e culminata con una degustazione di 30 etichette di Barbera d’Asti. -          Blog mynameisbarbera.com: uno spazio in cui la Barbera d’Asti parla di sé stessa e del suo territorio, redatto con la collaborazione di due importanti wine blogger internazionali; Joe Roberts e Anton Moiseenko. Un blog in cui troveranno spazio racconti di vita, interpretati secondo le più attuali regole dello storytelling. Il tutto supportato da un’intensa attività social, per rivelare al mondo l’universo Barbera d’Asti. -          Wine Spectator: è proseguita la campagna pubblicitaria su Wine Spectator, rivista di settore leader mondiale, articolatasi oltre che sull’edizione cartacea anche sul sito internet, per il tramite di un banner nella home page. -          Barbera70: il ritorno della Barbera d’Asti a Torino, nelle sale del prestigioso Palazzo Barolo. Una serata iniziata con la degustazione di nove barbere provenienti da diverse zone di produzione mondiali affidata a Joe Roberts. A seguire un brindisi con un selezionato pubblico di wine lover cittadini, che hanno potuto ascoltare il racconto che Adua Villa ha fatto del nostro vino. -          Seminario Ian d’Agata: in occasione della douja d’or si è tenuto un seminario rivolto ai vitigni autoctoni del Monferrato, dove Ian d’Agata ha discusso, assieme ai produttori e ad alcuni esperti internazionali, delle potenzialità delle Denominazioni monferrine. -          Festival Spoleto: iniziativa realizzata nel piccolo ma suggestivo borgo umbro, dove Luca Gardini ha condotto una degustazione di quella che nell’occasione è stata insignita del “Vino nel mondo Awards”, assieme a nomi quali Franco Ziliani, inventore del Franciacorta, Daniele Cernilli, autorevole firma giornalistica di settore, Gianmarco Tognazzi, attore e produttore di vini. Accanto a questi eventi si è sviluppata una fitta rete di iniziative locali, che  hanno inteso sostenere lo sforzo condotto dal territorio, a dimostrazione dell’importanza che il Consorzio gli attribuisce. Nizza Mon.to, Canelli, San Damiano d’Asti, Castagnole Mon.to, Agliano Terme, Mombercelli, Costigliole d’Asti, Celle Enomondo, sono solo alcune delle località su cui il Consorzio è intervenuto a vario titolo. A quanto descritto si è poi associata una campagna pubblicitario che ha coinvolto tanto la stampa locale quanto quella nazionale, e finalizzata alla promozione di singoli eventi. Per il 2017 lo scopo è quello di continuare nella promozione delle nove Denominazioni tutelate e di tutto il Monferrato, sempre più centrale nella comunicazione che il Consorzio fa di sé. Dopo un’analisi dei risultati raggiunti dalle iniziative trascorse sarà stilato un nuovo piano di comunicazione, sostenuto dai finanziamenti PSR e OCM e capace di intervenire sui mercati. Oltre che le suddette valutazioni, esso dovrà essere in grado di recepire i desiderata delle aziende, con cui si ricercherà un crescente dialogo. Il tutto finalizzato a sostenere la diffusione del marchio Barbera d’Asti coerentemente con suoi i valori intrinseci, che come detto si rifanno ai concetti di tradizione e di qualità, che da oggettiva deve divenire anche percepita.   FINANZIAMENTI   PSR 2016/2017 Il progetto sulla misura 3.2.1 “Valorizzazione del sistema agroalimentare e tutela della qualità” è stato presentato lo scorso mese di aprile assieme al Consorzio della Robiola di Roccaverano DOP, ed è finalizzato alla valorizzazione del marchio Barbera d’Asti, con conseguenti ricadute anche sul Monferrato. Esso si articola in 14 azioni da sviluppare tanto sul territorio quanto al di fuori di esso, per un ammontare complessivo di 295.000 € e un finanziamento ammesso di oltre 200.000 €. Il progetto sulla misura 16.1 “Costituzione dei Gruppi Operativi del PEI e concretizzazione dell’idea progettuale in proposta progettuale” ha ad oggetto la viticoltura di precisione e si pone l’obiettivo di monitorare i problemi fitosanitari dei vigneti, mediante l’uso di strumenti innovativi quali ad esempio i droni. A tal proposito è stato costituito un gruppo operativo tra il Consorzio, capofila dell’iniziativa, il DISAFA dell’Università di Torino e 5 aziende interessate al monitoraggio in vigneto.   OCM Rivolti alla promozione sui mercati extraCe, i progetti OCM cumulano le attività del Consorzio con quelle delle aziende, all’interno di un quadro organico di sviluppo e promozione dei rispettivi marchi. Attualmente sono due i progetti regionali in essere: nel primo, avviatosi nell’ottobre 2015 e in conclusione con il mese di dicembre, è stato richiesto un finanziamento di oltre 1,8 milioni di euro, di cui 200.000 in azioni consortili. Hanno partecipato 41 aziende, che assieme al Consorzio hanno sviluppato le proprie attività verso 5 paesi target: Usa, Canada, Svizzera, Norvegia e Giappone. Il progetto 2016/2017, ancora non approvato in conseguenza di alcuni ricorsi a livello nazionale, contiene investimenti per circa 2,7 milioni di euro, di cui 200.000 di azioni consortili. Coinvolge 46 aziende e si rivolge a 7 paesi target: USA, Canada, Svizzera, Norvegia, Giappone, Russia, Cina. RICERCA Progetto INTERFLAVI - “Approccio integrato alla lotta contro la flavescenza dorata della vite” Visto l’impatto della Flavescenza Dorata sul vitigno Barbera, il Consorzio sostiene dal 2014 questo studio, organizzato in collaborazione con il DISAFA dell’Università di Torino e le Fondazioni delle Casse di Risparmio di Cuneo, di Torino e di Asti.  Lo scopo del progetto è trovare forme di convivenza del vigneto con il fitoplasma della Flavescenza. I risultati fin qui raccolti evidenziano che la velocità con cui le piante vanno in recovery, ovvero sono in grado, allorché malate, di recuperare una situazione di apparente normalità, è influenzata da alcuni dei trattamenti di stress indotti, come ad esempio lo stress idrico. Riguardo il controllo, la diffusione e l’infettività del vettore è confermato il ruolo delle fasce boscate come serbatoio dell’infezione, mentre l’epidemiologia suggerisce che la vite è meno suscettibile ad alcuni ceppi di fitoplasma. I risultati saranno presentati in un evento divulgativo nell’aprile 2017 ed in un evento scientifico a settembre 2017.   Monitoraggio di Drosophila Suzuki Nel 2016 il Consorzio ha sostenuto il lavoro di due distinti gruppi, il DISAFA – Entomologia dell’Università di Torino e lo Studio Pegaso Servizi Agroambientali di Torino, che hanno monitorato la presenza del dittero Drosophila Suzukii, in considerazione del suo possibile coinvolgimento nell’incremento dei casi di marciume acido sulle uve, che ha generato allerta nella filiera vitivinicola. Questa attività, sviluppatasi nel biennio 2015-16, si è concretizzata cofinanziando il monitoraggio di 26 vigneti negli areali viticoli del sud Piemonte ed ha riguardato i principali vitigni locali. Da tale attività è emerso come, seppur presente, l’insetto preferisca nutrirsi su piccoli frutti spontanei, e sull’uva si insidi a seguito di lacerazioni della buccia o marcescenze già esistenti, con conseguente assenza di un rapporto causale tra lo stesso e il marciume verificatosi.   Curve di maturazione Giunta nel 2016 al terzo anno, l’attività di campionamento ha coinvolto 31 unità vitate, di cui 23 coltivate a Barbera d’Asti Docg e le restanti a Nizza Docg, Ruchè di Castagnole M.to Docg e Piemonte Doc Cortese. Di queste unità vitate, selezionate tra vigneti di medie caratteristiche vegeto-produttive e dislocate nell’intera zona di produzione, si è monitorato il livello di sanità delle uve e il decorso della maturazione. I risultati dei campionamenti sono stati messi a disposizione delle aziende, per fornirgli informazioni utili alla pianificazione della raccolta. L’obiettivo futuro è di ampliare il numero di vigneti campione, introdurre altre varietà autoctone e approfondire la caratterizzazione della maturazione attraverso l’analisi del quadro polifenolico.   WILDWINE WildWine è un progetto condotto in collaborazione con il DISAFA dell’Università di Torino, con l’obiettivo specifico di isolare, caratterizzare ed infine sviluppare starter dei lieviti Saccharomyces cerevisiae ed Oenococcus oeni per la valorizzazione delle produzioni locali. Partite nel 2012, le attività di ricerca hanno mirato a isolare nelle uve Barbera delle popolazioni di lieviti indigeni con cui condurre fermentazioni, su scala pilota ed industriale. Esperita questa attività il Consorzio, durante la vendemmia 2015, ha testato, nella normale pratica di cantina, due ceppi di S. cerevisiae risultati di particolare interesse, per commercializzare il primo lievito autoctono individuato su uve Barbera coltivate nell’astigiano e alessandrino. Nel corso del 2016 sono state infine presentate quattro vinificazioni di Barbera d’Asti ottenuti con i lieviti in questione; l’incontro ha permesso di testare i vini mediante un’analisi sensoriale di confronto: il lievito codificato come BBR 38 è stato il prescelto e quindi destinato alla futura commercializzazione. TESOQUAL - “Sviluppo di Tecniche Sensoriali ed Olfattometriche per il miglioramento Qualitativo del comparto food and wine Interessato a informazioni relative alle caratteristiche sensoriali dei vini tutelati originati da vitigni autoctoni del Monferrato, il Consorzio sosterrà a partire dal 2017 un progetto del CRA-ENO - Centro di Ricerca per l’enologia di Asti, incentrato sullo studio dei composti volatili del vino. L’obiettivo del progetto è disporre delle tecniche olfattometriche necessarie a descrivere in modo compiuto l’aspetto sensoriale dei vini citati, individuando i composti d’aroma “chiave” di ciascuna tipologia e la loro relazione col bouquet complessivo del vino.   Zonazione È previsto per il 2017 un progetto di zonazione enologica dell’intera Denominazione Barbera d’Asti. Realizzato in collaborazione con il DISAFA dell’Università di Torino guidato dal Prof. Vincenzo Gerbi, il progetto si basa sull’identificazione di aree uniformi, su cui compiere analisi pedoclimatiche nonché relative all’andamento stagionale e alla maturazione delle uve. A completamento sono previste anche micro vinificazioni selettive in azienda.   VIGILANZA   Verifica prodotto commercializzato Nel 2016 è proseguita l’attività di vigilanza sulle Denominazioni verso le quali il Consorzio esercita le proprie funzioni erga omnes: Barbera d’Asti, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, alle quali si è aggiunto il Ruchè di Castagnole Monferrato. Svolta presso i punti vendita per il tramite di agenti vigilatori, tale attività ha riguardato in particolare le aree del centro e nord Italia, le città di Roma, Ancona Bologna, Trento, Verona, Milano, Torino, Asti, Alessandria, Cuneo. Le verifiche hanno interessato 50 campioni di Barbera d’Asti, e fino a 6 per le altre Denominazioni. Nessuna irregolarità è stata fin qui rilevata.   Rilascio autorizzazioni uso nome Denominazioni Anche nel 2016 il Consorzio ha rilasciato le autorizzazioni per l’utilizzo del nome delle Denominazioni tutelate nell’etichettatura, presentazione e pubblicità di prodotti alimentari. Le autorizzazioni sono state richieste da 10 aziende per un totale di 28 prodotti, quali elaborati in vasetti, aceti, formaggi, panettoni e creme di zabaione. Tra i nomi delle DO più gettonate il Piemonte Moscato e Moscato passito.   VENDEMMIA 2016   Andamento climatico e quantitativi Il 2016 ha presentato un inverno asciutto, privo di nevicate di rilievo e sostanzialmente mite, con temperature raramente scese sotto lo zero termico. Questo ha favorito un inizio di vegetazione precoce, che è stato in seguito arrestato da un ritorno a maggio di un clima più freddo. L’instabilità meteorologica dei mesi successivi, protrattasi per tutto il mese di luglio ha di fatto rallentato la maturazione. A partire dal mese di agosto, e lungo tutto settembre, in coincidenza con la fase conclusiva della maturazione, il clima si è stabilizzato, mostrandosi caldo e siccitoso, con temperature superiori ai 30°C. Ciò ha favorito un eccezionale accumulo zuccherino senza inficiare la dotazione acida del grappolo. Tali condizioni climatiche hanno inoltre favorito un ottimo stato fitosanitario delle uve, nonché un notevole accumulo di sostanze polifenoliche. Un breve periodo di piovosità, nella prima decade di settembre, ha idratato il grappolo contribuendo all’equilibrio compositivo della bacca, favorito inoltre da un’apprezzabile escursione termica settembrina tra giorno e notte. Le attuali stime sembrano confermare le impressioni post vendemmia, con una crescita compresa tra il 5 ed il 10%, eccezione fatta per il vitigno cortese, che ha manifestato un incremento maggiore.   Focus Barbera La vendemmia appena conclusa è senza dubbio una delle migliori mai avutesi, tanto per il livello qualitativo assoluto quanto per quello medio, che ha contraddistinto l’intero territorio. L’uva ha fatto segnare un titolo alcolometrico minimo naturale pari a 13,5-14 % vol., un acidità totale mediamente compresa tra gli 8,0 e i 9,0 g/l, e un pH medio prossimo ai 3,20. La Barbera raccolta quest’anno, oltre che assolutamente sana si presenta con una buccia consistente e spessa, matura. I vini, terminata la prima fermentazione, si sono mostrati ricchi di colore e brillanti, grazie alla quantità e alla qualità dei polifenoli di cui sono dotati. L’impatto olfattivo è importante, con profumi ricchi e intensi, ovviamente ancora in evoluzione. Nel complesso sembrano confermate le previsioni che vogliono questa come un’annata dalle incredibili potenzialità per la Barbera d’Asti: vini ‘gustosi’, corposi ed equilibrati che saranno già pronti in primavera ma anche splendide basi da destinare all’affinamento.   IMBOTTIGLIATO  
Denominazione Tipologia HL (dati al 15-12-2016) Bottiglie 0,75 lt (dati al 15-12-2016) Var. %
2015 2016 2015 2016
Barbera d'Asti DOCG 120.055,05 115.235,80 16.007.340 15.364.773 -4,01%
Barbera d'Asti DOCG Superiore 29.947,63 29.799,98 3.993.017 3.973.331 -0,49%
Ruchè di Castagnole M.to DOCG 4.929,34 5.606,40 657.245 747.520 13,74%
Albugnano DOC 363,31 340,46 48.441 45.395 -6,29%
Cortese dell'Alto Monferrato DOC 6.809,93 7.642,74 907.991 1.016.032 11,90%
Dolcetto d'Asti DOC 3.317,05 3.110,26 442.273 414.701 -6,23%
Freisa d'Asti DOC 3.520,00 3.983,95 469.333 531.193 13,18%
Malvasia di C.vo Don Bosco DOC 3.339,87 2.901,25 445.316 386.833 -13,13%
Monferrato DOC 37.375,63 35.482,96 4.983.417 4.731.061 -5,06%
Monferrato DOC Rosso 11.341,96 10.218,92 1.512.261 1.362.523 -9,90%
Monferrato DOC Bianco 3.499,49 3.739,34 466.599 498.579 6,85%
Monferrato DOC Dolcetto 17.158,27 16.228,79 2.287.769 2.163.839 -5,42%
Piemonte DOC 260.687,91 256.290,90 34.458.388 34.172.120 -0,83%
Piemonte DOC Barbera 138.876,08 140.583,67 18.516.811 18.744.489 1,23%
Piemonte DOC Albarossa 1.007,55 1.277,22 134.340 170.296 26,76%
Piemonte DOC Rosso 11.149,90 10.064,82 1.486.653 1.341.976 -9,73%
Piemonte DOC Bianco 7.704,61 7.424,28 1.027.281 989.904 -3,64%
Piemonte DOC Dolcetto 11.849,71 15.339,29 1.579.961 2.045.239 29,45%
Piemonte DOC Grignolino 7.497,71 6.519,15 999.695 869.220 -13,05%
Piemonte DOC Chardonnay 15.418,59 16.161,03 2.055.812 2.154.804 4,82%
Piemonte DOC Bonarda 7.183,91 7.531,00 957.855 1.004.133 4,83%
TOTALI 470.345,72 460.394,70 62.412.761 61.382.959 -1,65%
 
  Un incontro tra i soci del Consorzio dell’Alta Langa Docg nella tenuta di Fontanafredda ha rappresentato l’occasione, il 15 dicembre, per fare tutti insieme il punto della situazione e tracciare le linee per lo sviluppo delle alte bollicine piemontesi. Piero Bagnasco (AD di Fontanafredda), nel dare il benvenuto, ha ricordato il grande momento di coesione che il Consorzio sta vivendo, tanto più importante se si considera come l’Alta Langa sia allo stesso tempo un prodotto e un territorio. “L’Alta Langa - ha detto Bagnasco - per me è una grande città diffusa che ha coscienza di sé, abitata da gente laboriosa, solidale, orgogliosa. Nelle nostre terre la disoccupazione è al 5.3%: gli stessi livelli della Germania e degli Usa. È il segno che da noi si lavora, e si lavora bene. Il metodo classico Alta Langa rappresenta nel mondo il nostro sapere”. Per Fontanafredda, la crescita nell’ultimo periodo della commercializzazione di bollicine Alta Langa è stata importante. “Ma soprattutto - ha voluto ricordare Piero Bagnasco - lavoriamo tutti insieme per far crescere il Consorzio. C’è una splendida armonia tra parte agricola e parte industriale. Adesso più che mai è il momento di aprirsi, di favorire l’ingresso di nuove aziende”. Giulio Bava, al suo secondo mandato come presidente del Consorzio, ha parlato dei numeri: “Siamo un piccolo consorzio che funziona molto bene. 85 soci, ben 70 aziende presenti oggi, segno che Alta Langa è sentito. Un progetto nato circa 30 anni fa per volontà di una manciata di viticoltori e sette aziende originarie. Tutti insieme stiamo sviluppando un vino, una denominazione e un territorio: è da qui che deriva ancora oggi la nostra energia. Se piantiamo una vigna per Alta Langa è perché crediamo nella scommessa di un vino che non sarà pronto prima di sei anni, e che dunque dovrà essere per forza un vino importante. La crescita e la qualità che Alta Langa oggi dimostra arrivano da lontano”. Per promuovere la denominazione, in questo ultimo anno sono state organizzate decine di degustazioni in tutta Italia, Alta Langa ha preso parte al Progetto Vino in seno a Collisioni ed è stata bollicina ufficiale a Terra Madre - Salone del Gusto. È in corso una campagna pubblicitaria sulle principali testate nazionali. Il Consorzio adesso chiede nuovi impianti “ma vuole che gli impianti siano sostenibili - ha specificato Bava -, l’uva valorizzata, la crescita regolare, parametrata alle vendite”. Per questo ci sono stati nuovi bandi e la Regione Piemonte ha sostenuto la crescita del vigneto Alta Langa: da 70 ettari si è arrivati prima a 110 e adesso si punta a 200 non ancora tutte in produzione. Se nel 2012 si producevano 5.800 quintali di una per Alta Langa - circa mezzo milione di bottiglie -, il millesimo 2016 avrà 760.000 bottiglie da 8.850 quintali di uva. In quattro anni la crescita è stata del 48%. “Nel frattempo, con le nuove vigne in parte già piantate. abbiamo programmato il futuro del Consorzio. Quando tutte saranno interamente in produzione, fra 4 anni, le bottiglie saranno 2 milioni. Il prossimo anno dovremo preoccuparci delle vigne che entreranno in produzione tra il 2022 e il 2025: questi sono i tempi di Alta Langa” ha detto Giulio Bava. “I lunghi tempi di affinamento previsti dal disciplinare Alta Langa richiedono che il vino sia perfetto - ha detto il vicepresidente del Consorzio Carlo Bussi -. Il prezzo concordato in base alla qualità delle uve è sicuramente un incentivo per tutti a fare meglio. Minimizzare l’impatto dei trattamenti sull’uva è una priorità di ogni sistema di coltivazione, per questo abbiamo avviato un monitoraggio analitico sulle uve e sui vini con test sensibilissimi per avere la certezza della qualità offerta. Ci muoviamo nella direzione della sostenibilità delle coltivazioni”. Al tavolo dei relatori anche il magnifico rettore della Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Pier Carlo Grimaldi: “La scelta del Consorzio Alta Langa raccoglie l’eredità di un territorio conservato dagli avi e mantenuto intatto per molto tempo. Un territorio che non è stato trasformato come le basse colline. Prezioso, fragile, certamente da sostenere, in cui salvaguardare la biodiversità. Le alte colline di langa conservano un patrimonio naturale che la bassa langa non ha più  più. La narrazione di questo vino avrà questo punto di forza: l’origine nel paesaggio fenogliano, terra straordinaria di resistenze - di guerre e di culture -, che ha fatto fronte ai cambiamenti, li ha assecondati, senza perdere il suo bagaglio di memoria”. Il prossimo obiettivo? Dopo il consolidamento in Italia, l’export. Parola di Andrea Farinetti (Fontanafredda): “Con l’ingresso di Coppo, Contratto e Rizzi siamo ormai 17 produttori. Molti di noi prima, di essere conosciuti per l’Alta Langa, erano noti per la produzione di Barolo, Barbera, vini piemontesi eccezionali. L’Alta Langa dovrà competere nella stessa categoria, e dovrà farlo in tutto il mondo”. Virtuosa la scelta del Consorzio di affiancare la quota delle contribuzioni dei soci con risorse da partner privati: Vetreria Etrusca e BIM - Banca Intermobiliare hanno stretto un accordo di collaborazione con l’Alta Langa per assicurare il loro sostegno in attività di promozione, studio e ricerca.   ALTA LANGA, ALTE BOLLICINE PIEMONTESI - Prodotto ottenuto da uve Pinot Nero e Chardonnay, Alta Langa può essere solo millesimato e coltivato in vigneti sopra i 250 metri s.l.m. in una zona limitata delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L’Alta Langa possiede notevole ampiezza dei profumi e complessità, caratteristiche che si sviluppano grazie all’affinamento sui lieviti che avviene per non meno di trenta mesi in bottiglia. È prodotto come brut (bianco e rosé) e può diventare Riserva con più lunga permanenza sui lieviti nei migliori millesimi. Contatti segreteria: info@altalangadocg.it Contatti stampa: Marianna Natale - m.natale@gmail.com Foto di Tino Gerbaldo   alta-langa-1 alta-langa-2 alta-langa-3 alta-langa-4 alta-langa-5
E' partito da Roma il tour mondiale 2017 del Piemonte del vino che toccherà numerosi Paesi da Bordeaux a Shanghai fino agli Stati Uniti. Ecco qualche immagine di Piemonte a Palazzo, 29 e 30 novembre 2016
Posted by: In: Attività 15 Dic 2016 0 comments
Un 2016 positivo che si chiude sostanzialmente con gli stessi volumi di bottiglie prodotte nel 2015 (53 milioni di Asti docg e 31 milioni di Moscato d’Asti docg) e una vendemmia “a cinque stelle” per la qualità dell’uva moscato bianco; il ritorno in TV con una campagna in occasione delle festività di fine anno e uno sguardo ottimistico al 2017 con un piano di promozione negli Usa e altre significative iniziative in Italia .   Sono questi gli ingredienti principali emersi dall’incontro organizzato dal Consorzio per la Tutela dell’Asti docg che si è svolto oggi nella “Casa dell’Asti” (Palazzo Gastaldi, Asti), con l’obiettivo di tracciare un bilancio del 2016, presentare la nuova campagna TV e le attività per il 2017 ai produttori, ai media e ai consumatori  in occasione delle festività di fine anno che vedono protagonisti l’Asti docg e il Moscato d’Asti docg, due eccellenze del territorio di Langhe e Monferrato, apprezzati in tutto il mondo. Gianni Marzagalli, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti, ha commentato: «Il 2016 del Consorzio è stato positivo grazie anche a una vendemmia dall’altissima qualità;  guardiamo con fiducia al 2017  puntando in particolare sui mercati per noi strategici. In Italia ci siamo prefissi l’obiettivo di riportare l’attenzione dei consumatori sull’Asti docg, prezioso patrimonio vitivinicolo piemontese». Motivo per il quale il Consorzio  ritorna in televisione  con uno spot di 10” ideato dalla sede torinese di Armando Testa, on air per tutto il periodo delle feste di fine anno, dal 15 al 31 dicembre 2016. Al centro dello spot l’idea del brindisi e della condivisione raccontati in modo sorprendente e inaspettato; nel film i rintocchi generati dal contatto delle coppe di Asti docg vanno a comporre uno dei motivi natalizi più noti, quello di Jingle Bells. Guarda il video L’Asti docg può essere considerato a buon titolo uno dei massimi interpreti della festa essendo lo spumante italiano docg più brindato nel mondo. Per la sua bassa gradazione alcolica, per il suo piacevole gusto dolce naturale e per la sua  anima celebrativa, l’Asti docg è indicato per accompagnare molteplici occasioni di convivialità. Oltre allo spot televisivo sono state pianificate affissioni nei comuni di produzione della Denominazione docg e all’Aeroporto di Caselle. Stefano Ricagno, Vicepresidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti, ha dichiarato: «Il Consorzio, che ha costituito al suo interno una commissione per la gestione di un fondo di promozione, sintesi dell'intesa di filiera della vendemmia 2016 allargata a tutti i rappresentanti della compagine agricola e industriale e a esperti di marketing esterni, ha scelto come prima iniziativa questa importante campagna dedicata all’Asti e al Moscato d' Asti docg per ritornare a comunicare in occasione delle festività e per rinsaldare il legame con il territorio in occasione delle feste di fine anno, che più di tutte richiamano l’idea di brindisi e condivisione». Le festività di fine anno preludono a un 2017 ricco di novità e aspettative per il Consorzio dell’Asti. Il Direttore del Consorzio, Giorgio Bosticco, ha dichiarato a tal proposito: «Nel 2017 proseguiranno le iniziative di promozione dell’Asti docg grazie anche ad un finanziamento triennale, da parte dell’Unione Europea, di un progetto di 6 milioni di euro per la realizzazione di un piano di informazione negli USA dei vini d.o.c.g che tuteliamo in abbinamento con altri prodotti dell’eccellenza agroalimentare italiana  inseriti in un contesto di valorizzazione dei regimi di qualità della Comunità Europea». Il team di Armando Testa (sede di Torino) Per Armando Testa hanno lavorato il direttore creativo e art Andrea Lantelme e il vice direttore creativo e copywriter Federico Bonenti, sotto la direzione creativa esecutiva di Michele Mariani. Lo spot è stato realizzato dalla casa di produzione Haibun, con la regia e la direzione della fotografia di Luca Robecchi;  sound design di Bobo Marcucci; speaker Alice Bongiorni. Lo scatto fotografico è del fotografo Andrea Melcangi, la postproduzione di Martin&Rainone. La pianificazione media è curata da Media Italia.
