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I PAESAGGI VITIVINICOLI DI LANGHE-ROERO E MONFERRATO SONO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO

Asti Docg

Posted by: In: Monferrato, Vini 30 Apr 2015 0 comments Tags:
Asti Docg

Dall’uva moscato, nasce a metà dell’Ottocento il primo spumante italiano: oggi l’ASTI lo spumante docg più conosciuto e brindato nel mondo. Un vino unico, che si ottiene a partire dal mosto di moscato e non da vino fermentato come per tutti gli altri spumanti.


Il metodo per l'Asti è il Martinotti, studioso della Regia Stazione Enologica di Asti, che lo mise a punto alla fine dell'800 così da evitare gli inconvenienti del metodo classico di fermentazione in bottiglia. Consiste nella presa di spuma in grandi recipienti e nella successiva nuova refrigerazione. Ha un profumo muschiato, delicato e intenso, che ricorda i fiori del glicine e del tiglio, la frutta estiva di pesche e albicocche, con un sentore di limone e fiori di arancio. Il basso contenuto alcolico, appena 6/7,5 gradi, lo rende un vino adatto anche ai giovani.


A tavola, compagno ideale di dolci e dessert, l’ASTI docg grazie alla sua versatilità si rivela un ottimo abbinamento ai sapori decisi, addirittura piccanti, in grado di valorizzare cibi salati. In cucina diventa un prezioso ingrediente, in grado di ispirare piatti inediti, di rivisitare in chiave moderna i piatti della tradizione e di aggiungere un tocco di originalità ad ogni creazione. Dall’aperitivo al dolce.


Da anni, il Consorzio per la Tutela dell’Asti promuove un’iniziativa sulla tracciabilità per garantire al consumatore il massimo della qualità e della trasparenza. Sul sito www.astidocg.it, c’è un’area riservata dove è possibile verificare in tempo reale, partendo dal contrassegno di stato (fascetta), il percorso del prodotto dalla data di imbottigliamento con l’indicazione del produttore, alla quantità della partita alla scheda analitica del vino. E' sufficiente inserire i codici stampati sulla fascetta per aver accesso a tutte le informazioni.


Oggi l’ASTI docg è lo spumante più conosciuto in tutto il mondo, con oltre 80 milioni di bottiglie vendute.

Scheda tecnica

Uve:moscato 100%
Comuni:52 Comuni compresi nel territorio di Asti, Alessandria e Cuneo.
Tipologie:spumante.
Invecchiamento minimo:non previsto.
Gradazione alcolica minima:6% vol.
Moscato bianco

Il Moscato bianco, un tempo conosciuto come Moscato Bianco di Canelli, è uno dei vitigni a bacca bianca più importanti nel panorama vitivinicolo ed enologico del Piemonte e, più in generale, dell’Italia.

È al vertice della grande famiglia dei Moscati, vitigni autoctoni del bacino del Mediterraneo e ora diffusi in alcune aree vitivinicole del mondo. Il suo nome deriverebbe dal latino “muscum” che indica il muschio con riferimento ai sentori aromatici che caratterizzano i vini ottenuti dall’uva di questo vitigno.

In Italia la vendemmia è legata al mese di settembre, più recentemente anche all’ultima metà di agosto. Nel Sud del Piemonte, in una zona compresa tra le province di Asti, Cuneo e Alessandria, il Moscato Bianco è coltivato su un’area di circa 10 mila ettari che identificano un paesaggio collinare con vigneti, ma anche con altre colture, boschi, campi e prati, unico al mondo per bellezza e biodiversità.

L'uva, gialla dorata a maturazione, ogni anno in vendemmia viene pigiata come si faceva nel seicento (Giovanni Battista Croce, gioielliere di Casa Savoia, fu il primo a codificarne le regole di vinificazione). Con l'utilizzo della moderna tecnologia enologica: si usano cioè pigiatrici a rulli per una spremitura soffice, e subito vengono separate le parti solide, bucce e graspi, con presse a delicata pressione, ad aria o ad acqua, per rispettare l'integrità dell'uva. Il succo ottenuto viene quindi trasferito in recipienti di acciaio inox, dove viene mantenuto al freddo, alla temperatura di zero gradi centigradi, per impedire la fermentazione. In questo modo si conserva e si apprezza un nettare naturalmente dolce per la presenza di zuccheri dell’uva.

Con le uve di Moscato Bianco, attraverso disciplinari rigorosi e controlli continui, si vinificano essenzialmente due tipologie di vini dolci a docg: l’Asti spumante docg e il Moscato d’Asti docg. Si tratta di produzioni di eccellenza indiscussa. Del resto proprio a Canelli, nell’Astigiano, più di un secolo e mezzo fa fu prodotto, con il Moscato Bianco, il primo spumante d’Italia. Il Moscato d’Asti e l’Asti più di ogni altro vino mantengono inalterati in bottiglia i profumi e la fragranza dell’uva appena raccolta.
Consorzio di tutela

Consorzio per la Tutela dell’Asti
Casa dell’Asti
Piazza Roma, 10 - 14100 Asti
Tel. +39 0141 594842
Fax +39 0141 355066
consorzio@astidocg.it
www.astidocg.it
www.astidocgblog.com

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