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Il taglio del nastro è previsto per domenica 11 dicembre, alle 9, al Castello di Costigliole d’Asti alla presenza dei produttori e delle istituzioni astigiane. Uno spazio al piano nobile di questo edificio medievale, è la sede in cui il Consorzio troverà la propria casa, al centro di una delle zone più vocate alla coltivazione della Barbera. “È una giornata straordinaria quella che ci aspetta. Finalmente il Consorzio ritrova il proprio territorio, e lo fa all’interno di una struttura di assoluto prestigio, testimone della nostra storia. Stiamo compiendo un ulteriore passo verso la crescita della nostra DOCG, che è stata già capace di raccogliere ampi consensi, nella critica e nei consumatori”, così si esprime il presidente del Consorzio Filippo Mobrici. Il programma proseguirà con la presentazione del progetto “Indigena”, voluto dalla Regione Piemonte e organizzato dal gruppo Collisioni, finalizzato alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio ampelografico piemontese, di cui il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato è uno dei custodi. Le nove denominazioni tutelate testimoniano la varietà che contraddistingue il nostro territorio e la conseguente attenzione che il Consorzio pone costantemente verso di esse. “Non posso che esprimere tutta la soddisfazione per un convegno rivolto ai vitigni autoctoni del Monferrato – continua il Presidente Mobrici -, preludio di un più ampio progetto regionale che vogliamo sostenere con forza”. “L’occasione è quella giusta per ringraziare a nome di tutto il Consorzio coloro che hanno contribuito a questa giornata, partendo dall’Assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero fino ad arrivare ad Ian D’Agata, giornalista di fama internazionale sempre più innamorato della nostra realtà”, conclude il Presidente.   PROGRAMMA   H 09.00          Inaugurazione sede Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e saluti istituzionali. H 10.30          Convegno “Indigena” Introduzione al progetto Indigena: intervengono Giorgio Ferrero – Assessore Agricoltura Regione Piemonte, Ian D’Agata – Direttore progetto, Filippo Taricco – Presidente Collisioni, Filippo Mobrici – Presidente Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. Interventi: Ian D’agata, Laura DePasquale, Shelley Lindgren, Bernard Burtschy H 12.20          Buffet   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 328 3508294
Posted by: In: Attività 05 Dic 2016 0 comments Tags: ,
Cominciamo dalle notizie positive. Per la prima volta, dopo mesi di stasi, complice il periodo natalizio che da sempre è traino delle bollicine, le vendite di Brachetto hanno segnato un bilancio positivo. «Non grandi numeri né indici eclatanti, ma si tratta comunque di indicatori che oggi fanno ben sperare» spiega il presidente del Consorzio di Tutela, Paolo Ricagno di ritorno da Piemonte a Palazzo, la vetrina dedicata al vino piemontese, organizzata da Piemonte Land of Perfection, il consorzio che ottimizza le risorse per le attività di valorizzazione dei Consorzio di Tutela, che si è svolta il 30 novembre scorso nella Capitale. «È stata una giornata intensa – dice Ricagno -. Avrei voluto più spazio per il Brachetto – ammette -, tuttavia – aggiunge - essere al centro di una rassegna che ha visto la partecipazione di una cinquantina tra blogger e giornalisti specializzati è stata una ottima occasione per creare contatti e relazioni con il mondo della comunicazione». C’è da dire che a Roma è stato presentato il Brachetto 2016, frutto di una vendemmia perfetta, forse la migliore di sempre, ma con quali prospettive commerciali?. A un paio di mesi dalla raccolta 2016 le domande vanno poste a chi il vino lo fa. Per tracciare un bilancio del Brachetto docg nella grande distribuzione bisogna dare voce a un pool di esperti. Sono quelli di Duchessa Lia, il brand che fa parte delle Cantine Capetta, una delle realtà più innovative e nello stesso tempo storiche del panorama vitivinicolo piemontese con posizioni leader nel comparto della GDO in Italia. «La piemontesità e il forte rapporto con il nostro territorio sono la nostra caratteristica principale – mette in chiaro da subito Riccardo Capetta, esponente della famiglia che è a capo del gruppo con sede a Santo Stefano Belbo in provincia di Cuneo -. Il Piemonte è terra di grandi vini e noi lo ribadiamo, convinti come siamo che in un mercato sempre più globalizzato questo sia un plus, un valore aggiunto per i nostri vini, Brachetto in testa». Gli fa eco Chiara Del Tufo, giovane responsabile marketing dell’azienda. Anche lei esponente della famiglia di industriali del vino dice: «Sul Brachetto, soprattutto sulla versione spumante, abbiamo investito e investiremo molto anche attraverso i nuovi media, come i socialnetwork». Paolo Bussi, giovane enologo di Casa Capetta racconta di una vendemmia del brachetto 2016 con uve sane e buone: «Grande prodotto in vigna che ha espresso notevoli valori in Cantina». Per Capetta di mercati parlano Flavio Giaccardi (Italia) e Roberto Robba (Estero). «In Italia la grande distribuzione organizzata è il mercato di riferimento per il nostro Brachetto e siamo convinti che il futuro per questo vino non possa che essere in crescita con il contributo di tutta la filiera». Dice Robba: «Oggi i mercati che offrono le chances migliori all’estero sono gli Stati Uniti d’America e l’Asia, con tutte le cautele necessarie. Ma alla base ci deve essere la conoscenza del prodotto». Infine un accenno all’Acqui Dry, la nuova tipologia di spumante rosè non dolce da uve brachetto che il Consorzio ha intenzione di lanciare. «È una opportunità nel solco delle richieste di un mercato delle bollicine sempre più esigente. Sfrutteremo l’occasione» assicura Riccardo Capetta. Ma il Brachetto non è solo spumante. Lorenzo Cavallero, titolare dell’omonima Cantina di Vesime, nel cuore della Langa Astigiana, è da sempre alfiere del Brachetto d’Acqui docg “tappo raso”. «La vendemmia 2016 darà un Brachetto “tappo raso” che rispecchia in pieno cosa deve essere un vero Brachetto, cioè non somigliare al Moscato» dice e corregge così chi, sbagliando, accomuna il brachetto con il moscato. «Anche se sono due uve aromatiche e dolci – spiega -, brachetto e moscato, sono molto diverse e danno origine a vini decisamente non uguali tra loro. Quest’anno avremo un Brachetto unico e irripetibile da degustare sempre e magari non solo coi dolci». E a proposito di dolci ecco l’analisi di Silvio Bragagnolo da Strevi, giovane produttore «di passiti e di altri vini» come ama definirsi. «Annate come quella 2016 con uve belle e sane aiutano molto il lavoro di vinificazione, ma per i passiti gli accorgimenti non bastano mai. Tuttavia possono affermare che il prodotto 2016 sarà certamente una punta di diamante». Una pietra preziosa dell’enologia piemontese con i riflessi rosati del Brachetto. Non può che essere un ottimo segnale. In chiusura ancora le dichiarazioni del presidente Paolo Ricagno. «I presupposti ci sono tutti – dice -: abbiamo avuto una grande vendemmia con uve eccellenti, un clima ideale, in Cantina il Brachetto ha espresso tutte le sue potenzialità migliori. La filiera ci crede. Le aziende, i produttori, il Consorzio, pure. Sono convinto che anche la nuova tipologia dello spumante non dolce Acqui Dry docg aiuterà a recuperare quote di mercato».   Consorzio Tutela Vini d’Acqui Piazza Roma, 10 14100 Asti Tel 0141/594842 Fax 0141/355066 info@brachettodacqui.com www.brachettodacqui.com
Posted by: In: Attività 01 Dic 2016 0 comments
Sono pochissimi i territori al mondo in grado di rappresentare il vino al suo meglio. Il Piemonte appartiene di diritto a questa ristretta cerchia, grazie alle eccellenze espresse dai suoi vigneti, alla bellezza delle sue terre, alla capacità di offrire a chi le visita un’accoglienza sempre di altissimo livello. E che dal 2011 è in grado di raccontare tutto questo in modo armonico attraverso Piemonte Land of Perfection, brand che riunisce i Consorzi di Tutela dei vini regionali e la più importante Associazione di viticoltori. Un vero e proprio dream team che ha scelto Roma per fare il punto sui risultati dell’ultima vendemmia e sulle novità e i programmi del 2017. Con una particolare attenzione per il tour mondiale che parte idealmente dalla Capitale per toccare nel corso del prossimo anno numerose città, da Bordeaux a Hong Kong, passando per Londra, Cina e Corea. Il tutto sempre nel rispetto della filosofia di Piemonte Land of Perfection, che è quella di promuovere le caratteristiche, i pregi e i vini che hanno fatto e continuano a fare la storia dell’enologia italiana e che, pur nel rispetto delle singole peculiarità, si presentano nel mondo come una squadra blasonata e vincente, dove ognuno è parte di un insieme straordinario. Un fronte compatto che rappresenta al meglio un patrimonio di 43.500 ettari, 18.000 aziende, con un valore che, solo sul fronte export, giunge a sfiorare il miliardo di euro. Di questo e altro si è parlato nel corso di “Il Piemonte a Palazzo”, l’evento promosso dal Consorzio Piemonte Land e supportato dalla Regione Piemonte, che ha avuto come teatro gli storici spazi di Palazzo Brancaccio a Roma. L’incontro è stato l’occasione per presentare a un pubblico selezionato di istituzioni, giornalisti e operatori del settore il format che il prossimo anno verrà “esportato” nel mondo per proporre il Piemonte: dal vino alla cucina (in questo caso è stato lo chef stellato Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento a far da ambasciatore), alla bellezza dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ma anche i risvolti socio-economici di una cultura fortemente improntata sull’agricoltura, in particolare sulla vite. “Il vino è uno degli ambasciatori del Piemonte in tutto il mondo – ha sottolineato Giorgio Ferrero, Assessore all’Agricoltura Regione Piemonte – Un testimonial d’eccezione che porta con sé la storia, la tradizione, la cultura di un territorio che occupa uno spazio importante nell’ambito dell’enogastronomia mondiale”. “Ci siamo dati degli obiettivi ben precisi – ha spiegato il Presidente di Piemonte Land Giorgio Bosticco - Essenzialmente far conoscere le nostre colline, la loro cultura e la viticoltura a sempre più persone. Quindi ribadire il ruolo del nostro vino che offre un contributo fondamentale non solo per quanto concerne l’economia in senso generale - è di circa un miliardo di euro il valore dell’export del vino piemontese - ma anche e soprattutto sul fronte del turismo, dove ogni anno si segnala l’arrivo di oltre un milione e seicentomila visitatori solo nell’area Unesco. La metà sono stranieri, ma nelle nostre attività non dimentichiamo certamente gli Italiani, che dimostrano una passione crescente per i nostri territori. Ci aspetta un 2017 intenso con attività, partecipazioni a fiere e una presenza di livello nei maggiori eventi internazionali del settore.  Con “Piemonte a Palazzo” abbiamo scelto la Capitale come prima tappa per il tour 2017”. Piemonte Land of Perfection E’ un brand che riunisce i Consorzi di Tutela del Vino e la più importante associazione di viticoltori della regione. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino.  Ne fanno parte: Consorzio dell’Asti, Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Consorzio del Brachetto d’Acqui, Consorzio del Roero, Consorzio Caluso Carema e Canavese, Consorzio della Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio dell’Alta Langa, Consorzio dei Colli Tortonesi e la Vignaioli Piemontesi.   Il Piemonte in numeri
  • 18 000 mila aziende vitivinicole
  • 43 500 ettari di vigneto (circa il 7% del vigneto Italia)
  • Circa 1 miliardo di euro il valore dell’export di vino
  • Il Piemonte esporta circa il 60% del vino in bottiglia. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE
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Posted by: In: Attività 28 Nov 2016 0 comments Tags: ,
piemonte-a-palazzoI grandi vini del Piemonte arrivano a Roma per raccontarsi e fare il punto sulle novità e sui programmi del 2017 di Piemonte Land, espressione di un patrimonio regionale di eccellenze. Un tour mondiale che parte idealmente dalla Capitale per toccare nel 2017 numerose città, da Bordeaux a Hong Kong. Le caratteristiche, i pregi e le storie dei vini che hanno fatto la storia del patrimonio enoico italiano e che, nel rispetto della propria peculiarità, si presentano nella Capitale come una squadra blasonata e vincente. Si presenta così “Il Piemonte a Palazzo”, l’evento promosso dal Consorzio Piemonte Land e supportato dalla Regione Piemonte, mercoledì 30 novembre alle ore 11.30 a Palazzo Brancaccio a Roma. Occasione per presentare a giornalisti e invitati le eccellenze del Piemonte: dal vino alla cucina (ci sarà lo chef stellato Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento a far da ambasciatore), alla bellezza dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ma anche i risvolti socio-economici di una cultura fortemente improntata sull’agricoltura, in particolare sulla vite. Durante il dibattito, si racconterà l’ottima vendemmia 2016. Il talk show sarà condotto dalla giornalista Rai Camilla Nata. “Il vino è uno degli ambasciatori del Piemonte in tutto il mondo– dice Giorgio Ferrero, assessore all’Agricoltura Regione Piemonte – Un’eccellenza che porta con sé la storia, la tradizione, la cultura di un territorio che ha uno spazio importante nell’enogastronomia mondiale”. “Vogliamo dare al Piemonte un respiro nazionale e internazionale – dice il presidente di Piemonte Land Giorgio Bosticco - Per far conoscere le nostre colline, la loro cultura e la viticoltura a sempre più persone. Proprio il vino dà un contributo fondamentale non solo all’economia piemontese - è di circa un miliardo di euro il valore dell’export del vino piemontese - ma anche al turismo: si segnala l’arrivo di oltre un milione e seicento mila persone solo nell’area Unesco. La metà sono stranieri, ma nelle nostre attività non ci dimentichiamo degli italiani. Ci aspetta un 2017 intenso con attività, partecipazioni a fiere, eventi in tutto il mondo.  Da Piemonte a Palazzo, e dalla capitale, facciamo idealmente partire il tour 2017 delle nostre attività”. Chi è Piemonte Land of Perfection. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino.  Ne fanno parte: Consorzio dell’Asti, Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Consorzio del Brachetto d’Acqui, Consorzio del Roero, Consorzio Caluso Carema e Canavese, Consorzio della Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio dell’Alta Langa, Consorzio dei Colli Tortonesi e la Vignaioli Piemontesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 18.000 mila aziende vitivinicole 43.500 ettari di vigneto (circa il 7% del vigneto Italia) circa 1 miliardo di euro il valore dell’export di vino Il Piemonte esporta circa il 60% del vino in bottiglia. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE
Posted by: In: Attività 07 Nov 2016 0 comments
Un autunno di impegni e fiere in Oriente per il Consorzio Piemonte Land of Perfection: s’inizia in Cina dove per la prima volta Piemonte Land organizza una collettiva al ProWine China in programma dal 7 al 9 novembre a Shanghai. Sarà ricreata una piccola isola Piemonte nel New International Expo Center. La fiera è rivolta al trade: l’edizione 2015 ha attirato oltre 10 mila visitatori professionali. Vinehoo, un sito di e-commerce per le vendite di vini in Cina, collaborerà nel reclutamento più visitatori professionali per l'evento a Shanghai: distributori di vino, importatori, sommelier e ristoratori. Si torna poi a Hong Kong dal 10 al 12 novembre dove da ormai quattro anni il Consorzio Piemonte Land partecipa alla International Wine & Spirits Fair, fiera internazionale del vino e delle bevande alcoliche. E’ un evento rivolto agli importatori e operatori professionali, che sarà ospitato all’Hong Kong Convention & Exhibition Centre di Wan Chai. Domenica 13 novembre si batterà l’Asta del tartufo bianco, del Barolo e del Barbaresco contemporaneamente a Grinzane Cavour, Hong Kong e novità 2016 a Philadelphia, negli Stati Uniti. Infine una collettiva del Consorzio debutta a Vinexpo Tokyo, il forum mondiale del vino e degli alcolici più importante del Giappone in programma il 15 e 16 novembre.  Saranno due giorni di degustazioni, incontri B2B e presentazione dei vini piemontesi nella Prince Park Tower Hotel nel centro di Tokyo.  
Posted by: In: Attività 06 Nov 2016 0 comments
patriarchi-barberaSi è appena conclusa la premiazione dedicata ai Patriarchi della Barbera d’Asti, iniziativa promossa dal Consorzio della Barbera d’Asti in collaborazione con Paolo Massobrio, grazie a cui sul palco di Golosaria Milano, sono sfilate alcune delle aziende storicamente impegnate nella promozione della Denominazione astigiana. Bava Azienda Vitivinicola, Bersano, Braida, Cascina Castlet, Coppo, Cossetti Clemente e figli, Dezzani, Guasti Clemente, Marchesi Alfieri, Marenco, Michele Chiarlo e Scarpa le aziende premiate e oggi testimoni della crescita qualitativa che ha contraddistinto il Monferrato e che oggi si ritrova in tutti i produttori di Barbera d’Asti. “Raccogliamo su questo palco i frutti di un lavoro iniziato molti anni fa – dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio -. A nome di tutti i produttori di Barbera d’Asti sono fiero di questo riconoscimento, che vogliamo assolutamente estendere a tutti i produttori di Barbera d’Asti, il cui lavoro quotidiano è indispensabile perché il nostro continui ad essere un vino di qualità assoluta”. patriarchi-barbera img_20161106_111902_1478433834964 Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
Posted by: In: Attività 03 Nov 2016 0 comments
E’ prevista per domenica 06 novembre, h 11.00, sul palco di Golosaria Milano, la premiazione dei Patriarchi della Barbera d’Asti. Un riconoscimento fortemente voluto dal Consorzio di tutela e da Paolo Massobrio, rivolto ad alcune delle aziende storicamente impegnate nella divulgazione di questa Denominazione e del suo territorio. Una presenza a Golosaria caratterizzata da un’enoteca, dove saranno presenti numerose etichette di Barbera d’Asti, nelle sue varie interpretazioni. Ad arricchire il programma sono inoltre previste due degustazioni. La prima, sabato 05, h 18.00, dedicata alla piramide qualitativa della Barbera: partendo dal Piemonte Doc, versione fresca ed immediata del vitigno, si giungerà al Nizza Docg, Denominazione che ne esprime appieno la complessità e longevità. La seconda, prevista per lunedì 07, h 14.45, sarà invece dedicata ai vini delle Cantine Sociali, che, nel rappresentare ancora oggi i valori di quella cooperazione sociale indispensabile per il mantenimento del Monferrato, sono capaci di esprimere livelli qualitativi di assoluto rispetto. “Una partecipazione caratterizzata dal riconoscimento che con Paolo Massobrio vogliamo dare ad alcune aziende del territorio – afferma Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio -, che per prime hanno intrapreso quel percorso di crescita che oggi vede impegnate i produttori del Monferrato. Sono certo che il pubblico di Golosaria apprezzerà la nostra Barbera d’Asti, qui presente in tante sue interpretazioni”.   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
Posted by: In: Eventi 01 Nov 2016 0 comments
Parte da Roma il tour mondiale 2017 del Consorzio Piemonte Land con Piemonte a Palazzo, due giorni di incontri, degustazioni e confronti con opinion leader, giornalisti, blogger, wine lover e istituzioni. Accadrà martedì 29 e mercoledì 30 novembre a Palazzo Brancaccio: la sera del 29 novembre wine party a inviti; il 30 conferenza stampa dei Consorzi del vino del Piemonte con talk show e pranzo cucinato dallo chef stellato Maurilio Garola (La Ciau del Tornavento di Treiso, Cuneo). Si presentano i dati vitivinicoli del Piemonte, l'andamento dell'ultima vendemmia, i vigneti Patrimonio dell'Umanità Unesco
Sarà ancora Francesco Monchiero, titolare della cantina Monchiero Carbone, a guidare il Consorzio Tutela Roero. Un consorzio nato tre anni fa con ambizioni importanti: riportare il valore delle uve ad un valore minino di un euro al chilo, ultimare l’iter legislativo per l’approvazione delle  Menzioni Geografiche Aggiuntive e introdurre la tipologia Riserva nel disciplinare del Roero Arneis, otre ad incrementare il numero delle bottiglie commercializzate tramite una comunicazione mirata sul mercato italiano attraverso una campagna social media e l’ideazione del nuovo evento Roero Days e dotandosi di un ufficio stampa per la comunicazione negli USA. Obiettivi che, a distanza di soli tre anni, sono stati raggiunti grazie anche alla caparbietà di Monchiero e del Consiglio di amministrazione composto dal presidente Monchiero Francesco e dai consiglieri: Da Monte Massimo, Negro Dino, Baracco Giuseppe, Roagna Luigi, Taliano Ezio, Negro Angelo, Chiesa Davide, Coscia Antonio, Roagna Mario, Minetti Giovanni, Careglio Andrea, Bordone Alex, Costa Ornella, Del Tetto Carlo.   Partito da 280 soci alla fondazione, oggi il Consorzio conta 320 iscritti per una superficie vitata di 1100 ettari e una produzione rivendicata di  6,1 milioni di bottiglie a fronte dei 5,3 di tre anni fa. Il consorzio nasce infatti per enfatizzare l’unione fra i produttori del Roero e la loro capacità di promuovere tutti insieme non solo questo vino, ma l’intero territorio. Un’area, quella in cui nasce il Roero, che da sempre è protagonista della coltivazione di vite; la produzione di vino è infatti una delle componenti principali della cultura e della quotidianità di questa regione, il cui paesaggio è stato trasformato e plasmato dalla presenza delle vigne. La vitivinicoltura, soprattutto in questi ultimi decenni, è diventata uno dei cardini dell’economia locale e allo stesso tempo il principale ambasciatore di questa terra al di fuori dei suoi confini, grazie alla qualità dei vini prodotti e al successo internazionale che ne è conseguito. A portare nei calici il terroir del Roero sono due vini, Roero e Roero Arneis, il primo ottenuto da uve Nebbiolo ed il secondo dall’omonimo vitigno.   Obiettivo di Monchiero e del CdA del consorzio per il prossimo triennio sarà continuare a promuovere la denominazione e la conoscenza dei suoi cru, codificati nelle Menzioni Geografiche Aggiuntive, con attività di promozione in Italia e all’estero.  Un forte impegno sarà far conoscere il Roero e del suo territorio anche attraverso mezzi innovativi come l’ebook Wine of Roero, curato dal giornalista Paolo Zaccaria, realizzato quest’anno e presentato in occasione della prima edizione di Roero Days, tenutasi alla Reggia di Venaria lo scorso marzo. Sarà proprio questo evento l’appuntamento principale della promozione in Italia per il 2017. La prossima edizione, infatti, si terrà a Milano per raggiungere un ampio pubblico di consumatori e operatori del settore.
  I presidenti dei Consorzi del vino del Piemonte brindano con Patrizio Roversi Una puntata di Linea Verde interamente dedicata al vino e al patrimonio di paesaggi vitivinicoli Unesco in Langhe-Roero e Monferrato valorizzati come patrimonio economico e di richiamo turistico per il Piemonte. La trasmissione, condotta da Daniela Ferolla e Patrizio Roversi, sarà trasmessa domenica 30 ottobre alle 12,20 su Rai Uno. È stata realizzata in collaborazione con il Consorzio Piemonte Land of Perfection, che raggruppa i principali Consorzi di tutela del vino piemontesi. Per una settimana, una troupe della Rai è stata impegnata nelle riprese tra vigne, cantine, città del Piemonte. Sono state toccate numerose zone: Langhe, Roero, Dogliani, Monferrato, Gavi, Acquese, fino al Nord Piemonte con i filari dell’Erbaluce e del Carema. Le telecamere sono state a intervistare produttori, a filmare la vendemmia, a girare tra i filari in Segway (specie di monopattino a due ruote), a cercare i tartufi in notturna, a riprendere un brindisi di tutti i presidenti dei Consorzi del vino del Piemonte. Vino, ma anche formaggi con un focus sulla robiola di Roccaverano. Set d’eccezione anche nelle cattedrali sotterranee, le cantine storiche di Canelli, da dove è partita la richiesta di candidatura all’Unesco del Piemonte. Interviste e riprese di paesaggi saranno intervallati da immagini e commenti in volo con la conduttrice ex miss Italia e il giornalista Sergio Miravalle protagonisti di un viaggio sulle terre del Piemonte in elicottero. Ha dato il supporto anche il Consorzio turistico Langhe Monferrato Roero. A fare da portavoce il presidente di Piemonte Land Giorgio Bosticco: “Le colline del Piemonte con la loro magia di vino e di storie legate al vino, di vigne, boschi e borghi medievali, continuano a richiamare turisti ed eno-appassionati – dice Giorgio Bosticco - Il vino dà un contributo fondamentale non solo all’economia piemontese - è di 965 milioni di euro il valore dell’export del vino piemontese - ma anche al turismo. Il dato dell’anno scorso segnala l’arrivo di oltre un milione e seicento mila persone nell’area Unesco tra Alessandria, Alba e Asti. La presenza di stranieri supera il 55 per cento. La puntata di Linea Verde è stata sollecitata in quest’ottica: per far conoscere queste terre, la loro cultura e la viticoltura a sempre più persone”. Chi è Piemonte Land of Perfection. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino.  Ne fanno parte: Consorzio dell’Asti, Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Consorzio del Brachetto d’Acqui, Consorzio del Roero, Consorzio Caluso Carema e Canavese, Consorzio della Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio dell’Alta Langa, Consorzio dei Colli Tortonesi e la Vignaioli Piemontesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 19.000 mila aziende vitivinicole 42.825 ettari di vigneto (circa il 7% del vigneto Italia) 965 milioni di euro il valore dell’export di vino Il Piemonte esporta circa il 60% del vino in bottiglia. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE.
Posted by: In: Eventi 25 Ott 2016 0 comments
Il Consorzio Piemonte Land debutta a Vinexpo Tokyo, il forum mondiale del vino e degli alcolici più importante del Giappone in programma il 15 e 16 novembre 2016.  Saranno due giorni di degustazioni, incontri B2B e presentazione dei vini piemontesi nella Prince Park Tower Hotel nel centro di Tokyo. Info: www.vinexpotokyo.com/en
Posted by: In: Eventi 25 Ott 2016 0 comments
Da ormai quattro anni il Consorzio Piemonte Land partecipa alla International Wine & Spirits Fair, fiera internazionale del vino e delle bevande alcoliche, che si terrà a Hong Kong dal 10 al 12 novembre 2016. E’ un evento rivolto agli importatori e operatori professionali, che sarà ospitato all’Hong Kong Convention & Exhibition Centre di Wan Chai. Domenica 13 novembre si batterà l’Asta del tartufo bianco, del Barolo e del Barbaresco contemporaneamente a Grinzane Cavour, Hong Kong e novità 2016 a Philadelphia, negli Stati Uniti. Altre info: www.hktdc.com
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Per la prima volta Piemonte Land organizza una collettiva al ProWine China in programma dal 7 al 9 novembre 2016 a Shanghai. Sarà ricreata una piccola isola Piemonte nel New International Expo Center. La fiera è rivolta al trade: l’edizione 2015 ha attirato oltre 10 mila visitatori professionali. Vinehoo, un sito di e-commerce per le vendite di vini in Cina, collaborerà nel reclutamento più visitatori professionali per l'evento a Shanghai: distributori di vino, importatori, sommelier e ristoratori.
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Piemonte Land partecipa al Merano WineFestival, che quest’anno si terrà dal 4 all’8 novembre nella cittadina altoatesina. Il Consorzio sarà presente in una veste istituzionale con una selezione di vini da tutto il Piemonte. Le degustazioni saranno fatte nell’eno-container della Regione: un vetrina itinerante della produzione enologica piemontese. Info: www.meranowinefestival.com
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Il Consorzio Barbera d’Asti sarà tra gli espositori della prossima edizione di Golosaria, che si svolgerà a Milano dal 05 al 07 novembre presso il MiCo, in P.le Carlo Magno 1. Un’ampia enoteca in cui saranno presentate le diverse interpretazioni di Barbera prodotte nell’astigiano. Un’occasione per riportare la Barbera d’Asti in uno dei suoi mercati principali, dando la possibilità alle migliaia di appassionati che ogni anno visitano questo evento, a cui prendono parte le eccellenze enogastronomiche selezionate da Paolo Massobrio. “Dopo l’appuntamento dello scorso aprile, in cui abbiamo incontrato Golosaria e le sue eccellenze sul nostro territorio – dichiara Filippo Mobrici -, ci è sembrato importante proseguire questa partnership. L’appassionato milanese è uno storico consumatore di Barbera d’Asti, e dunque a lui ci rivolgiamo, convinti che saprà apprezzare la qualità di un vino familiare ma di sicuro prestigio”.
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La vendemmia 2016 si chiude con la certezza che quella appena raccolta sia una delle migliori Barbera d’Asti mai messe in cantina. Il tutto senza sacrificare la quantità, stimata in crescita del 10% rispetto al 2015. Dopo un mese di giugno in cui si è completata la fase di fioritura, si è assistito alla stabilizzazione delle condizioni climatiche, eccezion fatta per alcuni fenomeni piovosi comunque indispensabili a garantire la necessaria riserva idrica. La successiva fase di maturazione è stata caratterizzata da un clima secco e da una notevole escursione termica diurna, fattori che hanno favorito l’accumulo zuccherino in grappoli dalla buona dotazione acida e polifenolica. Il tutto in un quadro di estrema salute dei vigneti.Il risultato sono state delle uve Barbera di elevato livello qualitativo, con un titolo alcolometrico minimo naturale superiore a 13,50%, accompagnato da un’acidità totale media di 8,0-9,0 g/l e un ph pari a circa 3,20. L’uva presenta una buccia consistente e spessa; i vini, una volta terminata la prima fermentazione, sono di colore brillante e profondo, con un impatto olfattivo intenso ed in evoluzione. Riguardo alle altre Denominazioni tutelate dal Consorzio, il descritto quadro climatico ha consentito un buono sviluppo delle uve, con parametri chimico fisici di assoluto rilievo, accompagnati da un leggero incremento della produzione. “Sapevamo sarebbe stato difficile ripetere una vendemmia come il 2015, che definimmo senza timore di smentita la migliore da molti anni a questa parte – dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato-. La bellezza della natura sta però nel fatto che è capace di sorprendere anche chi la vive quotidianamente, regalando a tutti i produttori di Barbera d’Asti un’uva ai limiti della perfezione”.   Ufficio stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it 0141 598998
degustazione-barbera-astiLa Barbera d’Asti saluta Torino con la consapevolezza del suo potenziale enologico, questa volta evidenziato da Joe Roberts al termine di una degustazione che ha raccolto nove diverse etichette provenienti da 4 diversi paesi. All’interno delle sale di Palazzo Barolo oltre ottanta ospiti hanno potuto assistere alla performance del prestigioso wine writer americano, che ha accompagnato la sala in un percorso sensoriale alla scoperta della varie interpretazioni della Barbera. A conclusione della serata un grande brindisi con oltre trecento invitati che hanno festeggiato assieme al Consorzio Barbera d’Asti i suoi settanta anni di vita. joe-roberts“È sempre piacevole degustare del buon vino, assieme a persone piacevoli in un ambiente affascinante come Palazzo Barolo – afferma Joe Roberts al termine della degustazione -. Ancora più speciale è prendere parte ad eventi in cui produttori e appassionati di un vitigno icona di un territorio dall’alto valore simbolico come sono la Barbera d’Asti e il Monferrato si incontrano, per comprendere come altre regioni nel mondo interpretano lo stesso vitigno”. “Attendevamo da tanto il ritorno ufficiale della Barbera d’Asti nella città di Torino – dichiara invece il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici –. Sono felice che questo momento sia coinciso con una serata come questa, dove la Barbera d’Asti si è dimostrata tanto capace di competere a livello internazionale quanto di accompagnare gli ospiti nel corso della festa. Un ringraziamento dunque a tutti i presenti, nell’auspicio che questo non sia che il primo di tanti futuri appuntamenti” filippo-mobrici   Ufficio stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it 0141 598998
L’appuntamento è per venerdì 7 ottobre a Torino, presso Palazzo Barolo, via delle Orfane 7. Spetterà alla meravigliosa dimora barocca accogliere Barbera 70, celebrazione del settantesimo anno di vita del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. La serata prenderà il via alle 19, con una degustazione di barbere internazionali condotta da Joe Roberts, tra i più influenti wine writer americani, che racconterà alla platea caratteristiche e differenze dei vini in degustazione. Alle ore 20 le porte di Palazzo Barolo si apriranno al pubblico di appassionati, che festeggeranno assieme al Consorzio il suo anniversario, accompagnando la Barbera d’Asti ad una prelibata offerta gastronomica, per una serata all’insegna del gusto e del divertimento. “La Barbera d’Asti è storicamente legata a Torino - dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -, da sempre mercato di elezione del nostro vino. Non potevamo dunque non festeggiare questo importante traguardo assieme ai torinesi, invitandoli all’interno di quello che, almeno per stasera, può considerarsi Palazzo Barbera” Per iscriversi gratuitamente alla serata, fino ad esaurimento dei posti disponibili, contattare il Consorzio (0141 598998) o visitare il sito barbera70.com.     Ufficio stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294
Posted by: In: Attività 26 Set 2016 0 comments Tags: , ,
Il mondo del Brachetto si arricchisce di nuovi protagonisti. Il Consorzio di Tutela, infatti, ha ufficializzato la richiesta di modifica al disciplinare per la produzione di due nuove tipologie di Brachetto d’Acqui in versione non dolce e sempre a docg: uno spumante e un vino fermo “tappo raso”. L’ultimo atto formale sarà l’approvazione della richiesta da parte del Comitato vitivinicolo nazionale che dovrebbe esprimersi nei prossimi mesi. Spiega il presidente del Consorzio, Paolo Ricagno: «Per troppo tempo il Piemonte del vino è rimasto fermo su tipologie che oggi mostrano più di qualche problema. Altre zone vinicole italiane sono andate avanti, si sono evolute, anche da un punto di vista dell’offerta vinicola. Il nostro progetto di una tipologia Acqui docg in versione spumante e “tappo raso” parte proprio da queste esigenze convinti come siamo che una filiera debba sempre percorrere, in collaborazione tra le parti che la compongono, nuove strade per raggiungere le mete che sono necessarie a garantirne sviluppo e stabilità». Parole che ricordano la crisi commerciale che da qualche anno affligge il Brachetto, ma che puntano anche al suo superamento. In questo senso il progetto “Acqui non dolce” è inteso come un punto di partenza. Lo spiegano anche i due vice presidente consortili: Elio Pescarmona (parte Agricola) e Alberto Lazzarino (Case vinicole). Per Lazzarino le condizioni per fare uno spumante di qualità e che possa incontrare i gusti del pubblico mondiale ci sono tutte. «Le tipologie Acqui non dolce saranno spumante e fermo. Il primo potrà avere varie declinazioni enologiche permesse dalla legge che regola la produzione di vini spumanti. Si potrà andare dal Dry all’Extra Brut, passando dal Demi Sec all’Extra Dry al Brut. Abbiamo lasciato ampia libertà in modo che ogni azienda possa scegliere qualche strada intende tentare. Sarà poi il mercato a determinare la scelta vincente». L’Acqui vino fermo sarà un rosso secco, “strutturato”, in modo da garantire, una permanenza in bottiglia anche di un paio d’anni. «Il Brachetto non dolce, secco se si vuole, affonda le sue radici nella storia enologica nel Piemonte vinicolo ed era prodotto più frequentemente che per il vino Moscato. – dice Elio Pescarmona che chiarisce -. D’altra parte è più facile ottenere un vino secco con le uve brachetto che con altri vitigni aromatici. Questione di uve, di residui zuccherini e tannini. Per la spumantizzazione si è scelto di andare verso un prodotto non rosso, ma rosè, in modo non solo di andare incontro ai gusti dei consumatori, ma anche per distinguere bene le bollicine non dolci da quelle più classicamente dolci. La tecnica è quella di una breve permanenza sulle bucce, in modo da estrarre i colori sufficienti a un rosè» Al di là degli aspetti tecnici e commerciali l’Acqui in versione spumante è il progetto su cui Consorzio e aziende fanno più affidamento. «Certo non ci attendiamo riscontri eclatanti a breve termine – ammette Ricagno - .Tuttavia – aggiunge – siamo convinti che sulla scia della novità e della bontà del prodotto che abbiamo intenzione di lanciare i mercati risponderanno al meglio. Noi come Consorzio faremo la nostra parte».   www.brachettodacqui.com brachettoblog.com info@brachettodacqui.com
Posted by: In: Attività 13 Set 2016 0 comments Tags: ,
È in occasione del convegno “Il Monferrato ed i suoi vini: le prospettive di Ruché, Freisa, Malvasia e Grignolino” che Ian D’agata e il suo pool di esperti hanno certificato il potenziale enologico e commerciale dei vini tutelati dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. Un momento in cui D’Agata, oggi nelle vesti di paladino delle piccole Denominazioni, ha espresso il suo apprezzamento per questo patrimonio, che oggi è possibile valorizzare grazie alla crescente apertura mostrata dai mercati internazionali.  A conferma di ciò le analisi di Michaela Morris e Lingzi He, che hanno spronato le aziende verso una più convinta azione di marketing, presupposto per l’effettiva penetrazione di quelle che a loro avviso sono produzioni di alta qualità. Ospite dell’iniziativa il Consorzio Barbera d’Asti, che tramite il suo Presidente Filippo Mobrici esprime così la sua soddisfazione per l’evento: “La giornata di oggi ha ribadito una volta ancora l’enorme valore che esiste nel Monferrato, lasciando alla filiera il compito di tradurlo in pratica. Ciò di cui abbiamo bisogno è un sistema che partendo dalle istituzioni pubbliche, che ringrazio per la loro odierna presenza, coinvolga le singole aziende. Dal canto nostro sosterremo appieno chiunque ponga lo sviluppo del Monferrato e di Asti al centro della propria attività”. convegno-vini-monferrato-1 convegno-vini-monferrato-2 convegno-vini-monferrato-3 convegno-vini-monferrato-4   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
  ian-dagataIl Direttore Creativo del Progetto Vino di Collisoni Ian D’Agata non ha voluto mancare all’appuntamento di Asti, nonostante sia stato scelto per il prestigioso incarico di rappresentare il vino italiano all’apertura dei lavori del G20 in Cina con il Premier Renzi. E così, con uno stringente incastro di voli, ha voluto assicurare la sua presenza ad Asti domenica 11 settembre, h. 11:00, presso la sala convegni di Palazzo Mazzetti, per presiedere il seminario da lui ideato per il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato “Il Monferrato e i suoi vini: le prospettive di Ruché, Freisa, Malvasia e Grignolino”. Si tratta del secondo convegno didattico-scientifico nell’ambito del Progetto Vino di Collisioni curato da Ian D’Agata, che, dopo l’appuntamento del 6 Giugno scorso con Aubert de Villaine e Jacky Rigaux, continua la sua mission culturale e conferma l’impegno della manifestazione a creare un percorso che vuole andare al di là dell’evento festivaliero di luglio, con partnership e contatti internazionali, ma anche conferenze, workshop e programmi didattici, all’insegna della qualità, della crescita e della valorizzazione del vino di qualità, quello italiano prima di tutto, nel mondo. La conferenza dell’11 Settembre è frutto della sempre più ampia collaborazione tra Collisioni e il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, partner storico del Festival, per fare il punto sullo stato di salute dei vitigni monferrini. “Parleremo dello stato attuale e delle prospettive di alcuni vitigni e vini tipicamente piemontesi e in particolare caratteristici del Monferrato – afferma Ian D’Agata - vini e vitigni unici, espressioni irrepetibili altrove di un determinato suolo, clima e conoscenza umana, ma che sempre più attirano la curiosità di produttori e appassionati stranieri.” Il convegno vedrà un’introduzione al tema tenuta da Ian D’Agata, Senior Editor e Head of Development for Europe e Asia per Vinous, la newsletter di Antonio Galloni, nonché direttore Creativo del Progetto Vino di Collisioni e direttore scientifico della Vinitaly International Academy. D’Agata è ormai universalmente riconosciuto come il più grande esperto di vini italiani da vitigni autoctoni, un riconoscimento suggellato grazie al suo volume Native Grapes of Italy, che nel 2015 ha vinto, primo libro italiano nella storia, il Louis Roederer International Wine Awards come Libro dell’Anno. A seguire gli interventi di due produttori di vino americani che si cimentano con successo nella coltivazione e produzione vinicola di varietà autoctone italiane nei loro terroir, Mick Unti (Unti Vineyards, Caifornia) e Patrick Taylor (Cana’s Feast, Oregon). I due produttori ed esperti di vino porteranno ad Asti la loro esperienza, la loro passione per i vini italiani e si confronteranno con le espressioni dei vitigni nel loro Paese. Infine, Michaela Morris e Lingzi He porteranno il loro contributo sullo stato e le potenzialità delle Denominazioni del Monferrato e le loro prospettive su mercati mondiali. Morris e He, ambedue studentesse Master of Wine, sono chiamate regolarmente a collaborare rispettivamente con il monopolio di stato della British Columbia (Canada) e con alberghi e importatori in Cina. Al termine dell’incontro sarà allestita un’enoteca in cui sarà possibile degustare le quattro denominazioni protagoniste dell’incontro. “Nessuno deve dimenticare l’importanza che questi vitigni hanno nel nostro tessuto economico e culturale – dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti-. È grazie alla biodiversità da essi garantita se il Monferrato può vantarsi di essere un territorio unico al mondo, di recente dichiarato Patrimonio Unesco. Come Consorzio ci impegneremo sempre affinché la storia di questi vitigni non venga mai meno”. Programma dell’evento: Domenica 11 Settembre, ore: 11.00 – Palazzo Mazzini "Il Monferrato e i suoi vini. Le prospettive di Ruchè, Freisa, Malvasia e Grignolino". Saluti del Presidente del Consorzio del Barbera e vini del Monferrato Filippo Mobrici Ian D'Agata: Ruchè, Freisa, Malvasia e Grignolino in Italia e all'estero Michaela Morris: I vini del Monferrato e il mercato canadese Lingzi He: I vini del Monferrato e il mercato Cinese Mick Unti: Nuovi Mondi 1: La Barbera e la Favorita in California Patrick Taylor: Nuovi Mondi 2: I vitigni piemontesi in Oregon  
conferenza-aislaSono 12.000 le bottiglie di Barbera d’Asti che domenica 18 settembre saranno messe in vendita dall’Aisla, in occasione della IX Giornata Nazionale sulla SLA, iniziativa di raccolta fondi che coinvolgerà oltre 150 città. Un impegno che nasce dalla volontà del Consorzio e delle sue aziende associate di sostenere la missione dell’Aisla, da sempre impegnata nell’aiutare i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica. Per garantire la massima qualità delle 15 etichette di Barbera d’Asti che saranno distribuite presso le principali piazze italiane, il Consorzio di tutela ha riunito un’apposita commissione, chiamata ad esprimersi sugli oltre cinquanta campioni di vino sottoposti al suo giudizio. “Siamo orgogliosi che Asti e il Monferrato abbiano voluto sostenere in modo così convinto l’Aisla, in un progetto importante quale è la Giornata Nazionale sulla SLA - dichiara Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti -. Per questo ringrazio la Regione Piemonte, la Fondazione CRAsti e tutti i produttori associati per la disponibilità dimostrata, nella convinzione che i fondi raccolti rappresenteranno un valido aiuto ai malati di SLA”. conferenza-aisla   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
Posted by: In: Attività 06 Set 2016 0 comments Tags: , ,
renato-rattiIl Consorzio dell’Asti organizza, d’intesa con la famiglia Ratti una giornata dedicata al ruolo e alla figura di Renato Ratti, che è stato direttore del Consorzio dal 1976 al 1988. L’incontro intitolato “ Renato Ratti – dal Barolo all’Asti senza confini “ si terrà sabato 10 settembre – dalle ore 17 al Castello di Mango. Verrà proiettato un documentario girato da Tiziana Gaia e Fabio Muncari  e presentata la copia anastatica  del volume sull’ Asti scritto da Ratti nel 1985 . Nella ristampa ci saranno gli opportuni aggiornamenti di questi ultimi 36 anni con tabelle comparative che confrontano le superfici dell’epoca con quelle attuali, il numero di aziende viticole, l’andamento dei mercati. L’incontro, condotto da Sergio Miravalle, vedrà la partecipazione di  Angelo Gaja, Renzo Balbo, Massimo Martinelli, Piercarlo Grimaldi.  
grappoli-moscatoLa vendemmia delle uve moscato inizierà tra pochi giorni nelle 3700 aziende viticole che coltivano i diecimila ettari dell’area di produzione dell’Asti e del Moscato Docg;  ci sono tutte le premesse per una grande annata. Buono il clima anche tra i protagonisti della filiera che hanno raggiunto e ribadito la volontà di sostenere la denominazione con risorse da investire in promozione e valorizzazione . Durante una conferenza stampa comune, presenti i rappresentanti delle Organizzazioni professionali ( Coldiretti, Confagricoltura, Cia) e delle Associazioni: Produttori del Moscato, Vignaioli Piemontesi, Agrinsieme, Case spumantiere, svoltosi lunedì 31 agosto nella sede di Isola del Consorzio dell’Asti, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, sono stati illustrati i termini dell’intesa che vedrà  nascere un fondo per l’Asti e Moscato Docg da destinare principalmente in Italia e in Europa. “Per il Piemonte del vino è una bella notizia” ha sottolineato l’assessore Ferrero. Il fondo, che si prevede raggiungerà un valore di circa  3,5 milioni di euro,  sarà gestito da una commissione composta equamente dai rappresentanti di parte agricola dell’intera filiera e delle Case spumantiere in seno al Consorzio dell’Asti. Il Vicepresidente di parte agricola del Consorzio, Stefano Ricagno, ha illustrato le proposte, inviate alla Regione, riguardanti le  rese produttive nonchè le indicazioni   per le modalità di stipulazione degli accordi individuali scritti tra fornitore di uva e acquirente:  
  • Asti docg (78 quintali per ettaro, piu 10 ql/ha a riserva vendemmiale e 32 ql/ha di superi),
  • Moscato d’Asti docg (95 quintali per ettaro e 25 ql/ha di superi).
  • Uva docg: €/ql 107
  • Mosto docg: €/ql 156,87
  “Tutti insieme e in leale spirito di collaborazione siamo chiamati a superare il delicato momento congiunturale che la denominazione, e in particolare l’Asti, sta attraversando” ha ribadito Stefano Ricagno  a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione. “Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio ha spiegato le modalità di costituzione del fondo che può rappresentare “una bella opportunità di rilancio dell’immagine e del posizionamento dell’Asti e del Moscato docg”. I rappresentanti delle Case spumantiere Lorenzo Barbero per il Gruppo  Campari, Germano Bosio (Cantine Capetta)   Giovanni Bosca (Tosti) hanno sottolineato il valore dell’intesa e la volontà di una rilancio della denominazione anche percorrendo nuove “tipologie” produttive già in avanzata fase di sperimentazione enologica. Si è fatto l’esempio di un  “Asti secco” destinato a coprire nuove fasce di mercato senza dimenticare il ruolo di leader dell’Asti e del Moscato docg tra i vini dolci e aromatici. Giovanni Satragno e Paolo Ricagno , rispettivamente a nome dell’Associazione Produttori Moscato e della Vignaioli Piemontesi hanno sottolineato il  “consapevole sacrificio economico” che la parte agricola è chiamata  a sostenere nella speranza che l’intero comparto, così importante per l’economia piemontese, sappia risollevarsi e crescere, tornando a raggiungere la quota di 100 milioni di bottiglie ottenuta negli anni scorsi.    
Posted by: In: Attività 30 Ago 2016 0 comments Tags: ,
gaviNumeri record per la quarta edizione de Di Gavi in Gavi 2016: oltre 10.000 visitatori per cortili alla scoperta di decine di prodotti tipici, per degustare tutti i Gavi della denominazione ed incontrare ben 5 chef stellati. Una giornata indimenticabile tra brindisi, coriandoli e musica fino a tarda serata #gavimagica #happygavi #storiedelgavi Decine e decine di brindisi fatti a suon di “HappyGavi!!”. Oggi vediamo comparire spontaneamente sui social un altro hashtag, postato da visitatori entusiasti: #gavimagica. Perché c’è stata magia ieri per le strade di Gavi durante l’attesissima festa Di Gavi in Gavi giunta alla quarta edizione, una manifestazione voluta e promossa dal Consorzio Tutela del Gavi. Sono oltre 10.000 persone tra lombardi, genovesi, piemontesi, gaviesi, grandi e piccini tutti assieme nei cortili; alcuni grandi wine lovers arrivati come ogni anno da tutta Italia. E ogni anno l’interesse della stampa cresce e favorisce l’arrivo di volti noti della televisione, radio e web italiani: da Federico Quaranta ad Alessandro Cattelan, ospiti negli anni precedenti, al Masterchef Bruno Barbieri, la conduttrice Lisa Casali, 4 chef stellati e il “Turista per Caso” Patrizio Roversi, armato di telecamera e intento a filmare ogni dettaglio goloso, culturale ed architettonico del territorio, compresa l’area Archeologica di Libarna questa mattina.   Città e cittadini in festa Oltre 1000 bottiglie stappate, milioni di coriandoli sparati in aria e le stelle, tantissime, che hanno fatto festa con Il Grande Bianco piemontese per celebrare il territorio, con il suo ricco patrimonio di cultura, gastronomia e vino. Commercianti, giovani imprenditori e ristoratori hanno partecipato alla festa, preparando allestimenti particolari, proponendo prodotti in degustazione, creando cosi un’atmosfera vibrante, calorosa, commovente. L’apice della festa è stato l’arrivo dell’attesissimo Chef Bruno Barbieri – bagno di folla per lui nelle corti e centinaia di selfie con il pubblico - chiamato quest’anno a scegliere il miglior abbinamento tra il Gavi DOCG e uno dei prodotti tipici preparato dalle Pro loco degli 11 comuni della Denominazione. Sotto una pioggia di coriandoli d’oro ha vinto la focaccia al lardo di Parodi Ligure “per la ricchezza dell’impasto che ben si sposa con la sapidità del Gavi Docg”,  come ha decretato il giudice di Master Chef Italia chiedendo poi la ricetta per proporla nel Fourghetti, il suo  ristorante “informale” a Bologna. Gavi Caput Mundi con Patrizio Roversi, nominato cavaliere del Raviolo dall’antico Ordine Orbetengo, che ha trascorso la giornata tra le vie gaviesi con la sua troupe per filmare le Storie del Gavi e raccontarle poi sulle reti tv e web internazionali collegate al circuito Italia Slow Food (una community  che ha centinaia di migliaia di followers in tutto il mondo) e TuristiperCaso.   La festa di Di Gavi in Gavi è proseguita con il Concerto di Barbara Monte – interprete talentuosa di brani che hanno fatto la storia della musica - e è andata avanti fino a tarda notte nelle 11 cantine delle Denominazione, che hanno aderito a “Gavi, le stelle e i calici” “After” dell’evento con degustazioni, musica e assaggi presso i produttori.   I social network: Gavi trend topic! L’hashtag #Storiedelgavi è stato protagonista di un socialcontest fotografico che ha premiato la foto più apprezzata della pagina Facebook Gavi 972. Arianna Borgoglio con l’immagine “Amor sacro e Amor profano” ha vinto una cena in un ristorante del territorio e una cassa di Gavi DOCG. Lo scatto, realizzato accanto alla chiesetta di Montei, a Serravalle Scrivia, unisce la suggestione di un luogo magico e sacro a cui Arianna ha accostato una bottiglia di Gavi dall’etichetta sensuale, raffigurante l’amore pagano, quello della bellissima ninfa Ambrosia delle Metamorfosi di Ovidio. Il contest ha concluso un’intensa attività social che ha preceduto l’inaugurazione di Di Gavi in Gavi con 170.000 persone coinvolte nei post e sempre più like alle pagine degli organizzatori.   Gli Showcooking Il presidente del Consorzio Maurizio Montobbio ha dato il via alla manifestazione con il benvenuto a Ivano Ricchebono (chef del The Cook di Arenzano) e Andrea Ribaldone (I due Buoi di Alessandria) i primi due chef stellati che si sono avvicendati sul palco della Corte delle Chiacchiere. Condotti da una sorridente e grintosa Lisa Casali  hanno avviato i primi due showcooking – seguiti da quelli di Fabrizio Tesse (Locanda di Orta) e  Federico Gallo (Locanda del Pilone).  Le loro ricette hanno esaltato 4 DOP d’eccellenza: Il pregiato  prosciutto Crudo di Cuneo, il Riso di Baraggia vercellese e Biellese, la Robiola di Roccaverano e la Tinca Gobba Dorata  del Pianalto di Poirino.   Una cucina stellata all’aperto per 200 invitati che ha trasformato Gavi in un salotto del gusto capace di far dialogare più ingredienti pregiati e più mani creative sotto il progetto delle Buone Storie del Piemonte, un’alleanza di gusto che promuove la cultura enogastronomica dei piccoli territori italiani.   Sostegno alle vittime del terremoto Durante la cerimonia di premiazione Il Consorzio ha annunciato nei prossimi mesi un’azione sinergica con il mondo agricolo in favore dei terremotati: “quando, passata la prima emergenza, bisognerà portare ancora un aiuto concreto ai sopravvissuti del Sisma del Centro Italia, noi ci saremo”.            
consorzio-barbera-asti-collisioniSi è chiusa la partecipazione della Barbera d’Asti al Progetto Vino, grazie al quale 50 giornalisti e operatori internazionali giunti in Piemonte in occasione del Festival Collisioni hanno potuto apprezzare Asti e la sua produzione enologica, rappresentata da 38 etichette provenienti da 29 aziende associate. L’esperienza ha preso il via giovedì 14 sul territorio astigiano per poi proseguire domenica 17, presso il castello di Barolo. In entrambe le occasioni si sono tenute due degustazioni condotte da Ian D’Agata, editorialista di Decanter, e i suoi collaboratori davanti ad una platea tra cui erano presenti tra gli altri il Master of Wine Robin Kick, il critico Davide Oltolini e la giornalista statunitense Elin McCoy. Sincero entusiasmo ha suscitato nei partecipanti il tour del giovedì, voluto dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato per presentare la città di Asti ed il suo territorio. Le vie di Nizza Monferrato, le sale degli storici Palazzi Ottolenghi e Mazzetti, il castello di Costigliole d’Asti, sono così diventate tappe di un viaggio che ha svelato ai partecipanti la bellezza del Monferrato. consorzio-barbera-asti-collisioni“Dando seguito a quanto realizzato a maggio con il mynameisbarbera tour, quando abbiamo aperto le porte del Monferrato alla stampa internazionale, il Progetto vino ci ha consentito di far apprezzare la Barbera d’Asti e il suo territorio ad un nutrito gruppo di operatori – dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa, consapevole dell’importanza che simili esperienze hanno nella valorizzazione della nostra terra”     Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato +39 0141 598998 ufficiostampa@viniastimonferrato.it
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vigneto_gaviIl 26 luglio alle ore 9,00 presso l’azienda agricola La Centuriona di GAVI (AL), si svolgerà la seconda edizione di “Se la goccia fa la differenza” dedicato ai viticoltori e ai tecnici che intendono approfondire le migliori modalità per la difesa della vite. Dalla sensibilità del Consorzio Tutela del Gavi nei confronti di una viticoltura sempre più sostenibile e dalla richiesta dei viticoltori di rendere più mirati i trattamenti in vigneto prosegue per il secondo anno consecutivo il Progetto di regolazione funzionale degli atomizzatori di cui il Consorzio è stato precursore in Italia. L’obiettivo è quello di tutelare l’ambiente e l’apicoltura, evidenziando gli aspetti positivi e critici del trattamento – il periodo ideale, le modalità, il tipo di macchina utilizzata – affinché le aziende ne possano trarre benefici sia tecnici che economici. Il Consorzio propone “un modello di sostenibilità pratica”, per mostrare ai vignaioli cosa accade durante un trattamento: sviluppato in collaborazione con il Cadir Lab di Quargnento (AL), già attivo nella taratura funzionale degli atomizzatori, il progetto ha lo scopo di individuare uno standard e delle linee guida generali, per un’azione che risulti ottimale. Direttamente in vigneto verranno mostrati gli effetti e l’efficacia delle diverse regolazioni e, grazie alla partecipazione delle aziende costruttrici, ci sarà l’occasione di vedere al lavoro alcune macchine. Oltre alla macchina aziendale (Vma - modello SV5) sarà presente la Ditta Dragone con una macchina trainata/serie Tav che si impiega anche con degli ugelli antideriva (Abbà) montati direttamente sul nebulizzatore. Gavi_in vigneto con le attrezzatureI tecnici di CADIR LAB e Davide Ferrarese, responsabile tecnico del Consorzio Tutela del Gavi, effettueranno durante questo evento diverse prove pratiche in vigneto: il trattamento con atomizzatore e con nebulizzatore, la valutazione dei primi risultati del volume d’acqua impiegato e fase fenologica della vite, il confronto tra trattamento a filare singolo e filari alternati, uso del diffusore. Scarica la locandina di Se la goccia fa la differenza a Gavi
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uva brachettoCon l’approvazione del Consiglio di amministrazione del 13 luglio  i rispettivi Consorzi di Tutela hanno deliberato e quindi richiesto ufficialmente alla Regione Piemonte la determina relativa alle rese per ettaro delle uve brachetto per la vendemmia 2016. Dopo un'attenta analisi in merito all’andamento degli imbottigliamenti nei primi sei mesi dell’anno in corso, gli organi direttivi hanno ritenuto di riconfermare le rese della vendemmia precedente: La resa delle uve a docg (Brachetto d’Acqui) è stata fissata a 36 quintali per ettaro e quella della doc (Piemonte) a 43 quintali per ettaro. Rimangono invariati le quote di quintali di uva per il blocage/deblocage: 20 quintali per ettaro sia per il docg sia per il doc. I produttori titolari di vigneti a brachetto potranno richiedere lo sblocco a doc o docg al Consorzio fino a resa piena. A livello consortile è stato fatto anche un accenno sul costo delle uve ed il suggerimento ai propri associati è di conformarsi al valore medio della vendemmia 2015. Le parti si ritengono soddisfatte per la coesione e la tempistica decisionale. «Da parte mia non posso che commentare con favore l'essere giunti alla definizione delle rese per ettaro delle uve in tempo utile rispetto alla vendemmia. Mi auguro che l’impegno di tutta la filiera possa condurre a una dovuta rivalutazione di questo vino che è e resta una risorsa del  nostro territorio.» ha detto Paolo Ricagno, presidente del Consorzio di Tutela del Brachetto. Dello stesso avviso Filippo Mobrici presidente del Consorzio che tutela la denominazione Doc Piemonte. Ora si attende la pubblicazione della determina della Regione Piemonte. L'atto dovrebbe essere reso pubblico appena possibile, viste anche le imminenti operazioni della vendemmia che, ad oggi, si prospetta molto buona. I Consorzi di Tutela della DOP Brachetto, inoltre, precisano che ogni notizia diffusa al di fuori dei canali ufficiali relativa a rese o indicazioni di prezzi, non rispecchia né la politica né le decisioni dei  Consorzi stessi e per questo va intesa come non corretta e non attendibile.
Oltre trenta etichette di Barbera d’Asti saranno le protagoniste di due degustazioni realizzate all’interno del Progetto Vino, momento che il Festival Collisioni, quest’anno caratterizzato dalla performance di Elton Jhon, dedica alle eccellenze enologiche italiane. Sarà compito di Ian D’Agata, prestigiosa firma della rivista Decanter e tra i principali estimatori della Barbera d’Asti, illustrare ad una platea di professionisti le caratteristiche della Denominazione. Saranno presentate tutte le tipologie previste dal disciplinare, compreso il Nizza, sottozona che dal 1 luglio è divenuta Docg. Le due degustazioni vedranno la presenza anche della Robiola di Roccaverano Dop, partner della Barbera d’Asti. “La presenza di un gruppo di operatori così qualificato è l’occasione ideale per festeggiare Asti e il suo storico rapporto con la Barbera, che nel Monferrato è nata – dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -. È per tale ragione che la prima degustazione si svolgerà presso uno dei palazzi più prestigiosi della nostra città, al termine di una giornata che gli ospiti trascorreranno sul nostro territorio, alla scoperta delle sue bellezze. Un ringraziamento anche al Consorzio della Robiola di Roccaverano Dop, un grande formaggio piemontese che merita di essere apprezzato ben oltre i nostri confini”
“Lo sviluppo agroalimentare di qualità del nostro territorio” è il titolo del convegno che si terrà sabato 18 giugno alle ore 19:00 a San Damiano d’Asti, durante il quale i protagonisti locali si confronteranno con il Viceministro all’agricoltura Olivero sul rapporto tra sviluppo territoriale e prodotti agricoli di qualità. Tra i relatori vi sarà il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Filippo Mobrici, secondo cui “È indiscutibile la centralità della Barbera su questo palco. Se da un lato la nostra Denominazione sta ottenendo crescenti riconoscimenti del proprio livello qualitativo, dall’altro è un patrimonio di tutto il Monferrato, con oltre 4000 aziende, prevalentemente a conduzione familiare, che la coltivano. Ed è per garantire ad esse un futuro migliore - conclude Mobrici - che il Consorzio si è posto l’obiettivo primario di migliorare la remunerazione del prodotto lungo l’intera filiera, partendo dalla componente agricola, che di essa rappresenta la spina dorsale“.     Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
Giulio Porzio è stato riconfermato presidente di Vignaioli Piemontesi. Lo ha deciso il nuovo Consiglio di amministrazione che gli ha rinnovato la fiducia per altri tre anni. Viticoltore di Rocchetta Tanaro (Asti) e presidente della Cantina Post dal Vin, 48 anni, Porzio guida la Vignaioli Piemontesi dal 1997. E’ la più grande organizzazione italiana di vitivinicoltori con 401 soci: 37 cantine cooperative (6.242 aziende vitivinicole rappresentate) e 364 aziende vinicole individuali. Per un totale di circa 6.600 aziende che rappresentano una produzione di 850.000 ettolitri, ovvero il 30% del vino piemontese. Ha sede a Castagnito, tra Asti e Alba. Porzio è anche consigliere della Banca d’Alba e presidente del settore vitivinicolo di Fedagri Piemonte. Riconfermati anche i due vice presidenti uscenti Giovanni Bracco (Cantina di Clavesana) e Claudio Negrino (Cantina Nuova Alice di Alice Bel Colle). Nominati altri due vice: Eugenio Arlunno (Ghemme) e Stefano Ricagno (Vecchia Cantina di Alice Bel Colle). Con loro, nel nuovo Consiglio siedono altri 14 consiglieri: Franco Bussi (Cantina Nizza Monferrato), Antonino Casalinuovo (Cantina Tortona), Elio Demaria (Cantina Sei Castelli Agliano Terme), Valerio Falletti (Canale), Lorenzo Giordano (Cantina Vinchio e Vaglio Serra), Marcello Maggiora (Cantina Castagnole Monferrato), Italo Ollearo (Cantina La Serra, Piverone), Carlo Ricagni (Cremolino) e Claudio Rivoira (Bricherasio) e i cinque nuovi: Vittorio Bergamasco (Cantina di TreSecoli), Ferruccio Cantamessa (Produttori di Govone), Alberto Drago (Vignaioli di Treiso), Elio Fenocchio (Terre del Barolo), Stefano Rossi (Cantina di Rivalta Bormida). Collegio sindacale: presidente Carlo Durando, sindaci effettivi Terenzio RavottoMario Viazzi. Un incremento delle vendite di vino sfuso (+14% sul 2015), l’avvio di nuovi contatti con mercati esteri per i vini della linea NuoviMondi, la presentazione di nuovi progetti per la promozione e la ricerca: sono solo alcuni delle novità di inizio 2016 di Vignaioli Piemontesi. Ha presentato il suo bilancio all’Assemblea generale dei soci a Castagnito: il 2015 si chiude con un fatturato di 15.085.539 milioni di euro (era di 12,3 milioni di euro nel 2014 e di 10,2 milioni nel 2012). Crescono le vendite del 34% (13.581.000 milioni di euro). Molto bene le vendite di vino sfuso che passano dai 49 mila ettolitri del 2011 agli attuali 69 mila: in fatturato da 4 milioni a 11 milioni di euro con un aumento in cinque anni del 40% in quantità e del 163% in valore. “Stiamo affrontato anni di cambiamento e di nuove sfide, non sempre facili – dice Giulio Porzio, presidente di Vignaioli Piemontesi – vediamo nuove opportunità ma il nostro primo obiettivo resta garantire un adeguato reddito a chi continua a fare il viticoltore. Una sfida che ci vede da sempre impegnati, e ancora di più oggi, tra le colline vitate di Langa, Roero e Monferrato, Patrimonio dell’Umanità Unesco”.   LA VIGNAIOLI PIEMONTESI IN NUMERI:
  • 401 soci:
 
  • 37 cantine cooperative con 6.242 aziende vitivinicole
  • 364 aziende individuali
 
  • Rappresentano una produzione di 850.000 ettolitri, ovvero il 30% del vino piemontese
 
  • 16 dipendenti
 
  • 085.539 milioni di euro il fatturato al 31 dicembre 2015
 
  • 912 euro spesi per un progetto promozionale in Paesi extra Ue in collaborazione con le cantine cooperative e le aziende associate
  LE 37 CANTINE COOPERATIVE ASSOCIATE IN PIEMONTE:  
  • 15 ad Asti (Antica Cantina di Calosso, Antica Vineria di Castel Rocchero, Araldica Castelvero di Castel Boglione, Cantina di Maranzana, Cantina di Nizza, Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro, Barbera Sei Castelli di Agliano Terme, Cantine sociali di Canelli, Castagnole Monferrato, Fontanile, Mombercelli, Vinchio e Vaglio Serra, Terre dei Santi, Tre Secoli, La Torre di CastelRocchero)
  • 9 ad Alessandria (Cantina di Alice Bel Colle, Cantina Caroglio, Cantina Produttori del Gavi, Cantina Colli di Crea, Cantine sociali di Mantovana, Cassine, Rivalta Bormida, Viticoltori del Tortonese, Vecchia Cantina di Alice Bel Colle)
  • 1 a Novara (Cantine dei Colli Novaresi)
  • 3 a Torino (Cantina sociale della Serra, Produttori Erbaluce di Caluso, Produttori Nebbiolo di Carema)
  • 9 a Cuneo (Cantina Clavesana, Cantina del Dolcetto Dogliani, Terre del Barolo, Produttori del Barbaresco, Cantina del Nebbiolo di Vezza d’Alba, Vignaioli Pertinace, Produttori di Govone, Terrenostre, Cantina Vallebelbo)
    LE 364 AZIENDE VITIVINICOLE ASSOCIATE IN PIEMONTE:
  • 162 a Cuneo
  • 50 ad Asti
  • 2 ad Aosta
  • 39 ad Alessandria
  • 94 a Torino
  • 15 a Novara
  • 1 a Pavia
  • 1 a Imperia
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Filippo Mobrici, attuale Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato è stato eletto Consigliere della Federdoc, organismo che raggruppa 76 Consorzi di tutela, in rappresentanza delle più importanti Denominazioni di Origine italiane. “Essere eletto consigliere della più importante associazione del vino italiano è motivo di grande orgoglio personale – dichiara Filippo Mobrici -, e testimonia il lavoro che il Consorzio della Barbera d’Asti sta portando avanti per raggiungere l’obiettivo di valorizzare e tutelare le 9 Denominazioni che rappresenta”. “Nel corso del mandato mi impegnerò per dare voce alle istanze dell’intero Monferrato e dei suoi produttori, cui cercherò di dare quelle risposte che da molto tempo essi aspettano – conclude il Presidente Mobrici”.     Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
  Giulio Bava è stato rieletto alla presidenza del Consorzio Alta Langa. Secondo mandato per l’enologo astigiano, classe 1962, già presidente dell’Assoenologi Piemonte e Val d’Aosta e titolare con la famiglia della centenaria casa vinicola Cocchi, tra i fondatori del Consorzio Alta Langa. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, è stato confermato Carlo Bussi, viticoltore di San Marzano Oliveto.   “L’obiettivo del Consorzio – spiega Giulio Bava - è quello di completare il raddoppio della superificie vitata nel prossimo biennio per passare dagli attuali 110 ettari a 200. Di conseguenza si punta a raggiungere la produzione di un milione di bottiglie a fronte delle attuali 650mila. Stiamo lavorando molto anche sul fronte della promozione della denominazione: in questi anni infatti la nostra presenza a eventi sul territorio nazionale è stata assidua e molto qualificata. Come già nel 2015, nel prossimo mese di luglio saremo parte attiva del Progetto Vino di Collisioni a Barolo, con incontri dedicati insieme a giornalisti e sommelier. Il 2016 ci sta portando grandi e belle novità: dall’ingresso nella compagine sociale di altre case spumantiere come Brandini di La Morra,Contratto e Coppo di Canelli e Rizzi di Treiso alla proficua collaborazione con BIM (Banca Intermomiliare) e Vetreria Etrusca. Di primo piano anche la presenza al prossimo Salone del Gusto di Torino di Alta Langa in qualità di bollicina ufficiale dell’evento”.   È stato rinnovato anche il consiglio d’amministrazione che guiderà l’ente fino al 2019. I consiglieri eletti per quanto riguarda le aziende spumantiere sono: Paola Visconti (F.lli Gancia), Alberto Lazzarino (Banfi), Bernardino Sani (Enrico Serafino), Piero Bagnasco (Fontanafredda) e Mariacristina Castelletta (Tosti).  Per la parte agricola: Luciano Chiarle, Luciano Ferrero, Gianpaolo Menotti, Giacinto Balbo, Loredana Penna. Il collegio sindacale è composto dal presidente Barbara Carrero e da Terenzio Ravotto e Franco Brezza (Martini &Rossi) in qualità di sindaci effettivi.   IL PROGETTO ALTA LANGA, TRA CASE STORICHE E  VITICOLTORI - L’idea del progetto Alta Langa prende avvio negli anni Ottanta grazie all’unione tra le case storiche spumantiere piemontesi e i viticoltori in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per l’Enologia. Il 5 marzo 1990 si ufficializza la produzione dello Spumante metodo classico Alta Langa. Nel 2002 ottiene il riconoscimento della Denominazione di origine controllata e a partire dal millesimo 2008 le bottiglie Alta Langa hanno la Denominazione di origine controllata e garantita. Del Consorzio fanno oggi parte oltre 70 vignaioli e 19 cantine: Avezza Paolo (Canelli – Asti), Banfi Piemonte (Strevi – Alessandria), Bera Valter (Neviglie – Cuneo), Paolo Berruti (Santo Stefano Belbo - Cuneo), Bretta Rossa (Tagliolo Monferrato - Alessandria), Giulio Cocchi (Asti), Enrico Serafino (Canale – Cuneo), Fontanafradda (Serralunga – Cuneo), F.lli Gancia (Canelli - Asti), Germano Ettore (Serralunga - Cuneo), Martini & Rossi (Pessione - Torino), Monteoliveto di Casà (Monticello d’Alba - Cuneo), Az. Agr. Pianbello (Loazzolo – Asti ), Tosti (Canelli - Asti), Colombo Cascina Pastori (Bubbio - Asti). Gli ingressi più recenti sono Brandini (La Morra – Cuneo), Contratto (Canelli – Asti), Coppo (Canelli – Asti), Rizzi (Treiso – Cuneo).   ALTA LANGA, ALTE BOLLICINE PIEMONTESI - Prodotto ottenuto da uve Pinot Nero e Chardonnay, Alta Langa può essere solo millesimato e coltivato in vigneti sopra i 250 metri s.l.m. in una zona limitata delle province di Asti, Alessandria e Cuneo. L’Alta Langa possiede notevole ampiezza dei profumi e complessità, caratteristiche che si sviluppano grazie all’affinamento sui lieviti che avviene per non meno di trenta mesi in bottiglia. È prodotto come brut (bianco e rosé) e può diventare Riserva con più lunga permanenza sui lieviti nei migliori millesimi. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA     GIUGNO 2016 Contatti segreteria: info@altalangadocg.it Contatti stampa: Marianna Natale - m.natale@gmail.com
Sarà Luca Gardini a condurre giovedì 2 giugno ore 17,30 nel chiostro di San Nicolò di Spoleto la degustazione “Barbera d’Asti il rosso dell’anno”, inserita nel palinsesto di Vini del Mondo, iniziativa che si terrà dal 2 al 5 giugno a Spoleto. Una rassegna giunta alla sua undicesima edizione dove gli appassionati potranno degustare la Barbera d’Asti, la cui enoteca sarà ospitata nel foyer di quel Teatro Caio Melisso recentemente restaurato grazie al contributo della Fondazione Carla Fendi. Grande attesa anche per la cerimonia di consegna dei Vini nel Mondo Awards di venerdì 3, dove il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato sarà premiato per i suoi settanta anni di attività a favore della Denominazione. “Siamo orgogliosi di essere i protagonisti di questa degustazione – dichiara Filippo Mobrici Presidente del Consorzio – che testimonia il grande lavoro svolto. Mi complimento dunque con le aziende del territorio, da tempo impegnate affinché la Barbera d’Asti fosse riconosciuta come un vino di assoluta qualità”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ufficiostampa@viniastimonferrato.it +39 0141 598998
L’Italia è il paese ospite di Vinexpo Hong Kong 2016, la fiera biennale più importante dell’Asia. Si prepara dunque a essere protagonista la squadra di Piemonte Land of Perfection, il grande Consorzio che riunisce i più importanti Consorzi del vino del Piemonte: dal 24 al 26 maggio, nel centro fieristico di Hong Kong, si ricrea un piccolo Piemonte con i suoi territori e i paesaggi vitivinicoli dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco (Level 1 -  Stand 1-EF 63). Per la collettiva piemontese è la terza presenza dal 2012. La fiera di Hong Kong è un po’ il punto di riferimento per buyer e operatori del settore da tutta l’Asia. “Dopo gli impegni a Prowein, Vinitaly e London Wine Fair, ora Hong Kong – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – il vino italiano continua ad avere grande appeal sui consumatori asiatici: l’export del 2015 si chiude in positivo sul mercato di Hong Kong con un +2,1% in valore pari a 26 milioni di euro”. Secondo il report annuale sulle esportazioni fatto da Ismea, anche la Cina cresce del 5,4% in volumi e del 17,7% in valore con un giro d’affari di quasi 90 milioni di euro. Piemonte Land tornerà a Hong Kong in autunno per la International Wine & Spirits Fair, in programma dal 10 al 12 novembre: alla fiera è collegata, domenica 13 novembre, l’Asta mondiale del Tartufo, Barolo e Barbaresco che viene battuta contemporaneamente a Hong Kong e Grinzane Cavour. Chi è Piemonte Land of Perfection. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino.  Ne fanno parte: Consorzio dell’Asti, Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Consorzio del Brachetto d’Acqui, Consorzio del Roero, Consorzio Caluso Carema e Canavese, Consorzio della Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio dell’Alta Langa, Consorzio dei Colli Tortonesi e la Vignaioli Piemontesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 19.000 mila aziende vitivinicole 42.825 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.466.919 ettolitri di vino prodotti nel 2015 (+2,7% sul 2014) 54 cantine cooperative con circa 10.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 386 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 965 milioni di euro il valore dell’export di vino nel 2015   Produzione delle più importanti Docg: 54 milioni di bottiglie di Asti spumante 29,3 milioni di Moscato d’Asti 13 milioni di bottiglie di Barolo 4,5 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,7 milioni bottiglie di Gavi 5,5 milioni di bottiglie di Roero Arneis 4,4 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui Il Piemonte esporta circa il 60% del vino in bottiglia. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 23 Mag 2016 0 comments Tags: , ,
Tre giorni da venerdì 27 a domenica 29 maggio nelle colline incantate del Gavi per scoprire la "Denominazione Artistica" del Grande Bianco Piemontese attraverso un evento diffuso in più luoghi significativi del territorio per parlare di arte, vino, e turismo.   L'imponente Forte diventa il palcoscenico della Buona Italia, il Premio Gavi che quest’anno sarà assegnato alla” Filiera della Bellezza” ovvero i migliori progetti che in ambito nazionale associano il mondo del Vino e del Cibo alle Arti e alla Cultura (20 i candidati finali); l’antica fortezza apre le porte a una mostra inedita sulla percezione e la fruizione della Terra con le sculture e le installazioni di artisti; il sito archeologico di Libarna propone conversazioni sulle origini del Vino e un curiosissimo mercato di cibo di strada con ricette dell'antica Roma.   VALORE FORTE, Gavi for arts, è mostre, convegni e  degustazioni dedicati a una nuova offerta culturale che risponde alle esigenze del turista – assecondandone desideri e passioni -  che vuole investire il proprio tempo libero per conoscere luoghi e culture, vivendo esperienze allo stesso tempo aggreganti, autentiche e formative.   Maurizio Montobbio, Presidente del Consorzio Tutela del Gavi ha  spiegato l’originale “Denominazione Artistica” del Gavi DOCG. “Una denominazione di vino non è solo controllata e garantita da punto di vista produttivo ma difende una propria bellezza che si interseca con i beni culturali, l’arte contemporanea, l’archeologia, il terroir e le storie del territorio. L’esempio che propone oggi il Consorzio è una rete di soggetti istituzionali impegnati nella qualificazione del patrimonio agroalimentare  e culturale  per offrire ai turisti e ai wine lovers nuove chiavi di lettura, di interpretazione e di fruizione dello straordinario patrimonio storico, culturale, archeologico naturale ed enogastronomico di un territorio”.   Francesco Moneta, curatore del Laboratorio Gavi  introducendo il  Premio Gavi LA BUONA ITALIA alla sua seconda edizione dice ”Come ha recentemente suggerito il Censis, il futuro e il successo delle filiere enogastronomiche italiane stanno anche nella efficace integrazione con le dimensioni culturali e turistiche dei propri territori, tema attuale per le grandi e forse soprattutto per le piccole denominazioni”   Nei territori agricoli e vinicoli d’Italia viene infatti prodotto il 99,5% dei prodotti certificati, il 93% delle Dop e Igp e il 79% dei vini più pregiati. Il Consorzio tutela del Gavi ha deciso di ampliare la visione del proprio territorio: con il  Laboratorio Gavi nel 2014 ha individuato le 7 Regole per la Buona Italia, e con il Premio Gavi LA BUONA ITALIA,  alla sua seconda edizione, si mette al servizio della ‘Filiera della Bellezza’ per premiare quest’anno  i migliori progetti che in Italia associano il mondo del Vino e del Cibo alle Arti e alla Cultura.   Ecco i 20 progetti che saranno presentati e tra cui sarà eletto il Vincitore del Premio Gavi la Buona Italia   PRODUZIONI CULTURALI: ARTE CONTEMPORANEA Ca del Bosco (Erbusco - BS) - Azienda Vinicola/Arte Contemporanea Collezione d’Arte Contemporanea sia all’aria aperta che all’interno della cantina.   Cantina Marcjhesi aAntinori (San Casciano Val di Pesa - FI) - Azienda Vinicola/Arte Contemporanea Antinori Art Project è una piattaforma di interventi in ambito arte contemporanea raccontata dai sui protagonisti   Cantina Ceretto  (San Cassiano Alba - CN) - Azienda Vinicola/ Arte Contemporanea Arte Contemporanea più Architettura moderna, Cappella di Sol LeWitt e David Tremlett   Michele Chiarlo (Calamandrana - AT) - Azienda Vinicola/Arte Contemporanea Parco artistico “Il Parco Orme su La Court” con scenografia progettate da Emanuele Luzzati   Castello di Ama (Gaiole in Chianti - SI) - Azienda Vinicola/ Arte Contemporanea Progetto “Castello di Ama per l’Arte Contemporanea”   ARTI PERFORMATIVE ED EVENTI MULTIDISCIPLINARI   Associazione Italiana Sommelier (Milano) - Associazione/Produzione Culturale Progetto Biancorossogreen per raccogliere e riciclare o riutilizzare il sughero usato per la chiusura delle bottiglie   Il Paradiso di Frassina (Montalcino- SI) - Azienda Vinicola/ Produzione Culturale Il Flauto Magico, Cru del Paradiso nasce da un ettaro di vigna di Brunello con 50 diffusori BOSE sparsi tra i filari   Consorzio prosciutto di San Daniele  (San Daniele del Friuli- UD) Consorzio/Produzione Culturale A The Waterstone/Expo di Milano, è stato presentato “L’elogio del Prosciutto”   ETICHETTE E PACKAGING D’AUTORE Ornellaia(Castagneto Carducci - LI) - Azienda Vinicola/Etichette e Bottiglie d’Artista Progetto “Vendemmia d’Artista” un artista contemporaneo firma un’opera d’arte e etichette in edizione limitata   Frescobaldi (Firenze) – Azienda Vinicola/Arte Contemporanea e Etichette d’Artista Premio Artisti per Frescobaldi per l’Arte Contemporanea   PREMI CULTURALI Nonino (Pavia di Udine - UD) Azienda Beverage/Premi Premio Letterario alla 40^ edizione   Strega Alberto Benenvento (Benevento) Azienda Beverage/ Premi Premio Strega   RESTAURI E VALORIZZAZIONE Mastrobernardino (Atripalda - AV) Azienda Vinicola/Restauro e Valorizzazione Programma di ricerca sui metodi e sulle tecniche di viticoltura e vinificazione nell’antica Pompei   Rigoni di Asiago (Asiago) Azienda Alimentare/ Restauro e Valorizzazione Restauro di Brera   Arnaldo Caprai (Montefalco - PG) Restauro e Valorizzazione #Capari4love per il recupero e acquisto di opere e beni culturali   SPONSORIZZAZIONI Istituto Marchigiano tutela vini  la Vini (Jesi - AN) Associazione/ Sponsorizzazione Progetto “Nutrire L’Anima” organizzato dallo Sferisterio di Macerata in occasione di EXPO Milano 2015   Donnafugata (Marsala - TP) Azienda Vinicola/Sponsorizzazione Premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Scuola Normale di Pisa negli scavi archeologici sul sito   MUSEI DEL CIBO E DEL VINO Museo Perugina (Perugia) Azienda Alimentare/Museo del Cibo e del Vino Presenti installazioni luminose e d’impatto, virtual tour, corsi con maestri personalizzati, eventi     Galleria Campari (Milano) Azienda Beverage/Museo del Cibo e del Vino Spazio dinamico, interattivo e multimediale sul rapporto tra Campari, la comunicazione, l’arte e il Design   Museo Branca (Milano) Azienda Beverage/Museo del Cibo e del Vino Raccoglie oggetti e documentazione da collezione, è luogo di attività culturale   IL PRIMO RAPPORTO NAZIONALE WINE&FOOD&ARTS Le interconnessioni tra le Arti, la Cultura e il settore Agroalimentare nazionale sono al centro dell’indagine inedita promossa dal Consorzio tutela del Gavi attraverso il Laboratorio Gavi e in collaborazione con il CeSTIT, Centro Studi per il Turismo dell’Università di Bergamo: è il primo rapporto italiano ‘Wine&Food&Arts’. che sarà presentato il 27 maggio al Forte di Gavi, in occasione del workshop di premiazione del Premio Gavi LA BUONA ITALIA.   Gavi e il suo Forte, Libarna, le colline del Cortese: da naturale skyline a cuore pulsante e simbolo della dinamicità di una comunità, sostenuta e valorizzata anche grazie al Consorzio Tutela del Gavi.   PROGRAMMA DI VALORE FORTE – Gavi for Arts*   Venerdì 27 Premio Gavi La Buona Italia Ore 11.00 Sarà assegnato alla” Filiera della Bellezza” i migliori progetti che in Italia associano il mondo del Vino e del Cibo alle Arti e alla Cultura.   Presentazione del Rapporto Wine & Food & Arts Le interconnessioni tra le Arti, la Cultura e il settore Agroalimentare nazionale sono al centro di questa indagine inedita promossa dal Consorzio tutela del Gavi attraverso il Laboratorio Gavi e in collaborazione con il CeSTIT, Centro Studi per il Turismo dell’Università di Bergamo   Inaugurazione della mostra In Principio è la terra Ore 17.00 Esposizione delle opere di giovani artisti che parlano di terra e di rapporto fra natura, uomo e terra.   Sabato 28 Ore 10.30 Archeologia del vino” – Convegno (Forte di Gavi) con Attilio Scienza Vigne e vini nell’archeologia dell’Italia settentrionale Ore17.00  “Street Food a Libarna: alle origini del cibo di strada un percorso di degustazioni di prodotti del territorio i cui ingredienti affondano le proprie origini nell’antichità.     DOMENICA 29 MAGGIO -    Dalle ore 15.30 Forte di Gavi Alla Corte del Gavi: degustazione di Gavi Docg e delle DOP piemontesi con acquisto del Bicchiere   *può subire ancora modifiche:  per informazioni www.consorziogavi.com www.gavi972.it IL GAVI DOCG Negli ultimi 10 anni la denominazione  del Gavi DOCG ha assistito ad un costante incremento: Circa 40% di superficie vitata in più  - da 1076 ettari a 1507 + 47% di bottiglie prodotte – da 8 a 12.600.000 L'85% circa  della produzione è  destinata all’export  soprattutto in UK, USA, Russia Giappone dove è  tra i primi vini italiani nella fascia top-premium. La denominazione del Gavi DOCG compresa negli 11 comuni della provincia di Alessandria di Bosio Capriata d'orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi  Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia e Tassarolo si estende su una superficie totale di circa 1500 ettari, conta circa 440 aziende tra produttori, vinificatori e imbottigliatori, impiega 5000 persone nell’intera filiera per un totale di circa 55 mln di fatturato a distributori (on trade) Il buon andamento  del mercato nazionale e internazionale ha portato negli ultimi 5 anni ad  una crescita generale della denominazione: in termini di accoglienza turistica, ricettività, valore dei terreni, delle aziende e degli scambi. "Una crescita che il Consorzio guida attraverso un modello di programmazione che riguarda l'intera filiera e che ha l 'obiettivo di innovare rispettando la tradizione. Con una particolare attenzione alla biodiversità, elemento determinante per un futuro sostenibile" dice il Presidente del Consorzio Maurizio Montobbio.
Posted by: In: Attività 18 Mag 2016 0 comments Tags:
Dopo il grande successo dello scorso anno, arriva in Piemonte la sesta edizione delle Giornate Nazionali A.D.S.I., l’iniziativa annuale dell’Associazione delle Dimore Storiche Italiane, che si svolgerà domenica 22 maggio 2016. L’obiettivo delle Giornate Nazionali A.D.S.I. che, aprendo le dimore storiche private soggette a vincolo di tutta Italia e rendendole visitabili, intendono accrescere la consapevolezza dell’importanza dei beni culturali privati per il patrimonio storico-architettonico italiano la cui conservazione gode di un sostegno limitato da parte del settore pubblico. Grazie a questa iniziativa, che ha recentemente ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, i visitatori potranno accedere gratuitamente a meravigliosi castelli, palazzi, ville, cortili e giardini spesso non aperti al pubblico, ed essere talvolta guidati dagli stessi proprietari alla scoperta di un patrimonio storico e artistico ancora poco conosciuto. Tra le oltre 20 dimore che prendono parte all’iniziativa dislocate in tutte le province del territorio piemontese, nell’Astigiano aprirà le porte al pubblico Palazzo Gazelli (via Quintino Sella, 46 – 14100 AT): con i suoi cortili, le sue scuderie e cantine nel centro storico di Asti, con orario dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00. Le Sale al piano terreno sono accessibili ai portatori di handicap. Gradita prenotazione al numero 348 7152273. Sempre presso Palazzo Gazelli i visitatori avranno anche l’opportunità di partecipare al “percorso sensoriale tra i profumi del Brachetto d’Acqui DOCG” offerto dal Consorzio di Tutela Brachetto d’Acqui ed in collaborazione con il CREA (Centro di ricerca per l’enologia di Asti) a cura della dr.ssa Maria Carla Cravero e dr.ssa Federica Bonello. Alle ore 17:00 concerto del Gruppo Corale Polifonico Europa Cantat di Reano. Di seguito le indicazioni di apertura e i dettagli per accedere alle altre due dimore in provincia di Asti: Castello di San Martino Alfieri (piazza Alfieri, 28 – 14010 San Martino Alfieri, AT): Visita del parco, delle cantine storiche e orangerie. Degustazione gratuita finale vino “La Tota”, Barbera d’Asti DOCG Orari: 4 visite guidate ore 9:30 – 11:30 – 15:00 – 17:00. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo locanda@marchesialfieri.it tel 335 1805324 o 0141 976015; Castello di Robella (piazza V. Veneto, 10 – 14020 Robella, AT): Visita libera del parco e visite guidate a piccoli gruppi alla torre del Castello. Orari: dalle 10:30 alle 18:00. Visita guidata delle cantine dalle 15:30 alle 16:30. Sabato 21 maggio alle ore 16:00 si terrà il Convegno “I Radicati e il Contado di Cocconato – alle origini di un cortile medievale”, iniziativa culturale sulle origini del contado di Cocconato e della famiglia Radicati. Prenotazione gradita all’indirizzo monferrato30@gmail.com; Per maggiori informazioni: www.adsi.it/giornate-piemonte-2016; www.palazzogazelli.it; www.brachettodacqui.com; www.isenologia.it. SCARICA LA LOCANDINA
È all’interno del container espositivo della Regione Piemonte, posizionato in Piazza della Libertà ad Asti, che il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato aprirà (venerdì – domenica; h 11–20) un corner dove degustare la Denominazione piemontese. “Siamo lieti di collaborare con la Regione Piemonte – afferma Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio -, realizzando nel loro container uno spazio in grado di raccontare la Barbera d’Asti alle migliaia di persone in arrivo. Un vino legato alla storia ed alla tradizione italiana esattamente come il corpo degli Alpini, da sempre emblema del nostro Paese” SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
Paolo Ricagno, presidente della Cantina sociale Vecchia Alice e Sessame, è stato riconfermato alla guida del Consorzio di Tutela del Brachetto di cui è presidente da sei mandati. Resterà in carica fino alla primavera 2019. Con lui, in seno al consiglio direttivo dell’ente, sono stati eletti: Elio Pescarmona, vice presidente di parte agricola e direttore della Cantina Tre Secoli di Mombaruzzo e Alberto Lazzarino, vicepresidente di parte industriale, direttore di Banfi srl con distaccamento a Strevi. Il Consiglio di Amministrazione, che resterà in carica per il triennio 2016-2018, è composto per la  parte agricola in rappresentanza dei Produttori di uva da Giovanni Chiarle (Cantina Sociale di Nizza Monferrato), Evasio Polidoro Marabese (Cantina Sociale di Maranzana), Gianpaolo Menotti (Cantina Sociale La Torre di Castel Rocchero), Silvano Marchetti (Cascina Bastieri) Pier Luigi Botto (az. Agr. Convento Cappuccini). Per i Vinificatori: Filippo Mobrici (Bersano Vini di Nizza Monferrato), Elio Pescarmona (Tre Secoli), Paolo Ricagno (Vecchia Alice Sessame), Giovanni Frola (Cantine di Fontanile), Pier Giorgio Cane (F.lli Gancia di Canelli), Andrea Maccario (Cantina Sociale di Cassine). Per le Case spumantiere sono consiglieri: Germano Bosio (Capetta di Santo Stefano Belbo), Alberto Canino (Giovanni Bosca Tosti di Canelli), Alberto Lazzarino (Banfi), Mauro Arione (Arione di Canelli), Giovanni Marzagalli (Campari), Massimo Marasso (F.lli Martini di Cossano Belbo). Tra le giovani leve “riserve” che potrebbero subentrare al Consiglio di Amministrazione sono stati eletti: Silvio Bragagnolo (Az. Bragagnolo vini passiti di Strevi); Bianca Viotti (Az. Agr. Viotti Vini di Castel Rocchero), Stefano Ricagno (Az. Cuvage di Acqui Terme) e Massimo Lovisolo (So.Vi.Pi di Calamandrana). Ha detto Paolo Ricagno: «La mia rielezione è il segnale esplicito, visibile e forte di quella continuità che è necessaria al rilancio di un vino che ha ancora enormi margini di promozione e che deve ritornare tra i prodotti italiani che rappresentano al meglio il “Made in Italy” nel mondo». Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui, con 60 aziende associate, nasce nel 1992 ad Acqui Terme con lo scopo di controllare e regolamentare la crescita del Brachetto e tutelarne il territorio (circa 1.300 ha tra doc e docg), programmando la produzione, incentivandone la commercializzazione con un forte impegno di promozione e valorizzazione sui mercati nazionale ed internazionale. L’ente è stato il principale promotore del conferimento della docg al Brachetto d’Acqui, ottenuta nel 1996 e che ha definito con maggiore precisione anche dal punto di vista legale e amministrativo le peculiarità di questo vino distinguendolo nettamente dalle altre produzioni. Ad oggi la commercializzazione tra doc e docg è di 4.400.000 bottiglie vendute principalmente in Italia e Stati Uniti. www.brachettodacqui.com *** info@brachettodacqui.com SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
La viticoltura del futuro tra promozione e telematizzazione: tutte le novità introdotte nella compilazione dei registri di cantina e sui fondi europei per la promozione del vino piemontese all’estero. Se ne parlerà venerdì 13 marzo a Barolo in un convegno organizzato da Sevinovà e Vignaioli Piemontesi. Appuntamento alle 15 nella cantina Terre da Vino. È atteso il vice ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Andrea Olivero, a cui sono affidate le conclusioni. La giornata sarà aperta dai saluti del sindaco di Barolo Renata Bianco. Apre i lavori Mino Taricco, componente della XIII Commissione Agricoltura e vicepresidente della Commissione bicamerale parlamentare per la Semplificazione. Il convegno entra nel vivo con tre interventi sull’Ocm vino promozione sui mercati terzi: Emilio Gatto, direttore generale per la Promozione della qualità agroalimentare del Ministero delle Politiche Agricole; Stefano Antonio Sernia, direttore Agea - Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura; Giorgio Ferrero, assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca. A Oreste Gerini, direttore generale Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, sarà affidato il compito di affrontare il tema di attualità: la dematerializzazione dei registri di cantina. Modera gli interventi il giornalista Raffaele Minervini.   RSVP: 0173 210311 - cavassa@vignaioli.it SCARICA IL COMUNICATO STAMPA SCARICA L'INVITO AL CONVEGNO
Dall’Asia agli Stati Uniti senza dimenticare i mercati dei Paesi europei: è una primavera intensa di impegni e trasferte all’estero per Piemonte Land of Perfection, il grande Consorzio che riunisce i più importanti Consorzi del vino del Piemonte. Dopo Prowein e Vinitaly, dal 3 al 5 maggio, si prepara una nuova collettiva alla London Wine Fair, il salone di vini più importante della Gran Bretagna giunto alla 36ª edizione. Un piccolo Piemonte con i suoi paesaggi vitivinicoli dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco sarà ricreato al centro espositivo di Olympia London a Londra. Insieme a Prowein, la London Wine Fair si gioca la rappresentanza dell’evento fieristico dedicato al vino per i Paesi del Nord Europa. E’ aperta ai professionisti: nel 2015 ha registrato oltre 18 mila ingressi tra importatori, commercianti, agenti, ristoratori, sommelier ed enotecari. “L’export di vino piemontese è in crescita in molti mercati del Nord Europa – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection - e anche laddove le quantità restano costanti, il valore del vino è in aumento. Guardiamo con attenzione il Regno Unito dove nel 2015, secondo il report annuale Ismea, le esportazioni sono cresciute in quantità dell’8,6% con oltre 3 milioni di ettolitri e del 13,3% in valore con un giro d’affari complessivo per il vino italiano di 746 milioni di euro”. Dopo Londra, la squadra di Piemonte Land si prepara a partire per Vinexpo Hong Kong, la fiera biennale più importante dell’Asia. E’ in programma dal 24 al 26 maggio nel centro fieristico di Hong Kong. Per la collettiva piemontese è la terza presenza dal 2012. Si replica in autunno alla Hong Kong International Wine & Spirits Fair, in programma dal 10 al 12 novembre: alla fiera è collegata, domenica 13 novembre, l’Asta mondiale del Tartufo, Barolo e Barbaresco che viene battuta contemporaneamente a Hong Kong e Grinzane Cavour. Poco dopo, dal 13 al 15 giugno, il vino del Piemonte vola negli States: il Consorzio sta organizzando due walk around tasting tra Chicago e San Francisco in collaborazione con l’International Exhibition Management (Iem).  Gli incontri saranno divisi in due momenti: uno riservato agli importatori, distributor e stampa selezionata; l’altro aperto al trade (ristoratori, enoteche, sommelier). Chi è Piemonte Land of Perfection. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino. I soci fondatori sono: Consorzio per la Tutela dell’Asti, Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Consorzio del Brachetto d’Acqui e la Vignaioli Piemontesi. Nel 2015 hanno aderito altri cinque Consorzi di tutela piemontesi: Roero, Caluso Carema e Canavese, Freisa di Chieri e Collina Torinese, Alta Langa, Colli Tortonesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.   Il Piemonte in numeri 19.000 mila aziende vitivinicole 42.825 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia) 2.466.919 ettolitri di vino prodotti nel 2015 (+2,7% sul 2014) 54 cantine cooperative con circa 10.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale) 386 milioni di euro il valore del vino ai prezzi di base agricoli che rappresenta circa il 10% del valore dell’intera produzione agricola regionale. 965 milioni di euro il valore dell’export di vino nel 2015   Produzione delle più importanti Docg: 54 milioni di bottiglie di Asti spumante 29,3 milioni di Moscato d’Asti 13 milioni di bottiglie di Barolo 4,5 milioni bottiglie di Barbaresco 22 milioni di bottiglie di Barbera d’Asti 12,7 milioni bottiglie di Gavi 5,5 milioni di bottiglie di Roero Arneis 4,4 milioni di bottiglie di Brachetto d’Acqui Il Piemonte esporta circa il 60% del vino in bottiglia. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA VAI ALLA FOTOGALLERY
Posted by: In: Attività 04 Mag 2016 0 comments Tags:
Saranno dieci i giornalisti internazionali che prenderanno parte ad un educational tour organizzato dal Consorzio Barbera d’Asti e dall’Associazione produttori del Nizza e finalizzato a presentare le due Denominazioni sul relativo territorio di produzione. Un calendario ricco di appuntamenti quello che dal 5 all’8 maggio coinvolgerà gli ospiti, provenienti dai quei mercati in cui i due vini astigiani stanno ottenendo un crescente successo. Partendo dalla città di Asti il gruppo giungerà infine a Nizza Monferrato, al termine di una visita caratterizzata da apposite sessioni di degustazione. “Abbiamo voluto realizzare il mynameisbarbera tour poiché solo visitando i luoghi in cui è coltivata si può cogliere appieno l’identità della Barbera d’Asti - dichiara Filippo Mobrici Presidente del Consorzio -. Con questa iniziativa vogliamo far emergere il nostro terroir, che nell’essere Patrimonio Unesco caratterizza in modo univoco la nostra Barbera”. “Anche quest’anno siamo lieti di rinnovare l’appuntamento con la stampa internazionale, per condividere con essa l’evoluzione della Denominazione Nizza”  sostiene il Presidente dell’Associazione Produttori Nizza, Gianni Bertolino. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA   Caterina Andorno Ufficio Stampa Associazione Produttori del Nizza info@fuoricasa.biz / 347 0423305 Daniele Becchi Ufficio stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it / 328 3508294
La collettiva di Piemonte Land of Perfection partecipa per la prima volta al London Wine Fair 2016
Posted by: In: Attività 03 Mag 2016 0 comments Tags: , ,
Sono stati novemila i visitatori che durante Vinum ad Alba hanno potuto degustare le cinquanta etichette presenti all’enoteca dedicata alla Barbera d’Asti, in rappresentanza di sette Denominazioni tutelate dal Consorzio. Oltre 4.000 gli assaggi serviti ad un pubblico composto prevalentemente da giovani, che hanno apprezzato quella varietà enologica che contraddistingue la produzione del Monferrato. “Vinum è ormai una manifestazione di livello nazionale, che deve impegnare tutti gli attori territoriali. Dal canto nostro contribuiremo affinché l’iniziativa cresca e sia capace di riversare benefici sull’intera filiera vitivinicola, vero motore della nostra crescita”: è con queste parole che il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici saluta la quarantesima edizione di Vinum.     Daniele Becchi Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it +39 328 3508294 SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Orlando Pecchenino è il nuovo presidente del Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Un’elezione nel segno della continuità: Pecchenino prende il testimone di Pietro Ratti (Cantina Renato Ratti), di cui è stato per tre anni vice presidente insieme ad Aldo Vacca, direttore della Produttori Barbaresco. Viticoltore di Dogliani, 54 anni, il nuovo presidente del Consorzio è chiamato a guidare un Consorzio con oltre 500 aziende vitivinicole associate che rappresentano un territorio di circa 9 mila ettari di vigneti, in gran parte riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco, e una produzione di oltre 60 milioni di bottiglie. Pecchenino è anche l’espressione di un territorio e di una denominazione, il Dogliani: “La mia elezione – dice il neo presidente – è insieme continuità con il lavoro svolto finora da Pietro Ratti e volontà di far crescere tutte le Langhe. Tutela massima al Barolo e al Barbaresco che, grazie alle capacità e professionalità dei produttori, hanno fatto grande questo territorio e grande attenzione allo sviluppo e alla crescita degli altri vini”. A breve sarà nominato il Consiglio di amministrazione che resterà in carica fino alla primavera 2019. Tra gli impegni del nuovo presidente, già in programma l’edizione numero tre di Grandi Langhe Docg, che si svolgerà da 2 al 4 aprile 2017. L’evento richiamerà in Langa, Roero e Dogliani centinaia di buyer e operatori professionali da tutto il mondo.   Il Consorzio in numeri: 508 aziende vitivinicole associate 9 mila ettari di vigneti 60 milioni di bottiglie 441.398 ettolitri di vino la produzione della vendemmia 2015 10 denominazioni tutelate (Barolo, Barbaresco, Dogliani, Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe, Dolcetto d’Alba, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Alba) SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 23 Apr 2016 0 comments Tags: ,
É in occasione di Vinum che gli appassionati potranno scoprire la produzione enologica astigiana, che vede nella Barbera la sua massima espressione. Due week end all'insegna di Asti e del Monferrato, presenti nella centrale piazza Garibaldi di Alba con oltre 600 bottiglie, in rappresentanza delle principali Denominazioni tutelate dal Consorzio. "Riteniamo Vinum una manifestazione strategica per la promozione territoriale - rimarca Filippo Mobrici Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato -  I nostri ringraziamenti vanno dunque alle aziende che ci consentono di rappresentare il Monferrato e all'Ente Fiera albese, che ha riservato questo spazio per noi".   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294 d.becchi@viniastimonferrato.it
“Barbera e Champagne”, questo l’evento che ha portato centinaia di persone all’Enoteca Barbera, spazio che Golosaria ha dedicato alla rossa piemontese nelle sale del Castello di Uviglie. Un sodalizio importante quello stretto tra Paolo Massobrio e la Barbera d’Asti, oggi capace di stare al fianco delle migliori case spumantiere nazionali ed estere. Momento clou dell’intero week-end è stata la degustazione di venti etichette di Barbera che lo stesso Massobrio e Marco Gatti hanno tenuto davanti ad un pubblico attento, tra cui spiccava Sone Kiyoko, vicedirettrice di Ryoritsushin, la principale rivista giapponese di enogastronomia. È stata questa l’occasione per rilanciare un messaggio chiaro: la Barbera d’Asti è un vino di qualità, specchio del territorio e dei suoi produttori. Altre tre degustazioni in abbinamento a formaggi, salumi locali e cioccolata hanno poi caratterizzato la domenica. “Un evento di prestigio in un luogo dal fascino storico, che ha portato nelle nostre colline un pubblico numeroso– dichiara il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti Filippo Mobrici -. Sempre più ci impegneremo affinché il nostro vino si leghi al suo territorio, quel Monferrato da cui tutto è partito molti secoli fa.”.     Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294 d.becchi@viniastimonferrato.it  
20160415_175104Il Brachetto d’Acqui , eccellenza vinicola piemontese, verrà celebrato nel corso del 2016, attraverso l’emissione di  un francobollo a lui dedicato. Iniziativa voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con il Consorzio di tutela del Brachetto d’Acqui e dal Comune di Acqui Terme al fine di valorizzare e promuovere un grande prodotto tipico D.O.C.G.del  nostro territorio. L’annullo filatelico dedicato alle “eccellenze enogastronomiche italiane” Brachetto d’Acqui docg verrà emesso ad Acqui Terme, e  realizzato da Poste Italiane. Venerdi’ 15 aprile all’Enoteca di Acqui “Terme e Vino”,  è stato presentato presentato anche  il“Minifolder ” Brachetto d’Acqui DOCG e Comune di Acqui Terme, con Poste Italiane insieme per valorizzare le magnifiche colline dell’Alto Monferrato, riconosciute patrimonio  Unesco, le bellezze di  Acqui ed il suo Vino. In quell’occasione sarà possibile acquistare il minifolder, ed assaporare la naturale dolcezza del Brachetto d’Acqui docg.  Un’occasione che non possono farsi sfuggire gli appassionati enogastronomici e collezionisti. info@brachettodacqui.com turismo@comuneacqui.com L’annullo speciale si potrà ottenere “a vista”, presentando le corrispondenze presso lo Sportello dell’UP di Acqui Terme durante l’orario di apertura. COMMISSIONI FILATELICHE: l’annullo speciale si potrà ottenere, inoltre, inviando gli oggetti da bollare, con plico regolarmente affrancato (tariffa posta ordinaria), entro 60 giorni (festivi esclusi), al seguente indirizzo: Poste Italiane – Ufficio Postale Filatelico Tortona, Largo Borgarelli, 19 La restituzione degli oggetti pervenuti per posta sarà effettuata allo scoperto oppure, per mezzo di busta regolarmente preaffrancata dal mittente (con l’indicazione dell’indirizzo di restituzione) ed inserita nella commissione filatelica. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Asti, 15 aprile - É nel cartellone di eventi di Golosaria, manifestazione organizzata da Paolo Massobrio, che questo weekend (16-17 aprile) la Barbera d'Asti farà la sua comparsa nelle stanze del castello di Uviglie, a pochi chilometri da Casale Monferrato. “Barbera e Champagne”, questo il nome scelto per un percorso di gusto che, attraversando le migliori case spumantiere italiane, porterà il pubblico all'Enoteca Barbera, allestita in una delle nobili sale della struttura. É qui che gli ospiti potranno scoprire 20 etichette del grande vino piemontese, in rappresentanza delle sue tre anime; base, Superiore e Nizza, tanto diverse al gusto quanto uguali in fatto di qualità. All'interno di questo spazio saranno poi organizzate cinque degustazioni, dove la Barbera d'Asti sarà abbinata a diverse eccellenze gastronomiche. Battuta di Fassona, una selezione di formaggi e del cioccolato dimostreranno la capacità della Barbera di sposarsi con sapori tra loro molto diversi. “Siamo lieti di partecipare a questa prestigiosa iniziativa – dichiara il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Filippo Mobrici – in quanto capace di mettere in contatto la Barbera d’Asti con il suo territorio. Voglio pertanto invitare tutti a scoprire il Castello di Uviglie, in un week end all’insegna del gusto e della Barbera”. Ulteriori informazioni sul sito della manifestazione www.golosaria.it/monf2016. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA   Daniele Becchi Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it +39 328 3508294
Asti, 14 aprile 2016 – Grande soddisfazione e vivo interesse quello che la Barbera d’Asti ha fatto segnare nel corso del Vinitaly appena conclusosi. Un’edizione, la cinquantesima, che ha posto il vino astigiano all’attenzione di giornalisti ed operatori. Ruolo di protagonista è spettato certamente a Barbera70, manifestazione che il Consorzio organizzerà in autunno per riportare Asti ed il suo territorio al centro della filiera mondiale del Barbera. Il lancio dell’evento ha così permesso ai principali opinion leader nazionali, inizialmente impegnati a raccontare il proprio rapporto con la Barbera d’Asti, di confrontarla con diverse espressioni di questo vitigno diffuso in tutto il mondo, apprezzandone quella tipicità fatta di freschezza e frutti rossi. Uno dei più importanti eventi food&wine dell’intero Vinitaly, che grazie alla genialità del sommelier campione del mondo Luca Gardini e alla maestria dello chef stellato Walter Ferretto ha mostrato ai tanti presenti la qualità enogastronomica astigiana nel suo complesso. Importante il riscontro ottenuto anche da Enoteca Barbera, organizzata all’interno dello spazio consortile e capace di accogliere 55 etichette, dove le decine di operatori nazionali ed esteri che vi hanno fatto tappa hanno potuto compiere una panoramica sulla Barbera d’Asti, nella sua versione base, Superiore e Nizza. Tre diverse anime, la prima più fresca e immediata, le altre più complesse e mature, legate però dalla medesima ricerca della qualità. L’occasione è servita anche per rilanciare il blog mynameisbarbera.com, tramite cui la Barbera d’Asti vuole mostrare al pubblico internazionale le eccellenze che il Monferrato è in grado di esprimere. Un affascinante percorso fatto di cibo e di vino, di storia e cultura, di paesaggi e castelli, racchiuso nel sorridente volto di Diletta Innocenti, presente al fianco del Consorzio nel ruolo di testimonial dell’iniziativa. Poiché il Monferrato non è solo Barbera non si devono dimenticare gli eventi che hanno interessato le altre Denominazioni tutelate, espressione di quella complessità che rende questo territorio vitivinicolo unico al mondo. Freisa d’Asti, Albarossa e Ruché di Castagnole Monferrato, tre grandi vitigni protagonisti di altrettanti appuntamenti nello spazio istituzionale della Regione Piemonte. “Non posso che esprimere tutta la mia soddisfazione per questo Vinitaly – sostiene il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -. Ringrazio quindi le istituzioni per l’impegno dimostrato, tramite cui abbiamo potuto sfruttare appieno le opportunità offerte dal Vinitaly. Sono certo che il lavoro fatto, di cui Barbera70 rappresenta metaforicamente il cru, saprà dare ulteriore slancio alla Barbera d’Asti, a tutto vantaggio delle centinaia di aziende che ne compongono la filiera”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA       Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294 d.becchi@viniastimonferrato.it
Oltre 600 espositori dal Piemonte hanno partecipato al 50° Vinitaly
Posted by: In: Attività 13 Apr 2016 0 comments Tags: ,
Verona 12 aprile – Grande successo al Vinitaly per la Barbera d’Asti, protagonista indiscussa di Barbera70, evento organizzato dal Consorzio di tutela per celebrare i suoi 70 anni di storia. Da Sabellico a Scorsone, cerimoniere di Palazzo Chigi, passando per Paolini, Fabrizio, Gardini, Regoli, Massobrio, Cernilli, una grande platea di ospiti legati alla Barbera d’Asti da un rapporto profondo. Un vino autentico, dal grande potenziale, capace di farsi largo nei mercati mondiali, grazie a doti quali facilità di beva, longevità e qualità. Questo in sintesi è stato il loro messaggio, ripreso anche da Rai, Sky e Mediaset, qui presenti con le loro telecamere. La successiva degustazione condotta da Luca Gardini ha confermato le positive impressioni ottenute in questi primi giorni di manifestazione: il nostro è un vino che piace, ed è per questo che nonostante gli assaggi di barbere provenienti da territori diversi quali Sannio, Slovenia, Sardegna e California è stata proprio la Barbera d’Asti ad ottenere i maggiori consensi. La giornata si è conclusa con lo show cooking di Walter Ferretto, chef stellato del ristorante Il Cascinalenuovo di Isola d'Asti, che ha preparato per le decine di ospiti che hanno riempito l’elegante spazio della Regione Piemonte alcune prelibatezze, tra cui meritano menzione gli agnolotti, piatto tipico piemontese. “Lo sforzo che facciamo per dare visibilità al nostro vino è stato oggi gratificato dalla contemporanea presenza di importanti mezzi di comunicazione nazionali ed opinion leader – dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici -, che hanno raccontato la loro Barbera davanti ad un pubblico numeroso e appassionato. Per questo colgo l’occasione per ringraziare non solo gli intervenuti, ma anche le oltre 200 aziende che quotidianamente ci danno fiducia e ci sostengono nel nostro lavoro. Il nostro impegno è che il 2016 sia veramente l’anno della Barbera d’Asti, come dichiarato da Luca Gardini”. IMG-20160411-WA0008 IMG-20160412-WA0000 IMG-20160412-WA0003 IMG-20160412-WA0006   Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Daniele Becchi 328 3508294 d.becchi@viniastimonferrato.it SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 12 Apr 2016 0 comments
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la collettiva di 200 aziende allestita dal Consorzio Piemonte Land of Perfection a Vinitaly. Qualche minuto per una stretta di mano con il presidente Giorgio Bosticco e uno scambio di battute con alcuni vignaioli presenti e i portavoce dei Consorzi piemontesi. E infine un brindisi con l'Asti docg. Alla colazione il presidente Mattarella ha potuto accompagnare il secondo piatto con la Barbera d'Asti docg. MattarellaMattarella01 Mattarella02Mattarella03
Posted by: In: Attività 11 Apr 2016 0 comments Tags: ,
Barbera d'asti e agnello arrosto, questo l'abbinamento con cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha festeggiato l'apertura della 50 edizione del Vinitaly. Un pranzo all'insegna della tradizione italiana, di cui il vino astigiano è grande testimone. "La presenza della Barbera d'Asti al pranzo inaugurale con il Presidente Mattarella - dichiara il Presidente del Consorzio Filippo Mobrici - ne testimonia l'importanza nel panorama enologico italiano, fatto di storia e tradizione, che sono gli stessi valori che animano il nostro Consorzio, di cui quest'anno si celebrano i 70 anni dalla fondazione."     Daniele Becchi (328 3508294) CONSORZIO BARBERA D'ASTI E VINI DEL MONFERRATO Via Morelli, 15 - 14100 ASTI AT Tel +39 0141 598998 - www.viniastimonferrato.it  
  Invito barbera 70Asti, 8 aprile – Si terrà lunedì 11 aprile h 12.15, al Vinitaly, nello spazio della Regione Piemonte (Pad 10 G2) la presentazione di Barbera70, evento in programma il prossimo autunno e volto a trasformare Asti e il Piemonte nella capitale mondiale della Barbera. Un qualificato parterre di ospiti, tra cui ricordiamo Luca Gardini, Alessandro Scorsone, Marco Sabellico, Paolo Massobrio, Antonio Paolini, Daniele Cernilli, Alessandro Regoli, Gianni Fabrizio, si alternerà sul palco per raccontare la Barbera d’Asti: storie e curiosità sul grande vitigno astigiano. A seguire la parola passerà a Luca Gardini, che degusterà per noi sette diverse interpretazioni di Barbera: partendo da Asti il suo viaggio giungerà fino alla Napa Valley, cuore della produzione vitivinicola americana. La terza ed ultima parte sarà dedicata ai sapori del Monferrato. Grazie alle sapienti mani dello chef stellato Walter Ferretto la Barbera d’Asti si sposerà a gustose preparazioni tipiche del suo territorio di origine, per festeggiare assieme ai presenti i 70 anni di vita del Consorzio di tutela. “Siamo ovviamente felici di questo evento – dichiara il Presidente del Consorzio della Barbera d’Asti Filippo Mobrici – in quanto porta all’interno della più importante manifestazione enologica italiana tutta la storia della Barbera d’Asti e del suo Consorzio di tutela. Il nostro auspicio è che, grazie al costante impegno della nostra filiera, questo non sia che uno dei tanti momenti importanti che le nostre Denominazioni vivranno”     PROGRAMMA BARBERA 70   12.15                    Saluti istituzionali del Presidente del Consorzio Barbera d’Asti Filippo Mobrici e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero; 12.25                    “La mia Barbera d’Asti” Gli ospiti raccontano il loro rapporto con il vino astigiano. Interverranno:
  • Paolo Massobrio,
  • Gianni Fabrizio,
  • Marco Sabellico,
  • Antonio Paolini,
  • Daniele Cernilli,
  • Luca Gardini,
  • Alessandro Regoli,
  • Alessandro Scorsone.
12.45                    “La Barbera in Tour” degustazione a cura di Luca Gardini. I vini presentati saranno:
  • Barbera d’Asti 2014
  • Barbera d’Asti Superiore 2013
  • Barbera d’Asti Superiore Nizza 2012
  • Barbera 2013, Montevina Winery (USA - California)
  • Oltrepò pavese Doc Barbera 2013, Alziati Agricola (Oltrepò)
  • Isola dei Nuraghi Igp 2013, Cantine Dolianova, (Sardegna)
  • Barbera selekcija 2011, Sveta Martin (Slovenia)
13.30                    “Buon compleanno Consorzio Barbera d’Asti”. Show cooking di Walter Ferretto   Daniele Becchi +39 328 3508294 Ufficio Stampa Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato d.becchi@viniastimonferrato.it SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Oltre 170 buyer provenienti da tutto il mondo parteciperanno a “Tasting Piemonte”, nuova iniziativa a Vinitaly con la regia del Consorzio Piemonte Land of Perfection. Lunedì 11 e martedì 12 aprile, nell’area degustazione del Padiglione 10, gli operatori professionali del vino potranno partecipare a sei incontri con i vini e le eccellenze DOP e IGP del Piemonte. Ogni incontro avrà un tema e sarà guidato da un sommelier dell’AIS Piemonte. L’iniziativa vede la partecipazione di tutti i Consorzi piemontesi del food: AssoPiemonte DOP e IGP per i formaggi Dop, il Coalvi per la carne della razza bovina Piemontese, il Consorzio Salame Piemonte IGP, il consorzio Nocciola Piemonte IGP, il consorzio Prosciutto Crudo di Cuneo DOP. L’attività è inserita nel programma di incoming di Vinitaly International, con il supporto dei ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico e dell’Ice. Le delegazioni straniere arrivano da Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina.   Questo il calendario delle degustazioni nel dettaglio: LUNEDÌ 11 APRILE 2016 Ore 10-11, Focus sui vini bianchi: Timorasso, Altalanga, Gavi, Roero Arneis, Erbaluce Abbinamenti: Prosciutto crudo Cuneo Dop e Robiola di Roccaverano Dop Ore 12-13, Focus sulle sfumature del Dolcetto: Dogliani e Diano d’Alba Abbinamenti: Murazzano Dop e Bra Dop Ore 14-15, Focus sui vini rossi base Nebbiolo: Barolo, Barbaresco, Roero Abbinamenti: Salame Piemonte Igp e Castelmagno Dop   MARTEDÌ 12 APRILE 2016 Ore 10-11, Focus sugli aromatici: Asti, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui e Malvasia Colline Torinesi Abbinamenti: Robiola di Roccaverano Dop e Nocciola Piemonte Igp Ore 12-13, Focus sui vini rossi del Monferrato e della Collina Torinese: Ruché di Castagnole Monferrato e Freisa di Chieri Abbinamenti: Carne cruda di Bovina Piemontese e Toma Piemontese Dop Ore 14-15, Focus sulla Barbera d’Asti Abbinamenti: Salame Piemonte Igp e Raschera Dop SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Il Consorzio del Brachetto d’Acqui si prepara alla trasferta a Verona per il 50° Vinitaly, in programma dal 10 al 13 aprile. Il Consorzio sarà presente nella collettiva di Piemonte Land of Perfection nel Padiglione Piemonte n.10 stand 1.1: oltre alla classica degustazione di Brachetto d’Acqui (nelle tre tipologie) e Piemonte Brachetto in purezza, quest’anno un mixolgist – barman esperto di cocktail - proporrà long drink al Brachetto, freschi e leggeri ideali per la primavera e l’estate. Tra le novità, domenica 10 aprile il Brachetto d’Acqui docg sarà protagonista a “Vinitaly and the city”, il fuorifiera che si svolgerà in Verona centro: appuntamento dalle 16 alle 20 nella centralissima piazza Bra (piazza dell’Arena), con “Test and Visit Arena”. I turisti potranno godere di un calice di  Brachetto d’Acqui immersi  nell’atmosfera  dell’Arena. Martedì 12 aprile, il Brachetto d’Acqui docg incontra i buyer internazionali in una degustazione guidata da un sommelier dell’Ais Piemonte: è l’iniziativa “Tasting Piemonte”, con la regia del Consorzio Piemonte Land of Perfection.  L’attività è inserita nel programma di incoming di Vinitaly International, con il supporto dei Ministeri delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico e dell’Ice. Le delegazioni straniere arrivano da Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina. Alle 10 focus su Brachetto d’Acqui e aromatici piemontesi in abbinamento alla robiola di Roccaverano Dop e Nocciola Igp. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Il Consorzio Tutela del Gavi a Vinitaly 2016 presenta Gavi Denominazione Artistica Preview di Gavi for Arts, 27-29 maggio a Gavi   Martedì 12 aprile ore 13.00 - Padiglione 10, Area Istituzionale Piemonte, Spazio Incontra Piemonte   Quando un Consorzio enologico adotta l’Arte e la Cultura come propulsori del progetto di valorizzazione della propria realtà e del territorio. Gavi for Arts è storia e cultura del proprio territorio; partecipazione degli artisti alla sua narrazione con la Mostra di Arte contemporanea ‘In principio è la Terra’; osservatorio nazionale della ‘Buona Italia’ con la seconda edizione del Premio Gavi LA BUONA ITALIA e l’inedito Rapporto “Wine, Food & Arts, in Italia”.   Partecipano alla presentazione: Maurizio Montobbio - Presidente del Consorzio Tutela del Gavi Marica Venturino - Responsabile Area Archeologica di Libarna - Soprintendenza dei Beni Culturali del Piemonte. Attilio Scienza – Facoltà di Agraria - Università degli Studi di Milano Francesco Arecco - Movimento Resilienza italiana Giuseppe Roma - Senior Advisor della Fondazione Censis, Consigliere del Touring Club Italiano Francesco Moneta – Laboratorio Gavi Luigi Pagliantini – Amici del Forte con il coordinamento di Fabio Piccoli  - Wine Meridian     Gavi for Arts e’ il progetto strategico e pluriennale con il quale  Il Consorzio Tutela del Gavi – condotto dal Presidente Maurizio Montobbio - sta costruendo un modello inedito di valorizzazione della propria filiera vitivinicola, enogastronomica, turistica e culturale. Il 30 agosto 2014 nasce al Forte di Gavi il  Laboratorio Gavi. Il symposium è seguito in streaming da migliaia di persone; grazie alla partecipazione di 25 autorevoli opinion leader, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e manager, intellettuali, comunicatori e operatori internazionali del settore, insieme a 25 rappresentanti dell’informazione, vengono fissate le Sette Regole per la Buona Italia’, con le quali valorizzare l’eccellenza enogastronomica italiana nei mercati italiano e internazionali. Questa visione genera il Premio Gavi LA BUONA ITALIA  - la cui prima edizione è del 2015 – e il progetto Gavi For Arts, che vede il Consorzio affiancare fattivamente le principali istituzioni culturali del proprio territorio.     Gavi for Arts “Valore Forte - Gavi for Arts” ha come cuore pulsante il Forte di Gavi e il Sito Archeologico di Libarna, landmark del  terroir che produce il Gavi, Il Grande Bianco Piemontese 100% Cortese. Dal 27 al 29 maggio 2016 vanno in scena tre giorni di eventi e iniziative in cui le Arti e la  Cultura – con l’esposizione di Arte contemporanea site specific ‘In principio è la Terra’ - si intrecciano all’Archeologia – con il Convegno ‘Vigne e Vini nell’archeologia dell’Italia settentrionale’ -  alla valorizzazione delle filiere e dell’imprenditoria agroalimentari in Italia, e naturalmente al Vino: in quell’occasione verranno presentate l’Annata 2015 e l’etichetta istituzionale del Consorzio Tutela del Gavi. Il Forte di Gavi e Libarna, grazie al Consorzio Tutela del Gavi, diventano così crocevia di linguaggi inediti per narrare nuove “Storie del Gavi’, icone del patrimonio culturale, artistico e vitivinicolo del territorio e infine protagonisti di un rinnovato turismo verso questa terra di confine, ancora da scoprire.   Il Premio Gavi LA BUONA ITALIA La seconda edizione del Premio Gavi LA BUONA ITALIA  è dedicata alla Filiera della Bellezza’, richiamata dalla prima regola per la Buona Italia del Laboratorio Gavi.  Il 27 maggio al Forte di Gavi verranno premiati i migliori progetti che associano il mondo del Vino e del Cibo italiani alle Arti e alla Cultura: il 12 aprile al Vinitaly verrà presentata la Short List dei 20 Progetti in fase di votazione da parte della Giuria del Premio, dopo la mappatura di 184 ‘casi’ raccolti dall’Osservatorio del Laboratorio Gavi.   Il primo Rapporto ‘Wine, Food & Arts, in Italia’ Le interconnessioni tra le Arti, la Cultura e il settore Agroalimentare nazionale – aziende e consorzi -  sono al centro dell’indagine inedita promossa dal Consorzio tutela del Gavi attraverso il Laboratorio Gavi e in collaborazione con il CeSTIT, Centro Studi per il Turismo dell’Università di Bergamo. Il Rapporto sarà presentato il 27 maggio al Forte di Gavi, in occasione del workshop di premiazione del Premio Gavi LA BUONA ITALIA.   Gavi e il suo Forte : da naturale skyline a cuore pulsante e simbolo della dinamicità di una comunità, sostenuta e valorizzata anche grazie al Consorzio Tutela del Gavi Il Consorzio Tutela del Gavi si riconosce nel Forte di Gavi, il simbolo più rappresentativo del suo territorio, emblema della terra del Grande Bianco Piemontese: 11 comuni compresi tra la pianura e il mare Ligure all’interno della provincia di Alessandria, in cui si sviluppa un terroir dalle caratteristiche geologiche e atmosferiche uniche. Il Forte è quindi simbolo di un patrimonio collettivo riconosciuto per le sue antiche tradizioni agroalimentari e gastronomiche e per la ricchezza storica, artistica e culturale.     L’appuntamento è al Vinitaly  2016 per scoprire i dettagli delle iniziative di Gavi For Arts #gaviforarts #happygavi     RSVP:  veronique.enderlin@theroundtable.it - selvaggia.stefanelli@theroundtable.it SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
La partecipazione del Piemonte al Vinitaly di Verona ha una lunghissima tradizione e costituisce una delle più importanti iniziative di promozione e di marketing dei produttori e delle Istituzioni piemontesi. Una partecipazione ininterrotta, forte e autorevole, quella piemontese che ha contribuito fortemente a costruire la storia del Vinitaly che, proprio in questo 2016, celebra le sue 50 edizioni, e si conferma la più importante fiera internazionale del comparto vini, con i suoi 4300 espositori, 150.000 visitatori, di cui 50.000 operatori e 2.500 giornalisti provenienti da 140 nazioni. Ancor più in questa edizione, dunque, risulta forte e qualificata la presenza piemontese che comprende quasi 600 espositori, (circa il 14% del totale espositori) in gran parte occupanti l’intero padiglione 10 “Piemonte”; altri espositori piemontesi, soprattutto grandi aziende e marchi, sono presenti in altri padiglioni. Sono in gran parte piccole e medie aziende, alle quali si aggiungono una ventina di Cantine Cooperative, 5 Associazioni di Produttori, 10 Consorzi di Tutela, Organizzazioni economiche e Professionali dei produttori e numerosi Enti e Istituzioni. Una partecipazione, quella piemontese, che si rinnova dando continuità a  quel proficuo rapporto di collaborazione tra Regione Piemonte e le  Organizzazioni dei produttori, attuatori dei progetti di promozione delle produzioni agroalimentari di qualità finanziati con il nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte, che al Vinitaly è rappresentato dal Consorzio Piemonte Land of Perfection che  raggruppa i seguenti Consorzi di tutela: il Consorzi  dell’Asti, il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, il Consorzio Brachetto d’Acqui, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio del Gavi e la Vignaioli Piemontesi. E da quest’anno entrano il  Consorzio Alta Langa, il Consorzio Vini Doc Caluso Carema Canavese, il Consorzio Vini Colli Tortonesi, il Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio vini del Roero. Al Vinitaly il progetto si esplicita nella collaborazione tra Regione Piemonte, Piemonte Land of Perfection e Unioncamere Piemonte, per organizzare la partecipazione di circa 200 produttori in un’area espositiva collettiva, per valorizzare e promuovere l’immagine unitaria e coordinata del sistema Piemonte. In tale ambito, in una rinnovata e più grande area istituzionale si svolgerà un programma di attività collaterali, di incontri, di degustazioni, che vedranno protagonisti i grandi vini del Piemonte: ben 18 DOCG e 42 DOC che coprono circa l’80% della produzione totale. Vini di grandi qualità che sono diventati simboli e ambasciatori delle qualità del Piemonte e del Made in Italy; vini che, con un valore di quasi 1 miliardo di euro, contribuiscono fortemente alla straordinaria e ininterrotta performance dell’export nazionale di vino che ha raggiunto nel 2015 i 5,4 miliardi di euro. Nell’area istituzionale, allestita e decorata con le immagini artistiche declinate dall’opera di Ambra Pittoni, vincitrice del concorso per il Piemonte al Vinitaly, per giovani artisti, indetto dalla Regione Piemonte e Artissima, Internazionale d’Arte contemporanea di Torino, accoglierà  la mostra  su “I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti dall’UNESCO patrimonio dell’umanità”, che sarà inaugurata domenica 10 aprile alla presenza del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. In quest’area si svolgerà il progetto Tasting Piemonte, ovvero un programma organizzato con le delegazioni di operatori e giornalisti per presentare e far degustare i vini abbinati alle eccellenti produzioni agrolimentari piemontesi DOP e IGP: formaggi, salumi, ecc. Nello Spazio Incontri dell’area istituzionale si svolgerà un fitto programma di eventi  con le novità, le curiosità, i progetti, le iniziative per tutelare e valorizzare il comparto: dal Barbera 70 al Gavi for Arts, dalla festa del Ruché alla Freisa della Vigna di Don Bosco, dall’Albarossa al Vermouth di Torino; ed ancora, l’omaggio a grandi personaggi del vino come Renato Ratti, Gianni Gallo con le sue etichette artistiche; la presentazione degli appuntamenti in Piemonte la Douja d’Or e Festival delle Sagre, Vinissage, Palio di Asti ,Vinum di Alba; la presentazione di libri e della nuova rivista dell’Onav; il programma Casale capitale della DOC, il progetto WIDE, il progetto torinese su Design Vino e Territorio, il progetto del Politecnico di Torino sul controllo dei vigneti, l’UNCEM che presenta i “Vini di Montagna nella Bottega dell’Alpe”.   L’operazione Piemonte al Vinitaly, proporrà anche il “Ristorante Piemonte” nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato da due grandi chef piemontesi stellati: Walter Ferretto e Maurilio Garola, che proporranno i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai grandi vini DOC e DOCG. Infine, per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Franco Roero, titolare dell’omonima azienda vitivinicola di Montegrosso d’Asti, uno dei luoghi più vocati per il Barbera. Franco Roero  ha contribuito molto nell’opera di consolidamento e crescita di questo vino: quel  Barbera che, pur continuando a mantenere il suo carattere popolare, da vino quotidiano, è anche  quello che ha saputo, più di altri, interpretare l’evoluzione del gusto e delle tecniche di produzione in vigneto e in cantina, che hanno dato vita a grandi vini ben strutturati, di altissimo livello qualitativo, come il Barbera d’Asti e il Barbera del Monferrato Superiore che hanno ottenuto negli anni scorsi la DOCG, entrando nell’olimpo dei grandi vini piemontesi e nazionali.   L’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero ha così commentato il senso della partecipazione del Piemonte al Vinitaly: “Quello del vino rappresenta uno dei comparti  più importanti, vitali e attivi della nostra economia e della nostra società. I nostri vini, famosi e apprezzati in tutto il mondo, costituiscono una grande risorsa economica e un simbolo del made in Italy e made in Piemonte. Essi hanno anche quel forte valore aggiunto che gli deriva dal loro profondo legame con i territori di produzione, tra questi i vigneti che non a caso hanno avuto il riconoscimento UNESCO come patrimonio dell’umanità. La Regione Piemonte è fortemente impegnata nel dare continuità al sostegno al comparto, soprattutto con le misure dell’OCM Vino: “Investimenti”, “Ristrutturazioni e riconversioni”, ”Promozione su Paesi Terzi”, con le quali attualmente sono  impegnate risorse per oltre 20 milioni di euro, ed ancora le diverse misure del nuovo PSR 2014-2020, tra cui la misura sulla Promozione agroalimentare, che nel 2016 prevede finanziamenti per 4 milioni di euro, dai quali  deriva anche la partecipazione a questo Vinitaly 2016.” “È un piacere rinnovare, anno dopo anno, questo appuntamento, e confermare la presenza del 'sistema Piemonte' al 50° Vinitaly di Verona, che in questa edizione, grazie all'impegno coordinato di Unioncamere Piemonte, Regione Piemonte e Piemonte Land of Perfection, vedrà protagonisti 200 produttori all'interno del Padiglione 10 - commenta il Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello -. Come Sistema camerale, il nostro ruolo è quello di promuovere lo sviluppo dell'economia regionale e dare sostegno ai settori produttivi di eccellenza del territorio, e la vitivinicoltura è senza dubbio una delle nostre eccellenze: nel 2015 l'export piemontese di vini ha superato i 964 milioni di euro, cifra che colloca il Piemonte al secondo posto nella classifica delle regioni italiane esportatrici di vini, con una quota che sfiora il 18% del totale nazionale. È quindi particolarmente strategico fornire ai piccoli produttori locali un supporto organizzativo alla partecipazione ad eventi come il Vinitaly, che rappresenta un'impareggiabile vetrina e un'occasione unica per ampliare il loro business anche oltre confine". “I Consorzi di tutela del vino arrivano a Vinitaly dopo un anno di grande lavoro per fare crescere squadra e forze – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land of Perfection – nel 2015 Piemonte Land ha visto l’ingresso anche dei Consorzi più piccoli. Tutti uniti con la stesso obiettivo: insieme per fare meglio e di più. Continuiamo a investire sulla promozione all’estero e a sostenere le aziende vinicole che portano il nome Piemonte nel mondo. Anche a Vinitaly siamo pronti a ricevere decine di buyer stranieri che, in accordo con Verona Fiere, guideremo alla scoperta delle nostre terre Unesco e delle nostre aziende, il nostro patrimonio più grande. Intanto ci prepariamo a una primavera di attività: dal London Wine Fair a Vinexpo Hong Kong fino a incontri con buyer in Usa, tra Chicago e San Francisco”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
Posted by: In: Attività 29 Mar 2016 0 comments Tags: , ,
È fissato per mercoledì 30 marzo, alle 17,30, al Polo Universitario Asti Studi Superiori, l’incontro conclusivo del progetto WildWine, dove sarà scelto il lievito autoctono di uve Barbera destinato alla commercializzazione, per giungere a una Barbera d’Asti Docg ancor più legata al proprio terroir, Patrimonio universale dall’Unesco. Partito nel 2012 grazie ai finanziamenti comunitari e capace di coinvolgere prestigiosi soggetti europei tra cui il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, il progetto WildWine è nato con lo scopo di produrre vini maggiormente caratterizzati territorialmente per il tramite di lieviti autoctoni. Per giungere a questo risultato il gruppo di ricercatori del DISAFA, Dipartimento Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, ha prima individuato dei ceppi dal potenziale enologico, e poi li ha sottoposti a una serie di ulteriori verifiche volte a valutare l’adeguatezza delle loro caratteristiche enologiche. È così che dopo quattro anni di lavoro si giunge a confrontare, per il tramite di un’approfondita analisi sensoriale, i vini ottenuti dai due lieviti utilizzati in vinificazione, per stabilire quale sarà commercializzato da L’Enotecnica di Nizza Monferrato, anch’essa partner del progetto. “Sono lieto di assistere alla conclusione di un progetto così importante per il nostro vino– dice il Presidente del Consorzio della Barbera d’Asti Filippo Mobrici -. La convinzione è che questo lievito autoctono, il primo a livello mondiale figlio di una zona vitivinicola patrimonio Unesco, sarà un ulteriore stimolo verso la caratterizzazione territoriale della Barbera, che, è bene ricordarlo, nasce sulle nostre colline prima di diventare testimone del Piemonte nel mondo intero”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
È il Vinitaly la sede scelta dal Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato per presentare “Barbera 70”, iniziativa nata per festeggiare i settanta anni di storia dell’ente di tutela e promozione. Un grande anniversario, quello del Consorzio, che a Verona si associa ai festeggiamenti del cinquantenario del Vinitaly presentando uno degli eventi più esclusivi in programma alla kermesse veronese (10-13 aprile). Lunedì 11 aprile alle ore 13.00 presso lo spazio istituzionale della regione Piemonte (Pad 10, Stand G2), il grande sommelier Luca Gardini, campione del mondo 2010, mostrerà i diversi volti della Barbera compiendo un excursus del gusto attraverso le peculiarità delle migliori Barbera prodotte all’estero e la complessità del vino che si produce in Italia nel suo territorio di elezione, il Sud est del Piemonte e il Monferrato. La degustazione sarà preceduta alle ore 12.00 da una tavola rotonda dove il presidente Filippo Mobrici incontrerà  i giornalisti Antonio Paolini, Marco Sabellico, Alessandro Scorsone, Paolo Massobrio, Gianni Fabrizio, Alessandro Regoli e molti altri. Esperti e critici fra i più accreditati si confronteranno con i più importanti produttori al mondo sulle ragioni della riscoperta della Barbera d’Asti in Italia e all’estero, soffermandosi sulla versatilità di un vitigno straordinario e molto caratteristico e sulla portata internazionale di un vino della tradizione in grado di entrare di diritto nelle più contemporanee occasioni di consumo assecondando con duttilità i trend del gusto. La performance di Luca Gardini sarà accompagnata dai piatti preparati dallo chef stellato Walter Ferretto cui sarà affidato il compito di rappresentare uno spaccato della più alta tradizione culinaria piemontese attraverso una straordinaria interpretazione d’autore. Riconoscibilità territoriale e prestigio internazionale rappresentano dunque l’anima di “Barbera 70” che identifica non solo un anniversario importante storicamente, ma anche un contenitore di iniziative che si snoderanno in tutto il 2016 in cui la Barbera d’Asti sarà protagonista nel suo territorio di origine, il Piemonte, ma anche in altre importanti città in Italia e all’estero dove l’interesse dei consumatori e degli operatori del settore verso questo vino è in costante crescita. Appuntamento dunque al Vinitaly lunedì 11 aprile alle ore 12.00 per celebrare i settanta anni del Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato con una grande degustazione di Barbera. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA    
Si brinderà con il Brachetto d’Acqui Docg al secondo torneo italiano di Snow Volley in programma nel weekend di Pasqua, dal 26 al 28 marzo, a Prato Nevoso. Anche quest’anno il Brachetto d’Acqui accompagnerà l’atmosfera di festa del torneo nella “Brachetto Lounge”, un’area con musica allestita sulla neve, vicino ai campi da gioco, dove un barman servirà Brachetto d’Acqui in purezza o miscelato in deliziosi cocktail alla frutta. Il brindisi è benefico: il ricavato delle degustazioni sarà devoluto all’Istituto per la ricerca sul cancro di Candiolo. L’anno scorso, il ricavato (circa 650 euro) era stato donato alla “Collina degli Elfi”. Con lo splendido sfondo delle Alpi Marittime, al centro di oltre 130 chilometri di piste del comprensorio del Mondolè Ski, tra i migliori Snow Park d'Italia, divertimento e gusto saranno dunque assicurati per gli oltre 250 partecipanti del torneo che si raccoglieranno ne “La Conca”, arena naturale alla partenza degli impianti: più di 70 squadre comprendenti le categorie 2x2 maschile, 2x2 femminile, 4x4 misto e non atleti, con età dai 18 ai 50 anni. Il torneo è organizzato dall’acquese Matteo Carlon. “Questo evento consentirà di far conoscere e degustare il Brachetto d’Acqui a un target sportivo, attivo, giovane, adatto al consumo in qualsiasi momento” commenta Paolo Ricagno, presidente del Consorzio del Brachetto e dei vini d'Acqui. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
La squadra di 117 vignaioli nella collettiva di Piemonte Land e Ceip al Prowein 2016
Un viaggio sensoriale lungo oltre 10 anni, e altrettante vendemmie, alla scoperta di una delle denominazioni e delle aree viticole più prestigiose del Piemonte, divenuta patrimonio dell’Unesco. A proporre tutto questo è Roero Days, una due giorni unica, all’interno di una dimora altrettanto esclusiva come la Cascina Medici del Vascello della Reggia di Venaria Reale (Torino). L’appuntamento è per il 20 e il 21 marzo 2016, dalle ore 10.30 alle 19.00. La manifestazione, organizzata dal Consorzio Tutela Roero, farà conoscere i vini di questa Docg, i bianchi a base arneis e i rossi a base nebbiolo, grazie a degustazioni verticali, laboratori, banchi di assaggio e momenti di approfondimento e dibattito a cui prenderanno parte alcuni dei più importanti critici ed esperti del settore. La Reggia, che fa parte delle Residenze Sabaude, Patrimonio dell’Umanità Unesco, sarà il teatro in cui andranno in scena e si potranno scoprire oltre 300 vini di 60 cantine della zona. Per i visitatori, gli appassionati e i professionisti del settore l'ingresso diretto alla Cascina Medici del Vascello e al banco d’assaggio è libero e gratuito. Per tutti loro, al wine-bar vi sarà una libera e gratuita degustazione di numerose etichette di questa pregiata area enologica e di alcune tipicità del territorio come formaggi Dop del Piemonte, prosciutto crudo di Cuneo Dop e salsiccia di Bra. In una sala dedicata ai singoli produttori, ci saranno inoltre 40 tavoli di assaggio gratuito dove il pubblico potrà informarsi direttamente a contatto con i titolari delle aziende. Appassionati e operatori del settore avranno anche la possibilità di prendere parte ai Laboratori di degustazione (tutti su prenotazione, al costo di 25 euro per il pubblico, gratuiti per i professionisti del settore) che consentiranno un approfondimento di alto livello, evidenziando le peculiarità dei vini Docg a base di arneis e nebbiolo prodotti nell’area del Roero. A condurre questi momenti saranno professionisti di prestigio come Daniele Cernilli (Guida essenziale ai vini d’Italia, Doctor Wine), Gianni Fabrizio (Vini d’Italia del Gambero Rosso), Fabio Gallo (Associazione Italiana Sommelier), Giancarlo Gariglio (Slow Wine), Eleonora Guerini (Vini d’Italia del Gambero Rosso), Vittorio Manganelli (critico enogastronomico) e Paolo Zaccaria (e-book Wines of Roero). Al termine di ogni degustazione, nella sala ristorante, verranno serviti ai partecipanti due piatti elaborati dai Ristoranti All’Enoteca di Canale di Davide Palluda e Il Centro di Priocca della famiglia Cordero. Nel bicchiere dei winelovers e degli addetti ai lavori vi saranno non solo le ultime annate ma anche le vendemmie storiche, di cui si potranno apprezzare le potenzialità evolutive. Due verticali che metteranno in assaggio quindici anni di Roero, da uve nebbiolo, e dieci di Roero Arneis. I Roero Days daranno anche l’opportunità di conoscere le differenze tra i principali vini piemontesi attraverso assaggi comparati dei più significativi bianchi regionali e delle più importanti denominazioni a base nebbiolo. Tre i tipi di degustazione. La prima accenderà, in due momenti distinti, i riflettori sul Roero, anche Riserva, dal 1996 al 2010 e sul Roero Arneis dal 2004 al 2013. Il secondo tipo, alla cieca, sarà invece volto a far conoscere le potenzialità dei vini Roero Docg, che si metteranno a confronto con gli altri vini del Piemonte. Questi assaggi saranno articolati in due momenti: I Nebbioli del Piemonte a confronto: il Roero Docg verrà confrontato con Barolo, Barbaresco, Gattinara e Carema I Bianchi del Piemonte a confronto: la degustazione del Roero Arneis sarà affiancata ai bianchi più rinomati della regione come Gavi, Erbaluce di Caluso, Langhe Nascetta e Colli Tortonesi Timorasso.   Il terzo tipo di degustazione riguarderà invece il banco d’assaggio, principalmente con le annate attualmente in commercio.   Tra gli appuntamenti da segnare in agenda, la tavola rotonda dal titolo “L'identità del Roero Docg e le prospettive di mercato” che si terrà lunedì 21 marzo, alle ore 14, e che avrà tra i relatori Daniele Cernilli, Oscar Farinetti, Alessandro Masnaghetti, Roberto Racca, Ueli Schiess e il presidente del Consorzio di Tutela Roero Francesco Monchiero. Moderano Cavallito & Lamacchia.   In programma anche l’illustrazione di due pubblicazioni: domenica, alle ore 11, si terrà la presentazione del volume Vent’anni di Roero di Davide Palluda: ne parleranno con l’autore Rocco Moliterni e Luciano Bertello. Sempre domenica, alle 14, sarà invece protagonista l’e-book Wines of Roero, a cura di Paolo Zaccaria.   La Cascina Medici del Vascello, localizzata all’interno dello splendido giardino antistante la Reggia con ingresso da Viale Carlo Emanuele II, si trasformerà dunque nel palcoscenico del Roero, raccontando la lunga tradizione vinicola di questa denominazione e le sue quattro tipologie: Roero, Roero Riserva, Roero Arneis e Roero Arneis Spumante.   Informazioni per il pubblico: www.consorziodelroero.it  recapito telefonico: 3339188774 – info@consorziodelroero.it SCARICA IL PROGRAMMA    
Il Consorzio per la tutela e valorizzazione dei vini docg Caluso e doc Carema e Canavese con il contributo di Banca d’Alba e del Canavese organizza il convegno "La Flavescenza Dorata della vite: un pericolo per i nostri vigneti", un’occasione di confronto sabato 19 marzo a San Giorgio Canavese nel salone pluriuso “Falconieri” dalle 9 alle 13. Verranno illustrati i risultati del primo anno di studio fatto in Canavese da parte del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali ed Alimentari dell’Università degli Studi di Torino sulla diffusione e sulla epidemiologia della Flavescenza dorata della vite e del suo vettore Scaphoideus titanus. Verrà inoltre illustrata l’attività dei progetti pilota di monitoraggio svolta nel 2015 dal Settore Fitosanitario della Regione Piemonte unitamente all'azione di vigilanza relativa alla lotta obbligatoria contro l’insetto vettore della malattia. Se ne parlerà con i docenti universitari Alberto Alma e Federico Lessio (Università degli degli Studi di Torino, DISAFA, ULF Entomologia Generale e Applicata) e Ivan Albertin del Servizio fitosanitario regionale. Esperienze a confronto e dibattito: come realizzare progetti virtuosi per la salvaguardia e lo sviluppo del nostro territorio. Paola Gotta, Regione Piemonte Servizio Fitosanitario Regionale , sarà disponibile per rispondere alle domande del pubblico.   SCARICA LA LOCANDINA DEL CONVEGNO
Posted by: In: Attività 10 Mar 2016 0 comments Tags: , ,
Con un incremento delle vendite pari al 14% negli ultimi tre anni, ed un giro d’affari stimato in 27 milioni di euro nel 2015, il Roero conferma il suo ruolo di prestigio nel panorama enologico italiano. È  dunque una denominazione in crescita dentro e fuori dai confini nazionali (+11% la media degli imbottigliamenti tra il 2014 e il 2013) quella che si presenterà a Roero Days, la manifestazione organizzata per il 20 e 21 marzo dal Consorzio di Tutela Roero. L’appuntamento è dalle 10.30 alle 19.00, presso la Cascina Medici del Vascello, antistante la Reggia di Venaria (Torino). In questo luogo, patrimonio dell’Unesco, si potranno scoprire oltre 300 vini di 60 cantine di questa Docg, dai bianchi a base arneis ai rossi a base nebbiolo. Per il Roero si tratta di un palcoscenico importante che metterà in luce le potenzialità di una denominazione che, secondo i dati del Consorzio di Tutela,  registra un export in ascesa, pari a 15 milioni di euro sui 27 milioni totali. Che si respiri ottimismo tra i produttori lo confermano anche i dati a volume: nel 2015 sono state commercializzate quasi 6 milioni di bottiglie, di cui 5,5 milioni di bianco (Roero Arneis, 900 ettari) e 480 mila di Roero rosso (150 ettari e 40 mila bottiglie in più lo scorso anno). Per accrescere ancor più il prestigio di questa area enologica e diffonderne la conoscenza,  il Consorzio Tutela Roero ha deciso di dedicare una due giorni ad appassionati e professionisti del settore. Un appuntamento imperdibile, che offrirà degustazioni, verticali, laboratori, banchi di assaggio e momenti di dibattito. L’ingresso diretto alla Cascina Medici del Vascello e al banco d’assaggio è libero e gratuito. Al wine-bar vi sarà offerta una degustazione gratuita di numerose etichette di questa pregiata area enologica e di alcune tipicità del territorio. Non mancheranno inoltre Laboratori di degustazione (tutti su prenotazione, al costo di 25 euro per il pubblico, gratuiti per i professionisti del settore). Questi ultimi consentiranno un approfondimento di alto livello, evidenziando le peculiarità dei vini Docg a base di arneis e nebbiolo prodotti nell’area del Roero, e si concluderanno con la degustazione di due piatti elaborati dai Ristoranti All’Enoteca di Canale di Davide Palluda e Il Centro di Priocca della famiglia Cordero.   Protagoniste dell’evento anche le vendemmie storiche, di cui si potranno apprezzare le potenzialità evolutive: due verticali metteranno in assaggio quindici anni di Roero, da uve nebbiolo, e dieci di Roero Arneis. Vi sarà inoltre l’opportunità di conoscere le differenze tra i principali vini piemontesi attraverso degustazioni comparate dei più significativi bianchi regionali e delle più importanti denominazioni a base di nebbiolo. Tra gli appuntamenti più importanti domenica, alle ore 11, c’è la presentazione del volume Vent’anni di Roero di Davide Palluda. Sempre domenica, alle 14, sarà invece protagonista l’e-book Wines of Roero, a cura di Paolo Zaccaria. Da segnare in agenda anche  la tavola rotonda dal titolo “L'identità del Roero Docg e le prospettive di mercato” che si terrà lunedì 21 marzo, alle ore 14, e che avrà tra i relatori Daniele Cernilli, Oscar Farinetti, Alessandro Masnaghetti, Roberto Racca, Ueli Schiess e il presidente del Consorzio di Tutela Roero Francesco Monchiero. Moderano Cavallito & Lamacchia.   Per ulteriori informazioni sul programma e le cantine presenti: http://www.consorziodelroero.it/roero-days-programma-laboratori-degustazione/ http://www.consorziodelroero.it/roero-days-cantine-presenti-banco-dassaggio-aziendale/ http://www.consorziodelroero.it/roero-days-wine-bar-assaggio-gratuito-roero-docg/   Informazioni per il pubblico: www.consorziodelroero.it – recapito telefonico: 3339188774 – info@consorziodelroero.it          
  Mai così alto il numero di adesioni piemontesi al Prowein di Düsseldorf, la più qualificata e specializzata fiera vinicola della Germania: sono 117 le imprese - 13 della provincia di Alessandria, 26 di Asti, 76 di Cuneo e 2 di Torino – che dal 13 al 15 marzo esporranno al salone, coordinate dal Centro Estero per l’Internazionalizzazione (Ceipiemonte) su incarico della Camera di commercio di Cuneo. “La Germania è uno dei nostri principali partner commerciali per il comparto alimentare e delle bevande - commenta Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di commercio di Cuneo -. non possiamo quindi mancare a un appuntamento importante come quello di Düsseldorf, dove i nostri vini saranno protagonisti anche per il loro speciale valore, legato al territorio: Langhe, Roero, Monferrato, dove le viti modellano il paesaggio e si traducono in bellezza artistica, letteraria, culturale, storica, che ha contribuito a farli entrare nella lista dell’Unesco come patrimonio dell’umanità”. “L’Italia è il secondo Paese al mondo per la produzione di vino, dopo la Francia: nel 2014 ne abbiamo prodotto 44.739.000 ettolitri, di questi 2.826.964 sono piemontesi, dove l’80% dei vini è DOP e dove l'export, per un valore di circa 1,04 miliardi di euro, continua il trend positivo – spiega Giuseppe Donato, presidente di Ceipiemonte -. La nostra regione esporta circa il 60% della produzione vinicola e per il 70% trova spazio nei mercati dell’UE. Prowein è quindi un appuntamento imperdibile per consolidare il nostro posizionamento e lo confermano le adesioni delle aziende, in constante crescita”. Delle 117 società piemontesi 72 partecipano con il Consorzio Piemonte Land of Perfection che raggruppa i principali Consorzi di Tutela (Alta Langa, Asti, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Brachetto d'Acqui, Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, Consorzio Vini Doc Caluso Carema Canavese, Consorzio Vini Colli Tortonesi, Consorzio della Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio del Gavi, Consorzio del Roero e Vignaioli Piemontesi). “Inizia con Prowein un anno intenso di appuntamenti per la squadra di Piemonte Land – dice Giorgio Bosticco, presidente di Piemonte Land – Anche quest'anno ci presentiamo in una collettiva: uniti siamo un territorio, ora Patrimonio Unesco, e un'economia più forte. Questo è proprio il ruolo di Piemonte Land: “fare sistema” ottimizzando le risorse a disposizione con sinergie e progetti comuni e condivisi per affrontare in modo organico ed efficiente le sfide della globalizzazione. Il Piemonte rappresenta il 6% dell’intera produzione di vino nazionale e ne esporta il 20% del totale (1 miliardo su 5,3): dati che ci fanno capire l’importante lavoro compiuto dai nostri produttori nel far conoscere i nostri vini nel mondo e nel cercare nuovi spazi di mercato ". SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Era il vino prediletto dalla bella Cleopatra e ancora oggi la sua delicata aromaticità lo fa amare soprattutto al palato femminile. Il Brachetto d’Acqui Docg rende omaggio alle donne nella Giornata internazionale a loro dedicata l’8 marzo. “Oggi è una festa - ricordano dal Consorzio di tutela - ma è importante ricordare che questa giornata nasce per celebrare le conquiste sociali e politiche delle donne, spesso ancora oggi vittime di discriminazioni e di violenze”. Un brindisi virtuale al Brachetto d’Acqui a tutte le donne e alle loro conquiste. Vino da uva aromatica, a bacca rossa, è uno dei vitigni autoctoni più antichi del Piemonte: oggi la Docg viene prodotta in 26 Comuni in un’area compresa tra il Sud dell’Astigiano e l’Alessandrino, soprattutto nell’Acquese. Ecco l’originale ricetta dall’8 marzo per sperimentare una nuova versione del risotto. RISOTTO AL BRACHETTO D’ACQUI, ZENZERO E FRUTTI DI BOSCO 250 grammi di riso Carnaroli o Vialone nano 150 cl di  Brachetto d’Acqui Docg 100 grammi di frutti di bosco Zenzero fresco (1 cucchiaino) 60 gr di robiola di Roccaverano stagionata Dop. Sale e pepe quanto basta Qualche fogliolina di timo Olio extra vergine di oliva   Mettete in una casseruola due cucchiai di olio extra vergine di oliva e fate tostare il riso per un paio di minuti, poi sfumatelo con il Brachetto d’Acqui Docg. Versate un mestolo di acqua calda alla volta, facendolo sempre assorbire prima del successivo. Dopo circa 10 minuti unite lo zenzero grattugiato, alcune foglioline di timo ed infine i frutti di bosco. Aggiungete sale e pepe quanto basta. Proseguite la cottura per altri 5 minuti. Incorporate la robiola di Roccaverano a pezzetti facendola sciogliere nel risotto. Mescolate delicatamente fino a fine cottura. Coprite con un coperchio per un minuto e, subito dopo, mescolate prima di servire. In questa ricetta non vi è soffritto né brodo per ottenere un sapore più delicato e conservare tutta l’aromaticità del Brachetto d’Acqui Docg.   Altre ricette su: www.brachettodacqui.com Info: info@brachettodacqui.com SCARICA LA RICETTA
Il Dipartimento di Economia e Statistica "Cognetti de Martiis” organizza mercoledì 9 marzo a Torino (ore 17.30, Campus Luigi Einaudi, Aula A4), una tavola rotonda su “Le prospettive dell'industria italiana del vino”. La tavola rotonda prende spunto dalla presentazione del volume di Stefano Castriota Economia del Vino, EGEA, Milano, ma vuole allargare la discussione riguardo al futuro del settore vinicolo italiano. L’industria italiana del vino è considerato un esempio di successo sui mercati internazionali, in particolare rispetto ai paesi produttori tradizionali. E’ infatti quello che ha saputo reggere più brillantemente la sfida dei “nuovi paesi produttori” (Australia, Cile, Sudafrica) che, soprattutto a partire dagli anni ’90, hanno sviluppato una forte concorrenza, di qualità e di prezzo. La chiave di questo successo è stata lo spostamento verso una migliore qualità, che ha permesso di superare il ruolo tradizionale dell’Italia di esportatore prevalente di vini di basso profilo, e di collocare le esportazioni italiane su livelli di qualità (e quindi di prezzo) decisamente superiori. L’interrogativo, e la sfida futura per il settore è se avrà la capacità di continuare in questa direzione in un contesto internazionale sempre più competitivo. Rispetto a questo, numerosi argomenti sono in discussione, dalla struttura delle denominazioni alle possibili politiche in favore del settore, dal ruolo delle cooperative agli strumenti di marketing, fino alle prospettive di evoluzione dei gusti dei consumatori. A discutere di questi temi saranno: Stefano Castriota, Facoltà di Economia dell’Università di Bolzano Giorgio Ferrero, Assessore Regionale all'Agricoltura, Caccia e pesca Oscar Farinetti, Presidente di Eataly Antonello Maietta, Presidente dell'Associazione Italiana Sommelier Giulio Porzio, Fedagri-Confcooperative, Presidente dei Vignaioli Piemontesi Pietro Ratti, Presidente del Consorzio di tutela Barolo e Barbaresco   Introduce e coordina la discussione Alessandro Corsi, Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università di Torino  
È previsto per domani 26 febbraio, al Castello di Grinzane Cavour, un convegno internazionale organizzato dall’Arev, l’associazione delle regioni europee vitivinicole capace di raggruppare ben 75 regioni produttrici del vecchio continente. Grazie alla presidenza di turno affidata al Presidente Sergio Chiamparino, il Piemonte vitivinicolo ospita una delegazione di assoluto prestigio e caratura internazionale. Forte del proprio ruolo storico e dei numeri attuali, che lo pongono tra i principali territori di produzione nazionali con oltre 70 milioni di bottiglie prodotte, il Monferrato e la sua Barbera d’Asti diventano protagonisti dell’evento, preparandosi ad accogliere ben due tappe del tour che porterà gli ospiti a visitare le sue colline patrimonio dell’Unesco. È così che lo splendido palazzo Alfieri di Asti ospiterà la cena di gala del venerdì sera dove gli ospiti potranno conoscere la cucina locale in abbinamento ai grandi vini piemontesi. La giornata del sabato sarà poi dedicata a un vero e proprio tour del territorio della Barbera d’Asti, che partendo dagli Infernot del Basso Monferrato, anch’essi patrimonio Unesco, terminerà con una visita all’azienda Bersano. “Non può che essere un onore diventare protagonisti di un evento di simile importanza – afferma Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato - . Ospitare una delegazione internazionale che ricomprenda tanto il ministro Martina quanto il Presidente dell’OIV Aurand è motivo di prestigio, per il quale dobbiamo ringraziare il Presidente Sergio Chiamparino, che si è speso perché tutto ciò fosse possibile. Dal canto nostro ci siamo impegnati affinché nella delegazione rimanga chiaro l’impegno quotidiano che a livello di Consorzio e di singoli produttori riversiamo, perché le nostre colline Unesco siano veramente un patrimonio universale del quale andare fieri. È per consentire a tutti i nostri ospiti di portare con sé un pezzo di Monferrato che abbiamo concordato con la Regione Piemonte di omaggiarli di una bottiglia di Barbera d’Asti, a testimonianza di quello che vorremmo fosse per loro un piacevole momento speso assieme a noi. Un ultimo ma non meno importante ringraziamento anche alla Camera di commercio di Asti, stasera impegnata in un aperitivo di benvenuto, dove saranno presentate le specialità locali”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
Posted by: In: Attività 24 Feb 2016 0 comments Tags: , , ,
E’ tutto pronto per la partecipazione del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato ad AT Chocolat (25-28 febbraio), manifestazione che da quattro anni porta nel cuore di Asti tutto il sapore della cioccolata. Una quattro giorni durante la quale i maestri cioccolatieri presenteranno le loro creazioni ad un pubblico intrattenuto da un ricco cartellone di iniziative, articolate lungo le intere giornate. Convinto della capacità dell’iniziativa di valorizzare la città di Asti ben oltre i propri confini, il Consorzio ha deciso di essere presente, in ciò accompagnato da sei aziende associate, all’interno di uno spazio completamente dedicato alla Barbera. Momento centrale della partecipazione sarà l’apericioc, un aperitivo a base di cioccolata e Barbera d’Asti, offerto durante l’inaugurazione di giovedì 25 in p.za San Secondo. “È indispensabile mantenere ben saldo il rapporto con le proprie origini - chiosa il Presidente del Consorzio, Filippo Mobrici -, contribuendo alla valorizzazione del Monferrato e di Asti, che oltre ad essere la nostra capitale putativa è anche una delle più belle città dell’intero Piemonte. Per fare questo abbiamo stavolta deciso di abbinare la Barbera d’Asti alla cioccolata, in quanto convinti della bontà di questo abbinamento. Invitiamo pertanto tutti a provare questo tanto insolito quanto goloso abbinamento". SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 18 Feb 2016 0 comments Tags: , ,
L’appuntamento è per venerdì 19 febbraio, all'Ampelion ad Alba (CN). Sarà questa l’occasione per il gruppo di lavoro impegnato sul progetto “INTEFLAVI - Un approccio integrato alla lotta contro la Flavescenza dorata della vite” di presentare i primi risultati di questa ricerca sulla flavescenza dorata, che vede il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato impegnato in prima linea. È lo stesso Prof. Schubert, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, che del progetto è uno dei referenti, ad indicare come “questo progetto si basa su approcci diversi ed integrati, finendo per unire competenze molecolari e lavoro sul campo. Il tutto per dare un contributo importante contro la flavescenza dorata, malattia che da anni affligge la viticoltura piemontese” “In quanto custodi del territorio e titolari delle funzioni erga omnes di tutela della Denominazione – gli fa eco il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, Filippo Mobrici – dobbiamo assolutamente sostenere progetti come questo. È importante difatti essere al fianco a tutti i nostri produttori nella lotta a questa malattia che rischia di compromettere un patrimonio viticolo unico come il nostro”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Eventi 11 Feb 2016 0 comments
Il vino del Piemonte negli States: il Consorzio Piemonte Land con l’International Exibition Management (Iem), sta organizzando due walk around tasting tra Chicago e San Francisco dal 13 a 15 giugno 2016.  Gli incontri saranno in parte riservati agli importatori, distributor e stampa selezionata e in parte aperti al trade (ristoratori, enoteche, sommelier). Info: press@piemonteland.it    
  Mancano pochi giorni a San Valentino, 14 febbraio, il giorno tutto dedicato agli innamorati. Tante coppie si preparano a festeggiare la ricorrenza che quest’anno cade di domenica. C’è chi sceglie un appassionato weekend al mare o in montagna, c’è chi lo festeggia con una romantica cena a lume di candela. E allora in tavola non può mancare il vino dell’amore: il Brachetto d’Acqui Docg. Vino da uva aromatica, a bacca rossa, è uno dei vitigni autoctoni più antichi del Piemonte. Leggenda vuole che all’epoca dell’Impero Romano, Giulio Cesare prima e Marco Antonio poi, facessero precedere il loro arrivo in Egitto alla corte della bella Cleopatra da otri di “Vinum Acquense”, apprezzatissimo dalla regina per risvegliare gli ardori dei suoi leggendari amanti. E soprattutto, gli si attribuiva potere afrodisiaco. “Il Vinum Acquense era dolce per natura, vivace ed inebriante, proveniva dall’attuale Alto Monferrato, dove ancora oggi si produce la Docg in 26 Comuni – dice Paolo Ricagno, presidente del Consorzio del Brachetto d’Acqui - L’area è compresa tra il Sud dell’Astigiano e l’Alessandrino, soprattutto nell’Acquese”. Ottimo è l’abbinamento del Brachetto con il cioccolato, un cibo di non facile accostamento.  Il problema principale è che il gusto persistente del cioccolato, è in grado di scontrarsi con le note e i sapori della maggior parte dei vini. Il Brachetto è uno dei pochi vini con cui il cioccolato o meglio ancora dolci a base di cioccolato si sposano perfettamente. Ecco una ricetta semplice e veloce per prendere per la gola la dolce metà a San Valentino. Altre ricette su www.brachettodacqui.com.   Torta leggera al cacao e Brachetto passito   Torta al cioccolato e brachetto d'Acqui passito   Ingredienti per 4 persone: 250 g farina 00 (funziona anche con quella di farro) 100 g Maizena 3 cucchiai di cacao 230 g zucchero semolato 250 ml olio di mais 1 vasetto di yogurt bianco (125 g) 3 uova 40 ml Brachetto passito 1 buccia di arancia (fresca) grattugiata 1 bustina di lievito 1 pizzico di peperoncino in polvere 1 pizzico di pepe macinato 1 pizzico di sale 3 cucchiai di zucchero di canna   Sbattere le uova intere e lo zucchero bianco fino a ottenere un impasto liquido omogeneo. Aggiungere gli altri ingredienti (tranne lo zucchero di canna), sempre mescolando, e, in ultimo, farina, Maizena, cacao e lievito. Mescolare fino a ottenere un impasto fluido, liscio e omogeneo. Versare in una tortiera precedentemente imburrata e infarinata di diametro 24 cm a cerchio apribile e spolverizzare con lo zucchero di canna. Infornare (in forno già caldo) e cuocere a 180° per 45-50 minuti. Spegnere il forno e lasciare raffreddare in forno per altri 10-15 minuti. Abbinare con il Brachetto d’Acqui. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
Si è tenuta venerdì la cena che il gruppo Collisioni ha organizzato presso il Casinò di Sanremo in occasione dell’imminente festival della musica italiana, per far conoscere ad una selezionata platea le produzioni agroalimentari piemontesi, tra cui non poteva non spiccare la Barbera d’Asti, vera e propria star della serata. Anche grazie all’arte culinaria di Walter Ferretto, il vino astigiano è stato valorizzato appieno durante questa cena che si è svolta all’insegna della grande musica. “Siamo fieri di riportare la barbera d’Asti sui palchi che le competono – sostiene il Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato Filippo Mobrici -. È infatti grazie ad eventi come quello di stasera che il nostro rosso potrà tornare ad esibirsi con i grandi vini italiani, per stupire chi ancora oggi non ne conosce il valore. Un ringraziamento va dunque tanto allo staff di Collisioni quanto alle aziende associate, che assieme hanno contribuito alla buona riuscita della serata”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 02 Feb 2016 0 comments Tags: , , , ,
Inizio di febbraio intenso per Alba che ha ospitato la Selezione Italiana del Bocuse d’Or, l’olimpiade mondiale della cucina, che ha visto tra i sostenitori anche il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani. Vincitore dell’edizione albese è stato Marco Acquaroli, trentenne lombardo attualmente sous chef di Saverio Sbaragli nel prestigioso ristorante Il Lago del Four Seasons di Ginevra (una stella michelin. Il vincitore dovrà ora affrontare altri venti vincitori delle varie selezioni nazionali d’Europa a Budapest il 10 e l’11 maggio 2016 e solo i migliori saranno ammessi alla finale mondiale di Lione di fine gennaio 2017. Ad Alba sono passati in due giorni grandi nomi della cucina italiana chiamati in qualità di giurati d’eccezione: tra gli altri Enrico Derflingher, Gennaro Esposito, Davide Oldani, Gianfranco Vissani. Presidente del Concorso Giancarlo Perbellini, presidente di Giuria Enrico Crippa. Ospite d’onore: Orjan Johannessen ultimo vincitore del Bocuse d’Or. WEB Vincitore_WEB sponsor_WEB Assessore Parigi_WEB 004_Bocuse_d'or_Alba_2016_WEB 002_Bocuse_d'or_Alba_2016_WEB BOCUSE06concorrenti_WEB
Posted by: In: Attività 26 Gen 2016 0 comments Tags: , , ,
I 12 concorrenti stanno mettendo ormai a punto gli ultimi dettagli. Ricordiamoli, sono: Marco Acquaroli, Lorenzo Alessio, Riccardo Bassetti, Debora Fantini, Francesco Gotti, Andrea Alfieri, Daniele Lippi, Giovanni Lorusso, Michelangelo Mammoliti, Leonardo Marongiu, Stefano Paganini, Giuseppe Raciti, e ricordiamo anche che il vincitore dovrà affrontare altri venti vincitori delle varie selezioni nazionali d’Europa a Budapest il 10 e l’11 maggio 2016 e che solo i migliori saranno ammessi alla finale mondiale di Lione di fine gennaio 2017.
Alcuni concorrenti con il direttore del Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani Andrea Ferrero

Alcuni concorrenti con il direttore del Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani Andrea Ferrero

A giudicare le loro due ricette, una di pesce e una di carne, saranno dei giurati d’eccezione: Matteo Baronetto, Enrico Bartolini, Andrea Berton, Francesco Bracali, Riccardo Camanini, Filippo Chiappini, Giovanni Ciresa, Enrico Derflingher, Nino Di Costanzo, Gennaro Esposito, Anthony Genovese, Oliver Glowig, Antonio Guida, Giuseppe Mancino, Valentino Marcattilii, Riccardo Monco, Alessandro Negrini, Martin Obermarzoner, Davide Oldani, Piergiorgio Parini, Valeria Piccini, Marco Sacco, Claudio Sadler, Emanuele Scarello, Maurizio Serva, Massimo Spigaroli, Mauro Uliassi, Luisa Valazza, Gianfranco Vissani, Gian Piero Vivalda.   Ed inoltre: Presidente del Concorso è Giancarlo Perbellini, presidente di Giuria Enrico Crippa, giuria backstage Fabio Tacchella, assistenti giuria Paolo Lopriore e Luciano Tona. Ospite d’onore: Orjan Johannessen ultimo vincitore del Bocuse d’Or. L’evento avrà luogo nella splendida cornice della città di Alba, presso il Teatro Sociale “G. Busca”, sito in  Piazza Vittorio Veneto 3, 12051 Alba (CN), in collaborazione con la Città di Alba, la Regione Piemonte e l’ Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, nelle giornate della domenica 31 gennaio 2016 dalle ore 10:00 alle ore 20:00 e del lunedì 1 febbraio 2016 dalle ore 10:00 alle ore 17:00. Club dei Supporter: Aromi Creativi, Bragard, Calvisius Caviar, Caraiba Luxury, Ceretto, Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani e Consorzio Tutela Roero,  Food Design Advisor & Management, Lavazza, Mepra, Metro Italia Cash and Carry, Olio Roi, Pastificio dei Campi, Pentole Agnelli, Pietro Mollo & C Zanussi Professional, Sagna, San Pellegrino, Tartuflanghe, Valrhona, Villeroy & Boch. L’ingresso in platea è libero. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Per comprendere il ruolo della barbera d’Asti è sufficiente osservare i numeri della guida Vinibuoni d’Italia: 47 aziende recensite, 9 corone d’oro e 7 corone arancio assegnate, rendono la DOCG astigiana indiscussa protagonista della qualità vitivinicola piemontese. “La crescita della barbera d’Asti è sotto gli occhi di tutti – sentenzia il curatore nazionale della guida Vinibuoni d’Italia Mario Busso -, e questo lo si deve ad un grande lavoro che la filiera ha compiuto su sé stessa e sul prodotto. Credo che la strada imboccata, fatta di territorialità e qualità, non possa che rilanciare sempre di più l’immagine di questo vitigno, espressione compiuta del Piemonte da bere”. “Poichè l’attenzione posta da Vinibuoni d’Italia all’identità territoriale è la stessa che anima il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato– dichiara il Presidente Filippo Mobrici – la nostra soddisfazione per questi numeri è doppia. A tal proposito voglio ringraziare tutte le aziende che quotidianamente si impegnano affinché la barbera cresca, garantendo loro che il Consorzio farà tutto quello potrà perché a questa crescita qualitativa corrisponda un riconoscimento economico, effettivo e duraturo” “Siamo contenti di questo duplice premio – ci dice Mauro Pavia, che assieme alla propria famiglia gestisce l’azienda Agostino Pavia & Figli, una delle quattro ad aver ottenuto tanto la corona d’oro quanto quella arancio –. Il percorso per realizzare un grande vino è costellato di fatiche ed errori, per questo oggi ci godiamo questo riconoscimento,  nell’auspicio che non sia che il primo di una lunga serie”. L’evento di premiazione e la consegna dei diplomi di merito, organizzata in collaborazione anche con il Consorzio della Barbera d’Asti, si terrà giovedì 21 gennaio, presso la sala Congressi della Banca di Asti, in Piazza della Libertà 23, ad Asti, a partire dalle 17. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA  
Posted by: In: Attività 15 Gen 2016 0 comments Tags: , ,
  Un viaggio sensoriale lungo oltre 10 anni, e altrettante vendemmie, alla scoperta di una delle denominazioni e delle aree viticole più prestigiose del Piemonte, divenuta patrimonio dell’Unesco. A proporre tutto questo è Roero Days, una due giorni unica, all’interno di una dimora altrettanto esclusiva come la Cascina Medici del Vascello della Reggia di Venaria Reale (Torino). L’appuntamento è per il 20 e il 21 marzo 2016, dalle ore 10.45 alle 19.00. La manifestazione, organizzata dal Consorzio Tutela Roero, farà conoscere i vini di questa Docg, i bianchi a base arneis e i rossi a base nebbiolo, grazie a degustazioni verticali, laboratori, banchi di assaggio e momenti di approfondimento e dibattito a cui prenderanno parte alcuni dei più importanti critici ed esperti del settore.   La Reggia, che fa parte delle Residenze Sabaude, Patrimonio dell’Umanità Unesco, sarà il teatro in cui andranno in scena e si potranno scoprire circa 250 vini di 100 cantine della zona. L’appuntamento (ad ingresso gratuito previa registrazione sul sito www.consorziodelroero.it) offrirà anche un confronto diretto con i vigneron, grazie a una sala dedicata ai singoli produttori con tavoli d’assaggio aziendali.   Appassionati e operatori del settore avranno anche la possibilità di prendere parte ai Laboratori di degustazione (tutti su prenotazione, a pagamento per il pubblico, gratuiti per i professionisti del settore) che consentiranno un approfondimento di alto livello, evidenziando le peculiarità dei vini Docg a base di arneis e nebbiolo prodotti nell’area del Roero. A condurre questi momenti saranno professionisti di prestigio come Daniele Cernilli (Guida essenziale ai vini d’Italia, Doctor Wine), Gianni Fabrizio (Vini d’Italia del Gambero Rosso), Fabio Gallo (Associazione Italiana Sommelier), Giancarlo Gariglio (Slow Wine), Eleonora Guerini (Vini d’Italia del Gambero Rosso), Vittorio Manganelli (critico enogastronomico) e Paolo Zaccaria (e-book Wines of Roero). Al termine di ogni degustazione, nella sala ristorante, verranno serviti ai partecipanti due piatti elaborati dai Ristoranti l’Enoteca di Canale di Davide Palluda e Il Centro di Priocca della famiglia Cordero.   Nel bicchiere dei winelovers e degli addetti ai lavori vi saranno non solo le ultime annate ma anche le vendemmie storiche, di cui si potranno apprezzare le potenzialità evolutive. Due verticali che metteranno in assaggio quindici anni di Roero, da uve nebbiolo, e dieci di Roero Arneis.   I Roero Days daranno anche l’opportunità di conoscere le differenze tra i principali vini piemontesi attraverso assaggi comparati dei più significativi bianchi regionali e delle più importanti denominazioni a base nebbiolo.   Tre i tipi di degustazione. La prima accenderà, in due momenti distinti, i riflettori sul Roero, anche Riserva, dal 1999 al 2013 e sul Roero Arneis dal 2006 al 2015.   Il secondo tipo, alla cieca, sarà invece volto a far conoscere le potenzialità dei vini Roero Docg, che si metteranno a confronto con gli altri vini del Piemonte. Questi assaggi saranno articolati in due momenti: I Nebbioli del Piemonte a confronto: il Roero Docg verrà confrontato con Barolo, Barbaresco, Ghemme e Carema I Bianchi del Piemonte a confronto: la degustazione del Roero Arneis sarà affiancata ai bianchi più rinomati della regione come Gavi, Erbaluce e Colli Tortonesi Timorasso.   Il terzo tipo di degustazione riguarderà invece il banco d’assaggio, principalmente con le annate attualmente in commercio. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda, la tavola rotonda dal titolo “L’identità della Docg Roero” che si terrà lunedì 21 marzo, alle ore 14, e che avrà tra i relatori Daniele Cernilli, Oscar Farinetti, Alessandro Masnaghetti, Roberto Racca, Ueli Schiess e il presidente del Consorzio di Tutela Roero Francesco Monchiero. Moderano Cavallito & Lamacchia.   In programma anche l’illustrazione di due pubblicazioni: domenica, alle ore 11, si terrà la presentazione del volume Vent’anni di Roero di Davide Palluda: ne parleranno con l’autore Rocco Moliterni e Luciano Bertello. Sempre domenica, alle 14, sarà invece protagonista l’e-book Wines of Roero, a cura di Paolo Zaccaria.   La Cascina Medici del Vascello, localizzata all’interno dello splendido giardino antistante la Reggia con ingresso da Viale Carlo Emanuele II, si trasformerà dunque nel palcoscenico del Roero, raccontando la lunga tradizione vinicola di questa denominazione e le sue quattro tipologie: Roero, Roero Riserva, Roero Arneis e Roero Arneis Spumante.   PROGRAMMA DELLA DUE GIORNI (IN AGGIORNAMENTO)   - Domenica ore 11: Presentazione del volume Vent’anni di Roero di Davide Palluda Ne parlano con l’autore Rocco Moliterni e Luciano Bertello - Domenica ore 11,30: Dieci Anni di Roero Arneis – 2004-2013 - Domenica ore 13: Quindici Anni di Roero Riserva – 1996-2010   - Domenica ore 14: Presentazione dell’e-book Wines of Roero a cura di Paolo Zaccaria - Domenica ore 15: Anteprima Roero Arneis 2015, presentazione Roero 2013 e Roero Riserva 2012 - Domenica ore 16,30: I Nebbioli 2011 del Piemonte a confronto – Barbaresco, Barolo, Bramaterra, Carema, Gattinara, Roero, Roero Riserva - Domenica ore 18: I Bianchi 2013 del Piemonte a confronto – Colli Tortonesi Timorasso, Erbaluce di Caluso, Gavi, Roero Arneis   - Lunedì ore 11,30: Dieci Anni di Roero Arneis – 2004-2013 - Lunedì ore 13: Quindici Anni di Roero Riserva – 1996-2010 - Lunedì ore 14: Tavola rotonda L’identità della Docg Roero Moderano Cavallito & Lamacchia, con Daniele Cernilli, Oscar Farinetti, Alessandro Masnaghetti, Roberto Racca, Ueli Schiess, il presidente del Consorzio di Tutela Roero Francesco Monchiero   - Lunedì ore 15: Anteprima Roero Arneis 2015, presentazione Roero 2013 e Roero Riserva 2012 - Lunedì ore 16,30: I Nebbioli 2011 del Piemonte a confronto – Barbaresco, Barolo, Carema, Gattinara, Ghemme, Roero, Roero Riserva - Lunedì ore 18: I Bianchi 2013 del Piemonte a confronto – Colli Tortonesi Timorasso, Erbaluce di Caluso, Gavi, Roero Arneis     Informazioni per il pubblico: www.consorziodelroero.it  recapito telefonico: 3339188774 – info@consorziodelroero.it     Per raggiungere la Reggia di Venaria: Da Torino:
  • Linea dedicata GTTVenaria Express (attiva la domenica) navetta che collega direttamente il centro di Torino e la stazione di Porta Susa con il Borgo Antico di Venaria, la Reggia di Venaria e il Parco La Mandria. 1,70 euro a corsa nei giorni feriali - 7 euro per l'intera giornata il sabato e la domenica. Numero verde GTT: 800 019152
  • Autobus GTT: linee 72, 11, VE1)
In Auto:
  • Venaria dista circa 10 chilometri dal centro di Torino.
Si raggiunge in auto via tangenziale di Torino Nord, uscita Venaria o Savonera/Venaria. Altre informazioni sul sito: www.lavenaria.it SCARICA IL COMUNICATO STAMPA
Posted by: In: Attività 22 Dic 2015 0 comments Tags: , , ,
Gli acquisti di Natale ad Asti sono più dolci e profumati con una coppa di Asti docg. Stà accadendo in una cinquantina di negozi aderenti all’Ascom-Confcommercio dove è stata avviata l’operazione “Sorriso e cortesia”. I negozianti, in collaborazione con il Consorzio dell’Asti docg, offrono un dolce tipico offerto dall’Azienda Coppo di Asti e una degustazione dell’aromatico spumante astigiano, conosciuto in tutto il mondo, ai loro clienti. Un brindisi benaugurale molto gradito dagli astigiani e anche dai forestieri in città per lo shopping natalizio. Riconoscere i negozi convenzionati è facile: c’è una vetrofania all’ingresso e le bottiglie di Asti docg sono esposte vicino ai capi di abbigliamento, alle calzature, ai prodotti alimentari, ai profumi, ai libri ed altro ancora in modo da rendere l’Asti un prodotto per ogni occasione. Il Consorzio dell’Asti sottolinea il valore di “radicamento” dell’iniziativa nella città che porta il nome del vino italiano a docg più brindato nel mondo. “Visto il gradimento dell’operazione “Asti mi piace Asti” che abbiamo promosso lo scorso settembre con migliaia di cartoline valide per un brindisi nei bar e nei ristoranti della città, abbiamo pensato in occasione delle feste di fine anno di estendere l’offerta ai negozi astigiani e ai loro clienti. Ogni negozio è stato invitato dall’Ascom a creare un piccolo salotto, un angolo accogliente dove fare una breve pausa e scambiarsi gli auguri nel più classico dei modi: brindando con l’Asti docg”. Il Consorzio ha creato una situazione analoga anche al mercato coperto di piazza Libertà, dove il brindisi con la docg Asti viene offerto davanti allo spazio enoteca, ad ogni cliente che si presenti con lo scontrino di acquisto rilasciato da uno dei banchi del mercato coperto. “Vogliamo ricordare agli astigiani che durante le feste hanno la possibilità di brindare e far brindare con l’ASTI docg lo spumante delle loro terra, figlio di quelle vigne che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell’umanità”. SCARICA IL COMUNICATO STAMPA